In memoria di Steve Jobs

Discorso di Steve Jobs ai neolaureati di Stanford
(14:35)
jobs.jpg

Succede. Ti svegli al mattino e la prima notizia riguarda la morte di qualcuno. Ieri è morto Steve Jobs. Ti senti un po' giù come se fosse morto un amico che non vedevi da tempo, ma al quale ogni tanto pensavi. Rifletti che se lui non è riuscito a sconfiggere la morte non ci riuscirà nessuno. E ti senti più fragile. E' un pensiero così in una mattina di ottobre così. Addio Jobs.

Discorso ai neolaureati della Stanford University, il 12 giugno 2005:
"È per me un onore essere qui con voi, oggi, alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per essere onesto, questa è l’esperienza più vicina ad una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

La prima storia: unire i puntini (espandi | comprimi)
Lasciai il Reed College dopo il primo semestre, ma continuai a frequentare in maniera ufficiosa per circa 18 mesi prima di abbandonare definitivamente. Perché mollai?

Seconda storia: l’amore e la perdita (espandi | comprimi)
Io sono stato fortunato: ho trovato molto presto quello che amo fare. Io e Woz fondammo la Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Lavorammo duramente e in 10 anni Apple, da quell’azienda fatta di noi due e un garage, si è trasformata in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L’anno prima realizzavamo la nostra migliore creazione – il Macintosh – e io compivo 30 anni. L’anno seguente fui licenziato.

La terza storia: la morte (espandi | comprimi)
Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, sicuramente una volta avrai ragione”. Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta era “no” per troppi giorni di fila, capivo che c’era qualcosa che doveva essere cambiato." Steve Jobs

Senza pensioni

Senza pensioni - di Walter Passerini e Ignazio Marino
Un futuro da poveri.
Acquista oggi la tua copia.

lasettimanabanner.jpg

Postato il 6 Ottobre 2011 alle 14:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: Apple, Stanford, Steve Jobs

Commenti piu' votati


Ma il posto lo avete letto o no?!?!
E' il discorso di Jobs alla Stanford University,
un bel discorso che dovreste capire oltre che leggere!
Questo post non è un piedistallo a Jobs, è una spinta a noi.
Dobbiamo darci da fare!

Fabio ., roma Commentatore certificato 06.10.11 15:05| 
 
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... e a noi restano:

i ”capezzone”...
i "brunetta”...
i ”gasparri”...
le ”santanchè”...
ecc... ecc... ecc...

.

sara paglini, carrara Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.10.11 16:23| 
 
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PER TUTTI E PER NESSUNO

Leggo commenti sull'attuale post che vanno dal "VOMITEVOLE" a "JOBS ERA UNO SQUALO".

Difficile dissentire senza almeno una premessa.

CHE VALORE SI DA' ALLA SINGOLA VITA UMANA E QUALE ALLE OPERE CHE CON QUELLE VITE SI ERIGONO?

- A che prezzo furono costruite le PIRAMIDI?

- A quale la MURAGLIA CINESE?

- A quale il COLOSSEO?

Mi fermo qui, perchè vale il concetto espresso e non la quantità delle opere elencate. Inoltre, dell'Italia non aggiungo altro, perché sarebbe impossibile elencare, ma lo stesso vale per ogni opera di valore storico costruita dall'uomo in ogni parte del mondo: QUALE PREZZO, IN TERMINI DI FATICA, SOFFERENZA E SFRUTTAMENTO E' COSTATA OGNUNA DI LORO?

Quale valore si dà alla vita umana, alla sofferenza degli uomini utilizzati per erigere ciò che utilizziamo per distinguerci da ogni altra specie vivente?

Io non nulla in contrario ad inserire un formicaio o un termitaio allo stesso livello di qualsiasi altra grande opera umana, ma noi siamo umani e viviamo e godiamo delle nostre opere.

Persino i cosiddetti "cristiani", che hanno talmente a cuore la vita umana da cominciare a considerarla sacra già dalla fase embrionale, appena il "soggetto" viene partorito, comincia a perdere la sua sacralità e viene invitato a sacrificare la sua vita, se fosse il caso, per "opere" considerate determinanti, come il proselitismo in capo al mondo per convertire "anime".
Rimanendo sul prosaico, quanta sofferenza è costata l'erigere la basilica di San Pietro?

Se prima non si stabiliscono delle priorità tra il valore di ogni singola vita umana e le opere che con tante vite umane sacrificate e tanta sofferenza l'umanità eresse ed erige ogni giorno, ogni giudizio sui "COSTRUTTORI" è nullo!

VALE PIU' DI TUTTO OGNI SINGOLA VITA UMANA? BENISSIMO! BASTEREBBE TRARNE LE CONSEGUENZE FINO IN FONDO.

Non rammaricatevi troppo della sorte degli italiani; tutto sommato siamo solo degli umani e neppure dei più apprezzabili.

Max Stirner


Steve rappresenta anche i mercati

rappresenta il consumismo dal cazzo inutile

Bill rappresenta i mercati con suo windows che cambiando versione tutti i programmi diventano lenti e ti obbligano a cambiare PER LA VERSIONE PIù NUOVA ad aggiornarti TUTTO IL TEMPO

AD ENTRARE NEL CONSUMISMO comprare comprare

cascare nelle pubblicità!

ma forze perche sono un negher cresciuto a frutta e carne fresca allevata da i miei al vecchio sistema contadino

MA OPSSS BRAVO STEVE bravo MERCATO!!
ADESSO LA MONSANTO FA I SEMI CHE SERVONO PER UNA SOLA CULTIVAZIONE

bravo steve bravo mercati! che genio che sei!!

urlano gli italians boys!!

ma io penso ai maya che cultivavano lo stesso mais senza la monsanto senza i mercati che vogliono tuoi soldi

VOGLIONO TUO TEMPO

PERCHE TU PERDI TEMPO PER GENERARE SOLDI PER DARGLILO A LORO tu perdi tempo di dare a tua famiglia per pagarti il IPOD

bravo STEVE

BRAVI UN CAZZO!! vivete da pubblicità anche nel cesso

ieri vedevo uno di voi con su cazzo di IPOD seduto nel metrò "pescando" tirava la lenza e raccoglieva

bella cosa! magari vi splode l'idpod in faccia

perche già siete particolarmente allienati poi arriva chiunque e cascate

Ma! purtroppo penso a mio padre che quando morirà ha donato suo corpo a la facoltà di medicina
perche mi ha detto che lui va a servire a le nuove generazioni fino al ultimo

BRAVO VIEJO! TI VOGLIO BENE E MI VOGLIO TORNARE AI ORIGINI NON SOPPORTO PIù QUI!

TROPPO CONSUMISMO IDIOTA

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 07.10.11 12:56| 
 
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Ascoltando il discorso di Jobs non ho potuto fare a meno di pensare al mio paese, l'Italia.

Jobs, senza laurea è riuscito nell'impresa di diventare tra i più ricchi del mondo, ha stravolto tutti con le sue idee e le sue invenzioni.
In Italia, senza laurea puoi arrivare a diventare un parlamentare, arricchirti ed impedire ai giovani, a chi merita, di diventare qualcuno.
La mediocrità diffusa, impedisce che le menti geniali, quelli che davvero possono dare un grande contributo, siedano sulle poltrone giuste.
A tutti i livelli vince IL PIU' RACCOMANDATO. Non voglio dire che l'America sia esente da favoritismi e raccomandazioni, voglio dire che in questo campo noi siamo i primi. L'eccellenza per corruzione ed evasione fiscale. I primi in quanto a privilegi politici, imbrogli e truffe.
In questo modo, nessun Steve Jobs italiano potrà mai dimostrare il suo valore, le sue capacità verranno distrutte dalle decisioni di gerontocrazie infinite. Cosi come gli esempi virtuosi, ammazzati da incapaci, scelti per familismo e non per merito.

Azzeriamo questa classe politica, non si salva nessuno.


Io invece le prime immagini che ho visto in TV non è stato il tributo a Jobs, ma il funerale straziante di 4 giovani donne, mamme e lavoratrici, ed di una bimba di 13 anni.
Storie di ordinaria "economia di sopravvivenza".
E il pensiero è corso a quella specie di "datore di lavoro" che prima di essere punito dalla legge, è stato punito dal fato che li ha portato via la figlia di 13 anni.
Lui non aveva azioni quotate in borsa, non aveva aziende multinazionali, macchinoni fuori dall'uscio, barche a Porto Cervo nè settimane bianche a Saint Moritz.
Lui "sopravviveva" in un corridoio di una casa che tecnici compiacenti avevano mantenuto abitata anzichè sgomberarla.
Lui dava da "sopravvivere" ad altre 4 famiglie più malconce di lui in un Sud che non conosce altro che l'arte di sopravvivere come risposta alla latitanza di Stato ed istituzioni.
Sul balcone della piazza dove si è celebrato il funerale, campeggiava una scritta:

"MORTE MENTRE FACEVANO IL PROPRIO DOVERE PERCHE' QUALCUNO IL PROPRIO DOVERE NON LO HA FATTO MAI".

A queste 6 vittime è andato il mio ricordo oggi...

Postman 71 (blogherdannato) Commentatore certificato 06.10.11 18:38| 
 
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‎"Ieri ho comprato un iPhone e oggi è morto Steve Jobs. Quasi quasi faccio l'abbonamento a Mediaset Premium..."

Cosimo pizzolante 07.10.11 13:39| 
 
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La morte di un miliardario ci conferma che, almeno di fronte alla morte, siamo tutti uguali.

A proposito, anche B. è miliardario, per cui speriamo bene.

Florindo Massa Commentatore certificato 06.10.11 18:58| 
 
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@ Adriano Castaldini

Grandissima e lucida analisi la tua. Jobs era uno squalo (come Gates d'altronde). Ha fregato a Wozniak la genialità, ha quasi fregato alla Xerox il concetto di sistema a finestre (lo ha comprato per un soldo di cacio da quelli che volevano solo fare fotocopiatrici), ha riconfezionato BSD (che è Open) e ha pure sfruttato la creduloneria di molti sviluppatori che hanno contribuito ad OpenDarwin (la versione Open di OSX) che poi, una volta maturo, ha chiuso (chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, alla faccia di molti).

Volgiamo paragonare lui a Linus Torvalds o a Richard Stallmann, entrambi vivi, ma idealisti e forse per questo meno ricchi?

Per una volta un post di Beppe fa venire veramente il VOMITO; e smettetela di dir che è a proposito della malattia... Mio padre è morto di male brutto analogo, ha sofferto tanto e sicuramente non è stato meno coraggioso.

Amen

Saluti elvetici

Fernando Vehanen, Helvetia Commentatore certificato 06.10.11 17:06| 
 
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c'è qualcosa che stride, oggi.
la vita è ingiusta, ma per qualcuno è ingiusta di più la morte.
lui è stato un grande, non mi sognerei mai di dire il contrario, ha cambiato il mondo e ha cambiato anche la mia vita (si parva licet...)
però... però... oggi c'è stato anche il funerale delle povere operaie di barletta.
e il mio cuore è con loro e con le loro famiglie.
stay hungry. come suona stonata questa frase.
loro non hanno scelto di "stay hungry" lo erano naturalmente, per nascita e per sfortuna.
la fame le ha spinte continuare a lavorare tra gli scricchiolii d un palazzo mal costruito.
"stay foolish" non hanno invece potuto sceglierlo, solo a chi non è hungry è concesso di seguire i propri sogni, di volare alto.
loro non avevano un sogno foolish, ma il sogno terra terra di far star meglio la propria famiglia, permettergli una vita solo un gradino più alto della mera sopravvivenza.
mi aspetto che almeno qui vengano piante più queste eroine per caso, che un eroe predestinato.

liliana g., roma Commentatore certificato 06.10.11 22:39| 
 
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Gradivo scrivere qualcosa.
E' arrivato oggi mentre ragionavo sulla situazione generale del paese pieno di gente mafiosa che vota i cialtroni.
Inizio comunque con un pensiero per Steve Jobs che ci ha lasciato. Anche lui, preso dalla morte.
Nessuno sfugge, forse bisogna ricordarlo più spesso.

Assistiamo alla profonda crisi del sistema cosumistico, dove agenzie di rating, finanziatori, speculatori, banche dettano l'Agenda a tutto il mondo.
Una colite di uno di coloro che gestiscono quel che ho suscritto, è probabile costi due o trecento morti al mondo. Non oso analizzare un errore. . .o una speculazione.
Tali elementi usano, per transare, decidere, spostare capitali, comunicare, quel che si chiama "globalizzazione".
Ricordo che tale cosa non esisterebbe senza la rete, internet.
Pertanto si può ben dire che tali elementi del "mercato globale" aciscono alla velocità della luce, le cose le fanno sfruttando il mezzo più veloce che ci sia.
L'economia, viaggia alla velocità della luce. Ha reso il mondo veramente piccolo. Non solo l'economia, è ovvio.
Penso che concordiate con me, comunque, che tale elemento, nelle più varie sfaccettature appena accennate in precedenza, sia estremamente veloce e può usufurire, oltretutto, del vantaggio della segretezza.
Senza troppi clamori decidono qualcosa e con una velocità strepitosa fanno viaggiare le loro decisioni.
In maniera estremamente veloce, miloni di individui, si ritrovano in mutande potendo opporre semplicemente dei parlamenti che dovranno legiferare con due o un parlamento di mille o cinquescento persone che dopo due o tre passaggi di discussioni, emendamenti, forse approvano una legge già obsoleta.

La politica arranca dietro l'economia per difetto di tecnologia.

Non basta dimezzare il parlamento.
Una volta eletto un governo di MASSIMO 19 ministri (leggi "Legge di Parkinson" di Parkinson), le leggi proposte vengono votate dal popolo con la velocità della luce (via internet) e la rappresentanza è veramente del popolo.

Augh!

francesco folchi, roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.10.11 22:41| 
 
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E vabbè...su Stefanino dico pure la mia...

Che abbia avuto intuizioni geniali è fuor di dubbio. Che le abbia sfruttate economicamente pure. Che si sia mosso da squalo in un mondo di squali è tipico della mentalità stellestrisciata. Le sue (e dei suoi collaboratori) invenzioni mica le ha messe gratuitamente al servizio dell'umanità. Vorrei specificare che, a mio avviso, se si ritiene un genio stronzo, o genio del male, gli si fa il culo non gli si toglie la patente di genio. A Pizzaland, faccio notare, alcuni idolatrano uno Gnomo che ha trovato una scatola già inventata da altri e l'ha riempita di tette e culi...
Fra proporre un i-pod e proporre Emilio Fede passa comunque una sottilisssssima differenza. Poi possianmo appendere entrambi a piazzale Loreto...solo che uno lo appendo coi guanti bianchi l'altro no...

Hasta scelleratoni...

maurizio spina Commentatore certificato 07.10.11 09:14| 
 
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PERCHè NON VI GUARDATE IL FILM DOCUMENTARIO "I PIRATI DELLA SILICON VALLEY"?

BEPPE GRILLO ATTACCHI GLI IMPRENDITORI CHE FANNO SOLDI SPECULANDO E OSANNI STEVE JOBS? MA VA A CAGARE TU E TUTTI I POLITICI DI MERDA!

DAVIDE D 07.10.11 08:50| 
 
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Grilloblog,
questa volta mi hai deluso,
mi hai pubblicato questo post sul "melagenio" , segui la corrente della massa, certo che ne accumuli di visite e posts sul tuo sito in questo modo, facile facile e molto commerciale...

mi stupisce che anche qui la gente si lasci incantare dal discorso del melagenio, discorsi da commdeia americana di 3a scelta, belli nella forma ma banali nei contenuti,

provate a chiedere ad un disoccupato o a chi è stato licenziato con famiglia a carico, provate a chiedere a chi subisce altri guai senza via d'uscita,
PROVATE A CHIEDERE A LUI DI UNIRE I PUNTINI DELLA PROPRIA VITA, PROVATE A CHIEDERE A LUI CHE FORMA HANNO I PUNTINI UNITI CHE SI RITROVA ALLE SPALLE...

belle parole di una persona certamente brillante, forse un genio, ma altrettanto certamente molto "paraculo".

Lui ha puntato molto sul design e l'idea di esclusivita' dei suoi prodotti , visto i costi sproporzionati rispetto al valore effettivo, lui è una specie di ARMANI della tecnologia, tipo "Bang & Olufsen" .

Se poveraccio non fosse morto così giovane , avrei sostenuto che è stato un di quelli "nato con la camicia" e che si è anche giocato bene le sue carte per far breccia nella psicologia della gente,
se per esempio l'Iphone costasse 300 euro , cioè , il suo valore effettivo, non avrebbe lo stesso successo, sicuramente.

mia moglie ha l'iphone4 , io un vecchio Nokia N97 , io con il mio riesco a farci di tutto, mentre con l'iphone no, ha molte meno funzioni, meno possibilità perchè è chiuso verso il mondo esterno.
Però con l'Iphone puoi fare il figo con gli amici perchè il melagenio ne ha fatto uno status symbol, mentre con l'N97, non c'è nulla di figo, anche se 2 volte più potente e completo.

Ecco, questa io la chiamo genialità, fare in modo che la gente si compri i prodotti della mela solo perchè fa "fighi" e non per l'effettivo valore della tecnologia nel prodotto.

non me ne vogliano i fans della mela! :)

Aleksander A., Milano Commentatore certificato 06.10.11 23:05| 
 
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Mentre da una parte si sparla dei RICCHI CAPITALISTI che hanno inculato il pianeta, dall'altra parte si piange quando uno di questi passa a miglior vita.
Considerando poi che fino a ieri nessuno lo conosceva se non per averlo visto in TV, la tanto disprezzata TV, per 10 minuti a fare il discorso del secolo, direi che la logica del tutto e il contrario di tutto ha preso il sopravvento assoluto.
Facendo un giro su FB ci sono milioni di persone tra i quali i soliti politici e gente dello spettacolo che si strappano le vesti per la morte di uno che ci scommetto manco sapevani dell'esistenza.
Il tasso di ipocrisia e pressapochismo è alle stelle, il paese ha i giorni contati e versiamo la lacrima di coccodrillo rigorosamente LACOSTE su di uno che con il suo patrimonio personale avrebbe potuto ripianare da solo mezzo debito Greco.
Va bene così, stiamo andando tutti in malora corpo e cervello e ce lo meritiamo, ci sta bene come un vestito nuovo.
Il prossimo ricco ma solo se italiano che ci lascia le penne, funerali di Stato e lutto nazionale per 3 mesi.
Se dovesse morire il miglior presidente del consiglio degli utlimi 150 anni ci toccherà fare cordoglio nazionale per 5 lustri domeniche incluse.
Che paese di merda, che mondo di merda!
Ausptico una distruzione globale!!!!

Gianluigi M. Commentatore certificato 06.10.11 15:36| 
 
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Quasi esattamente 20 anni io e i miei fratelli abbiamo comprato il nostro primo vero computer: un MacIntosh IIsi.

Ci ha costato una banca di soldi, nonostante il sussidio che ho ricevuto dalla ditta dove lavoravo per comprare un nuovo computer: hardware, schermo a colori, mouse e una stampante HP. Questo Mac, l'ho abbiamo usato per ben 10 anni e ancora funziona come nuovo!

Nel frattempo io e miei fratelli lavoriamo in ambiti nei quali saper usare il computer è essenziale. La facilità e la simpatia del "Finder" del Mac OS ci ha aiutato a fare amicizia con queste tecnologie ed a capirne i vantaggi.

Ieri notte, mentre ero seduto davanti al mio iMac, ho appreso la notizia della morte di Steve Jobs proprio dal mio iPhone: un invenzione geniale che mi permette di avere il telefono, la mia musica preferita, la mia agenda, il blog di Grillo, la sapienza mondiale, le foto dei miei cari e altro a portata di mano. Pazzesco! È tutto questo nasce da una visione di Steve Jobs, un sogno realizzato e condiviso con milioni di persone.

A prescindere da polemiche riguardo alle discutibili condizioni di lavoro nelle fabbriche cinesi, vorrei che si riflettesse sull'importanza dei visionari, delle persone "geniali", sui questi "Leonardo da Vinci" che non ci mettono uno contro l'altro, ma grazie alle loro invenzioni ci fanno sentire più vicini ad altre persone e meno soli, nonostante le distanze e i muri che ci separano.

Carmelo Di Stefano Commentatore certificato 06.10.11 15:35| 
 
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Mi dispiace che sia morto, anche se non ho mai apprezzato i suoi prodotti per motivi che sarebbe troppo lungo spiegare!
Era miliardario, ha avuto una vita breve ma felice, ed ha fatto il mestiere che amava, addio dunque, rimarrà nella mente e nel cuore di molti!
Detto questo vorrei far notare che sono morte due giorni fa, 4 ragazze di trent'anni o poco più, non miliardarie, anzi povere costrette a lavorare per meno di 4 euro l'ora, in un edificio fatiscente che è crollato loro addosso, per arricchire, almeno così pare, i grandi marchi della moda!
Non voglio criticare certo questo post a steve jobs, è comprensibile, ed anche giusto forse, ma
credo che anche le vittime di barletta ne meritino uno, sia come esseri umani, sia come esempio di quanti tutti i giorni con i loro sacrifici, col loro lavoro malpagato, e senza diritti, facciano la fortuna di questi vip, famosi, amati, e coccolati!

l., ancona Commentatore certificato 06.10.11 15:05| 
 
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PERCHE’ SI ABBANDONA IL BLOG DOPO ANNI DI ASSIDUA FREQUENTAZIONE?

I motivi sono gli stessi di quelli elencati da chi è già andato via, per cui ritengo inutile ripeterli.

Ma ce n’è uno, in particolare, che alla fine mi ha indotto a prendere questa decisione ed è il livello di profondità raggiunto da quel fossato che si è costantemente scavato intorno al M5*, per evitare che venisse “contaminato da corpi” considerati estranei ma che, al contrario, se fossero stati accettati e con essi si fossero unite le forze, avrebbero potuto contribuire a realizzare, concretamente ed in minor tempo, molte delle splendide idee elencate nel programma.

Che dire, è stata una bella esperienza ma alla méta desiderata, giorno dopo giorno sempre più soli ed isolati, purtroppo non ci si arriva mai…

P.S.
Ah, dimenticavo, mando un caro saluto a tutti gli amici del blog, rimasti ancora liberi pensatori, ed un sentito VAFFANCULO (tanto per usare un famoso adagio di Beppe) ai noti ruffiani e cortigiane varie che hanno fattivamente contribuito al crollo dei contatti ed all’allontanamento dal blog di tanti ottimi pensatori.

Franco F. Commentatore certificato 06.10.11 16:17| 
 
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ME NE VADO

Me ne vado da questo blog sul quale da ora in poi, causa molta imbecillità di molti, non scriverò piu.
Ogni tanto vi entrerò per leggere; informarsi non fa mai male.

Saluto gli amici che mi sanno loro amico, e sanno pure che sono loro grato per i tanti scambi di idee, ma ho preso la mia decisione che non riguarda certo loro; anzi...

Come scrisse Mino Maccari,: "Quando l'imbecillità stravince, essere sconfitti è un onore". E io vi aggiungo di mio che "Mi sono stufato di ricevere onori dalla mattina alla sera".

Il blog è di per se valido e pullula di persone ricche per buoni sentimenti e per cultura, ma ciò non basta.
Quelli che mi hanno fatto decidere in tal senso sono gli avvoltoi. Di quelli non ne posso proprio più. Perciò voglio smettere di rischiare di alimentarne gli appetiti e i commenti malati.

Agli altri, gli amici...
a Beppe, se mai leggesse qualcosa di questi post (cosa di cui dubito),
e ai buoni, nonostante che il termine buono ci faccia oggi sbellicare dalle risate, il mio più caro saluto e il mio ringraziamento.

Ringrazio e saluto tutti i quanti.

Non me ne vado in punta di piedi.
E non me ne vado sbattendo la porta.

Per alcuni di voi: a ri-qualcosa da qualche altra parte.

L'universo è grande e anche il tempo.

Più di noi.


Ermanno Bartoli

Ermanno Bartoli (barlow), Reggio Emilia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.10.11 15:02| 
 
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PPLE LA MELA MARCIA
La Apple (quella di Steve JOb) utilizza coltan per la produzione dei suoi prodotti un minerale piu stabile del quarzo ma anche un minerale che in Congo crea guerre e sfruttamento del lavoro minorile in condizioni disumane.
Alcune parti dei prodotti Apple arrivano da quella Foxconn compagnia cinese che costringe i suoi lavoratori a condizioni disumane registrando negli ultimi anni un numero di suicidi elevatissimo (per questo la Apple si è guadagnata la denuncia di ben 36 ONG cinesi).
Dai rapporti di Greenpeace, che periodicamente mette i colossi dell'elettronica a confronto: Apple risulta l'azienda meno attenta all'impatto ambientale e sinora non ha risposto con alcuna azione concreta per migliorare il proprio indice, a differenza di altri colossi dell'IT mondiale.

Acquistare e come votare e supportare, chi lo fa ho e un ignorante ho una persona senza sensibilita e morale.

Steve Job non e un genio e ben che meno un benefattore.
Oggi e morto lui ma quante vite sono state portate via con la produzione dei prodotti Apple.
La propaganda informativa queste cose non le ha dette.

Mauro Vebeni 06.10.11 20:46| 
 
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DEDICATO AI VERI EROI

Chi sono i VERI eroi?

Ve lo dice Caparezza.

***

“Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”

Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
..un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/
Man mano mi convinco/ che io

sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere

Stipendio dimezzato o vengo licenziato
A qualunque età io sono già fuori mercato
…fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
..ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.

Commentatore certificato 06.10.11 22:32| 
 
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Mi meraviglio di te Beppe che pubblichi questo post su Steve Jobs e ti rendi complice questa mistificazione di personaggi che tanto piace alla nostra società.. Tutto semplice la faceva lui quando poi ha solo avuto un gran culo. I mass media ci hanno dato un altro vitello d'oro da adorare per qualche giorno e tu ci sei cascato in pieno.

ciro esposito 06.10.11 20:16| 
 
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Scusatemi non ho capito, è morto un "benefattore" miliardario dell'umanità, Mister Sefano Lavori?, cosa ha inventato questo martire, la cura per i tumori, per l'AIDS, ha risolto il problema della fame nel mondo?. Ma va la dai Beppe, è morto un "inventore" di apparecchi elettronici venduti a caro prezzo (e magari usati anche a scopi militari di sterminio) al popolo cojone risparmiato dal cannone americano. Una cosa è vera se è schiattato lui miliardario pensa cosa aspetta ai poveracci ricoverati negli ospedali (pre obitori) italiani che risparmiano sulle le medicine "tanto deve morire". Che schifo sto mondo che si commuove per sto miliardario e se ne frega di chi muore sotto le bombe dell'esercito del paese del miliardario che sta massacrando in ogni dove. Che Dio se esiste abbia pietà di noi.

GIANNIVB 06.10.11 20:39| 
 
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Che sia morto un innovatore, una grande mente, uno che ha sempre guardato avanti è certo. Che con la sua scomparsa la Apple abbia perso definitivamente ciò che le restava di umano è altrettanto certo.

Che la tecnologia non sia al servizio dell'uomo ma viceversa, è un forte dubbio, se non una certezza.

La tecnologia per essere tale deve essere duratura e deve aiutare l'uomo.

Purtroppo, invece, oggi l'uomo corre dietro alla tecnologia e per farlo si indebita, magari acquistando a rate ciò che è all'ultimo grido (normalmente per un paio di mesi), per sentirsi parte integrante di una società che corre così veloce da non sapere più dove sta andando, che ti accetta solo in quanto a consumatore.

Quando si parla di sogni realizzati sarebbe bello anche parlare di chi ha reso possibile che questi sogni si realizzassero, e a che prezzo.

Perché senza voler fare della retorica sarebbe bene pensare a chi lavora nelle fabbriche che producono tecnologia.

Magari ci si immagina tecnici in camice bianco che fanno un lavoro ben pagato, ma così non è.

Infatti parliamo di fabbriche che come tutte le altre sono state delocalizzate in paesi in cui i diritti dei lavoratori non esistono.

Oppure sarebbe bene pensare di mettere fine alle torture che intere generazioni stanno subendo per estrarre l'oro del nuovo millennio in Congo: il coltan.

Il coltan è fondamentale ed è presente in qualsiasi apparato elettronico digitale.

Cercate in rete cosa si nasconde dietro il mondo del coltan, e quando comprerete il nuovo modello di tablet all'ultimo grido, oltre a pensare alla grande mente che ne ha creato l'idea, pensate a chi viene sodomizzato per realizzare concretamente quel prodotto, che poi come sempre sarà immesso in un mercato che non ha regole "umane" e che di certo non fra i suoi principi fondanti il rispetto della vita umana.

Roger Verbal Kint Commentatore certificato 06.10.11 14:48| 
 
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CONFESSO DI ESSERE SCONVOLTO!

- Sconvolto dalla pochezza di questo 'articolo' (come anche sul 'Fatto', etc)

1. Convertire un businessman di notevole successo con molti lati oscuri (come é ovvio che sia per arrivare ad essere un ´businessman di notevole successo´), in una sorta di ´miglioratore-del-mondo-tout-court, é davvero un´operazione giornalistico-culturale INCOSCIENTE e DISONESTA. In una parola, é uno SLOGAN che ricalca appunto gli slogan superficializzanti che una multinazione di un certo successo ´inventa´ per vendere i suoi prodotti.

2. In questo senso vorrei fare un esempio caro (carissimo!!) a tutti, vale a dire, il PERICOLO (enorme) di creare STEREOTIPI di ´superuomini´, soprattutto nell´ambito dell´imprenditoria´: BERLUSCONI DOCET!

3. La questione ovviamente non si risolve ´semplicemente´ con il parallelismo tra Jobs/Berlusconi, ma con il ´sistema di pensiero´, discorsivo e culturale, che ´voi´giornalisti e media INVENTATE e DIFFONDETE con questi articoli apparentemente ´innocui´ e cosi´ via.

4. Il punto, in realta´, é molto piu´ COMPLESSO perché implica una serie di ´NON-DETTI´ e di superficializzazioni non solo in termini di informazioni (sfruttamento del lavoro in Cina, sfruttamento delle miniere in Congo, reale impatto sulla ´vita´di queste ´invenzioni esteticizzanti´), ma anche in termini CULTURALI.

5. Ad esempio, spacciare gli slogan BANALISSIMI e per questo imbarazzanti a la ´think different´ e cosi´ via come un ´qualcosa´ di notevole, rappresenta un COLPO MORTALE per chi davvero vuole occuparsi di cultura (e contro-cultura) proprio perché si viene a SATURARE con degli SLOGAN pubblicitari(!) (puerili) una serie di problematiche economiche-politico-culturali (e ovviamente anche informatiche nel caso di Apple) che NECESSITANO approfondimenti (MINIMI almeno).

6. Se un giorno ci ritroveremo un nuovo ´Berlusconi´ un poco piu´ fichetto e ´colto´: non arrabbiamoci troppo: l´avremo inventato ´NOI´!

Che superficialita' devastante: un vero schifo

Mattia - ex commentatore 07.10.11 13:11| 
 
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Il vostro tempo è limitato,perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero giovane, c’era una pubblicazione splendida che si chiamava The whole Earth catalog, che è stata una delle bibbie della mia generazione. Fu creata da Steward Brand, non molto distante da qui, a Menlo Park, e costui apportò ad essa il suo senso poetico della vita. Era la fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer, ed era fatto tutto con le macchine da scrivere, le forbici e le fotocamere polaroid: era una specie di Google formato volume, trentacinque anni prima che Google venisse fuori. Era idealista, e pieno di concetti chiari e nozioni speciali.

Steward e il suo team pubblicarono diversi numeri di The whole Earth catalog, e quando concluse il suo tempo, fecero uscire il numero finale. Era la metà degli anni Settanta e io avevo pressappoco la vostra età. Nella quarta di copertina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna nel primo mattino, del tipo che potete trovare facendo autostop se siete dei tipi così avventurosi. Sotto, le seguenti parole: “Siate affamati. Siate folli”. Era il loro addio, e ho sperato sempre questo per me. Ora, nel giorno della vostra laurea, pronti nel cominciare una nuova avventura, auguro questo a voi.

Siate affamati. Siate folli.

viviana v., Bologna Commentatore certificato 06.10.11 20:32| 
 
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@ PAOLO RIVERA: ti ho invitato a entrare nei sottocommenti ma tu hai voluto scriverlo in chiaro,e poi sarei io quella che cerca visibilità? Replico la mia risposta: dire a Beppe che aspetto una sua risposta sarebbe una minaccia? Fai veramente ridere i polli! Io ho il diritto di criticare Beppe quando penso che stia sbagliando e lo posso fare solo in chiaro perché non posso aprire i sottocommenti della pagina normale visto che è troppo grande per il mio telefono.Inoltre non posso neanche andare su FB.A me sembra che sia tu a cercare visibilità visto quello che scrivi e visto quello che alcune persone pensano di te...colpito e affondato! Non ci si legge perché ora devo lasciare il blog,ho da fare.Ciao

aurora f., albenga Commentatore certificato 07.10.11 12:12| 
 
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JOBS

Tralasciando le cose positive di Mr. Jobs (IL GENIO) che tutti conosciamo, vorrei parlare di alcuni aspetti che vengono messi in risalto sia su questo blog che in atri siti. L'altra faccia della medaglia, parla di prezzi carissimi (come sottolineato da 50stelle) e di pubblicità.

Leggendo i vari articoli sul web viene fuori un marchio "la Apple" che ha fatto negli ultimi anni la sua fortuna grazie all'esclusiva del prodotto. Senza parlare di come sia stata in grado di sfruttare la sua malattia (TUMORE) a fine pubblicitari. Un Jobs che, secondo me, poteva evitarsi queste ultime presenze televisive e godersi la vita. Ma lui, come tutti gli uomini legati alla loro creatura, hanno qualcosa che li rende diversi ma non per questo migliori. Oggi, nello stesso giorno che l'inventore delle comunicazioni per eccellenza ci lascia, l'India presenta la sua tavoletta a prezzi stracciati in modo che tutti possano acceder alla rete e imparare, sfruttando le stesse applicazioni di Jobs. Questo fa la differenza fra una multinazionale che vuol fare solo soldi e il voler destinare lo stesso oggetto per scopi di utilità pubblica. La mia non vuole essere una morale. La grandezza di un uomo e delle sue opere si vede per quello che riesce a donare alla società contemporanea senza voler incidere troppo sulle tasche della gente. E su questo, non ci sono dubbi: le file per comprare a prezzi esorbitanti questi "gioielli" erano uguali in tutto il mondo. Un problema globale per delle applicazioni che forse il 70% ha comprato solo per il gusto di poter dire: IO HO la tavoletta...

ed io la canoa, buona anche per navigare.

Saluti


in America di anarchici ne capitano raramente !

per una volta che ne capita uno , che è un genio
e inventa un modo rivoluzionario per pensare e diffondere l'umanità dentro ognuno...lo miscelano
con le solite multinazionali squaliste !

prima , lo accusano di essere ricco (?) come se parlassimo di un nano mafioso qualsiasi!

dopo, si elencano le schifezze dell'Apple !
come se il creatore centrasse qualcosa con gli azionisti, magari i soliti sionisti, a capo !

- italiani troppo arretrati, capisco perchè la lega con tali figuri abbia preso forte su alcuni e ...tutto il resto di nanus e ballerine!


► abbiate un pò di rispetto per chi vi permesso di avere il mondo a portata di mouse. ◄

LENIN il saggio (il verde appeso), Roma

A dire il vero se di rispetto devo parlare per il mouse, allora lo porto alla Xerox, Jobs riuscì, come ho scritto in precedenza, a fiutare l'opportunità!

E comunque non devo ringraziare Jobs sicuramente più di quanto debba ringraziare altri personaggi del settore!

Io non metto in dubbio i meriti di questo uomo, ma se permettete da Pinguino, non lo santifico e non ne faccio l'idolo dell'informatica, anzi per me è nemico tanto quanto Microsoft, Jobs non s'è comportato tanto meglio di Gates e l'amore che molti hanno per Jobs in realtà dovrebbero riversarlo per Woz, visto che si sta idolatrando un tipo che passò da barba a lunga a schiavizzare i dipendenti, o cercate info quando mise contro il gruppo mac contro apple!

Personalmente sono equidistante tra chi sta buttando merda, in parte a ragione, mettendoci più sociale che informatica, e tra quelli che lo stanno santificando come l'inventore di tutto ciò che è informaticamente "conoscibile"...semplicemente perchè oggi pagherebbero 3000€ anche per un frullatore, basta che abbia una mela stilizzata, ma che svolge le stesse funzioni...a volte peggio o per nulla(What's the Bluetooth? ^_^)


“Stay Hungry. Stay Foolish”.

Siate affamati, siate folli.

Se alla mattina vi guardate allo specchio e vi chiedete se quello chen state facendo e' quello che vi piace fare e la risposta e' no, allora e' il momento di cambiare qualcosa.

Penso che Beppe non a caso abbia voluto dedicare questo post a Steve Jobs.

Non tanto e non solo per commemorare una persona geniale, per quanto miliardaria e per alcuni criticabile, quanto forse per farci prendere spunto da questi principii base, elementari.

Siate affamati, siate folli, siate innovativi, avere il coraggio di combattere per ottenere un cambiamento, per ottenere il meglio.

Non accontentarsi della mediocrita'. E questi sono tempi socialmente e politicamente mediocri.

Forse dovremmo pensare tutti di applicare i predetti principii al nostro vivere quotidiano.
Avere dunque il coraggio di esporsi, di essere protagonisti del cambiamento.

Riprendiamoci la nostra dignita' di uomini e donne e cambiamo questa maledetta societa'.

ciro c., Quinto di Treviso Commentatore certificato 07.10.11 09:15| 
 
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Allora:

Il fatto quotidiano è diventato cattivo perché ha la pubblicità del ENI

Steve Jobs va commemorato come un sant'uomo, anche se la Apple appalta la produzioni dei propri prodotti a fabbriche cinesi dove la gente si suicida...

Cos'è, il doppiopesismo alla Beppe ?

Adriano 06.10.11 15:25| 
 
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