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L'Unità scomparsa d'Italia


Italia_61.jpg
L'Unità d'Italia celebrata da chi l'ha distrutta è uno spettacolo che non ci meritiamo.
"Ero un ragazzo di 17 anni, quando fui portato a Torino per visitare "Italia 61" nel centenario dell'Unità d'Italia. Mi ricordo con quanta curiosità visitavo i padiglioni di quella manifestazione. Vivendo in un collegio, non avevo percepito l'emozione sociale di quell'evento. Ora siamo al 150mo; il mio dubbio è: festeggiare consapevolmente o non festeggiare? Che sentimenti provo per l'Italia? Perchè mi pongo questa domanda se tutte le volte che ascolto l'inno nazionale, (manifestazioni sportive), mi commuovo? Senza dubbio ci sono troppi motivi per non festeggiare, e troppo pochi per festeggiare. Penso che tutti si pongano questa domanda. Credo che in questo momento troppe situazioni negative determinano una grande confusione alla nostra identità nazionale. In questo 50 anni sono accaduti fatti cosi nefasti da riportare l'Italia ad essere "Un'espressione geografica".
30/40 fa un gruppo di potere occulto (mafia), ha conquistato il Sud Italia.
25/30 anni fa un altro gruppo (burocrazia) si è stabilizzato al Centro.
10/15 anni fà il potere dei media ha contribuito a diffondere dei comportamenti irresponsabili, ( berlusconismo) al Nord.
Oggi questi fenomeni bloccano un'Italia che vive al di sopra delle sue possibilità, passando da un'emergenza all'altra senza risolverle. Non mi sento orgoglioso di queste celebrazioni, credo che siano necessarie per non deprimere ancora quel senso d'appartenenza che ci rimane. Spero che le manifestazioni vengano indirizzate anche nella direzione di un risveglio dell'orgoglio nazionale per far si che venga superata questa situazione di "blocco". Gli accadimenti nel nord Africa ci consiglia che.......buon anniversario Italia!". delfo e., Cusano Milanino

23 Feb 2011, 22:20 | Scrivi | Commenti (37) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

L'Italia non è mai esistita, il Regno delle due Sicilie è stato distrutto da un massone con il *beneplacito dei Savoia (quelli che scapparono durante la seconda guerra mondiale) Inghilterra, Francia e il papato dell'epoca. Violentato nel tessuto sociale e industriale, indicibili crimini commessi contro soldati, donne, bambini e quei contadini che poi furono chiamati briganti attraverso una legge apposita, brutalmente finiti nel carcere di fenestrelle. I poteri furono decentrati e la criminalità con cui fecero accordi
prese il ruolo e il nome che ha oggi, la mafia che continua a tenere il sud come terra bruciata, tutto ciò solo per pagare i debiti del Piemonte. Oggi l'Italia non è una nazione, regioni con culture diverse e una comunicazione assente, una mafia che mangia educatamente al nord e fa la "cacca" al sud. Io mi vergogno di essere italiano, sopratutto nel nome di quei soldati che hanno dato la vita per difendere un futuro che non ho mai conosciuto.

Dan R., Cariati Commentatore certificato 11.06.13 19:18| 
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L'Italia non è mai esistita, il Regno delle due Sicilie è stato distrutto da un massone con il beneplacido dei Savoia (quelli che scapparono durante la seconda guerra mondiale) Inghilterra, Francia e il papato dell'epoca. Violentato nel tessuto sociale e industriale, indicibili crimini commessi contro soldati, donne, bambini e quei contadini che poi furono chiamati briganti attraverso una legge apposita, brutalmente finiti nel carcere di fenestrelle. I poteri furono decentrati e la criminalità con cui fecero accordi
prese il ruolo e il nome che ha oggi, la mafia che continua a tenere il sud come terra bruciata, tutto ciò solo per pagare i debiti del Piemonte. Oggi l'Italia non è una nazione, regioni con culture diverse e una comunicazione assente, una mafia che mangia educatamente al nord e fa la "cacca" al sud. Io mi vergogno di essere italiano, sopratutto nel nome di quei soldati che hanno dato la vita per difendere un futuro che non ho mai conosciuto.

Dan R., Cariati Commentatore certificato 11.06.13 19:15| 
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LA SGN. GRUBER E' RAPRESENTANTE DEI SUD TIROLESI
E PAGATA CON I LORO SOLDI.
E PUO' DIRE QUELLO CHE VUOLE.

orfeo nitrebla Commentatore certificato 16.04.11 09:55| 
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Volevo solo riferirvi di una commendevole dichiarazione della ex deputato europeo LILLI GRUBER (che ho commesso l'errore di votare, tra l'altro!) cui mi è capitato,ahimè, di assistere durante una trasmissione radiofonica per la ORF austriaca nel 2004/2005, dichiarazione che non mi è andata proprio giu' neppure a cinque anni di distanza e di cui non ho mai parlato. Son certo, peraltro, che in Italia non se ne è venuto mai a sapere! Adesso forse è venuto il momento di parlarne!

Ebbene, la signora Gruber PAGATA COI NOSTRI SOLDI a rappresentare l'Italia all'europarlamento ed eletta grazie agli italiani, ebbe allora
la faccia tosta di dichiarare come NON SI SENTISSE ITALIANA ma in primo luogo tirolese e poi semmai europea! Questa sua esternazione fu la
risposta istintiva e stizzita ad un quesito sul caso Berlusconi e gli elettori italiani.

Ora che si parla del 17 febbraio sarebbe interessante chiederne conto alla giornalista e, sopratutto, sarebbe bene rendere pubblica, non credete? Oltre a chiederle
che cosa abbia mai fatto per l'Italia in quei pochi anni che è riuscita, grazie alla sua visibilità, a frequentare l'Europarlamento, a parte prendersi i nostri lauti soldi!

giordano b., roma Commentatore certificato 27.02.11 18:19| 
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17 Marzo: Compleanno in Famiglia

Quale famiglia non festeggerebbe il compleanno di un nipotino, soprattutto se si tratta dell’unico oppure del più piccolo? Nessuno resisterebbe al desiderio di partecipare a quella festa perché a quel nipotino si sentirebbero legati e tutti vedrebbero in lui il futuro radioso e pieno di speranze che ricolma i vuoti lasciati nell’animo da tutti quei desideri e sogni mai realizzati di genitori, nonni, zii e parenti tutti. Sarebbe l’occasione per sentirsi, almeno per un giorno, tutti uniti da quel medesimo destino che ci ha voluti parenti, sempre serpenti, certo, per carità, ma obbligati a convivere assieme volenti o nolenti. Sarebbe momento utile a tutti per ricaricare la mente affaticata da ansie, paure e rancori che ci accompagnano giorno per giorno, ritrovare fiducia nel domani, superare il senso di solitudine che t’assale malgrado si viva nell’affollamento o l’assordante silenzio in cui vive chi grida e non riesce a farsi sentire. Di un giorno così, ne avremmo bisogno tutti come il pane quotidiano. Anche il popolo italiano ne ha un estremo bisogno, almeno se lo consideriamo una grande famiglia accomunata da un medesimo destino. Un compleanno vero che non divida e quindi meglio se lontano nel tempo, più di quegli anniversari che festeggiano immani tragedie che hanno generato profonde lacerazioni ancora aperte, come le ultime due guerre mondiali. Non che quello non lo sia stato, capiamoci, quella fu' un'immane tragedia soprattutto per le popolazioni del sud ma almeno parliamo di un compleanno di tutto rispetto alla stregua del 14 luglio per i francesi o del 4 luglio per gli americani. Una festa da ripetere ogni anno, si OGNI ANNO cari Marcegaglia, Calderoli, Durnwalder (presidente della provincia di Bolzano), Zaia e “compagnia bella” (VERGOGNATEVI!). Una festa da ripetere, almeno finché l’Italia “unificata” non diventerà finalmente anche “unita”.
W l’Italia!
http.//fabiopozzerle.blogspot.com

fabio pozzerle, Verona Commentatore certificato 27.02.11 13:53| 
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Festeggiare il 150° dell'unità d'Italia?
Perchè? Cosa ci troviamo di così bello da dover festeggiare? Festeggiare il massacro del Sud operato dai Savoia? Il Sud a ferro e fuoco, depredato, violentato e massacrato...sarebbe come chiedere agli Ebrei di fare festa assieme alle SS per quanto hanno subito, chissà se i Maja festeggerebbero l'invasione Spagnola!
Festeggiamo la disoccupazione, l'illegalità, la corruzione, la monnezza, il non arrivare a fine mese... sì dai.... il 17 marzo scendiamo tutti in piazza... non per festeggiare ma per riprenderci il nostro futuro!!!!

fulvio_ok 26.02.11 16:55| 
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io avevo 12 anni nel 1961 e a Italia 61 guardai con stupore la monorotaia pensando che negli anni a venire tutte le città italiane ne avrebbero avuta una, che anni! da Genova con il mio papà prendemmo un treno che veniva del sud e c'erano veramente quegli italiani descritti nei film neorealisti con la valigia di cartone legata con lo spago che puntavano su Torino con speranza ed aspettative! allora ero una bambina, c'era la DC, abbiamo sognato per anni qualcosa di meglio, non avrei mai detto che saremmo finiti così! Non amo la retorica e mi fa un pò ridere l'amor patrio (che ho aempre associato al fascismo)il mio sogno è quando posso stare qualche giorno fuori dall'Italia e dimenticarmene! Via, via dai suoi nani e da quelle tristi e squallide ballerine che non sanno ballare!

gabriella baiesi 26.02.11 15:00| 
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ma che ci sarà mai da festeggiare,sembra di accostarsi alle solite feste demagogiche che durante l'anno,rompono la monotonia dl periodo lavorativo (la lega ha capito lo spirito del magnamangna se si fa festa un di in meno di ruberie per loro)come le esortazioni del "NATALE" dove necessariamente dobbiamo sentirci più buoni salvo il giorno dopo tornare al cinismo della vita quotidiana così,in questa "festa" dovremmo sentirci tutti "ITALIANI!!!!" e il 18 di marzo,tornare ad essere disgustati per essere governati da un inenarrabile puttaniere CRETINO e faccia di m.....Per festeggiare,i signori che fan politica,avrebbero dovuto approfittare delle occasioni che sono state offerte ma NON utilizzate (chissà perchè)per disfarsi di una simile FIGURO allora si che ci sarebbero stati i presupposti per
FESTEGGIARE.Quella truppa di marrani che ci governa,NON merita tanto,anzi ricordiamola come una giornata di LUTTO NAZIONALE,festeggeremo a tempo debito quando il nano verrà BLINDATO e le chiavi buttate via,allora si che ci sarà qualcosa da festeggiare.

emi f., voghera Commentatore certificato 25.02.11 15:58| 
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Egr.Sig.Delfo E., tra l'altro lei scrive: 30/40 anni fa..........mafia al sud; 25/30 " "...........burocrazia al centro; 10/15 " "...........berlusconismo al nord. Ha dimenticato l'ideologia marxista-leninista e lo statalismo che hanno impedito di ovviare a quei "difetti" da lei rilevati e che, ancora oggi, se pur disfatta, continua ad impedire un processo di cambiamento al solo scopo di dimostrare che ancora esiste. La strada perchè l'Italia sia veramente unita è ancora lunga e pericolosa, tanto che nessuna parte politica ha osato proporre un referendum sull'unità d'Italia. Il rischio sarebbe enorme ed i parolai del Paese potrebbero essere smentiti e sbeffeggiati!

Volatile pn 25.02.11 14:54| 
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Caro Delfo scrivendo a te colgo l'occasione per rispondere anche al grande Travaglio, che stimo come persona e come giornalista; è vero che viene il voltastomaco a vedere i nostri attuali dipendenti riempirsi la bocca con i 150 anni dell'Unità d'Italia ed è anche vero che come dice Travaglio "mi vergogno di essere italiano"; condivido in pieno questo stato d'animo ma c'è un però.
Mio nonno combattè sul Carso dove perse un piede, un suo cugino è sepolto al Sagrario del Montegrappa; mio zio nel 1944 sull'appennino modenese era staffetta partigiana potrei continuare ma mi fermo perchè ognuno di noi avrà i suoi eroi.
Questo mi fa sentire orgogliosamente Italiana e la gentaglia che ci ha governato dopo e che ci governa adesso, la bypasso noi siamo italiani nel cuore e questo fango non ci sporca l'anima ma solo i vestiti che si cambiano.....
Sento un vento nuovo che si stà alzando dalla nuova generazione e io sono pronta; W l'Italia onesta !!!!

cristina s. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.02.11 13:20| 
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Caro Delfo, non posso che darti ragione, anch'io come te sono affranto dalla situazione che stiamo vivendo e lo si nota dalle piccole cose: viviamo in una società che valuta il giorno di festa come quello nel quale andare al supermercato o al centro commerciale (come se per chi ci lavora la festività non avesse un significato) per acquistare ciò di cui non ha bisogno, per passare il tempo e a volte anche per annoiarcisi. Il passeggiare con la famiglia, tra amici, anche soli per riscoprire la luce del sole, il valore dell'aria bé....sembra non avere più un senso. A me sembra che nessuno più sia in grado di dare valore alle cose che gli stanno intorno, quasi a volerne fuggire per poi rimpiangerle. Si cerca ciò che non si ha quando basterebbe guardarsi intorno per capire quanto si ha. Credo che viviamo nel paese più bello del mondo ma che purtroppo sia avvelenato da una violenza tacita, un ignoranza imposta che fa male solo a chi la riceve. Sono convinto che le celebrazioni siano una cosa positiva ma c'é bisogno di un messaggio forte che arrivi nelle case e soprattutto nelle teste degli italiani, altrimenti non serviranno a nulla (il messaggio che ci ha mandato il ministro della difesa è: uno è libero di festeggiare o no.....MA CHE CAZZO DI MESS E'....MA CHE VALORE VUOI TRASMETTERE....VATTENE VA!!!) W l'ITALIA e W CHI LA SORREGGE...... W NOI

Antonio Artale 25.02.11 12:00| 
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L'Unità d'Italia. Mah, cosa dire? La mia paura è che da troppi anni c'é chi sta facendo di tutto per applicare la legge del "divide et impera" e non so a vantaggio di chi. Si dice anche ce "l'unione fa la forza" ma, allora, perché la Lega Nord, per esempio, fa di tutto per indebolire l'Italia? Perché i "forzaitalioti" la seguono in questo disastroso "progetto"? Questi qua sono "a servizio" degli italiani o lavorano politicamente per qualche altro interesse sconosciuto? Secondo me "quando un partito politico fa di tutto affinché nulla cambi vuol dire che è d'accordo con chi dice di voler combattere". Il "nemico" per la Lega sappiamo bene chi è (o no!?)....

Walter B. 25.02.11 11:48| 
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il problema è che l'Unità d'Italia è un avvenimento molto importante per noi italiani, ma come possiamo festeggiare se il lavoro manca, chi deve essere punito ne approfitta del proprio potere per salvarsi e soprattutto vediamo sempre le stesse persone che tra virgolette ci governanano? povera italia

parisi raffaele 25.02.11 01:01| 
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mah..non so...io dell'unità d'Italia me ne batto il cù!

sara b. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 24.02.11 22:08| 
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Sig. Delfo, certe volte mi intenerisce leggere questi commenti e tantabuonafede perchè vede, come qualcun altro ha accennato prima, l'italia èsporca perchè è nata sporca, hai voglia ad avere i benigni che esaltano ilrisorgimento che è ben diverso da come ce lo raccontano.La mafia e la camorra non nascono oggi, Garibaldi, per una volta unleghista ha detto una cosa vera, è stato protetto a napoli da camorristi,scarcerati e messi volontariamente nella polizia per mantenere il popolocalmo e il plebiscito si svolse sotto il loro controllo, così come insicilia ebbe aiuto dai picciotti. Da allora un equilibrio delinquenzialetra poteri economici e criminali ha mantenuto uno status quo che vedeva nelsud un territorio da controllare anche attraverso la delinquenza, nel nord il baricentro economico dello stato. Non credo sia un anno da festeggiare perchè festeggeremmo su delle falsità e faremmo pura retorica inutile ma credo possa essere un anno perfetto per riflettere sui fatti risorgimentali e fare finalmente i conti con un passato che ci ha unificato 150 anni fa in un paese marcio molto simile a quello attuale.

Emanuele T. 24.02.11 19:51| 
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Senso di appartenenza???Ma a chi?a cosa?provate a spiegarmelo,perchè io non ci arrivo!!!Non vedevo motivi anni fà,figuriamoci adesso.Saluti!!!

mauro r., lucca Commentatore certificato 24.02.11 18:55| 
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Facciamo che festeggiamo un'altra volta. Quando questo paese sarà cambiato. Quando i nostri migliori talenti torneranno dall'estero dove sono emigrati. Facciamo che festeggiamo quando alle ragazze ai colloqui di lavoro torneranno a guardare il curriculum anziché le tette. Facciamo che festeggiamo quando gli imprenditori inizieranno a pagare il lavoro per quello che vale, in denaro e non in pacche sulle spalle perché siamo compagni. Facciamo che festeggiamo quando ad amministrare questo bel paese saranno persone valide e meritevoli, e non zoccole, servi, parenti e loschi personaggi in odore di mafia. Facciamo che festeggiamo quando la generazione di ottuagenari che occupa le principali cariche politiche farà il suo dovere, togliendosi una volta per tutte di mezzo e passando il testimone.

Arnaldo Colombo 24.02.11 18:45| 
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CIAO BEPPE
CREDO CHE CI SIANO MILLE PIU' MOTIVI PER NON FESTEGGIARE L'UNITA' D'DITALIA,SOPRATUTTO DA COME E' STAT DISTRUTTA IN QUESTI ANNI DA: MAFIA,BERLUSCONISMO E BUROCRAZIA,IN QUESTI ANNI,IN QUESTO DECENNIO PERDUTO
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 24.02.11 18:36| 
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30/40 fa un gruppo di potere occulto (mafia), ha conquistato il Sud Italia.
25/30 anni fa un altro gruppo (burocrazia) si è stabilizzato al Centro.
10/15 anni fà il potere dei media ha contribuito a diffondere dei comportamenti irresponsabili, ( berlusconismo) al Nord.


http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/211749/lucci-il-nord-laborioso.html

per tutti coloro che non vedono più MAFIASET , come me, ma questo video è da vedere !!!!

illuminante! agghiacciante!


Il fatto è che gli eventi della II guerra mondiale hanno rappresentato una vergogna nazionale che per molti anni ha preso il posto dell'orgoglio nazionale. Oltretutto, la sinistra in Italia, proprio perchè le espressioni di orgoglio nazionale fanno ricordare il fascismo, le ha sempre evitate
(nota come nei discorsi del PCI, e in quelli della classe politica uscita dalla scuola del PCI: Bersani, D'Alema etc. la parola 'Italia' sia quasi sempre sostituita da espressioni come 'questo Paese', 'il nostro Paese' etc.).
Anche la DC mostrò analoga reticenza nelle espressioni di orgoglio nazionale.
Ma il risultato di questo atteggiamento fu controproducente al massimo...

Gli eredi del Fascismo rimasero gli unici a continuare con la retorica 'italiana', (a cantare l'inno, a riferirsi al paese come a 'l'Italia' etc.). E il risultato è che, imbarcati questi eredi del fascismo in una accozzaglia contraddittoria di nemici dell'Italia (la Lega) e di ultra nazionalisti pronti (a parole) a morire per l'Italia (in realtà per gli USA: in Afganistan..) e cioè gli ex missini,
la situazione si è imputridita ancora di più..

Tuttavia come scrivevo altrove, la Nazione è qualcosa a cui si appartiene comunque, al di la del bene e del male.

Josef Dzugashvili (stalin) Commentatore certificato 24.02.11 12:24| 
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Siamo partiti da qui e molta strada è stata fatta. Scriveva Mazzini:
"Oggi l'Italia è disunita ed oppressa. Noi non abbiamo bandiera nostra, non nome politico, non voce tra le nazioni d'Europa; non abbiamo centro comune, nè patto comune, nè comune mercato. Siamo smembrati in 8 stati, indipendenti l'uno dall'altro, senza alleanza, senza unità d'intento, senza contatto reciproco regolare. Otto linee doganali, senza numerare gli impedimenti che spettano alla triste amministrazione interna di ogni Stato, dividono i nostri interessi materiali, inceppano il nostro progresso, ci vietano ogni incremento di manifatture, ogni vasta attività commerciale...E tutti questi stati fra i quali noi siamo divisi sono governati dispoticamente, senza intervento alcuno del paese. Uno, contenente il quarto, quasi, della popolazione italiana,appartiene allo straniero, all'Austria,; gli altri, per vincoli di famiglia o per coscienza di debolezza, piegano ad ogni sua volontà."(G. Mazzini)"
Questa è la nostra terra, solo qui possiamo accampare dei diritti,da creare, mantenere e rinsaldare con vigilanza continua. Alle celebrazioni non dobbiamo essere spettatori passivi: i protagonisti siamo NOI, la vera unità è tra noi e il suolo che ci ha visto nascere. Chi non avverte questo legame profondo, non merita cittadinanza.


Claudia - Ts 24.02.11 09:37| 
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Tutte le volte che leggo un post..... Il berlusconismo di qua..... Il berlusconismo di la'..... Sicuramente la sua dipartenza dagli organi dello stato puo' essere un inizio, ma purtroppo il marcio e'molto più ampio..... L'intera classe politica stantia va andrebbe rimossa... Alcune grandi aziende per cercare di evitare inciuci ruotano in continuazione il personale in modi che non si stabiliscano rapporti continuativi con clienti e fornitori così minimizzano comportamenti scorretti.... Prendere esempio?????

Simone 24.02.11 07:27| 
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La tua è un opinione che merita un post. Altre meritano un commento e sostengono che abbiano rottamato un mezzo di locomozione troppo oneroso per l'epoca. Non capisco questa evidente chiarezza del legame fra la monorotaia e il "blocco moderno".
Eppure anche il mio sano patriottismo, per dirla alla Benigni, mi spinge a ritenere che un Italia senza berluschini sia un buon inizio.

Ambiente84 24.02.11 05:27| 
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Qui, tra chi lascia l'Italia per motivi vari, chi dice che non si sente Piu' Italiano, chi non ha il raziocinio e il coraggio per natura, i tengo famiglia, gli iporciti e faziosi... ma sta rivoluzione chi la fa? L'Italia e gli italiani esistono. Quella parte buone del Paese, 20% deve ritrovarsi al piu' presto! Solo Il movimento 5 stelle e Beppe Grillo possono tentare di coagulare queste forze...e daje!
Preseverando

Nota
La mia famiglia in cento anni a dato quattro vite per L'Italia e due anni e mezzo di campo di concentramento di mio Padre. Se incontro Bossi e tutti quei bauscia li prendo a calci nei c...non scherzo!

mario. bottoni 24.02.11 02:22| 
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Io ormai sto lasciando l'Italia, ma rimarrò cmq Italiano. Questo paese è veramente stupendo, ma abitato da esseri viventi in estinzione ... ormai non vanno neppure più presi in considerazione! Non sto facendo solo una mia considerazione, è semplice matematica; in 2/3 generazioni (30/45 anni) gli originari Italiani saranno estinti, ma dobbiamo far sentire a filippini, Marocchini, Pachistani, Cinesi ecc. che possono e DEVONO diventare un unico grande NUOVO popolo, e che hanno la responsabilità di risollevare l'onore dei fondatori e di tutti coloro che ormai nel lontano passato hanno fatto dell'Italia il paese più conosciuto al mondo. Noi non ci saremo, ma dobbiamo evitare che qui diventi la realizzazione della torre di Babele, localizzata in un territorio stupendo. Auguri a tutti, Claudik

CLAUDIO CESARI 24.02.11 00:42| 
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"Riprendendo le fila del nostro discorso, prima di occuparci della mafia del periodo che va dall'unificazione del Regno d'Italia alla prima guerra mondiale e all'avvento del fascismo, dobbiamo brevemente, ma necessariamente premettere che essa come associazione e con tale denominazione, prima dell'unificazione, non era mai esistita in Sicilia", e più oltre aggiunge: "La mafia ... nasce e si sviluppa subito dopo l'unificazione del Regno d'Italia".»

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embè, aveva la sua ragione per dirla così!
se vogliamo possiamo tornare più indietro , ai vespri siciliani nel medioevo !!!

però bisogna fare le dovute distinzioni, altrimenti si rischia di mescolare il sacro con il profano!

io vedo che anche la potenza finanziaria libica di Gheddafi è MAFIA !

è un tipo di "mafia" che non si vede, è invisibile
ma fa MORTI veri come quella del Risorgimento

però stavolta AMMAZZA ANCHE LA POVERA GENTE !
e incula i borghesucci che si credono furbi !!!

e se anche un Gheddafi me fa il mafioso in Italia
immagino come lo facciano tutti gli italiani da sud a nord !!!

se non si capirà questo concetto si rimarrà ancorati al mafiosetto di provincia o sicario del
signorotto locale !!!

mah!

spero in una illuminazione seria !!!

Antonio D (☭ lenin), Roma Commentatore certificato 24.02.11 00:22| 
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Le mafie hanno conquistato il Sud 30/40 anni fa? Ma se sono almeno 60 che sono già completamente insediate (anche logisticamente, prima c'erano sotto forma di borghesia imprenditoriale finanziatrice, che sopravvive ancora oggi) nelle regioni del Nord?

Signori cari, quando Napoleone Colajanni diceva «Per combattere il regno della mafia, è necessario ed indispensabile che il governo italiano cessi di essere il re della mafia» era il 1900, nel suo saggio «Nel regno della mafia». Quando Giolitti usava polizia e criminalità congiuntamente per manipolare le elezioni nel meridione era ancora prima di allora. Ma di che stiamo parlando? L'Italia è stata fatta con la mafia. Gli accordi che il Regno Sabaudo e il predone Garibaldi presero con certa gentaglia hanno CREATO la Mafia. E la cosa è stata affermata anche dal fondatore del pool antimafia di Palermo:

«Rocco Chinnici, il magistrato palermitano assassinato dalla mafia il 29-07-1983, nella sua relazione sulla mafia tenuta nell'incontro di studio per magistrati organizzato dal Consiglio Superiore della Magistratura a Grottaferrata il 03-07-1978 così ebbe testualmente a scrivere e ad esprimersi: "Riprendendo le fila del nostro discorso, prima di occuparci della mafia del periodo che va dall'unificazione del Regno d'Italia alla prima guerra mondiale e all'avvento del fascismo, dobbiamo brevemente, ma necessariamente premettere che essa come associazione e con tale denominazione, prima dell'unificazione, non era mai esistita in Sicilia", e più oltre aggiunge: "La mafia ... nasce e si sviluppa subito dopo l'unificazione del Regno d'Italia".»

Da «L'isola, Anno IX - n° 11 - 1/15 dicembre 2007» (http://www.anniversariostatutosiciliano.org/lisola/isola11.pdf)

L'Italia è fondata sulla mafia. Se no come spieghereste che non è mai stata combattuta veramente?

Vincenzo Russo 23.02.11 23:49| 
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avete notato la monorotaia? e perché non l'abbiamo sviluppata... ah c'era Leone... che beccava tangenti dalla Lockheed

http://associazioni.monet.modena.it/amstrada/monorotaie.html

Federico 23.02.11 22:40| 
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