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La cella liscia


cella.jpg
"È piccolo il carcere di Livorno. Piccolo e dimenticato, ma dentro grande è la disperazione, l’abbandono. Le mura del carcere più che imprigionare sembrano voler impedire che si sappia cosa accade lì. Ho passato anni in una cella di dieci metri quadri. Dentro ci stavamo in sei e a volte sette. Uno sopra l’altro. Si stava in una condizione invivibile, lo spazio per muoverci era minimo, si faceva a turni per alzarsi dalla branda ed eravamo costretti a stare chiusi in quella cella per ventun ore al giorno. L’ora d’aria in un cortiletto era l’appuntamento più atteso del giorno. Dal cesso usciva la merda, soprattutto di notte come un rigurgito delle fogne, e la salsedine del mare faceva marcire tutto: mura, sbarre e noi stessi detenuti esposti a un’umidità che ci spaccava le ossa. Tra di noi c’erano anche ragazzi stranieri. Poveracci. Sono loro che, senza neanche poter usare la parola, se la vedono peggio. Li vedi in silenzio per giorni e giorni, poi all’improvviso te li trovi per terra in cella con le braccia tagliate, in una pozza di sangue. In carcere c’è un metodo per tutto, anche per farsi più male con una lametta. Un capitolo a parte è il regime di disciplina. Alle guardie non si può chiedere nulla. Questa è la regola per sopravvivere lì dentro. Stare zitto. Se un detenuto domanda anche un semplice foglio di carta o una medicina rischia la cella liscia. La scena è questa: tu chiedi una cosa, l’agente arriva e ti risponde male. A quel punto se stai zitto, va tutto bene ma se reagisci ti menano lì o ti portano nella cella liscia. Io una volta ci sono stato. Una sera di novembre sono arrivati in cinque, mi hanno preso, mi hanno portato giù nella cella liscia. Mi hanno fattro spogliare. Per sei giorni sono rimasto nella cella di isolamento in mutande. Dormivo su un materasso buttato a terra e senza una coperta. Nudo, rannicchiato su quel materasso non sapevo più cosa ero. In quella cella non puoi chiedere aiuto perché loro chiudono anche il blindato, che è una porta di ferro. Nessuno ti può sentire. O meglio, devi sperare che non ti senta nessuno, perché il peggio deve arrivare. Una notte mi misi ad urlare e mi hanno sentito. Pochi minuti di silenzio, poi uno sbattere di cancelli e un rumore di passi pesanti sempre più forte. Mi sono messo in un angolo della cella per cercare riparo. Sono entrati e mi hanno picchiato. Erano sei o sette guardie, con guanti e con gli scarponi che in cima hanno il ferro. Mi hanno spaccato la faccia. Il mio non è un caso isolato, non ero il solo nel carcere di Livorno a subire questo trattamento. Ho visto tanti detenuti presi e portati via. Quando tornavano in cella avevano i lividi addosso, spaccati in faccia e gli occhi pesti. Una cosa va detta, ed è che il problema non sono le guardie, è che quando metti così tanta gente insieme è ovvio che si degeneri. Devi stare zitto, altro che rieducazione. Silenzio o botte. Difficile in un posto come il carcere di Livorno capire chi è vittima e chi è carnefice, cosa è giusto o cosa non lo è. Ci si scontra, come auto nella nebbia." Mario, 43 anni
Lettera dal carcere tratta da Fenix

5 Gen 2011, 19:26 | Scrivi | Commenti (83) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

ci sono criminali e criminali: quelli colpevoli di reati minori andrebbero rieducati, per i peggiori ben vengano le carceri come quello di Livorno: forse, visto il trattamento subito ci penseranno due volte prima di sgarrare di nuovo.
E poi, perche non impiegarli in lavori utili (es. pulire i fossati o falciare i prati) invece di tenerli rinchiusi tutto il giorno a Spese dello stato?

Steven B., Codroipo Commentatore certificato 07.01.11 13:53| 
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ha ragione MARCO PANNELLA e la sua lotta per i CARCERATI:

"la civiltà di una nazione si misura dalla condizione delle sue carceri"

l'italia è merda pestata

paolo il matto 07.01.11 11:21| 
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Questi fatti sono veramente ingiustificabili, sopratutto perchè commessi da persone alle quali vieni affidato, non per pestarti, ma per custodirti. Incredibile come gli istinti più bestiali possano manifestarsi anche in persone che magari in famiglia condannano questi fatti. Per i moralisti vorrei aggiungere un detto delle nostre parti: "Nella vita mai dire di questa acqua non ne bevo". E può succedere anche se sei innocente.

Giancarlo Collu 06.01.11 20:32| 
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COMINCIAMO A VALUTARE LE GUARDIE!!

Luca 06.01.11 19:47| 
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Mi viene da piangere. L'umanità, dov'è finita l'umanità? Signore, aiutaci Tu per pietà. Cancella questo mondo. Ritorna, come hai promesso, e annientaci tutti. Non meritiamo più nulla.

Carlo B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.01.11 18:35| 
 
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Il carcere è stato pensato per la rieducazione in vista del reinserimento nella società.
Le carceri producono delinquenti peggiori di prima.
E invece potrebbero produrre benefici per tutti, per i detenuti ma anche per la società in cui hanno vissuto e vivranno.
Si potrebbe dedicare le carceri al trattamento dei rifiuti: separare la plastica dalla carta, dalla stoffa, dal vetro, dall'alluminio, dall'acciaio ...
Le grandi città ne hanno almeno una, di carceri. E sono quelle che producono più rifiuti. Trattamento rifiuti a km zero e a costo zero.
E meno inquinamento per tutti.

Paco 06.01.11 17:40| 
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agghiacciante!
i sacerdoti che dicono alle omelie!

paolo c. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.01.11 16:52| 
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Una cosa è la detenzione. Un'altra cosa, è la tortura.
L' italia, non concede estradizione nei paesi ove è prevista la pena di morte e la tortura; qualunque sia il reato commesso.
Forse, anche in Brasile, esiste la stessa legge.
Ecco, perché, Francia e Brasile, non hanno concesso l'estradizione di Battisti.

antonio d., carrara Commentatore certificato 06.01.11 16:41| 
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secondo me il carcere non dovrebbe generare alcuna violenza, dovrebbe isolare le persone socialmente pericolose dalla societa' civile e contemporaneamente obbligare queste persone ai lavori forzati ma senza alcuna concorrenza al mondo del lavoro tradizionale (che genererebbe disoccupazione). Io userei i detenuti per generare energia elettrica per la comunita' e in misura minore all' autosufficienza del carcere stesso (produzione di cibo, vestiti e semplici manufatti).
Energia pulita e rinnovabile , funzionerebbe bene in italia dove la percentuale di criminali rispetto alla popolazione e' molto alta, il solo reato di evasione fiscale svuoterebbe il nord-est e permetterebbe la produzione di gigawatt/h di elettricita' pulita da carcerato.

giuseppe torquemada, bolzano Commentatore certificato 06.01.11 16:27| 
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QUESTO POST MI HA COMMOSSO ALLE LACRIME E ,INGENUAMENTE,CREDEVO DI TROVARE DEI MIEI SIMILI NEI VARI INTERVENTI;QUINDI,SONO VERAMENTE SCONCERTATA DAI TANTI COMMENTI MORALISTI,DISINFORMATI E CATTIVI; POI CI CHIEDIAMO PERCHE'IL MONDO VA MALE?!?!?!?!MA E'SEMPLICE!!!!!!!! PERCHE' MOLTO POPOLO SOMIGLIA A CHI LO GOVERNA; SIMILI NELLA CRUDELTA', NELLA PIU'OSCURA IGNORANZA, NELL'EGOCENTRISMO, NELLA MANCANZA DI UMANITA' E SOLIDARIETA'. VERGOGNATEVI ! VERGOGNATEVI !! VERGOGNATEVI !!! VERGOGNATEVI !!!!! VERGOGNATEVI !!!!!!!! VERGOGNATEVI !!!!!!!!!!!!!! VERGOGNATEVI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! VERGOGNATEVI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! VERGOGNATEVI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!FATE SCHIFO !

lilli r. Commentatore certificato 06.01.11 15:38| 
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comunque in qualke modo i carcerati dovrebbero soffrire! dato che in italia non esistono lavori forzati ed in galera non si va per i reati sotto i 3 anni, uno non è che può pretendere di delinquere e andare in invece che in galera in un residence!

Luca Montarani (vandamme84), San Martino in Campo Perugia Commentatore certificato 06.01.11 14:51| 
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purtroppo pur riferendosi a una notizia del 2006, il post è stato drammaticamente profetico. Ieri è morto un altro detenuto nel carcere di Livorno, Yuri Attinà di 28 anni. http://www.senzasoste.it/livorno/ancora-morti-alle-sughere-ucciso-giovane-di-28-anni

cesare lazzini 06.01.11 14:44| 
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20/04/2006 - PERSONE - Intervista ad Anna Carnimeo, direttrice del carcere livornese.
http://www.manidistrega.it/tx/consigli_parliamodi.asp?id=333

Paolo B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.01.11 13:13| 
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La vita e' ingiusta. E' stupido chiedere garanzie dalla societa' in un carcere, visto che se ci sei finito e' perche' non hai rispettato le regole di quella societa', che gia' va in pezzi all'esterno del carcere. E' vero che a volte ci si finisce per cazzate, e a volte si riesce morti... spero che quello che gli hanno fatto se lo sia meritato, perche' ce ne sono tante di persone li dentro che si meritano anche di peggio... e purtroppo tante altre che non se lo meritano

Marco Sabatini 06.01.11 13:00| 
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Se questo accade, davvero, in italia, in un carcere di una nazione civile e democratica, figuriamoci Guantanamo!
Ma almeno lì c'è la scusa del terrorismo che minaccia il mondo intero e qualche sprovveduto può pure crederci. Ma, in italia?
I democratici, i garantisti, i cattolici dalla lacrima facile, (non quelli dall'agire facile) la croce rossa alla LETTA, dove sono?

pietro denisi 06.01.11 12:12| 
 
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Siamo d'accordo che i delitti vanno puniti nel modo opportuno. Punto. Ma è altrettanto vera l'esistenza di guardie simili a bestie putride, che scaricano la loro pochezza sul dominio temporaneo degli altri. Siete cani morti, andate a lavorare, bestie putride.

Luca 06.01.11 11:54| 
 
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Ho letto questa lettera, poi tutti i commenti dopo...
Non è che pretenda di capire più di tutti voi messi insieme, ma credo che posso esprimere la mia opinione:
-in carcere è vero ci va chi ha fatto malefatte (a volte ci passa piu' tempo dentro chi è stato trovato con 20 gr di maria in tasca che chi ha rubato milioni o ha asfaltato 7 cilisti in un colpo solo, ma questa è un'altra storia...)e quindi è giusto che paghi per i suoi errori.
-il carcere DEVE essere la privazione della libertà e basta! che è già tanto! non la privazione di tutti gli altri diritti.

ART 13 COSTITUZIONE:

"e'punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà"

-il carcere deve essere in secondo luogo riabilitativo. una volta usciti,senza rabbia dentro, posso fare qualcosa di diverso che delinquere.
in carcere si dovrebbe poter studiare, lavorare, informarsi; sono contrario al cazzeggio davanti alla tv 24 su 24, quello è inutile. Ma i pestaggi proprio no.
----Io,di uno che è stato dentro ed è stato riempito di mazzate giorno e notte,ne avrei ancor più paura una volta uscito----

Questa la mia opinione, opinabile, ma grazie per avermela fatta esprimere.

dario azzalin da alpignano 06.01.11 11:46| 
 
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il problema è molto semplice, manca il direttore del carcere che mantenga ordine e legallità, e le guardie si trasformano in aguzzini, nessuno paga, e tutto peggiora...bisognerebbe cominciare a licenziare i direttori delle carceri in cui succede questo.

GIANCARLO SARTORETTO, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.01.11 11:31| 
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Ecco leggendo i commenti a questa lettera di mario detenuto o ex deteneto capisco che se a cambiare l'itlia sarà qualche soggetto di questi, dove uno vale uno , avremo un altro territorio lastricato di merda e qualche uno che vale uno che salta per non smerdarsi . Se siamo una società evoluta dovremmo comprendere che il carcere deve rieducare per reinserire chi ha sbagliato (poi bisogna vedere anche quali sbagli ha fatto) . Le guardie o polizia penitenziaria non ha scopi di infliggere punizioni aggiuntive ma di sorveglianza . Comunque è sempre la solita storia c' è sempre un italiota che sa piu di un altro italiaota e che vale uno .. una testa di cazzo annulla una testa di illuminato. Fan culo va !

bibo bibo 06.01.11 11:27| 
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"ASSATA SHAKUR: IL RAZZISMO NEGLI USA

Intervento ad un meeting dell'organizzazione di solidarietà con i popoli di
Africa, Asia e America Latina. Habana, Cuba, 8/5/92 (da Arm The Spirit
n.13)

Prima di tutto voglio dire che è un grande piacere e un grande onore per me
essere qui oggi. Voglio ringraziare il governo e il popolo di Cuba per la
loro lunga e ricca storia di solidarietà e di appoggio con le lotte degli
Afro-americani e degli altri popoli oppressi negli USA. Io sono sicura di
interpretare il pensiero di una larga maggioranza di "progressisti" negli
USA quando dico che per noi la rivoluzione cubana è un chiaro esempio di
libertà, giustizia sociale e lotta coraggiosa contro l'imperialismo USA.
Siamo riconoscenti al governo cubano per le iniziative condotte contro il
razzismo sia all'interno che all'estero.

Molti di noi, nella comunità Afro-americana, si sono avvicinati alla
rivoluzione cubana nel 1960 quando Fidel Castro e l'intera delegazione di
questo paese si sono stabiliti all'Hotel Teresa di Harlem: il primo e
probabilmente unico capo di governo che ha alloggiato in un quartiere
periferico povero e a maggioranza nera. I Neri e la gente del Terzo Mondo
negli USA sono stati ripetutamente vittime di persecuzioni e repressioni
politiche e siamo grati al popolo cubano per aver dato asilo politico a
militanti come Robert Williams e Huey Newton del Black Panther Party.
Abbiamo anche apprezzato l'appoggio che hanno ricevuto da Cuba prigionieri
politici come Angela Davis e Leonard Peltier.

Nel momento in cui la politica estera del governo statunitense è sempre più
militarista, cresce anche la repressione all'interno del paese. Il razzismo
e la brutalità della polizia sono una realtà costante negli USA, ma oggi
stanno raggiungendo livelli mai conosciuti prima. Il caso di Rodney King a Los Angeles non è stato un incidente isolato. Nel corso degli ultimi cinque
anni ci sono state rivolte e manifestazioni di massa...
http://www.senzacensura.org/public/arkivio/c09

Stalin Stalingrado 06.01.11 10:49| 
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ASSATA SHAKUR: IL RAZZISMO NEGLI USA

Intervento ad un meeting dell'organizzazione di solidarietà con i popoli di Africa, Asia e America Latina. Habana, Cuba, 8/5/92 (da Arm The Spirit n.13)

Prima di tutto voglio dire che è un grande piacere e un grande onore per me essere qui oggi. Voglio ringraziare il governo e il popolo di Cuba per la loro lunga e ricca storia di solidarietà e di appoggio con le lotte degli Afro-americani e degli altri popoli oppressi negli USA. Io sono sicura di interpretare il pensiero di una larga maggioranza di "progressisti" negli USA quando dico che per noi la rivoluzione cubana è un chiaro esempio di libertà, giustizia sociale e lotta coraggiosa contro l'imperialismo USA. Siamo riconoscenti al governo cubano per le iniziative condotte contro il razzismo sia all'interno che all'estero.

Molti di noi, nella comunità Afro-americana, si sono avvicinati alla rivoluzione cubana nel 1960 quando Fidel Castro e l'intera delegazione di questo paese si sono stabiliti all'Hotel Teresa di Harlem: il primo e probabilmente unico capo di governo che ha alloggiato in un quartiere periferico povero e a maggioranza nera. I Neri e la gente del Terzo Mondo negli USA sono stati ripetutamente vittime di persecuzioni e repressioni politiche e siamo grati al popolo cubano per aver dato asilo politico a militanti come Robert Williams e Huey Newton del Black Panther Party. Abbiamo anche apprezzato l'appoggio che hanno ricevuto da Cuba prigionieri politici come Angela Davis e Leonard Peltier.

Nel momento in cui la politica estera del governo statunitense è sempre più militarista, cresce anche la repressione all'interno del paese. Il razzismo e la brutalità della polizia sono una realtà costante negli USA, ma oggi stanno raggiungendo livelli mai conosciuti prima. Il caso di Rodney King a Los Angeles non è stato un incidente isolato. Nel corso degli ultimi cinque anni ci sono state rivolte e manifestazioni di massa...
http://www.senzacensura.org/public/arkivio/c09h

Svetlana Molotov 06.01.11 10:38| 
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la galera nn e' un hotel.....ringrazia Iddio che stai in Italia....in certe galere fuori confine, staresti peggio!!!!

tybaz 06.01.11 10:09| 
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non te la prendere cittadino momentaneamente recluso, è come la naja finirà anche questa poi però impegnati nel Sociale anche politico vedrai che con l' esperienza che avrai maturato, potrai fare tanto bene a te stesso e agli altri cittadini. ciao, stai in campana e leggi leggi tanto mi raccomando.

io me (me io), Agorà Commentatore certificato 06.01.11 09:48| 
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Questa lettera è ridicola.Sembra scritta da un innocente rinchiuso per sbaglio in uno squallido carcere in qualche paese sudamericano, povera vittima del sistema che viene per di più malmenato dalle guardie cattive...Si trovano più clichè in questa lettera che in un libro di moccia...Mi infastidisce anche che sia stata pubblicata sul blog di grillo.L'unico problema delle carceri italiane è la sovrapopolazione, perchè non se ne vogliono costruire altri (a meno che i politici non debbano rubare sugli appalti) ma non lo faranno perchè non ci sono abbastanza agenti.Per il resto, chi ha sbagliato deve stare in carcere e non in albergo, non è vero che a livorno devi stare zitto, di sicuro chi ha scritto la lettera si era comportato male e gli agenti di polizia penitenziaria (lo dico per gli ignoranti che usano ancora il termine guardie) per un pò lo hanno lasciato perdere e se è finito nella cosiddetta cella liscia (se esiste davvero) un motivo ci sarà.La cosa che più mi infastidisce sono quegli idioti che subito prendono come oro colato ciò che dice un galeotto qualsiasi e colpevolizzano magari chi in quel carcere deve lavorare per assicurare che quegli stessi galeotti non possano più nuocere, almeno finchè le maglie molto larghe del nostro sistema giudiziario non permettano ai criminali di tornare in libertà, addirittura qualche mentecatto, come quell'imbecille che scrive il blog segnalato più giù....si spinge a dire che è giusto che battisti resti in brasile perchè qui i nostri carceri sono troppo duri, dimenticandosi ancora una volta di cosa sia stato capace quel verme, di quanta gente ha ucciso,e soprattutto non avendo nessun rispetto per i parenti delle vittime,poi magari quella stessa gente però esige il carcere per i politici, ma dov'è la coerenza? Voi che scrivete questi commenti non potete nemmeno far parte del movimento 5 stelle, siete troppo stupidi, è vero che bisogna far numero, ma non si devono prendere cani e porci...

NICO ROSSI 06.01.11 09:29| 
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Basterebbe che tutti pagassero le tasse (carcere agli evasori) quindi più servizi per TUTTI; che i politici e famigliari siano interdetti da politica per almeno 20 anni, nel caso non riuscissero a portare a termine impegni con elettori ( o almento il 70% delle promesse elettorali) o abbiano intascato soldi e bustarelle. Purtroppo la Casta italiana composta da politici e industriali non ha alcuna intenzione di perdere i propri privilegi che comportano un paese allo sbando e allo sfascio. Per i carcerati chiaro che molti potrebbero essere recuperati incominciando a utilizzarli per lavori verso la comunità. Diamo una possibilità a coloro che vogliono effettivamente reintegrarsi nella società ma ad una condizione: nel caso di recidiva, ritorno in carcere e doppia pena. Caso Forleo: togliere la scorta a quel microcefalo del direttore di Libero e darla al magistrato. Semplice. Alle prossime elezioni votate 5 stelle o non andate a votare. L' unica vera forza è inserimento nei consigli comunali ( se arriva il federalismo il vero potere è nei comuni non a roma) o i referendum.

Mario F 06.01.11 08:41| 
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Poverini, questi detenuti..
Mi spiace per il signor Mario, e per tutti i signori Mario che ci sono..
Un augurio anche per loro, che possano stare meglio, soprattutto in queste feste.
Un bacio, Ilaria.

Ilaria Arri 06.01.11 08:21| 
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consiglio la lettura di "ACAB all cops are bastards" di Carlo Bonini...

isabella l., roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.01.11 03:58| 
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strano posto il carcere.lo vivo tutti i giorni da quasi 20 anni.sembra di entrare ed uscire da un non luogo da qualcosa di irreale dove tutto e' il contrario di tutto.il non luogo genera le non persone ,migliaia di individui inascoltati e abbandonati a se stessi.tutto e' punitivo e solo apparentemente riabilitativo.spazi ristretti,la televisione accesa 24/24sintonizzata su programmi di regime.rapporti umani al limite della sopportazione(fatti la tua galera che io faccio la mia)Celle con 6/7 detenuti tra quali c'e' sempre un elemento di disturbo o un possibile delatore che genera diffidenza e sospetti,sarà un caso?Per tutti i tuoi malanni c'è solo l'aspirina o la terapia (psicofarmaci)che ti annullano completamente.Personale sotto organico mal pagato e volutamente non preparato per rapportarsi con individui e non con subalterni dai quali pretendono,in modo infantile,rispetto per la divisa e quello che loro rappresentano.In un nonluogo come il carcere le nonpersone usano un nonliguaggio.Parole che ronzano nell'aria come domandina,scrivano,bettolino,spesino....Ho conosciuto molte storie come quella di Mario.

paolo tornaboni 06.01.11 03:54| 
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Che orrore! Mio dio che orrore!
Ogni giorno accendi la tv e ti bombardano di richieste di sostegno: Aiuta la ricerca contro il pidocchio solitario! aiuta i figli dei nipoti degli evasori fiscali! Sostieni la ricerca contro i profilattici bucati! Adotta un criceto albino a distanza!... ogni giorno migliaia di benefattori fanno pressione sulla nostra emotività per spillarci soldi!... quasi come per dire: "SICCOME TU TE LA STAI SPASSANDO, IN UN PAESE MERAVIGLIOSO GOVERNATO DA GENTE FANTASTICA, CON UNO STIPENDIO INVIDIABILE E IL GARAGE PERSONALE... PAGA! AIUTA CHI STA PEGGIO!"
Ma come mai??? come mai facciamo finta che tutto vada bene? La sanità, la giustizia, la scuola... persino la prigione... tutto va a merda! Uno schifo generale! E la vera causa non è lo stipendio basso dei secondini, degli infermieri o degli insegnanti, no! La vera causa è L'UOMO!
Un uomo che oramai non sa più a cosa credere se non al nichilismo più aberrante!
Una società perfetta è solo una polveriera che grazie alla sua perfezione riesce a tenere a bada "i mostri che abbiamo dentro" (G.Gaber)... ma non appena la società mostra le prime crepe, ecco che i mostri si risvegliano! Ognuno è come una piccola goccia di merda! Ognuno da il suo peggio, in ospedale, a scuola come in carcere!... ognuno si trasforma in una piccola goccia di merda che sommata a tutte le altre andrà a formare un immenso oceano di densa cloaca!
C'è anche la pioggia di acqua piovana. La pioggia è l'uomo che resiste... addirittura ci sono uomini che neppure si sforzano di conservare etica, valori e principi. Ce li hanno e basta!... Esiste un uomo che già è proiettato verso il futuro... e sopravvive con dignità in questo mare di merda. Mentre gli uomini-scarafaggio si mangiano l'un l'altro, l'uomo del futuro va avanti guardando alle stelle. Soffre di riflesso l'uomo del futuro... vorrebbe trovare un antidoto a questo male chiamato nichilismo. Cinismo e nichilismo sono i primi sintomi dell'autodistruzione...


Facciamo fuoco sul problema!
Mi pare che Mario non dica che non si meritava il carcere o che chi era con lui in cella non lo meritasse.
Mario compatisce pure le guardie del carcere e le giustifica, quasi, per via della situazione insostenibile che è la sovrappopolazione del carcere.
E' un ambiente congestionato con un clima congestionato che porta all'esaurimento psicologico di chiunque stia dentro quell'inferno, sia di chi ci lavora che di chi sconta una pena, diventano "macchine nella nebbia".
Se lo meritano?
Non se lo meritano?
Se lo meriterebbero quei politici o quei laidi colletti bianchi che sanno far valere la favella ed il soldo?
Mario dice altro, dice che se il carcere non fosse così costipato da detenuti, ci sarebbe il posto per la rieducazione, per l'espiazione, per la riflessione in isolamento dalla società.
Quindi carcere, Sì, duro e con disciplina, basato anche su metodologie atte a riabilitare l'essere umano che deve scontare una pena perchè gli è stata comminata da un tribunale, a volte purtroppo anche ingiustamente, ma le condizioni umane nelle carceri devono essere imprescindibili per una nazione che ha il coraggio di definirsi Repubblica Democratica.
Se uno che stà nella merda commette crimini per tirarsene fuori, o se uno uccide o violenta e poi viene gettato a vita in un posto che per orrori e nefandezze non è da meno delle sue malefatte, si ottiene solo una mera vendetta forcaiola, non GIUSTIZIA.

Massimo SEVERI, Forlì Commentatore certificato 06.01.11 02:58| 
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il carcere di livorno è un carcere punitivo,cioè se un detenuto di un carcere normale crea problemi viene trasferito a livorno,dove sanno come "trattare" i detenuti difficili.però per onestà,questo paese dovrebbe legalizzare la pratica della tortura,cioè torturare i detenuti non deve essere piu un reato...proprio come avviene adesso...

gianni polli 06.01.11 02:53| 
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FORZA RAGAZZI!!!!
IL MONDO LO CAMBIEREMO NOI!!!!

elia nucci (gagio), santarcangelo di romagna Commentatore certificato 06.01.11 01:02| 
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http://barraventopensiero.blogspot.com/2011/01/io-non-consegnerei-battisti-allitalia.html

gilda caronti 06.01.11 00:13| 
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I metodi non sono dei migliori nei carceri,forse fanno schifo come tutto il sistema italia.
Però,mi devi spiegare perchè chi rompe le palle al prossimo non dovrebbe andare in un carcere di Merd.?
Mi trovo con la porta di casa sfondata,senza i miei averi più cari,lavorati con lacrime e sangue.
Chi mi ripaga i danni subiti?
Chi mi restituisce serenità la notte fra le mura di casa mia?

Chi rompe le palle al prossimo,
quando viene beccato un pò di galera,
anche schifosa,se la merita...................

pincopallino 05.01.11 23:38| 
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E nel frattempo:

-l'Italia vorrebbe farsi ridare Battisti: come no, se succede questo nella simpatica città di Livorno (ohvvia), figurarsi a Poggioreale!

-La giustizia è imballata dai tagli di Alfano(Tremonti-Berlusconi)

-Abbiamo Dell'Utri e Cuffaro condannati in 2° grado, abbiamo De GENNARO , MORTOLA, GRATTERI e LUPERI condannati, ma fanno carriera lo stesso; e abbiamo il Gen. GANZER, che è stato condannato a 14 (dico quattordici) anni di prigione perché lui, il capo del ROS, è stato trovato colpevole di traffico di droga

-Nel frattempo, le carceri sono riempite sempre di più da 'marginali', da deboli, dai 'tossici', dagli 'extra', grazie sopratutto alle politiche liberticide e oppressive di questo governo (v. BOSSI-FINI e FINI-GIOVANARDI)

-Però a capo del min.int. c'é un pregiudicato, tale Bobo Maroni, quello che fa la faccia 'feroce' contro gli extracomunitari, che prima li lasciano affogare in Mediterraneo, poi li imprigionano nei CIE/carceri ecc. e magari li rimandano in Libia a farli morire a KUFRA, che rispetto a lì anche a Livorno si vive bene (in carcere).

Se la civiltà di un Paese si misura dalle carceri, allora l'Italietta ha davvero quel che si merita.

s.m. 05.01.11 22:47| 
 
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Il Berlusconismo è anche questo: una cultura fascistoide: fascistoide perchè più vigliacca e ipocrita di quanto ci sono riusciti ad essere i fascisti quelli veri, oramai estinti, ma molto più difficile da abbattere. Per il Berlusconismo, quando l'uomo non è merce scambiabile, è merda! Nessuno escluso. Secondo il Berlusconismo, non esiste salvezza per l'umanità, non esiste dignità per l'umanità, non esistono persone il cui spirito abita mondi superiori, esiste solo Sodoma e Gomorra. Il problema non è Berlusconi, il quale, poveretto, è un pò come Nobel, che ha visto usare la sua invenzione anche e soprattutto per fare attentati. Il mostro culturale che ha creato è sfuggito persino dalle sue mani, e io chiamo questo fenomeno berlusconismo, solo perchè non dispongo di un nome migliore. La monnezza a Napoli, il default della sanità in Campania, lo stato delle carceri in Italia, sono tutti sintomi di quello che è il Berlusconismo, che induce prima gli uomini al reato con i suoi falsi miti, e poi li stermina in carcere: ma la cosa che più mi preoccupa, è che il Berlusconismo, e tutto quello che ne conseguirà non finirà certo con Berlusconi.
Ai carcerati va tutta la mia solidarietà: e sapere che accadono queste cose, mi mette i brividi addosso.

massimo esposito 05.01.11 22:45| 
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La miseria umana non ha limiti! Chi e' vittima e chi e' carnefice...e si, e' proprio questo il punto. Un secondino che si fa chiamare superiore e' un miserabile fallito in tuto il suo essere, sia nell'azione che nel pensiero.Non ha coscienza e ne morale perche' altrimenti non farebbe quello che fa , ma, soprattutto non farebbe il secondino! Gli sgherri sono sempre stati i carnefici sciocchi del sistema del potere vessatorio. Pensare che questo succede nella civile Italia nel 21nesimo secolo fa akkapponare la pelle. Maledetti!!!

mario. bottoni 05.01.11 22:33| 
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Conosciuti diversi galeotti -stop- erano persone deprecabili - stop- di galera, grazie a patteggiamenti, indulti , articoli vari etc. ne fanno troppo poca -stop- alcuni meriterebbero di marcire al fresco a vita e oltre- stop- .

Bisognerebbe pensare alle vittime , ogni tanto.Ci sono anche loro e nessuno le tutela, nessuno ne parla..

Stefania. M. Commentatore certificato 05.01.11 22:19| 
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E c'è chi,come Marcello lonzi,da quel carcere non c'è uscito vivo......

http://www.google.it/images?q=marcello+lonzi&oe=utf-8&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a&um=1&ie=UTF-8&source=univ&ei=U9wkTZetH8__4Aa-taTICQ&sa=X&oi=image_result_group&ct=title&resnum=1&ved=0CCIQsAQwAA&biw=1024&bih=425

elio voliani 05.01.11 22:04| 
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mmmmmmmmmmmmmmm !

poi ci sono alcuni che postano contro i GULAG!

mmmmmmmmmmmmmm !

ma siamo sicuri di coloro che escono da lì, dopo!
non saranno disposti ad uccidere per non ritornarci?

allora che "rieducazione" sarebbe?

forse alla RIVOLUZIONE ESTREMA !!!
come quella francese o bolscevica !!!

meditate
meditate !

Antonio D (☭ lenin), Roma Commentatore certificato 05.01.11 22:03| 
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mmazza altro che livorno! sembra tratto dal film "papillon"

francesco c., emigrato all'estero Commentatore certificato 05.01.11 21:47| 
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Caspita, mi sembra di aver letto un brano tratto dal romanzo del Conte di Montecristo di Dumas. E' allucinante, la descrizione nei dettagli, del detenuto che ha soggiornato in questo carcere di Livorno ma è ancora più grave saperlo e non fare niente. Sapere che anzichè educare a un recupero, la dignita umana dei detenuti viene calpestata nei più semplici diritti, da persone ingiudicabili e disumane. C'è da vergognarsi caro ministro Alfano, lei sà i problemi delle carceri italiane e come il suo primo ministro fate promesse che poi non mantenete mai. L'arte delle parole vi esalta quella dei fatti vi calunnia, promettete mari e monti , carceri nuovi quì carceri nuovi lì e poi immancabilmente non fate un cazzo. Spero un giorno non molto lontano siate mandati tutti a casa , massa d'incapaci, buffoni, arroganti e mangia pane a tradimento. Siete solo una casta di privilegiati che non pensa solo ad arricchirsi, alle spalle della stragrande maggioranza d'italiani, che sono ridoti in mutande. Spero proprio che il Movimento cinque stelle nelle prossime elezioni possa fare un bel pieno di voti e forte più che mai, vi denunci in continuazione per lo schifo delle malefatte che fate.

Pier A. Commentatore certificato 05.01.11 21:38| 
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CIAO BEPPE
VAI IN PRIGIONE E MUORI,UN CLASSICO,MA PERCHE??
LE NOSTRECELLE SI SONO TRASFORMATE IN CAMPI DI CONCENTRAMENTO,PER TUTTI E DI PIU',ALTRO CHE.....AUSWIZH HA INSEGNATO ALLA PRIGIONIA ED ALLE CARCERI ITALIANE
ALVISE

alvise fossa 05.01.11 21:28| 
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terribile, la lettera risale al 2006 però (02.02.2006 Radio Carcere, 14 marzo 2006)...

sarebbe bene indicarlo altrimenti sembra si parli di oggi

cesare lazzini 05.01.11 21:21| 
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manca solo un particolare.
perchè è dentro?
cosa ha fatto lui?
cosa hanno fatto gli altri?
quanta gente hanno fatto soffrire, proprio come loro stanno soffrendo ora?
ci sono alcuni animali in giro che non meritano la pietà che ora dimostrate.

max serietà 05.01.11 20:52| 
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A questo punto mi auguro soltanto che i Maya non abbiano preso una solenne cantonata!L'infame genere umano non merita di sopravvivere.

Mario Poillucci, Sulmona Commentatore certificato 05.01.11 20:17| 
 
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bisognerebbe cominciare ad approfondire il problema carcerario in quallsiasi parte della terra perchè i detenuti non fanno parte di un altro pianeta e la società civile prima di sparare a raffica su queste persone deve riuscire a rendersi conto che ci sono persone in libertà che commettono crimini a volte molto peggiori di alcuni detenuti..ma per potere economico rimangono per sempre impuniti...basta serve un esame di coscenza immediato per tutti...onore ai carcerati per fame....plissken

fabrizio p., anzio Commentatore certificato 05.01.11 20:06| 
 
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Queste sono cose che mettono orrore e vergogna, non vorrei mai sentire fatti del genere,ma ti senti colpito dalla violenza fredda e maledetta di gente preposta alla rieducazione,Ti accorgi che l'animo di certi agenti va'contrastato.Una soluzione ci sarebbe....occhio x occhio........e vedrai che ci staranno piu'attenti.

gaeta carinucci roberto, roberto Commentatore certificato 05.01.11 20:04| 
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Ecco perchè il nano e gli stramaledetti disonorevoli non si fanno processare.
In galera a livorno dovete andare!
Signore esaudisci la mia preghiera ti giuro che se lo fai mi faccio frate!
E' così che bisogna rieducare i nostri governanti e le loro chicche!
Mario mi spiace della tua brutta esperienza non saprei come potervi aiutare.
Bisognerebbe fare arrivare questa lettera sul F.Q. perchè chi di dovere la possa leggere!

oreste mori, la spezia Commentatore certificato 05.01.11 19:38| 
 
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