Buongiorno a tutti, prima di cominciare il Passaparola di oggi, voglio dire due parole sul momento politico che sta attraversando il nostro paese. I giornali in questi giorni hanno raccontato quel teatro dell’assurdo che è stata la presentazione ufficiale del Movimento di Responsabilità Nazionale, si tratta del movimento fondato dall’on. Domenico Scilipoti, quest’ultimo è quel parlamentare eletto nelle liste dell’Italia dei Valori che il 14 dicembre 2010, quando si trattò di votare una mozione di sfiducia proposta dai parlamentari del Partito Democratico e di Futuro e Libertà, sentì il richiamo delle sirene berlusconiane e decise di sostenere la maggioranza di governo, spacciando la sua come una scelta di responsabilità e dichiarandosi pronto a sostenere il governo per evitare che il paese cadesse nelle mani degli speculatori finanziari...
Il Movimento di Responsabilità Nazionale(espandi | comprimi)
... all’epoca ricorderete che più di un parlamentare fece un salto della quaglia, un altro parlamentare dell’Italia dei Valori Antonio Razziche a settembre aveva denunciato il tentativo di alcuni esponenti del Popolo della Libertà di convincerlo a cambiare schieramento in cambio del pagamento del mutuo, fu proprio lui, qualche giorno prima del voto in dicembre, a dire testualmente “Antonio Razzi è nell’Italia dei Valori e Antonio Razzi continuerà a stare nell’Italia dei Valori” poi il 14 dicembre ha votato con la maggioranza, ha lasciato il gruppo dell’Idv, si è iscritto al gruppo misto, oggi fa parte della componente Popolo e Territorio, nella quale è confluita anche quella del PID, guidata dal Ministro dell’Agricoltura Saverio Romano oggi indagato a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. È molto curioso quello che è successo a Roma il 21 ottobre scorso perché quello che era chiamato il primo congresso nazionale, in realtà non era un congresso perché, come tutti sanno, nei congressi i partiti votano delle mozioni, compiono delle decisioni, eleggono i propri vertici, decidono la propria struttura organizzativa e anche la linea politica. In realtà Scilipoti ha bluffato anche sulla terminologia, sulla definizione di quella che era la buffa caricatura di un congresso di partito e chi c’era a questo evento? Oltre al sottosegretario all’economia Bruno Cesario, che è un ex esponente del Partito Democratico, eletto nelle liste del Partito Democratico in Campania, già esponente della Margherita, che dopo avere votato la fiducia a maggio scorso è stato premiato, guarda caso con un posto da sottosegretario e con lui tanti altri, oltre a Cesario c’era anche l’on. Antonio Razzi che però ha dichiarato di non far parte delle MRN, ha partecipato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Uno si dovrebbe domandare come mai un Presidente del Consiglio, pure malconcio e poco presentabile di fronte all’opinione pubblica internazionale, decida di partecipare a un evento del genere. Lui l’ha riconosciuto e l’ha detto pubblicamente, devo dire grazie a Domenico Scilipoti perché ha salvato il governo.
La cosa strana è che proprio l’on. Scilipoti il governo ha rischiato di farlo cadere perché, non più di tre settimane fa, di fronte a un voto cruciale che obbligava la Camera dei Deputati a votare e a approvare il rendiconto generale dello Stato, provvedimento già approvato in Senato, Domenico Scilipoti era assente, insieme a altri big del Pdl come Claudio Scajola non ha votato neanche il Ministro dell’Economia Tremonti. È significativo il fatto che proprio Scilipoti, il re dei responsabili avesse mancato un voto così importante. Scilipoti non c’era perché si trovava a Messina perché doveva difendersi dall’accusa di falso in atto pubblico. L’accusa nasce da un vecchio procedimento civile instaurato contro l’on. Scilipoti che nel 1987 aveva commissionato dei lavori di progettazione di uno studio biomedico a un architetto, alcuni che non sono mai stati pagati, però Scilipoti aveva apposto la propria firma a quell’atto, a quell’assegnazione di incarico, questo architetto era anche riuscito a ottenere il pignoramento di alcuni beni nella proprietà di Scilipoti.
Per difendersi da questa accusa e per evitare il pagamento del decreto ingiuntivo, Scilipoti ha prodotto al Tribunale una documentazione falsa che attestava la sua partecipazione in Brasile a alcuni eventi, per questo motivo la Procura di Messina ha chiesto e ottenuto il suo rinvio a giudizio e questo in quel giorno, proprio perché doveva seguire una vicenda processuale che lo riguardava, il Governo è andato sotto e Berlusconi ha dovuto chiedere una nuova fiducia con 316 voti, la maggioranza che come sapete tira a campare! La nostra Costituzione(espandi | comprimi)
In compenso quel voto ha impedito a questa maggioranza di proseguire nella discussione e nell’approvazione del Disegno di Legge sulle intercettazioni che è la clava che si tenta di tirare fuori contro i giornalisti e contro i magistrati ogni qualvolta il nostro Presidente del Consiglio si ritrova a dover fronteggiare delle accuse, spesso molto gravi. Accantonato quel progetto di legge, questa settimana proseguirà l’analisi e la discussione su una proposta di modifica della nostra Costituzione, in particolare la modifica dell’Art. 41 che disciplina dei principi generali che riguardano l’iniziativa economica – privata. Il primo comma stabilisce che l’iniziativa economica privata è libera, i due successivi commi dichiarano che ogni iniziativa economica, sia privata che pubblica, ha un valore sociale e che questo valore non può mai essere trascurato, perché è evidente che se un’impresa che assume dei lavoratori punta solo e esclusivamente al profitto, ha già nelle proprie intenzioni di trarre il massimo beneficio economico dalle proprie attività senza la cura del futuro dei dipendenti. In qualche modo sta danneggiando non solo direttamente quei dipendenti, ma indirettamente l’intera economia del paese e ha un impatto sociale molto elevato. Questo governo ritiene che sia un ostacolo all’economia un’altra legge che invece proseguirà il proprio iter al Senato, si parla di una approvazione tra la prima e la seconda settimana di novembre e riguarda la cosiddetta prescrizione breve, ne avrete già sentito parlare, il problema è che questa volta Berlusconi sente il fiato sul collo dei giudici di Milano che lo stanno giudicando nel processo Mills. Un processo strano non fosse altro perché ha subito la battuta d’arresto pesantissima, quasi micidiale del Lodo Alfano, è il processo che ha visto imputati Silvio Berlusconi e l’avvocato Inglese David Mills per il reato di corruzione in atti giudiziari. Grazie al Lodo Alfano fu stralciata la posizione di Berlusconi prima, in attesa che la Corte costituzionale giudicasse quella legge illegittima e quindi ne decretasse l’abrogazione, nel frattempo David Mills veniva condannato in primo grado, condannato in appello e poi la Cassazione stabiliva che il reato era commesso, ma che era intervenuta la prescrizione con buona pace del Tg1. Successivamente è ripreso il processo a carico di Silvio Berlusconi, quindi abbiamo un processo, che si è concluso con una sentenza passata in giudicato, che stabilisce che vi è un corrotto e soprattutto individua nel corruttore il nostro Presidente del Consiglio e adesso comincia il processo a carico del corruttore di Silvio Berlusconi. Se fossi Berlusconi mi preoccuperei molto di più per quello che potrebbe accadere a uno dei miei fedelissimi, non se ne parla da un po’, se ne è parlato soltanto per le vicende relative al caso della cosiddetta loggia P3, ma Marcello Dell’Utri il 29 giugno 2010 è stato condannato a 7 anni e 6 mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, e c’è il rischio che se la Cassazione dovesse confermare quella condanna, Marcello Dell’Utri faccia la stessa fine che ha fatto l’ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro, debba prendere i propri bagagli e recarsi spontaneamente, altrimenti interverrebbe il prelievo coatto presso il carcere di San Vittore. Questo metterebbe un sigillo definitivo a tutte quelle motivazioni della sentenza, in particolare i rapporti con la mafia di Bontade negli anni 70, la presenza di Vittorio Mangano a Arcore, il pagamento del pizzo per le antenne Fininvest in Sicilia o il pizzo per i magazzini Standa a Catania, la costituzione del primo circolo di Forza Italia in Sicilia presso l’Hotel San Paolo, albergo del quartiere Brancaccio controllato dalla famiglia Graviano. La centrale elettrica a carbone(espandi | comprimi)
Molti di voi mi conoscono, vi do altre poche notizie in chiusura, una mi riguarda direttamente, alcuni lettori del blog si ricorderanno di me perché nel giugno 2008 denunciai attraverso questo spazio che mi fu offerto da Beppe il sequestro preventivo del mio blog caso tra i pochissimi in Italia, tra i pochi di fatto al mondo, in cui la magistratura,anziché sequestrare un post che veniva potenzialmente ritenuto diffamatorio nei confronti di un parlamentare che aveva sporto querela, decise di oscurare l’intero blog. A quattro anni di distanza, tutta la vicenda relativa al sequestro, quindi quel provvedimento e la relativa querela, è stata completamente archiviata dal giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria. Sempre in Calabria voglio raccontarvi due episodi di cui si legge poco sui giornali. Il primo riguarda la Città di Crotone, quest’ultima, con poco meno di 100 mila abitanti, è stata per molti anni uno dei centri strategici per l’industria degli idrocarburi italiana. In questa città l’Eni ha costruito e tenuto in piedi un grande impianto la cui dismissione sta provocando grossi disagi nella popolazione, in particolare per quanto riguarda lo smaltimento delle scorie. In questi giorni molti abitanti (la magistratura ha già aperto un fascicolo) hanno denunciato l’installazione di una nuova piattaforma per l’estrazione del gas davanti alla costa. Una delle coste più importanti dal punto di vista paesaggistico per la Calabria, tra le più importanti in Italia perché considerato bene a alta valenza naturalistica. Negli ultimi anni dopo che da Crotone l’Eni recupera oltre il 14% del fabbisogno di gas metano, l’Eni con scarsa comunicazione alle istituzioni locali, ha installato questa nuova piattaforma. Una situazione altrettanto grave si verifica a Reggio Calabria dove un colosso industriale nel mercato dell’energia sta cercando di costruire un grande impianto per la produzione di energia elettrica dal carbone. Parliamo di una centrale elettrica da oltre 1200 megawatt che è una multinazionale Svizzera la Sei, sta cercando di realizzare nel sito della ex Liquichimica, una fabbrica costruita negli anni 70, mai entrata in funzione, simbolo del degrado industriale e del fallimento delle politiche di recupero del mezzogiorno, sarebbe un ottimo progetto se non prevedesse l’uso del carbone che è un metodo di produzione dell’energia elettrica, considerato in tutto il mondo ormai finito, superato. La società che vuole costruire la centrale elettrica sta cercando di sfruttare una norma introdotta con la legge finanziaria di due anni fa, se non erro, che prevedeva che in caso di siti di produzione di energia elettrica, considerati di interesse strategico per la nazione, avrebbero potuto bypassare il parere delle regioni e la società che si sta incaricando della realizzazione della centrale sta utilizzando le tecniche anche di persuasione più subdole, con una massiccia campagna di stampa, capite che per i giornali locali della buona pubblicità proveniente da una multinazionale dell’energia, significano buoni guadagni. L’unico modo che abbiamo noi giornalisti e noi cittadini di impedire che si ripetano abusi nella gestione della cosa pubblica, abusi nei confronti delle popolazioni che non vogliono vedere il proprio territorio sventrato da nuove trivelle per l’estrazione del metano o da centrali a carbone che producono decine di migliaia di tonnellate di anidride carbonica e altre sostanze tossiche ogni anno, è la divulgazione. È il trasferirsi le informazioni attraverso questo grande strumento che è la Rete, quindi l’augurio e anche il titolo di questa rubrica è che tutti possiamo fare passaparola!
Era il mio paese - di Eugenio Benetazzo Il futuro che attende l'Italia. Acquista oggi la tua copia
Sei di umore tragico , nero , pessimista ,
mesto e desolato?
Non riesci piu' ad immaginare un mondo diverso?
************REGALATI UN SCILIPOTI **********
TE LO MERITI . NE HAI DIRITTO. TI DA' NUOVO
VIGORE.
Perchè? perchè un insetto ha determinato, SALVATO la permanenza di un governo per un voto ; perchè una pulce ha fatto saltare anche il bilancio dello stato...o ha concorso nel fattaccio...
E mentre pensi a lui , immagina cosa puoi fare con 20-30-50 deputati SERI CON LE PALLE.
Rischi di governare o meglio imponi i tuoi
progetti o ti opponi alle cazzate ( NO TAV ecc )
ahhhh....mi sento già meglio...
e poi ...a volte ...Scilipoti...è utile contro la stitichezza ....e chi l'ha detto che i fermenti MORTI non aiutano?
Intanto, caro Antonino Monteleone, comincerei con l'evitare di chiamare "onorevole" questo squallido individuo che risponde al nome di Scilipoti.
Diamo alle parole il giusto peso, potrebbe essere un buon primo passo per cambiare.
Personalmente non riconosco questo titolo a nessuno.
Sono dei parassiti che stanno rubando a noi e ai nostri figli il diritto a una vita dignitosa.
Pertanto i violenti sono loro.
All’Italia da anni sono stati asportati i coglioni ed oggi non è più in grado di restare con la schiena dritta e reagire anche ad un benché minimo sopruso.
Sintomatico di questa situazione è il fatto che basta anche uno Scilipoti qualunque per consentire al capo-padrone del paese di continuare dirigere questo gregge di pecore sempre con la testa bassa ed ubbidienti quali siamo diventati, verso qualunque direzione decida egli di condurci.
Se mai si dovessero svegliare i nostri padri ed i nostri nonni, che rischiarono le loro vite per donarci una vera democrazia dopo anni di buio, avrebbero tutto il diritto di sputarci in faccia perché ce lo meritiamo senza alcun attenuante ed anzi dovremmo umilmente anche porgere loro l’altra guancia.
Amen.
VOGLIO CREDERE NEL CAMBIAMENTO
Perché devo votare coloro che fanno i politici da una vita solo per i propri interessi, privilegi, auto blu, pensione dopo 2 anni, nomina di parenti come portaborse, figli come successori, amici come consulenti. Perché dovrei votare per ricchi imprenditori o finanzieri strapagati o editori dittatori.
Voglio che governino persone nuove, pulite, senza reati, senza legami con la malavita,non voglio corrotti o corruttori.
Puo’ essere un neolaureato o un piccolo imprenditore, un disoccupato o un bravo lavoratore, una casalinga o una brava impiegata, voglio chi come me dice basta promesse mai mantenute.
VOGLIO CREDERE NEL CAMBIAMENTO
VOGLIO CREDERE NEL MOVIMENTO CINQUE STELLE
Agli altri ho fin troppo creduto e son sempre stato deluso.
NON SARà ORA DI CHIEDERCI:MA SE DOVESSIMO VOTARE
nel 2012 IL LEADER DEL - M5S - CHI SARà?
CI IMPORTA AVERE RAPPRESENTANTI A LIVELLO NAZIONALE o no
SAREBBE BELLO AVERE UNA ROSA DI CANDIDATI DA SCEGLIERE ---- IO CI PROVO -----
- N°1 - EUGENIO BENETAZZO - qualcun'altro dovrebbe continuare grazie
g.s. ( amergin )
Purtroppo ha ragione Max. Al momento Equitalia la si può abbattere solo con sistemi illegali e chi si deve salvare le chiappe, o scende a patti oppure fa come me che non ha nulla intestato (ma con le nuove norme rischio il carcere).
Comunque qualcosa va fatto perchè il potere che ha questo organismo è anticostituzionale e viola la legge sull'usura aggirandola (gli interessi vengono chiaate "sanzioni").
se tutti... liliana!
Se tutti... non ci troveremmo come ci troviamo!
Purtroppo questa è la situazione e non abbiamo mezzi legali per difenderci. Io ho appena salvato una blogger da una azione di Equitalia con un ricorso per illegittimità dell'azione, ma solo perché la blogger aveva ragione e aveva le ricevute è andato tutto bene, ma altrimenti sei fottuto.
non sto parlando solo per me, ma per tutti quelli che sono stati già strangolati o sono sul punto di esserlo, per quelli che sono finiti sotto i ponti o che hanno perso attività e proprietà.
il sistema si trova sempre, avendo la caparbietà di provarci.
avresti detto tu solo qualche mese fa che gheddafy avrebbe fatto quella fine? sembrava potentissimo eppure è finito nella polvere.
io credo che se tutti ci mettessimo insieme per denunciarla per usura, si potrebbe smuovere qualcosa.
Devi pensare a sopravvivere alla violenza di equitalia, in attesa che succeda qualcosa che possa eliminare il sistema. Per il momento non esiste nessun mezzo legale per abbattere Equitalia ed ha una forza legale immensa per strangolare i cittadini. L'unica possibilità è non farsi sorprendere e se si è in difficoltà è quella di rateatizzare.
Ciao
contro equitalia l'unica possibilità è quella di chiederle una rateatizzazione.
Sarebbe buona norma di ogni cittadino, ogni 4/5 mesi recarsi nella sede Equitalia e farsi stampare un giro di terminale a nome di ogni familiare e conservare la stampata. Questo serve a rilevare immediatamente eventuali crediti, o supposti tale in mano ad equitalia
innanzi tutto ben tornato sul Blog,spero che tu abbia la possibilità di farlo ancora.
Una voce "pulita" da un'avamposto così caldo è sempre importantissima,quello che hai detto oggi,e non mi riferisco agli "Irresponsabili Nazionali",è di grande importanza.
Una piattaforma per l'estrazione del gas,e una centrale elettrica a carbone,non sono il massimo della vita per chi vive in Calabria!
Il bello è,che quando entrano in campo aziende come l'ENI,sembra che tutto diventi argomento di sviluppo economico e sociale,mentre in realtà si tratta di sfuttamento del territorio e danni per la salute e per l'ambiente di chi ci vive accanto!
E' ora di finirla con gli pseudo benefattori alla Fiat auto,chi arreca danno all'ambiente e alla popolazione deve essere fermato e perseguito!
Creano 1000 posti di lavoro e causano la malattia di intere comunità,capisco che in questo momento di crisi economica se la gente campa di meno è meglio,ma non mi sembra la cosa giusta da fare!
Non è che i tagli alla sanità che determinano il blocco delle cure per quelli che stanno più male,uniti all'inquinamento ambientale,non sia una stada seguita per ridurre un po' di costi e di pensioni?
Chi schiatta non ha più bisogno di niente,potrebbe essere una buona soluzione a questa crisi!
Ho paura che l'ironia sia fuori luogo,perchè c'è gente che ha visto tagliati gli aiuti alla propria cura o assistenza!
Voglio ricordare un commento di ieri,quello su Sebastiano Faraci,vergognoso!
CHE SI TAGLINO LE PALLE E ANCOR PRIMA I LORO PRIVILEGI,POI,FORSE,POTRANNO CHIEDERCI QUALCOSA!!!
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma 24.10.11 17:31|
“Ridete, Ridete, MERKEL, SARKOZY, che SILVIO V’HA FATTO FESSI”.
E si anche questa volta “ALLOCHI D’ITALIA” il “CARO SILVIO”, “V’HA FATTO FESSI”.
L’omino in questi giorni è disperato, la sentenza sul processo Mills si avvicina paurosamente, le leggi sui processi brevi e lunghi e bavaglio arrancano in parlamento, bisogna arrivare ad ogni costo a gennaio quando il processo Mills cade in prescrizione,
bisogna fare saltare quelle due o tre udienze che si possono ancora fare, il “LEGITTIMO IMPEDIMENTO LARGE” non c’è più, il legittimo impedimento deve essere vero, reale, in modo che i giudici di Milano siano obbligati a concederlo.
“ED ECCO IL COLPO DI GENIO”, nomina Ignazio Visco nuovo governatore della Banca d'Italia, Bini Smaghi non molla la poltrona alla BCE, SARKOZY s’incazza perché Berlusconi gilè lo aveva promessa, alla MERKEL ancora gli girano per la “CULONA INCHIAVABILE”, e il nostro caro Silvio si presenta al vertice finanziario della comunità europea senza nulla in mano, spara le solite cazzate, la MERKEL e SARKOZY s’incazzano di brutto e impongono all’Italia misure lacrime e sangue.
Il “CARO SILVIO” rientra frettolosamente in Italia, convoca d’urgenza il consiglio dei ministri, per fronteggiare la crisi economica, “SCATTA IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO VERO”, è rinviata l’udienza Mills al 28 novembre ed il presidente del Consiglio sarà sentito il 5 dicembre.
“FRA INDOVINO, PREVEDE CHE 28 NOVEMBRE, ED 5 DICEMBRE CI SARÀ UN CONSIGLIO DEI MINISTRI STRAORDINARIO”.
MERKEL e SARKOZY ieri hanno sghignazzato di Berlusconi, “MA LUI SOTTO LE COPERTE SE LA RIDEVA ALLA GRANDE”.
“CHE SARÀ MAI LA CRISI DEL EURO E DINTORNI, SE CON DUE CAZZEGGI SI RIESCANO A MANDARE A PUTTANA I PROCESSI, I SUOI”.
Infatti in caso di suo "legittimo impedimento" il rinvio dell'udienza non influisce sul corso della prescrizione del reato, che rimane sospeso per l'intera durata del rinvio.
La prescrizione riprende il suo corso dal giorno in cui è cessata la causa della sospensione.
Ma c’è qualcosa che non torna, se i giudici possono ritardare a loro discrezione la data in cui scatta la prescrizione, nessun processo andrebbe in prescrizione.
Probabilmente c’è di mezzo un qualche cavillo giuridico.
Comunque anche con un mese in più, al massimo si potrà fare un udienza in più.
I giudici che oggi hanno concesso al nano il legittimo impedimento, hanno però congelato il decorso della prescrizione del processo Mills fino al 28 novembre prossimo.
Quindi invece dei primi di febbraio, scatterà a metà marzo.
Ma perdete tempo a discutere di INdividui come Scillipoti-Razzi e Mozzi..!ABBIAMO UN EMERGENZA SOCIALE DA FAR PAURA...SFRATTI,PIGNORAMENTI,UN WELFARE CHE FA CACARE...L'UTLIMO ASSALTO SARA' IL DLL SULL'ASSISTENZA...!.
DOVREBBERO essere questi l'argomenti su cui concentrare il dibattito..organizzare iniziative con gli INDIGNATOS e gli INDIGENTOS..presidi davanti alle fabbriche,piazze,scuole...spiegando alla gente il degrado sociale in cui stiamo precipitando!
Ogni città dovrebbe avere il suo "PRESIDIO DEMOCRATICO"...invece stiamo a discutere di "scillipoti" & SONS...!
Fino a quanto potremmo "nasconderci" dietro la tastiera?...
Parole di Napolitano...siamo tutti sulla stessa barca...chi rema?...facile liquidare tutto con il chi non paga!esitono anche delle motivivazioni che possono essere economiche,sociali!...
Liquidare il tutto così mi pare un pò semplicistico!...ma si togliamo tutto sanità,casa,pensioni...come dire oggi a me domani a te!..
Da tenere sempre presente che se da una parte ci sono coloro che usufruiscono di qualcosa senza pagare, dall'altra c'è chi se non ha il dovuto rischia di non avere sostentamento.
PER GIORGIO NAPOLITANO O CHI PER ESSO E PER TUTTI E PER NESSUNO
LA STORIA INSEGNA MAI NULLA A NESSUNO, O QUASI...
"L'ARRESTO DI MUSSOLINI"
Il Gran Consiglio della notte tra il 24 e il 25 luglio del 1943 segna la caduta del Regime fascista per la mano stessa del suo organo superiore. Il Duce avrebbe potuto facilmente sciogliere il Gran Consiglio e annullarne la delibera. Non lo fece. Con un atto di encomiabile correttezza, quale suo uso, si recò dal Re per presentare le dimissioni dal Capo del Governo. A quel punto l'inaspettabile svolta...
Il giorno dopo, 25 luglio, Mussolini è convocato per le 17 dal re, che ha già deciso per conto suo di liquidarlo una volta per tutte. Il voto “di sfiducia” del Gran Consiglio gli ha comunque notevolmente facilitato il compito: e a Mussolini che gli fa notare come il voto, secondo la legge, abbia puro valore consultivo, Vittorio Emanuele III replica secco: “No, caro duce, il voto del Gran Consiglio è tremendo nella sostanza, non vi create illusioni”. Mussolini sembra rassegnato.Si chiede: “Che ne sarà di me’? E della mia famiglia?”. Il re lo rassicura e alle 17,20 lo riaccompagna alla porta. Dopo mezz’ora il maresciallo d’italia Pietro Badoglio riceve dal sovrano l’incarico di formare il nuovo governo: una delle sue prime disposizioni è di proibire ogni indiscrezione sulla notte del Gran Consiglio.
Va bene, ammettiamo per un'attimo l'abolizione del sistema salariato.
Si da a tutti, dal dirigente all'ultimo operaio, un salario mensile che so di 500 euro.
Ogni 3-6 mesi dagli introiti dell'azienda si deducono spese e accantonamenti vari e poi la rimanenza la si divide equamente.
Ti sta bene?
Pero':
- Niente malattia, chi sta a casa son fatti suoi.
- Niente rimborso infortuni, ognuno si fa la sua assicurazione.
- Niente cassa integrazione perche' se non c'e' lavoro non c'e' lavoro.
- Niente indennizzo disoccupazione per lo stesso motivo
- Niente maternita' pagata, niente lavoro niente paga.
- Se nei precedenti 3-6 mesi l'azienda non ha un profitto, nei prossimi 3-6 mesi non si elargisce nemmeno lo stipendio base di 500 euro/mese.
Insomma, una pura e semplice suddivisione del tuo "plusvalore" tra tutti.
Quindi?
50-STARS & 13-STRIPES U.S.A. (always the best)
***
Ecco un tizio, che ha tanta di quella merda ideologica nella testa, che manco campasse 200anni, se la toglierebbe.
I presupposti di questo subumano, sono quelli della società capitalistica ovvio.
Mercato, profitto,(valorizzazione del capitale),divisione degli utili, plusvalore (sfruttamento), concorrenza, ecc, ecc.
L'abolizione del sistema del lavoro salariato, ha senso solo in una società, in cui la produzione della ricchezza, non è finalizzata ai valori di scambio, ma a valori d'uso.
Una società dunque, in cui la produzione della ricchezza, è orientata a fini sociali (Comunismo), e non a fini privati e corporativistici (Capitalismo).
Di conseguenza, in siffatta società, non esisterebbero più il mercato, il lavoro salariato, il plusvalore, la concorrenza, il capitale, l'inquinamento, l'inceneritore, la fame, ma sopratutto, non ci sarebbe più "nu strunz comme Giuvann", che sta su questo blog, solo per scassare il cazzo.
E il "comunista" Tony, lo quota pure, cose e pazz!
P.S.
Alle persone serie invece, consiglio questo saggio:
Tony io non vedo un crollo imminente del capitalismo e nemmeno nel medio periodo, purtroppo!
Sarebbe lungo spiegarti i motivi delle mie convinzioni, ma se ti parlo di media e di briciole distribuite al momento giusto capirai al volo cosa intendo.
Sono d'accordo con te, ed ho sempre sostenuto, che il destino finale dell'umanità è il comunismo, ma temo che ne tu ne io vedremo quell'evento naturale.
L'unica speranza se di speranza si può parlare è che coloro che controlla no il sistema abbiano calcolato male l'elasticità del sistema stesso, e tirino troppo la corda.
Per quanto mi riguarda mi faccio poche illusioni, e faccio pochi voli di fantasia, credo che l'unico tipo di comunismo attuabile sia quello tipo unione sovietica, brutto, sporco, cattivo, ma semplice ed efficace.
Perdonami ma non riesco a condividere le tue ipotesi sui capitalisti lavoratori.
Ogni lavoratore capitalista, della tua proprietà diffusa, vorrebbe sempre di più, ed ognuno penserebbe di meritare di più del suo collega d'ufficio, o di catena di montaggio, e senza una linea gerarchica di comando, il caos sarebbe inevitabile, e questo in tutte le imprese, ed in definitiva in tutta l'economia.
E poi scusami ancora, ma io credo in uno stato che assicuri a tutti i cittadini una vita dignitosa, indipendentemente da qualsiasi analisi costi-benefici, e quindi aborro totalmente la mentalità imprenditoriale, di qualsiasi tipo.
Per me lo stato comunista, è irrinunciabile.
Non c'è dubbio infine che se realizzabile, la tua ipotesi sarebbe comunque, e certamente di gran lunga, preferibile al capitalismo come lo conosciamo.
Comunque ti considero un compagno, a cui riservo stima, ed anche se non ti conosco, l'affetto che lega coloro che condividono un ideale!
Ciao!
Allora ti beccherai il niente, con ogi probabilità.
tu: Bisogna prima uscire dal sistema, europeo, e mondiale!
OK.
tu: Per quanto riguarda la democrazia, il problema non è "se" la maggioranza decidesse di ripristinare il capitalismo, ma "quando"!
Gli innati istinti predatori dell'animo umano, il fascino perverso del profitto e dell'arricchimento personale sono insopprimibili io credo, e sono molto pessimista su questo punto.
No. Per un semplice logico e banalissimo motivo egoistico, e del tutto legittimo e natirale: perdere una cosa che si ha già. Se la proprietà, legata al lavoro, inalienabile e gratuita (in realtà non è gratis, al posto delle azioni metti te stesso), sarebbe a rischio, ovviamente ti ribelleresti.
tu: Il comunismo non è compatibile con la democrazia come noi la conosciamo,
Sono d’accordo. Ovvio. Il comunismo presuppone, si, la democrazia, ma dove tutti ragionano in modo scientifico, che in realtà decide la scienza e non la persona. La democrazia resterebbe soltanto come controllo, e non più come gestione.
tu: così come il capitalismo è incompatibile con la giustizia sociale ed con un'equa distribuzione del reddito.
E’ questo il punto dove ti perdi in continuazione. L’equa distribuzione del reddito estingue di per se il capitalismo stesso. Non è più il capitale che decide, ma il lavoratore, ovvio, in quanto capitalista in egual misura agli altri, che di fatto non lo è.
Cosa centra un pezzo di carta che ti intesta l’impresa se di fatto non hai alcun potere contrattuale in più? Niente! Non hai alcun vantaggio competitivo perché il tuo pezzo ce l’hanno tutti. Devi metabolizzarla sta roba.
tu: Elezioni si, ma sempre all'interno di una visione comunista e collettivista, quindi elezioni con opzioni molto limitate, e messa fuorilegge di qualsiasi ipotesi anche blanda di capitalismo.
vorranno la loro parte del capitale, egoisti che sono. E allora, diamoglielo.
Falliranno ancora? Si! Ma indietro non si torna.
Ciao
Ps: Io non me l sono presa più di tanto. Me ne hanno dette di tutte, dall’infiltrato allo “pseudo”, dal capitalista finto all’anarchico insurrezionali sta. Non mi frega. L’unica cosa che mi diede un certo dispiacere fu la mancanza di argomenti. Parlavano i sentimenti.
Una minoranza con i carri armati? Ma dai, non tiene.
>>Quindi elezioni di un leader a scadenze predestinate, ma sempre un leader comunista.>Non inorridire, io la penso così!<<
Non irrido. E’ solo che alcuni passaggi io non li trovo tanto coerenti e logici con lo stato attuale, che ripeto, non si può abolire in toto perché la gente non lo vuole e io non vorrei uscire con i carri armati con i miei stessi vicini di casa.
Il sistema crollerà comunque. Il profitto si mangerà, vuoi per inflazione, vuoi per tassazione. Questa è matematica, nel vero senso del termine. L’unico profitto possibile è uguale a zero. Non si scampa dai numeri.
Quindi, lo sfruttamento cesserà per forza. La proprietà privata si estinguerà pe forza di cose perché le imprese falliranno. Lo Stato tornerà nelle mani dei cittadini.
Perché prevedo questo scenario?
Adesso leggi bene il seguito!
Perché la verità è una ed una soltanto. Allora, se il comunismo è vero, allora è anche l’unica forma di società possibile nel lungo periodo.
Quindi, non dovremmo fare nulla?
Esattamente cosi! Basta rilassarci tutti e aspettare.
Allora perché lo facciamo?
Semplicemente, se si possono accelerare i tempi, perché non provarci. MA SENZA FORZARLI. Ci abbiamo già privato in passato e la fine che abbiam fatto è stata disastrosa.
Ecco perché considero l’uscita del 50 stalle da salutare e non da bacchettare. Non perché avesse ragione lui, ma soltanto che un provvedimento del genere accellerebbe i tempi, che ripeto, arriveranno da soli, e per forza di cose:
quando i cittadini si saranno svegliati, magari dopo il default, magari affamati, cambieranno il sistema.
Sarà il comunismo il sistema che sceglieranno?
Penso di no. Il passaggio obbligatorio è proprio quello che hai descritto di sopra:
>> "o tutto o niente!">Bisogna prima uscire dal sistema, europeo, e modiale!>Per quanto riguarda la democrazia, il problema non è "se" la maggioranza decidesse di ripristinare il capitalismo, ma "quando"!
Gli innati istinti predatori dell'animo umano, il fascino perverso del profitto e dell'arricchimento personale sono insopprimibili io credo, e sono molto pessimista su questo punto.>Il comunismo non è compatibile con la democrazia come noi la conisciamo,>così come il capitalismo è incompatibile con la giustizia sociale ed con un'equa distribuzione del reddito.>Elezioni si, ma sempre all'interno di una visione comunista e collettivista, quindi elezioni con opzioni molto limitate, e messa fuorilegge di qualsiasi ipotesi anche blanda di capitalismo.<<
Ti perdi ancora una volta: chi decide le opzioni limitate? La scienza? Se la gente ne è sprovvista.
Ok una cosa per volta.
Innanzitutto mi scuso con te se ti sei sentito offeso dal tono effettivamente troppo sarcastico del mio commento sopra, ma era solo in minima parte e non la più negativa, riferito a te.
Mi riferivo principalmente al generico andamento di questo blog di lamentosi insoddisfatti inconsapevoli, superficiali e ignari del minimo concetto di economia di mercato, che sono capitalisti fino al mercoledì pomeriggio, e socialisti per il resto della settimana.
Certo io sono un pò scettico sulla tua idea di azionarato popolare globale, e quindi un pò eri coinvolto anche tu, ma certamente il tuo spessore culturale meritava una risposta più argomentata.
Comunque per tornare in argomento, non è che io voglia tutto e subito, il fatto è che il sistema impedisce anche la più piccola trasgressione dal capitalismo, credo che la storia recente lo dimostri.
Quindi io credo che il concetto non sia "tutto e subito", ma "o tutto o niente!"
E' solo la mia opinabilissima opinione naturalmente, ma credo sia motivata.
Bisogna prima uscire dal sistema, europeo, e modiale!
Per quanto riguarda la democrazia, il problema non è "se" la maggioranza decidesse di ripristinare il capitalismo, ma "quando"!
Gli innati istinti predatori dell'animo umano, il fascino perverso del profitto e dell'arricchimento personale sono insopprimibili io credo, e sono molto pessimista su questo punto.
Il comunismo non è compatibile con la democrazia come noi la conisciamo, così come il capitalismo è incompatibile con la giustizia sociale ed con un'equa distribuzione del reddito.
Elezioni si, ma sempre all'interno di una visione comunista e collettivista, quindi elezioni con opzioni molto limitate, e messa fuorilegge di qualsiasi ipotesi anche blanda di capitalismo.
Quindi elezioni di un leader a scadenze predestinate, ma sempre un leader comunista.
Non inorridire, io la penso così!
Ciao stella!
Io voglio e considero logico e naturale esattamente quello che vuoi tu, ma con un unica differenza:
tu vuoi tutto e subito, io invece, considero anche la stupidità della gente (quella che anche tu citi spesso) e sono ben conscio che ciò non è possibile.
Il sistema comunista per autogovernarsi ha bisogno di cittadini consapevoli: svegli, istruiti e responsabili. Al momento non ci sono.
Per cui, al momento nessun comunismo è possibile.
Tutte le forzature sarebbero ideologiche, appunto, in notevole contraddizione col principio scientifico stesso.
Quindi, io preferisco un passo alla volta, cose fattibili e su misura all'ignoranza diffusa.
Un blogger, non molto tempo fa scrisse: se andiamo avanti con le masturbazioni tra Trotsky e Stalin, non andremo da nessuna parte.
Noi tre rappresentiamo un esempio brillante.
Vi lascio una domanda: dopo aver abrogato lo stato di cose (proprietà privata e il sistema monetario), se la maggioranza dei cittadini decidesse il contrario -di ripristinarli nuovamente-, voi, cosa fareste, uscireste coi carriarmati a sopprimere i dissidenti, o li lascereste fare?
Ma guarda stella che la germania aveva eccome le imprese private, Siemens, daimler benz, krupp, wolksvagen, knorr, basf, e molte altre, che centra con la nazionalizzazione sovietica?
No ho ben capito in che tipo di sistema economico si inserirebbe un'azionariato popolare totale, in un sistema di mercato?
E lo stato che ruolo avrebbe?
Si pagherebbero le tasse?
Esisterebbe l'IVA?
Ed il livello dei prezzi sarebbe determinato dall'incontro tra domanda ed offerta?
I servizi sociali esisterebbero, e se si, pagati da chi?
Chi deciderebbe il livello degli investimenti?
E chi avesse la competenza per farlo, quale compenso e quale ruolo avrebbe nell'impresa collettiva?
Chi deciderebbe che cosa e quanto produrre?
Un imprenditore sarebbe libero di creare un'impresa con lavoratori salariati?
Ed infine la domanda più importante:
Ci sarebbe democrazia?
Si?
Chi impedirebbe la salita al potere di chi vuole ripristinare il capitalismo?
Avrei almenno altre 100 domande critiche ma mi fermo.
" o questa proprietà popolare si applica in regime di comunismo, ed allora essa si risolve in una consueta nazionalizzazione delle imprese"
Nazionalizzazione delle imprese??? MAI!!!
Questo si chiama nazional-socialismo. Uguale a quello in Germania di Hitler, come fu uguale a quello in CCCP.
Le imprese vanno ai lavoratori, che le gestiranno come meglio "credono", senza alcuna sovrastruttura che le indirizzi. LIBERTA'!
Se poi falliscono, non si perderebbe niente. Si passerebbe semplicemente a lavorare nell'impresa concorrente, sempre alla pari di altri lavoratori interni.
Il mercato provoca necessariamente fallimenti. Alla fine resterà un unica impresa monopolistica, ma con a capo i lavoratori.
Monopoli in mano ai lavoratori=niente propaganda=niente competitività=niente profitti=niente lavoro salariato=niente proprietà privata=niente alienazione=niente sfruttamento
Ovviamente monopoli con principio della porta aperta. Anche questo, non per il volere di qualcuno, ma per forza di cose: se non fai lavorare i giovani, quelli ti aspetteranno dietro l'angolo. E' LA NATURA.
Perché cesserebbe la proprietà privata?
Se le imprese sono dei lavoratori, e se tutti sono soltanto lavoratori, allora la proprietà privata borghese non esisterebbe più.
Resterebbe, casomai, la piccola proprietà privata, vuoi artigianale, vuoi della prima casa.
Vedesi la condizione nell'ex Iugoslavia. Funzionava benissimo, e si andava in contro ai maggiori poteri e la totale indipendenza dei consigli di fabbrica.
Sul più bello l'hanno stroncata.
Perché?
Perché non c'era un controllo diretto che avrebbe creato la consapevolezza tra la gente.
Non facciamo gli errori del passato, per favore. Continueranno ad odiarci con ragione, perché la domanda di fondo sarebbe: chi dovrebbe governare le imprese nazionalizzate? I soliti noti eletti e autoreferenziali? (Sul punto, vedesi sempre la situazione dell'ex Iugoslavia; fa scuola; non funziona)
Non funziona, non può funzionare!
Ha ragione vento rosso, o questa proprietà popolare si applica in regime di comunismo, ed allora essa si risolve in una consueta nazionalizzazione delle imprese, oppure, se effettuata in economia di mercato, si risolve in disastro totale, in quanto il capitalismo ha "bisogno" dell'imprenditore, che spinto dal profitto, accumula il capitale e lo reinveste.
Inoltre il capitalismo "ha bisogno" dello sfruttamento del lavoro, diversamente l'azienda non è competitiva, e fallisce, nonostante le buone intenzioni!
Mettetevi in testa che il capitalismo è il capitalismo, ed il comunismo è il comunismo, e qualsiasi forma intermedia è destinata a trasformarsi in uno dei due sistemi originali.
D'altronde il capitalismo lo avete sotto gli occhi, come pensate di poter rendere competitiva un'azienda che non sfrutta i lavoratori, benchè anche proprietari, a meno di applicare questo sistema in tutto il èianeta, inoltre non vedo in questo caso quale sia la convenienza visto che comunque i parametri da rispettare sarebbero gli stessi di oggi!
Cambierebbe poco da sfruttamento capitalistico, si passerebbe ad autosfruttamento capitalistico.
Ed ancora, chi sarebbe disposto ad accollarsi volontariamente,la complessità di gestire, un'impresa e guadagnare come un'operaio o poco più, ed ancora per ogni decisione bisognerebbe fare un consiglio d'amministrazione plenario, ed essendo impossibile, pena la perdita di agilità sul mercato, ben presto la proprietà diffusa sarebbe costretta a delegare le decisioni ed il controllo ad un consiglio d'amministrazione largamente indipendente, e tutto in breve tornerebbe come prima, anzi peggio di prima, vista la responsabilità solidale di tutti.
Ci sarebbe responsabilità senza potere, cioè in pratica, schiavitù!
Se il comunismo è giusto, logico e naturale, VERO, allora facendo cose giuste e vere, la conseguenza non può che essere una ed una soltanto, GIUSTA E VERA, cioè, COMUNISMO.
Altrimenti avremmo torto in partenza. Non ti pare?
Per questi motivi, chi propone cose giuste e vere, anche se soltanto parziali, va incoraggiato e non bacchettato.
Altrimenti ci troveremmo in eterno sul punto di partenza, ancora una volta. Non ti pare?
E allora con ragione che ci odiano e ci disprezzano.
E' il mezzo che conta, e non la fine. Allora i giusti mezzi al "ignoto" fine. Piccoli veri passaggi che costituiscono la premessa del passaggio finale.
La realtà dello stato di cose presente è questa: ignoranza diffusa. Non puoi pretendere il miracolo dalla minoranza (5% ca. della popolazione).
Dobbiamo, per forza di cose, accontentarci di piccole cose, giuste e vere.
ancora saluti
ps: Se solo il capitalista Moretti sapesse (si rendesse conto) della proposta anticapitalista che propone, non la proporrebbe più.
Si, lo quoto! Parli bene, ma ti son sfuggiti un paio di "particolari".
Se tutti sono diventati capitalisti, dove sono finiti gli schiavi? Siamo diventati schiavi di noi stessi, mi dirai. Ok, ma andiamo avanti.
Immaginati una persona che vive esclusivamente della propria terra, senza luce elettrica, con fonte dell'acqua propria e legna propria. Non è forse schiavo di se stesso e della sua terra colui che si alza tutte le mattine a zappare la terra, a preparare la legna, a pompare l'acqua?
Vi è una differenza però: non c'è l'alienazione del lavoro! PUNTO IMPORTANTE!!!
Profitto??? Se tutti detengono un surplus di moneta per creare profitto, si produrrà di meno, esattamente come oggi, si lavorerà di meno e il minor lavoro nel tempo si mangerà tutti i profitti (Il Capitale, libro III).
Alla fine, le persone potranno decidere se continuare a lavorare di meno (non sfruttarsi) o incominciare da capo con l'accumulo per poi ridurre (mangiarsi le scorte).
La differenza sostanziale al confronto di oggi sarebbe nella dispersione della ricchezza, che sarebbe prossima allo zero. Di conseguenza il profitto col tempo tenderebbe velocemente allo zero. Quindi, lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo cesserebbe. ALTRO PUNTO IMPORTANTE!!!
Essere tutti capitalisti include la totalità dei mezzi di produzione in capo alla cittadinanza: DI FATTO SI ESTINGUE IL LAVORO SALARIATO!!!
ALTRO PUNTO IMPORTANTE!!!
Col tempo i piccoli gruppi falliscono, come oggi. resterebbero soltanto monopoli, come oggi, ma con una differenza enorme: si produrrà di meno e in base alle esigenze dei produttori, in quanto anche consumatori e soprattutto DECISORI e senza CONCORRENZA.
No concorrenza, NO COMPETITIVITA', NO marketing, NO PUBBLICITà. ALTRO PUNTO IMPORTANTE!!!
Dopo un po' di tempo, la cittadinanza, in quanto responsabilizzata acquista consapevolezza: in determinate condizioni deciderebbe inevitabilmente all'estinzione della moneta salvaguardando solo l'utile.
la propagazione del socialismo , profetizzata da Lenin , però, non è mai avvenuta!
- per cause di "forza maggiore" !!!
In un mondo globalizzato, oggi, è quasi impossibile realizzare quello che scrivi.
A meno che si diventi tutti socialisti a pari merito !!!
- a parte che stiamo combattendo le mafie finanziarie sparse per il pianeta, ma tentare un discorso del genere in Italia, ora, è alquanto utopico! Come Don Chisciotte e i mulini a vento!
meglio ripartire dalla "terra" e le origini...
infondere il segreto del verbo nelle coscienze
e non nel solo "portafoglio" !!
rendere la massa responsabile del capitale e dei beni di produzione è il primo passo verso il concetto da te proposto!
►
se vogliamo fare un'analisi storica completa da
umani del terzo millennio dovremmo creare un parallelismo ipotetico tra Mosè, Cristo e Marx !
►
Uè Desà, ti sei dimenticato Maometto, Buddha, e Papa Giovanni 23°.
Cose e pazz.
Statt buon.
Vento...Rosso
§§§§§§§§§§§
l'umanità è un agglomerato di pazzi, in fondo!
cosa c'hanno insegnato da piccoli?
la storia di Adamo ed Eva.
Il paradiso terrestre non è ciò che cercano nel proprio "volo" terreno tutti gli umani del pianeta che possiedono nel proprio DNA tale base culturale?
Noialtri siamo i trascinatori mondiali, o forse lo eravamo, di coloro che non avevano
nessun "paradiso" (finto o terreno) a cui aspirare. Abbiamo venduto sogni e illusioni
in tutto il mondo. Noi occidentali ci siamo davvero creduti di essere dispensatori
di benessere a tutti i costi.
Nel momento in cui si tenta di interpretare la "credenza religiosa" come un sintomo
di qualcosa ideologicamente diverso e del tutto superiore si ottiene il salto di qualità!
Non alludo a chiese o moschee o altri luoghi di culto reale, vorrei riflettere sul contenuto e le basi religiose spirituali di tali dottrine.
Sia Marx che Bakunin erano i respingenti di tali idee, ma sul piano della manipolazione
umana riservata a pochi a danno di molti. Una volta abbattuta la barriera elitaria prendiamo
atto di essere tutti uguali nel nostro proprio - IO - !
Se Bakunin era per un luogo senza dio ne' stato ne' padroni , lo stesso luogo potrebbe
essere abitato da divinità, cittadini e padroni di se stessi!
La base : la deificazione della propria coscienza.
Prendere coscienza della possibilità di essere "dio" ognuno di noi.
Non sarà facile, ma se non si tenta non ci sarà mai il salto qualitativo che anche questo strumento potrebbe permettere.
Non è superbia, è solo analisi del mezzo che adoperiamo !
Tonì, la base di tutto è la frase da te scritta!
un pensiero che ho da sempre.
" far credere che il denaro sia una risorsa è stato l'inganno più perfido contro l'umanità "
più o meno!
se estraniamo il denaro dal discorso è facile capirlo! tre princìpi fondamentali :
fisiologici logistici energetici - il resto è invenzione dei soliti noti che ronzano tutt'ora
come puoi vedere! ma con me trovano solo mazzate
come quelle dei BB !!!
Sarebbe stato un bel post, se l'errata punteggiatura non lo avesse reso INCOMPRENSIBILE.
Mi sa che prima di rifare l'Italia, dovremmo rifare la grammatica italiana...
Eh sì, hai ragione Fruttarò...
Studià...
Se si deve essere disoccupati, è meglio essere qualificati.
E poi io sono un uomo di lettere... ed anche di raccomandate.
Difficile vedere un fallimento non solo politico ed economico ma morale e personale più grosso di quello di Berlusconi!
Eppure ci sono ancora della facce di merda che si ostinano a sostenerlo!
E cosa si dovrebbe dire di quel pagliaccio di Bossi che sulle piazze ha gridato al federalismo e contro Roma ladrona e poi ha affossato il federalismo e ha aumentato Roma ladrona?
Ma peggio di tutti sono gli Stati uniti che hanno esportato un capitalismo feroce che ha distrutto l'intero mondo e ancora oggi con la debitocrazia non cessa di distruggere il pianeta?
Perché le agenzie di rating non declassano l'America il cui debito è il primo del pianeta? Perché non abbiamo, come sarebbe giusto, il crollo del dollaro, mentre, seguendo le direttive americane, stiamo realizzando il crollo dell'euro?
Eppure insiste con pervicacia gente che il sistema americano lo difende, e addirittura ce lo impone!
E ancora davanti a tali gaglioffi, grandi e piccoli, dobbiamo assistere ai deliri di sconquassati che gridano a chi esecra tanto scempio: "Fatti curare!"
Chi è che deve farsi curare????
Chi sono i buffoni di turno????
significherà che le virgolette non sono state sufficienti...
ponendo l'attenzione su malcomx avrei concesso la possibilità ai contestatori di accampare come pretesto la violenza propugnata da malcomX...
se le spiegazione non ti è sufficiente sappi che in altre occasioni ho indicato il suo nome...
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Grazie Scilipoti
La vità è dura ?
C'è piu' coraggio a decidere di viverla ?
Non hai speranze?
Sei di umore tragico , nero , pessimista ,
mesto e desolato?
Non riesci piu' ad immaginare un mondo diverso?
************REGALATI UN SCILIPOTI **********
TE LO MERITI . NE HAI DIRITTO. TI DA' NUOVO
VIGORE.
Perchè? perchè un insetto ha determinato, SALVATO la permanenza di un governo per un voto ; perchè una pulce ha fatto saltare anche il bilancio dello stato...o ha concorso nel fattaccio...
E mentre pensi a lui , immagina cosa puoi fare con 20-30-50 deputati SERI CON LE PALLE.
Rischi di governare o meglio imponi i tuoi
progetti o ti opponi alle cazzate ( NO TAV ecc )
ahhhh....mi sento già meglio...
e poi ...a volte ...Scilipoti...è utile contro la stitichezza ....e chi l'ha detto che i fermenti MORTI non aiutano?
Tinazzi
Intanto, caro Antonino Monteleone, comincerei con l'evitare di chiamare "onorevole" questo squallido individuo che risponde al nome di Scilipoti.
Diamo alle parole il giusto peso, potrebbe essere un buon primo passo per cambiare.
Personalmente non riconosco questo titolo a nessuno.
Sono dei parassiti che stanno rubando a noi e ai nostri figli il diritto a una vita dignitosa.
Pertanto i violenti sono loro.
All’Italia da anni sono stati asportati i coglioni ed oggi non è più in grado di restare con la schiena dritta e reagire anche ad un benché minimo sopruso.
Sintomatico di questa situazione è il fatto che basta anche uno Scilipoti qualunque per consentire al capo-padrone del paese di continuare dirigere questo gregge di pecore sempre con la testa bassa ed ubbidienti quali siamo diventati, verso qualunque direzione decida egli di condurci.
Se mai si dovessero svegliare i nostri padri ed i nostri nonni, che rischiarono le loro vite per donarci una vera democrazia dopo anni di buio, avrebbero tutto il diritto di sputarci in faccia perché ce lo meritiamo senza alcun attenuante ed anzi dovremmo umilmente anche porgere loro l’altra guancia.
Amen.
VOGLIO CREDERE NEL CAMBIAMENTO
Perché devo votare coloro che fanno i politici da una vita solo per i propri interessi, privilegi, auto blu, pensione dopo 2 anni, nomina di parenti come portaborse, figli come successori, amici come consulenti. Perché dovrei votare per ricchi imprenditori o finanzieri strapagati o editori dittatori.
Voglio che governino persone nuove, pulite, senza reati, senza legami con la malavita,non voglio corrotti o corruttori.
Puo’ essere un neolaureato o un piccolo imprenditore, un disoccupato o un bravo lavoratore, una casalinga o una brava impiegata, voglio chi come me dice basta promesse mai mantenute.
VOGLIO CREDERE NEL CAMBIAMENTO
VOGLIO CREDERE NEL MOVIMENTO CINQUE STELLE
Agli altri ho fin troppo creduto e son sempre stato deluso.
NO EQUITALIA!!!
DENUNCIAMOLA PER USURA!!!
PASSAPAROLA.
Antonino Monteleone.
Bravo Antonino,
innanzi tutto ben tornato sul Blog,spero che tu abbia la possibilità di farlo ancora.
Una voce "pulita" da un'avamposto così caldo è sempre importantissima,quello che hai detto oggi,e non mi riferisco agli "Irresponsabili Nazionali",è di grande importanza.
Una piattaforma per l'estrazione del gas,e una centrale elettrica a carbone,non sono il massimo della vita per chi vive in Calabria!
Il bello è,che quando entrano in campo aziende come l'ENI,sembra che tutto diventi argomento di sviluppo economico e sociale,mentre in realtà si tratta di sfuttamento del territorio e danni per la salute e per l'ambiente di chi ci vive accanto!
E' ora di finirla con gli pseudo benefattori alla Fiat auto,chi arreca danno all'ambiente e alla popolazione deve essere fermato e perseguito!
Creano 1000 posti di lavoro e causano la malattia di intere comunità,capisco che in questo momento di crisi economica se la gente campa di meno è meglio,ma non mi sembra la cosa giusta da fare!
Non è che i tagli alla sanità che determinano il blocco delle cure per quelli che stanno più male,uniti all'inquinamento ambientale,non sia una stada seguita per ridurre un po' di costi e di pensioni?
Chi schiatta non ha più bisogno di niente,potrebbe essere una buona soluzione a questa crisi!
Ho paura che l'ironia sia fuori luogo,perchè c'è gente che ha visto tagliati gli aiuti alla propria cura o assistenza!
Voglio ricordare un commento di ieri,quello su Sebastiano Faraci,vergognoso!
CHE SI TAGLINO LE PALLE E ANCOR PRIMA I LORO PRIVILEGI,POI,FORSE,POTRANNO CHIEDERCI QUALCOSA!!!
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
“Ridete, Ridete, MERKEL, SARKOZY, che SILVIO V’HA FATTO FESSI”.
E si anche questa volta “ALLOCHI D’ITALIA” il “CARO SILVIO”, “V’HA FATTO FESSI”.
L’omino in questi giorni è disperato, la sentenza sul processo Mills si avvicina paurosamente, le leggi sui processi brevi e lunghi e bavaglio arrancano in parlamento, bisogna arrivare ad ogni costo a gennaio quando il processo Mills cade in prescrizione,
bisogna fare saltare quelle due o tre udienze che si possono ancora fare, il “LEGITTIMO IMPEDIMENTO LARGE” non c’è più, il legittimo impedimento deve essere vero, reale, in modo che i giudici di Milano siano obbligati a concederlo.
“ED ECCO IL COLPO DI GENIO”, nomina Ignazio Visco nuovo governatore della Banca d'Italia, Bini Smaghi non molla la poltrona alla BCE, SARKOZY s’incazza perché Berlusconi gilè lo aveva promessa, alla MERKEL ancora gli girano per la “CULONA INCHIAVABILE”, e il nostro caro Silvio si presenta al vertice finanziario della comunità europea senza nulla in mano, spara le solite cazzate, la MERKEL e SARKOZY s’incazzano di brutto e impongono all’Italia misure lacrime e sangue.
Il “CARO SILVIO” rientra frettolosamente in Italia, convoca d’urgenza il consiglio dei ministri, per fronteggiare la crisi economica, “SCATTA IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO VERO”, è rinviata l’udienza Mills al 28 novembre ed il presidente del Consiglio sarà sentito il 5 dicembre.
“FRA INDOVINO, PREVEDE CHE 28 NOVEMBRE, ED 5 DICEMBRE CI SARÀ UN CONSIGLIO DEI MINISTRI STRAORDINARIO”.
MERKEL e SARKOZY ieri hanno sghignazzato di Berlusconi, “MA LUI SOTTO LE COPERTE SE LA RIDEVA ALLA GRANDE”.
“CHE SARÀ MAI LA CRISI DEL EURO E DINTORNI, SE CON DUE CAZZEGGI SI RIESCANO A MANDARE A PUTTANA I PROCESSI, I SUOI”.
Ma perdete tempo a discutere di INdividui come Scillipoti-Razzi e Mozzi..!ABBIAMO UN EMERGENZA SOCIALE DA FAR PAURA...SFRATTI,PIGNORAMENTI,UN WELFARE CHE FA CACARE...L'UTLIMO ASSALTO SARA' IL DLL SULL'ASSISTENZA...!.
DOVREBBERO essere questi l'argomenti su cui concentrare il dibattito..organizzare iniziative con gli INDIGNATOS e gli INDIGENTOS..presidi davanti alle fabbriche,piazze,scuole...spiegando alla gente il degrado sociale in cui stiamo precipitando!
Ogni città dovrebbe avere il suo "PRESIDIO DEMOCRATICO"...invece stiamo a discutere di "scillipoti" & SONS...!
Fino a quanto potremmo "nasconderci" dietro la tastiera?...
PER GIORGIO NAPOLITANO O CHI PER ESSO E PER TUTTI E PER NESSUNO
LA STORIA INSEGNA MAI NULLA A NESSUNO, O QUASI...
"L'ARRESTO DI MUSSOLINI"
Il Gran Consiglio della notte tra il 24 e il 25 luglio del 1943 segna la caduta del Regime fascista per la mano stessa del suo organo superiore. Il Duce avrebbe potuto facilmente sciogliere il Gran Consiglio e annullarne la delibera. Non lo fece. Con un atto di encomiabile correttezza, quale suo uso, si recò dal Re per presentare le dimissioni dal Capo del Governo. A quel punto l'inaspettabile svolta...
Il giorno dopo, 25 luglio, Mussolini è convocato per le 17 dal re, che ha già deciso per conto suo di liquidarlo una volta per tutte. Il voto “di sfiducia” del Gran Consiglio gli ha comunque notevolmente facilitato il compito: e a Mussolini che gli fa notare come il voto, secondo la legge, abbia puro valore consultivo, Vittorio Emanuele III replica secco: “No, caro duce, il voto del Gran Consiglio è tremendo nella sostanza, non vi create illusioni”. Mussolini sembra rassegnato.Si chiede: “Che ne sarà di me’? E della mia famiglia?”. Il re lo rassicura e alle 17,20 lo riaccompagna alla porta. Dopo mezz’ora il maresciallo d’italia Pietro Badoglio riceve dal sovrano l’incarico di formare il nuovo governo: una delle sue prime disposizioni è di proibire ogni indiscrezione sulla notte del Gran Consiglio.
@50 Star:
Va bene, ammettiamo per un'attimo l'abolizione del sistema salariato.
Si da a tutti, dal dirigente all'ultimo operaio, un salario mensile che so di 500 euro.
Ogni 3-6 mesi dagli introiti dell'azienda si deducono spese e accantonamenti vari e poi la rimanenza la si divide equamente.
Ti sta bene?
Pero':
- Niente malattia, chi sta a casa son fatti suoi.
- Niente rimborso infortuni, ognuno si fa la sua assicurazione.
- Niente cassa integrazione perche' se non c'e' lavoro non c'e' lavoro.
- Niente indennizzo disoccupazione per lo stesso motivo
- Niente maternita' pagata, niente lavoro niente paga.
- Se nei precedenti 3-6 mesi l'azienda non ha un profitto, nei prossimi 3-6 mesi non si elargisce nemmeno lo stipendio base di 500 euro/mese.
Insomma, una pura e semplice suddivisione del tuo "plusvalore" tra tutti.
Quindi?
50-STARS & 13-STRIPES U.S.A. (always the best)
***
Ecco un tizio, che ha tanta di quella merda ideologica nella testa, che manco campasse 200anni, se la toglierebbe.
I presupposti di questo subumano, sono quelli della società capitalistica ovvio.
Mercato, profitto,(valorizzazione del capitale),divisione degli utili, plusvalore (sfruttamento), concorrenza, ecc, ecc.
L'abolizione del sistema del lavoro salariato, ha senso solo in una società, in cui la produzione della ricchezza, non è finalizzata ai valori di scambio, ma a valori d'uso.
Una società dunque, in cui la produzione della ricchezza, è orientata a fini sociali (Comunismo), e non a fini privati e corporativistici (Capitalismo).
Di conseguenza, in siffatta società, non esisterebbero più il mercato, il lavoro salariato, il plusvalore, la concorrenza, il capitale, l'inquinamento, l'inceneritore, la fame, ma sopratutto, non ci sarebbe più "nu strunz comme Giuvann", che sta su questo blog, solo per scassare il cazzo.
E il "comunista" Tony, lo quota pure, cose e pazz!
P.S.
Alle persone serie invece, consiglio questo saggio:
http://www.deriveapprodi.org/2009/09/il-capitalismo-e-la-crisi/
- NOI SIAMO MIGLIORI nonostante tutto -
►
se vogliamo fare un'analisi storica completa da
umani del terzo millennio dovremmo creare un parallelismo ipotetico tra Mosè, Cristo e Marx !
►
Uè Desà, ti sei dimenticato Maometto, Buddha, e Papa Giovanni 23°.
Cose e pazz.
Statt buon.
Vento...Rosso
§§§§§§§§§§§
l'umanità è un agglomerato di pazzi, in fondo!
cosa c'hanno insegnato da piccoli?
la storia di Adamo ed Eva.
Il paradiso terrestre non è ciò che cercano nel proprio "volo" terreno tutti gli umani del pianeta che possiedono nel proprio DNA tale base culturale?
Noialtri siamo i trascinatori mondiali, o forse lo eravamo, di coloro che non avevano
nessun "paradiso" (finto o terreno) a cui aspirare. Abbiamo venduto sogni e illusioni
in tutto il mondo. Noi occidentali ci siamo davvero creduti di essere dispensatori
di benessere a tutti i costi.
Nel momento in cui si tenta di interpretare la "credenza religiosa" come un sintomo
di qualcosa ideologicamente diverso e del tutto superiore si ottiene il salto di qualità!
Non alludo a chiese o moschee o altri luoghi di culto reale, vorrei riflettere sul contenuto e le basi religiose spirituali di tali dottrine.
Sia Marx che Bakunin erano i respingenti di tali idee, ma sul piano della manipolazione
umana riservata a pochi a danno di molti. Una volta abbattuta la barriera elitaria prendiamo
atto di essere tutti uguali nel nostro proprio - IO - !
Se Bakunin era per un luogo senza dio ne' stato ne' padroni , lo stesso luogo potrebbe
essere abitato da divinità, cittadini e padroni di se stessi!
La base : la deificazione della propria coscienza.
Prendere coscienza della possibilità di essere "dio" ognuno di noi.
Non sarà facile, ma se non si tenta non ci sarà mai il salto qualitativo che anche questo strumento potrebbe permettere.
Non è superbia, è solo analisi del mezzo che adoperiamo !
invece si parla di uno scorfano scilipotiano!
già!
Sarebbe stato un bel post, se l'errata punteggiatura non lo avesse reso INCOMPRENSIBILE.
Mi sa che prima di rifare l'Italia, dovremmo rifare la grammatica italiana...
Difficile vedere un fallimento non solo politico ed economico ma morale e personale più grosso di quello di Berlusconi!
Eppure ci sono ancora della facce di merda che si ostinano a sostenerlo!
E cosa si dovrebbe dire di quel pagliaccio di Bossi che sulle piazze ha gridato al federalismo e contro Roma ladrona e poi ha affossato il federalismo e ha aumentato Roma ladrona?
Ma peggio di tutti sono gli Stati uniti che hanno esportato un capitalismo feroce che ha distrutto l'intero mondo e ancora oggi con la debitocrazia non cessa di distruggere il pianeta?
Perché le agenzie di rating non declassano l'America il cui debito è il primo del pianeta? Perché non abbiamo, come sarebbe giusto, il crollo del dollaro, mentre, seguendo le direttive americane, stiamo realizzando il crollo dell'euro?
Eppure insiste con pervicacia gente che il sistema americano lo difende, e addirittura ce lo impone!
E ancora davanti a tali gaglioffi, grandi e piccoli, dobbiamo assistere ai deliri di sconquassati che gridano a chi esecra tanto scempio: "Fatti curare!"
Chi è che deve farsi curare????
Chi sono i buffoni di turno????
i violenti sono gli attuali oligarchi... il popolo non può far altro che difendersi.
"se non starete attenti i media vi faranno odiare gli oppressi ed amare coloro che opprimono"
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