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Facciamo come l'Islanda


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"Il piccolo Stato isolano, nel mezzo dell'Oceano Atlantico, era finito nel mirino del Fondo Monetario Internazione (FMI) che imponeva l'immediato rimborso del debito contratto con Gran Bretagna e Olanda per salvare la Icesave, società controllanta da Landsbanki, banca affossata dalla crisi. I banchieri islandesi avevano infatti concordato un prestito pari alla metà del PIL islandese (5,6 miliardi di euro) a fronte del danno subito dai correntisti dei due paesi. L'Islanda ha deciso di nazionalizzare gli istituti di credito colpiti dalla crisi ma così facendo il debito con GB e Olanda è finito sulle spalle della popolazione, costretta a pagare nel 2009 una prima trance consistente in 3,5 miliardi di dollari. Ma la forza e la dignità degli islandesi non ha permesso che questo accadesse: dopo la legge del 2009 che prevedeva questo pagamento, è stato subito convocato un referendum che nel Marzo 2010 ha bocciato sonoramente la legge, vietando qualsiasi rimborso. A dicembre dello stesso anno il ministro dell'economia Sigfusson decise di ignorare il referendum e riproporre il provvedimento (i referendum non vengono dimenticati solo in Italia a quanto pare): il rimborso del debito viene infatti ordinato dall'Europa come requisito fondamentale per entrare nell'Unione. Ma niente da fare: i cittadini, infuriati, non solo hanno costretto la politica a far scattare l'arresto per i banchieri responsabili del crac, ma lo scorso fine settimana hanno nuovamente bocciato la legge con un altro referendum plebiscitario. Nessun rimborso, nessun pagamento".
Roberto B.

15 Apr 2011, 19:52 | Scrivi | Commenti (32) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

hehe povero marco,non ha capito nulla

l islandese 25.09.14 21:02| 
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Dunque, il caso Islanda.
1) Cosa (non) c’è di vero?
- L’Islanda NON ha lasciato il FMI;
- L’Islanda NON ha espulso i rappresentanti del FMI: esaurito il proprio compito di monitoraggio sono tornati a casa;
- L’Islanda NON ha rifiutato l’aiuto del FMI: anzi, ha ricevuto un prestito da 1,63 miliardi di euro che sta rimborsando con gli interessi;
- L’Islanda PAGHERA’ il suo debito: anzi, i due debiti. Il primo è quello con il FMI di cui sopra; l’altro è quello delle tre banche del Paese nazionalizzate dopo il crac del 2008. Tale debito sarà rimborsato in virtù di accordi tra il governo di Rejkjavik e quelli di Londra ed Amsterdam, in quanto i principali creditori sono enti finanziari inglesi e olandesi.
La leggenda del presunto rifiuto è frutto di un equivoco. È vero che due referendum popolari hanno sonoramente bocciato i piani di rimborso proposti dal governo ma da qui a dire che l’Islanda non pagherà ce ne corre. I beni all’estero di proprietà dello Stato islandese sono stati congelati.
- In Islanda il popolo STA PAGANDO la crisi. È vero che i dirigenti delle banche coinvolte nella crisi del 2008 sono stati processati e condannati a pagare laute somme per contribuire a risanarle ma è anche vero che negli ultimi tre anni il governo ha varato delle manovre draconiane (aumento delle tasse e dell’Iva, riduzione dei trasferimenti statali, ecc.) che stanno gravando su tutte le fasce della popolazione. Lo Stato sociale non è stato smantellato, come in Grecia, ma ridimensionato sì. Quando un Paese è in crisi, a pagare sono tutti, non solo i “cattivi”.

Marco Falco 28.08.12 12:43| 
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Ogni giorno che passa, aumentano gli euroscettici..e forse,se facessimo un referendum per "deuropeizzarci", i "si" vincerebbero alla grande.
Lo "spettacolino" offerto in questi giorni dalla Francia è una riprova di come si "viaggia" nell'unione...in senso politico ed economico.
9 anni sono passati dall'introduzione dell'euro e già "scricchiola" anche la moneta...unica..
Sembrava che dopo l'avvento dell'euro ci fosse "pane e pesci" per tutti....invece qui si vedono sono "lische e gallette"...tipiche dei periodi di miseria nera...(quando la gente strusciava l'aringa secca sul pane).
Poi c'hanno infinocchiato con i discorsi..del tipo:..ci sarà più lavoro..ci potremo spostare in altri paesi...guadagneremo di più...bla..bla...e invece?...meno lavoro+tasse+disoccupati+precari+debiti+burocrazia...mentre gli unici che circolano liberamente sono i "randagi"...
Questo è l'ennesimo risultato della politica dei burocrati...e dei banchieri...

roby f., Livorno Commentatore certificato 19.04.11 08:45| 
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Semplice,il Popolo Islandese ha le palle,quello italiano no.

cristian rozzoni Commentatore certificato 16.04.11 18:38| 
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mi piace...mi piace...mi piace...mi piace...mi piace...mi piace...mi piace!!!!!VOGLIO VIVERE IN UN PAESE CIVILE

emanuela l., rimini Commentatore certificato 16.04.11 16:27| 
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Bene... sapete come si elimina il debito pubblico? Impedendo l'accesso alla politica e alla gestione della cosa pubblica agli AFFILIATI a gruppi di potere che di democratico NON HANNO NULLA nella loro struttura.Fra questi:
-massoneria
-Chiesa Cattolica
-sionismo
-gruppi di potere piu o meno settari e occulti

Nazionalizzando tutte le banche centrali e mettendono in galera chi ne era ai vertici negli ultimi 30 anni e riscrivendo i testi di storia definendo come criminali coloro che hanno ceduto la sovranita monetaria e poi legislativa in violazione della Costituzione ad entita esterne allo Stato o privati.
Rintracciando i denari intascati dalle banche private azioniste delle banche centrali individuando i soci occulti principali ed andando a scovare le scatole di controllo nelle holding dei paradisi fiscali.

UNA VERA DEMOCRAZIA e possibile grazie alla RETE... i rappresentanti a cui delegare il potere non servono piu! Democrazia diretta....
Il credito e la MASSA MONETARIA circolante oggi viene creata da PRIVATI! Bisogna ristabilire un controllo democratico popolare contro questi truffatori che hanno causato l'ultima devastante crisi finanziaria pagata dai CETI PRODUTTIVI,dal ceto MEDIO e dalla WORKING CLASS!!!.
SVEGLIAAAAAAAAA

Economista Pupparolo 16.04.11 16:26| 
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E' quello che ho sempre sostenuto.
Il debito fatto dai ladri e dai mafiosi lo devono pagare i ladri e i magfiosi: se non riuscite (banche creditrici) a farvelo restituire dalla mafia.spa o dai politiciladri.spa, se ci riescono bene per loro, se non ci riescono...pazienza rimarranno con un pugno di mosche.
Qualcuno obietterà: ma cosi le banche non ci farenno più credito.
MEGLIO!! Si deve spendere solo ciò che si ha, e comunque se si decide di accendere mutui le banche devono concedergli solo se si tratta di opere utili e redditizie. E certo non si deve permettere nemmeno a uno stato, di poter pagare i debiti facendo altri debiti... è una contraddizione in termini!


nicola rindi, prato Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.04.11 15:24| 
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Caro Beppe io ho avuto la..diciamo cosi sfortuna di vivere in Islanda per 20 anni,dico sfortuna perche tornare a vivere in Italia sarebbe impossibile e per la mia persona a dir poco degradante.
Ci faro un pensierino ma dopo parlamento pulito!!:)

vincenzo Piras 16.04.11 14:35| 
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Ci sono paesi in come islanda e irlanda in cui lo Stato si è dovuto indebitare pesantemente per salvare le banche, è chiaro che il costi dovrebbero essere fatti pagare ai banchieri. In Italia il debito a cosa è dovuto?
Ai costi delle politica, stipendi dei parlamentari esagerati, eccesso di gente che vive di politica, corruzione. Oltre a questo i dipendenti pubblici ci costano troppo. Ci rendiamo conto che attualmete guadagna piu' un impiegato pubblico che fa 6 ore al giorno di lavoro, molto spesso poi le ore effettive di lavoro sono molto minori, rispetto a un impiegato che lavora 8 ore in un'azienda privata!!
Non parliamo poi della miriade di dirigenti ....

FABER C., RIMINI Commentatore certificato 16.04.11 11:57| 
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da noi i referendum vengono dimenticati da Schifani nei magazzini del Senato l'Islanda è una democrazia, noi solo una colonia

enzo ru () Commentatore certificato 16.04.11 10:51| 
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ecco questa cosa mi fa venire in mente quanto sia un mistero della natura il fatto che l'uomo italiano e l'uomo islandese appartengano alla stessa specie.uno cialtrone ignorante arrogante e opportunista ,l'altro umano evoluto .

panino.A. 16.04.11 10:01| 
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si, si potrebbe fare come gli islandesi.. ma ci vogliono due o grassetto in mezzo alle gambe.. e quelle noi italiani non le avremo mai! (solo io ho detto: facciamo la rivolta! <ma risposto uno dicendo:sai cos'è la rivolta?<io:si,e quando scendi per strada e prendi a calci tutti quelli che ti stanno sulle b.. ho detto lasciamo perdere)

Domenico Granato, Cardito Commentatore certificato 16.04.11 09:41| 
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In Italia dovremmo copiare gli Islandesi? mi pare di si.
Il debito pubblico italiano agli inizi degli anni ottanta era pari al 20% del PIL agli inizi degli anni novanta era pari al 100% (un milione di miliardi di lire) ora dopo vent'anni è pari al 120% del PIl e non accenna a diminuire anzi cresce ogni anno.
Su questo debito pubblico ci paghiamo gli interessi, enormi, insieme agli stipendi dei dipendenti pubblici e alla sanità sono la voce più consistente di spesa pubblica.
Questo debito pubblico non è servito per investimenti, per farci vivere meglio, per avere scuole gratis, autostrade gratis, ricerca e sviluppo all'vanaguardia, energie alternative, alta velocità, internet per tutti, ecc ma per far vivere una generazione al di sopra delle sue possibilità, per far generare consenso e voti ai politici, in poche parole questi soldi sono stati sprecati, gettati al vento.
E' un po' come un padre che si riempie di debiti e tocca ai figli pagare.
Ma noi abbiamo una possibilità: far pagare i padri, sono ancora in vita. In poche parole invece che riversare il costo degli interessi e della diminuzione del debito su tutta la società italiana e quindi le giovani generazioni questi costi dovrebbero esser esclusivamente a carico degli ultra sessantenni e dei politici oppure si annulli il debito.

Guaschino A. 16.04.11 08:09| 
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Beh, l'Argentina lo ha fatto con i suoi bond, niente di nuovo. Ma a me sembra una morale a due passi: quando l'Argentina non paga i risparmiatori italiani, scandalo. Se l'Islanda non paga la GB e l'Olanda, va bene?
Questa volta non sono d'accordo, mi pare puro esercizio populista, ma di basso livello. I debiti si pagano. Sempre. Giusto invece punire i banchieri, non premiarli.

corrado 16.04.11 07:00| 
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Gli italiani invece? Zitti,muti e a pecorina come sempre. Fatevi onore! E' da 15 anni che agli italiani piace essere presi per il culo. Fino a quando?

Rosario Pasanisi 16.04.11 01:51| 
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Da aggiungere all'articolo (che ho scritto io sul mio blog, ma non importa, importa la notizia) la parte sul rinnovamento della Costituzione. Un'assemblea costituente di 25 cittadini SENZA ALCUN INCARICO POLITICO. Cito dalla seconda parte del mio articolo che qui non è presente:

"Dalla fine di Novembre 2010 è in corso un'opera di riscrittura della Costituzione da parte di un'assemblea costituente eletta fra cittadini privi di qualsiasi incarico politico. Obbiettivi? Nazionalizzare le risorse naturali, impedendo speculazioni edilizie e cementificazioni forsennate; protezione della libertà d'informazione, che garantirebbe l'impossibilità di conflitti d'interesse; separazione tra potere esecutivo e legislativo; infine, più importante, un controllo deciso da parte della politica del mercato finanziario, al fine di impedire lo strapotere di banche e affini.

Insomma, cose che qui prenderebbero il nome di Rivoluzione e che, invece, non sono nient'altro che la giusta direzione che dovrebbero prendere gli eventi. Certo, il viaggio verso un nuovo modello che non ponga al centro lo sviluppo e la crescita economica infinita è ancora lungo ma se iniziamo a porre le basi per una democrazia vera questo processo non potrà che accellerarsi. Non dobbiamo far altro che prendere ad esempio l'insegnamento islandese e pretendere che i nostri governanti, come dice un bellissimo slogan neozapatista, comandino obbedendo."

Nicola Di Giovanni 16.04.11 00:47| 
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...azzooo!!

nunzio 15.04.11 23:14| 
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Ciao!!

Io abito in Norvegia. Da 6 anni e 4 mesi.
Sono di Torino.

Gli islandesi non hanno fato nulla di straordinario.

Gli islandesi, i danesi, E SOLO QUELLI CHE LA NORVEGIA VUOLE, ricevono vagonate di soldi da quest`ultima.
Vi ricordo e sottolineo che IN NORVEGIA C`É IL PETROLIO.
Propio quest`ultimo É LA CAUSA DELLA CRISI/DISEQUILIBRIO ECONOMICO SOCIALE che esiste nel mondo e ne viviamo le conseguenze in ITALIA in prima persona.

Perché la Norvegia non é nell'unione Europea?
Provate ad indovinare?

Le vagonate di soldi che partono dalla Norvegia, arrivano a destinazione, DAL BASSO!

La Norvegia sta comprando tutto il sud America (tranne l'Argentina perché piú del 75% degli argentini é d'origine ITALIANA) x andare a svernare...

http://translate.google.com/translate?hl=nl&sl=no&tl=it&u=http%3A%2F%2Fwww.aftenposten.no%2Fnyheter%2Firiks%2Farticle4075839.ece

http://translate.google.com/translate?hl=nl&sl=no&tl=it&u=http%3A%2F%2Fwww.aftenposten.no%2Fmeninger%2Fdebatt%2Farticle4077500.ece

La Norvegia manda soldi agli africani.

Poi, agli africani, qualcuno glieli prende i soldi, x fargli fare la traversata in mare.
Gli africani devono venire da noi...perché noi(?) siamo andati da loro: crociate, romani,...
Allora spostaimo le lancette indietro anche noi, e andiamo a comandare, di nuovo, fin dove c'era l'impero romano!?

In Norvegia vengono favoriti i lavoratori dell'est Europa. Conseguenza, la Norvegia manda vagonate di soldi a quelli dell'est Europa.
E noi gli diamo il nostro lavoro in Italia, vitto, istruzione, TUTTO...
Gli portiamo in lá le noste aziende!
Perché Loro sono poverini da noi in Italia!
Mentre i Loro stati si arricchiscono...

La Cina riceve soldi dalla Norvegia, perché di sinistra...

A noi SEMBRA che gli islandesi abbiano fatto una cosa grandiosissima! Certo, in rapporto ad un paese COSTRETTO ad agire in modo anticostituzionale come il nostro; a causa di forze esterne!
Vi ricordo che B. non é la causa, ma la CONSEGUENZA!

Ciao!!
Gabriele :-)

Gabriele Favro 15.04.11 23:05| 
 
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è questo, non c'è da dubitarne, è successo in Islanda perché una piccola società fatta da individui consapevoli in stretto contatto con la loro classe politica. In delle società di massa costituita da individui ignoranti, alienati e passivi, il sistema cosiddetto democratico, non fa alcuna differenza.

josep puig 15.04.11 22:20| 
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http://www.youtube.com/watch?v=JtxAsHhk2Ns

Paolo Piconi Piconi paolo (m.a.d.r.e.i.t.a.l.i.a.n.a.), Roma Commentatore certificato 15.04.11 21:30| 
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Se noi italiani avessimo un decimo della dignità e delle "palle" degli islandesi, la banda di cialtroni che ci (s)governa avrebbe fatto le valigie da un pezzo.

Marisa G. Commentatore certificato 15.04.11 21:29| 
 
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CIAO BEPPE,
W L'ISLANDA,W GLI ISLANDESI,W I VICHINGHI ISLANDESI, E PRENDIAMOLI AD ESEMPIO!!!!!!!
ALVISE

alvisea fossa, nervesa della battaglia Commentatore certificato 15.04.11 21:25| 
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Forza Islanda.... no, così mi ricorda qualcosa di spiacevole:rifaccio. Grande Islanda tieni duro!

Luigi S., Belluno Commentatore certificato 15.04.11 21:14| 
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Quando si dice : un popolo civile...perché devono pagare tutti quando prima che c'era da guadagnare si arricchivano in pochi? Il miglior consiglio finanziario mi è costato 22 euro e l'ho ricevuto proprio da te Grillo: qualche anno fa in in tuo spettacolo dicesti : si va in borsa per dividere le perdite,perché se guadagno mica vado in borsa:i soldi me li tengo io. Da quel momento ho ignorato qualunque nuova impresa che si quotava in borsa e qualunque nuova tranche di privatizzazione. Ma sapete quanto ci ho guadagnato viste le perdite!

Vittorio Bernasconi, Milano Commentatore certificato 15.04.11 21:09| 
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Grandi!!! Vi amo maledetti vichinghi rinnegati!!! :)

Claudio Conti (iscritto dal 2005) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 15.04.11 20:58| 
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