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Pere d'oltreoceano


Milano_ortomercato.jpg
"Questa è la mia lettera alla Unicoop di Firenze la scorsa settimana, meditate.
Mi chiamo Simone Gori, abito a Pontassieve, ieri mi sono recato al punto vendita di Pontassieve per effettuare la spesa settimanale. Al reparto ortofrutta ho iniziato a scegliere ed ho trovato le pere dell'Argentina, le mele del Cile (o viceversa non ricordo), che evito assolutamente di acquistare, finalmente trovo le mele golden italiane e ne acquisto. Mi sposto sempre per il reparto e trovo ancora frutta di provenienza Spagna, evito anche questa, poi prendo le albicocche, le peso, mi viene il dubbio, torno indietro e leggo Francia. A questo punto mi sono cadute le braccia, ho lasciato li tutto e sono andato via. Reputo una cosa inammissibile che una cooperativa fondata dai nostri nonni con radici e cultura completamente diverse da quelle che voi state attuando adesso. L'italia è un paese pieno di frutta e ortaggi, compresa la Toscana dove l'agricoltore dura fatica a proporre il suo raccolto perché Voi avete monopolizzato tutto per un semplice business. La cooperativa che gestite era nata con uno spirito e uno scopo completamente diverso. Scusate per lo sfogo ma non compro e comprerò mai frutta o verdura che fa migliaia di km consumando petrolio (e ambiente, ndr) solo per un maggior guadagno vostro. E quando fate tutte le pubblicità per la sostenibilità della Coop, mettetevi una mano sopra la coscienza, sempre che ce ne sia rimasta." Simone G., Pontassieve

6 Ago 2011, 20:24 | Scrivi | Commenti (110) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Caro Simone cosa è la coop a pontassieve lo sai meglio di me,questi signori con l'amministrazione di sinistra,prona ai loro voleri,hanno fatto un centro commerciale in pieno centro del paese con problemi di traffico e di smog non indifferenti.I camion cha dalle 5 del mattino fanno la fila davanti alle abitazioni di via verdi quanto veleno scaricano dentro ai nostri polmoni e che qualità della vita hanno le persone che abitano davanti al supermercato?Vorrei aggiungere che la stessa amministrazione ha fatto costruire la scuola superiore ai veroni che per raggiungerla ci vogliono mezzi privati o altrimenti l'abbonamento per i bus è caro quanto un mututo!SONO INCAZZATO CONTRO CHI HA PERMESSO CHE QUESTO PAESE SIA STATO RIDOTTO IN QUESTO STATO!DOBBIAMO MANDALI TUTTI A CASA COMINCIANDO DAI POLITICI!SOGNO UN PAESE DOVE LE PERSONE SI DEVONO SENTIRE ASCOLTATE NEI LORO BISOGNI E NELLE LORO NECESSITA'!

maurizio foniciello 05.11.12 12:32| 
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la coop ,coperativa di consumatori....... ,quali consumatori ? quel branco di pecore quali siamo noi,mi ci metto anche io che ho anche la tessera , la coop non è piu coop ,è un azienda che guarda al profitto e non piu al bene della comunità .
leggete cosa era la coop : http://www.e-coop.it/portalWeb/guidachisiamo.portal;jsessionid=Fq1DT6KNxCDG4QKwwTrhTqg7nyFBLskNvVb1Pmp1pYrTFLrpdrn1!1839557218?_nfpb=true&_pageLabel=chiSiamoDocumentoFaro&docFaro=%2FCoopRepository%2FCOOP%2FCoopItalia%2Fdocumento%2Fdoc00000004531

giovanni bindi, grosseto Commentatore certificato 21.09.11 18:06| 
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1 altro argomento vergognoso, oggi 07/9/11 ore 21 su la TV La 7, sento la notizia che il parlamentare DINI percepisce 40.000 € al mese compreso dei vari benefici 9.000+21.000+10.000.
AMATO, 30.000. e si vuole ridurre il debito! aumentando l'iva. non dico altro xché riempirei le pagine.

luigi bandirali 07.09.11 23:39| 
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Sono assolutamente d'accordo con tutti i commenti,infatti io ,come voi del resto,non acquisto mai prodotti provenienti da altri continenti,tranne le banaane,che purtroppo non abbiamo,grazie alla tracciabilità della merce,possiamo scegliere di aiutare finalmente i nostri produttori,lasciando sugli scafali tutta la merce di produzione straniera,per fare in modo che si mangi,senz'altro più sano,sen'altro con km zero e obbligare quelle quattro mummie che ci governano,finalmente ad fare una norma che obblighi tutti ad etichettare i prodotti italiani,forza continuiamo a comportarci in maniera compatta,dovremmo farlo anche con la benzina,boicottando a turno le varie compagnie che alzano i prezzi.

aldoboccardo 25.08.11 12:17| 
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Carissimo Simone sei stato bravissimo, anche io ho
fatto la stessa cosa con il Carrefour ed Esselunga del mio paese. Abito a San Giuliano Milanese ma ovunque è la stessa cosa.
Porca miseria, dico io,siamo una Terra bellissima nella quale agricoltura, industria conserviera,pesca, turismo, artigianato,ecc.sarebbero i fiori all'occhiello se non avessimo avuto governanti ottusi che ci hanno arrecato tutti questi danni. non parlatemi di globalizzazione...prima ci siamo noi da difendere ed il resto viene di conseguenza con le regole del caso.

lena oliva 14.08.11 15:42| 
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condivido pienamente la rabbia di Simone nel constatare come i nostri prodotti vengano boicottati per i prodotti di provenienza straniera al solo fine di speculare sul lavoro dei nostri coltivatori che si sacrificano per produrre un prodotto genuino e sicuro.
Invito chiunque ad acquistare frutta e verdura italiani ed evitare i negozi o supermercati che vendono prodotti stranieri senza conoscere la provenienza e la sicurezza.

luigi tanieli 10.08.11 12:11| 
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Ma secondo voi perchè i nostri prodotti vanno in gran parte all estero,e noi pur avendoli la importiamo da chissà dove? ad esempio abbiamo i pomodori sotto casa,ma i supermercati li importano dalla spagna.!!!! qualcuno sa spiegarmi il motivo?

marco milani 09.08.11 23:52| 
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I miei genitori che vivono nel mio paese natale, in puglia, non capiscono perche io trasferito da anni a reggio emilia, non condivida affatto l'esistenza delle Cooperative, precisamente di quelle che gestiscono la grande distribuzione. Ho avuto a che fare con loro per questioni i lavoro e posso assicurarvi che ambienti più corrotti e pieni di gente senza scrupoli pur di fare profitto ,e difficile trovarne. La scusa
Della collaboraZione sociale, della
Distribuzione degli utili ai
Soci e del vantaggio per il territorio sono solo fumo negli occhi per sorreggere un sistema che senza le agevolazioni e i vantaggi che riceve dalle leggi italiane sarebbe fallito da anni! Io per mia scelta non faccio mai spesa nei loro supermercati ne tantomeno li finanzierò con le tessere socio.. E ora di smantellare dal nostro paese parassiti che succhiano sangue( soldi) non pagando le tasse!

Simone abbruzzo 09.08.11 21:35| 
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sono socia coop da diversi anni e ho visto molti cambiamenti, purtroppo tutti in negativo; ne segnalo due in particolare: mi capita sempre più spesso che le cassiere si lamentino del trattamento che viene loro riservato, sia riguardo agli orari che alle condizioni di lavoro (ad es., sono controllate praticamente a vista, sono costrette ad orari spezzati, ecc.); altra cosa, fino a qualche mese fa i punti accumulati servivano ad ottenere un minimo di risparmio sulla spesa, adesso... mi danno dei punti per comprare PADELLE!!! non le voglio le loro padelle.

tiziana 09.08.11 13:43| 
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Parole sante!niente da aggiungere!!Se tutti evitassimo di acquistare prodotti Esteri il problema sarebbe risolto all'istante!!.....RUDY...

Rudy Formignani 09.08.11 11:49| 
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La forza del consumatore e' dove e come spendere i suoi soldi.
Basta fargli marcire tutto sugli scaffali.

Massimiliano raini 09.08.11 09:12| 
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E' tutto vero quello che dici, le COOP sono alla stessa stregua di tutti gli altri esercizi commerciali. Non vendono più qualità nostrana, cercando così di incentivare il lavoro di casa nostra dei nostri agricoltori del loro sudore, il mercato richiede questo e loro seguono questo strano andamento. Dico strano perché a volte si fa fatica a capire del perché se io produco una mela, poi la mia viene scartata e si importa quella di altri paesi. Comunque in questo mondo difficile, quando alla televisione ci dicono "la COOP sei tu" ci stanno prendendo per il culo.

Mauro Bergamini 09.08.11 08:14| 
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Sveglia!!le pere adesso in Italia non ci sono!le albicocche(quelle italiane)sono finite!scommetto che tu sei uno di quei tipi che pretende di trovare le fragole a dicembre! :-) non ti preoccupare...non sei solo!faccio di mestiere l'ortolano e qualche giorno fa una signora mi ha chiesto se le banane erano italiane.ecco quanto ne capiamo dei prodotti del nostro paese.prima informarsi e poi criticare.

Aieie brazo 09.08.11 00:51| 
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io non compro più frutta e verdura al supermercato ( QUALSIASI SUPERMERCATO ) da quando, tutto, ha lo stesso sapore, compri ciliege ,non hanno sapore , compri albicocche hanno lo stesso sapore delle ciliege ( niente ). un piccolo sforzo quotidiano, passo dal fruttivendolo, compro solo quello che mi serve,( es un limone e non un sacchetto da venti,)e se per caso dovessi trovare frutta o verdura marcia so con chi prendermela. ricominciamo con le vecchie ma sane abitudini e torniamo a comprare in BOTTEGA e che le grandi multinazionali vadano a FARE IN CULO. provateci !!!!!!!!!! un buon sano rapporto con il fruttivendolo ti salva la vita.

maurizio g., Cologno Monzese Commentatore certificato 08.08.11 20:29| 
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Mi associo a quanto scrive Simone Gori da Pontassieve. Questa mattina, Ipercoop di Cuorgné, in provincia di Torino: cerco i limoni, trovo i limoni che vengono dall'Argentina. Dall'Argentina???
Altri? No, solo quelli. E la Sicilia, e tutto il Sud, e non solo quello...dove sono i limoni italiani? Quali principi sono alla base di questa cooperativa, che fa volare i limoni da oltre oceano? W la filiera corta. Non li ho comprati, ovviamente, e li metto insieme a tutta l'ortofrutta che l'Ipercoop mi propone con l'identico scandaloso criterio.
Grazie per l'ospitalità

Maria Radice 08.08.11 18:19| 
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Buongiorno a tutti,Signori,ho letto quasi tutti
i commenti,ma,il mio pensiero rimane sempre lo stesso (Mi spiego brevemente). Coop o non Coop,
se non interveniamo,noi cittadini,tutti assieme
mandando via questi politici (politicanti),
dai 22 ai 99 anni,poichè a 22 anni c'è il rischio che siano già corrotti!!!,beh!....,non lamentiamoci!.Mi sembra,leggendo i commenti,di
essere al bar,dove tutti gridano,si arrabbiano,
si sentono tassati,tartassati ed abusati,poi,
alla fine, dopo il caffè,dire:
" Va be'.....cosa vuoi fare.......!!!?.
No,io dico,anzi, "lo GRIDO":
Dobbiamo rifare l'Italia dalla testa ai piedi,
rifacendo la costituzione e,tutte le leggi.
cominciando dal Presidente della republica,
eletto dal popolo,(un responsabile e,quindi un colpevole)un governo,un parlamento (camera e senato) massimo 300 eletti,comunità montane a partire da 600 metri come minimo,auto blu poche,
(sono anche troppe!)ecc.ecc.
questo,comunque,dobbiamo essere noi a volerlo.
Come?.
Data da fissare,10.000.000 di Italiani nelle
strade,rimanendoci sin che non se ne andranno,
il tutto pacificamente, bloccando l'Italia.
Al popolo emarginare i "facinorosi"e,a loro,
non inviare forze dell'ordine o esercito!!!.
e, quindi, ricominciare di sana pianta,con
stipendi consoni e, che non superino i 6000€
per il presidente.(è un esempio).
Utopia!!!?,.....forse si,...ma, poichè le utopie
sono dei sogni,.....alcune volte,.....questi si
avverano!.
Quanti sognatori ci sono in Itala?,.......
ci vogliamo contare?
Qualche sognatore l'ho già,continuiamo a contare!. FORZAAAAAA!!!!!

vittorio 08.08.11 18:04| 
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La coop non saremo noi, ma i consumatori si! Scegliete solo prodotti biologici e cominciate a farlo da oggi!! Pensate che bello se tutti i frequentatori di questo blog cominciassero a farlo. Vi rendete conto del potere che hanno centinaia di migliaia di persone che agiscono in una certa direzione?! è vero,il biologico costa di più e ci vuole anche più tempo per procurarselo...ma vi assicuro che il sapore non ha eguali e poi il motto mangiamo tutti meno ma mangiamo meglio non è mai stato più attuale. Meditate gente

claudia d., nemi (RM) Commentatore certificato 08.08.11 15:05| 
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io sono uno di quelli che la frutta e la verdura la produce in italia nelle marche. Mi piacerebbe che lettere come queste venissero inviate a centinaia a tutte le "GDO". Credo che oggi la vera politica la si fà con il carrello al supermercato e non nell'urna dove andiamo solo a dare il consenso a qualcuno scelto dall'alto del cui pensiero (casomai ne avesse uno),ignoriamo tutto.
Lettere come quelle alla Coop mi commuovono per il senso civico e dell'ambiente che l'amico mostra.

Grazie da un agricoltore in difficolta
Antonio

antonio casareale 08.08.11 14:10| 
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consiglio i dirigenti della coop di comprare prodotti biologici in albania (la parte dietro non quella che si affaccia al mare da noi) e macedonia perché sono veramente naturali.

mon so se ci sono probelmi burocartici ma i prodotti sono così buoni ( specialmente la carne ) che quando si rientra a casa non si riesce piu a mangiare nulla con soddisfazione per almeno 1 mese (biologico compreso )...... poi ci si riabitua.

La chianina dopo aver mangiato la carne dei balcani poi fa letteralmente schifo!

Anche la birra (korca) è superlativa.

un viaggiatore 08.08.11 13:42| 
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Giustissimo, sono pienamente d'accordo e personalmente ,ormai da diversi anni, ho smesso di acquistare frutta e verdura fuori stagione: fragole a natale, uva da tavola a gennaio ecc..

Nonsene puòpiù, Grosseto Commentatore certificato 08.08.11 11:44| 
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condivido pienamente in merito all'acquisto di frutta proveniente dall'estero.
vorrei inoltre segnalare che il reparto ortofrutticolo di tutte le coop o ipercoop della mia zona (genova)è il più caro in assoluto rispetto ai singoli negozianti.non riesco a capire come possa essere possibile.
altro punto dolente sono le casse automatiche, che per una coperativa che nasce dai lavoratori è veramente deprimente.

romeo parodi 08.08.11 10:41| 
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scrivo da roma,solo per dire che anche quì credo che sia la stessa cosa,aggiungo anche che questa frutta, se la mangiate, vi renderete conto che non sa di niente,dopo km in frigo appena in vendita dopo un giorno comincia a diventare marcia,e viene sprecata,allora quanto conviene tutto questo?

fausto di ciommo 08.08.11 10:29| 
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mi soprende leggere questi commenti, non ho mai fatto la spesa alla coop e mai la farò, a Venezia hanno sempre avuto dei prezzi alti rispetto ad altre catene alimentari... e prodotti scadenti.
ma vi svegliate solo ora? Andate dal fruttivendolo, in macelleria, dal panettiere sotto casa, preferisco spendere un euro in più ma mangiare sano, con verdura fresca e carne senza antibiotici!!!
Sveglia, sveglia sveglia!

Daniele Pavan 08.08.11 08:58| 
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Caro Simone,
cari frequentatori del Blog, il concetto e' che dovrebbero darci la possibilita'di scegliere italiano per ogni categoria di prodotto.
La cosa piu' scandalosa sono i prodotti a marchio Coop, questi si dovrebbero essere tutti italiani. Fatevi un giro in una Coop e guardate da dove arrivano la maggior parte dei prodotti amarchio Coop (latte compreso); cosi inizierete anche voi a capire che la Coop ci prende in giro.

Fabrizio DP 08.08.11 06:10| 
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Ho appena inviato questa e-mail a UNICOOP FIRENZE:

Sono socio COOP, come i miei madre, padre, moglie, fratello.

Mi rendo conto che LA COOP NON SONO IO, come la pubblicità vorrebbe farci credere.

Se così fosse, articoli come "PERE D'OLTREOCEANO" apparso oggi 7 agosto 2011 su "La rete del Grillo" e 74 (per ora) perlopiù giusti relativi commenti come quello del socio Simone Gori, non avrebbero ragione di esistere.

Condivido in pieno l'opinione di Simone e, data l'enorme importanza, chiedo una vostra risposta ed una presa d'impegno nella direzione auspicata, direttamente su “L’Informatore”; in modo che la nostra identificazione con la Cooperativa non si riduca più ad un semplice bugiardo slogan pubblicitario.

Saluti,

Giuliano Lepri - Prato

Giuliano Lepri, Prato Commentatore certificato 08.08.11 01:53| 
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La COOP è solo meno disonesta di chi non dichiara la vera provenienza dei prodotti.
E' possibile fregare i disonesti e convincere gli onesti a mettere in vendita i prodotti locali imparando a conoscere le stagioni dei prodotti della terra.
Differenziando per mesi, è possibile ritrovare:
- a marzo, asparagi, bietole, broccoli, carciofi, carote, cavolfiori, cavoli, cicorie, cipolline, finocchi, insalate, patate, porri, radicchi, ravanelli, spinaci;
- ad aprile, asparagi, bietole, carciofi, carote, cavolfiori, cavoli, cicorie, cipolline, finocchi, insalate, patate, porri, radicchi, ravanelli, rucola, spinaci;
- a maggio, asparagi, bietole, carote, cavoli, cicorie, cipolline, fagiolini, finocchi, insalate, patate, pomodori, radicchi, ravanelli, rucola, spinaci;
- a giugno, asparagi, bietole, carciofi, carote, cavoli, cetrioli, cicorie, fagiolini, insalate, melanzane, patate, peperoni, pomodori, radicchi, ravanelli, rucola, zucchine;
- a luglio, bietole, carote, cavoli, cetrioli, cicorie, fagiolini, insalate, melanzane, patate, peperoni, pomodori, radicchi, ravanelli, rucola, zucchine;
- ad agosto, bietole, carote, cavoli, cetrioli, cicorie, fagiolini, insalate, melanzane, patate, peperoni, pomodori, radicchi, ravanelli, rucola, zucca, zucchine;
- a settembre, bietole, broccoli, carote, cavoli, cetrioli, cicorie, fagiolini, insalate, melanzane, patate, peperoni, pomodori, porri, radicchi, ravanelli, spinaci, zucca;
- ad ottobre, bietole, broccoli, carciofi, carote, cavolfiori, cavoli, cicorie, finocchi, insalate, melanzane, patate, peperoni, porri, radicchi, spinaci, zucca;
- a novembre, bietole, broccoli, carciofi, carote, cavolfiori, cavoli, cicorie, finocchi, insalate, patate, porri, radicchi, spinaci, zucca;
- a dicembre, gennaio e febbraio, bietole, broccoli, carciofi, carote, cavolfiori, cavoli, cicorie, cime di rapa, finocchi, patate, porri, radicchi, spinaci, zucca.
Vedrete che porteranno solo quel che comprate.

Santo Coppolino 08.08.11 01:27| 
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La COOP vuole avere un look etico (educazione al consumo responsabile nelle scuole, partner nella marcia della pace 2011 ecc., "la Coop sei tu ecc.),in realtà è un'azienda della grande distribuzione come e peggio delle altre, dal momento che commercia con Israele e vende i suoi prodotti coltivati sui territori occupati,contro ogni etica; alle proteste dei consumatori ha risposto che non vuole escludere nessuno dai suoi commerci! Quanto al suo ruolo di ecologista, basta guardare nei suoi banchi e scaffali,sempre più pieni di plastica e polistirolo! C'è un limite anche all'ipocrisia.....E non parliamo della qualità della frutta, la gente la compra perchè ha perso ogni ricordo o idea di cosa era prima la frutta, e oggi mangiamo qualsiasi....cosa.

luciana crestani 08.08.11 00:41| 
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Con immenso piacere ho letto questo post!

Ivano Dotto 08.08.11 00:35| 
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purtroppo frutta e verdura alla coop fanno schifo. quindi non le compro e vado dal contadino. però non pensate che anche lì sia tutto rose e fiori. sai quanto diserbante gli danno...è abbastanza sconfortante. L'unica soluzione, per chi può farsi il suo proprio orto. almeno sai cosa mangi e, anche se costa un pò di lavoro ed economicamente potrebbe non esserci tutta questa convenienza, almeno mandi loro un segnale forte e chiaro. Quando vedono sui banchi tutto l'invenduto fore cambiano strategia...

alessandro diana 07.08.11 22:49| 
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Una volta erano erano cooperative, quando sono state fondate dai nostri nonni con grandissimi sacrifici per il bene comune di tutti, adesso sono magnatorie che stanno in piedi per ingrassare i soliti magnoni.
Ma la pacchia stà per finire, tra poco finiremo tutti a lavarevetri ai semafori se continua così !!

car 07.08.11 22:15| 
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HO LAVORATO X PIU DI 10 ANNI ALLA COOP IN PIEMONTE ERO IL RESP.DEL MAG.NO FRESCHI E NON MI STUPISCO DI LEGGERE QUESTE RIGHE ANZI NE HO VISTE TALMENTE TANTE CHE ME NE SONO ANDATO E MI HANNO ANCHE DATO DEL FASCISTA!!!!
NON E VERO CHE LA COOP SIAMO NOI MA SONO LORO LE HOBBY DEI PARTITI DI SX , I SINDACATI,LE ASSOCIAZIONI DELLE COOP , HANNO BENEFICI FISCALI PER COOPERATIVE MA FANNO FATTURATI SUPERIORI ALLA FIAT PRENDENDOCI PER IL CULO!!!! CLIENTELISMO , LADRI, FIGURATEVI CHE HO ANCHE VISTO UNA DIREZIONE SETTORE POLITICO SOCIALE MA è UNA AZIENDA OPPURE UNA SEGRETERIA DI PARTITO!!!! VERGOGNA!!!

Gianfranco Razzetti 07.08.11 21:36| 
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Sono completamento d'accordo,ma si trattasse solo di frutta.La coop-iperccop vende una gamma enorme di prodotti provenienti prevalentemente dalla Cina.
Ciò significa delocalizzare il lavoro,più concretamente significa licenziare gli operai italiani.La beffa è che si sottrae alle agli stessi la loro ricchezza er impiegare persone che non porteranno MAI una ricaduta positiva sui medesimi. UNA TRUFFA! e pio dicono ingannevolmente"LA COOP SEI TU".
E' giunto il momento di fare divenire dei consumatori coscienti,come il nostro amico Gori,e boicottare questi prodotti.Occhio all'etichette dunque,si spenderà unpò di più ma la consapevolezza che ciò servirà ad impiegare delle persone a noi vicine ci ripagherà abbondantemente.
Siamo tanti e possiamo cambiare il mondo.
Patrizio Tinalli

patrizio tinalli 07.08.11 20:53| 
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Alla prossima assemblea sociale coop andiamoci tutti e chiediamo spiegazioni per questi acquisti ingiustificati. La coop siamo noi e noi decidiamo cosa si compra e cosa no.

Vittorio 07.08.11 20:02| 
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"la coop sei tu": nulla di più falso! questi signori hanno tradito la propria storia: oggi non sono più né in difesa dei consumatori perchè non sono i più economici, né dei produttori perchè comprano in tutto il mondo a costi più bassi senza difendere il lavoro, nè i propri dipendenti: provate a chiedere le condizioni contrattuali!!

Giorgio Mallarino 07.08.11 19:49| 
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si ....ma c'è una logica perché costano meno!!!!!!! CILE ------SPAGNA .....ARRIVANO VIA MAREEEEE!!!!!Avete mai fatto l'autostrada del SUD..con autotreni..per arrivare fino alla toscana?????NOI, dove il nostro paese è bagnato per lungo e largo, dal mare, ci ostiniamo a fare viaggiare la nostra frutta per gommmaaaaaaaaa!!!!!!certo che arriva anche dalla francia.....ma fino alla toscana è ancora competitiva......

renato giannelli, firenze Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 07.08.11 19:28| 
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Non potrei concordare di piu' con questo commento, e penso che la grande distibuzione, Coop in testa, meriterebbe la peggior pubblicita' possibile.

Passi (anche se io non sono d'accordo) per la frutta o la verdura fuori stagione, che vengano da fuori, ma i limoni perche' non possono essere italiani?

Il peggio poi e' il reparto dei biologici: aglio argentino! Cos'ha di biologico un prodotto che, pur coltivato nel rispetto ecc ecc, percorre migliaia di Km? Che razza di ecologia e'?

milena d., savona Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 07.08.11 19:08| 
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Un giorno dell'inverno scorso, ho acquistato alcune casse di mandarini da un contadino. Le ho pagate a 80 centesimi il chilo ( 16 euro per una cassa di 20 kg). Per fare ciò ho dovuto percorrere circa 40 Km andata e ritorno; me le sono dovute caricare e scaricare; chiaramente tutto in nero. Il giorno successivo il fruttivendolo sotto casa aveva mandarini a 80 euro/cent il chilo con emissione di scontrino. Ma allora questi contadini che si lamentano tanto dei prezzi stracciati a cui sono costretti, secondo loro, a vendere ai vari grossisti, chi vogliono prendere in giro? Perché non vendono direttamente a prezzi onesti? Io da quel contadino non comprerò più nessun mandarino. E poi dicono" scarpe grosse e cervello fino" ma dove!!

giancarlo s., Taranto Commentatore certificato 07.08.11 18:50| 
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Carissimi, questo della frutta è l'ennesimo caso, come quello del latte che dimostra una sola cosa: gli italiani sanno essere solo deboli, divisi- ognuno si arrangia per sé, vedi banchetti sulla spiaggia a prezzi fuori mercato- e incapaci di organizzarsi e di reagire. La frutta viene pagata troppo poco e arriva sul mercato quella straniera? Che aspettate a comprarvi la coop o a costruire un'altra GDO? Mettetevi insieme e comprate l'intera filiera, così controllate tutto il ciclo del prodotto. Idem per il latte. Chi ve lo paga poco? la Parmalat? E perché la fate comprare ai francesi, compratevela voi! Il mercato, che vi piaccia o no, ormai ha dimensioni planetarie, se pensate di far crescere ciascuno il proprio orticello innaffiandolo di lacrime, non andrete da nessuna parte. Ci vuole coraggio e ragionevolezza, ma anche buon senso ed umiltà.

Fabio Conforti, Roma Commentatore certificato 07.08.11 18:32| 
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Fai una scelta diversa, aderisci ad un GAS (gruppo acquisto solidale) è leggermente più faticoso all'inizio ma ne guadagnerai di qualità e di rapporti umani.

P.s. Non si paga molto di più, si impara ad evitare sprechi.

Cristian Ziggioni, Milano Commentatore certificato 07.08.11 18:28| 
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Per quanto impari,almeno ai gg nostri, un'azione di lotta contro i sempre più avidi petrolieri ce la stanno chiedendo i fatti. Cos'altro si aspetta per marciare contro questi insaziabili padroni del petrolio, questi padroni del tempio della vita moderna che sia che il barile di petrolio costi 86 dolalri e sia che costi 70, alla pompa dobbiamo pagare la benzina 1,6 euro. E se il solo artificioso pericolo di un aumento minimale dovesse intravedersi, già l'aumento alla pompa è presente ? E non dimentichiamo che tra queste avide bocche c'è il nostro Stato,alias Governo, che con la sua AGIP non si comporta diversamente. E dunque noi e solo noi siamo i polli da strizzare ! Accise varie ed una tantum-semper, contratti (e li chiamano ancora così per quei dieci € di aumento previsti) bloccati, e gli aumenti dei generi alimentari (perchè di vestiti non se ne parla più di comprarne,si dovesse sposare anche nostro figlio/a): cosa pretendono altro questi nominati parlamentari ? E pure qualunquismo è questo elementare lamento-protesta ? Non vorremmo svegliarci troppo tardi !

alberto volpe 07.08.11 18:26| 
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Caro Simone è da tempo che non vado più a comprare alla Coop perchè non sono più tali,ho 72 anni e ho visto dei cambiamenti da fare accapponare la pelle.
Contratti Co.co. a tempo determinato,stagionale,sfruttamento del personale in particolare femminile per non parlare dei prezzi.
Si sono inventati anche la banca..ebbene da quel momento per me le coop sono morte!
Spiace ma quando un cooperativa, nata per andare in favore dei lavoratori, si mette sul piano del capitalismo e del consumo più sfrenato,ebbene non è più cooperativa neppure bianca!
Ti saluto e non te la prendere,speriamo che nascano i negozi a Km zero!

oreste mori, La Spezia Commentatore certificato 07.08.11 18:23| 
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Pere a 10.000 Km. ? Semplice spiegazione: talvolta è quello che i markettari chiamano "scambio Geografico". La nostra italica produzione o è esaurita, o è stata già venduta al nord-europa. Vado a Verona per lavoro, le famose pesche del veronese, bianche, grandi, saporite e succose, non le trovo. Perché: ? Sono andate al Nord Europa, dove le pagano 1 € cadauna. Così come per le Arance: le più buone, grandi succose ec. italiane le ho mangiate a Monaco di Baviera. quanto alle albicocche Francesi che trovi in tante catene, le trovo belle e insipide. Le nostre? Sono esaurite.
Per frutta mangia meloni, italianissimi, quelli ci sono. Auguri

Emilio Odescalchi 07.08.11 18:21| 
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Onestamente mi sembra una posizione superficiale e populista . Sono d'accordo che e' bene evitare di acquistare prodotti che solo a causa del business vengono venduti al posto di altri definibili "locali" ma la questione va affrontata in termini politici . Quando all'inizio della rivoluzione industriale "il potere" a deciso che costava meno far concentrare i lavoratori sulle città piuttosto che sviluppare l'industra dove i lavoratori vivevano a deciso di fatto il modello di sviluppo che oggi viviamo tutti i giorni ....

Maurizio castellani 07.08.11 17:54| 
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Sono anni che rifiuto di comprare frutta e verdura straniera, e spendo qualche centesiomo in più per i prodotti italiani. Speriamo siano sempre più a scegliere prodotti italiani, anche se spesso la qualità lascia un po' a desiderare....

Adolfo C. 07.08.11 17:34| 
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Ho un figlio disabile che un tempo frequentando dei corsi di recupero poteva usufruire dei mezzi di trasporto gratuitamente(pagando solo euro 10 di spese segreteria)ed aveva diritto ad un pasto con i buoni del Comune. Con gli ultimi tagli ha dovuto pagare la tessera autobus(ed e' andata bene cosi' visto che avevamo protestato)di euro 150 all'anno.Per i pasti paga 3 euro di ticket antrimenti avrebbe diritto solo ad un piatto di pasta e una bottiglietta di acqua.Pazienza faremo dei sacrifici.Ma chiedo questo ai politici e' giusto che loro continuino a ingrassare alle nostre spalle, che con i ns. soldi si facciano fare anche le plastiche mentre noi per le visite paghiamo gia' i ticket. Basta! Li mandrerei in pellegrinaggio in Siberia!! per sempre.

elisabetta dimaio 07.08.11 17:17| 
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Ciao Simone sono d'accordo ,è inconcepibile ,che un paese agricolo ,come il nostro ,vada a fornirsi del maggior fabbisogno all'estero,e purtroppo non solo del cibo ,potremmo essere auto sufficenti,ma i signori ,non sono d'accordo,mettono un paese alla fame per i loro affari,tutto il resto non conta.

edilio montaldo 07.08.11 17:11| 
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bravo hai colpito nel centro il problema che sta mettendo a tappeto l'agricoltura italiana.io sono un'agricoltore e tante volte andando nei negozi di alimentari, permettetemi il termine, mi incazzo vedendo certe cose.una cosa che mi fa arrabbiare sono i prezzi della frutta!!lo sapete che su 100 euro che uno spende in frutta solo 17 euro vanno all'agricoltore che lavora tutto l'anno per produrre e corre dei rischi enormi legati alle condizioni del tempo mentre il resto lo guadagna la distribuzione!!!uno scandalo vedere ad es. le mie mele, che a me vengono pagate 0,30 centesimi,nei scaffali dei supermercati a meno di un km da dove le produco a 1,5-2 euro.altro punto e' il fatto che oggi troviamo frutta da tutto il mondo che spesso viene spacciata per italiana anche perche' la legge sull'obbligo di provenienza della frutta non viene sempre rispettata visto che i controlli non sono efficaci.la coldiretti ha intrapreso l'iniziativa lodevole della CAMPAGNA AMICA ossia di creare dei mercati gestiti direttamente dai contandini nei propri luoghi di produzione in modo da creare utile ai contadini e far fare km zero ai prodotti evitando cosi' inquinamenti.altro scandalo sono i prodotti che arrivano dall'estero marchiati gia' come italiani.sempre la coldiretti (potete vedere i video il loro sito)ogni anno promuove delle giornate di vigilanza ai valichi di confine in collaborazione con la gdf e fermano camion en controllano la provenienza.io sono stato a una di queste giornate al brennero e ho visto di tutto:latte lituano a lunga conservazione marchiato come italiano,pomodori dell'est europa idem,mozzarelle del nord germania in confezioni con scritte italiane,prosciutti lituani destinati alla zona di modena e poi venduti come italiani ecc.E'uno schifo ma l'industria agroalimentare e la commercializzazione dei prodotti hanno troppi poteri anche sulla politica.

IVAN CORTELLA 07.08.11 16:40| 
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Buoni mensa e punti tessera
A proposito di Coop: ho notato ultimamente che non vengono conteggiati i pagamenti fatti con i buoni mensa (Da sempre l'uso di questi buoni è stato fortemente limitato:50€ al giorno, 300€ al mese e solo per i soci coop e solo alimentari) al fine dell'emissione dei punti tessera. Questo significa una tassa dell'1%. A questo punto ho scritto la seguente mail al coopfil diretto chiedendo una giustificazion per questa penale che mi sembra non rispetti le normative in vigore.

Filo diretto mi ha liquidato dicendomi che per loro è importante continuare a garantire ai soci come me la possibilità di utilizzare i buoni in loro possesso presso i punti vendita, ma che allo stesso tempo è necessario inserire delle limitazioni che li mettano nella condizione di non appesantire ulteriormente una gestione di per sé onerosa e che questo è riportato nel regolamento soci.

ricerca 07.08.11 16:19| 
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La coop, detentrice della verità assoluta e dell'onesta (a lor dire), non sono nient'altro che un impresa capitalistica, che persegue il lucro ed il prezzo piu' basso dei prodotti: in pratica, seguono le leggi di mercato.
Di certo, non seguono il nostro "buon senso" che direbbe: compra le mele dal contadino dietro l'angolo anche se costano 20 centesimi in piu', perchè ne risparmi di inquinamento ambientale.
Questo perchè sanno che il cliente finale (molti), poi, va all'esselunga fregandosene della sostenibilità economica.
L'unica cosa che salverà l'ambiente sarà il petrolio a 300 dollari al barile...

matteo studler 07.08.11 14:02| 
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prima era il cliente che faceva il mercato, il cliente faceva anche il prezzo. Oggi il mercato fa il prezzo e fa i clienti. È ora di dire basta e riprendersi il mercato con le buone o con le cattive é una questione di sopravvivenza

Nestor Machno, Estero Commentatore certificato 07.08.11 13:56| 
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bravo Simone, perfettamente d'accordo con te. NON DOBBIAMO COMPRARE alcun prodotto agricolo, carne compresa, proveniente dall'estero. Siamo noi consumatori che dobbiamo far fallire globalizzazione e false COOPERATIVE

paolo de gregorio 07.08.11 13:44| 
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Bravo Simone, anche io vivo in Toscana, e più di una volta ho fatto notare alle coop dove mi servo, come hanno distrutto il mandato cooperativo per la quale sono nate, ora a parte le merci bio danno prodotti di provenienza e qualità infime la coop sei tu, è una presa per il culo, mentre migliaia di aziende famigliari agricole chiudono o sono nella morsa delle banche.
E secondo il mio parere se i consumatori istituzionali, dal pedoministro che viaggia in audi, a topo gigio veltoni che viaggia in audi al mio comune che compra suzuki avessero come in tutto il mondo il rispetto dei loro cittadini che lavorano, forse avremmo più orgoglio e rispetto e sicuramente meno problemi.

Marco V., San Baronto Commentatore certificato 07.08.11 13:21| 
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mi riferisco a quelli che dicevano ma i contadini devono andare in piazza con i propri prodotti,a dirlo a parole sembra semplice,ma la realtà e ben diversa. i farmer market, i mercatini degli agricoltori in italia ce ne sono parecchi,ma non sono tanto considerati perchè vi sono i commercianti che protestano,gli mandano controlli,insomma gli danno vita dura agli agricoltori nella vendita diretta. questo contrasto commercianti/contadini è nata perchè il commerciante dice che mentre quest ultimi pagano tasse alte,i contadini invece hanno una fiscalità più agevolata. il problema non è che i contadini non vogliono andare in piazza a vendere i propri prodotti,ma è la burocrazia che sta dentro al dna italiano,che non riesce a dare questo slancio.

marco di luca 07.08.11 12:47| 
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vogli dirvi che anche il made in italy fa pena.

se avete l'occasione di passare in albania nella zona vicino alla macedonia e alla grecia oppure in macendonia (la grecia non è come qui), scoprirete che gli alimenti sono buonissimi e al ritorno non riuscirete piu a mangare con soddisfazione per almeno un mese anche comprando i vari prodotti marchiati come di qualità italiana.

alora i casi sono 2 o il made in italy biologico è falso o è fatto male nonostante il prezzo e tutta la pubblicita italiota.

viva l'italia 07.08.11 12:30| 
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Io lavoro in coop consumatori nordest nell'ipercoop a Parma e passando ogni giorno tra gli scaffali ci si rende conto che oltre alla roba che viene da lontano c'è una grande pubblicizzazione dei prodotti di casa nostra , come le verdure coltivate nelle nostre province, e le nostre specialità che sono i prodotti "cose di qui" tra cui tortelli , salumi , formaggi, i prodotti fatti da noi nei vari laboratori e l'impegno nel diffondere l'uso di caraffe filtranti o l'acquisto di acqua delle nostre fonti con tanto di "aule" ricreate in mezzo all'area vendita.So anche io che è poco , ma almeno l'impegno c'è. Se vogliamo acquistare prodotti a km0 forse non dovremmo pensare di andare in un ipermermercato che comunque offre ai suoi clienti tutto , perchè se vuoi un Avogado alla Coop come negli altri lo trovi , se vai dal contadino dietro casa no. Quindi non è in quello che si vende ma in quello che la nostra testa o coscenza ci dice di comprare e soprattutto dove !Se l'Italia intera non comprasse più prodotti che arrivano da lontano ma solo cose di produzione limitrofa , pensi che una Coop continuerebbe a proporli??? Io ho amici che hanno l'orto e vi garantisco che amo andarci e cogliere i pomodori e l'insalata che poi la sera stessa mangio a casa bevendo acqua filtrata dal mio rubinetto. Andrea

Andrea Zoppi 07.08.11 12:20| 
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Concordo pienamente con quanto espresso nell'articolo, purtroppo le leggi di mercato impongono anche alla Coop alcune scelte. Rifiutarle significherebbe scomparire dal mercato e non poter più fare niente per la salvaguardia del prodotto italiano. Purtroppo nel libero mercato ci sono sempre situazioni di compromesso che non soddisfano nessuno al 100% ma che permettono a tutti di portare avanti la propria politica.

Paolo palandri 07.08.11 12:07| 
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E' un dato di fatto che le coop dichiarino una finalità mutualistica mentre nella realtà perseguano il lucro

Max 07.08.11 12:06| 
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Scusate, ma lamentarsi delle pere argentine mi sembra un po' come lamentarsi perché ci sono le prostitute... ci sono (pere e puttane) perché ci sono i clienti che le comprano!

Anziché prendersela con la Coop, educate la signora Maria a non comprare le pere argentine, e il signor Mario a non andare a puttane.


E' finito il tempo da dedicare al lamento ed è venuto il tempo di organizzarsi.

I contadini devono tornare ai mercatini zonali e la gente in gamba come te deve andare là a comprare rifiutando la logica del supermercato che è: "trovo tutto là, costa meno". I prodotti locali se sostenuti da un adeguato acquisto delle persone del luogo sono competitivi. Naturalmente occorre che gli agricoltori non facciano i furbetti con i prezzi altrimenti si torna al supermercato.

Paolo B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 07.08.11 11:58| 
 
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...io sto in Francia...MAGARI avessi le COOP!!!

Mauro 07.08.11 11:05| 
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...guarda se vedi un politico che gestica una condizione del genere......
anche un bambino saprebbe come risolvere e accontentare tutti...

Acul utopiA Commentatore certificato 07.08.11 10:52| 
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...ed i vergognosi pomodori Olandesi? Italia, terra del sole, acquista pomodori olandesi????!!! un vero insulto alle proprie risorse naturali.

Claudia M., Camporosso Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 07.08.11 10:41| 
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Confermo a Milano c'è più italia ai carrefour che nelle coop. Ho reagito anch'io allo stesso modo evitando di comprare frutta e verdura in quel supermercato. La mia famiglia aveva tantissimi terreni con frutta meravigliosa che, dopo svariati sforzi e sacrifici per coltivare e far crescere la frutta migliore, ogni anno veniva pagata sempre meno, mentre i prodotti come fertilizzanti e concimi costavano sempre più. Viva i coltivatori e gli allevatori Italiani sono con voi e comprerò sempre ciò che voi produrrete

Sabino Casamassima 07.08.11 10:30| 
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...CONBDIVIDO PIENAMENTE !!!

Ormai sono mesi che la mia famiglia non acquista più prodotti (non solo ortofrutticoli) che non siano stati coltivati/prodotti in Italia...certo bisogna usare un pò più di tempo per leggere MOLTO attentamente le etichette ma il Mio Paese vale ben questo "sacrificio" !!!

Bruno 07.08.11 10:25| 
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Uno spera sempre che... e invece.
Vado fiero di lavorare in un posto che usa solo frutta di stagione acquistata grazie ai G.A.S. per produrre il gelato che vende.

Fabrizio Mecca 07.08.11 10:22| 
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e io quando vado al estero vedo prodotti italiani che non sono italiani tipo oleo scarpe e cosi via

ma la colpa di chi è??

il governo francese difende la produzione naziolane

ma nel berluskistan difendono solo lui e lo altro è secondario

ma la colpa di chi è??? è stato votato democraticamente da millioni di "teledependenti"

allora che ci siano pere argentine, cilene, spagnole, e olio italiano falso nelmondo

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 07.08.11 10:20| 
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i grandi supermercati comprano in grande blocco frutta proveniente da paesi lontani,spagna in testa,risparmiando quasi la metà che comprarla dai nostri produttori italiani, la coop fa tanta pubblicità ingannevole, ma gli interessa solo fare business,diffidate a comprare prodotti esteri,fatelo per la vostra salute. non facciamo i soliti ipocriti che dicono "io compro solo prodotto italiano,e non me ne frega se costa qualche cent.di più,la salute è piu importante" e poi li vedi che comprano cassette intere di frutta estera solo perchè scontata. SE NATURALMENTE CALA LA RICHIESTA,VEDRETE CHE LORO NON ORDINERANNO PIU,O IN NUMERO MINORE,QUESTI PRODOTTI ESTERI,QUINDI PER PIACERE A TUTTI GLI IPOCRITI NON DATE LA COLPA ALLE GRANDI DISTRIBUZIONI,"SUPERMERCATI...." MA DIAMOCELA A NOI STESSI. CON QUESTO NON VOGLIO DIFENDERE I SUPERMERCATI,CHE HANNO LE LORO COLPE,MA NON SI PUò NEANCHE ACCETTARE QUESTE IPOCRISIE. VE LO DICE UNO CHE LAVORA NEL CAMPO ORTOFRUTTA.

marco di luca 07.08.11 10:18| 
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Condivido in pieno questo sfogo. La soluzione é BOICOTTARE la grande distribuzione!!! Personalmente faccio la spesa nei negozietti di fiducia del centro (preferisco spendere eventualmente qualche euro in più ma dare i miei soldi a famiglie di concittadini piuttosto che a giganti spersonalizzati come le coop) e acquisto il più possibile beni alimentari attraverso la rete dei GAS gruppi di acquisto solidale, persone che si mettono insieme e fanno grosse spese a prezzi convenienti dai produttori locali. Qui in Romagna moltissimi si stanno organizzando in questo senso e la cosa funziona davvero bene, perché sostieni la microeconomia locale e hai la certezza della provenienza e della qualità.
Silvia Casadio Lugo RA

silvia casadio 07.08.11 10:12| 
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Mi vergogno per le bugie pubblicitarie della Coop di cui sono cliente.

Chiara Mente Commentatore certificato 07.08.11 09:46| 
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..dimostrazione lampante che la politica ha eliminato tutti gli ideali e a standardizzato tutto sul profitto....- personale di pochi -

Davide A., MB Commentatore certificato 07.08.11 09:36| 
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Non lavoro per Unicoop Firenze, non vi ho depositato denaro, vi faccio solo la spesa e sono socio (25€ di tessera).
Credo che sia stupido effettuare trasporti intercontinetali di ortaggi e frutta, così come è stupido effettuarli con la carne e con il pesce e non solo ...
Faccio però notare, ripeto da utente, che presso tale catena è possibile trovare:
- prodotti del commercio equo e solidale (il succo d'ananas, il caffè in toscana non lo fanno)
- tonno certificato friend of the sea (vedi rapporto Greenpeace)
- latte e prodotti agricoli di zona (es. Latte del Mugello)
- detersivi a marchio ecolabel
- carta igienica, tovaglioli ecc. in carta al 100% riciclata ed ecolabel
- caraffe d'acqua con il filtro (è stata fatta una campagna contro l'acqua minerale che pure commercializzano anche a marchio coop)
- carne (ancora troppo poca) da agricoltra biologica
Voglio solo dire che a ben vedere mi sembrano attenti all'ambiente e alla responsabilità sociale.
A me più che i kiwi cileni e le arance brasiliane (il succo equo e solidale è fatto con arance sud americane - ritengo più eque le arance di Sicilia) o la carne francese, che non compro, spiace vedere alcune offerte su prodotti che a mio parere hanno un forte impatto abientale, mi riferisco in particolare ai prodotti ittici (verdesca, tonno, pesce spada ...). E' altresì vero che da un pò di tempo è possibile trovare pesce dell'arcipelago toscano che, a parte il mercurio della solvay, le raffinerie di Livorno e le acciaierie di Piombino, e di buona qualità.
Segliere è spesso un problema di costo, vedi la carne e la frutta biologica, ma è anche un problema di testa ... se per la carta igienica non si abbattono alberi! Molto spesso sono i clienti che vogliono le noci a giugno o le ciliegie a dicembre ma questo è un problema di sensibilità sociale, non di una catena di supermercati.

Antonio Costa 07.08.11 09:29| 
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Bell'articolo che fa intervenire tanti lettori e sostenitori di Grillo. Vorrei dire che in Italia si può trovare di tutto e di più, nella stessa città o provincia o regione. Se ti capita di andare in Toscana verso il mare, trovi tanti banchetti dei contadini all'aperto e quasi tutti hanno dei costi spropositati. Ognuno di noi si difende come può dall'inflazione e dagli speculatori che non sono solo quelli della Borsa. Aggiungo che non comprare frutta di provenienza non Italiana, secondo me, è come rimandare indietro i barconi degli immigrati.Vivere in questo mondo a volte è troppo difficile e noi ce lo complichiamo ancora di più, come se non dovessimo lasciarlo mai.

michele taffuri, molteno Commentatore certificato 07.08.11 09:11| 
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Decisamente sempre frutta e verdura di stagione (impariamo quali sono, non facciamoci fregare) e possibilmente gruppi di acquisto locali per i generi alimentari. E' l'unica risorsa che abbiamo, non buttiamola via.

Piccolo aneddoto: estate, un bar di Roma, un bel cesto di arance in bella vista. Io alla barista "Ma saranno importate, sono fuori stagione!". Risposta "I clienti ce le chiedono..." E allora? Se i clienti chiedono una grappa all'arsenico gliela danno??? Ma cos'è questa corsa ad avere tutto e subito sempre, saremo viziati o ci HANNO viziato, con le loro pubblicità occulte e non.

anto m. 07.08.11 08:44| 
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Quando vado al supermercato voglio comprare e pagare della buona frutta, non il petrolio che è servito a trasportarla. E poi parliamoci chiaro qualsiasi banco del mercato ha frutta migliore e più fresca del supermercato. Alla coop di Milano io ho smesso di comprare la frutta perché ha solo bocce da biliardo insapori e frutta capace di marcire senza mai maturare. Qualcuno compra ancora, saranno quelli che non si ricordano più com'era la vera frutta.

Peter Amico 07.08.11 08:35| 
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la frutta da un altro emisfero inquinerà mezzo mondo sicuramente.
dubito però la frutta nostrana non di stagione sia molto meno inquinante e molto più salutare.
http://it.wikipedia.org/wiki/Mela

forse non vanno bene nell' una e nell' altra...
il che significa mangiare solo prodotti di stagione, quindi avere una scelta limitata.
siamo pronti a ciò ?

m t 07.08.11 03:45| 
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La frutta e la verdura te la mangi o gli devi raccontare la divina commedia? Il compra italiano è solo una suggestione. Vuoi fare il bene dell'economia italiana e come parte di questa la tua economia famigliare? Compra i prodotti migliori che puoi al miglior prezzo che trovi.Dietro alla cazzata che hai detto ci sono i marchionne e un sacco di altre sanguisughe assistenzialiste che distruggono sottraendo risorse o imponendo tasse quello che in italia funziona per sostenere quello che no. E' ora di finirla. Se gli italiani avessero prodotto e proposto frutta migliore a miglior prezzo l'avresti trovata.

Cesare Rodella 07.08.11 03:37| 
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credo che per aiutare l'agricoltura SANA del ns paese la soluzione migliore sia quella di "fare rete" Cosa che abbiamo fatto qui in prov. di Belluna Il corodinamento dei GAs e l associazione delle aziende biologiche hanno sottoscritto un patto a favore di un agricoltura sana (senza chimica di sintesi) rispettosa di biodiversitò, territorio, paesaggio e basata sulla conoscenza diretta e le relazioni intepersonali. E tutto cio' finalizzato non solo a un produrre ed acquistare equo ma anche a un fare rete che diffonde conoscenze, saperi, che recupera varietà antiche, che lotta contro le devastazioni ambientali Organizziamo feste e momenti di dialogo, diffondiamo notizie (come quelle relative alle analisi indipendenti svolte in bal di non che ci fan capire l'impatto devastante dell'agricoltura intensiva)
Un agire dal basso molto concreto e pratico che ci sta dando grosse soddisfazioni

tiziano fantinel 07.08.11 03:06| 
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da tempo non compero + mozzarella di bufala, vi rendete conto che schifo ci producono, colore rosa, azzurra, arriveranno a colorarla verde e rossa, cosi la denominazione sarà mozzarella Italiana.
qesti malfattori "visto che le carceri sono strapiene" vanno colpiti nel portafoglio. Grillo dati 1 mossa.

luigi bandirali 07.08.11 00:31| 
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e che dire allora dei telefonini,siamo il paese con più cellulari al mondo e non ne costruiamo uno.
per non parlare dei pc.

giorgio p., san vittore olona Commentatore certificato 07.08.11 00:05| 
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Lavoro in un'azienda che importa e lavora ortofrutta da tutto il mondo, loro (i supermercati, detti GDO) probabilmente guadagnano meno perché i prodotti d'importazione costano di più, li vendono perché il cliente li vuole e quelli italiani sono terminati o non di stagione in quel momento. Pensate cosa seccederebbe se anche all'estero facessero così, non espireremmo più i nostri prodotti ortofrutticoli, e magari anche i loro derivati come vini, formaggi, pasta e salumi, mettendo in ginocchio tutto un settore con un indotto enorme e privando il resto del mondo di gustare i nostri ottimi prodotti, così come possiamo gustare i sapori da tutto il mondo.

Massimiliano Dalla Rovere 07.08.11 00:02| 
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C'è un altro terribile fenomeno innescato dalla diffusione dei grandi supermercati: l'acquisto solo dai grandi produttori. Quindi favoriscono la concentrazione, le colture intensive e industriali a danno di quelle più artigianali che danno lavoro a un maggior numero di persone sul territorio.

Peter Amico 06.08.11 23:13| 
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sono d'accordo col post dell'amico di Pontassieve pero' non ditemi che non e' possibile trovare frutta sana e a prezzo decente in italia: esistono oramai in tutto il paese (nord, centro e sud; anche a caserta!) centinaia di "gruppi di acquisto" (diversi dei quali nati come meet-ups) in cui ognuno degli associati conosce da dove viene la merce, chi e come la coltiva.

Saluti
PS questa e' la lista dei GAS toscani
http://gastoscani.altervista.org/

Olindo C. Commentatore certificato 06.08.11 23:12| 
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da queste parti c'e' il mito dei prodotti a km0:
prodotti mediocri a prezzi stratosferici.

io continuero' a comprare a quello che per me e' il miglior prezzo: se un prodotto cileno e' piu' buono e piu' economico di un prodotto italiano il problema e' della distribuzione non mio

Marcelo 06.08.11 22:56| 
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Anch'io evito le provenienze oltreoceano,E poi quando vi recate in un reparto di ortofrutta strapieno di tutte le varietà avete sentito mai l'odore della frutta?Di certo mai,è una frutta bella di fuori ma insapore,inodore.Mangiamo davvero schifezze,per non parlare di altro

mariuccia rollo 06.08.11 22:56| 
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Anche l'aglio è difficile trovare di produzione italiana.Io a Perugia senza troppa fatica compro frutta locale direttamente alla produzione ad un euro il kg(pesche prugne pere mele ecc.)E vedo gente comprare nei discount(Tedeschi)frutta estera a prezzi nettamente superiori.Vai a capire.

fabio zampolini 06.08.11 22:56| 
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se vuoi aiutare gli agricoltori... vai direttamente da loro ad acquistare... vai dalla gente che si fa il mazzo. Dubito che occorreranno ricevute e quant'altro, anche perchè gli agricoltori dovrebbero essere sottoposti ad un regime impositivo particolare per cui non hanno guadagni reddituali. Nel caso non accettare ricevute... non perchè sia giusto evadere, ma perchè è giusto aiutare a far vivere coloro che subiscono le angherie dei prepotenti...

ricordi ancora che i politici per non fare un cazzo e danneggiare il paese, ricevono lordi 40.000,00 euro mensili... estorcendoli al sacrificio altrui.


le COOP sono il lusso dell'avido d'alema... altro pezzo di merda che ha contribuito al degrado del nostra meravigliosa comunità.

io il tempo in cui le persone erano genuine lo ricordo ancora.

Come modelli avevamo Actarus... poi son subentrati tette e culi, e pallone 24h su 24h.

Morris Fleed (goblin) Commentatore certificato 06.08.11 22:29| 
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vuoi davvero aiutare l'Italia?

non acquistare più nulla di italiano.

gli italiani hanno consentito a dei pedofili mafiosi di arridere al potere semplicemente vincolandosi all'individualismo del penso solo ai cazzi miei.

gli operai non fanno altro che parlare di calcio e di mignotte (con tutto il rispetto per le ragazze che si prostituiscono).

l'Italia di cui parli tu è morta tanto tempo fa, ma non ce ne siamo accorti.

gli italiani per poter reagire debbono provare la fame, reagiranno innanzitutto contro il degrado personale e poi verso quello che gli ha causato la propria indigenza.

aiuta l'Italia a crepare!

Morris Fleed (goblin) Commentatore certificato 06.08.11 22:23| 
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Dico la verità, evito di comprare frutta e verdura italiana, ho troppa paura che i campi dove è coltivata sono inquinati!! p.s. Abito in prov di Caserta.

Antonio Langella 06.08.11 22:23| 
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Che dire!!!Assolutamente in accordo con te...

mauro r., lucca Commentatore certificato 06.08.11 21:48| 
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Sono perfettamente d'accordo. Non è un comportamento esclusivo della coop, lo fanno tutti. L'altro giorno all'esselunga di viale Jenner a Milano, cercavo delle cipolle. Mi ero quasi rassegnato a prendere delle cipolle provenienti dall'estero (ne avevo bisogno) quando con la coda dell'occhio ho visto che in un angolo praticamente invisibile c'erano delle buonissime cipolle rosse di tropea che sono uno dei vanti della nostra agricoltura, e costavano pure di meno!!!

Roberto 06.08.11 21:22| 
 
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invece delle lettere si dovrebbe dare fuoco alle sedi che creano guadagno ai capitalisti. dare fuoco ad aziende,banche e quant'altro, cosi capiscono come devono gestire le cose, altrimenti finiranno col non gestirle piu, anzi, loro non le gestiranno lo stesso, col cazzo ke lo rimetto li a farse i cazzi suoi

zelgius g., mazara del vallo Commentatore certificato 06.08.11 21:04| 
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Ho sempre anche io evitato con cura la frutta e verdura estera. Non perché non sia buona ma perché è una assurdità che si debba far venire la frutta e la verdura da migliaia di chilometri per, come dice l'autore del commento, sporco denaro. Vergogna.

antonio marcheselli, Signa (FI) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.08.11 20:57| 
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...ti apprezzo, ma allora per trovare frutta italiana ti conviene andarla a rubare nei campi, visto che la nostra finisce tutta all'estero...

Luca Moruzzi (luca...) Commentatore certificato 06.08.11 20:33| 
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