La via del guerriero - Piercamillo Davigo
La via del guerriero
(14:10)
Piercamillo Davigo è un combattente ed è anche un giudice. Sembra un magistrato uscito dal libro di Carlos Castaneda "La via del guerriero". E' stato la mente giuridica di Mani Pulite, oggi è consigliere di Corte di Cassazione. Chiunque, dopo averlo ascoltato in questa intervista, è in grado di capire perché la macchina della Giustizia in Italia gira a vuoto, quali sono i rimedi per migliorarla e chi si oppone per interessi politici o per ragioni più prosaiche. Il cuore del problema dell'Italia, la tana del drago, è la giustizia. Se funzionasse, il Paese sarebbe, quasi per incanto, diverso.
Intervista a Piercamillo Davigo, magistrato
Un eccesso di domanda di giustizia (
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Il sistema giudiziario italiano è in affanno da moltissimi anni, da 40 – 50 anni, in costante peggioramento. Ogni anno le cose vanno sempre peggio, se uno guarda le relazioni di inaugurazione dell’anno giudiziario i problemi aumentano anziché diminuire, il che vuol dire che le cure che sono state tentate negli ultimi 40 – 50 anni,cioè di aumentare la produzione, aumentando le risorse e i mezzi e comunque aumentando la produttività dei singoli, non sono servite a nulla perché la patologia italiana è un eccesso di domanda di giustizia. Un eccesso di domanda di giustizia che dipende da vari fattori, nel civile dipende dal fatto che il sistema tutela di più chi viola la legge che non chi la rispetta, chi lede un diritto altrui ha garanzie maggiori rispetto a chi subisce una lesione del proprio diritto. E lo stesso vale nel penale, il sistema è finalizzato molto bene alla tutela degli imputati, molto meno bene alla tutela delle vittime.
E quindi da un lato aumenta il numero di violazioni e dall’altro aumenta il contenzioso perché vengono utilizzati poi tutti i meccanismi processuali per evitare di rispondere delle cose che sono fatte.
L’Italia spende per la giustizia più o meno come la Gran Bretagna, la Gran Bretagna fa 300 mila processi penali ogni anno, l’Italia 3 milioni. La Gran Bretagna con 300 mila processi penali l’anno ha 100 mila detenuti, l’Italia con 3 milioni di processi penali ha 67 mila detenuti. Quindi una macchina gigantesca che gira sostanzialmente a vuoto.
Quanto al civile ogni anno in Italia vengono iniziate più cause di quante ne vengono iniziate in Francia, Spagna e Gran Bretagna messe insieme, il risultato è che i magistrati lavorano moltissimo per produrre il nulla sostanzialmente, la relativa inefficienza del sistema è l’unica cosa che lo tiene ancora in piedi, perché c’è una domanda di giustizia oggi sommersa perché ci sono molte persone che lamentano violazioni dei loro diritti che non ricorrono al giudice perché sanno che non arriverebbe una risposta tempestiva e soddisfacente. Se da domani, con un colpo di bacchetta magica i tribunali diventassero efficienti, questa domanda si scaricherebbe immediatamente sui tribunali e li paralizzerebbe subito.
Un esercito di avvocati (
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Le cause vere di questo problema, le cause vere sono il numero eccessivo di avvocati che ci sono in Italia, ci sono più avvocati solo nella città di Roma che in tutta la Francia, abbiamo 230 mila avvocati e aumentano di 15 mila l’anno, per dare un parametro di confronto il Giappone con il doppio della popolazione italiana ne ha 20 mila.Se il sistema paese deve competere con altri sistemi paese se l’Italia impiega oltre 40 volte le energie che impiega il Giappone per risolvere le controversie, è chiaro che non è competitivo.
C’è poi un problema di efficacia delle decisioni perché poi una volta che le decisioni vengono prese dopo anni non sono eseguibili o sono eseguite solo in parte, per esempio nel civile anche quando uno ha una sentenza di condanna non sempre riesce poi a trovare i beni del suo debitore su cui eseguire il provvedimento del giudice, perché nel frattempo quello li ha venduti, li ha occultati etc.. Nel penale ci sono una serie di meccanismi che vanificano la pena inflitta per cui raramente, almeno per certi reati, si finisce in carcere a scontare la pena che è stata data.
Questi problemi sono la causa principale dei ritardi della giustizia, intanto il numero dei processi da solo è la causa principale della durata dei procedimenti. Per ridurre il numero dei procedimenti bisogna ridurre il numero degli avvocati perché gli avvocati vivono dei procedimenti e si oppongono a qualunque tentativo di ridurre il contenzioso. Per esempio introducendo un tasso di interesse giudiziale molto più alto del tasso di interesse di mercato si scoraggerebbe il resistere indebitamente in giudizio sapendo di avere torto, il debitore che sa di dover pagare il suo creditore lo pagherebbe invece di farsi fare una causa che dura anni, perché poi alla fine dovrebbe dargli talmente tanti soldi da uscirne rovinato.
Se non si affronta questo problema seriamente che richiede soluzioni di lungo, forse di lunghissimo periodo perché non è che si possono deportare gli avvocati o fargli cambiare mestiere per forza, bisogna intervenire sull’università, ridurli man mano invece di consentire che continuino a aumentare. Bisogna contenere le impugnazioni non nel senso di ridurre il numero dei gradi di giudizio perché tre gradi sono più o meno in tutti i paesi del mondo, il vero problema è che da noi vengono proposte in concreto le impugnazioni, altrove no. Perché non costa nulla, non si rischia nulla, in penale la Corte d’Appello se viene investita dall’appello del solo imputato non può aumentare la pena e quindi tutti appellano, perché non dovrebbero? Se sono detenuti possono uscire per decorrenza termini e se sono liberi non viene eseguita la pena finché pende il giudizio di appello e quindi tutti appellano, il risultato è che poi tutti fanno ricorso per Cassazione.
La Corte Suprema degli Stati Uniti con 300 milioni di abitanti fa 120 sentenze in un anno, la Corte Suprema di Cassazione italiana con 60 milioni fa 100 mila sentenze di ordinanza in un anno, è chiaro che il sistema si inceppa e non può funzionare con numeri di questo genere. Non solo non è una soluzione ma ritarderà ulteriormente il corso dei procedimenti perché l’idea è più o meno questa: sarebbe come se le Ferrovie, constatato che i treni arrivano in ritardo anziché cercare di risolvere il problema per cui i treni arrivano in ritardo stabilisse che giunta l’ora di arrivo il treno si ferma dov’è sul percorso e tutti scendono e vanno a piedi. Scaduto il termine il processo è estinto, ne consegue che tutti faranno il possibile per ritardare il processo per ottenere l’estinzione perché bisogna tenere conto che statisticamente, e non potrebbe che essere così, il maggior numero degli imputati sono colpevoli perché non si può pensare che il maggior numero degli imputati siano innocenti, altrimenti vuol dire che Polizia giudiziaria, Pubblico Ministero, Giudice per le indagini preliminari, Giudice per l’udienza preliminare sono una masnada di deficienti. Qualche volta sbagliano ma, di norma, quelli che vanno a giudizio sono colpevoli, quindi la maggior parte degli imputati ha interesse a differire il più possibile la pronuncia del giudice perché sa che sarà una pronuncia di condanna e che quindi porterebbe all’esecuzione della pena.
Il processo breve non è una soluzione (
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Il processo breve incoraggerebbe i delinquenti a ritardare il corso della giustizia soprattutto, perché così arriva, scaduto il tempo dirà “non mi fanno più niente”, poi si somma alla prescrizione. Già oggi l’Italia insieme alla Grecia è l’unico paese dell’Europa occidentale in cui la prescrizione matura dopo una condanna in primo grado. Altrove no: sei stato condannato in primo grado, poi tu vuoi altri giudizi: perché dovrebbe maturare la prescrizione? Invece da noi funziona così e quindi è ovvio che tutti propongono poi le impugnazioni e cercano di allungare i tempi dei processi.
Il giudizio penale è una cosa completamente diversa dal giudizio che chiunque di noi può dare sui fatti di cui è a conoscenza, nel processo penale ci sono delle regole che se fossero applicate nella vita di tutti i giorni impedirebbero di vivere. Per esempio tutti noi prendiamo ogni giorno decisioni sulla base di cose che ci sono state raccontate da persone che non le sanno direttamente ma che le hanno apprese da qualcun altro, nel processo penale non è possibile, bisogna sentire il teste di riferimento e quindi risalire lungo la catena dell’informazione. Se una persona che ha reso delle dichiarazioni non compare o non risponde le dichiarazioni che ha rese non valgono più. Ecco tutto questo nella vita di tutti i giorni non avrebbe alcun senso.
Ma io facevo sempre questo esempio, se io invito a cena il mio vicino di casa e lo vedo uscire da casa mia con la mia argenteria nelle tasche io non è che devo aspettare la sentenza della Corte di Cassazione per non invitarlo più a cena, smetto subito di invitarlo a cena. Continuerò a non invitarlo a cena anche se fosse assolto perché non me ne importa nulla del fatto che sia stato assolto, l’ho visto io prendermi l’argenteria e ciò basta.
C’è poi un esempio che faccio adesso quando si invoca la presunzione di innocenza, certo la giustizia è una virtù cardinale ma anche la prudenza è una virtù cardinale, ma chi affiderebbe la figlia di sei anni a uno sotto processo per pedofilia perché l’accompagna a scuola sull’assunto che c’è la presunzione di innocenza? Direbbe “va beh magari sarà anche innocente però fino a quando non è fatta chiarezza io mia figlia a lui non l’affido”. Eppure, chissà perché, affidiamo a queste stesse persone il nostro destino, i nostri beni, il nostro futuro!
La magistratura e il Parlamento (
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Il compito della magistratura è anche quello di razionalizzare le leggi e poi abbiamo una gerarchia di fonti, c’è innanzitutto la Costituzione della Repubblica e le leggi non possono contrastare con la Costituzione, le leggi ordinarie e comunque le leggi non possono contrastare con il diritto comunitario dell’Unione Europea e con le convenzioni internazionali in vigore per l’Italia.E questo mette una serie di paletti anche alle cose negative che possono essere fatte con la legge, in più quando una legge viene approvata entra in un sistema complessivo di leggi e quindi viene interpretata alla luce di questo sistema complessivo. Questo evita i problemi più gravi.
Certo, rimane il fatto che in un sistema democratico la legge è la volontà della maggioranza, fermi restando alcuni parametri, il limite del controllo di costituzionalità però consente appunto di evitare le cose più stridenti, faccio un esempio, l’articolo più importante della Costituzione della Repubblica non è, come tanti credono, l’articolo 3 “il principio di uguaglianza”, è l’articolo 2 che dice “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”. Se li riconosce vuol dire che vengono prima della stessa Costituzione della Repubblica perché se uno li istituisce può anche revocarli ma se uno li riconosce come sempre esistenti non ci può fare proprio niente, deve prendere atto che ci sono e rispettarli. E siccome questi diritti sono codificati da convenzioni internazionali, tra l’altro nell’area in cui noi viviamo quella del Consiglio d’Europa sono codificati dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo che non è disarmata perché ha istituito una Corte a Strasburgo che interviene condannando gli stati quando violano questi diritti. Questo pone rimedio anche alla volontà della maggioranza, faccio un esempio: oggi l’articolo 575 del Codice Penale dice “chiunque cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ad anni 21”. Se un Parlamento razzista domani cambiasse questa norma in questo modo “chiunque cagiona la morte di un uomo “bianco” è punito con la reclusione non inferiore ad anni 21” questa norma cadrebbe immediatamente. E quindi ci sono limiti alle cose che una maggioranza può fare, limiti di civiltà anzitutto.
La via del guerriero (
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E poi c’è l’aspetto forse decisivo appunto della razionalizzazione del sistema, ne "Il piccolo principe" c’è un episodio in cui il piccolo principe incontra il re e gli chiede un tramonto e il re gli dice “l’avrai il tramonto, all’ora del tramonto” dice “io ho diritto di essere ubbidito perché i miei ordini sono ragionevoli, se ordinassi a un generale di trasformarsi in una farfalla e lui non mi ubbidisse di chi sarebbe la colpa? Mia o del generale?”. E dice “se tu ordini al tuo popolo di andarsi ad affogare nel mare farà la rivoluzione”. Ecco il problema è sempre il solito: alla base dell’autorità c’è soltanto la volontà o c’è la ragione? Questa è la questione, io credo che sul lungo periodo ci sia la ragione.
Io sono un eclettico del processo penale nel senso che ho ricoperto tutti i ruoli, compreso quello di indagato perché quando uno si occupa di certi imputati lo denunciano un giorno sì e un giorno anche, e quello di persona offesa. Come persona offesa di reati in genere di diffamazione e di calunnia dovevo costituirmi parte civile nei processi e andavo dal notaio a farmi autentificare la firma sulla procura speciale al mio avvocato, perché all’epoca non era consentito all’avvocato autenticarle e quindi dovevo andare dal notaio. Questo notaio un giorno leggendo le cose turpi che avevano detto di me per l’ennesima volta mi disse “ma che vita! Come hai fatto a andare avanti così?!” e io gli ho detto “non praevalebunt, non prevarranno” e questo mi ha detto “lei dice non prevarranno perché è di formazione culturale cristiana, ma io che sono di formazione culturale ebraica debbo dirle che secondo il libro del Sinedrio del Talmud neanche i giusti possono vincere in questo mondo, sennò non ci sarebbe bisogno della redenzione”. Io, annichilito da questa dottissima citazione teologica e avendo escluso di potergli rispondere citandogli la legge di Murphy “non puoi vincere, non puoi pareggiare, non puoi neppure abbandonare”, ho cercato nelle mie reminiscenze di gioventù qualcosa che tenesse il livello a quelle altezze e mi è venuto in mente il dialogo tra e Arjuna e Krishna nel Mahabharata. Il Mahabharata è un poema indù che racconta la guerra tra due famiglie, i Kaurava e i Pandava, Arjuna è un guerriero lacerato da questa guerra, non sa chi ha torto e chi ha ragione, è stato zio degli uni e maestro degli altri, non sa da che parte schierarsi, soprattutto non sa quali saranno le conseguenze delle cose che fa, perché potrebbe ottenere risultati opposti a quelli che si prefigge. E allora chiede a Krishna che cosa deve fare e Krishna gli fa questo discorso stupendo, gli dice “Arjuna tu che cosa sei?” dice “un guerriero” “e qual è il dovere di un guerriero?” dice “combattere”, “ecco allora tu combatti, non te ne deve importare niente se vinci o se perdi, se sei dalla parte giusta o se sei dalla parte sbagliata, meno che mai ti deve importare di quali saranno le conseguenze ultime delle tue azioni perché a te non compete governare il mondo, a te compete soltanto, come ogni altra creatura, di fare al meglio delle tue capacità quello che ti è toccato in sorte di fare: gli dei guideranno il mondo”. Ecco, io non so se gli dei guideranno il mondo però sono sicuro che se ognuno di noi fa al meglio delle sue capacità quello che gli è toccato in sorte di fare il mondo andrà meglio!
Ps.Giovedì 3 marzo sarò a Milano per presentare la lista civica del MoVimento 5 Stelle che si presenterà alle elezioni comunali. L'appuntamento è nella Sala Giorgio Gaber della Stazione Centrale di Milano dalle ore 15.00.
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Postato il 2 Marzo 2011 alle 17:43 in Informazione | Scrivi |
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Tags: Il piccolo principe, legge di Murphy, magistratura, Mahabharata, Piercamillo Davigo, processo breve, Talmud
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finalmente qualcuno che ha il coraggio d'affrontare il vero problema alla fonte!!!
il vero problema che abbiamo in Italia, è proprio questo: la magistratura ed il suo perverso indotto!!
del resto, la categoria degl'avvocati è la più rappresentata in parlamento....infatti, sono proprio loro che fanno e disfanno le leggi.....
pare che ci siano 250.000 leggi nel civile......250.000 leggi nel penale.....l'una che vanifica l'altra.....poi sta a gli avvocati giocarsele....
poi, come si mormora nell'ambiente: un bravo avvocato conosce le leggi, un GRANDE avvocato conosce i giudici....
ps: una mia personale esperienza fatta purtroppo a mie $pese negli ultimi tempi:
un cliente mi fa un pagamento con un assegno di 10.000 € che, però poi, si guarda bene dal pagarmi.....dopo svariati tentativi per convincerlo a pagarmi, decido di affidare il compito ad un avvocato: l'avvocato fa il suo mestiere e, alla fine il giudice condanna questo signore a pagare l'assegno entro e non oltre un determinato tempo, accollandogli anche le spese del giudizio quantificate in 5.000 €.
se però questo signore, non dovesse fare il suo dovere.....le spese di giudizio le devrò pagare io!!
in pratica: CORNUTO E MAZZIATO........
Prima per tutti De Magistris era un grande, adesso che si è candidato a sindaco di Napoli ecco molti a fargli le pulci.
A chi da fastidio ?
Lo ammiravo prima ma ora di più, perchè ci vuole un grandissimo coraggio, per una persona onesta, candidarsi ad amministrare una città come la nostra, nella realtà in cui è.
Dovrà lottare molto contro tutti e spero che non ne esca con le ossa rotte.
Non lo invidio affatto!
gli avvocati......
però c'è avvocato ed avvocato!
Un avvocato (pidiellino) e un operaio comunista sono seduti vicini sul treno.
L'avvocato si sporge verso l'operaio e gli chiede se vuole fare un giochino con lui.
Lui in realtà preferirebbe fare un sonnellino, ma lui insiste dicendo che il gioco è facile e molto divertente.
Il gioco consisterebbe in questo:
- Io le faccio una domanda e se lei non sa rispondere, mi dà 5 euro, e viceversa...
L'operaio cortesemente risponde che vorrebbe riposare un po', ma l'avvocato insiste:
- Okay, facciamo così, se lei non sa la risposta, mi dà 5 euro, ma se sono io a non saper rispondere, gliene do 500!
Pensando di avere a che fare con un povero operaio in più comunista è convinto di poter vincere facilmente il gioco.
A questa proposta l'operaio si vede obbligato ad accettare la sfida, se non altro perché una volta
finito il gioco potrà dormire un po'.
E allora l'avvocato inizia con la prima domanda:
- Qual è la distanza tra la terra e la luna?
Senza dire una parola l'operaio tira fuori dal portafoglio una banconota da 5 euro e la porge all'avvocato.
Ora tocca a lei, che chiede all'avvocato:
- Qual è quella cosa che sale per una collina con tre gambe e scende con quattro?
L'avvocato lo guarda sbalordito:
comincia a cercare sul computer, si collega a Internet per cercare la risposta, ma non la trova.
Poi manda delle e-mail a varie persone, ma nessuno gli sa dare la risposta.
Dopo un'ora sveglia l'operaio che nel frattempo si era addormentato e le dà i 500 euro che le spettano.
Lui ringrazia educatamente e si rimette a dormire.
L'avvocato, scocciatissimo, lo scuote e le chiede:
- Bè, ma allora qual è la risposta?
Senza dire una parola, l'operaio prende 5 euro dal portafoglio, li porge all'avvocato e si rimette a dormire.
Tragicomiche italiane. A voi è successo?
Mi è arrivato fermo amministrativo per una multa in divieto di sosta (parcheggiata su strisce bianche pe residenti) da 37 euro a 277.
Ho chiamato equitalia, l addetto mi ha fatto presente che se non pago entro 24 ore C'é LA GALERA perché l'assicurazione non copre il più danno della macchina.
Quindi io (disoccupato) andrei in galera per un divieto di sosta in zona residenti mentre il nano e co nemmeno a processo! :-))
La legge è uguale per tutti!
Che bel paese!
Tv: Vespa, spero che con me, Ferrara e Sgarbi informazione sia piu' equibrata
brutto insetto con più nei che QI.....
ma vai allegramente affanculo tu, quel dirigibile pieno di boria di ferrara, ed anche quell'inutile bipede di idiota di sgorbio-sgarbi.
I TRE MINCHIETTERI!
farete raggiungere al vostro caro capoculo da leccare il proposito di affondare la rai permettendogli così di arricchirsi ulteriormente con le sue reti accalappia pirla.
bravi!
che possiate vivere fino a 200 anni.
tra un ospizio ed un sanatorio.
BUONAPPETITO, NONOSTANTE TUTTO!
Caro Beppe, la fortuna della macchina della giustizia e dei politici é (l'aggiornamento è del 2008, eh, forse sono aumentati!) che secondo l'Unla (Unione Nazionale per la Lotta contro l'Analfabetismo),
il 66% della popolazione italiana dispone di una formazione insufficiente per partecipare informata allo sviluppo della società della conoscenza.
Si tratta di 36 milioni di italiani da considerare analfabeti totali, semi-analfabeti o analfabeti di ritorno, comunque non in grado di affacciarsi sul mondo del lavoro e difendersi di fronte ai continui cambiamenti che lo hanno investito.
Questi sono i dati, punto e basta.
Da parte mia posso dire che saper leggere La Gazzetta dello Sport non è un indice di alfabetizzazione, così come guardare Porta a Porta o visitare Facebook....
Marco Calì
www.sapienza-finanziaria.com/
VITTORIA
Il federalismo incassa la fiducia ma chi vince e chi festegia?
Festeggiano bossi e i suoi in cerca di consensi poichè l'elettorato padano comincia a dare segnali di nervosismo a fronte delle loro pagliacciate e degli accordi sottobanco per non andare ad elezioni.
Festeggia berlusconi,anch'egli col fazzoletto verde in tasca,imbrattato di processi ed indagini per corruzione,concussione,istigazione alla prostituzione minorile ed altri soprusi che da capo dello stato ha compiuto alla faccia del suo popolo.
Festeggia il proprietario di multi appartamenti che con la cedolare secca risparmia un bel po di soldi all'aumentare del numero di appartamenti(uno scudo fiscale per i ricconi degli immobili).
Non festeggiano certo le imprese che con l'imu si troveranno a pagare più tasse ne i cittadini comuni che dovranno pagare aliquote maggiori per servizi minori.
Il tutto è avvenuto in un aula del parlamento Italiano che dovrebbe rappresentare l'intera nazione ma dove si sventolano bandiere di una fatidica regione antiitaliana e si mostrano simboli del tutto estranei ad un aula istituzionale.
Il cosidetto premier col fazzoletto verde nel taschino ha mostrato alla lega la sua vicinanza e di conseguenza la lega il suo patto di omertà col fuggi processi,ma alla nazione come capo dello stato ha sottolineato il fatto che lui degli Italiani non se ne frega un tubo,anzi, per salvarsi il culo è pronto ad allearsi anche coi comunisti che tanto critica se serve alla sua causa.
Una riforma all'insegna di pacche sulla spalla in un aula che sfoggia tutta la cafoneria e la strafottenza di una classe politica che utilizza il nostro parlamento come una taverna mentre la nazione sprofonda nella disoccupazione,nelle alluvioni e negli sprechi di sempre.
viviana v., Bologna 02#03#11 19#09
Viviana, con la suburra che è questo blog......vieni a fare le pezze a me per una dimenticanza!.
Mah!!!.
Saluti.
Ma come x Calderoli non ci sarebbero stati i fondi per la festività del 150° anniversario dello Stato Italiano (vedi sotto) e per Maroni ci sono i fondi per fare amministrative e referendum separati?
Leghisti siete degli sperperatori di denaro pubblico per salvaguardare interessi privati.... per di più falsi ed ipocriti visto il vostro storico slogan Roma ladrona.
http://www.repubblica.it/economia/2011/02/08/news/calderoli_contro_chiusura_uffici_17_marzo_non_lavorare_un_danno_da_miliardi_di_euro-12204873/index.html?ref=search
LETTERA APERTA A BEPPE GRILLO 1 di 2
Caro Beppe,mi chiamo Roberto Viscione e sono un ex candidato Presidente al XII Municipio delle elezioni comunali 2008 con la Lista “Amici di Beppe Grillo di Roma”.
Ho perso ogni speranza per il nostro futuro di Paese e ti scrivo per spronarti a compiere una scelta, perché i tempi sono maturi per una tua partecipazione attiva in campo politico.
Anche se sei contro il leaderismo e spingi per una democrazia dal basso e partecipata, questo tuo sogno di desiderio di cambiamento, da noi tutti condiviso, è destinato a fallire o, nella migliore delle ipotesi, a realizzarsi fra una generazione.
Oggi il movimento potrà raccogliere al massimo il 3%, e se non si riesce ad entrare subito in Parlamento sicuramente il sistema politico attiverà tutte le contromisure per evitare che questo accada in futuro: il tempo è nostro nemico.
Se tu decidessi di metterti alla testa del movimento come leader di riferimento, il M5S potrebbe puntare tranquillamente al 10% con una stima pessimistica. Non sai quanta gente con cui parlo sceglierebbe il M5S solo se ci fossi tu alla guida; senza di te la gente non trova un punto di riferimento, perché è abituata a ragionare così, e anche se tu sei contro il concetto di leader, occorre tenere in debita considerazione questo aspetto.
Alle elezioni a cui ho partecipato in qualità di candidato ho ottenuto 4.652 voti, e non sono stato eletto in quanto la Lista “Amici di Beppe Grillo” decise di non apparentarsi con nessuno. Ora al mio posto siede un Consigliere dell’IDV, apparentato con il PDmenoelle, eletto con 3.900 voti. Questo paradosso è dovuto al metodo con cui viene calcolato l’eleggibilità di un candidato secondo le nostre leggi: per riuscire ad esprimere un eletto come lista a sé stante, senza apparentamenti, abbiamo mancato l’obiettivo per 168 voti. E purtroppo dal di fuori, fuori dai Consigli Municipali, non si ottiene nulla, neanche un buco per una sede, ed i voti ottenuti sono gettati al vento.
STRANO MA VERO OT.
Due sere che faccio zapping e tutte e due che becco a striscia la notizia Iacchetti che dice:
" CI SONO GIORNALI COME IL FATTO QUOTIDIANO CHE VANNO AVANTI SENZA CONTRIBUTI E SENZA TETTE E CULI"
Nel fotomontaggio si vede Ezio Mauro e il servizio parla di come viene sruttato il fattore sex nel giornale dello stesso.
Giornale di cui io stesso sono un lettore e dove il fattore sex non riesce ad entrare nel mio cervello. Questo può dipendere dal lettore?
Ricordo - come fosse oggi - quando settim_anali come l'espresso, per contrastare un certo tipo di riviste (vedi epoca e panorama), facevano a gara per mettere la prima pagina pù erotica possibile.
E ricordo pure quando inserirono gli allegati che, nulla di particolare per me, erano il meglio del cinema erotico italiano.
COSI' FAN TUTTE era il titolo di una video_ cassetta di Tinto Brass in allegato.
Per questo motivo, mi piace sottolineare quanto sia stato bello aver contribuito al lancio del fatto quotidiano.
Lunga vita al FATTO
di Marco Travaglio & C.
Baci e saluti
L'AZZECCA GARBUIGLI.
L'azzecca garbugli è sempre stato colui che li problemi de legge risorve.
L'azzecca garbugli serve pe' risorve le dispute tra cristiani.
L'azzecca garbugli ha le conoscenze pe' aggirà le leggi e mette er cxlo der cliente a riparo.
L'azzecca garbugli fa diventà innocente er corpevole e corpevole l'innocente.
Esimio Dott.Davigo,
er problema de 'sto gregge,è che ce s'enchiappetteno co'r favore della legge!
Nun so' l'avvocati a esse troppi,so' le leggi che lascieno mille possibilità de girà l'intoppi!
Leggi,leggine,commi,commini,cavilli e cavillucci.
E' drentro 'sta selva de caxxi che se so' sempre mossi li principi de' l'intrallazzi facendo si che li ricchi manovrassero li pupazzi.
Da sempre conciati co' li boccoli e l'ermellini hanno fatto der popolo i cretini.
Ve lo dico co' poche e semplici parole,ogni legge de' l'impiccio ne fa prole.
Pe' tenesse er cxlo riparato serve solo che 'nottimo avvocato!
Er ricco ce l'ha sempre saputo,co' li sordi se compra lo statuto!
LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI...
...QUELLI CHE C'HANNO UN BUON AVVOCATO...
...CHI NUN PO',RESTA BELLO CHE 'NCXLATO!!!
Arrivederci e grazie.
Nando de Roma,quello dello Studio Legale 5 Stelle.
LA VIA DEL GUERRIERO
In tutti gli uomini è presente una carica di aggressività che altro non è che una manifestazione dell'istinto di sopravvivenza; se questo potenziale aggressivo viene costretto o limitato può sfociare in alienazione individuale o, ancor peggio, collettiva.
Nel passato, in Oriente alcuni maestri hanno elaborato, traendoli da antiche tecniche guerriere, dei metodi per disciplinare questa aggressività, ritualizzandola attraverso stilizzazioni e tecniche simboliche, creando scuole o discipline atte a consentire il raggiungimento dell'autocontrollo e dell'equilibrio psico-fisico. La sopravvivenza del guerriero è legata alla sua capacità di adattarsi, deve essere in grado di trasformare qualsiasi avvenimento a suo vantaggio, deve attivare verso la vita un atteggiamento rivoluzionario e magico.
La vera guerra è contro i nemici interiori: l'odio, la disperazione, l'invidia. Il guerriero ha il coraggio di affrontare i draghi interiori, che lo mettono in grado di affrontare quelli esteriori con intelligenza, autodisciplina e saggezza.
Ciao, come va?
Inoltro a tutti la denuncia a Polizia e Carabinieri del presidente
Coldiretti per inquinamento, truffa, devastazione ambientale,
epidemia.
Come sapete da anni spiego che al posto di pesticidi e antiparassitari
si può utilizzare l'acqua ozonizzata che è gratis, innocua e si può
produrre in quantità industriale, ma invece la notizia viene taciuta e
vengono continuati ad utilizzare veleni costosi arricchendo la
Singenta.
---------- Forwarded message ----------
From: Domenico Schietti
Date: 2011/3/2
Subject:
To: carabinieri@carabinieri.it, urp.quest.mi@pecps.poliziadistato.it,
lombardia@coldiretti.it
Carissimi, come va?
Sono Schietti, l'ecologista, l'inventore, il difensore dei deboli, il
promotore della prima campagna mondiale contro il cambiamento
climatico e la povertà dal 1989, l'inventore della Serpentina, colui
che il 27 Maggio 2010 ha provato davanti a 20 mila persone l'esistenza
di un complotto globale per speculare su guerra, povertà,
sovrappopolazione, bisogno di energia, che ha dimostrato che si può
dare acqua ed energia gratis a tutto il mondo con la Serpentina, che
le principali leggi della fisica sono sbagliate e quindi che gli
scienziati di tutto il mondo sono d'accordo fra loro.
Con la presente intendo denunciare il presidente Coldiretti per
inquinamento, truffa, devastazione ambientale, epidemia.
Infatti non serve utilizzare antiparassitari velenosi per disinfestare
le colture, è sufficiente utilizzare acqua ozonizzata.
E' gratis, non inquina, non è dannosa, non è pericolosa, si può
autoprodurre in quantità industriale.
Per approfondire andate a questo link:
http://www.facebook.com/note.php?note_id=202443766433398&id=131963010153055&ref=mf
Con l'acqua ozonizzata tutti i cibi diventano bio, invece la
Coldiretti si ostina a produrre cibi avvelenati da pesticidi di ogni
genere cancerogeni, che si infiltrano nel sottosuolo, che costano
tanti soldi incidendo sul prezzo al consumatore di frutta e verdura.
Chiedo l'arresto del pre
E poi bisogna anche capire cosa vuol dire "giustizia" e cosa vuol dire "paese normale".
E' normale un paese (USA) dove la giustizia trionfa con applausi laddove vince chi ha fatto il miglior racconto , chi ha intessuto la miglior regia , in barba alla solidità e validità delle prove ?
E' normale un paese (UK) dove si depista e si sottraggono evidenze a tutto spiano per coprire un primo ministro pedofilo ed assassino ?
Direi che come esempi da seguire non vanno bene .
Provare con Tonga ? Mah, forse
Buongiorno a tutti
Fate come volete, io sto andando ad Arcore :
http://snipurl.com/pippo-garibaldi
Libia. il quotidiano britannico "The Guardian" ha pubblicato i documenti relativi alla vendita di armi al regime di Gheddafi. Secondo questi dati, l'Italia, a partire dal 2007, ha superato la Francia come maggiore fornitrice europea di armi alla Libia, passando dai 14,97 milioni di euro del 2006 ai 111,8 del 2008. L'Italia ha quindi, in soli tre anni, aumentato di sette volte l'export di armi verso il Rais libico. Molto, molto, dietro all'Italia, si piazza la Francia, che ha avuto un picco nel 2008 quando ha venduto armi per un valore di 112 milioni di euro alla Libia ma che, nel totale 2005-2009 resta abbondantemente dietro all'Italia. Terzo posto in questa classifica non particolarmente gratificante la Gran Bretagna.
(ANSA) - ROMA, 03 MAR -. Governo: Bondi, consegnate le dimissioni.
Tra i motivi dell'abbandono Bondi cita il non essere riuscito "a convincere pienamente" il governo del ruolo strategico che può avere la cultura in Italia.
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Che coglione sprovveduto che è questo scendiletto.
Sarebbe bastato menzionare il caso del Trota.
Un esempio classico del ruolo che può avere la cultura per far eleggere in un Consiglio regionale uno fra i più imbecilli degli esseri umani…
OT: I MIRACOLI DELLA TECNOLOGIA ITAGLIANA
Ma possibile che ogni volta che piove la maledetta TV non si vede? E vogliono anche il canone!
MA VAFFANCULO ALLA RAI E A TUTTA LA CLASSE POLITICA!!!!!!!!!!!!!!
Sinceramente parlando, i 2 post di oggi mi sembrano il frutto del delirium tremens.
Mi dite che differenza faccia il post "Grillo is back" da "sono il miglior statista degli ultimi 150 anni"??? Quando la vanità....
Mi dite che senso ha oggi parlare di giudici e avvocati e del loro eroismo, quando il problema e la vera discussione dovrebbe essere quella di abolire le carceri, insieme ai giudici e gli avvocati???
Più giustizia??? Ditemi cos'è la giustizia??? Chi la fatta, chi fa le leggi e perche??? Per proteggere chi???
Chi sta in galera e perche???
NON C'E' FUTURO PER UN POPOLO CHE PENSA DI INCARCERARE I SUOI FRATELLI E NON C'E' FUTURO PER UN INDIVIDUO VANITOSO
cancellate va...
hasta farisei
Mi piacerebbe dare ragione a Davigo, ma purtroppo il 99% dei giudici si sentono ONNIPOTENTI e fanno quel cavolo che gli pare.
Ci sono persone che non hanno soldi per difendersi con avvocati capaci e gli tocca farsi difendere da dei cialtroni che di mestiere fanno i "commercianti di cause" come il 90% degli avvocati.
La VERITA' non dovrebbe avere un LISTINO PREZZI e quindi non dovrebbe una sorta di compravendita di giustizia.
1) un imputato dovrebbe pagare il legale solo se e quando vince la causa, troppo comodo viceversa prosciugare i conti dei clienti all'inizio dicendo "questa la vinciamo" e dire alla fine: "purtroppo era più dura del previsto ma ci abbiamo provato".
2) come in America, anche in Italia ci sono persone che ne sanno a pacchi di giurisprudenza e si dovrebbe dare loro la possibilità o comunque il libero arbitrio se difendersi da soli o se avvalersi di un avvocato.
3) ogni processo, anche il più banale, se un giudice sbaglia gli deve essere tolta la toga per sempre e gli si deve fare pagare l'errore con 5 anni di reclusione e 100 euro di multa.
Ecco, destra o sinistra non mi interessa, ma è questa la base per una riforma della giustizia in questo paese, e si può stare certi che le sentenze non verrebbero più fatte alla cazzo di cane un tanto al braccio per i poveri e in corsia preferenziale per i benestanti e la casta degli avvocati alla Ghedini-Previti-Longo-Bongiorno se lo andrebbero a prendere dove non batte il sole.
Tutto il resto sono solo chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo!
OT
Decreto milleproroghe, ecco a voi la lista degli ASSENTI dell'opposizione:
BERSANI Pier Luigi (PD) – Assente
BONGIORNO Giulia (FLI) – Assente
BUONFIGLIO Antonio (FLI) – Assente
CAMBURSANO Renato (IdV) – Assente
CASINI Pier Ferdinando (UDC) – Assente
CIMADORO Gabriele (IdV) – Assente
CIRIELLO Pasquale (PD) – Assente
DI BIAGIO Aldo (FLI) – Assente
DIVELLA Francesco (FLI) – Assente
ESPOSITO Stefano (PD) – Assente
FEDI Marco (PD) – Assente
FERRANTI Donatella (PD) – Assente
LAMORTE Donato (FLI) – Assente
MARCAZZAN Pietro (UDC) – Assente
MASTROMAURO Margherita Angela (PD) – Assente
MELANDRI Giovanna (PD) – Assente
MERLO Ricardo Antonio (UDC) – Assente
NARO Giuseppe (UDC) – Assente
RAISI Enzo (FLI) – Assente
ROSSOMANDO Anna (PD) – Assente
SCALIA Giuseppe (FLI) – Assente
URSO Adolfo (FLI) – Assente
ZINZI Domenico (UDC) – Assente
Per la lista completa andare qua:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/03/bersani-e-casini-assenti-sul-milleproroghe/94963/
Dove sono le bandiere della pace, i cortei, i difensori ad Kapokkiam dei diritti umani?
Dove sono i cortei antiImperialisti, anticolonialisti che impassibili assistono all'assedio della Libia da parte delle forze di "pace" che non esiteranno a spargere il sangue di migliaia di cittadini inermi per gli interessi americani?
Stiamo qui a discutere di quisquile mentre ci stanno piazzando in casa nuove basi, portando in una nuova guerra per compiacere lo zio Sam, che sta frazionando il nord africa per i soliti meri interessi?
L'Iraq, l'Afghanistan, la Iugoslasvia e il Kosovo non hanno insegnato niente?
Dove sono i pezzi di merda di bersani, letta, franceschini e la pseudo sinistra che s'e' persa dietro ruby?
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