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Lea, uccisa due volte


lea_garofalo_due.jpg
"Due anni fa Lea Garofalo spariva nel nulla. Scomparsa, dissolta, inghiottita dalla nebbia fitta che la notte fra il 24 e il 25 novembre 2009 avvolgeva la Brianza. L'ultima passeggiata con sua figlia Denise risale al tardo pomeriggio, fra le vetrine accese di Corso Sempione, in pieno centro a Milano. Raccolta nel suo giubbotto che le fasciava i fianchi, la collaboratrice di giustizia senza più protezione camminava pigra verso il suo ultimo tramonto. Non poteva immaginare che qualche ora più tardi 50 litri di acido avrebbero divorato il suo corpo, tessuto dopo tessuto. A due anni di distanza la storia di Lea Garofalo ha ancora il gusto amaro della sconfitta sociale. Una sconfitta che abbatte le barriere territoriali. Una sconfitta dell'Italia intera, non solo del Sud. Perché quella di Lea è sì una storia tremendamente meridionale, incubata nelle stradine di Petilia Policastro, a qualche chilometro da Crotone. Ma è anche una storia che sfocia ed esplode al Nord, nella Lombardia dei Suv e delle industrie. Oggi il processo nei confronti dei presunti assassini di Lea rischia di saltare a causa del cambio di presidente della Corte d'Assise del tribunale di Milano. Gli imputati posso tornare liberi, nel prossimo luglio, per decorrenza dei termini.
E' così amara questa coincidenza. Questa notizia giunge proprio nell'anniversario della morte di una donna che credeva di potersi rifare una vita, di far crescere sua figlia lontana dalla 'ndrangheta. Aveva fiducia, Lea. Ce la mise tutta. Poi fu l'indicibile".
Biagio Simonetta

25 Nov 2011, 17:45 | Scrivi | Commenti (37) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Per me non é una coincidenza, io credo che questa liberazione di assassini faccia parte del programma per rendere sempre più insicura la società, sempre più paurosi tutti noi, così da costringerci dentro casa, perché uniti faremmo paura a chi invece vuole manovrarci come più gli conviene

antonella g. Commentatore certificato 29.11.11 00:14| 
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di chi e' la colpa? si puo' sapere il nome di colui o colei che le hanno negato la scorta?

alessandro ginesi, Genova Commentatore certificato 28.11.11 09:23| 
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Mondo schifoso e ingiusto che non ci deve toglier la speranza.

luca pasi 27.11.11 09:26| 
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purtroppo esistono escrementi umani
capaci di commettere questi atti. ma
ne sono certo il destino la farà pagare
loro atrocemente.

cesare plebani, bergamo Commentatore certificato 26.11.11 19:14| 
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sto male solo al pensare che esistano
certe persone che mi fanno rivoltare
piu degli escrementi.si queste mafie
sono dei codardi vigliacchi escrementi
umani. altro che uomini d'onore.

cesare plebani 26.11.11 18:51| 
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Esisti Dio?
bene s'è vero che Esisti nel modo e nei Termini che Tu ritieni più opportuno, fai che il tuo Angelo Azrael accompagni ogni uno di questi esseri ormai disumani ed anche avvocati e qualunque altro sostenitore,verso l'oblio più doloroso e lungo possibile; così sia.

Alfa 26.11.11 18:25| 
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Quando leggo queste notizie mi coglie una grande tristezza mista a vergogna e incredulità per quanto successo. Sarebbe bello potersi svegliare una mattina e pensare che queste cose non succederanno mai più. Forse Lea sarebbe felice di sapere che la sua non sarebbe stata una morte vana.

alessandro diana 26.11.11 18:24| 
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Diteci cosa possiamo fare noi cittadini perchè questo non avvenga e attiviamoci per non permettere tutto questo.Cortesemente datemi se potete delle indicazioni in merito tramite email.Grazie

alessandra miniello 26.11.11 17:57| 
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Per me questo è un segnale che viene mandato, per la serie a questo governo non interessa la lotta alla mafia...
Paolod

Paolo d'Angelis 26.11.11 17:03| 
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pur avendo "odiato" berluskaz, non posso fare a meno di pensare che, sulla giustizia, ci sarebbe di che dire...questi vigliacchi mafiosi, capaci di sciogliere in acido delle persone, andranno sicuramente liberi, a causa di ca..te burocratiche. povera Ialia..

erio ferrari 26.11.11 15:45| 
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Ogni giorno, in famiglia con gli amici nel condominio al bar mi ribello al linguaggio spietato del non detto, del dire una cosa per dirne un'altra a quel modo di fare mafioso che accomuna tanta parte della nostra società civile intossicata dall'esempio politico.
Ognuno di noi dovrebbe ribellarsi senza fare sconti senza cadere nel ricatto per sradicare il virus del pensiero mafioso. Miglioriamo noi e migliora la società.

claudio 26.11.11 15:28| 
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Discussione

Probabilmente il presidente della corte ha ritenuto che l'offerta di una “carica ministeriale” venga prima dell’ONORE al DOVERE di portare a termine un processo che se interrotto arrecherà danni irreparabili di profonda ingiustizia oltre che mettere gravemente a repentaglio la sicurezza sociale, probabilmente ritiene che una "carica" sia pur tra i ministri, sia più importante della GIUSTIZIA e della DIGNITÀ DEONTOLOGICA giurata nell’atto di quell’investitura che lo ha elevato al rango di GIUDICE.
Se veramente si vengono a creare le condizioni per cui gli autori del crimine verranno messi in libertà per causa della "sua accettazione" al nuovo incarico, allora non ha la dignità sufficiente nemmeno alla carica proposta.

marco turco 26.11.11 14:18| 
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Che coincidenza!?!?!?
se c'era da inseguire un Bunga Bunga non sarebbe successo...

Sebastiano Guercio 26.11.11 11:26| 
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Proporrei di fare una delega alla privacy e farli vedere bene da tutti quella sottospecie di uomini, poi mettere un bel sasso in mano ad un migliaio di persone fuori dal carcere e fare una bella lapidazione di gruppo... ma tanto in questo paese i mafiosi sono eroi e la gente onesta solo coglioni...

Chiara Fedele 26.11.11 11:22| 
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Discussione

Questa estate ho letto il "tomo" di Gioacchino Genchi ho finalmente capito come tolgono i processi e le indagini ai magistrati, per non farli più indagare: WyNot a De Magistris, Nuzzi, Forleo, i processi sulle stragi, etc... Sono depistaggi, è un'incalcolabile mescolamento di merda con un potere fortissimo nascosto, le forze che determinano questo paese sono così forti che a volte mi chiedo che stiamo facendo, possiamo farcela a cambiare questo paese? Poi mi risollevo e penso a Falcone e Borsellino, a Peppino Impastato, a Dalla Chiesa e ai giudici, ai gornalisti ammazzati, ai ribelli Grillo, a Travaglio, alle associazioni "Libera" e mille altri esempi e mi rialzo riprendo il cammino sulla strada della legalità.... denuncio, parlo, parlo, parlo, convinco, lotto, litigo, ascolto, ridenuncio, scrivo, mi MoVimento con i miei amici e mi sbatto ancora di più per il CAMBIAMENTO delle coscienze.
Non fermatevi, non fatevi spaventare, la paura è la loro linfa!!

monica c. Commentatore certificato 26.11.11 11:17| 
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Tra tutti i giudici che vi sono in Italia, è quantomai "strano" che si vada a pescare a Milano e propriuo quello che si occupa del caso.
Ad un livello superiore, ignoto a quasi tutti, le cose sono gestite e manipolate con maestria.
Consideriam il fatturato annuo delle mafie in Italia.
E' equivalente a quella di Fiat circa 15 anni fa.
Ogni anno, se quell'importo venisse re-investito ( e viene re-investito) diciamo con un margine ragionevole del 7% annuo ( per meno non si muovono per ripulire il denaro) fanno la bellezza di 4,9 miliardi di euro.
Sarebbe da stupidi pensare che tanta liquidità non sia impiegata in parte per mettere persone di fiducia (colletti bianchi) in posti di controllo.
Posti che nessuno andrà mai a controllare perchè si da per scontato che siano puliti!
Banche, assicurazioni, catene commerciali, aziende in difficolà, consigli di amministrazione etc.

nicola rigon 26.11.11 10:41| 
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Siamo tutti assassini in qualche modo. Tutti collusi in qualche modo. Deleghiamo sempre politici e magistratura alle responsabilità. Falcone e Borsellino non ci hanno insegnato nulla ? Purtroppo siamo anestetizzati, imbambolati, ipnotizzati e riusciamo a dormire bene anche su un letto pieno di spine.....non c'è e non vedo a tutt'oggi un vero sodalizio sociale-opposto con determinazione-a tutto questo....non mi rimane altro che, come tutti, leggere e postare, scritti che talvolta non mi bastano per non sentirmi...così impotente...e sola. A cosa pensava LEA mentre camminava passeggiando in città? " PRESTO MI AMMAZZERANNO " e intanto sorrideva in pace con se stessa...un abbraccio..

MADDALENA OLIVIERO 26.11.11 10:40| 
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è veramente sconcertante cio' che succede in questa splendida Italia, un Italia piena.
di tanta gente perbene ma viziata e stuprata da pochi

anna ricci 26.11.11 10:39| 
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deve pagare chi ha tolto la protezione alla collaboratrice di giustizia. chi è stato a toglierla? deve pagare questa classe politica che prolunga i tempi dei processi, che taglia il funzionamento e l'organico della giustizia. non vedo lora di votare MoVimento 5 Stelle!

paolo c. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 26.11.11 10:34| 
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metti la pena di morte per i reati gravi di MERDA mafia camorra ndrangheta sacra corona unita e vedi che quei maiali che fine fanno.

Ma siamo in italia dove i politici che sono seduti li pensano solo a sistemare i figli ( vedi Bossi vedi Di Pietro i casi + eclatanti ) oltre a tutti gli altri ...

il vero cancro di questo paese sono le mafie colluse con i poilitici e la magistratura che con " decorrenza dei termini " mette in ridicolo questo paese che è fatta anche di persone civili e perbene.


In casi come questo non ci si affida ai tribunali ma si opera con giustizia diretta:un bella taglia su quella gente che non ha onore e la si toglie di mezzo rapidamente.

Mario Poillucci, Sulmona Commentatore certificato 26.11.11 08:49| 
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...decorrenza termini...prescrizione....sono tutte cose che dipendono dal modo di gestire la magistratura. La giustizia in Italia dovrebbe essere amministrata in nome del popolo...invece si piega sempre più ad interessi particolaristici e questo SENZA CHE IL MAGISTRATO NE RISPONDA IN ALCUN MODO.
I medici e tanti altri pubblici funzionari pagano per i loro errori e le loro trascuratezze, quanto meno in sede civile, cioè il danno che fanno lo pagano di tasca loro!!!
I giudici, altra protettissima CASTA, no.
Basta con i privilegi anche i giudici sono pubblici funzionari che vengono lautamente pagati da tutti noi. Se sbagliano devono pagare come tutti gli altri.
Bisogna cominciare a chiedersi perchè tutte queste decorrenze termini, queste prescrizioni? Da chi o da cosa dipendono? Con questo andazzo le vittime vengono uccise due volte con i loro assassini che girano liberamente e tranquillamente per le strade.
In Italia la Giustizia è morta come è morta la Politica (naturalmente quelle con la lettera maiuscola), ma la cosa più sconcertante è che tutti parliamo parliamo parliamo ma nessuno fa niente, anzi penso che questi blog sono fatti per essere valvole di sfogo perchè dicendo la nostra ci sfoghiamo e ci pare di stare meglio mentre invece non facciamo un cavolo di niente per cambiare le cose e deleghiamo sempre agli altri.

Maria 26.11.11 06:56| 
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Discussione

il triangolo petilia policastro, cutro, mesoraca è teatro di fenomeni criminali inquietanti: basta rileggere la cronaca degli ultimi 5 anni.
a questo territorio, però, non serve un intervento diverso da quello che serve a napoli, roma o milano dove le mafie allignano in prosperità, ma tutti hanno drammaticamente bisogno dell'attenzione dell'intero paese.
o ci salviamo tutti insieme o ci perdiamo tutti insieme: il resto sono palle populistiche.

Gabriele Alfano Commentatore certificato 25.11.11 21:57| 
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la vita non ha valore in nessun caso , il dolore rimane a chi amava altrui spero che non accada piu

marco graziani 25.11.11 21:11| 
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Non sono per niente d'accordo con chi dispera...

Se lo stato sociale si dissolve NON perchè ha fallito come ideale, ma perchè non viene rispettato da chi PER PRIMO lo deve far rispettare, in fondo non succede niente di inaspettato.

La legge primaria, quella che esisteva prima dell'uomo ed esisterà dopo che la nostra civiltà sarà scomparsa, è comunque quella che viene chiamata "della giungla".

Ricordare a quei "signori" che hanno sciolto nell'acido la povera donna che NON POTRANNO SEMPRE AVERE LE SPALLE PROTETTE E PRIMA O POI DOVRANNO DORMIRE PURE LORO e che ANCHE LORO PRIMA O POI COSTRUIRANNO QUALCOSA DA POTERGLI DISTRUGGERE (moglie, figli, casa, lavoro, ecc...) sarebbe un bene.

Fossi nella figlia andrei a giro con una maglietta con scritto: "voi invecchierete prima di me... e prima o poi abbasserete la guardia... non fate figli, non vi conviene".

michele simionato 25.11.11 21:10| 
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di fronte a simili racconti non resta che pregare per Lei e per i suoi cari; allo stato (volutamente in minuscolo) nessuno può + chiedere giustizia perchè ingiusto sin nel midollo

Cesare F., bergamo Commentatore certificato 25.11.11 20:43| 
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Ha fatto malissimo a fidarsi di chi non la poteva proteggere, manca la rete di "scorta civile" e manca un po' a tutti, ne abbiamo bisogno come il pane per far tremare una volta tanto i soliti prepotenti che hanno la loro rete di mafiosità e corruzione mentre tutti gli altri rischiano sempre troppo per quello che potrebbero mai ottenere.

Sempre di questi giorni la notizia di Adama che per aver denunciato di essere stata derubata, stuprata e ferita alla gola dal suo ex compagno è finita al CIE http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/11/25/news
/denuncia_lo_stupro_e_finisce_al_cie_storia_di_adama_donna_e_clandestina-25555110/?ref=HRER2-1

e oggi dovrebbe essere il giorno contro la violenza delle donne

Gilda Caronti, Milano Commentatore certificato 25.11.11 19:04| 
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CIAO BEPPE,
INGIUSTIZIA E' FATTA,ANCHE PER LA POVERA LEA GAROFALO,NEL NOSTRO MALEDETTO PAESE
ALVISE
P.S:I MIEI COMMENTI CERTIFICATI

alviseafossa 25.11.11 18:47| 
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Purtroppo i giudici stanno andando nella scia dei politici..... perdono di vista la realtà e la loro funzione sociale

Francesco Botta 25.11.11 18:44| 
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Povera Lea, tradita da questo lurido Paese; una delle terribili questioni che ti fa pensare che sia meglio andare a fondo, piuttosto che cercare di nuotare in queste sabbie mobili.......

harry haller Commentatore certificato 25.11.11 17:53| 
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Atroce

Oscar 25.11.11 17:47| 
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