Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

Gli Stati falliti e l'esportazione di democrazia


Stati_falliti.jpg
L'elenco degli Stati falliti si sta ingrossando. Il primo è la Somalia. Nella top ten mondiale ci sono due Stati dove è stata esportata la democrazia: l'Afghanistan al settimo posto e l'Iraq al nono. Due Stati dove democrazia occidentale e benessere vanno ora di pari passo. Più bombe, meno Pil locale. Il Failed States Index 2011 riporta in rosso e in arancione gli Stati falliti o vicini al fallimento, e in verde quelli stabili. La mappa mondiale sta diventando rossa, sembra un incendio che si propaga da un continente all'altro. L'Italia è al 147simo posto. Ha quasi raggiunto la Grecia che è 143esima. Stiamo mettendo il segnale di sorpasso.

9 Lug 2011, 12:04 | Scrivi | Commenti (56) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa

Commenti

 

Ahhhh! lo scisma del primo millennio si consuma in questi giorni...in altre epoche abbiamo assistito a diversi eventi...ehhh!il re d'inghilterra...che fonda la chiesa anglicana,la chiesa ortodossa(cattolica di rito orientale)martin lutero..e via..
Oggi assistiamo allo scisma tra le agenzie di rating e le Banche centrali sostenute dai governi..pieni di debiti..chissà da quale parte dovremmo stare questa volta...guelfi o ghibellini?,protestanti o cattolici?..."ratinginiani" o "consobbisti?"....quali anatemi ci lanceranno i "consobbiani" se staremo dall'altra Parte?...

roby f., Livorno Commentatore certificato 11.07.11 19:07| 
 |
Rispondi al commento

Dunque, si può scegliere:
1)Debito pubblico di 1900 miliardi di euro.
2)Infazione al 15%.
Sono la stessa cosa!
Le consegueze, e le implicazioni derivanti da queste due opzioni, sono però molto diverse.
Chi governa il mondo trova migliore la seconda,
e voi?

l., ancona Commentatore certificato 10.07.11 22:12| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

gente è un pò strano questo grafico..anzi mi pare datato e non poco...c'è obama che sta invitando i repubblicani per varare provvedimenti economici, per scongiurare il pericolo di default...!!pericolo già evitato a febbraio...ehhh e poi se la prendano con le agenzie di Rating...
Circolano voci che fra 18 mesi, grecia, portogallo,irlanda, Italia e Spagna potrebbero andare in tilt!.
Ovviamente alla BCE alzano i tassi, così prendiamo la scorciatoia...si stima che con questi aumenti e dei tassi e dei CDS..pagheremo 100 miliardi l'anno d'interessi sul Deb.Pubblico..stiamo affondando...ma fin che la barca va..lasciala andare!

roby f., Livorno Commentatore certificato 10.07.11 19:41| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ma cosa sta sucedendo?
E' da un po di tempo che mi capita di leggere sempre più spesso articoli non proprio veritieri ma con delle forzaturine un po strane.
Beppe che fai, perdi i colpi?

Marco B. 10.07.11 16:39| 
 |
Rispondi al commento

Ma che classifica è? Nel post si allude al possibile fallimento della Grecia... quindi si parla del debito sovrano?
Ma no, vai a vedere, e non si parla di fallimento economico: il Portogallo è al 163° posto, più "stabile" di Francia (161°) e Germania (162°)!!! L'Irlanda al 171° posto sarebbe più sicura di tutte queste ultime messe insieme. Ma di cosa parlano?

Il record di stabilità, poi, mi sembra ce l'abbia la Finlandia, al 177° posto. Ma allora di cosa si preoccupano i PIIGS (o GISPI), se sono tutti in fondo alla classifica??? L'Italia al 30° posto degli stati più "stabili", mi parrebbe un ottimo risultato. Solo che non si parla né di stabilità, né di fallimento in senso proprio.

Bisogna saper leggere le notizie.

Domenico De Treias 10.07.11 16:00| 
 |
Rispondi al commento

Magari il fallimento totale con conseguente rivoluzione popolare succedesse domani.
Si avrebbe almeno la prospettiva che ripartendo da zero si guarderebbe in su.
Purtroppo finché non avverrà questo continueremo a scavare dal fondo!

giuseppe o., napoli Commentatore certificato 10.07.11 14:55| 
 |
Rispondi al commento

(continua il precedente)


- C. : Ritrovare i VALORI , le forze positive? ....... Ma bisogna andare a comprarli in U.E. ?
- S. Andare a comprare i VALORI in U.E. ? .... Forse, ...ma é proprio quello che fanno gli espatriati ! Solo che, una volta imparati i VALORI, questi ultimi ci restano, nei Paesi europei. Gli conviene................................, anziché rientrare nella melma fangosa.

- C. : Ho capito, ordino una lapide al marmista dietro l’ angolo.
- “Che ci scrivi ?”, chiede la moglie.
- Ci scrivo sopra: “Qui giacciono i cari estinti della vita sociale : la chiarezza, la coerenza, l’efficienza, l’onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito e l’impegno”. Poi la fisso in un cimitero italiano. Qualsiasi.

L’ espatriato
Antonio Greco

Antonio ., Suresnes (F) Commentatore certificato 10.07.11 12:33| 
 |
Rispondi al commento

PERCHE LO STIVALE RECEDE ?

Ecco un'altra malattia della società italiana.


LA LAPIDE

Leggo un quotidiano italiano. Nausea abbondante.

Decido di scrivere una lettera al giornale, per listare le CAUSE apparenti di tante emergenze, di tanta melma fangosa, che ostacola il cammino di tanti Italiani.

Mia moglie: “Lascia perdere, il giornale non te la pubblica”.
“Perché ?”
“Perché tu dici la verità ! Il giornale non te la pubblica la verità”. E tutte le verità non sono buone a dirsi !
“Lascio perdere ?”.
“Prova con una filastrocca”, lei mi dice.

Ci provo, sui VALORI. Quelli che sono, fra l’ altro, necessari per far girare le ruote di un Paese, di un’ economia.

LA FILASTROCCA

L’ espatriatoto Caio legge il giornale: -“Solo valori negativi ! Dove stanno quelli positivi ?”.
- Sempronio : “Positivi ? gli Italiani non amano costruire !”
- C. : Come costruire, se manca la chiarezza ?
- S. : Come reinserire la chiarezza, se manca la coerenza ?
- C. : Come diffondere la coerenza, se si é diffuso il doppio linguaggio ?
- S. : Come eliminare il doppio linguaggio, se lo scopo dei politicanti non é costruire, ma imbrogliare le acque e guadagnare....... potere ?
- C. : Come togliere il potere ai politicanti ? Ci vorrebbero i tecnici, i professionisti, quelli che non vendono chiacchiere......... ?
- S. : Dove trovare i professionisti, se le persone che hanno una buona posizione, che hanno fatto esperienza ad alto livello, sono state scelte col comparaggio e l’ omertà ?

- C. :Come eliminare il comparaggio e l’ omertà, senza una proposta seria per poterlo fare ?
- S. Come preparare una proposta solida e seria, se non si conosce più tanto, nella vita sociale, la chiarezza, la coerenza, l’ efficienza, l’ onestà, la dirittura, il rigore, la responsabilità, il realismo, il valore, il merito che genera impegno ?

(continua)

Antonio ., Suresnes (F) Commentatore certificato 10.07.11 12:30| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,

leggo il tuo commento : " gli Stati falliti o vicini al fallimento, un inncendio..".

Vorrei riferirmi ai motivi per cui l'Italia continua a peggiorare da almeno 20 anni. Le malattie della società it. sono una decina, si vedono dall'Europa, non se ne parla in Italia.

Ne cito solo una, importante, eccola :


COMPETITIVITA ED EFFICIENZE
( ITALIA E FRANCIA)

L’ imperativo: che il sistema Italia divenga competitivo, nel Villagio Globale.

Ma c’ é perdita di competitività, per alcuni prodotti italiani. Che sta succedendo ?

Imprese che riducono, altre che si spostano nell ‘Est europeo, altre che hanno difficoltà a resistere. Sappiamo che la nostra competitività diminuisce. Il marchio Italia arranca. Importiamo merci meno costose o di migliore qualità, rischiamo di ridurre le esportazioni.

Eppure la società italiana ha un ottimo prodotto , che tutti in Europa ci invidiano: la creatività e la flessibilità dell’ Italiano medio. Anche per questo motivo é iniziata un’ altra emigrazione. Di Italiani provvisti di buona formazione e di buone intenzioni. Molti di loro faranno fortuna in Europa e fuori, non riuscirebbero a farla in Italia. Vanno cioé in quei Paesi ove la società é organizzata, con meccanismi che girano piuttosto bene. Ove le strutture statali curano gli interessi del cittadino, con serietà e impegno, anziché ostacolarlo come in Italia. Ove le leggi sono applicate. Questa é la U.E., e noi siamo l’ eccezione.

Il fattore primario della perdita di competitività italica che non é troppo considerato: la società che inizia a non funzionare, che é piena di inefficienze, di imprevisti, di pantani, di insuccessi a livello pubblico, di sopraffazioni al livello privato, di inaffidabilità. Alcune cause potrebbero essere eliminate, se gli Italiani amassero riflettere !
AntonioGreco

Antonio ., Suresnes (F) Commentatore certificato 10.07.11 12:27| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Scusate lò'ignoranza, ma come fa un paese come l'Irlanda ad essere nei "most stable"? visto che sta vivendo una crisi economica nera(ci ho vissuto lo scorso anno e ho visto di persona)? Credo che questa cartina non sia proprio esplicativa...

Donato G., Como Commentatore certificato 10.07.11 11:48| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Mi sembra che questa mappa è veramente povera di dati. Non ho trovato ne chi l'ha fatta, ne con quali dati, niente ... solo una bella mappa di flash con ciffre.

Stefan Luccio 10.07.11 11:25| 
 |
Rispondi al commento

non capisco come un paese come il nostro possa essere relegato al 144 posto-abbiamo per nostra fortuna eccellenze in tutti i campi,che vanno dalla moda per finire alle armi (cosa poco lodevole)un sistema bancario tra i piu oculati al mondo (banchieri pidocchi)di contro abbiamo una classe politica di pezzenti e magnaccia--mi, chiedo e vi chiedo: fosse questa la ragione per cui il nostro paese non decolla

pietro orlando 10.07.11 10:49| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Guarda caso gli stati colorati di verde sono sempre gli stessi: è in atto la terza guerra mondiale e nessuno ne parla. Questa si combatte (OGNI SANTO GIORNO) nei mercati finanziari e nelle speculazioni delle borse di tutto il mondo. Se però questa guerra è moderna, le vittime sono sempre le stesse e sempre di più: per uno che si arricchisce centomila muoiono di fame.
Nel mondo, per ogni persona che percepisce un reddito che non produce ci sarà o, meglio, ci saranno persone che producono un reddito che non percepiranno.
Per quanto riguarda l'Europoa, la moneta unica sarà ciò che, alla fine, dividerà gli uomini e gli stati.

norberto iallonardi 10.07.11 10:03| 
 |
Rispondi al commento

NON CAPISCO UNA COSA: LA PAROLA "FALLIMENTO" QUANDO SI PARLA DI STATI. UNO FALLISCE QUANDO NON PAGA I DEBITI. MA SE TUTTI SONO INDEBITATI...MA CHI E' A CREDITO? OH, MEGLIO: ESISTERA', DUNQUE, UNO STATO CREDITORE, OPPURE, SI STA AMMETTENDO UNA COSA PARADOSSALE E CIOE': UNO STATO PUO' ESSERE SOTTOPOSTO AD UN'ENTITA' PRIVATA E DIVENTARNE DEBITORE? SE UNO STATO DIVENTA DEBITORE AD UN ENTE PRIVATO, COME LA BCE O ALTRE BANCHE, PUO' ESPROPIARLA E FARLA CHIUDERE. NON VEDO CHE CI SIA DI MALE. LO STATO E' L'ENTE SUPERIORE. LA BANCA LA SI ESPROPRIA E DIVENTA STATALE E I CAPI LI MANDI A FARE IN C...O IN GALERA.


Beppe, ragazzi, fratelli... Cosa è successo in Islanda? E cosa è successo in Ecuador? (http://www.youtube.com/watch?v=Z4pk0jq1IMg)
Da chi mi devo aspettare se nn da voi e da questo blog che si cominci a parlare di cosa è il debito pubblico e di come è stato possibile sgamarlo, disprezzarlo fino ad affrancarsene? Dobbiamo farlo con i social network? Ok, abbiamo iniziato.
Ma la vostra voce è necessaria, questo spazio è diventato un fiume attraverso la coscienza politica di chi sta alzando la testa e guarda all'orizzonte e cerca i suoi simili, cerca quella volontà nata dai sogni putrefatti nella disillusione. E' successo davvero! Cosa aspettate a parlarne, a farlo sapere? Che ne parli la stampa?!

Filippo Carrieri 10.07.11 01:38| 
 |
Rispondi al commento

e comunque quella cartina è una puttanata perché la cina ci compra se vuole altro che fallimento!

bruno bassi 10.07.11 01:30| 
 |
Rispondi al commento

se ci sono tanti stati pieni di debiti la prima mossa sarebbe di consocere
chiaramente i creditori.

Uno stato sovrano puo dire:

da oggi tutti i creditori devono dichiarare con adeguata documentazione :

A) CHI SONO (nomi e cognomi no delegati o anonimi)

B)AMMONTARE DEL CREDITO

C) DIMOSTRARE CHE I CREDITI NON SONO FRUTTO DI ILLECITO

IL TUTTO ENTRO MESI 6 passando dall'EURO all'ECU con conversione inpossibile per chi non si dichiara (nome e cognome ) e non dichiara la provenienza dei crediti (leciti guadagni) altrimenti estinzione del credito!!


ancora meglio se lo facesse la unione europea in blocco invece della sola italia o paese singolo su di una sola moneta.

Se ne vedrebbero delle belle ;)

bruno bassi 10.07.11 01:22| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

In italia il sistema regge perchè è ingessato da capo a piedi, ovvero il sistema finanziario è fatto in modo da non ammettere intrusioni esterne… La banca d’italia è di proprietà al 94% circa delle maggiori banche private, queste hanno anche il controllo della borsa tramite le SIM di cui sono proprietarie ed uniche a poterci operare in base alla legge truffa n°! del 1991, le stesse sono accreditate alla collocazione dei titoli di debito pubblico e se finora hanno tollerato dei governi completamente avulsi da ogni reale capacità politica, è perchè in cambio ne hanno ottenuto il privilegio di una tassazione inconsistente, una gestione fallimentare della giustizia che altrimenti li avrebbe facilmente messi in ginocchio e un’accondiscendenza totale ad ogni porcata che hanno combinato…. Quindi, secondo me, sarebbe il caso di dire che in italia l’unica strategia possibile è quella di far tabula rasa e poi ripartire da zero. E questo significa che se anche siamo conciati peggio di molte altre nazioni, il sistema potrà reggere per più tempo in quanto è più coeso...
E la storia degli speculatori per me è solo uno specchietto per le allodole, il classico sistema per distrarre l’attenzione dai problemi reali, chi specula realmente è chi ha la responsabilità oggettiva di questo stato di cose e vuole attribuire la responsabilità del potenziale quantoimminente crollo, ad un entità impossibile da individuare con precisione. I veri responsabili sono politici e banchieri, come in tutte le altre parti del mondo ove succedono cose di questo genere. Islanda docet!

Antonio_DS 10.07.11 01:18| 
 |
Rispondi al commento

come possiamo evitarlo con questa classe dirigente di incompetenti,se uno dice rivoluzione subito viene guardato male. ditemi quando è cambiato nella storia di un paese senza far capire seriamente alla politica che devono fare le cose meno peggio possibile,nn dico bene perchè pretenderei troppo. il fatto è che nn hanno piu'paura.................io ci sono per fargliela tornare

roberto gregolo 10.07.11 00:58| 
 |
Rispondi al commento

Non fidatevi di nessuno!
Non fidatevi delle agenzie di rating!
Non fidatevi degli economisti!
Non fidatevi dei tg!
Non fidatevi degli organismi internazionli!
Non fidatevi dei ministri dei governi!
E' tutto fasullo!
E' tutto un sistema virtuale!
E' tutto un gioco di false cifre, con falsi significati!
Se la suonano, e se la cantano!
Il P.I.L. "NON ESISTE"
Il debito non esiste, è inflazione, nient'altro che inflazione!
Loro lo hanno trasformato in debito!
Le notizie giuste ci sono, anche nei dati ufficiali, ma nessuno le legge!
E loro se ne approfittano!
NON CREDETEGLI!

l., ancona Commentatore certificato 09.07.11 23:40| 
 |
Rispondi al commento

Un nome su tanti: L.Randall Wray
THX

Roberto Vian 09.07.11 23:31| 
 |
Rispondi al commento

A dire il vero questa mappa mi sembra un tantino farlocca, come dicono a Roma. Se non sbaglio c'è l'Irlanda in verde....sapevo che faceva parte dei famosi PIIGS ora non più?

roberto spaccatrosi 09.07.11 22:17| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Beppe e tutti,

bella la mappa però quello che non mi è chiaro è come l'irlanda venga considerato stato non a rischio visto che ha dovuto chiedere soccorso all'UE.
Inoltre rivedendo un vecchio spettacolo di beppe si poneva la seguente domanda:
Ma sto debito pubblico a chi è dovuto?

Gio 09.07.11 22:15| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ma come si può credere a queste classifiche?
Andate a leggerle,(basta cliccare sulle parole sottolineate) e vedrete che secondo loro, la cina, la russia, l'india , ed il brasile, cioà le economie che tirano di più, sono vicine al fallimento molto più dell'italia, mentre il portogallo, sta molto meglio di noi,
Ma per favore!

l., ancona Commentatore certificato 09.07.11 20:23| 
 |
Rispondi al commento

E' molto interessante ma dovrebbe diffondere un fatto economico gravissimo che sta per essere perpetrato ai danni di tutti i cittadini europei: la commissione europea sta per richiedere aiuti pubblici per salvare le banche!

Georges Dalle 09.07.11 19:24| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Sapiens: come autodistruggere un pianeta in 2 secoli per avidità.
Che geni!!

lorenzo b., roma Commentatore certificato 09.07.11 19:17| 
 |
Rispondi al commento

L'appello di Obama al Congresso sul rischio Default degli USA, fà venire i brividi.
Ma insomma nelle mani di stiamo ?
Chi decide le nostre sorti ?
Chi si vuole impossessare a qualsiasi costo del potere mondiale ?
Che hanno deciso quelli di Bildemberg a Giugno in Svizzera ?
E c'era anche Tremonti in quel consesso ?
Qual'è la prossima vittima sacrificale da spolpare ?
Oramai delle guerre mondiali non c'è più bisogno
e non ce ne saranno più ma le vittime per miseria e fame, stenti, sorprusi, sono di gran lunga maggiori.
L'Italia potrebbe sfuggire al triste destino cui sembra condannata, ma le sorti sono nella Magistratura che dovrebbero riuscire a sradicare il putridume che ha dilagato invadendo tutto e nella rinascita di un sano senso di onestà civico ed istituzionale.
Alfano ha dichiarato " faremo il Partito degli Onesti",(implicita ammissione ?),ma gli consiglierei di stare attento a non fare la fine di Turati del PFI.

giacinto ciminello 09.07.11 19:07| 
 |
Rispondi al commento

ma a cosa si attribuisce questo fenomeno??
Soldi,persone incapaci, territorio??
io ho sentito che il nuovo direttore della banca centrale europea M.Draghi.. ha pensato di aumentare il costo delle banconote, quali ripercussioni avrà sull'econmia mondiale? e chi sarà a pagare il prezzo più alto se l'italia fallisce, o se e già fallita (come qualcuno sostiene) chi ne sta pagando le conseguenze?

Domenico Granato, Cardito Commentatore certificato 09.07.11 17:58| 
 |
Rispondi al commento

Per capire meglio il concetto di fallimento di uno Stato, può essere utile andare a leggere su Wikipedia "STATO FALLITO".

maria c., perugia Commentatore certificato 09.07.11 17:36| 
 |
Rispondi al commento

Andate a vedervi questi documenti:

www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Servizio-s/Studi-e-do/La-spesa-dello-stato/La_spesa_dello_Stato_dall_unit_d_Italia.pdf

Vedrete che molti luoghi comuni sulla spesa pubblica italiana sono da rivedere.
La spesa pubblica italiana settore per settore è
simile se non inferiore a quella degli altri principali paesi europei.
L'unica voce, che è veramente più alta, è quella per interessi.
Questo è quello che ci ammazza, non altro,
80 mld. di interessi in costante aumento,
sono un fardello insopportabile per qualunque paese.
La soluzione non stà nel taglio generalizzato della spesa, che è controproducente, ma nell'aumento delle entrate, con il recupero di almeno metà dell'evasione fiscale.
Tagliare non serve, non lo dico io,
lo dicono i fatti, stanno tagliando tutto da anni
ma i conti peggiorano, non seguite la vulgata di regime che vi inculca il concetto che bisogna tagliare lo stato, il settore pubblico, il wellfare, non date retta ai tg, o agli economisti
sempre pronti a seguire le soluzioni più
nazional-popolari, e utili al potere,
ragionate con la vostra testa!
Pensate, non seguite!

l., ancona Commentatore certificato 09.07.11 17:30| 
 |
Rispondi al commento

salve a tutti. Sono Nicola Cospito, insegno storia e filosofia nei licei. Seguo Grillo per quello che dice e che non ho difficoltà a condividere. gli attacchi al malcostume della politica politicante, la corruzione, le critiche alla partitocrazia, sono esattamente quanto ho imparato tanti anni fa in Ordine Nuovo. Così pure un intervento di Massimo Fini contro la democrazia, che non significa libertà ma è solo un sistema politico, il peggiore, mi è risultato molto, ma molto familiare. Non è questo però il punto. Credo che per evitare le solite accuse di qualunquismo, bisogni avere un progetto alternativo, ben determinato e circostanziato.Conosce Grillo i libri di Rutilio sermonti ? Ha mai letto i programmi nazional popolari ?

nicola cospito 09.07.11 17:17| 
 |
Rispondi al commento

ITALIA
2000 migliardi € debito
65 Milioni popolazione
= 30.000€ di debito a testa

a che punto deve arrivare il debito per proclamare il Fallimento?

corrado f., torino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 09.07.11 14:28| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

ma perchè l'iralanda è quasi al top degli stati più stabili ?
Mi sono perso qualcosa ????

PAOLO COGORNO, Cogorno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 09.07.11 13:48| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

MA NON FINISCE MAI L'ESUBERO DI PACE, DEMOCRAZIA,
LIBERTA'GIUSTIZIA, BENESERE, AMERICANA CHE ESPORTANO IN TUTO IL MONDO?
FORSE FINIRA' CONTEMPONAREAMENTE AL PETROLIO.
SPERIAMO PRESTO.

orfeo nitrebla Commentatore certificato 09.07.11 12:59| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori