Passaparola. Presenti fino all'impossibile - Dario Fo

Presenti fino all'impossibile
(05:20)
passaparola_fo.jpg

Il Passaparola di oggi è dedicato a Dario Fo, il mio ministro della Cultura preferito.

Dario Fo:
"Siamo in uno stato tragico davvero. C'è una crisi che si sviluppa in forme drammatiche. A parte quello che è successo in questi giorni nel sud, con queste quattro donne schiacciate dentro una palazzina. Con una ragazzina, la figlia del padrone, addirittura. Queste donne che si scopre che lavoravano per una miseria. C'è la situazione del governo: il governo che da un giorno all'altro sembra proprio andare giù. Ci sono quelli che avvertono: tutte le agenzie, gli uomini politici, stranieri, poi c'è perfino il Vescovo, il Cardinale, il Papa. Tutti che avvertono: "guardate che non si va avanti."
Mi fa venire in mente subito un film che ho visto tanto tempo fa, Buster Keaton, uno dei pochi film dove c'era un sonoro. C'erano delle urla, dei suoni, esplosioni, musica. Si svolgeva tutto con un sacco di clown dentro un palazzo, uno stanzone enorme. Si capiva dal movimento, dalla pantomima, che si trattava di un governo. Un governo dove tutti quanti stavano litigando: si facevano cattiverie, insulti, si prendevano a schiaffi - da clown naturalmente - e nel mezzo c'era una statua. La statua indicava la presenza straordinaria del Presidente della Repubblica, di cui si trattava in quel momento. Si davano insulti e soprattutto c'erano grandi rumori. A un certo punto ci si accorge che la statua barcolla, allora tutti smettono di litigare tra loro e accorrono per tenerla su e si mettono uno sulla spalla dell'altro per prendere le scale e montano su per tenerla. La testa si sta distaccando, la rimettono, la riavvitano, poi scendono piano, piano e si mettono di nuovo seduti e cercano di non fare rumore perché hanno capito che il rumore, l'urlo, le parole gridate, le bestemmie determinano questo trillare e questo movimento. Parlano piano, poi si dimenticano del pericolo che cada questa statua che è emblematica del potere, soprattutto si sente che se crolla quella statua, crollano tutti. Ecco che a un certo punto si mettono a urlare di nuovo, ma poi fanno silenzio perché c'è questo muoversi della statua che addirittura si agita e ecco che di colpo fanno silenzio e parlano piano, piano e ce ne è uno che starnuta e lo azzittiscono subito. Un altro che ha un colpo di tosse, un altro che ha paura della statua che gli cada addosso, si mette a urlare: “Fermo!”, lo tappano, lo buttano per terra e poi si mettono intorno alla statua e la statua sta su, piano, piano andiamocene, vanno fuori, piano, piano, escono e quando stanno per uscire, “CRÀ!”, di nuovo la statua si muove. Qualcuno si muove per tenerla su, niente, cade, cade, cade, via tutti escono, escono, escono e comincia a muoversi anche il palazzo, il palazzo crolla, escono appena, appena, appena un pelo escono “WAAA!” tutto quanto crolla il palazzo con la statua di mezzo. Questi che si sono appena salvati cominciano a piangere, disperati: "cosa succede? Noi?" Scoppia una grande risata, si guardano e ci sono di dietro a loro centinaia, migliaia, una folle enorme di gente che applaude e grida: “Oh, finalmente era ora, era ora!
Anche noi aspettiamo quell'“era ora”, ma credo che non basti aspettare così alla finestra che ognuno di noi deve fare il proprio mestiere e in questo caso il proprio dovere per meglio dire è informare, essere presenti, partecipare, non aspettare che gli altri risolvano i problemi e che ci diano il via e soprattutto evitare i silenzi, i rimandi di certi politici e mettersi in testa che solo una presenza intensa ha la possibilità di risolvere in problema, essere presenti fino all'impossibile, questo è il nostro dovere!"

Mani bucate

Mani bucate - di Marco Cobianchi
I soldi perduti dei contribuenti italiani.
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Postato il 10 Ottobre 2011 alle 14:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: Barletta, crisi, Dario Fo, Governo, Keaton, passaparola, passaparola-beppegrillo

Commenti piu' votati


PASSAPAROLA.

Grazie al sig.Dario Fo,avere un Nobel è sempre un grande onore,quando meritato ancor di più!

Essere presenti,partecipare,contribuire,non mollare.

Tutte cose che in molti di noi fanno,anche tramite il blog,perchè non è vero che stare sul blog sia improduttivo,anzi,perchè chi è qui da anni credo che sappia come votare,o esprimersi per un referendum!

Gli assidui frequentatori sanno,non hanno scuse,non possono sbagliarsi!

Anche questo è produttivo,prima ognuno doveva attingere dove capitava,spesso cadeva nei tranelli della politica.

Oggi non ci sono scuse,almeno per noi!

L'intervento del Nobel è sicuramente indicativo del nostro stato politico,ma anche Buster Keaton ai sui tempi,sapeva leggere tra quelle righe,prima alcune cose si potevano vedere solo al cinematografo,oggi è possibile farlo in molti posti.

Non mi sembra più il tempo delle metafore,mi sembra il tempo dell'azione civile,con i mezzi giusti,ma decisa!

Caro Dario(perdonami il tu),

abbiamo bisogno di azioni concrete,non di parabole interminabili,se anche nell'America di molti decenni or sono,era necessario fare della propaganda sotto metafora,vuol dire che i problemi sono sempre gli stessi!

E' ora di cambiare il sistema,non le persone che ne fanno parte!

E' questo il nostro dovere,non continuare a parlarne senza mai dare delle possibili soluzioni!

BASTA CON LE CHIACCHIERE E' ORA DEI FATTI!

E' ORA DI AZIONI CONCRETE!

E' ORA DI ROMPERE LE CHIAPPE AI RESPONSABILI!

E' ORA DI INTERROMPERE LA CATENA CHE CI TIENE PRIGIONIERI DA SECOLI!

Altrimenti di che caxxo di "evoluzione" andiamo parlando???

Grazie Dario,è da quando sono bambino che mi piaci,aiutaci a conretizzare le miriade di idee che ci sono in rete!

Arrivederci e grazie.

Nando da Roma.

p.s.

Invito sempre valido dottore.

Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 10.10.11 16:32| 
 
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......... e mettersi in testa che solo una presenza intensa ha la possibilità di risolvere il problema, essere presenti fino all'impossibile, questo è il nostro dovere!"...Il dovere è libertà , la libertà morale , la più preziosa , perchè senza di essa le altre libertà inaridiscono e muoiono.Sentire un dovere significa ritenere giusto o ingiusto fare o non fare . Il dovere non può essere imposto nè comandato :" devi dovere" o "devi sentire di dovere" sono frasi senza senso. Nè il dovere può essere stimolato con la promessa di un premio o la minaccia di una sanzione : " se non devi ti punisco " ; " se devi ti premio" , sono ancora una volta , frasi vuote. Soltanto noi stessi possiamo imporci un dovere o ancora meglio solo la nostra libertà interiore può comandarci il dovere . Una cosa sono i doveri , un'altra sono gli obblighi. Mentre il dovere è un comando della nostra coscienza , l'obbligo è il comando di un'autorità. Detto altrimenti, per i doveri dobbiamo rispondere a noi stessi , e dunque alla voce interiore della coscienza ; per gli obblighi dobbiamo rispondere ad un comando esterno. Operare per i principi che noi ci siamo dati è la più alta forma di libertà , quella di chi è padrone di se stesso e non obbedisce ad altri che a se stesso . Non siamo liberi nonostante i doveri , ma grazie ai doveri............. " La Libertà dei servi" di Maurizio Viroli .

IDIDIMARZO 10.10.11 15:07| 
 
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Vaffanculo la vecchia politica...
riprendiamoci la libertà che ci hanno sottratto.

Preparati ad essere reindirizzato in Matrix

Cos'è Matrix?
Matrix è ovunque. È dentro e intorno a noi. Anche adesso nel blog in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando guardi allo specchio. L'avverti quando vai a lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti in bruciore e la verità, che sei stato incul...

Pillola rossa o pillola blu?
Non ricordo se ho preso la pillola rossa o la pillola blu, disse una ragazza alla vista delle sue analisi di gravidanza, mentre un vecchietto ex impotente, dopo aver scelto di rimanere alla guida di Matrix disse: Io ho preso la pillola blu! Non sono entrato nella tana del bianconiglio, ma ho trombato come un coniglio.

Questo è normale e tutta la matrice ne parla, soltanto poche migliaia di soggetti si sono svincolati dal giogo di Matrix, il sistema di controllo cerebrale che imprigiona gli individui: un sistema di impulsi elettrici inviati al cervello attraverso i più disparati media, che creano l'illusione di vivere in un mondo che, ormai, non esiste più.

Solo chi è uscito da matrix, sa degli stupri alla costituzione come la Legge sul legittimo impedimento o affini, questo è normale in un sistema guidato da impediti, che non prevede invece che si debba lavorare per fare le leggi per tutti.

State attenti sono malati e la loro malattia è infettiva.

Sono malati di decreti e richieste di fiducia tra amici, perché ormai la nostra fiducia non esiste più.

Allora mi stavo chiedendo...
...se sono malati e non possono lavorare, portassero il certificato medico.

Se sono affaticati per gli sforzi festaioli, allora perché usare artifizi della scienza invece di andare presto a letto la sera.

Siamo propositivi per definizione
ma questa volta devo essere proibizionista

Vietato usare la pillola blu


PS: UNO IN PIÙ DI NOI E' UNO IN MENO DI LORO

Magestic * Commentatore certificato 10.10.11 19:13| 
 
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LA SPERANZA

è una trappola

comincio a pensare che anche l'onnipresenza ,
PARTECIPAZIONE , LO SIA ....

mio caro Dario Fo'.....

preferisco questa RISPOSTA ; è piu' ONESTA :

http://www.youtube.com/watch?v=-WmVcwj5TSQ&
feature=related

ma tutti aspettano l'EROE ALTRUI....

il suidicio dell'altro...

mentre in troppi leccano il culo....disperatamente....

Tinazzi

tinazzi ., Albano Laziale Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 10.10.11 15:39| 
 
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IL NON FARE, A VOLTE, PRODUCE EFFETTI MOLTO PIU' PESANTI DEL FARE!


"NON FARE" E' UN "FARE"; INFATTI IL VERBO E' SEMPRE QUELLO DI "FARE"

"NON FARE", A VOLTE, E' IL MASSIMO DELLA PARTECIPAZIONE

"NON FARE" NON E' UNA INVENZIONE MODERNA, MA FU LA PRIMA VITTORIA DEI "LAVORATORI" CONTRO UN CAPITALISMO PARASSITA, COME IL LATIFONDISMO.

"NON FARE", RIMANENDO NELLE PROPRIE CASE (MONTE SACRO) PER NON FARSI TRAFIGGERE DAI PRETORIANI (I QUESTURINI DELL'EPOCA) FU IL PRIMO SCIOPERO GENERALE AD OLTRANZA E FU VINTO DAI "LAVORATORI" SENZA SPARGIMENTO DI SANGUE. OVVIAMENTE IL POPOLO CREDULONE AVREBBE POTUTO STRAVINCERE SE AVESSE CONOSCIUTO LA POTENZA DEL "NON FARE"

APOLOGO DI MENENIO AGRIPPA

Agrippa spiegò l'ordinamento sociale romano metaforicamente, paragonandolo (come in Esopo) ad un corpo umano nel quale, come in tutti gli insiemi costituiti da parti connesse tra loro, se collaborano insieme sopravvivono, se discordano insieme periscono. E che, effettivamente, se le braccia (il popolo) si rifiutassero di lavorare, lo stomaco (il senato) non riceverebbe cibo. Ma ribatté che, dove lo stomaco non ricevesse cibo, non lavorerebbe e non lavorando tutto il corpo, braccia comprese, deperirebbe per mancanza di nutrimento. La situazione fu ricomposta ed i plebei fecero ritorno alle loro occupazioni, senza considerare che nel corpo umano la distribuzione del nutrimento dallo stomaco alle membra è inevitabile, mentre la distribuzione delle risorse tra gli uomini dipende dalla percezione del senso di giustizia e dalla organizzazione della società

- Una volta, le membra dell’uomo, constatando che lo stomaco se ne stava ozioso [ad attendere cibo], ruppero con lui gli accordi e cospirarono tra loro, decidendo che le mani non portassero cibo alla bocca, né che, portatolo, la bocca lo accettasse, né che i denti lo confezionassero a dovere. Ma mentre intendevano domare lo stomaco, a indebolirsi furono anche loro stesse, e il corpo intero giunse a deperimento estremo

CONTINUA SOTTOCOMMENTI


prima ancora di nascere hanno già fatto la padania
dell'est e la padania dell'ovest !
tra breve faranno anche la padania del nord e la padania del sud !

- se conosci il leghista lo eviti o lo sopprimi!

e se proprio non ti riesce, sputalo in faccia ! almeno!

LENIN VIVE (), Roma Commentatore certificato 11.10.11 09:28| 
 
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Non esiste tempo quando la Storia viene ignorata

Non esisterà mai pace quando le guerre vengono dimenticate

Non c'è sorpresa quando si sceglie il male minore

Non c'è giustizia quando il silenzio e l'omertà la fanno da padrone

Non c'è luce quando il buio avvolge la mente dei più

Non può esserci speranza se i disagi vengono ignorati

Non può esserci perdono se il male sorride cinico alle disgrazie.........

Ma forse ci sarà un vento che arriverà inaspettato

e che soffierà così forte e in ogni dove

che spazzerà via tutto il dolore

tutta la rassegnazione

tutte le menzogne e soprattutto

tutte le facce indegne

che hanno in mano la nostra Nazione.

Mary C., Senigallia Commentatore certificato 10.10.11 22:22| 
 
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oggi 11 ottobre si festeggia San Firmino.
ma non ditelo a Napolitano......

BUONGIORNO, SBULLONATO POPOLO!

il Mandi Commentatore certificato 11.10.11 07:28| 
 
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a noi lo schifo ci fa na sega
noi siamo oltre

nello g. Commentatore certificato 10.10.11 20:08| 
 
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Ma, onestamente parlando, qualcuno di voi è mai riuscito a capire cosa cazzo dice il bavoso di Pontida quando qualche lecchin-giornalista gli pianta il microfono davanti alla bocca?

Io sento solo grugniti incomprensibili.

Massimo Minimo Commentatore certificato 11.10.11 17:30| 
 
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Segnalo la partecipazione di Naomi Klein a "Occupy Wall Street".

Per chi volesse capire meglio cosa stia succedendo, cosa sia realmente la "crisi", consiglio di leggere "Shock Economy" di Naomi Klein, non perché sia meglio di altri libri che trattano l'argomento, ma per la semplicità con cui la Klein riesce a trattarlo e, non per ultimo, per la citazione di tutte le fonti.

Discorso della Klein:

"Vi amo.

E non lo dico solo perché centinaia di voi possano dirsi a vicenda “ti amo”, anche se questo è un aspetto positivo del microfono umano. Dite agli altri ciò che vorreste fosse detto a voi, solo più forte.

Ieri, uno dei relatori alla commissione lavoro ha detto: “Ci siamo trovati”. Questa opinione contiene in sé la bellezza di ciò che si sta creando qui. Un ampio spazio aperto (del resto un’idea così grande non può essere contenuta da qualsiasi spazio) per tutte le persone che vogliono un mondo migliore in modo che possano trovarsi l’un l’altro. Vi siamo davvero grati.

Se c’è una cosa che so è che l’un percento della popolazione ama la crisi. Quando la gente è nel panico e disperata e nessuno sembra sapere cosa fare è il momento ideale di fare approvare la loro lista di desideri di politiche pro-aziendali: privatizzare l’istruzione e la sicurezza sociale, tagliare i servizi pubblici, eliminare le ultime limitazioni al potere delle grandi multinazionali. In mezzo alla crisi economica, questo sta accadendo in tutto il mondo.

E c’è solo una cosa che può bloccare questa strategia, e per fortuna, è una cosa molto grande: il novantanove per cento. E questo novantanove percento sta scendendo in piazza da Madison a Madrid per dire “No. Noi non pagheremo la vostra crisi “.

Questo slogan è nato in Italia nel 2008. E’ rimbalzato attraverso la Grecia, la Francia e l’Irlanda e infine si è fatto strada nella piazza in cui la crisi è iniziata."

continua al link:
http://www.zer081.org/2011/10/09/occupy-walll-street/


CHI HA IN MANO IL MERCATO DEL LAVORO HA IN MANO LA VITA DI CHI LAVORA.

Avevo deciso di non postare più, ma non posso esimermi, dal commentare quest'altro saltimbanco di Fo, non dopo che lui, ha tirato in ballo le sfortunate ragazze di Barletta, compresa la figlia del padrone quattordicenne.
"Siamo in uno stato tragico davvero" afferma Fo.
E poi, ovviamente adombra la responsabilità di ciò, al governo.
Ma facciamola finita con questa gente, che non hanno mai subito lo sfruttamento sulla loro pelle.
E' il sistema il colpevole, è il sistema responsabile di queste tragedie, è il sistema che ha bisogno degli sfruttati per perpetuare se stesso (producendo le categorie del padrone e del salariato-servo-sfruttato), è il sistema che costringe gli stessi padroni, a rischiare le vite dei loro figli, come è successo alla ragazzina quattordicenne, ma tu questo caro Fo, non lo puoi sapere, mica sei tu, a subire lo sfruttamento?
Ma perchè, questo blog, non lascia parlare le persone che subiscono lo sfruttamento? o l'alienazione dal lavoro? (inevitabile in siffatto sistema) oppure, uno dei Lavoratori che sono in quegli ambiti lavorativi maggiormente a rischio di vita?
No invece, si fa parlare uno come Fo, che ci illumina con le sue metafore della minchia, ed è la migliore garanzia, che niente cambierà in questo sistema di merda.
Anzi, a ben vedere, questo blog stesso, è lo strumento che ci permette di sfogarci, lamentare, basta che non tocchiamo i punti nevralgici del potere sistemico borghese, come la "schiavitù salariata",ad esempio.
E quindi, lo spettacolo deve continuare.
Allora, meglio Fo che un "alienato" e anonimo lavoratore, che ci indirizza ad incolpare il governo di turno, e non il sistema del lavoro salariato, che tanto legalmente, tanto in nero, produce e produrrà, le tragedie di Barletta.
Con questa gente, ma cosa dobbiamo aspettarci dopo Berlusconi, se non il peggio del peggio?

http://diciottobrumaio.blogspot.com/2010/12/cari-studenti-e-giovani-proletari-se.html

Vento...Rosso 10.10.11 18:16| 
 
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Buon giorno a tutti.
BUON GIORNO UN CAZZO. PASSATE PAROLA.

Neutrino . Commentatore certificato 10.10.11 16:34| 
 
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QUESTA E' GRAVE, GRAVISSIMA!!!!!!!!!!!!!!

***

NEW YORK CITY POLICE FOUNDATION — NEW YORK

Beginning in 2010, JPMorgan Chase donated technology, time and resources valued at $4.6 million to the New York City Police Foundation, including 1,000 new patrol car laptops.

The gift was the largest in the history of the foundation and will enable the New York City Police Department to strengthen security in the Big Apple.

New York City Police Commissioner Raymond Kelly sent CEO and Chairman Jamie Dimon a note expressing "profound gratitude" for the company's donation.

"These officers put their lives on the line every day to keep us safe," Dimon said. "We're incredibly proud to help them build this program and let them know how much we value their hard work."

http://jpmorganchase.com/corporate/Home/article/ny-13.htm

***

Perché la JP Morgan dovrebbe donare soldi alla polizia?

Mica hanno paura? E di che?

Guardate che la protesta "Occupy Wall Street" costa alle forze dell'ordine 2 mil $ in più per straordinari e varie per proteggere i soliti noti.

Chiaro il nesso?


Tony


Commentatore certificato 11.10.11 08:53| 
 
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Dario Fo l'ho sempre sopportato poco. Fa parte di quel VECCHIO regime ipocrita di sinistra che schifa Mussolini ma non parla di Stalin, che piange l'Olocausto ma tace sui Gulag, che "i partigiani eran tutti bravi e buoni e gli altri tutti cattivi", che ha sostenuto 60 anni di menzogne successive al 1945. Con lui questo Blog fa un enorme passo indietro. Grillo, l'obiettività, la modernità, la libertà di pensiero non può arrivare da certi personaggi intrisi di rancori.
Come dite? Premio Nobel?... Ma mi faccia il piacere!

Ombelico Sociale, Venezia Commentatore certificato 10.10.11 21:56| 
 
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