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L'orticaria è contagiosa


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"Sto cominciando ad avere l'orticaria nei confronti dell'Europa e delle banche. Non sopporto più la classe politica e neanche la maggior parte degli elettori farlocconi, mi cominciano ad irritare anche i colleghi di lavoro e la sveglia mattutina. Mi chiedo se questi sono i sintomi di una pericolosa malattia oppure le avvisaglie di una mia guarigione. Secondo me l'unica risposta a questo mondo impazzito e un potente vaffanculo stile Grillo senza se e senza ma. Sto pensando a come ci hanno inculcato questo concetto folle del futuro e del dovere che poi non porta mai a successi e stabilità economica e mentale. Dunque ho deciso che da oggi vivrò giorno per giorno e quando sarò alla canna del gas, amen, un fiume o un ponte sarà il mio ultimo grido di libertà... oggi quel grido lo riconosco solo nei manifestanti greci unico baluardo contro questo scempio illuminato degli illuminati. Ragazzi vi do il mio menu della felicità: abbandonare le automobili, lavorare poco, vestirsi con cose poco costose, fare il vento ai ristoranti e vivere la giornata come se fosse l'ultima... ah dimenticavo un un buon disco rock e una bella bottiglia di chianti con chi vi pare e poi "Take it easy" come cantavano gli Eagles... per ultimo votate bene M5S CHIARAMENTE." mariano di giorgio

13 Feb 2012, 22:40 | Scrivi | Commenti (70) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

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pippo 15.02.12 22:42| 
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Ma cosa dici?
Bisogna lavorare 10 ore al giorno, tutti i giorni non essere pagati un cazzo, essere trattati da merde, invecchiare e morire senza rompere i coglioni! Questa è la felicità!
Se vi viene in mente di protestare ricordatevi che siete dei sovversivi di merda!
Vaffanculo.

Coco Fiandrino, Buriasco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 15.02.12 01:41| 
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Secondo me a qualcuno sfugge che tu non sei per niente disperato. Io sento il tuo sollievo, che è stato anche il mio anni fa. E per nessun motivo mi rifarei schiavizzare, per nessun motivo lo risopporterei, dopo problemi privati, di salute, di lavoro.... si sta MOLTO MEGLIO. Seguite le vostre passioni, se ne può ricavare un guadagno, anche piccolo. Ma può bastare. In questa situazione in cui il lavoro dipendente fisso o no ormai è una chimera, tanto vale cercare di essere felici fino in fondo. Altro che emarginati....

Lupa Beatrice 14.02.12 15:30| 
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Se sai accontentarti delle piccole cose è già una vittoria! Io non so che cosa vuol dire vestirsi in boutique, le cose, e anche carine, le compro nei grandi magazzini o al mercato, il ristorante? No! Le poche volte che io e il mio compagno ci siamo stati ci siamo incavolati perchè il mangiare era pessimo o poco e troppo caro, mangiamo a casa nostra, cuciniamo tutti e due e modestamente nemmeno tanto male e per di più sappiamo quel che mangiamo! Dal parrucchiere non si va, io ho imparato a tagliargli i capelli e io mi arrangio coi miei. Ponti e gas lasciali perdere o almeno tienili da parte, se verrà il momento, allora saremo in tanti a utilizzarli...per quei parassiti, maiali (chiedo scusa ai suini poveretti), mi correggo, a quei scarafaggi schifosi!!! Ciao e coraggio, siamo in tanti che vivono giorno per giorno purtroppo

Raffaella L., Pavia Commentatore certificato 14.02.12 15:07| 
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Secondo voi, popoli impoveriti dai 'sacrifici chiesti dai mercati' useranno ancora il computer e il web? Secondo me molto meno... Ora chiedetevi da quando utilizzate correntemente i social network? Dal 2008 con my space eppoi subito dopo fb... Vi ricordate in che anno fallì Lehmann Brothers? Mi sembra il 2008...

Meditate gente, meditate.

Matteo Benetti 14.02.12 14:35| 
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Hai figli?hai casa?hai qualcosa da perdere?se la risposta è sì.allora non puoi vivere alla giornata,pena?perdere tutto,puoi anche sentirti liberato,una volta perso tutto,ma allora perchè costruirsi un futuro,e poi accettare di perderlo con assoluta disinvoltura?soluzione?potrei dirle di inneggiare alla rivoluzione,ma i tempi non sono maturi,potrei dirle di andare a pregare in chiesa,ma se siamo sani di mente sappiamo entrambi chè non serve a nulla.Le dirò di raccattare da qualche parte quella dinità perduta,che ogni essere umanao dovrebbe conservare con estrema gelosia,vivere in semplicità e lotano dalle tentazioni consumistiche,non è un impedimento a gridare forte il proprio disappunto e sdegno,verso un sistema basato sulla corruzzione dell animo umano,aspettare sul fiume il passaggio del proprio cadavere,non è onorevole,ma battersi affinchè venga ripristinato la legalità e la solidarietà tra gli individui ,è l unica cosa da fare,caro signore,morire,ma con dignità ed onore,altrimenti meglio non vivere.


L'OPINIONE

Esiste una sottile linea di demarcazione fra l'essere giusti ed il non esserlo; e questo non in base a criteri religiosi, cultutali, morali, ma semplicemente sulla base di ciò che ci detta il nostro cuore. Personalmente ritengo che ciascuno di noi nasca con la consapevolezza interiore di ciò che è giusto e cosa non lo è. Cosa porta allora persone come Berlusconi, Bersani, Casini, Bertinotti, Formigoni e compari ad assumere atteggiamenti e decisioni che presumibilmente,(con chiara consapevolezza da parte loro),saranno ingiuste? La sofferenza "gratuita" imposta al "debole"(Sia esso debole economico, sociale, fisico ecc)è sempre CHIARAMENTE una violenza alle leggi universali. Questo comporta uno squilibrio che andrà in qualche modo, colmato. Probabilmente in questa diffusione dell'ingiustizia c'entra anche la nostra religione cattolico-cristiana ed i suoi dogmi, la sua impostazione. Mi spiego meglio! Secondo il nostro credo, cattolico-cristiano, se tu fai del male al prossimo, in tutta la vita, ma poi alla fine di essa, ti penti, ti redimi sinceramente e profondamente, allora avrai diritto al "Regno dei Cieli". Sarai perdonato da Dio! Questa per me è la radice da cui genera il virgluto del male nella nostra società. Ciascuno alla fine della sua vita vorrebbe che la sua esistenza fosse servita a qualcosa di giusto. Arrivare a vecchi, come ad esempio il Silvio nazionale, voltarsi indietro e vedere una famiglia allontanata ed in parte fallita, mortificazione del proprio credo e forse anche della propria anima, ingiustizia e menzogna verso i deboli, deve essere una sensazione orrenda. Non credo che i soldi riescano a mitigarne gli effetti. Eppure la possibilità di redenzione anche al termine dell'esistenza, facilita tutto, cambia tutto ed allevia la pena. Non credo di sbagliarmi quando dico che quel passaggio religioso sia stato creato ad arte, per consentire agli uomini d'abbracciare il male tutta la vita e di poter sperare nel bene anche in estrema unzione.

L'Italiano 14.02.12 14:13| 
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gia se riesci a toglierti l'automobile e le banche dai piedi i risultati si fanno sentire.
Potrai andare perfino al ristorante 1 volta a settimana e mangiare benissimo con quello che risparmi in benzina, bollo, assicurazione e manutenzione.

Approposito, lascia perdere il ponte o il fiume, se proprio devi fare qualche cazzata portatene dietro il più possibile...gli arabi insegnano...un bel corpetto imbottito e una passeggiatina in qualche filiale bancaria o equitalia.

Ma evitare la depressione è sempre meglio quindi il chianti è decisamente l'idea migliore.

Johnny Gaspari, Cepagatti Commentatore certificato 14.02.12 13:44| 
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l'orticara è un po come l'omofobia!

l'omofobia non è una malattia ma il sintomo della salute sessuale.

tutti gli uomini veri e sani sono omofobi e non solo gli uomini ma anche gli animali.

Ma la politic vorrebbe fare credere che il sano istitno omofobico di un uomo normale è una malattia.

No no e no non è così

se castrate un gatto vedrete che i gatti maschi lo aggrediranno e così pe molte specie animali.


Eì ora di finirla di piegare i sani istinti alle ideologie malate!

omofobia è salute 14.02.12 13:19| 
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Per che cosa si lavora ormai nei Paesi dell' Occidente ed Emergenti (fotocopia) + India e Cina ( già in tutto l'Oriente) + gran parte della ex URSS + quasi tutti i Paesi Arabi? Si lavora per il PIL, per il bilancio in pareggio, per evitare il default, per abbassare lo spread, per uno stipendio a fine mese, per non essere dis-occupati o cassa-integrati o esauriti in preda all'inedia, o perchè teniamo famiglia, mai più ci si sentirà onorati nel Lavoro se il lavoro ancora consiste in tutto Ciò che gli Altri vogliono che tu faccia o vorrebbero che tu facessi per il PIL, lo spread, il debito pubblico, il bilancio, i debiti, il default, il vaffanculo. Solo un lavoro creativo ci commuove ancora, ci inorgoglisce, ci onora indipendentemente da tutte le variabili dell'economia del Welfare Keynesiano, ma dove andremo mai a finire se primo non si placa l'assedio al Capitale, secondo non si riduce al minimo logico la Burocrazia, terzo non si cacciano i ladri dal tessuto sociale, quarto non si trasformano banche e agenzie di rating in centri di sviluppo non speculativo e di igiene mentale, quinto non si inquina l'ambiente e il cervello con bisogni inutili e tossici, sesto non si abbandonano i sentimenti che nemmeno più si cercano, settimo non si recupera la benedetta morale di un Dio comune che sia ugualmente buono per tutti, ottavo ci vuole una giustizia globalizzata per princìpi umani fondamentali di crescita e di sviluppo per tutti, nono...innamorarsi ancora della vita, decimo...farsi almeno una bella risata ogni giorno. Vaffanculo Beppe, come ne usciremo mai da qui?

valdemar 14.02.12 13:17| 
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per rispondere un po' a tutti quelli che non condividono tale scelta, non si tratta di nascondere la testa sotto la sabbia, bensi il contrario, tirarla fuori dalla sabbia e riprendersi la propria vita anche a costo di stare spiantati, tanto che differenza fa' essere spiantati lavorando 10 ore al giorno per mantenere l'enel, la rai (non ho tv, una goduria non averla). la testa sotto la sabbia ce l'ha chi non ce la fa piu' ma continua miserabilmente a vivere in queste condizioni. l'abbigliamento poco costoso non significa vestirsi dai cinesi o con qualita' scadente, significa pensarci due volte prima di spendere e girare di piu' prima di decidere, poi un paio di scarpe durano anni, non serve averne tante, se ci si fa un buchetto o una macchia chisenefrega, affanculo alla demenza molto italiana che devi essere sempre tiratissimo anche quando vai a prender il pane! con 70 euro mi sono preso 3 pantaloni e tre maglie con i saldi, buona qualita' pure. non ho figli e me lo posso permettere di stare senza un soldo e non ho intenzione di farne se non vedo che la situazione migliora e so che non posso mantenerli, aiuto anche a risolvere il problema del sovrafollamento cosi, datemi una medaglia. non ho un mutuo, non ho prestiti con banche, niente. non sono cascato nella trappola, ci ho pensato prima. se fossimo di piu' a smettere di lavorare troppo e consumare troppo ma ci attenessimo allo stretto necessario con o senza figli, li rovineremmo tutti! avete notato che appena i consumi scendono, loro si cagano addosso? e' il miglior modo per sabottare il sistema, se i consumi scendessero anche del 20% la fiat fallirebbe, benetton fallirebbe, nestle' fallirebbe, si e' vero ci sono posti di lavoro persi ma loro perderebbero di piu' di noi messi insieme, sarebbero rovinati e vediamo se continuano con prezzi assurdi e salari bassi, marchionne si meterebbe un capio al collo o cambierebbe attegiamento del cazzo che ha, altro che cool manager di merda! provateci a non cosumare e vedremo!

Bar abba 14.02.12 13:16| 
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Ma va a Laurà barbun...dai a parte gli scherzi,non sono d'accordo,il lavoro fa bene e lavorare poco non aiuta di sicuro. Non sto dicendo di diventare ricchi e lavorare 12 ore al giorno,8 ore sono più che sufficienti e cercare un hobby che vi dia delle piccole entrate,d'altronde avete bisogno di mangiare.
Fare gli agricoltori è dura,avere un pezzo di terra non sarebbe male è vero,ma tranquilli che per fare andare un trattore c'è bisogno di benzina e quindi c'è sempre bisogno di loro.
Io sono mesi ormai che il venerdì sabato e tutte le sere della settimana sto a casa con la mia compagna,ci facciamo le cenette come fossimo al ristorante,niente centri commerciali,spesa solo quando serve,carne quasi eliminata,tanta verdura di stagione,riscaldamento sui 19/20 gradi.... ci vogliono sacrifici,d'altronde noi non ne abbiamo mai fatti.
provate solo a parlare con un 80enne e farvi solo raccontare cosa mangiavano loro all'epoca!gli uccellini!
non siamo ancora a quel punto e forse mai lo saremo,perché siamo buoni ma non coglioni,e quando sarà il momento ci riprenderemo tutto quello che ci hanno tolto questi parassiti.

Fabio Contini 14.02.12 13:15| 
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io ho lavorato al 60% gli ultimi 4 anni e adesso che sono stato licenziato sto cercando di cominciare un attività come insegnante di yoga e eventualmente creare qualche sito web.

volevo aggiungere qualche punto :

comprare pochi vestiti sono d'accordo ma assieme al prezzo controllerei la qualità (e con un piccolo sforzo anche la provenienza, ogni tanto compro switcher o certificati max havelar dunque commercio equo) meglio pagare il 20 / 30 % in piu ma avere un prodotto che dura il doppio.

Per esperienza direi anche alla gente di re-imparare a cucinare e di riscoprire i prodotti del territorio e di stagione, magari comprarsi un libro (consultare internet) sulla nutrizione così ci si puo alimentare correttamente e spendere poco.

Alla fine con un po di coraggio, voglia e qualche conoscenza (nel senso di sapere) credo che le possibilità per vivere dignitosamente e senza dover sottostare a un capo esistano ancora.

Per concludere preferisco il disco jazz ma sulla bottiglia di chianti mi trovi d'accordo.

ciao a tutti.

Igor Scicchitano, Ginevra Commentatore certificato 14.02.12 12:59| 
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la questione e' che siamo tutti imbrigliati in questo sistema, crescita, crescita... eppure, senza tornare al paleolitico, basta pensare ai nostri genitori, da giovani vivevano dignitosamente con molto meno di ora, ed erano più sereni di noi!
Stefi

stefania caldirola 14.02.12 12:50| 
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I CREDITORI DEL DEBITO SOVRANO SONO USURAI ILLEGALI

I diritti sociali di un popolo non sono mai stati offerti in garanzia ; quindi
non si possono pignorare. Gli investor che hanno prestato soldi a Stati e non
li vedono tornare non hanno giuridicamente alcun titolo per chiedere ai
cittadini di quegli Stati di rinunciare a diritti sociali acquisiti. È parte
integrante del famoso RISCHIO DELL' INVESTOR, senza il quale viene meno la
legittimazione a chiedere interessi superiori all' inflazione, che diventano
usura.

Anche per questi motivi i leader di governo europei sono in maggior parte
politici falliti mascalzoni e collusi.

uiytbrs y., roma Commentatore certificato 14.02.12 12:40| 
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Guai a chi molla!! continua a combattere!

carlo p. Commentatore certificato 14.02.12 12:16| 
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Più che un consiglio per vivere tranquilli, mi sembra nascondere la testa sotto la sabbia. Io non riuscirei a prendermi la responsabilità di dare questo consiglio a chi pende dalle mie labbra, e sono tanti. Certo, sotto la sabbia non ci sono default e ne banche tiranne, ma i nostri diritti, i nostri figli, le nostre massime aspirazioni ed i nostri progetti di vita, non verranno con noi sotto la sabbia, resteranno alla merce' di un sistema che cerca costantemente di distruggerli. Io sto con la testa fuori dalla sabbia a difendere la mia vita e magari quella di chi mi ama. Ad urlare finchè avrò voce e fiato, che BANCHE e SIGNORAGGIO BANCARIO, con o senza Beppe Grillo, riusciremo a sconfiggerli!!

Marco Addis 14.02.12 12:15| 
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Tutto giusto, più o meno. Ma hai figli da mantenere ?

Guglielmo 14.02.12 11:50| 
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La carriera è un invenzione del 21° secolo. riusciamo solo a classificarci con un curriculum,
e tra un pò con micro chip sottopelle. Questo non è il mio mondo, lo lascio volentiri a chi lo ha creato.

Matteo 14.02.12 11:18| 
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Ah come ti/vi capisco ! Anch'io sono affetta dallo stesso tipo di orticaria da qualche anno. Mi ha sempre insospettita questa "cultura" del dovere, del sacrificio ad ogni costo etc etc
Non è forse meglio vivere con meno "cose" ma più tempo libero ?!Non è forse meglio che l'uomo dedichi il suo tempo alla ricerca, allo studio con l'obiettivo di rendere la vita più vivibile?!
Vorrei veramente riuscire a uscire completamente da questo sistema ma non è facile. Sono circondata da gente che vive per lavorare, che se non dedichi TUTTO il tuo tempo al lavoro sei un poco di buono. E così o ti adegui o non mangi. Anche se ho ridotto drasticamente le spese (uso la bici, niente ristoranti, spesa al mercato, abbigliamento a basso costo) non riesco ad uscire da questo vortice. Ma il sogno e la speranza un giorno di farcela rimangono vivi!

eva t., torino Commentatore certificato 14.02.12 10:49| 
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Il declassamento Moody dell Italia è una medaglia sul campo perche significa
onore, che noi ci riprenderemo le nostre pensioni ...

... meglio quelle che la patacca del contare di più in Europa, no grazie
Presidente Obama.

Non date retta ai borghesi piccoli piccoli che insistono a farci scippare la
pensione da PdL e PDsenzaL: vogliono mantenere i loro privilegi scaricandoli su
schiavi vecchi e nuovi -- sono stupidi e cattivi, anche se diventano fascisti o
stalinisti faranno la fine dei 40mila.

uiytbrs y., roma Commentatore certificato 14.02.12 10:43| 
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beppe compra una piccola azienda e inizia a fare un motore alternativo...


Condivido quasi tutto, tranne il finale, fiume o ponte che sia.Piuttosto se fine deve essere che sia gloriosa...assalto suicida all'arma bianca, a tutti i parassiti, pardòn blatte, ke ben conosciamo, e che ci hanno derubato della nostra vita e del nostro futuro!

Giacomo Colnago 14.02.12 10:27| 
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Io sono europeista nel midollo ma così non va, basta con la corrotta UE di
Schengen per la prima volta in vita mia spero in una battuta di arresto.

uiytbrs y., roma Commentatore certificato 14.02.12 10:00| 
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Povero disperato fai ridere

Peter Vincent 14.02.12 09:55| 
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Poiché sono orientati ad idee di crescita o proselitismo antiquate e disumane i
fanatismi religiosi o di sx o di dx o neoliberisti concordano tutti su un punto:
la negazione, anzi rimozione, della crisi demografica planetaria. Aggiungete il
loro contenuto di intolleranza verso idee diverse e otterrete la miscela
esplosiva dell' olocausto demografico politically correct fatto di fame guerre
malattie e schiavitù, ideologicamente forse un pochino meno brutto di quelli del
XX secolo ma che per entità farà impallidire quelli di Hitler e Stalin. Ma non
è un destino ineluttabile il rimedio è semplice: fare meno bambini emigrare meno
lavorare meno e consumare meno, in una parola DECRESCITA.

uiytbrs y., roma Commentatore certificato 14.02.12 09:53| 
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ultima cosa,non per critica e nemmeno per creare polemiche,ma per curiosita'...ma come fai per le spese di tutti i giorni?cioe' cibo .energia ecc ecc...niente polemiche solo curiosita ok?

loperaio 14.02.12 09:46| 
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...vorrei aggiungere una buona abitudine: mentre camminate per strada munitevi sempre di auricolari per ascoltare la musica, aiuta moltissimo per non sentire bailamme sonoro tra discorsi stronzi e rumori inquinanti...


Bel sogno ,tutti come te e.....bhe sicuramente niente filgi!chi li mantiene li veste li cura chi da loro una casa calda e cibo sulla tavola...tutti alla giornata tutti senza futuro e cosi vincono ancora loro,non ci prendono il nostro tempo , ma ci rovinano il finale.non so' non critico il tuo nuovo stile di vita,ma se per caso decidi di mettere su famiglia come me con 2 figli piccoli ,devi solo sperare che la tua cara azienda non ti lasci a casa.io la vedo cosi,stringo i denti mi piego il minimo indispensabile,non spreco ma devo crescere una nuova generazione con idee diverse,ma pero continuare e non fermarmi a vivere la giornata.
comunque tanto di cappello,se non avevo figli,forse avrei seguito il tuo esempio,forse pero.
ciao

loperaio 14.02.12 09:29| 
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Manca solo un pò di eroina per completare il quadro. Certo che il livello dei partecipanti a questo blog è veramente squallido.
Se questi sono i nostri giovani, povera Italia!
Sergio cenerini

sergio cenerini 14.02.12 09:20| 
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Caro Sig. Di Giorgio,
sono pienamente d'accordo con Lei. Da quando sono un 63enne disoccupato e senza reddito, vivo pienamente le mie giornate di libertà ed ozio. Non c'è nulla di meglio che l'ozio consapevole e (in)volontario: basta accettarlo e godersela. Come diceva un mio cognato filosofo: "se hai un problema e lo puoi risolvere, affrontalo. Se non puoi fare nulla di più di quanto hai già tentato di fare, f...tene". E me la sto godendo a fondo! Faccio ciò che voglio, consumo ciò che posso, ho una macchina di oltre 20 anni iscritta Asi che mi permette di pagare poco per assicurazione e bollo. La carico di gpl e vado a spasso con la mia gentile consorte. Consumiamo pochissimo e stiamo decisamente meglio di salute di prima. Scelgo io cosa pagare di tasse e contributi: per esempio, ho deciso di non pagare più il canone Rai, in quanto non me lo posso permettere: o mangio, o pago il tributo. Tanto, abbiamo già perso la nostra casa che andrà all'asta nei prossimi mesi. Che altro ci possono fare? Nulla, non abbiamo più nulla che ci possa essere tolto. E questa è libertà assoluta. Il non-possesso è l'arma totale contro uno Stato sanguisuga. Se ci mettono in prigione, vivremo a spese dello Stato, se siamo indigenti, come lo siamo attualmente, esistono mille rivoli di solidarietà privata che ci permettono di andare avanti. Le nostre figlie studiano all'Università con le borse di studio pienamente meritate, con voti sempre massimi ad ogni esame. Che altro chiedere: la felicità non è il consumismo, anzi, e la mia famiglia non è stata mai tanto unita. Sono un uomo felice, e soprattutto L I B E R O. Quanto al ponte o al fiume al quale Lei accenna, mi permetta di dissentire pienamente: resistere, resistere, resistere. Questo è il mio motto. Ed ovviamente votare il M5S alle prossime elezioni, se non faranno di tutto per impedircelo. Le faccio tanti auguri, ricordandoLe che siamo tanti, ma proprio tanti, nella stessa godibilissima situazione. Perchè non fare un club?

Roberto A., Massa Martana Commentatore certificato 14.02.12 09:18| 
 
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E'triste,svegliarsi la mattina,e rendersi conto di vivere in una societa'fondata sul "dio chiamato dollaro"pensando che il danaro assume il diritto su tutto,anche sulla stessa vita dell'uomo che viene calpestato,ed umiliato,e cancellato nei valori umani,quasi come se questi diritti non sono mai esistiti.Questo mi fa pensare ad un ammalato terminale che tristemente aspetta la morte.Il mondo e' gravamente ammalato,la natura si ribella contro questo sistema,divenuto apocalittico,che non riconosce,e che lancia segnali di intolleranza verso questo egoismo, che provoca la morte,e distruzione..Oggi gli equilibri sono confusi,siamo costretti a rincorrere ad un qualcosa che ci sfugge dentro, e che noi cerchiamo disperatamente di riorganizzare..l'equilibrio e' fondamentale,e ci permette di vivere serenamente senza la disperazione..se questo manca,riconosciamo subito che c'e' qualcosa che non va.. bene,deduciamo che gli equilibri dell'uomo,sono legati a quelli della terra,che di conseguenza la stessa si ribella contro l'egoismo,ed il potere, fondato su carta straccia..Questo principio,mi ha fatto riflettere! Nel mio quartiere,a roma, dove io vivo,sto per promuovere una specie di cooperativa, che permette ad ogni famiglia di avere a disposizione 100mq di terreno agricolo,che permette a loro di coltivare tutti gli ortaggi che vogliono,con una autonomia ad uso e consumo proprio,ottenendo risultati positivi, che riguardano sicuramente la salute, e la parte economica,riallacciando di conseguenza un rapporto antico tra uomo e terra..lontano dai pesticidi,ed ai soprusi economici..Spero che questo modo autonomo di produrre,per il proprio fabbisogno, sia di buon auspicio,e che possa trasformarsi in un esempio per tutti noi schiavi del sistema...

alvaro napoli, roma Commentatore certificato 14.02.12 09:03| 
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Bel post! L'unica cosa che viene da suggerirMi/Vi/Ti è di non cadere nella popolare idea che vivere in modo differente costi sempre meno. Prendo spunto dai vestiti, in quanto hai portato questo esempio. Un vestito poco costoso non necessariamente ti fa uscire dalla logica del sistema. Generalmente un vestito poco costoso ha diverse caratteristiche: dura poco (quindi ne devi comprare un altro) ed è fatto in Cina o in chissà quale altro posto sperduto (oppure è fatto da cinesi in Italia). Ci sono anche un altro paio di punti, ma al momento non mi vengono in mente. Quindi, prima di prendere false strade verso la "salvezza", è necessario verificare anche quali effetti hanno le nostre scelte sulla nostra comunità. Perchè non scordiamocelo: noi siamo comunità. Senza quella siamo finiti.


ho letto i commenti e li sposo tutti! ma che vita è....lavorare per pagare le tasse.....vivi soffocato dal nr 20 del mese...perchè sai che sarai senza soldi....intanto loro non si sono tolti neache un euro......dobbiamo mandarli via tutti.............non posso pensarmi davanti ad un urna a votare....io questi non li voglio!

rosella mazzucchelli 14.02.12 08:25| 
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Bisogna trovare un virus che trasporti una linea di pensiero se non francescana ma giù di li .Fare debiti per il mega televisore ho per il suv che non ci possiamo permettere e cosi che ci si rovina la vita vivi per lavorare e non il contrario

Riccardo Garofoli 14.02.12 08:20| 
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Ciao Mariano
Ebbene ho letto il tuo post e devo dire che la penso esattamente come te,l'unica differenza è che ho già incominciato a vivere così 2 anni fa.
Diciamo che io e mia moglie (non ho figli)stiamo pensando seriamente di vivere in un camper, vivendo alla giornata ma pur sempre vivendo la vita in piena libertà.
Come?
Diciamo subito che siamo sulla 40ina, siamo in salute le gambe e le braccia sono in forma e la volontà non manca per guadagnarsi giorno per giorno ciò che ci serve per vivere ed il gasolio per spostarci.
Non credo più nello stato tanto meno ai partiti Tolto M5S) e la pensione ...... ah ah ah utopia
Io non chiedo nulla allo stato ma lo stato non deve chiedere nulla a me.
ps: molto probabilmente la prossima (tra breve) volta ti scriverò un post dal mio camperino con un Pc portatile ed una chiavetta

marco c., torino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 14.02.12 02:35| 
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mi associo alla ricetta di vita in più aggiungerei un fastidioso antintellettualismo che si manifesta con prurito e smanie varie, compreso sputi a terra, ogni qualvolta sento giornalisti e affini esporre, dai loro pulpiti privilegiati e con la magnifica e creativa loro intelligenza,sui fatti di vita e di politica.una sorta di esproprio intellettuale permanente sulle vicende umane senza assolutamente preoccuparsi della presenza o meno dei soggetti interessati e come se fosse un fatto assolutamente secondario il loro coinvolgimento. importante invece è l'opinione indiscutibile che il potente giornalista deve trasmettere ai suoi seguaci.quella sì che conta!Allora io aggiungerei alla ricetta la possibilità di sbarazzarci dei mitomani premendo il pulsante del telecomando per mandarli all'inferno per sempre.

ferraro raffaele 14.02.12 02:28| 
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Benvenuto nel mio mondo.... lavoravo quasi tutti i giorni, weekend compresi, per pagare affitto e bollette e non mi bastavano mai, ero schiavo del salario. Poi mi sono armato di coraggio e ho deciso di uscire dal sistema. Ora sono comunque senza soldi ma ho molto tempo libero, sfrutto quelle poche risorse che ho per sopravvivere e ho ridotto le spese al minimo indispensabile, niente ristoranti, pochi stracci puliti addosso, meno sprechi insomma e si campa come un re. La crisi non mi tocca, non sono piu' parte del sistema marcio. Il giorno che serviranno due braccia per fare una rivoluzione io saro' li ad aiutare, fino a quel giorno, se verra', io me ne staro' qui a guardare e godermi il poco che ho.

Bar abba 14.02.12 02:18| 
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Ti stimo, avrei potuto scrivere le stesse cose; con un unica differenza: a me questo tipo di società e di sistema hanno sempre fatto rabbia e disgusto ma ho avuto la gran colpa di non fare mai nulla per cercare una vita diversa. Forse per pigrizia o forse perchè non mi sembrava possibile un altro modo di vivere.
Ma ora sono davvero quasi al limite; anch' io non sopporto quasi più nulla; perchè lo vedo: in questo modo di vivere senza senso tutto intorno a me stà perdendo di valore e io con esso ovviamente e non lo sopporto più.
Quindi o da questa cosiddetta "crisi" se ne esce fuori un nuovo modo di vivere finalmente a misura di essere umano; o in caso contrario vedrò di cambiareò io la mia vita costi quel che costi.

Valerio 13.02.12 23:29| 
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Beh, la cosa piu' bella che ho sentito dire da una anno a questa parte e' stata detta con mio grande stupore da un anziano ex superlavoratore, boscaiolo vecchia guardia, di quelli che lavoravano in tutte le stagioni, a tutte le temperature sotto il sole, il gelo e la pioggia. Diceva al nipote: "e' inutile che vai a lavorare cosi' tanto da quel tipo la': ti svegli presto, ti uccidi di lavoro, per che cosa? Ascolta me, a queste condizioni, prendi un po' di legna, siediti vicino al mio camino, e stai tranquillo qui vicino al fuoco; quando avra' senso fare qualcosa la farai".
Incredibile, pensavo che il suo uico pensiero era lavorare! Evidentemente non ho ancora capito bene come si ragiona...

Gerardo Giordano 13.02.12 23:29| 
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credo che stia maturando in tanti la consapevolezza di vivere in un modo folle e la necessità di opporsi e modificare il corso delle cose, che non sono affatto ineluttabili: questo nemico lo puoi battere solo dal suo interno, non rinunciare alla battaglia; sii un virus, e non una zanzara!!.......

harry haller Commentatore certificato 13.02.12 23:26| 
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Sembri il protagonista di una film già visto e ke mi è piaciuto proprio tanto,American Beauty??cn la differenza ke ti auguro una fine alquanto migliore ;P

marketto 13.02.12 23:05| 
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