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Elena e Nina sono tornate a casa


Nina_e_Marianna_libere.jpg
Elena Garberi e Marianna Valenti, attiviste No TAV in carcere dal 9 settembre scorso nonostante fossero incensurate sono tornate a casa. Il Tribunale del Riesame, respingendo la richiesta della Procura di Torino di carcerazione, ha concesso a Elena gli arresti domiciliari e a Marianna l'obbligo di dimora. Io credo nell'innocenza di queste due donne presenti a Chiomonte per assistere gli eventuali feriti, una delle quali ha tre figli ed è volontaria al 118 e spero che presto vengano a cadere le accuse. Sono comunque soddisfatto di una decisione che poteva arrivare prima di quasi due settimane di carcere. Il Tribunale del Riesame ha rigettato a termini di legge la carcerazione. Chi l'ha proposta ci rifletta.

22 Set 2011, 21:48 | Scrivi | Commenti (21) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

un primo passo verso il rigetto delle accuse

Ciro P., Bari Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 28.09.11 19:10| 
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Sono felice.

Claudio Frati 26.09.11 18:29| 
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Dal medioevo ad oggi, nulla è cambiato, il potere è stato, è e sarà sempre nelle mani degli stessi....non mollano l'osso, si trasformano, cambiano.......ma rimangono li' senza che noi riusciamo ad immaginare chi sono e quali siano i loro reali guadagni....

giovanna da penne 24.09.11 12:56| 
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La questione è nazionale ed Europea e forse anche dei rapporti con gli usa. Quel bellissimo messaggio di una Grande Donna Italiana che rappresenta milioni e milioni di donne non in vendita, va diffuso a livello europeo ed inviato ad Obam, per far presente che ci sono anche loro. C'è in gioco la libertà dei popoli, se ha senso ancora parlare di libertà, sogno ormai irrealizzabile. Dobbiamo ormai immolarci, ma per chì? Non soltanto per le mafie italiane.... Il silenzio internazionale sulla vicenda Val di Susa, appare incomprensibile...

almagemme 24.09.11 09:10| 
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Meno male che almeno il tribunale del riesame abbia con questo sussulto di dignità restituito per quanto mi riguarda un minimo (ma proprio un minimo) di fiducia nelle istituzioni.

Ivan Solinas, Scandicci Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 23.09.11 20:41| 
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Ciò che è accaduto a Elena e Marianna sarebbe potuto accadere a chiunque tra noi (cittadini italiani).
Dobbiamo lottare affinchè tutto ciò non succeda nuovamente.

Roberto Chiappa, Milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 23.09.11 17:40| 
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La loro carcerazione è stato un vero atto di propotenza di questo stato fascista, e accolgo con sollievo cha Nina ed Elena siano finalmente LIBERE!!!!
Per cortesia chi le è vicino ci faccia sapere come stanno e sopratutto il loro stato psicologico dopo questa infamia.
Mando a loro un grosso e caloroso abbraccio ed un ringraziamento per quello che hanno fatto per rendere il ns paese - minuscolo - più democratico e civile!!
Hasta luego donne coraggiose||||

irina la bolscevica 23.09.11 14:12| 
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Caro Beppe Grillo,
non capisco proprio perchè vi ostinate a NON voler pubblicare un libro sulla TAV, dettagliato, specifico, con tutta la storia di questa immensa truffa fin dall'inizio. Oltre a quello sull'alta velocità in Italia che andrà anche bene ma è troppo generico, è evidente anche a un bambino che qualcuno dovrebbe scrivere un libro che riguarda solo la TAV, evento eclatante ed emblematico. Un libro bello grosso, magari anche scaricabile da internet gratis, con una bella copertina chiara e comprensibile. Cosa si aspetta? Travaglio che fa? Se ne frega? O ha troppi amici nel PD? Questa due povere donne oneste e indifese, erano allo sbaraglio davanti alle forze dell'ordine in assetto antisommossa. Ormai il blog non basta più. Eppure "ne ferisce più la penna della spada", dovreste saperlo bene. QUINDI, prima di mandare altri innocenti, altre madri con figli, al massacro della TAV, qualcuno pubblichi il libro altrimenti siete colpevoli anche voi. A breve voglio vedere qualcosa di concreto.
Un saluto

Stefano D 23.09.11 13:50| 
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"... Chi l'ha proposta ci rifletta."
Hai posto male la questione: Chi l'ha proposta l'ha fatto apposta come atto intimidatorio verso i no TAV. La cosa più grave che un giudice ha accettato la carcerazione preventiva indice che anche la magistratura è da ripulire da politica e mafia e per me questo è pure più grave dei politici corrotti ...

Matteo Pietri Commentatore certificato 23.09.11 13:39| 
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Non c'è da meravigliarsi di nulla nel nostro Paese.
I delinquenti,quelli dal colletto bianco,la fanno sempre franca;solo chi ruba la mela si fa il carcere.Questa è la cosiddetta democrazia italiana.
E' veramente uno schifo.

Giuseppe V. Commentatore certificato 23.09.11 11:49| 
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in merito a questa vicenda, io aspetto ancora la risposta di Giancarlo Caselli qui su questo blog.

Paolo r., Padova Commentatore certificato 23.09.11 11:20| 
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FASCISTI DI MERDA!

federico mazzoli 23.09.11 10:38| 
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la decisione di metterle in carcere NON doveva nemmeno essere presa.. a già.. dimenticavo.. questo sarebbe accaduto in un paese civile..

Fabio L. Commentatore certificato 23.09.11 10:07| 
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boh ancora non ho capito ne' di cosa siano accusate, ne' tantomeno cosa dichiarano. comunque si tratta di misure alternative al carcere per cui il tribunale del riesame ha praticamente convalidato l'arresto. non so se la galleria in val di susa stia diventando un simbolo ma per quanto mi riguarda protesterei in altri luoghi e per altre cose, dando per scontato che non otterranno niente, se non che qualcuno si incazzi sul serio e facciano una caccia all'uomo come a lampedusa

alessandro 23.09.11 08:31| 
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Già... perchè nessun telegiornale ha dato questa notizia ?

mauri r., Cuneo Commentatore certificato 23.09.11 02:39| 
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c'è ancora qualcuno che guarda la RAI?

G. Morbelli 23.09.11 01:58| 
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NESSUN TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA PASSIAMO PAROLA CON IL WEB per il futuro Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet"; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60. Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo... il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta. In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito. Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all'ESTERO; basta che il Ministro dell'Interno disponga con proprio decreto l'interruzione dell'attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'ODIO (!) fra le classi sociali. MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta. In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata. ITALIA: l'unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.

wmovim5stelle 22.09.11 23:00| 
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Discussione

mi sembra che il film di mel gibson "ipotesi di complotto" ben si sposa con questa situazione italiana e forse mondiale.

ivan m. Commentatore certificato 22.09.11 22:00| 
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