Crisi? Quale crisi?

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"Chi grida alla crisi in questo blog avrà tutte le ragioni, ma io non la vedo. Io non mi concedo una vacanza da un anno. Ho messo da parte qualcosa e sono andato per un week end lungo di cinque giorni in Liguria con la famiglia. Code chilometriche come se fossimo tutti in fuga da un'eruzione vulcanica. Alberghi con prenotazione obbligatoria, ristoranti pieni dentro e fuori. E allora dove sta questa crisi? Nel porticciolo barche, panfili e quant'altro. Mi sono perso qualcosa o sono l'unico a pagare le tasse in questo Paese?" Cesare L.

Postato il 10 Luglio 2011 alle 16:15 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: Cesare L., crisi, Liguria, vacanze

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...negli anni 80...il 1° Luglio...il 15 Luglio e il 1° Agosto...si riversavano per le strade e autostrade un totale di 38 milioni di italiani...negli anni 90...un aumento del 7-8%...quindi tutti gli italiani bene o male facevano le vacanze cosiddette CLASSICHE...chi 15 chi 20 giorni chi un mese...e qualcuno anche solo una settimana o 10 giorni ma erano le VACANZE...dalla fine degli anni 90 sino al 2004-2005...il tutto si è di colpo dimezzato...per esempio chi prima riusciva a fare un mese è passato a 15 giorni e via dicendo...mentre da quel momento in avanti è nato il popolo dei vacanzieri weekendisti....ovvero coloro che partono il sabato e rientrano la domenica...i più fortunati fanno il week end lungo...ma sempre di week end si tratta...da un paio d'anni poi il popolo dei weekendisti si è raffinato...nel senso che si è assottiliato...ovvero partono il sabato sera e rientrano la domenica pomeriggio...incazzati come delle tigri quando partono e imbufaliti quando rietrano...perchè hanno speso quello che non avevano "grazie al bancomat" che poi riempiranno almeno spero...e dalle tue parole caro Cesare...si evince che tu stesso hai dovuto mettere da parte una somma NON per farti 15 giorni in Costa Azzurra...ma 5 giornatine di calura e stracciamento di palle annesso andata e ritorno in quel della liguria...ormai patria dell'inquinamento marittimo insieme a quasi tutte le coste italiane...e se consideri che sei uno dei pochi "FORTUNATI"...guarda indietro non di un secolo ma solo di 10 anni e dimmi:
...hai capito cos'è la crisi...e che ci sei dentro insieme a tutti noi...???

Torno Ogni Tanto Commentatore certificato 10.07.11 21:07| 
 
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Anche sul Titanic mentre affondava l'orchestra suonava.

Superkerubin 10.07.11 23:56| 
 
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quando la casa brucia e hai a disposizione solo un
secchio di acqua,non ti conviene buttarla sul fuoco perchè non lo spegni di sicuro,fatti una doccia che almeno ti rinfreschi.

giorgio p., san vittore olona Commentatore certificato 10.07.11 20:10| 
 
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E' verissimo, tutti gli anni si sente la solita solfa: "Ma la crisi dove sta?" In effetti ce lo saremo chiesti un pò tutti, sono secoli che è così, ma la crisi c'è, mio marito è disoccupato e ora non ha nemmeno il tempo di cercarselo il lavoro perchè fa il badante (giustamente) di sua mamma, purtroppo i soldi non ci sono per pagare una signora (se la vuoi pagare in maniera giusta e non sfruttarla come fanno alcuni), il mio solo stipendio non basta di sicuro ma....cerco di farlo bastare, certo non vado in giro, se voglio di qua e di la, se voglio fare le ferie mi adatto e tiro su il sacco a pelo (questo fino a qualche anno fa ora non si può), i vestiti li compro al mercato o mi arrangio io in qualche modo, non certo in botique (si scrive così?), insomma non abbiamo pretese, ma fortunatamente in tavola abbiamo quello che vogliamo grazie all'orticello di mia suocera,quindi siamo ancora fortunati, c'è chi non ha nemmeno i soldi per fare un pasto completo alla domenica!!!!! Quelle che si permettono di poter spendere senza nemmeno guardare cosa resta nel portafogli, o è stato fortunato, ho come dice qualche d'uno di voi, evade le tasse, lo fanno in molti e non so, forse fanno bene, a questo punto non so più cosa è giusto!

Raffaella L., Pavia Commentatore certificato 11.07.11 13:38| 
 
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La crisi c'è e si sente. Il vero problema siamo noi che non accettiamo il fatto di essere più poveri.
Se domani ogni bene primario venisse a costare il triplo, noi non faremmo una piega, e continueremmo a comprare, magari lamentandoci, ma senza che ci sia una vera indignazione collettiva. In fondo che fai? Non mangi?

Lo stesso vale per le vacanze. Tutti verso luglio o agosto hanno fatto le vancanze, è quasi una tradizione. Penso che anche senza soldi, ogniuno di noi sarebbe capace di organizzarsi una piccola vacanza.
"MOMENTO DIVAGAGGIO"
Il problema non è la vacanza. Il problema è la nostra estrema tolleranza nei riguardi di chi ci sfrutta e ci mette in competizione per dei pezzi di carta.
Il problema siamo tutti noi. Se fossimo uniti, e veramente intenzionati a cambiare il paese, domani ce ne fregheremmo del lavoro ed andremmo insieme ai NO TAV a mostrare quanto non siamo daccordo con la costruzione di quello schifo.
Il problema è che siamo incapaci di vedere alternative alla società attuale, ma solamente dei surrogati che alla fine si basano sempre sulle stesse fondamenta. I soldi

Non fraintendetemi sulla questione del lavoro.E' importante lavorare(la costituzione all' art. 1 parla chiaro), ma sono a favore del lavoro che ha come scopo il miglioramento della società e del nostro ambiente, è sono assolutamente contrario al lavoro che produce "INUTILITA'" con l'unico scopo di riceverne un profitto, (suonerà utopistico, ma sogno un mondo dove ogniuno lavora semplicemente per aiutare se stessi e chi ne ha bisogno anche senza un guadagno. Serve una casa? Studiamo come si costruisce e insieme la costruiamo. Vuoi del cibo? Chiedi e divideremo. Alla fine cosè veramente importante nella vita? Mangiare, un tetto sulla testa, la salute e un' istruzione).

Sembra così impraticabile? Non credo http://opensourceecology.org/

Scusate il "DIVAGAGGIO" veramente assurdo, ma quest' ora di notte quando il sonno fatica ad arrivare e sempre bello condividere i sogni.

ALESSANDRO R., Castelbellino Commentatore certificato 11.07.11 04:21| 
 
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Quelli nei panfili e con le chiappe al sole sono i milioni di piduisti che grazie alla P2, P3, P4 hanno posti comodi e ben pagati in Finmeccanica, ENEL, ENI, POSTE IATLIANE,Banche,comuni,Provincie, Regioni, Ministeri, ASL, USL, scuole,municipalizzate e finte aziende private che senza lo Stato sarebbero chiuse da anni.
Sono gli infermieri sindacalisti che vogliono fare i primari e non accudiscono i malati, i primari mafiosi che vogliono fare i congressisti
e non sono mai in sala operatoria (grazie a Dio), gli spazzini che vogliono fare i sindaci e lasciano le strade sporche e piene di merda,
i sindaci che vogliono fare i ministri e se ne fottono dei loro cittadini,i professori universitari che non hanno mai lavorato e che pensano che il mondo sia quell'ambiente ovattato caldo ed accogliente che li ha sempre protetti, i notai che ritengono di dover essere strapagati a vita per diritto divino solo perchè sanno leccare una marca da bollo. Poi ci sono i "VERI TALENTI" che vogliono ancora raccontarsi la favoletta di essere manager, con i soldi degli altri, o scienziati della scoperta dell'aria fritta o dell'acqua bollita o grandi tecnici di prodotti che tutti schinano.Ci sono poi le 4 maestre per 10 alunni che lavorano mezza giornata, fanno 5 mesi di ferie, prendono tra una balla e l'altra 2000 euro al mese con tredicesima e quattordicesima e poi vanno in piazza ad urlare allo scandalo. Ci sono anche quelli che grazie ad una Salerno-Reggio Calabbria o ad un processo campano alla grande tutta la vita e ci fanno campare parenti e sodali.
Insomma sono le milioni di merde di destra e di sinistra protette e raccomandate dai mafiosi piduisti che non vogliono crescere e vogliono sempre che qualcuno paghi per loro. Sono al mare e se la ridono perchè: "loro chi li tocca?" A ottobre torneranno riposati dalle ferie e chiederanno a suon di commenti un'altra patrimoniale e la lotta all'evasione fiscale (degli altri mai la loro che rubano a man bassa soldi pubblici).Grillo dove è?

già... 10.07.11 17:09| 
 
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Le code sulle autostrde nel periodo estivo, per le vacanze "mordi e fuggi", sono un chiaro esempio di come viviamo in un "medioevo" del 21 secolo.
Una società evoluta, non farebbe file e non dovrebbe essere costretta a concentrare "la transumanza" in un solo mese dell'anno, per scendere a valle.
Dopo 40anni dalla promulgazione della legge n 300(statuto dei lavoratori) che fissava l'orario di lavoro a 8 ore, invece di migliorare le condizioni dei lavoratori, sono solo peggiorate.
Qui stiamo a discutere se questo è un indice di "miseria o nobiltà".
Per me è un indice di miseria "morale" prima che materiale,la vera ricchezza è essere liberi,dedicare più tempo a se stessi e avere la possibilità di scegliere come quando e dove andare,magari senza essere presi per il collo.

roby f., Livorno Commentatore certificato 11.07.11 08:41| 
 
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Dov'è la crisi?

la crisi è NEI BUCHI DELLA SANITA', in quegli ospedali dove ti ricoverano in un corridoio su una barella, dove per una visita aspetti mesi, dove i posti dirigenziail sono stati affidati dal politico di turno, dove i posti d'infermiere lo hai perchè hai votato per tizio, dove l'incompetenza è frutto del clientelismo.

la crisi è NELLA SCUOLA, dove mancano i gessetti, la carta igienica, tecnologie e aule attrezzate, dove pigiano trena alunni per classe.

la crisi è nella SICUREZZA, di politziotti a cui non viene pagato lo straordinario, dove manca la benzina, nei tribunali con poco personale, senza armadi per gli atti.

la crisi è nelle CARCERI, dove si ammassano i detenuti in attesa della prossima AMNISTIA.

la crisi è nelle opere infinite, INCOMPLETE, perchè si dice siano finiti i soldi, pure se ne sono stati spesi IL QUADRUPLO.

la crisi è nel TRASPORTO PUBBLICO, dove i pendolari si ammassano su treni insufficienti, dove intere linee di autobus vengono soppresse perchè mancano i soldi.

la crisi è NEGLI INTERESSI DEL DEBITO PUBBLICO, sempre ipù insostenibili, sempre più incolmabile.

LA CRISI NON E' QUELLO CHE HAI, LA CRISI SONO I SOLDI CHE I POILTICI HANNO SPRECATO, MANGIATO, RUBATO, E CHE PESANO SUGLI ITALIANI PIU' DI UN TERREMOTO CON RELATIVO TZUNAMI.


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