Il ricatto di Marchionne

Marchionne è solo un dipendente degli Agnelli. E' pagato per farli guadagnare e per agire da parafulmine. Nient'altro. La sua crudezza di linguaggio (e di azione) che scade nella pura provocazione per i cassintegrati, i licenziati e per gli operai che accettano ogni condizione per non perdere il posto di lavoro, è inaccettabile. I suoi padroni gli mettano la museruola. Se la Fiat ha ogni diritto di spostare la sua produzione all'estero, gli italiani hanno un diritto ancora più grande di presentarle il conto.Per decenni i profitti degli Agnelli e dei grandi azionisti li hanno pagati i contribuenti italiani, dalla cassa integrazione quando la Fiat aveva i conti in rosso, ai contributi per le rottamazioni, agli incentivi per le fabbriche al Sud. Gli Agnelli, la cui voce non si è ancora sentita durante la trattativa, facciano pure armi e bagagli, ma prima paghino le decine di miliardi di cui sono debitori allo Stato italiano.
"Siamo un gruppo di italiani sotto i 40 anni che vivono e lavorano all’estero, ma che continuano ad avere contatti diretti con l'Italia a cui ci legano affetto e nostalgia, accompagnati dalla rabbia di vederlo in costante declino.
Nessuno di noi si è finora impegnato direttamente in politica, pur essendo simpatizzanti per la sinistra nel suo significato più ampio, ma ciò che sta succedendo non può lasciarci indifferenti. Per questo abbiamo deciso di manifestare le nostre preoccupazioni su alcuni temi importanti:
- il ricatto di Marchionne un contratto imposto e non negoziato
- la convocazione di un referendum somigliante ai plebisciti del Ventennio in cui l’unica scelta è tra disoccupazione e condizioni imposte dal padrone
- la deroga a diritti costituzionali riconosciuti attraverso la stipula di contratti privati
- la rinuncia al contratto collettivo nazionale nel silenzio di Confindustria e di gran parte dei sindacati (che a priori avrebbero dovuto rifiutarsi di firmare un contratto diverso da quello nazionale per gli operai di Mirafiori)
- l’esclusione del più grande sindacato metalmeccanico dalla rappresentazione sindacale.
Consideriamo tutto ciò molto grave.
Lo troviamo ancor meno accettabile in un periodo di crisi economica e rigettiamo il tentativo di far pagare ai lavoratori i costi del fallimento del neo-liberismo. Ci stupiamo di fronte al silenzio imbarazzante di gran parte dell’opposizione, soprattutto quella parlamentare, e pensiamo che sia il momento di schierarsi nettamente. La FIOM non difende solamente i lavoratori di Mirafiori, difende la Costituzione, la democrazia, la libertà di scelta. Difende, in sostanza, la possibilità di un futuro per il nostro Paese, che ci sembra sempre più lontano. Schierarsi oggi dalla parte dei diritti dei lavoratori vuol dire difendere un modello sociale basato non solo su solidarietà e uguaglianza - concetti che sarebbe ridicolo definire datati - ma anche su una più equa distribuzione del reddito, così da evitare crisi di sovrapproduzione e bolle speculative. Significa rigettare lo sfruttamento intensivo della forza lavoro, tipico dei paesi in via di sviluppo e non certo delle economie avanzate. Non sono riformisti coloro che vogliono riportare indietro le lancette della storia, ma reazionari. Non sono eroi quelli che, fomentando una guerra tra poveri, ci portano sulla strada del sottosviluppo. Non sono innovatori coloro che, invece di puntare sulla ricerca e l’investimento in capitale umano, cercano semplicemente di abbattere i costi col dumping sociale.
Siamo per altro convinti che gli attacchi alla Costituzione, ai diritti, al nostro contratto sociale e, in breve, al futuro del nostro Paese, si possano fermare. Questa speranza si lega a due elementi: lo sdegno per la realtà delle cose e il coraggio di cambiarle. Per questo non abbiamo dubbi: stiamo con la FIOM."
Laura Andrazi, Paris, Francia - Alessio Baldini, University of Leeds, UK - Giorgia Maria Battistello, Six Telekurs, London, UK - Tommaso Cavazza, Barcelona, Spagna - Francesca Congiu, University of Leeds, UK - Ilaria Giglioli, University of California at Berkeley, USA - Matteo Giglioli, Palo Alto, California, USA - Simone Giovetti, United Cities of France (Cooperazione Francese), Francia - Silvia Gurrieri, Paris, Francia - Giandomenico Iannetti, University College London, UK - Salvatore Marchese, Brno, Repubblica Ceca - Nicola Melloni, London Metropolitan University, UK - Vasco Molini, Maputo, Mozambico - Valentina Rigamonti, USAID, Afghanistan -Pietro Roversi, Oxford University, UK - Davide Sormani, Brno, Repubblica Ceca - Gigliola Sulis, University of Leeds, UK - Elia Valentini, University College London, UK - Alessandro Volpi, London, UK
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Postato il 11 Gennaio 2011 alle 18:27 in Economia | Scrivi |
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Tags: Agnelli, Confindustria, Fiat, italiani all'estero, Marchionne, Mirafiori
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IL RICATTO DI MARCHIONNE.
Non c'è solo quello di Marchionne di ricatto,ce ne sono un mucchio!
L'Italia del lavoro è tutta sotto ricatto,infatti per un tozzo di pane la gente è costretta ad accettare condizioni di lavoro assurde.
Mancanza di sicurezza,contratti da precari,stipendi bassi e l'obbligo di dire si signore!
Semplicemente "sudditanza" lavorativa dovuta a monopolio d'impresa.
Per decenni la Fiat ha finto di essere un'istituzione benefica che dava lavoro a migliaia di famiglie,in reltà "godeva" di aiuti che gli altri non avevano,io se le cose vanno male chiudo!
Col caxxo che lo Stato mi da i soldi per continuare all'infinito!
Si è permesso in tutti questi anni di mettere in mano ai soliti furbi la maggior parte del mercato del lavoro italiano,nessuna concorrenza(difficile farne),nessuna alternativa.
Chi vuole lavorare è obbligato ad abbassare la testa,altrimenti sta a spasso,in questa condizione è facile sapere come va a finire!
La colpa è anche nostra,perchè oltre a permettere questo non siamo riusciti a creare un mondo del lavoro concorrenziale e produttivo.
Con tutti questi post non faccio altro che parlare di Studio Legale e di Civic Company,di legalità e di lavoro.
Prendiamola noi la Fiat,è già pagata,poi riconvertiamo in macchine agricole o in produzioni di mezzi per le rinnovabili,ci sarebbe secondo voi la tecnologia per produrre pale eoliche o qualcosaltro?
Incentiviamo il trasporto su ferro,non l'alta velocità del caxxo,mettiamo in produzione automobili che con due litri fanno 100 Km(esistono già,Renault).
QUESTA GENTE VìOLA LA LEGGE,OFFENDE LA COSTITUZIONE,CALPESTA I DIRITTI DEI LAVORATORI!
E' ORA DI FARLA FINITA!
AZIONE LEGALE COLLETTIVA CONTRO LA FIAT!!
BASTA CHIACCHIERE,PASSIAMO AI FATTI!!!
Ce nè per tutti,basta solo cominciare!
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
p.s.
Titoli Fiat in forte rialzo,ma di cosa caxxo parliamo???
CHIARIAMO UNA COSA...anzi DUE
1. INNANZITUTTO: agli ELKANN e alla dinastia AGNELLI come pure al loro serial killer MARKIONNE, non gliene frega una beneamata CEPPA di costruire AUTOMOBILI.
la famigerata stirpe di cui sopra fa parte del GRUPPO BILDERBERG da sempre.
la loro finalità è quella di IMPADRONIRSI DEL PIANETA DOPO AVERNE SCHIAVIZZATO GLI ABITANTI.
QUESTO è il vero scopo del RISCATTO MARKIONNE...non il profitto.
quelli lì i soldi non sanno più nemmeno dove metterli. a loro interessa il potere per il potere.
come diceva O'BRIEN in 1984 di George Orwell:
"Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell'intento di salvaguardare una rivoluzione; ma si fa una rivoluzione nell'intento di stabilire una dittatura. Il fine della persecuzione è la persecuzione. Il fine della tortura è la tortura. Il fine del potere è il potere."
QUESTO è ciò che sta accadendo.
2. MARKIONNE (che invece essendo un pescecane esecutore alla vil pecunia ci bada eccome) con le sue stock options, se oggi le vendesse, intascherebbe 100 milioni di euro e il doppio il prossimo anno.
ci si pagano gli stipendi a SEIMILAQUATTROCENTO OPERAI PER UN ANNO.
vi sembra normale VIVERE IN UN MONDO SIMILE?
per fare un raffronto nel resto del mondo animale, è come se un BUFALO pretendesse di pascolare da solo in tutta la GRANDE PRATERIA, lasciando ai suoi simili i giardini pubblici di un paesello.
pensate che possa esistere in NATURA una roba del genere?
quanto resisterebbe quel BUFALO?
una mezzoretta?
dopo di che verrebbe SODOMIZZATO DALLE CORNA DI TUTTI I SUOI SIMILI a VELOCITA' WARP.
gli animali danno ben altro significato al termine "UGUAGLIANZA" di quanto non facciano questi CAZZONI che rispondono al nome di UMANI.
HOMO DEMOCRATICUS...
speriamo di estinguerci quanto prima...
IL VOLTO DI UN UOMO CHE PIANGE..
questo è il volto di un uomo non più giovane che piange...
questo è il volto di chi onesto ha paura di perdere il proprio posto di lavoro... oltre tutto ad un età dove magari sarebbe impossibile trovare un altra occupazione...
quest'uomo non piange per motivi personali quest'uomo piange perchè un " SIGNORE " di nome MARCHIONNE, che guadagna quanto 6400 suoi colleghi, ha deciso che lui deve rinunciare alla sua dignità ai suoi diritti se non vuole perdere il TOZZO di PANE che il super-manager gli concede...Mia madre ,una saggia donna, alle mie intemperanze giovanili verso i ragazzini mi diceva arrabbiata ;" se sei coraggioso prenditela con quelli più deboli di te"...
i MARCHIONNE e i suoi amici imprenditori-predoni ei compari della casta, non se la prendono mai con quelli più forti di loro..
NON CI POSSONO RIDURRE A SCHIAVI SILENTI E TERRORIZZATI...
NON CI POSSONO CONSIDERARE MENO DELLA LORO ESCORT DI TURNO...
NON POSSONO UMILIARCI E OFFENDERCI ALL'INFINITO ....
QUESTO STANNO FACENDO I MARCHIONNE DELLA CASTA IMPRENDITORIAL POLITICA...
SE NON TROVIAMO LA FORZA PER AVERE UNO SCATTO D'ORGOGLIO E PER DI DEFINITIVAMENTE BASTA SAREMO SOLO DELLE NULLITA'..
LI CONSIDERAVAMO INFERIORI ARRETRATI ED IGNORANTI ED INVECE GLI IMMIGRATI SULLE GRU A BRESCIA E A MILANO...
I RAGAZZI IN TUNISIA ED ALGERIA CI STANNO DIMOSTRANDO CHE LA DIGNITA' NON LA SI MISURA CON LE TV AL PLASMA ED I CENTRI COMMERCIALI ...LA DIGNITA' LA SI CONQUISTA E LA SI MANTIENE LOTTANDO...
COME IL 14 DICEMBRE A ROMA QUANDO MIGLIAIA DI RAGAZZI SI SONO RIVOLTATI CONTRO UN REGIME BLINDATO NEI PALAZZI,PERCHE' DI RIVOLTA POPOLARE SI E' TRATTATO E NON DI VOLGARI TEPPISTI, COME I MEDIA TUTTI ANCHE QUELLI DELLA FINTA OPPOSIZIONE VOLEVANO FARCI CREDERE...
DIFFIDA DA CHI TI PARLA DI DIALOGO ....CHI INVOCA MODERAZIONE...IO QUANDO VEDO UN UOMO ONESTO PIANGERE PER UN SOPRUSO DI UN POTENTE ARROGANTE NON VOGLIO MODERAZIONE , VOGLIO LO SCONTRO.
dal blog ; http://informazionedalbasso.myblog.it/
Caro Beppe, per non dimenticare ricordo che il Signor Marchionne guadagna circa 4.780.000 euro all'anno.
Ripeto: il Signor Marchionne percepisce circa 4.780.000 euro all'anno,
che sono pari a 13.095 euro al giorno, 13.905 euro al giorno.
Marco Calì
www.sapienza-finanziaria.com/
P.S. La maestra d'asilo di mia figlia percepisce circa 900 euro al mese, che sono pari a 30 euro al giorno.
La FIAT deve smettere di produrre auto, perchè semplicemente non sono capaci. Infatti costruiscono macchine di merda, e fino a qui tutto regolare, il problema è che pretendono di venderle allo stesso prezzo di quelle buone.
La FIAT dovrebbe smantellarele linee di produzione e installare nei capannoni enormi lampade per la coltivazione idoor di Canapa Indiana.
Bilanci positivi garantiti.
Allegria per tutti.
Marchionne con zappa, vanga e stivaloni che sbadila letame (pagato a cottimo).
Controcorrente
Vi siete sfogati?
Conoscete gli operai , o gli ex operai , i disperati , precari da 20 anni?
conoscete quelli che firmano le dimissioni in bianco , quelli che dichiarano di prendere i soldi degli straordinari non pagati , quelli che lavorano sabato o domenica non pagati , quelli da 3 euro l'ora , 5 euro l'ora...?
Quelli che vogliono lavorare e devono sottotostare alle tariffe dei rumeni , polacchi o extracomuntari che in molti casi hanmno piu' fame e se ne fottono dei diritti?
Quelli che pietiscono davanti a fabbrche fatiscenti , i laureati nelle ditte di puliziie , i plurilaureati nei call center che non si muovono dalla postazione per 10 ore e se non fanno gli obiettivi a fan culo e velocemente...
Quelli che lavorano a 35° gradi o al freddo e gelo.
BENE , DAREBBERO UN RENE , UN DITO , UNA MANO PER LAVORARE IN FIAT. A CONTRATTO A TEMPO INDeterminato!
DI CHE XAZZO STIAMO PARLANDO ; MINKIONE ? E' COME GLI AMERICANI....è DIVENTATO USA , TI FA' BERE L'ACQUA DEL SUO BIDE' E GLI DEVI DIRE GRAZIE.....
Marchionne O LA MAPPA DEL POTERE ??? Andate a vedere chi c'è dietro la FIAT HOLDING ....CI SONO TUTTI .......
CHE CULO FARE L'AUTISTA BLU
CHE CULO REGIONI , PROVINCE E COMUNI A FARE UN XAZZO
CHE CULO I 98 MILIARDI DI EURO EVASI
CHE CULO IMPREGILIO
EVVIVA IL NANO.....
MA SI CHIEDIAMO I SOLDI A FIAT , ALLE SLOT MACHINE , AI POLITICI TUTTI CHE CI TOLGONO MLIARDI DI EURO
AD UNA CLASSE DI MAIALI
LA PICOLA IMPRESA E' MORTA
IL CASO FIAT E' IL BELLO , STAI IN UNA FABRICA ORGANIZZATA , CON PIU' SICUREZZA E PROCEDURE DI ALTRE....ANDATE A TARANTO O A MORIRE IN DISCARICHE PER LAVORO.....
STIAMO PARLANDO DI CACCA , QUANDO LA MERDA E' DEBORDATA .
Ma firmiamo , firmiamo.....
Sfoghiamoci , previene gastriti , trombiti e poi ci sentiamo meglio....
Landini sei un mito.....un nuovo eroe...
Abbiamo bisogno di soldi da investire nelle imprese con pregetti veri
Abbiamo bisogno dI detassare il vero made in italy
abbiamo..sti xazzi...
Tinazzi
referendum fiat:
se vince la fiom, la fiat và in polonia domani
se vince marchionne, la fiat và in serbia dopodomani
se prendono marchionne e lo mettono sotto una pressa da 700 tonnellate insieme alla famiglia agnelli tutta, dopo aver chiesto la giusta restituzione del maltolto in 100 anni, vince l'italia perchè risana in un amen il debito pubblico, vincono gli operai perchè continueranno a lavorare vendendo auto agli italiani finalmente un poco più ricchi, vince la giustizia sociale perchè decenni di lotte sindacali non saranno buttate al vento, vince il lavoro perchè gli altri industriali terranno ben presente "l'esempio" fiat ed eviteranno di continuare a far cazzate con il lavoratore.
Mettersi ancora lì come da sempre a puntare il dito e a perdere tempo discutendo su i vari marchionni della situazione, significa, come minimo che, ancora non si vuole proprio prendere coscienza di come stia cambiando la situazione a livello mondiale....
ps: il nostro capo dello stato, che ci piaccia o no, a parlato chiaro: rispetto alla sfide mondiali che nel futuro ci attendono, parlandone calcisticamente, l'Italia è come una squadra che, mentre tutte le altre si stanno preparando per cercare di avere la meglio....l'Italia è ancora li ferma che litiga negli spogliatoi......
A POVERI NOI!! cerchiamo d'allargare i nostri orizzonti mentali Europei!!
Buonasera al blog del giullare populista Grillo.
Son qui ora per dire il mio parere, oscenità, ilarità, disgusto?
Ciò che scriveranno di me…….è tutto vero, ma non posso dimostrarlo!.
Posso dimostrare il falso, mi riesce bene.
Ora io son ospite…………il mio compito sarà veloce.
Scandalo!.
Un enorme lutto ha sconvolto il nostro paese, ma in particolar modo gli operai, la triplice sindacale non tutela la forza lavoro……..il re magio rassicura sull’articolo 18……..ma senza sciopero.
Marchionne lavora dalle 13 alle 18 ore al giorno………è la tipica persona che al primo mal di testa prende un viagra!.
Io ne lavoro 6…..le altre 18 non ho mal di testa.
Contenti gli italiani……
Ora si domandano chi li difenderà stì abitanti del belpaese.
Nel blog sono riapparsi li yeti leghistum, la nostra razione di storia primordiale. Dormiranno tranquilli, hanno ricevuto solo consensi dai loro kapò, tra un latrato e un cazzo duro.
L’ammericano e contrario, ma è cosa non insolita.
Se Gesù fosse stato ucciso venti anni fa, i bambini delle scuole cattoliche porterebbero delle piccole sedie elettriche intorno al collo invece delle croci.
Chissà che direbbe oriana!.
Come diceva mio padre: "Le donne posseggono il 70 % della ricchezza di questo Paese e il 100 % della fica"……oriana possedeva anche il 1000% dell’odio.
Ogni giorno la gente si allontana dalla chiesa e si avvicina a Dio.
Gli americani sono in grado di comprendere tutto, ma la gente allo stesso modo non li vuole capire.
La Satira è tragedia più tempo. Se aspetti abbastanza tempo, il pubblico, i recensori, ti permetteranno di farci satira. Il che è piuttosto ridicolo, quando ci pensi.
Poiché sono ebreo, molta gente mi chiede perché la mia stirpe uccise Gesù......
La verità è ciò che è, non ciò che dovrebbe essere.
Morirò giovane, ma è come baciare Dio.
Non sono un comico. Sono Lenny Bruce.
Se qualcosa di quel che ho detto vi disgusta, prendetevela con chi non mi cestina.
A "Ballarò" ieri sera c’era un vecchio professore - Stefano Rodotà- che cercava di spiegare da par suo una cosa importante. Si parlava di Costituzione e si dà il caso che quel signore insegni da decenni proprio diritto costituzionale.
Poi c’era una ragazza con la metà dei suoi anni, che cercava di impedirglielo, esibendo aggressività, maleducazione, ignoranza degne di un concorrente del Grande Fratello.
La Gelmini (laureata fuori corso a Brescia con voto 100 su 110 che ha superato l'esame di Stato per la professione di avvocato presso la Corte d'Appello di Reggio Calabria nel 2002) a Ballarò si comporta come al Grande Fratello.
La brutta notizia è che quella ragazza - Maria Stella Gelmini - è un ministro di questa Repubblica.
La notizia ancora più brutta è che è ministro della Pubblica Istruzione.
La buona educazione non è un requisito per fare il ministro, mi dirà qualcuno.
Ma forse è questo il nuovo che avanza.
E forse io ho solo il torto di essere più anziano di quella ragazza del Grande Fratello e di avere ricevuto un'educazione diversa dalla sua e inesorabilmente sorpassata.
Come abbia fatto la Gelmini a laurearsi in giurisprudenza in un epoca in cui se non sapevi le cose, non passavi l'esame rimane un mistero.
Au revoir.
Stasera sono in vena di càzzate ed utopie, ma principalmente sono amareggiato nel profondo da questo stato ingiusto di cose.
Ho un sogno, ma forse non sono l'unico ad averlo: che OGNUNO degli operai della Fiat trovi un altro lavoro più rispettato, dove l'UOMO che lavora si autoconsideri ancora UOMO e venga trattato da UOMO.
E poi, dopo questo miracolo, vorrei ne avvenisse un altro: CHE MAI MESSUNO PIU' COMPRASSE UNA SOLA MACCHINA FIAT.
vorrei l'affondamento negli abissi più neri, di qualunque istituzione finalizzata a distruggere l'uomo onesto.
Buona vita
@@ "Con il sì i dipendenti sì...autolicenziano" @@
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Dal Manifesto on line.Articolo di "Rocco Di Michele".
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....
Lo scontro verbale è durissimo perché ci si gioca una partita senza tempi supplementari:se passa il "modello Mirafiori" nessun lavoratore italiano potrà più sentirsi tutelato da Costituzione, legge, contratto e (se vuole) sindacato.
.................................
...Senza cessione di ramo d'azienda.
È il punto innominato,pensato per scardinare l'intero diritto societario esistente,che contiene anche contratto nazionale e parti sociali (sindacati e Confindustria).
Il testo parla di una joint venture tra Fiat e Chrysler,una società nuova,dunque,per cui non prevede però "Trasferimento di ramo d'azienda".Tranne la proprietà (al 50%),tutto il resto rimane uguale (stabilimento, prodotto merceologico, personale).E' una classica cessione in piena regola.Perché negarlo e chiedere un referendum per farlo accettare?
Probabile che si voglia predisporre la barriera alla marea di ricorsi giudiziari che i singoli lavoratori potrebbero avanzare per vedersi riconosciuta la clausola sociale (art.2112), ossia il mantenimento dei livelli di inquadramento,salariali e contrattuali goduti nella "vecchia società".
Insomma: con il "sì i dipendenti sì autolicenziano",rinunciando a tutti i diritti acquisiti e abbracciando il nuovo inquadramento per favorire il mitico "investimento da un miliardo"............
#######
Ripeto:" Dal Manifesto on line.Articolo di "Rocco Di Michele".
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Minchia signor tenente,e ora?
Manganelliamo i dirigenti Fiat e i governi che hanno permesso ai "padroni bianchi" di mettere gli operai gli uni contro gli altri come non succedeva da anni?
“Totalmente indifferente al fatto se possa esserci un fermo o meno ai miei processi, perché sono processi ridicoli su fatti inesistenti”. Silvio Berlusconi risponde così a una domanda sull’imminente decisione della Corte costituzionale sul legittimo impedimento.
Caro psiconano, se sono fatti ridicoli ed inesistenti basta presentarsi in udienza dove sarai "sicuramente assolto".
Non ho mai visto un innocente darsi tanto da fare per non farsi processare.
Au revoir.
LA POLITICA DEI VILI
Nel biennio 2009-2010 sono state vendute 200.000 auto con valore di oltre 100.000 euro.
Il liberalista tremonti è diventato l'iperstatalista con il solito interventismo della cassa integrazione aspettando un miracolo che mai avverrà senza un minimo di progettazione futura.
Lo stipendio di marchione nel 2009 è stato di 4,78 milioni di euro, di cui 1,35 milioni a titolo di bonus.
Allora di che parliamo? Delle 700-800 euro di stipendio di un operaio?
Chi tiene il culo all'asciutto è bravo e sapiente,può ricattare un povero cristo sapendo che il bel governo dei ricchi lo appoggia,che l'opposizione latita e che i sindacati non rappresentano più i lavoratori, tranne uno.
La ricchezza si è spostata nelle mani di poche famiglie che nel biennio della crisi hanno fatto profitti da capogiro mentre il resto dell'Italia si trova in una pozzanghera di debiti.
E' facile fare marchionne e tremonti in questi tempi, è difficile per il resto dell'Italia solo capire di che cazzo parlano.
povero prof. rodotà, che cerca di opporre la forza del ragionamento, delle istituzioni, delle regole a questa massa starnazzante di oche che ripetono il loro mantra imparato nelle convenscion del padrone! sono stanca di assistere a queste tarantelle, sono stanca di farmi venire il mal di fegato cercando di controbattere a una scatola parlante che non ascolta le mie parole.
vorrei prenderli uno per uno, questi stakanovisti dell'insulto, del dare sulla voce agli "avversari" per impedirgli di parlare, legarli ad una sedia, mettergli un bel... non dico cosa, in bocca, e poi parlare per ore, giorni, di tutto quello che penso di loro e del loro padrone, parlare e sputargli in faccia, parlare e prenderli a schiaffi, parlare e prenderli a calci...
e quando mi stanco chiamo i miei amici, e poi tutti quelli che non sono riusciti a finire un discorso nei loro dibattiti...e così ad libitum
Stavo cercando SPINA....
Dove sei? scommetto che hai firmato la petizione Micromega con Paolo Flores d'Arcais ....preferisco questa ...IT IS BETTER!
Ricca di italiani ecccelsi emigrati in paesi diversi perchè qui' ha avuto spazio SOLO chi ha aderito all'inciucio della destra e sinistra , del PDL E PD-L , dei maghi della finanza che spartivano a destra e sinistra , al centro , centro destrae sinistra .....ma i portafogli non erano nè di destra , nè di sinistra , sempre aperti a ricevere.
Spazio per tessere prima , di quà ,di là , o eri spinto da destra o da quella sinistra o nei ministeri e in tutti i centri pubblici se eri sindacalista scalavi prima tutte le vette , fra parentelismo , nepotismo e raccomandazioni varie.
Gli esclusi ? i diritti costituzionali , il diritto dei lavoratori veri , oggi precari ,il paese civile , i diritti in genere come il diritto allo studio , l'attacco ai beni pubblici dei cittadini -acqua -aria , ambiente e agricoltura....
Dal comunismo all'eurocomunismo , fino a sigle diverse per arrivare AL POTERE .
Da una destra mai illuminata , ad un nuovo FASCISMO DI REGIME.
La Fiom/ Cgl chiude la stalla quando i buoi sono scappati , FIRMO SI', ADERISCO AL MENO PEGGIO e saluto D'alema a SAint Morriz in gita.
Eppure continuo a sperare al meglio , almeno per i miei figli.
Tinazzi
Oggi qualche anno fa è mancato un poeta.
Questo mondo è un posto strano, ci porta via
le persone serie e ci lascia in mezzo a dei
mercenari.
Chissà De Andrè come avrebbe "dipinto" un
elemento come il Marchionne!?
Lui non lo sa ma noi si, e credo che non ci
sia niente da ridere, perchè il sorriso di
quell'uomo che si atteggia ad amministratore
è il sorriso ebete di uno a caso, vittima
prima o dopo del suo stesso essere niente.
C'è chi di lui il ricordo non si cancella e
chi non vedi l'ora di dimenticarlo.
"Nell' autunno dell' 80 la Fiat ha messo in cassa integrazione a zero ore circa ventimila operai. Fino a quel momento il meccanismo della cassa era una specie di ponte verso la riconversione; da allora in poi lo si è utilizzato per le ristrutturazioni. Al binomio crisi-ristrutturazione si è sostituito il binomio ristrutturazione-rivoluzione industriale".
In termini quantitativi il fenomeno sta in queste cifre. In Torino e provincia i cassintegrati a zero ore erano 3150 quattro anni fa e sono oggi cinquantamila dopo avere toccato una punta massima di 57 mila nell' 81; in Italia il loro numero è passato nello stesso periodo da meno di cinquantamila a circa seicentomila.
E' ormai risaputo che i metodi tradizionali per risolvere questo problema non hanno prodotto alcun risultato. Oggi il sindacato riconosce che l'accordo in base al quale nell' 83 tutti i cassintegrati Fiat sarebbero dovuti rientrare in fabbrica è fallito e ammette anche che la nuova scadenza dell' 85 lascerà fuori un terzo di questi operai.
L'ipotesi governativa, che faceva leva sui meccanismi esistenti, non ha neppure lambito i cassintegrati. Gli interventi dei magistrati risolvono apparentemente il problema che poi si ripropone con la minaccia dei licenziamenti veri e propri.
Non rimane che studiare nuovi percorsi. Il segretario della Cgil piemontese parla di "misure straordinarie e limitate nel tempo".
Estratto da qui
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/09/04/prepensionamento-50-anni-per-cassintegrati-fiat.html
????
NON E' CAMBIATO NIENTE
"Se la Fiat ha ogni diritto di spostare la sua produzione all'estero, gli italiani hanno un diritto ancora più grande di presentarle il conto"
Beh, direi che su questo c'è un AMPISSIMO consenso non certo basato su ideologie, m sul semplice rispetto delle regole primarie di mercato.
Ma se tutto questo vale per la FIAT, allora vale anche per tutte le altre aziende che hanno usufruito di: leggi ad aziendam, regimi fiscali agevolati, rottamazioni, casse integrazioni, finanziamenti a fondo perduto (mi vengono in mente le banche), incentivi e contributi statali (e qua mi vengono in mente un sacco di cose), eccetera....
Quindi come stato in default, prima di dichiarare bancarotta siamo costretti (dice il mercato) al recupero dei crediti che abbiamo in giro.
Elaboriamo un punto di programma SERIO da presentare nel programma del MoVimento; sò bene che confindustriali, famiglia Agnelli, PuDdani mafiopiduisti la vedranno come una provcazione....
Ma siamo sicuri che la vedranno così anche i lavoratori?
To guarda c'è cota a ballarò ricordiamogli le sue origini mafiose.
Il celebroleso è tra i politici più ascoltati e seguiti al nord.L'ignoranza dilaga al nord (basta vedere chi viene votato), la leganord purtroppo dilaga al nord, MOLTO spesso le tre cose coincidono.Domandarsi cosa potrebbero fare di lavoro senza la politica i parlamentari leghisti no vero?
La verità e che la lega più degli altri partiti è scesa in politica per far soldi!http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/economia/banche35/fioraniaipm/fioraniaipm.html
Un esempio su tutti:Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell’ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l’Umberto porta anche la madre all’università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c’è abituato. All’Università per qualche anno c’era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l’incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica.La Lega lombarda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia.Bossi cavalca Mani pulite e l’insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l’Umberto. Lavora sull’immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l’immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c’è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l’ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare “città per città con le baionette” è così via.........
O i diritti o il fucile.
Non abbiamo altra scelta.
IL POTERE DEVE ESSERE OPERAIO!
.....
Magari vincerà il buon senso.
Come si fa a parlare di diritti dei lavoratori se non c'è una fabbrica e non c'è il lavoro?
Si cominci ad avere l'una e l'altro.
Da cosa nasce cosa.
m-a-r-g-o-t
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Chi l'ha detto che non c'è la fabbrica e non c'è il lavoro? A parte te, intendo.
La fabbrica c'è. E' li da vedere. Sforna da un po' di tempo delle automobili di merda, ma c'è! Se la fabbrica vuole delocalizzare, significa che per essa c'è anche il lavoro. Quindi, tanto per cominciare, non spariamo le solite cazzate demagogiche.
Il gioco al ribasso, è SOLO sui diritti dei lavoratori. Diritti che vengono meno di giorno in giorno.
Il capitalismo è una bellissima parabola, che ora ha iniziato la sua curva discendente: si tornera' a lavorare al sabato, poi alla domenica, poi il giorno di natale e capodanno. Poi torneranno nelle fabbriche i bambini, come all'inizio della rivoluzione industriale.
Naturalmente, a cantare in coro, quelli come te che diranno che son sacrifici necessari allo sviluppo, al benessere del paese, eccetera eccetera.
Le solite fregnacce, insomma.
Pace e Bene
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