Il Re sola
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Buongiorno a tutti. Oggi le parole chiave del Passaparola sono: Vice Re e Ricatti.
I Vice Re chi sono? Sono i personaggi più vicini ai padroni della politica italiana, che sono tutti sotto indagine o sotto processo, alcuni sono già passati per le patrie galere e altri ci stanno, in questo momento, nelle patrie galere e altri, magari, ci finiranno e che se parlassero sarebbero in grado di radere al suolo l’intera classe politica almeno ai massimi vertici.
Tutti i ricatti del Presidente (espandi | comprimi)
Ricatto. È la conseguenza di questa situazione, e cioè il fatto che c’è una situazione oggettivamente ricattatoria da parte dei vice re nei confronti dei re.
Perché se, appunto, i vice re si lasciassero scappare qualche ricordo o qualche parola compromettente, i re sarebbero politicamente morti.
Ancora una volta, quindi, si vede come le indagini giudiziarie abbiano una ripercussione politica soprattutto a proposito della ricattabilità dei nostri politici, che invece dovrebbero avere le mani libere per decidere per il bene comune anziché per il bene proprio, o per gli interessi propri.
La ricattabilità. In questi giorni, per parlare del re numero 1, ‘il re sola’ come l’ha chiamato il vignettista Giannelli in un suo libro, Berlusconi, si è scoperto che appunto Berlusconi è molto munifico, è una sorta di buon samaritano nei confronti di personaggi ben poco raccomandabili: li paga stabilmente. C’è una lunga lista di persone che vengono o sono state pagate da Berlusconi, l’ultima di questa lista, di queste persone è Giampi Tarantini.
Giampi Tarantini è un signore che fu arrestato l’anno scorso per favoreggiamento della prostituzione, traffico di cocaina e corruzione nella malasanità pugliese, ed è anche colui che portava le prostitute a Palazzo Grazioli e in altre ville del Cavaliere; anzi, era entrato in contatto con il Cavaliere proprio affittando una villa in Sardegna, vicina a Villa Certosa, riempiendola di giovani fanciulle e immediatamente fu contattato da un intermediario, anzi da un’intermediaria di Berlusconi che glielo presentò e di lì iniziò questo rapporto da cui Tarantini sperava di ricavare dei vantaggi.
Tarantini che vendeva protesi sanitarie alle Asl della Puglia, voleva mettersi in grande, voleva ingrandirsi, voleva arrivare a Roma e voleva mettere un piede almeno nel grande business della protezione Civile, c’era ancora Bertolaso. Il suo scopo era quello di diventare indispensabile per Berlusconi affinché Berlusconi si sdebitasse con lui raccomandandolo presso Bertolaso e facendolo entrare in quella ristretta cerchia di fortunati imprenditori che, nel segreto totale degli appalti della Protezione Civile, lucravano sulle disgrazie, sulle catastrofi naturali e sui grandi eventi.
Gli andò male, perché finì per pagare soltanto lui quel progetto che aveva messo in piedi di intesa con Berlusconi, in quanto Berlusconi appunto ne svicolò in quanto utilizzatore finale delle prostitute che gli portava Tarantini, il quale poi pare le pagasse lui di tasca propria, proprio per evitare che Berlusconi capisse che non le aveva conquistate con il suo fantastico charme, ma le aveva semplicemente utilizzate – per usare un orribile verbo dell’Avvocato Ghedini – con Tarantini che dietro la porta poi le remunerava per i loro servigi sessuali al Presidente del Consiglio.
La stessa cosa faceva Tarantini con il vice Presidente della giunta Vendola, Nicola Frisullo, uomo di D’Alema, uomo forte di D’Alema nella giunta Vendola, che fu per questo arrestato, perché? Perché pare favorisse gli affari di Tarantini in cambio, appunto, di tangenti sessuali, ragazze che nei giorni pari venivano portate a Palazzo Grazioli e nei giorni dispari venivano portate a Frisullo.
Bene. Si è scoperto in un’indagine di Napoli, dove Berlusconi figura come vittima di un ricatto, cioè di un’estorsione, che Tarantini prendeva, riceveva soldi dal Cavaliere: 500 mila euro in un’unica soluzione e poi dei versamenti periodici, pare addirittura mensili, che arrivavano fino a 20 mila euro al mese.
Berlusconi non ha negato questa circostanza, l’ha seraficamente ammessa, ormai non si nega più nulla, si ammette tutto come se fossero cose normali, e ha detto – cito testualmente – “ho aiutato una persona e una famiglia con bambini che si trova in gravissime difficoltà economiche, nulla di illecito, mi sono limitato ad assistere un uomo disperato non chiedendo nulla in cambio, sono fatto così”. Ecco, quest’uomo disperato in gravissime difficoltà economiche coi bambini a carico, poveretto, dipinto come un piccolo fiammiferaio, è in realtà questo Giampi Tarantini che a Roma vive in un appartamento nella zona di via Veneto, una delle zone più care di Roma, più lussuose di Roma e che questa estate era segnalato a Cortina, altro covo di piccoli fiammiferai!
Naturalmente non c’è nulla di illecito a dare dei soldi a Tarantini se è tutto avvenuto alla luce del sole. Il problema è che il Presidente del Consiglio se dà soldi a qualcuno dovrebbe spiegare il perché. E dato che di persone in gravissima difficoltà con figli a carico ce ne sono diversi milioni in Italia, e ce ne saranno molti di più quando sarà passata la manovra finanziaria che farà pagare sempre ai soliti noti il prezzo dei furti dei soliti ignoti, non si capisce per quale ragione lui debba aiutare proprio quel signore lì, ammesso e non concesso che fosse in miseria e non sapesse come sfamare i suoi figli.
Nell’indagine e dalle intercettazioni risulta, una cosa che intanto tutti sanno, e cioè che Tarantini sta per essere processato per avere portato le prostitute a casa di Berlusconi, perché organizzare la prostituzione, sfruttarla e favoreggiarla è reato; non è reato esercitarla da parte della prostituta e non è reato utilizzarla – sempre per usare l’orribile termine di Ghedini – da parte del cliente, detto anche utilizzatore finale.
Ma naturalmente il racconto di Tarantini non farebbe, nel processo di Bari, che riportare all’attenzione uno scandalo incredibile, e cioè quello di queste prostitute che entravano e uscivano dalla residenza, mezzo privata e mezzo pubblica di Palazzo Grazioli, del Presidente del Consiglio, munite di fotografie e filmati, conversazioni registrate di nascosto, che avrebbero potuto costituire ovviamente materiale ricattatorio o da parte loro o da parte di altre persone alle quali eventualmente queste ragazze avessero venduto questo materiale. Potrebbero essere interessati i servizi segreti, potrebbero essere interessati uomini della criminalità a ricattare il Presidente del Consiglio italiano con quel materiale compromettente. E quindi si capisce per quale motivo è bene tenersi buono Tarantini.
Ma c’è un fatto in più: quell’indagine, quel processo si fonda in gran parte, oltre che sulle rivelazioni della D’Addario e di altre ragazze, su intercettazioni telefoniche sui telefoni di Tarantini e di quelle ragazze, telefoni ai quali spesso chiamava o dai quali veniva chiamato Berlusconi, che non era intercettato, ma che era dunque ascoltato, perché parlava su telefoni di prostitute e di un pappone, quelli sì intercettati.
Naturalmente se si fa il processo in un pubblico dibattimento tutto questo materiale, che finora è rimasto segreto, diventerebbe pubblico e quindi noi avremmo questo bel quadretto edificante che riguarda il Presidente del Consiglio, le prostitute, il pappone. Ecco perché è assolutamente necessario, visto che il processo non si può non fare, che Tarantini patteggi la pena prima che inizi il processo, così il processo non si celebrerebbe nella forma del dibattimento, ma resterebbe tutto chiuso nell’accordo tra le parti, cioè l’Imputato che patteggia una pena davanti al Pubblico Ministero con il consenso del Gip.
E pare che proprio questo sia lo scopo al quale tende Berlusconi: far patteggiare Tarantini affinché si prenda ovviamente tutte le colpe e non vengano fuori quelle intercettazioni che potrebbero ulteriormente danneggiare, se possibile ovviamente, un’immagine già sputtanata come quella del nostro Presidente del Consiglio.
Vice e re e ricatti.
In questo affare pare che fosse entrato, prendendosi una percentuale, secondo l’Accusa, di quei soldi dati da Berlusconi a Tarantini, il famoso o famigerato Lavitola. Chi è Lavitola? Lavitola è quello strano giovanotto direttore del Nuovo Avanti, l’organo di quello che resta del partito socialista, pensate com’è ridotto, partito socialista che l’anno scorso diventò famoso perché, con i suoi rapporti di diplomatico informale nel Centro America, si era dato molto da fare per cercare di far risultare che l’alloggio di Fini a Montecarlo era in realtà di proprietà del cognato e che quindi Fini aveva di fatto venduto un bene del partito a suo cognato sotto costo. Questa cosa non fu mai dimostrata naturalmente, ma Lavitola si diede molto da fare. Bene. Lavitola non si sa a che titolo è entrato in questa vicenda Tarantini e pare che abbia trattenuto, secondo l’Accusa, una parte di quei soldi.
Un po’ quello che è accusato di avere fatto Emilio Fede con i soldi che Berlusconi ha generosamente elargito a un altro dei suoi vice re, attualmente in carcere, Lele Mora, che era subentrato a Tarantini nel procacciargli le prostitute, secondo l’Accusa della Procura di Milano. Lele Mora è in galera per il suo fallimento e per i suoi maneggi, ed è un altro che se parla... beh, insomma, potrebbe raccontare molte cose. È sotto processo anche lui per queste vicende di prostituzione a Milano insieme a Emilio Fede e, guarda un po’, risulta avere ricevuto da Berlusconi 2 milioni di euro, 2 milioni di euro mentre aveva una bancarotta in corso delle sue società. Su questi 2 milioni di euro, secondo l’Accusa, Emilio Fede avrebbe fatto una cresta: si sarebbe preso una percentuale perché si era dato molto da fare presso Berlusconi perché Berlusconi aiutasse anche questo altro povero piccolo fiammiferaio di Lele Mora che le portava le ragazze, le olgettine.
Decine e decine, centinaia e centinaia di migliaia di euro a Giampi Tarantini, 2 milioni e passa di euro a Lele Mora, entrambi imputati per prostituzione; soldi alla famiglia di Noemi Letizia, la ragazza che quando compì 18 anni Berlusconi si precipitò a partecipare alla sua festa in uno strano posto a Casoria; soldi a profusione alle ragazze dell’Olgettina, le buste del ragionier Spinelli, prima evidentemente per i servigi che rendevano ad Arcore e poi evidentemente per il timore che dichiarassero cose ai magistrati; tenete presente che in autunno entrerà nel vivo il processo sul caso Ruby, e quindi ci sarà questa sfilata di queste ragazze che andranno a raccontare che cosa facevano ad Arcore, e perché ricevevano tutti quei soldi, e perché avevano la casa gratis nel quartierino dell’Olgettina, e perché venivano loro regalati pacchi di danaro, gioielli, favori, scritture nelle televisioni, particine in film. Ruby ha lasciato nel suo diario la scritta relativa ad una promessa di 5 milioni di euro da parte di Berlusconi che le avrebbe detto “ti coprirò d’oro se tu farai la matta quando verrai interrogata, cioè dirai cose contraddittorie in modo da screditare completamente la tua parola e quindi renderti un testimone inutile in quel processo”, da cui Berlusconi evidentemente ha molto da temere.
I famosi 600 mila euro... scusate, 600 mila dollari all’Avvocato Mills, il quale ha messo anche lui nero su bianco al suo commercialista che ‘Mister B’ si era salvato nei processi Guardia di Finanza All Iberian grazie alla sua testimonianza reticente e subito dopo era stato ringraziato con 600 mila euro.
Da Tremonti a Penati (espandi | comprimi)
Poi c’è Dell’Utri che sulle indagini della P3 si è scoperto avere ricevuto quasi 10 milioni di euro sotto forma di prestito infruttifero da parte di Berlusconi, che lui naturalmente ha detto che restituirà, ma intanto è un modo come un altro per far avere dei soldi a un altro povero amico in difficoltà, un altro piccolo fiammiferaio, che oltre a prendere i soldi da noi come parlamentare, prende privatamente i soldi da Berlusconi. E beh, insomma, per quale motivo sia opportuno pagare Dell’Utri è inutile che ve lo racconti, ve lo immaginate ben da soli, è dagli anni 60 che Dell’Utri custodisce i segreti delle origini delle fortune di Silvio Berlusconi e certi strani rapporti siciliani.
A Napoli c’è un’altra indagine, sempre con Berlusconi vittima di ricatto ed estorsione, in cui il ricattatore indagato sarebbe Ernesto Sica.
Ernesto Sica era sindaco a Ponte Cagnano, si era messo in testa di fare il governatore della Campania, laddove poi invece fu candidato Caldoro e con l’aiuto, sempre secondo l’Accusa, di Cosentino e di altri, si diede da fare per eliminare Caldoro e fare posto a se stesso. Eliminare Caldoro come? Con un dossier in cui si insinuava che Caldoro fosse un frequentatore di transessuali, come Marrazzo. Dopodiché non ottenne la candidatura a governatore, ma ottenne che Berlusconi e il suo entourage intervenissero su Caldoro per nominarlo assessore nella nuova giunta regionale e fu nominato assessore. E quale arma di ricatto utilizzò per diventare assessore? Secondo l’Accusa ricattò Berlusconi, andandone a parlare con il coordinatore del partito Denis Verdini, a proposito di quello che lui, Sica, sapeva della compravendita dei senatori del centro sinistra, che tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008 dovevano passare, e poi in effetti passarono, al centro destra facendo mancare la maggioranza al centro sinistra al Senato. E infatti il Governo Prodi cadde nel febbraio del 2008 a causa del ritirarsi di alcuni parlamentari proprio al Senato.
E Sica minacciava di rivelare quello che sapeva sulla compravendita dei senatori, nella quale evidentemente aveva avuto un ruolo di primo piano.
Si potrebbe andare avanti all’infinito a parlare di tutti quelli che hanno ricevuto e ricevono soldi dal Presidente del Consiglio. Sempre soldi perché stiano zitti, Sempre soldi perché c’è la paura che ricordino e parlino. Abbiamo il Presidente del Consiglio più ricattabile e più ricattato della storia dell’umanità. E questo spiega per quale motivo non ha tempo di occuparsi dei nostri problemi, ne ha troppi di suo di problemi per pensare anche ai nostri.
Ma non è l’unico: se lui è il più ricattato di tutti quanti ci sono purtroppo altri casi, che noi scopriamo sempre grazie a indagini giudiziarie che vanno a vedere là dove noi non possiamo mettere il naso, perché possono per fortuna ancora usare le intercettazioni telefoniche e ambientali, altri personaggi che appaiono, non si sa se ricattati, sicuramente ricattabili.
Un altro personaggio è Giulio Tremonti. Giulio Tremonti ha il suo ex braccio destro, Marco Milanese, che rischia di finire in galera entro i prossimi due mesi: alla ripresa dell’attività parlamentare il Parlamento e la Camera sarà chiamata a votare pro o contro la richiesta del Gip di Napoli, che ha già disposto la cattura di Milanese, per gravi casi di corruzione, compravendita di nomine, di posti, di favori all’ombra di Tremonti, era Milanese a fare le nomine nelle società controllate o partecipate dal Ministero del Tesoro e, secondo l’Accusa, se le faceva remunerare con soldi, tangenti, regali, gioielli. E sosteneva spesso di dover girare questi regali al Ministro Tremonti, ecco perché nel dicembre dell’anno scorso Tremonti fu interrogato come testimone e i magistrati gli dissero che cosa avevano scoperto che faceva Milanese e che spendeva il suo nome, addirittura a proposito di un preziosissimo orologio d’oro che sarebbe stato destinato a lui. Quindi Tremonti dal dicembre dell’anno scorso sapeva cosa faceva il suo braccio destro. Eppure, dopo averlo saputo, non fece nulla, non mosse un dito: continuò a tenersi Milanese come suo consigliere privilegiato al Ministero del Tesoro, dopo averlo fatto eleggere in Parlamento, e soprattutto continuò ad abitare in un appartamento il cui affitto lo pagava Milanese, ed erano 8 mila e 500 euro al mese. Dove prendesse i soldi per pagare l’affitto a Tremonti, oltre ovviamente alle spese che doveva sostenere per sé, Milanese, non si è mai capito o forse lo sta rivelando l’indagine. Abbiamo scoperto che Tremonti viveva a casa sua girandogli poi informalmente brevi mano, si direbbe in nero, 4000/4500 euro al mese.
In un paese serio non si può fare un così largo uso di contanti senza venire segnalati immediatamente all’antiriciclaggio, ma da noi sotto i 5 mila euro si possono fare movimenti di contanti, perché questo Governo infame ha cancellato una delle poche norme giuste fatte dal centro sinistra, in particolare da Padoa Schioppa e da Visco che avevano reso tracciabile i pagamenti in contanti per somme anche di molto inferiori.
Bene. Tremonti ha mollato la casa di Milanese e ha accettato le dimissioni di Milanese da suo consigliere soltanto a luglio, giugno/luglio, quando è partita la richiesta di autorizzazione all’arresto di Milanese da parte del Gip di Napoli. Perché ha aspettato così tanto visto che sapeva tutto da quando l’avevano interrogato nel dicembre scorso? Lui ha detto “beh, in passato vivevo in una caserma della Guardia di Finanza, ma poi ho deciso di lasciarla perché mi sentivo pedinato e spiato da finanzieri facenti capo alla corrente della Guardia di Finanza fedele a Berlusconi”. Solo che invece di denunciare loro e cacciarli dalla Guardia di Finanza, visto che Tremonti è il superiore diretto della Guardia di Finanza e di lasciare il governo Berlusconi, avendo anche soltanto il sospetto che ci fosse Berlusconi dietro quel caso di spionaggio, Tremonti si è tenuto tutto per sé e lo ha rivelato salvo poi mezzo smentirlo in una intervista a Repubblica.
Ora Milanese rischia di fare la fine di Alfonso Papa, primo e unico caso finora di parlamentare arrestato con l’autorizzazione del Parlamento per reati non di sangue; finora soltanto quattro parlamentari nella storia repubblicana erano stati arrestati ed erano tutti accusati di reati di armi oppure di sangue, come Moranino, come Toni Negri, come Abbatangelo e come Saccucci. Basta, da allora tutte le richieste di arresto per parlamentari erano state respinte, mai nessuno era stato autorizzato all’arresto per reati di soldi contro la pubblica amministrazione. Il primo è stato Alfonso Papa. Il secondo rischia di essere Milanese.
Forte è la tentazione di tutti i nemici che ha Tremonti nella maggioranza di votare per l’arresto del braccio destro di Tremonti, nella segreta speranza che Milanese in carcere dica qualcosa contro Tremonti. E quindi voi immaginate in questo momento che razza di clima ricattatorio c’è intorno all’uomo che deve firmare, che ha già firmato le due manovre finanziarie dell’estate, e che adesso deve trattare con i partiti della sua maggioranza sulle modifiche al decreto di ferragosto. Sarà libero di pensare a quello che succede, oppure in questa vicenda entreranno anche i destini del suo braccio destro che se andasse in carcere ovviamente rischierebbe di fargli del male? E che cos’è succederà alla fine? Il centro destra resterà compatto a difesa del suo parlamentare, come ha fatto per le richieste d’arresto per esempio nei confronti di Cosentino, che fu respinta? Oppure scaricherà Milanese per scaricare Tremonti?
Voi vedete come i nostri soldi e i destini dell’economia sono collegati a questo clima di ricattabilità che collega i vice re ai re.
E arriviamo al caso Penati. Perché Penati sta a Bersani come Milanese sta a Tremonti.
Bersani quando divenne segretario del partito democratico due anni fa dopo il breve interregno di Franceschini e la prima segreteria Veltroni, nominò come suo fedelissimo braccio destro, il capo della sua segreteria politica, cioè il suo principale collaboratore, Filippo Penati. Era stato Presidente della Provincia di Milano, era stato sindaco di Sesto San Giovanni in precedenza e che era favoritissimo nel diventare il candidato del centro sinistra alla Regione Lombardia, cosa che poi fu e fu sconfitto da Formigoni e allora entrò in consiglio regionale e diventò il vice Presidente del consiglio regionale della Lombardia.
Penati sarebbe già in carcere se l’altro giorno il Gip di Monza non avesse derubricato le accuse che gli muove la Procura di Monza da concussione a corruzione.
Qual è la differenza? La concussione è un reato più grave della corruzione, perché è un’estorsione commessa dal pubblico ufficiale “o mi dai i soldi oppure io non ti do gli appalti”, la corruzione invece è: “ci mettiamo d’accordo, io ti do gli appalti e tu mi dai i soldi”. Nel primo caso c’è una violenza del pubblico ufficiale sul privato che paga e quindi concussione, reato commesso soltanto dal pubblico ufficiale, mentre il privato che paga è vittima di quella concussione, è come il commerciante che è costretto a pagare il pizzo alla mafia perché la mafia è più forte e lo mette in soggezione. La corruzione invece si commette insieme, di comune accordo, senza che uno faccia violenza all’altro, perché è più comodo così: io mi becco i soldi della tangente, tu ti becchi l’appalto, e tanti saluti al libero mercato e alla trasparenza.
Secondo la Procura Penati in alcuni casi era colpevole di concussione, e questo cosa cambia? Beh, cambia per quanto riguarda il massimo della pena in base al quale si calcola il termine di prescrizione: per la concussione la pena è più alta e quindi la prescrizione è più lunga, per la corruzione la pena è più bassa e la prescrizione è più corta. Grazie al fatto che il Gip ha stabilito che Penati e gli imprenditori erano parte dello stesso sistema criminoso di compravendita delle pubbliche funzioni, c’era corruzione da parte sia di Penati sia degli imprenditori che gli pagavano le tangenti o che dicono di avergli pagato le tangenti e che adesso stanno collaborando con la giustizia e quindi devono essere processati tutti. Il reato è punito con una pena fino a cinque anni e la prescrizione scatta dopo sette anni e mezzo dal momento in cui è stata data e presa la tangente. Sette anni e mezzo purtroppo non bastano, perché i fatti, secondo il magistrato, già accertati finora, vanno fino al 2004. Voi fate 2004 più sette e mezzo vedete che il reato è attualmente, proprio in questo periodo, prescritto, quindi non c’è modo di fare un processo, a meno che naturalmente l’Imputato non rinunci alla prescrizione, cosa che un politico accusato di reati infamanti, mica reati di opinione o reati bagatellari, dovrebbe sempre fare in un paese serio; fermo restando che non esistono paese nei quali al momento del rinvio a giudizio la prescrizione continui a decorrere, quindi in un altro paese basterebbe rinviare subito a giudizio Penati e la prescrizione non ci sarebbe più, da noi invece c’è questa follia che è costruita per far scattare sempre la prescrizione, soprattutto per certi tipi di reato.
Penati corrotto e contento (espandi | comprimi)
Quindi soltanto perché le tangenti, pur ritenute vere, sono state chiamate corruzione anziché concussione Penati non è stato arrestato perché è scattata prima la prescrizione. Non è sempre stato così. Fino a sei anni fa la prescrizione per i reati di corruzione scattava dopo quindici anni dal momento in cui erano stati commessi i reati medesimi. Da quando è stata approvata la legge Ex Cirielli dal centro destra nel 2005 la prescrizione è stata dimezzata: prima scattava dopo quindici anni, dal 2005 scatta dopo sette anni e mezzo, dal momento in cui sono stati commessi i reati, che di solito vengono scoperti molto dopo rispetto a quando sono stati commessi, per cui c’è la garanzia praticamente assoluta che in sette anni e mezzo, dal momento in cui è stata pagata una tangente, è impossibile riuscire a fare le indagini, l’udienza preliminare, il processo di primo, secondo e terzo grado. In questo caso, visto che le cose sono saltate fuori così tardi, non ci sarebbe il tempo neppure per concludere le indagini.
Per Penati comunque la responsabilità non cambia minimamente perché, perché sia che sia corruzione sia che sia concussione il Giudice terzo, il Gip di Monza, ha stabilito che lui è un corrotto, le tangenti le ha prese.
Cambia semmai la posizione degli imprenditori, che nel caso della concussione sono vittime di una estorsione commessa in ipotesi da Penati, mentre invece nel caso della corruzione sono complici suoi e quindi invece di essere vittime e Parti Civili nel processo diventano complici, coimputati e quindi vengono processati anche loro, ma per Penati le cose non cambiano: tangente era con la concussione, tangente è la corruzione.
Quindi non si capisce come abbia potuto, con quale faccia di bronzo abbia potuto l’altro giorno dire “sono felice perché si sgretolano le accuse nei miei confronti e cadono in pezzi”. Si sgretola che? Cade in pezzi che? Il Giudice ha stabilito che sei un corrotto anziché un concussore, sai che gioia! Sai che differenza, c’è proprio da esultare! Abbi il coraggio di dire: sono felice perché l’ho fatta franca perché è scattata la prescrizione.
E qui usciamo dal campo Penati ed entriamo nel campo PD, perché Penati non è mica un passante o un dirigentunquolo locale. Penati era, fino a qualche mese fa, il braccio destro di Bersani e quindi Bersani dovrebbe spiegare intanto perché l’ha scelto, se davvero un sistema così ramificato e antico che risale a quindici/vent’anni fa e che coinvolge enormi aree industriali dismesse che andavano assegnate a questa o a quella ditta, con sempre le cooperative rosse dietro, beh se questo enorme sistema così ramificato e antico poteva sfuggire al controllo del partito. È possibile che a Milano nessuno avesse avvertito Bersani di quello che si diceva che stesse facendo Penati da anni, anni e anni? Da quando era sindaco di Sesto San Giovanni per poi diventare Presidente della Provincia e poi diventare candidato a Presidente della Regione? Come funzionano i controlli interni ai partiti? È possibile che questa cosa l’abbiano scoperta adesso che i magistrati - che sono un po’ come i cornuti, sono sempre gli ultimi a sapere - l’hanno finalmente accertata? È possibile che non fossero giunte voci al partito di Milano e al partito di Roma? O non sarà invece che Penati avesse fatto carriera fino a diventare il braccio destro di Bersani proprio perché nel partito di solito fanno carriera quelli che portano molti soldi?
Perché Penati probabilmente non si è arricchito personalmente, il sospetto anzi, è che in parte gli imprenditori locali si sdebitassero con lui per finanziare il partito a Milano e in parte - parlo delle cooperative rosse nazionali che sempre erano comprese nel prezzo - si sdebitassero poi con il partito a livello nazionale, il che renderebbe assolutamente impossibile che a livello nazionale non si sapesse quale ruolo giocava Penati nel far lavorare coloro che poi pagavano lui e il partito.
Bersani finora ha balbettato, all’inizio ha detto “ho fiducia nella magistratura, ma anche in Penati”, che è la formula paracula di dire ‘ho fiducia negli accusatori ma anche nell’accusato’, adesso però non ci sono più degli accusatori, cioè dei PM o dei testimoni o degli imprenditori: c’è un Giudice, c’è un Gip, un Giudice terzo e forse le cose cambiano. Infatti dopo le paraculate delle autosospensioni dagli incarichi, ma non dallo stipendio di consigliere regionale, adesso Bersani ha deciso di mandare Penati davanti a una commissione di garanzia del partito, che dovrebbero essere i probiviri.
Il Corriere della Sera racconta che finora i probiviri del PD, con tutto quello che è successo nel PD in questi mesi, si sono occupati di un unico caso e cioè di quattro parlamentari Lumia, Della Seta, Ferrante e Realacci che avevano osato criticare Crisafulli, quello che era stato intercettato e filmato mentre chiacchierava amabilmente di appalti e assunzioni con un boss mafioso a Enna, e che naturalmente fu promosso da Veltroni parlamentare del partito democratico. Bene, la Commissione di Garanzia non si è occupata di Crisafulli, uno scandalo a cielo aperto, che attualmente è pure indagato, ma si è occupata di quelli che avevano osato criticarlo e gli aveva fatto un culo così! A questi quattro reprobi che avevano osato criticare quel bel giglio di Crisafulli. Adesso Penati andrà finalmente davanti a questa Commissione di Garanzia che è rimasta disoccupata evidentemente in tutti questi anni, e vedremo cosa decideranno. Purtroppo pare un sistema un po’ tardivo di risolvere il problema, perché in un partito serio quando un Giudice, un Gip si pronuncia nei termini in cui si è pronunciato il Gip di Monza, parlando di gravissimi casi di corruzione, un partito serio caccia questo signore e gli dice ‘tu adesso se vuoi avere una speranza di rientrare in politica ti fai processare, perché stiamo parlando di reati di corruzione, non di reati lievi o di opinione, ti vai a far processare rinunciando alla prescrizione, se non rinunci alla prescrizione ti cacciamo’, questo dovrebbe essere una regola. Di fronte a certi tipi di reati se non si rinuncia alla prescrizione si è fuori. Perché se si prende la prescrizione e si va a casa si è esattamente come Berlusconi, e chiunque osi criticare Berlusconi perché ha preso sei prescrizioni, spacciandole per assoluzioni, dovrebbe essere coerente, e invece questi signori coerenti non lo sono. Infatti balbettano sulla rinuncia alla prescrizione, perché? E perché creerebbe un pericoloso precedente.
Anche D’Alema dovrebbe spiegarci per quale motivo prese e portò a casa la prescrizione di un vecchio finanziamento illecito che gli veniva contestato e che fu accertato dai magistrati per 20 milioni di lire negli anni 80 dal re delle cliniche private pugliesi, tale Cavallari.
Ecco, adesso il prossimo passo dell’indagine della Procura di Monza è capire dove andasse questa montagna di soldi che gli imprenditori dicono di aver dato a Penati. Andavano a Penati? Andavano a Penati e ai suoi uomini? Andavano in parte a Penati e ai suoi uomini e in parte al partito di Milano? O c’era anche un’altra deviazione dell’oleodotto che portava a Roma? Sto parlando fino ad una certa fase, fino al 2008 dei DS, e dopo quella fase naturalmente se i finanziamenti sono proseguiti sto parlando del partito democratico. Vedremo cosa riservano le indagini. Intanto noi siamo di fronte ad una classe politica che ha i suoi tre uomini più importanti: il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Economia e il leader del maggiore partito di – facciamo finta che sia vero - opposizione, in condizioni di ricattabilità assoluta. Perché è evidente che una sola parola di Penati sui suoi rapporti con Bersani sarebbe in grado di stendere definitivamente quello che resta dell’opposizione proprio nel momento in cui il Governo è in estrema difficoltà.
Io credo che per lavorare ad avere una nuova classe dirigente, non ricattabile possibilmente, sia necessario togliere ai tappi, che impediscono il cambiamento, il ricambio interno dei partiti e il ricambio anche tra forze politiche e impediscono l’ascesa mediatica e quindi anche elettorale di nuove forze e di nuovi movimenti politici, ci siano da un lato il sistema di finanziamento dei partiti, chi tiene la borsa del finanziamento dei partiti, cioè la segreteria e la segreteria amministrativa tiene in pugno i partiti, e impedisce a quelli che potrebbero venire dal basso di insidiarli e di cacciarli fuori. Dall’altro dato la legge elettorale, che consegna ai segretari dei partiti l’altro rubinetto: da un lato tengono in mano il rubinetto dei soldi e dall’altro lato tengono in mano il rubinetto delle nomine al Parlamento, perché se uno vuole andare in Parlamento oggi deve essere nominato dal suo segretario di partito con questa legge elettorale. Ecco perché tornano buoni, i V-Day, tornano buoni i referendum, tornano buone le leggi di iniziativa popolare, una per abrogare - questo sarà più difficile - il finanziamento pubblico ai partiti, così come oggi camuffato da rimborsi elettorali, a prescindere dalle spese elettorali tra l’altro; e dall’altro, cosa più fattibile, staccare l’altro rubinetto che hanno in mano questi signori, eterni e ricattabili, e cioè il potere di nominare i parlamentari. C’è un referendum - Arturo Parisi, Antonio Di Pietro, Prodi ha aderito e altri, io spero che lo facciano in tanti - referendum che si propone di abrogare il ‘porcellum’, cioè la legge elettorale Calderoli, la porcata, quella che fa nominare i parlamentari dai partiti anziché farli scegliere dai cittadini. Il referendum se raccogliesse le firme entro la fine di settembre le 500 mila firme fatidiche e si ottenesse poi l’avallo della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione, avrebbe come conseguenza il ritorno al ‘mattarellum’. Io non sono un tifoso della legge elettorale ‘mattarellum’ sulla quale abbiamo votato dal ‘94 al 2001, ma almeno ci consentiva di scegliere nei collegi elettorali il nostro candidato preferito tra quelli dei due schieramenti. Non è una legge perfetta, anzi io preferirei il sistema francese a doppio turno che ha dunque le primarie incorporate nel primo turno, il primo turno voti il candidato a te più vicino e nel secondo scegli fra i due più votati quello a te meno lontano. Ma questa non è all’ordine del giorno, piuttosto che andare a votare un’altra volta con il ‘porcellum’ di Calderoli meglio tornare a una legge che almeno ci consentiva di scrivere tra due o più candidati nel collegio quali erano i nostri preferiti, per il 75% della quota maggioritaria del Parlamento italiano. Meglio che niente rispetto alla porcheria che abbiamo.
Ecco, sappiate che se firmate per quel referendum, oltre naturalmente ad agevolare il fatto che alle prossime elezioni si possa tornare a scegliere i nostri rappresentanti, seppure con quel meccanismo del ‘mattarellum’ che non era proprio l’ideale, si toglie in mano ai segretari dei partiti, che non si muovono di lì, il rubinetto della nomina dei parlamentari, che è la vera ragione insieme al finanziamento pubblico, per la quale siamo sempre ogni giorno, da venti, trent’anni nelle mani delle stesse facce.
Passate parola e possibilmente firmate.
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Postato il 29 Agosto 2011 alle 13:50 in Informazione | Scrivi |
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Tags: Berlusconi, corruzione, passaparola-beppegrillo, PD, Penati, Tremonti, v-day
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Oltre che essere asfissiati dall'afa nelle nostre città, visto che non possiamo permetterci di andare in vacanza per mancanza di soldi, per consolarci caro Marco, ci vieni a ricordare tutti i delitti commessi da questa lurida classe politica, contro noi poveri cristi. Vedere in televisione questi criminali abbronzati dal sole di Capri o di Cortina, parlare di sacrifici che questa manovra comporta, verrebbe voglia di sparargli in bocca. Che brutto destino essere contemporanei di questi dannati! Davanti al ventilatore di casa mia non sogno, chiudendo gli occhi, di trovarmi su una spiaggia accarezzata dall'ebbrezza marina, ma sogno di avere inventato un arma capace di disintegrarli tutti,tutti dal primo all'ultimo e salvare così il mio Paese e i miei connazionali dai suoi nemici. Certo non è questo che sognavo sui banchi di scuola, quando l'entusiasmo dell'adolescenza, mi portava insieme ai miei compagni a credere di poter costruire un mondo più giusto. Chi poteva dire allora che il mondo più giusto era proprio quello che stavamo per perdere? C'erano uomini in politica come Berlingue e Pertini eppure ci pareva che si potesse far meglio, noi speravamo di fare meglio una volta cresciuti!
Dio che delusione!
Guardo la mia Roma meravigliosa d'estate e bella come una dea, alla mercé di lupi affamati, che la insultano con la sola presenza.
ROMA! Vanto mondiale per la sua storia, la sua arte, la sua cultura, la sua intelligenza ridotta a rango di puttana da una classe dirigente da ammazzare!
RIALZATI ROMA SEI LA CITTA' ETERNA! Non permettere che ti insozzino!
Romani! Difendete la vostra città. La capitale d'Italia sta gridando aiuto, chiudete tutte le porte e uscite di casa per uno sciopero generale! IL 10 SETTEMBRE Tutti in strada! Tutti a piazza Montecitorio, riprendiamoci il nostro Parlamento!
CACCIAMO I LADRI DALLE ISTITUZIONI E SCRIVEREMO INSIEME LA PIU' BELLA PAGINA DI STORIA!
IL RE SOLA.
Caro Travaglio,
perchè anzichè un raccolta firme contro il Porcellum(ma in quale altro paese del mondo una legge si chiama così?),non ci proponi una bella raccolta di firme per una Azione Legale Colletiva contro questi ladri?
Possibile che nessuno la voglia fare,possibile che nessuno proponga una sorta di Class Action contro "soggetti noti"!
Qui ci sono reati che vanno dall'attentato alla salute pubblica al disastro ambientale,dalla corruzzione allo sperpero di denaro pubblico passando per l'abuso d'ufficio,e molti altri.
Reati per i quali,qualsiasi cittadino qualunque sarebbe preso e sbattuto in galera per il resto dei suoi giorni!
Basta con l'impunità di questa classe dirigente,è ora di presentare il conto a qualcuno!
E' ora che vengano messi in campo nuovi strumenti di lotta,basta con le cronache,ci servono modi diversi per contrastare lo strapotere politico!
E' ora che anche dal Fatto Quotidiano partano iniziative concrete,la gente vi segue e vi sponsorizza perchè crede nel vostro buon lavoro,non sarebbe male un po' di "concreto".
AZIONE LEGALE COLLETTIVA.
Modelli allegati e ritagliabili dal Fatto Quotidiano(stampabili on-line),lo spendo volentieri un euro in più!
Una campagna di una settimana ci arriverebbe a 500.000 adesioni?
Tante chiacchiere e pochi "Fatti"!
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
p.s.
Roma 10 settembre 2011,il blog si incontra,partecipate!
Caro Beppe, Staff del forum e lettori,
Scrivo perche' vorrei proporvi una iniziativa che stiamo organizzando il 10-settembre-2011. Noi siamo un gruppo di Italiani che vivono e lavorano all'estero per cui non possiamo essere presenti a Roma. Abbiamo quindi pensato a una iniziativa simbolica che potesse raggruppare le persone nella nostra stessa situazione e che al contempo condividono il vostro sentimento di ribrezzo verso la criminale classe politica italiana.
Abbiamo pensato a un Wolrd MOB. Potete trovare la descrizione dell'iniziativa sulla pagina facebook che abbiamo appositamente creato:
https://www.facebook.com/pages/World-MOB/199588366770591
Per contattarci potete far riferimento alla nostra pagina facebook, che e':
https://www.facebook.com/profile.php?id=100002716810837
Se vi piace la nostra iniziativa, potreste aiutarci a diffonderla in modo tale da raggiugere il maggior numero di persone possibili?
Ringraziando in ogni caso, cari saluti.
ps chiedo scusa per aver postato questo una seconda volta sul blog di Beppe, ma sto cercando di raggiungere il maggior numero di persone per far si che l'iniziativa abbia successo.
GRANDE EVASIONE FISCALE NEL VENETO, PATRIA DELLA LEGA
Evasione milionaria, Mastrotto
nel mirino della Finanza
OPERAZIONE TWIN TRUST. Arzignano, le fiamme gialle denunciano i fratelli Bruno e Santo. Contestata ai leader della concia la creazione di una struttura societaria che portava i capitali all'estero per non pagare le tasse
27/08/2011
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/282619_evasione_milionaria_mastrottonel_mirino_della_finanza/
ci son dei momenti in cui il popolo italiano dovrebbe lasciar da parte la naturale antipatia che ha nei confronti dei "cugini" francesi, e prendere invece esempio da alcuni dei suoi storici personaggi, ed applicare i suoi suggerimenti.
per esempio Joseph-Ignace Guillotin
FUORI I CONDANNATI questa è civiltà!!!
La vera innovazione nello scenario politico del passato, siamo noi cittadini in rete. L'informazione non esiste più, è rimasta solo la propaganda governativa e della finta opposizione pagata dalle nostre tasse. Noi non abbiamo potuto eleggere i nostri rappresentanti.
La nostra proposta per un parlamento pulito in prima seduta è stata ritenuta incostituzionale perché discrimina le persone oneste dai condannati.
Quanto tempo è passato?
ed è normale che in tutti questi anni nessuno ha mai considerato che le leggi elettorali mattarelli o porcate che vareio, violano il principio base di rappresentanza di NOI CITTADINI?
Vogliamo scegliere chi ci rappresenta, come vogliamo mandare a casa chi non ci rappresenta più, gruppi o singoli che sia.
Senza un Parlamento espressione degli elettori non c'è futuro, non c'è democrazia. Senza rispetto per la legge e la costituzione non c’è libertà. Il cittadino non è un suddito, che deve subire passivamente le decisioni prese nel Palazzo, né una controparte da cui difendersi con incomprensibili cavilli.
ADESSO BASTA
Abbiamo resistito abbastanza e in questi anni, a furia di resistere, ci hanno gonfiato come dei palloni, decenni di resistenza passiva ci ha resi ostaggi di noi stessi e delle nostre paure.
Siamo diventati un popolo che ha abdicato a sé stesso.
Il Parlamento ne è la giusta rappresentanza, è una barzelletta, uno zimbello, una profilattico usato, un esercito di signor nessuno, impiegati, amanti, mogli, servi.
MA ANCHE NO
perché, il Parlamento non esiste, non rappresenta il popolo.
Con NOI CITTADINI non c'entrano nulla, è in mano a una decina di persone che "nominano" chi pare a loro.
Ci vediamo il 10 Settembre a Roma
IL DISPREZZO NON BASTA.
Perciò rivendico il diritto di odiare chi si accanisce sui salariati e
sui pensionati, chi ha usato i soldi per la ricostruzione del
dopo terremoto per erigere un busto in memoria del Prefetto fascista
Letta, zio di Gianni Letta, che firmò le liste di tante persone deportate
nei campi di sterminio nazisti, i soldi dell'Aquila per un festival del Cinema
in memoria di Pietro Taricone.
Si, io non mi limito a disprezzarli: li odio!
Ma mentre io sono contro la violenza e
non farei del male a una mosca
loro stanno facendo violenza alle fasce
più deboli della popolazione.
Niente contributo di solidarietà: i privilegi
dei ricchi non si toccano. I calciatori possono stare tranquilli e anche
i grandi evasori. Le tasse che non pagano loro le paghiamo NOI.
Gli anziani dopo una vita di lavoro devono
avere la decenza di morire prima possibile
di modo che lo Stato non debba occuparsi
di loro.
E' violenza o no rubare il futuro ai giovani?
E' violenza o no togliere la possibilità di studiare
ai ragazzi meritevoli per finanziare le scuole private?
E' violenza o no che possano curarsi adeguatamente
solo i ricchi? Che la legge non sia uguale per tutti?
L'elenco è lunghissimo....
Se è vero che la peggior forma di disprezzo non è l'odio
ma l'indifferenza è anche vero che l'indifferenza non
possiamo permettercela perchè ci stanno rovinando la vita
e abbiamo il dovere di RIBELLARCI!
ACQUA CHETA FA PANTANO E FETA
Caro Marco i tuoi passaparola sono interessanti e l'informazione che traiamo da blog,giornali indipendenti,commenti e post ci ha dato ormai un quadro chiaro ed esaustivo di cosa sia il governo,l'opposizione e la magistratura di questo paese.
Ho fatto un esperimento di disintossicazione:sono stato per un mese lontano da qualsiasi tipo di informazione sia televisiva che on line.
Non ho avuto accesso ad internet volutamente,non ho seguito neanche un programma radiofonico e sai qual'è la novità?
Al mio ritorno non c'è stata nessuna novità:il tempo è lo stesso,il governo discute la stessa manovra di 3 mesi fa,gli speculatori fanno quel che cazzo gli pare,le guerre continuano,le bombe esplodono puntuali,i somali continuano a morire di fame,il petrolio la fa da padrone e gli Italiani continuano ad andare in vacanza.
L'Italia è un immenso pantano maleodorante e l'Italiano ci sguazza contento.
Il cittadino si è munito di una corazza impermeabile che neanche la vera informazione riesce a scalfire e se cambiasse qualcosa non siamo neanche pronti al cambiamento talmente siamo infognati.
L'Italia ha bisogno di un scossa ma una vera.
Un tonfo generale e collettivo che ci faccia scorgere la disperazione celata,la realtà offuscata e la tempesta al di la della calma rappresentata dagli ologrammi dell'informazione.
Solo un brutto sogno può destarci da questo sonno farmacologico,un evento talmente dirompente che ci faccia apprezzare il significato della vita e dell'uomo che si sono persi in questi pochi decenni.
Acquisire la consapevolezza che una classe politica e dirigente è riuscita a sporcare tutto quello che era pulito e meritevole per sostituirlo con una poltiglia di fango ed inefficienza fino a calarsi negli inferi della propria coscienza e fare un mea culpa di ciò che non abbiamo fatto.
Ho stampato volantini per il 10 settembre e li sto mettendo dappertutto, anche nelle cassette della Posta nei condomini, oppure li attacco (o appoggio) vicino le cassette, così possono leggere tutti e risparmio la carta.
Due copie le ho date ad un conoscente,sempre arrabbiato e sempre lì a dire "Hanno rovinato l'Italia! Porci!"
Consegnando le copie gli ho detto: "Questa è una grande occasione per farsi sentire. Vieni a Roma il 10 settembre?"
Ero sicura che mi avrebbe risposto "SIIIIIII!"
Volete sapere cosa mi ha risposto, invece?
"Quel fine settimana andrò alla Festa del Prosecco."
E io:
" Ma...Ma...Che fai, come quelli che stanno sempre a predicare e poi vanno a sagre? Ed hai il coraggio di lamentarti? "
" Eeh,sai.. Poi quando mi ricapita! Tanto..figurati..non cambia mai nulla.."
E certo. Se non cambiamo noi, quando cambia sto Paese?
OT ma neanche troppo:
Leggetevi cosa scriveva Penati poco prima di essere indagato:
http://filippopenati.it/index.php?pag=sezioni&id_sezione_due=142&id_supersezione=57
"Si scrive prescrizione breve, si legge amnistia"
Di mio non riesco proprio a capire come si faccia a stupirsi del sistema lombardo che è venuto alla luce, TUTTI sapevano le porcate che combinava il "nato per perdere" esattamente come tutti sapevano le porcate che combinava CRAXI.
....e ancora devono venire fuori le massime porcherie del Faraone (Formigoni).
Sia fatta pulizia col lanciafiamme!!!! Altro che magistratura.
Nessun cittadino libero resterà solo a Roma il 10 ed oltre ...."La dignità è un seme che germoglia e diventà fiore di libertà solo sul terreno delle nostre scelte interiori".
Padre Zanotelli: “Spendiamo 27 miliardi in armi, neanche fossimo invasi dagli Ufo”
di PADRE ALEX ZANOTELLI
In tutta la discussione nazionale in atto sulla manovra finanziaria, che ci costerà 20 miliardi di euro nel 2012 e 25 miliardi nel 2013, quello che più mi lascia esterrefatto è il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa. E’ mai possibile che in questo paese nel 2010 abbiamo speso per la difesa ben 27 miliardi di euro? Sono dati ufficiali questi, rilasciati lo scorso maggio dall’autorevole Istituto Internazionale con sede a Stoccolma(SIPRI).
Se avessimo un orologio tarato su questi dati, vedremmo che in Italia spendiamo oltre 50.000 euro al minuto, 3 milioni all’ora e 76 milioni al giorno. Ma neanche se fossimo invasi dagli UFO, spenderemmo tanti soldi a difenderci!!
E’ mai possibile che a nessun politico sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari per ottenere i fondi necessari per la manovra invece di farli pagare ai cittadini? Ma ai 27 miliardi del Bilancio Difesa 2010, dobbiamo aggiungere la decisione del governo, approvata dal Parlamento, di spendere nei prossimi anni, altri 17 miliardi di euro per acquistare i 131 cacciabombardieri F 35.
Se sommiamo questi soldi, vediamo che corrispondono alla manovra del 2012 e 2013. Potremmo recuperare buona parte dei soldi per la manovra, semplicemente tagliando le spese militari. A questo dovrebbe spingerci la nostra Costituzione che afferma :”L’Italia ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali…”(art.11) Ed invece siamo coinvolti in ben due guerre di aggressione, in Afghanistan e in Libia. La guerra in Iraq (con la partecipazione anche dell’Italia), le guerre in Afghanistan e in Libia fanno parte delle cosiddette ” guerre al terrorismo”, costate solo agli USA oltre 4.000 miliardi di dollari
http://letteraviola.it/2011/08/padre-zanotelli-spendiamo-27-miliardi-in-armi-neanche-fossimo-invasi-dagli-uf
"a Pontida si decidera!"
Cosa perche tutto è rimasto uguale sono tutti a magna a roma
"Adesso i ministeri al nord"
e bè? cambiato qualcosa?
"siamo pronti a tutto! vogliamo la data della fine della guerra in libia una bomba un emigrato"
Bè! ieri sono arrivati 200 a lampedusa
"le pensioni non si toccano, stai zitto nano veneto!"
le pensioni si toccano
LEGHISTI VA CAGHèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
da generazioni siete così!
prima eravate tutti nazisti
poi democristiani falsi e peccatori
adesso traditori e buggiardi
GRAZIE sig marroni!
Carissimi lettori e lettrici del blog
il 10-11 Settembre dobbiamo essere assolutamente presenti a Roma, non abbiamo più tempo da perdere
niente scuse è ora di tirare fuori gli attributi.
" Abbiamo il presidente del consiglio piu' ricattato e ricattabile della storia dell'umanità
e questo spiega che non ha tempo per occuparsi dei nostri problemi...."
Mio caro TRavaglio , un solo appunto.
La figura del ricattato seppure potente assume la connotazione passiva , quasi liberatoria , "assolutiva" ...di chi comunque subisce un ricatto.
Lo puo' dire il miliardario che si tromba una amante che lo ricatta .
il Re Sola o spico-nano è il piu' grande ladrone e corruttore degli ultimi 150 anni.
Quando lui elargisce , COMPRA .
SI E' COMPRATO TUTTA L'OPPOSIZIONE DAL PDS AL PD SENZA S AL PD -L , QUANDO VIOLANTE, D'alemino E COMPANY....ricordate il discorso alla camera nel 92 ricordo' al finto ricattatore i patti ?
http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y&playnext=1&list=PLDF9682BEFD1DC620
E CONTINUA .....nell'opera .....chiedere a Don Verzè e amici comuni....o a SCilipoti....
sI è COMPRATO GIUDICI, PARLAMENTARI , ISTITUZIONI VARIE DI GARANZIA .
Stipendiava l'attuale presidente della repubblica che scriveva su una rivista fininvest SUL MODERNO...chiedere anche a LIgresti....
http://www.youtube.com/watch?v=2StAKAlrU5k
Si comprato MOLTI ....dai giudici costituzionali , ha proposto ministri a volontà , ha scopato promettendo carriere politiche e appoggi.
Non è la figura di un ricattatore , ricattato.
Assomiglia piu' alla figura di un capo-bastone mafioso.
D'alto livello....
il sola piu' grande della nostra storia ....dall'unità d'italia...
Ora promobis
Tinazzi
Matteo Renzi ovvero il dementino di firenze.
'giorno
***
indecisa se incaxxarmi o deprimermi
dopo questo Passparola, per fortuna ho subito
trovato in rete un post (dichiarazione di Matteo Renzi..) e mi sono tirata su
no, non ho sbagliato tutto nella vita
c'è un DISCRIMINE nella sinistra che passa tra il "prima" - sinistra di Berlinguer - e il poi..
quella di un uomo semplice pulito e coraggioso (morto durante un comizio per lo stress..) e quella dopo la sua morte (più o meno), che prima doveva difendersi, poi doveva fare la concorrenza al PSI di CRAXI che sputava sul PCI ogni mattina che si svegliava..
infatti s'è visto com'è finito Craxi
e s'è visto chi è venuto dopo Craxi
e come ci ha ridotto (e come ci siamo fatti ridurre...)
http://www.enricoberlinguer.it/qualcosadisinistra/?p=5001
Summit ad Arcore tra berlusconi e bossi.
Avete chiaro chi deve decidere delle nostre sorti?
Un puttaniere ed un handicappato mentale
(non mi riferisco all'handicap fisico perché non è giusto parlarne).
IL TROTA: UNIVERSITARIO IN CASA PROPRIA...GRATIS!
Il Trota, al secolo Renzo Bossi, di professione badante e con l'hobby del consigliere regionale longobardo, ha una passione per lo studio. Si sà.
E' talmente appassionato che la maturità l'ha dovuta ripetere 3 volte per far piacere al papà (che sennò come faceva a sparare l'ennesima minchiata dei professori terroni che infestano le scuole del Nord?).
E lo studio gli è talmente piaciuto, che ha deciso di continuare... All'università...
Ma si sà che è molto impegnato nel cambiare pannoloni e correre ad alzare la manina in Consiglio Regionale (14.000 euro mensili...).
Per cui il tempo gli manca per seguire le lezioni in aula.
Ma per fortuna c'è chi in Italia ha a cuore la formazione culturale delle giovani menti. Si chiama Francesco Polidori, il patron di CEPU che, dati i molteplici impegni del rampollo padano, gli manda i tutor a casa Bossi per fargli lezione e garantire così una sicura e brillante carriera universitaria al Trota.
Piccolo particolare: Polidori ha un cuore grande così e conoscendo le difficoltà economiche del mondo giovanile, gli ha offerto il percorso di studio e di formazione GRATIS!!!
Dopo Totti ed altri campioni di scienza chiamati a fare da testimonial all'importanza di CEPU, questa "fabbrica di cervelli" potrà pubblicizzare i brillanti risultati ottenuti da un pesce padano: IL TROTA.
I commenti aggiungeteli voi...
"INCREDIBILE...
....quella che fu una grande NAZIONE distrutta dopo soli 17 anni dall'ominobialetti e da una banda di idioti lerci e senza palle chiamati OPPOSIZIONE. E la colpa di tutto questo grazie a chi? GRAZIE AD UN POPOLO DI STRONZI SENZA DIGNITA'...ME SCOMPRESO!!!"
Come popolo siamo finiti. Proprio finiti.
Se in India-dico-in INDIA un 74 enne dopo 13 giorni di sciopero della fame è riuscito ad ottenere dal governo una nuova norma anti-corruzione e noi con Gaetano Ferrieri non abbiamo ottenuto nulla, vuol dire che non valiamo NIENTE.
Vuol dire che faremo ancora una volta buon viso a cattivo gioco, soprattutto dopo gli ultimi accordi sulla manovra, dove la lega si rimangia ancora una volta la parola, i ricchi non pagheranno assolutamente nulla, ed i serbatoi di voti verranno preservati.
Mi vergogno di un popolo di inetti che a suon di esborsi si lamenta, ma poi va al mare, va in ferie,si attacca ai gratta e vinci, riempie gli stadi per veder giocare degli stronzi, non paga le tasse e se le paga è arrivato al punto che è costretto a evadere per sopravvivere o fare una vita dignitosa. Un popolo INCAPACE di prendere in mano il proprio destino: sta qui, sputa sentenze, nei casi più disperati criticano pure Grillo dandogli del pazzo. Come quel tizio che "a sessant'anni non voglio più salire sui ponteggi, mi basta averne 55 e scopare". Vaffanculo deficiente, schiantati sotto quel ponteggio, un paese che si rispetti non ha bisogno di te. E di milioni di caproni ignoranti e zoticoni. Vaffanculo, vaffanculo, e vaffanculo. Per questa gente va celebrato un V-day. Non per i politici che non sono neint'altro che il nostro prodotto!
Questo ventennio verrà ricordato come il periodo più brutto della Storia contemporanea italiana, ancor più brutto degli anni di piombo, perchè almeno allora buona parte degli italiani avevano ancora orgoglio, voglia di giustizia e la voglia di cambiare. In special modo questi ultimi 3 anni del quarto governo Berlusconi saranno ricordati come gli anni delle menzogne, dell'arroganza, dell' ignobile sfacciatagine di una classe politica di governo che meriterebbe solamente di essere portata al patibola e giustiziata all'istante.
"DIVIDE ET IMPERA" fu, è e sarà sempre la "STRATEGIA" dei (sempre "TROPPI", purtroppo) "PRE-POTENTI" in "MALAFEDE" con "TROPPI SOLDI", che continuano a "DOMINARE" proprio perché il "POPOLO" è sempre "DIVISO" a farsi le "GUERRE FRA POVERI", blaterando "EGOISTICAMENTE" soprattutto dei propri problemi e fomentato dai soliti "POLITICANTI" che chiacchierano unicamente ciascuno "PRO DOMO SUA" (tanto è vero che, nonostante tutto, dal '92 le cose sono via via peggiorate, e non solo in Italia!).
Se non si riuscirà a far scendere in piazza "MILIONI" di cittadini "NORMALI" in una "MASSA CRITICA", con "UNA" sola vera "STRATEGIA", il più possibile "UNITI" e "COMPATTI" senza "BANDIERE" e "COLORI", solo ed esclusivamente contro un "UNICO" nemico ("TUTTI" i "PRE-POTENTI" in "MALAFEDE") e solo ed esclusivamente con un "UNICO" argomento "AGGREGANTE" (i loro "TROPPI SOLDI"), ma si continuerà a strillare di altri "MILLE" problemi e di altre "MILLE" improbabili soluzioni, non si risolverà "MAI" niente, neppure il 10 settembre...
... E' chiaro il concetto di "STRATEGIA" e di "MASSA CRITICA", caro Grillo?! Eventualmente ne riparliamo l'11...
Eh, si, la sigarettina dopo il passaparola e' d'obbligo...
Sapete che nell'immagine dove si e' fermato il video mi e' parso di vedere Montanelli? Stessa espressione. Boh... chissa' se Marco sara' contento di questo accostamento. Penso di si'.
Grazie per quello che fate, tutti, lo staff del blog, Marco, Beppe, e grazie a tutti quelli che si impegnano in prima persona per qualcuna delle innumerevoli battaglie che dobbiamo fare tutti i giorni in italia. Ogni tanto bisogna anche che ci diciamo "bravi", senno' si va in depressione...
Ci vediamo il 10 a Roma!
"I FIORI ALL´INFERNO"
Ci sarebbe da chiedersi per quale motivo assurdo ogni anno a luglio e agosto i caselli autostradali sono intasati...
Le spiagge intasate...
Gli hotel,i camping gli appartamenti,i bungalow intasati...
Poi a far sciopero ci pensano qualche decina di miliardari in pantaloncini corti che ad ogni scoreggia percepiscono fior di quattrini...
Mentre ogni sabato i centri commerciali vengono assaltati da orde di deficienti,
che non per colpa loro,quelli sono venuti al mondo con la"cultura"del centro commerciale...
In fila per ľofferta del televisore al plasma rigorosamente a rate e ľabbonamento per pagare i lauti stipendi degli ormai "mercenari" di quello che un tempo si poteva ancora chiamare SPORT.
Mentre altri rimpiangono la bottega sotto casa e la mamma che ti mandava a comprare il neccessario raccomandandosi di dire al proprietario:
"Segni...che poi passa mamma a pagare..."
Viene solamente da chiedersi perché non si riesca a fare altrettanto anche solo per un paio di giorni davanti ai palazzi dove stanno quelli che decidono per tutti noi...
Intasiamo loro...li dentro...
Allora dove sta una soluzione..?
I Fiori ogni tanto spuntano anche alľinferno...
Il problema é che alle anime perse é impossibile vederli o sentirne il profumo...
Ognuno é troppo preso a vagare lamentandosi e contorcendosi delle proprie dannazioni...
Alľ Inferno i fiori nessuno li coglie...
Nessuno li coltiva...
Nessuno li calpesta...
Il peggio é che nonostante il fattto miracoloso che questi riescano a spuntare anche alľ Inferno vengano semplicemente ignorati.
Allora ľ Inferno non esiste...
Il Paradiso non esiste...
Immagini e ologrammi vivi solo nelle nostre menti distratte...
Ció che esiste é semplicemente quello di cui insieme ci circondiamo...
Che insieme possiamo e dobbiamo costruire...
Donato.
P.S.
Gaetano,
Questa é dedicata esclusivamente a te.
Non mollare!
IL RE SOLA
Post, commenti, chiacchiere, chiacchiere!!!!!!
La classe politica continua a essere infangata, corrotta, collusa, mangiona (chi più ne ha ne metta), porta l'Italia allo sfascio e noi che facciamo???
Quali sono le iniziative?????
Chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere!!!!
Anche tu caro Marco, che iniziative concrete prendi dal quotidiano dove scrivi????
Oltre a farci incaxxare ogni lunedì perchè non intraprendi azioni da proporci, per tutelarci da quelle porcate che ci fai partecipi con i POST???
Mi dispiace ma non basta più gridare al lupo!!!
Se veramente non c'impegnamo seriamente a prendere iniziative serie (ES: AZIONI LEGALI, Come Nando chiede ormai da anni) e rimaniamo incollati solo al pc, rischiamo di disperderci senza aver concluso quasi nulla (M5*)!!!!!
E' brutto constatare come tanti frequentatori storici del blog non commentano più e invece continuano a esserci molestatori e diatribe tra gruppi che non portano alcun contributo.
Credo che il momento sia molto fertile, considerato quanti sono i fatti e politici incriminati di ruberie varie!!!
TOCCA A NOI DARCI UNA MOSSA CONCRETA,
BASTA CHIACCHIERE PER FAVORE!!!!!!!!!!
IL PICCOLO PRINCIPE (ot)
....il racconto dei BLOG
[...]
Un pilota di aereo, precipitato nel deserto, incontra un bambino semplice, che per prima cosa gli chiede "Mi disegni una pecora?". Allibito, il pilota, disperato per la situazione in cui si trovano, non si capacita di questa ed altre richieste strane del bambino. Questi, poco per volta, dice di essere il principe di un lontano asteroide, sul quale abita solo lui e una piccola rosa, molto vanitosa, che lui cura e ama.
Il piccolo principe racconta che, nel suo vagare per lo spazio, ha conosciuto diversi personaggi strani, ciascuno dei quali gli ha insegnato qualche cosa. La cura per la sua rosa lo ha fatto soffrire molto, perché spesso questa si è mostrata scorbutica o molto pretenziosa. Ora però che è lontano, il Piccolo Principe scopre piano piano che le ha voluto bene, e che anche lei gliene voleva. Purtroppo però non si capivano. Il piccolo principe, proveniente dall'asteroide B612, aveva bisogno della pecora per farle divorare gli arbusti di baobab prima che crescessero e soffocassero il suo pianeta.
E da qui inizia il racconto dei pianeti che il piccolo principe ha visitato, con gli strani personaggi che li abitano. Da ciascuno di essi il piccolo principe se ne va con l'idea che i grandi siano ben strani, e con un piccolo insegnamento per sé.
Certo che qua se parlassero tutti, dai più stronzi a quelli che contano, altro che tangentopoli.
Da Dall'Utri a Tarantini a Penati.....io a certi soggetti gli farei il metodo "acqua e sale":
http://youtu.be/sHqLqX4W5Go
"tu non sei un cavallo!
TU NON SEI UN CAVALLO!!"
Sono sempre stato uno "contro" per natura, praticamente sono nato indignato. Indignato dai politici, dalla televisione spazzatura, dai comportamenti della gente comune... poi arriva il travaglio di turno... provo a "tastargli il polso"... vado in biblioteca e comincio a leggere un suo libro (personalmente non ce l'ho fatta ad andare oltre la quinta o la sesta pagina), e ho pensato, "vabbè, sarà limitato e un pò prolisso ma sembra un tipo a posto"... ma no, è solo l'ultimo dei tanti furbastri camuffati da personcine a modo e che ha fatto la sua fortuna su berlusconi scrivendo pile di inutili libri fotocopie di atti giudiziari... poi non parliamo delle sue posizioni esplicitamente filo-usraeliane... così pian piano mi sono accorto che è solo un servo di questo sistema, un "gatekeeper", un imbonitore che cerca di soporizzarre e rendere innocue le nostre menti sotto le mentite spoglie di un topo di biblioteca... per quel che mi riguarda ci è voluto poco per smascherarlo, anche grazie alla tanto (loro) decantata rete. Morale, personaggi come travaglio che hanno fatto fortuna approfittando della buona fede della gente oggi sono fra quelli che mi indignano di più.
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