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Fiat made in USA


Agnelli_Elkann.jpg
"Perché nessuno parla del contratto con Obama? C'è scritto in modo chiarissimo che Fiat acquisirà Chrysler per una cifra che diminuirà progressivamente se disinveste in Italia e investe a Detroit, fino ad arrivare a zero dollari! Marchionne farà di tutto per chiudere Fiat Italia spostando la produzione nel Montana per il semplice motivo che ci guadagna. Degli operai italiani non gliene frega niente a nessuno, né a lui né agli Agnelli né a questi politici di merda. Per lui ci sono solo numeri e introiti. Gli Agnelli faranno una montagna di soldi. Marchionne intascherà 300 milioni di euro in stock option e non ci pagherà nemmeno le tasse, essendo cittadino svizzero. Noi tutti la prenderemo in tasca, per gentile concessione di Berlusconi, Sacconi, Bonanni, Angeletti, Bersani, Fassino, D'Alema e altri delinquenti compagni... Basta leggere il contratto tra Marchionne e Obama! Più chiaro di così! Si capisce benissimo dove andremo a finire. E noi stiamo qui a dibattere su pause o giustizia o statuto del lavoro. Un gigantesco inganno! E un solo giornalista lo ha denunciato: Massimo Mucchetti del Corriere della sera, in un articolo tecnico che evidentemente nessuno ha letto. Eppure è chiarissimo! La globalizzazione?! Tutte balle! Un imbroglio finanziario, ecco che cos'è!" viviana v., Bologna

18 Gen 2011, 22:25 | Scrivi | Commenti (56) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

oggi 02/01/14 puntuale la conferma dell'acquisizione di crysler da parte della fiat;
contenti gli operai fiat?

orso bianco 02.01.14 12:05| 
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In notevole ritardo, sull'economia fiat non posso pronunciarmi, sulla qualità della auto si'essendo multimarca meccanico ..letto un post di tal Ilio Poli......che sostiene FALSAMENTE che le fiat son auto inferiori alle altre,questo accadeva fino agli anni 80 ;a partire dagli anni 90 le italiane sono pari a tutte le francesi tedesche etc ovviamente a parità di categoria ovvero la punto è pari alla citroen c3 o alla polo..non alla golf o alla citroen c4 !!!! Ilio passa dalla ritmo alla golf..se fosse passato dalla polo alla bravo avrebbe avuto lo stesso miglioramento di qualità (oltre che di "giovinezza dell'auto successiva);in famiglia trovare meglio la agila rispetto alla fiat uno è un mistero ,la yaris è ovviamente meglio della uno(arrivamille anni dopo) ma anche la punto uscita negli anni della yaris ha le stesse qualità della giapponese;una aygo per la figlia dopo i tanti decessi dei collaudi è scelta coraggiosa ma sicuramente la nuova panda è assai meglio della aygo...ergo QUALITA' MIGLIORE è UNA STRONZATA!!!! Ilio è uno dei soliti italioti esterofili o peggio cattocomunisti contro i padroni delal fiat!!!caro ilio lascia perdere visto che i tedeschi(assai nazionalisti) valutano le auto italiane normali(certo le ferrari e le Maserati le ADORANO) di tutti i giorni OTTIME!!!!

paolo paoli 22.05.12 18:22| 
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Niente macchine fiat, niete pomodori cirio, niente latte, niente cultura scolastica, niente "rigorosità scientifica", niente treni, niente aerei o autostrade, niente tv, niente politici, niente energia (niente energia!), niente mafia ma niente stato... Se arrivo a boicottarmi da me finisco la lista.

Luigi.petix 21.01.11 17:44| 
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Dalla ritmo 75s del'90 sono passato alla vectra,poi alla golf variant 4,ora golf5;in famiglia:dalla "uno" del 94 allAgila,ora yaris.Dalla peugeot 206 alla 207,ora golf5;infine una aygo per la figlia....Ho anticipato chi consiglia di non comprare fiat;il motivo?Qualità migliore !!!!!


Perché le tasse vengano pagate nel paese di produzione basterebbe studiare una legge apposita che lo imponga, a prescindere da dove si resiede.Sicuramente lo si potrebbe evitare.

gabriella mameli-priol 20.01.11 16:23| 
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Io sono stato bannato per aver commentato l'ultimo attacco di Grillo alla FIAT, una settimana fa circa, per quello che era, un attacco gratuito e privo di qualsiasi vera analisi.
La politica di questo blog è dare addosso alla FIAT, la più grande azienda italiana che impiega il più alto numero di persone dopo l'amministrazione pubblica e questo direttamente, indirettamente dà lavoro ad altrettante se non più persone ancora. Grillo e i suoi sponsor avranno una propria agenda che evidentemente prevede di disfarci di questa azienda, probabilmente l'ultima grande azienda italiana che abbia ancora mantenuto consistente produzione in Italia, le altre se ne sono andate TUTTE e lo hanno fatto senza alcun referendum, cosa denunciata da questo stesso blog, per cui se foste attenti e accendeste il cervello al mattino quando vi alzate potreste anche arrivare a fare queste considerazioni. Ora, dicevo, Grillo avrà la sua agenda, blogger come Viviana V. avranno la propria agenda, ma tutti gli altri geni che suggeriscono agli italiani di non comprare FIAT, come se loro l'avessero mai comprata, una FIAT, per caso pensano di aiutare gli operai e i lavoratori impiegati in FIAT? Non sto ancora a disquisire sul fatto che i finanziamenti ricevuti da FIAT siano stati elargiti per aiutare i lavoratori, non semplicemente gli Agnelli, e che quindi sono serviti, non sto a disquisire sul fatto che fabbriche come Pomigliano appartengono allo stato perchè è stato esattamente lo Stato a volerle, non la FIAT, lo stato le ha imposte perchè gli Agnelli non volevano investire al sud; sto a disquisire sul fatto che stiate a sparare sentenze su un commento presentato come fatto e sul quale non vi siete minimamente informati circa la veridicità: non ci sono riferimenti, ANZI il link che ha postato Viviana V. non c'entra ASSOLUTAMENTE NULLA con quello che lei denuncia. Voi vi dovete rendere conto della figura che state facendo davanti a chi legge ancora con occhi critici. E osate criticare chi vota Lega?

Filippo 20.01.11 15:38| 
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MA DOVE CAXXO SAREBBE STO CONTRATTO IN INGLESE?? IL LINK PARLA DI TUTT'ALTRO...LA FONTE PRIMA DI SPARARE , COME AL SOLITO, CAXXATE E NUMERI A VANVERA.

paolo rossi 20.01.11 14:53| 
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...La globalizzazione?!tutte balle!Un imbroglio finanziario,ecco che cos'è!Viviana Bologna.....NON VEDO IL NESSO!, NON VEDO COME L'IMBROGLIO FINANZIARIO NEGHI LA GLOBALIZZAZIONE, SEMMAI L'AFFERMA!!!! DATO CHE E' EFFETTIVAMENTE A FORZA DI IMBROGLI FINANZIARI CHE SI STA REALIZZANDO!!!. IL POMPIEREE DELLA SERA...POI!!! CHE I NOVE EBREI, PIU' RICCHI DEL MONDO, SI RADUNANO OGNI TERZO MERCOLEDI' DEL MESE PER DECIDERE QUALE PAESE MANDARE IN MALORA, LO SANNO, ORMAI, IN MOLTI; E, SI SA ANCHE, CHE OLTRE ALL'IRLANDA, GRECIA, PORTOGALLO E SPAGNA C'E' L'ITALIA NELLA LISTA, TUTTI PAESI CATTOLICI! STRANO, NO??? GLOBALIZZAZIONE = UN SOLO STATO, UNA SOLA CHIESA, UN SOLO ESERCITO, UN SOLO POTERE!!!NON CI VUOLE MICA TANTO PER CAPIRE LA REALTA' DEI FATTI, A MENO CHE NON CI SIANO DEGLI "INTERESSI" IN BALLO CHE CE LO IMPEDISCANO!!!

lilli r. Commentatore certificato 20.01.11 13:52| 
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i soliti italiani sempre a fare chiacchiere, se la fiat oggi e in questa situazione non e certo solo perche ce Marchione....la colpa e di tutti, operai dirigenti ingegnieri managers e soprattutto sindacati .....che cosa e la fiat cosa fa la fiat ?auto camion trattori etc etc ok.. se questi prodotti sarebbero i migliori in assoluto nessuno penserebbe mai di portare la produzione altrove, no? e non ci sarebbe bisogno di fare alleanze con nessuno, e la fiat sarebbe oggi come la vw nel settore auto, allora perche non e cosi? perche il prodotto non e il migliore....questa e la verita.. allora di chi e la colpa??? datevi una risposta da soli "stronzi"....

bruno p 20.01.11 09:37| 
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Ma dove sta scritto che dobbiamo produrre per forza auto, sopratutto a gasolio o benzina?
Dove sta scritto che gli operai in cassa integrazione non possono essere impiegati alla manutenzione e valorizzazione dei beni ambientali?

Il nostro patrimonio, costituito dai siti archeologici, architettoninici, di arte di immenzo valore, invidiatici da tutto il mondo, stanno cadendo a pezzi. Possibile che nessuno si domanda se è possibile un'altra linea strategica di gestione del patrimonio culturale, storico e artistico? I sussidi dati devono, anche fruttare!
La cura della bellezza del nostro paesaggio, del verde, delle coste, delle varie stazioni climatiche sparse per l'italia, non ci dicono niente?
Ora, siamo d'accordo che i diritti dei lavoratori sono sacri ma, altrettanto, lo sono i diritti di chi ha maturato la pensione, di chi ha bisogno di cure, di chi studia,ecc, ecc..Quindi la competitività si accresce, anche, con il mantenimento di servizi a basso costo.
Ora, se i cass'integrati, anziche stare a casa e, magari qualcuno, facendo qualche lavoretto in nero, si reca un danno alla collettività. Invece se si svolge una manzione che aiuta la collettività si avrè piu' coraggio a lottare per impedire che i ladroni di stato, i magna(ti) dell'industria, della finanza le cricche e quant'altro, possano guazzare nei nostri soldi, arricchendosi ed evadendo.
Appropriamoci delle nostre risorse. Le risorse umane devono essere valorizzate.

pietro denisi 20.01.11 09:35| 
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E' chiaro a tutti,ormai, che la globalizzazione, ci ha fato cadere nell'abisso, ma quello che continuo sempre a ripetermi: dove sta nascosto il popolo? Una volta che la nostra speranza è zero, una parola soltanto si può dire!: rivoluzione! mandare tutti i delinquenti in Siberia come gli Agnelli, i Berlusconi, i Sacconi, i Bonanni, i Fassini, i D'Alemi, e tutto il resto della loro setta. Un uomo del clero,si era ,già, espresso sulla globalizzazione e che ci avrebbe portati al disastro totale.

vincenzo tuccio (vtuccio) Commentatore certificato 20.01.11 06:57| 
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NO COMMENT

RALPH DENTON 20.01.11 00:51| 
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siete solo dei chiacchieroni
squallidi chiacchieroni
e dopo che avete detto tutte queste cose?
soluzioni?
bla bla bla
troppo facile parlare
prendersi i coglioni in mano no vero?

antonio mistretta, torino Commentatore certificato 20.01.11 00:30| 
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Mi associo non comprate più auto FIAT, ALFA, e Lancia... http://www.omniauto.it/magazine/14391/alfa-romeo-169-e-lancia-thema-nasceranno-in-canada

Massimo S., Bastia Mondovì Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 19.01.11 23:50| 
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a tutti gli Italiani : NON COMPRATE PIU' MACCHINE FIAT ....

annamaria romano 19.01.11 23:09| 
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Non capisco perché continua a chiamarli "Agnelli", visto che i proprietari, ormai, si chiamano Elkhan...

Marco Valerio 19.01.11 23:02| 
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Per quello che stà facendo e che vuole fare, secondo me, i soldi che guadagna Marchionne, sono pure pochi. Se fosse alle dipendenze di un altro grande gruppo straniero, europeo od americano, guadagnerebbe il triplo. Ringraziamo Marchionne e la Famiglia Agnelli che intendono investire ancora in Italia. E nonostante gli italiani comprano sempre meno auto Fiat questi continuano ad investire qui. Ma saranno mica matti sul serio? Io avrei chiuso tutto e trasferito ogni cosa fuori dall'Italia. In Italia non ci sono mica tanti soggetti che la pensano come loro. Secondo me in Italia stiamo perdendo la bussola, l'orientamento. Ci sono persone, chiamiamoli cosi, che si intascano un sacco di soldi, perfino pubblici, per fare cosa? che cosa hanno fatto o intendono fare? un bel niente. Questi invece che guadagnano un sacco di quattrini ma che investono in occupazione e produzione in Italia, che alimentano positivamente il Pil italiano, questi non sono buoni.
Ah già ma voi gli contestate che investono e producono anche all'estero. E già perchè gli altri competitor non fanno questo. Volkswagen non va in Spagna e apre uno stabilimento da 50mila operai, oppure in Cina.
Vogliamo perdere la Fiat, vogliamo ridurci a terzo mondo, o pensate che forse qualcuno venga ad investire qua da noi al posto loro? Volete che al posto di Fiat venga un altro gruppo ad investire, intascarsi i soldi dei fondi (perchè nessuno fa niente per niente)con il terrore che dopo un paio d'anni fa cassa, chiude e lascia in mezzo a una strada migliaia di famiglie?
Teniamoci ben stretta la cara Fiat che altri popoli ci invidiano, almeno sappiamo con chi discutiamo, con chi parliamo. Non è Marchionne il male dell'Italia, basta che guardate un qualsiasi notiziario audio-video e capirete che non è lui. Poi pensate e fate come volete, io continuerò a comprare alfa romeo, perchè mi paicciono e perchè, a maggior ragione, voglio in un certo modo, contribuire alla conservazione del posto di lavoro di un italiano. Ciao

Luciano Lazzaro 19.01.11 18:52| 
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esiste copia del contratto originale anche in Inglese? se si si puo' tradurre e capire cosa c'e' sotto.

maro sowclett Commentatore certificato 19.01.11 18:25| 
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Massimo Mucchetti ha ricordato che Marchionne risulta residente a Zug secondo quanto dichiara Marchionne e quindi paga una quota ridottissima di tasse a Zug in Svizzera.

Marchionne è quindi un GRANDE evasore fiscale perchè produce reddito in Italia e non a Zug e non paga le tasse in Italia.

La Guardia di Finanza dov'è? Se la prende solo coi poveracci con il negozietto che evadono per quattro soldi solo per poter sopravvivere?

Fiat Lux 19.01.11 14:43| 
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Non so se la FIAT è presente anche in Montana, ma l'ultima volta Detroit era in Michigan.

Edoardo Campolucci 19.01.11 14:23| 
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Ma quando capiremo che il nostro Paese deve vivere di turismo e deve preservare assolutamente il paesaggio e i suoi beni culturali per fare questo e lasciare la produzione ai Paesi asiatici? Quando loro si arricchiscono con il manifatturiero dove vuoi che vadano a spendere i soldi se non qui? Basta aspettarli al varco!

Nico Vespa 19.01.11 11:34| 
 
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hai ragione Viviana.
ma una soluzione molto semplice c'è.
marchionne e soci fiat possono anche andare in USA ma le fabbriche restano qui. basterebbe avere un governo con le palle che requisisce tutto e si producono le NUOVE fiat dello Stato (emergenza nazionale).
inoltre basta dire che gli agnelli sono traditori dello Stato e invitare gli italiani a non comprare nessuna delle loro auto fabbricate altrove.
Cosa ne penserebbero poi gli azionisti fiat del grande manager ???

marco n., como Commentatore certificato 19.01.11 11:16| 
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Viviana, NON C'è L'ARTICOLO!
Ma prima di scrivere commenti,non potete riscontrare?Tutti dotti,ma alla fine pecore!
Non c'è NULLA di riscontrabile...ma solo farneticazioni per gettare benzina sul fuoco.
Annamo bene....

Ceoitaly Check 19.01.11 11:06| 
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grande Viviana !!

tvb ... un bacio

***
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guido _guida, zena Commentatore certificato 19.01.11 11:05| 
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ed ecco perche concludo dicendo che...Alfa Romeo sara l ago della bilancia per capire cosa Fiat diventera nel futuro...perche se Alfa resta in mani Fiat e ci si investira sopra sfruttando i pianali giusti per farla cresciere e tornare ad essere un marchio famoso in tutto il mondo..questo vorra dire che Fiat sara ancora italiana....perche Lancia e stata inglobata con Chrysler e visto che Lancia e meno famosa di Alfa anche se comunque conosciuta questo vuol dire che in qualche maniera Lancia e gia ssorbita in Chrysler e quindi e gia diventata americana....mentre Alfa e puramente un auto italiana e restera tare se Fiat investira adeguatamente su di essa....La Giulietta e uscita tardi con un design sopratutto del frontale non adeguato ma e gia un passo in avanti. Credo che come per 500 ci vuole un ritorno allo stile italiano famoso nel mondo con la qualita attuale e migliore se possibile. Sara Alfa che ci dira la verita sulle intenzioni di Fiat. Altrimenti bye bye Italia prima o poi....
La cosa che mi preoccupa e che c'e troppo ritardo nell uscita di nuovi modelli e la cosa a differenza delle altre case automobilistiche Fiat la sta pagando.

gino lino 19.01.11 10:43| 
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mi spiego...prendere una piattaforma media europea e spostarla in paesi come Brasile e Polonia che realizzano vetture piccole (tra l altro con Ford in Polonia) non e cosi semplice...non e impossibile ma infattibile dall oggi al domani....lo stesso dicasi con il portare una certa concezione e know how europeo negli States...coache ha portato al fallimento della joint venture Daimler. Non si produce una 159 dall oggi al domani ne a detroit ne a pechino ne a sanpaolo ne a varsavia. Sopratutto con certo livello qualitativo. Ecco perche e piu facile fare auto piccole per Fiat all estero ma fare Alfa o Lancia e un altro discorso....come anche Bravo o Croma....Per arrivare ad rendere omogeneo il modo di disegnare progettare industrializzare e produrre un auto per una azienda a livello globale ci vogliono anni di processi acquisiti di risorse addestrate etc etc. Il finto ricatto fatto da Mrchionne della serie o firmate o andiamo d un altra parte e una bufala che mi ha ancora piu impressionato perche gli operai ci hanno creduto...questo e il livello di conoscenza della propria azienda tra i dipendenti?...mi stupisce...io fossi stato il sindacato gli avrei risposto dimmi come farai a produrre la giulietta o la 159 o la delta in Polonia o in Canada o a Detroit....ora questa capacita non c'e....ci potra essere ma serviranno un po di anni. Quindi il momento per fare i duri era ora...perche se non e cosi vuol dire che Fiat gia possiede i mezzi per fare tutte le auto ovunque negli altri stabilimenti del mondo...il che mi fa preoccupare parecchio riguardo a quanta fuga di know how ci sia da parte della casa italiana.

gino lino 19.01.11 10:36| 
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Nessuno ne parla perchè nessuno l'ha letto.
TU, Viviana V., hai letto il documento originale? O un "commento tecnico" di un giornalista di un quotidiano a mio avviso molto discutibile? Se hai accesso a questo documento indicaci come fare a trovarlo, invece di esprimere giudizi sul nulla.

Filippo 19.01.11 10:34| 
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TRUFFA COLOSSALE PRINCIPALMENTE RIGUARDA IL CONTRATTO COLLETTIVO DEL LAVORATORE CHE CONPRENDE E GESTISCE IN MODO TRASPARENTE TUTTI I LAVORATORI DELLA FIAT,UNA VOLTA ACCETTATO IL CONTRATTO DI MARCHIONNE,QUELLO PRECEDENTE AUTOMATICAMENTE VERRA'INEQUIVOCABILMENTE CANCELLATO.E QUINDI AUTOMATICAMENTE SI PERDERANNO I DIRITTI DEL LAVORATORE.ORA I LAVORATORI RISCHIANO DI ESSERE INGHIOTTITI PER SEMPRE DALL'ONDA CAPITALISTICA E FINANZIARIA AMERICANA CREATA APPOSTA PER ARRICCHIRE GLI INTERESSI DI TUTTI I PROTAGONISTI COINVOLTI IN QUESTO MEGA AFFARE CHE SI RIPERCUOTE SULLA PELLE DEI LAVORATORI,DISTRUGGENDO IL VALORE STORICO DI QUESTA AZIENDA,COMPRESA LA FERRARI CHE TUTTORA RIMANE UN RAPPRESENTANTE PREGEVOLE DEL MONDO AUTOMOBILISTICO.UNA VERA RITORSIONE ANCHE SE IO IN PRIMA PERSONA CONSIDERO LA PRODUZIONE DELLE MACCHINE,INQUINANTE ED INACCETTABILE,NON SONO ALTRO CHE PEZZI DI LAMIERA DI INUTILITA' INAUDITA.PURTROPPO LA POLITICA E' ASSENTE,INCAPACE DI PROPORRE IDEE NUOVE SENZA COLLABORARE, SENZA INVESTIRE SULLA INTELLIGENZA DEI GIOVANI,DIMOSTRANDO POCO INTERESSE SU UNA PROBLEMATICA CHE RIGUARDA IL RICICLO NATURALE DELL'EVULAZIONE STESSA.LA POLITICA SI COMPORTA COME UNA SPA,TRASCURANDO LA CRESCITA ECONOMICA NATURALE DEL NS PAESE CHE POSSIEDE LE CARTE IN REGOLA,PER RINCORRERE E SUPERARE GLI ALTRI PAESI EUROPEI,QUESTO NON LO DICO IO,BASTA SEGUIRE LA TRACCIABILITA'DELL'ULTIMO VENTENNIO POLITICO AVVENUTO IN ITALIA PER RENDERSI CONTO CHE LA POLITICA E' MORTA.MI SORPRENDE GRILLO POTEVA FARSI NOTARE DAVANTI AICANCELLI DI MIRAFIORI,AVREBBE POTUTO SPRECARE QUALCHE PAROLINA,IMPENSIERENDO QUALCHE SINDACALISTA CORROTTO.DIPIETRO,DOVE SEI,BERLUSCONI TI METTE PAURA!!MARCHIONNE LO DOVEVI SMERDARE...VENDOLA, IL TUO SILENZIO E' COMPLICE DI QUESTO MISFATTO POTEVI BENISSIMO AIUTARE IL DIRITTO NATURALE DEL LAVORATORE..SINCERAMENTE NON RIESCO A CAPIRE QUESTI POLITICI CHE VIVONO DI PUBBLICITA'..LA POLITICA E' UNA COSA SERIA..

alvaro 19.01.11 10:21| 
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Buongiorno Viviana.....

Piu che Ruby anche se grave mi sembra che una delle cose piu gravi in atto in Italia in questo momento sia la situazione Fiat. Andrebbe analizzata con calma purtroppo non sono dentro l azienda ma la maniera con sui la faccenda e stata trattata ha mostrato molta amatorialita da parte dei media italiani. Primo la "Fusione" Fiat Chrysler.... unica cosa che posso dire e che stiamo scambiando tecnologia motoristica all avanguardia (per gli standard USA) con pianali vecchi di 10 anni. Fiat guadagna le piattaforme Jeep per i Suv che non aveva (la sedici con la Suzuki era troppo piccola) e la trazione posteriore. Scambio equo?....si vedra'. Di sicuro la "magia" del risanamento Chrysler in corso (sara vero?) mi insospettisce e ho paura che il ritardo dell uscita dei nuovi modelli Fiat sia dovuto al dirottamento di risorse sul marchio americano. Di sicuro aver guadagnato il mercato Usa e buono pero quel mercato e molto particolare diverso da quello europeo e vorrei capire come Fiat pensa di muoversi all interno di un mercato he di certo non e quello della Punto. Obama ha visto secondo me come l utente americano si sia dirottato verso modelli stranieri piu aggiornati e piu gestibili come costi d uso rispetto ai modelli Usa troppo obsoleti quindi ha lasciato che Fiat prendesse in mano un marchio americano per portare quella ventata di innovazione che mancava per provare a salvare la baracca. Ora bisogna vedere come le cose andranno per il marchio Usa nel suo mercato e quali prospettive ci sono a livello globale..e ancora tutto da vedere. Per quanto riguarda la denazionalizzazione di Fiat e il suo spostamento il rischio c e ma e anche vero che portare via un certo know how e trapiantarlo altrove in toto non e facile.
Come anche la bufala dello spostamento in toto della produzione...

gino lino 19.01.11 10:16| 
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Gente in America le cose non stanno andando bene, c'è un boom di Pignoramenti..7 stati sono in bancarotta e il Governo federale da qui a marzo deve decidere, se aumentare il debito pubblico, altrimenti fanno Crack...
E' bene ricordare che negli states,quando parli di aumenti di tasse, l'americano mette mano al Revolver...e spara...ora Jessi Sergio se non onora l'impegni lo "segano"...non scherzano...altro che Botto con l'alfa..il botto lo farà lui...ma poi in un momento come questo, puntare su un'avventura del genere...è da pazzi...figuriamoci se l'americano spende 50.000 dollari per comprare l'alfa...è come vendere solo champagne in un Osteria..
Comunque faina venderà alla WV il Brand ALFA..e in america non lo vedranno più...

roby f., Livorno Commentatore certificato 19.01.11 09:04| 
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oggi tutti i mariuoli finanziari,per giustificare ogni porcata economica,speculazioni,petrolio alle stelle ed ogni illecito possibile ai danni delle persone che lavorano e masticano amaro,si riparano dietro una parola che sembra una tagfliola ed invece non e' che un vuoto significato del nulla.Gia' i Romani millenni fa globalizzavano, i galli globalizzavano, le crociate globalizzavano,gli arabi, Marco Polo,tutti globalizzatori, non e' cambiato nulla, se vuoi andare indietro a qualche popolo stupido chiama la globalizzazione, cioe' la farneticazione di chi non vuole fare quello che va fatto

aldo abbazia 19.01.11 08:40| 
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Sicuramente fra qualche mese Minchionne comincerà a piagnucolare per il fatto che gli italiani non comprino i suoi SUV.
Allora sicuramente lo Stato interverrà con gli incentivi, per via dei postidilavoroblablabla, invece di fargli scalare il Cervino a calci nel culo...

Pier Capponi 19.01.11 08:25| 
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devo dire che sono rimasto stupito per l'assenza di Grillo davanti ai cancelli di mirafiori in questi giorni. Non per farsi un pò di propaganda ma perchè ce n'era bisogno,la tua presenza,la tua voce vale il doppio di qualsiasi politico.la verve che metti nei tuoi discorsi da la carica e sappiamo tutti quanto sarebbe servita.Peccato. La stessa critica la muoverei a travaglio e al suo passaparola,altro che parlare di ruby...

andreac 19.01.11 04:42| 
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cosa fa marchionne della fiat a me importa poco.

Prima che restituisca tutti i soldi che fiat ha preso dallo stato e poi che ne faccia quel che vuole!

bruno bassi 19.01.11 02:50| 
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Proviamo a ragionare. La crisi del capitalismo globale, con il suo sistema finanziario mosso solo da equazioni con soluzioni alle derivate parziali (i cosiddetti "derivati") innestate sopra un contesto industriale avido di materie prime determina un andamento dei flussi di produzione e nei flussi d'investimento (equazione Navier-Stokes per i casi newtoniani) difficilmente sostenibile per i paesi senza risorse come l'Italia, il quale si vede pian piano ridurre, per non dire smantellare, tutte le sue industrie; evidentemente tocca adesso al nucleo originario del capitale d'investimento: ovvero la meccanica. La rivoluzione industriale ed il capitalismo moderno nascono con la "nuova" meccanica seicentesca. Le industrie più contemporanee, tipo l'elettronica, sono già belle e scomparse. Si fanno computers ora in Italia? No. Si fanno televisori? No. Adesso tocca al comparto meccanico delle automobili, essendo gli aerei fatti altrove già da un pezzo. Resteranno solo le balle televisive e qualche puttana. Ci sarà bisogno di nuova edilizia? Forse no, visto il divario generazionale per il quale piano piano si svuoteranno appartamenti. Infrastrutture? E per cosa, se la produzione si ridurrà e verrà scambiata sempre meno. Basteranno quelle esistenti. Questo quadro non è desolante, è un'opportunità per cambiare modo di vivere ed essere più efficienti, se questi idioti di governati e le loro lobby affaristiche non stessero nel mezzo a rompere i coglioni. Non ultima la Chiesa a scassare il cazzo con il "fate più figlioli" e quindi a impoverire di più. Quando il Cristo, un povero, chiede che si lasci che bambini vadano da lui, significa che si creino più poveri; messaggio sfruttato dalla Chiesa per controllare le masse, metterle al servizio degli Imperatori ed avere offerte.

Marauder 19.01.11 01:44| 
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Discussione

La "Motor City" è Detroit, non è Torino. Boia come siete duri a capire in Italia!

Marauder 19.01.11 01:03| 
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Karl Marx e la schiavitù salariata:di D.Fusaro(uno studio sul lato cattivo della storia, ed.Il Prato,Padova 2007)
***
In opposizione all’immagine gratificante che l’epoca moderna diffonde di sé come «regno della libertà» pienamente dispiegata, Marx scopre come anche nel mondo moderno sopravviva una particolare forma di schiavitù,dai contorni difficilmente percepibili:la «schiavitù salariata» di una classe sociale che, in una condizione di privazione totale, è costretta ad alienare la propria forza lavoro e a vendersi quotidianamente.
La libertà formale di cui godono i lavoratori salariati nasconde un asservimento economico dissimulato dalla «finzione giuridica» del contratto di lavoro e, per molti versi, analogo a quello dell’antico schiavo: in un coerente intreccio di filosofia della storia e di indagine economica, Marx scopre che, nonostante la diversa condizione formale, l’operaio e l’antico schiavo vengono a coincidere nell’estorsione di «pluslavoro» a cui sono soggetti.
In questo modo, tra passato e presente sussiste una forte continuità: l’antico schiavo,il servo della gleba e il moderno salariato si configurano inaspettatamente come tre proiezioni storiche della stessa figura del lavoratore asservito, come tre diverse forme della stessa sostanza schiavistica che ha accompagnato la storia in ogni sua fase; ma con una differenza decisiva: gli «schiavi del salario» costituiscono una classe potenzialmente rivoluzionaria, in grado di spezzare l’incantesimo di alienazione e sfruttamento in cui è sospeso il mondo moderno.

Buona lettura
http://www.filosofico.net/100talleri/schiavitu.html

P.S.
La fabbrica è il luogo dove in modo più netto ed evidente si manifesta la schiavitù moderna.
D.Losurdo

Operaio Saggio 19.01.11 00:39| 
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Meno male che VIVIANA c'è.


IL CAPITALISMO ovvero IL SUPERAMENTO DEL MODO DI PRODUZIONE SCHIAVISTICO MA NON DELLA SCHIAVITU'

Le conclamate conquiste liberali dell'epoca moderna,scricchiolano,a mano a mano che la Globalizzazione si espande.
La sottomissione dell'uomo che caratterizza il corso della storia in ogni sua fase,schiavo,servo della gleba e operaio,devono essere intesi come altrettante manifestazioni che il fenomeno della schiavitù ha assunto storicamente,adattandosi e convivendo con una sempre più marcata condizione di libertà apparente.
Abolire solo politicamente la schiavitù ma lasciarla sopravvivere "ECONOMICAMENTE",è esattamente ciò che accade nel moderno sistema di fabbrica.
Libertà formale e schiavitù reale si fondono l'una nell'altra per il Salariato,egli può abbandonare il singolo capitalista,ma non sottrarsi al giogo della classe dei capitalisti.
Ancora,il sistema economico lo rende uno schiavo della classe che detiene i mezzi di produzione,senza che la libertà giuridica di cui è titolare si opponga a ciò, "libero di essere schiavo" insomma.
L'operaio in siffatto sistema,cessa di essere una persona,per essere invece una merce liberamente acquistabile sul mercato.Schiavo dipendente dal capitale,pena il morir di fame.
Quindi la differenza tra l'epoca capitalistica e quelle precedenti,non è SOSTANZIALE ma FORMALE.
Non è vero che all'operaio vengano retribuite per intero le ore di lavoro svolto,ma solo quel tanto che gli permette di conservarsi in vita,e continuare ad essere "proprietà del capitale".
Il Pluslavoro,cioè il lavoro spremuto all'operaio oltre la misura che sarebbe richiesto per il soddisfacimento dei suoi bisogni essenziali,è la sostanza dell'asservimento,che ritorna di epoca in epoca.
Quindi lavoro non retribuito,che l'operaio è costretto a svolgere per il Padrone.
E quest'uomo,l'operaio,il salariato,è giuridicamente sotto il cielo della politica,un uomo "libero".
La nostra ipocrita epoca,riesce ad opprimere la più grande esigenza per l'Uomo,...la LIBERTA'.

Operaio saggio 19.01.11 00:29| 
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Mi dispiace solo per tutte quelle persone che hanno votato (si) al referendum sperando che la fabbrica restasse aperta. Comunque vada penso e ne sono sempre più convinto che la fiat in italia sarà destinata ad essere solo un ricordo amaro per il nostro paese.Se vinceva il (no) per Marchionne cerano tutti i pretesti per fuggire prima senza dare tante spiegazioni. Il diritto di aprire una fabbrica dove si vuole è giusto; ma il diritto di fuggire con i soldi del popolo non c'è l'ha nessuno.... quindi per questi finti imprenditori l'augurio e quello di un rapido e doloroso fallimento anche lavorativo perchè quello morale è avvenuto gia da tempo.

AN CA (falchi 11) Commentatore certificato 18.01.11 23:52| 
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E' tutto vero. Gli impegni presi dalla casa bianca con gli agnelli e' originale per il semplice fatto che questi dovevano sbloccare le loro immense fortune negli USA ivi compresa la concentrazione della produzione e del knowhow.
Attenzione, nei grandi depositi degli Agnelli in USA ci sono anche tutti quei miliardi di cassa integrazione ed altro pagati dallo Stato Italiano..da noi...mortacci loro e di tutti questi maledetti falsi sindacati. Se Dio e' ancora con noi doverebbe maledirli per l'eternita'! Pero' anche sti cazzo di piagnoni di tengo famiglia che non vedono ad un palmo dal naso si meriterebbero questa situazione. Mi sembrano come quelli a cui i nazisti facevano scavare la fossa e questi si lasciavano abbattere cone delle pecore al macello.
Insomma, chi non ha capito fino ad oggi va emargianto e non considerato un cittadino utili ma dannoso. Che dire, speriamo che agli Agnelli e al Marchione gli venga uno sbocco di sangue e che i loro soldi diventino dei serpenti velenosi.

Ao, hai visto mai che ste maledizioni funzionassero...?

mario. bottoni 18.01.11 23:19| 
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Ho sempre pensato anche io alla stessa cosa. E' chiaro come il sole. Prima hanno scorporato la società, poi sono usciti da confindustria, quindi c'è stato il referendum farsa di Mirafiori. Marchionne non ha il compito di far sì che la Fiat venda più macchine perché piacciono, ma ha il compito di realizzare i maggiori profitti per gli azionisti di riferimento arraffando quel poco che è rimasto da arraffare.
E' da 30 anni almeno che la Fiat sopravvive solo grazie ai contributi statali, ma adesso che questi non ci sono più in Italia perché siamo un paese con le pezze al culo, vanno ad elemosinare quattro soldi da Obama.

Paolo Giano 18.01.11 23:08| 
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A parte il fatto che nel link riportato non c'è nulla di quanto detto riguardo all'equazione "investimento in Usa - disinvestimento in Italia" (come mai? perché non c'è una prova di quanto detto?), nel 2002-2004 la Fiat ha rischiato di saltare in aria, con i suoi dipendenti, le aziende satelliti e l'INDOTTO, ovvero migliaia di aziende e decine di migliaia di altri lavoratori: Marchionne ha evitato il disastro. Allora, se la Fiom è contraria a Marchionne, proponga lei ai vertici Fiat un manager per migliorare la vita dei dipendenti e risollevare l'azienda.
Se ne è capace. A me sembra che invece siano capaci solo a parlare ed a dire di no, mai a proporre qualcosa di sensato. Mi sono rotto i cabasisi di sentire solo parlare ed urlare, preferisco chi fa e che porta lavoro perché, sinceramente, lavorare non è bello ne' piacevole, ma è una inevitabile necessità, per mangiare e per pagare le bollette.

Voce Contraria 18.01.11 23:04| 
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Discussione

:(

Paolo Piconi Piconi paolo (m.a.d.r.e.i.t.a.l.i.a.n.a.), Roma Commentatore certificato 18.01.11 22:58| 
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Pare anche che Mucchetti stia avendo dei guai per il suo articolo...a proposito di libertà di opinione.
Comunque non vedo la novità: sono vent'anni che gli italiani lo prendono in saccoccia dai soliti noti ( Berlusconi, D'Alema, Veltroni,Fini etc.) ed almeno 40 dalla FIAT e non si ribellano. Nel migliore dei casi si può pensare che i suddetti usino molta vaselina e gli italiani non se ne accorgano, nel peggiore che gli piaccia molto.

Vittorio Bernasconi, Milano Commentatore certificato 18.01.11 22:50| 
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CIAO BEPPE
BUONO A SAPERSI,CI VOGLIONO SVENDERE LA FIAT AGLI AMERICANI E ANOI NULLA GRAZIE ALLE BALLE DI NONNO B E DEI SUOI LECCAPIEDI E SENZA RITORNARCI I SOLDI CHE ABBIAMO DATO PER ANNI ED ANNI ALLA FIAT....
O CE LA RIPRENDIAMO AL FIAT O NON AVREMO PROPIO NULLA
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 18.01.11 22:42| 
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