Il giudice di pace
"A proposito di abuso di potere questa mattina ho vissuto un'esperienza degna di Kafka. Ho fatto ricorso al giudice di pace per una multa. Mi siedo davanti a questo "signore" che comincia a zittirmi. Vista l'aria tesa sorrido per stemperare e lui "come si permette, mi ride in faccia?". Cerco di spiegare che è un sorriso e lui "come si permette di contraddirmi?". Visto l'andazzo e dato che sono persona educata non ho proferito parola, ma lui ha continuato a inveire. A quel punto vista l'impossibilità di esprimermi mi sono alzata x andarmene e lui "come si permette? Io parlo in nome della Repubblica e adesso la denuncio alla Procura!". Ragazzi roba da non credere, ha fatto tutto lui! Mi chiedo come è possibile che un cittadino sia trattato così? E' possibile denunciare questo elemento per abuso di potere? Sono uscita sempre più propensa a capire la violenza che questi abusi generano nelle persone "normali"." eva t., torino
Postato il 27 Gennaio 2012 alle 13:54 in Il commento | Scrivi |
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Tags: eva t., giudice di pace, il processo, Kafka, multa
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Salve a tutti, sono un avvocato (sembra un pò la canzone dei Rolling Stones, anche se lì non era un avvocato a presentarsi :-)))), ciò che posso dire è che i giudici di pace sono la tomba del diritto, almeno nella stragrande maggioranza dei casi (devo dire che le eccezioni sono così sparute da risultare praticamente irrilevanti). Questi per la maggior parte sono degli ignoranti caprini, quando non sono in mala fede, perché magari hanno un qualche interesse (vedi le varie inchieste giudiziarie che hanno coinvolto i giudici di pace). Sono i principali responsabili degli aumenti dei costi delle polizze auto, loro un colpo di frusta non lo negano a nessuno (d'altronde loro lavorano, sostanzialmente, a cottimo, a provvedimento; cosa succederebbe se iniziassero a rigettare le domande di risarcimento? e, quindi, di conseguenza, cosa succederebbe se il filone principale su cui hanno competenza, ossia i sinistri stradali entro i 20.000,00 euro, diminuissero? e beh si c'è da dire che anche il sistema con cui vengono pagati rappresenta, sostanzialmente, un'istigazione a delinquere).
Ciò detto, va chiarito, però, senza in alcun modo legittimare questi villani che vi siete trovati ad incontrare, che esiste un codice di comportamento nelle aule di giustizia (mi fa un pò ridere chiamare così quelle dei giudici di pace) che risponde all'esigenza di assicurare dignità e rispetto non propriamente alle persone che vi potete trovate davanti ma all'ufficio che esse rivestono (gli esaltati sono dietro l'angolo; dalle mie parti c'era uno che quando entrava in aula diceva alzatevi entra "l'autorità"(!!).
Per rispondere a chi raccontava di aver scritto una tesi su di loro voglio dire che in realtà se fossero selezionati diversamente (magari prendendo dei togati in pensione, oppure prendendo quelli che superano il concorso di magistratura, ma non riescono ad accaparrarsi uno dei pochi posti in ballo) le cose andrebbero di sicuro meglio, peggio è impossibile!!
Non abbiamo capito una cosa, ancora. I giudici, come qualsiasi altro dipendente pubblico, sono lì per amministrare i nostri interessi. In democrazia, il loro potere DEVE essere al nostro servizio. Siamo NOI che glielo abbiamo dato e nessun altro!
Dobbiamo vigilare e NON PERDONARE PIU' NESSUNO di quelli che non sanno fare il proprio dovere, nemmeno nelle cose minime.
Esistono organizzazione onlus dedite all'assistenza su questi fatti, usiamole. Usiamo la Rete che ci serve a pubblicizzare questi fatti e personaggi, facciamo il loro nome e congnome e indirizzo, scriviamo ai loro colleghi e superiori, facciamo casino!
Difficile, lungo, interminabile... ma ci sono altre strade?
Scusate, perche' nella pubblica amministrazione non si fa come in qualsiasi customer relations di una qualsiasi azienda? All'uscita dell'ufficio si lascia un questionario di gradimento per la persona (dottore, infermiera, giudice, impiegato, etc.) e quando il gradimento scende sotto il 75% per oltre 3 mesi in un anno, si manda a casa l'impiegato e se ne assume un'altra (tanto l'offerta non manca). Questo a lungo andare educa i dipendenti alla gentilezza, alla professionalita' e alla disponibilita'. Purtroppo basta una mela marcia per rovinare una categoria.
Ti do un consiglio: da un po' di tempo a questa parte, ogniqualvolta mi trovo a dover interloquire con funzionari della pubblica amministrazione (impiegati comunali, catasto, medici e infermieri) registro tutto con lo smartphone. Il mio avvocato ha detto che non è possibile tener conto in sede giudiziale della registrazione, ma sai che divertimento mandarne una copia - chessò - ad un giornale? E comunque l'ultima volta che l'ho fatto (in ospedale con mio padre che stava male) averlo fatto (di registrare) è servito eccome! Da draghesse, le due maleducatissime dottoresse sono diventate vermi striscianti ai piedi di mio padre che, da quel momento, è stato trattato da essere umano.
Mi auguro che tu sia andata a fare un esposto scritto al coordinatore dei giudici di pace ed abbia insistito perchè questo giudice fosse quantomeno sentito. Impariamo dai nostri vicini francesi, che in queste cose vanno sempre a fondo. Se invece non l'hai fatto hai perso un'ottima occasione.
ho scritto la tesi di laurea sui giudici di pace...a suo tempo scrissi che reggvano la giustizia, che andavano istituzionalmente "incoraggiati" dato che evitavano all'intero sistema di non morire per asfissia. oggi, dopo 2 anni e passa di pratica, mi rendo conto di cosa siano effettivamente questi personaggi: avvocati falliti. forse qualcuno avrebbe potuto cambiare rotta...ma di fatto sono li, a fare i vari copia-incolla di sentenze appiccicate a mo' di toto' e peppino. certo, qualcuno che ha appreso il prporpio lavoro c'è stato..ma come dicevano su, è stato un flop totale della giustizia.
ho avuto un esperienza anch'io con un giudice di pace, e ho capito che l'istituzione del giudice di pace serve solo a pagare fior di stipendi a veri parassiti della società.
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