Il popolo delle partite IVA
"Segnalo i punti, a mio giudizio devastanti, della nuova manovra fiscale per chi ha una partita IVA con il regime dei minimi, cioè con una tassazione minima, visto l'impossibilità di fare grossi fatturati. La nuova norma (Tremonti) prevede che chi ha compiuto 35 anni di età non può più rientrare nei minimi. Peccato che chi non fa grossi fatturati non può passare al regime "normale", in quanto è necessario un fatturato minimo di 35.000 euro l'anno per non fallire (per colpa delle tasse). Chi ha aperto, come me, l'anno scorso una partita IVA per lavorare onestamente pagando le tasse commisurate al volume d'affari, dovrà chiudere. Bisogna anche considerare (per capire meglio la malvagità di tale provvedimento) che usciranno dai minimi 550.000 partite IVA (minimi) su 600.000, cioè quasi tutti. Sottolineo che chi è nei minimi non può passare alla tassazione normale perchè non ha un fatturato sufficiente a garantire l'attivo. Non è la solita polemica per pagare meno, è un fatto di sopravvivenza! Può uno Stato provocare la chiusura di mezzo milione di partite IVA? Quanto costerà a tutti?". Studio GattosulWeb
Postato il 18 Luglio 2011 alle 15:48 in Il commento | Scrivi |
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Tags: partite IVA, Studio GattosulWeb, tassazione minima, Tremonti
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Cari amici
dipendenti e autonomi.
Non cadete nel loro tranello, nel tranello di chi vuole che l'autonomo si scagli contro il dipendente perchè non fa niente dalla mattina alla sera e viceversa che il dipendente si scagli contro l'autonomo evasore.
La verità è un'altra, la verità è che oggi nessun dipendente (che vi giuro che oggigiorno sono veramente pochi quelli che "scaldano la sedia") è più al sicuro, e che nessun lavoratore autonomo può permettersi di lavorare 10 e pagare 7 di tasse (perchè di questo si tratta).
La verità è che loro, "la casta" vuole che vi diate la colpa l'un l'altro mentre i veri colpevoli sono loro, quelli da una pensione da 3000 euro al mese dopo 5 anni di camera dei deputati; noi litighiamo e loro ingrassano.
Non cadiamo nel loro tranello, i colpevoli sono loro, tutti uguali, tutti uniti nei privilegi.
Cacciamoli, e liberiamo l'Italia.
SONO UN IMPRENDITORE, molto PICCOLO. L'anno scorso, con 16.000 euri di reddito LORDO ho pagato (sto pagando, a rate) 6.500€ di tasse. Aggiungiamo i 2.900 euro di INPS e da quello che rimane, togliete spese di benzina (o meglio di GPL, possiedo una lussuosissima PAnda anno 2004 a GPL, capito noi piccoli imprenditori???), cellulare che non mi scarico (MA CHE PAGO) ecc. Vorrei solo far notare a chi si scaglia contro quelli che NON FANNO FATTURA, CHE POTRESTE PRETENDERLA ANCHE VOI LA FATTURA, se accettate il pagamento in nero SIETE COMPLICI (e vi va bene perchè pagate meno), perciò non lamentatevi CAZZO. Inoltre, se volete accomodarvi nella PACCHIA dell'essere imprenditore, ACCOMODATEVI. C'è posto per tutti qui, e in ultimo a chi si lamenta che le PICCOLE IMPRESE sono TROPPE, e la loro epoca è finita, gli auguro una vita piena di centri commerciali enormi, cementificazione selvaggia, lavoro domenicale/notturno sottopagato, concorrenza slealissima, vendita di paccottiglia inutile e di rimanere sommerso dai rifiuti che detti centri fanno produrre, complimenti a voi per la coerenza!!!
A me pare che vi sia una grande invidia da parte di chi non è artigiano per i fantomatici privilegi che avremmo noi. Bene vi invito allora a provare di persona a combattere ogni giorno per la pagnotta.
La questione , vi avviso, però non è così semplice e lineare. Io sono stato anche per diversi anni dipendente e non mi sono preoccupato più di tanto di come il mio datore di lavoro procurasse le commesse o vincesse le gare . Quello era il suo compito non il mio. Ma alla fine del mese,svolgendo correttamente e con impegno il mio lavoro, esigevo che mi fosse riconosciuto controllando la busta paga.E mi incazzavo se mancava qualcosa! Vi assicuro che prendevo di più allora che adesso che sono artigiano.Anche se le tasse mi venivano prelevate all'origine in busta.
Quello che non viene compreso è che anche nel piccolo c'è il rischio di impresa , che vuole dire che i tuoi investimenti (in quello che vi pare) possono anche non portare frutti e tu, artigiano, stai lì a casa senza lavorare: NON C'E' LAVORO , lo capite o no? L'edilizia è ferma , molti si sono improvvisati artigiani perchè non avevano alternative , c'è una concorrenza sleale da parte di persone che provengono da diversi paesi europei e da chi lavora in nero,le grosse ditte per sopravvivere hanno allargato il loro campo di interessi anche ai piccoli lavori di ristrutturazione e via di questo passo.
Sono d'accordo però su di un controllo su chi fa il furbo : ce ne fosse di più !Io non ho paura che vengano pure, ma non è giusto che se non riesco ad avere sto giro di denaro debba chiudere a forza.
Ognuno ha il diritto alla dignità del suo lavoro anche se modesto.
Mi sembra che tu stia dicendo un po' troppe cazzate.
Non me ne intendo moltissimo, ma le tasse si pagano sul reddito. Il regime dei minimi permette di pagare un po' meno tasse sul reddito.
Se tu non hai reddito non paghi tasse sul reddito.
Se il tuo reddito è basso paghi in proporzione al tuo reddito.
Se lo studio di settore dice che dovevi guadagnare di più, ma non lo hai fatto, non è che devi pagare lo stesso le tasse su quello che dovevi guadagnare! Eccheccazzo!
Lo studio di settore di espone più facilmente ad un CONTROLLO FISCALE, ma se tu sei onesto e non hai nulla da nascondere dal controllo fiscale risulterà che avevi un reddito basso e che non hai fatto il furbo.
Se invece dal controllo fiscale risulta che hai fatto il furbo e hai dichiarato MENO di quello che dovevi, allora ti aprono il culo. Ma se permetti fanno bene.
Buon lavoro!
Ué! Giovane imprenditore!
Penserai mica che a pagare debbano sempre essere gli operai!
La stragrande maggioranza delle partite iva che conosco io è 20 anni che votano berlusca e lega, quindi silenzio e camminare che avere già mangiato a scrocco abbastanza.
Ma il popolo della partita iva è quello che scarica l'auto, il camper, la moto, i vestiti, ecc...
E' il popolo che il figlio all'università è sempre in fascia bassa e poi lo accompagna con l'ML da 100k euri e veste griffato dalla testa ai piedi...
E' quello che (tolta qualche piccola eccezione) piange sempre e poi nn fa le fatture, nn paga le tasse e c compra la casa al mare....
Ma fateci il piacere....a me mezzo stipendio va in tasse e sono tutte pagate xchè non scarico nulla, le paghiamo anche per voi....basta stupide lamentele, se pagaste le tasse staremmo tutti meglio!!
Beppe, potevi risparmiarcela questa!!
Non voglio entrare nel merito di questo caso,
ma bisogna dire che in italia ci sono troppe piccole imprese.
Quando dico troppe, significa che non tutte possono restare sul mercato, ed infatti sono quasi tutte in difficoltà al di là di quest'ultimo provvedimento.
Non me ne vogliano i piccoli imprenditori, ma questa è una realtà riconosciuta da tutti gli economisti, ed è una delle principali ragioni della debolezza dell'economia italiana.
Il tempo del "piccolo è bello" è ormai tramontato da 20 anni!
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