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La rivoluzione in pantofole


La rivoluzione in Egitto
(0:49)
Egitto_scontri.jpg

Perché in Italia non c'è la rivoluzione? O anche solo un suo timido accenno? E perché non c'è mai stata? I fuochi si stanno accendendo un po' ovunque, dall'Albania, alla Tunisia, all'Egitto. Vecchi dittatori hanno fatto le valige, come Ben Alì, o le stanno preparando, come il faraone Mubarak. L'Italia con il suo stivale immobile al centro del Mediterraneo sembra un castello pietrificato. Un coniglio ipnotizzato dal serpente. Una rana che viene lentamente bollita viva senza accorgersene. Le ragioni di tutto questo sono misteriose, appartengono al campo della metafisica, non più a quello della politica.
La nostra stabilità (immobilità?) assomiglia a quella di chi, cadendo nelle sabbie mobili, chiude gli occhi ed evita il più piccolo movimento per rallentare la sua fine. Non grida aiuto, non cerca appigli, semplicemente affonda. I motivi per spiegare questo comportamento ci sono. Così numerosi da riempire un'enciclopedia: l'invecchiamento della popolazione (gran parte degli italiani dovrebbe scendere in piazza con le badanti), la massoneria, le mafie, l'informazione sotto controllo e pilotata (sia a destra che a sinistra), l'occupazione americana con le sue cento basi, il Vaticano, la mancanza assoluta di una classe dirigente... Queste e altre ragioni non sono però sufficienti per giustificare l'indifferenza degli italiani che, anche quando si scagliano contro il potere, evitano di varcare l'ultima linea, di prendersi dei rischi. Più cani da pagliaio che ascoltano il proprio abbaiare alla luna, e se ne compiacciono, che rivoluzionari. Cosa manca perché gli italiani prendano il loro destino nelle mani? Il popolo più cinico della Terra, abituato a tutto da millenni, che non crede veramente a nulla. La realtà ci dà fastidio, per questo la evitiamo. E domani, come sempre, è un altro giorno.

Dall'intervista a Mario Monicelli ad Anno Zero
"Gli italiani, gli intellettuali, gli artisti, sono poco coraggiosi? Sì, lo sono sempre stati. Sono stati vent’anni sotto un governo fascista, ridicolo, con un pagliaccio che stava lassù... Ci ha mandato l’Impero, le falangi romane lungo Via dell’Impero; ha fatto le guerre coloniali, ci ha mandato in guerra... il grande imprenditore ha detto: «Lasciatemi governare, votatemi, perché io mi sono fatto da solo, sono un lavoratore, sono diventato miliardario, vi farò diventare tutti milionari». Ormai nessuno si dimette, tutti pronti a chinare il capo pur di mantenere il posto, di guadagnare. Pronti a sopraffarci, a intrallazzare. Non c’è nessuna dignità. E’ la generazione che è corrotta, malata, che va spazzata via. La speranza è una trappola inventata dai padroni, quelli che ti dicono "State buoni, zitti, pregate, che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell’aldilà... sì, siete dei precari, ma fra 2-3 mesi vi assumiamo ancora, vi daremo un posto". Come finisce questo film? Non lo so, spero che finisca con quello che in Italia non c’è mai stato: una bella botta, una bella rivoluzione. C’è stata in Inghilterra, in Francia, in Russia, in Germania, dappertutto meno che in Italia. Ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto... che è schiavo di tutti. Se vuole riscattarsi, il riscatto non è una cosa semplice. E’ doloroso, esige dei sacrifici. Se no, vada alla malora – che è dove sta andando, ormai da tre generazioni."

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29 Gen 2011, 17:28 | Scrivi | Commenti (847) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Caro Beppe Grillo , se abbassi i tonie fai proposte concrete potrai anche vincere le politiche!!!
Siamo disperati e senza speranza.
poche mosse che ti farebbro vincere subito:
a)un parlamentare ogni 50000 cittadini;
b)abolizioni delle regionia a statuto speciale;
c)un sistema mono camerale,
d)stipendio ai parlamentari di max euro 4000 mese, se è poco ,cambino mestire le finanze dello stato non lo consente ed automaticamente resterebbero solo i galantuomini;
e)abolizione totale dell'immunità parlamentare;
f)sospensione istantanea automatica a divinis dai pubblici serivizi per chi ruba nella pubblica amministrazione e per chi ha delle condanne passate in giudicato..........quindi candidati immacolati;
H)chi è inquisito sospnsione da ogni incarico sino a sentenza passata in giudicato
g)abolizione immedita delle provincie;
h) dipendenti dei comuni 1 ogni 1000 abitanti;
i) dipendenti nelle regioni uno ogni 10.000 abitanti
Riuscirai a proporre un cartello simile? Se
lo farai noi saremo con te

luigi carlo illuminati 21.05.11 19:12| 
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Discussione

Ho 75 anni e non ci sto a questa diagnosi, cioè in parte è vero, però credo ci sia tanta gente desiderosa di lottare. Siamo troppo divisi tra noi. Io sono ancora in ganba e in piazza ci vado senza badante. Da anni lotto come posso (lettere ai giornali, denunce alle forze dell'ordine, discussioni a non finire con amici benpensanti e qualcuno l'ho pure convertito). Mio padre, morto a 96 anni, umile servitore dello stato nell'amministrazione giudiziaria, è ancora ricordato per la sua probità e ci ha insegnato a lottare contro la corruzione (abbandonò il tribunale di Roma dopo aver rifiutato le mazzette negli anni '50) anche quando si paga di persona.
Io voglio sperare, con tutte le mie forze, che i miei figli e i miei nipoti vivranno in un mondo di cittadini e non di sudditi.
Auguri a tutti, il 13 sarò a Milano in piazza con le donne. Marcella

marcella milani 05.02.11 11:16| 
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Spesso le rivoluzioni di piazza hanno portato dittature....Forse che il popolo è meglio di chi li governa....ma poi chi governa il popolo non ce l'ha messo proprio il popolo ? Allora che facciamo, aboliamo la democrazia in favore di qualche mente illuminata ? Forse sarebbe anche meglio ma forse anche no....Non esistono soluzioni facili e sbrigative per un mondo difficile come non debbono esistere personaggi che se ne approfittano per fare gli azzeccagarbugli oppure per ingannare chi è in buona fede...Allora come se ne esce con 10 100 100000 Beppe Grillo e blogger che continuano a controllare e non abbassare la guardia. La rivoluzione è bella ma attenti a non farsi trascinare dal branco. Viva l'intelligenza e lo spirito critico oltre che all'amore e alla solidarietà tra persone e popoli

Mauro Mirti 03.02.11 18:47| 
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state sicuri che se una cosa come il vajont fosse successa al sud altro che legge sulla comorienza,arrivavano fondi a pioggia(stile irpinia)che poi si sarebbero pappati i soliti mafiosi

ardi alebardi 03.02.11 13:31| 
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Il problema è l'ignoranza e contro di quella ci si fa poco.
Il problema è che fin da piccoli ci hanno inculcato che bisogna accontentarsi, ed è quello che stiamo facendo.
Il problema è che noi che viviamo di uno stipendio siamo ricattabili.
Il problema è l'egoismo, non esiste + una collettività, ognuno porta l'acqua al suo mulino con i mezzi che ha.
Concludo citando una frase di Cuzio Maltese, che non me ne voglia! ma secondo me rispecchia in pieno gli italiani.
Per i mediocri e i deboli basta convertirsi al culto del capo e in qualche mese si aprono orizzonti di carriera insospettati.

Katiuscia Sgommera 03.02.11 12:50| 
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dovrei andare in piazza a rischiare la vita come succede in egitto o albania per chi? per un vecchietto col culo flaccido e un piede nella fossa come berlusconi? bwuahahah

munch 02.02.11 19:53| 
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probabilmente sono un borghese piccolo piccolo, in pantofole e benpensante.
tuttavia temo l'irrazionalità delle folli in piazza, specialmente se fanno le rivoluzioni e se agitate da persone senza scrupoli, con tutti i mezzi. TEMO I POTERI CHE SI CREANO INTORNO AI GRANDI INTERESSI. TEMO LA MANIPOLAZIONE DELLE MENTI E LA MANCANZA DI GIUDIZIO AUTONOMO.
tutti quelli che sostengono il governo sono convinti dell'onestà del loro leader e sono pronti a battersi(con tutti i mezzi), quelli che vi si oppongono sono tutti convinti della sua colpevolezza. E mai possibile che a sinistra non ci sia un innocentista e a destra un colpevolista?
è mai possibile che il dubbio non sfiori nes
L'apparato difende il potere e i suoi interessi, ma la misera gente perchè si batte irrazionalmente e pericolosamente per esso?. SIAMO DUE ESERCITI!
è vero, molte rivoluzioni hanno abbattuto monarchie e regimi, ma è altrettanto vero che i popoli e le civiltà più avanzate sono quelle cresciute con la forza della ragione e della cultura.
rivoluzioni senza capi popoli? è bello ma non ne conosco, neppure quelle che si sviluppano nei paesi nord-africani che sono alimentate e guidate da precise organizzazioni anti potere.
apprezzo invece le masse che maturano la coscienza dei propri diritti e li rivendicano con proteste civili, le masse che crescono a dismisura nella coscienza dei diritti contro il dittatore di turno,fino a diventare maggioranza e capovolgerlo.
ritengo che quanto sta succedendo oggi nei paesi nord-africani sia la rivolta di un popolo stanco di soprusi, ma non sono convinto che dietro di essi non ci sia la regia del prossimo dittatore di turno, magari più spietato di quello uscente.
vorrei tornare a NOI. se fossi un esponente dell'opposizione gli avrei detto di governare, SE NE è CAPACE, E, gli direi altrettanto forte di farlo nel rispetto delle leggi. dal giorno dopo l'elezione gli chiedono solo le dimissioni anziché pretendere che governi e bene. e pensare a organizzarsi.

michele lomma 02.02.11 19:19| 
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Una rivoluzione è facile invocarla, meno facile prepararla e ancora meno facile farla.

Che significa rivoluzione? Non è necesasriamente fatta con le armi. E' un cambiamento radicale, culturale, morale, psicologico, socaile, economico etc.

Chi può dare l'input è certamente una leader, ma il cambiamento lo fa la gente, quindi come ispirare la gente a cambiare? E' questione di formazione ed educazione.
Stiamo facendo formazione o educazione sui principi socio-economico-culturali necessari per rimpiazzare un sistema ormai in crollo, con un sistema sociale-economico-culturale stabile e avanzato?

Sarkar propone il PROUT come sistema economico e in parte di valori. Ma prendiamo un qualsiasi altro sistema che rispetti le esigenze fisico-mateirli, mentali e spirituali degli esseri umani/cittadini.

Se facciamo una rivoluzione e non ci sono linee guida per la ricostruzione avremo, come in Russia dopo la Perestroika, un sistema mafioso...

Eguaglianza sociale, democrazia economica, decentralizzazione economica, economia socializzata, alcune parole chiave.

Tutti i movimenti sono utili per la lotta allo sfruttamento e alle ingiustizie, più utili se oltre a questo prevedono anche i fondamenti per la ricostruziione sociale-economico-politica della nazione.

saluti

tarcisio bonotto 02.02.11 18:07| 
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CON LA GLOBALIZZAZIONE I POTERI FORTI,IL CAPITALISMO SELVAGGIO, LA POLITICA ASSERVITA AI PADRONI,LA CADUTA DI TUTTI GLI IDEALI POLITICI,HANNO CONSENTITO DI STABILIRE UN NUOVO ORDINE MONDIALE BASATO SULLA SCHIAVIZZAZIONE E LO SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI.LE CLASSI EGEMONI, SENZA ALCUN RITEGNO ED ETICA,RITENGONO DI AVER DEFINITIVAMENTE ASSOGGETTATO TUTTI COLORO CHE NON SI PIEGANO AI LORO TURPI DESIDERI : RICCHEZZA E POTERE.NON HANNO PERO' PRESO IN CONSIDERAZIONE CHE CON INTERNET LE IDEE CIRCOLANO E NULLA ORMAI PUO' FERMARE LA SETE DI GIUSTIZIA E LIBERTA' CHE HANNO I POPOLI DELLA TERRA.DITTATURE CONSOLIDATE SONO STATE SPAZZATE VIA,IN BREVE TEMPO, DALLA FURIA DI RIBELLIONE POPOLARE CHE VUOLE RITORNARE A CONTARE :IL POPOLO. SIAMO AD UNA SVOLTA DECISIVA CHE STABILIRA' QUALE SARA' IL FUTURO DELL'INTERA UMANITA'. ANCHE LE VARIE RELIGIONI, SEMPRE A LATERE E SOSTEGNO AI POTERI DOMINANTI, HANNO TRADITO L'ANELITO DI PACE,LIBERTA' E GIUSTIZIA CHE L'UMANITA' INTERA RECLAMA. STA DUNQUE AL POPOLO RIAFFERMARE I PROPRI DIRITTI,AVERE UN FUTURO MIGLIORE E VIVERE IN PACE NEL RISPETTO DI TUTTI.GLI ITALIANI CLOROFORMIZZATI DA DECENNI DAL MODELLO BERLUSCONIANO SEMBRANO ASSOPITI ED INERTI, INCAPACI DI SPAZZARE VIA UNA CLASSE DIRIGENTE E POLITICA CORROTTA ED INCAPACE. BISOGNA SVEGLIARSI DAL SONNO E RECLAMARE E RIAFFERMARE I PROPRI DIRITTI, ANCHE CON LA FORZA. ALTRA GRAVE COLPA LA HANNO GLI INTELLETTUALI NARCISISTICAMENTE PORTATI AD AUTOCELEBRARSI PER RACCOGLIER LE BRICIOLE CHE I POTENTI LORO LASCIANO.SE LOTTA DI CLASSE DOVRA' ESSERCI EBBENE E' TEMPO CHE CI DECIDIAMO A SCATENARLA, NE VALE DELLA NOSTRA SOPRAVVIVENZA.GIA' DANTE NEL 1300 RECITAVA : FATTI NON FOSTE PER VIVER SI COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUDE E CONOSCENZA. UMBERTO -NAPOLI

umberto capoccia 02.02.11 14:55| 
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LETTERA (immaginaria) DI UN POLITICO PENTITO
Salve a tutti , sono uno dei tanti furbastri che siede in una delle tante poltrone presenti nel porcile che chiamano parlamento. Ricordo ancora quando iniziai la mia carriera politica, si perché noi in Italia non ci prestiamo alla politica noi facciamo carriera, ci prendiamo lo scettro e non lo molliamo più. Perché a noi piace comandare, perché come dice il detto è meglio di fottere, ma quello ci piace anche, pagando ovviamente, ma ci piace. Mentre ci guardate a TG parlamento non date importanza a quello che facciamo o diciamo, ma in quel preciso istante stiamo decidendo la vostra sorte e quella dei vostri figli, e voi ce lo lasciate fare, nonostante noi siamo vecchi, e a voi non importa se uno di 80 anni che prende tutto e non paga niente vi dice di stringere i denti perché sennò non vedrete mai la pensione, noi vi riempiamo la testa con numeri e percentuali per confondervi, e false speranze per illudervi..
Questa è una lettera di pentimento..mi pento di aver rubato, di aver detto bugie, di aver tradito le persone a cui promisi che avrei cambiato le cose, ma la cosa di cui mi pento di più è aver contribuito a cambiare la vostra mentalità, facendovi credere che anche voi al nostro posto avreste fatto i nostri stessi imbrogli.
VOI non siete come noi, al contrario nostro possedete ancora un animo buono, al contrario nostro, VOI vi svegliate al mattino per andare al lavoro, con la speranza di guadagnare la giornata, con la speranza che non ci rimettiate la pelle, VOI ancora potete guardare la gente dritta negli occhi, noi dobbiamo passare in mezzo a VOI con la scorta pagata da VOI, perché ormai lo sappiamo che un giorno o l’altro vi ricorderete che la vostra vita ha un valore..e non merita di essere gestita da dei balordi quali noi siamo, e a noi quel giorno non resterà che scappare…fino ad allora vi dico..NON ESISTE POLITICO MEGLIO DI VOI STESSI.
PEPPE TROVATO

Jose T., Spadafora Commentatore certificato 02.02.11 10:41| 
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Rivoluzione ... e poi ?
Ciao a tutti, ho letto con attenzione l'articolo di Beppe e concordo pienamente con lui circa l'assenza di 'palle' da parte nostra (Lui cosa deve fare ancora ??)
Pensavo a come potrebbe svolgersi la 'rivoluzione' e immaginavo tutti noi sotto la casa di Silvio, davanti al Parlamento, nelle piazze con tanto di forcone e fantocci
infuocati dei 'non nostri' politici più odiati .. ma poi ? .. il vuoto ..

Sarebbe interessante, prima di fare la 'rivoluzione', avere una meta, capire cosa vogliamo veramente, come potremmo trasformare la politica del nostro paese, come poter fare in modo che i politici siano i NOSTRI politici, quelli che fanno i NOSTRI interessi, che lo fanno per vocazione, che lo fanno per il bene comune consapevoli del fatto che se si sbaglia si và a casa.

Capisco l'odio nei confronti della classe politica attuale (anche se credo che non siano tutti da buttare) ma non condivido rivoluzioni senza una soluzione che porterebbero a violenze e disordini incontrollati.

Avrei tante idee in merito e sarebbe bello che tutti noi le condividessimo così da creare un quadro su come vorremmo che fosse il nostro paese, la realizzazione poi sarebbe cosa più complicata ma che (secondo me) se accompagnata da onesto impegno e voglia di fare potrebbe portare a risultati inimmaginabili.

Ribadisco comunque che sono d'accordo nel togliersi dalle palle questi mangiapane a tradimento...

Aspetto feedback ..

Ciao a tutti !!!!

Matteo 02.02.11 09:21| 
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Beppe,

la demagogia populista la riceviamo già da qualche Altro, non ci serve la stessa cosa cambiata di segno.
Di tutto abbiamo bisogno, meno che del caos di una rivoluzione.
L'abbiamo (l'hanno) votato?
tocca tenercelo finchè non se ne va o viene mandato a casa con i nostri sistemi democratici.

Non si fa politica con la piazza, Beppe, la fa Lui, non farla anche tu.

Marco Narzisi 02.02.11 00:57| 
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ciao a tutti sono EGIZIAO vivo in Italia da 20 anni, sposato con italiana, due anni fa avevo scritto sul blog,dicevo che non c'era differenza tra Italia ed Egitto riguardo la democrazia,libertà di stampa,istruzione,disoccupazione ecc.....
SAPETE UNA COSA SBALIAVO..................
la differenza che l'Egitto sta cambiando
essendo italiano anche io vi chiedo quando cambiamo anche noi ?????????????????
avanti egizianiiiii.......

aly m., roma Commentatore certificato 01.02.11 20:44| 
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La televisione spianata.
Non ha senso parlare di dittatura, da noi. Lo si sente dire spesso. Certo, se la dittatura è quella dei mitra spianati, delle esecuzioni di massa e dell’espulsione forzata dei dissidenti, come non dar ragione a chi la nega. La dittatura, però, si definisce in termini di un dominio di pochi, o di uno solo, nei confronti di una popolazione inerme, tenuta fuori dalla politica, privata di ogni possibilità di partecipazione, di espressione del proprio dissenso, di cambiamento.A ben pensarci il fucile, ormai, fa troppo rumore; è un meccanismo arrugginito, capace solo di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale.Il suo boato semina discredito e isolamento,provoca fastidiosi embarghi, condanne, sanzioni internazionali. Per non parlare dei pericolosissimi processi insurrezionali “di ritorno” che è in grado di innescare. Una moderna dittatura non si regge sui fucili. Lo ha spiegato già in tempi più che sospetti, il ministro nazista Goebbels, con la sua politica di diffusione della radio in ogni famiglia. L’arma micidiale, in grado di far passare a chiunque (o quasi), la voglia di combattere contro le ingiustizie è la propaganda. Di questi tempi il fucile è l’immagine, il televisore spianato. Milioni di persone private improvvisamente del proprio lavoro; manifestanti, tramutati in pericolosi rivoltosi, bastonati dalla polizia e condannati persino da passanti e negozianti; racconti disperati di madri lasciate a casa senza i soldi per pagare l’affitto; allarmanti ritornelli sul miraggio dell’ arrivare alla fine del mese. Dall’altra parte le storie dei grandi. I grandi industriali che impongono le regole ad operai, che o le accettano o restano a casa. I grandi che spendono fortune in lussi, ostentando un potere che, volutamente, è ormai in grado di incantare chiunque. Il potere dei soldi.I grandi che sguazzano nei loro scandali e ne escono addirittura rafforzati;che comprano e vendono uomini e donne(continua su www.boscoceduo.it/Tv.htm)

Pietro Ratto 01.02.11 19:22| 
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Perchè non si fà una rivoluzione ?? Semplice il popolo italiano E' schifato dalla politica ! ci sono 4 cialtroni che dettano le leggi, belli pasciuti ben vestiti, auto di lusso a disposizione, non pagano un tubo, aereo, treno auto tutto GRATIS, per gli altri.... si arrangino.
Una volta il popolo italiano era fiero di esserlo, rappresntava la scienza, la moda, la cultura e adesso ??? La televisione parla solo di Ruby, Avetrana, calcio, la Minetti che si è comprata 4 (ben quattro) appartamenti all'Olgiatina, certo che fare l'igienista dentale rende !!! Questa E' l'Italia di oggi, ognuno di noi è pronto a scendere in piazza e fare le barricate, ma poi la pizza e il ristorante da pesce saranno aperri durante le ore di rivoluzione???

ILLUSIONE !!!!

marco napolitano 01.02.11 10:41| 
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Caro Beppe
è la prima volta che partecipo con un commento.
Quello che fai è meritorio, anche se non sempre mi trovo d'accordo con le tue in iziative; purtroppo però sperare in una rivoluzione in Italia vuol dire non conoscere la nostra storia.
Gli italiani, in tutta la loro lunga storia, non hanno mai fatto rivoluzioni, al massimo hanno scimmiottato (malamente) quelle degli altri, come nel risorgimento del quale si ostinano a riempirsi la bocca.
Non si sono rivoltati nemmeno contro il fascismo; solo quando si sono sentiti abbastanza sicuri da poter sputare contro il cadavere di un uomo appeso per i piedi o, più recentemente, poter tirare monetine contro un politico già in disgrazia, allora sono prontamente saltati sul carro del vincitore.
Questo è quello che gli italiani sanno fare, il resto è fantasia o sogno o, peggio ancora, illusione.

Fabio T. Commentatore certificato 01.02.11 09:33| 
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Guardate, Beppe ha sempre detto che lui non è il Leader di nessun Movimento, così come ha detto....voi dovrete riprendere in mano la v/s Libertà...la rivoluzione deve partire dal Basso..
Quindi ciascuno cerchi di prendere contatti con altre persone simpatizzanti del Moviemento, nella propria città,paese..e iniziare ad organizzarsi,conoscersi...
Personalmente sto cercando di coninvolgere altri amici,per cercare d'organizzare nella mia città questo Movimento...ci stò lavorando..ma bisogna essere noi ad attivarci...muovere il culo....
Una cosa però Beppe la potresti fare, ossia organizzare delle Convention in ogni Città, dove tutti i simpatizzanti si possono radunare..magari versiamo un contributo volontario all'ingresso per pagare il Locale...cosa ne pensi?

roby f., Livorno Commentatore certificato 01.02.11 08:54| 
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Sa come mai qua non succede? Perché a differenza degli esempi citati in cui ci sono dei dittatori, qua delle elezioni democratiche ci sono state...
Il problema é il popolo che ha subíto il lavaggio del cervello dai suoi media semmai...

Giuseppe 01.02.11 04:21| 
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---ATTENZIONE NEWS,SCENDO IN CAMPO---
Caro BEPPE,chiudiamo questo post dicendo:
CONTINUA A FARE QUELLO CHE FAI,CIOè IL COMICO
"ALMENO CI FAI RIDERE"
VENDERE,MAGLIETTINE,DVD,LIBERI, ECC ECC AHH SPETTACOLI A 20 EURO MINIMO da buon genevose sai a cosa mi riferisco.
il movimento 5 stelle se lo conosci lo eviti(come diceva una famosa pubblicità)
Domani venderò la macchina perchè inquina.
Da domani non mangierò più perchè è tutto inquinato.
Da domani non andrò più a lvorare perche con 1000 euro di stipendio mi sento sfruttato come uno schiavo.
DOMANI farò l'informatore,il guro delle malefatte nel mondo,non vi darò ricette,ma di sicuro vi terro informati su tutto,magari poi farò un movimento che dall'interno del sistema un giorno cambierà tutto!magari tutto no,ma da un senso di appartenenza,da qualcosa bisogna pur cominciare no.
Voglio vedere cazzo,giorno dopo giorno vi terro informati con la cruda realtà dei fatti, così capirete dove viviamo e chi ci governa.
Andrò a divulgare e diffondere la mia parola in tutti i palazetti,teatri d'italia, ovviamente mi pagherete,un prezzo simbolico 20 euro,state sicuri mi darò da fare scriverò libri farò dvd e vi li vendero tutti, tutti dovranno sapere!
TRANQUILLI DA DOMANI CAMBIERà IL MONDO,CI PENSO IO DA DOMANI INIZZIERà IL PROCESSO DI CAMBIAMENTO PAROLA DI GURO!

PS. STASERA FACCIO UNA INDAGINE DI MERCATO, NON VORREI MAI CHE QUALCUN'ALTRO AVESSE GIà AVUTO LA STESSA IDEA!
SOSTENETEMI LO FACCIO PER VOI!

MARIETTO ROSSI 31.01.11 19:08| 
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Discussione

AHI ! SERVA ITALIA DI DOLORE OSTELLO,
NAVE SENZA NOCCHIERO IN GRAN TEMPESTA,
NON DONNA DI PROVINCIA, MA BORDELLO !

cc VI, VV 76-79 L'invettiva di Sordello Purgatorio DANTE
...lo vedete ragazzi a che serve la cultura, aveva già capito tutto il sommo poeta
UGO FALANGA NAPOLI

UGO FALANGA 31.01.11 18:39| 
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la verità che non la vuole dire nessuno è che tutti abbiamo ancora la pancia piena e la testa troppo vuota. Guardiamoci attorno ma vi sembra che a qualcuno importi di quello che sta succedendo in giro per il mondo? No, ad ognuno interessa solo il proprio misero tornaconto e basta. Sono stanco di sentire parole parole ma i fatti quando ci saranno? MAI, perchè questa è la nuda e cruda realtà. W L'ITALIA .

massimiliano cardini 31.01.11 18:26| 
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Discussione

Il satrapo sultano di hardcore e' in pentola e il fuoco sta' portando l'acqua ad ebollizione. Help , help! Chi lo tira fuori stavolta ?
Grazie Beppe.

filiberto perilli 31.01.11 16:14| 
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Forse la risposta a questa masturbazione mentale è molto più semplice di quanto ci si possa immaginare! Agli italiani va bene così! Quindi, a fa.in.cu. i catastrofismi, il buco nell'ozono,il surriscaldamento globale,il nucleare,il fotovoltaico e l'eolico, il petrolio, la prima, la seconda ed anche la terza repubblica,la politica,l'antiberlusconismo,il post-comunismo, il liberalismo, il democraticismo, la dx e la sx,l'anarchia totale, il grillismo, etc.etc.. La vita, comunque, continua come fa da milioni di anni e come continuerà a fare per altri milioni di anni, con o sensa di noi e le nostre paturnie!! Auguri a tutti!

Volatile pn 31.01.11 15:31| 
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Discussione

è pazzesco! a sentire Monicelli, sembra di leggere Montesquieu quando definisce la Monarchia. Egli infatti sostiene che si tratta di un regime gerarchico, regolato dal principio dell'onore, ossia dal fatto che gli uomini cercano sempre più di arrivare a imitare colui che li comanda, vedendo questa come sola via per salire la scala gerarchica.
E si sa, ce n'è parecchia di gente che vorrebbe imitare il nano..!

g pitzalis Commentatore certificato 31.01.11 13:35| 
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La vera "Sfida" è fare come ha fatto il mio amico Cecca..promotore della lista Civica RD Rosignano democratica,fuoriusciuto dai Pdueros, ottine alle amministrative del 2008 il 10% dei voti...assieme alla lista Il Cambio..ottengano il 13%..
Beppe questi meritano la medaglia...stanno "torchiando" la maggioranza in Consiglio Comunale...ecco come si fanno le rivoluzioni....

roby f., Livorno Commentatore certificato 31.01.11 13:32| 
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una volta avevano il fegato di cacciarli con i forconi e noi????

TUNISIA AVANTI

ezio daviero 31.01.11 12:59| 
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Le risposte a queste situazioni sono molto semplici,il punto focale è che,chi ha subito una guerra civile come la Spagna,a prescindere dai risultati purtroppo sfavorevoli ai rivoltosi sopraffatti da forze estranee tipo i FASCISTI e i NAZISTI,col tempo hanno avuto un evoluzione di quel disastro ed è stato assimilato perchè il confronto c'è stato.Da noi,la situazione di guerra civile,ha avuto un inizio ma MAI una fine dovuta ai NOSTRI imposti ALLEATI,l'america per prima assecondata da una chiesa con un grado di interferenza abnorme assieme alla popolazione PRONA a questi dettami con la pessima abitudine di essere mantenuta da politici poco raccomandabili come del resto ora,hanno fatto si che ciò NON si concludesse,se poi consideriamo che il fascismo è nel DNA delle forze dell'ordine,sempre pronti a manganellare,picchiare se non ammazzare inermi cittadini (sono del tutto simili ai tomtom macute haitiani)è chiaro che per risolvere una situazione simile,si dovrebbe prendere il toro per le corna ovvero,dare dei calci nei coglioni a parassiti tipo il ministro della guerra ed affini assieme al loro nanopadrone ma quelli,sono contornati da guardaspalle,fanno i gradassi proprio per quello e se ne guardano bene dall'attaccar briga,a loro interessa che il POPOLINO li mantenga come pargoli nelle bambagia.Chi fa il primo? dato che siamo sommersi da soggetti che sono più interessati ad avere un abbonamento alla tv del nano e poi NON VANNO A VOTARE sostenendo indirettamente il NANOPEDOFILO. Quando saremo al livello dei magrebini e non ci vorrà molto con dei ministri tipo TREMORTI e con la lega al governo,forse qualcosa si muoverà allora tutti quei bastardi che stanno devastando la nostra casa,dovranno AVERE PAURA e il miracolo si compirà.

emi f., voghera Commentatore certificato 31.01.11 12:37| 
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Credo sia molto semplice il motivo per cui in italia non stia scoppiando una rivoluzione..bisogna ricordarci come la storia non solo remota ma anche recentissima c insegna come un elemento a prescindere da tutti gli altri sia necessario per indurre la gente a scendere in piazza ed usare le maniere forti: la quaità della vita..finche una gran fetta della popolazione avrà d che mangiare il nostro ( non come italiani ma come umani) interesse personale prevarrà,avremo qualcosa da perdere,la nostra vita appunto e sappiamo come l interesse alla preservazione d uno status quo accettabile pr noi e i nostri figli sia preminente...purtroppo..ma così è e sempre sarà..finche la gente non muore d fame chi glielo fa fare d andare in piazza a rischiare la propria vita?? Gli ideali da soli non hanno mai mosso il mondo

Gabriele Cecconi 31.01.11 11:38| 
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Caro Beppe
perchè non ti organizzi tu così provi a vedere quante persone ti vengono dietro? E' facile parlare dalla tua dorata posizione!!! Monicelli aveva ragione in pieno ma in realtà nessuno ha intenzione si sacrificarsi....gli italiani sono sempre stati così ...vivacchiano, la rivoluzione non gli appartiene!!! Ma basta guardare quello che avviene nel piccolo...nella scuola di mia figlia non funzionano i termosifoni da una settimana...credi che qualcuno si sia mosso per protestare? Una.... solo io che faccio sempre la parte del don chisciotte!!
Qui siamo tutti stufi ma forse non proprio tutti!! sai perchè nessuno scende in piazza? In fondo, un piatto di pasta tutti i giorni ce l'abbiamo da mangiare, ma soprattutto abbiamo la televisione, i telefonini e altre belle cose futili.....a qualcuno basta per sentirsi felice e contento!!! Forse bisognerebbe che ci fosse un mahatma gandi a guidarci....ma anche lui ha fatto una brutta fine!!

stefania 31.01.11 11:22| 
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Caro Beppe Grillo è vero, gli italiani non hanno le palle: sono dei castrati mentali.
La cosa che fà più schifo nella mentalità comune è che l'italiano medio non vuole esporsi, manda altri a rappresentarlo suggerendo lui dietro la schiena tutte le nefandezze da combattere che vede nella vita comune. Lui informa ma allorchè viene a chiamato dalla giustizia a testimoniare, non ricorda, si confonde,ecc...Troppo comodo mandare avanti gli altri e al momento della responsabilità, per non avere noie, tirarsi indietro!!! Io questa mentalità l'ho vissuta sulla mia pelle perchè nel 1993 mi sono esposto politicamente contro la partitocrazia, molti anni prima di te, ma nessuno ha avuto il coraggio di testimoniare ciò che mi aveva raccontato, sopratutto quelli di sinistra si sono tirati indietro. Una vergogna, perchè quelli di sinistra credono che solo loro possono gestire le verità rivelata. In realtà in quella vicenda, ho scoperto poi che anche quelli di sinistra, proprio quelli che più si lamentavano, erano stati pure loro corrotti dal sitema. Pertanto se cade Berlusconi non sostituiamolo col centro sinistra, perchè è la faccia della stessa medaglia. Per quanto riguarda il candidato 5 stelle per Milano, l'idea potrebbe essere buona nel concetto "noi siamo lui,lui è noi" in quanto noi tutti lo possiamo aiutare, ma in certi momenti non si può avere l'auricolare nell'orecchio per ricevere i suggerimenti. Tu parti dal concetto che tanto non farà mai il sindaco ma farà l'unico consigliere 5star: ma se non fosse così, se la gente oramai scoglionata dai partiti di destra e di sinistra lo eleggesse sindaco, avrebbe la capacità di destreggiarsi in mezzo a volpi, lupi, sciacalli e pervertiti???
A mio avviso un pò di esperienza in più, cioè la laurea e un pò di lavoro sulle spalle non sarebbero guastati!!! Purtuttavia meglio un inesperto onesto che un esperto bandito!!!!!!!!!!!!

paolo 31.01.11 10:25| 
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le rivoluzioni partono sempre da piccoli segnali,cominciamo noi tutti a ribellarci a questo sistema che ogni giorno ci opprime.
diciamo la verità su quello che ci succede nella vita e non ci nascondiamo dietro al fatto che dobbiamo mangiare perchè faremo sempre il loro gioco.

luigi pignataro, br Commentatore certificato 31.01.11 09:59| 
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La verità è il nostro malessere è addolcito dal benessere costruito a stenti dai nostri padri. Un sedativo alla nostra capacità di reazione. Qui non si tratta di porgere l'altra guancia ma occorre risvegliare le coscienze. Ci hanno sempre detto che il voto è il ns. più grande diritto ma ci hanno abilmente mascherato che lo stesso è pilotato dai grandi. E' da qualche anno che sostengo vivamente che occorre scendere in piazza per riprenderci i nostri diritti. Ma quali strumenti ha il popolo per far valere le proprie ragioni? Forse lo sciopero.

Antonino Ingrande 31.01.11 09:48| 
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Ma la "rivoluzione" più giusta non è quella che si fa andando a votare? oppure abbiamo sempre bisogno di gesti che stupiscono, e guarda caso ottenuti sempre con azioni di forza. La vera rivoluzione è accettare che un altro la pensi diversamente da me ma cercare di fargli capire come io la penso e cosa farei per migliorare questa situazione. alla fine però il risultato deve essere comuque il bene comune, ciò che è meglio per tutti, e non sto dando ragione ne a destra ne a sinistra. Se fossimo dei veri "rivoluzionari" cercheremmo di assorbire il meglio di tutto quello che ci propongono, sia da una parte che dall'altra.

Giorgio Rossini 31.01.11 07:35| 
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la rivoluzione ora è quanto di più controproducente si possa fare !!!! ora che si stanno decomponendo e che manco loro si credono più a ciò che recitano (vedere casini da fazio, che vorrebbe voltare pagina, ma dito e lingua sono degli stessi), gli faremmo solo un favore a fare la gurra civile che loro cercano di attizzare, mettendoci gli uni contr gli altri.....no!!!!, ce ne stiamo in poltrona a guardare, così come loro se ne sono stati belli comodi a fotterci x decenni!!!!.....li prendiamo 1 a 1 e gli togliamo tutto fino al 3 grado di parentela, e li lasciamo liberi di vivere con gli ammortizzatori sociali che ci hanno dedicato!!!....la rivoluzione sarebbe una nebbia nella quale questi non li vedi più, e poi te li ritrovi di nuovo a governare !!!!!......25aprile docet!!!!!!!

tina ghigliot 31.01.11 06:28| 
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In Italia non c'è stata la rivolta, non c'è e non ci sarà mai perchè in realtà la nazione italia non esiste e soprattutto non esiste un popolo italiano. Siamo in realtà popoli diversi tenuti insieme da un'entità politica che è un aborto. L'italia è un'espressione geografica, lo era 150 anni fa lo è ancora ora.. sennò non staremmo qui a discutere sull'utilità di festeggiare l'anniversario. Di conseguenza non essendo un popolo unito ognuno ha mentalità e modi di pensare diversi e quindi si fa i cazzi suoi. I veneti sono diversi dai sardi, come i napoletani lo sono dai siciliani.. e così via... Bisogna ritornare all'italia preunitaria, ovvero stati regionali, dove popolo governa se stesso. Ricordo che l'unità d'italia è nata grazie alla massoneria, e le mafie si sono sviluppate grazie a essa... Meditate gente, e non ascoltate solamente la falsa retorica... Qui non si parla di odio tra le persone (evitiamo leghismi vari), si parla di consapevolezza eche il sistema è sbagliato, e l'intreccio mafia-politica non si dissolverà mai se non si dissolve questo stato. Io sono stanco di vedere tutte queste porcherie ogni giorno..

Peloponnesiaco 31.01.11 00:55| 
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Chi fa la rivoluzione per dare il potere ad un altro, prepara la prossima rivoluzione. La rivoluzione si fa per togliere potere mal riposto, non per darlo. Io non voglio delegare il mio potere a nessuno. Se faccio la rivoluzione, la faccio per me.

Claudio Tortorelli, Arezzo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 31.01.11 00:33| 
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Beppe ma quale rivoluzione, in itaglia solo uno tsunami o un terremoto enorme risolverà il problema.
Basta pensare che la signorina ruby si prende dai 1000 ai 5000 € solo per entare in discoteca.
E se qualcuno la paga è perchè in quei locali la gente ci và.........
Questa è l'italia, questa è la nuova generazione cresciuta a pane playstation, nike e appena arrivati a 18 anni girano con il suv del paparino. Non gliene frega piu niente a nessuno del prossimo. Purtroppo.......
http://www.net1news.org/ruby-5000-euro-per-unora-in-disco-proteste-video.html

Marco B., Sonico BS Commentatore certificato 31.01.11 00:21| 
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Mi pare tanto che tu abbia male sotto ai capelli! La rivoluzione potrà scoppiare la dove sono la maggioranza a volerla fare. Qui la Maggioranza sta bene così (per il momento)

grober 30.01.11 23:59| 
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Non si puo'fare la rivoluzione in ITALIA se ognuno di noi e è sara' sempre un evasore.A noi Italiani toccateci tutto ma mai i soldi.Quindi quande' che prendono questi evasori per me non devono andare in galera,ma portare via tutto quello che anno,a loro e tutti i loro parenti fino alla 10°generazione.E poi si che ne vedremo delle belle.

Domenico orlando 30.01.11 23:39| 
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Caro Beppe, capisco la tua irritazione per l’ancora scarso numero di “focolai” di protesta o di azione civile di rivolta verso il sistema criminale (penso di riassumere adeguatamente) che ci governa.
Ma la rivoluzione secondo me non è lontana, forse siamo ancora nella fase di presa di consapevolezza da parte dei più; ciò che rallenta questa fase è la “lontananza” dalla visione di una situazione migliore, o semplicemente diversa dalla attuale: ci sono troppi ostacoli, troppi sipari, troppe incertezze. Tanti aspettano un impulso: giusto sarebbe che ognuno lo trovasse in sé, che ognuno sentisse la forza del suo pensiero civile, della propria idea di Stato e di vita pubblica, e per quella sua propria aspirazione decidesse che vale la pena lottare o, almeno, non farsi derubare troppo dei propri diritti…. se ogni italiano sapesse che ha dei diritti e non solo degli acquisti da fare!!
Io la rivoluzione ho cominciato a farla, a chiacchiere? Sì, intanto a chiacchiere! Parlando ai delusi-indecisi, agli incantati e anche ai collusi; cercando di andare a risvegliare la loro voglia di futuro, di pulito, di progresso civile e individuale.
E’ dura, ma io non mollo e oltre a scuotere qualche coscienza a volte riesco nel compito più difficile: far capire che cambiare è possibile, tutto è possibile perché ciò che c’è oggi una volta non c’era e domani sarà diverso da oggi, come sarà? Dipende da ognuno di noi: se lasciare ancora la propria vita e quella del proprio Paese in mano ad altri o riprendercela per farne uno spazio di civile convivenza.

La tua impostazione è chiara e giusta, Beppe. La politica dal basso comincia dalla costituzione di gruppi di liberi cittadini senza input esterni o dall’alto e dalla successiva messa “in rete” di tali gruppi. Niente bandiere, ideologie, rancori e rivalse; un programma: legalità, giustizia, responsabilità sociale e ambientale, partecipazione.
SEGUE SUL PROSSIMO POST -->

Roberto V., Recanati Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 23:29| 
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<-- SEGUE DAL POST PRECEDENTE
Da questi presupposti, la mia proposta:
LA COSTITUZIONE: di un Comitato Nazionale di Azione Civile (il nome non è così importante….) che superi e coinvolga tutti i movimenti e richiami cittadini per formare dei Comitati Locali;
IL METODO: durante la settimana ci si sente in rete, al telefono, ecc. e si propongono idee, commenti, azioni di lotta; il sabato o la domenica ci si incontra localmente, ci si conta, si parla delle questioni nazionali e si propone al Comitato Nazionale le proprie conclusioni e iniziative, quando tutti deliberano una proposta si passa all’azione civile e non violenta.
IL PRINCIPIO: una società giusta, rispettosa e libera è un luogo in cui TUTTI possono vivere bene.

Più che di leaders dinamici e propositivi, gli italiani hanno bisogno di ritrovarsi “in tanti” per capire che le cose possono cambiare veramente e in meglio.

Non c’è altro ancora da aspettarsi, se non qualcosa di peggio di ciò che abbiamo già subìto; nonostante qualche tumulto in Parlamento, il Governo (?) tira dritto per la sua strada, solo gli Italiani possono salvarsi e salvare l’Italia. Ad oggi siamo il paese più ridicolo, e ridicolizzato, del mondo ma nel campo delle possibilità mi piace pensare che potremmo diventare un esempio, diamoci da fare!!

TUTTO E’ POSSIBILE, INSIEME E’ ANCHE FACILE.

Roberto V., Recanati Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 23:27| 
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Per Maria Grazia

-- - - - - - - - - - - -
Beppe Grillo NON ha mai incitato alla violenza,
ha incitato gli Italiani a prendere coscenza di una grave anomalia : il padrone dell'informazione al potere, che la manipola abilmente per i suoi sporchi interessi ; che ha narcotizzato gli Italiani con i suoi ignobili programmi TV.
Nessuno vuole la rivoluzione, tanto meno Grillo.
Ci sta solo avvertendo che se non ci svegliamo ora dopo sarà troppo tardi.

roberto p. Commentatore certificato 30.01.11 22:49| 
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Caro Ernest Ameglio,
perchè pontifichi dal principato ?

roberto p. Commentatore certificato 30.01.11 22:28| 
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Caro Beppe,
la verità è che buona parte del popolo Italiano ancora non ha capito la differenza tra monarchia e repubblica, tra l'essere ancora un suddito o un cittadino, più o meno informato.
Il referendum istituzionale del 1946 fu vinto per una manciata di voti : per l'esattezza monarchia 10.718.502 e repubblica 12.718.641, tanto che all'epoca si parlò di brogli. E bada bene questo nonostante un re codardo in fuga, venti anni di fascismo e un Paese da ricostruire. Sono passati oltre sessanta anni, ma non mi sembra che sia cambiato granchè.
(fonte dati Wikipedia)

roberto p. Commentatore certificato 30.01.11 22:18| 
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Prima di seguire un Leader chiedigli dove vuole andare.
Quando qualcuno vuole prendere il tuo posto cedile il passo perchè non potra mai sapere quello che tu vuoi dire.
PERilBENEdiTUTTI

MARIO FLORE FLORE MARIO, Elmas Commentatore certificato 30.01.11 21:58| 
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PRIMA HO SCRITTO QUESTO:
"Per iniziare una rivoluzione servono: cultura, gioventù, la capacità di incazzarsi quando viene fatto del male agli altri, coraggio e una grande propensione per il giusto. Un rivoluzionario per me è questo. La rivoluzione in Tunisia non sta avendo successo per Internet, Internet è un mezzo di comunicazione e conoscenza, ma poi dalle parole bisogna per forza passare al concreto. Qualcosa di concreto è il movimento 5 stelle che è una rivoluzione, perché è un cambiamento nel modo di gestire un paese, e spero che abbia successo perché è l'unica alternativa pacifica che può funzionare e se la facciamo funzionare allora saremo sicuramente delle LIBELLULE. Se non dovesse funzionare saremo degli SCARAFAGGI con l'unica alternativa di abbracciare le armi per diventare forse delle libellule. Non è difficile votare movimento 5 stelle, è più difficile, faticosa è pericolosa l'alternativa.
Ricordate che dopo Berlusconi ci sarà un'altro Berlusconi e così via...
Carpe diem! (Vivi il presente) cazzo!"

Chi intende la rivoluzione la rivoluzione del Che Guevara non scrive sui blog! Sopratutto non esisto Che Guevara

Vorrei dire Ora a chi scrive che l'Italiano è senza coglioni ecc.., che probabilmente se sta su Questo Blog a scrivere queste stronzate, molto probabilmente la rivoluzione non la sta facendo, ergo dunque che lo scrittore ti tale minchiate sia inconsapevolmente un senza coglioni.


Coco Fiandrino, Buriasco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 20:51| 
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Perché son tutti mammoni?

Jettero Heller (Switzerland) 30.01.11 20:43| 
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da repubblica: 'Da piazze e web: via Berlusconi
"Sono donna e dico basta"
mandateci le vostre foto
Comencini: "Difendiamo la nostra dignità" '

bene, adesso mi devono spiegare di quale dignita' stanno parlando. Sto attendendo. Quindi? Ok ci siamo spiegati. Non sanno di cosa cazzo stanno parlando. Se avete qualcosa da ridire, potete frignare dal fognatra e piantarla di fare le 'femministe'. Siete imbarazzanti.

leghen X 30.01.11 20:33| 
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Caro Beppe,
ti chiedi come mai sopportiamo tutto ciò e no scendiamo in piazza per fare la rivoluzione? Me lo chiedo molte volte anche io...Sono arrivato alla conclusione che gli italiani non hanno più le palle per fare nulla....instupiditi dai reality e dai talkshow dove la fiction è realta e dove la realtà è fiction...ma anche perchè tutti hanno qualcosina da perdere, chi il canottino preso a rate, chi la macchinetta nuova fiammante, e chi si vergogna di ammettere che se siamo arrivati a questo punto è anche colpa nostra...

Gaetano Cagliesi 30.01.11 20:31| 
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Nel mio Comune LARI ( Pi ) è arrivata una cedolina in cui si invitava la popolazione per andare a votare alle primarie PD per il candidato da loro indicato.
Io sono una persona normale, senza 10 e lode, però mi chiedo; se tu PD ( meno elle ) tanto per dirla alla grillo mi inviti a votare per un candidato sindaco ( nel comune di Lari ci sono sempre stati amministratori e sindaci di sinistra) e mi dici un nome, ma che c-------------------zo ci vengo a fare a votare quando tu PD ai già deciso che deve essere lui il sindaco?????????????????,che cosa devo scegliere quando tu mi hai gia detto chi devo scegliere?????????????????? almeno dammi due o tre nomi e dammi la possibilità di scegliere anche se poi l'uno vale l'altro e va a finire come a Napoli con Bassolino e company. Si critica tanto Berlusconi ,giustamente, ma pensate che Bassolino sia migliore??????? avrà meno soldi, ma per il resto sono lo specchio l'uno dell'altro.

Ciao a tutti quelli che scrivete, magari qualche volta un poco più di contegno.

Paul Futuro 30.01.11 20:16| 
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Per iniziare una rivoluzione servono: cultura, gioventù, la capacità di incazzarsi quando viene fatto del male agli altri, coraggio e una grande propensione per il giusto. Un rivoluzionario per me è questo. La rivoluzione in Tunisia non sta avendo successo per Internet, Internet è un mezzo di comunicazione e conoscenza, ma poi dalle parole bisogna per forza passare al concreto. Qualcosa di concreto è il movimento 5 stelle che è una rivoluzione, perché è un cambiamento nel modo di gestire un paese, e spero che abbia successo perché è l'unica alternativa pacifica che può funzionare e se la facciamo funzionare allora saremo sicuramente delle LIBELLULE. Se non dovesse funzionare saremo degli SCARAFAGGI con l'unica alternativa di abbracciare le armi per diventare forse delle libellule. Non è difficile votare movimento 5 stelle, è più difficile, faticosa è pericolosa l'alternativa.
Ricordate che dopo Berlusconi ci sarà un'altro Berlusconi e così via...
Carpe diem! (Vivi il presente) cazzo!

Coco Fiandrino, Buriasco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 20:03| 
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scontatissima risposta a tutti tuoi quesiti....è semplice,siamo un popolo di merda,sono decenni che lo dico!

CARLO PORRINI, pescara Commentatore certificato 30.01.11 19:32| 
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DOMENICA 13 FEBBRAIO, SENZA BANDIERE O SIMBOLI DI PARTITO, SAREMO DAVANTI AL TRIBUNALE DI MILANO IN DIFESA DELL'INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA, DELLA LIBERTA' D'ESPRESSIONE E DEI VALORI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA"
Michele Santoro, Barbara Spinelli, Marco Travaglio.

... A cominciare da me... CHI HA ORECCHI INTENDA!!

Intendere non significa obbligatoriamente capire i messaggi che ci raggiungono.
I tre personaggi citati non li seguo perché mi disgustano, sono seminatori di discordie. La magistratura non ha bisogno di essere difesa nelle piazze essendo la vera detentrice dei poteri
La nostra costituzione è nata dalla disfatta, non dalla sola resistenza . Grazie alla presenza americana, ci è stato impedito quello che la"resistenza" voleva imporci. IO, quei tempi, li ho vissuti, non imparati alla scuola. In merito alla rivoluzione desiderata da Grillo, meglio non averla. Considerate quanto avviene dove scoppia attualmente, valutatene le possibili conseguenze e sicuramente cambierete idea. E poi perché fare la rivoluzione, quando basta un tratto di matita su di un foglio; evitando la messa a sacco dei musei, delle banche dei negozi! Gli Italiani non sono amatori di guai, inoltre, se possono scrivere quanto ho citato, potuto votare liberamente per non perdere certi loro diritti, significa che godono di libertà di espressione e di tutti diritti costituzionali veramente applicabili. Magari iniziassero a liberarsi del giogo intellettivo imposto dallo stato del Vaticano! Sarebbe già,una bella vittoria. Quelle inerenti alla rivoluzione, come quella fascista del suo tempo, sono sempre alla Pirro.

Ernest Ameglio, Monaco principato Commentatore certificato 30.01.11 19:03| 
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Rivoluzione...è una parola "grossa"..seguire la strada "violenta" comporta grossi "rischi" gettare un paese nel caos..può essere un bumerang...
Caro Beppe, una rivoluzione mentale richiede tempi più lunghi..però quando conquisti la gente con le idee...queste diventano "inossidabili".
Ti ripeto le "chiavi del palazzo" le abbiamo noi..basta volerlo e li cacciamo in quattro e quattrotto..legalmente..e in modo pulito..
Il 40% degli italiani non ha votatto alle ultime europee..questo mov..da dietro le tastiere sta' muovendo, decine di migliaia di persone verso un processo irreversible e cioè, la non "infinocchiabilità" politica.
Bisogna continuare ad aggiornare, informare la gente..dire per esempio che il Presidente della Repubblica a 1000 agenti al Quirinale che 535 persone hanno la scorta, che hanno speso stonfi di denaro pubblico per comprare AUdi,BmW, Blindate...milioni d'euro macinati ogni hanno...alla faccia n/s..migliaia d'agenti impegnati..
Poi per 63 euro si Pignora una casa...Se qull'infami dei sindacati la smettessero di essere impastati cpn la Politica non ci troveremmo in questa situazione....basterebbe Pronunciare la parolina magica "SCIOPERO AD OLTRANZA FUORI TUTTI DALLE ISTITUIZIONI NUOVA COSTITUENTE"....CE LA FAREMO BEPPE...SENZA SPARARE UN COLPO!!

roby f., Livorno Commentatore certificato 30.01.11 18:33| 
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L'Italia è una colonia del Vaticano. Il suo popolo si è distinto per codardia persino quando l'Europa si ribellava coraggiosamente contro la vendita delle indulgenze. Con l'appoggio del Papa, Berlusconi non è disarcionabile. I preti pedofili possono vivere traquilli, i padri dei bambini patteggerebbero. Ma una rivoluzione mai, impensabile.

Furio Gabbrielli 30.01.11 18:22| 
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la conessione italo-egipziana:

http://acartoonaday.blogspot.com/2011/01/ruby-e-mubarak.html

Luis Pastor 30.01.11 18:18| 
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Si parla di rivoluzione, perchè non c'è in Italia visto che in altri paesi comincia a farsi sentire la voce del popolo. Certo che ad assistere a questa indecenza ti viene voglia d'invocarla. Ma questa ha bisogno di un Leader autorevole che possa ammalgamare tutte le forze sociali. E poi guardate i paesi dove si svolgono gli scontri sociali, quanto sangue e quanta distruzione. In un paese come il nostro dove tutti bene o male vanno avanti, ci manca il coraggio d'affrontare l'incerto. Neanche i giovani, che sono la fascia sociale probabilmente più maltrattata dall'attuale società gestita dai vecchi, sentono la necessità dii ribellarsi di dire basta all'ingiustizia sociale, di dire basta a chi ha troppo e chi niente, basta ad una società che mette avanti prima il profitto e poi l'individuo. Chi porta avanti il nuovo mondo sono i Giovani. Se le previsioni dei Maya sono esatte forse possiamo sperare nei giovani "indaco"

Gian Co 30.01.11 17:49| 
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per che siamo un popolo di MERDA e la maggior parte di questo popolo vive di lavoro nero di evasori di corruzione-mafia-camorra-dragheta e la nostra politica di MERDA fa l"insieme di tutto questo per rompere questo cesso pieno di MERDA con il MV5S beppe ci devi portare più spesso in piazza devono cominciare ad avere paura questa gente di MERDA ciao Beppe da Francesco

Francesco Modugno, Caserta Commentatore certificato 30.01.11 17:39| 
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ma non diciamo cazzate!!!
Voi non sapete quello che dite. Non potete paragonare minimamente l'Italia aquei poveri paesi dove in questi giorni ci sono delle violente contestazioni. IO ho già dato. Del '68 chi gridava alla rivoluzione, oggi ce li troviamo in tv a dire cazzate dalla mattina alla sera. I più coglioni sono rimasti come prima: i soli creduloni.
I tafferugli di questi giorni sono creati ad arte per far arricchire le multinazionali di tutto il mondo, in qui posti il casino è facile crearlo. Questi poveracci sono convinti di conquistare il tenore di vita dei paesi sviluppati, ma sarà molto dura per tante ragioni.
Quindi anche voi finti rivoluzionari non dite cazzate gratuite.

mosti l., massa Commentatore certificato 30.01.11 17:22| 
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gli italiani non faranno mai la rivoluzione perchè...
1) La situazione checchè se ne dica non è tragica come in egitto, albania, ecc.
2) gli italiani in maggiornaza appartengono a una delle seguenti categorie: vecchi, ignoranti, lecchini, politici , preti, mafiosi, per non parlare di tutti quei rimbambiti che non sanno nemmeno come si fa a votare perchè non gli interessa e non conoscono nemmeno la storia del loro paese.
3) è inutile negarlo, siamo stati sempre un popolo succube, bravissimo e geniale in molti campi, siamo noi che abbiamo messo le basi insieme ai grecia della moderna civiltà, ma siamo stati sempre poco coraggiosi e pronti a farci comandare a bacchetta dal primo idiota che ci regalava sogni di gloria, come è avvenuto nel ventennio fascista e come sta succedendo tuttora nell'attuale ventennio berlusconiano, dove la dittatura è stata sostituita da una graduale assuefazione alla volontà di un solo uomo di mettersi contro la legge.
4)Gli italiani non si ribellano inoltre perchè non si sa bene cosa succederebbe dopo, la rivoluzione non basta, bisogna avere un progetto a lungo termine,chi comanderà dopo? ci sarà il caos oppure no? Cosa sarà e chi governerà nel dopo berlusconi?
5)Infine, last but not least, gli italiani non si ribellano perchè, quando guardano le facce di quelli che siedono in parlamento o anche più semplicemente nei consigli regionali o comunali, vi si riconoscono e in fondo li ammirano, e questo è il motivo più triste per il quale gli italini non si ribellano!

E poi comunque fra poco ci saranno le elezioni, sperando che non vi siano brogli, come succede in campania ormai da anni (e come ci ha spiegato bene Saviano) con i cinesi che vanno a votare a pagamento e le schede precompilate dai camorristi,ricordiamocene prima che si arrivi al voto!

giordano bruno 30.01.11 17:21| 
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Se nel frattempo qualcuno volesse dare un'occhiata a quelo link:
http://www.repubblica.it/politica/2011/01/30/news/il_questore_il_prefetto_e_le_pressioni_del_premier-11831421/?ref=HREC1-1

e vedere con che faccia tosta il premier aiuta la fidanzata di un narcos. Meno male che silvio cè. CAZZU CAZZU CAZZU, IU IU IU

LUIGI L., MAZARA DEL VALLO Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 17:01| 
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In Egitto numerosi cortei antimubarak sfilano per le città. L'Egitto è in tilt, ovviamente tutto questo frutto di un odioso governo che nulla ha fatto per il popolo ma solo ed esclusivamente per un gruppo di potenti egiziani. Secondo voi, quanto siamo distanti dall'Egitto noi? dai facciamo questo sodnaggio. Nel frattempo spero che almeno il figlio del nostro premier PIERSILVIO, stia dando un buon consiglio a suo padre dicendogli di fare un passo indietro. Perchè la corda quando si tira troppo poi si spezza.............

LUIGI L., MAZARA DEL VALLO Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 16:56| 
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ciao ragazzi, avete letto su ilfattoquotidiano. it che quella puttanella di RUBY è andata a fare una serata in una discoteca a rimini ed è stato un flop? Lo sapete quanto ha voluto la puttanella anticipatamente in contanti? 20.000 euro.
Chissa se la guardia di finanza sta indagando se la troietta ha fatto regolare fattura. se ce qualcuno che è delal zona di rimini abbia i coglioni di andare dalla guardia di finanza ed andare a denunciare il tutto

LUIGI L., MAZARA DEL VALLO Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 16:39| 
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Boschiazzo, tu e chi ti ha votato, non avete (per far rima) capito un cazzo, tu chiedi a Grillo di organizzarti, ma che è tua mamma ("ed autarci di avere l'opportunità di scendere in piazza")ma che siete handicappati che aspettate l'ordine dall'alto come la mamma che vi fa una carezza sul viso prima di dirvi: andate! Siamo sul ridicolo completo. Piuttosto è il tam-tam sulla rete che può organizzare le manifestazioni, è la democrazia dal basso, non gli ordini dall'alto e se in Italia non c'è si vede che nonostante un certo vittimismo la gente sta ancora bene e mangia, mentre fino ad oggi le rivoluzioni le hanno fatto chi non riusciva a mangiare, forse qualche anno ancora di Berlusconi e ci potrebbe essere anche in Italia, è meglio tenercelo al potere allora?


Allora, caro Gost, tu prima scrivi che solo la fame produce le rivoluzione
e io ti divo che è una gran cazzata
poi allarghi il tiro e fai un esame più circostanziato aggiungendo più cause
e io dico che adesso hai ragione,
ma questo non ti basta e ti ritieni offeso
didi che non sono coerente
mi dai addirittura del lei
Sei come uno che dice che 2 + 2 fa 5
e gli dico che ha sbagliato,
poi dice che 2 + 2 fa 4
e io dico che mi pare giusto
ma lui non è contento
e resta incazzato
perché non vuol disconoscere di aver parlato a vanvera
e vorrebbe aver ragione sia prima che dopo
2 + 2 non pul fare contemporaneamente 4 ma anche 5
Mi pare un po' troppo, ne convieni?
C'è già Berlusconi con questi giochetti
e resta abbastanza odioso anche lui
Se il contraddittorio ti resta tanto indigesto, ti dò un consiglio: se non tolleri di essere criticato, non parlare affatto!

viviana v., Bologna Commentatore certificato 30.01.11 16:27| 
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per il cazzaro occidentale l'urss si è disgregata
ad opera di una "rivoluzione liberale capitalista"!

ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah !!!!

visto che la Cina non seguì la strada sovietica
la inquadrano come "capitalismo vincente di Stato"

- insomma, sempre di "capitali" si tratta , eh !
guai a pensare al socialismo marxista, maoista o
persino denghista (applicazione della NEP leninista) !!!

ebbene!
strada in salita , sarà la via della rinascita !

Antonio D (☭ lenin), Roma Commentatore certificato 30.01.11 16:20| 
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ops...nuovo post!

Alex Scantalmassi Commentatore certificato 30.01.11 16:05| 
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è vero, te sei uno di quei capo popolo che manderebbe al macello.....
apprezzo il tuo lavoro, ma non puoi darci di vigliacchi, ma te che fai? "armiamoci e partite?", non sei davvero un Ghandi, sei fondamentalmente uno che inciti alla violenza, che poi ognuno interpreta come vuole, ma da questo ad armare un popolo che per ora non patisce la fame ce ne vuole. E' quando hai fame che sei disposto a morire sulle barricate.... per ora le autostrade, i cinema, alcuni ristoranti sono pieni in diversi giorni la settimana.....e i nostri trigliceridi e colesterlo sono alti da troppo nutrimento. TU però oltre aizzare, metterti sul podio a sbraitare, pur con tutte le ragioni che hai, a livello personale cosa fai? Le rivoluzioni sono fatte a costo della vita di molti, chi è disposto a morire deve avere comunque un capo che guida, e tu sei dispoto solo a parole, per fortuna nostra. Forse dalle tue parole può anche nascere un altro rivoluzionario-capo, ma io mi auguro di no, la violenza genera violenza, preferisco i piccoli gesti quotidiani che se fossero fatti da molti sarebbe già un cambiamento e senza sangue. ora si raccolgono le firme per buttare fuori Berlusconi ma per sostiuirlo con chi? Ci provi tu? In molti ti seguiremmo, e non dire che ognuno è uno, anche se oggi, a differenza dei nostri nonni, tutti sanno almeno leggere e scrivere, non puoi fare di uno che "ignora" , uno che "legifera".

maria grazia 30.01.11 16:01| 
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Caro Beppe,
Sulle motivazioni per una mancato scatto d'orgoglio del popolo italiano mi trovi d'accordo soprattutto quando dici che la maggioranza degli italiani dovrebbe manifestare con le badanti.
Ma mi chiedo e ti chiedo : cosa spinse gli italiani a riscattare se stessi ed a cambiare le cose alla fine della seconda guerra mondiale per finire a produrre una delle più belle Carte Costituzionali del mondo civilizzato ?
Forse quella gente non fa parte delle tre generazioni prese in causa da Monicelli ?
Ed allora dobbiamo come sempre arrivare alla miseria più nera, alla guerra ?
Una speranza c'è ed è scritta nel tempo: io credo nelle nuove e nuovissime generazioni e ripongo in loro il cambiamento, ma che responsabilità però per loro !!!!

anna t 30.01.11 15:57| 
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se margherita la berlusconiana e cettina la grillina hanno la stessa idea riguardo a Tito...un motivo ci sarà!

E voi vorreste essere il nuovo che avanza? Si del commercio editoriale

Ghost Roob (returns) Commentatore certificato 30.01.11 15:47| 
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Agghiacciante!

antonio t., emilia 30.01.11 15:47| 
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Cesco, raggiunsi in te l'Esperimento di un Anelito ad un'avventura Umana che contemplasse l'Esperimento che si lacera, staccandosi dal corpo Animale , librando l'Interiorita' inespressa, mai Specchiata nei Labirinti oscuri dell'Anima viscerante, inglobante.
Dalla Caverna dell'Isola, mi spinsi sulle Alture, oltre la Baia e mi posi a Scavare un Terratetto, imbrattato di Foglie dei Tropici: un poco di Cancro e d assai piu', Capricorno.
Fissavo quelle strane Luminarie , lassu', e quel Sorridere intervallato del Disco Luminoso, a strizzar le gocce del giorno ed Irrorarle della mia Solitudine incerta.
Nel continente, i piu' Forti, ancor Combattevano: Tu con essi, tra un Restauro di una Pizia e la Manicure di una Sfinge.
Così immaginavo, affidando il mio Cuor di Scarafaggio alla compagnia delle Tarme, termiti e Tarli.
Passo' un Veliero ad Asciugarmi: il resto, ben lo sai.
Ancor piu'Asciutto, ora, m'Aggiro nel Deserto Nostro: un Mar Fenicio, dove bruciaron persin i Cedri, il Libano Intero.
Or sol m'Irrorera' il ricordo, delle notti Berbere, ove il calar le tende, portava le nostre Mani ai Cuori?
Or che anche l'Amore han Immolato a Bruciar su Pire dell'Estinto Raja' d'Hardcore?

Grigio e piovoso, a gelidi fiocchi Speso, il mio inceder sulla battigia, a Levanto nell'Inseguir l'Ultimo volo dell'Ultimo uccello Migratore, nello Spender l'Ultimo Salario, briciole di Vento, dalla mia mano a Nutrir la sua Fatica del mio Ultimo seme di Leggerezza.
Non dir ch'io sia Buono, io son un Farabutto....

Per Te, per Te solo, questo m'azzardai nel morirne dentro.
Or so, d'Oro del Nilo, ne Riflette fra le Canne il Suono.

enrico w., novara Commentatore certificato 30.01.11 15:46| 
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L'unica rivoluzione che puo' fare un'Italiano e' quella su se stesso ed e' condizionato pure in questa operazione dalla direzione del vento.

Il resto sono tutte scuse.


comicità involontaria della Iva Zanicchi

Claus David: "Iva, dopo la trasmissione di Gad Lerner, Berlusconi ti ha chiamato?"

Zanicchi: "Il Presidente ha cose più importanti da fare!"

antonella g. Commentatore certificato 30.01.11 15:29| 
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ZEITGEIST: MOVING FORWARD | OFFICIAL RELEASE | 2011

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=4Z9WVZddH9w

attivate i sottotitoli in italiano

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 30.01.11 15:25| 
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Più và male la Napoli città,

più và bene il Napoli calcio.

Paolo Piconi Piconi paolo (m.a.d.r.e.i.t.a.l.i.a.n.a.), Roma Commentatore certificato 30.01.11 15:19| 
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AAAAAAA

cercasi premier, anche usato!

astenersi nani e pedofili.


Armiamoci e partite.

L'ho già sentito da qualche parte...

[Vinkam :-) ], Brescia Commentatore certificato 30.01.11 15:12| 
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Forse in questi anni avuto tempo di governare altri tipi di impegni istituzionali.
Berlusconi: "lasciatemi governare" (28/3/1994)

"Noi non siamo qui per governare con l'ordinaria amministrazione" (11/03/2002)

"Governare un mestiere? No una missione" (10/04/2003)

"Vorrei Governare con la libertà dell'imprenditore" (11/09/2003)

"Noi pensiamo a governare per dare una risposta alle esigenze del paese" (26/10/2005)

Berlusconi tira dritto: "Pensiamo a governare" (16/07/2010)

"Pensiamo a governare, la gente vuole fatti, risposte concrete" (3/11/2010)

Berlusconi richiama tutti: "Pensiamo a governare" (30/01/2011)

Gieseppe R. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 15:08| 
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BEPPE HAI RAGIONE !!
L'italiano è un grande opportunista ma non per avidità, solo perché crede poco nella cosa pubblica; il motivo di ciò sta proprio nella mancanza (nella storia del ns. paese) di una vera rivoluzione popolare. Anche quella di cui si sono riempiti in molti, e a volte a sproposito, la bocca è stata realizzata da altri (alleati). Il rispetto per la cosa pubblica e le regole democratiche si hanno infatti solo se le hai conquistate direttamente. Basta vedere come vengono trattate le cose "della comunità" per capire che dello Stato non ce ne frega quasi proprio niente, ad esclusione di quando c'è da "prendere" che sia il posto da STATALE, oppure di cercare di GUADAGNARE gestendo la cosa pubblica. Questo é il motivo alla base del fatto che da noi la politica é un affare per chi la fa, non certo per chi la subisce; per cui ci va bene chiunque purché non ci rompa i ns. reali interessi (posto di lavoro, casa, vacanze e tv). Anche i candidati del Movimento 5 stelle non si distaccano molto da ciò perché (in occasione della riunione di Milano) ho visto tante brave persone che però si "gongolavano" per essere protagonisti più che cercare di capire come muoversi politicamente per rieducare gli elettori dell'attuale sistema politico. per capire cosa bisogna veramente fare, basta osservare come si muove il "nemico": girare per la gente, soprattutto per i Circoli anziani (60% dei voti) per informare che oggi esiste qualche speranza di cambiare veramente. Al contrario, si elegge un ventenne, bravo e bello fin che vuoi, ma ancora immaturo per capire cosa vuole veramente buona parte dell'elettorato. Per cui, il futuro del Movimento, é destinato senz'altro rimanere una "elite" che non cambierà assolutamente nulla, finché tra i propri rappresentanti non vi saranno 60, 70 enni.
Buona fortuna.

Mario P., Milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 15:03| 
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In Cina censurata la parola 'Egitto' sui social network

(TMNews) - La parola "Egitto" è stata censurata in Cina su diversi siti di blog e social network, come sina.com e sohu.com, equivalenti di Twitter (censurato).

Se si immette la parola "Egitto" compare la seguente risposta:

"Secondo le leggi in vigore, il risultato della vostra ricerca non può essere comunicato".

Tuttavia, i media ufficiali cinesi, in particolare l'agenzia Xinhua e la televisione CCTV, hanno riferito delle manifestazioni e degli scontri scoppiati in Egitto. (fonte Afp)

http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1075147

silvanetta* . Commentatore certificato 30.01.11 15:03| 
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in conclusione:

la caduta dell'URSS per opera dei CAZARI ha generato
una folta progenie di CAZZARI in tutto il mondo occidentale ed in particolar modo in ITALIA !
(popolo e politici)

non c'è altro da aggiungere!

ps. consiglio su wiki "cazari".


Paralisi istituzionale, Napolitano pronto
a pilotare la crisi.
Mbè che novità è questa?
Svegliato dal torpore?
ha preso coscienza che è il presidente della Repubblica e può sciogliere le camere?
Si è rotto qualche equilibrio, nella mignottocrazia istituzionale?
Prevenire una rivolta di piazza?
Mahh chi vivrà.....

roberto m. Commentatore certificato 30.01.11 15:01| 
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Annunziata: lei D'Alemma ci andrà il 13 a Milano?
Risposta clissata: mi è piaciuta quella delle donne! hahahaha!!!!
Ma lei finalmente dopo tanti anni ritornerà in piazza?
Risposta: ma io sono sempre andato in piazza ....siiiiiiii a comprare!!!
Mavaffanculo!!
Tralascio per il vomito le sue considerazioni su Morfeo.
Ho spento la TV dalla vergogna!!!

oreste mori, la spezia Commentatore certificato 30.01.11 14:58| 
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Non molto tempo fa avevo consigliato su questo blog ai nostri parlamentari dell'opposizione di dare in massa le dimissioni per spezzare un circolo vizioso senza via d'uscita,naturalmente nessuno mi ha ascoltato.Tutti attaccati alle loro poltrone a fare taetro o meglio il teatrino della politica. Indicatemi una sola cosa buona che é riuscita a fare l'opposizione in questi ultimi anni. Gli italiani che fanno? Pazientano, dormono, resistono o sono rincoglioniti? O stanno tutti bene e solo i poveracci fanno il culo? Come mai non si scende in piazza se tutto va male? Bisogna risalire al tumulto dei Ciompi nel '300 per individuare una rivolta partita dal basso popolo, poi alla lotta partigiana.........Quanti anni dovranno ancora passare per liberarci di questa classe dirigente per creare una classe politica completamente nuova?
Non riuscendo negli ultimi anni a fare una legge sul conflitto d'interessi possiamo fare qualcosa per evitare che il premier o chi per lui o altri possano interrompere le trasmissioni televisive condotte da giornalisti seri? Visto che il canone lo pagano i cittadini? Possiamo fare qualcosa per impedire che Ghedini - l'avv.di Berlusconi - sia pagato con i soldi dei cittadini che pagano le tasse?

salvatore mattiacci 30.01.11 14:57| 
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escusate ma questi blog esteri dove si parla
liberamente della realtà italiana mi fanno impazzire delle risate

dal blog del diario el pais

104
JL - 30-01-2011 - 14:40:56h

Viva Italia sin italianos


http://www.elpais.com/articulo/reportajes/Berlusconi/resiste/elpepusocdmg/20110130elpdmgrep_1/Tes#EnlaceComentarios

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 14:56| 
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O si convincono "MILIONI" di cittadini a scendere in piazza, "UNITI" e senza "PARTITI", utilizzando un "UNICO" argomento (i "TROPPI SOLDI" dei signori "POLITICANTI PARTITICIZZATI", dei loro "AMICI" e "FINTI NEMICI"), contro un "UNICO" nemico ("TUTTI" i signori "PRE-POTENTI" in "MALAFEDE" con "TROPPI SOLDI"), senza cadere nella trappola dei "MILLE" argomenti usati a bella posta nel loro trito e ritrito "DIVIDE ET IMPERA", oppure nonostante cambino i "PRE-POTENTI" al Governo e nonostante cambino i Governi, "MAI NIENTE CAMBIERA'"...

EMERGENZA DEMOCRATICA 30.01.11 14:53| 
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I NUMERI DELLA RIVOLUZIONE:

ALBANIA:

Popolazione 2.987.000 età :

08-14 23%
15-64 67%
+65 10%

TUNISIA :

Popolazione 10.589.000 età :

08-14 23%
15-64 70%
+65 07%

EGITTO :

Popolazione 80.000.000 età :

08-14 33%
15-64 63%
+65 04%

********************************

ITALIA :

Popolazione 58.094.000 età :

08-14 14%
15-64 66%
+65 20%


Hahahaha!!!"il nuovo CNL" ma perchè non si puliscono la bocca prima di fare certe proposte.
Da sondaggi hanno i numeri per governare???
Il nuovo CNL con questi uomini di'merda'non farà molta strada...se ne devono andare a casa...hanno rotto i c....gli per troppi anni!!

oreste mori, la spezia Commentatore certificato 30.01.11 14:51| 
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Mandi Ci vediamo a Milano??

radunno davanti la villa dal nano
dai che è tempo di picanhas ;;))

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 14:51| 
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Sulcis (Sardegna): bloccati tre tir carichi di materiale radioattivo.

Provenivano da Brescia

CAGLIARI – Un carico radioattivo è stato bloccato ieri sera, 29 gennaio, all’ingresso della fabbrica Portovesme Srl, nel Sulcis Iglesiente.

Tre tir container, che trasportavano circa 70 tonnellate di fumi d’acciaieria – come riportano oggi i quotidiani sardi – erano partiti la sera prima dalla Alfa Acciai di Brescia, e sono giunti in Sardegna dopo un viaggio in nave, passando indenni sia a Genova che all’arrivo nel Porto canale di Cagliari.

Il carico è stato bloccato, come da prassi, all’ingresso della fabbrica per gli accertamenti. Nonostante le bolle di accompagnamento attestassero valori nulli di radioattività, i dispositivi radiometrici della Portovemse srl hanno rilevato livelli superiori alla norma.

In particolare, è stata riscontrata una contaminazione da Cesio 137. […]


http://www.blitzquotidiano.it/ambiente/sardegna-brescia-radioattivo-carico-tir-730870/

*****

Sono passati indenni ai ‘controlli’ di due porti…

silvanetta* . Commentatore certificato 30.01.11 14:51| 
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La Rivoluzione in sacco a pelo, grande Alex!

Leopoldo B. Commentatore certificato 30.01.11 14:50| 
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Ragazzi bisogna stare attenti non bisogna chiudere gli occhi a quello che sta accadendo intorno, la storia insegna che quando un popolo soppresso si ribella al suo dittatore di turno c'è il rischio di eleggerne un'altro, da sempre nei momenti di crisi economiche che come locuste divorano i granai dei poveri e ingrassano i granai dei potenti, distruggendo quel poco di equità magari falsa, ma che riusciva a mantenere un minimo di stabilità.
Quando questo sottile filo viene rotto e il popolo non ha abbastanza cultura democratica, e si collega a false immagini e utopie di libertà senza averne mai sperimentato ciò che vorrebbero c'è sempre lo speculatore di turno che sfrutta la rabbia popolare per i suoi scopi.
Questo può accadere in qualsiasi paese, perchè le dittature hanno molti volti,e si annidano in modo subdolo anche in paesi così detti democratici, plasmando con i sistemi mediatici e controculture.
La libertà di pensiero e di parola,privo di un tessuto culturale forte è fine a se stesso,e un popolo di questo tipo declinando la propria responsabilità innalza leder come propri carnefici nascondendo la svuotatezza colturale di un popolo che ha perso i propri valori.

Se anche quello che ho scritto sembra troppo complicato, si potrebbe riassumere in poche parole"la mia libertà finisce dove incomincia quella dell'altro".
Ma la libertà di pensiero e di parola non deve avere limitazioni e viene alimentata dalla cultura e dalla memoria di ciò che non dovrà più accadere.

Vignati Davide

Davide Vignati 30.01.11 14:50| 
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caneliberonline.blogspot.com/

domenica 30 gennaio 2011
QUALCUNO SI SCONVOLGE, QUANDO SENTE PARLARE DI LOTTA PER L'INDIPENDENZA DELLA SARDEGNA, DALLA COLONIZZAZIONE ITALO-USA-SIONISTI ?

Caneliberonline 30.01.11 14:49| 
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Povero D'Alemma si lamenta di B.e del governo...ma lui quando era al governo cosa faceva ? Dormiva ho ha agevolato l'ascesa del Nano?
Belin riesce a scansare ogni sua responsabilità passata!
L'ooposizione si prende le sue responsabilità ? Ma quali? Ma dove?
Per me si fa delle pere!!

oreste mori, la spezia Commentatore certificato 30.01.11 14:46| 
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Qua la rivoluzione non si fa perchè metà del paese ha effettivamente votato il suo dittatore. Nessuno li ha costretti. Il problema è che continueranno a votarlo all'infinito, perchè siamo divisi in fazioni di ultrà. Piuttosto che dire: "cazzo, quelli lì non l'ho mai votati ma peggio di questi pagliacci non possono fare", si continua a votare il proprio pagliaccio per mantenere la convinzione che "avevamo comunque ragione noi!".

Alfonso Mastrantonio 30.01.11 14:45| 
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IO non sono un liberadores, i liberadores non esistono...sono i POPOLI che si liberano da soli
"Che Guevara"

Una domanda....noi italiani siamo un popolo? noi, lo siamo?
NO! siamo un branco di pecore! se fossimo un popolo saremmo scesi in piazza da + di 10 anni!

ALEZ A. Commentatore certificato 30.01.11 14:43| 
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ho ricevuto un e-mail "i costi della politica". Lo sapevate, visto che la stampa non ha riportato alcuna informazione salvo internet. I politici, come ogni anno, si sono adeguati all'unanimità e senza astenuti lo stipendio mensile di eu 1.135. Inoltre, la mozione è stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali. Stipendio mensile eu 19.150, stipendio base 9.980 mese, portaborse ca. 4.030 (generalmente parente o familiare), rimborso spese ufficio ca. 2.900, indennità di carica da 335 a 6.455 eu, tutti esentasse. Più gratis: cellulare,tessera cinema, teatro, bus,metropolitana,treno, francobolli, viaggi aereo nazionali, circolazione autostradale, piscine e palestre, aereo di stato, ambasciate,cliniche, assicurazioni infortuni e morte,autoblu con autista, scorte, ristoranti (nel 99 hanno mangiato e bevuto gratis per 1.472.000 eu). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi (minimo 3.100 eu) in parlamento mentre obbligano i cittadini (sovrani) a 35 ANNI di contribuzione minima (per ora). Incassano 103.000 eu con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti). Più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica (con 3-4 pensioni), del Senato e della Camera (ad es. la Pivetti ha a disposizione e gratis da giovane età un ufficio, una segretaria, l'auto blu e una scorta sempre al suo servizio). La classe politica ha causato al paese un danno di 1 miliardo e 255 milioni di eu. La sola camera dei deputati costa al cittadino 2.215 eu al minuto. Inoltre i loro conviventi hanno diritto alla pensione di reversibilità. Se tutto ciò è vero, alla faccia dell'uguaglianza, Povera Italia e poveri cittadini senza futuro e senza scampo, in balia dei nefandi gossip e al totale disinteresse per gli eroi cassintegrati e senza lavoro.

luciano zanolin 30.01.11 14:37| 
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D'Alemma dall'annunziata:hahahha!!!!
Regimi invecchiati dove ci sono le rivoluzioni!!!
Proposta di D'Alemma "La grande ammucchiata" sinistra-Centro-Destra-
I Topi sfuggiti dalla nave che affonda si stanno ricompattando ognuno con la propria fetta di formaggio!!!

oreste mori, la spezia Commentatore certificato 30.01.11 14:36| 
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quello che viene detto qui a parte qualche evidente esagerazione è tutto vero.
pero, vorrei farvi semplicemente e sommessamente notare che le ragioni, per vostra stessa ammissione , che possano portare un popolo a sollevarsi verso i poteri costituiti qui non sussistono.
1 il potere costituito ha una fascia di consenso o se preferite di clienti, tale da rendere infima minoranza anche le posizioni non dico rivoluzionarie ma semplicemente logiche
2 la struttura economica, anche se è stata portata in area finanziariamente critica, e tale che le fasce di poverta reale e di fame sono una nettissima minoranza, vi sono delle fortissime disuguaglianze nella distribuzione ma non sono tali da far si che chi si trova in questo disagio
possa essere portato a rischiare la prorpia pelle, se non in ristrettissime elite
3 le liberta formali e in parti sostanziali sono garantite se solo si ha il buon senso di non incappare in quelle fasce di disfunzioni insite in un sistema complesso.
insomma non ci possiamo andare ad ammazzare se non funziona l'ospedale, se l'imprenditore è un caino, se nostro figlio non trova lavoro, se un funzionario si fa i cazzi suoi ecc. ecc.
andate ad analizzare le cause che portano alle rivoluzioni e scoprirete che in questo paese non ne sussistono nessuna.
al massimo può succedere l'imponderabile.
ma quella è un'altra storia.
E ALLORA. bisogna partecipare spendersi-
ovviamente io sono con coloro che dicono che in questa situazione chi ha, voglio dirla cosi,
piu mezzi piu idee più capacita di fare di parlare deve cercare di lottare per far passare il proprio punto di vista.

franco rosso 30.01.11 14:35| 
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Manifestazione ad Arcore il 6 febbraio per le dimissioni di quel PORCO PEDOFILO di presidente del consiglio Silvio Berlusconi

ARCORE (MONZA) -


E' appena partita su Facebook e sul web la convocazione per una manifestazione nazionale ad Arcore per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, travolto da scandali sessuali e problemi giudiziari.

Qui trovate la pagina che coordina l'organizzazione dell'evento che è in programma nella giornata di domenica 6 febbraio proprio davanti alla residenza privata di Berlusconi teatro di cenette a luci rosse, secondo le tante intercettazioni e testimonianze raccolte dalla procura di Milano.

Si stanno definendo i pullman in partenza da diverse città italiane (già pronto quello da Torino). Tra i vari gruppi promotori anche il Popolo Viola che è stato capace di predisporre imponenti manifestazioni anti Berlusconi, come i due No Berlusconi Day a Roma.

CORAGGIO!
DIVULGATE!
Fate in modo che questo commento sia messo in risalto.

Copincollatelo ogni ora!

ve lo chiedo in ginocchio!

IO CI SARO'!

Giorgio . Commentatore certificato 30.01.11 14:30| 
 
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Blah, blah, blah...

*****
[...]

11. La cricca di Tito nega che il partito comunista deve essere il distaccamento
d’avanguardia della classe operaia. Kruscev, da parte sua, dice che il PCUS “è
divenuto il partito di tutto il popolo”.

12. Tito si dichiara “ai margini dei blocchi” e si oppone al campo socialista.
Kruscev dice che “le parole blocco e altre non sono che cose temporanee”. Quello
che vogliono entrambi, è la soppressione del campo socialista...."

Mao Tse-tung - OPERE

Fine su TITO.

Almeno per oggi.

E CONTINUATE A STUDIARE TITO!!!!!!!!

hasta siempre
TONY ..
*****
------------------------------------------------

Kruscev...Unione Sovietica...sistema fallito...disintegrazione totale...URSS sparita.

Tito...Federazione Yugoslava...sistema fallito...Yugoslavia disintegrata, sparita.

Mao Tse-tung...Cina...facciata socialcomunista ma economia capitalista. Evidentemente i Cinesi hanno capito al volo come il socialismo sia un fallimento piu' totale e hanno sterzato di 180 gradi per non far la fine di quelli piu' sopra.

Sofforti sti Cinesi.


i cavalli selvaggi corrono liberi e felici nella prateria, sono una forza della natura.
ma la loro forza è inutile, inutilizzabile, sprecata.
l'uomo cerca di utilizzarla, domando i cavalli.
c'è chi li usa per l'agricoltura e chi per fare la guerra.
chi cercherà di domare questi cavalli selvaggi sciolti nella grande prateria del furore?
chi vincerà? i contadini, o i guerrieri?

liliana g., roma Commentatore certificato 30.01.11 14:24| 
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Il governo dal despota trema!

non posso imaginare cosa circola per loro immonde menti

dentro la testa di gasparri
dentro la testa a cicchito
dentro la mente putrida dal nano

vedendo che tutto trema sotto loro luridi piedi

il fascismo non paga anche licio gelli li abbandona

reazzionari dal partito della cazzo di vostra libertà soffia un vento gellido

nel nord africa molti tirani stanno cadendo
in questa altra africa tricolore con stampo fascista anche!

ore contate! anche il lurido dalema è uscito al aria libera per parlare perche voi reazzionari di ultra destra non siete più credibili.

state tremando leghisti fascisti e collaborazionisti al sistema di "ghe pensi mi"

ORE CONTATE!

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 14:23| 
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a breve la nostra generazione ipnotizzata si sveglierà e si accorgerà di non avere.

Tutti quegli oggetti che gli riempivano la vita una volta spariti lasceranno un grosso vuoto nel quale perdersi.

La reazione sarà violenta, perchè siamo stati traditi, ridotti a bestiame d'allevamento, e tornare nella giungla sarà difficile e duro.

Il vaso è quasi all'orlo.

Fabrizio Castellana, SP Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 14:16| 
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Perchè vuoi la rivoluzione? Mi vengono in mente spesso la minaccia degli zoccoli dei bisonti ed altre. Non hai fiducia nel movimento a 5 stelle? Non pensi che possa diventare qualcosa di grande e determinante? Nel rispetto della pluralità e di chi la pensa diversamente? Pensi che qualcuno sia entrato in cabina con gli elettori l'ultima volta che si è votato? Sai cosa penso io? In una democrazia come la nostra quelli che vogliono la rivoluzione e il sangue al posto delle elezioni, vorrebbero sostituirsi a quelli che ci sono con la violenza perchè sanno che non riuscirebbero a convincere la maggioranza dei cittadini delle loro idee e vogliono imporgliele. Poi, la prima cosa che farebbero è abolire le votazioni perchè, visto che oramai al potere ci sono lì loro (i depositari della verità) non ci sarebbe bisogno d'altro. Sai cosa nascerebbe quindi? Una dittatura (di destra o sinistra dipende se si faranno amici degli americani o dei loro nemici).
In una democrazia quelli che vanno a votare eleggono i governi e se questi si comportano male la volta dopo si vota per qualcun'altro. Se ti sembra che nessuno ti rappresenti e hai altre idee cerchi i tuoi simili e fondi un nuovo partito cinque stelle, eleggi i tuoi rappresentanti e ti fai valere. Tutti devono essere vigili, vigili, vigili e presenti nei seggi ed allarmarsi e poi armarsi solo quando le elezioni fossero abolite o vi fossero brogli o violenze in quei giorni. Nella vita quotidiana vanno bene comitati e associazioni che in ogni luogo controllino e denuncino le varie irregolarità e ingiustizie per evitare che i soliti furbi, diciamo pure i soliti uomini con i loro soliti istinti animali, cerchino di prevaricare e fare il male. Indignarsi, lottare, denunciare, difendere la democrazia tutti i giorni creare un alternativa va bene, inneggiare o sperare nella lotta cruenta e nel sangue mi sembra di no. Non è più così? Fate pure, io non partecipo e quando sarete al potere mi tiranneggerete voi al posto di chi c'è adesso.

vittorio g. Commentatore certificato 30.01.11 14:13| 
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Il post del giorno è una fotografia, anzi una radiografia, una TAC, una RM... ma ci manca una cosa per poter vedere tutto questo: il senso di indignazione.
sibilla12

Bruna Chiesa 30.01.11 14:06| 
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6. TITO

7. Tito e Kruscev pretendono entrambi che la possibilità del “passaggio pacifico
dal capitalismo al socialismo” è diventata maggiore. La cricca di Tito dice che “l’umanità
penetra irresistibilmente nell’era del socialismo per varie vie”. Kruscev dice che
si può rimpiazzare la via della Rivoluzione d’Ottobre con la “via parlamentare”.
203

8. Tito predica “l’integrazione politica e l’integrazione economica” nel mondo
attraverso la “competizione pacifica”. Anche Kruscev auspica la “cooperazione
generale” con l’imperialismo attraverso la “competizione economica pacifica”.

9. La cricca di Tito lavora per sabotare in tutti i campi il movimento di
liberazione nazionale e le guerre di liberazione nazionale. Kruscev si oppone al
movimento di liberazione nazionale e alle guerre di liberazione nazionale col
pretesto che “qualsivoglia piccola ‘guerra locale’ racchiude scintille capaci di
provocare un incendio mondiale”.

10. La cricca di Tito ha soppresso la dittatura del proletariato. Con la parola
d’ordine “lo Stato di tutto il popolo” anche Kruscev ha soppresso la dittatura del
proletariato.

11. La cricca di Tito nega che il partito comunista deve essere il distaccamento
d’avanguardia della classe operaia. Kruscev, da parte sua, dice che il PCUS “è
divenuto il partito di tutto il popolo”.

12. Tito si dichiara “ai margini dei blocchi” e si oppone al campo socialista.
Kruscev dice che “le parole blocco e altre non sono che cose temporanee”. Quello
che vogliono entrambi, è la soppressione del campo socialista...."

Mao Tse-tung - OPERE

Fine su TITO.

Almeno per oggi.

E CONTINUATE A STUDIARE TITO!!!!!!!!

hasta siempre


Perchè accada quello che dice, ha detto, Monicelli e che Grillo vorrebbe che succedesse sono necessarie due condizioni :
1. la fame vera
2. la dittatura materiale e non solo televisive e dell'informazione.
Oggi in Italia si sta troppo bene ancora, debbono aumentare i giovani disoccupati, morire i nonni che li sostengono, poi forse qualcuno prenderà coraggio se non arriva prima un altro dittatore massonico come berlusconi con l'aiuto del vaticano, delle Massonerie, delle Mafie, e la compiacenza della " sinistra ".Hai capito Grillo o c'hai l'otite?

cesare beccaria Commentatore certificato 30.01.11 13:59| 
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le rivoluzioni si fanno quando i movimenti e partiti oppositori vengono eliminati dalla contesa politica e resta un partito unico.
in italia invece chiunque puo' fondare un suo movimento o partito e cercare di farsi eleggere, fare alleanze, trovare con chi condividere un programma, rimanendo attaccato allar ealta' del momento.
da noi manca la coesione di intenti, tutti nell'opposizione danno contro a tutti, non ci si mette d'accordo. e si pensa casomai che la rivoluzione mettera' le cose a posto ma la rivoluzione elimina un problema, poi pero' bisogna essere propositivi. e se non si riesce ad essere propostivi adesso, non c'e' nessun motivo di pensare che lo si sara' dopo una rivoluzione.
i movimenti o partiti quello saranno anche dopo la rivoluzione, le persone saranno sempre quelle e se anche si eliminassero tutte, parliamo terra terra, ci sarebbe il caos. negli altr stati fanno la rivoluzione per togliere di mezzo il partito unico che governa e mettere al suo posto l'opposizione, cioe' c'e' un intento. e da noi fare la rivoluzione per mettere su il pd sarebbe da stupidi.
in italia una rivoluzione e' la solita utopia su cui adagiare la mente. senza contare che potrebbero benissimo vincere anche gli altri, e allora sarebbero c...i da c....re.
piu' che con una guerra la situazione italiana va risolta come una partta a scacchi.

francesco pace (francesco pace 51), bologna Commentatore certificato 30.01.11 13:55| 
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E perchè in Italia si dovrebbe fare la rivoluzione?

Che ci sia un dittatore lo dicono solo certi mentecatti.

Mai visto un periodo in cui uno fa il c..zo che vuole più di questo.

Ci sono giornalisti che in nome della libertà di stampa, che secondo qualche guru internazionale in Italia non esiste, dicono quell'accidente che vogliono e fanno altrettanto, senza che abbiano un minimo di rispetto per chi dà loro lavoro e li paga profumatamente.

Ci sono cittadini che protestano per questo e quello ma non si sognano minimamente di utilizzare comportamenti virtuosi.

C'è una magistratura che invece di reati TANGIBILI che stanno ammalorando il Paese si dedicano al loro sport preferito: abbattere l'avversario, spendendo centinaia di milioni per poi lamentarsi che non hanno i soldi per la carta igienica.

Ma ci faccia il piacere, direbbe Totò.

Di che rivoluzione andate cianciando, quando tra i Paesi a rischio il nostro non è quello messo peggio?

E le cose potrebbero sicuramente andare meglio, se non ci fossero sempre i disfattisti a ipotizzare scenari catastrofici, più senso civile, meno demagogia e più senso della realtà, più collaborazione da parte di chi si dice rinnovatore ed invece vuole solo MANTENERE, meno parzialità e meno opportunismo da una classe politica cui non interessa il bene del Paese ma solo di arrivare a conquistare il POTERE a qualunque costo.

Marghe 30.01.11 13:52| 
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”Nuovo Polo per l’Italia”...perche´non la chiamano DC? ...ci sara´ Andreotti a Todi?

Paolo B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 13:48| 
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"Pizzaiolo inventa la ‘pizza Ruby’. Te la porta a casa Emilio Fede"

Panino A. 30.01.11 13:47| 
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QUESTA CLASSE POLITICA PER ANNI HA PORTATO DENTRO PUTTANE,
AMICI,CONOSCENTI,GENTE A CUI DOVEVA FAVORI,ORA SI RENDONO CONTO CHE NON SANNO PIU' CHE FARE,PERCHE' NON SONO COMPETENTI..ALLORA DEVE ESSERE QUALCUNO DI ESTERNO A MANDARLI VIA,CIOE' NOI...DOBBIAMO CACCIARLI DA LA'!!!

daviddiotto 30.01.11 13:44| 
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Vittime dell'amianto, niente soldi per i risarcimenti.

Se la crisi umilia i morti sul lavoro! Alla Fincantieri di Monfalcone l'azienda teme di dover sborsare decine di milioni di euro. E così sono a rischio gli accordi extragiudiziali con le famiglie degli operai.

http://www.famigliacristiana.it/Informazione/i-grandi-servizi/dossier/e-la-crisi-dimentica-i-morti-sul-lavoro_280111160118.aspx

"Ghe pensi Lù!".

http://skywalkerboh.blogspot.com/2010/10/il-governo-berlusconi-e-i-dati-su-pil-e.html

Carlo L., Ravenna Commentatore certificato 30.01.11 13:43| 
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5. TITO

"...1. Tito, opponendosi a Stalin, si oppose al marxismo-leninismo fin nelle sue
basi. È allo stesso scopo che Kruscev ripudia totalmente Stalin.

2. Sia Tito sia Kruscev ripudiano i principi fondamentali del marxismoleninismo
e attaccano i comunisti cinesi e gli altri comunisti che si attengono
fermamente al marxismo-leninismo qualificandoli come “dogmatici”; nello stesso
tempo essi dipingono la loro propria alterazione del marxismo-leninismo come
“sviluppo creativo” del marxismo-leninismo.

3. Tito e Kruscev fanno l’elogio dei capifila dell’imperialismo USA. Tito dice che
Eisenhower “è un uomo che cerca di salvaguardare la pace” e che gli sforzi di
Kennedy “contribuiscono a migliorare le relazioni internazionali e al regolamento
pacifico dei problemi scottanti del mondo”. Kruscev afferma da parte sua che
Eisenhower “aspira sinceramente alla pace” e che Kennedy “si preoccupa del
mantenimento della pace”.

4. Tito e Kruscev si sforzano di ravvivare il terrore della guerra nucleare, al fine
di intimidire i popoli del mondo perché essi rinuncino alla lotta rivoluzionaria.
Tito dice che la guerra nucleare significa l’“annientamento dell’umanità”. Kruscev
afferma anch’egli a proposito dello scoppio di una guerra nucleare: “Noi
distruggeremmo la nostra Arca di Noè, la terra”.

5. Tito e Kruscev predicano che un mondo senza armi, senza eserciti e senza
guerre può essere realizzato anche mentre esiste ancora l’imperialismo.

6. Tito proclama che la “coesistenza pacifica attiva” è la “pietra angolare” della
politica estera jugoslava. Kruscev afferma che la “coesistenza pacifica” è la “linea
generale della politica estera” dell’Unione Sovietica.

TONY .. Commentatore certificato 30.01.11 13:43| 
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Il presidente del nulla, Berlusconi, si sente "Imperatore"!

Non ha ancora capito che viene dopo il Presidente della Repubblica e dopo i Presidenti delle due camere del Parlamento.

cettina* d., sicilia Commentatore certificato 30.01.11 13:33| 
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TITO & BENITO

Se avessimo avuto il primo al posto del secondo oggi
saremmo un grande Paese molto più SERIO !
altro che un cavaliere-puttaniere!
più uno spastico ridotto così per una sveltina!


Paralisi istituzionale, Napolitano pronto
a pilotare la crisi. Il capo dello Stato sta seriamente pensando di convocare i presidenti delle Camere per imprimere una svolta significativa alla situazione: se possibile non verso le urne, ma se non se ne può fare a meno allora anche quelle.
(ilFQ)

***

Speriamo......

cettina* d., sicilia Commentatore certificato 30.01.11 13:22| 
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4. TITO

Durante la "Primavera croata" del 1970 (anche masovni pokret o maspok, cioè "movimento di massa"), il governo represse sia le dimostrazioni pubbliche sia le idee dissenzienti all'interno del Partito Comunista. Nonostante la repressione, molte delle domande del maspok vennero più tardi messe in opera con la nuova costituzione.

Il 16 maggio 1974, la nuova Costituzione della Repubblica Socialista Federale Jugoslava (SFRJ) venne approvata, e Josip Broz Tito fu nominato Presidente a vita. La nuova Costituzione portava l'impronta del teorico sloveno Edvard Kardelj che, in vista della futura scomparsa di Tito, aveva elaborato un modello con-federale basato sulla cooperazione democratica tra le dirigenze comuniste delle varie repubbliche e province autonome, che mantenevano però l'egemonia assoluta nei loro rispettivi paesi.(...)"


***********


Studiate Tito. Studiate questo uomo eccezionale. Studiate la Iugoslavia e le sue riforme democratiche.

Studiate le riforme economiche.

Questi erano ad un passo dalla libertà VERA. Quella che noi non conosceremo forse mai!!!

Soprattutto l'autogesione dell'impresa!!! Studiate anche i nessi con la cogestione delle fabbriche in germania.

In Iugoslavia c'era lavoro per tutti, garantito e sicuro. La retribuzione era non solo il salario ma anche la spartizione degli utili!!!!

LE FABBRICHE AI LAVORATORI E LA GESTIONE DELLO STATO AI CITTADINI.

hasta siempre


appoggio il commento di paolo rivera.oggi come oggi con un modello di sviluppo sociale ed economico basato eclusivamente sul consumo e sullo sfruttamento diretto e indiretto di chi lavora sarebbe piu' opportuno un bello sciopero generale di ogni settore.smettere di lavorare,produrre,consumare,e quindi di tagliare i rifornimenti di denari diretti ai piani alti.Questo vorrebbe dire mozzare la testa a tutti coloro che fanno parte di quel carrozzone che s'ingrassa sproporzionalmente sulle fatiche altrui.IMMOBILIZZIAMO LA NAZONE
SCIOPERO NAZIONALE
AD OLTRANZA.
Successivamente a seconda di come reagiranno i regnanti\pagliacci (se con sanzioni,divieti di manifestazioni in piazza,repressioni etc)scatenare l'inferno.

were is my mind??

diego murgia 30.01.11 13:17| 
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...un vecchio amico diceva, "se qualcuno vuole conquistare l'Italia in pochi minuti, basta che attacchi all'ora di pranzo o cena " finchè troveremo da mangiare sopra i nostri tavoli, difficilmente scenderemo in piazza come hanno fatto in Albania, Egitto e Tunisia, vedi Argentina. Meditiamo gente ...ma non troppo..

Walter Di Domenico 30.01.11 13:17| 
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3. TITO

Gli anni '70 e le riforme costituzionali del 1974
Nel 1971 Tito fu rieletto Presidente della Jugoslavia per la sesta volta. Nel suo discorso di fronte all'Assemblea Federale egli introdusse 20 radicali emendamenti costituzionali che avrebbero costituito un rinnovato schema su cui basare lo stato. Gli emendamenti prevedevano:

una presidenza collettiva, costituita da 22 membri eletti dalle sei repubbliche e dalle due provincie autonome. La Presidenza Collettiva avrebbe avuto un singolo Presidente, a rotazione tra le sei repubbliche. In caso di mancato accordo dell'Assemblea Federale sulla legislazione, la presidenza collettiva avrebbe avuto il potere di legiferare per decreto.
un governo più forte, con un considerevole potere di iniziativa legislativa, indipendente dal Partito Comunista. Djemal Bijedic venne scelte come Primo Ministro.
il decentramento del paese con una maggiore autonomia alle repubbliche e alle provincie. Il governo federale avrebbe mantenuto l'autorità solo sulla politica estera, di difesa, di sicurezza interna, gli affari monetari, il libero commercio interno e i prestiti per lo sviluppo delle regioni più povere. Il controllo dell'educazione, della sanità e degli affitti sarebbero stati esercitati interamente dai governi delle provincie.[20]
All'inizio degli anni settanta, l'intervento di Tito stroncò i movimenti di rinnovamento nella politica che erano emersi alla fine degli anni sessanta in Serbia, Croazia e Slovenia e destituì le élites comuniste che si accingevano a liberalizzare la politica economica e sociale in quelle repubbliche. Negli anni successivi, la Jugoslavia vide un periodo di accentuata repressione politica che sollevò aspre contestazioni soprattutto tra i croati.


2. TITO

La politica estera negli anni '60
Lo stesso anno Tito divenne attivo nel promuovere una risoluzione pacifica del conflitto Arabo-Israeliano. Il suo piano chiedeva agli Arabi di riconoscere lo Stato di Israele in cambio del ritorno dei territori conquistati da Israele.[16] Gli arabi rifiutarono la sua idea di "terre per il riconoscimento".

Nel 1967, Tito offrì al leader cecoslovacco Alexander Dubček la sua disponibilità a volare a Praga, con un avviso di sole tre ore, se Dubček avesse avuto bisogno di aiuto nell'affrontare i Sovietici.[17]

Tito criticò violentemente l'invasione della Cecoslovacchia da parte delle truppe del Patto di Varsavia nel 1968, il che contribuì a migliorare la sua immagine nei paesi occidentali.

A causa della sua neutralità, la Jugoslavia fu l'unico paese comunista ad avere relazioni diplomatiche con governi di destra anticomunisti. Ad esempio, fu l'unico paese comunista autorizzato ad avere un'ambasciata nel Paraguay di Alfredo Stroessner.[18] Comunque, una notevole eccezione alla posizione neutrale della Jugoslavia verso i regimi anticomunisti si ebbe nel caso del Cile di Augusto Pinochet; anche la Jugoslavia troncò le relazioni diplomatiche dopo il colpo di stato del 1973 che depose Salvador Allende.

TONY .. Commentatore certificato 30.01.11 13:14| 
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1. TITO

Il 26 giugno 1950 l'Assemblea Nazionale approvò una legge cruciale, scritta da Tito e Milovan Đilas, sull'autogestione (samoupravljanje): un tipo indipendente di socialismo che sperimentò la condivisione dei profitti tra gli operai nelle industrie controllate dallo stato. Il 13 gennaio 1953, la legge sull'autogestione venne posta a base dell'intero ordine sociale in Jugoslavia.

Tito successe inoltre a Ivan Ribar come Presidente della Jugoslavia il 14 gennaio 1953.

Il 7 aprile 1963, il paese cambiò ufficialmente nome in Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Le riforme incoraggiarono l'impresa privata e rilassarono le restrizioni alla libertà di parola e di espressione religiosa.[13] Nel 1966 Tito firmò un accordo con il Vaticano, che garantiva nuove libertà alla Chiesa Cattolica Romana di Jugoslavia, in particolare nell'insegnamento del catechismo e nell'apertura di seminari. Il nuovo socialismo di Tito trovò opposizione da parte dei comunisti ortodossi, che culminò con la cospirazione capeggiata da Aleksandar Rankovic. [14] Della liberalizzazione, seguita alle dimissioni del capo della sicurezza Aleksandar Rankovic, beneficiano soprattutto artisti e scrittori.

Lo stesso anno Tito dichiarò che da quel momento i Comunisti avrebbero dovuto tracciare il percorso della Jugoslavia con la forza dei propri argomenti (implicando una garanzia di libertà di espressione e l'abbandono dei metodi dittatoriali). L'Agenzia di Sicurezza dello Stato (UDBA) vide ridotti i propri poteri e il proprio staff ad un massimo di 5.000 persone.

Il 1° gennaio 1967, la Jugoslavia fu il primo paese comunista ad aprire le sue frontiere a tutti i visitatori stranieri, abolendo il regime dei visti.

TONY .. Commentatore certificato 30.01.11 13:13| 
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CARO BEPPE LA RIVOLUZIONE PRESUPPONE CHE CI SIANO DEI CAPI, CHI METTIAMO A CAPO DELLA RIVOLUZIONE?

VEDI TUTTI COLORO CHE ENTRANO IN POLITICA SI STANNO ARRICCHENDO ALLE NOSTRE SPALLE E CON LE
TASSE CHE PAGHIAMO NOI ITALIANI.

IO VORREI VOTARE PER IL MOVIMENTO 5 STELLE, MA
PURTROPPO MI RISULTA CHE I CONSIGLIERI ELETTI
NON STIANO FACENDO UNA BATTAGLIA PER LA RIDU-
ZIONE DELLE LORE INDENNITA' E DEI LORO PRIVI-
LEGI.

SE SBAGLIO SARO' BEN LIETO DI APPOGGIARE E FAR
APPOGGIARE I CANDIDATI 5 STELLE.

LA GENTE E' STANCA DELLE CHIACCHIERE, COMPRESE
QUELLE DI VENDOLA CHE E' IL GOVERNATORE PIU' PA-
GATO D'ITALIA, PIU' DI QUELLI DELLA LOMBARDIA O
DEL PIEMONTE CHE SONO REGIONI PIU' RICCHE.

ALLORA BEPPE DOVREMMO CONTINUARE A FARCI PIGLIARE
PER IL CULO DA QUESTA GENTE ???????

ivo.bellaccini 30.01.11 13:12| 
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c'e' un detto che dice " cambiano i suonatori ma la musica rimane sempre la stessa". perche' uno deve farsi ammazzare o perdere qualcosa per mettere su un altro che rimane nell'ombra. nella marcia su roma mussolini arrivo' in treno a cose fatte , e se l'esercito avesse represso la marcia uccidendo un po di persone lui sarebbe tornato indietro. Togliatti che veniva chiamato "il migliore" era un opportunista stronzo che sapeva benissimo che gli italiani morivano nei gulag ma non fece niente per salvarli , sapeva che stalin era un criminale ma a lui faceva comodo .I poveri partigiani che si sono fatti ammazare per cambiare l'italia l'hanno consegnata agli andreotti , fanfani , napolitano , scalfaro ma anche ai pertini ai nenni ... in italia pero' emergono sempre i peggiori. e' per berlusconi e capezzone (il solo nome mi fa vomitare) che tanta gente e' morta? e allora perche' bisogna lottare ? per mettere su un altro? perche' dobbiamo crearci le nostre carceri , i nostri aguzzini e i nostri oppressori ? le nazioni non sono carceri che ci prendono i nostri soldi per pagare lauti stipendi ai governanti? la soluzione utopistica si chiama anarchia , basterebbe garantire la giustizia , la sanita' , la scuola e le infrastrutture (acqua , telecomunicazioni , energia ,trasporti) e basta , basta passaporti ,controlli , tasse , papponi che si arricchiscono. angelo

angelo mora 30.01.11 13:04| 
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Dal mio ultimo post su www.filosofiafutura.blogspot.com
150 ANNI DI UNITA' D'ITALIA
Non sono necessari lunghi discorsi.
Fatti salvi gli ideali risorgimentali ed il coraggio di combattente di Garibaldi, l'Unità d'Italia è nella verità storica il prodotto di un atto imperialista ed oppressivo del Regno Sabaudo, che all'epoca condivideva con lo Stato Pontificio il primo posto tra gli Stati Europei per la ferocia e la crudeltà esercitate nei confronti dei rispettivi sudditi.
Festeggiare l'Unità d'Italia? Sulla base di questi presupposti no di certo.
Solo attraverso la Lotta Partigiana, la ignominiosa fuga dei Savoia cui seguirono la nascita della Repubblica e la Costituzione di uno Stato di Diritto, è possibile trovare le motivazioni per amare la terra dei nostri padri.
Ma non basta. Occorre avere coscienza che l'attuale condizione dell'Italia esige la continuazione della Lotta Partigiana. Soprattutto in quest'ultimo ventennio (probabilmente peggiore di quello fascista, e non è una esagerazione affermarlo), il suolo italico è infangato da politici miserabili o, nel migliore dei casi, inetti e pusillanimi.
Se prima agivano in segreto, ora gli adepti della P2 sono usciti allo scoperto ed occupano tutti i più importanti e delicati posti di potere. Possiamo forse aspettarci da costoro di conoscere finalmente gli autori delle stragi che hanno insanguinato il suolo patrio? Proprio da quelli che almeno moralmente ne sono responsabili? Sostenuti da una ristretta cerchia di capitalisti che detiene il 95% della ricchezza nazionale, quale interesse avrebbero questi miserabili politici ad operare per una giusta politica fiscale? E' poi perlomeno utopistico sperare in un affrancamento dalla servitù subita da quella potenza guerrafondaia che porta il nome di Stati Uniti. Si potrebbe continuare a lungo, ma la malinconia mi assale.

Alberto Re 30.01.11 13:03| 
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bisogna togliersi le pantofole e scendere in piazza a oltranza scendere in piazza in modo non violento ma continuo i giovani ci hanno provato ma bisogna essere tenaci aveva ragione monicelli :ci hanno drogato quasi tutti ma dobbiamo trovare la forza di disintossicarci e scendere in piazza sfruttando in modo positivo il web ms dobbiamo essere continui ammiro i popoli del mediterraneo che stanno scendendo in piazza e si stanno bruciando per la liberta negata e noi siamo in pantofole... scendiamo in piazza cosa faranno i nostri figli addormentati ? scendiamo in piazza con loro !!!!!!!!!!!

sabino damiano 30.01.11 13:02| 
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Di cosa state parlando? In Italia la gente è con Berlusconi lo dicono tutti i sondaggi anche adesso. La triste verità è che gli italiani hanno solo quello che vogliono e che si meritano.
G

G 30.01.11 12:59| 
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Tutt'intorno,a effetto domino, la gente si rivolta; perfino popoli che consideriamo "indietro".
PERCHE' IN ITALIA NON CE LA RIVOLUZIONE?
Se fosse perchè gli italiani sono consapevoli del fatto che una rivoluzione porterebbe solo al cambio dei padroni ? E che il "solo cambio di padrone" non vale una rivoluzione ?
E se una motivazione trascinante fosse la creazione di più Comunità volontarie, libere e autogestite ?

Carmelo Miragliotta 30.01.11 12:59| 
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L'autentica rivoluzione è quella dello spirito, nata dalla convinzione intellettuale della necessità di cambiamento degli atteggiamenti mentali e dei valori che modellano il corso dello sviluppo di una nazione. Una rivoluzione finalizzata semplicemente a trasformare le politiche e le istituzioni ufficiali per migliorare le condizioni materiali ha poche probabilità di successo. (Aung San Suu Kyi)

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 12:57| 
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X ALDO DA NAPOLI

Carisimo aldo, io a sti leghisti del cazzo manco li nomino perchè per me nemmeno esistono, infatti leggendo la notizia su un sito che la LEGA non parteciperà alla cerimonia dei 150 anni dell'Unità d'Italia ho pensato:
MA CHI CAZZO SE NE FREGA

LUIGI L., MAZARA DEL VALLO Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 12:53| 
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Spegnete la televisione!
Re Silvio I° da Arcore e i suoi schifosi regnanti subalterni possono essere sconfitti anche in pantofole.

The Nuntius 30.01.11 12:51| 
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No cari miei NON ci siamo !!!!
Non si può chiedere aiuto a Beppe Grillo.
Se siete ancora in attesa dell'"unto dal signore" NON AVETE CAPITO NIENTE DEL MESSAGGIO DI BEPPE.
Uscite.
Andate in Comune, Provincia, Scuole etc..
Partecipate alle assemblee.
Alzate la manino e dite la vostra; fatelo se potete TUTTI I GIORNI.
C O I N V O L G E T E V I !!!!!!

Valerio Cipolli 30.01.11 12:49| 
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Ragazzi buon giorno, è più forte di me lo devi dire per forza:
non vedo l'ora che in italia ci sia una rivoluzione e vedrò i primi a scappare dall'italia che saranno quelli più esposti a leccargli il culo al berlusca, perchè oltre a leccargli il culo le pupette dell'olgettina glielo leccano anchi i molti politici che se non faranno così non saranno più ricandidati, e di cui
ONOREVOLE GASPARRI
ONOREVOLE LUPI
ONOREVOLE BONDI
ONOREVOLE FRATTINI
ONOREVOLE CAPEZZONE (TU SCAPPERAI IL PRIMO)


ce ne sono tanti altri, ma me li gusterò doclemente

LUIGI L., MAZARA DEL VALLO Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 12:44| 
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Pare che, col debito pubblico in salita esponenziale, si pensi alla vendita dei beni di famiglia rimasti, ossia delle proprietà pubbliche, ossia LE NOSTRE.
Che poi vadano a finire in vacca, o magari nei paradisi fiscali (vedi Telecom), purtroppo noi non riusciamo ad impedirlo.

Qua a Genova un PM, uno di quelli odiati dal B., sta occupandosi della Gest Line (sempre troppo tardi, ovviamente).
Ad un anziano é stato sottratto un appartamento in una delle zone di pregio dela città per un debito di 2000 euro. Anziano malato con moglie invalida. Se sono riusciti ad arrivare in Tribunale é perché hanno due figli (notaio e avvocato) benestanti e competenti, in quanto gli indagati avevano messo in moto una rete oliata e feroce fatta di funzionari e di Ufficiali giudiziari. Chissà quanta povera gente é rimasta fregata.
Queste sono le conseguenze della dismissione dei pezzi dello Stato. Le tasse devono essere riscosse dallo Stato, non delle Agenzie di malaffare!

antonella g. Commentatore certificato 30.01.11 12:44| 
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il padrone!! nel 2011 in Italia devo ancora sentirmi dire manca il padrone!! quello che come una volta la mattina prima di entrare in azienda offriva il caffe a tutti, che ti saluta per strada come un amico, di cui ti puoi fidare, quello che come dicono si e fatto da solo e ti può capire, sta dalla tua parte!!

ma per favore!! se l'italia e finita cosi, se siamo tutti precari, tutti arriviamo a fine mese a stento, compriamo le auto di 3° mano perchè nuova c'è la possiamo solo sognare, è proprio perchè c'è il padrone!! e noi siamo come cani, bastonati a cui ci vengono dati gli avanzi che il padrone ci da, gli avanzi, mentre il pasto completo se lo mangia lui a spese nostre... con gli amici suoi....
noi arriviamo a stendo a fine mese, mentre lui licenzia personale con la scusa della crisi, e compra lo yatch nuovo per andare a scoparsi le escort di turno tranquillo,tranquillo lontano da occhi indiscreti. il padrone e noi come cani ubbidiamo, ci accontentiamo delle molliche e lo ringraziamo pure!?!!??! e lo stato italiano ci tartassa, ci sta addosso come un parassita, per una multa su una striscia blu che ti dimentichi di pagare arriva l'etr e se non hai soldi per pagarla dopo pochi mesi vengono a pignolarti la casa gli immobili per questtro spiccioli, mentre il padrone i suoi risparmi, tirati fuori con l'evasione fiscale, fatti sfruttando la povera gente,approfittando di una madre e di un padre che devono mantenere 4 figli. il padrone i suoi risparmi li ha portati nel paradiso fiscale. mentre noi passiamo l'inferno... e poi devo sentire dire i discorsi di napolitano in TV,dove ci chiede fidatevi del governo, fiducia nelle istituzioni. Napolitano Vaffanculo!! a noi italiani per una cosa che non paghiamo ci sfondate il portone di casa e ci chiedete i soldi!! ci portate di fronte ai giudici!! mentre li al governo c'è gente indagata, per mille e più fatti, ci chiedete morale mentre li vi siete fumati pure quella. vi fate le leggi per pararvi il culo!! Napolitano....!!!

Fabio G 30.01.11 12:42| 
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"come realizzare una democrazia partecipata e non come finire come Tito o Putin o Mao ci hanno mostrato, in nuove dittature"

Il Tito riuscì a realizzare quello in cui le popolazioni slave hanno sognato per secoli e alla sua caduta si è in malafede a voler negare la disgrazia in cui cadde quel paese!

Putin che c'azzecca col comunismo? Ex KGB si, ma anche facente parte di quella classe burocrate che si affrettò ad uscire dal socialismo reale per metter su un'oligarchia capitalista e mafiosa, a suon di ELEZIONI DEMOCRATICHE

Mao, la caduta del feudalesimo, la continua crescita economica del paese, lo stesso paese che CI tiene per le palle!


Gli occidentali sono troppo distratti dalle FORMULE POLITICHE, all'occidentale non interessa se un MONARCA DESPOTA sia meglio di una DEMOCRAZIA CORRETTA, l'importante che si instauri una democrazia, che tipo di democrazia, in mano a chi e con che finalità morali sono una conseguenza da considerare solo a posteriori!

Con la scusa della DEMOCRAZIA vi è una classe parassitaria che sfrutta l'umanità!

Questa cosa dell'idolatria democratica sinceramente fa venire il voltastomaco, anche perchè allora avrebbe ragione Berlusconi, potrà non piacerci, ma per via DEMOCRATICA la gente lo vota(media, propaganda ecc. C'È GENTE CHE LO VOTA SAPENDO CHI È)

Non è quel tipo di FORMULA POLITICA o un'altra che fa la differenza, la differenza la fa la morale dell'individuo e del suo governante! Le formule politiche servono alle masse per trovar una giustificazione ai rapporti di potere, da un paio di secoli le masse son convinte che la democrazia dia loro potere e benessere!

Ecco questa è un'apologia delle dittature, no, una provocazione?
Nell'Italia di oggi v'immaginate cosa sarebbe una DEMOCRAZIA DIRETTA?
Scusate ma propendo per una Repubblica a tendenza aristocratica(nel senso di migliori moralmente ed intellettualmente)

Ghost Roob (returns) Commentatore certificato 30.01.11 12:36| 
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evoluzione dell' oppio dei popoli :
...religione, droghe, internet...

anib roma Commentatore certificato 30.01.11 12:36| 
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PERCHE' IN ITALIA NON C'è LA RIVOLUZIONE?

perchè Chi ha deciso di raccogliere i malumori
della Gente Perbene, Non Fa Nulla

perchè la Gente Perbene dopo aver esternato anche su questo blog i propri sentimenti Si aspettava (e Si aspetta) una presa di posizione da parte di Chi gestisce, scendendo in Piazza ad Oltranza Richiedendo la Democrazia Partecipativa Popolare.

perchè ....
perchè....
perchè!

saluti rivoluzionari del Diario.

ale64 a., agorà Commentatore certificato 30.01.11 12:34| 
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C'è chi passa alla storia come

"L'eroe dei due mondi"

"Il flagello di Dio"

E chi passa come

"Culo flaccido"


Aldo F., napoli Commentatore certificato 30.01.11 12:31| 
 
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CONCRETEZZA.
Ci vuole concretezza.
Una possibilità di essere concreti, a mio avviso, e' il 13 febbraio davanti al Tribunale di Milano.
Non necessariamente si richiedono caschi e manganelli, ma sarebbe il segnale forte che la gente sta con le istituzioni, quelle vere e che ha abbandonato il "pifferaio magico" della politica politicante.
A Beppe si richiede solo di essere presente, perche' e' stato l'ispiratore del M5S e dei suoi ideali di trasparenza civile e istituzionale. Di trasparenza nella politica.
Mancare quest'occasione per il M5S sarebbe non solo cieco ma anche improvvido. Sarebbe un'occasione per farci vedere, per non limitarsi solo a scrivere e commentare i vari post e ad inveire contro i soliti ed immancabili troll berluscones e legaioli che spesso si aggirano su questo forum al solo fine di svilirne lo scopo e sminuirne il ruolo.

ciro c., quinto di treviso Commentatore certificato 30.01.11 12:27| 
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Sarebbe comunque interessante e lecito sapere contro chi o cosa
si dovrebbe fare la rivoluzione!
Tolto il movimento la' "fuori" restano circa 58Milioni e mezzo di
persone che sono ramificati ai partiti!
Io la vedo dura pero' provare non costa nulla:
Only the brave!
Solo per precisare; escludetemi perche' sono all'estero e posso esservi vicino col cuore...
cosi' come chi vive in Svizzera...!

Ma tu guarda un po':
Ti "piazzano" per dieci ore davanti al pc...
per poi chiamarti pantofolaro?
Roba da matti!

anthony* d. Commentatore certificato 30.01.11 12:25| 
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Il 13 ci saremo!

Reve ng Commentatore certificato 30.01.11 12:23| 
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La ninna-nanna
de la guerra

Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vô la zinna1:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello2
Farfarello e Gujrmone3
Gujermone e Ceccopeppe4
che se regge co' le zeppe,
co' le zeppe d'un impero
mezzo giallo e mezzo nero.

Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucilli
de li popoli civilli...

Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s'ammazza
a vantaggio de la razza...
o a vantaggio d'una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.

Ché quer covo d'assassini
che c'insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe' li ladri de le Borse.

Fa' la ninna, cocco bello,
finché dura 'sto macello:
fa' la ninna, ché domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So' cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.

E riuniti fra de loro
senza l'ombra d'un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe' quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!

BUONA RIVOLUZIONE A TUTTI ((((BOOOOOOOMMMMM)))))))

Pablo S. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 12:22| 
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Perchè non viene fatto alcun riferimento a Zeitgeist Moving Forward appena uscito su Youtube e che sta riscontrando un successo incredibile in tutto il mondo?

E' un documentario che affronta tutti gli stessi, medesimi temi che vengono affrontati in questo blog!:)

Cooperazione!

Pierpaolo Z., Arcore - Milano - Taranto Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 12:20| 
 
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Volete acquisire una buona dose di buon umore la mattina appena svegli? Leggete "il Giornale", il barzellettiere quotidiano.

Alcuni titoli:

Dopo Santoro c'è l'odio di Fini:
"Isolate i bimbi dei berlusconiani"

Sinistra in isteria No Cav
Ora Repubblica è gelosa
di Santoro e Travaglio

E il partito dei guardoni
vuole soltanto più tasse

Assalto giudiziario: le toghe sfidano Berlusconi

Contro il Cav riscrivono l'omelia di Tettamanzi

cettina* d., sicilia Commentatore certificato 30.01.11 12:18| 
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RIVOLUZIONE?!

Rivoluzione è cambiamento ma non per questo bisogna arrivare allo scontro fisico.
Rivoluzione e poi?
Cosa accadrà dopo la rivoluzione in Egitto e in Tunisia?
Si rovesciano i regimi oppressori e poi?
Ci si mette nelle mani di qualche altro oppressore che professa libertà o si procede a tentoni nel caos?
La rivoluzione a mio parere è quella delle menti.
Non ci sarà bisogno di mettere a ferro e fuoco le città per ottenere giustizia.
Fare la rivoluzione significa avere il coraggio di rinunciare.
Rinunciare ad uno stile di vita iperconsumistico,schierarsi per le cose giuste,perchè diciamolo francamente ognuno di noi sa cosa è giusto e cosa è male.
Criticare o dissentire da una azione di governo non significa combattere un nemico ma impegnarsi per migliorare il bene comune.
Fare parte di uno schieramento politico non significa fare ring per difendere ad ogni costo ciò che oggettivamente è indifendibile.
Sono le menti del popolo Italiano che devono attuare la rivoluzione e questo vuol dire essere informati ma non basta:bisogna riflettere sull'informazione.
La rivoluzione in Italia è già avvenuta,abbiamo un parlamento,una costituzione,un organo superiore della magistratura ma qualcosa è andato storto.
Cosa?
E' il peso dell'opinione pubblica che è venuto a mancare,si accetta tutto passivamente come se lo stato non fosse il cittadino e viceversa,un popolo di pecore litigioso con il vicino ma con la mente paralizzata se deve fare un esposto in procura per una regola violata.
Sempre pronto a fare tribune politiche improvvisate ma i suoi protagonisti sono sempre i politici,le loro apparizione televisive e le loro pagliacciate,mai se stesso,preferisce delegare ad altri ma mai si impegna per cambiare egli stesso le regole.
Chi è al potere lo sa che il suo popolo è pigro e boccalone e allora sottovaluta cultura e conoscenza e gli da in pasto scandali e teatrini.
Diffusione,cultura e conoscenza sono le armi della rivoluzione e l'oscurità sparirà.

bruno pirozzi, napoli Commentatore certificato 30.01.11 12:18| 
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Che poi per salvarci dal capitalismo abbia dovuto sterminare dai venti ai trenta milioni di persone è un dettaglio assolutamente trascurabile.
aldo d'amore 30.01.11 10:3

Ed ecco l'illuminante pensiero dell'individuo occidentale! L'ottimo filone di pensiero di "raccontar la storia contando i morti" che si applica alla sola esperienza socialista però, mai che questo metodo di studio si applichi al Cristianesimo o alla difesa efficientissima del "Lib€ro M€rcato"!

Ghost Roob (returns) Commentatore certificato 30.01.11 12:17| 
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Mi permetto di scrivere un appunto su certi vocaboli considerato l'interesse dei bloggers .
Mia opinione, scaturita da esperienze sul campo e
da normali studi "scolastici" QUANDO LA SCUOLA ERA QUELLA DEL POPOLO !

RIVOLTA (breve) = manifestazione per lo più NON autorizzata che sfocia in aggressione contro gli sbirri preposti alla repressione.(vedi 14-12-10)

RIVOLUZIONE = movimento di massa UNITO che si prefige di abbattere il sistema sociale politico
con una PRECISA STRATEGìA armata ed uno scontro
in una vera battaglia . Si consiglia di evitare
zone ad alto rischio difensivo , come il centro
città , è preferibile partire dalle periferie in modo particolare da carceri (presa della Bastiglia) e da piccoli postazioni di guardie , cercando collaborazione nelle medesime .

LOTTA ARMATA (moti carbonari)= attività sovversiva
per lo più ALL'INSAPUTA DELLE MASSE che rimanendo
avulse al concetto ideologico si pongono in contrasto alla stessa azione "patriottica-terroristica", praticamente UN BUCO NELL'ACQUA!
SE non appoggiate all'esterno da NAZIONE FORTE ED
LOGISTICAMENTE PREDISPOSTA! (Cile di Allende-sic!)

MANIFESTAZIONE DEMOCRATICA = quella più INUTILE
che si possa fare! La maggior parte delle volte ha IL PERMESSO DEL REGIME CHE SI VORREBBE ABBATTERE, per cui già da questo concetto si capisce che non servirà a nulla , A MENO CHE NON ABBIA l'appoggio dei MASS-MEDIA. Cosa impossibile
oggi in Italia, visto che il cavaliere-puttanier
è il re dell'editoria e televisioni!
(consideriamo che marciarono anche "notai e farmacisti"...al tempo di Prodi...roba da vomito
che nessuno li sprangò dalla testa ai piedi!)


PER ULTIMO: IL VOTO IN CABINA !
meno cruento,meno impegnativo (devi solo andare al seggio e votare) ...magari ci puoi trovare
brogli o delinquenti che pilotano i voti con schede già PRE-VOTATE...ma abbiamo solo questo
se non fai la seconda in alto!


Uno degli effetti positivi di una eventuale (quanto improbabile) rivoluzione, sarebeb la chiusura di Facebook. Una volta per tutte.

Terminator -- (), L.A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 12:15| 
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Affinchè un insieme di eventi possa costituire una rivoluzione, essi devono possedere alcuni caratteri:
1) Un insieme di eventi non è una rivoluzione fino a che non coinvolge un movimento sociale di massa.
2) Una rivoluzione conporta fondamentali processi di riforma o cambiamento. John Dunn ha osservato che questo significa che chi prende il potere deve mostrare una capacità di governare la società di cui ha assunto il controllo superiore a quella dei governanti che ha rovesciato, la leadership deve essere capace di realizzare almeno alcuni dei suoi obiettivi.
3) la rivoluzione implica la minaccia o l'uso effettivo della violenza da parte di coloro che partecipano al movimento di massa. Le rivoluzioni sono dei cambiamenti politici realizzati contro l'oppoizione delle autorità costituite, le quali non possono essere persuase a rinunciare al loro potere senza la minaccia o l'uso effettivo dei mezzi di violenza.
(Sociologia, A. Giddens)

franco antonio perrone, verona Commentatore certificato 30.01.11 12:14| 
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SENZA BERLUSCONI?
SI PUO' VIVERE,
MA NON PROVIAMOCI.

Parole di Ferrara, amen.

***

Naturalmete, lui, senza Berlusconi, andrebbe alla gogna.
Dategli torto!

cettina* d., sicilia Commentatore certificato 30.01.11 12:13| 
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Non siamo in grado di fare neppure un semplicissimo
S C I O P E R O G E N E R A L E
A D
O L T R A N Z A
che
da anni
ci PROPONE
e
RI_PROPONE
Max Stirner
di
una
decina
di giorni
senza
scendere
da casa
e
osiamo
pensare
alla
R I V O L U Z I O N E?
Riflettiamo!

Questa
dello
sciopero
ad O L T R A N Z A
E'
LA RIVOLUZIONE
DEL
SISTEMA.

Baci e saluti
Paolo Rivera 29^01^11 23^58|

***

I primi a non esercitare lo sciopero generale (o colonnello o maresciallo o sergente),
sono proprio questi tizi qua sopra che ne stanno parlando [anche perché non hanno ,come il loro fasciorubicondo datore di stipendio,nulla da dire se non le idee che LORO rubano ( o copiano) ad altri] per mascherare questo posto,come un blog d’impegno civile o chissà di quale iniziativa sociale ,cosa che in realtà non è.
Questi tizi,partendo sempre comunque da Grillo e Casaleggiesi, sono e saranno sempre i primi comunque
a non desiderare una qualsiasi tipo di RIVOLUZIONE (loro,che non hanno non solo mai versato una goccia di sangue,ma nel curriCULUM non hanno nemmeno un livido) anche perché,sanno benissimo che sarebbero tra i primi a farne le spese.
E poi vi informo,visto che avete fatto finta di non sapere e vedere,che il DVD in VENDITA qui sopra,il documentario " è stato morto un ragazzo" è GRATUITAMENTE (alla faccia dei consumi dell’ambiente dello sciopero) su youtube da circa un mese (altro che in prima visione sul blog di Grillo come tanto sciacallamente veniva presentata la visione di questa tragica storia) e quando ad esempio si parla poi di sciopero ad oltranza si deve avere la faccia come un culo pieno di merda per non accorgersi delle esagerate contraddizioni tra il vostro predicare ed il vostro agire.

H….!


http://www.youtube.com/watch?v=wlf1NH8GIFY

nédestraném5$ 30.01.11 12:12| 
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Grande Telese!

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/29/i-masopardi/89191/

Reve ng Commentatore certificato 30.01.11 12:11| 
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allora.. non accetti il mio rifiuto sella tua tesi della fame
ti basta leggere qualsiasi testo serio sulle cause della rivoluzione francese (prendi un qualunque libro per licei) e vedi che ho ragione
i
viviana v Bologna

In cosa lei ha ragione? Non volgio esser materialista poichè questa via ci rivela solo alcuni aspetti, ma lei mi costringe d'intraprendere questa via dialettica!

Io non ho MAI espresso che le RIVOLUZIONI scoppino SOLO per FAME, bensì è lei ha dire che questa non è necessaria!

Tra le varie cause della Rivoluzione Francese, varie poichè esse furono di carattere politico, sociale e ECONOMICO: se i raccolti non fossero andati a male, se la tassazione non fosse stata per il Terzo Stato, se la Monarchia non avesse speso denaro per guerre coloniali la Rivoluzione sarebbe scoppiata? Nè lei nè io siamo in grado di rispondere a questa ipotesi, ma non si può nascondere che una Rivoluzione, SPONTANEA, nasce soprattutto in momenti di depressione economica; certo gli aspetti socio-politici sono rilevanti ed io non li escludo!

Vogliamo parlare della Rivoluzione Americano, su questa poi ci vorrebbe del coraggio a dire che non fu per questione espressamente economicha(NO TAXES WITHOUT REPRESENTATION), mettiamo in argomento la Rivoluzione Inglese e le aspirazioni delle gentry dei levellers contro la nobiltà terriera? Oppure vogliamo parlare delle condizioni di estrema di povertà dei contadini russi!

Insomma, io non ho MAI detto che si fanno le rivoluzioni SOLO per FAME, bensì è uno degli elementi necessari insieme alla IDEE, mentre la sua tesi vede le idee essere protagoniste solitarie ed esclude moventi economici, eppur a fine 700 la rivoluzione illumista non avviene in Germania(reale centro di nascita e propulsione delle correnti illuminista) o in Inghilterra , bensì in Francia!

Ghost Roob (returns) Commentatore certificato 30.01.11 12:10| 
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Il "Pifferaio magico" è la soluzione...

alberto d. Commentatore certificato 30.01.11 12:09| 
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Di non copiarmi il nick rick del 29/01/2011 ore 21.05
HO LETTO CERTI COMMENTI DA VOLTASTOMACO. "beppe, però devi fare qualcosa" "beppe protesta se no sei un intellettuale borghese" "beppe mettiti alla nostra testa e noi ti seguiremo a ruota" "ci sarai a protestare anche tu?". NON AVETE CAPITO NULLA!!! NULLA!!!è INCREDIBILE CHIEDERE ANCORA AD UN PASTORE DI GUIDARE UNA MANDRIA DI PECORE ALLA RIVOLUZIONE. LA RIVOLUZIONE LA SI FA SENZA LEADER, ID,IOTI COMMENTATORI CHE NON SIETE ALTRO. SE VI FATE GUIDARE DA QUALCUNO, QUEL QUALCUNO VI AVRà IN PUGNO COME MOSCHE.LA MASSA NON DEVE CHIAMARE UN LAEDER CHE GLI FACCIA LUCE. NON C'è NESSUN LEADER CHE HA IL COMPITO DI LIBERARE LE PERSONE. SONO LE PERSONE CHE DEVONO LIBERARSI DA SOLE DI PROPRIA INIZIATIVA.LA RIVOLUZIONE VA FATTA SENZA LEADER! SENZA! SENZA BEPPE, Nè ALTRI. ALTRIMENTI NON è RIVOLUZIONE MA INGANNO.GRILLO NON SI DEVE METTERE ALLA TESTA DI UNA FOLLA. I,DIOTIIIII PECORONI!!VI FATE INGANNARE ANCORAAA! SVEGLIATEVIIIII !!NEI PALAZZI DI POTERE C'è UNA GUERRA TRA POTENTI, TRA LEADERSHIP.NON è UNA GUERRA PER NOI! è UNA GUERRA TRA LORO.
--------------------------------------------
Mi son permesso di risponderti caro amico solo per precisare quanto segue eche forse ti sfugge:

Dappertutto una rivoluzione si fa con un ideale. A capo di questo ideale c'e' sempre chi ne ha avuto l'ispirazione. Negare cio' significa davvero non avere capito niente.
E' che purtroppo in Italia niente succedera' perche' chi ha l'ispirazione poi non fa seguire i fatti. E Beppe quest'ispirazione l'ha avuta, ma noi continuiamo solo a scrivere.

ciro c., quinto di treviso Commentatore certificato 30.01.11 12:09| 
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...una volta...c'era la sfida a duello per certe...
...PROVOCAZIONI!!!.....................
:
"D'Alema: ''Per salvare l'Italia serve il voto anticipato e un governo di responsabilità"...

anib roma Commentatore certificato 30.01.11 12:09| 
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Ma quale rivoluzione! Tra poco c'è Sanremo ed il Carnevale, poi le vacanze di Pasqua, e dopo si comincia a pensare ad Agosto al mare.
L'autunno che verrà sarà peggio dei precedenti, ma già si comincerà a pensare ai regali di Natale, e dopo il Natale a Sanremo e le vacanze di Pasqua...

Terminator -- (), L.A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 12:09| 
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D'Alema: ''Per salvare l'Italia serve il voto anticipato e un governo di responsabilità"

Il Cavaliere: "Chi vuole andare al voto pensa solo ai propri interessi"

***

Chi ha ragione?
Il primo ha detto una cosa sacrosanta, ma è il meno indicato a presiedere un governo di resposabilità, oltre che essere interessato.

Il secondo è mooooolto interessato a restare sulla seggiola, senza della quale andrebbe dritto al 41bis.

E se cercassimo un leader con gli attributi, onesto e disinteressato, scevro da idealismi obsoleti e tenacemente "democratico"?

cettina* d., sicilia Commentatore certificato 30.01.11 12:08| 
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NON LEADER

Quello che conta nella nostra società sono i gruppi di pressione. I gruppi di pressione che spingono al cambiamento nascono dal basso , anche spontaneamente , si coordinano , si aggregano.

Ma sempre esprimono una forza parziale , polverizzata , locale . Nella protesta civle la forza di pressione la fà il numero. Siccome in questa casta italia stanno un po' bene tutti , sia i ladri che gli anti-ladri , sia il governo che i politici d'opposizione , sia le principali oligarchie economico ,. giudiziarie e clericali, la preoccupazione di tutti è che non si rompa il giocattolo dorato.
La piu' forte,AGGRESSIVA pressione media e tecnica di comunicazione rivolta al consenso è quella di Berlusconi ; non solo perchè è il possesore di garn parte dei media principali , ma perchè con un team di editorialisti ,opinion leader di tv e giornali , studia la migliore strategia di comunicazione a seconda del problema che si presenta.
Quindi si lavora in singergia con le tre punte :
a ) invito alle elezioni e spinta
b) attacco alla magistratura
c) nuova imaggine ( giovane ) di portavoce del messaggio del nano da inserire nei talk show di piu' impatto.

La forza della società civile si è vista il 5 dicembre a Roma -un milone di persone in un periodo dove non c'era la miseria attuale.

Inutile prenderci peer il culo ,. chiamateli come volete , ma se io lancio una iniziativa vengono 4 gatti , se la lanciano altri arrivano centinaia di migliaia di persone.

Non li volete chiamare leader , siano punti di riferimento , esempi..chiamateli come xazzo vi fare.

L'essere umano ti è grato , ti arrichhisce , ti segue e supporta se gli regali informazione , conoscenza e consapevolezza.

UNa volta che sà come glielo mettono al culo ..si aspeterebbe un maggiore coinvolgimento nel cambiare il sistema , un po' piu' di coraggio.

La differenza fra una lista civica nazionale ed un movimento di liberazione nazionale è che non puo' abbandonare la piazza e nascondersi.

Tinazzi

tinazzi ., Albano Laziale Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 12:07| 
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Bello questo post....tra i pochi.....è proprio così...dovrebbe diffondersi questo slogan..."Gli italiani hanno i politici che si meritano...." non vi pare? anch'io che sto qui a lamentarmi e non metto in atto nulla...anche tutti voi evidentemente.....Perchè non abbiamo fiducia nelle ns capacità ..possiamo scacciare via questo marciume...basta volerlo ...è proprio questo il punto... siamo sicuro che molti italiani lo vogliano ...basta pensare alla lega....Roma ladrona ...guardate adesso come difende il marciume che probalminte è diventato proprio....Ciao Anna

anna vena 30.01.11 12:06| 
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Perchè non scendere veramente in Piazza, nelle principali città italiane, armati solo dell'unico simbolo che ci rappresenta, il nostro tricolore. Una marea di bandiere italiane per dimostrare a questa Italia che possiamo e vogliamo fare qualcosa. Che il tempo dei partiti è finito e che non cerchiamo identificazione in loro. E' il nostro tricolore e quanti giovani hanno sacrificato la vita per rendere libera questa terra. Ora noi non possiamo fare un gesto cento volte più semplice?

Roberto Molteni 30.01.11 12:02| 
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( ) Il 13 gennaio 2011 ricevevo la notifica del verbale di elezione di domicilio da parte della Polfer di Roma Ostiense, che mi informava che nei miei confronti sarebbe stata trasmessa informativa di reato.
Il 21 l’azienda decideva di licenziarmi essendo, a suo dire, definitivamente compromesso il rapporto fiduciario.
Adesso aspetto, con fiducia, il corso della giustizia che non è mai breve né semplice, dolorosamente conscio che solo questa potrà essere la via per il mio reintegro, essendo da tempo smarrita quella dell’orgoglio sindacale e mi domando se tutto ciò che mi è capitato non possa almeno servire, per una volta, a stimolare fra tutti una riflessione utile e a riaccendere qualche coscienza, visto l’allarme che dovrebbe generare un’evidente e persistente perdita di diritti.
Un caro arrivederci.
Sandro Giuliani

ippolita zecca, genova Commentatore certificato 30.01.11 12:02| 
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Assalti ai musei, Piramidi chiuse. Frattini: «Mubarak realizzi le riforme»
Il "postino" (di santa lucia) maestro di sci dei filgi del nano che di nome fa Frattini (visto che curriculum!) conglia al rais di fare ciò che dovrebbe fare il nano (le riforme!) ahhahahha.....
Sono d'accordo con lui: sia a lui che al rais dovremmo fare lo stesso trattamento, identico: a lui la fantasiosa conclusione... :)))

Reve ng Commentatore certificato 30.01.11 12:01| 
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Lo so lo so, fermatevi pure alle apparenze

Alex Scantalmassi Commentatore certificato 30.01.11 11:59| 
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4) Che tale prassi non fosse violativa di sicurezza lo conferma anche il fatto che lo stesso macchinista partiva da Roma Tiburtina e da Roma Tuscolana e solo giunto alla terza stazione, Ostiense, decideva di non partire più. Da Tuscolana, essendo io stato avvisato dal macchinista di tale sua intenzione, chiamavo la Polfer al fine di scongiurare il rischio di interrompere il servizio e l’azienda, inspiegabilmente, sopprimeva il treno che tuttavia ripartiva, poco dopo, con un altro numero e con lo stesso macchinista ma non con me.
Strano modo di agire. Il macchinista non intende partire e ad essere sostituito è il capotreno!
A seguito di tale avvenimento, “subivo”, senza una spiegazione, due giorni di scuola professionale come unico partecipante. Eseguivo due test che confermavano la mia buona preparazione. Poi, il 15 dicembre venivo comandato nuovamente in servizio e mi comportavo ancora secondo normativa. Anche questa volta il macchinista, riferendo di avere avuto ordini superiori telefonici, rifiutava il mio ordine di chiudere le porte anche in forma scritta.
Il 3 gennaio ricevevo una pesantissima contestazione da parte dell’azienda in cui si citava quanto accaduto in tre giorni diversi! Mi si accusava di tutto, come addirittura di essermi trattenuto spontaneamente presso l’ufficio della Polfer di Roma Ostiense chiedendo il permesso di leggere il giornale!
Il 7 gennaio replicavo alla contestazione inviando 15 pagine di giustificazioni più 44 pagine di allegati, in cui davo una risposta che, negando ogni addebito, spiegava quanto accaduto non solo nelle tre circostanze contestate bensì anche nei mesi precedenti, quando pur fornendo all’azienda comunicazioni ufficiali in cui descrivevo l’identico comportamento oggetto di contestazione, non avevo mai ricevuto, da parte societaria, alcuna obiezione o risposta.

ippolita zecca, genova Commentatore certificato 30.01.11 11:59| 
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Tunisia e Egitto dimostra che fanno meno danni alle aspirazioni ...di un popolo 60 anno di dittatura rispetto a 60 anni di partitocrazia.

in italia l'unica rivoluzione oggi possibile è quella delle badanti

Saluti

Alex Scantalmassi Commentatore certificato 30.01.11 11:58| 
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"Italia bella, mostrati gentile
e i figli tuoi non li abbandonare
sennò ne vanno tutti ni' Brasile
e 'un si rìcordon più di ritornare
Ancor quà ci sarebbe da lavorà
senza stare in America a emigrà.
Il secolo presente qui ci lascia,
i' millenovecento s'avvicina.
La fame c'han dipinto sulla faccia
e pe' guarilla 'un c'è la medicina.
Ogni po' noi si sente dire: "E vo
là dov'è la raccolta del caffè".".

Canzone toscana
(circa 1896)

===================================

"America America
si campa a meraviglia
andiamo nel Brasile
con tutta la famiglia
America America
si sente a cantare
andiamo nel Brasile
Brasile a popolare."

Canzone veneta
(fine del XIX secolo)

Pietro Careta (picareta), PAVIA Commentatore certificato 30.01.11 11:55| 
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4) Di Clemente che mi mostrava il motivo per cui non era in grado di chiudere le porte dalla cabina: un sms del proprio tutor che, come si legge dalla relazione del macchinista stesso “ribadiva per l’ennesima volta di non chiudere le porte dalla cabina di guida” – concludendo con la parola “avvisati!”. Gli dicevo allora che non doveva preoccuparsi perché, in qualità di superiore funzionale gli avrei prescritto di farlo ed emettevo il solito M40. Lui telefonava al proprio tutor leggendogli il contenuto della prescrizione e ricevendo, restando assai sorpreso, l’istruzione di eseguire quanto gli avevo comandato. Il servizio si svolgeva in maniera regolare ed il macchinista faceva una relazione dell’accaduto che consegnava al suo capo impianto e di cui mi dava copia.
Il 2 novembre successivo, viaggiavamo di nuovo insieme. Rifacevo la solita prescrizione a suo beneficio ed il servizio si svolgeva ancora in modo regolare. Nulla da eccepire da parte sua nei miei confronti.
Si arrivava così al 9 dicembre, in cui viaggiavamo ancora insieme. Stavolta rifiutava, incomprensibilmente, di chiudere le porte e di accettare la solita mia prescrizione, giustificandosi dicendo di aver ricevuto ordine di non prenderla. A nulla serviva che gli dicessi che, a norma di contratto, non poteva rifiutarla.
Chiudevo io le porte dal banco di guida, azionando il dispositivo, tenuto conto che l’art.91 ter della P.G.O.S. che regola la procedura, indica che il capotreno chiude, attraverso uno dei dispositivi, tutte le porte tranne quella da lui presenziata. Io presenziavo, senza correre rischi di caduta, quella del locomotore.

ippolita zecca, genova Commentatore certificato 30.01.11 11:55| 
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Mister Obamaaaaaaaaa... Aiutaci così come stai facendo con il popolo egiziano grazie alla santa intercssione della CIA... Vienici a liberare dal ns rais... (avete notato come Mubarak fino a 5 giorni fa era presidente e ora è rais e tra un po' sarà dittatore crudele?)

Reve ng Commentatore certificato 30.01.11 11:54| 
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3) La mansione del capotreno, secondo la declaratoria professionale, prevede che si possa “operare con margini di autonomia e discrezionalità nell’ambito di procedure e istruzioni ricevute anche attraverso il controllo delle attività e dei processi produttivi ed il coordinamento di personale di livello pari o inferiore” e la prescrizione di chiusura delle porte era “in coerenza col disposto dell’art.44 punto 2 CCNL ed in osservanza dell’art.51 d CCNL e dell’art.20 D.Lgs 81/2008.”. Pieno rispetto di legge e contratto.
A luglio, a seguito della dichiarazione di un macchinista che manifestava il proposito di non far partire il treno se avessi emesso tale ordine (?!?) nello svolgere il servizio con lui, inviavo all’azienda un fax in cui segnalavo tale intenzione, considerando che ciò avrebbe significato l’interruzione di un servizio pubblico, invitando espressamente la responsabile ad intervenire. La informavo anche che qualora mi fossi trovato in una situazione simile, non avrei messo a rischio la mia incolumità e avrei chiamato subito l’autorità giudiziaria.
Senza mai ricevere una sola risposta, si arrivava al 16 ottobre 2010, giorno in cui viaggiavo con il macchinista

ippolita zecca, genova Commentatore certificato 30.01.11 11:51| 
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Brave queste donne che ieri senza pantofole hanno detto BASTA AL NANO!
voglio millioni di queste donne! mica quella poveretta della marrochina prostituta carne di macello dal berlusconismo

la ITALIA è QUESTA! BRAVE QUESTE SIGNORE IERI A MILANO!

Donne in piazza contro Berlusconi

una sciarpa bianca per la dignitàQuasi diecimila in piazza Scala per chiedere le dimissioni del premier e una svolta
Alla manifestazione hanno aderito personaggi della cultura, associazioni e la Cgildi CINZIA SASSO
Lulù, tre anni, la sciarpa bianca allacciata sul collo, è la mascotte della piazza; è un setter con il pelo fulvo e Liliana, la sua padrona, ha messo addosso anche a lei la fotocopia di una carta di identità. Mario, idraulico, di un´associazione di Baggio, tiene il filo di un palloncino speciale: gonfiati, mossi dall´aria, ballano in alto un maiale - che di nome fa Papi - e tre galline di plastica. Maria, maestra elementare, tiene un cartello: è la fotocopia ingrandita di un tema della sua classe, una seconda, e dice "Berlusconi si vuole fidanzare con una giovane di 17 anni". C´è chi ha scritto, beffardo, "Meno male che Ilda Boccassini c´è".


Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 11:49| 
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QUALCUNO DICEVA CHE BISOGNA FARLA CON LE POESIE?HE HE HE.....E magari adesso gli Italiani penseranno....EEEE SPERIAMO CHE TUTTE QUESTE RIVOLUZIONI DI QUESTI PAESI (perchè di rivoluzioni si tratta e NON SCONTRI...)SIANO DA LEZIONE PER LA NOSTRA CLASSE POLITICA, così tornano sulla retta via e noi ce ne stiamo tranquilli tranquilli a pizza e tv senza neanche aver mosso un dito. he he he.....IO HO DAVVERO PAURA...La verità è che prima di essere italiani...siamo Lombardi Siciliani Veneti Napoletani Piemontesi Calabresi....e non saremo MAI alleati fra di noi...Ciao a tutti.

Giusy 30.01.11 11:48| 
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Condivido in tutto quello che ha detto Monicelli sugli Italiani.
Persona saggia e che malgrado gli anni era molto più giovane di noi e vedeva molto lontano.
Dopo tutto quello che sta succedendo in Italia e nel Mondo ancora gli Italiani credono a certi personaggi Come Berlusconi gli onesti non si possono aspettare un futuro migliore neanche per i ns. figli.
Ci vorrebbe una rivoluzione visto che anche il Tuo movimento Beppe fa fatica a decollare e noi non abbiamo più tanto tempo.

RINALDO CANCRE' 30.01.11 11:47| 
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MEDOLLA. La mobilitazione dei lavoratori Gambro-Dasco di Medolla prosegue ininterrotta: il presidio dei cancelli aziendali continuerà fino a domani. Decisione confermata nonostante l'assessore regionale alle attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, abbia già annunciato la convocazione di un tavolo regionale con le parti sociali previsto per giovedì prossimo 3 febbraio. «La Regione Emilia-Romagna non lascia soli i lavoratori - dice l'assessore Muzzarelli - e porrà in essere ogni sforzo destinato ad assicurare il futuro di un distretto fondamentale non solo per tutti coloro che vi lavorano ma più in generale per l'intero territorio modenese e regionale».

Di giovedì mattina, infatti, l'annuncio della dirigenza aziendale che arriva come una doccia fredda sulle teste dei lavoratori Gambro. Dopo mesi di spossante attesa per un piano industriale "latitante", in un incontro coi sindacati, alla presenza del vicepresidente Gambro, l'olandese Dirk Lijnzad, viene annunciato un piano di ristrutturazione ostico a digersi, il quale prevede la cessazione della linea sangue per l'emodialisi (la bloodlines) e la sua esternalizzazione presso gli stabilimenti di Prerov (in Repubblica Ceca), Shanghai (in Cina) e Tijuana (in Messico), con conseguenti 400 esuberi. Per tentare di superare la politica di delocalizzazione imposta dalla Gambro è previsto per giovedì alle 14 il tavolo presso la Regione. «Serve un cambio di strategia della proprietà - aggiunge Muzzarelli - perchè, il piano presentato ai sindacati non è un piano di consolidamento nè tantomeno, di sviluppo, ma di tagli e ridimensionamento. Chiediamo senso di responsabilità. Pur con risorse ridotte, e nonostante l'assenza di politiche nazionali di sviluppo economico, la Regione continua ad investire per ricerca e sviluppo.
I lavoratori ieri hanno continuato a presidiare l'azienda, impedendo ai camion di entrare ed uscire dai cancelli. Non sono mancati, inoltre, blocchi del traffico sulla Statale 12 .

francesco bellizzi 30.01.11 11:47| 
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2) Al fine di evitare di infortunarmi, tenuto conto di un depliant informativo di Trenitalia che ci segnalava come “una delle principali cause di rischio” il saliscendi dalle scalette della cabina di guida, chiedevo ai macchinisti di chiudere le porte attraverso il dispositivo lì presente. Si consideri che un servizio metropolitano ferma ogni 3-4 minuti, per cui il rischio di infortunio era davvero alto. Quando qualche macchinista manifestava preoccupazione per la paura di subire contestazioni emettevo prescrizione scritta di farlo, in modo che potessero dimostrare che il loro agire era il rispetto di un ordine di un superiore funzionale quale io ero, per garantire la mia sicurezza attraverso l’adozione di un elementare principio di precauzione.
Avevo questa facoltà e, credo, questo dovere.

ippolita zecca, genova Commentatore certificato 30.01.11 11:47| 
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Non vedo un capopopolo in Santoro , ne' in Travaglio, e neppure in Beppe Grillo.
Li vedo solo come persone in grado di organizzare la protesta verso un governo fallimentare ed una classe politica corrotta ed inguardabile.
Mi piace l'iniziativa di Santoro perché sarà priva di simboli di partito; d'altra parte, quali simboli potrebbero essere sventolati senza vergogna?
Però é importante questa manifestazione, soprattutto se riuscirà in termini numerici e se si terranno lontani coloro che,
in malafede o per pura stupidità, proveranno a creare incidenti.
Non voglio capetti, sono abbastanza vecchia per ricordare che anche Chicco Testa, Liguori, quel deficiente di Mughini, Paolo Cento (col suo Hammer), Luigi Manconi (che ha snaturato il movimento dei Verdi), Adriano Sofri e Pietrostefani sono stati dei capipopolo.

antonella g. Commentatore certificato 30.01.11 11:46| 
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Caro Beppe grillo
a volte mi stupisce come la tua intelligenza venga offuscata dall'ideologia.

Forse in Italia non c'è la rivoluzione perchè la vita in ITalia, a livello economico e di confort sociale, non è paragonabile a quella degli egiziani o dei tunisini o degli albanesi.
La rivoluzione costa morti, sofferenza, energia e credo che un popolo la intraprenda solo quando è talmente esasperato dalle sue cattive condizioni di vita da dire a se stesso che non ha nulla da perdere e allora scende in piazza in modo violento.
Noi italiani forse avremmo qualcosa da perdere!
Buon lavoro.
F.F

Federico Federicco 30.01.11 11:43| 
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1) Diritti sindacali Resoconto minimo di un percorso di licenziamento (29 Gennaio 2011)
Mi chiamo Sandro Giuliani, a febbraio avrò 53 anni e fino al 20 gennaio 2011, facevo il capotreno per Trenitalia.
Il 21 ho ricevuto un provvedimento espulsivo senza preavviso dalla società senza che mi fosse stato concesso di capirne le ragioni. Non ho rubato, non ho violato leggi, regolamenti o doveri, non ho partecipato a disordini, né ho commesso alcuna delle cose citate nel contratto di lavoro per ricevere tale provvedimento.
Tutto quanto ho sempre fatto l’ho sempre messo formalmente a conoscenza dell’azienda, che non ha mai, una sola volta, ritenuto di intervenire per correggere una condotta ritenuta, in qualche modo, irrispettosa di alcuna norma.
Come capotreno, utilizzato nel trasporto regionale e metropolitano del Lazio, ho sempre seguito alla lettera le istruzioni dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, quelle stesse che mi aveva fornito l’Impresa. In 29 anni servizio non ho mai avuto un minimo infortunio occorso ad un viaggiatore.
Dopo la partenza, al fine di garantire la sicurezza a bordo e la regolarità della circolazione, l’indicazione fornitami dalle istruzioni era quella di prendere posto al fianco del macchinista durante la marcia del treno e di frenare in caso di emergenza. Nelle soste, chiudere le porte dopo il servizio viaggiatori e ordinare la partenza del treno. Oltre che, ovviamente rispondere dalla cabina di guida alle chiamate dei viaggiatori a mezzo citofono, come disposto in modo chiaro dalle norme emanate dalla stessa Trenitalia. (Disposizioni particolari Taf, emanate il 3 novembre 2009)
A fine gennaio 2010 l’azienda mi chiedeva perché non incassavo denaro e io rispondevo, per iscritto, che per svolgere le mansioni assegnatemi dovevo restare in cabina di guida. Non ricevevo risposte dall’azienda.

ippolita zecca, genova Commentatore certificato 30.01.11 11:42| 
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Qual è il modo migliore per scardinare un Potere? Non ho soluzioni, ma mi pare di aver capito che smetto di subire un Potere nel momento in cui smetto di osservarlo e volgo il mio sguardo da un’altra parte.Ho la consapevolezza che Berlusconi è una persona che sono portato a ignorare, forse a compatire ma di certo a non invidiare.Mai vorrei essere al posto di Berlusconi, non sono interessato ai suoi soldi, al suo stile di vita, ai suoi valori etici, alla ricerca che lui ha fatto durante la sua vita della sua felicità. Non mi interessa cosa dice, guardarlo alla Tv, stringergli la mano, le sue feste, le sue case, la sue ricchezze. Allora mi chiedo, se invece Berlusconi è così presente nella vita quotidiana della gente, ore passate a guardare trasmissioni politiche, a leggere giornali, a spettegolare tra colleghi, non è forse perché c’è un piccolo Berlusconi in molti di noi, in fondo non vorremmo avere tante belle ville in sardegna come lui, o come lui non vorremmo provare la sensazione del Potere, o non vorremmo essere circondati di ragazzine adoranti o ricoperti di denaro dalla testa ai piedi? Una via per scardinare questo Potere non potrebbe cominciare da dentro di noi? Non potremmo cominciare ad essere un po’ meno Berlusconi nella nostra anima, nei comportamenti di tutti i giorni, l’etica che chiediamo alla classe politica non potremmo cominciare ad applicarla noi nei nostri gesti quotidiani? Alla fin fine, se Berlusconi è al Potere è perché il popolo lo ha votato, in qualche modo si è riconosciuto in quella figura. Proviamo a guardare dentro noi stessi, durante le nostre giornate, quante volte siamo stati furbi invece che giusti, quante volte abbiamo fatto quello che ci conveniva senza fermarci a guardare se stavamo danneggiando il nostro vicino? Siamo così diversi da Berlusconi? Un po’ si spero! Forse,se togliamo Berlusconi dalla nostra anima, se ci allontaniamo da quel modello,allora potremo cominciare ad ignorarlo, guarderemo da altre parti,smetterà di esistere.

Fabio Ravasi 30.01.11 11:42| 
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@sempre alla vivarelli*

in egitto hanno bloccato internet, gli egiziani portano avanti la ribellione SENZA web**, alla vecchia maniera!
Il dittatore nemico dell'Iran non bloccàò internet, l'amico mubarak è una delle prime cose che ha fatto!


Ma soprattutto la voglio contraddire su un punto centrale: lei afferma che oggi "Dall'io individuo e soggettivo si torna all'insieme ma in un modo totalmente nuovo, non più nel senso che il soggetto subisce il pensiero di gruppo"!

Signora mi sa che lei esce poco di casa e si affida troppo a quel che cricola in questo web frequentando solo luoghi dove si trova in armonia, noi stiamo vivendo il peggior periodo per la capacità critica individuale, le masse sono soggiogate dall'unica ideologia dominante, perfino taluni operai le sbattano in faccia la forza ed il realismo del "$anto Lib€ro M€rcato" e lei, ottimisticamenta, sta dicendo che si torna all'insieme? Signora mai società fu più individualista di quella in cui stiamo vivendo, soprattutto noi occidentali ed il web ci sta indirizzando ad un'atomizzazione ancor più estrema!
Come fa poi ad affermare positivamente che si "ritorna all'insieme", quando lei stessa per pura tifoseria politica mesi cercò in tutti i modi di distruggere la persona ed il pensiero di Platone-il cui concetto d'insieme e/o totalità rimane il più nobile mai concepito!

*mi sto rivolgendo a lei per una questione semplice e franca, non vi è personalismo in mezzo, bensì la consapevolezza che lei qui dentro, più di quel che lei stessa vuol smentire, funge da figura portante e le sue ideologie(intendendo queste come sistema di idee) sembrano essere quel che meglio rispecchiano lo spirito di questo movimento

**fate la conta delle conquiste sociale e politiche fatte SENZA web e poi contate le PERDITE in fatto di diritti da quando esiste il web! Questo è un arnese che in pochi possono e sanno utilizzare: video, notizie più visti o più letti trattano gli stessi argomenti "gossip" della odiata TV

Ghost Roob (returns) Commentatore certificato 30.01.11 11:41| 
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"Al solo considerare queste evocazioni storiche di morti, si palesa tosto una spiccata differenza.

Camille Desmoulins, Danton, Robespierre, Saint-Just, Napoleone, tanto gli eroi quanto i partiti e la massa della vecchia Rivoluzione francese adempirono, in costume romano e con frasi romane, il compito dei tempi loro, quello di liberare dalle catene e di instaurare la moderna società borghese.

Gli uni spezzarono le terre feudali, e falciarono le teste feudali cresciute sopra di esse. L'altro creò nell'interno della Francia le condizioni per cui poté cominciare a svilupparsi la libera concorrenza,

poté essere sfruttata la proprietà fondiaria suddivisa, e poté essere impiegata la forza produttiva industriale della nazione liberata dalle sue catene;

e al di là dei confini della Francia spazzò dappertutto le istituzioni feudali, nella misura in cui ciò era necessario per creare alla società borghese in Francia un ambiente corrispondente sul continente europeo. "

"Quando, nel corso dell’evoluzione, le differenze di classe saranno sparite e tutta la produzione sarà concentrata nelle mani degli individui associati, il potere pubblico perderà il carattere politico.

Il potere politico, nel senso proprio della parola, è il potere organizzato di una classe per l’oppressione di un’altra.

Se il proletariato, nella lotta contro la borghesia, si costituisce necessariamente in classe, e per mezzo della rivoluzione trasforma se stesso in classe dominante e, come tale,

distrugge violentemente i vecchi rapporti di produzione, esso abolisce, insieme con questi rapporti di produzione, anche le condizioni d’esistenza dell’antagonismo di classe e le classi in generale, e quindi anche il suo proprio dominio di classe.

Al posto della vecchia società borghese con le sue classi e coi suoi antagonismi di classe subentra un’associazione nella quale il libero sviluppo di ciascuno è la condizione per il libero sviluppo di tutti."

MARX

Prendiamo esempio dalla borghesia!!!!

TONY .. Commentatore certificato 30.01.11 11:40| 
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Vabbe' va,de domenica se ponno tene' e ciabbatte tutto er giorno.Cioè e pantofole,volevo di'.
Ma,nun dovete sortanto sta 'n pantofole,ve potete puro guarda' 'n firm,ve pare?!
'N consijo spassionato.Guardateve "Tropa de Elite".
Cosi',famo contento puro Duma'...

Bona visione!!

er fruttarolo? Commentatore certificato 30.01.11 11:40| 
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Ao', a rega', vengo puro io. Me metto a venne aranciate,bire,coca,caffe' borghetti...nnamo a chi beve....(da giovane facevo er bibitaro a 'o Olimpico)....Me riccomanno fateme "arza" parecchi scudi...me devo paga' er viaggio Roma-Milano_Roma....

Django, il cugino di Gringo... Commentatore certificato 30.01.11 11:40| 
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Se ci fosse una rivoluzione in Italia, anche tu caro Grillo e soprattutto i tuoi milioni di euro fatti sul qualunquismo, saresti un Dinosauro da abbattere...

sinapsi81 30.01.11 11:39| 
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L'editoriale odierno di Scalfari è molto interessante,ma Scalfari ignora forse quello che Beppe ha sempre detto:napolitano è Morfeo e da un morfeo cosa ci si puo aspettare? Che dia il via al riscatto come Scalfari reclama? Seeeeeee, ingenuo di uno Scalfari. napolitano è MORFEO, se avesse dato retta a Beppe....oggi non avrebbe scritto quell'editoriale inutile

mariuccia rollo 30.01.11 11:34| 
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http://www.repubblica.it/esteri/2011/01/30/news/vandali_nel_museo_egizio_distrutte_due_mummie-11830808/

Non sarà meglio muoversi un po' per tempo? PRIMA di dover arrivare alla "Rivoluzione"?

antonella g. Commentatore certificato 30.01.11 11:32| 
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una cosa e' certa da quello che sta saltando fuori in questi giorni: tante e tanti destroidi hanno il c..o rotto.

francesco pace (francesco pace 51), bologna Commentatore certificato 30.01.11 11:30| 
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Rivoluzione o malora? Ahime, finiremo in malora ma se per caso dovessimo fare una rivoluzione allora scommetto che come dopo il fascismo non si trovavano fascisti, dopo il berlusconismo non si troverebbe nessun pidiellino, gente che non guarda al futuro ma solo ai propri interessi. Una sola richiesta: se rivoluzione deve essere, che sia vera. Che si faccia pulizia a destra, a sinistra e al centro. Anzi per sicurezza bisognerebbe interdire e confiscare i beni a *tutte* le persone che negli ultimi 30 anni hanno gestito il nostro paese, dai sindaci ai govarnanti, estendendo la confisca ai discendenti!
Mi piacerebbe che in questo passaggio fossero dalla nostra parte tutte le forze dell'ordine perchè il loro mandato è proprio il nostro obiettivo: legalità e sicurezza.
Io ci sto... ma mi da noia passare per comunista, perchè quando si parla di popolo e di rivoluzione si viene inevitabilmente additati come comunisti. Ci vorrebbe prima qualcosa che rompa quelle divisioni - basate sul nulla - tra chi vota pdlega, chi è rimasto a Lenin, e chi ama veramente l'Italia.
Ecco, adesso riesco a guardare oltre un anno; però bisogna parlarne, non dovete eliminare i messaggi che parlano di rivoluzione... ok? ;)

PS, a scanso di equivoci e per evitare perquisizioni: non sono un sovversivo, un anarchico, un insurrezionalista, un iscritto a movimenti diversi dal M5*, un violento.... sono semplicemente un italiano che ne ha le palle piene.

paolo zambernardi, cadorago Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 11:29| 
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Gennaio 2011 è il mese delle aurore boreali. Le foto di uno spettacolo spaziale.

Mese fantastico questo gennaio 2011 per una caccia molto avvincente e particolare: quella alle aurore boreali. Grazie a particolari condizioni del "clima" nello spazio fra sole e terra le aurore sono particolarmente frequenti e belle in tutta la zona attorno al circolo polare artico: Svezia, Norvegia, Finlandia, Russia, Canada, Alaska. In queste regioni poco o per nulla abitate appassionati di questo particolare genere di fotografia spendono ore e ore al gelo cercando di cogliere il meglio di questo etereo e quasi impalpabile fenomeno...

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-01-29/gennaio-2011-mese-aurore-093415.shtml?uuid=Aa6gwy3C


Credo che i politici, anche sbalorditi, quasi non ci credono neanche loro che ancora non ne sia stato inforcato neanche uno, e, si chiedano :
"ma come fanno gli italiani a sopportare...

...TUTTO,MA PROPRIO TUTTO STO'SCHIFO...
!!!! A DANNI LORO???!!!!!!

...chissà le battutacce che fanno su di noi...

...i DANNI, le BEFFE, e...POI???...
,già, poi...ci "inforcheranno", loro a noi...
,ci accontenteranno perchè è come se lo stessimo :
...CHIEDENDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!........

anib roma Commentatore certificato 30.01.11 11:27| 
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Night of the pharaons
Francamente provo dell'ammirazione per l'Egitto (il popolo ovviamente) in rivolta. In italia? beh... quando il sogno dell'italiano medio e' di essere un IMBECILLE impotente come chi lo governa o chi sta in tv... beh... ci siamo capiti. Non vi tira? fa lo stesso. E le fregne? Sempre a frignare e bavare dietro al cagasotto di turno con cellulare cubitale , sorriso mediocre, saltellante in pista, e spina dorsale di marzapane. Phate di tutto ma LUI non ci riesce? Lo volete dolce&affettuoso&caccoloso come ogni prava stronza di merda? Annusatevi il culo e controllate la lunghezza del microfallino inadempiente, e cosi sia. E, beninteso SIETE TUTTI/TUTTE della stessa pasta(frolla).

leghen X 30.01.11 11:26| 
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Hosni Mubarak avvia la politica di democratizzazione e riforme invocata dagli Stati Uniti nominando vice-presidente il capo dei servizi di sicurezza,Omar Suleiyman. Un piccolo cambiamento per un regime tra i più oppressivi e polizieschi al mondo, ma che Mubarak ha voluto compiere (dopo trent’anni nei quali si è sempre rifiutato di nominare un vice-presidente) per dialogare non con il suo popolo, bensì con la Casa Bianca, che da lustri ha nel malatissimo Suleyman il suo interlocutore privilegiato al Cairo. Con questa nomina il vecchio raiss ha dato un segnale ai militari, dicendo loro che rinunciava all’idea di sempre, quella di lasciare in eredità l’Egitto al suo amato primogenito, il faccendiere Gamal.
Ma la vera notizia del giorno è un’altra: il tentato saccheggio del Museo Egizio, che si trova proprio lì, in piazza at-Tahrir (che guarda caso vuol dire piazza della libertà), la piazza centrale del Cairo dove hanno avuto luogo gli scontri più violenti di questi giorni. Tutti i media hanno documentato che sono stati i giovani, i manifestanti, a difendere il Museo. Eppure molti media hanno detto che l’assalto è stato lanciato dai manifestanti anti-Mubarak. Strano. A noi viene il dubbio, se non qualcosa di più, che siano stati gli agenti provocatori di un regime disperatamente alla ricerca di ossigeno e quindi anche di consenso internazionale, a lanciare l’assalto. Tra l’altro il segretario del partito di Mubarak, Mohammad Ezz, ha presentato pochi mesi fa una proposta di legge per liberalizzare il commercio interno dei reperti archeologi: in pratica una proposta di legge che si potrebbe chiamare ” tombaroli liberi”. Da un regime del genere ci si può aspettare di tutto. Le bande di tagliagole armate di coltellacci che da sabato notte presidiano il centro del Cairo non sono forse “bande di regime”? Non cercano di impedire ai manifestanti di raggiungere

ippolita zecca, genova Commentatore certificato 30.01.11 11:26| 
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in italia in questo momento una rivoluzione e' impossibile, e' divisa nettamente in due parti, i pro e i contro il berlusconismo e ambedue molto agguerriti e convinti. sarebbe una strage e chiunque dei due vincesse l'italia diventerebbe per non si sa quanti anni un paese spezzato con la parte perdente convinta di avere subito un torto epocale.
qui' si deve strappare il potere a questi wanna marchi malavitosi un po' con il voto e un po' con la giustizia facendo di tutto per favorire il suo corso. eventualmete fare grandi manifestazioni di piazza, scioperi e quant'altro per evitare il colpo di mano di "riforme" che possano mettere in ginocchio la costituzione e la democrazia.
ma piu' che un'azione tipo egitto ci vuole un'alleanza tra i vari partiti e movimenti contrari a quest'andazzo, e basterebbe. poi si vede, si va avanti e si cresce. oggi come oggi l'italia e' messa molto male, ci vuole la politica dei "piccoli grandi passi", la propaganda governativa ha creato danni sociali e psicologici nella gente molto gravi e profondi.

francesco pace (francesco pace 51), bologna Commentatore certificato 30.01.11 11:22| 
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FInalmente qualcuno che la storia almeno l'ha studiata!
Non è tollerabile che ci sia chi scrive discorsi a pera nella totale ignoranza di tutto.
viviana v., Bologna

Io non so su cosa ti basi
forse conosci poco la storia e ti scoccia di apparire stupido e poco informato
sinora hai scritto solo una serie di sciocchezze che provano solo la tua ignoranza
io ho studiato ricerche universsitarie fatte in celebri università europee e americane, perché il tema delle cause delle rivoluzioni appassiona da decine di anni
e ti ho citato i risultati a cui sono pervenuti docenti universitari di storia molto più bravi di me
io non sono ideologa di nulla, solo ho studiato forse un poco più di te e non ho la tua supponenza
Se poi credi di darti la ragione così, fai pure
farai solo una ennesima figuraccia
La storia è una coa seria, si deve studiarla seriamente, non fare delle supposizioni a cazzo di cane
viviana v., Bologna

entrambi i post sono rivolti alla stessa persona, cioè me!

è questo il nuovo che avanza? Il "relativismo assoluto" come metodo dialettico? E l'individualismo nichilista come regola morale interiore?

Cosa suscita due reazioni totalmente contrastanti rivolti alla medesima persona? Che al secondo mi sono permesso di controargomentare delle sue tesi basta per cambiar giudizio nel giro di pochi minuti? non di mesi o anni eh!

Ghost Roob (returns) Commentatore certificato 30.01.11 11:21| 
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Buon giorno..volevo far riflettere un pò più approfonditamente i grillini su ciò che sta avvenendo in Tunisia, Egitto e che avverrà certamente nel resto del Magreb e non solo..credete di assistere ad una rivoluzione spontanea, ma non è proprio così, ci sono alcune cose che non tornano..a me pare che queste rivoluzioni siano pilotate, ovvero siano rivoluzioni dettate dall'agenda di Davos o di qualche economista neoliberista..se osserviamo bene ciò che sta avvenendo nei Paesi capitalisti, possiamo certamente accennare al fatto che il capitalismo è in una crisi irreversibile e che questo potrebbe essere il secolo che segnerà il suo crollo definitivo, dopo il crollo del comunismo nel secolo scorso..le bolle speculative hanno creato una voragine senza fondo nei conti dei Paesi cosiddetti capitalisti e nel cuore dell'Impero, cioè gli USA..per riparare a tutto ciò, le ricette adottate fin'ora si sono rivelate non solo fallimentari, ma anche autodistruttive, quindi servono nuovi mercati e nuova forza lavoro sottocosto..ed ecco che all'improvviso scoppiano moti rivoluzionari in nord Africa, moti laici senza alcuna influenza dell'Islam, cosa molto strana, pur essendo in presenza di Paesi ad islamismo più o meno moderato, mi sono chiesto come mai ci sia stata questa repentina mutazione antropologica e non ho trovato risposte congrue..se però prendiamo in considerazione il fatto che questi Paesi non erano ancora a vocazione turbo capitalista, allora possiamo immaginare ciò che seguirà le rivoluzioni..la penetrazione delle multinazionali in maniera capillare..temo proprio che andrà così..e questo procedimento, non è altro che l'evoluzione di quello già descritto nel libro Shock Economy di Naomi Klein, un capitalismo che per sopravvivere ha bisogno di distruggere il preesistente per poi ricostruirlo..è avvenuti in Iraq e Afghanistan, in Tailandia dopo lo tsunami non preavvisato per ragioni misteriose, a New Orleans, all'Aquila, etc..gli esempi sono innumerevoli..

pietro fracchiolla 30.01.11 11:20| 
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Buongiorno dormiglioni....!!

Bisogno di un aiutino??


http://www.youtube.com/watch?v=GFWzDFjBKUw

NWO will fail - il "terzo" mondo si è già svegliato ...

smi e sfi 30.01.11 11:18| 
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Ieri sera all'imbrunire nevischiava. Rientrando a casa stavo commentando con mio marito come, da qualche anno a questa parte, non si vedessero piu' andare e venire tutte quelle macchine cariche di sci sul tetto, nonostante gli inverni nevosi.
Eh, si', la crisi...

Mentre parliamo ci sorpassa un SUV gigantesco carico di sci. E chi saranno questi "abbienti"?
Si ferma, scendono gli occupanti, muniti di cagnetto alla moda. Li conosciamo di vista. Lui impiegatuccio, lei inserviente all'autogrill.
Devono essere carichi di debiti, ma il tenore di vita, l'apparenza e' quello che conta.

Lui e' pure di famiglia comunista, e magari vota a sinistra e si lamenta pure del berlusconismo.
Ecco, siamo veramente un popolo di coglioni.

milena d., savona Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 11:16| 
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già siamo in 5000 che vogliono participare !

Forza Piero Rica, Papillo e tutti !!


anche io ci sarò!


per le dimissioni certe di questo governo!


forza aderite vengono da Roma e Torino

http://www.facebook.com/event.php?eid=105856556156135&index=1

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 11:13| 
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Ingegneri esperti di nanotecnologie emigrano perché non trovano un lavoro decente e non hanno possibilità di fare impresa a causa della tassazione esagerata in Italia e Ruby che prende dai 1000 ai 5000 euro per starsene un'ora seduta su un divano in una discoteca di Rimini protetta dalla sicurezza (???) a prendersi 2 insulti!

www.altarimini.it/Ruby_Al_paradiso_pochi_insulti_e_molta_indifferenza_33118.php

Mario Bruscella 30.01.11 11:13| 
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La libertà è approccio filosofico alle vicessitudini della terra e non aggrapparsi alle inesistenze certezze della vita.

Io ho votato.

Saluti

Alex Scantalmassi 30.01.11 10:59| 
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E partito il TAM TAM tutti ad arcore

Manifestazione ad Arcore il 6 febbraio per le dimissioni di Berlusconi

http://www.net1news.org/manifestazione-ad-arcore-il-6-febbraio-per-le-dimissioni-di-berlusconi.html

ARCORE (MONZA) - E' appena partita su Facebook e sul web la convocazione per una manifestazione nazionale ad Arcore per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, travolto da scandali sessuali e problemi giudiziari. Qui trovate la pagina che coordina l'organizzazione dell'evento che è in programma nella giornata di domenica 6 febbraio proprio davanti alla residenza privata di Berlusconi teatro di cenette a luci rosse, secondo le tante intercettazioni e testimonianze raccolte dalla procura di Milano. Si stanno definendo i pullman in partenza da diverse città italiane (già pronto quello da Torino). Tra i vari gruppi promotori anche il Popolo Viola che è stato capace di predisporre imponenti manifestazioni anti Berlusconi, come i due No Berlusconi Day a Roma.


Le fragole sono matture.... si grazie ma col culo nella poltrona non fatte niente.

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 10:58| 
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La grande novità che deve farsi strada nella storia dell'umanità è che un tempo aspettavam i condottieri, i salvatori, i liberatori, ora dobbiamo arrivare a capire che gli ideologi siamo noi!

viviana v., Bologna Commentatore certificato 30.01.11 10:55| 
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Ringrazio Gianni Palma e Gost Roah per i post intelligenti
Ottimi commenti, stavamo pensando le stesse cose
Ma dobbiamo tener presente che il processo di assunzione di coscienza autonoma dell'umanità ha fatto grossi passi avanti,
e che esso sta facendo dei grossi balzi proprio grazie al web.
Avreste pensato mai che le rivoluzioni iraniana o tunisina o egiziana o algerina potessero essere incrementate o aiutate da internet? Avreste pensato mai all'Africa come la nuova terra dove potranno evidenziarsi ideologie nuove e forze di riscossa di libertà?
L'umanità è partita da una mentalità tribale, di gruppo, come nelle mandrie o negli sciami, poi, faticosamente si è fatta strada la soggettività, la coscienza autonoma. Ora assistiamo a una grossa evoluzione. Dall'io individuo e soggettivo si torna all'insieme ma in un modo totalmente nuovo, non più nel senso che il soggetto subisce il pensiero di gruppo, ma nel senso che ognuno può essere promotore di pensiero collettivo partendo da se stesso con un contributo in tempo reale che continuamente evolve e si perfeziona con l'aiuto di tutti e farà fare all'umanità un balzo evolutivo non confrontabile con quanto è avvenuto per millenni. Abbiamo una nuova soggettività molto attiva ma non egocentrata che incrementa l'evoluzione universale, e non è pe rniente cosa da poco!!!!

viviana v., Bologna Commentatore certificato 30.01.11 10:54| 
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Però prima di fare la rivoluzione, acquistate i DVD
i CAPPELLINI le MAGLIETTE con in omaggio il CALENDARIETTO !

Per i FISCHIETTI e le TROMBETTE , ci stiamo attrezzando....dalla SVIZZERA ovviamente.

corrado c. gaeta 30.01.11 10:52| 
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All'inferno ci sarete voi!
Fessi da combattimento!

Alex Scantalmassi 30.01.11 10:51| 
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... E che se lo porti via!

20mila euro alla escort di qua
20mila euro alla escort di là
40mila euro alla puttana new entry
5 milioni di euro (la vita lavorativa di non so quanti operai) promessi dal premier a uno dei tanti suoi troionamenti
E il sorriso mellifluo e di merda...
E di nuovo 40mila euro di qua
50mila euro di là
e milioni di euro...
E intanto le famiglie che non arrivano a fine mese e... quanto a far studiare i figli neanche se ne parla.
E qualcuno che sta pensando (qualcun'altro l'ha già fatto) a togliersi la vita perché non riesce più a reggere la richiesta disperata, muta e affamata negli occhi dei figli.
Ma che vada affanculo inculato da Satana!
E che si inculino a vicenda questi due tizzoni del cazzodellinferno.
Io una volta ero un poeta.
Questa è una delle ultime cose.
Qualsiasi riferimento a...
E' puramente nel grido di disperazione dei molti.


“LA SVENTRATA”

Caduca
suburbe emaciata nel ciano
accovacciata
in lunghe dita di metallo
atrofizzate al cielo
razziata in macerie
sciacallata
le superstiti vesti
a sorte.
Morente
con un buco largo
all’altezza del cuore
e qualche essere
barcollante
che vaga
rasente
sperando la notte…
che se lo porti via.


... E che se lo porti all'inferno.

Barlow!

Ermanno Bartoli (barlow), Reggio Emilia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 10:47| 
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Ma l'hai bannato ancora?
Ma dai roba da matti!
sei rimasto sveglio tutta notte?

ahhahahhahahahhahahahahahahah :)))

Sei grande!

Alex Scantalmassi 30.01.11 10:43| 
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Qualcuno confonde rivolta con rivoluzione
Una rivolta può scoppia anche per fame, viene repressa con la violenza dai regimi e lascia le cose come stanno
Se rivolta e rivoluzione fossero la tessa cosa gran parte dell’Africa avrebbe fatto la sua rivoluzione
Per fare una rivoluzione la fame non basta, occorre una ideologia, occorre un sogno, un progetto. Il Sudafrica era da decenni sotto un regime tremendo ma la rivoluzione scoppiò quando emerse un Mandela, e lo stesso fu per l’India con Gandhi La fame non basta, ci vogliono le idee e ci vuole qualcuno che sappia diffondere queste idee al punto che la gente possa difenderle come difende se stessa
Ci sono cose che vanno molto al di là della pancia. E una di queste è la speranza

viviana v., Bologna Commentatore certificato 30.01.11 10:43| 
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Gli italiani non scendono in piazza anche perche' non hanno nessuno in cui riconoscersi.
Non riconoscendosi piu' nella rappresentanza politica come possono defenestrare l'attuale ducetto?

Sarebbe il momento giusto per chi ,come te Beppe riesce a catalizzare le forze buone, di scendere personalmente in piazza.
Non ci sono altre alternative.

Il Movimento 5stelle ci impieghera' un decennio di questo passo e noi non abbiamo tutto questo tempo a disposizione

ferraris gianni 30.01.11 10:42| 
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Rivolta e rivoluzione sono cose molto diverse.
Sostanzialmente per mancanza o presenza di organizzazione e di ideali largamente condivisi.
Protestare con forza o ribellarsi è una cosa, fare la rivoluzione è un’altra.
La rivolta è azione che parte quale reazione ad una causa esasperante.
La rivoluzione parte quando è organizzativamente pronta, si muove con strategia, con ideali e scopi precisi e dichiarati ed ha strumenti (armi o altro).
E’ la stessa differenza di quando reagisci verso il rapinatore o come quando il killer ammazza la vittima dopo averne studiato le abitudini.
Quanto successo nella storia non fa testo, a mio avviso, poiché differisce sostanzialmente con il presente.
I mezzi di comunicazione/persuasione e la forza repressiva degli eserciti sono molto diversi.
Inoltre il popolo è diviso e frammentato.
Manca una classe politica onesta ed intellettuali che abbiano ideali sani ed altruisti (che non vogliano solo promuovere il loro ultimo libro o ultimo film per pagare il mutuo della piscina o della villa al mare) che possa riuscire quindi insieme a dare orientamento ed organizzazione al popolo.
Una buona parte degli italiani vive più che bene (imprenditori, popolo partita iva etc evasori fiscali elettori di Berlusconi che gli consente di non pagare tasse) e se ne fotte dell’altra che sta alla fame (pensionati e lavoratori dipendenti che pagano le tasse alla fonte).
Tra tutti quelli alla fame, poi, gran parte ama Berlusconi convinti dalle promesse, dalla tv e da Iva Zanicchi, Maria de filippi, uomini e donne etc.
Un popolo ignorante frammentato negli interessi e negli ideali.
Ignoranza voluta e costruita scientificamente a tavolino dai governi poiché più è ignorante un popolo più è controllabile ed inoffensivo.
In questo momento Beppe Grillo si starà godendo le sue ricchezze. Giuste e meritate.
In questo momento Beppe Grillo si gode la sua vita. Dopo tanto lavoro. Com’è giusto che sia.
Buona domenica Beppe. Riposa in pace.


basta attendere che vengano seriamente a scadenza le varie casse integrazione attualmente in essere e la gente comincerà ad incazzarsi veramente e giustamente.
Per ora è drogata dal sostegno delle casse pubbliche. Peraltro, infatti, dove lo troviamo un debito pubblico come il nostro? Tutti drogati, non tossicodipendenti, ma drogati si, anzi momentaneamente sedati. Ma quando la sedazione finisce? Qualche avvisaglia c'è già stata.
C'è solo da sperare che non siano in troppi a rimetterci la buccia, ma il casino totale è inevitabile. E a questo punto parrebbe addirittura il male minore. Quale altra via per ritrovare una dignità di popolo che trovi una giustificazione di appartenenza all'Europa? Il normale gioco democratico con quei mentalmente nullatenenti che abbiamo ora a gestire la cosa pubblica? Ma fatemi il piacere!!

gaddo de anna 30.01.11 10:41| 
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secondo me ci stanno soltanto due possibilita per cambiare le cose in italia..............
1) e fare una rivoluzione non come in tunisia ma almeno 10 volte piu violenta..............oppure..
2)portare il movimento a 5 stelle in parlamento cioe fare un partito per le prossime elezioni, e sperare che tanta gente che dice di voler cambiare lo voti, poi forse cambiara qualcosina........
tutte le altre possibilita sono solo chiacchiere e ullusioni di gente che vive di fantasia che sogna unaltra vita ...........


bruno p 30.01.11 10:39| 
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Anche ieri su un,altro post ho dato la mia opinione e voglio ripetermi:le parole sono indispensabili ma purtroppo se non ascoltate o capite le porta via il vento.Quando cominceremo a capire che aquesto punto non bastano più?

maurizio rossi 30.01.11 10:38| 
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Come diceva gaber,forse abbiamo capito che il mondo è un teatrino

Riccardo Conte 30.01.11 10:37| 
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Beppe, con tanta simpatia devo dirti una cosa.
Sei un cretino.
E un frustrato.
Un appello come il tuo sembra fatto apposta per convincere una dozzina di universitari a procurarsi delle pistole ed andare a gambizzare qualcuno.
E' questo quello che vuoi?
Gli anni di piombo sono stati la nostra rivoluzione.
E non ha funzionato.
Non ha funzionato perché proponeva una rivoluzione comunista e la società ha rifiutato questo modello.
Ci vuoi riprovare?
Vuoi andare a farti scoppiare un candelotto di dinamite nella pancia come Feltrinelli?
Bah.
Roba da perdenti.
Massimo Magnani

massimo magnani 30.01.11 10:32| 
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l'italiano è menefreghista di natura,ha sempre fatto le cose a meta',ha un senso civico che fa pieta', se percepisce un pericolo delega qualche pseudoleader che lo rassicura con qualche discorsone.l'italiano non è mai responsabile di nulla ,scarica sul prossimo e fa lo struzzo.e poi ciliegina sulla torta c'è un analfabetismo di ritorno che fa paura.bisogna cambiare radicalmente,questa volta o si matura o andiamo a male tutti quanti.

stefano c., trento Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 10:30| 
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Beh proprio niente no, qualcosa c'e'stata anche da noi,da Spartaco in poi, e poi il 48,Porta Pia, Masaniello,Ciceruacchio, i Carbonari,le 5 giornate
di e Milano e le 4 di Napoli, la Resistenza cacchio!

Questo dimostra che gli Italiani non riescono proprio a sopportare tutto, e se riescono a capire
l'inganno Berlusconi,vedrai se non scendono in piazza, e questa volta seriamente.

Siamo sempre i primi a denigrarci e poi pretendiamo che "gli altri facciano la rivoluzione
per noi".

Comprendi bene che noi come popolo "malestante"
non siamo rappresentati da nessuno, e dobbiamo quindi "rappresentarci da soli", e qualche modo prima o poi lo troveremo,stai tranquillo, e smettiamola di sputarci addosso.

Sono stato 30 all'estero e li ho capito cos'e'
l'Italia e cosa sono gli Italiani e quanti sono
gli ostacoli che abbiamo da superare, ma li supereremo, prima o poi.

Berlusconi e' un'ostacolo al nostro progresso morale, civile e sociale e va abbattuto,ma non solo con le chiacchiere, ma con l'azione, appunto
sociale e civile, nel rispetto delle regole,CHE CI SONO my friends.

Frank A. 30.01.11 10:28| 
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"Rivoluzione? Rivoluzione? Per favore, non parlarmi tu di rivoluzione. Io so benissimo cosa sono e come cominciano: c'e qualcuno che sa leggere i libri che va da quelli che non sanno leggere i libri, che poi sono i poveracci, e gli dice: "Oh, oh, è venuto il momento di cambiare tutto" Io so quello che dico, ci son cresciuto in mezzo, alle rivoluzioni. Quelli che leggono i libri vanno da quelli che non leggono i libri, i poveracci, e gli dicono: "Qui ci vuole un cambiamento!" e la povera gente fa il cambiamento. E poi i più furbi di quelli che leggono i libri si siedono intorno a un tavolo, e parlano, parlano, e mangiano. Parlano e mangiano! E intanto che fine ha fatto la povera gente? Tutti morti! Ecco la tua rivoluzione! Quindi per favore, non parlarmi più di rivoluzione... E porca troia, lo sai che succede dopo? Niente... tutto torna come prima!" Sergio Leone, Giù la Testa

Annalaura Mistretta 30.01.11 10:28| 
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PROSSIMO 25 APRILE:
A VIA DEI FORI IMPERIALI SARA' POSSIBILE VEDERE IMPALATI ALLA TURCA:
IL NANO BUNGA-LOW, GASPARR, LARUSS, CIQUITT, FRATIN, ALFA ANO, BOND, LETT e LETTINO, RUTEL CASIN, RUTOND, BERTINOT, DALEM, SCROFAGNA, GELMIN, BUNAN, ANGELET, MARCHION... E COMPAGNIA BELLA... PER RAGIONI DI SPAZIO SARANNO IMPALATI (ossia infilati in un palo da culo a bocca) A 10 PER OGNI PALO, che sarà alto venti metri...

Sandro Pepoli 30.01.11 10:20| 
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C'è ancora chi si chiede dove stia il sogno e quale sia il progetto di un mondo nuovo
Meraviglia che dopo anni di diffusione di idee su questo blog,ancora la verità non ci accechi.Ma cosa avete letto fin'ora?Cos'avete capito?

Qual'è il sogno,ci si chiede.Da almeno 30 anni io seguo il movimento no global,un movimento apartitico e universale,contro la globalizzazione economica neoliberista,valido per tutti gli uomini di questo mondo,e diffuso in tutto il mondo,senza differenze di popolo o luogo,un movimento che mira alla salvezza del pianeta,a un'economia sostenibile,alla lotta contro il predominio delle multinazionali,al contrasto assoluto al neoliberismo,alla diffusione del pacifismo per la fine di tutte le guerre,alla fine dell'uso degli idrocarburi e del nucleare,alle energie pulite,a un progetto politico di democrazia diretta dal basso,massimamente 'partecipata' che rovescia la concezione gerarchica piramidale del comunismo, la quale storicamente ha prodotto solo nuove schiavitù di popoli sotto nomenclature elitarie poste in alto e tese ad abusi,con la riproposizione dell'eterna divisione tra le due classi fondamentali dei governanti e dei governati,due classi che non sono come voleva Mrex borghesi e proletari ma quelli che hanno tutto il potere e ne abusano e quelli che non hanno nessun potere e non contano niente
Questo progetto è stato realizzato in varie parti del mondo (a partire da Port Royal) e cominciava a svilupparsi anche dal basso nei Nuovi Municipi che si diffondevano in tutta Italia che sono stati bloccati sia dalla dx che dalla sx
Il progetto a cui partecipa Grillo somiglia in gran parte al progetto no global teso a una economica sostenibile, a una democrazia dal basso,a una limitazione del potere delle caste politiche ed economiche e alla lotta sia del potere finanziario che di quello bancario che di quello economico che delle caste politiche attuali,e volta all'abbattimento dell'ideologia neoliberista con tutti i suoi falsi miti e le sue menzogne

viviana v., Bologna Commentatore certificato 30.01.11 10:15| 
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IL 13 FEBBRAIO AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI MILANO :
BEPPE ADERISCI ALL'INIZIATIVA ASSIEME A SANTORO,AL POPOLO VIOLA ALLA STAMPA LIBERA AI CITTADINI ONESTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!DIFENDIAMO LA MAGISTRATURA LA COSTITUZIONE e L'ITALIA NELLA CAPITALE DEI LEGISTI DEL TROTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Arturo Salvadori, catania Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 10:13| 
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Gli italiani per principio non si ribellano. Finchè possono, anche se ridotti alla fame, cercano di mendicare dai loro stessi aguzzini. Non bisogna però sottovalutare la potenza dei numeri: riducendo alla disperazione un numero sufficiente di persone, queste potrebbero anche finalmente ribellarsi. Il problema diventa: quanti sono realmente i disperati in questo momento nel nostro paese?

Obi Kenobi 30.01.11 10:09| 
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NON RIESCO ANCORA A SPIEGARMI COSA ASPETTIAMO A LIBERARCI DI QUESTA FECCIA CHE CI GOVERNA, GUARDIAMOCI ATTORNO ,ORMAI IL TEMPO DELLE PAROLE SI E' ESAURITO PRENDIAMO ESEMPIO DA POPOLI CHE SI SONO ROTTI DI ESSERE CALPESTATI COME LO SIAMO ANCHE NOI : LA SOLUZIONE RIMANE UNA SOLA........

giovanni t., este Commentatore certificato 30.01.11 10:07| 
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"Il popolo italiano � triste e confuso, il popolo italiano
ha perso la sua umanit�. Insieme possiamo ridare al
triste popolo italiano un sorriso per il futuro."
Ronald Samako, fondatore della ONG Poveri Voi...

http://www.poverivoi.org/chisiamo.php

anib roma Commentatore certificato 30.01.11 10:05| 
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ANCORA NON ABBIAMO TOCCATO IL FONDO.....

Non succede ancora niente da noi perchè c'è filo da tessere . I soldi vecchi, i nipoti architetti ed ingegneri a 600 euro il mese, mantenuti dai nonni in pensione, perche il babbo e la mamma hanno perso il posto di lavoro. Poi c'è il trucco di abituarci a non avere più niente. Se ti portano via tutti all'improvviso ti incazzi, ma se ti portano via tutto lentamente ci fai l'abitudine . Sì, c'è ancora spazio. Per ora mormoriamo e ci sfoghiamo contro le troie che governano le attenzioni e gli umori dei potenti, i quali emanano leggi contro le loro abitudini ma che valgono solo per noi comuni cittadini. Per un po' di hascish mettono il giovane al fresco , e loro usano quotidianamente cocaina e nessuno dice qualcosa. O mi volete dire che il parlamentare settantenne si alza all'alba, prende un aereo , tiene un comizio, pranza in modo loculliano, presiede un brain storming , altro comizio, altra cena , e dopo magari anche... ".il dopo cena " , senza nessun "aiutino " !!!!?? Raccontatelo ad un altro . Io aspetto solo i primi 100 che abbiano un attacco di dignità , poi il paese li seguirà . E saranno guai, altro che Egitto ! Vedo già quei film sulla rivoluzione francese con le donne che fanno la calza, mentre la mannaia cala inesorabile sul collo del potente che piangendo invoca pietà. Non meritiamo questi amministratori. E' una punizione troppo dura .

fabrizio ., bagno a ripoli Commentatore certificato 30.01.11 10:05| 
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ecco il mio dissenso e il mio impegno affinchè voi non rubiate più voti a sinistra e frammentiate ancor di più le opposizioni:

una vostra ideologa è una fantomatica Viviana Vivarelli che si permette di mischiare analisi reali con conclusioni strumentali: è facile dire che le rivoluzioni non avvengono solo quando c'è fame prendendo in considerazione il continente africano.
Molto discutibile invece quel afferma riguardo la rivoluzione borghese dei francesi
Lei parla del 1789 dicendo che avvenne SOLO per ideologi intellettuali, ma manca di evidenziare due cose al riguardo: la RADICALITÀ delle idee e la FAME!
La Rivoluzione francese scoppia PER FAME e avrà successo grazie alla conduzione di essa della RADICALITÀ dei giacobini, la loro caduta è da ascivere ad un momento post-rivoluzionario!

ergo: oggi in occidente la FAME non è, ancora, di dimensioni che permettano la SPONTANEITÀ di un atto rivoluzionario e in secondo luogo non vi è nessuna RADICALITÀ di idee, non vi è utopia che permetta all'individuo di agire nel nome di un ideale!

Ghost Roob (returns) Commentatore certificato 30.01.11 10:04| 
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