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Onore a Papa Waigo


senegal_papa.jpg

"L'immagine più bella di questo sabato prenatalizio arriva dalla periferia del Paese, e più precisamente da Crotone, città difficile. E arriva da un campo da calcio dove, conclusa da poco la partita fra la squadra locale e l'Ascoli, il senegalese Ndyaie Papa Waigo si è stretto in un lungo abbraccio con quattro suoi connazionali. Un fatto che mi ha commosso e che ha commosso tutto lo stadio. Un abbraccio fraterno, dopo i fatti di Firenze. Un pezzo di Senegal ha dato lezione di civiltà: l'unione sincera fra Papa Waigo e i suoi connazionali ha il sapore dell'umanità più pura. Onore al Papa nero".
Luigi E.

17 Dic 2011, 20:31 | Scrivi | Commenti (22) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Ancora più bello se questi senegalesi si abbracciassero in casa loro, invece di venire qui ad occupare la nostra.
Parrà duro e crudo, ma anche io vorrei poter dire liberamente quello che penso, senza essere vigliaccamente accusato di razzismo non appena soltanto pronuncio la parola INVASIONE, vorrei poter abbracciare i MIEI connazionali e continuare ad amare la MIA terra che invece sta subendo una invasione epocale che ne sta cancellando il popolo, il popolo italiano, che è stato deciso debba scomparire dalla storia sostituito dal multipopolo fatto di popolazioni etnie culture di tutto il mondo.
E' come se in casa vostra venisse deciso non si sa da chi che a voi resterà solo una stanza e le altre saranno occupate da senzatetto.
Solidarietà per i senzatetto, ma sareste contenti?
A noi in quanto popolo hanno impoto di esserlo, perversamente, masochisticamente, follemente.
Questa nostra piccola casa viene svenduta in nome dello sviluppo di un sistema mostruoso che richiede schiavi che si autodeportano, e che ci sta uccidendo.
Mi oppongo all'invasione straniera in corso del mio paese ma non sono razzista, non lo sono mai stato, tutt'altro.
La parola razzismo è oggi solo precisamente un'arma impropria, usata in modo vile, senza una reale sostanza ma con l'esclusivo contenuto di insulto, contro chi si oppone al sistema ed a tutte le sue forme degenerative.
Una civiltà pervertita e decadente che assiste compiaciuta alla sua estinzione.
http://www.facebook.com/pages/Di-sinistra-e-antirazzista-ma-contro-linvasione-straniera/177243485687414


Come Giovanni anche io commento dicendo che quando scrivi che questa città è DIFFICILE non fai altro che mettere l'aggettivo più adatto.
Noi cittadini ci sentiamo sempre più soli contro i mostri che depredano le nostre terre...Si tratta di mala-mafio-politica,e di amministrazioni che trovano strada facile per fare quel che vogliono con i loro potenti mezzi...Sono morte persone a causa di tumori portati dai veleni dell'ENI..L'Italia non ne sa nulla, e perchè mai informare di tutto ciò???hanno costruito scuole con le mafio-scorie e secondo alcuni test bambini delle elementari sono impregnati di sostanze velenose come cadmio e arsenico....Invito chi legge a fare informazione pulita...
http://stanchideisolitiblog.wordpress.com/inchieste-eni-crotone/

Combattiamo per qualcosa di utile...se il muro è troppo alto i nostri avi ci hanno insegnato a passarci da dietro.

Tiziano Boscarato 18.12.11 19:54| 
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Salve,
in quella che voi chiamate "periferia d'Italia" è che risulta essere la città dove sono nato e cresciuto succede anche altro.
Mi perdonerete se sfrutto questo spazio per denunciare un grave abuso dell'ENI e dello stato nei confronti della mia città.
Entrambi hanno deciso che il nostro magnifico paesaggio possa essere distrutto e impoverito ancora di più il territorio.
Un gruppo di ragazzi sta resistendo e cerca di informare tramite un blog e di organizzare manifestazioni di protesta per impedire questa deriva certa.
Spero che possiate darci una mano e portare alla ribaltà nazionale questa triste realtà.
Qui di seguito il post sul blog chiamato "Inchiesta Eni" goo.gl/TOrCy , vi prego di dargli un'occhiata.
Contiamo sul vostro aiuto.
Solo tutti uniti ne possiamo uscire.
Grazie mille.
Giovanni


Bla bla bla

Peter Vincent 18.12.11 13:52| 
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Ciò che mi colpisce è come la gente abbia un approccio cialtrone ed emotivo a quanto successo.
Nessuno ha postato un commento contro le politiche internazionali che vedono l'Africa ridotta a miniera e serbatoio di disperati che non possiedono la cultura necessaria per ottenere un buon posto di lavoro in Europa, senza contare che oramai l'Europa non può più offrire lavoro facilmente nemmeno ai suoi concittadini. Estremisti nativi ed estremisti migranti, tensioni tra culture diverse emsse troppo velocemente a contatto , ovvio che dopo succedano tali fatti. Ed è una violenza che i sinistroidi scendano in piazza per imporre la convivenza a tutti i costi, scusa e se uno non vuole vivere con i senegalesi è costretto ad andarsene? non è meglio se a livello politico si creino posti di lavoro in Senegal, vengano effettuati scambi culturali formando nelle nostre università la classe dirigente del Senegal, perchè si mitizzano i viaggi nel sahara e lo sbarco come clandestini di queste persone quando li si potrebbero aiutare con SERIETA' nel loro paese, e magari potrebbero venire da noi come turisti o a comprarsi casa un indomani ma con DIGNITA'? la cialtroneria e la violenza di questi cortei è di poco inferiore alle reazioni violente ed assassine di chi sente il proprio spazio vitale invaso. Vergognatevi! siete proprio degli italioti!

Andrea B. 18.12.11 12:26| 
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Se si fossero stretti a tutti i compagni di squadra sarebbe stata una vera dimostrazione di civiltà.

vittorio faralli Commentatore certificato 18.12.11 09:45| 
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Cose che commuovono! :')
Impariamo da loro un po di civiltà!

Emanuele Laurino 18.12.11 09:20| 
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Discussione

Ciao Beppe, ti scrivo da un Italia che non riconosco più... Quando ero piccola sognavo di essere un giorno come mia nonna ( una partigiana) e lottare con il popolo. Ora, invece, mi ritrovo ad aspettare un figlio e il mio compagno ( ex detenuto, per in piccolo reato) senza lavoro... Perché chi darebbe mai un lavoro ad un carcerato??? Opsss scusa se ti chiami Erika il lavoro è assicurato! Buona notte italia

Desmelas 18.12.11 02:48| 
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...è un fatto del tutto naturale, il calciatore sa di essere in un ambiente di persone diverse da lui e per questo ha sentito la necessità di abbracciare i suoi simili.
Accettiamo anche noi quindi le diversità, mantenendo le giuste distanze, chiudiamo i nostri confini per aiutare i nostri simili disoccupati e precari e poi un domani, se sarà possibile e se lo vorranno, potremo aiutare i diversi ma in casa loro, è una cosa troppo brutta allontanarsi dal proprio paese abbandonando famigliari e amici, anche loro hanno tutto il diritto di restare nel loro ambiente per migliorarlo...


hanno cambiato papa?

milingo che fine ha fatto?

pinco pallino 17.12.11 22:56| 
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