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Vajont: ieri, oggi, domani.


Vajont_Corriere.jpg
"E' tristemente vero, dal Vajont non è cambiato nulla. io sono cresciuto sentendomi raccontare la storia di quei fatti, perchè son figlio di sopravvissuto al disastro. Mio padre quella sera era a Longarone, anche lui come tanti per seguire la partita. Per una di quelle casualità che, a pensarci, fan rabbrividire, poco prima che la montagna venisse giù se n'è tornato a casa, a Castellavazzo: aveva mal di denti.... La mattina dopo era sul Piave a raccogliere i morti; lui, ragazzo non ancora diciassettenne, a recuperare i corpi degli amici e di tanti altri innocenti. Vedere quella diga, ogni volta che passavo di lì e risentire il racconto di mio padre, ha segnato profondamente la mia vita; non è certo un caso se poi da grande ho scelto di iscrivermi a geologia. Ho conseguito la laurea a Milano, 110 e lode, rinunciando poi a rimanere in università perchè la ricerca, ieri come oggi, non dava garanzie. Sono rimasto a Belluno, a pochi km da quella diga, e mi ritrovo a fare il commesso part-time in un supermercato...... tanto in Italia di geologi non c'è bisogno! E quando il Veneto va sott'acqua, sentire che i nostri "cari" amministratori danno la colpa alle nutrie mi fa tanta rabbia quanto male. Perchè posso anche accettare di vivere da precario, di non poter fare il mio lavoro, di dovermi accontentare. Ma è davvero una tortura avere prova ogni giorno di essere governati da delinquenti e pure incompetenti che non hanno rispetto nè per la storia nè per i morti, che invece dovrebbero pesare sulle loro coscienze come quei 300.000.000 di metri cubi di roccia che quella notte di ottobre piombarono nell'invaso, cambiando per sempre un'intera vallata. Ma funziona così, non siamo un Paese normale: essere laureati è un'offesa al pubblico pudore, molto meglio fare l'escort o lo gigolò (leggi, rispettivamente, puttana e mantenuto dallo Stato), distruggere quel che ancora rimane dell'Italia e poi ritirarsi tutti ad Arcore a farci quattro grasse risate." Manolo Piat

29 Gen 2011, 18:16 | Scrivi | Commenti (16) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

nel 97 rimasi incollato davanti alla tv.....incollato da una storia a me ignota....
un anno dopo spinto da una estrema curiosita sono andato sulla diga.....da solo....
la m di muller era davanti a me in tutto il suo splendore....
enorme....enorme.....pareva mi guardasse.....
questa gola cosi stretta e profonda che d'improvviso si apre......
quella M spesso mi ricorda quanto siamo piccoli noi umani....
mi ricorda che nel fare bisogna essere umili e accettare i propi limiti.
andare in quel posto è stata un'esperienza molto particolare .....

federico sbuttoni 03.02.11 12:47| 
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Come hai ragione! Purtroppo l'Italia è il paese delle opportunità per gli opportunisti. Non importa se hai una laurea o conosci un settore lavorativo. Non ti servono, devi solo allungare la lingua, farti dare un calcioinculo e vedrai che con un pochino di fatica (pulire la lingua), ti verrà dato il posto che ti meriti (il primo libero da dirigente). Non ti devi preoccupare per il lavoro, quello vero, ci penserà la segretaria o il povero sfigato che dopo 15 anni di concorsi, finalmente verrà a lavorare sotto di te. L'Italia offre a tutti una opportunità, si, quella d'annà a fan ...!

fabio SuperPapero 01.02.11 10:12| 
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Una sola nota stonata nel tuo intervento.
Puttane e PUTTANI. Non mantenuti,è ora che anche gli uomini che si vendono vengano chiamati con un epiteto offensivo come si fa con le donne da millenni.

Paola Lombardo 30.01.11 17:45| 
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capisco e condivido la Tua amarezza; purtroppo nessun politico/amministratore leggerà mai il Tuo sfogo col giusto spirito critico e poi si darà da fare per migliorare le cose, in primis dando a te e ad altri le opportunità che meritate (svelando così le incapacità di tanti altri indegni).
Nel nostro povero paese i meriti (ed i demeriti) non vengono mai riconosciuti, potranno sempre dire "montagna assassina". Ciao

Cesare F., bergamo Commentatore certificato 30.01.11 16:47| 
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Manolo, bel post, ma permettimi un appunto: "Perchè posso anche accettare di vivere da precario, di non poter fare il mio lavoro, di dovermi accontentare." Io no, io non lo accetto, noi non dovremmo accettarlo, dobbiamo abituarci a pretendere quello che è giusto, non ad accontentarci "perché ormai oggi è così".

Roberto Testa: la smetta di dire palle. Se la professionalità dei geologi è maledettamente necessaria allora ci spieghi perché un geologo in uno studio si fa il mazzo e guadagna una miseria. E poi: il posto fisso come diritto divino; è ora di finirla di farci dire che il posto fisso non è un diritto da chi il posto lo ha fisso da decenni o lo ha ricevuto da "investitura".

Luca 30.01.11 13:14| 
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Discussione

http://schumyno.wordpress.com/2010/11/15/9-ottobre-giornata-nazionale-vittime-disastri-industriali/

questo articolo, con tanto di intervista, è di novembre scorso... altri insulti alle vittime di una strage colposa

Claudio M., Milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.01.11 13:10| 
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complimenti manolo, un bel post...... purtroppo in italia abbiamo le sedie occupate da scoreggioni di 70 anni e oltre..... il loro futuro è sicuramente ... essere ricordati..... da ,leggi,lapidi ,monumenti ,vie ,piazze,... ... una demenza vera e propria!!! poi ci sono i clawn perversi (giornalisti ,politici,obrobi televisivi e quantaltro).... roba da circo....per questo facciamo ridere l'intero pianeta!!!

renato luccon, azzano decimo Commentatore certificato 30.01.11 11:02| 
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il mio grazie
la mia stima
la mia solidarieta
i miei auguri a Manolo Piat

grazie Manolo


ciao Mosè

Mosè Marchesan 30.01.11 09:46| 
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Ciao Manolo,
noi non ci conosciamo ma sento di doverti dire una cosa: io ho fatto l'università come te, ho scelto ingegneria civile idraulica perchè il mio paese d'Abruzzo fu colpito, quando i miei erano ragazzi (1955), da una grande colata di fango e pietre che lo distrusse in buona parte. Oggi faccio questo mestiere, con molta fatica come tutti i liberi professionisti, posso dirti che di geologi ci sarebbe tanto bisogno.....non posso e non voglio credere alla storia del mercato saturo, credo piuttosto che una buona parte di italiani (buon per te se non ne fai parte, credimi) ami di più gettare fango su chi ci governa (dx o sx poco importa), rivendicando quel "posto sicuro" come diritto divino, parlando di precariato perchè la voglia di impegnarsi e rischiare è sempre troppo poca. Un consiglio: prova a prendere la tua borsa, metterti in macchina e promuovere la tua attività presso studi, imprese edili, consorzi...all'inizio non sarà facile, ma ti posso garantire che la tua professionalità è maledettamente necessaria. Molto più delle chiacchiere da salotto televisivo su Arcore e simili e delle solite rivendicazioni del menga sul precariato. In bocca al lupo, vedrai che ce la farai.

Roberto Testa 29.01.11 22:21| 
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Discussione

Idem con patate. W l'italia, ma da ora, a lavorare si va in Germania, chissà perchè...

Paolo Bresolin 29.01.11 21:04| 
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... visto che oramai siamo tutti bisognosi di aiuto, perchè non andiamo tutti ad Arcore?

nathalie f. 29.01.11 20:17| 
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CIAO BEPPE
LA REALTA' E' CHE SIAMO GOVERNATI DA INCOMPETENTI,INCAPACI ED IMPUNITI E QUELLI CHE PAGANO SONO SEMPRE I GIOVANI COME ME' E COME TE' CHE DEVONO COMBATTERE CONTRO QUESTO VECCHI R.......I CHE STANNO AL POTERE E CHE NON SI HA LA FORZA DI TIRALI GIU' COME MERITEREBBERO,IO MI AUGURO CHE L'ECONOMIA CI AIUTI A CACCIARLI GIU',PERCHE' SENZA SOLDO E LAVORO NON SI VIVE ED E' L'UNICA MEDICINA POSSIBILE PER SVEGLIARE GLI ITALIANI ADORMENTATI DIFRONTE ALLO SCHERMO TV
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 29.01.11 19:26| 
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si, ma quanto potrà durare?

byRSM 29.01.11 19:20| 
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I governi si mandano a casa con il voto che non si da a chi governa male, ma gli italiani si ostinano a votare il berlusca, gli stessi anche del tuo paese,magari anziani,che vorrebbero essere al posto del cavaliere per scoparsi le giovincelle(e magari minorenne,ancora verginelle,chi se ne frega),ma anche tanti che hanno da sempre le mani in pasta,e che ci guadagnano già del fatto che al governo ci sia questa politica di inetti.
La realtà la cambiamo noi ogni giorno iniziando dalla nostra coscienza.

angelo fragomeni 29.01.11 19:17| 
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