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L'identikit del morto stradale


incidente_autostradale.jpg
La statistica è quella cosa che tutti mangiano un pollo a testa, ma in realtà c'è chi ne mangia due e chi nessuno. Talvolta però la conoscenza delle statistiche può allungare la vita. E' stato reso noto l'identikit del morto tipico da incidente stradale. E' un uomo (72%), ha tra i 20 e i 24 anni ed è il guidatore (69,2%). L'incidente mortale avviene in una strada urbana (76%), preferibilmente nel mese di luglio e tra l'una e le cinque del mattino. I giorni con più incidenti, anche non mortali, sono il giovedì e il venerdì nell'orario di ritorno a casa, tra le 18 e le 19. Ti riconosci nell'identikit? Muoviti se puoi con i mezzi . Nel 2009 sono morte 4.237 persone sulle strade italiane. Questa strage è un'emergenza nazionale da affrontare subito e con misure straordinarie. Il blog se ne occuperà per tutto il 2011. Oggi, per le statistiche, entro mezzanotte, moriranno 11 o 12 persone.

8 Feb 2011, 14:51 | Scrivi | Commenti (59) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Però in italia...
Peccato che le pubblicità shock che trasmettono nelle televisioni del resto d'Europa, con immagini di incidenti ed altro, da noi sono state proibite perchè " spaventano" l'opinione pubblica. Gli ipocriti e paternalisti di stile democristiano non moriranno mai!
Peccato che la polizia stradale ha gli stessi organici del 1960 quando le auto erano un sesto di adesso. Ci sono anche i vigili e le altre forze dell'ordine, ma però se togliamo le grandi città di notte non sono attivi ed in molti casi sono anche piuttosto impreparati, dato che le forze dell'ordine in italia sembra non servano a tutelare le leggi ma a risolvere il problema della disoccupazione meridionale.
Peccato che in italia abbiamo più studi legali che bar, e solamente a roma piu avvocati che in tutta la Francia, e gli incidenti servono; anche le assicurazioni e gli avvocati " tengono famiglia"; ma nessuno pensa ad una moratoria decennale delle iscrizioni alle facoltà di giurisprudenza.
Peccato che con l'elettronica che condiziona la nostra vita a nessuno sia venuto in mente di limitare automaticamente la velocità delle auto di nuova immatricolazione a 130 all'ora. In italia ora potremmo permettercelo, visto che la Fiat sta per chiudere.
Saluti a tutti!

Marco ., Pontremoli Commentatore certificato 12.02.11 16:50| 
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Per l'Avvocato Matteo Elio Fedele: Caro Avvocato, se vuole un'interpretazione di quel che sta succedendo, se cerca risposte alle sue accorate domande, La prego, consulti il sito che Le suggerisco:
http://it.wikipedia.org/wiki/Anarco-capitalismo
E' una lettura istruttiva circa la natura e la filosofia del modus vivendi malvagio che poco alla volta ci viene cucito addosso come una camicia di forza. Quando tutta l'operazione sarà portata a termine, non potremo farci più nulla; a meno che, presa consapevolezza della natura del fenomeno, non decidiamo di attrezzarci per almeno prevenire la completa attuazione del disegno. Non aggiungo altro: buona lettura e non me ne voglia se L'ho tediata. Cordialmente,
Domenico Maniscalco,

domenico maniscalco, ficarazzi (PA) Commentatore certificato 11.02.11 16:44| 
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Ci sono 2 categorie di morti: le vittime (dei "pirati") e gli stronzi che non sanno guidare. Vedo ogni giorno parecchi e parecchie col telefonino all'orecchio insistentemente finchè guidano(e taluno pure fuma al contempo), vedo gli irascibili che vogliono superare anche se ne sono incapaci, vedo chi si diverte a venirti incontro con gli abbaglinti puntati, vedo chi alle rotatorie si prende la precedenza che non ha, in alcune città vedo chi sfreccia sulle striscie a discapito dei pedoni (e Firenze fa eccezione x Rispetto civico, posso testimoniarlo) vedo molti insomma che dovrebbero rifare la Patente. C'è poco da fare: siamo un mondo di egoisti, altro che il capro espiatorio Berlusconi! Facciamoci tutti l'esame di coscenza. L'incidente è colpa dell'autista, non del somellier o o di chi vende i superalcolici...Chissà perchè, puntuale come le scadenze delle tasse, alle nebbie ecco tamponamenti ed incidenti(talvolta ahinoi ci scappa il morto)? Ma chi ha dato la patente a chi guida in autostrada, si chiede, non certo a torto la vecchina che non la ha mai avuta?
I rally si fanno sulle piste apposite non in autostrada...poi la fretta perchè? Salvo che uno stia male ed abbia urgenza dell'ospedale(ma ci sarebbero le ambulanze x tali casi) che senso ha correre? Certo spesso si trovano le "lumachine" incapaci di guidare oltre i 45 km orari e magari hanno pure la faccia tosta di "tagliarti la strada"(ma sono facilmente superabili appena possibile, non certo sfanalando da idioti e senza "mettere le dovute frecce").
C'è poi perfino quel "montato"(e molti colleghi dei Suem di tutta Italia lo possono sottoscrivere) che non dà nemmeno la precedenza alle ambulanze. Uno non è bello se ha un auto enorme o di chissà quale marca, uno è Bello se sa guidare(anche una 500 d'epoca).
Ci sono poi quelli che guidano senza patente e che in fuga fanno stragi di mamme e bimbi e restano impuniti...ma questo è un altro argomento.
Un infermiere che ha il vezzo di pensare

simone riberto 10.02.11 10:56| 
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Qui da noi ho calcolato che 2 su 10 indossano la cintura di sicurezza, per non parlare dei bimbi piccoli portati in braccio sul sedile anteriore, di chi parla al telefono e distratto investe i pedoni ecc. ecc.
Tutto questo perchè manca un serio controllo!
Più rigore!
e i ragazzi in motorino spesso senza casco, anche in due!

Anna A., Foggia Commentatore certificato 09.02.11 23:15| 
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La statistica degli incidenti stradali è drammatica, non il risalto che ne viene dato sui media. Perchè un morto per la guerra (come i militari in Afghanistan) o per una malattia (come l'influenza suina) fanno più notizia di 12 morti AL GIORNO sulle strade?

Ecco comunque un link con ottimi grafici, numeri e considerazioni sul problema delle vittime sulla strada.

http://www.marcodemitri.it/dati-istat-incidenti-stradali/

Marco De Mitri Commentatore certificato 09.02.11 21:38| 
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Secondo me,per quel che riguarda la strada,bisognerebbe considerare gli utenti delle pecore,che non hanno capacità di ragionamento.
Sono numerose le esperienze che ho vissuto sulla strada di gente che fa manovre o assume comportamenti scellerati.
Come etichettare gente che con il pannello luminoso di incidente acceso e indicazioni sui pannelli informativi che riportavano lo stesso,sfrecciano nella nebbia con visibilità 30 metri,a 115km/h,come rilevato dai sensori della società di gestione dell'autostrada?
Poi possiamo identificare le altre mille cause che hanno contribuito alla carambola di Venezia che ha ispirato il post. Ma al volante,c'è sempre un bipede,troppo spesso dotato di poco intelletto.
I rimedi non saranno mai adeguati alla stupidità umana,perciò sostengo che il codice della strada debba essere scritto per inetti,in modo da prevenire prima del nascere,tutti i comportamenti che possono creare danno agli altri utenti.
La tecnologia ci aiuterà anche in quello,prevedendo sensori sui mezzi che impediranno di avvicinarsi al veicolo che ci precede,che freneranno da sole leggendo con un radar un ostacolo fermo davanti al veicolo.
Poi c'è bisogno di strade sicure,con guardrail a norma,non come quello che ha quasi affettato il pilota polacco Robert Kubika,con fondi in ordine,con segnaletica orizzontale in ordine,con la messa in sicurezza degli incroci,etc,etc.
Ma prima,bisogna impedire all'uomo di sbagliare.
Impedire...

gregory bonafini 09.02.11 19:33| 
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mancano sanzioni vere come multe in base al reddito perchè chi ha una ferrari puo permettersi qualunque infrazione tanto ha i soldi maprova ha fargli il 35% di multa del suo reddito come hai poveri mortali,magari poi ci pensa anche lui a non superare i limiti

gerardo maiorino 09.02.11 18:54| 
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Gente concordo con molti commenti...e alla base c'è l'ignoranza totale del codice della strada...la maggior parte degli automobilisti non conosce le precedenze...un esempio tra tanti.."l'incroci a rotaria"...chi arriva si butta..ignorando le segnaletica verticale e orizzontale che impone l'obbligo della precedenza..a parità di ordine d'arrivo all'incrocio, parte per primo chi ala destra libera..è possibile impegnare l'incrocio solo quando la traiettoria non interferisce con quella dell'altro veicolo che ha la destra libera...
Sono stao un pomeriggio intero a spiegarlo...a deglia amici..duri...come i lecci..non parliamo delle inversioni ad U negli vietati e pericolosi negli incroci regolati da lanterna semaforica veicolare direzionale...vedano la freccetta e fanno l'inversione...poi c'è la follia...la stanchezza,e il bombo...non ultimo il troppo traffico cittadino..un uso smodato...file...
Un altro problema è il traffico pesante, l'80% delle merci viaggia su gomma...è impensabile andare avanti così.....
Occorre sviluppare un trasporto merci potenziando il trasposrto ferroviario,fluviale e navale.
Qui a Livorno abbiamo un canale "lo scolmatore" che arriva fino a Pontedera..renderlo navigabile per delle chiatte consentirebbe di raccogliere l'acque piovane mettendo al sicuro la pianura dagli allagamenti e trasportare merci fino alla provincia di Firenze....
ma lo sappiamo bene..che ci sono gl'interessi, di chi mercanteggia con l'autotrazione...

roby f., Livorno Commentatore certificato 09.02.11 16:31| 
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Credo che la risposta a queste stragi sia la tecnologia, non leggi proibizioniste!!!!
Esiste già la tecnologia per avere vetture sicure, anche nel caso che chi guida sia ubriaco!!!
La Citroèn aveva applicato su alcune vetture un sistema che permetteva di rimanere nella corsia; la Volvo e la Mercedes hanno studiato e applicato su alcune vetture il sistema "safety brake", un sistema che frena e ferma il veicolo prima di un'ostacolo; grazie al sistema "gps" si può controllare la velocità del veicolo limitandolo in base ai limiti della strada che sta percorrendo; infine esiste un sistema(non ricordo di quale casa automobilistica)che con dei sensori posizionati sul lato guida può percepire se l'autista ha bevuto un bicchiere di troppo.
Forse per una volta bisognerebbe fare una legge che obblighi i costruttori di automobili ad applicare di serie queste tecnologie invece di puntare il dito sempre e solo contro i giovani!!!!

jeffrey p., trieste Commentatore certificato 09.02.11 14:42| 
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Ho 41 anni e faccio il vigile del fuoco da 15. Personalmente cambierei il nome del "Codice della strada" e lo ribattezzerei "Protocollo di sopravvivenza".
Forse questo potrebbe contribuire un po' a farlo apparire agli occhi della gente non come un insieme di stupide regole fatte solo per angariare le persone al volante, ma come indicazioni utili ad arrivare vivi alla meta prefissata.
Questo perchè ho potuto vedere come, nel 99% dei casi gli incidenti non siano frutto della fatalità ma dell'aver ignorato consecutivamente più norme prudenziali rendendo alla fine inesistente il margine di sicurezza...
In ultimo: diversi anni fa ho visto un servizio in tv in cui spiegavano come in Inghilterra fossero riusciti ad abbassare il livello di incidenti annuali(che era simile a quello italiano)ad un decimodi quello iniziale.
La formula era semplice: T-Red ad ogni semaforo ed autovelox su tutte le strade con la certezza della punizione in caso di infrazione. Un cammionista intervistato confermava che mentre in Italia poteva percorrere centinaia di chilometri superando il limite di velocità senza vedere una pattuglia di polizia, in Inghilterra se superava il limite era praticamente sicuro che nel giro di 10 minuti sarebbe stato fermato e sanzionato....

Riccardo Molino 09.02.11 13:59| 
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Beh Beppe non tutti sono come te che puoi fare gli orari che vuoi e nessuno ti dice niente!! C'è chi fa l' operaio e ha il capo squadra che ti cazzia se arrivi 5 min in ritardo, se poi aggiungi il fatto che fai pure i turni con orari del cazzo e sia l' abitazione che la ditta sono in posti dove i mezzi pubblici non esistono, la macchina diventa un obbligo. Cmq credo che la maggioranza degli automobilisti sia gente abbastanza prudrente al volante..... certo la cazzata scappa, ma in media. Il problema è quel 10% ( in costante ascesa purtroppo ) di teste di cazzo che in macchina fa numeri da circo, io dico: ok non ci arrivi tu a capire che certe cose son pericolose ??? ci dovrebbe pensare lo stato a fartelo capire a mazzate dietro le orecchie !!! Invece no, c'è l' impunità quasi totale per chi causa incidenti mortali, comincia a togliere la patente a vita a certi personaggi, mettiamo come in Francia il reato penale di violenza stradale, facciamo i controlli seri non trappole per spennare gli automobilisti. Poi i signori delle case automobilistiche dove li vogliamo mettere ??? Quante pubblicità idiote del tipo corri corri pure come un coglione, neve, pioggia, ghiaccio, tanto la tua macchina è sicura hai abs, l' esp, il cccpppp il sarcazzocosa, poi ci si stupisce dell' imbecille infulenzato dalla pubblicità prende uno svincolo a 130 ??? Una mia amica Norvegese mi ha raccontato che anni fa anche da loro era così, poi lo stato giustamente ha detto non è tollerabile che ci siano tutti sti morti.......e giù legnate!! Lassù se fai minchiate ( soppratutto legate all'alcool ) hai la certezza che ti spanano il c..o !! E non c'è il giudice di pace che quando ti beccano a passare col rosso a 180 in retromarcia su due ruote ti leva la multa perchè dovevi correre a casa a curare il gatto malato...

Gesualdo Antani 09.02.11 13:50| 
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SALVE , OGGI LEGGO CHE , IN MERITO AL CASO RUB.. IL SIL... VUOLE FARE CAUSA ALLO STATO.
IO PROPONGO DI TASSARCI E FARE UN AZIONE COLLETIVA POICHE MI SEMBRA CHE NEL SUO OPERATO SI POSSANO RAVVISARE VARIE IPOTESI DI ESTREMI DI REATO COME: EVIDENTI DANNI DI IMMAGGINE DEGLI ITALIANI E DELL'ITALIA, COMPORTAMENTO NON CONSONO AD UN CAPO, MANCANZA DELLE PROMESSE ELETTRORALI , VILIPENDIO ALLA BANDIERA E ALLO STATO ITALIANO, INCITAMENTO ALLA EVASIONE FISCALE, SPERGIURO E INOSERVANZA DELLE LEGGE IN MATERIA DI UTILIZZO DELLE SCORTE E DELLE FORZE DI POLIZIA POSTE AL SERVIZIO DELLA SUA SICUREZZA.
CHIEDO A TUTTI VOI, AMICI, CONOSCENTI, ITALIANI, DI UNIRVI PER FARE SI CHE SI TROVI UNO STUDIO LEGALE CHE POSSA FARE ISTANZA AFFINCHE, SE SUFFRAGATE LE IPOTESI SUDETTE, LA MAGISTRATURA POSSA RISCONTRARE SE VI SIANO EVIDENTI INDIZI E SUFFICENTI PROVE PER UN PROCEDIMENTO.

renato del 09.02.11 13:49| 
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@ Avvocato Matteo Elio Fedele:
esimio, a mio parere Ella si confonde su un fatto oggettivo: la colpa non è dei 150 cavalli sotto alla sella, ma dell'unico somaro che ci sta sopra.

E, per inciso, se ci fossero meno avvocati disonesti in combutta coi periti medico-legali, coi carrozzieri e tutte le altre specie di sanguisughe che rendono il sistema assicurativo italiano il più costoso in Europa, si starebbe tutti molto meglio!

Cordiali saluti.

Alessio Reggiani 09.02.11 13:41| 
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Ciao a tutti ! Io credo che il problema sia causato da molti fattori e mi sembra semplicistico dire che la gente non è attenta abbastanza.
Uno dei problemi è che in Italia siamo tanti,troppi. 60 milioni di persone che si muovono in continuazione in uno spazio troppo piccolo e mal collegato.
Siccome l'automobile è il mezzo preferito da tutti bisogna cercare di RIDURRE i chilometri che si fanno in macchina cercando di andare in treno o autobus. il problema è che i mezzi di trasporto pubblico in italia fanno schifo. sono poco frequenti ,sempre pieni e sempre in ritardo . quindi io direi basta con la costruzione di strade ,autostrade.è necessario investire più risorse nei mezzi pubblici e nella rete ferroviaria, no che per fare 30 km ci sia un treno ogni mezzora e pure in ritardo!

Lorenzo Baraldi 09.02.11 13:28| 
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Caro Beppe,
mi fa estremamente piacere che si sia aperta questa discussione perchè era proprio un punto che avrei voluto affrontare: come molti di voi sapranno qualche giorno fa a Trieste un camion si è immesso in autostrada contromano (e non è la prima volta in questa zona) ed ha centrato una vettura uccidendo padre e figlia di pochi mesi (la madre è grave).
1) negli USA in prossimità degli svincoli di uscita esistono delle bande chiodate che se percorse nel verso giusto si abbassano mentre se ci vai sopra contromano arrestano immediatamente il veicolo che le attraversa. Quanto costerebbe adottare questa soluzione banale per risparmiare anche una sola vittima?
2) se esistono dei sistemi di sicurezza (come esistono sulle vetture di un certo livello) perchè non renderli obbligatori a tutti i veicoli? è giusto risparmiare sulla sicurezza? se uno vuole risparmiare eviti di prendersi il clima o i sedili in pelle, ma certe dotazioni di sicurezza dovrebbero essere obbligatorie. Anzi le società che investono in ricerca sulla sicurezza vedrebbero i loro sforzi ripagati dai diritti sui brevetti dei dispositivi che le altre case automobilistiche dovranno montare (basterebbe una commissione che esamini quali di essi siano da rendere obbligatori)
3) Con la polizza RCA paghiamo tutti un cospicuo contributo al servizio sanitario nazionale (10.50% del premio). Com'è possibile che le vittime di incidenti possano essere "mandate a casa"?
4) in giornate come quelle di ieri sulla A4 i giornali titolano nebbia killer. Non sarà che la nebbia è sempre esistita ed in realtà killer sono quei pezzi di m. che corrono a 130 con una visibilità di venti metri?
5) Vogliono fare la TAV, va bene dicono che serve... (passerà a 30 metri da casa mia, per cui mi sento fortemente parte in causa) daccordo se serve al paese fatela, ma poi non voglio vedere più un solo camion in autostrada!
scusate l'ultimo sfogo, buona giornata a tutti.

Antonio Manià (carpe.diem) Commentatore certificato 09.02.11 11:58| 
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Salve a tutti......ho 27 anni e possiedo la patente da 6!!Sono daccordissimo sul discorso che fate voi......se si riuscissero a vendere vetture e moto con una velocità "autolimitata" si salverebbero molte vite......ma il problema è un altro, fatta la legge e creato l'inganno.....oggi chiunque puo entrare in un officina, spende 300 euro per far fare al proprio mezzo determinati interventi....potenziamento del motore (su motori aspirati il motore si sveglia un pochino,e va bene... ma sui motori turbo diesel e turbo benzina si possono prendere anche 30 cv in un nulla)poi da appassionato posso dire...che a volte la potenza serve anche per uscire da situazioni di pericolo..(VA USATA CON LA TESTA)..Io reagirei per via trasversale....riformerei l'iter della scuola guida....cercherei di entrare nella psiche dei ragazzi che vogliono prendere la patente, con video e foto di incidenti gravi e magari anche una bella chiaccherata con le forze dell'ordine...l'esame scritto lo lascerei cosi com'è...MA STRAVOLGEREI LE GUIDE......es..le prime 5 guide si prende un po di esperienza con i comandi, poi direttamente in pista, a fare percorsi di precisione, manovre in retromarcia, parcheggi, prova aquaplaning, controllo del mezzo su pavimento in resina bagnato, per conoscere il comportamento della vettura e capire come reagire con i comandi......BISOGNA FAR CAPIRE A CHI PRENDE LA PATENTE CHE TUTTE QUESTE TECNICHE SERVONO PER SALVARSI E NON PER FARE GLI IMBECILLI IN CITTà...se uno ha voglia di fare l'imbecille spende 30 euro va in pista si fa 5 giri...si sfoga un po per poi tornare in strada a rispettare limiti precedenze attraversamenti pedonali ecc ecc ecc ecc......
Io sono un grande appassionato di motori...(anche se beppe gli odia giustamente) quindi per ora lasciamo la meccanica e l'elettronica così com'è, insegnamo ai nostri figli l'educazione stradale....e per finire una bella legge che vieta l'uso di auto con piu di 70 cv fino ai 25

matteo damico 09.02.11 11:38| 
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....e chi si prende l'incarico di spiegare a questi coglioncelli che giocano con la propria vita a cominciare dalle troppe birre ingozzate e anche peggio per finire addosso ad un palo quando va bene oppure a rovinare altre vite, queste si innocenti, che hanno la sventura d'incrociarli sulle strade. Potenzialmente, li vedi alla guida con telefonino, escono da un parcheggio senza dare precedenza e spesso ti sorpassano nei centri urbani come fossero i padroni della strada,sono i soggetti che possono finire la loro breve vita. E queste notizie le conoscono anche loro, ma se ne fottono. Se dovessi subire un incidente da questi deficienti, vorrei poter avere la forza per spiegarlo a modo mio come ci si comportra sulle strade alla guida di un'auto. Nessuna pietà per ubriachi e drogati al volante, ma per le loro vittime si.

stefano collica, Villanova Mondovì Commentatore certificato 09.02.11 11:26| 
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una domanda che mi stò ponendo da diversi anni è la seguente: "ma le nostre strade, esistenti e soprattutto nuove, sono omologate?". Io ho il sospetto di no, o se vengono omologate, qualcosa non funziona. Tralascio la marea di esempi di strade eseguite male dove gli incidenti si contano a iosa, ma un esempio che ho vissuto sulla mia pelle mi ha lasciato veramente all'inizo sbigottito ma puoi veramente incavolato nero. Recentemente (circa due anni) hanno aperto il tratto della superstrada che da Magenta porta a Malpensa. La notte piovve di brutto, niente però di eccezzionale, la mattina dopo dovevo andare in malpensa a "recuperare" mio cognato. Lo scempio che vidi fu veramente incredibile. Ad ogni cavalcavia, tunnellate di terra e fango che rendevano alcuni tratti praticamente impraticabili. incuriosito mi sono fermato e verificai che il problema era sorto in quanto mancava la realizzazione dei canali per il deflusso dell'acqua piovana. ma non in un cavalcavia, praticamente in tutti. Come è possibile una cosa del genere? Domanda, chi l'ha progettata? Chi l'ha controllata?. Un'altro esempio della mia zona è la realizzazione di una rotonda, in sostituzione di un incrocio sulla statale 11 che da quando esiste il traffico è praticamente impazzito. La rotonda è praticamente sottodimensionata e le colonne a volte raggiongono il kilometro e mezzo. Ma le rotonde non dovevano velocizzare il traffico? Poi grazie ai furbi, stanchi di stare in colonna, avvengono gli incidenti. Prima di dare retta alle statistiche io direi di prendere in mano il manuale dell'Ingegnere per verificare se le strade in Italia sono realizzate secondo le norme e poi partirei con le denunce. Gli incidenti prevalentemente avvengono perchè le strade sono mal eseguite, mal mantenute e sottodimensionate al fabbisogno, poi possiamo metterci il delinquente drogato alcolizzato ecc. ecc. però prima, mi ripeto, verifichiamo la loro idoneità.

Giovanni Caria 09.02.11 11:25| 
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Cazzo Beppe non potevi inziare prima? A quest'ora saremmo gia' liberi da questo marciume, anche se sono a favore del processo breve ma solo dopo che e' stato giudicato berlusconi, ma non si puo attendere tanti anni per aver un processo, sappiate che qui a londra non ci deridono solo per il berlusca ma anche per la lungaggine dei nostri processi.

salvatore solaro 09.02.11 11:10| 
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Bravi, Grazie. Perchè non viene fatta anche una statistica per Marca e Modello del veicolo? Purtroppo ci sono alcuni modelli di auto senz'altro più vulnerabili e che hanno causato più feriti e/o morti. Vogliamo sapere quali sono!

Federico Caloi 09.02.11 10:48| 
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ieri sera ho impiegato circa 3 ore e mezza a percorrere la strada tra Teolo (PD) e San Donà di Piave (VE) quasi tutta condita da una nebbia molto fitta con visibilità mai superiore ai 40/50 metri. Ieri il Veneto è stato paralizzato dagli incidenti che si sono verificati nelle autostrade, ma non solo, che hanno causato 2 morti e la chiusura delle stesse per molte ore con code interminabili! purtroppo l'importante è sempre correre e mai rispettare le norme di sicurezza come la moderazione della velocità e la distanza da chi ti precede. Non è la nebbia che causa i morti e gli incidenti...

Alessandro Buoso 09.02.11 10:18| 
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Da ragazzo ho avuto la mia bella dose di incidenti in auto (per fortuna mai gravi) dovuti alla mia incoscienza, e per l'esperienza che ho delle strade (sono autista di camion dal 1985) posso dire senza tema di smentite che l'applicazione di un limitatore di velocità ridurrebbe di molto i danni materiali e umani causati dagli incidenti.
Sui mezzi pesanti il limitatore è installato per legge dal 1990 in tutta Europa e,tranne gli inevitabili quanto prettamente italiani casi di manomissione, assolve egregiamente ai suoi compiti: evitare gli eccessi di velocità e, non ultimo, i consumi.

Roberto Rivoira 09.02.11 10:11| 
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Beh, basti pensare alle sigarette. Anche se non sono vietate, è risaputo che di certo non fanno bene, eppure le vendono... Ma in che razza di mondo viviamo???

Guseppe Sergi 09.02.11 10:11| 
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io vorrei che fossero disponibili anche i dati delle autovetture coinvolte in incidenti, perché credo che esistano macchine più o meno sicure a prescindere dai test euroncap. Non faccio nomi per evitare guerre di religione, ma per lavoro ho utilizzato varie utilitarie e anche se avevano tutte 5 stelle euroncap alcune le ho trovate molto più pericolose di altre per fattori come visibilità di guida, tenuta di strada e erogazione del motore. Purtroppo l'euroncap considera solo la sicurezza in caso di urto, e le case automobilistiche tarano la progettazione sul quei parametri tralasciandone altri altrettanto importanti!

Tiziano 09.02.11 10:10| 
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Sono anche io un avvocato civilista e mi riconosco in pieno nelle considerazione svolte dal collega Matteo Elio Fedele; sono convinto che il problema della sicurezza stradale non abbia una soluzione univoca e ben determinata ma necessiti di un complesso di interventi coordinati e specifici dai quali nessuno può tirasi fuori: case costruttrici, istituzioni, cittadini, legislatore, forze dell'ordine ... tutti dovremmo sentirci coinvolti in questa battaglia di civiltà. Aggiungo però un ulteriore spunto di riflessione, magari fuori tema, ma che mi è venuto in mente leggendo l'intervento precedente: per esperienza diretta, maturata in numerosi casi professionali che ho trattato personalmente, le compagnie assicuratrici tendono a trattare tempestivamente ed efficacemente i piccoli sinistri, i casi semplici (magari per eludere l'obbligo di pagare gli onorari legali all'avvocato che assiste il cittadino) mentre abbandonano completamente a se stesse le famiglie di persone coinvolte in sinistri molto gravi, assumendo in quei casi un atteggiamento dilatorio, ostruzionistico e vessatorio! E' una vergogna poco conosciuta e spesso ignorata che soltanto gli operatori della giustizia e purtroppo chi ha la sfortuna di vivere una disgrazia del genere, conoscono. Le Assicurazioni e le Banche in Italia hanno un potere economico enorme, e conseguenti enormi connivenze a qualsiasi livello, e quasi mai utilizzano questo potere nell'interesse dei cittadini.

Antonio Stragapede 09.02.11 10:02| 
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Vorrei sfatare la convinzione che il SUV sia più sicuro. Anzi spesso è l'opposto.
E' vero che in un incidente con un'altra auto provoca la morte dei malcapitati dell'altro mezzo specie se li colpisce nella fiancata, ma se il SUV ha un urto con un ostacolo fisso, è assai meno sicuro di un'autovettura perchè il suo peso eccessivo provoca lo schiacciamento dell'abitacolo. Vedere i test euroncap.
Prendiamo gli autotreni: se urtano un veicolo si scalfiscono appena ma se vanno contro un albero a 20 all'ora il guidatore non ha alcuna speranza di sopravvivere perchè il peso del carico e del rimorchio schiaccia la cabina !!!!

Sui morti per strada le soluzioni sarebbero:
1) auto con vel massima pari a quella in cui superano il test euroncap
2) auto senza guidatore o perlomeno che non si avviano o si fermano se il guidatore è ubriaco, drogato o manifesta sintomi di colpo di sonno.
3) telelavoro e potenziamento dei mezzi e delle piste ciclabili : per le città grandi esistono le bici elettriche, io ne ho una !!!!

http://www.italwin.it/

aldo p., Milano Commentatore certificato 09.02.11 09:23| 
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Discussione

Purtroppo le statistiche parlano chiaro...però Beppe vorrei proporre una riflessione.....è molti anni che vediamo "incidenti stradali" dove spesso le cause principali sono la scars prudenza...intesa come velocità,scarsa conoscenza del codice della strada,ecc..Premesso questo, vorrei evidenziare il fatto che spesso gli autovicoli anche in sinistri banali,"s'accartocciano" come il giornale...a mio parere troppo, e in questi casi l'airbag e le cinture non servono a nulla.
Molti automobilisti, preferiscono guardare al Suv..anche per motivi di sicurezza e non solo per status simbol...inoltre bisogna considerare che anche in incidenti modesti le berline si danneggiano seriamente ed i costi di riparazione sono alti...
Possibile che l'industria automobilistica, non abbia ancora messo mano in tal senso..eppure investono migliaia di soldi nello sport automobilistico..ma i risultati dove sono? e non ci raccontino che le auto sono progettate in questo modo per dissipare l'energia dell'urto...perchè allora nel Rally le auto che si ribaltano rimangano intere?..la mia impressione è che l'unica sicurezza che una persona ha è quella di dover comprare l'auto nuova..sempre se uno rimane vivo.....

roby f., Livorno Commentatore certificato 09.02.11 08:36| 
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Con questo articolo si fa gratuito terrorismo psicologico.Si colpiscono i più deboli. Coloro che con il mezzo di trasporto privato vanno a lavorare anche nei punti difficilmente o per nulla raggiungibili dai mezzi pubblici. Fa la spesa settimanale più agevolmente anche chi abita nelle più sperdute campagne. Con questi lugubri latrati ci vorreste far tornare al medioevo.Ma andate a.....
Giuseppe De Marco

Giuseppe De Marco 09.02.11 00:49| 
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Per completare la statistica va ricordato
che i giovani tra i 15 e i 25 anni hanno
come prima causa di morte gli incidenti
stradali tra l'una e le cinque delle notti
del venerdì e del sabato. Motivo per cui a
tutte le feste dei 18 anni degli amici di
mia figlia sono andato costantemente a
riprenderla a mezzanotte, anche se per
motivi a me incomprensibili finiscono
a notte inoltrata se non al mattino.

Francesco Girardi 09.02.11 00:14| 
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la civiltà di uno Stato si vede anche dalla severità che esso ha nei confronti di chi viola il codice stradale.
tutti i paesi civili hanno pene severe contro l'eccesso di velocità.
basti prendere ad esempio gli USA, in cui vi sono sanzioni severissime come la galera per chi eccede i limiti di velocità.
..e in Italia cosa prevede la legge per l'eccesso di velocità? una multa.... giusto per fare cassa!

mic r. Commentatore certificato 08.02.11 23:52| 
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Io ho smesso coll' auto e colle assicurazioni. Mica son matto io.
Io ho smesso col cellulare.
Io mica amo l' accanimento terapeutico di un uomo attaccato ad una macchina.
basta col calcio..
via tonno, e pelati marci col mec donaldo.
e altri ...
basta, serve da togliere i risparmi dalle banche, sono fallite o no!?
Ebbene si stanno nutrendo dei nostri risparmi, chi ha debiti soffra e speri di fare crollare questa economia, con la mia solidarietà...
Basta colla formula uno e le moto, basta.
E poi chi crede in dio si sbattezzi per favore senza fare falsa ipocrisia.

Beteljuce Siam, Patong Commentatore certificato 08.02.11 22:46| 
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io sono autista.....il problema sta nell'educazione stradale
possono continuare ad inasprire pene,sanzioni, farci le analisi come cavie da laboratorio preventive...ma non serve a niente

quello che manca in molte persone e' la consapevolezza che la strada e' un luogo pericoloso
che quando si e' alla guida non si e seduti su una giostra
che si parte prima per andare a lavoro senza fare la gara di formula uno,con le strade di merda che abbiamo
che anche se hai la precedenza devi rallentare un po se vedi che ci sono altre macchine o bici o motorini o pedoni,non siamo soli nella galassia
che se c'e' doppia riga continua non si sorpassa

alcune soluzioni forse piu' incisive con i maleducati stradali,quelli che vanno sempre ,sorpassano sempre e comunque e sara' ma gli va sempre bene, e meno con i consapevoli stradali,quelli che beccano la multa perche' vanno a 53 dove ci sono i 50 o gli viene ritirata la patente dopo aver mangiato due boeri

Le automobili dovranno essere TUTTE dotate di tachigrafo ....si proprio come i camion

Le sanzioni,si va be chi ha i soldi se ne frega delle multe. Quindi?
ogni sanzione deve avere come punto di arrivo la rieducazione stradale
revisione della patente con corsi obbligatori di guida e sicurezza stradale,mantenendo il possesso della patente per recarsi a lavoro
( i camionisti potrebbero avere un permesso speciale per lavorare )

ubriachi e drogati
tema troppo articolato e non facile,
i metodi di accertamento cosi come sono, sono sbagliati,sbilanciati e inefficaci,via un ubriaco ce ne un atlro
so che c'e'gente che per un bichiere o uno spinello ,magari fumato giorni prima in un normale controllo e' stato rovinato ,lavoro perso,anni di controlli spese incredibili(qualche caso di suicidio in italia)

altri invece ubriachissimi strafatti di coca e che hanno ucciso anche persone ,tutt'ora in possesso di patente,recidivi e magari nemmeno sert e commissioni patenti perche' conoscevano qualcuno.....e bla bla


francesco uscidda (usciomaster), salsomaggiore terme Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.02.11 21:17| 
 
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In Italia i trasporti pubblici non vengono sviluppati per far guadagnare chi vende auto e carburanti, nonché i politici con le tasse. Ma è giusto che sia così perché all'italiano medio (squallido) puoi toccare tutto ma non l'automobile.

lo f., Cologno Monzese Commentatore certificato 08.02.11 20:58| 
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In Italia, anche se hai una Ferrari da 500.000 euro, non esiste una strada pubblica dove tu possa superare i 130 Km/h. Anzi, nella maggior parte delle strade pubbliche il limite è 110, 90, 70, 50. Talvolta perfino 30!
Però, in Italia, non esiste in commercio una sola automobile che non superi i 130 Km/h. Perfino le Smart li superano!
E fin dall'autoscuola sappiamo tutti che oltre il 90% degli incidenti stradali è causato dalla velocità eccessiva.
E' un'ipocrisia colossale!
Sarebbe come se fosse proibito l'uso dell'eroina, ma ne fosse permessa la vendita!

Luigi Vicenza, Vicenza Commentatore certificato 08.02.11 19:44| 
 
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Sono un avvocato civilista, patentato da oltre 30 anni, con alle spalle 22 anni di professione e soprattutto uno Zio parte paterna morto a 23 anni, due zii parte materna morti da circa sette anni per colpa di una donna a cui era stata ritirata la patente, ed un cognato morto a 21 anni per le strade d'Italia. Sto trattando in questo periodo, quale procuratore di una famiglia distrutta, di un caso di una donna di 64 anni investita da un motociclista di circa 30 anni, sulle strisce pedonali, in città . Il motociclo, una Yamaha 1000 di cilindrata , con oltre 150 CV di potenza, viaggiava a oltre 130 km/h. Pensate Voi all'impatto. Il danneggiante non contento, con la compiacenza di un mio ... collega!!!! ha richiesto il risarcimento al Fondo Vittime della Strada, pende procedimento penale per truffa ai danni dello Stato, mentre la povera signora giace in un letto , da oltre 17 mesi in coma neuro vegetativo irreversibile, e le strutture ospedaliere, dopo sei mesi di degenza la hanno letteralmente cacciata perchè costa dai seicento ai settecento € giornalieri; la famiglia si trova a dover affrontare una situazione incredibile. Deve assolvere alle esigenze di un essere umano in condizioni estremamte critiche ( crisi epilettiche, piaghe da decubito, gestione di una Peg e sonde varie ecc) senza alcuna assistenza sanitaria, senza alcun ristoro da parte delle assicurazioni che ben si guardano dal pronunciarsi su eventiali responsabilità ( tanto la Giustizia non c'e') e su eventuali provvisionali, che tanto risulterebbero utili in questo momento ( la famiglia è quasi del tutto indigente).
In sostanza: è giusto tutto ciò? , è corretto vendere motocicli da pista per uso stradale?
è giusto che le strutture sanitarie vengano gestite da Noi come Imprese? è giusto che le compagnie, nella loro qualità di responsabili civili, siano gestite e di proprietà di chi ha tutto il potere tra le mani? è giusto che un giudizio civile possa durare oltre 10 anni?

Matteo Elio Fedele 08.02.11 19:43| 
 
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http://www.youtube.com/watch?v=z6F0Omv5VZk
credo che in questo video si dica tutto.

il libro si chiama Young Europe. è pubblicato da Aliberti.
E' un capolavoro. L'autore del video e del libro si chiama Matteo Vicino e lavora con la Polizia Stradale da anni.
Ovviamente in Italia il libro non ha avuto successo. E' quasi un vanto a questo punto.
Alla presentazione del libro a Bologna però è venuto il GRANDE GIOVANNI FAVIA consigliere regionale 5 stelle Emilia Romagna.
Il movimento è vicino a questo tema.
Grazie 5 Stelle!
Young Europe team.

Young Europe 08.02.11 19:21| 
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La (insi)sicurezza stradale è un business e le sanzioni amministrative sono fonte di lucro tra i comuni. Non a caso la velocità è la sanzione più gettonata: è facile da contestare, basta una macchinetta, rende bene e non crea educazione stradale.
Il problema grave, a mio modo di vedere, non è la velocità ma l'indiscplina generale ed infrastrutture come le rotonde stradali, per fare un esempoi sotto gli occhi di tutti, costruite solo per far girare i fondi e creare lavoro (con ciò che ne consegue).
Ho collaborato per un po' con associazioni di motociclisti per far rendere più sicure le strade, poi visto il menefreghimo generale, ho lasciato perdere. In compenso, tra i rischi di farmi male e i rischi di incorrere in sanzioni perchè ho superato un limite posto da un incompetente in mezzo al nulla (ma sempre ben sorvegliato) ho ridotto di molto l'uso della moto.
W l'Itaglia.
Dimenticavo: la moto la uso volentieri all'estero: limiti sensati e controlli dove serve che creano cultura dell'attenzione alla guida e dalla riduzione dei pericoli REALI. Non sono andati in Svezia, basta la Francia...

Efisiolacossa 08.02.11 18:25| 
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Ivan Illich lo spiega meglio di come so fare io, comunque è abbastanza intuitivo: se il limite di velocità nelle strade interne la città fosse fissato a 20-30 l'ora, si scorrerebbe meglio di quanto non si faccia con gli intasamenti e soprattutto si permetterebbe la circolazione senza rischio di morte ai ciclisti, che potendo aumentare di numero sgombrerebbero le strade da gran parte delle auto.
Ancora prima di pensare a piste ciclabili conviene rendere ciclabili molte strade ora in monopolio alle auto.

emma rosenberg colorni 08.02.11 18:20| 
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Carissimo Beppe Grillo, io sono un padre che ha perso il proprio figlio di 14 anni sulla strada. Da allora è diventata una battaglia personale e spinto da diverse e vergognose motivazioni che si celano nel dopo incidente per un familiare vittima della strada,tipo, alto numero di vittime innocenti, giustizia inesistente, legali e assicurazioni come avvoltoi, associazioni che approfittano delle nostre tragedie per propaganda e riscontri economici, messa in sicurezza delle strade, tutto questo schifo ha motivato me ed altri familiari e abbiamo creato Gruppi uniti tutela e giustizia per le vittime della strada www.giustiziavittimestrada.org . Siamo presenti anche su facebook. Mi piacerebbe un contatto, potremmo attivare parecchie iniziative insieme. I nostri contatti sono sul sito.

Mariano Belviso 08.02.11 18:06| 
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"Nel 2009 sono morte 4.237 persone sulle strade italiane"

No, Beppe, sono molti di più.
Devi aggiungere quelli che vengono soccorsi, caricati e trasportati da FERITI e poi muoiono in ospedale; ma devi considerare anche quelli che seppur morti, vengono caricati sulle ambulanze, fatti passare per feriti e dichiarati MORTI durante il trasporto, e non inclusi in quel numero.
Quella cifra è FALSATA esattamente come i MORTI /FERITI sul lavoro.

maria . Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.02.11 17:10| 
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una protesta verso berlusconi che lo colpirebbe veramente? non comprare nulla di ciò che viene pubblicizzato dai suoi canali...
fai una lista giornaliera e atteniamoci tutti.

remo longo 08.02.11 16:44| 
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CIAO BEPPE
IO CHE LAVORO PER STRADA CERCO DI MUOVERMI PRIMA,PRIMA CHE MI FACCIANO LA PELLE PER STRADA
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 08.02.11 16:19| 
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(ANSA) - VENEZIA, 8 FEB - Sono diventate due le vittime nell'incidente che ha paralizzato stamane la A4 tra Cessalto e San Stino di Livenza, nel veneziano. Numerosi anche i feriti tra i 20 mezzi coinvolti su entrambe le carreggiate nei tamponamenti causati dalla fitta nebbia.

La A4 e' ancora chiusa tra Venezia e Portogruaro, mentre e' stato riaperto al traffico il Passante. Una ventina i mezzi coinvolti anche a Padova sulla A13, nell'allacciamento tra Padova Sud e Padova Zona Industriale, dove si sono registrati altri feriti. (ANSA).

gagliardo giuseppe 08.02.11 16:04| 
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bella campagna, ma bisogna incominciare non solo ad indignarci e criticare....questo lo sanno fare tutti, dobbiamo pretendere azioni concrete.... ad esempio:
eliminazione e sostituzione dei guardrail tradizionali o detti a ghigliottina (per i motociclisti) con quelli di nuova generazione.
messa in sicurezza delle strade con accorgimenti tali da prevenire imprevisti pericolosi (esempio gli alberi sul ciglio della strada, segnaletica non protetta, ecc)
misure molto....molto severe per i trasgressori, non parlo tanto dell'alcol quanto dei limiti di velocità e rispetto delle segnaletiche in città, inoltre le pene pecuniarie dovrebbero, come in svizzera, essere in base al proprio reddito, perchè un operaio che paga la multa da 200 euro, rispetterò le regole, per un megamanager col suv da 100.000 euro... 200 euro equivalgono a un caffè...
poi tante altre soluzioni ma se si partisse da questo non sarebbe già male.


spero solo che siano stati , che siano e che saranno
BERLUSCHINI E LEGHISTI!

amen !

almeno ci pensa il padretenrno a levarceli dalle palle!

visto che noialtri nun semo boni manco a fare rivoluzioni-guerre civili o incivili- persino manifestazioni unite con fratelli nella merda!


E non parliamo dell'inquinamento, de tumori a norma di legge, basta dobbiamo noi stessi indignarci con noi e con gli altri quando non si capisce che il bene più prezioso è la vita.

marco c. 08.02.11 15:17| 
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Per non parlare dei feriti e dei costi per la società che sono peggio di una guerra di grandi proporzioni... bisogna vietare assolutamente le pubblicità alle automobili che sono molto più nocive delle sigarette!

Alessio 08.02.11 15:12| 
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