Intervista aClaudio Messora:
Qualcuno ha detto che Internet sia la più grande invenzione dopo quella di Gutenberg , avvenuta oltre 500 anni fa. In realtà, la Rete più che altro ha inciso sulle carte geografiche. Ha reso piatta la Terra. Ha avvicinato popoli e città. Ha costruito interminabili ponti che possono essere attraversati alla velocità della luce. Per questo, Internet è molto più simile alla scoperta e alla commercializzazione dell’energia elettrica, che anche lei, aveva accelerato pensieri e idee, allungando le ore di lavoro grazie all’illuminazione, permettendo l’edificazione di altissimi grattacieli grazie alla costruzione di potenti, infaticabili ascensori, alimentando motori elettrici che hanno velocizzato la produttività delle industrie, accendendo le radio e le televisioni. Internet non è una cosa e non è un luogo. E’ un fattore di moltiplicazione. E’ pensiero puro, fissato nel tempo come pitture rupestri e trasmesso istantaneamente alla velocità della luce. Internet è l’aggiunta della telepatia ai sensi dell’uomo, è il teletrasporto dell’intelligenza, è un cantiere dove ognuno aggiunge e sposta incessantemente il suo mattoncino. E poi lo lascia lì, a disposizione degli altri.
A cosa serve Internet?(espandi | comprimi)
Basterebbe questo per convincersi ad investire nella Rete, ma c’è dell’altro. E’ il mondo degli affari, e conseguentemente del lavoro, ad essere uno dei più grandi beneficiari dello sviluppo di internet. Nello studio “Internet matters: the net’s sweeping impact on growth, jobs and prosperity”, elaborato dal McKinsey Global Institute, si stima che gli utenti di Internet nel mondo siano 2 miliardi, e che ogni navigatore produca un valore aggiunto di venti euro al mese.In 13 paesi analizzati, internet produce 3,4 punti di Pil, una percentuale superiore al peso dell’agricoltura e del settore dell’energia, per esempio, e nei paesi considerati “maturi” (Svezia, Germania, Regno Unito, Francia, Usa, Corea del Sud, Canada, Italia e Giappone) è in media alla base del 21% della crescita del prodotto interno lordo negli ultimi 5 anni. Tanto per capirci, il contributo al Pil è del 6.3% in Svezia, del 5,4% nel Regno Unito, del 4.6% nella Corea del Sud, del 4% in Giappone, del 3.8% negli Stati Uniti e via di seguito fino al 1.7% dell'Italia, all'1,5% del Brasile e allo 0,8% della Russia. Su scala globale, invece, si stima che il contributo al Pil sia almeno del 2,9%, una cifra pari 1672 miliardi di dollari. I consumi e la spesa prodotti a livello mondiale dal web nel 2009, per esempio, sono stati superiori all’intero Pil del Canada o della Spagna, e sono cresciuti ad un ritmo superiore di quello del Brasile. Per ogni posto di lavoro che contribuisce a far perdere, Internet crea 2,6 posti di lavoro ma è sorprendente notare che oltre il 75% del valore aggiunto creato dalla Rete va a totale beneficio del mondo dell’industria tradizionale, principalmente grazie all’aumento della produttività. Inoltre, internet produce il 10% di aumento della produttività per le piccole e medie imprese: quelle che fanno uso massiccio di tecnologie web crescono ed esportano ad un fattore doppio rispetto alle altre. Sarà per questo che le Nazioni Unite, nel loro Millennium Development Goals, indicano la penetrazione di internet come una metrica chiave nello sforzo di ridurre la povertà e di incoraggiare lo sviluppo sostenibile.
Basterebbero questi dati, tralasciando il ruolo chiave che la Rete svolge nei processi globali di democraticizzazione, a spingere i governi a voler ottimizzare la loro partecipazione all’ecosistema della Rete. Ma incoraggiare l’uso di internet non è che il primo passo per fermare la spesa pubblica. Bisogna formare il capitale umano, erogare quello finanziario, costruire le infrastrutture e determinare l’humus affinché il mondo degli affari possa cogliere le opportunità offerte dall’innovazione. Come siamo messi in Italia, a questo proposito? Lo stato della Rete in Italia(espandi | comprimi)
Nel suo rapporto “The Global Information Technology Report 2010 – 2011”, il World Economic Forum definisce la competitività come un insieme di politiche, istituzioni, e fattori che determinano la produttività di un Paese. Pensate che per il solo 2015 le opportunità offerte dallo sviluppo delle autostrade digitali ammontano a qualcosa come 1900 miliardi di dollari. Eppure, su 138 economie prese in considerazione dallo studio, alla domanda “siete pronti per la Rete?” l’Italia risponde con un punteggio di 4.0, posizionandosi al 51° posto. Va peggio quando si raffronta l’utilizzo che della Rete si fa nei vari paesi a livello aziendale: siamo 71°. E come siamo messi quanto alla capacità di creare nuovi modelli di business, nuovi servizi e prodotti sfruttando le potenzialità della Rete? Nientemeno che 88°. E precipitiamo oltre quando si fa una comparazione tra le capacità di ogni singola economia di usare le tecnologie dell’informazione per creare nuovi modelli di organizzazione. Novantesimi!
Per cercare di spingere i paesi digitalmente arretrati a recuperare terreno, la Commissione Europea ha stilato una Digital Agenda for Europe, con l’obiettivo di massimizzare l’impatto economico e sociale di Internet, definito un mezzo vitale per le attività economiche, sociali, relative al mondo degli affari, del lavoro e della comunicazione. Nel suo rapporto principale, l’Europa (confermata dal rapporto Caio) rileva come il 12% della popolazione italiana non abbia ancora nessun tipo di connettività fisica alla Rete. Parliamo di 7,5 milioni di cittadini. Inoltre, sarebbe ben il 36% della popolazione a non avere mai navigato su Internet in tutta la vita! 55 famiglie su 100 dispongono di una connessione ad Internet, di cui solo 2 via chiavetta UMTS (3G), ma siamo quartultimi rispetto alla percentuale di utenti Internet regolari, poco sopra il 40% e davanti alla Grecia, alla Bulgaria e alla Romania, ma rispetto a questo dato sia la Grecia che la Bulgaria che la Romania hanno tutti un trend di crescita superiore al nostro. La Bulgaria riesce a totalizzare un trend di crescita superiore al 17% in un solo anno, contro il nostro 4%.
Il tasso di penetrazione della banda larga - dati rilevati a gennaio 2010 - vede in testa la Danimarca, con il 37,8% delle connessioni. Sarà forse per questo il motivo perché hanno appena eletto un governo giovane, con un Ministro delle Finanze di appena 26 anni? La media dell'Europa allargata, dove ci sono 123.738.940 linee a banda larga e ogni giorno se ne aggiungono 28.199, è del 24,8%, Noi siamo diciassettesimi, con il 18,7%. Secondo Eurostat (dati 2009) in Islanda ogni 100 famiglie, 87 sono connesse a banda larga. Sarà per questo che la nuova Costituzione islandese, appena riscritta, è stata partorita proprio sulla Rete? A livello mondiale solo la Corea riesce a star dietro agli islandesi, con 81 famiglie su 100. Poi viene la Svezia con 79 famiglie, la Norvegia che ne vanta 78 e, in ventottesima posizione, arriviamo noi, l’Italia, dove solo 38 famiglie su 100 hanno a disposizione una connessione in banda larga. Ma come cresce questo mercato della banda larga? Il tasso di penetrazione tra il gennaio 2009 e il gennaio 2010, calcolato dove i mercati sono ancora immaturi, vede al primo posto Cipro con il 4%. La Slovacchia e la Grecia hanno un tasso di penetrazione basso, inferiore alla media, ma di contro vantano un altissimo tasso di crescita. L’Austria, la Spagna, la Romania, la Lituania, la Polonia, la Lettonia, la Slovenia, la Bulgaria e – manco a dirlo – l’Italia hanno manifestato un tasso di crescita compreso fra 1 e 2 punti percentuali, fallendo l’aggancio alla media europea e riuscendo a ruzzolare perfino indietro. Curiosamente, la Commissione Europea ci informa, vi sono alcune economie caratterizzate da un più rapido declino del prodotto interno lordo, dovuta alla contrazione della crisi, rispetto alla media europea, dove il mercato delle linee fisse a banda larga è cresciuto più velocemente rispetto alla media europea (per esempio la Slovacchia, la Grecia, l’Ungheria, la Repubblica Ceca e la Germania). Mentre in paesi come il Belgio, la Spagna, l’Austria, la Polonia e l’Italia, che hanno manifestato un declino meno rapido del Prodotto interno lordo; in realtà il mercato delle linee fisse a banda larga è cresciuto molto meno. Il tasso di crescita per il mercato della fibra ottica è elevatissimo in Giappone e in Corea, mentre trova il suo picco negativo proprio in Europa. A giugno 2010 la banda larga in Europa significa soprattutto DSL con l’81% dei collegamenti, fibra ottica: 2% e altre tecnologie: 19%, ma in Italia? In Italia a farla da padrone è soltanto la DSL, con quasi il 98% dei collegamenti cosiddetti a banda larga. “Cosiddetti” perché anche se a livello nominale la velocità media della banda larga italiana è circa il 20% sotto ai 2 Mbps, per il 70% tra i 2 Mbps e i 10 Mbps e per il 9% circa oltre i 10 Mbps, in realtà, ben 120 mila test effettuati da “Between” dimostrano come le reali prestazioni della banda larga italiana non superino il 55% della velocità nominale dichiarata contrattualmente dagli operatori, che fanno sempre riferimento a quella massima. Grazie a Wikileaks, abbiamo potuto leggere un documento riservato, stilato da Francesco Caio, consulente italiano sulle tecnologie di Rete, dove le adsl superveloci tanto blasonate vengono bollate come pubblicità ingannevole e dove si dice che la Rete italiana è molto vecchia e alquanto instabile. Sarà per questo che lo studio Broadband Quality Score, realizzato nel 2009 dall’università di Oxford e da quella di Oviedo sulla base di oltre 24 milioni di misurazioni reali portate avanti da SpeedTest.net, rispetto a fattori chiave della velocità di upload, di download e rispetto alla latenza, ci vede trentottesimi. Dopo (molto dopo) paesi come il Qatar, Cipro, il Bahrain, la Lettonia, l’Estonia, la Lituania, Malta e via discorrendo. E netindex.com, sulla base di analoghe misurazioni, indica che negli ultimi 30 giorni siamo 70° per quanto riguarda la reale velocità di download. Dopo la Cina! E 109° in quanto a velocità di upload, cioè la velocità con la quale riusciamo a caricare i nostri contenuti in Rete.
Forse per questo gli italiani usano la Rete soprattutto per cercare informazioni utili per la loro salute e sui servizi relativi alla sanità. Poi per cercare lavoro. Poi per informarsi (news). Poi ancora per scaricare giochi, immagini, film, musica. E quasi il 90% degli internauti svolge l'attività principe della Rete: ricevere e inviare email. Per l'utilizzo dell'e-commerce siamo 22°, o meglio sestultimi, prima dei soliti noti: Estonia, Grecia, Lituania, Bulgaria e Romania. Stessa musica rispetto alle aziende che fanno uso di e-commerce per almeno l'1% delle loro attività di vendita o di acquisto: siamo terzultimi, prima di Bulgaria e Romania! E perfino nel tasso di crescita e-government l’Italia è assente dalla classifica delle TOP 20 countries.
Eppure, a pagina 43 dello studio “Economic Impact of Broadband” , perfino la Banca Mondiale riconosce che ogni 10% di diffusione aggiuntiva della banda larga si producono un incremento del Pil del 1,21%. E nel rapporto "Network developments in support of innovation and user needs" realizzato dall’OECD nel 2009, è confermato dal “Progetto Italia Digitale 2010” di Confindustria. Si quantifica in 40 miliardi all'anno, i risparmi legati alla costruzione di una buona infrastruttura digitale. Così suddivisi: 2 miliardi per il telelavoro, 1 miliardo e 400 milioni per l'e-learning, 16 miliardi per l'e-government e l'impresa digitale, 8 miliardi e 600 milioni per la realizzazione della sanità digitale, mezzo miliardo per la giustizia e la sicurezza digitale e 9 miliardi e mezzo per la gestione energetica intelligente. Dati confermati da una ricerca del “Boston Consulting Group” e di Google, chiamata “Fattore Internet 2011”, secondo la quale, a una crescita delle connessioni in banda larga contenuta anche tra il 13% e il 18%, l’economia reale ne avrebbe un guadagno compreso tra i 59 e i 77 miliardi di euro (tra il 3,3% e il 4,3% del Pil). Il tutto con una spesa complessiva che, anche a voler cablare in fibra ottica tutto lo stivale, isole comprese, secondo un recente studio della Alcatel-Lucent, confermato da uno studio cinese, non ammonterebbe a più di 10,4 miliardi di euro: 2 miliardi e 200 milioni per portare la fibra ai 5 milioni e mezzo di cittadini che vivono nelle aree urbane; 7 miliardi e 200 milioni per i raggiungere gli oltre 14 milioni di abitanti che vivono in aree suburbane, infine un miliardo per quelli che vivono in aree rurali. Ma allora perché il Governo italiano, specialmente in un grave periodo di crisi dell’economia tradizionale, non si butta a capofitto a investire sulla Rete? Internet e la politica italiana(espandi | comprimi)In principio fu il governo Prodi. La finanziaria 2008 di Tommaso Padoa-Schioppa destinò 800 milioni di fondi da destinarsi alla banda larga. Poi il governo cadde e non se ne fece più nulla, ma i fondi restarono assegnati alla loro destinazione. Poi venne Paolo Romani, l’allora viceministro per lo Sviluppo con delega alle Comunicazioni, che nel giugno 2009 annunciò un piano che portava il suo nome, il “Piano Romani”. Tale piano prevedeva di portare la banda larga con una velocità minima di 20 Mbps al 96% della popolazione, e alla restante parte degli italiani una connettività minima di 2 Mbps. Così, il 9 giugno 2009, parlò il viceministro Romani: “Cancellare il digital divide italiano costa 1,471 miliardi di euro. Entro la fine del 2012 tutti gli italiani avranno la possibilità di connettersi a Internet a una velocità compresa tra 2 e 20 Megabit al secondo. Prevalentemente in fibra”. Il miliardo e mezzo doveva saltare fuori da 210 milioni d’investimenti privati e un miliardo e 160 milioni di finanziamenti pubblici. Fra questi, i famigerati 800 milioni messi a disposizione da Tommaso Padoa-Schioppa, più un altro po’ di soldi prelevati dai fondi FAS, i fondi europei per le aree depresse. La Legge 18 Giugno 2009, n.69, all’art.1 recita: “Il Governo individua e sottopone al Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) per l’approvazione nel programma le risorse necessarie, che integrano i finanziamenti pubblici, comunitari e privati allo scopo disponibili. Al relativo finanziamento si provvede con una dotazione di 800 milioni di euro per il periodo 2007-2013 a valere sulle risorse del fondo per le aree sottoutilizzate”.
Il 19 ottobre 2009 Renato Brunetta dice che il piano per la banda larga è ormai pronto “manca ormai solo l’ultima spinta. Nell’arco di ottobre-novembre possiamo avere il via libera dal Cipe. Conto di avere due mega di banda larga per tutti a partire dal 2010, perché solo attraverso una Rete Internet efficiente possono passare documenti certificati per un cambiamento della burocrazia”.
Il 4 novembre 2009, meno di due settimane dopo, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in carica, Gianni Letta, dichiara che il piano e i fondi restano al Cipe ma sono congelati, perché c’è la crisi e perché la banda larga non è una priorità.
Il 17 settembre 2010 viene annunciata una riduzione definitiva dei fondi, da 800 milioni si passa a soli 100 milioni, divisi equamente tra finanziamento statale e cofinanziamento regionale. L’investimento, si dice ufficialmente, è da ritenersi una spesa da evitare e non un’opportunità di sviluppo. Con tutta probabilità, gli spiccioli residui verranno dirottati a collegare 73 distretti industriali in fibra ottica, tagliando fuori ancora una volta le famiglie e nonostante le raccomandazioni di Bruxelles sulle reti di nuova generazione (le NGN).
Il 9 febbraio 2001, direttamente dal Consiglio dei Ministri Paolo Romani è in vena di dichiarazioni: “Inizia oggi il percorso della banda larga. Abbiamo deciso con il ministro Tremonti un finanziamento di 100 milioni sui fondi FAS per ridurre a zero il digital divide entro la metà del prossimo anno”.
Ma solo una settimana dopo, spulciando nel Decreto milleproproghe, si legge: “E' autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per l'anno 2011, da destinare al rifinanziamento del Fondo per il passaggio al digitale terrestre. Ai relativi oneri si provvede nell'ambito delle risorse finalizzate ad interventi per la banda larga dalla legge 18 giugno 2009, n. 69, nell'importo complessivo deliberato dal Cipe in data 11 gennaio 2011". I fondi per la banda larga, già pesantemente saccheggiati, passano da 800 a 70 milioni. Si toglie a Internet per dare alla televisione, insomma. Perché? Centra qualcosa il fatto che sia Silvio Berlusconi sia Paolo Romani siano due imprenditori televisivi e che la Rete sia un potenziale distrattore di risorse pubblicitarie, nonché un pericoloso concorrente nel processo pluralistico di formazione dell’opinione pubblica? Sta di fatto che, mentre l’Italia resta al palo, condannata a regredire impietosamente nelle classifiche internazionali sulla penetrazione e sulla qualità dei collegamenti a Internet (fattore che, ad esempio, ci condanna ad essere penultimi, prima del Portogallo, per quanto riguarda il telelavoro), tra il 2006 e il 2011 i governi che si avvicendano riescono a presentare la bellezza di dodici leggi contro la Rete.
Nel 2005 il Decreto Pisanu, che ha condannato il nostro paese all’emarginazione digitale nei collegamenti Wi-Fi. Nel 2007 arriva la legge Franco Levi, che pretendeva che chiunque pubblicasse qualunque contenuto sulla Rete internet si iscrivesse al Registro degli Operatori della Comunicazione, il Roc. Nel 2007 ecco il Decreto Gentiloni, che istituisce e finanzia all’interno dell’AGCOM, con la finalità di contrastare la pedopornografia online, il CNCPO, che stabilisce per gli internet service provider l’obbligo di censurare contenuti ritenuti insindacabilmente inidonei alla circolazione. Senza passare dalla magistratura. Nel settembre 2009, il comma Pecorella voleva aggiungere un nuovo comma all’articolo 1 della legge sulla Stampa (1948), per applicare la stessa disciplina anche ai siti internet aventi natura editoriale, senza specificare quali fossero i siti internet aventi tale natura. Nel gennaio 2009 anche Luca Barbareschi apporta il suo contributo, cercando di applicare regole ferree a tutela del diritto d’autore su internet, nonché di applicare la dottrina Sarkozy – che prevede la disconnessione forzata dei cittadini dalla Rete – anche in Italia. Parliamo dello stesso Barbareschi che usava le battute di Spinoza.it per la sua trasmissione su LA7. Nel febbraio 2009 Giampiero D’Alia, senatore Udc, vuole istituire la repressione di attività di apologia o di istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet. A tal fine, vuole dare pieni poteri al ministero degli Interni affinché possa emanare circolari immediatamente esecutive che impongano agli internet service provider di oscurare un sito web arbitrariamente ritenuto pericoloso per le leggi italiane. Poi arriva la Legge Carlucci, che vuole identificare con documento di identità ogni singolo bit che transita in Rete. Nel dicembre 2009 è proprio Paolo Romani, quello che promette la banda larga che non arriva mai, a storpiare una direttiva europea in modo da imporre a chiunque carica un video o fa streaming audio – video in Rete, sia pure la video chat con la fidanzata, l’equiparazione ai grandi editori televisivi, con i conseguenti obblighi. Sempre a dicembre 2009 Maroni stila un codice, il famoso Codice Maroni, ovvero un decreto governativo per fermare la violenza sul web. Il decreto non arriva, ma in compenso Maroni incontra a porte chiuse i responsabili dei più diffusi social network e parla di cose che non è dato conoscere. Di lì a poco, un alto dirigente della Polizia Postale si lascia sfuggire che alti graduati del suo corpo sarebbero andati a Palo Alto, in Californi, e avrebbero ottenuto da Facebook le chiavi dei 20 milioni di profili Facebook italiani, con la possibilità di attivare una serie infinita di controlli anche per tutelare l’onorabilità delle persone in vista, i cosiddetti Vip. Nel dicembre 2009 ecco la proposta Lauro, che vuole considerare internet un’aggravante per chi incita a delinquere, portando la pena fino a 12 anni se il reato viene perpetrato per via telematica. Dal 2008, all’interno del DDL Intercettazioni, il famigerato Comma 29 terrorizza il web, pretendendo di applicare lo stesso diritto di rettifica pensato oltre 70 anni fa per la carta stampata ai siti web di qualsiasi natura, minacciando multe fino a 12 mila 500 euro. E ancora aperta è la questione della normativa AGCOM sul diritto d’autore, che pretende di dare l’autorità a chiunque di rimuovere contenuti presenti in Rete, prima ancora che sia un giudice a valutare sulla correttezza della rivendicazione. Nel frattempo, in Finlandia la banda larga è diventata un diritto costituzionale, come l’acqua, come l’elettricità. Tutti avranno i loro 100 Mbps entro il 2015. In Germania il 75% delle case l’avrà entro il 2014 e la Francia sta investendo 10 miliardi di euro per servire 4 milioni di abitazioni entro il 2012. E mentre le istituzioni indiane riconoscono il tablet come uno strumento utile alla formazione, e per questo ne stanno distribuendo a migliaia, gratuitamente, agli studenti, contando di regalarne presto a milioni, qui da noi il progetto più innovativo è quello finanziato da ben 17 testate e 34 fondazioni di origine bancaria che prevede di portare i giornali di carta stampata a due milioni di ragazzi, nelle scuole. Forse si poteva fare qualcosina di più. O no?
Mi sono cancellato dal Meetup anche se mi ero iscritto da pochissimo. La causa? Il silenzio di Grillo davanti alla manifestazione mondiale del 15/10, il post sul quel povero ragazzo malato proprio il 15/10 e il successivo post del 16/10 sulle violenze in piazza provocate da giovani i cui fili vengono tirati da chissà quali oscure regie di partito e NON PERCHE' SONO INCAZZATI NERI PER NON AVERE UNO STRACCIO DI LAVORO, DI FUTURO E DI DEMOCRAZIA.
Per non parlare della frase che per "osmosi" anche il M5S viene colpevolizzato.
E' FALSo perchè Grillo non ha parlato ne tantomeno appoggiato la manifestazione ed inoltre ricordo che pure in ValSusa ci furono scontri e Grillo era presente, ma nessuno ha dato importanza ai pochi che dissero che Grillo parlò con toni da fomentatore.
Quindi, se avesse partecipato alla giusta manifestazione del 15/10, nessuno lo avrebbe accusato delle violenze ed infatti i responsabili sono stati individuati e distinti dal resto dei manifestanti.
Grillo avrebbe potuto fare la differenza, raccogliere consensi, diventare con il tempo persino il punto di riferimento per molti giovani che non si sentono rappresentati dai collettivi studenteschi o dai centri sociali, ma che in parte ne condividono le idee.
Grande delusione, perchè dopo tanti anni in cui ho fatto pubblicità a tappeto a Grillo tra i conoscenti e appoggiato le sue idee, ho il forte sospetto che tutto sia nato come materiale da spettacolo, come sa fare un vero Stand Up comedian, che coglie i difetti e le contraddizioni della società e ne fa uno spettacolo comico.
Poi, resosi conto dell'enorme potenziale bacino di cittadini indignati presente in Italia, che potevano diventare anche consumatori, ha cavalcato l'onda fino ad adesso, ma ora che si dovrebbe vedere il suo sostegno, anche solo morale, ai giovani che scendono in piazza, si iniziano a vedere le crepe.
Come la cambi l'Italia, dai consigli comunali?
Non vedete che c'è la corsa a candidarsi al M5S?
E' come Forza Italia nel 1994!
a parte che questo commento non ha nulla a che vedere con il post e quindi non è in un contesto appropriato. Ma voi lo avete sentito parlare di persona a Di Pietro?? io l'ho visto ieri sera in collegamento diretta con SKY e la giornalista è stata scandalosa nell'accomunare le dichiarazioni di Maroni a quelle di Di Pietro. Infatti mentre l'onorevole ha iniziato a chiarire la sua posizione riguardo le misure inefficaci che sono state prese e quello che secondo lui si doveva fare, lei continuava ad interromperlo e a dirgli che Maroni era pienamente d'accordo con lui, hanno mandato subito in onda l'intervista a Maroni dove con tono minaccioso affermava che bisognava subito intervenire con pugno di ferro contro le manifestazioni. Una volta tornati in studio Di Pietro che si è reso conto del parallelismo sbagliato che si voleva generare, ha detto subito alla giornalista che prima di fare certe similitudini doveva lasciarlo parlare e chiarire bene la sua posizione!! si è anche abbastanza seccato.....in effetti ha detto che già le leggi attuali sono abbastanza valide se però venissero applicate e che hanno presentato una serie di proposte restrittive in termini di condanne per i facinorosi accertati, e rifacendosi a quanto accade già negli stadi, la possibilità di utilizzare dei fermi per le persone segnalate in modo da evitare che possano infiltrarsi in quei giorni o in quelle ore tra i manifestanti. Tutto ciò inteso a tutelare l'incolumità dei manifestanti e dei polizziotti(cosa che ha sempre difeso) e non a privare i cittadini del loro diritto a manifestare come stà facendo Maroni.....sinceram,ente io non ci vedo nessuna assonanza ma a onor del vero meglio informarsi prima di trarre le conclusioni frettolosamente o non siamo sul blog di grillo?preferisco sempre le parole a quelli che si chiudono e non fanno dichiarazioni PD ecc.....
PER I COGLIONAZZI CHE CREDONO DI UTILIZZARMI.
QUESTO SCRISSI PIù VOLTE IN VARI COMMENTI E RICONFERMO.
NON E' UN PAESE PER AGNELLI!
Ma che bella penzata! dicono a Napoli, quando riescono ad essere spiritosi!
Oggi hanno pure aggiunto che i risparmi degli italiani sono a rischio; tradotto significa che è molto probabile che lo Stato consolidi i propri debiti nei confronti dei cittadini e blocchi i risparmi nelle banche, come successe in Argentina.
Resta inteso che si parla di quei risparmi lasciati dai cittadini che, dopo una vita di lavoro, possono avere 30/40000 euro, investiti in bot o cct o btp, perché i soldi dei milionari, dei compagni di merende dei politici, prenderanno tutti la strada delle banche estere.
NON E' UN PAESE PER AGNELLI!
E' quello che vi dico da 2 anni, quando invito tutti i cittadini INCENSURATI ED EQUILIBRATI, a comperarsi legalmente un'arma e a detenerla, insieme ai 200 colpi regolamentari, in una piccola cassaforte a muro.
Non aspettate di trovarvi dominati, rovinati e, se avrete il coraggio di protestare, con l'esercito che vi busserà alla porta di casa con il calcio del fucile!
Pensateci fin che siete in tempo!
Max Stirner
Max Stirner Commentatore certificato 01^07^08 21^53
se entra uno in casa e minaccia tua figlia o tua moglie, non ci sarà nessun rappresentante delle forze dell'ordine a difendervi (arriverà, forse, dopo per redigere la statistica...)
quindi, se i delinquenti sono armati e i poliziotti pure (ma non ci sono mai quando servirebbe), perché non armare anche i cittadini?
si chiama par condicio
e per chi allude al "far west", ricordo che a quell'epoca non si ammazzava la gente come si vuole far credere tramite i film western, mentre sì c'era molto rispetto per il prossimo proprio perché tutti avevano un'arma
i fatti di cronaca, dove un folle entra in aula e spara all'impazzata uccidendo decine di persone, dimostrano che se almeno un quarto dei presenti avesse un'arma, la strage sarebbe ridotta di parecchio - ricoradtevi che i folli ed i delinquenti ci saranno sempre - bisogna poter difendersi
e Freud non c'entra proprio con l'argomento
si sta diffondendo la pericolosa "cultura" del disarmo - ma non capite che si vogliono disarmare solo gli onesti? proprio quelli che pagano le tasse? e renderli piú inermi?
Al contrario Max, io sono d'accordissimo con te.
Mi sono ritrovato a ragionare sull'argomento con varie persone in Italia, dalle quali ho capito che possedere armi e' considerato alla stregua di una aberrazione sessuale. Chissa cosa ne direbbe Freud.
Chi è incensurato ha la possibilità di comperarsi quante armi vuole con il semplice patentino di "tiro a volo". costo 80 € ogni 6 anni, perché tanto è la sua durata.
"Siamo come nati in prigione, e passiamo l'intera esistenza a discutere sul colore delle celle, sull'ora d'aria e sui secondini meno bravi... E MAI SULLA PRIGIONE! E SUL PERCHE' SIAMO IN PRIGIONE... E CHI CI HA MESSO IN PRIGIONE!!!
se per quelli che hanno devastato roma ci vogliono le leggi speciali...per quelli che sono in parlamento e hanno
devastato l'italia ci vorrebbe
la fucilazione.....
che paese di merda sempre peggio
qualcuno ci aiutiiiiiiiiiiiiiii
Migliaia e migliaia di persone
GIUSTAMENTE ARRABBIATE E INDIGNATE
hanno iniziato una manifestazione
IMPONENTE,
e sono state oscurate, annullate,
rese impotenti dall'imbecillità e
dalla violenza allo stato puro.
Coi miei occhi ho visto passarmi accanto
gruppi e gruppetti di 7, 8 persone
che in modo chiaro erano lì per creare scompiglio.
Con le mie orecchie
ho sentito dare ordini MILITARESCHI
a questi sciocchi esaltati
che probabilmente annoiati dalla vita di tutti i giorni
aspettavano l'occasione per spaccare tutto.
Ho fotografato qualcosa,
si capisce che nessuno di loro
poteva passare per semplice manifestante...
e NESSUNO LI HA FERMATI.
a parte qualche persona del corteo
che con coraggio ha reagito.
Ne hanno preso solo 12?
Bene, aspetto con ansia di sapere quale sarà
il numero finale perchè lì di questi
IMBECILLI
ce n'era molti ma molti di più.
Stanno introducendo le prime misure restrittive per la gente che non ne puo' piu' e protesta.
Alla FIOM, è stata appena negata l'autorizzazione al corteo.
La mia sensazione è che l'Italia stia per esplodere. Devo riflettere...
e bravo come sempre esprimi in modo lucido e moderato il sentimento della rete, ma hai dimenticato che i governi si stanno mettendo d'accordo per portarci dalla comunicazione 2.0 al controllo 2.0 e che l’approccio paritario della governance del web scricchiola più che mai.
La questione è la stessa: da un lato alcuni governi e le loro agenzie, desiderose di ottenere un maggiore potere nella gestione delle regole fondamentali del web; dall'altro i restanti attori, per nulla desiderosi di mettere nelle mani della politica la libera circolazione delle informazioni.
Nel nostro mondo, qualunque creazione della mente umana può essere riprodotta e distribuita all’infinito senza alcun costo. La diffusione del pensiero non ha più bisogno delle vostre industrie per essere compiuta.
Queste ostili e crescenti misure attuate contro di noi, ci pongono nella stessa situazione dei primi coloni che, amanti della libertà e dell’autodeterminazione, rigettarono l’autorità di un potere distante ed arrogante. Dobbiamo dichiarare la nostra indipendenza dalla vostra sovranità che non si estende alle nostre vite “virtuali”, benché i nostri corpi continueranno a sottostare alle vostre leggi materiali. Noi ci moltiplicheremo su tutto il Pianeta in modo che nessuno potrà così arrestare i nostri pensieri.
Fonderemo nel Cyberspace una nuova civiltà della Mente.
Tratto dalla Dichiarazione di indipendenza del Cyberspace
Ottima la “performance” del Movimento 5 stelle che ha ottenuto il 5,60% dei voti e un seggio in Consiglio per il suo candidato presidente, Antonio Federico. (da il fatto)
missione compiuta!
ed ora Beppe a tempo pieno per il M5***** on the road per l'Italia fino a primavera ed avremo un seccesso straordinario alle elezioni nazionali!
io ci credo anche perchè... non c'è alternativa al M5*****!
i programmi, le idee e le soluzioni specifiche del M5* sono chiarissime e da leggere oltre che essere le più copiate da tutti i partiti!
De Magistris a Napoli ci fa il copia incolla giornaliero.
ma questa mia risposta è inutile per chi vive ed ha vissuto di parole vuote e slogan come "forza italia", una burattinata durata 20 anni che ha rovinato l'italia e l'ha resa burletta agli occhi del mondo intero.
Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credente ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
Fabrizo De André
Alla fine della fiera, signori miei, se protestando civilmente non ti caga nessuno, dandoti per di più del sovversivo anarco-comunista, prendendoti pure per il culo e dedicandoti forse 10 secondi in coda al telegiornale (dopo la sfilata dei cani di razza e la sagra del maiale), e se invece, restituendo ciecamente la violenza della povertà, della precarietà, della disoccupazione, che Banche e Governi dispensano ogni giorno alla povera gente in ogni parte del mondo, ottieni l'onore delle cronache (ma sempre dando addosso all'anarchico-insurrezionalista, al comunista , ai centri sociali, all'opposizione tutta con solenne approvazione del Parlamento tutto, che auspica severe condanne e provvedimenti restrittivi), beh,
facciamo fagotto e lasciamo questo Paese, lasciando che deflagri spontaneamente....
Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credente ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
tutte stronzate!...se sarà guerra, la parola alle
armi serie!...beccano sto cazzo!
più ne pijano e più aumenta la rabbia !
li spolperanno ad uno ad uno!
già ce so passato --- ma allora c'era un certo
Berliguer... e Mario Capanna !!!
adesso nun te poi fidà manco de Di Pietro, fanculo!
i pescecani veri mettono all'amo uno stolto e abboccano altri pesciolini coglioni ....
tutti insieme nella loro rete....
LE GITE si rimandano o si rovinano anche SE PIOVE.... ; oggi a Roma era un'altra bellissima giornata per passeggiare , danzare , ballare e magnare....
Ragazzi è solo l'inizio,cerchiamo di diffondere il movimento fra le persone che non vanno sul web.
Se gli astenuti fossero stati pratici di internet, penso che una gran parte di loro, non avrebbe sciupato questa occasione!
Ma vi rendete conto dei voti che ha preso un partito non pubblicizzato, censurato, come M5S rispetto ai "big"?
Chi non se ne rende conto, ha dei grossi problemi...................................
IL DI PIETRO DEI SCILIPOTI, DEI RAZZI, DEI DE GREGORIO, OGGI HA DEFINITIVAMENTE BUTTATO LA MASCHERA...
PENSAVO FOSSE SOLO UN PO' COG...NE NELLE SCELTE DEI SUOI CANDIDATI.../TANTI/ E CHE FOSSE SOLO UN PO' MALATO DELLA SINDROME DEL PADRE-PADRONE NEL PARTITO.
PECCATO...PER TANTI ASPETTI AMMIRAVO LA SUA DECISA OPPOSIZIONE AL NANO.
SO CHE NON TE NE FREGA NIENTE TONINO...MA DA OGGI HAI PERSO IL MIO VOTO E QUELLO DI CHI MI STA INTORNO.
In Italia INTERNET non riesce a crescere perchè la BANDA è larga troppo larga. La BANDA non vuole che la verità passi alla velocità della luce dentro le nostre sinapsi. La BANDA vuole l'ottimismo dei MEDIA,con le loro pubblicità: La macchina che parcheggia da sola; Dimenticandosi che il problema non è la manovra,ma trovare il posto dove effettuarla. LA BANDA,NON VUOLE MANIFESTAZIONI PACIFICHE,perchè sono simbolo di democrazia. Quindi la BANDA è costretta ad assoldare un altra BANDA che FACCIA IL LAVORO SPORCO.
W l'Italia,w la rete e se mi permettete W U PIL.
ABBASSO LE BANDE CHE SENZA INCENDIARE NIENTE STANNO BRUCIANDO IL NOSTRO FUTURO. R.F.
"...Molto più distanziati gli altri due candidati: Antonio Federico, del Movimento 4 Stelle, che viatta a poco più del 4%.."...eccola là....adesso ci tolgono pure le stelle!! (fonte Corriere della Sera) ....poveri noi! Intanto i consensi piano piano li prendiamo...e se li prendiamo in Molise dove vige un signoraggio spinto in stile medioevo vuol dire che le cose cominciano a cambiare...credetemi!
DI PIETRO VUOL “AMMANETTARE” LA SUA BASE ELETTORALE!
Non meno di qualche settimana fa auspicava tumulti di piazza.
Oggi, dopo i fatti di Roma, propone una nuova legge Reale bis.
Che personaggio squallido!!
davvero una caduta di etica impressionante
tanto più che abbiamo la mafia in parlamento
e un mandante di stragi al Quirinale
così allargheremo solo le carceri ai piccoli reati
Complimenti a Casini che a Roma dice di avversare Berlusconi e in Molise invece fa vincere il suo candidato portandogli un bel dieci per cento di voti. Che ipocrita.
Io non sono del M5S ma apprezzo il suo risultato. In consiglio regionale ci sarà qualche persona onesta in più.
Peggio che nel terzo mondo : le votazioni in Molise, regione piccolina con pochi votanti, si sono concluse alle 15, ora dopo mezzanotte non si hanno ancora risultati definitivi.
Da quello che scrivi, suppongo che tu non abbia ancora capito che tra PDL e PD-L o fra destra e sinistra, o fra conservatori e riformatori o come tu caxxo li vuoi chiamare, non c'é alcuna differenza. devono marcire tutti, non ti libererai di Berlusconi e di questa casta di merda con il pd, devono MORIRE TUTTI! é inutile cincischiare, il cancro o lo si estirpa tutto o anche una singola metastasi fa marcire il tutto in un paio di mesi. devono rimanere sulla barca finché non sprofonda, tutti insieme appasionatamente. per il vaffanculo, giralo a tua sorella che ci gode anche!
I sinistroidi dicono che m5s toglie voti alla sinistra e la fanno perdere
Ma allora appoggiate il candidato m5s e smettetela di rompere i coglioni.
Annate a fanculo collusi immanicati e corrotti del ca..o
Mi riferisco all'intervento di Claudio Messora che non conoscevo prima.
Credo abbia detto una serie di fandonie. La rete non serve a nulla. Ha
accorciato le distanze tra posti lontani togliendo bellezza e fascino al
viaggio. Faccio 24 ore di aereoplano per vedere un posto che già conosco
grazie a google maps. Ha banalizzato il processo di apprendimento rendendo
disponibili enormi e facili quantità di informazioni; l'apprendimento di
qualsiasi cosa, musica, arte, scienza ecc. richiede sforzo e scarsità di
informazioni. Basta guardare le grandi epoche artistiche del passato. Nel
Rinascimento si andava a bottega dallo stesso maestro per anni ad
esercitarsi sulla riproduzione dei classici. Ha inoltre impoverito il
nostro lessico, il nostro linguaggio, imponendo a tutti l'uso di questa
Neolingua Orwelliana usata nelle chat e nie forum. Una lignua priva di
complessità e fatta di acronimi, sigle e monosillabi. Internet è pessima.
Vedendo ieri il programma di Iacona, nel vedere quale tipo di bestiario abbia prodotto il nano-sistema, mi è sorto spontaneo il dubbio se non occorra dimostrare di meritarselo, il diritto di voto...
Internet ci fa pagare ad un enorme prezzo la nostra privacy
Con internet gli incubi di Orwel si sono avverati tutti ed oltre
Con internet sei schedato sin dall' assegnazione del tuo indirizzo ip
Con internet le corporazioni ed i politici hanno una base di dati dei consumatori che straordinaria
Internet è la parte che mancava alla televisione.
Con internet riesci a creare dei movimenti o proteste popolari con l'utilizzo soltanto di 5 persone in gamba e i programmini fatti a posta per creare gente falsa, creando la cosiddetta informazione virale
Con internet I nuovi indigenti diventano invisibili
Con internet i tuoi dati sensibili sono vulnerabili
Con internet il CRIMINE INVISIBILE regna sovrano
Basta guardare questo blog…non per fare polemiche inutili
Vi ricordate quando fabio cortigiano ha fatto un video denunciando la ca s ..sa leggio per la frode del vota commento? con cinque account creati 5 MANINE VERDI.
I commenti più votati sempre gli stessi!
I commenti bannati e censurati… lasciamo perdere!
Se un gruppo di persone si votano a vicenda in questo blog, figuriamoci alcuni computer in mano a degli hacker…come influirebbero nel pensiero della gente? Secondo cassaleggio gli OPINION LIDER.
Mi sembra sempe che è comm' quand giochi a carte e tieni 3 coppe in mane, e vince coppe, poi quand toccattè, quell dic': "no, adess val' spade!"
Ma comm? Quando faceva comodattè era copp', mo che il CITTADINE che tiene il copp' vale spade?
.......
eh caro Tonino, se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti, sono contento di avere un esponente così tradizionalista, anch'io lo sono, ma come sempre sono un pò più avanti (o indietro)
....altro che legge reale, io ripristinerei la ghigliottina in piazza per i governanti corrotti e affamatori.
Mi sembra d'essere Tex Willer :D
Eh già, tutti d'accordo tutti assieme appassionatamente..... e ci sono ancora le faccedaculo che ci vengono a rompere l'anima con la destra e la sinistra?
Ciao a tutti.
I nodi ormai stanno venendo al pettine in modo sempre più chiaro e evidente.
La manifestazione del 15 dovrebbe aver tolto gli ultimi dubbi, per chi ne avesse ancora avuti.
E' chiaro e limpido come l'acqua che è servita al potere a legittimare il futuro pugno di ferro (già preventivato in partenza)che verrà usato in seguito per tutte le manifestazioni pacifiche.
"Tutte" Paolo, hai capito?
INDIGNATI: MARONI, HA RAGIONE DI PIETRO, SERVE LEGGE REALE BIS
(ASCA) - Milano, 17 ott - Serve un aggiornamento della legge Reale per fronteggiare episodi di violenza come quelli che sabato scorso hanno messo a ferro e fuoco Roma.
Ad anticiparlo, alla vigilia della sua audizione davanti all'aula del Senato, e' il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che sulla necessita' di una stretta legislativa si dice ''d'accordo'' con le posizioni di Antonio Di Pietro.
Sugli episodi di sabato a Roma, ha spiegato il ministro a margine di un incontro riservato con la giunta di Assolombarda a Milano, ''domani riferiro' in Senato'', ma per il momento ''devo dire che per una volta sono d'accordo con Antonio Di Pietro che oggi ha detto che servono nuove norme per prevenire''.
Anche per il titolare del Viminale, dunque, ''serve una legge Reale bis'', e proprio questo ''e' esattamente quello che voglio dire domani annunciando la proposta di nuove misure legislative che possono consentire a polizia e forze dell'ordine di prevenire piu' efficacemente le violenze come quelle di sabato''.
Sui dettagli del provvedimento Maroni ha preferito non sbilanciarsi:
''Li diro' domani in Senato''.
*****
Ma guarda un po', quando si dice il caso eh!
Ma bravi camerati Maroni e Di Pietro!
C.V.D. - con la dipartita di Travaglio ci abbiamo solo guadagnato.
ora potremo sperare di sentir parlare qualcuno che non abbia UN SOLO ARGOMENTO e che veda il mondo senza paraocchi e con un minimo di interconnessione tra i vari eventi.
qualcuno come il bravo Claudio Messora.
una boccata d'aria fresca nel blog.
pensare che non ci verrà mai a dire
"Io sto comunque dalla parte di Israele"
anche e soprattutto mentre Israele stava massacrando degli innocenti, non ha prezzo.
per tutto il resto c'è...
Un grazie all'amico Messora ; grande commento ,sul blog cosi' come grande questo governo che taglia SOLO LO SVILUPPO.....( banda larga ) e poi fà il decreto sullo sviluppo ....dimostrando che strutturalmente sà solo prendere per il culo .
Ma oggi la palma di OSCAR delle prese per il culo......la fà di Pietro....con la bava alla bocca per accreditarsi come futuro ministro dell'interno...
SALVE -HO SEMPRE VISTO IL DI PIETRO- UOMO ASTUTO INFIDO, E LECCA CULO COME TUTTI -DIFFIDATE GENTE DIFFIDATE -DI PIETRO E' UN GRANDE PARACULO COME TUTTI ED E' PRONTO A DIFENDERE IL SUO CULO DI MERDA, CON LA SCUSA DI FARE IL CITTADINO ONESTO - SE FOSSE STATO ONESTO AVREBBE FATTO IL DOVERE -IL MAGISTRATO- VERO- NON GESTITO E MANOVRATO - .....DA COLORO CHE HANNO VOLUTO LA FINE DELLA 1 REPUBBLICA- MEDITATE....
ho dovuto scegliere tra venire a Roma o procurare 2 interventi per donne con prolassi dell'utero in etiopia...cucino a ricavo zero per 50/60 persone e con il ricavato si organizzano gli interventi.
Gli appestati,cialtroni e delinquenti del pd e del pdl oltre che di tutta la casta partitica siete pregati di andare altrove.... qui non c'è minestra per voi grandissimi pezzi di merda che altro non siete !!!!!!
ma andare a protestare contro le politiche scellerate dei D'Alema, dei Fassino, dei Bersani, dei Bassolino dei Veltroni.. no???
Intendete scaricare la prova dei vostri errori su chi proprio con quegli errori non c'entra niente?
volevate che l'M5S facesse propaganda a favore vostro su questo blog?
volevate che Grillo dicesse ai suoi simpatizzanti: sentite, lo so che il Pd è una merda e che Berlusconi lo ha sempre favorito, ma per amor mio, potete votarlo lo stesso?
La Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese per gravi inadempienze in materia di sicurezza sul lavoro. Il tutto è partito dalla denuncia di un operaio metalmeccanico fiorentino
Marco Bazzoni è un operaio metalmeccanico di Firenze. Marco Bazzoni è un cittadino comune che da anni raccoglie ogni giorno tutte le segnalazioni inerenti agli incidenti sul lavoro e le comunica a giornali, televisioni, associazioni eccetera. Marco Bazzoni, stufo di rimanere inascoltato (a parte alcune eccezioni come l’Associazione Articolo 21 che ci ha segnalato la vicenda), un giorno decide di scrivere alla Commissione europea e denunciare l’Italia per gravi inadempienze in materia di sicurezza sul lavoro.
E la Commissione europea Bazzoni lo ha ascoltato e, dopo un iter durato 2 anni, ha aperto una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese.
Cosa possiamo fare per far funzionare questa Ferrari sulla quale noi "pedaliamo"?
Ossia,dopo le disamine più dettagliate,lo scandagliamento completo del disservizio,come facciamo per migliorare le cose?
Qui si tratta di "interessi privati in pubblico servizio",non ci sono caxxi,lucrano e controllano uno strumento di comunicazione sociale,di comunicazione globale.
Sono gli stati più totalitari quelli che applicano le maggiori restrizioni del web,quindi di controllo sulle popolazioni.
E' vero,con Internet ci contano anche i peli del cxlo,ma anche noi!
Lo stumento è quantomai efficace,oggi conosciamo molto di più di quanto non si sia mai conosciuto prima.
Sta a noi valutarne le potenzialità!
Torniamo a cosa fare per invertire la rotta dello sprofondamento della rete,è dalla rete che devono partire iniziative "fattibili",è dalla rete che devono essere estratte idee realizzabili.
Il nostro Governo attuale e quelli precedenti,hanno affossato la banda larga perchè si sono "allargati" i loro guadagni,non solo,hanno fatto anche in modo di poterla controllare,la banda.
Allora,contro la Banda Bassotti,ci vuole la Legge!
Se dalla rete partisse la più grande Azione Legale della storia della Repubblica,allora si che si potrebbe dire che la rete è una grande opportunità!
Gli sviluppi economici,adesso,contano meno di uno sviluppo politico,se gli diamo due o tre "randellate giuridiche",vedi tu come aprono le orecchie!
E' la Sip che ha costruito la maggior parte del cablaggio telefonico,e quella l'abbiamo pagata noi caxxo!
ACCENDIAMO I MOTORI,O CONTINUIAMO A PEDALARE SULLA FERRARI???
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
Toc,toc.
Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma 17.10.11 16:38|
Se i "Passaparola" li fa Missori...Ho l'impressione che NON sentiremo la mancanza di Travaglio...
Complimenti questa è Informazione con la "I" SUPER-Maiuscola!!!...
Ridicole, in parte, le critiche del mainstream di centro-sinistra che vi accusano di togliere voti al PD e farlo perdere, ma...
Avete un problema con il voto disgiunto, ad ogni tornata elettorale i vostri candidati prendono più delle vostre liste. E' un problema sia per voi che per l'unica alternativa al CDX, spiace dirlo sopratutto a me, ma i numeri parlano chiaro e dicono che al momento l'unico governo alternativo alle destre è quello dei social-liberisti.
O riuscite a "rubare" voti delle sinistre per i candidati perchè gli elettori sono semplicemente scontenti del metodo di selezione dei candidati del Csx continuando però ad esser fedeli all'ideologia del partito, oppure, come qualcuno lo dice da anni, soffrite di leaderismo e di tutti i sintomi dell'"americanizzazione" della politica(in primis la personalizzazione) e vi porta ogni volta che vi presentate a raccogliere meno frutti di quelli che potreste raccogliere, ma soprattutto li raccogliete da chi subisce molto questa "americanizzazione".
Anni fa vi si consigliava il voto disgiunto e qualcuno rideva, ridicolizzava con turpiloquio o altro, ma sta di fatto che penetrate in un elettorato che comunque vota in maniera disgiunta, ma al contrario: levando voti al candidato di CSX e togliendo voti alle vostre liste e quindi ad avere sempre meno consiglieri di quanti se ne otterrebbero con un voto disgiunto "intelligente"!
Insomma le accuse dal giornalismo "mod€ratamente di $inistra" sono certamente strumentali, ma nascondono un fondo di verità ed è che se la vostra presenza nelle liste elettorali continuerà a raccogliere voti con le modalità del "voto disgiunto al contrario" avremo: esecutivi di CDX e meno consiglieri m5s, mentre se riusciste a far invertire la tendenza "disgiunta" avremmo esecutivi di CSX e più consiglieri m5s!
Roob, in occasione delle regionali del Lazio in qualità di rdl mi sono permesso anche di fare un
disegnino e tanto di filmato su youtube per spiegare
la maniera giusta di votare!
grosso modo il concetto era quello che hai appena
scritto tu.
è ovvio Desani, non un'analisi chissù quanto difficile da elaborare, questi qua dentro ancora dicono che non sanno comunicare bene come votare(cit. bellandi) anche all'indomani del voto molisano, eccheccazzo allora chi vota il m5s? un branco di ignoranti che non conoscono le basilari regole del "gioco elettorale"??? Oppure è naturale che un movimento che si fonda anch'esso, nonostante tutte le arrampicate sugli specchi per smentirlo, sul leaderismo riesce a convogliare voti sulla persona, ma non all'idea!?
ottima analisi!
ti consiglio di scrivere direttamente a Grillo...
tramite invio di e-mail nello stesso blog !
nun se sa mai che la legga e ne faccia uso!
ah, ecco, immagino che ti proporrai come maitresse
°°°°°°°°°°°°°°à
dici che è troppo "anziana" per farsi le sue otto
ore quotidiane come massaggiatrice raffinata?
mmmmm, per essere "cotta" del nano non supera
i quaranta...è quella l'età media delle aspiranti
olgettine....poi ci sono le giovanissime ...
per ultimo, qualche vecchietta decrepita che ancora
credono di saper ..."lavorare di lingua" !!!
eh eh eh eh !!!
se non sanno recuperare i soldi dell'evasione fiscale o fermare i veri sprechi e corruzione se ne vadano, non che cercano di tirare su soldi dal gioco d'azzardo.
carogne.
francesco pace (francesco pace 51), bologna 18.10.11 10:46 |
i berluscones, il peggio del peggio dell'italia, ancora una volta ringrazia grillo ed i suoi... beppe, passa ad arcore che magari ti fa partecipare ad un bunga bunga... sai silvio ringrazia in questo modo i suoi servantes
Cari gestori del blog, dopo quello che è successo fino ieri fare un post su Internet è come fare
un servizio sul cane che è stato salvato sul TG1 delle 13,00.
Scusatemi, ma vedo in questo spostare l’attenzione una caduta di stile e di classe che si addice al direttore del TG1,
ma non al blog di Beppe Grillo
Questi figuri si sono persino rifiutati di discutere una legge proposta da 350.000 cittadini.
Ma chi cazzo si credono di essere? Io sono contro la violenza, ma non possiamo rimanere sempre a guardare, a proporre, a chiedere come se dall'altra parte ci fosse qualcuno che voglia ascoltarci.
Qualcosa bisogna fare.
Le piazze non servono più a nulla, il Paese sta precipitando verso il default.
Io sono uno di quei firmatari e quella firma mi è costata un mezza giornata di lavoro.
Oggi credo che se tu fossi stato una persona "normale" quelle firme (secondo me) sarebbero state prese in considerazione da qualcuno e non lasciate marcire in qualche cassonetto delle 2 camere.
Le piazze non servono più a nulla quando un "Capopopolo" si erge ad essere al di sopra di tutti!
Le piazze non servono più a nulla quando il "capopopolo" sbraita, urla, impreca, maledice, manda affanculo tutti senza che nessun'altro possa replicare a quello che lui asserisce!
Le piazze non servono più a nulla quando ci si rifiuta nel dialogo!
Ed infine le piazze non servono più a nulla quando, di tutte le istituzioni, si fa di un erba e un fascio!
Beppe!
Questo è un grande difetto che hai ed è anche per questo tuo rifiuto continuo di confronto con questi miserabili che siamo ridotti in questo modo!
Dispiace dirlo ma come dice lo spastico (bossi) sono i numeri che contano e senza di essi non conti un cazzo!
"E' meglio essere violenti, se c'è violenza nei nostri cuori, che vestire i panni della non violenza per nascondere l'impotenza. C'è speranza perché il violento diventi non-violento. Non c'è speranza per colui che è impotente".
(Mahatma Gandhi)
Se per trent’anni si è spinta la società dei consumi oltre il limite stesso del denaro, il "conflitto" è il meno che possa accadere.
[...]
La violenza, la rivolta
Tante facce sorridenti nel corteo e poi i bastoni dei cartelli, come nell’antica canzone. E i fuochi e i danneggiamenti. Lo spettro della violenza che dilaga, devasta, infanga gli ideali. Davvero? A sentire pacifisti e pacificatori è così. Con l’aggiunta della scomunica di chi, traendo rendite di posizione nelle vesti di leader si sente pontefice e discetta su bene e male. Sui cancri da estirpare per poter disporre dell’altrui indignazione al piacimento dei rinati disegni politici della sua parrocchia. E’ la supponenza che evita di osservare e confrontarsi con la complessità di un pezzo di società che rifiuta di vivere schiavizzata dal liberismo e dai poteri delle banche. Uno dei due elementi che salta agli occhi nella manifestazione di Roma è proprio quello di una piazza enorme, antagonista, dignitosa, indignata, rabbiosa e ribelle. Ricca di esperienze e risorse diverse, che non si fida dei partiti - anche per quello che i partiti di una recente sinistra nata antagonista e finita poltronista rappresentano - ma che non può camminare nella spontaneità e deve fare i conti con la politica. Una piazza con anime e provenienze differenti, legate a successi ottenuti con l’urna del referendum (Acqua bene comune) e altre che non possono fare a meno della rottura (No Tav). Trattativa e sampietrino sono solo strumenti rivolti a un fine, come insegnano decenni di lotte sociali. I protagonisti delle stesse devono decidere quando e come usarli, senza teorizzare vie salvifiche per l’una e inferni nel caso opposto.
Sulla violenza, l’altro elemento apparso a Roma, si riapre il can-can mistificatorio. Tralasciando quello dell’informazione di Stato che pratica il lavoro sporco di un aprioristico supporto ideologico, nelle voci politiche e mediatiche della sinistra che ha tagliato i ponti con la stessa storia di cui portava simboli il tema riappare come un fantasma. Questione non da oggi scomoda perché correlata con obiettivi e finalità.
I quali, se diventano il fare l’eco al sistema, non possono concepire né rotture né lotte ma solo simboliche deleghe per la cogestione. Lo sanno da anni i precari, giovani e maturi, e l’ultima classe operaia che si vuol far sparire, alla Fiat o a Fincantieri. Lo sa chi difende coi denti l’occupazione in ogni settore. Lo sanno i giovanissimi senza futuro che, alla stregua dei guerriglieri (per tutti Black block) del corteo romano o di uno Stato in dissoluzione come la Grecia, parlano solo di presente. Loro, forse a ragione, non vedono altro. Il problema non è la vetrina rotta. Il problema può essere la comprensione dell’utilità e del momento per farlo. E credere che non farlo sia garanzia di futuro per una protesta solo pacifista oppure finalizzare a un luddismo autoreferenziale la rabbia di contraddizioni sociali devastanti nelle vite comuni e soggettive è follia. La ragione non ama la forza, ma lo strumento della forza ha ragione d’esistere per alleviare dolori. Le pene profondissime che il mondo globalizzato realizza ovunque sono sotto gli occhi di tutti. Oggi solo gli stolti e le cattive coscienze possono guardare ai cocci.
Durante e dopo la seconda guerra mondiale, i presidenti americani Roosevelt e Truman fecero esattamente quanto ho descritto qui sopra, cioè usarono il debito e il deficit per creare una ricchezza senza precedenti fra gli americani (beni finanziari al netto) e di conseguenza nel resto del mondo. L’America ha moneta sovrana.
Fu il periodo più prospero che le economie moderne ricordino, e Washington viaggiava con un deficit di bilancio del… 25% del PIL (sic). Pensate che oggi la Grecia è svergognata per un ‘misero’ 13%.
Il Giappone negli anni ’90 era messo male, in piena deflazione (pochi soldi in giro e troppi prodotti invenduti), interessi sul debito al rialzo, e stagnazione.
Ha il Giappone mai mancato un pagamento dei suoi debiti? No. Neppure quando le agenzie di rating l’avevano declassato. Perché non ha fatto bancarotta?
Perché ha moneta sovrana e i mercati sanno che può pagare sempre senza limiti di spesa pigiando i fatidici bottoni al Tesoro che inventano Yen.
Oggi il Giappone ha un debito pubblico che è del… 200% del Pil, non sto scherzando, cioè il doppio di Grecia e Italia, ma nonostante questo nessuno sta strillando “oddio!” e nessuno sta strangolando Tokyo con tassi d’interesse alti sui prestiti, come invece oggi fanno con la Grecia che se vuole denaro deve pagare interessi folli.
si, anche se fosse in mani straniere, il discorso non cambierebbe, anzi, sarebbe forse anche meglio: il debito resta sempre in Yen e obbligherebbe gli stranieri ad acquistare prodotti giapponesi.
Nobel Paul Samuelson, che appose il suo marchio di approvazione alle idee di Randall Wray Quand dichiarò che l’attuale terrore del deficit è “una superstizione (…), una religione arcaica per spaventare la gente con dei miti, affinché si comportino in un modo accettabile dal sistema civile”. La Prima domanda che chiunque si pone dopo aver letto queste cose è:
“Ma se fosse vero che un governo a moneta sovrana (come era anche l’Italia fino al 2002, nda) può spenderecome e quanto gli pare, e non solo non creare disastri ma addirittura creare piena occupazione e ricchezza, allora perché non l’hanno mai fatto?”. La Risposta è d’obbligo, e di nuovo la formulo con le parole di Wray:
“Non è successo perché innanzi tutto ci sono un sacco di politici ed economisti che non capiscono nulla dei sistemi monetari, cioè non sanno capire che il denaro è solo impulsi elettronici e carta straccia.
Poi Ci sono molti individui nelle posizioni chiave del potere che sono opposti ideologicamente a questa idea, cioè: vogliono la disoccupazione, gli piace, gli dà schiere di lavoratori a stipendi sempre più ridotti, e possono competere sui mercati esteri sempre meglio.
Ma soprattutto questo, si faccia attenzione: se i cittadini, che formano gli Stati Ed eleggono i governi, si rendessero conto che i governi possono spendere 27 quanto vogliono senza limiti di debito, allora il settore pubblico acquisirebbe una percentuale
della ricchezza nazionale troppo grossa”
La quasi totalità del debito pubblico giapponese, è in mano agli stessi Nipponici, quindi, pochissimi problemi per gente che preferisce immolarsi, piuttosto di danneggiare il proprio Paese......
“Se capiamo come funzionano i sistemi monetari, se comprendiamo che il denaro è solo impulsi elettronici o carte straccia inventati dal Tesoro E dalla BC, allora possiamo dire: il governo a moneta sovrana può inventasi tutti gli impulsi elettronici che vuole, con essi può pagare tutt igli stipendi che vuole, comprare tutto ciò che vuole. Possiamo averela piena occupazione, il business può vendergli tutto ciò che deve vendere se il governo vuole comprarglielo.
Può Il governo permettersi queste spese?
Certo, perché il governo non esaurirà mai gli impulsi elettronici, dunque non farà mai bancarotta; preme un bottone e gli stipendi appaiono sui computer delle banche. L’unico Limite è l’inflazione, ma se il governo spende per aumentare la produttività nel settore privato, allora l’inflazione non è più un problema”.
(Prof. L. Randall Wray, docente di economia e direttore della ricerca del CFEPS all’Università del Missouri Kansas City (USA).; tratto da “Il più grande crimine”, Paolo Barnard)
Perchè se vinceva Frattura non era la stessa cosa babbea? Vatti a informare và! Siete così scemi che votereste pure Gasparri e LaRussa se si presentassero col PD.
Contrariamente a quanto fanno molti adoratori di Beppe che spesso e volentieri rasentano il fanatismo non contestandogli errori che, da essere umano, anche lui ogni tanto commette, io, dopo le dichiarazioni di ieri sul ripristino della legge Reale, sento di mandare ad Antonio Di Pietro un sonoro VAFFANCULO!
mi associo!
ma sai quanti benpensanti bypartisa applaudiranno una norma che aumenterà i disgraziati in carcere tendendo ben liberi i potenti che hanno fatto ben di peggio! Ai primi il carcere per direttissima. Ai secondi il veto ai processi!
Sarebbe interessante sapere da questo signore chi secondo lui la rete la possiede e la gestisce e quindi "indirizza" oppure se è semplicemente convinto che sia un "impresa" meritoria che agisce gratuitamente al progresso di popoli e nazioni.
La regola per farsi un'idea non interessata sarebbe sempre la stessa "seguire i soldi" ma pare che interessi poco approfondire questo aspetto mentre di contro non ci si risparmia in quella che è un' esaltazione superficiale ed acritica del mezzo.
Oggi grazie alla rete fare attivismo impegnato e serio in modo aggregativo e continuativo (lo stesso che ha permesso di conquistare stabilmente dirittti e giustizia sociale) è certamente molto più complicato che attingere dal becchime quotidiano distribuito dal mainstream "ufficiale" sempre disposto a diffondere tutto ed il contrario di tutto ma fermo e vigile nell'impartire chiaramente le principali nozioni reazionarie ai propri utonti.
Siamo di fronte ad un veicolo di massa molto veloce,dispersivo,atomizzante,in grado di spostare capitali e decidere delle sorti di un operaio con un solo click,spinto affinchè sia a disposizione di tutti ,quasi "comunista" direi:-),ma che visto il padrone è al pieno servizio del potere e del consenso privato.
“Il Mondo di Annibale”
Mister B. e un crimine di Gheddafi
In Libia la caduta del regime di Gheddafi sta portando molti a ritenere di poter aprire la bocca senza dovere temere la morte. E così verità molto scomode potrebbero emergere. Tra queste sembra esserci anche un accordo tra Gheddafi e Berlusconi per chiudere il caso Musa Sadr. Di cosa si tratta? Musa Sadr era il leader degli sciiti libanesi, un personaggio di enorme carisma e popolarità in tutto il mondo sciiita, libanese in particolare. Nel 1978 Musa Sadr sparì misteriosamente al termine di una visita in Libia, poco prima o poco dopo di partire per l’ l’Italia. Il sospetto ovviamente è che sia stato assassinato in Libia,da Gheddafi, ma il suo corpo non è mai stato trovato. Ecco perché il suo eventuale arrivo in Italia è stato sempre ritenuto importantissimo. Se fosse arrivato vivo in Italia sarebbe uscito vivo dalla Libia, quindi non sarebbe stato ucciso da Gheddafi. Il suo destino di scomparso rimarrebbe avvolto nel mistero. Gli sciiti e i libanesi in particolare non hanno mai creduto a Gheddafi che si è sempre proclamato innocente, certo di non avere nulla a che fare con la scomparsa dell’imam Musa Sadr.
Ora però in un’intervista esclusiva concessa ad al-Jazeera l’avvocato della famiglia Sadr, Chibli Mallat, sostiene di avere testimonianze o dichiarazioni di cittadini libici che dimostrerebbero come Gheddafi chiese e ottenne l’appoggio italiano, in particolare del nostro premier e dei nostri servii segreti, per chiudere il caso. “Tre anni fa- ha dichiarato Mallat- gli italiani hanno riaperto
l’inchiesta su richiesta di Gheddafi e sono giunti alla conclusione che l’imam Musa Sadr giunse vivo in Italia. Ma adesso sappiamo che questo è stato il prodotto di un accordo tra autorità italiane e libiche. Quindi noi porremo il problema della responsabilità italiana, in particolare del premier Berlusconi e di ufficiali della Digos nella creazione di false testimonianze e nel loro uso.”
Dal 78 ne sono passati di anni, ma l’imam Musa Sadr è ancora un mito per i libanesi e per molti sciiti; se l’avvocato dicesse la verità non sarebbe un problema da poco
Ovviamente l’opinione resisterà fino a prova contraria.
Comunque
Viste le denunce della borghesia,
Visti gli scioperi dei lavoratori,
Visto il risparmio decrescente,
Visti gli investimenti decrescenti,
Visto anche ★ 17^10^11 16^53
Vista l’ignoranza dei manifestanti in generale,
Visti anche gli interessi di potere,
Vista l’uscita della fiat dalla CONFINDUSTRIA,
Vista la sfilata della CONFINDUSTRIA (oggetto del comunicato politico n.1),
Visto anche l’idebitamento delle banche e sempre più vicino fallimento,
Visti gli slogan contro il capitalismo finanziario e a favore del capitalismo industriale,
Vista la servitù dei politici alle multinazionali,
Visto anche le seguenti domande/risposte:
Possono i cittadini aggregarsi in questo modo senza l’aiuto della borghesia?
NO!
Possono i cittadin capire il sistema senza la borghesia?
NO!
A chi gioverebbe il ritorno al deficit e alla moneta sovrana?
ALLA BORGHESIA!
Parlo di quella borghesia medio alta, e non delle multinazionali.
Se i cittadini sapessero come fare e se fossero informati e pienamente consapevoli, l’avrebbero fatto per tempo (50 anni fa, o soltanto 10 anni fa quando era già tutto evidente). La tesi è confermata anche dalle presenze alle manifestazioni: la massa non sapeva neanche perché stava manifestando. Lo faceva e basta.
La massa ancora oggi non conosce le vere cause del sistema e non conosce il funzionamento dell’economia. Protesta perché è PILOTATA.
Come sono pilotati anche i nordafricani. Pensate veramente che in un Paese ipercontrollato come la Libia dove le connsessioni internet si contano sulle dita di una mano, dove scarseggia anche l’energia elettrica possano aggregarsi cosi rapidamente e armarsi senza che nessuno del regime faccia niente? Assurdo solo a pensarlo!
Pensate sul serio che gli organizzatori possano mettere insieme centinaia di migliaia di manifestanti senza sborsare un soldo? Presidi, incontri, domini internet, viaggi, interviste, cibo e vestiario, e tutto questo senza soldi? Chi li finanzia? Da dove parte l’idea? I meetup “occupy…”?
Gli unici che ancora hanno i mezzi per farlo prima che gli si spezzino le gambe sono proprio i medio alti borghesi, sempre più a rischio di fallimento.
NON POSSONO CHIEDERE APERTAMENTE IL CAMBIO DI ROTTA
Informerebbero la cittadinanza. Questo significherebbe uscire allo scoperto e decretare la propria morte. Cosi, almeno, hanno uno spiraglio di riuscita.
Tuttalpiù, perché si manifesta proprio adesso quando il sistema è al collasso???
Basterebbe non fare niente e ridersela a casa comodamente sulla poltrona e vedere l’effetto che fa. Poi, alla fine, dopo il fallimento stesso uscire fuori e far sentire le proprie ragioni.
BENE FANNO I COMPAGNI A DEVASTARE LE MANIFESTAZIONI BORGHESI.
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A' fan'culo anche Di Pietro.
Cazzo, che avesse ragione quel fulminato di Grillo?
Approfitto di questo spazio del blog per porgere un caro saluto, romano, ad Antonio Di Pietro.
Pace e Bene
PER I COGLIONAZZI CHE CREDONO DI UTILIZZARMI.
QUESTO SCRISSI PIù VOLTE IN VARI COMMENTI E RICONFERMO.
NON E' UN PAESE PER AGNELLI!
Ma che bella penzata! dicono a Napoli, quando riescono ad essere spiritosi!
Oggi hanno pure aggiunto che i risparmi degli italiani sono a rischio; tradotto significa che è molto probabile che lo Stato consolidi i propri debiti nei confronti dei cittadini e blocchi i risparmi nelle banche, come successe in Argentina.
Resta inteso che si parla di quei risparmi lasciati dai cittadini che, dopo una vita di lavoro, possono avere 30/40000 euro, investiti in bot o cct o btp, perché i soldi dei milionari, dei compagni di merende dei politici, prenderanno tutti la strada delle banche estere.
NON E' UN PAESE PER AGNELLI!
E' quello che vi dico da 2 anni, quando invito tutti i cittadini INCENSURATI ED EQUILIBRATI, a comperarsi legalmente un'arma e a detenerla, insieme ai 200 colpi regolamentari, in una piccola cassaforte a muro.
Non aspettate di trovarvi dominati, rovinati e, se avrete il coraggio di protestare, con l'esercito che vi busserà alla porta di casa con il calcio del fucile!
Pensateci fin che siete in tempo!
Max Stirner
Max Stirner Commentatore certificato 01^07^08 21^53
se per quelli che hanno devastato roma ci vogliono le leggi speciali...per quelli che sono in parlamento e hanno
devastato l'italia ci vorrebbe
la fucilazione.....
che paese di merda sempre peggio
qualcuno ci aiutiiiiiiiiiiiiiii
Sabato 15 Ottobre.
Migliaia e migliaia di persone
GIUSTAMENTE ARRABBIATE E INDIGNATE
hanno iniziato una manifestazione
IMPONENTE,
e sono state oscurate, annullate,
rese impotenti dall'imbecillità e
dalla violenza allo stato puro.
Coi miei occhi ho visto passarmi accanto
gruppi e gruppetti di 7, 8 persone
che in modo chiaro erano lì per creare scompiglio.
Con le mie orecchie
ho sentito dare ordini MILITARESCHI
a questi sciocchi esaltati
che probabilmente annoiati dalla vita di tutti i giorni
aspettavano l'occasione per spaccare tutto.
Ho fotografato qualcosa,
si capisce che nessuno di loro
poteva passare per semplice manifestante...
e NESSUNO LI HA FERMATI.
a parte qualche persona del corteo
che con coraggio ha reagito.
Ne hanno preso solo 12?
Bene, aspetto con ansia di sapere quale sarà
il numero finale perchè lì di questi
IMBECILLI
ce n'era molti ma molti di più.
(scusate il fuoritema dal post sopra)
.
Stanno introducendo le prime misure restrittive per la gente che non ne puo' piu' e protesta.
Alla FIOM, è stata appena negata l'autorizzazione al corteo.
La mia sensazione è che l'Italia stia per esplodere. Devo riflettere...
ma qui sprofonda tutto
non sprofonda solo internet!!!!!!
"i black bloc vengono dalla Val di Susa"
A BUFFFONI
NON CI PROVATE!!!!!
hanno al momento hanno preso dei ragazzini
(e ragazzine) incensurati...
Mi spiace ma DI PIETRO a questo giro ha toppato!!
e MARONI si sta fregando le mani..
e bravo come sempre esprimi in modo lucido e moderato il sentimento della rete, ma hai dimenticato che i governi si stanno mettendo d'accordo per portarci dalla comunicazione 2.0 al controllo 2.0 e che l’approccio paritario della governance del web scricchiola più che mai.
La questione è la stessa: da un lato alcuni governi e le loro agenzie, desiderose di ottenere un maggiore potere nella gestione delle regole fondamentali del web; dall'altro i restanti attori, per nulla desiderosi di mettere nelle mani della politica la libera circolazione delle informazioni.
Nel nostro mondo, qualunque creazione della mente umana può essere riprodotta e distribuita all’infinito senza alcun costo. La diffusione del pensiero non ha più bisogno delle vostre industrie per essere compiuta.
Queste ostili e crescenti misure attuate contro di noi, ci pongono nella stessa situazione dei primi coloni che, amanti della libertà e dell’autodeterminazione, rigettarono l’autorità di un potere distante ed arrogante. Dobbiamo dichiarare la nostra indipendenza dalla vostra sovranità che non si estende alle nostre vite “virtuali”, benché i nostri corpi continueranno a sottostare alle vostre leggi materiali. Noi ci moltiplicheremo su tutto il Pianeta in modo che nessuno potrà così arrestare i nostri pensieri.
Fonderemo nel Cyberspace una nuova civiltà della Mente.
Tratto dalla Dichiarazione di indipendenza del Cyberspace
http://www.magarelli.net/2011/indipendenza-del-cyberspace/
Ottima la “performance” del Movimento 5 stelle che ha ottenuto il 5,60% dei voti e un seggio in Consiglio per il suo candidato presidente, Antonio Federico. (da il fatto)
missione compiuta!
ed ora Beppe a tempo pieno per il M5***** on the road per l'Italia fino a primavera ed avremo un seccesso straordinario alle elezioni nazionali!
io ci credo anche perchè... non c'è alternativa al M5*****!
Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credente ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
Fabrizo De André
MESSAGGIO PER ANTONIO DI PIETRO.
Tanti auguri per le prossime elezioni....
Capisc'a me
Alla fine della fiera, signori miei, se protestando civilmente non ti caga nessuno, dandoti per di più del sovversivo anarco-comunista, prendendoti pure per il culo e dedicandoti forse 10 secondi in coda al telegiornale (dopo la sfilata dei cani di razza e la sagra del maiale), e se invece, restituendo ciecamente la violenza della povertà, della precarietà, della disoccupazione, che Banche e Governi dispensano ogni giorno alla povera gente in ogni parte del mondo, ottieni l'onore delle cronache (ma sempre dando addosso all'anarchico-insurrezionalista, al comunista , ai centri sociali, all'opposizione tutta con solenne approvazione del Parlamento tutto, che auspica severe condanne e provvedimenti restrittivi), beh,
facciamo fagotto e lasciamo questo Paese, lasciando che deflagri spontaneamente....
credo che sia ormai IMMINENTE!
mi ricordo le parole di un certo Max Stirner :
(((( - ARMATEVI !.... L'UNICA SOLUZIONE !!!
e cercate di saperla usare !
se no, lasciate perdere!
se torna IL FERMO DI POLIZIA ci sarà lo scontro sociale ! è sicuro!
la manifestazione negata alla FIOM ne è un chiaro
segno! ogni volta che venivano negate manifestazioni accadevano fatti gravi!
e qui stiamo parlando di FIOM . ossia OPERAI METALMECCANICI ...mica pacifici ragazzi indignatos
http://www.ilgiornale.it/interni/beccato/black_bloc-roma-indignados-violenza-scontri/17-10-2011/articolo-id=552175-page=0-comments=1
DATE UN OCCHIATA E RIFLETTETE NELL'ANGOLO SPERDUTO DEL VOSTRO CERVELLO , SE è RIMASTO QUALCOSA....PER ALCUNI ....non per tutti ovvio....
una guerra fra poveri , dove i poveri coglioni li mettono l'uno contro l'altro....
meglio non scrivere altro.....
meglio....
dai bruciamo qualche giovane.... già senza futuro ....
FORZA! PEZZENTI! ....
Tinazzi
Per il Pd che ha perso:Tièèèèèèèèèèèèèèèèè
Per Il M5S Urràààààààààààààààààààààà
Ragazzi è solo l'inizio,cerchiamo di diffondere il movimento fra le persone che non vanno sul web.
Se gli astenuti fossero stati pratici di internet, penso che una gran parte di loro, non avrebbe sciupato questa occasione!
Ma vi rendete conto dei voti che ha preso un partito non pubblicizzato, censurato, come M5S rispetto ai "big"?
Chi non se ne rende conto, ha dei grossi problemi...................................
IL RITORNO ALLA LEGGE 'REALE'
IL DI PIETRO DEI SCILIPOTI, DEI RAZZI, DEI DE GREGORIO, OGGI HA DEFINITIVAMENTE BUTTATO LA MASCHERA...
PENSAVO FOSSE SOLO UN PO' COG...NE NELLE SCELTE DEI SUOI CANDIDATI.../TANTI/ E CHE FOSSE SOLO UN PO' MALATO DELLA SINDROME DEL PADRE-PADRONE NEL PARTITO.
PECCATO...PER TANTI ASPETTI AMMIRAVO LA SUA DECISA OPPOSIZIONE AL NANO.
SO CHE NON TE NE FREGA NIENTE TONINO...MA DA OGGI HAI PERSO IL MIO VOTO E QUELLO DI CHI MI STA INTORNO.
In Italia INTERNET non riesce a crescere perchè la BANDA è larga troppo larga. La BANDA non vuole che la verità passi alla velocità della luce dentro le nostre sinapsi. La BANDA vuole l'ottimismo dei MEDIA,con le loro pubblicità: La macchina che parcheggia da sola; Dimenticandosi che il problema non è la manovra,ma trovare il posto dove effettuarla. LA BANDA,NON VUOLE MANIFESTAZIONI PACIFICHE,perchè sono simbolo di democrazia. Quindi la BANDA è costretta ad assoldare un altra BANDA che FACCIA IL LAVORO SPORCO.
W l'Italia,w la rete e se mi permettete W U PIL.
ABBASSO LE BANDE CHE SENZA INCENDIARE NIENTE STANNO BRUCIANDO IL NOSTRO FUTURO. R.F.
"...Molto più distanziati gli altri due candidati: Antonio Federico, del Movimento 4 Stelle, che viatta a poco più del 4%.."...eccola là....adesso ci tolgono pure le stelle!! (fonte Corriere della Sera) ....poveri noi! Intanto i consensi piano piano li prendiamo...e se li prendiamo in Molise dove vige un signoraggio spinto in stile medioevo vuol dire che le cose cominciano a cambiare...credetemi!
Dalla 8 lettera di San Paolo apostolo ai Filippesi:
Aho!!!!ma me volete risponne!!!!!
DI PIETRO VUOL “AMMANETTARE” LA SUA BASE ELETTORALE!
Non meno di qualche settimana fa auspicava tumulti di piazza.
Oggi, dopo i fatti di Roma, propone una nuova legge Reale bis.
Che personaggio squallido!!
Il "vuoto" di di pietro (che solo i dementi decerebrati non vedevano ancora) oggi si è riempito di merda!!!
Complimenti a Casini che a Roma dice di avversare Berlusconi e in Molise invece fa vincere il suo candidato portandogli un bel dieci per cento di voti. Che ipocrita.
Io non sono del M5S ma apprezzo il suo risultato. In consiglio regionale ci sarà qualche persona onesta in più.
Peggio che nel terzo mondo : le votazioni in Molise, regione piccolina con pochi votanti, si sono concluse alle 15, ora dopo mezzanotte non si hanno ancora risultati definitivi.
Dopo il Piemonte i grillini fanno vincere Berlusconi anche in Molise, un bel vaffanqlo è il minimo.
Mi riferisco all'intervento di Claudio Messora che non conoscevo prima.
Credo abbia detto una serie di fandonie. La rete non serve a nulla. Ha
accorciato le distanze tra posti lontani togliendo bellezza e fascino al
viaggio. Faccio 24 ore di aereoplano per vedere un posto che già conosco
grazie a google maps. Ha banalizzato il processo di apprendimento rendendo
disponibili enormi e facili quantità di informazioni; l'apprendimento di
qualsiasi cosa, musica, arte, scienza ecc. richiede sforzo e scarsità di
informazioni. Basta guardare le grandi epoche artistiche del passato. Nel
Rinascimento si andava a bottega dallo stesso maestro per anni ad
esercitarsi sulla riproduzione dei classici. Ha inoltre impoverito il
nostro lessico, il nostro linguaggio, imponendo a tutti l'uso di questa
Neolingua Orwelliana usata nelle chat e nie forum. Una lignua priva di
complessità e fatta di acronimi, sigle e monosillabi. Internet è pessima.
Alberto Maria Langella
Internet ci fa pagare ad un enorme prezzo la nostra privacy
Con internet gli incubi di Orwel si sono avverati tutti ed oltre
Con internet sei schedato sin dall' assegnazione del tuo indirizzo ip
Con internet le corporazioni ed i politici hanno una base di dati dei consumatori che straordinaria
Internet è la parte che mancava alla televisione.
Con internet riesci a creare dei movimenti o proteste popolari con l'utilizzo soltanto di 5 persone in gamba e i programmini fatti a posta per creare gente falsa, creando la cosiddetta informazione virale
Con internet I nuovi indigenti diventano invisibili
Con internet i tuoi dati sensibili sono vulnerabili
Con internet il CRIMINE INVISIBILE regna sovrano
Basta guardare questo blog…non per fare polemiche inutili
Vi ricordate quando fabio cortigiano ha fatto un video denunciando la ca s ..sa leggio per la frode del vota commento? con cinque account creati 5 MANINE VERDI.
I commenti più votati sempre gli stessi!
I commenti bannati e censurati… lasciamo perdere!
Se un gruppo di persone si votano a vicenda in questo blog, figuriamoci alcuni computer in mano a degli hacker…come influirebbero nel pensiero della gente? Secondo cassaleggio gli OPINION LIDER.
INSOMMA OGNI PRIVILEGIO HA UN PREZZO
http://www.youtube.com/watch?v=NJCxQcvxKUI
Attenzione alle intrusioni capito????
OT dipietrista
Mi sembra sempe che è comm' quand giochi a carte e tieni 3 coppe in mane, e vince coppe, poi quand toccattè, quell dic': "no, adess val' spade!"
Ma comm? Quando faceva comodattè era copp', mo che il CITTADINE che tiene il copp' vale spade?
.......
eh caro Tonino, se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti, sono contento di avere un esponente così tradizionalista, anch'io lo sono, ma come sempre sono un pò più avanti (o indietro)
....altro che legge reale, io ripristinerei la ghigliottina in piazza per i governanti corrotti e affamatori.
P.S.: E' finito il provolone
INDIGNATI: MARONI, HA RAGIONE DI PIETRO, SERVE LEGGE REALE BIS
(ASCA) - Milano, 17 ott - Serve un aggiornamento della legge Reale per fronteggiare episodi di violenza come quelli che sabato scorso hanno messo a ferro e fuoco Roma.
Ad anticiparlo, alla vigilia della sua audizione davanti all'aula del Senato, e' il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che sulla necessita' di una stretta legislativa si dice ''d'accordo'' con le posizioni di Antonio Di Pietro.
Sugli episodi di sabato a Roma, ha spiegato il ministro a margine di un incontro riservato con la giunta di Assolombarda a Milano, ''domani riferiro' in Senato'', ma per il momento ''devo dire che per una volta sono d'accordo con Antonio Di Pietro che oggi ha detto che servono nuove norme per prevenire''.
Anche per il titolare del Viminale, dunque, ''serve una legge Reale bis'', e proprio questo ''e' esattamente quello che voglio dire domani annunciando la proposta di nuove misure legislative che possono consentire a polizia e forze dell'ordine di prevenire piu' efficacemente le violenze come quelle di sabato''.
Sui dettagli del provvedimento Maroni ha preferito non sbilanciarsi:
''Li diro' domani in Senato''.
*****
Ma guarda un po', quando si dice il caso eh!
Ma bravi camerati Maroni e Di Pietro!
C.V.D. - con la dipartita di Travaglio ci abbiamo solo guadagnato.
ora potremo sperare di sentir parlare qualcuno che non abbia UN SOLO ARGOMENTO e che veda il mondo senza paraocchi e con un minimo di interconnessione tra i vari eventi.
qualcuno come il bravo Claudio Messora.
una boccata d'aria fresca nel blog.
pensare che non ci verrà mai a dire
"Io sto comunque dalla parte di Israele"
anche e soprattutto mentre Israele stava massacrando degli innocenti, non ha prezzo.
per tutto il resto c'è...
Un grazie all'amico Messora ; grande commento ,sul blog cosi' come grande questo governo che taglia SOLO LO SVILUPPO.....( banda larga ) e poi fà il decreto sullo sviluppo ....dimostrando che strutturalmente sà solo prendere per il culo .
Ma oggi la palma di OSCAR delle prese per il culo......la fà di Pietro....con la bava alla bocca per accreditarsi come futuro ministro dell'interno...
Gran bel copione e giocatore DI SCOPONE .....
Che pena....ma nessuna sorpresa.
Tinazzi
Gli appestati,cialtroni e delinquenti del pd e del pdl oltre che di tutta la casta partitica siete pregati di andare altrove.... qui non c'è minestra per voi grandissimi pezzi di merda che altro non siete !!!!!!
Lunga vita al Movimento 5 stelle.....
Marco Bazzoni
Un cittadino comune
La Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese per gravi inadempienze in materia di sicurezza sul lavoro. Il tutto è partito dalla denuncia di un operaio metalmeccanico fiorentino
Marco Bazzoni è un operaio metalmeccanico di Firenze. Marco Bazzoni è un cittadino comune che da anni raccoglie ogni giorno tutte le segnalazioni inerenti agli incidenti sul lavoro e le comunica a giornali, televisioni, associazioni eccetera. Marco Bazzoni, stufo di rimanere inascoltato (a parte alcune eccezioni come l’Associazione Articolo 21 che ci ha segnalato la vicenda), un giorno decide di scrivere alla Commissione europea e denunciare l’Italia per gravi inadempienze in materia di sicurezza sul lavoro.
E la Commissione europea Bazzoni lo ha ascoltato e, dopo un iter durato 2 anni, ha aperto una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese.
http://www.beppegrillo.it/2009/08/la_legge_per_linsicurezza_sul_lavoro.html
http://www.youtube.com/watch?v=jkSbcLWl3QY
----
Marco, Scriveva in questo blog e mi mandava le sue mail di protesta.
Saluti
W Grillo, W il Molise.
A tutti i piddini : fanculo, fanculo, fanculooooooooooooooooooooooooooooooooo !!!!!
Viva il movimento !!!!
Giornata stupenda, ogni tanto arrivano.
PASSAPAROLA.
Sprofondo Internet.
DALLA BANDA LARGA ALLA BANDA BASSOTTI.
Grazie Claudio,
Nel rinnovarti la mia stima ti chiedo:
Cosa possiamo fare per far funzionare questa Ferrari sulla quale noi "pedaliamo"?
Ossia,dopo le disamine più dettagliate,lo scandagliamento completo del disservizio,come facciamo per migliorare le cose?
Qui si tratta di "interessi privati in pubblico servizio",non ci sono caxxi,lucrano e controllano uno strumento di comunicazione sociale,di comunicazione globale.
Sono gli stati più totalitari quelli che applicano le maggiori restrizioni del web,quindi di controllo sulle popolazioni.
E' vero,con Internet ci contano anche i peli del cxlo,ma anche noi!
Lo stumento è quantomai efficace,oggi conosciamo molto di più di quanto non si sia mai conosciuto prima.
Sta a noi valutarne le potenzialità!
Torniamo a cosa fare per invertire la rotta dello sprofondamento della rete,è dalla rete che devono partire iniziative "fattibili",è dalla rete che devono essere estratte idee realizzabili.
Il nostro Governo attuale e quelli precedenti,hanno affossato la banda larga perchè si sono "allargati" i loro guadagni,non solo,hanno fatto anche in modo di poterla controllare,la banda.
Allora,contro la Banda Bassotti,ci vuole la Legge!
Se dalla rete partisse la più grande Azione Legale della storia della Repubblica,allora si che si potrebbe dire che la rete è una grande opportunità!
Gli sviluppi economici,adesso,contano meno di uno sviluppo politico,se gli diamo due o tre "randellate giuridiche",vedi tu come aprono le orecchie!
E' la Sip che ha costruito la maggior parte del cablaggio telefonico,e quella l'abbiamo pagata noi caxxo!
ACCENDIAMO I MOTORI,O CONTINUIAMO A PEDALARE SULLA FERRARI???
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
Toc,toc.
Se i "Passaparola" li fa Missori...Ho l'impressione che NON sentiremo la mancanza di Travaglio...
Complimenti questa è Informazione con la "I" SUPER-Maiuscola!!!...
Ridicole, in parte, le critiche del mainstream di centro-sinistra che vi accusano di togliere voti al PD e farlo perdere, ma...
Avete un problema con il voto disgiunto, ad ogni tornata elettorale i vostri candidati prendono più delle vostre liste. E' un problema sia per voi che per l'unica alternativa al CDX, spiace dirlo sopratutto a me, ma i numeri parlano chiaro e dicono che al momento l'unico governo alternativo alle destre è quello dei social-liberisti.
O riuscite a "rubare" voti delle sinistre per i candidati perchè gli elettori sono semplicemente scontenti del metodo di selezione dei candidati del Csx continuando però ad esser fedeli all'ideologia del partito, oppure, come qualcuno lo dice da anni, soffrite di leaderismo e di tutti i sintomi dell'"americanizzazione" della politica(in primis la personalizzazione) e vi porta ogni volta che vi presentate a raccogliere meno frutti di quelli che potreste raccogliere, ma soprattutto li raccogliete da chi subisce molto questa "americanizzazione".
Anni fa vi si consigliava il voto disgiunto e qualcuno rideva, ridicolizzava con turpiloquio o altro, ma sta di fatto che penetrate in un elettorato che comunque vota in maniera disgiunta, ma al contrario: levando voti al candidato di CSX e togliendo voti alle vostre liste e quindi ad avere sempre meno consiglieri di quanti se ne otterrebbero con un voto disgiunto "intelligente"!
Insomma le accuse dal giornalismo "mod€ratamente di $inistra" sono certamente strumentali, ma nascondono un fondo di verità ed è che se la vostra presenza nelle liste elettorali continuerà a raccogliere voti con le modalità del "voto disgiunto al contrario" avremo: esecutivi di CDX e meno consiglieri m5s, mentre se riusciste a far invertire la tendenza "disgiunta" avremmo esecutivi di CSX e più consiglieri m5s!
Saluti
una riflessione:
chi sta facendo affari d'oro con certe leggi scellerate fatte dagli attuali governanti, ad es il gioco d'azzzardo legalizzato on line?
la casaleggio, che ormai lo sanno anche i sassi, ci mette lo zampino nel modo di fare politica del m5s.
i berluscones, il peggio del peggio dell'italia, ancora una volta ringrazia grillo ed i suoi... beppe, passa ad arcore che magari ti fa partecipare ad un bunga bunga... sai silvio ringrazia in questo modo i suoi servantes
Cari gestori del blog, dopo quello che è successo fino ieri fare un post su Internet è come fare
un servizio sul cane che è stato salvato sul TG1 delle 13,00.
Scusatemi, ma vedo in questo spostare l’attenzione una caduta di stile e di classe che si addice al direttore del TG1,
ma non al blog di Beppe Grillo
Dal comunicato politico n. 47
Questi figuri si sono persino rifiutati di discutere una legge proposta da 350.000 cittadini.
Ma chi cazzo si credono di essere? Io sono contro la violenza, ma non possiamo rimanere sempre a guardare, a proporre, a chiedere come se dall'altra parte ci fosse qualcuno che voglia ascoltarci.
Qualcosa bisogna fare.
Le piazze non servono più a nulla, il Paese sta precipitando verso il default.
Io sono uno di quei firmatari e quella firma mi è costata un mezza giornata di lavoro.
Oggi credo che se tu fossi stato una persona "normale" quelle firme (secondo me) sarebbero state prese in considerazione da qualcuno e non lasciate marcire in qualche cassonetto delle 2 camere.
Le piazze non servono più a nulla quando un "Capopopolo" si erge ad essere al di sopra di tutti!
Le piazze non servono più a nulla quando il "capopopolo" sbraita, urla, impreca, maledice, manda affanculo tutti senza che nessun'altro possa replicare a quello che lui asserisce!
Le piazze non servono più a nulla quando ci si rifiuta nel dialogo!
Ed infine le piazze non servono più a nulla quando, di tutte le istituzioni, si fa di un erba e un fascio!
***
Non sono d’accordo con chi condanna le violenze
"E' meglio essere violenti, se c'è violenza nei nostri cuori, che vestire i panni della non violenza per nascondere l'impotenza. C'è speranza perché il violento diventi non-violento. Non c'è speranza per colui che è impotente".
(Mahatma Gandhi)
Se per trent’anni si è spinta la società dei consumi oltre il limite stesso del denaro, il "conflitto" è il meno che possa accadere.
[...]
http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fwww.agoravox.it%2FNon-sono-d-accordo-con-chi.html
***
Commento molto interessante, da leggerlo tutto!
Buona lettura.
La violenza, la rivolta
Tante facce sorridenti nel corteo e poi i bastoni dei cartelli, come nell’antica canzone. E i fuochi e i danneggiamenti. Lo spettro della violenza che dilaga, devasta, infanga gli ideali. Davvero? A sentire pacifisti e pacificatori è così. Con l’aggiunta della scomunica di chi, traendo rendite di posizione nelle vesti di leader si sente pontefice e discetta su bene e male. Sui cancri da estirpare per poter disporre dell’altrui indignazione al piacimento dei rinati disegni politici della sua parrocchia. E’ la supponenza che evita di osservare e confrontarsi con la complessità di un pezzo di società che rifiuta di vivere schiavizzata dal liberismo e dai poteri delle banche. Uno dei due elementi che salta agli occhi nella manifestazione di Roma è proprio quello di una piazza enorme, antagonista, dignitosa, indignata, rabbiosa e ribelle. Ricca di esperienze e risorse diverse, che non si fida dei partiti - anche per quello che i partiti di una recente sinistra nata antagonista e finita poltronista rappresentano - ma che non può camminare nella spontaneità e deve fare i conti con la politica. Una piazza con anime e provenienze differenti, legate a successi ottenuti con l’urna del referendum (Acqua bene comune) e altre che non possono fare a meno della rottura (No Tav). Trattativa e sampietrino sono solo strumenti rivolti a un fine, come insegnano decenni di lotte sociali. I protagonisti delle stesse devono decidere quando e come usarli, senza teorizzare vie salvifiche per l’una e inferni nel caso opposto.
Sulla violenza, l’altro elemento apparso a Roma, si riapre il can-can mistificatorio. Tralasciando quello dell’informazione di Stato che pratica il lavoro sporco di un aprioristico supporto ideologico, nelle voci politiche e mediatiche della sinistra che ha tagliato i ponti con la stessa storia di cui portava simboli il tema riappare come un fantasma. Questione non da oggi scomoda perché correlata con obiettivi e finalità.
Giusto il tempo per pensarci un attimo...
***
Durante e dopo la seconda guerra mondiale, i presidenti americani Roosevelt e Truman fecero esattamente quanto ho descritto qui sopra, cioè usarono il debito e il deficit per creare una ricchezza senza precedenti fra gli americani (beni finanziari al netto) e di conseguenza nel resto del mondo. L’America ha moneta sovrana.
Fu il periodo più prospero che le economie moderne ricordino, e Washington viaggiava con un deficit di bilancio del… 25% del PIL (sic). Pensate che oggi la Grecia è svergognata per un ‘misero’ 13%.
Il Giappone negli anni ’90 era messo male, in piena deflazione (pochi soldi in giro e troppi prodotti invenduti), interessi sul debito al rialzo, e stagnazione.
Ha il Giappone mai mancato un pagamento dei suoi debiti? No. Neppure quando le agenzie di rating l’avevano declassato. Perché non ha fatto bancarotta?
Perché ha moneta sovrana e i mercati sanno che può pagare sempre senza limiti di spesa pigiando i fatidici bottoni al Tesoro che inventano Yen.
Oggi il Giappone ha un debito pubblico che è del… 200% del Pil, non sto scherzando, cioè il doppio di Grecia e Italia, ma nonostante questo nessuno sta strillando “oddio!” e nessuno sta strangolando Tokyo con tassi d’interesse alti sui prestiti, come invece oggi fanno con la Grecia che se vuole denaro deve pagare interessi folli.
(Il più grande crimine, Paolo Barnard)
Grazie per aver fatto vincere il PdL anche in Molise, siete più preziosi di Scilipoti
Contrariamente a quanto fanno molti adoratori di Beppe che spesso e volentieri rasentano il fanatismo non contestandogli errori che, da essere umano, anche lui ogni tanto commette, io, dopo le dichiarazioni di ieri sul ripristino della legge Reale, sento di mandare ad Antonio Di Pietro un sonoro VAFFANCULO!
Sarebbe interessante sapere da questo signore chi secondo lui la rete la possiede e la gestisce e quindi "indirizza" oppure se è semplicemente convinto che sia un "impresa" meritoria che agisce gratuitamente al progresso di popoli e nazioni.
La regola per farsi un'idea non interessata sarebbe sempre la stessa "seguire i soldi" ma pare che interessi poco approfondire questo aspetto mentre di contro non ci si risparmia in quella che è un' esaltazione superficiale ed acritica del mezzo.
Oggi grazie alla rete fare attivismo impegnato e serio in modo aggregativo e continuativo (lo stesso che ha permesso di conquistare stabilmente dirittti e giustizia sociale) è certamente molto più complicato che attingere dal becchime quotidiano distribuito dal mainstream "ufficiale" sempre disposto a diffondere tutto ed il contrario di tutto ma fermo e vigile nell'impartire chiaramente le principali nozioni reazionarie ai propri utonti.
Siamo di fronte ad un veicolo di massa molto veloce,dispersivo,atomizzante,in grado di spostare capitali e decidere delle sorti di un operaio con un solo click,spinto affinchè sia a disposizione di tutti ,quasi "comunista" direi:-),ma che visto il padrone è al pieno servizio del potere e del consenso privato.
“Il Mondo di Annibale”
Mister B. e un crimine di Gheddafi
In Libia la caduta del regime di Gheddafi sta portando molti a ritenere di poter aprire la bocca senza dovere temere la morte. E così verità molto scomode potrebbero emergere. Tra queste sembra esserci anche un accordo tra Gheddafi e Berlusconi per chiudere il caso Musa Sadr. Di cosa si tratta? Musa Sadr era il leader degli sciiti libanesi, un personaggio di enorme carisma e popolarità in tutto il mondo sciiita, libanese in particolare. Nel 1978 Musa Sadr sparì misteriosamente al termine di una visita in Libia, poco prima o poco dopo di partire per l’ l’Italia. Il sospetto ovviamente è che sia stato assassinato in Libia,da Gheddafi, ma il suo corpo non è mai stato trovato. Ecco perché il suo eventuale arrivo in Italia è stato sempre ritenuto importantissimo. Se fosse arrivato vivo in Italia sarebbe uscito vivo dalla Libia, quindi non sarebbe stato ucciso da Gheddafi. Il suo destino di scomparso rimarrebbe avvolto nel mistero. Gli sciiti e i libanesi in particolare non hanno mai creduto a Gheddafi che si è sempre proclamato innocente, certo di non avere nulla a che fare con la scomparsa dell’imam Musa Sadr.
Ora però in un’intervista esclusiva concessa ad al-Jazeera l’avvocato della famiglia Sadr, Chibli Mallat, sostiene di avere testimonianze o dichiarazioni di cittadini libici che dimostrerebbero come Gheddafi chiese e ottenne l’appoggio italiano, in particolare del nostro premier e dei nostri servii segreti, per chiudere il caso. “Tre anni fa- ha dichiarato Mallat- gli italiani hanno riaperto
COMUNICATO POLITICO NUMERO 2.
INDIGNADOS
1+1=2
A QUESTO PUNTO IO MI SONO FATTO UN OPINIONE
Ovviamente l’opinione resisterà fino a prova contraria.
Comunque
Viste le denunce della borghesia,
Visti gli scioperi dei lavoratori,
Visto il risparmio decrescente,
Visti gli investimenti decrescenti,
Visto anche ★ 17^10^11 16^53
Vista l’ignoranza dei manifestanti in generale,
Visti anche gli interessi di potere,
Vista l’uscita della fiat dalla CONFINDUSTRIA,
Vista la sfilata della CONFINDUSTRIA (oggetto del comunicato politico n.1),
Visto anche l’idebitamento delle banche e sempre più vicino fallimento,
Visti gli slogan contro il capitalismo finanziario e a favore del capitalismo industriale,
Vista la servitù dei politici alle multinazionali,
Visto anche le seguenti domande/risposte:
Possono i cittadini aggregarsi in questo modo senza l’aiuto della borghesia?
NO!
Possono i cittadin capire il sistema senza la borghesia?
NO!
A chi gioverebbe il ritorno al deficit e alla moneta sovrana?
ALLA BORGHESIA!
Parlo di quella borghesia medio alta, e non delle multinazionali.
Se i cittadini sapessero come fare e se fossero informati e pienamente consapevoli, l’avrebbero fatto per tempo (50 anni fa, o soltanto 10 anni fa quando era già tutto evidente). La tesi è confermata anche dalle presenze alle manifestazioni: la massa non sapeva neanche perché stava manifestando. Lo faceva e basta.
La massa ancora oggi non conosce le vere cause del sistema e non conosce il funzionamento dell’economia. Protesta perché è PILOTATA.
Come sono pilotati anche i nordafricani. Pensate veramente che in un Paese ipercontrollato come la Libia dove le connsessioni internet si contano sulle dita di una mano, dove scarseggia anche l’energia elettrica possano aggregarsi cosi rapidamente e armarsi senza che nessuno del regime faccia niente? Assurdo solo a pensarlo!
(segue)
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