La lettera del figlio di un operaio

"Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.
Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.
L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.
L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.
L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.
L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.
L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.
Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.
Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su “La Stampa” di Torino, ho letto l’editoriale del Prof. Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore, i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”, la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile “garanzia della continuità delle occasioni da lavoro”, ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del “tempo libero in cui spendere quei salari”, ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte (teoria ripetuta dal Prof. Deaglio a Radio 24 tra le 17,30 e la 18,00 di martedì 27 luglio 2010)...Pensare che un uomo di cultura, pur con tutte le argomentazioni di cui è capace, arrivi a sostenere che il tempo libero di un operaio non abbia alcun valore, perché non è correlato al denaro, mi ha tolto l’aria. Sono salito sull’auto costruita dagli operai della Mirafiori di Torino. Sono corso a casa dei miei genitori, l’ho visto per l’ennesima volta. Era curvo, la labirintite, causata da milioni di colpi di pressa, lo faceva barcollare, era debole a causa della cardiopatia, era mio padre, operaio al reparto presse, per 35 anni, in cui aveva sacrificato tutto, tranne il tempo libero con la sua famiglia, quello era gratis. Odorava di dignità." Luca Mazzucco
segnalazione di anib roma
Postato il 4 Gennaio 2012 alle 13:33 in Informazione | Scrivi |
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Tags: Fiat, la Stampa, Luca Mazzucco, Mario Deaglio, Mirafiori, operaio, Torino
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Negli ultimi mesi un flacone di penicillina è aumentato del 1.200%, da 2 a 24 Euro, passando da mutuabile a fascia C, totalmente a carico del cittadino. La benzilpenicillina benzatinica, prodotta dalla Biopharma, da maggio 2011 è venduta in un nuovo formato, i due flaconi da miscelare sono stati sostituiti da una siringa già pronta per l'uso. Il nuovo packaging ha fatto lievitare il costo del farmaco al punto da renderlo proibitivo per il Sistema Sanitario Nazionale, che da mutuabile l'ha inserito in fascia C (a carico dell'assistito). La vicenda, nonostante leda il diritto alla salute di tanti cittadini, è passata quasi inosservata.
...In questa vicenda di ordinaria follia una cosa è certa, il diritto alla salute dei cittadini, sancito nell'art. 32 della Costituzione, viene calpestato dagli interessi economici delle case farmaceutiche, nell'indifferenza delle istituzioni, che quel diritto dovrebbero tutelare.
.....................
La centrifuga del dolore!
Quando la smettiamo con queste denunce?!
Le pensioni: Ce lo chiede l'Europa!
L'articolo 18: Ce lo chiede l'Europa!
C'e' un cazzo di giornalista o sindacalista che fa una LUNGA lista
di tutti quei servizi o diritti in cui siamo lontani dall'Europa?
Dalla sanita' agli ospedali, dalla scuola alla ricerca, dal trasporto ai mezzi pubblici, dal lavoro alla disoccupazione, dagli ammortizzatori sociali al precariato, dalla sicurezza sul lavoro alla sicurezza sulle strade, dalla prevenzione alle carceri, dalle pene certe all'indulto, dagli appalti truccati alle opere inutili, dalla mafia al riciclaggio, dai conti all'estero all'aliquota del 5%, dai carburanti all'inflazione, dal potere d'acquisto agli aumenti...
Invece di fare la classifica dei "contatti", Grillo:
Compriamo la prima pagina di "Bild Zeitung", circa 4 milioni al giorno...
cosi' quando Monti, Mercoledi, andra' a trovare la Merkel avra' qualcosa da dire...che forse gli e' sfuggita!
IN 6 ANNI DI FREQUENTAZIONE DEL BLOG HO provato dolore, rabbia, disprezzo, gioia...ho riso molto, ma oggi , mi cascassero le palle se stessi mentendo....ho pianto.
"Tutti coloro la cui schiena è arsa da un sole feroce e che vanno con la fronte che scoppia in un lavoro infame, giù il cappello!, questi sono i veri uomini"
e io da operaio credo di farne parte
LA LETTERA DI UN FIGLIO DI UN OPERAIO.
Ho visto un paese,l'Italia,andare a puttane.
Ho visto le puttane andare a governale l'Italia.
Ho visto il mondo del lavoro,da occasionale,da dipendente,da imprenditore.
Ho visto la medaglia e il suo rovescio.
Più vedo e più m'incaxxo!
Ho visto milioni di disoccupati e non ho visto nessuno che pensi a come impiegare quella enorme forza lavoro.
Ho visto un paese,l'Italia,sedersi ed aspettare la manna dal cielo.
Ho visto di tutto,ma non la reazione che mi aspettavo.
Contro lo strapotere dei pochi bisogna essere uniti e coesi e produrre lavoro.
Il sig.Mazzucco,l'operaio del post,ha impattato contro questo sistema di vita del caxxo,tanti come lui.
Questo accade quando un mercato è lasciato nelle mani di pochi,essi ne saranno sempre il bene e il male.
L'Italia che tanti rimpiangono del dopo guerra,era basata sulla fantasia dei tanti,ognuno s'inventava un lavoro,qualcuno era più bravo e faceva lavorare anche gli altri.
Poi questa caxxo di Fiat ha "drogato" tutto,ha cominciato ad imporre al mercato le sue condizioni con i ricatti,faceva lavorare migliaia e migliaia di persone!
Nessuno però le disse:
Licenzi?Ok,quelli che licenzi li assumo io e li metto a fare le linee per il trasporto su ferro!
Col caxxo che avrebbero fatto i caxxi loro!
La colpa si sa,è della politica,ma anche nostra,perchè abbiamo lasciato in mano a pochi quello che deve essere di tutti!
IL LAVORO DOBBIAMO INVENTARCELO,NON ASPETTARLO DALL'ALTO!
Vogliamo aspettare che ci gettino il cibo,questi porci,o i porci li mettiamo a spalare il letame?
Ho visto tanti lavori,ma ho visto che la fantasia è una delle cose essenziali per crearlo.
Ho visto tanti aspettare il lavoro che ti permette di avere il minimo delle responsabilità,ma non m'è mai piaciuto!
Ho visto i debiti crescere,la casa sparire e il futuro svanire,ma oggi mi rode sempre di più il cxlo perchè non vedo la giusta reazione!
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
MA TU GUARDA A QUESTI, SULL'ARTICOLO 18:
"Ce lo chiede l'Europa".
E ALLORA L'EUROPA VI RICHIEDE:
NO CONDANNATI IN PARLAMENTO
NO FREQUENZE A RETE QUATTRO
STIPENDIO DECIMATO AI POLITICI
TASSE DIMEZZATE SU LAVORO
SERVIZI ECCELLENTI IN SALNTA', TRASPORTI , RIFIUTI ECT...
TASSA DIMEZZATA SU BENZINA
NO AUTO BLU AI POLITICI
NO PRIVILEGI E AI POLITICI....SI PAGA TUTTO.
NO PRIVILEGI SU ICI ALLA CHIESA
FACCIAMO TUTTO UGUALE???
Ho le lacrime agli occhi...sarà che la mia famiglia è di origine contadina e operaia...sarà che sono fiera di avere tali origini... sarà che questo è il più bel post di sempre.....grazie per averlo pubblicato a nome mio e di tutti gli operai d'Italia....
il mio culo si è offeso per essere stato paragonato alla faccia di un parlamentare
PER TUTTI E PER NESSUNO
Tornare alla povertà, per un popolo, sarà durissimo, ma sarà accettabile, soprattutto se si riuscirà a spiegargli che, in parte, solamente in parte, la responsabilità di questo disastro economico/culturale è anche sua. Egli ha permesso per otre 30 anni ad una banda di bari, di incapaci e di ladri di governarlo e di instupidirlo, senza che egli mai accennasse a ribellarsi.
Una televisione da "circonvenzione d'incapace" e un gioco del calcio con funzione "ipnotica" hanno reso il Popolo Italiano completamente inetto, ma egli ha collaborato alla propria rovina e quindi accetti di buon grado di scadere nella miseria.
CIO' CHE E' INACCETTABILE, IPOSSIBILE DA TOLLERARE, E' IL FATTO CHE IL POPOLO ITALIANO NON TRAVOLGA E TRASCINI CON SE' TUTTA LA CLASSE DIRIGENTE CHE NEGLI ULTIMI 30 ANNI LO HA GOVERNATO, COMPRESO LORO PARENTI ED AFFINI FINO AL TERZO GRADO DI PARENTELA.
IN ALTRI TERMINI, CHI HA GOVERNATO IL POPOLO ITALIANO NEGLI ULTIMI 30 HA HA FALLITO E COME TALE DEVE RITERNERSI FALLITO PERSONALENTE E GLI SI DEVE APPLICARE LA LEGGE FALLIMENTARE, COMPRESA L'"AZIONE MUCIANA" CHE, CON LA NUOVA RIFORMA DEL DIRITTO FALLIMENTARE E' STATA REVOCATA.
IL POPOLO ITALIANO DEVE TROVARE LA FORZA ADEGUATA PER APPLICARE IL DIRITTO FALLIMENTARE AGLI AMMINISTRATORI DEGLI ULTIMI 30 ANNI, CON LE RELATIVE AGGRAVANTI DELLA BANCAROTTA PREFERENZIALE E AGGRAVATA. PROVVISORIAMENTE GLI IMPUTATI POTREBBERO ESSERE OSPITATI NEGLI STADI DI CALCIO; LUOGHI CONSONI ALLA DIGNITA' DI TALI SOGGETTI.
NON CONTATE SU POLIZIA E CARABINIERI E SMETTETELA DI DELEGARE PER OGNI COSA
http://www.anfverona.it/documenti/brevinotemodfallim.pdf
Max Stirner
LA RISPOSTA ALL'OPERAIO DA PARTE DELLE "ISTITUZIONI"
"E alle Maldive si ritrovano Casini, Schifani e Rutelli"."Capodanno esotico al Palm Beach Resort di Lhaviyani dove le suite costano tra i 2.550 e i 5.700 dollari a notte"....
Cosa scriveva la marita di Rutelli detta Palomaba?
"Chi ha lavoro - probabilmente - lo perderà e comunque si sentirà meno sicuro. Chi ha un'attività, subirà la concorrenza spietata di una liberalizzazione
necessaria e selvaggia. Chi cerca lavoro, faticherà di più a trovarlo, guadagnerà meno dei suoi predecessori, forse non lo troverà neppure. Chi vorrà mettere
su una ditta in proprio si sentirà dire dalle banche che i soldi non ci sono. In compenso, chi cercherà di espatriare troverà che - tanto in Europa che negli
Stati Uniti - tutto quanto descritto è già compiuto e laggiù si sta molto peggio che qui, e non solo al ristorante.
Nonostante tutto, siamo pronti. Meglio la mazzata dell'agonia, meglio la botta secca e la ripartenza di una molle attesa passiva. I sacrifici li faremo, eccome."
Eccome!
Capito cosa scriveva la marita di Rutelli?.... Quella che in casa porta i pantaloni?....
"I sacrifici li faremo, eccome".
AHAHAHAHAHA! Buffoni!
Chi sa se Palm Beach Resort di Lhaviyani hanno trovato un vucumprà come a Capalbio e si sono fatti fotografare mentre, generosamente facevano acquisti da lui?
AHAHAHAHAHA! Gente senza vergogna!
Poi il massone comunista che si fa fotografare a fare la fila al cinema.
AHAHAHAHAHA!!! CHE PAGLIACCIO! LURIDO SINO AL MIDOLLO!
Sono troppo forti. Ci stanno prendendo per il culo alla grande e dopo che ci hanno preso per il culo ci dissanguano.
Italiani brava gente...sì,sì...
Attaccati al cadreghino, buoni a nulla ma capci di tutto.
Il più grande ostacolo all'emancipazione del proletario risiede in se stesso. Il vero disastro per l'operaio è la sua arrendevolezza nei confronti della propria miseria, il suo modo di adattarsi e consolarsi della propria impotenza. Eppure l'esperienza gli ha ben insegnato che non può attendersi nulla dal sistema che l'opprime e che non potrà uscirne senza lottare. Ma preferisce continuare a sfogarsi a vuoto e a rivestire la propria passività di apparente collera.
IN RISPOSTA ALLA LETTERA DEL FIGLIO DI UN OPERAIO
Me lo ricordo sprofondoto nella poltrona di pelle dello studio della villa sul lago di Como, dettare ordini al telefono.
Lo vedo sbragato nell’enorme poltrona del salotto del suo yacht bere champagne con i suoi amici.
Lo vedo nel ristorante del miglior albergo di Cortina d’ampezzo consumare un pranzo con amici in compagnia di top model.
Lo vedo nella piazzetta di Capri scherzare con i vip.
Lo vedo sotto un asciugamani nella vasca idromassaggi per cure termali di Ischia.
Lo vedo pagare con un assegno l’ultimo modello della Ferrari.
Lo vedo consegnare una mazzetta al politico per l’appalto miliardario che gli ha concesso.
Lo vedo stropicciarsi le mani per aver svenduto un azienda e incassato miliardi.
Lo vedo acquistare un castello per pochi milioni.
Lo vedo ridere allegramente per aver trasferito un azienda all’estero.
Lo vedo soddisfatto per aver trasferito in una banca estera I profitti.
Lo vedo innervosirsi nel pagare gli stipendi degli operai per lui troppo elevati.
Lo sento incavolarsi per le proteste degli operai licenziati.
Lo sento urlare perché i lavoratori hanno troppi diritti.
Lo sento urlare contro i sindacati che pretendono la sicurezza sul lavoro.
Lo sento imprecare contro quegli operai che si sono infortunati perché disattenti.
Lo sento ridere a crepapelle all’idea di incassare miliardi dopo il terremoto dell’Aquila.
Ma la cosa che mi ha ridato l’aria per respirare è quando l’ho sentito urlare di dolore perché qualcuno gli aveva sparato un colpo nel petto!
ciao beppe sono alfredo isaia rotunno da campi salentina lecce io faccio di professione l imbianchino,sono 10 anni che cerco lavoro di pittore con diritti sindacali del lavoro , in questi anni ho lavorato in nero in 5 ditte del salento, possibile che mai nessuno dei parlamentari sa di questa piaga e manda dei controlli ? sai se denunciamo noi questo abbiamo finito di lavorare?sai il motto che vige qui o ti mangi la minestra o ti butti dalla finestra e mi sa tanto che tra poco lo farò di buttarmi dalla finestra sai perchè? sono 2 anni che non trovo lavoro nemmeno in nero , qualsiasi lavoro in tutti i campi di manovali io ho un bambino di 14 anni e moglie , mi arrangio vado a mangiare a casa di mia madre , ho provato a chiedere lavoro al sindaco del mio paese, a assessori regionali , preti , ufficio di collocamento insomma tutti e tutto mi hanno risposto che non c è niente da fare e io gli ho risposto per voi la crisi non cè maiiiiiiiiiiiii eeeeee sai che ho pensato io? perchè la colpa secondo me e dei giudici sopratutto che non fanno il loro lavoro bene e poi delle banche che sono tutte de sti pezzi de m........ politici, in tutta italia un bel giorno tutti noi che ormai figli di nessuno in cento alla volta senza violenza si entra in banca senza rompere niente e fare da parte i cassieri e prelevare tutto il denaro che esiste in cassa e dividere simbolicamente tra i cento il denaro è chiaro che si avvisano giornalisti e anche dopo i carabinieri intanto si inizia così a protestare poi la seconda volta se non si cambia niente mi sa tanto che di questi cento il passamontagna e la pistola lo useranno davveroper rapinare puntualizzo io ho una fedina penale immacolata ma per fare mangiare mio figlio chissàààààààààààààà ciao beppe fatte rispettare ca ci spaccamu a tutti sti mmerda il 16.
Sai cosa penso Beppe?
Penso che una delle maniere per uscire da questo diabolico meccanismo capitalistico sia quello di costituire una JAK.
Cioè una banca del e per il popolo, questo tipo di banca esiste in Svezia ed è in grado di bypassare il sistema bancario tradizionale.
Già solo in questo blog circolano, più di 20 volte le persone necessarie a costituirne una, queste tipologie di banche propongono un alternativa al modello finanziario e un servizio di risparmio e prestito, libero dal concetto di interesse speculativo.
Una volta costituita, ogni persona potrebbe dirottare il suo stipendio verso questo tipo di banca, permettendo alla stessa di accumulare in breve tempo un enorme capitale e alle persone ed aziende di avere accesso ad una forma di credito senza interessi.
In questa maniera il coltello dalla parte del manico tornerebbe nella mani dei cittadini e i governi e poteri finanziari sarebbero costretti a rivedere pesantemente le loro politiche.
provate a visitare il seguente link:
http://it.wikipedia.org/wiki/JAK_banca_cooperativa
Mio padre ha subito le stesse angherie, ora mentre vi scrivo, ha 64 anni ed è coricato sul divano, logorato da 45 anni di lavoro. Ha l'ulcera, 2 stent al cuore, il colesterolo, la pressione alta, un'aneurisma. Il lavoro, o meglio, il metodo in cui siamo obbligati a lavorare l'ha consumato. Tutte malattie saltate fuori dopo un'anno di pensione.
E dire che mio padre ha vissuto in un periodo, dove l'aria, l'acqua e il cibo erano probabilmente meno inquinati e le prospettive per il futuro bene o male aiutavano al suicidio per validi motivi.
Ora che le condizioni di lavoro peggiorano, (dove c'è lavoro) le prospettive per il futuro sono inesistenti, l'aria è inquinata come la terra con cui coltiviamo e nutriamo il nostro cibo è contaminata dalle più immonde sostanze chimiche, come possiamo farci illudere da chi ci dice che le prospettive di vita sono aumentate?
E poi, perchè e a che pro devo accettare di morire consumato dalla produzione ad ogni costo? Per l'Italia!? L'italia di chi?
Qualcuno dice che il debito pubblico si è generato perché abbiamo vissuto al di sopra delle nostra possibilità. Professorissimo, onorevole , senatore, quasi sicuramente massone Monti, lei certamente non è in grado di poter smentire che l’80% della ricchezza di questo paese è nelle mani del dieci per cento delle famiglie italiane. Ed è altresì inconfutabile che negli anni passati se qualcuno ha scialacquato e si è arricchito non sono stati certo i pensionati e i lavoratori dipendenti bensì quel dieci per cento delle famiglie italiane che detengono quasi tutta la ricchezza di questo paese. Lei saprà certamente, onorevole senatore massone Monti che la corruzione costa alle tasche degli italiani circa 60 miliardi di euro all’anno e che in dieci anni sono passati dalle casse dello stato ai corrotti e ai corruttori ben 600( seicento) miliardi di euro che sommati ai circa mille miliardi di evasione si arriva alla cifra corrispondente a quasi tutto il debito pubblico. Se quanto sopra corrisponde alla verità, ora che siamo con le pezze al c….lo, vuole cortesemente spiegare ai lavoratori ed ai pensionati per quale cavolo di ragione devono essere loro a pagare per questa crisi.
Agli schiavi di questo paese ( giovani senza futuro, lavoratori e pensionati ) vorrei dire: ma cosa vi devono ancora fare per incazzarvi e scendere in piazza e riprendervi quello che vi hanno tolto. Io non ho armi ma al forcone ho limato le punte.
Baciamo le mani
PROVARE PER CREDERE
Nel 2009 la mia azienda è andata in perdita per cui mi sono rimboccato le maniche,seguendo il consiglio del 'saggio' sacconi ed ho affrontato i lavori manuali.
Non potendomi permettere molti operai sono diventato io stesso operaio e così ho curato progetti dall'analisi dei requisiti fino alla realizzazione ed all'installazione.
La mia giornata lavorativa comincia con la parte del resource planning,poi mi curo della banca e dei pagamenti e poi corro su scale o cestelli anche a 15 metri di altezza per lavorare.
Dopo due anni passati con gli operai mi sono reso conto della grande esperienza che hanno alcuni e della loro indispensabile presenza in questo paese.
La loro dignità è fuori del comune ed ho condiviso con loro il freddo,il caldo e la stanchezza, ma sopratutto gli acciacchi.
La sera la schiena e le mani mi dolgono e sono talmente stanco che qualsiasi programma in tv è un sonnifero daltronde non è che sia diverso per gli altri.
Cari politici dei miei stivali che vi riempite tanto la bocca di aricolo 18,di pensioni prolungate e di altre cazzate varie ma avete mai fatto un lavoro manuale che non sia il semplice gesto di accompagnare la forchetta alla bocca?
Quanto può umanamente un uomo sostenere un lavoro manuale e ce ne sono alcuni talmente distruttivi per gli arti e gli organi interni da far rabbrividire superman.
la mia proposta,concreta,sensata ed equiripartita è un bel tirocinio di un paio d'anni da operaio da parte di politici,managers,professori universitari col culo a forma di sedia,economisti,giornalisti ed insomma tutti quelli a cui piace star seduti dietro una scrivania a progettare il futuro di un operaio.
Il lavoro manuale da effettuare lo sciegliamo noi a seconda della stazza e dell'arroganza e vedrete che molti di loro la sera con la schiena spezzata e la tosse a ripetizione cambieranno idea.
L'Italia ne beneficerà di opere utili ma sopratutto si comprenderà la dignità nell'indossare una tuta blu.
non ci sono parole,ho le lacrime agli occhi.anche io operaio metalmeccanico del settore automotive,45 anni ed in cassa integrazione straordinaria dall'Agosto 2010,ho un cuore ed una dignità...
Leggevo la lettera dal figlio dal operaio
me veniva in mente il figlio della puttana leghista che si veste di operaia in parlamento
vorrei capire che lettera potrebbe scrivere
mia mamma puzza a perfumi francesi
mia mamma si addormenta dopo le notti brave negli alberghi romani
mia mamma non c'e mai perche a roma ladrona
mia mamma è della lega
L'unico straniero è il capitalismo 07 gennaio 2012: SU LA TESTA! Due anni dopo la rivolta di Rosarno il sistema è in crisi.
Il territorio soffre, la soluzione è una: uniti per riprenderci la TERRA (4 Gennaio 2012)
Annus terribilis, il 2011, per Rosarno e la Piana di Gioia Tauro tutta. E il futuro promette pessimi auspici: licenziamenti di massa al Porto, impianti turistici e supermercati chiusi, le arance che restano sugli alberi e i terreni che vengono abbandonati.
In questa situazione, ci accingiamo a pagare la crisi, ad affrontare i sacrifici che l'Europa ci chiede per rimediare a una situazione che non abbiamo creato NOI.
Tutto questo vuol dire DISOCCUPAZIONE, ospedali chiusi, servizi che vengono meno e qualità della vita sempre peggiori per tutti. Per gli italiani e per gli immigrati. Per i braccianti e per i piccoli produttori. Per gli operai e per tutti i cittadini. E disoccupazione, per gli immigrati in Italia, significa clandestinità se non trovi un'occupazione entro sei mesi.
Intanto, nelle nostre campagne i braccianti africani continuano a vivere a centinaia in condizioni disumane, mentre i profitti degli agrumi, dei kiwi e dell'olio, attraverso i supermercati, vanno ai grandi gruppi che ci strozzano, imponendo prezzi stracciati alla fonte.
Il sistema che ci sfrutta da decenni ora ci dice che non serviamo più, non servono i nostri agrumi, non servono le braccia dei nostri migranti. Serve invece il nostro territorio per impianti di ogni tipo che ci avvelenano la vita e distruggono la terra, come la centrale turbogas a Rizziconi, o l'inceneritore di Gioia Tauro per il quale è quasi pronto il raddoppio, o il rigassificatore a San Ferdinando, che distruggerà decine di ettari di terreno agricolo, danneggerà ancor di più le attività del porto e ci esporrà tutti al rischio d'incidenti catastrofici.
In questa situazione, è insensato attaccare i migranti, non ha senso mettere i deboli contro i deboli o i “penultimi” contro gli “ultimi”. L'unica
Ecco questo è il "Capitalismo":
ecco perchè lo odio!
ecco perchè sarò comunista.
ecco perchè sarò illiberale.
ecco perchè difenderò i deboli.
ecco perchè odio i ricchi.
ecco perchè odio la Chiesa.
ecco perchè non credo più nei governi.
ecco perchè odio i politici...
perchè ci hanno portato a questo punto!
lo ridico ancora una volta per i duri di comprendonio che ogni tanto sbucano fuori con la storia della rivoluzione che si fa quando si ha fame.
" nel 2012, non è pensabile di morire di fame come intendete voi, manco in africa..quindi le rivoluzioni non sono collegate al grado di fame...ma al progressivo annientamento del futuro delle persone."
ci stanno togliendo il futuro..e sul futuro la gente non scherza piu'...
quando si arriva a vedere davanti a te..la nebbia e basta,,,
la gente va fuori di testa.
se non fosse che ci sono intere generazioni annorbate dalla tv e dalle canne...ed è ancora presto, forse, solo perchè la politica è vigliacca..e nessuna forza ha preso in mano la strada della rivolta per riavere un futuro.
quindi i cittadii fanno da soli..e non immaginate manco quanti sono..perchè i contenitori non ci sono piu'..ma sono tantissimi quelli del fai da te.
sono stati gli ultimi 20 anni peggiori della storia del dopoguerra , dal lato sociale...
la gente ha aspettato da votazione a votazione un cambiamento che non è mai arrivato..
la politica è distante mille miglia..
e le persone adottano sistemi anarchici,,,
IO AD ESEMPIO NON PAGO TANTE COSE...PER SALVARMI.
E NON VUOLE DIRE NULLA CHE SCRIVO QUI SOPRA..PERCHè QUESTA è LA CARTA DEL 2000..
60 ANNI FA LA CARTA E UNA PENNA..per scrivere un qualcosa ,lo avevano anche i pezzenti..adesso i pezzenti come me hanno internet.
quindi è un discorso egoistico e stupido paragonare il fatto che scriviamo su internet..al fatto che nulla mai potrà succedere.
chiaro?
non ancora?
vabbè...
l'anarchia prende la via.
in assenza di partiti politici che con coraggio raccolgano le istanze della gente.
equitalia..è lo stato contro di noi..lo stato siamo noi?
per me non piu'.
non riconosco questo stato che mi è nemico.
Allora...oggi, in uno dei rari momenti liberi che a difficoltà sono riuscito a ricavare dalla mia giornata tipo, pensavo un po' in maniera random a tutti gli eventi che si susseguono in queste ore....crisi....soldi...disoccupazione....equitalia etc etc.
Fermiamoci un attimo a pensare; guardo i miei figli e penso " cosa sarà di loro?"
Penso che sia strano che ora la classe dirigente ( eufemismo) ci chieda sacrifici ( li sapete tutti, inutili elencarli) mentre loro stanno li a godersi tutto il loro eccessivo sur plus che gli regaliamo....Non ho sentito nessun politico che ha detto " Alt! ora stringiamo un po' la cinta noi...abbassiamo i nostri stipendi...riduciamo il numero dei parlamentari....riduciamo e/o aboliamo gli enti inutili, rinunciamo a scorte...auto blu ( pure quelle nuove) blocchiamo l'acquisto dei caccia ( mal'italia non è un paese che, per costituzione, ripudia la guerra?), blocchiamo le spese delle missioni militari e le opere inutili ( TAV et similia), blocchiamo il finanziamento ai partiti e soprattutto ai giornali ( così certi giornalisti provano sulla loro pelle cosa vuol dire la parola CRISI) e poi penso, ma è mai possibile che siamo un popolo cosi' cog****e.
Guardo i miei figli e mi viene da piangere, ma in questi tempi di crisi è pericolo perfino sprecare le lacrime!
PRESTO CHE E' TARDI!!!
La tempesta sta montando.
Ma la barca non ha timoniere.
E in fondo a una tempesta, una barca senza timoniere, si ritrova in fondo al mare.
Non lasciamo che tutto accada solo perchè è inevitabile.
L'ho già scritto fino alla noia: le rivoluzioni di "pancia" non hanno "testa".
L'Egitto è un mirabile esempio.
Se lasciamo che il malcontento travolga il potere senza un progetto ben definito, quel vuoto di potere sarà riempito da qualcosa di peggio.
Non accettiamo la logica del "tanto peggio, tanto meglio".
Serve un ultimo sforzo.
Definiamo quei punti politici che mancano al M5S per essere davvero forza di governo.
Selezioniamo una classe dirigente, non si può farne a meno.
Facciamo queste due cose in fretta.
Se la polveriera prende fuoco prima di aver fatto queste cose tutti gli sforzi fatti finora saranno vani.
Beppe, tocca a te dare il "la".
Definisci un calendario per arrivare a questi obiettivi.
Turati il naso (come diceva Montanelli) e vai in TV.
Vai da Santoro, vai da Formigli, vai anche da Vespa se necessario, ma fatti vedere e porta il messaggio anche fuori dalla rete.
Se non vuoi/puoi farlo, lascia un po' di briglia sciolta al movimento e permetti che altri compiano questi passi.
Lo dico con rispetto, se entro primavera non avremo fatto nulla di tutto ciò, temo che sarà troppo tardi.
Già oggi alcuni cercano di rifarsi una verginità (Tremonti ndr) e, una volta partita la campagna elettorale, rischiamo di non avere più visibilità mentre coloro che stazionano in parlamento dai tempi di Noè mischieranno il mazzo, fonderanno nuove e improbabili alleanze, torneranno a promettere tutto e il contrario di tutto e, alla fine, usciranno dalle urne con altri cinque anni di mandato per seppellire definitivamente il nostro paese e il nostro futuro.
PRESTO CHE E' TARDI!!!
Ciao Beppe!
Questo tuo post mi fa davvero rabbrividire ma sarebbe ora di piantarla di piangerci addosso no?
Quindi per cortesia finiamola con i piagnistei e passiamo ai fatti!
Ma che cosa si aspetta ad indire una rivolta
organizzata e pacifica?
Queste rivolte le dobbiamo fare sino alla nausea!
Quindi:
SVEGLIAMOCIIIIIIIIIIIIIII!
TUTTI I GIORNI INSTANCABILMENTE!
mandiamoci i politici, monti compreso, (le minuscole sono volute) un pò a lavorare nelle fonderie o sui tetti dei capannoni.
VERMI.
Noi della sega nerd non lavorando e vivendo a sbafo con i denari delle quote latte made in UE non abbiamo questi problemi, e sinceramente manco ci toccano.
La pantomima anti-UE è tutta roba che diamo da mangiare ai boccaloni petani, anche perchè se fossimo coerenti avremmo rinunciato alle stesse quote latte e servizi vari.
Scusate se ho fatto degli errori, ma si sa che noi seghisti non sappiamo scrivere, parlare e alle volte manco leggere. Quelli di Varesottosviluppato news sono semplici pennivendoli, non seghisti, ecco perchè sanno scrivere/leggere/parlare. Poverini un posticino dopo laurea e scuola di pennivendolismo è il minimo, vuoi mettere con la zappa o con l'altoforno?
EUREZIO! SFATIGHEZIO!
Mi ha commosso veramente questa storia così semplice e così comune a tante persone purtroppo.
Io sono un operaio di quarant'anni che lavora a contatto con il benzene. Chissà quale sarà la mia sorte.
Come onesto cittadino che paga le tasse senza se e senza ma, esprimo dolore nei confronti di questo paese che, malgovernato com'è, toglie l'aria soprattutto a mio figlio. Gli toglie ogni giorno le opportunità di vivere una vita vera. L'Italia pensavo che fosse la mia terra. L'Italia pensavo che fosse un paese da poter raccontare. E invece è un ingarbuglio di parole e basta. E' un paese dove il popolo subisce senza poter avere voce in capitolo. Quando un popolo non può più decidere di cosa fare della propria terra, significa che è vittima di una repressione. E la cosa peggiore è che tu credi di avere un appoggio da qualcuno per farti sentire, ma poi ti accorgi che questi "dietro le quinte" è contro di te. Ma io mi domando quale sia allora la differenza tra uno stato come la Libia dove secondo la dittatura i cittadini dovevano rendere conto ad un Leader senza potersi opporre e questa Italia in cui il popolo stesso non ha nessuna potenzialità per cambiare ciò che non gli sta bene, perchè viene ignorato o addirittura messo contro il muro. Se uno pensa ad intervenire con strategie di violenza, gli viene contestato il sistema. Se ci si prova con il dialogo nessuno ci sente. Ma allora se per cambiare un paese in maniera civile non ci sono orecchie disposte ad accettare i metodi democratici, ditemi voi se non bisogna purtroppo usare la forza.
La miseria globalizzata per arricchire le tasche di pochi miliardari. Ma quando saremo tutti poveri e stanchi di lavorare per uno salario da puro sostentamento per 12 ore al giorno, costretti magari a spostarci in cina od in polonia per trovare un lavoro nelle fabbriche che si spostano come fossero roulotte, chiedendoci a che serve campare in questo modo per mantenere il benessere di pochissimi, a chi venderanno i loro prodotti ? A cosa serve risparmiare trent'anni per avere una casa se poi te la portano via per pagare il loro lusso ? Lavorare senza poter risparmiare, alzare la testa, sognare un futuro diverso solo perché loro devono mantenere il loro status. Perché non proviamo ad organizzarci senza di loro e amministrare lo stato e la produzione senza politici e sanza lobbies diventando finalmente padroni del nostro paese e di noi stessi ?
Stupenda segnalazione di Anib
e articolo toccante di Luca Mazzucco.
Mi unisco alla poesia e intelligenza di questa poesia di vita , dal sapore forte , aspro , durissimo ma dove traspare una immensa dignità.
Che nessun uomo senza cuore,buffone a libro paga , imbecille rognoso leverà.
Ma voglio andare controcorrente .
La crisi avrà il culmine nel 2012 e 2013 ....
il lavoro non esiste .
IL lavoro è la conclusione di un processo che vede vari attori ; puo' essere finto , assistenziale , di partito , di raccomandazione , comune , provincia , regione o VERO.
Quello vero nasce dal sistema stato -impresa-competitività -forza lavoro.
Non si crea dal nulla un tessuto industriale . Ci vuole una vita a mettere in piedi una piccola azienda , un fulmine a prenderlo nel culo e a fallire .
Quindi chi parla di lavoro , lavoro sono serpenti in mala fede . IL lavoro si costruisce con un processo a medio termine di anni.
L'impresa ed il lavoratore sono vittime di un sistema stato inquisitore , impositivo , deturpante ; insieme sono sulla stessa barca.
Per competere e sopravvivere le condizioni salariali sempre piu' basse , a parte qualche crumiro', il sistema si autoregola per competere con una concorrenza SLEALE dalla cina ed altri paesi esteri e nessuna protezione è data al made in Italy vero.
Per 15 anni tutti se ne sono fottuti delle piccole e medie imprese e del lavoro.
Hanno deindustrializzato il paese , saccheggiato lo stato e ci hano portato al default.
Ma riempendoci gli occhi di amarezza , mestizia , perdiamo di vista piccole cose importanti ..passaparola , gruppi , territorio , movimento.
Mentre si scrive con fatica e rabbia i nostri dipendenti od alcuni di questi passano il loro tempo sui giornali di regime. E' inaccettabile.
Repubblica ringrazia
La rete non è postare link a iosa,rete è fare i cittadini con l'elmetto e fiato sul collo anche ai troppi politici del movimento.
e mi trattengo per rispetto massimo del post.
Tinazzi
E' inutile farsi illusioni : chi ha il POTERE non lo mollerà mai e poi mai,nemmeno se alle prossime elezioni raggiungessimo il 51% dei voti !!! Ci vorrebbe solo una Rivoluzione con tutti i suoi terribili "effetti collaterali" per cambiare veramente e significativamente lo stato delle cose - però... saranno mai capaci gli italiani di una vera rivoluzione ? se spinti da un grave bisogno - tutto sommato ritengo di sì (chi vivrà vedrà)
La casta oggi ha colpito ancora, vergognose le motivazioni e il merito, fanno vomitare c'è da indignarsi di fronte a tanta arroganza.E poi criticano Grillo per aver detto quello che pensano gli Italiani, bersani dove sei?intepellato il morto, non risponde, ci vediamo alle prossime elezioni,col cazzo che ti do il voto.
allora, ricapitolando:
mio nonno ha lavorato una vita per mio padre,
mio padre ha lavorato una vita per me,
io lavorerò una vita per mio figlio,
mio figlio non lavorerà una vita per il suo.
perfetto!
vado a comperare una 7.65......
O.T.
M'è piaciuta tanto e ve la giro.
Paura dell'Isola di Man, io ?
Ormai ho 84 anni e alla mia età la logica dice che rischio la vita ogni giorno, pure nel tinello, mentre sono in pantofole e vestaglia.
Quando una volta l'anno faccio un giro del mountain a tutto gas con una moto da gran premio, credimi,"rischio solo di vivere"!
Arthur Wheeler (Epsom, 5 agosto 1916 – 16 giugno 2001)
Rischia di vivere!
Capito il nesso?
Vogliamo "rischiare" di vivere anche noi???
Saluti Nando.
Da 20 anni faccio anch'io l' operaio,"fedelissimo"
ai 1.100€ riservati a chi non abbassa mai la testa,con cassa integrazione dal 2007, 4mensilità arretrate, peggio se hai il ruolo di Rsu che non frega i colleghi, così cercano di mettertela ancora giù più dura!!!
Scrivo però in merito ad un'altra situazione, dei
lavoratori della Sea Elnagh di Trivolzio, dove si costruiscono Camper: 140 lettere di licenziamento a fronte di altri 2 stabilimenti in Toscana che lavorano facendo gli straordinari!!! Oggi -con una delegazione di miei colleghi- sono andato a trovare questi ragazzi: dal 7 dicembre, con tripli
turni stanno presidiando i cancelli dell'azienda,
abitanti del posto portano cibo e bevande, la protezione civile ha dato delle tende,sui mezzi d'informazione la storia compare sovente ogni settimana,stanno subendo un'ingiustizia terribile!
Cliccando il nome Sea Elnagh si potrà al completo leggere tutto l'evolversi di questa allucinante situazione dove si registra l'ennesimo caso di dirigenti da mettere al 100% sotto accusa, davvero l'ennesima storia di atti ignobili ai danni di lavoratori e delle loro famiglie!!!!!!!
GRILLO COMICO? MEGLIO ROTONDI...
L'ex ministro Rotondi ha rilasciato oggi sul quotidiano "Il Giorno" una intervista a proposito della dichiarazione di Beppe Grillo su Equitalia.
Dalle sue parole, si può cogliere la vena comica del prostituto di Palazzo del centro-destra:
«Grillo, da comico, ha cavalcato l’onda. Nulla di nuovo sotto il sole».
In che senso?
«Berlusconi nel ’94 ha sollevato la questione dell’eccesso di imposizione fiscale e ci ha costruito la sua fortuna politica. Grillo sta cercando di fare la stessa cosa».
Ossia, Grillo come Berlusconi?
«No, Berlusconi era, e resta, un politico vero. Grillo è un comico che su un’idea non peregrina, e partendo da sinistra, cerca di costruirsi un ruolo politico che va ben oltre le sue corde».
Dov'è il lato comico?
1) Grillo cavalca l'onda da uomo di sinistra
2) Grillo come Berlusconi
3) Berlusconi già nel 94 era contro la pressione fiscale a difesa dei "poveri italiani vessati"
4) Berlusconi era e resta un politico vero...
Ditemi voi se questo non è avanspettacolo di un prostituto di Stato...
A regà ve piace er capitalismo?
Queste sono le conseguenze.
Se guadagni abbastanza per consumare sei un qualcosa (non dico qualcuno perché sarebbe esagerato).
In caso contrario non servi, e come tutte le cose che non servono, col capitalismo vieni buttato nel cestino dei rifiuti, se ti va bene nella differenziata.
Per questo non mi fido dei rivoluzionari milionari.
La vera ed unica rivoluzione è un processo purtroppo ancora lungo, che porterà ogni essere a rivoluzionare se stesso per primo, facendogli capire cosa sia utile ed indispensabile e cosa non lo sia.
Troppo pochi spingono sinceramente e disinteressatamente su questo tasto.
La lettera è molto toccante e di storie così, purtroppo, ce ne sono state, ce ne sono, e ce ne saranno ancora tante.
1/di/3
“Il mio punto di vista … concepisce lo sviluppo della formazione economica
della società
come processo di storia naturale”
(K. Marx, Il Capitale)
"La base su cui si è fondata ogni società finora esistita è
l’appropriazione schiavistica del lavoro altrui non retribuito e che tale
appropriazione è ben presente anche nell’epoca moderna nel modo di
produzione capitalistico in cui anzi è del tutto “analoga alla acquisizione
di ricchezza del proprietario di schiavi o del signore feudale che
sfruttava lavoro servile”; infatti “tutte queste forme di sfruttamento sono
differenti l’una dall’altra unicamente per la diversità dei modi e delle
forme in cui ci si appropria di lavoro non pagato”.
(F.Engels)
Dalle 31 tesi sulla società della miseria:http://bentornatabandierarossa.blogspot.com/2011/12/31-tesi-sulla-societa-d
ella-miseria-e.html
*
II. A partire in specie dal secondo dopoguerra e relativamente ai Paesi
industrializzati, il capitalismo ha intrapreso una notevole fase di
crescita economica, caratterizzata da consistenti investimenti in capitale
fisso ed ampio incremento dell'occupazione in ogni settore dell'economia.
La crescita dei primi si è accompagnata - come sempre nella storia di
questo sistema sociale - alla crescita della seconda.
*
III. In questa fase il capitalismo sembra aver portato a compimento, in
alcune aree del pianeta, la sua più essenziale natura, ossia trasformare la
popolazione in una massa di lavoratori salariati. Il sistema capitalistico
così non è altro che il sistema del lavoro salariato; è attraverso questa
forma del lavoro infatti che si producono beni e servizi, ossia quella
parte del reddito monetario costituito da profitti e salari.
*
Sembrava quindi a questo punto, che il conflitto tra Lavoro (la massa dei
salariati, oggi oramai precarizzata) e Capitale (capitalisti detentori dei
mezzi di produzione economica) fosse un ricordo sbiadito del passato.
E' proprio in questa fase storica, che il capitale, risulta vincente, trionfante.
Sempre più difficile non credere che i leghisti siano scemi
Una delegazione di leghisti è andata a Lourdes per chiedere un miracolo: il riconoscimento della Padania!
Sentire per credere Radio Padania
http://danielesensi.blogspot.com/2012/01/riconoscimento-della-padania-la-lega.html
Per convincere l'augusto soggetto si è ricordato che "la Madre di Dio è apparsa a Bergamo parlando bergamasco e in Veneto parlando veneto".
Sic
Fatti e strafatti. Se non è coca, è sgnapa, ma sempre fatti sono.
2/di/3
*******
"Man mano che la produzione capitalistica procede, si sviluppa una classe operaia che per educazione, tradizione, abitudine, riconosce come leggi naturali ovvie le esigenze di quel modo di produzione"
(K.Marx Il Capitale)
*******
Nella storia del capitalismo il secondo dopoguerra è stato di gran lunga il periodo più favorevole ad una riduzione della lotta tra capitale e lavoro.
Con la caduta del muro di Berlino, e la sovranità degli Stati diventata specchio per allodole, il Capitale ha gettato via definitivamente la sua maschera mostrando il suo vero volto, il suo carattere più autentico, intrinsecamente irrazionale, che si manifesta negli esiti a cui portano le sue stesse dinamiche: il progressivo immiserimento della classe lavoratrice; la polarizzazione della dialettica sociale tra una massa sempre più estesa di Lavoratori e una cerchia sempre più stretta di possessori dei mezzi di produzione; il ripetersi ciclico delle crisi di sovraproduzione.
Dal momento che, il modo di produzione capitalistico, è una fase storica della riproduzione umana nel suo rapporto con la natura,
ecco che il compito "storico" che spetta alla classe lavoratrice (la classe degli sfruttati cioè) è proprio quello di liberare il Lavoro dalle ragioni del Capitale. Chi se non loro.
La produzione capitalistica non ha lo scopo di soddisfare i bisogni, ma quello di conseguire un profitto, ossia, la produzione di merci che soddisfano bisogni è soltanto un mezzo per conseguire il fine del profitto.
Questo fa si che, l'uomo si aliena dal prodotto del suo lavoro, da se stesso, dagli altri uomini, e dalla natura che lo circonda.
E per tale tipologia d'uomo, "il lavoro si presenta sempre come repulsivo, sempre come lavoro coercitivo esterno rispetto al quale il non-lavoro si presenta come libertà e felicità".
Lo sfruttamento dei salariati inoltre, "produce tempo libero per una classe, mediante la trasformazione in tempo di lavoro di tutto il tempo di vita delle masse".
3/di/3
L'uomo, il quale non ha altra proprietà all'infuori della sua forza-lavoro, deve essere, in tutte le condizioni di società e di civiltà, lo schiavo di quegli uomini che si sono resi proprietari delle condizioni materiali del lavoro.
Egli può lavorare solo col loro permesso, e quindi può vivere solo col loro permesso.
(K.Marx- Critica del programma di Gotha)
E pertanto, il superamento o fuoriuscita da questo sistema schiavistico chiamato capitalismo (e non la sua riforma, come ci propongono ogni giorno gli illusionisti della politica, e gli ideologi alla Deaglio), non è semplicemente liberare l'uomo dalla schiavitù salariata, ma è fare emergere la vera natura SOCIALE dell'uomo, liberandola dai meccanismi repressivi capitalistici.
In tale superamento, il lavoro dell'uomo, nel rapporto con se stesso, con gli altri uomini, e con la natura che lo circonda (attuando un rapporto di ricambio organico con essa, e non più sfruttamento selvaggio e irrazionale della natura, piegato alle logiche del capitale), deve diventare il primo bisogno dell'uomo, la sua ragion d'essere.
Un nuovo modo di stare assieme e di rapportarci con la natura che ci circonda, facendo emergere ciò che per secoli e secoli, è stato storpiato, brutalizzato, violentato, in nome dei bisogni e delle necessità storiche,...la reale natura sociale dell'uomo.
*******
E’ necessario che la massa degli operai sia schiava dei suoi bisogni e non sia padrona del suo tempo, affinchè le facoltà umane (sociali) possano liberamente svilupparsi nelle classi, alle quali la classe degli operai serve unicamente come sostegno.
Questi ultimi rappresentano la mancanza di sviluppo, affinchè le altre classi rappresentino lo sviluppo umano.
Questa è realmente l’antitesi in cui si sviluppa la società borghese, e fino a oggi si è sviluppata ogni società.
(K.MARX- Storia delle teorie economiche)
http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807819476/Antologia/Karl_Marx.html
2/di/3
"Man mano che la produzione capitalistica procede, si sviluppa una classe operaia che per educazione, tradizione, abitudine, riconosce come leggi naturali ovvie le esigenze di quel modo di produzione"
(K.Marx Il Capitale)
Nella storia del capitalismo il secondo dopoguerra è stato di gran lunga il periodo più favorevole ad una riduzione della lotta tra capitale e lavoro.
Con la caduta del muro di Berlino, e la sovranità degli Stati diventata specchio per allodole, il Capitale ha gettato via definitivamente la sua maschera mostrando il suo vero volto, il suo carattere più autentico, intrinsecamente irrazionale, che si manifesta negli esiti a cui portano le sue stesse dinamiche: il progressivo immiserimento della classe lavoratrice; la polarizzazione della dialettica sociale tra una massa sempre più estesa di Lavoratori e una cerchia sempre più stretta di possessori dei mezzi di produzione; il ripetersi ciclico delle crisi di sovraproduzione.
Dal momento che, il modo di produzione capitalistico, è una fase storica della riproduzione umana nel suo rapporto con la natura,
ecco che il compito "storico" che spetta alla classe lavoratrice (la classe degli sfruttati cioè) è proprio quello di liberare il Lavoro dalle ragioni del Capitale. Chi se non loro.
La produzione capitalistica non ha lo scopo di soddisfare i bisogni, ma quello di conseguire un profitto, ossia, la produzione di merci che soddisfano bisogni è soltanto un mezzo per conseguire il fine del profitto.
Questo fa si che, l'uomo si aliena dal prodotto del suo lavoro, da se stesso, dagli altri uomini, e dalla natura che lo circonda.
E per tale tipologia d'uomo, "il lavoro si presenta sempre come repulsivo, sempre come lavoro coercitivo esterno rispetto al quale il non-lavoro si presenta come libertà e felicità".
Lo sfruttamento dei salariati inoltre, "produce tempo libero per una classe, mediante la trasformazione in tempo di lavoro di tutto il tempo di vita delle masse".
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