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La strage eterna sul lavoro


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Facciamo due conti. 25.000 nuovi invalidi e e 1.080 morti corrispondono a 26.080 famiglie senza un reddito o con un reddito molto più basso. Una famiglia media è di circa quattro persone. 100.000 persone in più affrontano il 2011 con la prospettiva della miseria. Avviene, in queste dimensioni, ogni anno.
"L'Italia festeggia l'arrivo del 2011, ma c'erano anche persone che non avevano nulla di cui festeggiare, e sono i familiari dei 1.080 lavoratori, che nel 2010 hanno perso la vita sul lavoro... in aumento, secondo i dati forniti dal blog Caduti sul Lavoro. I dati Inail tengono conto solo degli infortuni denunciati ma non come dati definitivi, perchè non includono tutti i lavoratori che muoiono "in nero" o che denunciano l'infortunio come malattia per paura di ritorsioni del datore di lavoro, perchè hanno un lavoro precario, quindi ricattabili. Vorrei ricordare che molte volte sono morte perchè nelle aziende non si rispettavano neanche le minime norme di sicurezza sul lavoro. Non dobbiamo dimenticare gli oltre 25.000 lavoratori che sono rimasti invalidi, e che difficilmente potranno essere ricollocati sul lavoro. Qual'è la soluzione perchè si riducano drasticamente tutti questi infortuni e le morti sul lavoro? Una cosa è certa, quella intrapresa dal Governo Berlusconi, che con il Dlgs 106/09 ha completamente stravolto il testo voluto dal Governo Prodi, dimezzando tra le tante cose, molte sanzioni a carico dei datori di lavoro, dirigenti, preposti, e sostituendo in alcuni casi il carcere con l'ammenda. L'unico deterrente che temono i datori di lavoro sono le sanzioni, se vengono dimezzate, cosa resta? I controlli forse? Le Asl hanno un personale ispettivo ridotto all'osso che è formato da 1.850 tecnici della prevenzione, in continuo calo. Se dovessero controllare tutte le aziende in Italia, sono circa 6 milioni, ognuna riceverebbe un controllo ogni 33 anni, quindi considerando la vita media di un'azienda, praticamente MAI! Au revoir." Francois Marie Arouet, Roma

3 Gen 2011, 20:31 | Scrivi | Commenti (8) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

signori,la strage del lavoro è infame doppiamente perchè,non sò il signor francois chi è se fosse un giornalista e mi contatterebbe per rendere pubblico questo che racconterò mi farebbe piacere.Dopo ricevuta l invalidità dall inail e chiedi la dissocupazione non ti spetta per incumulabilità,se chiedi assegno all inps per inabilità lavorativa cioè i tuoi contributi non ti spetta per incumulabilità,ma un incidente sul lavoro sei assicurato è come facessi un incidente e ti pagano per danno fisico la fregatura è qui il lavoro è il primo articolo della costituzione ma se subisci ciò diventi una schiappa il primo art.è ultimo se stavi a casa e non lavoravi era meglio non usare la nostra costituzione diventi invalido e in base al danno prendi un vitalizio inail se avevi contributi più del vitalizio ti danno la differenza ma sempre una somma diventa i politici l incumulabilita l hanno tolta se fai il sindaco puoifare l onorevole e qualsiasi altre cose se ci riesco porterò il mio racconto in tv viva l italia

nicola monacella 05.01.11 13:23| 
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Ormai non esiste più nessun barlume di legalità... In niente.

Rino Castronovo 05.01.11 09:24| 
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Lavoro nel pubblico, precisamente in Comune, e mai come ora siamo allo sfacelo con una amministrazione PDL. Gli interessi personali degli amministratori ci sono sempre stati ma mai come in questo momento: alla faccia di Roma LADRONA! Qui non solo prevalogono gli interessi personali ma tutto ruota in base "agli ormoni" e alla voglia di vendetta! E chi come me nel suo lavoro non ha mai fatto entrare la politica e soprattutto ha sempre dato il 200% sul lavoro è costretta a subire e soprattutto ti fanno passare la voglia di lavorare, di dare un servizio, anche perché ti mettono nelel condizioni di non darlo il servizio, perché a loro del cittadino (che non solo paga me ma anche loro) non gliene frega nulla! Vorrei andarmene ma i tempi sono duri per trovare un'altro lavoro (soprattutto se sono decenni che lavori nel pubblico) e fare una mobilità tra enti è divenuto affare di conoscenze dopo il bel decreto Brunetta. Che dire? L'uncia soddisfazione è di aver sempre detto in faccia ciò che pensavo (a mio scapito, sicuramente) ma la mia dignità (a differenza di molti colleghi) non me la toglierà mai nessuno!
Buona giornata a tutti.

KATIA T., Verona Commentatore certificato 05.01.11 08:54| 
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Domanda: Chi ha promulgato il Dlgs 106/09?
Ah, dimenticavo; "penna veloce"?

Italo 04.01.11 19:22| 
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come leggete Prodi è stato comunque molto meglio di Berlusconi!

paolo c. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 04.01.11 16:58| 
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quello della mancanza di sicurezza sul lavoro è diventata una piaga,è come un cancro.Produzione a tutti i costi,ritmi infernali,nessun controllo;i primi a chiudere tutti e due gli occhi sono gli addetti alla sicurezza nominati dai sindacati!!!è uno schifo,mi vergogno di essere tesserato della cgil.
lavoro in brianza ma sembra di stare in cina!qua si rischia la pelle ogni giorno per 1000 euro al mese, i lavoratori sono sotto ricatto ma nessuno interviene.Siamo allo sfascio,stiamo andando alla deriva.SI SALVI CHI PUO

gerardo corrado 04.01.11 03:51| 
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Egregio Sig Francois Marie Arouet di Roma, ho letto con piacere la "sua" lettera, con molti pezzi ripresi dalla mia lettera, peccato che non sia la "sua", ma bensì la mia lettera, e peccato per lei, che era già stata pubblicata, tra l'altro, su Rassegna.it già Sabato 1 Gennaio 2011, e su Articolo 21 e sul blog di Franca Rame, Domenica 2 Gennaio 2011.
Io lascio giudicare ai lettori del blog:


http://www.rassegna.it/articoli/2011/01/01/70009/i-morti-sul-lavoro-non-fanno-festa


http://www.articolo21.org/2336/notizia/ricordiamo-i-morti-sul-lavoro-del-2010.html


http://www.francarame.it/node/1402

La sicurezza sul lavoro non si fa, facendo il copia/incolla di lettere scritte da altri, o perlomeno quando lo si fa, sarebbe bene, per correttezza, citarne la fonte.
Saluti.
Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze

Marco Bazzoni 04.01.11 02:09| 
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CIAO BEPPE
LA SICUREZZA SUL LAVORO NON ESISTE E NONN ESISTERA' MAI CONTINUANDO COSI',DI CERTO UN SICURO FALLIMENTO,GRAZIE A QUESTI IMPRENDITORI CON LE PEZZE AL C...O!!!!!!
ALVISE

alvise fossa 03.01.11 23:12| 
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