Saronno a 30 all'ora

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Qual è il limite di velocità giusto per le città? 30 all'ora mi sembrano sufficienti. Saronno con una scelta impopolare lo ha fatto, chi vuole aderire?
"Vorrei raccontarle una piccola rivoluzione che si sta effettuando nella mia città, Saronno. Siamo a 25 km da Milano, e l'inquinamento è alle stelle come il PM10, ora il nostro Sindaco (giunta di centrosinistra: una delle 5 nel nord d'italia ) ha deciso di introdurre il limite di 30 km/h sul territorio della città (11 km2) pensando alla salute dei suoi cittadini. Né la Regione Lombardia, né la Provincia di Varese, né i Comuni limitrofi né tantomeno Milano hanno avuto il coraggio di attuare un tale provvedimento che non sarebbe stato gradito dai cittadini, visto che ormai la mentalità è quella della velocità ad ogni costo. Si tratta di una rivoluzione culturale e la speranza del nostro Sindaco è che , visto che ormai qualcuno si è già immolato per dare l'esempio (e gli effetti di questo provvedimento si vedono già) è che ci sia un affetto a catena che qualche altro coraggioso si interessi concretamente di salute pubblica, perchè un provvedimento del genere serve a ben poco se attuato da solo. Anche Legambiente e Codacons consigliano di seguire l'esempio di Saronno con i suoi 30 km/h .... Scusi ancora ... non è mia abitudine scrivere in giro ... ma penso che in questo caso verrò letta e soprattutto capita nella mia amarezza. grazie e un abbraccio". Cristina T.

Postato il 14 Febbraio 2011 alle 22:45 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: automobili, commento, Cristina T., limiti di velocità, PM10, Saronno

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Interessante lettura questo blog, da cui si evince quanta disinformazione ci sia, spesso accompagnata da molta arroganza.
Sono un tecnico, uno di quegli ingegneri di cui alcuni sembra chiedano un intervento a sostegno delle loro tesi anti 30km/ora, ed abito a Saronno.
Quindi posso dire di parlare con doppia cognizione di causa, smentendo molti di voi:
- E' FALSO DIRE CHE A 30/km/ora SI HANNO MAGGIORI EMISSIONI CHE A 50 km/ora. E' falso coprattuto perchè in città il regime dei motori non è mai costante, a causa degli incroci, dei semafori, ecc. Ci sono continue accellerazioni e decelerazioni, e sono questi i momenti in cui i motori inquinano di più. Ridcunedo le velocità massime si riducono accelarazione e decelerazioni, con minori emissioni;
- E' FALSO PENSARE CHE IL PROVVEDIMENTO SIA FATTO PER FARE CASSA. NON SONO STATI INSTALLATI AUTOVELOX (chi dice il contrario dice il falso) e i saronnesi si sono adeguati spontaneamente, mostrando in gran parte un buon grado di civiltà.
- Ho fatto qualche calcolo e ho valutato in circa 1-1,5 minuti in più il tempo necessario per attraversare tutta Saronno (che al massimo raggiunge i 3 km) a 30 km/ora invece che a 50 km/ora;
- E' VERO CHE IL LIMITE DI 30 KM/ORA RIDUCE, OLTRE CHE LE EMISSIONI, INCIDENTI, DANNI DA INCIDENTI E RUMORE.
Invito quindi anche io (come già qualcuno ha fatto) gli scettici e gli esperti da bar a informarsi meglio prima di scrivere. Sul web si trovano diversi contributi scientifici che danno ragione alla scelta dei 30 km/ora. Quindi studiate, riflettete e poi, semmai parlate.
Perchè, se studiare senza riflettere è inutile, riflettere senza studiare è pericoloso (Confucio)

Marco - Saronno 18.02.11 23:39| 
 
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Ciao a tutti. Abito a Saronno e sto sostenendo questo "bizzarro" provvedimento. :)
Guardate che i disagi sono molto pochi: il traffico è persino più gentile e scorrevole nelle ore diurne, e i ritardi sono praticamente inesistenti (tenete presente che qui il traffic jam negli orarti critici è un classico da diversi anni, per cui si è spesso tutti in coda :) ). Diverso il discorso in quelle serali, quando girare a 30 km/h è abbastanza grottesco.
I saronnesi, ovviamente, hanno preso molto male la cosa, ma quasi tutti la rispettano.
Riguardo alla questione PM10, ci sono tantissimi sutdi che dimostrano come i 30 km/h abbiano molti vantaggi certi (sicurezza, minori rumori, traffico più regolare) mentre i dati sull'inquinamento non sono univioci, ma incoraggianti. Saronno, dati Arpa alla mano, in una settimana è passata dall'essere la più inquinata della provincia a essere l'unica sotto i 100 di PM10 (il limite è 50, vedete un po' voi che bell'aria respiriamo :) ). Una settimana non fa tanto testo (ci sono tanti fattori ambientali che concorrono) ma stiamo a vedere che succede.
Intanto, in città, anziché parlare di escort e bunga bunga, si parla di emissioni, PM10, piani coordinati per ridurre l'inquinamento. Per me è già un successo. :)
Inviterei tutti coloro che criticano questo provvedimento a fare un semplice giro su Google (partedo da Wikipedia) cercando Zona 30 o Zone 20 (per le mph) o PM10, in modo da scoprire tante cose. Non ultima - anzi - quella che il PM10 non è formato dai soli gas di scarico ma anche dalle particelle di freni, asfalto, gomme e da come queste siano mosse dal traffico, ragion per cui i consumi non sono l'unico fattore che determina questo inquinante. Lo è anche lo stile di guida fatto di accelerazioni e frenate per stare in coda fermi al semaforo tutti nervosi, mentre il vecchietto con il cappello dietro di noi ci raggiunge tranquillo a 30 all'ora. :) Ciao!

alegalli 16.02.11 12:26| 
 
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Cara Cristina T, l'esperienza di Saronnno non è solo virtuosa, ma è anche corretta dal punto di vista scientifico. Infatti le emisioni veicolari sono in funzione del quadrato della velocità: così se passiamo da 50 a 30 km/h avremo quasi 1/3 di emissioni in sede stradale. Questo non sarà sufficiente per ridurre il PM10 sopra le teste degli abitanti di Saronno, ma sicuramente ridurrà il rischio dell'inquinamento da "traffico di prossimità" (cioè per chi abita nella vicinanza di strade trafficate), un tipo di esposizione strattamente legata al traffico, composta da "black carbon", ricco in nanopolveri cariche di idrocarburi policiclici aromatici, molto concentrate entro 200 metri dal punto di emissione, pericolose la salute, soprattutto per i bambini asmatici e le persone affette da malattie cardiovascolari. Gli studi del nostro laboratorio hanno dimostrato gli effetti positivi della riduzione del traffico a Milano su questo tipo di inquinamento, sia in zona Ecopass, sia nel corso delle due domeniche a piedi di poche settimane fa. L'equazione è semplice: meno macchine, meno black carbon. Inoltre, poichè il maggior consumo è inoltre dovuto alle ripartenze delle auto, con meno macchine per le strade il traffico sarà più scorrevole, con meno ripartenze.
Un caro saluto.
Giovanni Invernizzi, Laboratorio di Ricerca Ambientale SIMG Società Italiana di Medicina Generale - ginverni@clavis.it

Giovanni Invernizzi 16.02.11 09:05| 
 
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