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I corsi tappabuchi delle Università


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"Mi chiamo Fabio e sono studente di Ingegneria Informatica dell'Università degli Studi di Padova. Volevo renderti nota la disastrosa situazione dell' Università, specialmente riguardo a Ingegneria, una delle facoltà più colpite dalla "riforma Gelmini". Nella mia facoltà molti corsi sono (o meglio erano) tenuti da ricercatori gratuitamente o con una retribuzione esigua. Dopo le decurtazioni ai finanziamenti la maggior parte dei ricercatori si è rifiutata di tenere i corsi, ne sono stati cancellati almeno 170. Abbiamo pochi, se nessuno, corsi del nostro indirizzo tra cui scegliere per completare il percorso di studi, dobbiamo sceglierne appartenenti ad altri indirizzi o andare a cercarne di "compatibili" in altre facoltà. Siamo costretti a "corsi tappabuco" per gli ultimi crediti per il conseguimento della laurea, che nulla avranno a che fare con la nostra vita professionale in futuro. In altri indirizzi (per esempio Ingegneria Biomedica) la situazione è ancora peggiore. A fronte di una forte riduzione dell'offerta didattica ci si aspetterebbe una riduzione delle tasse. In realtà, le rate universitarie sono aumentate di più di 200 euro. Noi studenti non abbiamo nessuno che ci tuteli, i rappresentanti non riescono o non sono all'altezza di fare qualcosa. Parlando con loro sembra che le "alte sfere" non li ascoltino. Non possiamo neanche prendercela con i ricercatori, dato che si trovano in una situazione simile e lavorano quasi gratis. Probabilmente solo gli studenti provenienti da famiglie agiate potranno in futuro permettersi l'iscrizione, magari scompariranno le università pubbliche e rimarranno solo quelle private tanto amate dal "nostro" (vergognoso) Governo. Secondo la Gelmini la Riforma ha rinnovato l'Università e premia il merito, ma quello che vedo è solo una cultura morente e lo scoraggiamento delle persone meritevoli, un disincentivo a studiare". Fabio D.

18 Feb 2011, 17:52 | Scrivi | Commenti (45) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Il vero problema dell'Italia è la bassa qualità della docenza dove pochissimi brillano. Professori vecchi poco aggiornati che si mettono in crisi se odono di nuove teorie o nuove scoperte nei loro campi, testi obsoleti, valutazioni arbitrarie (lo scritto non sempre è garanzia di correttezza!) e fuori luogo, nonchè irrappresentative dello studente come troppo spesso accade (per citare le stesse parole del presidente di Almalaurea). Troppi studenti illusi di avere grandi qualità solo per via dei voti alti dati come il pane, mentre in atenei come in Germania i voti alti sono miraggi. L'università è autoreferenziale al limite dell'autismo e non sa neanche minimamente come sia il mondo del lavoro. Favoritismi raccomandazioni baronie etc sono solo le cornici del problema dei problemi: la voglia di NON lavorare di chi ha il posto! C'è gente nei posti di lavoro che non sa lavorare, gente che neanche l'esame di scuola media passerebbe (e magari sfoggiano lauree da 110 e lode).
Fintanto che avremo docenti obsoleti e poco istruiti (l'ignoranza va di pari passo con l'arroganza) non stupitevi di studenti mnemonici che una volta fuori piangono lacrimoni di disoccupazione.
Infatti se ne sono accorti i corsi post-universitari magari sovvenzionati dalle stesse università che proliferano al grido dell'ormai nota insufficienza formativa universitaria (chissà che non lo facciano apposta università e scuole di specializzazione varie)...
Ricominciamo a fare la docenza di qualità e vedrete come magicamente le cose cambieranno in meglio!

Enrico G. 03.01.15 19:11| 
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Io studio medicina presso la facoltà di Genova, la nostra sede non offre quesi nessun servizio, le aule sono o oiene o vuote dipende dagli anni perchè per riuscire a dare gli esami siamo obbligati a non frequentare le lezioni tanto siamo organizzati male.
Gli esami si svolgono nellasessione estiva e invernale e di tantissime materie abbiamo solo due appelli per sessione, conclusione: se devi ridare un esame fionisci sei mesi dopo.
E intanto paghiamo le tasse, ora che uno studente debba dare 2000 euro a un inversità pubblica mi sembra veramente una cosa incivile. E' abbastanza logico capire che uno studente NON ha reddito e quindi le tasse pesano sulla famiglia e tanto!!!
Aggiungete anche che poi uno deve comprarsi i libri, pagarsi il viaggio o la stanza, io un abbonamento del treno lo pago 60 euro, deve comprarsi da mangiare e se resta qualcosa vestirsi... ma come si fa?
Ricordo anche che per studiare serve luce e riscaldamento, almeno d'inverno e la bolletta chi la paga? Sempre la povera famiglia di origine che per quel pezzo di carta è disposta a tutto, ma a volte anche tutto è troppo. Mi madre è pensionata e la mia seconda rata costa più di un mese della sua pensione. Non è giusto! Vi prego mobilitiamoci facciamo qualcosa ma chiediamo che studiare sia un diritto per davvero.. e anche per chi è fuori corso, categoria penalizzata e affossata del tutto.
Questi poveretti se sono rimasti indietro avranno dei motivi, andiamo a vedere se sono tutti figli di papà viziati o se sono fuori corso perchè nella loro vita, breve vita, si sono già fatti un mazzo tanto. Andiamo a vedere la loro situazione non solo economica... prima di stratassarli.
Magari c'è chi non può spostarsi lontano dai genitori, magari c'è chi lavora, magari c'è chi non sta bene, magari c'è chi in famiglia ha persone che non stanno bene, andiamo a vedere queste cose prima di tassarli.
E intanto la seconda rata è ad Aprile, Aprile 2013...

lucila b., genova Commentatore certificato 02.03.13 19:27| 
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Cosa dire?

INFINITA TRISTEZZA

-neoing deluso-

ai a. Commentatore certificato 24.02.11 16:06| 
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Sono Lucio Grassia,classe 53, biologo laureato a Padova in Scienze Biologiche. Ascoltando il consiglio di RETTORE MERIGLIANO, nel 1980, mi sono licenziato dalla Ditta di Milano per la quale ero INFORMATORE TECNICO per lab. di analisi cliniche (incrementai fatturato del 380% in 22mesi)e mi sono trasferito in REPUBBLICA DOMINICATA dove ho insegnare in 2 ottime università private Chimica, Biologia, Acquacoltura ed altre materie inseguendo il SOGNO DI ACCUMULARE ESPERIENZA PER POI POTER ENTRARE NEL SETTORE DELL'ACQUACOLTURA ITALIANA, mia grande passione,allora come oggi, inferno per gli ingenui ma paradiso aperto ai furbi e furbetti e politici rapaci! Dopo 8 anni d'insegnamento e ricerca, senza lussi nè ricchezze, nei quali ho visto i DANNI causati dal TURISMO SESSUALE E NON, allora quasi inesistente, sono rientrato in Italia "per far famiglia" lasciandomi alle spalle oltre alla stima altrui anche l'aver costruito basi e Progetto di ciò che oggi è una Scuola Regionale per l'Insegnamento per l'Acquacoltura nell'Area Caraibica (ISA).Quando nei miei brevi rientri visitavo il Dip di Biologia di PD, alcuni Prof. sbavavano(inutilmente) affinchè li portassi a fare una conferenza/vacanza a S.to Domingo. Il mio reinserimento lavorativo in Italia è stato solamente DURISSIMO...ma scoprendo che nel 1990 il Dip. di Biologia di PADOVA poneva in gara sul Progetto Antartide 2 posti per TECNICO LAUREATO, dopo aver avuto rassicurazioni dai Prof. che dei due posti in bando,UNO ERA LIBERO, pensai di concorrere! Mi hanno preso in giro fino alla terza prova dove la Commissione decise di collocarmi IDONEO come TERZO concorrente (i posti erano 2) facendomi scavalcare da una "biondina" neolaureata ma che aveva fatto TRE MESI DI SUPPLENZA ALLA SCUOLA MEDIA! SIAMO STATI TUTTI FORTUNATI: io,da sempre senza padrini nè padroni, in quel verminaio putrefatto non sarei durato neanche 3 mesi! Inutile dire che OGGI sono FELICE di essere stato scartato da tale marciume. IL RE E' NUDO, RIDIAMO DI LUI !

Lucio Grassia 21.02.11 10:20| 
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quando frequentavo agraria i professori non c'erano mai perchè facevano consulenze però lo stipendio da professori lo prendevano questo è il vero schifo chi ci rimette poi sono gli assistenti i precari che guadagnano 2 lire e si fanno un culo così

tommaso RABITI Commentatore certificato 20.02.11 18:08| 
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ho partecipato al 68, che al contrario di quanto si pensa e si dice, fu una protesta individualista. è sufficinete osservare la classe politica e imprenditoriale che ha generato.
ho 70 anni, laureato in fisica, indovinate dove ho lavorato per 35 anni. solo da pensionato sono ritornato in italia, dove sono nato e non mi è stato permesso di dare il mio contributo al benessere della mia patria.
moltissimi di noi hanno meritato e meritano il rispetto di tutti i popoli stranieri, che riconoscono la civiltà che noi portiamo al mondo. peccato che in italia, al potere siano stati scelte persone indegne, effetto collaterale perverso della democrazia. 260.000 avvocati stanno sostituendo i politici e stanno imbarbarendo la società, separando la legalità dalla giustizia.
detto questo, non mi rimane che dirti di andartene e fare del tuo meglio altrove, almeno finché un sussulto di orgoglio non risvegli questo popolo malato.
ti chiedo scusa a nome della mia generazione che ha saputo generare soltanto questa casta di predatori.
buona fortuna

maurizio cecchi 20.02.11 12:07| 
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ciao... lo so che dovremmo rimanere e lottare per un futuro migliore.. ma siamo cresciuti con il mito di una vita con una maggiore qualità e non possiamo non vogliamo combattere per avere dei diritti che da sempre ci hanno inculcato e che ora ci stanno togliendo.

vattene dall'Italia, lo sto facendo anch'io, a marzo mi laureo e dedicherò un anno intero per tentare di studiare all'estero.

vattene dall'Italia, e vivi la tua vita.

maria ventura 20.02.11 02:56| 
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Io consiglio fortemente a tutti i giovani laureati in discipline ingengeristiche di abbandonare l'Italia ed andare all'estero.
Sono in Inghilterra da 6 anni e la situazione e' molto differente...difficile descrivere come...bisogna provare.

Francesco

Francesco G 19.02.11 23:31| 
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Caro Fabio ti do un consiglio spassionato: VATTENE VIA DALL'ITALIA. Prima lo fai e meglio sara' per te e per il tuo futuro. Trust me you can carry on your studies in Scotland, Ireland, England,Spain, The Nederlands, Germany and probably the US as well. Good luck!

maurizio merea, Zena Commentatore certificato 19.02.11 21:14| 
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Okei, proviamoci

Mirko klamin 19.02.11 20:01| 
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Vorrei, con molta invidia, segnalare che il presidente americano Obama ha, l'altro giorno, organizzato una cena con tutte le migliori menti informatiche (Schmidt di Google,Zuckerberg di Facebook, compreso Steve Jobs nonostante la grave malattia, ecc.)per discutere del futuro dell'america e farsi suggerire come orientare cospicui investimenti sul piano tecnologico che l'amministrazione americana ha intenzione di fare soprattutto nella ricerca a favore dei giovani.
Il confronto con quanto succede in Italia è impietoso; può essere che mi sia sfuggito , ma non ho visto sul blog segnalata questa notizia.
Ve la sottopongo come spunto di discussione....

Claudio ., Milano Commentatore certificato 19.02.11 19:55| 
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Ciao, nel tuo lavoro di informatico il consiglio che posso darit è unico: non predere troppo tempo, cerca di terminare gli studi scegliendo se possibile esami che ti diano un profilo professionale appetibile, Predi la laurea (non fare le'esame di stato) e dopo primo aereo che trovi e vaaaaii.
Nel settore progettista software qui sarai solo supersfruttato, sarai a vita un precario per pochi euro e questo stipendio non permete di fare nulla famiglia compresa.
Non conosco il tuo ramo di specializzazione comnunqe in generale USA Germania, Inghiltereaa, ecc sono nazioni dove ad un programmatore e permesso (cosa inaudita) di avere un futuro e una famiglia.

Nicola 19.02.11 18:18| 
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Fabio accetta un consiglio da chi ce l'ha sempre fatta da solo.

Non perdere tempo, fregatene del 110 e lode e concentrati solo sugli esami importanti che ti serviranno in futuro come base di partenza.

E punta sulla libera professione.

Saluti

A.A.A. 19.02.11 17:25| 
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Sono un assegnista di ricerca. Ovvero se i ricercatori protestano perché si vedono preclusa la carriera appena iniziata, io sono sicuro che non la vedrò mai iniziare. Al massimo mi tocca un assegno di ricerca finché 1) non muore il docente per il quale lavoro 2) qualche progetto presentato non viene accettato e quindi i fondi per il mio assegno non si trovano.

Un assegnista ha un contratto co.co.co e costa all'Ateneo 20K euro all'anno! Ovvero circa 1200 euro al mese, senza 13ma, 14ma, tfr e con contributi per la pensione miseri.
In compenso le esercitazioni sono pagate bene. 20 euro lordi l'ora, che escludono il tempo dedicato a preparare i compiti, ricevere orde di studenti, esaminare i candidati, rispondere alle email, etc. In pratica, la retribuzione reale per le esercitazioni arriva a circa 1euro/ora. Non faremmo prima a raccogliere arance?

In compenso abbiamo diritto a lavorare anche il sabato e la domenica e a non fiatare, altrimenti anche se ci fossero i fondi potremmo non veder rinnovato il contratto.

Mi dispiace solo di sentire assurdità da parte di alcuni utenti sulla inutilità dell'università. Mi sembra di sentire parlare male dell'uva dalla volpe. L'università apre la mente. Ah, io a 23 ero laureato...

Roberto T. Commentatore certificato 19.02.11 16:35| 
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sono un dipendente dell'universita' di padova e volevo prendere spunto dal post per parlare anche del personale tecnico e amministrativo, cioe' i dipendenti pubblici che gestiscono i servizi, il funzionamento delle universita', cioe' quelli che fanno tutto il lavoro di contorno perche' i professori possano fare ricerca e possano fare docenza (gestione amm., manutenzione edifici, servizi al pubblico, biblioteche, ecc).
la riforma non parla di noi, siamo trattati alla stregua del mobilio ed infatti i tagli ci sono anche per noi (eliminazione dei tempi determinati, pensionamenti non sostituiti, servizi delegati al privato con costi maggiori). ma oltre alla preoccupazione di breve periodo (perdita di posti di lavoro dei precari) mi sorge il dubbio (visto che contemporaneamente ai tagli l'ateneo di padova sta' portando avanti una politica di costruzione di nuovi edifici per centinaia di milioni di euro, per i quali i soldi ci sono...) che il prossimo passo sia simile a quello che è avvenuto per le autostrade, cioe' il furto del patrimonio immobiliare pubblico(pagato con le tasse dei cittadini e degli studenti) che potrebbe venir privatizzato magari usando qualche "fondazione".
la mia proposta è quella (naturalmente dovresti fala tua e sponsorizzarla) di slegare il funzionamento dei luoghi universitari da chi ci va' ad insegnare e mi spiego: creare un settore "edifici e servizi universitari" gestiti da personale pubblico (non dai professori baronbi che sono figure piu' politiche) che li mette a disposizione dei corsi e dei professori, che sarebbero a quel punto solo degli utenti e non padroni del sistema universitario. il fatto di slegare i due mondi potrebbe inoltre incentivare l'uso degli spazi e delle attrezzature come luogo di ritrovo per associazioni, studenti, iniziative culturali e di informazione. una rivoluzione. dei luoghi publici messi al riparo della privatizzazione di rapina.
ps: un professore fascia A guadagna dalle 4/8 volte un dipendente piu' le consulenze

gnaffetto gnaffo 19.02.11 14:45| 
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A posteriori penso sarebbe stato meglio se ci si fosse rifiutati fin da subito a dare corsi gratuitamente. Il sistema università si sarebbe reso conto prima di come le cose stessero andando a rotoli.

Giovanni Cangiani 19.02.11 14:18| 
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Buongiorno a tutti. Chi scrive è uno che ha lasciato schifato l'Università quando aveva ventitre anni per due solide ragioni:
a) quello che gli veniva insegnato era una massa di stupidaggini che si potevano benissimo apprendere in nove mesi di corso fatto bene e che venivano invece diluite su più anni per giustificare strutture e corpo docente. Stesso metodo adottato dai docenti quando scrivono i libri di testo. Fiumi di parole e centinaia di pagine per esprimere tre concetti messi in croce.
b) ho visto tanta maleducazione e tali porcherie, favoritismi, angherie, soprusi, cafonate e via dicendo che mi sarei sentito stupido a rimanere in quella fucina di cloni per il futuro sistema economico-sociale.
Detto questo devo aggiungere che non comprendo le attuali manifestazioni contro la riforma Gelmini e ciò a prescindere dalla mia condivisione o non condivisione della riforma stessa. Semplicemente perchè gli studenti avevano tante e tali ragioni di incavolarsi negli anni addietro ben più importanti e gravi della riforma in questione ma, dal sessantotto in poi, non li ho più visti manifestare in modo convinto e combattvo. E anche il sessantotto, poi, non ha prodotto il benchè minimo effetto se non forse quello di impoverire il sistema culturale in Italia e nel mondo occidentale.
Volevo anche aggiungere che non è vero che il nostro paese non investe abbastanza denaro nella ricerca. Non lo fa a sufficienza con i capitoli di spesa della contabilità di Stato, è vero, ma lo facciamo indirettamente noi Italiani quando paghiamo moltissimi generi di prima necessità a prezzi che non hanno uguali in Europa. La maggior parte della ricerca nel mondo è fatta da aziende private, specialmente nel settore farmaceutico e medico e noi Italiani abbiamo forse i prezzi delle medicine più cari d'Europa. Così, con questa Telethon forzata noi facciamo guadagnare le multinazionali del farmaco che poi investono una parte del nostro denaro in ricerca.

Arturo G., Genova Commentatore certificato 19.02.11 13:10| 
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E' colpa solo della Gelmini o magari all'Università di Padova si dovrebbe guardare anche come vengono spesi i soldi? Ad esempio, invece di assumere a tempo indeterminato il figlio dell'ex rettore come fonico audio (a cosa serve?!?) potrebbero aver assunto un ricercatore....
Ma quando questo è accaduto non ho visto nessun corteo di protesta a Padova...
Fonte:
http://www.corriereuniv.it/cms/2010/01/da-nostradamus-a-parentopoli%e2%80%a6/

Gianni R., Vicenza Commentatore certificato 19.02.11 11:23| 
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LADIES & GENTLEMEN LA MIA RAGAZZA SI E' LAUREATA 2 ANNI FA IN MEDICINA E NON TROVANDO LAVORO NEL SETTORE STA BATTENDO DA DIVERSO TEMPO LE SOCIETA' DI LAVORO INTERINALE E SAPETE CHE COSA GLI HANNO DETTO DIVERSE VOLTE IN QUESTI CENTRI:"TI CONVIENE CANCELLARE DAL CURRICULUM LA LAUREA IN MEDICINA SE NO NON TI PRENDE NESSUNO IN UN LAVORO [NORMALE]"SEI TROPPO QUALIFICATA!!"
AHHHH AHHHH AHHHH
VIVA L'ITALIA!!!!

robert p., ferrara Commentatore certificato 19.02.11 11:01| 
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Vorrei ricordare a tutti gli studenti di sto paese di m. Che nei paesi in cui nascono fermenti che poi portano al ribaltamento del sistema il tutto parte proprio dagli studenti universitari che hanno le energie giuste per dar fuoco alle polveri. Poi tutti gli altri settori sani della società si uniscono e il tiranno cade.
Cari studenti crediamo e speriamo in voi ma fate presto ! Quanto siete ancora disposti a ingoiare merda ?

Giuseppe Maldera, Chiavari Commentatore certificato 19.02.11 10:31| 
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Io frequento Ingegneria civile a modena e fortunatamente nella mia facoltà tutto questo non è successo. però conosco la situazione di altre facoltà dove molte cattedre sono assegnate a ricercatori che puntualmente aderiscono alla protesta e i corsi non vengono tenuti. Segnalo soprattutto una situazione preoccupante alla facoltà di psicologia dell'università di Parma. In quel caso molti ragazzi non possono dare gli ultimi esami perchè non ci sono i corsi e molti saranno costretti a trasferirsi in un'altra università per farlo (ma la più vicina è Cesena!!!). Inoltre anche per i ragazzi iscritti al primo anno la situazione lì è difficile e addirittura non si sa se dal prossimo anno accademico l'università accetterà nuovi iscritti oppure chiuderà definitivamente.
Noi paghiamo le tasse universitarie, ma dalle facoltà non abbiamo alcuna rassicurazione sul nostro futuro... è davvero conveniente continuare a studiare...???

Federico Oppi 19.02.11 10:23| 
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Non è che quando scriviamo del declino di questo paese scriviamo cazzate..
Che fare?
Bè, innanzitutto, evitare di essere monotematici: occorre evitare assolutamente le lotte singole, 'non politiche', etc. questo infatti è il modo migliore per condannarsi alla sconfitta. Le singole lotte prese ad una ad una, separatamente, vengono sconfitte tutte.
Poi, in secondo luogo, elevare il livello di coscienza (che significa?) significa questo: capire CHI è il nemico principale. Queste cose non avvengono per caso, avvengono nel preciso interesse di qualcuno. Quindi occorrerebbe saper indentificare sempre il nemico, sotto qualunque veste egli si nasconda.

Josef Dzugashvili (stalin) Commentatore certificato 19.02.11 01:56| 
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http://www.youtube.com/watch?v=ERsVPkUwKtM&feature=BF&list=FLtTyizFBMg2U&index=31

anib roma Commentatore certificato 19.02.11 00:36| 
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L'università, come la scuola sta cambiando...in peggio ovviamente...e ascoltando Benigni a Sanremo si comprende il motivo...un popolo acculturato fa paura a chi governa perchè è in grado di giudicarli e non farsi guidare come pecore al pascolo...

Donald Sapphiro 19.02.11 00:16| 
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Mia moglie ha tenuto per due anni un corso a Urbino (viviamo in provincia di Roma) e tra viaggi e permottamenti è andata in pareggio.
A Roma è peggio: lì ci sono i corsi a titolo gratuito.
Colori i quali li tengono lo fanno nella speranza di raccogliere le briciole dei professori...
Quanto deve succedere ancora per farci capire che dopo la schiavitù fisica stiamo provando quella intellettuale?
Architetti con Dottorati e scuole di specializzazione pagati 800€ con contratto a progetto dai grandi studi romani, senza fare nomi, che hanno preso appalti miliardari all'Aquila e i cui titolari appaiono in televisione per raccontare come hanno salvato i monumenti.
Noi stiamo preparando le valigie.

Mario Cossu 19.02.11 00:09| 
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Caro ragazzo non ti scoraggiare,la vita è lotta,solo l'amore rende tutto più sopportabile ed io sono innamorato pazzo di questo paese e dei suoi abitanti,è arrivata l'ora di unirci tutti per far valere le nostre ragioni, GIUSTIZIA LIBERTA,e l'inno di MAMELI come à spiegato BENIGNI è molto appropriato.AUGURI A TUTTI

salvatore castellano 18.02.11 22:58| 
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Ecco la nostra itaglietta..
Siamo e dico siamo nel 2011...nel mondo e boom di robotica, informatica, nanoteconologie, nuovi materiali, biomedicale, chimica specie in Germania e farmaceutica anche in Francia...
NOI: muratori ( tutto il rispetto), ditte piccole di edilizia, tutti venditori, fornitori, subfornitori...mal'italia che produce di minimamente avanzato..nulla. Aggiungo comepopolo stiamo diventando sempre piu ignoranti: avete visto gli Egiziani in Tv? tutti parlavano abb bene l'inglese..Il paese ITALIA ormai è sulla bancarotta..questioni di mesi..nemmeno di anni

Marco30 18.02.11 20:43| 
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Caro amico quello che studi, se vuoi restare qui, è abbastanza irrilevante. L'università italiana è strutturata su criteri totalmente sbagliati. Sforna una quantità ed una qualità (almeno sulla carta) di laureati che solo Germania, Giappone, India, Cina e USA sono in grado di assorbire.

Per il resto del mondo sarebbe il caso di modellare gli atenei alle esigenze del territorio come fanno in tutto il mondo. In Italia avremmo dannatamente bisogno di gente che studia il territorio, agraria, storia dell’arte, archeologia, eccetera. Cerco di spiegarmi; è abbastanza inutile sfornare ingegneri di un certo tipo o fisici nucleari se poi non c'è vera richiesta di mercato.

Troveranno lavoro? Certo che lo troveranno! Ma il loro titolo sarà usato dagli HR solo per selezionare il personale. Un fisico nucleare si sa che è più serio e porta a termine un compito (almeno in genere) più celermente di un diplomato al tecnico industriale. Poi però nella maggior parte, in questo Paese, non svolgerà mansioni diverse e sarà pagato di conseguenza.

Vuoi un consiglio, se sei in gamba, emigra e smetti di frignare!, punto.

luca A. 18.02.11 20:32| 
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Ciao a tutti. Seguo questo blog dall'inizio, ma è qualche anno che nn posto piu', non perchè gli argomenti hanno perso interesse, ma perchè la situazione a volte sembra cosi' statica da dare le vertigini.
E nn mi riferisco al Blog, ma all'Italietta allo sbando.
Ho frequentato l'Università in un paese extra comunitario, quasi 30 anni fa, e solo ora mi rendo conto di quale immensa fortuna hanno i ragazzi che si possono permettere governi e governanti intelligenti.
Un paese senza cultura, ignorante, in un mondo che si avvia d essere sempre piu' specializzato e basato sulle discipline scientifiche, sulla ricerca, lascia il nostro paese sempre piu' solo, terzomondista e fanalino di coda della coda.
I nostri ragazzi nel mondo portano la nostra intelligenza, la nostra cultura, sono amati, apprezzati, stimati.
Tutto il rispetto che le loro menti nn hanno qui a casa, dove ci si barcamena fra ammuffuti macina soldi lobbisti decrepiti nobel, che pero nn spendono una parola per questo scempio di intelligenze, troppo presi dal ricavare fondi per le loro spesso inutili fondazioni.
Io ho studiato col totale sussidio dello stato, casa, cibo, vestiti, libri, era considerato un lavoro, al temine del corso di studi col primo impiego inizi a restituire il debito allo stato e nn ci sono nè ricchi nè poveri, certo, nn puoi battere la fiacca, non puoi andare fuori corso, non puoi mancare esami prerequisiti nè tantomeno i pomeriggi di tutorial, dove su un corso di 600 persone sei in 15 e sanno chi sei, ma sono convinta che i soldi per fare una cosi cosi in Italia ci sono, si tratta di avviare la macchina quelli che restituiscono il debito mantengono quelli che studiano, manca solo la volonta' di avere de ragazzi domani sempre piu' preparati e quindi molto, ma molto pericolosi per questi circensi di politicanti.
Io voto 5 stelle.
(grandi luca e paolo mi sono divertita un mondo col loro ti sputtanero')

NNseNEpuoPIU 18.02.11 20:30| 
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Fabio, quanti studenti siete in quella università? avete l'opportunità più unica che rara di trovarvi tutti insieme, in un unico posto, di parlarvi di problemi comuni e formare lo zoccolo duro che può cambiare le cose: dipende da voi, fuori le palle e a testa alta andate dritti verso la meta! non arrendetevi prima ancora di averci tentato!

Ferdinando A. Commentatore certificato 18.02.11 20:23| 
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Anche nell'Università Politecnica delle Marche funziona così! Nel mio corso di Laurea SPECIALISTICA su 16 esami ne ho ben 3 "tappabuchi" e altri 4 di dubbia utilità... sto studiando tante cose inutili per il mio futuro!
Sono in_ca_X_a_to nero!!!

Daniele M. 18.02.11 19:52| 
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Purtroppo stiamo diventando un popolo di ignoranti,governati da gente ancora più ignorante!!!per non dire di peggio.

mauro r., lucca Commentatore certificato 18.02.11 19:34| 
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Ciao a tutti
Non voglio polemizzare, ma la nostra università versa in condizione pietose proprio perchè ci sono corsi insulsi e completamente inutili, utilizzati dai baronetti di turno solo per guadagnare qualche soldo in più (almeno questa è stata la mia esperienza). La nostra è un università poco seria e che prepara poco o niente al futuro, credo questo sia il problema e spesso non prepara perchè invece di focalizzarsi su quei 10-15 corsi FONDAMENTALI per il mestiere futuro, ci si perde in ore ed ore di piccoli corsi che lasciano il tempo che trovano.
Per quel che riguarda i crediti extra per laurearsi di cui parla Fabio, credo siano reperibili facendo corsi (extrauniversitari) privati, che costano è vero, ma insegnano molto di più di 1000 ore di lezione universitarie (anche qui mia personale esperienza).
Nessuna polemica feroce solo un commento da cui potrebbe partire una discussione.

Nicola P., Parma Commentatore certificato 18.02.11 19:25| 
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doppio post: mi scuso per l'orrore/lapsus (hanno) nel messaggio precedente :)

e dimenticavo: parecchi ricercatori (i senior) sono li da anni, ora se non vincono il concorso da associati entro un certo numero di anni li cacciano.

P. G., Civitavecchia(RM) Commentatore certificato 18.02.11 18:28| 
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Qui Roma Sapienza, Ingegneria, fortunatamente l'ultimo hanno. Aggiungo che non solo è tutto vero quanto riporta il ragazzo di Padova, ma inoltre stanno demonizzando (per non dire che li tagliano, suona brutto) i contrattisti che a due euro portavano avanti corsi giganteschi.

Per quanto riguarda il merito: non hanno fatto in tempo a fare sta riforma che i ricercatori "spinti" sono subito diventati professori associati sfruttando le novità.

P. G., Civitavecchia(RM) Commentatore certificato 18.02.11 18:25| 
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CIAO BEPPE
PRIMA CI HANNO DISTRUTTO ECONOMICAMENTE ED ORA DAL PUNTO DI VISTA DELLE'EDUACAZIONE UNIVERSITARIA PAGHIAMO PEGNO,GRAZIE ALLA GERMINI ED AHI VENDUTI DEI PARTITI,ALLE POLITICHE DI NONNO B
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 18.02.11 18:01| 
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