2012. Lo scopriremo solo vivendo

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Cosa succederà nel 2012? "Chissà che sarà di noi?/ Lo scopriremo solo vivendo". Qualche indizio però c'è già. Sarà un anno di sopravvivenza al quale seguirà il 2013, un anno ancora più duro. Ci aspetta un biennio di ferro. La disoccupazione esploderà. Le famiglie spenderanno meno e attingeranno ai risparmi (chi li ha) per cercare di mantenere il loro tenore di vita. La liquidità diventerà un bene sempre più raro. Le banche non presteranno soldi alle imprese, molte falliranno, strette tra la diminuzione della produzione e l'impossibilità di accedere al credito. Si completerà l'effetto domino iniziato nel 2008. Dopo le banche e gli Stati il contagio toccherà le imprese. Il problema è che dopo le imprese non c'è più nulla. I magazzini si riempiranno di beni invenduti. Le strade di persone senza un lavoro. A cosa servono le merci se nessuno può comprarle? La grande macchina del commercio mondiale rallenterà fino quasi a fermarsi. Molti Paesi entreranno in recessione, l'Italia avrà una diminuzione superiore all'uno per cento e sono ottimista.
Senza soldi, senza lavoro e con il Paese in recessione aumenterà l'emigrazione verso l'estero, già in atto, soprattutto dei giovani, non solo in Europa, ma anche verso la Cina e il Sud America. Per chi rimarrà in Italia la vita sarà grama. I prezzi aumenteranno insieme all'inflazione, come è avvenuto in Grecia. Il Governo dovrà far fronte agli interessi sui titoli che si avvicineranno con i nuovi tassi ai 100 miliardi di euro, per farlo aumenterà le tasse sui beni primari e pagherà parte delle pensioni, degli stipendi pubblici e dei debiti con i privati in Btp. Mentre scrivo mi viene voglia di scappare all'estero. Non preoccupatevi, rimarrò qui con voi. Non vi libererete di me così facilmente.
Nel 2012 il prezzo degli immobili diminuirà tra il 10 e il 20 per cento, ci sarà una corsa alla vendita, ma pochi compratori. Bisogna prepararsi a un'economia di guerra. Non fare debiti ed estinguere quelli che si hanno se è possibile. Non comprare azioni, non comprare titoli di Stato, non accendere mutui e tagliare le spese superflue. Chi ha dei risparmi apra dei conti deposito in più banche o, meglio ancora, un conto postale. Investite in orti, in terreni da coltivare. La terra è la migliore assicurazione per il futuro. Aggregatevi in gruppi di acquisto solidale, ve ne sono sempre più in ogni città. Quando la crisi passerà vi sentirete più forti, vi sarete abituati a dare un valore alle cose importanti e al vostro tempo. Chissà, forse il periodo che ci aspetta è una benedizione.

Siamo-in-guerra

Siamo in guerra, di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.
La Rete contro i partiti, per una nuova politica
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Postato il 22 Dicembre 2011 alle 13:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: 2012, banche, bot, btp, Cina, debito, disoccupazione, Europa, governo, Grecia, stato, Sud America

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Faccio parte di quella generazione dove si andava a comprare il latte sfuso con la bottiglia con il tappo a macchinetta. Zanichelli si chiamava il lattaio, durante il giorno c'era la moglie, poi verso sera arrivava lui con le sue battute che facevano ridere tutti. Lui faceva il bidello all Magistrali, non aveva, penso la seconda Elementare, ma gli piaceva tanto lo studio che era diventato autodidatta. Durante i compiti in classe era sempre pronto a dare una mano agli studenti più bisognosi. Grande persona!
Quando facevo le elementari il nostro bidello girava con la caraffa dell' inchiostro a riempire i calamai nei banchi di legno, un calamaio ogni due studenti. Immancabilmente c'era qualcuno che si soffiava dentro e dopo, oltre ad assomigliare a Ray Charles, erano botte e bacchettate. Le maestre scaldavano sul termosifone le bottigliette di latte - cacao della nostra Centrale del Latte, destinate ai bambini del patronato. A casa, si facevano le palle di carta ricavate dai giornali per metterle nella stufa per risparmiare sulla legna e sul carbone ( il cock, ve lo ricordate?) che veniva portato nella cantina e si andava a prendere ogni sera con "l'unghia" il recipiente che poteva contenere la quantità per passare la notte al tiepido. Dio! Quante "unghie" ho portato dalla cantina al terzo piano, prima di cena.
I paletot erano a scalare, cioè il più grande lo passava al fratello più piccolo, ma essendo primogenito, mi adattavano i cappotti degli zii o dei cugini più grandi. Nel negozio degli alimentari si faceva la "lista" per poi pagarla a fine mese. Circolava la battuta: Segni per favore! Quì non si segna! Allora, s'al' tigna in meint!!".
Pensate che sia ultracentenario? No, ho solo pochi anni in più del Nostro Adelmo "Zucchero" Fornaciari. E pensate che una futura recessione possa far paura alla mia/nostra generazione? Ce li mangeremo vivi.
Buon Natale a tutti Voi ed alle Vostre Famiglie!!
Siamo in tanti così sul nostro suolo Nazionale.
Stefano.

Stefano magone (bipbipziomar), reggio emilia Commentatore certificato 22.12.11 14:14| 
 
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noi come Movimento 5 stelle DOBBIAMO compiere azioni concrete per cercare di mitigare tutto questo! Altrimenti saremo semplici cronisti/spettatori della catastrofe!

Dobbiamo "cambiare marcia" altrimenti l'Italia sprofonderà prima delle "lontanissime" elezioni politiche in cui prenderemo un "misero" 4 o 5 %.

Occorre attuare a tambur battente le proposte più votate nel blog (es. azioni legali collettive, impiego di un nostro studio legali, ecc.) e dare maggior spazio nel blog (con una sezione apposita) a chi ne vuole fare di nuove.

Se vogliamo cercare di evitare la catastrofe, invece che farne semplicemente la cronaca e imprecare contro chi l'ha causata, DOBBIAMO COMMENTARE meno e PROPORRE e AGIRE di più.

Ma per le azioni di più ampia portata occorre che dia il via Grillo, altrimenti nulla si muoverà.
Dobbiamo convincere lui per primo.

Fantomas. k, Torino Commentatore certificato 22.12.11 14:12| 
 
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MIA MADRE è un'arzilla vecchietta di 87 anni in ottima salute...o meglio: LO ERA.

fino a stamattina, quando un funzionario dell'INPDAP, presso cui ci eravamo recati per sapere come mai non le erano state accreditate diverse menisilità della sua pensione da insegnante, le ha comunicato che per loro LEI E' MORTA IL 19 settembre 2011.

siccome avevo subodorato qualcosa, mi sono portato con me, oltre alla EX-ARZILLA VECCHIETTA, un certificato di ESISTENZA IN VITA, senza il quale, mi ha spiegato il funzionario, non avremmo potuto fare alcun tipo di ricorso.
cioè: non bastava la vecchia MAMMINA presente sul posto con tanto di documenti di identità validi e tessera sanitaria...macchè! ci voleva un CERTIFICATO!

ok...andiamo avanti.
la pensione che fino a settembre era erogata a mia madre è andata a finire a non si sa bene chi, tramutata in PENSIONE DI REVERSIBILITA', erogata a un codice fiscale IDENTICO al suo, ma ad un altro IBAN.
il funzionario in un primo momento, ha cercato, come diciamo noi a Roma, di "buttarla in caciara", derubricando il tutto in forma di "ERRORE UMANO" sul quale farci anche una risata, ma quando ha visto la mia reazione si è dato una calmata.
gli ho fatto notare che non è così semplice dichiarare morta una persona, ci vuole quanto meno un CERTIFICATO DI MORTE e la presenza di un PARENTE STRETTO con tanto di documenti validi, anche quelli del defunto...e se pertanto ne è stato prodotto uno, di certificato di morte, era senz'altro FALSO e chi l'ha presentato è senz'altro un malfattore.
nel frattempo le utenze la banca non le ha pagate perchè erano finiti i soldi nel conto, e mia MADRE, ex arzilla vecchietta, ha avuto un malore per il quale è stato necessario un RICOVERO OSPEDALIERO.

non mi resta che giocarmi i numeri dello scongiurato decesso al LOTTO...e procedere con una bella QUERELA, sperando che i malfattori, che nel frattempo ho scoperto in rete averne fatte altre dello stesso tenore, spendano TUTTI I SOLDI RUBATI IN MEDICINE.

davide lak (davlak) Commentatore certificato 22.12.11 18:51| 
 
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La proiezione di beppe grillo è esatta. Questi criminali hanno speso più di quanto potessero disporre e spesso per beni, servizi e consulenze od inutili sovraffatturati per comprire tangenti e far fare affari ai soliti noti oppure opere e commesse inutili. Hanno promosso manager incapaci per nepotismo, clientelismo e baronato prendendo a calci in culo i migliori e più onesti fra i ricecatori assunti all'estero. Ora cercano giustificazione nell'assenza di fondi dopo decenni di sperpero gettando colpe a destra ed a manca. In diritto fallimentare esistono reati di bancarotta legati alla dissipazione del patrimonio, la distrazione di beni ad uso personale, la contabilità poco trasparente ed inattendibile o priva di giustificativi. Esistono le azioni di responsabilità contro il patrimonio di amministratori truffatori o colpevoli di aver male amministrato il patrimonio creando il dissesto. Poi andiamo a vedere come il patrimonio di erti onorevoli dello stato, delle regione, delle province e dei comuni sia cresciuto per miracolo durante la loro gestione del potere anziché chiedere conto ai lavoratori ed ai pensionati. ndiamo a vedere i loro conti ed il loro patrimonio intestato anche a familiari o società e magari spedito in conti e beni esteri come si è mosso. Andiamo a vedere a quanto hanno comprato o fatto comprare beni di proprietà di enti pubblici ed a partecipazione. Poi chiediamo agli organi di controllo, Corte dei Conti e Revisori perché non hanno controllato. SE DISPONGO ORA DI MILLE EURO ANNUI E NEGLI ANNI PASSATI SONO ENTRATE MILLE EURO ANNUI IL BRAVO AMMINISTRATORE SA CHE QUELLO E' IL SUO BUDGET E SPENDE MILLE, NON SI INFOGNA CON UN DEBITO CHE DEVE VENDERE POI ALLE BANCHE STROZZINE CHE NE APPROFITTANO COALIZZANDOSI PER PORTARE LE ASTE AL 7 PER CENTO. DEVO SPENDERE, COME OGNI BUO PADRE DI FAMIGLIA, SECONDO LE MIE POSSIBILITA' E NECESSITA'. Ora è giunto il momento che questa gente paghi per i danni arrecati al paese e per la sua corruzione e legame con le mafie!

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 22.12.11 14:09| 
 
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E il popolo crede, e il popolo spera, e il popolo fa una rivoluzione.

I nuovi cortigiani non fanno in tempo ad occupare i posti di comando, che viene loro intimato di decidersi a fare.

« Datemi dunque del lavoro, cibo, assistenza, credito, istruzione, colonie, dice il popolo, e al tempo stesso, in base alle vostre promesse, liberatemi dalle ganasce del fisco. »

Lo Stato nuovo non è meno imbarazzato di quello vecchio, perché, quando si tratta di cose impossibili, è facile promettere ma non certo mantenere le promesse.

Cerca quindi di guadagnar tempo, e ne ha bisogno per far maturare i suoi vasti progetti. Per prima cosa, compie dei timidi tentativi; da un lato, estende un po’ l’istruzione primaria; dall’altro, modifica un po’ l’imposta sugli alcolici (1830).

Ma la contraddizione si erge sempre davanti a lui: se vuole essere filantropo, è costretto ad essere fiscale; e se rinunzia alla fiscalità, occorre che rinunzi anche alla filantropia.

Queste due promesse cozzano sempre ebnecessariamente l’una contro l’altra.

Fare ricorso al credito, vale a dire divorare le risorse del futuro, è questo certo un mezzo pratico di conciliare le promesse; si tenta di distribuire un po’ di benefici nel presente creando parecchi guasti per il futuro.

Ma procedere in questa maniera evoca lo spettro della bancarotta che estingue il credito.

Che fare dunque?

A quel punto il nuovo Stato prende l’iniziativa coraggiosamente; raccoglie delle forze per mantenersi al potere, sopprime la libertà d’espressione, ricorre a misure arbitrarie, ridicolizza gli antichi proclami, dichiara che non si può amministrare che a patto di essere impopolare; detto in breve, si proclama potere governativo.

Ed è lì che lo attendono altri soggetti che sono ansiosi di popolarità.

Essi sfruttano la stessa illusione, passano attraverso gli stessi sentieri, ottengono lo stesso successo, e ben presto vanno a farsi inghiottire nel medesimo baratro.

Tratto da Lo Stato (1848)

Magestic III Commentatore certificato 22.12.11 16:29| 
 
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2012. Lo stiamo già scoprendo vivendo

Stavolta non rompo le palle nel criticare il post, ma ne correggo il tiro e rifletto sui soggetti colpiti dalla crisi, visto che tutto sommato è quel che sta per accadere! Ma la mia riflessione è "sta per accadere a chi?" e "A chi già è accaduto o gli sta accadendo?"

A qualcuno non è chiaro che gli scenari del post sono già presenti e non da un mese, potrei farvi una filippica sulla mia situazione personale, ma la risparmio perchè non amo i piagnistei "alla De Filippi"!

Attendere con una "serenità da cronisti" il 2012 o il 2013 per sapere cosa accadrà oggi lo può fare chi culo lo ha ancora ben saldo al caldo, che non ritarda l'accensione dei termosifoni per risparmiare, che non ha problemi a dover limitare le uscite "sociali" per questioni di prezzi, che se ne strafotte se aumentano i generi alimentari, che non ha un mutuo o affitto da pagare!

La situazione non è drammatica, di più, tragica il termine che trovo appropriato e lo è già ora, adesso, non domani, il post lo reputo molto più veritiero per quel "ceto medio" che in fondo in fondo non ci sta capendo più un cazzo, tra i quali c'è chi in buona fede è convinto che stia facendo una missione sociale e chi più egoisticamente pensava di essere il carceriere dei ceti popolari per conto dei dominanti in cambio di due briciole cadute dal gran banchetto e oggi invece si ritrova buttato molto più vicino verso chi ha sempre disprezzato, sfruttato e dominato!
Non sono pezzo di merda da esserne contento, ma se questo "ceto medio" deve attendere ancora un anno per la sua catastrofe allora ancora è fuori dalla realtà e incapace a proporre analisi e soluzioni realistiche e rivoluzionarie(salvo filantropi e i pochissimi-in Italia- onesti intellettualmente), insomma si ritrova al ristorante insieme a tanti altri del "ceto medio" e forse forse ha ancora il coraggio di dire "Vedi i ristoranti sono pieni" inconsapevole della tragedia che gli sta arrivando!

Buon 2012 a tutti

Saluti

Roronoa Zoro Commentatore certificato 22.12.11 15:20| 
 
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PADANIA LADRONA

CARI PADANI il 40% DELLA BENZINA, GASOLIO E GAS USATI IN ITALIA VENGONO DALLA TERRONIA (SICILIA), DUNQUE NON SI CAPISCE PERCHE’ I PETROLCHIMICI SICILIANI DEVONO AVERE SEDE LEGALE AL NORD E PAGANO LE TASSE AI PADANI?
INOLTRE LA CRIMINALITA’ RICICLA DENARO LIQUIDO IN PADANIA CON I SOLDI DEL PIZZO ESTORTO AL SUD?

Le famose grandi aziende che detengono il grosso della produzione energetica eolica e foto-voltaica, non solo pagano royalties, ma non pagano neppure tasse al territorio del mezzogiorno dove producono l’energia, bensì al nord, dove hanno sede legale (e di questo dobbiamo dire tante grazie al passato governo e a quei simpaticoni della Padania che con il loro “Federalismo fiscale” ci hanno derubato).

La Sicilia importante stazione di raffinazione e di aziende petrolchimiche (riceve ogni anno 24 miliardi di metri cubi di gas dal più importante metanodotto marino italiano), a cui si aggiungerebbero i famosi “rigassificatori” in progetto. Quindi ci aspetteremmo che la Sicilia sia un paradiso… ma non è così di fatto.
Inoltre la Padania vive grazie anche ai soldi delle mafie che riciclano il loro denaro in Lombardia grazia al pizzo estorto al sud!!! Padani basta con le sceneggiate in parlamento per recuperare qualche voto, qui siamo tutti fratelli Italiani!!!

Nonno Felice da Bologna 22.12.11 17:52| 
 
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Dato che il 70 per cento del costo di un litro di benzina verde è costituito da accise ed imposte alcune delle quali davvero sconcertanti e vergognose, come ad esempio - 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935 - vorrei perlomeno sapere com'è la situazione delle nostre truppe in africa orientale e quanto tempo ancora ci vorrà ai nostri valorosi soldati per abbattere il negus ? ! ?

dario del sogno, trieste Commentatore certificato 22.12.11 18:41| 
 
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pubblicata da Pietro Bernicchi il giorno sabato 28 febbraio 2009
ALCUNI CONSIGLI PER LE LEZIONI DI “SOPRAVVIVENZA”

Coinvolgete almeno una decina di persone fidate che vivono vicino a voi (massimo 10 km.);

Organizzare con loro “corsi di sopravvivenza” di almeno un’ora per qualche giorno alla settimana;

Individuare, fuori dai centri urbani, campi incolti e/o uliveti e/o vigne;

Individuare magazzini e/o capannoni sfitti;

Coinvolgere persone anziane o non con un minimo di esperienza di qualsiasi campo pensate possono esservi utili dalla cucina all’agricoltura, dall’allevamento alla conoscenza delle erbe medicinali, dalla meccanica semplice (bici,trattori) alle cose più specializzate (pannelli fotovoltaici, elettronica);

Imparare ad usare un’arma e a pulirla;

Organizzare raccolte di cibo e medicinali a lunga scadenza come pasta, scatolame, acqua ecc.. ecc..

Conoscere almeno le nozioni di “primo soccorso”;

Comprare delle bici o altri mezzi per spostarvi;

Se avete altri consigli, idee, suggerimenti, aggiungeteli a questi. Prepariamoci al meglio per sopravvivere al passaggio di questa onda CATASTROFICA per poi essere pronti a costruire MEGLIO dopo…

E pensare che fui preso anche in giro per quello che avevo scritto..

Steluca Pietro Bernicchi (steluca) Commentatore certificato 22.12.11 14:59| 
 
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Ho visto
la gente della mia età andare via
lungo le strade che non portano mai a niente,
cercare il sogno che conduce alla pazzia
nella ricerca di qualcosa che non trovano
nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate,
dentro alle stanze da pastiglie trasformate,
lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città,
essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà
e un dio che è morto,
ai bordi delle strade dio è morto,
nelle auto prese a rate dio è morto,
nei miti dell' estate dio è morto...

Mi han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede,
nei miti eterni della patria o dell' eroe
perchè è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
una politica che è solo far carriera,
il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
e un dio che è morto,
nei campi di sterminio dio è morto,
coi miti della razza dio è morto
con gli odi di partito dio è morto...

Ma penso
che questa mia generazione è preparata
a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,
ad un futuro che ha già in mano,
a una rivolta senza armi,
perchè noi tutti ormai sappiamo
che se dio muore è per tre giorni e poi risorge,
in ciò che noi crediamo dio è risorto,
in ciò che noi vogliamo dio è risorto,
nel mondo che faremo dio è risorto...

Andrea Molteni (nembo1972), Como Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.12.11 14:55| 
 
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quello che non ti uccide ti rende più forte sono con
lei signor grillo sono pronto ad affrontare questo
passaggio storico ma se non ci liberiamo di questa
marmaglia politica ogni scrificio sarà stato vano.

piro paro 22.12.11 14:31| 
 
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Cosa succederà nel 2012..?basta buttare l'occhio sui n/s vicini...Atene e Portogallo e Iralnda...i giovani portoghesi stanno emigrando in Brasile e Angola..si Angola!Africa...Irlada ..fuga verso Londra..pignoramenti d'immobili concordati...whaooo!ibadabadu!...Atene...orti di guerra..
Chissà perchè, tutto questa storia assomiglia sempre di più ad una serie televisiva,della BBC degli anni '77-80, intitolata "i sopravvissuti"...vi invito a vederla tutta la 1,2 e 3 serie...poi si concluse così..in modo brutale, e cioè quando il protagonista principale Greg Preston penso di stampare una nuova moneta(per riorgnizzare società e economia)basandosi non sul controvalore in oro..ma bensì su una riserva eccezionale di carburante....

roby f., Livorno Commentatore certificato 22.12.11 14:02| 
 
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Mah...

Non diceva un paio di anni fa che ormai la crisi ce

ľeravamo messa alle spalle..?!

Allora forse era meglio avercela davanti...

Piuttosto che "nel di dietro"...

Saluti

Donato.

Donato S., Vienna Commentatore certificato 22.12.11 13:44| 
 
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Stamattina per radio sentivo Cacciari sostenere che l'art.18 non è tabù se pareggiato da una robusta dose di ammortizzatori sociali. E' da tempo che penso ai cd ammortizzatori sociali che si traducono in soldi giustissimi ai lavoratori quando un imprenditore, spesso incapace ma con le tasche piene, chiude i cancelli delle fabbriche o invoca cassa integrazione. Sostenuto chiaramente dai sindacati che pur di difendere il lavoratore, ahilui, fanno il gioco dell'imprenditore medesimo e quello loro. Ma non sarebbe forse più moderno e meno antieconomico dire, all'imprenditore in difficoltà, che se vuole un aiuto intanto cominci a lasciare giù un pezzetto di proprietà o di patrimonio. Poi magari se gli venisse in testa di mollare tutto e scappare con la cassa che ne pensate di una bella norma che vieti la chiusura delle fabbriche, insomma un macchinario possiamo tenerlo in funzione per legge e con esso tenere in piedi il lavoratore. La produzione continua e quello che si ricava diventa reddito e seppure ci fossero perdite, ebbene sarebbero sempre inferiori a quanto spendiamo oggi in sterili ammortizzatori. Invece di gente a casa ridotte a zombi senz'anima, fabbriche e laboratori chiusi e imprenditori molto spesso con le spalle coperte. Finanziamenti, contributi, crediti d'imposta, sgravi e altro ancora senza chiedere in cambio nulla? Eh no, caro il mio imprenditore capitalista con i soldi dello stato, se chiedi aiuto devi lasciare giù un pezzetto della tua azienda e se domani non ce la fai, fuori. Ma la fabbrica rimane aperta, le macchine non si fermano e magari il sindacato qui riesce a dare una svolta proponendosi come soggetto attivo a fianco del lavoratore. Ma mi chiedo poi dove ha vissuto la triplice in questi anni senza accorgersi di bilanci truccati, imprese cotte ecc. Hanno tollerato per convenienza dimostrando interesse a difendere solo se stessi alla fine con azioni sterili e fuori dal tempo. A casa anche loro e avanti qualche giovane anche da quelle parti.

Italiano 22.12.11 16:29| 
 
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Chi gestisce la finanza sta attuando quello che avevo chiamato nel 2008 una operazione di riduzione in povertà su scala globale con riduzione contemporanea delle libertà individuali e dei diritti acquisiti.
Fa parte del piano e il piano non prevede una qualsiasi ripresa economica. Chi dice il contrario e’ uno sprovveduto o uno cialtrone come molti nostri politici e affini.

Se non prendiamo in mano la situazione noi in prima persona facciano tutti una brutta fine.

Solo la consapevolezza che un mondo e’ finito per sempre ci salverà da un futuro pianificato e che ora sono altre le regole del gioco, che regoleranno le nostre vite appunto siamo passati da una economia liberale ad una economia statale ad una economia di guerra che precede una vera guerra.

Infatti l’unica cosa che non hanno pianificato i signori della finanza e’ che un popolo alzi la testa e li mandi a fanculo tutti quanti come hanno fatto in Islanda e come hanno tentato di fare in Grecia con il loro referendum abortito.

Questa e’ la variante che manderebbe in frantumi i loro piani e farebbe perdere tutto il potere che detengono.

Siamo destinati al fallimento comunque perché cosi hanno voluto, ma possiamo anticipare le loro mosse noi semplici cittadini provocando un fallimento anticipato, prima che ci riducano in povertà salvando il salvabile poi fallendo posticipando il pagamento della tasse di 6 mesi come concede la legge, avendo avuto cura prima di mettere in sicurezza la ricchezza individuale.
Cosi facendo lo Stato cade assieme a tutta la struttura statale e fondiamo una nuova struttura statale in stile islandese con regole nuove e senza più il fardello del debito di Stato e della palla al piede che e’ lo Stato attuale al soldo della finanza mondiale e delle mafie.

Sta a noi scegliere adesso il futuro che vogliamo per noi e per i nostri figli. Affidare le nostre vite ad altri come abbiamo fatto ha portato a questo risultato e continuare a farlo sarebbe da veri coglioni, tu lo sei?

Cittadino Sovrano, Mondo Libero Commentatore certificato 22.12.11 19:31| 
 
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2012,LO SCOPRIREMO SOLO VIVENDO.

Ammazzate aoh!

Che bella iniezione de fiducia che ce date dar blogghe!

'n disatro totale,li mortacci vostra,potevate dicce de dasse 'na rivorverata 'n fronte!

Li buffi(debiti)nun se ponno più fa,me dite quelli che ce stanno come caxxo li pagamo?

Nun comprate azioni,titoli?

Libbbretti postali?

Pezzi de tera da cortivà?

Gruppi d'acquisto?

MA CHE VE SETE RINCOJONITI TUTTI?

NUN C'AVEMO PIU' UN CAXXO,C'E' DA INVENTASSELO ER LAVORO!

NUN PARLATE PE' VOI,A VOI LA CRISI VE FA 'NA PIPPA!

C'è da fa li Gruppi Solidali de Lavoro,no quelli pe spenne li sòrdi!

Lavoro e sòrdi so' in mano a li soliti,semo noi che nun sapemo come caxxo annà avanti!

Nun potete parlà de come spenne de meno se manco quello c'avemo!

Civic Company,è questa la prima mossa da fa,perchè risparmià pe' poi falli magnà a 'ste teste de caxxo nun me sta bene,manco per caxxo!

I ragazzi espatrieno perchè noi nun semo boni a proporre nulla de arternativo,semo boni solo a chiacchierà!

C'è da fa pe' 2/300'anni pe' mette a posto 'sta caxxo de Itaglia!

Immobili,Btp,conti correnti,liquidità,investire,orti,terra...

Ma di cosa stiamo parlando?

Gruppi di "Spesa" e non Gruppi di "Produzione"???

Bel caxxo de Bon Natale!

Si,famo a Norimberga,si a chiacchiere!


Famo funzionà 'sta caxxo de rete,unimo la gente pe' lavorà,no pe' spenne li sòrdi!

"Siamo in guerra, di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio."

Ve la faccio io se nun cominciate a capì!

Dal Turismo all'agricoltura passando per le ristrutturazioni,c'è una Nazione da ricostruire,e milioni di disoccupati da far lavorare.

'E DOVEMO FA VIVE L'IMPRESE,NO' FALLE MORI'!!!

Arrivederci un par de palle.

Nando da Roma.

Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.12.11 16:54| 
 
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Fascista col tatuaggio di Che Guevara sulla gamba...

Quando si diceva di diffidare dai fanatici protestatori che parlano con accento!

Ho sentito dei brividi sulla schiena ieri sera guardando Piazza Pulita, vedendo due giovani che litigavano, il primo apertamente fascista e un altro per sua "sfortuna" di carnagione "diversa".

Cosa c'entra il tatuaggio del Che col fascismo?

Spesso, nell'immaginario collettivo, i comunisti sono dei fanatici che aspirano a non so quale dittatura, e a non so quale sistema massimo, e a non so quale genocidio, cosi da attirare dei giovani pieni di ormoni e soprattutto di odio verso chi la pensa diversamente.

Lasciatemelo dire:

IO NON SO COSA FARMENE DI "COMPAGNI" STALINISTI, MAOISTI, DITTATORIAL-ASSIMILATI, PIENI DI ODIO E DI VENDETTA!

Un comunista non mette tatuaggi, non ha dei da venerare, NON PARLA CON ACCENTO! Un comunista non odia, un comunista STUDIA studia la società e offre soluzioni al vaglio democratico.

Oserei aggiungere: un comunista ha il DOVERE di studiare più degli altri, in quanto rivoluzionario, per cambiare la società non basta abolire lo stato di cose presente, ma bisogna offrire alla cittadinanza un modello alternativo e più giusto di socialità in linea con i propri bisogni e in linea con le proprie capacità.

Un comunista lotta anche con le armi, non per vendicarsi, ma per riprendersi i frutti del suo lavoro che gli sono stati sottratti con inganno e con prepotenza.

saluti comunisti

Tony Commentatore certificato 23.12.11 08:41| 
 
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Il Papa: "Crisi economica fondata su crisi etica"...
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Anche i boom economici evidentemente...
Visto che inchiappettate i bambini da 2000 anni la crisi etica è perenne...

Hasta scelleratoni...

maurizio spina Commentatore certificato 22.12.11 21:11| 
 
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La parte finale sono i soliti consigli che si danno da un anno.
Se posso aggiungerci qualcosa: non iscrivetevi ai GAS, piuttosto FONDATENE uno anche tra i vicini di casa e condomini, magari dopo aver cercato i fornitori "migliori" (rapporto qualità/prezzo) della zona.
Questo perchè quando i gruppi d'acquisto diventano troppo grandi, i prezzi lievitano e i prodotti rischiano di diventare riservati ad un elìte. Lo sto vedendo purtroppo anche nella mia zona dove tutti i buoni propositi, davanti al profitto rischiano di andare a farsi benedire.

Per il resto tenetevi come promemoria il (DO)decalogo del "sopravvissuto del terzo millennio": http://www.meetup.com/grilli-del-parco-sud/messages/boards/thread/5236288/0#20223145


la lega oggi dice di essere opposizione

bè vado a ricordare chi era la lega qualche messeto fa... come fanno finta di non ricordare ecco una della lega.


Amministratori leghisti indagati per ‘ndrangheta


martedì, 13 luglio 2010

il Bastardo


Preparatevi perchè l’inchiesta sulla penetrazione della ‘ndrangheta nel Nord Italia, cui lavora da anni, tra gli altri, la pm Ilda Boccassini, dopo le centinaia di arresti programmati nella giornata di oggi potrebbe riservarci delle sorprese davvero notevoli.
Tra gli indagati risulterebbero coinvolti numerosi amministratori locali della Lega Nord. Politici entrati in relazione con i capi clan per mettersi d’accordo nelle gare d’appalto di competenza comunale. Dopo vent’anni di potere, il partito puro e duro esiste solo nella propaganda nordista. E nel frattempo, al Nord, la ‘ndrangheta comanda e si arricchisce come mai accaduto prima d’ora.

http://www.gadlerner.it/2010/07/13/amministratori-leghisti-indagati-per-ndrangheta.html


Feliz Navidad !!!!!

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 22.12.11 18:28| 
 
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OT: Buon Natale a tutti anche se.....


Io il Natale non lo vedo...
è lontano anni luce il tempo in cui
riuscivo a scorgerlo,
il Natale,
addirittura 2 mesi prima
E mi struggevo nel'attesa
di correr tra le braccia
di parenti e amici
per scambiarci per dono solo sorrisi
Era un dolce planare
su un tappeto di muschio
e candida neve
Il Natale dorato
delle carte dei cioccolatini
e il Natale profumato
di castagne, arance
e lupini
davanti al camino ad aspettar
con la preghiera che mi danzava nella mente
che mi teneva compagnia e dissipava
qualunque dolore e nostalgia
Oggi son cieca e son snervata
aspetto solamente che finisca la giornata
e se Natale è
forse mi son distratta
a me sembra soltanto
l'ostentazione
che si crede regale
ma invece è solo sciatta.


Mary C., Senigallia Commentatore certificato 22.12.11 22:51| 
 
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Caro Beppe e cari lettori, viviamo in un mondo di dualismi.
Se c'è l'alto ci deve essere il basso.
Se c'è il bello ci deve essere il brutto.
Se c'è il cattivo ci deve essere il bello.
Se c'è la luce ci deve essere il buio.

Ora, la maggior parte delle persone vede la crisi.
Ma se c'è la crisi ci deve essere l'opportunità.

E opportunità ce ne sono, eccome se ce ne sono. Io sono d'accordo nel dire che tante cose vanno male, ma sono convinto che ci siano anche tante cose da fare.

E' difficile da spiegare in poche righe, ma soluzioni ce ne sono. Ho tenuto due seminari al riguardo e la gente è uscita da questi seminari vedendo le opportunità. Prima erano scettiche, ora vedono le soluzioni.

La mente umana fa sì che ciò su cui ci si concentra cresce.
Se uno si concentra sulla crisi, vedrà solo la crisi.
Se una persona si impegna a concentrarsi sulle soluzioni troverà delle soluzioni.

So già che la maggior parte delle persone dirà: "questo è pazzo, questo è cretino,ecc."

Vedono solo il lato negativo. Non sto dicendo che superare la crisi è facile, eh. Sto dicendo che tutti gli ostacoli si possono superare se vi è la volontà di farlo.

Vi invito a leggere il mio ultimo post che si intitola

"Ma cos'è che quelle persone non capiscono...?

Questa è la domanda che ci facciamo alla Sapienza Finanziaria proprio ora che tutti i mercati crollano, mentre noi guadagnamo...


http://www.sapienza-finanziaria.com/2011/12/ma-cose-che-quelle-persone-non.html

Agli altri la crisi, a noi la sapienza finanziaria!

U. Marco Calì




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