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Alfa Volkswagen


Alfa_Romeo_WW.jpg
Nel 1986, l'Alfa Romeo venne ceduta all'allora Gruppo Fiat dall'allora presidente dell'istituto, Romano Prodi, nel tentativo di ridurre le perdite dell'IRI; l'acquirente decise di accorparla ad un'altra azienda dello stesso gruppo, la Lancia, dando vita alla Alfa-Lancia Industriale. Prodi si rifiutò di vendere alla Ford e decretò la morte di uno dei pochissimi nomi di aziende italiane noti a livello mondiale. Ben venga (presto) la VW prima del funerale definitivo.
"Ciao Beppe, sono un ex operaio dell'Alfa Romeo di Arese,ho lavorato dieci anni per questa azienda gestita dalla Fiat,compresa cassa integrazione e mobilità,poi sono stato buttato fuori ne 1998 ed assunto da una società di comodo, una certa Rotamfer, azienda siderurgica che non mi ha fatto mai lavorare sbattendomi da subito in cassa con la scusa che il suo capannone nell'area di Arese non era ancora agibile. Dopo più di un anno senza stipendio vengo ricollocato presso una società di servizi Rina Srl di San Donato Milanese ,cinque anni dopo l'appalto scade e subentra Innova Service Srl la società che attualmente ci ha licenziati,adducendo futili motivi in quanto nell'area una delle più grandi della Lombardia ci sarebbe lavoro per tutti.Queste cose sono accadute sotto gli occhi dei vari governi che si sono succeduti,della regione e dei comuni limitrofi. Hanno sperperato milioni di euro di fondi pubblici per riqualificare l'area,ed ora è un deserto,dove lavoravano migliaia di persone! Non c'è più nessuno. Questo è uno dei più grandi scandali italiani avvenuti tra prima e seconda repubblica,la distruzione della più grande industria automobilistica della Lombardia da parte di Fiat nonostante laute sovvenzioni da parte dello Stato." Antonio M.

16 Feb 2011, 23:54 | Scrivi | Commenti (40) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

carissimo BEPPE o letto tutte le critiche dei inserzionisti e sinceramente mi sembrava di sentire la tua voce e mi sono divertito.quello
che più faceva ridere e nel leggere che tutta que-
sta gente viaggiava con i se e i ma che criticano
la destra,la sinistra o il centro e poi quanda si
andra a votare ogniuno voterà i 21 partiti che
abbiamo, senza pensare che ne bsterebbero 4 per
poterli controlarli meglio. si critica (giusta-
mente )che non c'è lavoro che ci hanno messo
troppa disciplina, ma non ricordiamo ( se siamo
onesti )che nel bun economico, per molti,per un
semplice mal di testa o per affari nostri ci si
metteva in mutua o si creava i falsi invalidi?
la cosa sta cosi: il padeterno creò il dondo e
tutti gli stati per passatempo.Quando arrivà
l'arcangelo Gabriele che le chiese ma Signore
cosa avete fatto,Lui rispose ò creata la terra
e gli stati(germania,francia,rusia, italia)e
alla seconda,Signore cosa hai fatto.il Signore
si accorse che l'italia era la più bella e al-
l'ora ci mise l'italiani. meditate, meditate.
oliviero da biella

oliviero nalin 04.02.12 13:01| 
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Sono estremamente dispiaciuto per le sorti dell'Alfa(tra l'altro ne posseggo una che và benissimo). Purtroppo le scelte aziendali sono troppo influenzate da politici di bassissimo spessore culturale e poco lungimiranti e ne paghiamo tutti le conseguenze. Vorrei ricordare a qualche giovane lettore che negli anni 80 la Fiat ideò uno dei primi cogeneratori a metano (il famoso Totem). Tale apparecchiatura, sfruttando il motore della Fiat 127 trasformato a gas metano, produceva energia elettrica e, come sottoprodotto, calore che poteva essere utilizzato per riscaldare edifici, produrre acqua calda etc. con rendimenti globali elevatissimi. La produzione in serie di dette unità, di varie taglie secondo le necessità, magari sfruttando le strutture produttive di aziende Fiat, poteva essere una grossa opportunità sia in termini di occupazione (In Italia ci sono migliaia di impianti termici da ammodernare) che di diminuzione di emissioni in atmosfera. Inoltre l'energia immessa in rete potrebbe evitare la costruzione di centrali nucleari o a carbone. Il mercato dell'auto in Italia, a mio parere, mostra dei limiti dovuti anche agli spazi cittadini (non si sà più dove metterle, e, tra l'altro, sono sempre più ingombranti SUV etc). Mi risulta cheil gruppo Volkswagen ha diversificato la propria produzione proprio costruendo detti gruppi. Come al solito abbiamo ottimi cervelli per studiare prodotti altamente innovativi e poi ci perdiamo per strada per gli aspetti pratici...

Roberto Vagni 20.02.11 23:11| 
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me lo ricordo come fosse ieri e la vignetta satirica con agnelli che, vestito da guitto, diceva: "ford transit, fiat resta cà".... forse marchionne ama troppo la satira.

Gabriele Alfano Commentatore certificato 19.02.11 13:52| 
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....col cazzo che compro un'auto italiana!!!!....

lo f., Cologno Monzese Commentatore certificato 18.02.11 20:52| 
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Devo comprarmi la macchina nuova a breve. Una cosa certa è che se l'Alfa fosse tedesca, la comprerei a scatola chiusa. Siccome è italiana, non l'ho nemmeno considerata tra le papabili. Penso che in molti come me la pensano allo stesso modo.

Sono Io 18.02.11 18:50| 
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Discussione

STATO SPRECONE E GOVERNI GENEROSI CON FIAT.

Negli anni 80',lo Stato Italiano ha dato alla FIAT 40 Mila Miliardi a fondo perduto;nel frattempo avevamo 70 mila persone in CASSA INTEGRAZIONE.Questo con i Governi di Centro-Sinistra.PRODI,sanava il deficit IRI, mandando in Cassa Integrazione 7000 Persone.Anch'io ero capace di fare altrettanto!!Durante il Governo PRODI,fu acquistata la TELEKOM SERBIA a 900 Miliardi,ma fu rivenduta a 300 Miliardi.PRODI disse che non ne SAPEVA NULLA!
Ma la devastazione INDUSTRIALE delle GRANDI AZIENDE ITALIANE fu fatta tra il 1990 ed il 1998, INFATTI:
NEL 1992,C.ERBA e FARMITALIA furono vendute alla SVEDESE PHARMACIA,cosi'la RICERCA la si fa in SVEZIA.NEL 1995,fatto fuori GARDINI e svenduta la MONTEDISON agli OLANDESI della SHELL,la RICERCA Petrolchimica e i BREVETTI sono passati in mano agli OLANDESI e poi ai TEDESCHI;alla faccia di ENIMONT e dei MAGISTRATI di "MANI PULITE" che non hanno scoperto un cacchio sul GRANDE SCANDALO ENIMONT e la TRUFFA a danno di ENI.A tutto vantaggio di chi ha fatto la TRUFFA (mai trovato dai Magistrati di MILANO) e degli OLANDESI.
CHE BRAVI I MAGISTRATI DI MANI PULITE!!
NEL 1997,le ACCIAIERIE di Terni furono vendute a
ai TEDESCHI della TYSSEN KRUPP.Ora la Ricerca e' in mano ai TEDESCHI. Poi dicono che la RICERCA in ITALIA non si fa e che i GIOVANI vanno all'estero!!Con i GOVERNI di CENTRO-SINISTRA per poco non ci vendono anche il C..o.
Alla BBS di RUINA(FERRARA),in crisi,vorrebbe venire un INVESTITORE SVIZZERO per rilanciarla,ma la CGIL di FERRARA si oppone. Sapete cosa dicono gli OPERAI in CASSA INTEGRAZIONE? CHE la CGIL TIFA PER LA CRISI. E che dire del fallimento della COOP-COSTRUTTORI di Argenta (FE),nel 2004,che ha licenziato 3 mila operai e si e' fottuto 1 Miliardo di Euro dei Risparmiatori?
Questa e' l'EREDITA' della Cosiddetta SINISTRA.

dina barboni 18.02.11 17:03| 
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Non è vero che Prodi abbia voluto regalare l'ALFA alla Fiat. Chiedeteglielo. Ci sono ancora vivi personaggi e documenti cartacei.
Sono stufo di sentire parlare di Arese i cui investimenti in uomini e strutture hanno provocato la triste storia di un falso sviluppo industriale (?).
"Alfa Romeo Milano" questo era il marchio della casa del biscione al Portello.
Ad Arese troppo preoccupati solo dei problemi del
sindacato, non si sono neanche accorti dell'eliminazione di Milano dal marchio e della
arroganza dei torinesi che già avevano rovinato la Lancia.
Basta con la storia di Prodi! Grazie.
Mio padre morì d'infarto nel 1962 a 52 anni.
Era il dirigente del reparto motori al Portello.
Io sono rimasto con quell'Alfa nel cuore.

arnaldo trinchero 18.02.11 15:44| 
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Giuseppe Luraghi un galantuomo di vecchio stampo diede le dimissioni (caso più unico che raro all'interno dell'IRI) davanti all'imposizione demitiana di realizzare un'altro stabilimento in irpinia. Da li in poi l'Alfa Romeo fu guidata solo da proni leccaculo della politica che la condussero ai risultati che sappiamo.
In Italia la categoria dei leccaculo gode delle grazie del potere al pari di chi il culo lo da' in natura per ottenere lo stesso scopo.
Chi invece il culo se lo fa' tutti i giorni per tirare la carretta

Paolo Andrea 18.02.11 15:39| 
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si rifiutarono di darla alla ford adducendo motivi patriottici e di salvaguardia dei posti di lavoro, il risultato è stato che lo storico stabilimento di Arese, un vero monumento dell'automobilismo è stato smantellato, i posti di lavoro persi e della gloriosa alfa romeo è rimasto solo lo stemma, posto su vergognose e scadenti fiat camuffate da alfa. Se finisse in mano vw ritroverebbe tutta la gloria che si merita e che noi gli abbiamo tolto, guardate la Lamborghini, in mano tedesche è rinata e tiene testa alla ferrari, noi stavamo per farla chiudere!!

carlo 18.02.11 14:51| 
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Il problema sono le chiacchere che ormai stanno a ZERO. RIVOLUZIONE. PUNTO. Tu ci stai? Sei pronto a giocarti TUTTO? Si o no? il resto è conversazione.

Ermanno Locatelli 18.02.11 14:11| 
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Io c'ero, ho assistito incazzatissimo e impotente allo scempio di Romiti e Prodi, allora i sindacati si sottomisero alle logiche funeste e funerarie. Sonostati gli anni più bui dell'automobile italiana. vi ricordate l'Arna?
Uccisero un marchio, anzidue marchi pieni di gloria e potenti in nome di che? Come Debenedetti con l'Olivetti ec. ec.
Alfa Romeo è un marchio più forte di Audi, in alcuni paesi, USA soprattutto. amche molti tedeschi amano e sognano un'Alfa!
speriamo che VW compri,e che Arese risorga!
coraggio!

Emilio Odescalchi 18.02.11 12:17| 
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E' tutta colpa di Berlusconi!! Tra poco cadrà e tornerà la sinistra, così l'Italia tornerà ad essere il Paese di bengodi! Certo ci vorrà un po' di tempo (una quindicina di anni!) per riparare i danni fatti da Berlusconi!!!

Volatile pn 18.02.11 11:40| 
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E` inutile che continuiamo a parlare di destra, centro, sinistra, il problema e` che dietro alla politica c`e` la criminalita` organizzata, sono la mafia e la camorra a tirare i fili della politica, io non credo ai risultati delle elezioni, sono sicuro che se nessuno andasse a votare tirerebbero fuori milioni di voti fasulli pur di continuare il loro teatrino e noi non possiamo fare niente di alternativo a una guerra civile sempre che poi serva a qualcosa e se abbiamo le palle. secondo me non c`e`

Ettore R., Soliera (MO) Commentatore certificato 18.02.11 11:25| 
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Il Problema di fondo non è la destra o la sinistra, ma la classe politica che ci ritroviamo, perchè nè la sinistra prima, nè la destra ora è riuscita a risolvere i problemi seri del paese, il reddito medio scende sempre di più, sempre più persone perdono il lavoro, lo stato sociale ormai non esiste più, le famiglie ormai sono sul lastrico, e questi che fanno, promettono oppure continuano a buttare fumo negli occhi a gente che purtroppo ora vive solo di speranze. Bisognerebbe azzerare la classe politica e dirigenziale italiana,inquanto i risultati di ciò che hanno prodotto sono sotto gli occhi di tutti, ed allora come dare fiducia, reiterando nell'errore, a coloro, sia di destra che di sinistra o di centro, che hanno portato il paese in queste condizioni? Le previsioni economiche per i prossimi tre anni sono ancora più catastrofiche la ripresa è lunga a venire, se non si corre seriamente ai ripari subito tra poco saremo al collasso. Bisogna ridurre drasticamente i costi della politica, troppi nullafacenti a carico del popolo che paga le tasse e non riceve benefici, bisogna ridurre i parlamentari, eliminare le province, accorpare piccoli comuni, enti, mandare a casa dirigenti con bilanci negativi, ridurre al lumicino le auto blu, eliminare feste e cenette di palazzo, parate militari inutili, ridurre gli stipendi che superano una certa soglia, insomma non è tempo di vacche grasse, bisogna stringere la cinghia tutti, sopratutto chi ci governa. Ma tutto questo va fatto dal popolo, facendo sentire la sua voce e facendo capire a questi signori che loro sono lì perchè il popolo li ha messi a governare e li mantiene, ed il popolo in ogni momento li può cacciare a pedate, ma solo quando il popolo avrà coscienza di ciò il programma si potrà attuare.

Jack Folla 18.02.11 09:45| 
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Volkswagen, non Wolkswagen ... ed emigrazione

Sono d'accordo sul contento dell'articolo, ma il titolo va corretto. Nell'occasione due parole su questa ditta, fondata dall'ing. Ferdinand Porsche
nel 1938, ingranditasi grazie alle commesse militari durante la seconda guerra mondiale (durante la quale impiegò come lavoratori forzati oltre 20.000 prigionieri di guerra), è ora nelle mani del manager Ferdinand Piëch, copropietario dell'altra ditta tedesca appartenene alla medesima famiglia, la Porsche).
E' nota la battaglia fra gli eredi dell'ing. Porsche, progettista di ambedue le case automobilistiche.
A Wolfsburg, sede della Volkswagen, nel dopoguerra arrivarono migliaia di lavoratori italiani, trattati non molto meglio dei lavoratori forzati: abitavano in una dozzina per stanza in baracche di legno all'interno di campi vigilati da guardiani, ci furono anche rivolte negli anni '60, a causa delle condizioni inumane di lavoro, ma né sindacati né politici italiani o tanto meno tedeschi ebbero interesse a rendere note queste vicende.
Per inciso, dei quasi 5 milioni di italiani emigrati a partire dal 1955 ben 600.000 arrivarono in Germania.
Senza di essi il "miracolo" economico e la ricostruzione dell'apparato industriale tedesco non sarebbe stata così celere ed a buon prezzo.
Sarebbe bene ricordarsi ora questi fatti per capire quanto vergognosamente meschina sia l'attuale politica europea contro l'immigrazione: bastano poche migliaia di sbarchi dall'Africa e già sembra che crolli il mondo, gli attuali politici senza memoria hanno dimenticato che il benessere europeo è dovuto soprattutto al sacrificio di milioni di diseredati, come i milioni di italiani partiti dalle regioni povere del Sud e costretti a svendere la propria forza lavoro per creare il benessere negli Stati dell'Europa Centrale (Germania, Belgio, Francia). Come ringraziamento l'attuale governo italiano taglia i fondi per gli emigrati e chiude i consolati in tutta Europa ...!


Graziano Priotto, Radolfzell Commentatore certificato 18.02.11 09:36| 
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dopo lo scandalo del contratto ricatto , i vari governi dovrebbero farsi restituire i soldi che il gruppo fiat ha sfilato dal portafoglio degli italiani x le varie crisi del mondo dell'auto e il tutto senza averci dato neanche un'auto. in cambio se volevano ricattare gli italiani con la scusa che sennò se ne andavano bastava ricordare alla famiglia agnelli e co. il debito che hanno con lo stato e i cittadini italiani

giancarlo barzaghi 18.02.11 08:08| 
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GRANDE BENIGNI, MA CI VOLEVI TE IERI SERA, BEPPE

nicola b 18.02.11 07:46| 
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Le premesse del'unità d'Italia.. Chi a guadagniato con lunità d'Italia certamente non il popolo del sud, non a mai avuto le premesse dl'uquaglianza, anzi possiamo dire che e stata deturpato delle sue ricchezze territoriali.. Prima la cantieristica navale, secodo la siderugia,terza la meccanica pesante, e quella leggera, quarto la chimica di base organica, e farmaceutica, quinta la zecca monetaria, sesta l'industria del'arta bianca e tutti i metodi, e i brevetti industriali del'epoca, compresi le ricchezze dei borboni fino ad arrivare alla sopressione del popolo meridionale, e tutto questo e servito a formare lunità d'Italia ma non era meglio ca, Pipniell s'e faceva, i ca....z suoi......e ci lasciava in pace e non sarimm’ stati certamenti declassati come popolo disagiato..... 17\02\011 Mastaniello.

mastaniello 17.02.11 15:49| 
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MOLLA LA TASTIERA SCENDI IN PIAZZA.
SABATO 19 FEBBRAIO MILANO ,PIAZZA SAN BABILA , ORE 15
Per le dimissioni di B. e lo svolgimento regolare dei processi penali a suo carico. i.In tutto il CENTRO DI MILANO faremo un MEGAVOLANTINAGGIO di informazione reale sul "caso Ruby" e per le dimissioni di B.Ci sarà anche Basilio Rizzo. E ha confermato anche GIULIO CAVALLI, PIERO RICCA
Serve anche la TUA collaborazione,se non puoi venire DIFFONDI .QUI TROVI TUTTE LE INFO ;
http://informazionedalbasso.myblog.it/archive/2011/02/16/sabato-19-febbraio-milano-piazza-san-babila-non-manchiamo-si.html

paolo papillo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 17.02.11 14:06| 
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Caro Beppe,
dato che sono un tuo sostenitore, tranne per quanto riguarda i trasporti e le auto, volevo far notare a tutti che da qualche anno è stata inventata la tecnologia della NEW GLOBAL TRACTION capace di rilanciare le auto e di ridurre lo spreco di carburante, senza contare che si può accoppiare alla tecnologia delle auto elettriche...
60-70 km/litro vi bastano????
e 4000 km di autonomia (per carburanti) e 1500 km (per le auto elettriche)????
Non capisco perchè non se ne discute???

http://www.newglobaltraction.com/home.asp?p=0-it
leggete prima di criticare

FRANCESCO 17.02.11 11:40| 
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sono sempre più sconvolto dai commenti di alvise, che non rispetta mai la netiquette, scrivendo maiuscolo per farsi notare, e che mostra sempre una discreta ignoranza sintattica e grammaticale...

gli aiuti alla fiat non andavano dati, ma ormai non possiamo riprenderci tutto, perché gli accordi non prevedevano nulla di simile. subiamo l'operato dei passati governi e pensiamo bene a chi votare alle prossime elezioni.

marco xxx 17.02.11 11:08| 
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E' vero che l'Alfa è stata smantellata, ma non è vero che gli ex-capannoni Alfa ad Arese siano un deserto. Diverse aziende vi hanno stabilito le loro attività. Potete verificare.

mario acardio 17.02.11 10:58| 
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"Queste cose sono accadute sotto gli occhi dei vari governi che si sono succeduti,della regione e dei comuni limitrofi."

La domanda da porsi è: i vari governi, regione e comuni ne sono stati soltanto spettatori o complici?

GIUSEPPE F. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 17.02.11 10:41| 
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CIAO BEPPE
ANCHE L'ALFA ABBIAMO SVENDUTO,ANZI FATTO FALLIRE,ANCHE L'ALFA GRAZIE ALLA FIAT,MI AUGURO CHE SE L'ACQUISTI LA VOSKWAGHEN
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 17.02.11 08:04| 
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l'alfa romeo è stata regalata alla fiat, quando la ford l'avrebbe pagata in sonanti marchi...ma ricordo perfettamente che TUTTI i sindacati e operai erano felici di rimanere con un marchio italiano!!!

walter perotti 17.02.11 06:04| 
 
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La FIAT la CHIESA ed i savoia sono le cose peggiori che l'italia abbia mai avuto......

Decima Legio Commentatore certificato 17.02.11 05:34| 
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Discussione

Nn sn d'accordo con quanto scritto nell'articolo. Nn voglio giudicare una storia del tutto personale voglio semplicemnte ricordare in che contesto Alfa-Romeo si trovava nell'86. Fiat si è trovata in mano una casa dal nome glorioso ma in costante produzione di debito. L'alfa mi spiace dirlo da Alfista nell'86 era in una situazione disastrosa produceva modelli obsoleti e che come l'afasud nn producevano gudagno bensi perdite di circa 2milioni di vecchie lire per modello prodotto.Inoltre nessuno ricorda che l'alfa era piena di dipendenti voluti dai partiti che compravano i voti con posti di lavoro. La produzione nn giustificava tutte quelle persone. Qualsiasi altro produttore avrebbe fatto le stesse cose...anzi se finiva a Ford cm sarebbe dovuto accadere oggi se mai fosse ancora esistita sarebbe in mano ai cinesi. Io nn mi lamenterei con la gestione fiat mi lamenterei con una regione lombardia che nn ha fatto in modo di creare un'alternativa. Questo è il vero problema!

Andrea Rossi 17.02.11 00:27| 
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Discussione

"assunto da una società di comodo, una certa Rotam-fer" = Rotam-dipendenti,
che coincidenze demoniache,
ciao e coraggio

INNAZIU Z. Commentatore certificato 17.02.11 00:18| 
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