Il tiro a segno

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Questa non è economia, è semplicemente un tiro a segno! "The rulers" coloro che giudicano e che determinano il valore di qualsiasi cosa, coloro che hanno in mano la barra del timone, hanno in mente un modello di società ben preciso, e finchè un paese non mette la prua in quella direzione, il tiro a segno continua. Non basta diminuire, semplicemente, il debito bisogna diminuirlo con modalità ben precise, per i "mercati" non è la stessa cosa un miglioramento dei conti ottenuto tramite il recupero dell'evasione, piuttosto che attraverso un taglio sostanzioso alla spesa pubblica ed al welfare. Certamente, nella seconda ipotesi abbasserebbero il tiro, mentre nel primo troverebbero altre scuse per continuare il tiro a segno! Tutti i paesi dotati di un sostanzioso welfare sono a rischio, dopo l'italia toccherà alla germania, alla francia alla danimarca, svezia, finlandia, norvegia e così via, finchè l'iper liberismo di stampo anglo-americano non regnerà incontrastato. Finche si rimane nel sistema, questa è la musica che si deve ballare! Altri discorsi ed altre dinamiche locali, possono influire in modo più o meno efficace, ma la realtà epocale è questa.
L. (Ancona)

Postato il 6 Settembre 2011 alle 16:48 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: economia, The rulers, tiro a segno, welfare

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Io ho vissuto in Roulotte per un'anno con i miei genitori, all'epoca avevo 10 anni, ci avevano sfrattato. In quell'anno mio Padre è riuscito a mettere da parte i soldi da dare in anticipo per l'acquisto della casa in cui ora vivo. Dunque questa esperienza mi ha insegnato che a renderci poveri sono: l'energia elettrica, il gas, il telefono, l'automobile (assicurazione, benzina, bollo, manutenzione) e le banche. Inoltre l'ambiente familiare, al contrario di come superficialmente si potrebbe pensare, era più sereno. Mio Padre ora è in pensione ha sempre lavorato, non mi ricordo di averlo visto a casa malato e ora prende di pensione 1100 € al mese che non bastano più per far fronte a tutte le spese, io sono stato licenziato la settimana scorsa e non posso più aiutarlo dando dei soldi a mia madre, perchè mio padre non li a mai voluti.
All'orizzonte si prospetta una gran bella situazione di merda, per me, per loro, per tutti, Io ora ho quarant'anni non ho neanche i soldi o la possibilità di fare delle rate per comprarmi una roulotte altrimenti l'avrei già fatto.
Beati gli ultimi se i primi saranno onesti...e proprio il caso di dirlo!

Coco Fiandrino, Buriasco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 07.09.11 11:41| 
 
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L.(Ancona), la tua farneticante considerazione passi pure per l'America che peraltro viene spesso additata, ingiustamente ed eccessivamente di carenze nel welfare state! Ma per cortesia non parlarmi di ""iper liberismo di stampo anglo-americano" riferendoti a carenze di Welfare, per l'Inghilterra.

Gli UK, che devo ammettere di conoscere abbastanza bene da diverso tempo, in quanto a Welfare non hanno mai avuto niente da invidiare a paesi come la Germania o l'Olanda. Ancora oggi, nonostante la forte crisi economica, mantengono la Jobseeker’s Allowance praticamente per tutti,il sussidio di disoccupaione per i disoccupati, supporto all'abitazione, alla famiglia, un tenore abitativo molto ben equilibrato e diffuso fra la popolazione ( le case sono infatti con standard medio-bassi, ma molto uniformati fra la popolazione, di modo che nessuno o quasi si senta inferiore ad un altro - alla faccia del liberalismo.....a volte il vero socialismo sembra là) e potrei continuare.

Niente a che vedere con questa MOSTRUOSITA' di paesello medioevale chiamato ITAGLIA in cui se sei senza lavoro con il piffero che ricevi un sussidio ( Quanti ricorderanno la "Poverty Card" ed il suo sapiente SCHIAFFO alla DIGNITA' dei poveracci italici). Ovviamente però, diamo sussidi giornalieri ad immigrati e zingari. Ebbè quando vedo in TV quel tale politico chiamato SAKKONI che racconta le BALLE STRATOSFERICHE sul mirabolante welfare all'amatriciana, vi giuro che provo un tale ODIO che a volte ho delle visioni apocalittiche.

Quindi per concludere. Va bene criticare il welfare USA se vi va, ma dagli Inglesi, almeno fino ad oggi, ed in merito al WELFARE STATE ed al rispetto per il prossimo, abbiamo solo da imparare.

Thunder Tongue Commentatore certificato 06.09.11 19:39| 
 
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