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La bolla immobiliare


bolla_immobiliare.jpg
"Nei prossimi anni il valore catastale degli immobili, sia uso abitazione che commerciali, supererà il valore di mercato, nonostante tale valore, ad oggi, sia quasi il quadruplo di quello reale. Tradotto in altri termini: scoppio della bolla immobiliare, giusto epilogo di un paese da troppo tempo governato da palazzinari speculatori.Già nel 2012, grazie alle tasse sulla prima casa, sulle seconde (giustamente per quest'ultime), l'aumento della disoccupazione e degli occupati a basso reddito, il prezzo degli immobili crollerà significativamente. Il consiglio è vendere ed evitare mutui, per chi può. Altrimenti comprare all'estero, in modo particolare dove la crisi ha già prodotto i suoi effetti. Es. Atene, attici di 80/90 metri quadri a 150.000 euro.(Roma è attualmente a quasi 4 volte tanto). Auguri a tutti." fabio martello

28 Dic 2011, 22:35 | Scrivi | Commenti (65) | listen_it_it.gifAscolta
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è proprio così la bolla è scoppiata ma ancora non è sgonfia totalmente. il prezzo degli immobili continuerà a scendere e le banche continueranno a non erogare. Ora cosa dobbiamo aspettarci? in ogni caso, già abbiamo toccato il fondo, ora stiamo scavando, bisogna capire fino a che profondità dobbiamo arrivare prima di fermarci. E loro? i nostri amministratori cosa fanno? si sballottano qua e la per spartirsi le poltrone. L'Italia è un paese bellissimo ma la gente che lo occupa e ovviamente chi lo governa da 20 anni fa venire il voltastomaco! per non essere troppo scurrile. poveri noi!

matteo p., napoli Commentatore certificato 23.04.13 09:22| 
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Siamo in mano alla burocrazia cl dente avvelenato.
Non scendo nel dettaglio se IMU è giusta o non giusta, credo che siamo tutti sulla stessa linea, la prima casa NO!
Il problema è di tipo tecnico, la mia attività richiede entro fine estate una acatastamento alla categoria d/10 (residence) riporto che il mio è un agriturismo. Tale pratica viene "sbigata" da geometri che nel DOCFA assecondano completamente i valori relativi alla rendida catastale che darà poi il valore del'imu ai funzionari di turno del catasto. I quali senza avere l'obbligo di seguire il sistema di calcolo nazionale (oltretutto incompleto) hanno libero arbitrio sul da farsi.
Risultato: difformità pazzesche con relativo consiglio di ricorrere ma con speranze nulle!
Che fare: Non dico di cambiare il modo ma perlomeno di completare le tabelle nazionali in modo che i funzionari non possano uscire (sempre i eccesso) da una forbice a loro fornita.
Grazie

David ., rovigo Commentatore certificato 26.05.12 15:09| 
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PARTE 7
PER QUESTO E' NECESSARIO SCARDINARE QUESTA DISTORSIONE IMMORALE E NORMALIZZARE IL SETTORE DELLE AGENZIE SECONDO I SEGUENTI PUNTI :

- la tariffa deve seguire un listino (non una provviggione a percentuale), in quanto il servizio fornito è di tipo consulenziale e come ogni professionista il relativo servizio deve dipendere dalla prestazione, non dall'oggetto mediato

- non può esserci alcuna"esclusiva" nella vendita dell'immobile; se il venditore trova per proprie vie o tramite altri mediatori l'acquirente ciò significa che l'agente non ha svolto bene il proprio lavoro e non può avere nulla a pretendere; come in ogni altro campo professionistico NON HA SENSO CONSENTIRE L'ESCLUSIVA PER UNA MEDIAZIONE E DEVE ESSERE PROIBITA

- infine sarebbe molto semplice e vantaggioso creare un servizio pubblico di mediazione/pubblicazione annunci : basterebbe un semplice portale online ufficiale dei vari comuni; ciò porterebbe il vantaggio di poter tenere sotto controllo il mercato e le transazioni (contro il nero), associarle a tutta la documentazione catastale snellendo le procedure (anche notarili) e riducendo la possibilità di truffe; ciò consentirebbe anche di mantenere il valore catastale sempre aggiornato.

Eliminando il cancro parassitario della mediazione immobiliare (nei termini di cui sopra, cioè nei termini usurai dell'esclusiva alla mediazione e della provviggione a percentuale), riportando tale ruolo alla normale e logica forma di una professione semplicemente consulenziale (che disponga di un listino per le prestazione, e di cui avvalersi solo facoltativamente) si otterrebbero (CON POCHISSIMO) i seguenti ENORMI BENEFICI :

- eliminazione di un punto fermo del drogaggio del mercato immobiliare, semplificandone la sua normalizzazione e controlo
- facilitazione del mercato stesso e suo maggior controllo
- riduzione sostanziale dei costi associati alla transazione, facilitando enormemente famiglie e giovani coppie nell'acquisto

Marco Giuli 09.04.12 23:29| 
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PARTE 6
L'altra anomalia è che il mediatore PRETENDE UNA PROVVIGGIONE A PERCENTUALE !
Ciò e totalmente privo di senso (e conduce a quei costi esorbitanti - 10 000 euro per una transazione piccolo-media - che se abbattuti porterebbero un enorme beneficio alle famiglie).
Infatti ciò PORTA A UN PARADOSSO :
- l'agente fornisce un servizio all'acquirente
- per l'acquirente uno dei parametri piàù importanti della transazione (e quindi del servizio associato) è il costo
- tuttavia maggiore è il costo con cui si chiude la transazione (e quindi PEGGIORE IL SERVIZIO) e maggiore sarà il costo del servizio stesso per l'acquirente (maggiore la percentuale dell'agente) !!
Ciò è paradossale.
Infine l'enorme capillarità delle agenzie e il monopolio che esercitano sulle transazioni immobiliari fa si che IL LORO SIA UNO DEI PIU' ALTI CONTRIBUTI AL DROGAGGIO DEL MERCATO, in quanto tenderanno naturalmente a tenere i costi il più alto possibile poichè la propria remunarazione è a percentuale.

Marco Giuli 09.04.12 23:28| 
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PARTE 5
Ad oggi chiunque può pubblicizzare qualsiasi bene in internet e venderlo online ed è ormai una pratica diffusa, sicura e meglio controllata.
PROVA NE E' che la maggior parte dei mediatori pubblicizza i beni di cui è mediatore prevalentemente su portali web "pubblici" non specifici della casa cui appartiene il proprio franchise, cosa che può fare qualsiasi privato.
E la maggior parte delle vendite avviene grazie a questi portali web non proprietari
PURTROPPO la popolazione ancora più anziana, detentrice della maggior parte degl immobili (over 45) non ha ancora familiarità con il mezzo internet e si rivolge ai mediatori.
PER VIA DELL'ESCLUSIVA DELL'AGENZIA MEDIATRICE SULLA VENDITA DELL'IMMOBILE (e degli increbili e potenti mezzi legislativi di cui dispone a tutela) RISULTA QUINDI IMPOSSIBILE ACCEDERE ALLA TRATTATIVA SENZA PASSARE DAL MEDIATORE, ANCHE SE :
- SI SIA VENUTI A CONOSCENZA DELL'IMMOBILE PER VIE PERSONALI O SU SITI PUBBLICI SENZA INTERVENTO DEL MEDIATORE
- SENZA ALCUN CONTRIBUTO NELLA TRATTATIVA DA PARTE DEL MEDIATORE (!)

Marco Giuli 09.04.12 23:26| 
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PARTE 4
Ne voglio citare solo una.

Si potrebbe imporre la riduzione del valore degli immobili (con dei tetti massimi stabiliti secondo i canonici parametri di valutazione) ED EVITARE UNA RIVOLUZIONE SEMPLICEMENTE RIMBORSANDO LA DIFFERENZA CON IL VALORE ATTUALE DEL MERCATO (DROGATO DALLA SPECULAZIONE) ATTRAVERSO L'EROGAZIONE DI TITOLI DI STATO CORRISPONDENTI.
IN QUESTO MODO SI OTTENGONO TUTTI I BENEFICI POSSIBILI :
- si riportano i valori immobiliari a cifre "normali", con TUTTI i benefici suddetti
- si rilanciano i titoi di stato
- non si pregiudicano i diritti di chi ha investito nell'immobiliare considerando i valori del mercato recente
- SI RIPORTA SOTTO IL CONTROLLO DELLE ENTRATE tutto il sommerso che soggiace agli investimenti immobiliari
Infine un'ultima nota : le agenzie immobiliari.
Con le difficoltà che incontrano ad oggi famiglie e giovani coppie nell'acquisto di un immobile si vanno a sommare anche le spese parassitarie delle agenzie immobiliari, che in una transazione per un immobile modesto in città (con il classico 3,5%) arrivano normalmente ai 10 000 euro, che si sommano alle spese notarili (6 000 euro in media) e a quelle di accensione del mutuo (istruttorie, assicurazioni, ecc).
L'AGENTE IMMOBILIARE (ovvero il vecchio "sensale") non ha più alcun senso nel 2012. Con la telematizzazione della popolazione (specie sotto i 45 anni) e la disponibilità ovunque di internet e dei suoi potenti mezzi, questo ruolo parassitario (per definizione in quanto mediatore) non ha più alcuna logica.
Il mediatore (il sensale) aveva senso in un'epoca in cui la pubblicizzazione del bene era inaccessibile ai più e si svolgeva prevalentemente su giornali (costosi) e/o o libretti del settore.

Marco Giuli 09.04.12 23:25| 
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PARTE 3
E cosa dire degli investimenti e della finanza in genere ? Da sempre (e oggi come non mai) il mattone ha fagocitato fiumi di denaro dei piccoli e medi investitori, che invece potrebbero essere investiti in altre forme più produttive. Questa sproporzione tra investimenti immobiliari e finianziari è sempre stata un'anomalia italiana.
Pensare che comunque tali investimenti rientrino nel circolo finanziario grazie ai mutui erogati dalle banche è miope, perchè sappiamo che non costituiscono (in tale sproporzione) un'alternativa paragonabile in termini di produttività agli investimenti finanziari puri. Fiumi di denaro che potrebbero (solo per fare un esempio) essere investiti quanto meno in titoli di stato, rilanciando l'economia.

E invece questo denaro viene CONGELATO nell'investimento immobiliare, che è poco più che mettere quei soldi sotto al materasso.
Questo circolo vizioso è deleterio dunque per troppi motivi :
- erode il reddito delle famiglie facendo levitare i costi degl immobili
- alimenta l'improduttività del paese favorendo la vita di rendita di una fetta di popolazione inattiva
- alimenta l'improduttività del paese congelando gli investimenti in immobili che non alimentano il circolo monetario e finanziario
- favoriscono l'evasione fiscale, poichè spostano capitali da attività produttive a rendite

PER TUTTI QUESTI MOTIVI E' NECESSARIO NORMALIZZARE IL MERCATO IMMOBILIARE E RIPORTARLO A VALORI LOGICI E COMMISURATI SIA AL REALE VALORE (MISURATO SULLE CAPACITA' MEDIE DI UN LAVORATORE) SIA ALL'ESIGENZA EFFETTIVA.

Io voglio solo evidenziare questo aspetto, non riportarvi le numerose possibili soluzioni (di cui certo siete più che consapevoli).
Ne voglio citare solo una.

Marco Giuli 09.04.12 23:24| 
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PARTE 2
Ciò favorisce chi vive di rendita immobiliare (parassita che non porta alcun contributo produttivo alla società e che costituisce un perfetto candidato all'evasione fiscale delle entrate) a scapito di chi vive di lavoro produttivo, come impiegati e operai (le cui entrate tra l'altro sono tutte tassate).
Questo stato di cose favorisce quindi l'improduttività e l'evasione (ovvero chi vive di rendita) a spese della parte produttiva e contributiva del paese : un doppio autogol per lo Stato e la Società Civile.
Chi vive nelle metropoli, chi vive nella quotidianità reale e non in palazzi dove si parla di economia teorica, vede molto praticamente questa realtà. E così si possono osservare nullafacenti evasori con tenori di vita altissimi che vivono nella ricchezza grazie alla rendita immobiliare, gestori di parcheggi (parcheggi !) con uno stile di vita principesco, e così via. Il semplice possesso di qualche garage rende ricchi, una distorsione oscena del Mercato.

Quando la voce relativa alla casa (mutuo o affitto) risulta il 70% delle uscite, è inutile prlare dell'inflazione, dell'aumento della benzina, della flessibilità del lavoro che causa instabilità per le famiglia. Nessuna di queste cose sarebbe più un problema così rilevante, se si eliminasse il vero problema di fondo della casa.
Ci ingegniamo per ottimizzare aspetti complicati, minuziosi e frammentati come questi (liberalizzazioni, contenimento dell'inflazione, ecc), quando risolvendo il problema della casa daremmo immediatamente respiro a tutta l'economica, ridando stabilità alle famiglie e alle giovani coppie, rilanciando i consumi, rialzando il tenore di vita delle famiglie, riportando nella catena produttiva una fetta del paese che oggi galleggia oziosamente nella vita di rendita, riportando nella contributività fiscale tutti quei fiumi di denaro provenienti da rendite e che invece potrebbero far parte dei cicli produttivi dell'economia complettamente controllati.

Marco Giuli 09.04.12 23:20| 
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La casa è un bene primario, ogni cittadino ha bisogno di un tetto e soprattutto la casa è il fondamento per costruire la famiglia, l'unità su cui l'intero paese si fonda.
Dunque se l'acquisto di una casa diventa impossibile per i giovani, crolla tutto il sistema su cui si fonda il paese e di destabilizza la società.
Il problema NON è la mancanza di credito per l'acquisto di una casa, il problema non sono le banche e le difficoltà di ottenere un mutuo, basta con queste menzogne.
Il problema principale, la contraddizione di fondo, è IL COSTO ASSURDO degl immobili, oltre ogni possibilità reale, soprattutto nelle grandi metropoli (Roma, Milano, Napoli, ecc) che sono il tessuto vivente delle società moderne. Inutile guardare ai piccoli paesi, alla vita di provincia, il lavoro vero, motore dell'economia e della vita del paese, viene prodotto nelle metropoli e relativi satelliti, e a queste che bisogna guardare ed è in queste che si concentra la maggior parte della popolazione ormai, soprattutto i giovani e la popolazione produttiva, così com'è ormai da decenni in tutto il mondo (concentramento metropolitano).

E nelle metropoli il costo degli immobili è troppo elevato, non solo in città, ma anche in periferia, anche in paesi limitrofi.
Il costo è così elevato che moltissimi giovani, moltissime giovani coppie, moltissime famiglie non possono permettersi l'acquissto della casa (che fornisce la necessaria stabilità sociale) e corrispondentemente gli affitti hanno costi esorbitanti.

Ciò fa si che la voce preponderante di spesa in un budget familiare, il costo di gran lunga più alto da sostenere tra le spese mensili (parliamo del 70% della spesa mensile di una famiglia) è la casa, che si tratti di una rata di mutuo o di una quota mensile d'affito.

E quando poi parliamo d'affitto la cosa è anche peggiore, perchè questa spesa preponderante è una spesa a fondo perduto, senza nessun ritorno per la famiglia, un valore perso.

Marco Giuli 09.04.12 23:17| 
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Quelli che siedono su di una polveriera temono sempre coloro che gli si avvicinano con la lanterna.

fabio martello Commentatore certificato 03.01.12 22:48| 
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Discussione

A questo punto prima che alle agenzie immobiliari lo chiedo a voi. devo vendere la mia casa e acquistarne un'altra per trasferimento. mi conviene? cosa devo fare?

stefania tragni 03.01.12 14:27| 
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Discussione

Scusate,
prima di scrivere articoli dele genere, e relativi commenti, vogliamo per piacere aver almeno un pò di cognizione?

- "Nei prossimi anni il valore catastale degli immobili, sia uso abitazione che commerciali, supererà il valore di mercato, nonostante tale valore, ad oggi, sia quasi il quadruplo di quello reale."

Ma che significa?
Ad oggi le rendite catastali, rivalutate per i rispettivi coefficenti, sono circa un terzo del valore reale. Tutto il resto sono ipotesi basate su che? L'italia è un paese che per caratteristiche paesaggisitiche, di densità di popolazione, di spazi disponibili, ha IN MEDIA (con le dovute differenze locali) più richiesta che offerta. Non siamo né in Spagna né in Usa.

- "Già nel 2012, grazie alle tasse sulla prima casa, sulle seconde (giustamente per quest'ultime), l'aumento della disoccupazione e degli occupati a basso reddito, il prezzo degli immobili crollerà significativamente."

Di quale tasse parli?
Forse ti riferivi all' ici, che è un imposta, che per molte prime case crescerà di poco o niente viste le detrazioni, e per chi ha seconde e terze case pur pagando qualche cento euro gli fa un baffo. Le altre tasse restano le medesime, ed esistono crediti di imposta ed esenzioni nei piani di recupero per gli acquisti, agevolazioni 36% e 55% con iva al 10% per i restauri, esenzioni per plusvalenze con residenza o uso per la metà dei giorni intercorsi tra acquisto e vendita. Uno dei mercati più incentivati.

- "Il consiglio è vendere ed evitare mutui, per chi può."

Consiglio sbagliato. Il problema è che i mutui, infatti, non te li danno. Il consiglio varia a seconda delle situazioni di cui si parla, ma uno valido per molti sarebbe: fatti un mutuo a tasso fisso.

- "Altrimenti comprare all'estero"

Ecco, non c'è consiglio peggiore che comprare in mercati di cui non si conoscono le caratteristiche. Già è difficile comprare dove le si conoscono, nel proprio paese; lanciarsi in acquisti del genere ha prodotto in molti casi solo guai.

Diego Etcheverry Commentatore certificato 03.01.12 13:11| 
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In alcuni paesi della mia Liguria, nel ponente, ci sono antiche targhe in marmo nelle piazze e nelle vie, esposte ad eterna onta e disonore di funzionari che, secoli addietro, male operarono nella gestione della cosa pubblica. Oppositore, come sono, della esasperazione del garantismo e della privacy, trovo lodevole questa antica consuetudine ed auspico che le informazioni sui beni, i guadagni, la famiglia, le abitudini di qualunque persona che voglia rappresentarne altre siano di pubblico dominio e siano affisse nuove targhe per coloro i quali si siano distinti per particolari meriti (a onore loro e della loro famiglia) o per infedele o fraudolento comportamento (a disonore e infamia per la loro famiglia). Indipendentemente dall'esito delle cause nei tribunali. Perchè non cominciare da Scajola che è ligure? Forza Imperiesi!!

enrico 02.01.12 16:20| 
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la bolla immobiliare con i regali da parte di assessori e sindaci di tante belle licenze edilizie e trasformazioni di terreni agricoli in edificabili ai soliti noti è stato un grande business fra politici corrotti ed imprenditori che hanno venduto al meglio coomprando spesso a due lire terreni agricoli divnetati edificabili. Poi la recessione che in alto si sapeva che sarebbe successa con la deflagrazione del debtio pubblico e una tassazione oltre ogni limite. Chi ha comprato ieri e non può pagare il mutuo oggi deve svendere il suo immobile perché grazie ai costruttori e politici hanno comprato alto ed ora con troppi immobili costruiti e una recessione in corso devono svendere. In compenso avendo i politici svendutio a se stessi gli immobili degli ater e degli enti previdenziali e non avendo fatto edililizia popolare preferendo favorire i vari ligresti e caltagirone chi venderà andrà sotto un ponte.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 31.12.11 12:40| 
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Ma che commenti sono questi?, Il crollo delle case, delle bamche, ma sapete se dovesse veramente succedere una cosa del genere, non ci sarebbe posto dove trovar riparo. Sperate e siate più fiduciosi nel futuro, Monti prima o poi andrà via e torneranno i politici che per essere rieletti dovranno tagliare almeno la metà delle tasse che con questa manovra ci hanno inflitto. Pensate piuttosto a lavorare ed a vivere senza farvi condizionare da queste stronzate, state con le vostre famiglie vivete sereni, senza andare dietro a questa massa di stronzi che vogliono solo speculare, li annienterete con la indifferenza. La paura indotta è peggio della guerra, fa muovere le masse a secondo del loro bisogno. Alle prossime elezioni se lo dovranno sudare il nostro voto. E' l'arma più potente che abbiamo. Loro per vivere hanno bisogno di noi, noi per viere non abbiamo bisogno di loro. Capitelo e fate girare la voce, infondendo tranquillità e fiducia. Il problema economico non si affronta scnagliandosi contro uno o contro un'altro, lo si affronta con la razzionalità e l'intraprendenza. Io sono un part time unico reddito, eppure vivo. Se ci fosse un punto dove far convergere tutte le persone che hanno lo stesso problema, discutendo sicuramente si prenderebbero delle iniziative propizie ed efficaci a soluzione. Se questi stronzi vogliono questo mondo ma che se lo prendano noi ne facciamo un'altro senza stronzi. E' tanto semplice.

salvatore 30.12.11 21:56| 
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Una bolla immobiliare scoppia se la legge di mercato della domanda e dell'offerta prima imbrogliata viene liberata dai vincoli delle banche (inutile girarci intorno senza banche nessuna bolla ad oggi sarebbe possibile.. ci sarebbero altri bas***di).
Ma in Italia c'è una differenza, non è solo una semplice bolla, ma un sistema di finanziamento/ riscossione che si è messo in gioco. Il che vuol dire che o la bolla non scoppierà o scoppierà tanto fragorosamente che al crisi non è nemmeno iniziata.
Ma come dice un vecchio proverbio: "prima di rialzarsi un uomo deve per forza fare una cosa... cadere"

Luca Adezati 30.12.11 18:50| 
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La domanda di mutui negli ultimi mesi è crollata e il 2011 chiuderà come -47% di richieste di mutuo..quindi vendere sarà molto più difficile..molto..ma molto più difficile..
Dal 1 gennaio dovrà essere certificato la classe energetica dell'immobile..dico certificato,ciò comporterà una spesa aggiuntiva di 300-400 euro,incidendo sulla valutazione dell'appartamento.
Poi non date retta al discorso della revisione degli estimi catastali, per determinare il valore degli immobili o per valutare gli affiti..cazzate!
La valutazione di un immobile viene fatta per ocmparazione o per reddito...!

roby f., Livorno Commentatore certificato 30.12.11 16:06| 
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...mericani...mericani (come diceva l'Albertone nazionale). Stavolta avevano ragione. Per la casa che uno deve acquistare , uno può sborsare una cifra pari a max.7 anni del reddito NETTO familiare (es. 20.000 €, quindi 140.000 ) questo per non strozzarsi con mutui , e il valore dell'auto pari a 10 mesi dello stipendio netto personale.Sono conti della serva degli economisti. Tutto il resto è, purtroppo, lusso che , me compreso, non possiamo più permetterci. E se uno dei due perde il reddito , sono ...zi amari.

fra 29.12.11 22:38| 
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quando gli speculatori si saranno comprati gli immobili a metà del valore di acquisto dei disperati che non avendo più soldi, lavoro ecc. e costretti a pagare tasse sulla casa, riscaldamento elettricità e rifiuti cresciuti del doppio allora la tenaglia sarà riaperta ed i prezzi crescerranno di nuovo a beneficio degli speculatori. In tutto il mondo si sta speculando su immobili e terreni grazie a governi corrotti e capitalisti corruttori e i più deboli ci rimettono sempre

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 29.12.11 19:12| 
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comunque se noi italiani siamo stati cosi' scemi da indebitarci e comprare immobili da 200 milioni di lire a 200.000€ come se niente fosse, poi non possiamo gridare allo scandalo.

sta succedendo niente meno che quello che doveva succedere.

nel 2009 volevo cambiare appartamento per prenderne uno con una stanza in +. in breve avrei dovuto vendere il mio sottocosto e comprarne uno a prezzo bolla, mettendoci dagli 80.000 ai 100.000€ per avere 20-30mq in +. ho rinunciato, ho pagato 2000€ di penale all'agenzia visto che aveva già trovato il compratore (e ce credo al prezzo che dovevo venderlo) e mandato tutto il sistema aff.....lo.

poi un'altra cosa: sembra quasi che la gente pensi che se la banca ti da il mutuo al 100% per comprare la casa, te li voglia regalare. non pensano che poi per 20-25 o anche 30 anni devono pagare un buon affitto!

ivan m. Commentatore certificato 29.12.11 17:31| 
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io gia in via di esproprio dalla banca , ero in arretrato di 2 rate
semestrali hanno fatto gli atti banca BNL .
Tutte cazzate le agevolazioni stop delle rate e stronzate varie .

Ho pagato per 6 anni poi non sono + riuscito a mettere da parte 1 euro...
ora attendo il tecnico che verrà a fotografare immobile per metterlo
all'asta.

Un invito a chi vuole farsi una casa NON FATE MUTUI NON ANDATE DALLE BANCHE
è solo un illusione che il sistema ti impone , io con questa esperienza ho
finito di finanziare il sistema BASTA non pago + nulla .

Che il 2011 vada via e che il 2012 spazzi via un sistema economico finto
fatto sulla pelle della gente seria .

p.s. un messaggio ai politici che hanno acquistato immobili con le tangenti
o con lo stipendio da parlamentari o della politica in generale... se la
situazione cambia o degenera nel fallimento del paese scappate all'estero
voi e le vostre famiglie..."

giovanni 29.12.11 16:59| 
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Scusate?? Chi è costui che parla?? A che titolo??

Tom tom 29.12.11 16:27| 
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Il mercato immobiliare negli ultimi 10 anni è stato "drogato" da due fattori, il primo è stato l'abbassamento delle SPL(superfici lorde)tale da dichiarare "abitabili" veri tuguri, come ex fondi o in alcuni casi garage..un'altro è stao il frazionamento "selvaggio" concesso anche per gli appartamenti molto ampi ecc.
Non in tutti i paesi le cause delle cosidette bolle immobiliari,sono state uguali..ad esempio in Spagana le cause sono da imputare al fatto che molti cittadini inglesi(500.000)si sono statabiliti in questo paese in modo stabile..dando vita ad una nuova richiesta d'immobili ad uso abitativo che poco hanno a vedere con il mercato immobiliare "da straccioni italiano".
Sicuramente il valore immobiliare crollerà...il primo motivo è l'iperindebitamento per mutui e finanziamenti vari che pesano sui bilanci familiari(ricordo che in italia 80% è proprietario di casa, tra questi il 16% ha un mutuo aperto, tra questi il 6% non riesce a pagare la rata).
La situazione s'aggraverà, perchè il 31 scade la moratoria sulla sospensione del pagamento dei mutui..!le banche torneranno ad esegire il pagamento della rata intera...e con i discorsi di Monti e Napolitano..il piatto in tavole non ci si mette!!.
Suggerimenti..chiunque si trovi in difficoltà valuti per tempo di liberarsi dell'appartamento, cerchi di recuperare e mettere al sicuro quello che ha già pagato in termini di capitale alla banca con la quale ha il mutuo.
Con il ricavato ci sono dei conti depositi a 3-6-12 mesi che fruttano qualcosa..giusto per avere un sostegno al reddito.
La nuova IMU strangolerà i Proprietari delle 2-3 case e molti dovranno liberarsene..
Ben venga una svalutazione del 30-40%..sarebbe sicuramente un buon trampolino di lancio per una legge sulla "rottamazione immobiliare" finalizzata a incentivare piani di recupero di quartieri e gli edifici sotto il profilo della sicurezza statica e energetico a tutti i livelli.
Potremmo ridurre almeno del 40/50% dei consumi...!

roby f., Livorno Commentatore certificato 29.12.11 15:57| 
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Discussione

Caro Fabio Martello, penso che tu non sia tanto ferrato in termini immobiliari.

Ipotesi assurde e ingiustificate.
la Domanda è la seguente:
ma se vendi, dei soldi che hai ricavato, cosa ne fai?

vogliamo investirli in un altro paese allora che la bolla di cui parli è mondiale? vogliamo metterli in banca? potremmo investirli in Btp o BOt, che ne dici? Si può essere autorevoli solo con dati e preparazione nel settore e non sparare a zero senza basi adeguate.

Damien Vullo 29.12.11 15:27| 
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Discussione

tutto calcolato....e quando le banche cominceranno a pignorare le case di chi non puo' piu' pagare i balzelli messi dai colleghi(delle banche) al governo,arricchendo il loro,gia' ricco,patrimonio immobiliare,o costringeranno i proprietari a vendere (ad amici loro)a prezzi da saldo ....allora sara' guerra...

giustiziere franco 29.12.11 15:12| 
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Discussione

“Nei prossimi anni il valore catastale degli immobili, sia uso abitazione che commerciali, supererà il valore di mercato, nonostante tale valore, ad oggi, sia quasi il quadruplo di quello reale. Tradotto in altri termini: scoppio della bolla immobiliare, giusto epilogo di un paese da troppo tempo governato da palazzinari speculatori”.

Non so chi kazzo sia questo Martello, ma di sicuro comunica malissimo.
Diciamo che o ci fa o ci è !

Ma come si fa a scrivere così!

Insitor Veritates 29.12.11 15:11| 
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il consiglio è vendere : ok , ma chi compra ??

rally0 29.12.11 15:07| 
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il consiglio è vendere . ma chi compra ??

rally0 29.12.11 15:03| 
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chi ci guadagna sono sempre i palazzinari che avendo complici al governo sanno già prima tutto e comprano e costruiscono quando il mercato sale e quando scende hanno già venduto tutto a quei poveracci che si sono impegnati lo stipendio per pagare il mutuo ed ora non hanno più i soldi per pagarlo e vendono casa sotto il prezzo di acquisto rimanendo senza casa ed ancora col debito da estinguere. Rimangono sempre fregati i poveracci!!!

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 29.12.11 14:07| 
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a proposito di questioni immobiliari: tu sei fuori come un balcone

alessandro ginesi, Genova Commentatore certificato 29.12.11 13:46| 
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Discussione

Sarebbe interessante vedere com'erano i prezzi di case simili 1, 2 e 3 anni fa.
Dubito che fossero ai livelli di Roma.

Walter 29.12.11 13:23| 
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uhm, però il mattone è pur sempre un bene rifugio.
Sono ignorante in economia, ma non sarei così sicuro che il prezzo delle case diminuirà e non lo spero neanche visto che ne ho comprata una pochi mesi fa :-(

Pierdamiano L. Commentatore certificato 29.12.11 12:57| 
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Dopo la crisi del 29 in USA ci fù di nuovo il boom economico che portò la medio borghesia ad arricchirsi divenendo nuovamente proprietaria di immobili. Come fare a farla tornare povera creando debito ed una nuova profonda crisi finanziaria? Persuadendola che vendendo ognuno la propria casa si potesse usare quel denaro come nuova forma di investimento e di crescita. In questo modo le lobby bancarie (sempre le stesse Rothshild, Rockefeller, Morgan Stanley) avrebbero di nuovo indebitato gli USA e poi ancora, ed ancora ... all'infinito. Esattamente come sta accadendo in questi anni. Non temete ... se la vostra casa si dimezzera di valore, anche tutte le altre varranno la metà. Ed anche gli stipendi ed il costo della vita varrà la metà. Quindi il discorso non è vendere la propria casa e rimanere (in affitto o non si sa come) semmai vendere e trasferirsi altrove dove il costo della vita ed i prezzi delle case sono già crollati. Oppure restare tranquilli, tranquilli a casa propria e resistere, cercando (per quello che ognuno può) di cavalcare l'onda di un mare in tempesta dove nulla si può fare con le proprie forze!

Federico Fanelli 29.12.11 11:54| 
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buongiorno a tutti, sono un ex agente immobiliare iscritto al ruolo che per motivi famigliari ha dovuto interrompere la professione un anno fa e trasferirsi all'estero. Ma veniamo a noi: nei commenti precedenti leggo parecchie inesattezze (c'è una bella differenza tra rendita catastale e valore catastale soprattutto in termini numerici o per esempio la plusvalenza sulla vendita di un immobile si paga solamente se si ha usufruito delle agevolazioni sull'acquisto prima casa e si rivende prima di 5 anni, ecc...) e quello che mi sento di consigliare vista la mia esperienza è di non lasciarsi troppo condizionare dalle varie voci. E' infatti vero che se tutti vendono e non riacquistano per paura dello scoppio della bolla immobiliare, automaticamente i prezzi crollano. E per carità, una discesa dei prezzi anche significativa sarebbe auspicabile per una maggiore equità sociale, però vedo tutto ciò come un giochetto piuttosto rischioso. Fate ciò che vi sentite e che le vostre tasche possono permettersi senza indebitarvi fino al collo, penso che questo sia l'unico consiglio valido per il bene di tutti. Un saluto

fabio alberto 29.12.11 10:42| 
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Come sempre quando si parla di mercato immobiliare si fa di tutt'italia un calderone unico.
A Roma o Firenze ed alcune altre città del nord il valore è effettivamente il quadruplo di quello reale rispetto anche alle rendite, ma sono piazze speciali.
Torino ad esempio (piazza in cui opero) viaggia (salvo centri storici esclusivi) a malapena a 2.000\mq quando va bene per poi scendere man mano si va verso la cintura, quindi il crollo è relativo. Come torino l'80% del territorio è fatto di un mercato molto piu morigerato quindi il catastrofismo su uno dei pochi settori che vanta un minimo di solidità, in un momoento economico già troppo incerto, fa danno.

andrea rinaldi 29.12.11 10:29| 
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Il testo iniziale e i commenti letti mi fanno pensare che ci sia un po' di confusione sugli immobili. O la moneta è importante o lo è il mattone; o tutti e due. Intanto c'è una rincorsa dello stato/banche ad assorbire la maggior quantità di denaro possibile. Come? dalle tasche degli italiani. Quindi impoverendo la gente. Ma questa scelta non mi si può far credere che la "monti & co spa" non lo sappia. Poi, per incentivare la ripresa, non solo si aumenta il coefficiente di rivalutazione delle rendite catastali con il moltiplicatore "60" (quindi rendite catastali rivalutate e poi moltiplicate per 60), ma addirittura si cambia il parametro di calcolo della rendita: non più sui vani catastali ma sui metri quadri. Tra parentesi: e ci voleva un luminario delle sciocchezze per inventarsi una cosa simile. Non più in grado di masturbarsi come fanno tutti gli adolescenti, questi ora lo fanno al loro cervello. Chiusa parentesi.
Tutti questi aumenti sul mattone, oltre impoverire ulteriormente la gente, faranno si che tanti venderanno gli immobili a poco prezzo. altri li daranno alle banche. La domanda sorge spontanea: ma se non abbiamo i soldi (che lo stato ci sta carpendo), chi compra? Ovvio, le banche che la "monti & co. spa" ha ben capitalizzato. E perchè la proprietà immobiliare dovrebbe passare alle banche? Perchè poi gli stranieri prenderanno possesso dell'italia. E legalemnte a questo punto.
Un'ultima cosa: da quanto leggo sembrerebbe che i ricchi siano coloro che possiedono due o tre case, che è peccato mortale o brutta cosa avere due o tre immobili. La ricchezza è ben altra cosa. Non criminalizziamo che i risparmi li mette al sole.

Gian A 29.12.11 09:09| 
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Certo che quello che potrei pensare e che chi ha tanto da scrivere di vendere casa e saldare i debiti per un certo verso è assurdo pensarlo, anche perchè chi ha comperato casa come abitazione principale lo ha fatto per togliersi il problema dell'affitto che è sproporzionato rispetto all'acquisto. Dalle mie parti un affitto di un trilocale si aggira sui 800 euri mensili + 750 annuali spese condominiali.. a parte il riscaldamento, e per giunta sono un paesino nell'hinterland di Milano. Facciamo due conti... acquisto 100000 euro compreso di tasse e notaio + mutuo. Anticipo di 20000 euro + mutuo 72000 con una rata di 360 euro mensile (rata costante per 20 anni) l'appartamento mi viene a costare molto meno di un affitto. Non facciamoci influenzare con questi slogan in quanto a beneficiare dell'affitto sono quei proprietari che hanno 4 o 5 appartamenti dove loro ricavano reddito... ricordatevi se salta la banca salta tutto sia depositi che mutui, in quanto le case le banche non interessano, loro vogliono solo liquidità per far funzionare il businnes. Invece io sono tra gli sfigati separati che purtroppo avendo una casa di proprietà con mia moglie il tribunale ha assegnato la casa coniugale alla consorte e figli, che purtroppo sono stato costretto ad acquistarne un'altra per questi motivi. Che anche se ho da pagare IMU come seconda casa principale (legge del 2008). Date ascolto a me comperate le case fino a che avete la possibilità di farlo ...oppure la vendiamo e andiamo ad abitare nel villone di Grillo

Salvo 29.12.11 09:06| 
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Io non riesco proprio a capire il concetto di "rendita"; cosa ti rende una casa nella quale vivi e per la quale ti sei svenato con un mutuo ventennale? Quanto ti rende una 2^ casa che tieni esclusivamente per la tua famiglia? Ma cosa rende, se tutto quel che hai è frutto di onesto lavoro e risparmio (che non mi sembrano dei valori negativi) e/o di una eredità? Sono solo spese da affrontare in manutenzione, canoni, e balle varie; il valore effettivo di un immobile dovrebbe essere valutato solo al momento di una compravendita (con ispezione di tecnico abilitato)
e variato in più od in meno secondo un indice relativo alla zona, aggiornato di anno in anno...

harry haller Commentatore certificato 29.12.11 09:00| 
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ma almeno sapete cosa sia la rendita catastale?

visto che si denuncia nella dichiarazione dei redditi, dovrebbe essere la rendita che matura l'immobile in un anno. che di per sè non vuol dire niente, anzi il contrario.

peccato che nessuno sa invece che se uno compra un immobile a 10 e lo rivende a 100, dovrebbe dichiarare 90 di plusvalenza e pagarci le tasse sopra.

mettere il valore reale come valore catastale non ha senso è come se io in un anno di proprietà del'immobile guadagnassi l'intero valore. cioè dopo un anno di possedimento lo dovrei rivendere al doppio?

ma non diciamo eresie.

sull'ici invece farei una cosa + fine i comuni dovrebbero dividere l'area in zone e dare un'aliquota diversa: non so il centro il doppio della periferia.

ivan m. Commentatore certificato 29.12.11 08:10| 
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Potevi almeno specificare il consiglio é per le seconde case...Per la prima casa bisogna vedere quanto ti costa l'alternativa di stare in affitto...Prima devono crollare gli affitti...poi vendi la prima casa...

M.G. in Progress 29.12.11 07:42| 
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io la vedo all'opposto: ottimo momento per il mutuo, pessimo per tenere i soldi in banca. se saltano le banche salta anche il tuo mutuo o i tuoi soldi in conto corrente. una delle due...

giovanni fracasso 29.12.11 07:04| 
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Scusate ma invece di dare idee assurde quali: "A breve crolleranno i mercati, vendete le case" oppure "Levate i soldi dal Contocorrente".. Avete la + pallida idea di quello che state suggerendo? Io ad esempio dopo anni di lavoro sono riuscito ad acquistare "con mutuo a 25 anni" una casa per la mia famiglia, (non dico per me "posso dormire anche sotto un albero senza chioma"), per mia figlia, ora per colpa di una gestione a delinquere di persone "xxx" che faccio vendo? Ok diciamo che vendo, poi dove vado? Pago l'affitto di 400,00 euro al mese che con un probabile cambio in lire mi suchera' un 1.000.000 di lire al mese? Devo togliere i miei soldi dalla banca? MA quali soldi? Forse volevate dire : "Levatevi il debito o il fido?" Considerate che forse io sono un "benestante" rispettoil 40% degli italiani considerati poveri.... Invece di sparare Minchiate date una giusta soluzione.... Vista la vostra posizione cercate di spezzare queste catene, avrete di sicuro l'appoggio di tantissimi Italiani....

Luigi Zaccaro 29.12.11 06:55| 
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deduco a fatica sia uno sfogo e non un consiglio su come investire.
personalmente non desidero sedere lungo il fiume in attesa che passi il cadavere, ai danni di chi non ce la fa più a pagare il mutuo, greco o altro che sia.
sprechiamo meno, speculiamo meno. smettiamola di fare i furbetti, anche a casa nostra.

emanuela ghigo 29.12.11 03:19| 
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che la situazione sia critica lo si sa da tempo e che Monti faccia gli interessi delle banche e dei soliti credo ormai sia chiaro anche a coloro che gridavano al miracolo e osannavano il salvatore dell'Italia.
Tolto questo però cosa bisogna fare? Tolgo i miei 4 soldi dalla banca e poi? Non faccio mutui (sempre che vogliano ancora darmelo) perché é rischioso? Non cerco casa perché prenderò una fregatura colossale?
Quali sono le alternative? Io ad oggi non ne vedo e bisogna comunque guardare avanti...
Accetto consigli :)

alberto levada 29.12.11 02:28| 
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l'europa cadrà in mano delle ludocrazie

pino mazzaro 29.12.11 01:37| 
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Mai come ora i soldi sono stati poco sicuri come in banca! In caso di default perdereste TUTTO... In caso di uscita dall'euro perdereste il 50% del valore. Cambiato dalle banche un euro con 1936,27 lire, nel giro di dieci giorni i mercati ci porterebbero al cambio di 4000 lire per un euro... Considerati gli interessi ridicoli, sarebbe utile accantonare oro e dollari (l'euro potrebbe scomparire come moneta e non sarebbe così servito a nulla accumularlo per cambiarlo al doppio del valore dopo il ritorno alla lira).
A chi dice di attendere il crollo dei prezzi delle case per acquistarle a basso costo vorrei chiedere: "Con quali soldi?". Le nostre case se le prenderanno, per un tozzo di pane, non i privati ma le banche, cui poi pagheremo l'affitto per stare in casa nostra... I nostri soldi se li prenderanno le banche, che poi ci presteranno i nostri soldi a strozzo. Ce li presteranno per sopravvivere, non per acquistare casa... Monti è lì non per salvare l'Italia ma per organizzare tutto questo meraviglioso paradiso: chiamatelo "Feudalesimo 2.0". Vivremo nelle proprietà di feudatari senza nome, residenti in paradisi fiscali e per loro lavoreremo per un tozzo di pane (felici di tale fortuna!), rendendo inutile spostare i processi produttivi nel Terzo Mondo. Sarà qui il Terzo Mondo...

Stefano Galassi 29.12.11 00:41| 
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Ciao Fabio,

per onestà e correttezza dovresti anche menzionare il fatto che il maggior numero di immobili sul nostro territorio, ad oggi, vive su rendite catastali che sono 1/100 del reale valore di mercato, da circa 40 anni, calcolate quando gli appartementi che oggi valgono 1-2 milioni di euro costavano neanche 60 milioni delle vecchie lire...non è giusto che i giovani che acquistano una casa in costruzione, con muti di 30 anni, debbano pagare su rendite catastali favolose, rispetto a chi la casa se l'è bella e che ereditata! Questo ti sembra equo?
Inoltre le rendite catastali verranno finalmente calcolate sui MQ, e non sui vani (io conosco persone con case in centro città...ENOOORMI, ma con soli 3 vani (da 60 MQ l'uno) che pagano 1/16 di quello che pago io con gli stessi vani e la metà della metratura.....
I baroni possessori di tutte le case nei centri città, che campano su rendite catastali calcolate nel dopoguerra, finalmente avranno "l'adeguamento" che metterà tutti sullo stesso piano, giovani e anziani, eredi o acquirenti. Se un bene vale 100 (leggi: se lo vendi ci ricavi 100), devi pagare le tasse su 100, non è possibile che se lo hai comprato l'anno scorso paghi le tasse su un valore 100, se lo ha comprato 20 anni fa paghi le tasse come se costasse 30....
Un saluto.

Luca Napolitano 28.12.11 23:29| 
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GIUSTISSIMO BEPPE CIO' GIA' LO AVEVO PREVENTIVATO DA UN PAIO D'ANNI IN PIU' TI DICO IN FUTURO PIU' CASE PER TUTTI.QUESTA CRISI SARA'UNA ENORME CURA DIMAGRANTE PER LA SOCIETA'.DOVREMMO ,PER NECESSITA' COSTRUIRE UNA SOCIETA' PIU ESSENZIALE PER SALVAGUARDARE IL FUTURO DELL'UMANITA'

SALVATORE AMOROSO 28.12.11 23:17| 
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chiudete il conto corrente comperate un pezzo di
terra e coltivatelo male che vada avrete qualcosa da mangiare se la banca fallisce cosa mangerete.
passata la tempesta la rivenderete.

l'oracolo 28.12.11 23:16| 
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Hanno fatto si che tantissimi italiani riuscissero a comprarsi un modesto appartamento (con tanti sacrifici) e adesso ci strangolano con le tasse. Vergogna, non si tassano i beni primari, ma quelli di lusso che tanti possono ancora permettersi anche in tempo di crisi.

Massimo Giusti 28.12.11 23:13| 
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Ecco, io stavo giusto guardando adesso le case...conviene quindi aspettare che il mercato crolli definitivamente oppure si può pensare di "tirare" parecchio sul prezzo per farlo abbassare?
E il periodo buono per comprare allora, quale sarebbe?

Alberto Levada 28.12.11 23:13| 
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lo sapevamo da tempo...finalmente la finiscono di cementificare le coste e le campagne. Lunga vita alla bolla immobiliare e speriamo che duri per sempre

giovanni l., policoro Commentatore certificato 28.12.11 23:11| 
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Suggerire di vendere immobili perché i prezzi crolleranno e' una profezia che si autoavvera. A chi conviene.

LORIS spighi 28.12.11 23:07| 
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Ma chi ha 4soldi dove deve investirli? In banca no, nel mattone no? Sotto il materasso?

Michele 28.12.11 23:01| 
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Si.. Una bella casetta ad Atene e poi faccio la pendolare per venire a lavorare a Genova! Ottimo consiglio! Davvero! :-)

Cristina 28.12.11 22:54| 
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