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LIMONE ROSSO SANGUE


fotografo_partita_Iva.jpg
"Lavoro come ingegnere da 5 anni in uno Studio di progettazione edilizia: sono un finto libero professionista, ho preso la p. IVA per forza, altrimenti nessuno mi faceva lavorare. Sarei (in realtà) dipendente, ma non ho contratti collettivi o individuali, retribuzione minima garantita, ferie, permessi, malattia. Ad agosto non lavoro e quindi non guadagno. Se mi rompo un braccio non guadagno, anzi perdo il lavoro. Lavoro 40 ore settimanali, 11 mesi all'anno. Dal primo gennaio 2012 (addio regime minimi) mi rimarranno in tasca 8.597 euro annui puliti. OVVERO 716 EURO AL MESE. Con guadagni così bassi ho spese basse quindi in pratica non scarico nulla. Fregandosene della crisi economica e del settore dell'edilizia, con gli studi di settore lo Stato dice che guadagno di più e nascondo i guadagni: sarò obbligato a pagargli le tasse e i contributi anche sulla differenza! Questo perché l'onere della prova dell'innocenza è ribaltato e non è in capo all'accusatore bensì all'accusato (tutti i commercialisti consigliano di pagare perché alla guerra contro lo Stato ci si spacca la testa e se si vedesse riconosciuta la ragione si pagherebbe comunque di più di spese legali, avvocati e consulenti ). Quindi quel misero guadagno mensile di 716 euro si abbassa di molto. Complimenti, più di così il LIMONE non poteva essere strizzato: già da tempo esce solo SANGUE:...probabilmente chiuderò baracca e partita iva e butterò la mia laurea quinquennale alle ortiche. Il Paese ha bisogno di questo?". POVERA ITALIA

19 Lug 2011, 19:51 | Scrivi | Commenti (104) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

L'8 di ottobre è alle porte. Tra poco più di un mese ci troveremo (siamo quasi 3000 su Facebook nel gruppo "Aboliamo gli studi di Settore") spero tutti davanti a Montecitorio a urlare le nostre frustrazioni, le ingiustizie, i soprusi subiti che dagli iscritti vengono espressi quotidianamente. Esterniamoli gridando la nostra indignazione contro questo meccanismo estorsivo che considera evasore chi ha ridotto il fatturato per la crisi. Paghi chi evade veramente. I nuovi poveri sono le partite iva, sempre in aumento perché quando non c'è lavoro molto spesso occorre inventarselo, e così si entra nel processo diabolico e perverso degli Studi di settore. Hai la partita iva? Hai fatturato poco perché non c'è lavoro? Non ti preoccupare tanto arriva lo Stato a darti il colpo di grazia! Ecco la pagina dell'evento partecipiamo in massa con striscioni e cartelli
http://www.facebook.com/event.php?eid=153858391345185

Angelo Dolci 04.09.11 17:56| 
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Quello che lei sta vivendo è semplicemente la condizione dell'artigiano e del libero professionista.
Secondo me, non dovrebbe pretendere il lavoro dipendente, garantito e sicuro, ma piuttosto condizioni migliori per i lavoratori indipendenti e professionisti.
Lei vorrebbe essere assunto per ottenere tutte le garanzie del lavoratore dipendente e lasciare all'azienda (o ad un artigiano/professionista come è lei ora) tutte le difficoltà che sta riscontrando in questo momento.

Buona fortuna.

Stefano Rubini 26.07.11 16:01| 
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Hai ragione..vogliono che anche chi è "laureato" diventi uno schiavo,questo è il "feudalisimo" a cui ci hanno ridotto.
Dopo il '46 furono aboliti i Titoli Nobiliari, da allora "L'alta Borghesia Italiana" ha creato le varie caste Professionali,politiche ed economcihe.
Eppure basterebbe abolire il "valore legale della Laurea"...oggi abbiamo camionate di laureati...l'importante è che paghino le tasse e che lo stato elargisca finanziamenti ai Baroni.
L'universtità doveva essere "gratuita" e selettiva, e no tenere la gente a veglia...il merito e i risultati negli studi doveva premiare la persona.
Poi abbiamo il problema di un industria talmente assistita dallo stato che non ha interesse a evolvere dal punto di vista tecnologico..la ricerca è a zero...per non parlare dell'edilizia che dal punto di vista tecnologico e legislativo è ferma agli anni '70....

roby f., Livorno Commentatore certificato 21.07.11 08:59| 
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ciao Ingegnere.
none' che devi per forza farti schiavizzare. esistono tanti altri lavori. cerca, magari all'estero, tu che hai una laurea che puo' essere ben spesa.
tanto da qua se ne vanno tutti. metti nella valigia la collera e scappa da malinconia

alessandro ginesi, Genova Commentatore certificato 21.07.11 08:11| 
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L'utente ingegnere ha perfettamente ragione. Lo spirito del suo intervento (che non è quello di piangersi addosso) è che questa manovra finanziaria ha netti aspetti regressivi cioè in pratica picchia più duro su chi guadagna meno e ce la fa appena a tirare avanti!

La "fine" del regime dei minimi per le piccole partite IVA ne è una prova.

Non dimentichiamo che la Costituzione (di quasi tutte le nazioni del mondo) afferma che l'imposizione fiscale dovrebbe essere progressiva, cioè l'esatto contrario.

E siccome sono tanti quelli che guadagnano appena l'indispensabile o poco più, oltre che ingiusta è controproducente perché bloccherà ancor più i consumi interni, come non capirlo?

Informatevi! 21.07.11 00:45| 
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Beh...onestamente quanto da te rappresentato con il pianto greco sul tuo lavoro da finto dipendente fa solo capire che sei un fannullone....uno di quelli che si piange addosso...uno di quelli che non è in grado di fare il proprio mestiere dopo 5 anni....faccio l'ingegnere come te da 4 anni e sono figlio di nessuno....tuttavia oggi guadagno 4mila euro al mese netti....sono stato fortunato? io credo di no....l'unica fortuna è di avere tanta buona volontà.....e di alzarmi la mattina con il sorriso in bocca con tanta voglia di fare.
P.S. voto sinistra, non sono berlusconiano, quindi che non si dica che questo mio post è solo fazioso perchè in realtà l'unico fazioso è che si piange addosso e non riesce a sostenere questa nazione....il tuo fallimento sta nel fatto che credi che sia lo stato che debba sostenere te.....SBAGLIATO....sei tu che devi sostenere lo stato.... “dai c.a.z.z.o. Gianluca” rimboccati le maniche e lavora davvero.....perche altrimenti sei destinato a soccombere. VOTO ZERO per te.

Collega Ingegnere 20.07.11 22:10| 
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Che questa finanziaria faccia schifo è un fatto! Che in Italia i laureati, perfino gli ingegneri, siano visti come inutile è un altro fatto. Detto questo peró ti dó un consiglio da collega che ha vissuto la tua stessa situazione pochi anni fa... Basta piangerti addosso! Se hai lavorato 5 anni in uno studio come ing ormai sei indispensabile. Vai dal titolare e gli dici: l'anno prossimo così non campo, troviamo una soluzione. O mi paghi di più come professionista, o mi assumi oppure me ne vado. Se ti dice vai tu lo denunci e ti fai assumere oppure chiami tutti i clienti e gli fai un'offerta. Insomma ing devi prima credere tu in te stesso.

Antonio P 20.07.11 21:49| 
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ciao,

io 716 euro netti li guadagno in 3 giorni (+/-), senza considerare benefit e bonus, aumenti automatici del 10% all'anno. Ovviamente non in Italia. Il mio consiglio e' di emigrare. Sei fortunato, sei ingegnere, avrai tante opportunita' all'estero. Certo, anche a me piace l'Italia, etc..., specie quando torno in vacanza me la godo piu' di prima. Anche se, in generale, preferisco fare vacanza in altri posti, il mondo e' talmente grande! Buona fortuna, sinceramente!
antonio

antonio rvg 20.07.11 20:05| 
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La gente si deprime quando sente queste storie, per il momento preferisce sognare per il proprio figlio/a un matrimonio o un posto da raccomandato.Quando si accargerà che ha leccato troppi culi inutilmente, e buttato la propria vita a fare il sodale di persone squallide sarà sempre troppo tardi.L'imperativo è fare ora.

Maurizio Giannattasio, Vado-Monzuno Commentatore certificato 20.07.11 18:55| 
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SONO TUTTI DISCORSI DA BAR!!! In questo modo non si va da nessuna parte. Se questa roba qua fosse seria ci si confronterebbe sull'assoluta inefficacia degli studi di settore (per esempio), altro che partite iva contro i dipendenti e intanto ti si inkulano. Bambacioni! Le cose, se le conosci veramente, fanno meno paura. Ma che razzo di ingegnere sei? Informati bene. Comprati il libro sugli studi di settore e vedrai che è una gran presa per il culo. Logio che il commercialista ti dice di pagare, mika vuole rogne. Ti informi, conosci "il nemico", ci guadagni in salute e forse il tuo paròn ti aumenta anche lo stipendio perchè ti vede più sveglio. Ma ci fai o ci sei?

Alberto S., pordenone Commentatore certificato 20.07.11 18:07| 
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Vuoi in consiglio?
Chiudi la partita IVA e lavora in nero, oppure emigra all'estero.

Alberto G. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 20.07.11 17:46| 
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Sono anch'io un "giovane" (professionalmente parlando) avvocato ed anch'io usufruisco del regime dei minimi, grazie al quale riuscivo a fare parcelle più basse per i miei clienti, che per lo più sono lavoratori che devono recuperare retribuzioni non pagate.

Ora, grazie a Tremonti, dal 2012 dovrò maggiorare le mie fatture dell'Iva (che i miei clienti per la maggior parte privati, non potranno scaricare) ed io sarò soggetta a maggior prelievo fiscale.

Bellissimo! Come sono Contenta!

Barbara Dalle Pezze 20.07.11 16:16| 
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Se vi puo´far sentire un po´meno fregati vi racconto cosa e´successo recentemente nella civilissima Germania.
Un ristoratore di Bautzen aveva escogitato come metodo di marketing di offrire le "schnitzel"(milanesi) a pranzo in quantita´doppia a prezzo invariato.
La finanza gli ha contestato un´evasione fiscale e l´ha multato e costretto a pagare il "mancato reddito" per l´autorita´finanziaria dovuto al fatto che perdendo meta´guadagno (facendo pagare solo meta´prezzo) questi pagava ovviamente meta´tasse...
Oltre a finire sui giornali il contenzioso e´finito in tribunale, dove un giudice intelligente ha assolto il ristoratore...
Ma, come potete vedere, quando si tratta di spremere, tutto il mondo e´paese...

Alberica T. 20.07.11 15:44| 
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Che ancona sia un mantenuto statale del cazzo che vuole parlare di cose che non conosce, si sapeva già, ma IL GRIGIO che potrebbe in alcuni commenti avere anche ragione...che lavoro fa?...Anche lui con il culo al caldo della serie "tanto c'è chi paga e lavora veramente come l'ingegnere che mantiene tutti i commentatori del cazzo sotto" oppure della serie "tanto c'è mammà che fa i bocchini al vescovo e quindi un posto da maestro nella scuola statale lo trovo di sicuro"?...

ps. Notate che quando si parla di cose private come il lavoro co partita IVA Grillo e staff pretendono nomi e cognomi e video, ma quando si tratta di parare il culo ai mantenuti di stato si accontentano dei nickname così nessuno li può sputtanare come Dio comanda?...
Che banda di melliflui stronzi...

siete delle mezze merdette neanche riuscite ad essere merde intere 20.07.11 15:35| 
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Il principio del solve et repete, che trova piena applicazione dal 1° gennaio 2011, visto che il nuovo mantra di Tremonti è ”lotta all’evasione”, viene mitigato in misura molto modesta e incerta: il pagamento di una cartella ingiusta può essere sospeso solo previa richiesta e accettazione da parte del giudice, con sospensione giudiziale degli atti esecutivi.S olo in questo modo l’esecuzione viene rinviata fino alla decisione del giudice e comunque fino al 120° giorno. Insomma: oggi se il fisco dichiara che devi allo stato una somma, la devi pagare, salvo poi sperare di recuperarla quando la commissione tributaria ti avrà dato ragione. Domani potresti non poter pagare subito, ma sei nelle mani del giudice, che, per capire che probabilmente hai ragione, deve certo avere un bel fiuto. Oppure, come gli antichi indovini, potrebbe osservare il volo degli uccelli e leggerne i presagi, ma, con tutto il daffare che c’è solitamente nei tribunali, dubitiamo che questo metodo di divinazione possa essere praticabile.

Per la cronaca, nella maggior parte dei casi, una volta conclusosi il contenzioso, il contribuente si rivela dalla parte della ragione, e il fisco nel torto. Si calcola che (IBL Focus n. 164 - PDF), attuando il principio solve et repete, ogni anno circa 1,6 miliardi di euro saranno sottratti ingiustamente ai contribuenti, costretti ad un lungo contenzioso per poter recuperare il maltolto.


Penso convintamente che gli studi di settore siano un abuso incostituzionale che lede profondamente i diritti e la dignità della persona.
Darti del ladro senza prove facendo leva soltanto su ragionamento associativo (siccome sei ingegnere e lavori in una certa area dove il guadagno medio è X allora non puoi guadagnare meno di X), è un palese insulto al diritto, alla ragione e al buonsenso.

Carlo B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 20.07.11 15:15| 
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«Fisco, e giustizia, in Italia funzionano con l'onere della prova a carico dell'accusato. È cioè l'indagato che deve – a tutti i costi e al contrario di quanto accade negli altri paesi – dimostrare di essere innocente. Sei tu a dover dimostrare di non avere fatto niente. Cose da terzo mondo». Sono quasi le venti e l'imprenditore brianzolo esce, agitato, da una riunione per parlare con l'insistente cronista che cerca una testimonianza e vuole una storia d'impresa di ordinaria follia raccontata da chi lavora ferro da quattro generazioni.

A Rescaldina (Milano) Riccardo Rosa, 47 anni, guida il gruppo di famiglia con un business di 30 milioni. Oggi produce componenti senza i quali i Chinook Usa della Boeing non volerebbero, come pure quelli della Pratt & Withney: ogni 11 minuti i robot della famiglia Rosa, producono l'innesto di un rotore che fa girare le pale degli elicotteri. La spina nel fianco dei Rosa non è quindi la tecnologia («per la quale siamo all'avanguardia», come vedremo), ma il Fisco.

«Abbia pazienza, ma devo tornare dentro a finire la riunione. Sa, i miei collaboratori non sono come me che sto fino a tardi in fabbrica». L'azienda vince due bandi per ottenere contributi hi-tech. Si tratta di 150mila euro. «Messi tutti i timbri e i bolli d'ordinanza – dice Rosa parlando come un fiume in piena – al momento di incassare Equitalia (la società pubblica al 51% della stessa Agenzia delle Entrate) non paga. Il motivo? Non avremmo saldato i conti del Fisco degli anni 90». E qui comincia la via crucis di Rosa: «Facciamo nove istanze all'Agenzia delle Entrate. Ogni volta ci dicono che siamo in regola, ma non possono certificare nulla. Quindi, come nel gioco dell'oca, ritorniamo ogni volta alla casella iniziale. Alla fine perdo la pazienza e faccio scendere in campo l'avvocato. Per farla breve – le ripeto che devo tornare a lavorare con i miei – ho buttato via un sacco di tempo, ho speso una valanga di quattrini e solo dopo un paio d'anni sono riuscito a portare a ca


STESSA SITUAZIONE! Ma diversa categoria, giovane avvocato, 1.200 al mese fatturati come professionista, anche se lavoro sempre e solo per lo studio.
Solo la cassa previdenziale forense vuole quasi 4.000 euro all'anno.

Ma sicuramente in questo blog, ci sarà qualche ASTIOSO LUMINARE che mi DARA' DELL'EVASORE senza sapere NULLA del VERO mondo delle PARTITA IVA e degli STUDI DI SETTORE e sull'onere della prova durante un ACCERTAMENTO FISCALE.

Luigi 20.07.11 15:08| 
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Domanda: si può fare in questo caso un class action?

ROBERTO LA FORGIA 20.07.11 14:51| 
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Poverino lavora 40 ore alla
Settimana...sai il sudore..ma per piacere ora pure questi si lamentano

Ale di leo 20.07.11 13:51| 
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Sai qual'è il problema?
Che ancora c'è gente che accetta queste condizioni.
Bisognerebbe che tutti li mandassero a quel paese sti datori di lavoro da 4 soldi.. poi magari tornerebbero coi piedi per terra e offrirebbero quello che è dovuto.

marco 20.07.11 13:35| 
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Caro amico mio, ti scrivo con grande dolore dicendoti che se pensi di risolvere chiudendo la partita iva hai sbagliato grosso. Una volta che sei incappato in quella rete degli studi di settore non ti lasciano vivere più, si prenderanno i tuoi beni e se non li hai non te ne potrai mai farne uno perchè saranno sempre lì come degli avvoltoi. A cominciare dal pignoramento dello stipendio se avrai fortuna a trovarti un lavoro.
Raf

Raffaele Del Prete 20.07.11 13:32| 
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"l'onere della prova dell'innocenza è ribaltato e non è in capo all'accusatore bensì all'accusato"

é vera questa cosa?

qualcuno ha una fonte legislativa/ordinanza/regolamenti interni insomma una prova che é vera sta cosa?

Marco P 20.07.11 13:20| 
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Tra commercialisti menefreghisti(per evitare di finire nel mirino dell'agenzia) e associazioni di categoria colluse con la politica, nessuno fa niente per sistemare i problemi.
Le associazioni di categoria dovrebbero essere le prime a ribellarsi nei confronti del sistema, vedendo come sono ridotte le imprese invece pretendono la quota di abbonamento senza fare un cazzo

Raffaele C., Cameri Commentatore certificato 20.07.11 13:15| 
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Salve a utti. Quando stamattina ho letto il post sembrava si parlasse di me, perchè la situazione è pressochè identica. Anche io Ingegnere, guadagno poco di più del mio collega, da quest'anno soggetto a studi di settore: in teoria dovrei lavorare 20 ore a settimana (poco ci manca che invece sfioro le 12 ore al giorno!), pagato meno di una badante e senza certezze su nulla. E' proprio una merda di paese, invece di aiutarti se guadagni poco vieni tassato fino all'ultimo centesimo e "perseguitato" come facevano i nazisti con gli Ebrei.... Poi leggi che il parlamerntare si frega 9.000 €/mese, che con una legislatura si becca anche il diritto alla pensione, che i calciatori si pigliano miliardi, che il reuccio inglese si permette una camera da migliaia di euro a notte, che non puoi permetterti un'auto decente o azzardarti a vivere da solo perchè solo l'affitto ti porta via 700 euro..... e che tu, dopo che ti sei fatto un mazzo tanto sei costretto ad accettare ogni condizione per portarea casa qualcosa. E per di più ti tocca pure aprire la partita IVA perchè sennò non ti possono pagare di più. Io non sono forcaiolo, anzi, però credo che sia arrivato il momento di far sentire la nostra voce. Nè destra nè sinistra, dobbiamo muoverci da soli. Ciao.

Giuseppe Gatto 20.07.11 12:58| 
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E' dura amico mio. E per i piselloni come te è ancora più dura. Comincia col cambiare commercialista va là. Poi cambia anche lavoro. ........ mi sembra che 'sto blog stia diventando sempre più una gran menata. Se questa fosse una cosa seria spiegherebbe seriamente come funzionano (e come NON ci si deve adeguare) agli studi di settore, altro che sparare in prima pagina le cazzate di un fregnone che non si sa se ci fa o se ci è.

Alberto S., pordenone Commentatore certificato 20.07.11 12:52| 
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Ebbasta con 'sto astio verso chi ha una p.iva... ma non vi rendete conto che, al giorno d'oggi, chi apre una p.iva, a meno che non abbia agevolazioni da intrallazzo, può essere tranquillamente equiparato a un precario?
Non ci sono ferie, non c'è malattia, molto spesso si lavora 7/7, 20 ore al giorno... e se non hai lavoro, devi comunque pagare le tasse delle entrate, già esigue, che non hai avuto.
E' vero, non è obbligatorio fare l'imprenditore, ma uno ci prova, di questi tempi, visto come va il mercato del lavoro in generale... almeno se ti ammazzi di fatica, lo fai per te stesso, sperando che poi le cose vadano meglio e ti possa permettere di mettere su casa, magari una famiglia, e non per il padrone, spesso figlio cocainomane del "vecchio" che aveva creato l'azienda.
Io ho la p.iva da un anno, cerco di fare sempre tutto il regola... dico cerco perchè la burocrazia è talmente complicata che molto spesso uno si trova a dover sottrarre tempo al lavoro vero e proprio per starle dietro: le regole sembrano fatte apposta per complicare la vita ai piccoli, perchè tanto i pesci grossi hanno interi reparti per amministrazione e contabilità.
E poi, i minimi... io mi sono convinta che lo stato abbia tarato le regole fiscali sull'abitudine delle parcelle che pagano ai loro collaboratori con partita iva... peccato che l'economia del paese, al di fuori delle pubbliche amministrazioni, sia in una crisi spaventosa e i clienti siano molto più "tirati".
Siamo tutti, soprattutto i giovani, sulla stessa barca... siamo in balìa di un sistema senescente, i vecchi non mollano... quando verrà il nostro momento?

Ritratto di giovane precario 20.07.11 12:48| 
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LE LURIDE BESTIE!!!

Adesso capisco perchè ci sia tanto astio nei confronti dell'Italia e degli Italiani.

Basta leggere i commenti di seguito riportati. Quelli che danno addosso all'Ingegnere, addirittura accusandolo di essere un truffatore o un mentitore qualsiasi!

In Italia se ti ritrovi in difficoltà e fai un appello pubblico, non fai in tempo a rendertene conto che sei nel bel mezzo di una squadra "di fuoco" pronta a sputarti addosso e ad additarti come "il male della Nazione"!

Se queste sono le reazioni alle palesi ed evidenti ingiustizie in una società, quale può essere il futuro di quel popolo ? NESSUN FUTURO!

Marcos Presti (mba) Commentatore certificato 20.07.11 12:19| 
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Ingegniere fai un po' pena!

Ingegniere edile hai detto? Mah!

Vedo nel tuo destino delle carte carburanti parecchio gonfiate.

E questo è un problema serio perchè gonfiare la carta carburante, magari mettendo delle firme fasulle del benzinaio,

configura il reato penale di FRODE FISCALE!

Sei un delinquente in pectore, insomma.

Ti saluto.


io da autonomo minimo pago comunque le tasse, l'imps, varie tasse regionali e locali, i rifiuti e in più l'iva. Faccio questo ma almeno mi rimane uno stipendio con cui posso vivere. Con questa legge andranno letteralmente a togliermi il pane da bocca.
Se sarò costretto a chiudere e diventare un nuovo disoccupato lo stato perderà da me ,ho fatto i conti circa 10/ 12 mila euro all'anno(sudati) più gli introiti derivati dal mio consumo.
A chi conviene tutto ciò?
Da parte mia pur di salvarmi visto che nessuno mi aiuterà, dovrò cercare di svolgere la mia attività in undergraund.. totalmente a nero , ho diritto di vivere anche io? oppure no?

giovanni la marca 20.07.11 11:53| 
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Sono un ingegnere nella tua stessa situazione. Credo che sarò costretto a chiudere la partita iva e cercherò di lavorare a nero come ingegnere, o andrò a scaricare cassette al mercato come consigliano i nostri ministri. Con buona pace della mia tesi in ingegneria sismica, del mio 110 e lode, ecc. Ah, naturalmente dovrò continuare a pagare per 20 anni più di mille euro l'anno di assicurazione professionale per cautelarmi di quelle tre cazzate di progetti strutturali che (purtroppo) ho firmato, e che non mi hanno neanche pagato completamente (impresa fallita)!

m t 20.07.11 10:36| 
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Partita iva , lavoro dipendente , o a tempo determinato, indeterminato,contratto a progetto , o a chiamata e' sempre la stessa storia.La realta' xro' e' un paese che non offre + nulla e chiede il sangue.il costo della vita non e' + equiparato agli stipendi gia' da troppi anni e stiamo tutti sopravvivendo(a parte i politici e pochi altri)quindi possiamo fare tutti i giri di parole del mondo, ma la realta' la vediamo tutti ogni mese quando in tasca non ci rimane niente, e i soldi da mettere via sono ormai un miraggio.
Ai cittadini Italiani non rimane altro che essere uniti e aiutarsi l'un l'altro(forse in un mondo perfetto).dobbiamo essere tutti assolutamente daccordo a vivere un po al di sotto di come abbiamo vissuto fino ad adesso;ma non a farci prendere x il naso dalla casta

robert p., ferrara Commentatore certificato 20.07.11 10:31| 
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Tutto questo è contro la persona, la Vita e Dio.

Stanno uccidendo il futuro e ci umiliano, in nome di mammona.

Pino A. 20.07.11 08:18| 
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Sono nella tua stessa condizione.

Ho lavorato quasi 7 anni a partita IVA obbligata; niente ferie, niente mutua, niente infortunio, ho lavorato anche in condizioni pessime di salute per portare avanti un progetto che serviva solamente a far girare i soldi nella PA.

Era partito bene, ma è finito che come sempre a pagarne le spese, e l'ultimo pezzo del carro.

E così sono 6 mesi che continuo a pagare spese per il mantenimento della partita IVA ma sarò costretto a chiudere entro l'anno.

Questo è uno stato che oltre che spremere, se ne frega di dove stiamo andando, una barca alla derviva senza timone e senza nemmeno più i remi.

A volte mi domando perchè sono ancora qui, che cosa abbiamo fatto per meritarci questo.

E credo di sapere la risposta... è quello che non abbiamo fatto per difenderci negli ultimi 10 anni di contratti di ogni tipo, sperando che qualcuno sistemasse la ragnatela burocratica prima o poi.

Andrea Della Pietra 20.07.11 08:17| 
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soluzione:
referendum.
titolo:
1. deputati o senatori devono essere una professione retribuita oppure una missione volontaria senza scopo di lucro?
2. le attivita' svolte nell'interesse pubblico, devono essere retribuite oppure essere attivita' di volontariato'?
agli elettori la scelta. ciao

danilo adriani 20.07.11 06:28| 
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L'ennesima legge che dimostra l'incapacita di governare dei nostri dipendenti. Anzicche' combattere l'evasione fiscale (e ce n'e' tanta) per recuperare entrate si spreme di piu ancora quei poveri cittadini come questo signore qui che da una vita paga le tasse onestamente. Gia' e' una cosa assurda pagare l'irpef in anticipo.. neanche sulla luna.. Poi ci metti gli studi di settore.
Una soluzione c'e' ma bisogna coalizzarsi.
Rifiutare di pagare! Ma tutti insieme. Non si puo dire di si sempre a tutto!

Rosario Pasanisi 20.07.11 02:22| 
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con gli studi di settore bisogna essere CONGRUI E COERENTI ......
il che vuol dire che non vai bene neppure se guadagni molto e lavori poco!! lavoro da un commercialista e so di cosa sto parlando!
x assurdo c'è chi deve dichiarare di lavorare di più x rendere coerente il reddito che produce!

manuela m., bologna Commentatore certificato 20.07.11 00:58| 
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*****
[...]

ma va anche ricordato che fare l'imprenditore, non è obbligatorio.

l., ancona
*****
-------------------------------------------------

Giusto!

Neanche fare l'operaio o l'impiegato.


Adesso Truman ci da una data e li mandiamo via tutti a calci

Giulia B., verona Commentatore certificato 19.07.11 23:59| 
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Amico mio vivo in brasile da tre anni (da undici fuori dall'italia)e qui gli ingenieri civili con una certa capacita' li cercano come cercare l'oro, prendi il primo volo per rio o salvador o citta' secondarie e troverai l'america, il boom immobiliare adesso e' in sud america, e' innutile stare in italia in questo momento vivono bene solo i figli dei raccomandati, trova la tua strada, farai una grande esperienza e non butterai la tua laurea, dai retta a me e tanti auguri

ARTURO DUARTE 19.07.11 23:36| 
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SIAMO IN UN PAESE I CUI POTERI ECONOMICI E DECISIONALI, NON HANNO ALCUNA VOLONTA' DI FAR PAGARE LE TASSE, EQUE, A TUTTI, PER NON DOVERLE PAGARE....LORO STESSI !! E' PREFERIBILE E CONVENIENTE, "SPALMARE" LE TASSE EVASE DAI GROSSI SOGGETTI FISCALI, SU TUTTI GLI ALTRI CONTRIBUENTI, SPECIALMENTE SUI PICCOLI CHE GIA' FANNO FATICA A PAGARE QUELLE DOVUTE: 100.000 EVASORI, DISTRIBUISCONO LE SOMME EVASE SU 10.000.000 DI CONTRIBUENTI, COSI', PER IPOTESI, MA, FORSE IN REALTA', 100.000 EURO A TESTA,PER OGNI GRANDE EVASORE, SI SCARICANO A 1.000 EURO A TESTA PER OGNUNO DEI PICCOLI CONTRIBUENTI !! COSA VOLETE CHE SIANO 1.000 EURO, RISPETTO AI 100.000 EURO CHE DOVREBBE VERSARE OGNI EVASORE !!??
ECCO ALLORA I FAMIGERATI "STUDI DI SETTORE", INVENTATI PROPRIO DA COLORO CHE, SOLTANTO A PAROLE, VOGLIONO LA EQUITA'FISCALE, MENTRE, COI FATTI, FAVORISCONO GLI EVASORI A DANNO DI COLORO CHE PAGANO GIA': PRATICAMENTE QUESTI "INCAPACI" O, PEGGIO, "FURBI" GESTORI DEL FISCO, PRETENDONO CHE SI PAGHINO LE TASSE SECONDO LA.....STATISTICA !! IL FAMOSO "POLLO" DI TRILUSSA: SE CINQUE PERSONE MANGIANO, IN TOTALE, VENTI POLLI, SECONDO LA SCIENZA (!?) STATISTICA, OGNI PERSONA MANGIA QUATTRO POLLI !! IN REALTA', PUO' VERIFICARSI CHE A MANGIARE I VENTI POLLI, SIA UNA PERSONA SOLA, TRA LE CINQUE, LASCIANDO LE ALTRE QUATTRO A.....STOMACO VUOTO !! COSI' (NON) FUNZIONANO GLI "STUDI DI SETTORE": GLI EVASORI, FANNO DI TUTTO, EVADENDO AL MASSIMO E/O PRODUCENDO INTROITI IN NERO, PER RISULTARE "CONGRUI" E CI RIESCONO POICHE', BASTA AVERE POCHI ADDETTI DICHIARATI ED ALTRE VOCI D'IMPRESA, TENUTE BASSE "AD HOC" PER FARLO, MENTRE CHI OPERA CORRETTAMENTE, ALLA LUCE DEL SOLE, ANCHE DICHIARANDO TUTTO, PROPRIO PER I "DIABOLICI" E FANTASIOSI "INDICI" DI REDDITIVITA', CHE POCO O NULLA HANNO A CHE VEDERE CON LA REALTA' FISCALE, SPESSO NON RISULTA "CONGRUO" E DEVE DICHIARARE IL FALSO, COME SUCCEDE A COLORO CHE VOGLIONO EVITARE I CONTROLLI CUI POTRANNO ESSERE SOGGETTI, PER "RIENTRARE" NEI PARAMETRI "IMPOSTI" SENZA CRITERIO !


Questa situazione riguarda ormai tutte le partite iva, in tutti i settori e indipendentemente dall'anzianità lavorativa. Neanche chi era multi-cliente si è salvato con la crisi, perchè la moria di clienti ha fatto stragi sui fatturati.
Con la moria anche del "Popolo delle partite IVA" diverrà purtroppo evidente la disastrosa situazione lavorativa italiana.

Obi Kenobi Commentatore certificato 19.07.11 22:58| 
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Il tuo commento:
"Ciao, sono nella tua stessa condizione(anche economica), da quest'anno sono
entrato nel regime dei minimi.
L'unico spiraglio per me ora è quello di avere utilizzato quel minimo di
esperienza cumulata nel calcolo strutturale per propormi(firmando e
timbrando i progetti e fatturando) come calcolatore
strutturale per studi di geometri.
Il mercato in cui la singola travetta da calcolare, il portalino in
acciaio, ce ne è sempre. Ce ne è voluto per prendere il coraggio a due
mani, farsi una piccola assicurazione e cominciare a lavorare per conto
proprio.
Sicuramente vita infame, si stacca dall'ufficio, e si torna a casa al
computer, a lavorare. Ma ad ora, come alternativa all'espatrio, è l'unico
modo che sento mi possa (fra un po') garantire sempre di più un giro
economico con entrate "umane". Altre alternative non ne vedo. E poi(mi
rivolgo anche a me stesso) abbi il coraggio di chiedere un aumento, dopo 5
anni la tua fetta di "indispensabilità" all'interno di quello studio la
dovresti aver conquistata, sempre che non siano stati 5 anni di
segretariato in cui hai fatto solo il disegnatore senza un po' di spirito
critico.
Ma spero per te tu abbia imparato qualcosa che ti consenta di essere un po'
autonomo in quello che fai di solito.
Rimane comunque una situazione di sacrificio che la classe dirigente che ci
"foraggia" nonostante gavetta non credo abbia mai affrontato.
Un ingegnere dopo 5 anni di lavoro 20 anni fa figliava e aveva casa sua.
Noi no. In bocca al lupo, ciao."

pure io P.IVA 19.07.11 22:58| 
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Dimenticavo: diritti ormai in questo sistema e mondo ne hanno ben pochi anche i dipendenti veri e propri in tutto e per tutto, a meno di qualche azienda seria e ovviamente della PA (ma molto in teoria anche qui di questi tempi).

Provi a rompersi un braccio o ammalarsi, chessò, da Macdonalds, e se la cosa si prolunga per più di qualche giorno vediamo quanto ci mettono con qualsiasi scusa e cavilli vari a licenziarla senza tanti problemi...e non credo un commesso o addetto normale in posti del genere guadagni molto più di certe cifre da lei indicate (e i laureati ormai abbondano anche lì, a friggere patatine o altri lavori di qualsiasi tipo in qualsiasi posto che non hanno nulla a che vedere con quanto e cosa studiato...quindi lei forse è già fortunato rispetto a quelli, fortunato tra virgolette ovviamente, pensando sempre alla situazione di un Paese da terzo o quarto mondo come l'Italia da qualsiasi punto di vista).

Alessio C. 19.07.11 22:45| 
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Purtroppo anche se lei è onesto, lo Stato è costretto al "ribaltamento" della logica e a pretendere la prova perché per lo Stato stesso non ci sarebbe altrimenti, e infatti non c'è, modo per dimostrare che una partita iva evade.

O almeno, pare che fino ad oggi non l'abbia trovato o voluto trovare nessuno.

Pare che sia impossibile però anche per voi dimostrare che non evadete.

Ma allora è un vicolo cieco, ma siete voi che tutti insieme (al di là del settore, di quanto uno fattura, del fatto che sia una partita iva individuale o una grossa ditta etc.) dovete, se ne avete una, presentare un'idea unica, semplice, razionale e giusta uguale per tutti e con cui mettere in un angolo lo Stato dicendo "guardate che il modo c'è per risolvere il problema, è questo qui, quindi se non lo volete adottare siete in malafede voi Stato".

Ma tutti quelli, e si torna al problema base, la maggior parte probabilmente, che la partita iva l'hanno fatta e la usano solo per evadere, più o meno che sia e non perché non ce la fanno a pagare le tasse ma proprio a prescindere, perché sono ladri e disonesti, non proporranno MAI con voi onesti quell'idea allo Stato, ammesso ripeto che questo sistema esista, io non l'ho mai sentito proporre da nessuno a dire la verità.

Alessio C. 19.07.11 22:37| 
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fare l'imprenditore non e' obbligatorio ??? magari e' l'unica possibilita', perche' si sa come in genere si viene assunti nei posti pubblici ma non solo. i soliti comunisti e l'odio di classe, basta aprire lapartita iva (magari perche' costretti) ed inaspettatamente gli ex amici della cgil diventano ostili. bonolis ha un contratto a progetto, i nostri parlamentari sono dipendenti, ma e' ancora lapartita iva il nemico...

alessandro 19.07.11 21:46| 
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Con la crisi che c'è in edilizia di questi tempi vanno bene anche i 700 euro... Altrimenti prova a fare il manovale, si guadagna molto di piu' pero' ti spezzi in due dalla fatica. E' dura!

Lele Dieci 19.07.11 21:35| 
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Faccio il sistemista informatico da diversi anni e molti dei miei clienti sono proprio studi di architettura e ingenieria. Ogni volta che vado in questi studi, vedo gente nuova, neolaureati e neodiplomati nella macchina tritacarne. Manovalanza CAD a basso costo tutti in nero per un tozzo di pane. Quelli con partita IVA sono i più fortunati!!! Si fa per dire, obbligati dai loro datori di lavoro.....e se non ti va bene?!? Allora aria e sotto nuova carne fresca.

Etabeta 19.07.11 21:17| 
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...POVERA ITALIA?
no caro mio, povero Tu !

Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono niente, o non vale niente lui.
Ezra Pound

Quello che non mi uccide, mi fortifica.
Friedrich Nietzsche

Alesandro Magenta 19.07.11 20:54| 
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Ecco uno che ha provato sulla sua pelle che significa partita IVA in Italia.

Pol Picot (ubot), ROMA Commentatore certificato 19.07.11 20:52| 
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Ma checcacchio ci stai a fare in Italia!!!
Vieni a Panama un lavoro te lo trovo io!!!!

www.vivereapanama.com

ennio m., panama Commentatore certificato 19.07.11 20:35| 
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Ciao
ma il regime dei minimi è esonerato dagli studi di settore, il tuo commercialista non te l'ha detto?
Vedi la guida agenzia entrate in questo link: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/5e103a80426dc3629b889bc065cef0e8/guida0108.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=5e103a80426dc3629b889bc065cef0e8
a pagina 5 dove parla dei vari esoneri.

Paola Marangoni 19.07.11 20:33| 
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Una volta per tutte, facciamo chiarezza sulla differenza tra le vere partite iva, e quelle
che servono a mascherare un rapporto di lavoro dipendente.
Quest'ultima categoria non ha nulla del lavoratore autonomo se non i costi, quindi è assolutamente giustificata la lamentela di chi ne fa parte.
Diversa è la posizione di chi, per scelta personale, decide di fare il lavoratore autonomo, e di accollarsi quindi i rischi derivanti da questa scelta, cosi come di godere gli eventuali alti guadagni.
A questi ultimi va portata comunque solidarietà
quando sono in difficoltòm ma va anche ricordato che fare l'imprenditore, non è obbligatorio.

l., ancona Commentatore certificato 19.07.11 20:32| 
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BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

Non paghi le tasse sulla differenza!

Ho capito: questo blog è un bar e la gente parla per sentito dire.

A proposito, c'è mio cuggino che aveva la partita iva, è arrivata la finanza e gli ha detto: "cazzo fai?" e lui "mah volevo... io veramente..." e loro: "dacci tutti i soldi".

Ora fa il mendicante e scrive sui blogghi dei beppigrilli.


IL GRIGIO 19.07.11 20:10| 
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Quando andate a votare, stateci con la testa!
Dopo è inutile lamentarsi!

l., ancona Commentatore certificato 19.07.11 20:06| 
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Cosa aspetti??

Chiudi la partita iva e vattene dall'Italia!

Fabio R., Stockholm Commentatore certificato 19.07.11 20:06| 
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