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La 'ndrangheta, l'acido e i pentiti


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"La prima volta che ho ascoltato un pentito di ’ndrangheta ero nel tribunale di Cosenza. Una dozzina di poliziotti lo accerchiavano, facendogli da scudo. Vedevo solo le sue scarpe, un paio di mocassini neri con la suola consumata. Le fissai a lungo, tormentato da quel piede destro che continuava a battere nervosamente a terra mentre il tizio parlava.
Traspariva la sua paura, la sua angoscia. Del resto chi della 'ndrangheta conosce ogni spigolo non riesce a illudersi che un programma di protezione possa salvarlo per sempre.
Tre giorni fa è morta Maria Concetta Cacciola, 31 anni, tre figli, un marito in carcere. S’è tolta la vita nel bagno di casa sua, a Rosarno, paesone in provincia di Reggio Calabria reso celebre dalla rivolta degli africani. Qui i clan sono famosi per i rapporti con i narcos sudamericani. Ma anche per i bunker invisibili costruiti dentro casa.
Maria Concetta a maggio scorso aveva deciso di collaborare con la giustizia. Le era stato assegnato un programma di protezione. Da Rosarno a Bolzano, poi a Genova. Ma la lontananza dai suoi figli l’aveva fatta tornare in Calabria. Era l’11 agosto scorso.
Tre giorni fa s’è chiusa nel bagno di casa e ha ingollato acido muriatico, quasi fosse una birra. Il liquido le ha bucato la trachea, devastando lentamente i tessuti dell’esofago. L’ha uccisa in pochi minuti.
Una storia che ricorda quella di Tita Buccafusca, 38 anni. Anche lei pentita, morta suicida dopo aver ingerito acido solforico.
Ma ricorda un po’ anche quella di Lea Garofalo, ex collaboratrice di giustizia uccisa in Brianza. Lea non ingerì acido, ma l’acido servì a dissolvere il suo cadavere. Furono gli uomini del clan a calarla dentro una vasca dopo averla uccisa.
Tre donne, tre vittime, tre storie simili che lasciano molti dubbi sulle condizioni di vita dei collaboratori di giustizia. Costretti all’anonimato, a identità che non esistono, a cambiare città con frequenza. Quotidiani inferni fatti di notti insonni, di tuffi al cuore ogni volta che suona il campanello di casa.
Il ruolo dei pentiti nella lotta al crimine organizzato è determinante. Lo testimoniano gli arresti eccellenti e le numerose operazioni portate a termine grazie ai loro racconti. Eppure il Dipartimento per la gestione dei pentiti deve fare i conti con un progressivo taglio dei fondi: dai 53 milioni del 2009, ai 49 del 2010, fino ai 34 del 2011. Finanziamenti dimezzati, dal 2006 ad oggi.
Oggi sempre più collaboratori di giustizia si sentono abbandonati dallo Stato e, incautamente, tornano a casa. Sperano che il tempo possa aver cancellato i ricordi. Chiedono una seconda chance. Ma in certi posti una seconda chance non ce l’hai."

Biagio Simonetta

24 Ago 2011, 17:17 | Scrivi | Commenti (34) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

La dura realtà della gestione dei collaboratori di giustizia e dei propri familiari,(vittime innocenti costretti a lasciare luoghi di origine, famiglia di origine, bambini sradicati dal loro mondo e condotti in un mondo apparente con una realtà durissima quale è l'anonimato e la quasi esclusione dalla società), i problemi per il loro mantenimento e utopico reinserimento, la mancqanza di fondi gli sfratti dalle abitazioni perchè lo stato non mantiene gli imopegni e tanto altro che quotidianamente si legge su veri blog e mai quotidiani nazionali, perchè? Non ci vuole la sfera magica a capirlo, testimonia come allo stato non solo non sta a cuore la lotta alla mafia per rendere il nostro paese più sicuro e vivibile ma che la questione nemmeno gli riguarda e ciò significa scoraggiare le collaborazioni e i collaboratori di giustizia elementi di estrema importanza per la lotta contro la mafia, le mafie, inutile scendere in demagoghi discorsi è cosa risaputa che senza i pentiti mai e poi mai si poteva conoscere sia la struttura mafiosa che delitti, stragi eccellenti dove hanno perso la vita uomini che vogliono veramente liberare il nostro paese dalla schiavitù e dal predominio mafioso. Anche i magistrati sono sempre più soli nella conduzione di questo arduo lavoro veri eroi e veri uomini conil senso civico e amore per la patria come le migliaia di uomini apparteneti alle forze dell'ordine, tutto queso forse perchè i pentiti hanno toccato il c.d. terzo livello tanto a cuore al grande Giovanni Falcone? chi ha paura dei pentiti? chi ha paura di rendere attuabile e gestibile la legge sui pentiti di mafia? chi ha paura di tenerli in vita? chi ha paura di garantire la gestione e invogliare le collaborazioni con la giustizia? lasciarli soli è un crimine perchè sono morti che camminano loro e i loro familiari, questo è da paese civile? Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa che direbbero? cosa farebbero se vedessero che lo stato sta lasciando la magistratura da sola contro la mafia?....

giovanni r. 12/11/12 12.11.12 11:39| 
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credo che sia stata suicidata,per evitare ritorsioni sui figli,se voleva suicidarsi poteva farlo a Genova oppure a Trieste ,suicidarla a Rosarno era necessario per dare l'esempio....questo è il mio pensiero.Dopo aver letto il libro di Eduardo Montolli "Il Caso Genchi" non penso ci si via d'uscita(in Italia) con questi politici sia di destra che di sinistra e di centro collusi tra di loro e che tramano alle spalle dei cittadini onesti.
In definitiva sono per la giustizia fai da te,se riesci a fartela, altrimenti.......

tinaus de tinaus 28.08.11 11:13| 
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Scusate ma se c'è tutto sto casino di 100 e più miliardi di evasione di tasse cosa ci sta a fare la guardia di finanza? a prendere solo qualche chilo di droga (che la trovi da pertutto in qualsiasi angolo del territoroio Italiano) a prendere qualche ragazzino che non si e fatto dare lo scontrino,a prendere qualche delinquente e truffatore di false fatture,e che altro andare per il mondo ad insegnare ad altri opoli come si fa a non riuscire a far pagare ai ricchi e a far pagare i poveri diavoli che lavorano e si spaccano la schiena per pagare le tasse? bene a questo punto dico solo che si sa perfettamente dove sono le ricchezze evase e dove questi signoro che le evadono sono d'avanti a noi tutti meno che all'ufficio delle entrate e della guardia di finanza.

valerio pezzano 25.08.11 20:51| 
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La vergognosa situazione dei pentiti, denuncia molto bene in che stato viviamo! A chi tutela lo stato italiano? Facle risposta,tutela i suoi lecchini e i criminali che siedono sul trono di una nazione mai unita! Tre stati padroni nello stato e poi i servi devoti caricano gente onesta e innocente che reclama i propri diritti! Evvero li condannano anche a suicidarsi o lo fanno con i metodi che sappiamo! Penso che una madre di figli piccoli non lo farebbe mai!

maria rosaria marchetti 25.08.11 18:51| 
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Non controlliamo il territorio, in mano ormai a questi bastardi vermi dai nomi di famigghie noti,
e poi andiamo in Afghanistan - Libia e qunat'altro.
Buffoni buffoni.
Maledetti buffoni la morte di questa madre ricadrà su tutti voi politici condiscnedenti con le varie mafie.

Beppe Da Monaco (odio la mafia) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.08.11 17:07| 
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il coraggio di questa ragazza è stato disarmante. l'amore per i figli che aveva immenso. di sicuro l'hanno costretta al suicidio. i pentiti non conoscono il perdono. non esiste per loro qualunque sia la loro posizione nella famiglia. poteva solo uccidersi o avrebbero fatto qualcosa ai bambini di sicuro. ci vogliono palle per berti una bottiglia di acido muriatico.

Piero Scarpa, Macomer Commentatore certificato 25.08.11 16:49| 
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NO COMMENT..........

eleonora . Commentatore certificato 25.08.11 15:20| 
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queste morti sono causate dal lassismo delle istituzioni.... ma no è negligenza.

sono MORTI VOLUTE.

perchè i collaboratori di giustizia non sono pericolosi per i gruppi criminali, sono pericolosi per i politici.

Vedasi casi marrazzo: MARRAZZO e il gruppo camorrista del PD ha fatto ammazzare 2 persone per salvarsi il culo ed apparire come vittima...

quando si comprenderà che la maggior parte dei politici appartiene a gruppi criminali, fossero anch'essi rappresentati sotto le fasulle vestigia di partititi allora si comprenderà anche chi siano i terroristi di questo paese.

Morris Fleed (goblin) Commentatore certificato 25.08.11 15:14| 
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E`possibile che le persone siano state suicidate. La negligenza dello stato va oltre il pensare normele delle persone. se il testimone sparisce fa comodo a tutti, in primis lo stato che si e tolto un peso da mantenere. Una persona sana di mente non beve acido, va vista come una punizione estrema e dolorosa che i mafiosi hanno propugnato. Il fatto che lo stato non faccia nessun approfondimento e archivi e il segnale della profonda connivenza tra mafia e istituzioni.
saluti

Massimo De Vicari 25.08.11 14:13| 
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Non concordo con la frase "Del resto chi della 'ndrangheta conosce ogni spigolo non riesce a illudersi che un programma di protezione possa salvarlo per sempre."
Se fosse così, nessuno si "pentirebbe" e comincerebbe a rodere il potere mafioso.
Si rischia di offendere la dignità dei cittadini che non hanno mai smesso di credere nelle istituzioni e nella democrazia.

Massimiliano Vessi Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 25.08.11 14:08| 
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Ma se decidi di sposarti un mafioso, e di farci pure dei figli, poi non puoi stupirti delle conseguenze che inevitabilmente ti si pareranno davanti. Il programma protezione testimoni ti può riparare dalle ritorsioni dei clan ma non dall'opinione che i tuoi figli un giorno si faranno di te. Io mi impietosisco di chi si ammala di un male incurabile. Gli appartenenti alla mafia si affidano al programma protezione testimoni quando non hanno più scelta, ma finchè gli affari andavano bene.....non pensavano a nessun ravvedimento della loro condotta e tantomeno dei loro famigliari. Buona giornata.

liliana m. Commentatore certificato 25.08.11 13:22| 
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essendo le istituzioni politiche MAFIA è vano collaborare.

la giustificazione della connivenza tra politica e mafia scaturì dal pretesto di combattere il pericolo comunista... cessato il pericolo, tale relazione è finita, difatti la politica è divenuta mafia.

la giustificazione è stata una menzogna tesa a celare il reale motivo del suo costituirsi: CODARDIA (meglio allearsi col nemico che combatterlo:: i politici codardi italini hannofatto sempre così..., mussolini, craxi, andreaotti, berlusconi, d'alema, bertinotti... hanno sempre VENDUTO GLI ITALINAI IN QUANTO CODARDI).

Morris Fleed (goblin) Commentatore certificato 25.08.11 13:17| 
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Tra questi commenti trapelano tanti pregiudizi verso i meridionali; non avete capito un cazzo di come funziona questo paese o il mondo in cui viviamo.

Svegliatevi!

Antonio Trande 25.08.11 12:42| 
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forse con questa risposta attirerò le ire di molte persone, però penso che ognuno sceglie la vita che vuole fare, in certi ambienti lo si sà in partenza che non si ha una seconda possibilità, mi dispiace molto per i figli che cresceranno senza un padre perchè in carcere e senza una madre perchè morta, ma questa situazione l'hanno voluta proprio i due coniugi, e non dite che al sud c'è miseria che la gente è quasi costretta a delinquere per vivere perchè la possibilità di vivere nell'onestà c'è ovunque anche se è una via in salita.Spero che i suoi 3 figli questa differenza la capiscano e non debbano pagare a vita per gli sbagli dei genitori.

ANNA ZANELLA 25.08.11 11:32| 
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Resto basito per due motivi:
- una vicenda disperata e raccapricciante;
- una superficialità nel trattarla, altrettanto raccapricciante;
non so quale sia a sto punto la peggiore valutazione, ma credete veramente che questa donna, madre di tre figli decida di rinunciare a vederli per sempre e suicidarsi con un mezzo così devastante e doloroso quale l'ingestione di acido muriatico???
e così pure altre donne in casi simili?
Credo sia il caso che vengano fatte efficaci indagini in questa direzione.. se no, come si può pensare che altri decidano mai di "pentirsi".

Max Bitner, Venezia Commentatore certificato 25.08.11 11:24| 
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Dai su le "Hanno Suicidate"

silvia gennai 25.08.11 11:23| 
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Solo dei cretini possono pensare che tutte e tre si siano suicidate con l'acido....è chiaro che sono state COSTRETTE a suicidarsi.....sono altri omicidi che non avranno giustizia!

Mary C., Senigallia Commentatore certificato 25.08.11 10:44| 
 
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Poteva pensarci prima di vivere di mafia. Facile collaborare quando ti hanno gia' sgamato.

Gianfranco Favero 25.08.11 10:34| 
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...possiamo dire che Napolitano è un equilibrista su una fune che si sta spezzando .. e speriamo che non ci precipiti nel vuoto. Non è il fatto che sia vecchio. Quanti giovani come lui? Quando si è vecchi credo sia il momento migliore per rischiare. Ricordiamoci di Pertini, la sua forza morale, il suo sentimento democratico. Ma oggi i sentimenti sono ridicolizzati, non esistono più. Ed è questa la vera ragione della sconfitta di questo liberismo che non è liberalismo, governanti che si muovono in un'atmosfera surreale che creano una realtà surreale, Come dire ad esempio che lo sciopero della CGL sia immotivato... Ci provino loro a mettersi nella posizione dei nullatenenti senza lavoro, ci provino e poi parlino...

alma gemme 25.08.11 06:01| 
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Dobbiamo estirpare la mafia dal nostro Paese!
Lo dobbiamo fare!!

Meia 24.08.11 23:58| 
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vorrei capire come mai nel sud che sono piu' poveri il cibo e il vestiario costano meno e sono di una qualità superiore, pecchè hanno case spaziose spesso con cortili, giardini o terreni, perchè la maggior parte delle forze dell'ordine e dei lavoratori pubblici, politici, calciatori, vip ed elittari hanno spesso l'accento meridionale e perchè ogni volta si deve mettere sempre in primo piano per dare un occhio di riguardo in piu' al cosidetto mezzogiorno tra crisi mondiale, disoccupazione mondiale, ecc ...

ps: conosco gente che mi ha garantito che non si sta poi cosi male nel sud e che certe città dell'italia sono molto peggio a livello di qualità di vita....ad esempio genova,milano,ecc. si fa vita di stenti: tanti sacrifici e delusioni e poca soddisfazione.


Saranno mika le mafie a fare la differenza?


è veramente angosciante il solo pensare che nel paese in cui viviamo possano morire in modo tanto atroce delle Persone, delle Donne per aver avuto il coraggio di collaborare con la giustizia e rendere note le dinamiche della più efferata, arcaica ed impenetrabile delle organizzazioni mafiose nostrane, la 'ndrangheta.
Non potremo considerarci veramente liberi e civili finquando non saranno del tutto disintegrate e....così il lacerante dubbio di "induzione al suicidio"

rossella rispoli 24.08.11 23:00| 
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18 anni fa i giornalisti riportarono che un signore di nome Cagliari ,presidente dell'ENI si era ucciso,in carcere, con un SACCHETTO DI PLASTICA .....non è plausibile che in questo paese ci sia una categoria di persone che non fa altro che riportare le bugie e le storture della realtà da parte di un potere occulto (ma neanche più di tanto) da più di ventanni.E se questo avviene di continuo ,anche in modo abbastanza evidente,vuol dire che noi partecipiamo al problema ...... il 10 settembre andiamo a Roma anche per questo,facciamogli capire che non siamo proprio tutti coglioni ....Roberto

roberto ., milano Commentatore certificato 24.08.11 22:34| 
 
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Uno puo' scegliere se fare il collaboratore di giustizia o continuare a fare il delinquente,la scelta sbagliata l'ha cmq gia' fatta all'inizio.
Ma cosa pretendete che faccia lo stato oltre che pagarli e scontargli le pene per le cazzate che hanno fatto in passato? dobbiamo mandarli a Miami per nasconderli? Fossero andati a lavorare onestamnete non si poneva nemmeno questo problema.

ginolatilla 24.08.11 22:24| 
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E' triste, è la realta. Una giovane donna, mamma di tre figli, mancherà, non li vedrà crescere, studiare, sposarsi e non potrà vedere i suoi nipoti. Purtroppo imboccata una certa strada è quasi impossibile uscirne, e lo stato non aiuta di certo. Spero soltanto che adesso sia felice, che possa guidare i suoi familiari nella giusta scelta.

pino c 24.08.11 20:49| 
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i giornalisti non si capisce più a cosa servano... una ragazza che per suicidarsi usa il matodo più doloroso ....questo sta diventando il paese dei pagliacci... cambiate mestiere ...

roberto ., milano Commentatore certificato 24.08.11 20:49| 
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figurati se una persona si suicida ingerendo acido.............come a dire tappati la bocca!!!

a volte (ritornano) Commentatore certificato 24.08.11 19:24| 
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Discussione

PDL = pregiudicati da latitanti
il partito dell'amore per i delinquenti.
svegliamo i telecomandati!

paolo c. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 24.08.11 18:38| 
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FIGLIA MIA, LO STATO E' UN RAMO DEL MAL'AFFARE.
SONO UNO STUDIOSO DELLA STORIA, IN PARTICOLAR MODO DI QUELLA ITALIANA E, E MI DISPIACE DIRTI CHE LE TRADIZIONI E I COSTUMI DEL SUD HANNO UN BUON 50% DELLE COLPE DI QUESTO STATO DI FATTO. I COMMERCIO DELLE DROGHE A CENTUPLICATO IL POTERE DELLA MALAVITA IN GENERE. CON QUEI CAPIATALI CHE GESTISCONO POSSONO COMPRARSI PARLAMENTI INTERI.
SE VIVESSI AL SUD MI COMPORTEREI IN MODO COERENTE, USEREI LA OMERTA'
PER DENUNCIARE TUTTO IL DENUNCIABILE, SISTEMATICAMENTE. OGGI CI SONO TECNOLOGIE CHE CI PERMETTONO
DI FARE GRANDI COSE SENZA ESPORCI...IO LO FAREI
AGURI DI CUORE

mario bottoni 24.08.11 18:35| 
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A questi nomi va aggiunto anche quello di Orsola Fallara come riportato dal "il fatto quotidiano" di ieri 23 agosto: "Un modo atroce, forse il più doloroso, per suicidarsi.Lo stesso della dirigente del Comune di Reggio Orsola Fallara. Il suo corpo agonizzante era stato rinvenuto al porto della città dello Stretto. La Fallara era finita al centro di un'inchiesta giudiziaria che doveva svelare le ragioni del dissesto finanziario dell'ente dalle cui casse sono scomparsi milioni di euro. Sulla sua morte, però, le indagini sembrano aver preso una direzione diversa. A differenza delle procure di Palmi e Vibo, infatti, i magistrati reggini non hanno disposto l'autopsia. Funerali in 24 ore e ipotesi di induzione al suicidio scartata ancora prima".

carolina pandolfi 24.08.11 18:18| 
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