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La colpa del padre


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"L'altro giorno parlando con mio padre del futuro, facevo notare che nonostante i tanti curriculum che ho inviato non c'è prospettiva. Nei siti web al 99% sono truffe e il restante 1% non si può chiamare LAVORO quello che offrono. Ho espresso la mia tristezza nel notare che dopo 11 anni di lavoro in negozio e una notevole esperienza, non trovo un lavoro simile. La risposta di mio padre, 62 anni, che lavora onestamente da una vita, dalle 9 di mattina alle 8 di sera, spesso tirando fin dopo mezzanotte "Si figlio, è proprio così... è un casino...VI ABBIAMO PROPRIO LASCIATO UN MONDO PEGGIORE, A VOI GIOVANI...". Testuali parole di mo padre, che da una vita si fa un mazzo così. Ripensandoci a distanza di pochi giorni capisco quanto male gli ha inculcato il sistema nell'anima, per spingerlo a ritenersi responsabile delle mie difficoltà." Orlando Furioso

1 Feb 2012, 18:28 | Scrivi | Commenti (37) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Scusate ma il sistema chi lo ha fatto ?? chi l' ha mentenuto ?

Riccardo Barchetti 02.02.12 18:28| 
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Ci sono molti padri che ritengono di aver fatto un sacco di sacrifici e che ora si GODONO (a 63 anni) una meritata pensione, barca, vacanze, frigo sempre pieno, consumo, macchina, palmare, sky, ...
I loro padri stavano peggio di loro, ed hanno fatto sacrifici per farli stare meglio.
I nostri padri hanno fatto meno dei sacrifici dei loro padri e meno dei sacrifici dei loro figli.
**Questo non basta a "lamentarsi", per cui ognuno DEVE prendere la vita nelle proprie mani**
Ma questi giovani di 63 anni ne dovranno vivere altri 30
CHE LO VOGLIANO O NO.
CHI gliela paga una vacanza di 30 anni, con la realtà lavorativa di oggi e le prospettive di domani?

Giuliano R. Commentatore certificato 02.02.12 17:08| 
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io consiglierei all'autore del post di provare ad usare i motori di ricerca del lavoro; che perlomeno raggruppano in un'unica ricerca gli annunci provenienti da moltissimi siti diversi. Così a colpo d'occhio non si perde tempo a leggere annunci di dubbia utilità (con un po' di fiuto e pratica, lo si capisce subito dal titolo, o comunque dall'indirizzo del sito da cui l'annuncio è preso, indirizzo sempre visibile in calce). Ci sono molti motori di ricerca del lavoro in Italia, tra cui Trovit, Careerjet, Indeed, Jobrapido, eccetera.

Trovare lavoro 02.02.12 15:00| 
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Bhè direi che sei uno dei pochi fortunati, mio padre continua nella sua ignoranza a "bestemmiare" ma va a lavurè... eheheh, pensavo che l'ignoranza fosse di una certa classe sociale, operaia, che non ha avuto i mezzi e gli strumenti per comprendere meglio le cose, eppure mio padre è stato imprenditore con 400 dipendenti, 5 stabilimenti, e non si è fermato nemmeno un attimo prima di vendere la sua/nostra azienda, nel "giorno della mia laurea in economia da lui richiesta per lavorare proprio da lui", evviva il mea culpa, evviva la consapevolezza, evviva chi ancora è capace di elaborare col proprio cervello e ragionare sulle cose, evviva i pochi "genitori" rimasti "svegli", perchè gli altri (la maggioranza) non solo non ci arriva, ma è quella che continua a speculare sui giovani, a dare miseria tenendosi i profitti, quella che se cresci troppo in azienda ti manda via per paura che gli fotti il posto, quella che non sa guardare al futuro ma solo ai soldi e subito, quella che non hai mai capito cos'è un'azienda: un bene sociale, ma forse questo va illustrato al professor monti, il professore dei coglioni che abbiamo avuto al governo fino ad oggi, chiediamo al sig monti: cosa vuol dire bene sociale? sia per le aziende private che pubbliche, banche comprese, qualcuno glielo spieghi perfavore altrimenti come si fa a chiamare professore ma vaff...

gabriele 02.02.12 12:57| 
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Un'altra dicotomia verso il regno dell'assolutismo. Vogliamo dividerci su tutto in modo che il Principe affondi la sua lama nel bel mezzo della metà di ogni cosa che siamo? La colpa presente è un condominio tra padri e figli. Siamo tutti colpevoli nei confronti del passato, degli uomini che hanno rinunciato alla versione edonistica della vita (che era possibile anche quando non esistevano gli iPod) sacrificandola al coraggio e all’idea di un mondo migliore. Se tutti questi coraggiosi signori avessero trascorso il loro tempo in discoteca a “tripparsi” oggi non ci sarebbero discoteche e nemmeno la forza di urlare come scimmie “Ai Se Eu Te Pego”. La colpa è di tutti quanti noi, uomini e donne, giovani e vecchi, padani e “terronniani” del mondo, ed è una colpa che sta cambiando per sempre la storia dei diritti nel mondo occidentale, trasformando il cittadino in suddito e schiavo non della frusta ma delle sue dipendenze, del suo meschino epicureismo. Non c'è nemmeno da fare commenti sull'infantile tentativo di “Mister Spread” (alias professore del mio stivale Italia Mario Monti) di edulcorare le ragioni di un eventuale manomissione dell'art. 18 rispetto alla cui intoccabilità gli italiani si sono già espressi democraticamente con un referendum. Ma la democrazia è monotonia come il posto fisso per Mr Spread. Quello che conta è la parafrasi del suo messaggio in merito alla riforma del “mercato” del lavoro. Ed è “I CARRI ARMATI DEI DEBITORI SE NE SONO ANDATI GRAZIE AL FATTO CHE AVETE RINUNCIATO ALLA PENSIONE ED AI CONTRIBUTI CHE CONTINUATE UGUALMENTE A VERSARE. MA SE ADESSO NON RINUNCIATE ANCHE ALL’ART. 18 QUESTI CARRI ARMATI TORNERANNO”.

mario lasalunga 02.02.12 12:42| 
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"La globalizzazione economica, che ha travolto spazi politici e istituzioni come lo Stato e la sua sovranità. Di fatto, il mondo moderno nel quale eravamo immersi era un mondo statale. All'interno dello Stato, si affermava, non possono capitare determinate cose, ad esempio la guerra civile, mentre all'esterno ci può essere il conflitto. Dentro lo Stato c'era l'ordine, fuori il disordine, dentro il diritto, fuori l'anarchia. Oggi questa funzione della politica non è più attuale, la politica non è più capace di operare la distinzione tra interno ed esterno".

Sono parole di Carlo Galli, autore di "La guerra globale". Purtroppo la globalizzazione ci ha ridotto così, ci auguriamo tutti che la globalizzazione offra ai giovani delle opportunità, ma non a discapito di chi giovane non lo è più, come disgraziatamente temo vogliano fare i governi europei di cui il governo Monti è l'apripista.

M. Mazzini 02.02.12 12:26| 
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Qui si persevera nell'errore, è diabolico. l'errore nella fattispecie è quello di trovare qualcuno a cui dare la colpa, qui si fà uno scarica barile generazionale.
Pensate a questo, gente come mio padre ha passato l'infanzia in un'italia distrutta da una guerra, dopo la quinta elementare ci si doveva rimboccare le maniche per ricostruire e rimettere in moto un paese.
Gli analfabeti hanno buttato giù una monarchia per costituire una repubblica, ora ci lamentiamo che non hanno fatto abbastanza? vogliamo la pappa pronta e riscaldata, e magari che c'imbocchino pure vero?

Io penso l'esatto contrario di quello che c'è scritto nel post; i nati nel 40, 50, e anche 60, hanno fatto i miracoli per tirarci sù degnamente, vedo miei coetanei che ha 30 anni non hanno ancora preso la laurea e questa gente ora si permette di criticare chi gli ha reso possibile di vivere nella bambagia fino ad oggi?

i nostri genitori a 65 anni dovrebbero godersi la pensione coccolati da figli riconoscenti e amorevoli verso gli sforzi che questi dolci vecchietti hanno fatto per NOI. Invece stiamo qui a permettere che governi di buffoni si alternino per continuare a farli lavorare fino alla morte.

La mia generazione mi fà schifo, e dopo questo post PRETENDO una guerra che ci faccia passare l'anima dei guai.

Conculdo scrivendo che il mondo è nostro, e se non abbiamo i coglioni per prendercelo la colpa è nostra che ci piace essere viziati. fanculo a tutti noi.

Jim Tiberius Kirk, trofarello Commentatore certificato 02.02.12 12:07| 
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Chiedo scusa per il cross posting .

Se per democrazia intendiamo anche il rispetto per gli altri , allora è vero , la democrazia è proprio morta , specie nel mondo del lavoro .
Cari lettori del blog , ho 41 anni e faccio da 12 l' autista e proprio ieri ho rischiato di ammazzarmi , viste le pessime condizioni delle nostre strade ghiacciate .
Non mi era mai successo di essere obbligato ad andare ad ogni costo , ma ieri è successo , ho dovuto pigliare ed andare .
Molte ditte di trasporto sono ormai dei porti di mare , dove i titolari o per scelta o per sopravvivenza si dimenticano della tua salute , dei tuoi diritti , delle ore di guida , della sicurezza , di pagarti o non pagarti lo stipendio , e gli impiegati lavorano di conseguenza , con in più la libertà di esercitare tutto il mobbing che vogliono ; armiamoci e partite .
Se non ti sta bene ci sono extracomunitari a basso costo pronti a saltare a cavallo , per molto meno di quello che percepisci tu .
Ecco cosa è diventato il lavoro in Italia , una guerra quotidiana con i propri nervi e la propria salute .
La professionalità , le patenti , i patentini , le qualifiche , i titoli di studio , puoi buttare tutto nel cesso .

lorenzi g. 02.02.12 11:39| 
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Il mio di padre invece è convinto che Berlusconi sia un santo e il mio rapporto con lui fa schifo.

Ogni volta che vado a trovarlo e vedo quel giornale di merda che non fa altro che decantare le lodi di quel delinquente sul tavolo, mi sento solo, abbandonato e tradito.

Oltre a prendermela nel culo in questo paese di merda, mi sento anche preso per il culo dalla mia stessa famiglia.

Sapete che vi dico? Che spero che questo paese e i vecchi che hanno contribuito a renderlo la merda che è oggi brucino insieme.

Una cosa... Monti? Ma vai a fare in culo pure tu a braccetto con Napolitano e tutta sta massa di puttane e incompetenti che si spacciano con i loro partiti come difensori del cittadino.

Auguro a tutti una morte lenta e dolorosa piena di malattia e solitudine.

Lorenzo F. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 02.02.12 09:59| 
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Qui si sta capovolgendo la realtà. Non si combatte la disoccupazione abolendo l'art.18 rendendo così tutti precari, è come se per combattere chi corre troppo con l'auto si togliessero i limiti di velocità. Ma come si fa a liberalizzare i licenziomenti in un paese in cui esiste una evasione fiscale così alta e una distorsione delle leggi così visibile. Quando si di riformare il mercato del lavoro prendendo ad esempio la germania, bisogna riformare anche tutto il welfare e copiarlo in toto dalla germania. Quando ci hanno detto che la riforma delle pensioni ce la chideva l'europa dovevano anche dirci che la Francia sta chiedendo di alzare l'età pensionabile da 60 a 62 anni (non 66 come da noi che siamo i più bravi) e che a chi percepisce di più verrà chiesto di pagare più contributi per sostenere la spesa sociale e non come da noi, che siamo i più bravi, di penalizzare chi dopo 42 anni di lavoro percepirà una percentuale inferiore della già affamatoria pensione per ogni anno di età che gli mancherà da quando andrà in pensione fino ai 66 anni. Questa è distorsione della realtà. Per la lotta all'evasione fiscale basterebbe copiare il sistema americano: chi evade viene punito penalmente, ma questo non è fattibile perchè la maggior parte dei nostri parlamentari è un libero professionista e quelli che rimangono proteggono i liberi professionisti. Guido

Guido Scarpa (bigshoe), chioggia Commentatore certificato 02.02.12 09:55| 
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Tuo padre ha ragione e la sua ammissione gli fa onore. La maggior parte della sua generazione ha goduto e consumato quanto hanno ereditato dal boom del dopoguerra e dalle conquiste sindacali degli anni 70.
Si sono colpevolmente dimenticati le conseguenze che le loro non-scelte avrebbero provocato nel futuro, che è il nostro presente.
Quel che possiamo fare noi oggi è evitare di ripetere gli stessi errori: informare gli ottusi della nostra generazione e non perdere la speranza di cambiare qualcosa.

Gianni B., Milano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 02.02.12 09:41| 
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Caro Aldo,
Gli anni del boom economico ci sono stati anche in altre nazioni europee, ma non per questo i "loro" padri hanno fondato economia e politica su raccomandazioni, nepotismo e favori. Al contrario, in nazioni come Germania, Inghilterra, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia hanno colto le occasioni di benessere economico per migliorare i servizi e promuovere una societa' piu' equa e meritocratica.

Raffaele Rossi 02.02.12 08:19| 
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Caro Orlando Furioso tuo padre lo ha fatto pensando di darti un futuro migliore del suo, ma non aveva tenuto conto ne' poteva sapere che la societa' politica, contrapposta a quella Civile, sarebbe stata caratterizzata da una banda di 945 ladri, puttanieri,lestofanti, imbroglioni, nani e ballerine.
Pensa tuttavia che una volta liberatici di questa banda di masnadieri tutto sara' piu' pulito.
Gajah Mada

Gigi C., Seoul Commentatore certificato 02.02.12 07:01| 
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Ma basta con queste stronzate! Cosa pretendiamo dagli anni 50 - 60 ? Gli anni del boom e pretendiamo che le persone pensavano alla crisi, all'inquinamento e al resto? Tutto andava bene, era finita la guerra, la gente pensava a lavorare e basta! Società ignorante con prevalenza di operai? Che cosa pretendete? Sveglia!
PS: loro dicevano probabilmente le stesse cose riferendosi ai loro genitori:-)

Aldo 02.02.12 01:40| 
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..e per chi hanno votato i nostri padri?
Qualcuno avra' anche avallato le politiche clientelari e il nepotismo che hanno portato a questo disastro!

Raffaele Rossi 01.02.12 23:40| 
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Sembra quasi una scusa dire che la colpa è stata dei nostri padri, invece di crogiolarsi in tale scarica barile politichesco non sarebbe meglio pensare a ciò che stiamo sbagliando noi adeso per migliorare cosa dovremmo fare di giusto per i prossimi 100 anni per noi e i nostri figli?.

Coco Fiandrino, Buriasco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 01.02.12 23:08| 
 
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E' un grande segno di razionalità e onesta intelluttuale. Io ritengo le generazioni passate ed in particolare quella dei nostri genitori ossia età 50-70 anni responsabili della nostra situazione. E non li perdonerò mai! Premesso questo quando lo faccio notare loro non si ritengono minimamente responsabili e continuano tranquillamente a mantenere le loro idee e comportamente. Per cui grande onore a tuo padre!!! che almeno lo riconosce e se lo riconosce vuol dire che non è fra i principali responsabili!

oro argento 01.02.12 22:26| 
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Mio padre era un imprenditore e ha lavorato in giro per il mondo dal 1963 fino al 1986. Poi per tanti fattori ha cominciato a lavorare in Italia, è andato in concordato preventivo dopo 6 anni, perchè qua è tutta mafia, gli han fatto 2 fermi cantiere con l'Italsider a Novi Ligure e ha perso un sacco di soldi. Tangentopoli e Di Pietro, bloccando tutto il lavoro, han fatto il resto. Oggi mio padre si sente colpevole del fatto che noi figli non abbiamo un futuro. Per carità, i suoi errori li ha fatti, ma non riesce a capire, per la mentalità di una volta che lui ha, l'enormità dell'inculata che questi qua ci han dato. Per cui capisco e condivido il tuo discorso, non sei l'unico...

Mauro Agnoli, Castel San Giovanni (PC) Commentatore certificato 01.02.12 22:01| 
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ultimo sondaggio per la camera dei deputati

http://solosondaggi.blogspot.com/2012/01/ultimo-sondaggio-per-la-camera-dei.html

Grillo al massimo storico, il M5S diventa il quarto partito italiano con oltre il 7%
Scendono Pdl e Lega, salgono il Terzo Polo e il Centrosinistra.
Non ci sono commenti da fare , a voi la lettura di questo ultimo sondaggio SWG sulle intenzioni di voto degli italiani

raf 01.02.12 21:44| 
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Mi sembra che, oltre a tuo padre, anche tu ti stia facendo un po' influenzare dalla cultura dominante: quella, mostruosa, che da un lato fa passare dal lavoro il diritto d'esistere e il riconoscimento sociale, e dall'altro ti dice che di lavoro non ce n'è. Sono due balle, una figlia dell'altra.
Punto primo: tu sei, e tanto basta. Non sarà mai una compravendita delle tue energie e del tuo tempo a darti senso, valore e dignità. Quindi, in un certo senso, tu non hai alcun bisogno di un lavoro - e fatta chiarezza su questo, si è già a metà dell'opera.
"Ma per stare in questa società ci vogliono dei soldi!". Verissimo. Perché i soldi arrivino, però, bisogna ribaltare i termini della questione.
Parti da quel che tu sei veramente. Da quel che vuoi fare più di ogni altra cosa al mondo. Dal motivo per cui sei qui. Da quel che ti fa unico, e straordinario. E ricomincia da lì - senza preoccuparti del fattore economico, o farti angosciare dalle solite statistiche sulla disoccupazione giovanile. Non mandare "tanti curriculum" a casaccio: serve solo a deprimersi sempre di più per gli altrettanti "no" ricevuti. Pensa piuttosto a capire bene chi sei tu, da dove vieni, di cosa sei fatto, qual è il tuo nucleo autentico. E poi agisci in linea con quel che hai scoperto. Allora i "no" potranno diventare dei "sì".
Sa di favola della buona notte? Non c'è niente di più concreto, invece. In realtà non c'è altro modo per mettere in moto le cose e farle funzionare. In realtà le cose della nostra vita, a dispetto di qualsiasi crisi economica o berlusconi di turno, dipendono da noi molto più di quel che crediamo (e crediamo così perché in fondo ci fa comodo, ci deresponsabilizza; ci toglie libertà, ma è un buon alibi per non vivere).
Scusa il fuori tema, ma magari può servire.

Cecilia Caracciolo 01.02.12 21:20| 
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Ho 34 anni e mio padre, uno che negli anni tosti, si batteva per avere uno straccio di diritto per sè e per i suoi figli m'ha detto...

Io se avessi l'età tua mi ribellerei a questo schifo, ma mi dispiace anche averti lasciato un mondo così di merda.

Ho detto tutto, tutto.

Alessio Nicolini 01.02.12 21:18| 
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mah ormai io non ci provo più. oggi, mentre monti faceva il suo discorso in tv dicendo che adesso lo spread è sceso e tutto andava bene io come al solito sono stato preso da un senso di giramento di palle. mia mamma mi disse di far silenzio chwe voleva ascoltare..che secondo lei adesso con lo spread basso si andra meglio e che i tedeschi son stati più bravi di noi perchè hanno messo apposto i conti prima. Ormai è inutile, la tv ha fatto il suo dovere, ha riconglionito un'intera generazione, tutti che prendono per oro colato la merda che c'è in tv, pochi si scostano e cercano info altrove. Hio cercato di spiegarle che spread, rating ecc sono solo stronzate create poer distogliere gli occhi dai veri problemi. Monti è stato messo li da glodman schs, il suo compito è di ridare i soldi alle banche che hanno creato il crack e poi l'euro può cadere e con questo anche tutte le economie occidentali. La manovra non serve a niente, volevano solevare il paese? bene ipertassare la imprese che importano da cina ecc e stassare le imprese che producono in italia. stassare le imprese a km 0, creare un fondo di sostegno per le imprese a nuove tecnologie, togliere il 90% di stipendio ai parlamentari, eliminare premi e superstipendi ai dirigenti pubblici. Volevano combattere l'evasione, 0k imposte non superiori del 15% e impossibilità di riaprire attività a chi evade, ripudiare il debito come ha fatto l'islanda e l'argentina e puntare ad una autoproduzione. La globalizzazione delle merci crea schiavitù e rende ricco il politico di turno, la globalizzazione delle idee rende tutti più ricchi. Liberalizzare taxi non serve ad un cazzo!!chi lo usa?? i politici!!!ho provato a spiegare che la germania sta bene solo perchè è l'unico paese europeo che ha preso vantaggio dall'euro xkè ha eliminato tutti i concorrenti, non perchè virtuso. SIAMO DI FATTO UNA COLONIA E COME TALE SOCCOMBIAMO AI VOLERI DEL NOSTRO PADRONE.ma... come al solito ho provato a spiegarlo ma inutilmente, la tv ha ragione!

ringhio 01.02.12 20:41| 
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...quando l'Italia si sara' svuotata dei talenti straordinari e di quelli ordinari, resteranno solo avidi politici, quelli che li votano e un'orda di disperati.

Raffaele Rossi 01.02.12 20:41| 
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CIAO BEPPE, TI DO' PERFETTAMNTE RAGIONE,MA NON CREDO CHE SOLO TUO PADRE SIA ARRIVATOA QUESTA CONCLUSIONE,ANCHE IL MIO CI E' ARRIVATO,ANCHE SE NON ME L'HA FATTO CAPIRE
ALVISE

alvise fossa 01.02.12 20:34| 
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Orlando è proprio cosi ci hanno dato e ci vogliono dare la colpa su tutto, lo fanno anche in modo subdolo con tutti i mezzi possibili...

NOI NON ABBIAMO COLPE !!!


Certo che se scrivi "...i tanti curriculum..." credo che non sia un caso che tu ancora non abbia trovato un lavoro.

Alessandro D'Onofrio 01.02.12 19:10| 
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Vieni in Germania, si sta benissimo.
Emigrare nn vuol dire arrendersi, vuol dire essere coraggiosi (mettersi veramente in gioco) e furbi (vista la situazione italiana)

Luca Scalia 01.02.12 18:58| 
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