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I bambini di Taranto


Taranto_bambini.jpg
"Con tutto rispetto dei bimbi di Chernobyl, vorrei parlarvi dei bambini di TARANTO. Quella città del sud della Puglia ridotta ad una fogna di polveri e gas tossici.Vivere a Taranto è molto peggio che vivere a Tokyo immersa nelle radiazioni nucleari. I bambini non hanno un colorito roseo sulle loro guance. Sono gialli,con occhiaie, malaticci, molti con tosse e bronchiti persistenti, che diventano croniche in poco tempo. Nel loro sangue ci sono tracce di diossina e metalli pesanti tossici. Le mamme vedendo i loro figli in quelle condizioni, credono di fare cosa buona rivolgendosi ai loro pediatri, che altro non fanno che avvelenarli di più con antibiotici, cortisoni, antistaminici. L'ospedale Moscati di Taranto è pieno di bambini con patologie molto gravi causate dall'inquinamento dell'aria, dei,cibi, del terreno, del mare. Bambini condannati a soffrire in futuro ,in nome di un'industria obsoleta, l'ILVA. Quest'azienda è a ridosso della città con ciminiere distanti solo 200 metri in linea d'aria che emettono veleni 24 ore su 24, festivi compresi. Beppe,ti dico che la situazione è veramente molto grave. Mi vien da piangere te lo giuro .Anch'io ho tre bimbi,e immagino se vivessero lì. Ci sono stato una settimana fa a Taranto e nel treno, nonostante ci fossero i finestrini chiusi e aria condizionata, all'ingresso di Massafra che dista circa 15 chilometri dalla città entrava un puzzo incredibile misto di gas maleodoranti e nauseabondi. Lì a Taranto stanno morendo." Roberto Colla

26 Mar 2011, 20:17 | Scrivi | Commenti (38) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

A tutte le mamme:

1) esami del sangue ai votri figli in laboratori PRIVATI non collusi

2) pubblicazione risultati sul web

è solo un inizio...

In italia ci son troppe cose che non vanno copertè dall'omertà...

ai a. Commentatore certificato 02.05.11 12:49| 
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Ho avuto la triste notizia solo ieri della morte di mia zia..la leucemia ce l'ha portata via in un solo anno.dopo una vita condotta da mio zio a combattere contro l'ilva che lo aveva fatto ammalare lavorando,ora è vittima per la seconda volta.Deve finire questo lento genocidio!e non state a pensare al problema lavoro!tra l'altro senza possibilità di certezza lavorativa,visto che vanno in cassintegrazione molto spesso..i tarantini amano la città,e se la sono vista distruggere giorno dopo giorno senza poter fare nulla.Chi l'ha fatto ha perso il posto o è andato in prepensionamento o ci ha rimesso qualcosa di prezioso.Quindi chi dice "svegliatevi" non conosce le realtà locali,non sa quanto è duro il muro dell'omertà e la disperazione del "tirare avanti a tutti i costi".Mi auguro che tutti gli attivisti(e ce ne sono!)vengano messi sotto la luce dei riflettori,ormai spenti su Taranto da troppo tempo..Ciao zia,ci mancherai

lontano da lì 05.04.11 19:44| 
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Io vi dico perchè "forse", e ripeto "forse", all'ilva "verrebbe" lasciato il permesso di inquinare quanto vuole.

2 o 3 anni fa, sul treno dei pendolari da lecco per milano, complice l'essere pressati come le sardine, ho sentito un lecchese che raccontava ad un suo collega che al proprietario dell'ilva, Emilio Riva, suo conoscente è stato chiesto di entrare in alitalia con la promessa, da parte del governo, di chiudere più di un occhio nei 5 anni successivi sui livelli di inquinamento dell'ilva a taranto.

Ciò che riporto qui sotto (l'espresso) accadeva giusto nel 2008:

"La Regione Puglia ha reso note le rilevazioni sulle emissioni di diossina dello stabilimento. Troppo alte, ha sentenziato il presidente Nichi Vendola, affermando che se non ci saranno investimenti per ridurle non darà il benestare nell’ambito della procedura di autorizzazione ambientale in corso. Il parere della Regione, però, non è vincolante. Il via libera definitivo spetta al governo. E il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo si è già incontrata con i vertici dell’Ilva per rassicurarli.

A Ferragosto la sorpresa: in una lettera agli uffici regionali, il ministero ha contestato la bontà delle misurazioni degli inquinanti. L’Ilva non chiuderà»


...e come direbbe un matematico, C.V.D.

Davide B. Commentatore certificato 30.03.11 23:00| 
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E' tutto vero, io sono un Tarantino emigrato a Verona proprio per non far vivere un giorno i miei figli in quello schifo. ho perso mio padre per un mesotelioma ai polmoni (lavorava nell'ILVA).
La città è bellissima ma sta morendo sempre di più, e il problema è proprio questo ... E' vero che l'ILVA è un'azienda obsoleta ma se la chiudono miglia di famiglie non avranno più soldi per nutrire i loro figli. A Taranto non c'è altro .... colpa delle amministrazioni folli del passato e della mentalità del posto fisso. Piango per la città in cui sono cresciuto e a cui sono legato da un vincolo indissolubile.

Silvio Trotolo 29.03.11 23:46| 
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Sono anche io di Taranto e come tanti altri spero che l'ilva chiuda. Ma finchè non si trova una soluzione plausibile tutti i commenti pro chiusura affondano nell'oceano di qualunquismi che questo movimento continua a portare avanti. Siamo tutti bravi a dire che qualcosa non va, ma invece di continuare a criticare perchè non si propongono soluzioni o alternative? Grillo ti riusciva meglio fare il comico....

Andrea 29.03.11 23:45| 
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Quelli che invitano i tarantini a ribellarsi lasciando intendere che non fanno nulla parlano perché devono difendere Vendola, per totale ignoranza o per dare aria alla bocca?

Tarantina 29.03.11 17:41| 
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Sono una studentessa del polo Ionico dell'Università di Bari e la nostra sede di Infermieristica è sita a ridosso della più alta e conosciuta ciminiera che emana morte... La nostra struttura ha delle facciate completamente rosse, sintomo di copertura totale da parte delle polveri sottili dell'ossido di rame e di ferro... Non oso immaginare cosa si stia depositando nei nostri polmoni dopo 9 ore al giorno di respiri tossici... Hanno chiuso la sede decentrata di Brindisi e potenziato quella di Taranto ma io mi chiedo: a che pro?? Non bastano i già tanti malati di cancro alle vie respiratorie? Le vittime non sono abbastanza?
A volte durante le lezioni si ha voglia di evadere con la mente... Vien naturale guardar fuori ma... da un lato non riesci a vedere neppure il cielo perchè perennemente ricoperto da un sottile strato che lo vela e dall'altro vedi imponente a meno di 500 mt la cara Ilva... allora ti torna la voglia di tirar giù le tende e continuare a seguire la lezione...

Rosanna 29.03.11 15:51| 
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sono perfettamente d'accordo, ma se l'ilva non vi sta bene, chiudetela una volta per tutte e trovatevi un altro lavoro. Inutile dare la colpa a vendola o a chicchessia (cos'ha fatto all'epoca Fitto ? Niente ! ). Rinunciate a quel lavoro e chiudetela. Io personalmente non compro mai generi alimentari provenienti da quella zona. Tarantini, smettetela di lamentarvi e fate voi stessi qualcosa !

leonessa di puglia 28.03.11 16:48| 
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Taranto è il luogo del moderno industriale che si spalma sul post moderno: ovvero lo schifo con il brutto nel mezzo. Vivere a Taranto ti affligge in primo luogo l'anima che si ribella facendo ammalare il corpo. ILVA o non ILVA a Taranto non ti salvi, la città va evacuata, la popolazione dispersa, i due mari abbandonati. Se ne riparlerà tra due o tre secoli.

pippo pansa 28.03.11 14:41| 
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e il bello è che si incazzano quando gli fai notare che Vendola non fa nulla per risolvere tale situazione...ipocriti...

Mak 89 Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 27.03.11 21:27| 
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il cielo si ocurerà e il sole non darà piu' la sua luce.da questo e da moltri altri segni capirete che la fine è vicina.

cristina ., como Commentatore certificato 27.03.11 18:01| 
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Esiste una collina fuori Taranto nella zone di statte si chiama Monte Termiti . Se salute su di essa potete vedere come sulla città di Taranto é presente una nuvola perenne di colore rossastro.

Michele Mastronardi 27.03.11 13:54| 
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NON SI PUO' PIU' VIVERE QUI!!!!!
SALVATECI, STIAMO MORENDO LENTAMENTE E DISINTERESSATAMENTE, CHIUDIAMO QUESTO MOSTRO CHE CI STRINGE IN UNA MORSA DI ACCIAIO, STIAMO MORENDO, SONO DI TARANTO, E NON POSSO VIVERE, NOI CI RIBELLIAMO, REFERENDUM A PALATE, RACCOLTE FIRME, CHE POI NON VALGONO PERCHE' I CONTROLLI (OVVIAMENTE TRUCCATI) CI VANNO CONTRO... AIUTO!!

Mirko 12 ANNI, TARANTO 27.03.11 13:42| 
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E' allucinante pensare che il sindaco di Taranto, un pediatra, stia facendo di tutto per ostacolare il referendum sulla chiusura dell'ILVA.
A Taranto si ragiona solo in termini di posti di lavoro: se chiudiamo l'ILVA, avremo migliaia di disoccupati.
Nessuno però parla di quanti siano in realtà i dipendenti dell'ILVA a tempo indeterminato che vivono a Taranto. Molti vengono dalla provincia, dal resto della regione o addirittura da fuori. Molti Tarantini vivacchiano con l'ILVA, usufruendo di posti di lavoro a tempo determinato, creati quasi esclusivamente per tenere sotto controllo un certo bacino di voti.
E molti si soffermano solo sull'ILVA, come se la raffineria dell'ENI emettesse aria di montagna.
Provate a venire di notte a Taranto: vedrete uno spettacolo infernale, con nubi infernali e puzza di zolfo.
E intanto, la gente muore...

angelo 27.03.11 13:27| 
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forse proprio peggio che Tokyo no.. dovremmo essere a Tokyo per sapere esattamente... diciamo che sono cose gravissime in entrambi i casi.. e non dimentichiamo davvero cosa accadde ai bimbi di chernobyl..

Marta Restuccia 27.03.11 13:01| 
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Vatti a leggere la classifica delle città con la più alta incidenza di tumori. E' troppo semplicistico individuare in una sola causa,(ILVA) il responsabile assoluto. Tieni conto che noi abbiamo, concentrate in uno spazio limitato: CEMENTIR; RAFFINERIA; ILVA; DUE CENTRALI TERMOELETTRICHE DA 700 MW/h. Senza considerare il traffico auto veicolare, che in una città dove il servizio pubblico fa schifo, fornisce il suo bravo contributo alla diffusione degli agenti cancerogeni.

giancarlo s., Taranto Commentatore certificato 27.03.11 12:48| 
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ma Vaff...

giancarlo s., Taranto Commentatore certificato 27.03.11 11:57| 
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Ero li giovedi scorso, è una citta' devastatata ed all'impatto fatiscente, se aggiungiamo decenni di malgoverno locale con un enorme dissesto finanziario beh.. il degrado e' completo.

maria gabriella brunori 27.03.11 10:42| 
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A dire il vero non è l'ILVA (o ITALSIDER) che è stata costruita dentro la città, è stata la città a svilupparsi nel tempo intorno all'ITALSIDER. Prima erano solo periferia e campi. Le Amministrazioni che oggi giustamente denunciano sono lo stesse che negli anni passati hanno consentito che ciò avvenisse.

Benedetto Semino 27.03.11 08:11| 
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Comincino a ribellarsi!

Riccardo Tucci 27.03.11 06:01| 
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I problemi si risolvono cominciando da quelli più grossi.

Finchè l'ILVA a Taranto non chiuderà, è anche inutile parlare di tutto il resto dei problemi d'Italia, ambientali e politici.

E' da Taranto che deve partire la rivoluzione.

Pierpaolo Zampini 27.03.11 00:41| 
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ci sono passato anch'io...tutto è cosparso di una polvere rossa...ossidi di metallo credo...allucinante!

achille ., napoli Commentatore certificato 27.03.11 00:24| 
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Lo so che non sarà il massimo delle soluzioni, ma l'unico modo sarebbe riconvertire quell'area distrutta e rovinata da quell'inquinamento, sostituendo la fabbrica con un mega centro commerciale e parchi gioco e villaggio turistico. Lo potrebbe fare lo stesso proprietario dell'azienda. Riconvertire è la soluzione.

Lorenzo D., Torino Commentatore certificato 27.03.11 00:23| 
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Sottoscrivo e confermo ogni singola parola.
Perchè io, a Taranto, ci vivo. :(
E vi garantisco che ci sono giorni in cui siamo costretti a BARRICARCI in casa ed a tenere porte e finestre serrate (e meno male che io ho gli infissi a tenuta d'aria!) perchè quando il vento soffia verso la città, le case e le strade puzzano come l'interno di una raffineria di petrolio combinata con l'interno della fogna di New York.
E non sto esagerando.
Qui l'incidenza della leucemia e di altri tumori scientificamente collegati alla diossina è decine di volte superiore alla media, ed in certi quartieri, come "I Tamburi", ciascun residente respira l'equivalente di vari pacchetti di sigarette al giorno, bambini inclusi. E le strade sono di color rosso-marrone, a causa dei depositi di ossidi di ferro.
Se ne potrebbero dire tante altre, ma mi fermo qui. Se volete VEDERE di cosa si tratta, cercate su YouTube, per avere una MINIMA idea della realtà che c'e' qui.
RIVA, facci un favore: schiatta. Come tu e la tua ILVA avete fatto con Taranto. Grazie.

Egidio Pignatelli 27.03.11 00:23| 
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Purtroppo l' ILVA di Taranto sarà chiusa solo a parole ma in fatti rimarrà sempre attiva perchè la gente anche se sa tutti i danni a livello di salute pubblica che crea questa enorme industria, chiude un occhio perchè l'ILVA di Taranto è una delle pochissime realtà che nella zona offrono un posto di lavoro con discreto stipendio, che arriva puntuale e tutti i contributi versati; un meridionale sa che al sud di datori che ti pagano discretamente, puntuali e senza neanche un centesimo di nero se ne trovano pochi. Se non si trova una valida alternativa di reinserimento lavorativo per tutti i dipendenti dell'ILVA, questa industria non chiuderà mai e poi mai.

Antonio Fasano 26.03.11 23:52| 
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Pare che, nonostante quello che ho letto sulla situazione di Taranto, sulla salute dei bambini così come degli adulti, l'importante, per...''qualcuno'' ,è che i suoi profitti , aumentino sempre di più.Che poi, le persone che vivono nelle vicinanze o in zone limitrofe, pure colpite da questi...''aromi balsamici'', stiano male o ci muoiano ,addirittura, poco importa...Un po' come il nostro '''''beneamato'''''' governo: si fa gli affari suoi, mentre il Paese,
non gode certo di ''buona salute''.Ho tratto delle conclusioni sbagliate?

Ireneo G., Fermo Commentatore certificato 26.03.11 22:24| 
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taranto non si ribella perché è sotto ricatto occupazionale, il tarantino non riesce a vedere oltre l'acciaio, pensa che il proprio futuro vada a braccetto con il compromesso,per lui qualche morto è il giusto prezzo da pagare per qualche soldo pisciato in mano. Siamo delle pecore ''contaminate''

mirko abena 26.03.11 22:20| 
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Il peggio a Taranto deve ancora venire...purtroppo l'imbecillita'qui pare non avere confini.
Sono della provincia di Taranto (a 10 Km dall'ILVA.
L'ILVA ha altri compagni tutti vicini tra loro:

- Discarica Italcave: ciclopica; "riceve" di tutto.
- Cementir: il nome basta a capire quale industria sia.
- Raffineria Agip: immensa.
- Base marina militare.
ed "altro" ancora...

Una cosa comunque ci manca...
...dato che mi trovo vorrei proporre a questo governo "lungimirante" e ai suoi "collaboratori esterni" di candidarci come sede per la futura centrale nucleare che è in previsione in Puglia...
Credo che questa sia veramente la compagine politica migliore (destra, centro e sinistra)per ottenere questo "splendido risultato".

Antonio Russo 26.03.11 22:01| 
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http://www.youtube.com/watch?v=EDCHk6JhFzQ

sergio l., fabriano Commentatore certificato 26.03.11 21:49| 
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Ho abitato a Massafra per ben 9 anni, poi mi sono trasferito. Confermo ciò che il Sr. Roberto Colla ha scritto. Sebbene fossi ancora un ragazzino, non ricordo il fetore dei gas, ma ricordo molto bene -è una cosa che non dimenticherò mai- che in alcuni giorni il cielo diventava di colore marrone, capace di oscurare parzialmente anche il sole.
Taranto è senza dubbio la Cernobyl italiana.

Michele 26.03.11 21:49| 
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CIAO BEPPE
TARANTINI INCAZZATEVI NERI,NON POU' ANADAREVAVANTI SEMPRE COSI' RIBELLATEVI!!!!!!
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 26.03.11 21:29| 
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Vendola dove cazzo sei, invece di sparare supercazzole???

Giancarlo Gv, Messina NO PONTE 26.03.11 21:28| 
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Dovrebbero ribellarsi i tarantini!

Star Dust Commentatore certificato 26.03.11 20:54| 
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buono.
ma cosa aspettiamo a ribellarci a tutto 'sto schifo?????

cristina ., como Commentatore certificato 26.03.11 20:39| 
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Verissimo tutto.Taranto è una citta cimitero con uomini vivi di fuori ma morti dentro. Una mia parente, bella signora di 46 anni, giorni fa è stata operata al seno:cancro

mariuccia rollo 26.03.11 20:38| 
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