La rivoluzione in pantofole

La rivoluzione in Egitto
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Egitto_scontri.jpg

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Perché in Italia non c'è la rivoluzione? O anche solo un suo timido accenno? E perché non c'è mai stata? I fuochi si stanno accendendo un po' ovunque, dall'Albania, alla Tunisia, all'Egitto. Vecchi dittatori hanno fatto le valige, come Ben Alì, o le stanno preparando, come il faraone Mubarak. L'Italia con il suo stivale immobile al centro del Mediterraneo sembra un castello pietrificato. Un coniglio ipnotizzato dal serpente. Una rana che viene lentamente bollita viva senza accorgersene. Le ragioni di tutto questo sono misteriose, appartengono al campo della metafisica, non più a quello della politica.
La nostra stabilità (immobilità?) assomiglia a quella di chi, cadendo nelle sabbie mobili, chiude gli occhi ed evita il più piccolo movimento per rallentare la sua fine. Non grida aiuto, non cerca appigli, semplicemente affonda. I motivi per spiegare questo comportamento ci sono. Così numerosi da riempire un'enciclopedia: l'invecchiamento della popolazione (gran parte degli italiani dovrebbe scendere in piazza con le badanti), la massoneria, le mafie, l'informazione sotto controllo e pilotata (sia a destra che a sinistra), l'occupazione americana con le sue cento basi, il Vaticano, la mancanza assoluta di una classe dirigente... Queste e altre ragioni non sono però sufficienti per giustificare l'indifferenza degli italiani che, anche quando si scagliano contro il potere, evitano di varcare l'ultima linea, di prendersi dei rischi. Più cani da pagliaio che ascoltano il proprio abbaiare alla luna, e se ne compiacciono, che rivoluzionari. Cosa manca perché gli italiani prendano il loro destino nelle mani? Il popolo più cinico della Terra, abituato a tutto da millenni, che non crede veramente a nulla. La realtà ci dà fastidio, per questo la evitiamo. E domani, come sempre, è un altro giorno.

Dall'intervista a Mario Monicelli ad Anno Zero
"Gli italiani, gli intellettuali, gli artisti, sono poco coraggiosi? Sì, lo sono sempre stati. Sono stati vent’anni sotto un governo fascista, ridicolo, con un pagliaccio che stava lassù... Ci ha mandato l’Impero, le falangi romane lungo Via dell’Impero; ha fatto le guerre coloniali, ci ha mandato in guerra... il grande imprenditore ha detto: «Lasciatemi governare, votatemi, perché io mi sono fatto da solo, sono un lavoratore, sono diventato miliardario, vi farò diventare tutti milionari». Ormai nessuno si dimette, tutti pronti a chinare il capo pur di mantenere il posto, di guadagnare. Pronti a sopraffarci, a intrallazzare. Non c’è nessuna dignità. E’ la generazione che è corrotta, malata, che va spazzata via. La speranza è una trappola inventata dai padroni, quelli che ti dicono "State buoni, zitti, pregate, che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell’aldilà... sì, siete dei precari, ma fra 2-3 mesi vi assumiamo ancora, vi daremo un posto". Come finisce questo film? Non lo so, spero che finisca con quello che in Italia non c’è mai stato: una bella botta, una bella rivoluzione. C’è stata in Inghilterra, in Francia, in Russia, in Germania, dappertutto meno che in Italia. Ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto... che è schiavo di tutti. Se vuole riscattarsi, il riscatto non è una cosa semplice. E’ doloroso, esige dei sacrifici. Se no, vada alla malora – che è dove sta andando, ormai da tre generazioni."

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Postato il 29 Gennaio 2011 alle 17:28 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: Albania, Ben Alì, Egitto, Italia, Mario Monicelli, Mubarak, Tuinisia

Commenti piu' votati


Caro Beppe, questo post è su di te!!!!


"gli italiani che, anche quando si scagliano contro il potere, evitano di varcare l'ultima linea, di prendersi dei rischi"

Gli operai, gli impiegati, i pensionati... da 800 euro al mese... dovrebbero attaccare i blindati della polizia (altri disperati pronti a tutto)

Tu nell'evenienza, dopo 40 comunicati politici, dopo aver triplicato la dichiarazione dei redditi da quando hai aperto il blog, ci appoggeresti dalla tua nuova casa svizzera.
Che rischi ti prenderesti?

Per favore, vivviamo già tutti male.
Non ci venire a fare queste morali del cazzo da 4 soldi.

Organizzaci e aiutaci ad avere l'opportunità di scendere in piazza con FIOMM, studenti, precari... e chissà quanti altri.

Cosa dovre fare??? Prendere il fucile da caccia di mio nonno, scendere in paese e sparare al prete? all'impiegato di banca? al sindaco?

Aiutaci, altrimenti cominci a stufarmi.

M Boschiazzo 29.01.11 18:07| 
 
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13 Giugno 1944. In località Forno, provincia di Massa Carrara, un reparto della Decima Flottiglia Mas,( quella che La Russa ha definito “gloriosa”) al comando del tenente Bertozzi Umberto, stermina 62 civili.
Unico superstite, mio padre.
Alla fine della guerra, il Bertozzi, viene processato e condannato a morte, poi, tramutata in ergastolo, poi a 18 anni, poi a 9 anni.
Passano alcuni anni, mio padre, operaio, vuole andare a parlare con l’addetto al personale.
I suoi colleghi, gli dicono che è un socialista, quindi, dalla loro parte.
Mio padre, bussa:
“Avanti!”
Entra, e mentre si chiude la porta alle spalle, si toglie il cappello.
Il tizio alla scrivania:
“ Tenete, tenete pure il cappello! E che diamine, non siamo mica più ai tempi del fascio!”
Mio padre lo guarda:
L’addetto al personale, era l’ex tenente Bertozzi Umberto.
Ecco, LORO sono COSTORO;
Quindi, occhio!

antonio d., carrara Commentatore certificato 29.01.11 18:35| 
 
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HO LETTO CERTI COMMENTI DA VOLTASTOMACO. "beppe, però devi fare qualcosa" "beppe protesta se no sei un intellettuale borghese" "beppe mettiti alla nostra testa e noi ti seguiremo a ruota" "ci sarai a protestare anche tu?". NON AVETE CAPITO NULLA!!! NULLA!!!
è INCREDIBILE CHIEDERE ANCORA AD UN PASTORE DI GUIDARE UNA MANDRIA DI PECORE ALLA RIVOLUZIONE. LA RIVOLUZIONE LA SI FA SENZA LEADER, ID,IOTI COMMENTATORI CHE NON SIETE ALTRO. SE VI FATE GUIDARE DA QUALCUNO, QUEL QUALCUNO VI AVRà IN PUGNO COME MOSCHE.
LA MASSA NON DEVE CHIAMARE UN LAEDER CHE GLI FACCIA LUCE. NON C'è NESSUN LEADER CHE HA IL COMPITO DI LIBERARE LE PERSONE. SONO LE PERSONE CHE DEVONO LIBERARSI DA SOLE DI PROPRIA INIZIATIVA.

LA RIVOLUZIONE VA FATTA SENZA LEADER! SENZA! SENZA BEPPE, Nè ALTRI. ALTRIMENTI NON è RIVOLUZIONE MA INGANNO.
GRILLO NON SI DEVE METTERE ALLA TESTA DI UNA FOLLA. I,DIOTIIIII PECORONI!!
VI FATE INGANNARE ANCORAAA! SVEGLIATEVIIIII !!
NEI PALAZZI DI POTERE C'è UNA GUERRA TRA POTENTI, TRA LEADERSHIP.
NON è UNA GUERRA PER NOI! è UNA GUERRA TRA LORO.

SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

non copiarmi il nick rick () Commentatore certificato 29.01.11 21:05| 
 
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La rivoluzione in cui credo io?
Tanto per cominciare riporto le parole stampate su "il fatto quotidiano" l'altro giorno:

"DOMENICA 13 FEBBRAIO, SENZA BANDIERE O SIMBOLI DI PARTITO, SAREMO DAVANTI AL TRIBUNALE DI MILANO IN DIFESA DELL'INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA, DELLA LIBERTA' D'ESPRESSIONE E DEI VALORI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA"
Michele Santoro, Barbara Spinelli, Marco Travaglio.

... A cominciare da me... CHI HA ORECCHI INTENDA!!

DOBBIAMO ESSERCI!

Luigi Bonardo Commentatore certificato 29.01.11 19:02| 
 
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Ero nel dormiveglia, si fanno i sogni migliori.
Volto l'angolo del vicoletto e mi trovo davanti
a Palazzo Chigi, un subbuglio incredibile, una
marea umana di gente che urlava: "SANDRO! SANDRO!
SANDRO!" Non capivo e mi sono avvicinato per
vedere meglio cosa stesse succedendo.
Mi faccio spazio tra la folla e intravedo appena
un militare che entra nel palazzo, era solo.
Riesco a seguirlo mentra splanca le porte e grida
ai presenti: "l'Italia è fuori che vi aspetta,
farabutti".
Quando si gira lo riconosco e rimango a bocca
aperta, si tratta di Sandro Pertini! E'incazzato
come una tigre.
Lo seguo mentre esce e si dirige a Montecitorio,
dove un altra folla stratosferica lo aspetta e
si ripete la stessa cosa di prima.
Di nuovo in marcia e di nuovo lo seguo, dopo
poco mi rendo conto che stiamo arrivando a
Palazzo Madama, la storia è sempre la stessa,
enorme folla fuori che si allarga al passaggio
del "vecchio combattente", stesso iter.
Nuovamente lo seguo, ma ad un tratto si volta
verso di me ed estrae la pistola, mi guarda e
mi dice: "ora vado da solo, voglio riprendermi
per un giorno soltanto il mio vecchio incarico".
Provo a seguirlo da lontano e vedo che si
sta dirigendo verso il Quirinale, ma tutto sfuma
con il missaggio della radiosveglia.
Ho letto un libro che spiega come interpretare i
sogni, sotto la voce "governo" venivano indicati
i vari tipi di ansia, sotto la voce "Pertini"
veniva indicata una sola parola: "Libertà"!

Moreno Corelli Commentatore certificato 29.01.11 18:47| 
 
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Non siamo in grado di fare neppure un semplicissimo

S C I O P E R O G E N E R A L E

A D

O L T R A N Z A

che

da anni

ci PROPONE

e

RI_PROPONE

Max Stirner

di

una

decina

di giorni

senza

scendere

da casa

e

osiamo

pensare

alla

R I V O L U Z I O N E?

Riflettiamo!


Questa

dello

sciopero

ad O L T R A N Z A

E'

LA RIVOLUZIONE

DEL

SISTEMA.


Baci e saluti


Perché da noi non succede una rivoluzione? E chi la fa? Non abbiamo un Che Guevara né un Garibaldi ma nemmeno un brigante da seguire, le pecore senza un pastore non sono nemmeno in grado di tornare a casa, a meno che come dice un vecchio adagio "La fame fa uscire il lupo dalla tana".
Ma ancora da noi si mangia, poco ma si mangia e fino a quel giorno la casta dorme sonni tranquilli. Ma non facciamoci illusioni solo se pensiamo che da quasi venti anni la Repubblica italiana non ha più un Parlamento, trasformato in studio legale da un imprenditore, per curare gli interessi dei propri affari privati che oltretutto, ci prende per scemi facendoceli pagare a noi i suoi legali. Se pensate che mille parlamentari non sono stati licenziati ma gli viene impedito di lavorare per noi e costretti bene o male, ad occuparsi di salvare dai processi il padrone di quello, che un tempo si chiamava Parlamento. Se pensate che questi mille parlamentari vengono pagati milioni di euro, da una popolazione affamata, per non fare nulla per chi li paga e molto per quello che se ne serve. Ci siamo ribellati? Abbiamo occupato le piazze per giorni? No! Abbiamo permesso e permettiamo ancora a questi schifosi di riderci in faccia. Non c'è stato nessuno, nessuno almeno fino ad oggi, che si sia presa la briga di porre fine a questa vergogna, che ci umilia e ci fa incazzare con noi stessi, anche per la nostra mancanza di coraggio, che ci spingerebbe a dare fuoco a Roma E se non siamo capaci nemmeno di pretendere che il Parlamento torni ad essere il Parlamento degli italiani, mandando tutti a casa compresi gli avvocati dello studio legale, che speranza abbiamo?
Se siamo stati capaci per venti anni di mantenere mille parlamentari disoccupati pagandoli milioni, saremmo capaci di fare una rivoluzione?
Facciamo almeno una cosa: appendiamo in tutti i condomini di ogni città questo cartello:
CERCASI OPPOSIZIONE!


IL FURTO DELLO STRACCHINO

Oggi ho assistito a un furto
"in diretta" mentre ero al supermercato.

Un signore sulla sessantina è stato fermato
da un commesso che lo ha costretto a togliere
da sotto la giacca uno stracchino e altre due
o tre cosette.
Quest'uomo non aveva l'aria
di un barbone.
E' stato umiliato davanti
agli altri clienti e dietro la minaccia
"Chiamo la polizia" si è messo a piangere
e il commesso l'ha lasciato andare.
Diversamente sarebbe stato arrestato
e avrebbe pagato sicuramente più dei ladri
in Grande Stile che siedono in Parlamento.

Non so se fosse un cleptomane o se questo sia
un segno dei tempi.

Propendo per la seconda
ipotesi, dato che, secondo i dati Eurispes,
una famiglia su tre ha difficoltà ad arrivare alla
fine del mese.

Sia ben chiaro che non giustifico il furto,
nè piccolo nè grande.

Però penso che sarà proprio la miseria dilagante
e l'indebitamento generalizzato a far scattare
la reazione.

Hanno regalato agli italiani un mondo di cartone
come un set cinematografico, favorendo l'indebitamento con le carte di credito (...per tutto il resto c'è Mastercard!)

Ora è il momento del risveglio,
la ribellione si sta avvicinando,
non so in che modo e in che forma.
Personalmente sarei favorevole
a tutti i modi possibili
di ostruzionismo e disobbedienza civile.

Alla paralisi in contemporanea di tutti i
servizi più importanti.

Alla restitusione in massa di milioni di
tessere elettorali alla Prefettura perchè
si cambi la legge elettorale.

L'episodio di oggi mi ha riportato alla mente
la strofa di una canzone dei Fabrizio De Andrè:
"Ci hanno insegnato la meraviglia
verso la gente che ruba il pane
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame".

Estrellita *. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 29.01.11 22:58| 
 
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Io il 13 in piazza ci sarò... Tu, Beppe?

Giorgio Cigolotti Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 29.01.11 19:10| 
 
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LA RIVOLUZIONE DEGLI ALTRI....

Sono certo che tutti mi illumineranno sui motivi storici , filosofici , culturali , monetari , di razza , di pelle .....mi illumineranno di immenso sui motivi per i quali non ci sarà mai una rivoluzione in itaGlia.

Voglio bene a Monicelli e ho rimbalzato in rete e fuori i suoi discorsi ; un solo neo .....una persona anziana , che ha fatto tutto nella vita da un punto di vista professionale , culturale non mi piace se inneggia alla rivoluzione degli altri.

NESSUNO DICE LA RIVOLUZIONE NON C'E' PERCHE' IO SONO UN VIGLIACCO , IO SONO UN BUFFONE , IO SEGUO , ANDATE AVANTI VOI PER PRIMI. LOTTA NORMALE SENZA FASE MALE. ( autobiografico )

La rivoluzione ,la forte protesta civile , mobilitazione non ci sarà mai perchè le persone piu' credibili , stimate , di fiducia per cervello , per altri metodi , per affetto verso i giovani , perchè non gli conviene preferiscono :

a ) fare trasmisioni di grande audience
multimilionarie

b) scrivere libri fino a ieri editi dalla
mondadori , intervenire in trasmisioni endemol

c) FONDARE GIORNALI PER UNA MIGLIORE INFORMAZIONE , AVERE SUCESSO E VENDERE LIBRI

d) fare partiti e porsi come alternativa di governo rinchiudendosi nella gabia dorata del transatlantico e del potere , ex meno peggio

e) commentare LE PROTESTE DEGLI ALTRI

f) scrivere post sulla rivoluzione in pantofole
e proporre cose bellissime , impegnarsi per educare , svegliare , muovere .....MA NON METTERSI IN GIOCO ED ENTRARE IN CAMPO.

Per questi motivi anche i migliori riferimenti della società civile veicolano la protesta su altre aree nel sistema con la nuova politica , o nell'informazione.

Questo perchè essere n. 1 comporta una grande responsabilità e perchè nessuno vuol perdere quello che con fatica ha costruito.

Ci vuole una vita di sacrifici per costruire qualcosa , ma un lampo nel prenderlo in culo.

Parole queste...del maestro....

Tinazzi

tinazzi ., Albano Laziale Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 29.01.11 19:26| 
 
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LA RIVOLUZIONE IN PANTOFOLE.

Prima di parlare di rivoluzioni armate,sarebbe meglio farne qualcuna di natura politica!

Abbiamo a che fare con una classe politica di basso profilo e consistenza pari allo zero,basterebbe uno sputo in faccia per abbatterli,eppure non ne siamo stati capaci fin ora,pure noi sono anni che parliamo,parliamo,parliamo.

Anni fa avevamo organizzato un "gita su Roma",per carità,tutto stoppato!

Capisco che fosse giusto preservare la salute di tutti noi,ma ora non si può sparare sulla Croce Rossa!

Mi comincio a stancare di sentire solo offese,gli italiani di qui,gli italiani di la,non abbiamo fatto nessuna rivoluzione,ma chi l'ha fatta adesso sta come noi,nè più,ne meno!

C'è solo una rivoluzione da fare,è quella di arrivare a più gente possibile,far conoscere idee e proposte del Movimento 5 Stelle.

Andare in Tv sulla RAI,quella che paghiamo noi,quella monopolizzata da tutti i partiti,quella che con quella caxxo di televisione entra nelle case degli italiani!

Sulla rete ci si organizza,si discute,si valuta e si prendono le decisioni,ma è ancora la televisione a fare la differenza,dobbiamo tenerlo presente e non snobbarla.

La forza di questo sistema è televisiva,comunica attraverso le frequenze tv,non serve un genio per capirlo.

Si potrebbe iniziare con un "toc,toc" alla RAI TV,prima bussando educatamente,poi eventualmente,con meno educazione!

Roma e Rai TV,cominciamo con quelle piccole di "rivoluzioni",così almeno potremmo dire di "averci provato"!

Magari ascoltiamo di più quello che la gente propone,magari iniziamo con UNO conta UNO,magari per una città come Roma facciamo discutere qualche "migliaio" di cittani,non "20" persone!

Rispetto per il Maestro Monicelli,ma se l'ultimo atto lo avesse fatto nei palazzi della politica,forse,magari...

Arrivederci e grazie.

Nando da Roma.

p.s.

Canone Rai?Paghiamolo,con quello si potrà chiedere conto dei nostri soldi,diversamente non possiamo pretendere un caxxo!

Si capisce la provocaz

Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 29.01.11 18:58| 
 
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LA SINDROME DI STOCCOLMA


In Italia non ci sarà una rivoluzione perchè soffriamo della sindrome di Stoccolma. Siamo un popolo pieno d'amore verso coloro che ci maltrattano.

Non ci interessa il colore politico, non ci interessa sapere se la legge elettorale è una porcata. A noi basta sperare in un governo che ci tenga in ostaggio, ci imbavagli e se il caso ci prenda pure a manganellate...in pratica dei masochisti!

http://it.wikipedia.org/wiki/Masochismo

Dice Grillo una cosa tanto triste quanto vera che mi trovo a condividere in toto.

"La nostra stabilità assomiglia a quella di chi, cadendo nelle sabbie mobili, chiude gli occhi ed evita il più piccolo movimento per rallentare la sua fine."

*** NON GRIDA AIUTO, non cerca appigli, semplicemente affonda. ***

Perchè?


Baci e saluti


S I N T E S I - S T O R I C A

IN ITALIA NON SI FA LA RIVOLUZIONE
PER UN MOTIVO MOLTO SEMPLICE!

dalla fine degli anni '70 un tale LICIO GELLI
MASSONE capo della loggia P2
fu incaricato dai POTENTI DELLA TERRA QUELLI VERI
di stilare un programma chiamato:

PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA

che prevedeva
TUTTO QUELLO CHE POI SI E' VERIFICATO
nei decenni a venire.

una sola voce INTELLETTUALE si levava a denunciare il misfatto:

PIER PAOLO PASOLINI

che fu puntualmente AMMAZZATO in via preventiva
in modo da non ostacolare l'attuazione del PIANO.

ovviamente un tale SILVIO BERLUSCONI tessera P2 1816
era parte FONDAMENTALE DI QUEL PIANO che comprendeva il genocidio culturale del popolo italiano, il suo bombardamento mediatico attuato da giornalisti e intellettuali asserviti al REGIME (che non per niente PASOLINI difiniva "REGIME DEMOCRATICO", nonchè un infiltrazione all'interno di istituzione e organi dello stato, servizi segreti, politici, sindacati e altro.

quanto sopra è servito a obnubilare le coscienze
a rendere gli itaGliani un popolo di consumatori
di schiavi asserviti alla "DEMOCRAZIA" farlocca
che altro non era che una partitocrazia OLIGARCHICA e PLUTOCRATICA!

noi SIAMO FIGLI DI LICIO GELLI!
e per quanto possa suonare irriverente e anzi apparire
UNA BESTEMMIA...

EBBENE RASSEGNATEVI!

SIAMO FIGLI DI BERLUSCONI e NIPOTI DI CRAXI!

TUTTI!

ordunque:

cosa fa il prode cavaliere per spronare il suo popolo alla ribellione??

come prima cosa provvede a:

MOZZARE
LA TESTA
AL DRAGO!!!

perciò:
non starnazzate oltre!
le chiacchiere stanno a ZERO!!!

nonostante il rimbecillimento indotto,
in cuor nostro...

SAPPIAMO TUTTI BENISSIMO IL DA FARSI!!!

W GLI EGIZIANI I TUNISINI GLI ALGERINI GLI ALBANESI e tutti gli altri POPOLI RIBELLI!


bruno l. Commentatore certificato 29.01.11 18:55| 
 
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OT notizie da 'ndranghetown (profondo nord)

C'è qualcosa di più dietro la revoca della scorta al consigliere regionale Giulio Cavalli (IdV), ancora una volta c'è l'ombra di PEZZANO!

La scorta gli è stata tolta con comunicazione dal prefetto di Lodi Peg Strano con la seguente motivazione: "non è più esposto”, qui l'articolo de "Il fatto":
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/28/il-prefetto-di-lodi-toglie-la-scorta-a-cavalli-pezzano-nomina-il-marito-ds-dellasl-di-milano/88962/

Ricapitolando:
Giulio Cavalli presenta una mozione in regione contro l'amico dei boss Pietrogino Pezzano nominato DG all'ASL1 di Milano (la più grande d'Italia);
il prefetto di Lodi, la "signora" Peg Strano gli toglie la scorta;
il marito del prefetto Strano viene nominato DS dell'ASL1 nei giorni successivi dallo stesso Pezzano;
oltretutto il marito del prefetto di Lodi nominato in ASL1 si chiama GIOVANNI MATERIA fratello di ITALO MATERIA dimissionario dalla procura di Reggio Emilia a seguito delle denunce pubbliche di Sonia Alfano sui suoi rapporti con un pentito di mafia
http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=1419

Davvero un bel quadretto mafioimprenditoriale.
Ce n'è abbastanza per chiedere le dimissioni di Pezzano, del prefetto, di Formigoni e di tutti i sindaci PDL che hanno dato la loro solidarietà all'amico dei boss.

Paolo Cicerone, ( ★★★★★) Commentatore certificato 29.01.11 19:01| 
 
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Manifestazione ad Arcore il 6 febbraio per le dimissioni di quel PORCO PEDOFILO di presidente del consiglio Silvio Berlusconi

ARCORE (MONZA) -


E' appena partita su Facebook e sul web la convocazione per una manifestazione nazionale ad Arcore per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, travolto da scandali sessuali e problemi giudiziari.

Qui trovate la pagina che coordina l'organizzazione dell'evento che è in programma nella giornata di domenica 6 febbraio proprio davanti alla residenza privata di Berlusconi teatro di cenette a luci rosse, secondo le tante intercettazioni e testimonianze raccolte dalla procura di Milano.

Si stanno definendo i pullman in partenza da diverse città italiane (già pronto quello da Torino). Tra i vari gruppi promotori anche il Popolo Viola che è stato capace di predisporre imponenti manifestazioni anti Berlusconi, come i due No Berlusconi Day a Roma.

CORAGGIO!
DIVULGATE!
Fate in modo che questo commento sia messo in risalto.

Copincollatelo ogni ora!

ve lo chiedo in ginocchio!

IO CI SARO'!

Giorgio . Commentatore certificato 30.01.11 14:30| 
 
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Ho speso i migliori anni della mia gioventù (anni 70/80 che, per chi non lo sapesse, era lo stesso merdaio di oggi, anzi peggio)nel tentativo di cambiare le cose in questo paese. Ricordo che tanta gente mi dava del matto perchè "non capivo come girava il mondo" mi dicevano in tanti, in troppi. Tutto il merdaio e il troiaio di quei tempi, che si chiamava DC-PSI-PSDI-PRI-PLI-PCI e Vaticano, oggi si chiama PDL-LEGA NORD-UDC-FLI-PD-IDV e SEMPRE Vaticano. Da allora nulla è cambiato, mi sono reso conto che il livello di marciume, di corruzione, di immoralità, di disonestà è talamente radicato nella maggioranza degli italiani che solo (forse) un grosso meteorite potrebbe cambiare le cose.

Nello 30.01.11 08:02| 
 
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La verità è che ha ragione Silvio.
Gli italiani mediamente stanno bene. Quelli che stanno male non contano niente politicamente.
C'è un patto tacito e neanche tanto ad ascoltare alcuni comizi di Berlusconi, tra lui e gli italiani: io vi faccio fare i cazzi vostri e voi mi fate fare i cazzi miei.
Sapete quanti in Italia dichiarano più di 40 mila euro LORDI(dividete per 2 e avrete il netto)? Il 4%!!!!! Quanti dichiarano più di 100mila euro LORDI? l'1%!!!!!..Pensate solo alle auto da 40 a 100mila euro che girano sulle nostre strade e capirete perché in Italia non cambierà mai nulla!

sergio vetrone 29.01.11 21:17| 
 
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Berlusconi è venuto meno a quei principi che pensavamo avesse. E guardi che l’ho avuto per sette anni nella loggia, quindi credo di conoscerlo. Anche questo puttanaio delle ultime settimane. Ha prima disfatto la famiglia, ora sta disfacendo l’Italia.

Licio Gelli, 28 gennaio 2011

Caro Carli 29.01.11 18:08| 
 
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QUANTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO MANCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA?!?!?!?!?!?!?!?!?!

luca a., roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 29.01.11 23:21| 
 
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spoon river silvio


Da bambino i miei compagni mi stavano lontani,
giocavano fra loro e bisbigliavano,
mai hanno riso alle mie battute.

Le ragazze giravano al largo,
mi ridevano dietro,
sentivano da un chilometro la mia paura di non valere niente,
avevano paura anche solo a parlarmi,
paura del contagio.

Ero disperato ma senza piangere:
non sapevo che si potesse essere felici,
nessuno me lo aveva raccontato,
nè mio padre venduto alla mafia
nè mia madre venduta a mio padre

quando mi proposero di vendere l'anima non ebbi dubbi,
firmai in un minuto,
un attimo dopo cantavo in francese sulle navi,
le donne mi guardavano di nascosto,
mi sbattevano sul letto,
nessuno resisteva al mio supersorriso e al mio successo,
e ai miei modi eleganti

fui imprenditore, costruttore,
ricco, famoso, potente,
presidente.

ora guardo la mia vita
e non ho nulla
tutto quello che ho comprato è scivolato via
appena la musica è finita.
Appena smetto di inserire i gettoni nell'apposita fessura
rimango solo,
come da bambino
con la mia paura.

Tutto ciò che voi avete
anche solo una volta
anche solo per un minuto,
io non l'ho mai avuto

Fabrizio Castellana, SP Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 29.01.11 19:01| 
 
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“SIAMO FORSE ALL’ALBA DELLA TERZA GUERRA MONDIALE”.

Più che rivoluzione quella che sta succedendo in Tunisia, Egitto, Albania e in altri paesi del Mediteranno sarebbe giusto chiamarle
“LE RIVOLTE DELLA FAME”, contro regimi corrotti fino al midollo, che non riescono più a garantire ai loro popoli il pane quotidiano, in seguito alle tensioni internazionali sui pezzi dei generi alimentari, innescato dalla cupidigia delle grandi istituzioni finanziarie, che dopo essere state salvate dagli stati (scaricando sul pubblico le loro perdite, perché troppo grandi per fallire), ora hanno ripreso a speculare finanziariamente (senza regole) sulle materie prime tra cui i generi alimentari, avendo dovuto abbandonare frettolosamente i vecchi settori economici su cui basavano le loro gigantesche fortune.

Ed ore la gente ridotta in miseria inizia a ribellarsi.

Il pericolo grosso sta nel fatto che politicanti senza scrupoli come il nostro Berluskas, tentino di cavalcare il giusto furore popolare orientandolo verso un nemico esterno, che nel caso dei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente è Israele, che a sua volta sentendosi circondato, potrebbe essere tentato di usare la bomba atomica, “INNESCANDO LE CONDIZIONI PER SCATENARE LA TERZA GUERRA MONDIALE”, perché un guerra su larga scala in medio oriente farebbe schizzare alle stelle il prezzo del petrolio, con relativo collasso delle economie del occidente, ma anche della Cina, che a sua volta innescherebbero altre “LE RIVOLTE DELLA FAME” in occidente ed in Cina, che a loro volta sarebbero tentate di cercare un nemico esterno su cui scaricare la rabbia dei popoli.

E noi in questa situazione, ci prepariamo ad affrontare questa crisi con il govenicchio ampiamente screditato di “Papi Silvio”, preoccupato solo di non finire sotto processo.

“SIAMO NELLA MERDA FINO AL COLLO, PREPARIAMOCI AL PEGGIO”.

Paolo R. Commentatore certificato 29.01.11 19:09| 
 
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Ragazzi, vi dò la mia impressione: chi oggi sta combattendo nel MoVImento ignoratodatutti, in primis i cittadini che come rane non reagiscono mentre bollono nel brodo dei Partiti, si sente la coscienza apposto. E' ora che qualcun'altro cominci a farsi un esame di coscienza. Non c'è più tempo: se entro il 2011 non avrete fatto il passo di scegliere se siete o non siete abbastanza decisi da metterci la faccia, allora sappiate che avrete quella coscienza in ballo per sempre. Unica regola: non avere paura dei Partiti.

Matteo Olivieri Reggio 5 Stelle, reggio emilia Commentatore certificato 29.01.11 18:46| 
 
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Beppe, che fai? Il 13 sarai alla manifestazione di Santoro? Dai, fai un appello di partecipazione ai grillini, suvvia dopo tante parole (GIUSTE)l'azione

mariuccia rollo 29.01.11 18:44| 
 
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Fino a qualche tempo fa si sentiva un assordante rumore di zoccoli.
Da un po di giorni si sente un assordante rumore di zoccole.

renzo paolotti 30.01.11 09:44| 
 
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Beh...non è così semplice fare una rivoluzione!
Anche nei paesi dove oggi c'è la rivolta,
la rivoluzione è scoppiata tardi,
ce n'erano ì presupposti, già da molti anni.
Con tutto il mio odio per il nano,
e per tutta la casta,
devo riconoscere che le nostre condizioni di vita non sono paragonabili, a quelle di un egiziano,
o di un tunisino.
C'è un limite di sopportazione degli stenti,
se non addirittura della fame,
che se superato provoca rivolte violente,
limite che onestamente la maggioranza
italiani non ha ancora raggiunto.
Credo che l'italia si regga ancora
sulle vecchie generazioni,
quelle che hanno beneficiato
del tanto vituperato stato sociale,
che hanno pensioni decenti,
che sono riuscite a risparmiare qualcosa,
e che ora stanno aiutando figli e nipoti.
Non può durare molto, naturalmente,
però per adesso, nonni e padri
stanno allontanando il punto di rottura.
Quando scomparirà la generazione nata
negli anni "50, cioè l'ultima generazione
"fortunata", le condizioni reali di vita peggioreranno.
Con questo non voglio, naturalmente,
assolvere gli italiani, che sono comunque
un popolo lobotomizzato dai media di regime,
incapace di reagire al degrado morale, culturale,
politico ed economico, che il nostro paese
stà attraversando.
Io mi accontenterei di cacciare, con qualunque mezzo, il nano schifoso,
sarebbe già un bel miglioramento!

Luigi D., Ancona Commentatore certificato 29.01.11 20:07| 
 
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mubarak, adesso che e' nella cacca, dice che fara' le riforme.
perche' non propone le "riforme" brunettiane e berluscoidi, cosi' se lo inchiappettano definitvamente in piazza e poi mettono il filmato su youtube.

francesco pace (francesco pace 51), bologna Commentatore certificato 29.01.11 23:42| 
 
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Perchè non viene fatto alcun riferimento a Zeitgeist Moving Forward appena uscito su Youtube e che sta riscontrando un successo incredibile in tutto il mondo?

E' un documentario che affronta tutti gli stessi, medesimi temi che vengono affrontati in questo blog!:)

Cooperazione!

Pierpaolo Z., Arcore - Milano - Taranto Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 12:20| 
 
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Siamo un popolo di ciechi, sordi e menefreghisti....
E' nel nostro DNA.....o forse no?

..................................................

E li vedi sulla strada

tra polvere e lacrime

a gridare parole vere

a sussurrare frasi di fede..

E li vedi mostrare le mani

con i calli di chi ha lavorato

con impegno e con dignità

E li vedi cantare in coro

con l'orgoglio di chi è presente

e pretende di guardare al futuro

per sè stesso e i propri figli

E li vedi morire stupiti,

ma non pentiti di aver dato la vita

per un sogno , per un ideale,

anelando giustizia e libertà...

E li vedi.......Sono i rivoluzionari....

Solo noi italiani non li vediamo....


Mary C., Senigallia Commentatore certificato 29.01.11 18:09| 
 
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I NUMERI DELLA RIVOLUZIONE:

ALBANIA:

Popolazione 2.987.000 età :

08-14 23%
15-64 67%
+65 10%

TUNISIA :

Popolazione 10.589.000 età :

08-14 23%
15-64 70%
+65 07%

EGITTO :

Popolazione 80.000.000 età :

08-14 33%
15-64 63%
+65 04%

********************************

ITALIA :

Popolazione 58.094.000 età :

08-14 14%
15-64 66%
+65 20%


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Un'altro mese è passato.

Gieseppe R. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 00:48| 
 
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Quello che sta accadendo in Egitto e negli stati vicini è una rivolta reattiva, una protesta nata per la fame di una parte sempre più crescente di popolazione.
Una rivolta che finirà come tutte le altre soffocate nel sangue dal tiranno armato.
Una rivolta che scoppia anche grazie alla tv (al jazeera) che diffonde le immagini delle rivolte nei paesi adiacenti. Una rivolta imparata anche in in tv.
Una rivolta che vedrà da una parte la morte di tanti poveri cittadini che danno la vita per un ideale e dall’altra il solito tiranno che prometterà qualche cambiamento, lancerà qualche frattaglia in più dal balcone, riempirà la testa di tutti con tante promesse di rinnovamento e che, al solito, nominerà, tra qualche faccia nuova, vecchi e fidati esponenti del regime.
Le mogli ed i figli al sicuro a Londra o altrove..
Qui la fame non è ancora a quei livelli ma i politici, alla pari, hanno già comprato ville e castelli in cui riparare, i figli a studiare a Londra o a Stanford, le mogli pronte a partire ed intanto impegnate a consumare benzina nei suv ed a mettere corna e loro lì con il culo attaccato alla poltrona per pagare le spese, i mutui, i servitori.
Mi sarebbe piaciuta di più una rivolta per indignazione che per fame. Ma meglio questo che niente!
In Italia chi dovrebbe/potrebbe aiutare il popolo disorganizzato è a casa al calduccio a godersi le ricchezze accumulate con gli spettacoli inscenati contro il tiranno nei migliori teatri italiani. Il popolo paga e sfoga.
Ma è giusto così: in fondo “aiutare” non è un diritto/dovere sancito dalla costituzione.
E’ un di più, una concessione, un favore.
La rivoluzione è un’altra cosa.

Gianni Palma Commentatore certificato 29.01.11 18:34| 
 
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C'è chi passa alla storia come

"L'eroe dei due mondi"

"Il flagello di Dio"

E chi passa come

"Culo flaccido"


Aldo F., napoli Commentatore certificato 30.01.11 12:31| 
 
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Buonanotte.........................

Il tempo delle favole

è finito

Il tempo della rassegnazione

è scaduto

Il tempo dei compromessi

non ha più motivo di esistere

Il tempo dei rimpianti e dei se

va messo al bando

Il tempo delle pazienti attese

non c'è più

Perchè?

Perchè quei tempi non sono serviti a un cavolo!

C'è solo un tempo utile

ed è quello della RIVOLUZIONE!

Mary C., Senigallia Commentatore certificato 29.01.11 23:44| 
 
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leggendo diversi commenti mi rendo conto di come l'italia è priva di valori e di come rimane ferma tutti si lamentano ma nessuno fa niente.
Sarà che siamo un popolo di vigliacchi? affondiamo la testa leggo i commenti e sinceramente mi fa paura sapere che l'Italia è costruita anche da persone che fanno commenti senza una costruzione positiva senza dare delle soluzioni. Sono madre ho due figli,sono un artista Italiana e come tale sto cercando di dare esempio alla generazione futura di come combattere. di certo venire nel sito di Beppe solo per dire la "nostra" può essere una valvola di sfogo ma dico quanti di voi hanno il coraggio di fare veramente qualcosa per il futuro dei nostri figli? ci pensate o pensate solo al vostro orticello? credo che i sistemi ci siano basta solo volere fare cambiare le cose io non sto a guardare io agisco solo con l'azione si ottiene qualcosa ma l'azione intelligente non violenta . coloro che vengono a dire sono depresso,faccio questo e quello,lamentandosi e senza porre delle soluzioni credo che non serva a niente
scusa Beppe se mi permetto ma sono stanca di persone che non hanno difronte la vera realtà delle cose e noi genitori che abbiamo figli bisogna cercare di costruire qualcosa di positivo per loro non per noi dandogli o restituendo al paese quella dignità che si è persa
cecilia

cecilia martinelli 30.01.11 09:42| 
 
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Anche in altri forum c'è chi invoca il Beppe candidato
(...qualcuno lo vorrebbe condottiero di rivoluzione italiana, la prima vera rivoluzione!)

Sicuro che con questa classe politica sarebbero validi tutti i nomi possibili. Santoro, Travaglio, Gabanelli, Saviano, e persino il Vauro sarebbero più in gamba di costoro !

ALLORA PERCHE' NON CI PROVANO ?
E come disse il leghista Castelli " se hanno votato me potrebbero votare chiunque" !
Forse la "paura" di perdere lo "status quo" , li frena ?

ALLORA perchè mai il popolo SENZA PIU' VALORI MORALI e IDEOLOGICI dovrebbe
mettere in atto una rivoluzione del tipo tunisina-egiziana ?

CENTINAIA di morti ... per ora rimane un deterrente abbastanza valido per non fare nulla!
Fino a quando i frigoriferi saranno vuoti e le coscienze avranno riacquistato LA FUNZIONE !

Al popolo manca la consapevolezza di ciò che gli appartiene davvero:
il diritto di vivere perchè esiste. C'è gente che pensa di essere grato ad altri della propria vita!
Ma così non è ! Ci sono dei beni PRIMARI che appartengono a tutta l'umanità automaticamente.
IL BENE SUPREMO A CUI SIAMO LEGATI, anche nelle metropoli , E' LA TERRA !

- è scritto: "polvere eri e polvere tornerai " , polvere = terra !

NESSUN UMANO DOVREBBE AVERE L'ASSOLUTA DISPOSIZIONE DELLA TERRA
sia per estrazione mineraria che per pascoli e coltivazioni!

E' una lotta antica che ancora non si è risolta, in Russia durante la loro rivoluzione ne fecero
fuori a schiere di questi zozzoni infami che possedevano per "dinastìa" estesi latifondi !
OGGI se ne stanno accorgendo che sono tornati al passato , con un cazzo nel culo!

ciao belli

Antonio D (☭ lenin), Roma Commentatore certificato 30.01.11 01:35| 
 
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Stava Fisso, così, col naso all'Insu': mai aveva potuto osservare, tantomeno Concepire quanto si Parava ora ai suoi Occhi.
Quelle Formelle spesse, di una Misura lontana dal suo mondo coevo, a stratificazione di tre, a sbalzi sfalsati, disposti su Quadrilateri di Travi, a Svettare in una Cupola quadrangolare , via via a Salire al cielo.
Vetuste ma Impressionantemente Vive e vieppiu' Vitali, Protese, in un miracolo d'Equilibrio che anzi lo Stacco, appalesava il Dinamismo.
Uno, due, tre: mamo a mano che Procedeva, s'avvedeva della Singolarita' del Villaggio.
Non sembrava Morto, eppur l'Inquietudine del Trapassato l'Avvolse, come una ragnatela polverosa.
Imperio: questo agglomerato, gli parve di chiamarsi così.
Nulla a che vedere con l'omonimo nucleo infossato in una Golina argillosa, vista anni addietro nelle Colline sparse attorno al Major Lake.
S'inoltro' nel Sentiero a Budello Verde, in discesa verso la Casa del Comignolo Allegro.
V'entro' nella stanza della scala ancor grezza e vide Volti di Zingari Arianoebraici.
Un Volto ancor piu' Accentuato e Particolare lo fisso', Apostrofo' con Tenera Durezza e Colpi', dalla Particolarita' della Barba, rada, Giovane.
Prese così Coscienza d'esser Diventato membro, accettato, di una Tribu' di Falegnami Erranti.
Indovino' il Numero dei Fratelli:5, che la Sposa, or nella sua Mano, con le Dita a Serrarlo, gli andava a Suggerire, compreso il piccolo Enrico, morto di Talidomide.
Passo' l'Esame, dichiarando il giusto Numero dei Fratelli di Mamma:7, compresa la Piccola Theresina, morta, di Pertosse.
In ogni angolo del Mulino Segheria, Pianelle Lignee: una Rarita', eccezionali per la Misura Aurea.
Tornando sui suoi Passi, s'avvide del Sentiero Costellato, a lato dei Muri, Posate, a Decrescere.
Fuori, s'avvide dell'Ingresso Occidentale, e comprese.
D'esser stato ad Arkor Wat, la citta' Celeste, mummificata.
Il Settimo Sigillo, ancor Custodiva il Segreto.
Ad Oriente, il Mulino dal Comignolo Felice.

La via Lattea...

enrico w., novara Commentatore certificato 29.01.11 20:39| 
 
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