Il default annunciato

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"Caro Beppe, su questo blog dici da tre/quattro anni che ci aspetta il default. Mi ricordo anche una tua profetica Lettera Finanziaria di qualche tempo fa. Nessuno ti ha preso sul serio e, anzi, ti hanno dato del buffone e del saltimbanco mentre discutevano di tette e bunga e bunga... Ora che si parla dalla mattina alla sera del possibile default nessuno ti cita. Prima ti ignorano, poi ti seppelliscono. La prima riforma da fare è quella di un'informazione indipendente pagata solo dai lettori senza la presenza di azionisti industriali o addirittura bancari nella propriietà, per non parlare dell'informazione controllata direttamente dai partiti. Questi avvelenano la gente tutti i giorni in edicola e nel piccolo schermo e quando arriva la catastrofe annunciata non chiedono neppure scusa. BASTA con ogni tipo di finanziamento pubblico a questa gente. Basta, basta..." Ettore G.

Postato il 8 Agosto 2011 alle 15:29 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: default, Ettore G., giornali, informazione, televisioni

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Intanto si potrebbe scrivere una letterina al "nostro amato presidente" Napolitano chiedendogli di firmare, per una volta, qualcosa di davvero importante: lo scioglimento delle camere.
Poi PREPARATE I BAZOOKA!

Carlo D. 09.08.11 11:22| 
 
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Tanto per far capire cosa sta accadendo.
Il trattato di Maastricht prevedeva un deficit massimo del 3% ed un debito massimo al 60% del PIL.
L'Italia ottenne una deroga, avendo un debito al 120%, debito in costante aumento a causa del continuo aumento della spesa pubblica e della diminuzione di entrate a causa della crisi.
L'Europa si è arrabbiata e ci aveva imposto di avere almeno il pareggio di bilancio entro il 2012, data spostata al 2014 perché nel 2013 ci sono le elezioni.
Ma visto che il risanamento non si potrà fare tutto in una botta nel 2014 l'Europa vedendo che non si faceva nulla si è arrabbiata nuovamente.
Allora Tremonti per fare un po' di sceneggiata ha fatto una manovra con nessun taglio (toglierebbe voti nel 2013 e metterebbe a rischio la maggioranza ora) ed aumento delle tasse fittizio, la gente è così tartassata che ogni centesimo di tasse in più equivale ad un centesimo di spesa in meno, ergo le aziende avrebbero incassato meno, pagato meno tasse e l'operazione sarebbe stata a saldo zero.
Di fronte alla presa per i fondelli Francia e Germania hanno iniziato a vendere titoli di Stato italiani, l'Italia ha dovuto alzare i tassi, quando la differenza con i titoli tedeschi è arrivata a 4 punti, cifra insopportabile per le nostre finanze, il governo ha capitolato, è andato con il cappello in mano a Berlino e ci hanno imposto il pareggio nel 2013 e misure serie subito.

Volete un consiglio? ritirate i soldi, vendete i titoli e comprate oro, quello non possono tassarvelo o prendervelo e la quotazione è prevista in rialzo....

Alessandro G. 10.08.11 09:52| 
 
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Su Repubblica di oggi Ilvo Diamanti fa una analisi impietosa, anche se purtroppo sensata, sul perche' gli italiani non hanno molte possibilita' di cavarsela stavolta. Un po' strabica verso le colpe del B. e leggera su chi gliele ha permesse, ma acuta come sempre. Solo che ci si inceppa sulla frase "Gran parte degli italiani, d'altronde, sono d'accordo sulle liberalizzazioni."
E chi l'ha detto? Uno di quei vostri furbissimi sondaggi? Certo che se la domanda e': volete il mercato libero di beni e servizi cosi' che ci sia concorrenza e le tariffe diminuiscano? Certo che ti rispondono si'. E' con questa illusione che ci han fregato. Ma se la domanda fosse, piu' corretta: volete svendere beni pubblici messi su col sangue e il sudore dei padri, a profittatori che non investiranno ma ruberanno tutto fino al centesimo lasciando terra bruciata e applicando tariffe da strozzini? Bene, forse la risposta sarebbe diversa.
I partiti, caro sig. Diamanti, sono entusiasti di liberalizzare, per primo quel Pd che e' ancor piu' filo mercato di un centro destra che ha comunque venature populiste. I padroni del suo giornale e della sua tastiera, pure.
Ma gli italiani, se appena si rendessero conto, non credo proprio sarebbero entusiasti di svendersi e consegnarsi schiavi a quello stesso sistema che e' responsabile della crisi.
Ha presente quella cosa del referendum sull'acqua pubblica? ecco, appunto, tanto convinti non sono, o no?

milena d., savona Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.08.11 19:41| 
 
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Corruzione politica (70 miliardi euro all'anno) ed evasione (270 miliardi euro all'anno) portano il paese al default.
Default significa che lo stato non è più in grado di pagare il 100 % del debito, quindi qualcuno perde soldi.
Perché devo essere io (che non ho azioni ne btp) a salvare i soldi di questi investitori ? Se non lo fanno i politici corrotti o gli imprenditori evasori adottando un comportamento virtuoso, perché devo pagare io ?
Se non lo fa il governo mettendo la magistratura in grado di lavorare bene e contrastare efficacemente questi fenomeni, perché devo pagare io ?
Ergo: W il default !

daheCIIX 09.08.11 02:07| 
 
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