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Acqua Bersani e sai cosa bevi!


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Al Pdmenoelle del risultato del referendum sull'acqua non gliene può fregare di meno!
"Segnalo che proprio in questi momenti stanno tentando il golpe sull'acqua per vanificare l'esito del referendum. Il Terzo Polo, mandante il PD, sta presentando la proposta di legge Bersani come emendamento alla normativa comunitaria. in pratica, dopo il referendum, la normativa nazionale decade, ed entra in validità quella comunitaria, che prevede o società in house dei Comuni o la gara, cui partecipano tutti. Guarda caso prorpio in questi giorni arriva in discussione la normativa comunitaria, e così hanno pensato bene di mandare avanti il Terzo Polo per proporre, come porcata bipartisan, la legge Bersani, quella che privatizzava anche l'anima delle gocce d'acqua. Di seguito trovate:
1-emendamento alla Legge Comunitaria (trovate il testo al seguente link, emendamento 41. 0155, l'ultimo in fondo alla pagina). La discussione è prevista per oggi alla Camera (a partire dalle ore 15.00)
2 - agenzia stampa
3 - comunicato (soft con il PD) dei Comitati dell'acqua". Matteo Olivieri consigliere M5S Reggio Emilia

28 Giu 2011, 22:17 | Scrivi | Commenti (16) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Bersani non esiste, dimenticatevelo è solo De Benedetti mascherato da Gargamella.

Christian Rosenkranz Commentatore certificato 03.07.11 20:32| 
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Al di la del fatto che é stato giustissimo prendere posizione al referendum votando si, resta il problema della grande quantità d'acqua che si perde lungo il percorso delle condotte. La media é del 40% di acqua persa, con il minimo del 10% non ricordo dove ed il massimo del 70% della rete idreica pugliese. Con questi dati sarà dura che qualcuno non cerchi di mettere le zampe sulla distribuzione dell'acqua raccontando che i privati devono provvedere, (posizione "politica" di Renzi e PD) se vogliono partecipare. Ovviamente nessuno parle di speculazioni ecc. ma se appena é arrivato l'euro chi poteva ha sùbito speculato alla grande, cosa possiamo aspettarci da chi é cresciuto politicamente in un sistema corrotto alla sua base dai potenti della finanza e dagli imprenditori disonesti? Ripartir dalla base con il Movimento 5 stelle é l'unica strada onesta. Nel frattempo cerchiamo di conoscere bene il pensiero marxiano, più che mai attuale.

Alfredo P., La Spezia Commentatore certificato 03.07.11 18:25| 
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Vi ricordate quando si scagliarono tutti contro Beppe perchè diceva, in sintesi, che non sarebbe cambiato molto dopo le elezioni e i referendum?
Questa è la prova che aveva ragione..!

Maurizio B., Monza Commentatore certificato 30.06.11 13:35| 
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anni fa fecereo lo stesso con il
REFERENDUM VINTO AL 80 % sulla
responsabilita civile dei giudici
fecero SUBITO una legge che rimisero i giudici IMMUNI ALLA LEGGE
e allora berlusconi non c era
da allora ho smesso di andare a votare
ho smesso di credere nel italianita
ho smesso di parteciparci
ho smesso di ...essere italiano
GIA MI SENTO CRITICHE COME ...BRAVO COSI VINCERANNO QUEGLI ALTRI...
allora facciamo i conti in tasca
gli altri non esistono sono tutti uguali
cambiano solo la casacca (come in una partita a calcio)
allora la legge truffa che imbroglio il referendum
era composta da dc pci e i soliti socialisti
con l apporto di tutti gli altri partitini
C ERANO TUTTI
i giudici che come allora erano tutto tranne che giudici poterono tornare a fare quello che fanno oggi
proteggono i potenti
salvano i mafiosi al potere
fingono di fare applicare la legge
...eliminano qualche magistrato scomodo come borsellino e falcone che ..non avevano capito come si conduce il gioco
E SONO IMMUNI DALLA LEGGE
non mi credete
quanti giudici che hanno sbagliato o oppure hanno danneggiato qualcuno paga di tasca loro>>>> conoscete????
vi ricordate il caso dei fratellini di gravina
i giudici arrestarono il padre ...colpevole
poi si scopri che era innocente
MA I GIUDICI HANNO PAGATO PER L INFAMIA CONTRO QUESTO UOMO???
INVERTIAMO LE PARTI E POI VEDIAMO
COSA SUCCEDEREBBE SE FOSSE STATO
IL PADRE CONTRO I GIUDICI????

stefano b., rovato Commentatore certificato 30.06.11 07:28| 
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Per me, la proposta più interessante è quella di BEPPE: creare delle Società ad azionariato pubblico, dove tutti gli utenti del servizio (nel proprio comune) abbia almeno 1 azione (per poter controllare la gestione); esattamente come un condominio, dove i Gestori siano degli esecutori e basta.

Mario P., Milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 29.06.11 11:25| 
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L'emendamento non è stato ammesso alla discussione, era una porcata troppo grossa.

Rimane un inciucio di proporzioni galattiche

stopconcrete 29.06.11 09:24| 
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Hanno proprio la faccia come le kiappe, ma...

C'è un ma..

Il sistema politico si rifà alle normative comunitarie.

La ue è un oligopolio creato dalle lobbies e dal sistema di controllo monetario... Quindi?

Quindi in controllo prevede il monopolio del nuovo petrolio del futuro: l'acqua.

Il futuro si modifica nei fatti, non usando una matita in un'urna. Purtroppo.

CONSAPEVOLEZZA.

Buongiorno gonzi.

Maurizio Longo. 29.06.11 08:58| 
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Bersani.... Pd....almeno tu Rosy ti prego.... fa qualcosa...

elena marengo 29.06.11 08:56| 
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non ho trovato nessun41 0155, forse l'hanno tolto?

G S 29.06.11 08:44| 
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Sono un dipendente comunale che si è occupato dell’acquedotto pubblico per molti anni. Fino all’anno 2009.
Premetto che già nel 2005 ho firmato per la NON privatizzazione dell’acqua e che ho votato quattro SI.
Dal 1 gennaio 2010 l’acquedotto e le fognature sono state affidate in gestione alla Talete spa (società per azioni in cui azionisti sono la provincia di Viterbo ed i comuni della provincia– ATO 1) e come è logico in Italia , per nostra sfortuna, i costi per l’utenza sono triplicati ed il servizio non è cambiato assolutamente. Anzi quando era gestito dal Comune gli interventi di riparazione erano più tempestivi.
Chiuso il referendum, abrogate le leggi, si è rimasti fermi alla situazione attuale, con tutte queste società per azioni pubbliche tipo Talete spa, che continuano a vessare i cittadini con le loro tariffe triplicate per mantenere i loro consigli di amministrazione, presidenti, direttori generali ecc, che non hanno ragione di esistere per la gestione del servizio. Operai, tecnici e amministrativi bastano e avanzano per la gestione del servizi idrico, il resto (politicanti) sono spese inutili.
Considerato tutto ciò vorrei, una volta abrogate le leggi, di non fermarsi e promuovere azioni atte ad eliminare tutte queste strutture e figure parassitarie che aumentano i costi e che non hanno nessuna ragione di esistere.
Io personalmente creerei a livello nazionale il Ministero dell’Acqua e Fognature che gestisce il servizio, togliendolo ai Comuni. Il servizio (acqua, scarichi e depurazione) deve coprire tutto il territorio nazionale ed il costo deve essere uguale. Che differenza c’è con il Servizio Sanitario.

enrico cosimi 29.06.11 08:03| 
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Adesso capisco cosa significa PD, è l'acronimo di PERDENTI!!

Fiato sul collo e non molliamo!!

Uno dei tanti 29.06.11 07:12| 
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Esempio di sassolini tolti dalle scarpe:
  Art. 18. – (Attuazione della sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 13 giugno 2006, Traghetti del Mediterraneo SpA (causa C-173/03) e adeguamento alla procedura di infrazione n. 2009/2230). – 1. Alla legge 13 aprile 1988, n. 117, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) l'articolo 2 è sostituito dal seguente:
  «Art. 2. – (Responsabilità per dolo o colpa grave). – 1. Chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere da un magistrato con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali.»;
   b) l'articolo 3 è abrogato;
   c) l'articolo 4 è sostituito dal seguente:
  «Art. 4. – (Competenza e termini). – 1. L'azione di risarcimento si esercita contro lo Stato, nella persona del Presidente del Consiglio dei ministri. Competente è il tribunale del capoluogo del distretto della corte d'appello, da determinarsi a norma dell'articolo 11 del codice di procedura penale e dell'articolo 1 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271.
  2. L'azione di risarcimento può essere esercitata solo quando il procedimento in cui si è avuto il comportamento, l'atto o il provvedimento giudiziale dannoso è definitivamente concluso.»;
   d) gli articoli 5 e 6 sono abrogati;
   e) l'articolo 7 è sostituito dal seguente:
  «Art. 7. – (Azione di rivalsa). – 1. Lo Stato, dopo aver provveduto a rimborsare il danneggiato, è tenuto all'azione di rivalsa nei confronti del magistrato danneggiante per il rimborso dell'intero onere sostenuto.»;
  

Einstein dei poveri 29.06.11 01:09| 
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http://stellarubrasempiterna.blogspot.com/2011/06/il-bersocchio.html

Stella Rubra Commentatore certificato 28.06.11 23:21| 
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No non ci vogliono prendere per il culo, siamo noi che ancora non abbiamo capito una mazza! Qualcuno lo aveva già scritto:

"Cosa succede se l’articolo viene abrogato?
Le possibilità sono due:

1) Torna in vigore l’articolo 113 del TU degli enti locali, che permette la gestione dei servizi pubblici anche a soggetti privati (sia pure in collaborazione col soggetto pubblico). Quindi la situazione è identica a prima.
2) Succede che occorre emanare una nuova normativa ad hoc, che però dovrà rispettare i principi comunitari.
http://paolofranceschetti.blogspot.com/2011/06/la-presa-per-il-culo-del-referendum.html#more

Giovanni Paolucci Commentatore certificato 28.06.11 22:37| 
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Discussione

E ma allora ci voglio proprio prendere per il cuculo.

Paolo R. Commentatore certificato 28.06.11 22:35| 
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