Panem et circences. Di Panem ce n’è sempre meno, ci rimangono i circenses: il calcio. Siamo una Repubblica fondata sul Pallone. Calcio è politica, una coppa in Champions League o uno scudetto possono valere fino al 5% di voti. Calcio è potere. Crea governi e fa nascere movimenti politici. Senza calcio quanto durerebbe l’Italia?
La Lazio di Lotito, l' Udidese di Pozzo(espandi | comprimi)
Buongiorno a tutti gli amici del blog di Beppe Grillo, io sono Gianfrancesco Turano, un giornalista de “L’Espresso” e ho appena pubblicato il mio ultimo libro, che si chiama “Fuorigioco”. È un libro che parla di dieci Presidenti della serie A: ci sono i principali Moratti, Berlusconi, Di Benedetto, Lotito, Della Valle, Zamparini, Pozzo, De Laurentis, i veri padroni del sistema calcio.Un sistema che nasce in teoria come puro divertimento, poi passa attraverso il sistema economico e diventa entertainment, però entertainment all’italiana, segnato in maniera molto forte da una componente politica. Gli imprenditori entrano nel calcio, in teoria, per guadagnare, le società italiane sono ormai da diversi anni delle società per azioni, delle Spa, spesso inserite in grandi gruppi imprenditoriali: è il caso della Fininvest, che controlla il Milan, del Gruppo Della Valle, che controlla la Fiorentina, della Filmauro, che controlla il Napoli di De Laurentis. In teoria l’obiettivo delle squadre di calcio sarebbe il profitto: peccato che quest’obiettivo venga quasi normalmente mancato mancato in maniera disastrosa, mancato con contraccolpi terribili dal punto di vista finanziario.
Il caso più importante è quello dell’Inter di Massimo Moratti, che non ha società e che, da quando Moratti è lì, dal 94 ha perso 1 miliardo e 350 milioni di Euro. Allora perché gli imprenditori entrano nel calcio? Quale è la loro motivazione principale? Naturalmente molti di loro lo fanno per passione: è il caso di Moratti, dobbiamo ritenere, che non ha mai avuto (lui) principali interessi politici. La famiglia Moratti sì, come sappiamo, perché Letizia è stata ministro con Forza Italia, è stata sindaco di Milano. Altri – il caso principale è quello di Silvio Berlusconi – hanno costruito la loro carriera politica sul calcio, spesso in altri casi si vede che è la politica che chiede all’imprenditore di occuparsi della squadra di calcio: perché accade? È evidente: perché una squadra di calcio piccola, media o grande che sia è una squadra ma è anche un partito che può essere molto grande, enorme. La Juventus è un partito di oltre 10 milioni di tifosi, lo stesso vale per il Milan per l’Inter. Questo basterebbe a – come dire? – giustificare il parallelo tra politica e imprenditoria nel calcio: in realtà ci sono stati dei casi in cui i politici sono andati a bussare alla porta dell’imprenditore perché l’imprenditore si occupasse della squadra di calcio.
Faccio un caso, che è quello di Claudio Lotito: Claudio Lotito prende la Lazio nel momento in cui il club romano, controllato dalla Cirio di Sergio Cragnotti che ha dichiarato bancarotta, è a sua volta vicino al fallimento. Lotito in quel momento è un piccolo imprenditore semisconosciuto che lavora nel settore delle pulizie, un settore a sua volta molto condizionato dai rapporti con la politica, perché vive di appalti con enti locali, con enti pubblici, con società controllate da azionisti pubblici. Gli si chiede di occuparsi di una squadra di calcio e glielo si chiede perché la Lazio non deve fallire: qualunque altra Spa avrebbe dovuto portare i libri in Tribunale, ma la Lazio non può seguire la stessa fine, perché i tifosi della Lazio, gli ultrà della Lazio, che sono spesso infiltrati da gruppi politici di estrema destra, hanno già spiegato molto chiaramente che se la Lazio fallisce loro spaccano tutto. Dopo una serie di manifestazioni degli ultrà della Lazio Silvio Berlusconi dice che la Lazio non può fallire per problemi di ordine pubblico: il suo governo – siamo nel 2003 /2004 – decide di creare ad hoc per la Lazio un provvedimento che smaltisca il debito fiscale e previdenziale della Lazio, gigantesco, in 23 comode rate. Se non ricordo male si finirà di pagarle nel 2027, quindi è il sogno di chiunque abbia un problema con Equitalia o l’Agenzia delle Entrate 23 rate: sogno che non è alla portata di tutti, evidentemente. Alla Lazio riesce.
Altro esempio: l’Udinese. L’Udinese è l’altra squadra, insieme al Milan, come anzianità del suo proprietario, perché Giampaolo Pozzo è lì da 26 anni, quanto Silvio Berlusconi. Entrambi arrivano nel 1986, quando Pozzo arriva all’Udinese l’Udinese è una società che ha superato.. che tenta di superare un periodo di crisi, perché ha avuto un periodo di grandezza con Zico, il grande calciatore brasiliano, e è in difficoltà finanziarie. La Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Udine, il Comune di Udine, quindi la politica cercano a tutti i costi una soluzione e viene trovato un imprenditore metalmeccanico, uno che fa trapani e frese. Giampaolo Pozzo diventa così il Presidente dell’Udinese, essendo per altro uno dei pochi che oggi, con una squadra di calcio, è capace di guadagnare, ma questo è secondario. Perché è secondario? Per quello che abbiamo detto prima: è secondario, perché la cosa principale, la garanzia principale che deve dare un Presidente di una squadra alla politica è di fare sognare i tifosi, di garantire ai tifosi la serie A, perché la serie A è la pace sociale, è una sorta di stabilità politico /sportiva che consente ai tifosi di rispettare in qualche misura lo status quo.
L’altro esempio che possiamo fare è un esempio molto antico: è quello del Napoli di Achille Lauro. Achille Lauro, che era uno degli animatori del Partito Monarchico, diventa Presidente del Napoli per sfruttare in parallelo la forza politica e la forza del tifo.
Il Milan di Berlusconi, il Palermo di Zamparini(espandi | comprimi)
Silvio Berlusconi si vede così che non ha inventato niente: la sua storia tra l’altro.. il suo rapporto con il Milan è molto particolare: come si sa, ovviamente lui compra il Milan, lui è un tiepido simpatizzante interista, anche lui non è molto interessato al calcio, tenta di comprare prima l’Inter di Fraizzoli, non ci riesce e compra il Milan di Farina, una squadra che è al fallimento, fondamentalmente: la compra in Tribunale per pochissimo. Vince con il Milan, poi scende in politica: vince anche lì le elezioni del 94 e, dopo aver utilizzato il Milan come struttura, quindi Capello, l’allenatore, i managers.. le conferenze stampa di Milanello diventano delle tribune politiche in cui calciatori, allenatori e personale tecnico fanno la propaganda alla neonata Forza Italia. Quando nasce il tema del conflitto di interessi, cioè nasce immediatamente ma poi rimane lì, si incomincia a porre il problema di quest’uomo che è allo stesso tempo il Presidente del Consiglio, il capo del primo partito italiano, uno dei principali imprenditori del mondo nel settore televisivo e è, tra l’altro, il proprietario del Milan. Nel 2004 l’allora ministro Franco Frattini decide che si risolve il problema del conflitto di interessi. Berlusconi con la Legge Frattini viene costretto a dimettersi dalla presidenza del Milan, al suo posto nomina un Vicepresidente esecutivo che si chiama Adriano Galliani e rimane, come disse al tempo Michele Serra, il mero proprietario. Fa lo stesso con la Fininvest, ovviamente, e fa lo stesso con Mediaset. Che cosa succede adesso? Quando cade l’ultimo governo Berlusconi e si insedia Mario Monti a Palazzo Chigi Berlusconi non ha più il problema del conflitto di interessi, quindi la prima cosa che si incomincia a vociferare nel suo ambiente familiare è che lui torni a essere il Presidente del Milan. Lo comincia a dire Barbara, sua figlia, con l’intervista a La Gazzetta. Barbara è l’unica dei cinque figli di Berlusconi che mostra un interesse reale per il Milan e Berlusconi dice davanti alle telecamere, dopo il trionfo in Milan - Arsenal di Champions League per quattro a zero.. comincia a dire che a una figlia non si può dire di no e che lui probabilmente tornerà Presidente del Milan, non si ricandiderà - dice lui- alla presidenza del Consiglio nel 2013, ma potrebbe tornare a fare il Presidente del Milan. Quindi Berlusconi fa un percorso di questo tipo: è imprenditore, compra il Milan, dal Milan passa alla politica e adesso dalla politica torna al Milan. È un triangolo che molti interpretano a loro modo. Un’interpretazione del ritorno di Berlusconi alla presidenza del Milan potrebbe essere questa: Berlusconi in questo momento è tagliato fuori dalla politica, non è più sui giornali e per lui è un dramma, abituato quotidianamente a avere su ogni testata cinque /sei pagine, a dettare l’agenda persino all’opposizione, in questo momento è quasi sparito. Uno che vive di esposizione mediatica come Berlusconi in questo vede un pericolo e allora un’interpretazione del suo ritorno al Milan potrebbe essere che da Presidente lui recupera quella ribalta mediatica che in questo momento la politica gli ha negato, anche perché lui dice “ nel 2013 non mi candiderò”, ma non sarebbe la prima volta che dice una cosa un po’ diversa dalla realtà.
Zamparini è il Presidente del Palermo, è un imprenditore friulano che ha comprato già il Venezia prima di comprare il Palermo, va in Sicilia perché vuole costruire un grande centro commerciale e compra il Palermo, che è una società in quel momento in grande decadenza, in serie C, ha successo, riporta il Palermo in serie A, intorno a lui si crea un grande prestigio e questo prestigio lo convince a creare nel 2011, pochi mesi fa, il Movimento per la Gente. Movimento per la Gente è un movimento di tipo populista che ha come principale obiettivo una sorta di riscossa, di liberazione dalla tirannia di Equitalia. Zamparini ha detto di non voler entrare in politica direttamente, ma di voler fare un movimento che comunque politico di fatto è, quindi qui abbiamo un altro esempio del triangolo che facevamo prima con Berlusconi. L’imprenditore compra la squadra di calcio e va in politica dopo essere passato per una serie di pressioni politiche, di sostegni politici, perché il Palermo è una squadra che ha da sempre una caratterizzazione di tipo politico: uno degli ultimi Presidenti del Palermo all’inizio degli anni 2000 è stato l’ex sindacalista, l’ex Segretario Generale della C.I.S.L. Sergio D’Antoni, poi a sua volta passato dal sindacalismo alla politica con la creazione di un partito centrista post/democristiano. Il Palermo ad oggi ha come Vicepresidente uno dei fratelli Micciché, fratello del politico Micciché: è il terzo fratello, Guglielmo, fratello di Gianfranco che è il politico e di Gaetano, che è uno dei principali banchieri italiani per il gruppo Intesa San Paolo.
L’altra caratteristica storica del Palermo è di essere stato una società che ha avuto problemi costanti con le infiltrazioni di Cosa Nostra. Il Palermo è stato addirittura controllato, in certi momenti, da Cosa Nostra, gestito da managers che erano vicini a Costa Nostra. Con la prospettiva zampariniana della costruzione di un nuovo centro commerciale nella zona di Partanna Mondello, nella zona vicina al vecchio Zen e di un nuovo stadio Costa Nostra è tornata alla carica e cosa è successo, quindi? Che Zamparini si è trovato, in poche parole, i mafiosi in casa: un direttore sportivo del Palermo ha rivissuto una delle scene del Padrino numero uno, perché ha ricevuto a casa una testa di capretto mozzata. Lì lui ha avuto una reazione di chiusura totale, è riuscito a creare un blocco - e questo gli fa onore, evidentemente- e a respingere queste pressioni mafiose grazie anche all’amicizia personale che lo lega a Piero Grasso, che è il Superprocuratore della Direzione Nazionale Antimafia, grande tifoso del Palermo. Grasso è in qualche modo sceso in campo per aiutare il suo amico Zamparini e proteggere la sua squadra amata dalle pressioni mafiose e questo è un episodio che chiarisce come interagisce la politica con il calcio, perché Cosa Nostra tenta di mettere le mani su tante società in Sicilia, però sul Palermo no, non si può. Sul Palermo non si può, perché c’è l’interessamento positivo della Direzione Nazionale Antimafia: forse sarebbe auspicabile che quest’interessamento ci fosse anche per altre società.
Di Benedetto, un segnale di novità(espandi | comprimi)
Facciamo una finestra su Di Benedetto. Il maggiore segnale di novità di cui parlo nel libro è la presenza di Thomas Di Benedetto tra i Presidenti delle squadre italiane: perché è un segnale di novità? Perché la serie A è sempre stata un mondo iper/protezionistico dal punto di vista della proprietà, quindi gli stranieri vanno bene se fanno l’ala destra piuttosto che il terzino,ma i Presidenti sono sempre stati italiani, a alto livello ovviamente. Di Benedetto è cittadino statunitense, benché di origine campana viene da Boston e nella Roma ha portato o intende portare insieme ai suoi soci – lui non è solo – un modello di business all’americana, quindi io prendo la Roma perché la Roma mi fa guadagnare. La cosa curiosa di Di Benedetto è che lui in realtà ha un’origine politico /imprenditore che ricorda quella di molti suoi colleghi della serie A. Di Benedetto, che ha lavorato nell’immobiliare e nella finanza, è allo stesso tempo Presidente di un importante gruppo /associazione lobbistica che sta a Washington in K Street , che è la strada vicino alla Casa Bianca, dove ci sono i maggiori istituti di lobbying degli Stati Uniti e Di Benedetto nei primi anni 80 è un uomo politico vicino all’amministrazione di Ronald Reagan. Un’altra cosa molto importante è che a metà degli anni 80, quando l’Unione Sovietica sembrava molto lontana dal crollo, è uno dei pochissimi uomini d’affari occidentali a fare affari in Unione Sovietica. Poi, quando l’Unione Sovietica crollerà, lui sarà lì a comprare vecchie caserme dismesse, vecchi terreni militari dismessi..
Quando è arrivato per costruire il nuovo stadio, è in qualche modo dovuto scendere a patti con il mondo della politica, quindi ha dovuto vedere Alemanno, Zingaretti il Presidente della Provincia, la Polverini. In qualche misura, insomma, anche l’amico americano quando arriva in Italia si deve adattare.
Questo libro è un atto d’amore verso il calcio: non sono meno appassionato di calcio della media degli italiani, forse lo sono un po’ di più. Proprio per questo ho cercato di far vedere a chi è appassionato come me quello che succede dietro la partita, quindi quando andate a vedere il prossimo incontro divertitevi, tifate, ma per favore Passate parola: non votateli!
Fuori gioco. Calcio e potere. di Gianfrancesco Turano
Il ritratto dell'oligarchia italiana vista attraverso il calcio di serie A e la storia dei suoi presidenti.
Questo imbecille informatissimo ha consentito ad un manipolo di politici , banchieri e affaristi di metterglelo in quel posto... , perchè sa tutto di calcio e un xazzo sul suo comune , regione , nazione.
O sa solo il nome del suo referente del voto di scambio.
A lui ,anche noi in parte dobbiamo questo schifo....
A presto sarà un FALLITO , con un pallone in culo.
SE invece di dare 4 calci ad un pallone , si andava a dare 4 calci ad un politico....
Walter veltroni, il politico più sopravvalutato, più scemo, più sprovveduto, e più inutile che la politica italiana nel suo insieme, abbia mai espresso!
Quello che doveva andare a prenderselo nel culo in africa dai gorilla; questo nullafacente figlio di papa'; questo sessantottino cattocomunista che ha fatto della politica e del parlamento la mangiatoia per se e la sua famiglia senza mai lavorare; quello che becca una camionata di euri al mese tra pensioni e prebende mentre c'è gente che si spacca il culo per mantenere parassiti come lui e si permette pure di parlare della vita dei lavoratori (LAVORATORI, PARASSITA!). Dovrebbe essere strangolato sto pezzo di m..... vergognoso.
Ma la notte è ancora giovane e tutto puo' succedere. Spero di essere io quello che gli prenderà il collo tra le mani, solo per il gusto sadico di vederlo diventare cianotico man mano che stringo.
"Un sistema che nasce in teoria come puro divertimento, poi passa attraverso il sistema economico e diventa entertainment, però entertainment all’italiana, segnato in maniera molto forte da una componente politica."
Il calcio non è mai solo calcio: né qui, né altrove, né oggi, né in passato. Quando un gioco è importante per milioni di persone, scrisse Kuper Simon agli inizi degli anni novanta nel suo libro inchiesta "Calcio e potere", cessa di essere semplicemente un gioco, aiuta a fare guerre e rivoluzioni, affascina mafiosi, politicanti e dittatori.
Nulla di nuovo sotto il sole. Neppure oggi.
Bartolomeo V., Monte San Giovanni Campano 20.02.12 16:19|
"Non mi piace essere un punto di riferimento. Non voglio che ‘Javi Poves’ diventi un’icona. Io combatto la disuguaglianza. Il mio desiderio è che tutte le persone siano uguali e vorrei che ci unissimo per tirare avanti insieme."
"Non posso accettare l’idea di avere due auto quando ci sono amici miei che non possono permettersene una."
"La fortuna di questa parte del mondo è la disgrazia del resto."
A volte litigo con qualcuno su questo blog, e dopo un pò mi sento un deficiente a litigare, inutilmente, con qualcuno che probabilmente ha
i miei stessi problemi, ma non la pensa come me sulle soluzioni, poi sento notizie di altri deficenti che si spaccano la testa a vicenda, per una partita di calcio, mentre i calciatori miliardari se la stanno spassando in discoteca con qualche baldracca d'alto bordo, ed allora mi sento un gigante!
Il cervello degli ultras di calcio andrebbe studiato attentamente;
Si potrebbero imparare molte cose sulla demenza umana!
Dopo 15 giorni dalle mie dimissioni, il mio ex datore di "lavoro" e annesso mobbing sono solo un lontano ricordo.. passato remoto.
Si, ho perso il lavoro e adesso mi sono rimboccato davvero le maniche, ma non vi dico come io mi senta bene.
Dopo una vita di mobbing ricevuto e leccaculo incompetenti attorno mi sono ripreso la mia vita.
Ora passo piu tempo con mio figlio, aiuto mia moglie artigiano, e non avendo debiti con nessuno,(specie con le banche) sono sereno.
Nessuna spesa superflua, 20 euro di benzina in due settimane giusto per i colloqui di lavoro; Stop.
La salute va meglio, ho dimezzato la dose di ansiolitici e mi sento così bene come non mai.
Se lavorare significa vivere in un'incubo allora vaffanculo, io rivoglio la mia vita.
Ripartire da zero dopo 28 anni di lavoro..
Se questo vale la propria salute la propria dignità allora ben venga.
Fanculo ai datori di lavoro senza scrupoli, create solo degrado sociale.
E alla fine della giostra arriva uno str*nzo che ti dice pure che in Italia il posto fisso non dev'essere piu' considerato tale e che sarebbe pure una NOIA!!
che poi a conti fatti... conoscendo la follia congenita dei serbi io non starei tanto tranquillo - quelli un giorno si alzano col piede sbagliato e nazionalizzano tutto :)
Lo Stato nemico che fa? Li favorisce, gli permette di andarsene dopo avergli assegnato tutti i vantaggi possibili economicamente parlando!
Poi decidono di andare via. Creano disoccupazione in Italia. E prendono altri soldi dagli altri stati!!
Pagano da fame gli operai starnieri che se fanno troppe storie...sapete qual'e' la risposta?
Se vi lamentate per i 200 euro al mese noi qui chiudiamo e riapriamo in Cina, dove lo stipendio e' di 70 (settanta) Euro!!
Cosa sono questi? Esseri umani o dei bastardi da abbattere come cani rabbiosi???
Per gli investimenti nell’attività industriale produttiva
* Per gli investimenti che creano almeno 50 nuovi posti di lavoro e ammontano ad un minimo di 1 milione di euro nell’arco di tre anni si assegnano:
da 2,000 a 5,000 euro per ogni assunto;
* Per gli investimenti nelle aree devastate e zone di particolare interesse. L’investimento minimo richiesto é di 500,000 di euro, con la creazione di almeno 50 nuovi posti di lavoro
da 4,000 a 10,000 euro per ogni assunto.
Lo sapevo già, ma vedere i volti, le lacrime, di chi perde il posto di lavoro, e pensare per prima cosa "poveri cristi" e subito dopo "domani potrebbe toccare a me", è angosciante.
Omsa
Pompea
Sigma-tau
Aziende non in crisi, che scaricano i dipendenti che per 1200 euro al mese le hanno rese ricche e floride, è roba da assalto coi forconi.
Aziende che si spostano in Serbia, per pagare colà le operaie stipendi da fame (dai 150 ai 250 euro al mese) e per spostarsi non appena diverrà conveniente trovare altri paesi sottosviluppati da spolpare.
Mi hanno colpito due cose: un ministro dello sviluppo serbo che snocciolava i contributi dati per creare nuove imprese in Serbia.
Fa paura capire quanto non capiscano un caspio.
Lo stato serbo probabilmente si indebita con grandi banche per dare centinaia di milioni di euro di incentivi ad aziende che tratteranno i suoi cittadini come schiavi.
Nessuna crescita economica: 250 euro sono la fame anche in Serbia, non appena si renderà più conveniente spostarsi anche in Iraq, in una notte sposteranno i macchinari resteranno i capannoni vuoti pagati dallo stato.
Poco o niente indotto, che crollerà.
Nessun aumento del tenore di vita dei Serbi impiegati, e quindi nessuna ricaduta su commercio, iniziative private.
E gli utili? Gli utili a qualche holding in Lussemburgo o Antigua
Probabilmente niente soldi a giovani Serbi che abbiano voglia di fare impresa, che rimarrebbero sul territorio, che assumerebbero e spenderebbero ricchezza in loco, che darebbero il volano all'indotto, a fornitori locali, a società di servizi ecc ecc
Poveri stolti quelli del governo Serbo.
Fra tre/quattro/sette anni, rimarranno con un pugno di mosche, e i debiti verso gli istituti finanziatori da ripagare ovviamente ridistribuendone il carico sui già impoveriti cittadini.
La vicinanza con Grecia ed Italia non gli ha insegnato nulla
"Quando andare a vedere il prossimo incontro,divertitevi,tifate,ma per favore non votateli!"
Caro Gianfrancesco,la frase finale vale tutto il video,ma se i "tossico-sportivi" non li votano,o non votano i loro amici,la squadra va a picco,gli idoli vengono creati appositamente per le necessità.
Quello che deve crescere è l'onestà sportiva,perchè è sempre li che andiamo a cascare,non c'è onestà in nessuna cosa che questi creano.
C'è sempre il doppio,se non il triplo,scopo!
Lo sport agonistico è marcio fino al midollo,lo sostengo da anni.
I gladiatori dell'epoca romana ne sono la massima rappresentazione,i più forti venivano messi a "giocare"(certo all'epoca se gicaveno la pelle!)all'interno di uno stadio,finchè campavano erano ricchi,famosi e non scassavano il caxxo.
La loro carriera era breve,si autoeliminavano,meccanismo perfetto!
La gente ama vedere gli "altri" rivaleggiare,ama fare "l'opinionista",colui che non fa un caxxo ma ne parla!
Le similitudini con la politica sono infinite,sembrano create nella stessa maniera,sembrano?
Lo sono!
Troppi soldi nel calcio,troppi soldi nella politica.
Disonestà sportiva,disonestà politica.
La stampa sportiva,la stampa politica.
Le organizzazioni criminali nel calcio,le organizzazioni criminali nella politica.
Gli illeciti sportivi,gli illeciti politici.
Li mortacci vostra nello sport,li mortacci vostra nella politica!
La prossima volta che andate ad un incontro,divertitevi,tifate,ma per carità,ricordatevi che così non conterete mai un caxxo!
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
p.s.
Co' tutti sti Libbbri potemo compensà er voto dentro ar frigorifero*!
Hai voja a spazio!
(*)Per consumare meno corrente elettrica,si possono mettere dei libri in frigorifero per compensare lo spazio vuoto e far lavorare meno il motore per mentenere la temperatura bassa.
p.s1.
Nun parlamo dell'illeciti sportivi e della giustizia,sinnò me tocca riparlà de Studio Legale!
Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma 20.02.12 16:19|
IN UCRAINA STANNO FACENDO UNA STRAGE DI CANI PER FAR POSTO AGLI EUROPEI DI CALCIO!!!
Stanno compiendo un IMMANE ABERRANTE MASSACRO sui POVERI ANIMALI INDIFESI, avvelenadoli,fucilandoli
e Gettandoli nei Forni Crematori Mobili
ANCORA VIVI!!!!!!!!
...CHE CREPI IL CALCIO E TUTTO IL COROLLARIO DI MERDA CHE LO CIRCONDA!!!MALEDETTI ASSASSINI!!!
Berlusconi è riuscito a rovinare anche il calcio!
Il suo ingresso nel mondo del calcio ha fatto lievitare i costi a livelli mai visti!
E non solo il calcio!
Forse non tutti sanno che la rai che pagava circa 900 milioni di lire l'anno per i diritti di F1, fu costretta dopo l'offerta al rialzo di mediaset, a decuplicare la spesa per aasicurarsi l'intera stagione!
Quindi il maledetto, ha fatto l'offerta al puro scopo di rovinare la rai, che come si sà è pagata da noi!
I danni fatti all'italia da quest'uomo(uomo?, verme direi) sono incalcolabili, e devono ancora essere ben analizzati, e compresi, e ci vorranno decenni per guarire dal suo mefitico influsso!
non sta scritto da nessuna parte che la Rai debba trasmettere la F1. Poteva tranquillamente trasmetterli mediaset: che problema c'è?
La Rai dovrebbe fare servizio pubblico e non la televisione commerciale. Per la Rai gli ascolti e conseguente raccolta pubblicitaria non dovrebbero interessare. Deve farsi bastare il canone.
Non farà l'isola dei famosi? Farà un San Remo di sole canzoni come è da sempre Eurovision?
Sabato sera ho assistito, al teatro di Varese, a "Mistero Buffo" con Dario Fo e Franca Rame.
Al di la della felicità di aver visto di persona due miti (temevo infatti di non riuscire a farlo, come mi è accaduto con Gaber e De Andrè) che, insieme, hanno 169 anni ma sono più lucidi e vitali della maggior parte degli adolescenti, la cosa stupefacente è stata constatare che il pubblico fosse composto per buona parte da giovanissimi.
Ecco, ogni tanto, in un mondo che sembra andare inesorabilmente a rotoli, accadono ancora cose come questa che rinfocolano un po' la fiammella della speranza.
Se Dario e Franca, Fabrizio, Giorgio, azzardo anche Beppe purchè non si monti la testa, se quelli che hanno saputo e sanno toccare le coscienze, insomma, riusciranno a portare il loro messaggio anche alle nuove generazioni, può darsi che i giovani riescano a ridipingere con i colori accesi della speranza un mondo ormai grigio e spento.
Voglio tentare un esercizio difficile.
E far incazzare un sacco di gente.
A me il calcio piace!
Mi piace da impazzire!
E sono tifoso.
Non un ultrà, certo, e non litigherei mai con qualcuno per il calcio, ma sono tifoso e amo la mia squadra.
Sono un idiota?
Può darsi, del resto, chi non lo è almeno un po'?
Lungi da me difendere le commistioni orripilanti denunciate in questo "Passaparola" o la mostruosità sociale di ragazzini di vent'anni che guadagnano milioni di euro senz'altro merito di avere un talento sportivo.
Questo, ovviamente, non mi piace, lo detesto anzi, ma ciò non toglie che il calcio, come altri, come tutti, sia uno sport meraviglioso, da giocare in primo luogo e anche da vedere.
Chi ha fatto sport, ne sono certo, mi può capire meglio.
Ancora oggi, a 40 anni, mettermi le scarpette e rincorrere il pallone per un'ora all'aria aperta, in compagnia di persone a cui voglio bene, condividendo le regole di uno sport, lottando per vincere senza volere il male dell'altro, è l'unico momento in cui mi sento libero, bambino, felice.
L'unico momento in cui non mi sento assillato da tutte le sovrastrutture sociali, economiche, burocratiche, politiche che affollano ogni istante della mia esistenza, anche quando dormo.
Lo sport ha regole sane.
Il fatto che a certi livelli sia diventato puro business non toglie nulla alla bellezza del gesto sportivo.
Così come per la politica.
E' una passione alla quale non voglio sottrarmi solo perchè i vertici dei partiti sono marci.
Mi ci incazzo ogni giorno, certo, ma non credo si possa farne a meno.
Si deve fare a meno dei politici corrotti, in malafede, incapaci, egoisti.
Non della politica.
La politica è la spina dorsale di una società sana ed io continuerò ad appassionarmici finchè avrò aria nei polmoni e qualche neurone nel cervello.
E continuerò a giocare a calcio, a tennis, a sciare, a nuotare finchè il corpo me lo consentirà.
E continuerò a guardare lo sport in TV e ad appassionarmici.
Perchè è bello.
Perchè è vita.
Beh signor Uno...
Saper dare calci a un pallone è comunque un talento, una abilità...
Se uno, a ciò, assomma scarsa materia grigia...
Beh è semplicemente un'abilità assommata ad una disabilità...
Ps...
Ottimo commento Andrea...beato te che giochi ancora. Io a 23 anni ho smesso.
Sai leggere?
Ho difeso forse i guadagni dei calciatori o il business?
Io faccio teatro, mi piace recitare, mi piace andare a teatro o al cinema (se un film è di qualità).
Trovo altrettanto immorale che per il calcio il guadagno degli attori (alcuni attori) ma continua a piacermi ciò che fanno.
Il denaro si è impossessato di tutto, dalle cose belle come lo sport e l'arte alle cose meno nobili (a mio parere) come il lavoro in serie.
Il male è nella mercificazione delle cose, non nella loro essenza.
Povera Italia sì, se non si capisce questo.
Il calcio è uno sport come un'altro, facile da giocare e per questo popolare, quello che nn va sono i troppi soldi e la troppa tv.
Se ritornasse come era un tempo, o come il Rito del rugby in alcune zone in Italia, sarebbe meglio.
Ashoka il Grande (detto diego), mexico 20.02.12 19:47 |
Scellerati posso fare un commento un po' contro?
-Chi dice: "il calcio...22 omini in mutande che corrono dietro un pallone"...non sa, ovviamente, un cazzo di calcio...
-Chi dice che il calcio fa schifo è tutto un giro di soldi, non sa un cazzo di calcio...
-L'ultras becero accecato dal tifo mediamente non sa un cazzo di calcio...
-Il tifoso idolatrante che segue anche il ritiro estivo della propria squadra, solitamente, non sa un cazzo di calcio...
Cos'è che accomuna queste quattro categorie di persone?
Indovinate un po'!
Inizi piccolissimo a correre dietro un pallone, probabilmente non sai nemmeno che esiste una serie A. Qualcuno, crescendo, diventa Messi o anche un po' meno e ne fa un mestiere, con dietro le quinte ciò che ne gira attorno di poco edificante.
L'innocenza del bambino che corre dietro alla palla direi che la lasciamo stare, lasciamo giocare in pace i bambini. Il calcio ai massimi livelli è una somma di gesti tecnici che fanno spettacolo tanto quanto il circense Grillo.
Ciò che di marcio gira attorno a questo mondo competerebbe a polizia/carabinieri/finanza. Il grosso problema è, come sempre, l'incultura della gente. La vita è un grosso scaffale in cui le esperienze vanno riposte nella mensola adeguata. Vale per il circense Grillo, per il grande fratello, per il calcio. Fare uno stile di vita di ciò che probabilmente non sarà mai la tua vita crea mostri...non un semplice gioco con semplici regole. Guadati i gol di Messi, spegni la tv e torna a tirare madonne per gli stracazzi di questa stronza esistenza...
Non altro...
un popolino assai strano, come al solito!
niente di nuovo, caro com Spin !
è come per la politica, no! visto che ci sono i corrotti ci si schiera per "l'anti-politica", poi
si accorge dell'errore e...si tenta di riparare con
un "assalto maldestro" al partito falsone (piddì)
visto la buca, se ne forma un altro differente dal
basso. Ma la strada diventa lunga lunga lunga e
piena di buche e lastre di ghiaccio...si rischia
di scivolare o cappottarsi!
Bella storia. Abbiamo mandato in europa gente consigliata da Grillo per controllarli ed ecco il risultato:
I lettori la firmino e la spediscano ai potenti indicati: Se questi approvano il Meccanismo, accettano che questo ente (di fatto una banca) sia completamente al disopra delle leggi, immune da ogni giurisdizione, ingiudicabili e insindacabili qualsiasi cosa facciano. Un potere che avevano un tempo i re per diritto divino....
PalermoReport e l'economista Lidia Undiemi tornano alla carica. I margini di tempo si restringono e gli italiani devono assolutamente impedire che il Governo ed il Presidente della Repubblica ratifichino l'ingresso del Paese nel Meccanismo Economico di Stabilità. Le motivazioni sono già state esaurientemente spiegate ed illustrate, ed inoltre vengono rimarcate dalla
seguente mozione
http://www.palermoreport.it/images/stories/pdf/esm_mozione.pdf
La mozione può essere scaricata, firmata ed inviata a tutti i politici, al Governo ed al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.Vi chiediamo di compilare il form presente su palermoreport.it, al fine di fornirci un'idea delle vostre adesioni. E' in ballo la sovranità nazionale. Si chiede:
• ai parlamentari nazionali di esprimere voto contrario alla ratifica della modifica dell'art. 136 del Trattato sul Funzionamento dell'UE;
• al Presidente del Consiglio Mario Monti di spiegare ai cittadini italiani "luci ed ombre" del trattato ESM mediante dibattiti pubblici e di valutare proposte alternative di soluzione alla crisi;
• al Presidente della Repubblica di non autorizzare la ratifica e di riferire pubblicamente le motivazioni del grande silenzio sui reali termini dell'entrata in vigore dell'ESM.
Scarica il Dossier sull'ESM di Lidia Undiemi
Se condividi le ragioni della mozione popolare contro la ratifica dell'ESM da parte del Governo Italiano compila il form direttamente al sito PalermoReport.it
On 16 December 2010 the European Council agreed a two line amendment. The text is being inserted into Article 136 of the Treaty on the Functioning of the European Union as paragraph 3.[11][12] The amendment reads:
“ The member states whose currency is the euro may establish a stability mechanism to be activated if indispensable to safeguard the stability of the euro area as a whole. The granting of any required financial assistance under the mechanism will be made subject to strict conditionality
i nostri in Europa:
mafiosizzazione dello Stato - Sonia Alfano
http://www.youtube.com/watch?v=KfNvkj2ERLw
- in Calabria l'ndrangheta ha "estirpato" con la
violenza ettari di colline di ulivi secolari ai
contadini per ottenere 300milioni di euro di
contributi dalla Unione Europa !
- morale: ancora insistete a fare i froci con il
culo degli altri, eh! proprio da Palermo, poi!
La stessa Palermo citata dal giornalista del calcio!
Il trattato di Lisbona, il MES, sono cose estremamente importanti e dirompenti, molto più di altre battaglie, che pure vanno fatte.
Purtroppo sono cose che vengono tenute abilmente nascoste ai più e avrei gradito qualche post in più su questi argomenti.
Detto questo, io ti ho votato il commento MA TURANDOMI IL NASO, perchè il modo che hai per porti (a partire dal nick) è STUPIDO!
E anche l'inizio del post è fesso! Come si fa a sapere a priori come si comporta uno una volta eletto?
E poi, credimi, fare petizioni in internet contro MES o trattato di lisbona è fra le cose più inutili (anche se io ho compilato il form).
Grillo per me rappresenta L'OPPORTUNITA' di aggregare un gran numero di persone che discutono su un'idea diversa di società, di politica e democrazia. Non puoi pretendere che si discuta solo delle cose che piacciono a te, sebbene, ripeto, forse le più importanti, e ti poni in modo arrogante.
Non ottieni nulla, solo la probabilità che ti cancelleranno questo commento.
Qualunque cosa tu avessi da dire, perché dovevi rovinarla con questo nick demenziale da troll?
Non ti potevi presentare con qualcosa di normale?
Ci sono post che ti viene voglia di bannare solo per la bruttura del nick che è di per sé offensivo al senso estetico
E comunque tutto il nick comincia in modo stupido e poteva essere scritto meglio
Ma qualche nozione minima di comunicaziones emplice e diretta, no?
Non è un miracolo chiedere che alle promesse corrispondano i FATTI e che la gente che consigliate e selezionate non si venda al primo offerente la poltrona altrimenti le idee rimangono idee e i fatti alla fine sono il Trattato di Lisbona il fondo salva banche ESM con dei regnanti medioevali al controllo, un curatore fallimentare delle banche al governo, un traditore come presidente della repubblica e tante scimmie schiave rincoglionite che si fermano sul dito della TAV o dell'acqua pubblica o delle sovvenzioni ai giornali senza vedere l'enorme luna che ci sta piombando mortalmente addosso.
Se volete vendervi anche voi come i vostri colleghi europei e nascondervi dietro a frasi fatte almeno smettetela di raccontare balle alla gente come la democrazia dal basso, "ognuno vale uno", il controllo dei nostri stipendiati ecc... Hanno le gambe corte come il fiato delle vostre scuse banali e davvero ridicole. Altro che miracoli qua non si vede neanche il minimo sindacale della coerenza e della decenza.
E lui sponsorizza libri del cazzo 21.02.12 03:55 |
Non so fino a che punto Travaglio sia di destra, mi sembra semplicemente un giornalista, una persona che vede e racconta con obiettività una realtà complicata e piena di insidie come la nostra. Lo so che c'è You..., ma i suoi post erano più articolati delle semplici e magari estemporanee dichiarazioni.
Pur'io! ma che si può dire di Travaglio che è di destra, scrive su un giornale di sinistra e prende le distanze da Grillo che non è né di destra né di sinistra? siamo in una notte dove tutte le mucche sono nere
ormai anche il Fatto Quotidiano ha preso le sue scivolate e sembra diventato ondivago e poco chiaro
mah
'iTAGGHIA è l'unico paese al mondo che ha così tanti quotidiani sportivi!
Una ragione ci sarà o no?
L'Itagghiaè l'unico pese al mondo che ha alla guida delle soietà di calcio così tantio industriali!
Una ragione ci sarà o no?
L'Itagghia è l'unica nazione al mondo che all'interno delle federazioni ha tutti i trombati delle politiche!
Una ragione ci sarà o no?
L'Itagghia è l'unica nazione al mondo che ti fa vedere le pertite di calcio...se ti abboni ad una società che le trasmette!
Una ragione ci sarà o no?
L'Itagghia è l'unica nazione in cui un reato sportivo viene giudicato dalla magistratura sportiva e non da quella ordinaria!
Un motivo ci sarà o no?
LA CRISI
Quanno ‘sti ministri alla televisione,
te dicheno co’ voce persuadente,
che devid’abbituatte a restrizzione
perché ce stà ‘na crisi devastante…
A quer cojone me piacerebbe de gridà…
che noi ‘n ciavemo manco da magnà!
E de provà a pijasse er posto mio…
ch’ a quello suo me ce metto io.
Così la voja je farei passà,
de rompe, co’ ‘sta crisi der paese,
co’ quattrocento euro ar mese,
‘na nova moda je farei lancià:
d’annà pe’ Roma cor cosetto…fora,
che le mutande nun te poi comprà!
A volte, entrando nel blog e scorrere i commenti per vedere "che si dice", è come farsi una passeggiata in piazza per vedere "chi c'è".
Analogamente, come nella piazza ti imbatti, di tanto in tanto, in escrementi di cani, così accade qui, che ti imbatti in commenti-escrementi di poveri cristi.
Solo un po' di attenzione, cerchi di non calpestarli, li bypassi. In fondo anche questi escrementi hanno la loro importante funzione in natura e ti fanno sentire migliore di chi li lascia.
Col tempo e con la pioggia spariranno dal selciato, non resterà nemmeno il ricordo, forse un leggero senso di disgusto, forse un leggero senso di pena, ma niente di più.
Non mi ....tangono.
Carmine, gli insulti, certo che no, l'ho anche scritto in altro post: questo è un luogo pubblico e deve essere rispettato, però anche in un luogo pubblico può esserci il tipo bislacco, magari un po' fastidioso, io sono per sopportarlo.
Silvano ci vuole misura in tutto.
Se incontri uno per strada e ti dice che la tua giacca fa schifo, i bambibi sono educati malissimo e tua moglie è una racchia cerchi di discutere, di difenderti con le parole, ok.
Anch'io, anzi mi divertirebbe pure.
Pero' se uno ti urla che sei un pezzo di merda e un coglione che fai, ci discuti?
Io lo bypasso come se fosse una cacca di cane.
Carmine, me ne ero accorto, credo di avere risposto anche a uno (sparito), ma è più forte di me: sono per la libertà di espressione. Probabilmente è una mia debolezza.
Silvano quando ho scritto questo commento, qui attorno c'erano un sacco di quei commenti spazzatura di puro insulto.
Ora sono spariti (evidentemente per somma di click ricevuti) e quindi questo mio commento ti sembra, giustamente, fuoriluogo.
E' sorprendente come, in pochissimi anni abbiamo metabolizzato,
accettato fino a supportare la censura.
Spesso, credo, siamo frettolosi nel liquidare, cose, scritti, opinioni, come cose scontate, ovvie,
senza magari pensare, che nel supermercato del banale, dell'ovvio
si nascondano crude verita' che l'occhio non vede e la mente non registra
perche'...troppo ovvie, appunto...
un sottile gioco fra manipolatori e manipolati che s'intreccia
al punto tale che il manipolatore che produce slogan e ovvieta',
dopo la spinta iniziale nel profondere slogan e concetti coercitivi,
vada avanti per inerzia nel proporre un prodotto sempre piu' scadente,
che viene consumato con gusto da commensali che dell'odore e dei sapori
hanno un ricordo vago, appena percettibile:
Il segreto sta nel pretendere nuove pietanze o cambiare ristorante.
Il problema e'...come?
Come, se l'olfatto e le papille gustative non svolgono piu' la loro funzione?
Anch'Io sto scrivendo cose scontate, ovvie, ma magari mi sforzo di
vedere la cose da un punto di vista oggettivo, cercando di restare al di fuori della scena, del contesto e valutare senza essere emotivamente coinvolto.
Un annetto fa, circa, mi proposi un gioco che rende l'idea:
Avevamo 10 giorni di vacanza.
Presi un foglietto scrissi un rigo e chiesi alla mia compagna
di darmelo dopo 4-5 giorni, in un momento che lei ritenesse piacevole.
Eravamo ad Amalfi, ci sedemmo sulla scalinata del Duomo, la mente occupata
da piacevoli sensazioni. Erano circa le ore 16:00:
"Ho qui il tuo bigliettino, disse lei";
Lo presi e iniziai a sorridere, scuotere la testa e, diversi sentimenti
fatti di stupore, incredulita', "comprensione"... sentimenti dal retrogusto amaro, si accavallavano:
Visualizzai la scena, i figuranti...in rapida e ordinata sequenza scorrevano link, commenti a cui attribuivo un nome,
un significato, un indirizzo...le ipotetiche risposte, i "soccorsi esterni",
le litanie...come una recita vista mille volte...
sotto...
Docciato e rasato...Barbara. ahahah, Barbara; fatte abbraccia' tesoruccio de mamma tua...
nun te fa vede da giovanardi che t'esilia, mannaggia sacripante!
John Petrucci e' forse il piu' grande chitarrista in circolazione (si si i Vai, Torello Malmsteen, Satriani, Gilbert...ce lo so...)
Questo e' l'originale:
http://www.youtube.com/watch?v=vNNRyJFZ9io
Questa e' invece una cover; italiano grandissimo talento e...sconosciuto, quasi:
http://www.youtube.com/watch?v=dztb6wqUVNg&feature=related.
Pur'io,Entony,so' vivo e veggeto.
Sortanto,nun me riesce de scrive.
Aho,solamente co' nomi de donna me fanno posta'.
Er prossimo,me sa tanto che,sara' Grazziella...
...ma che puoi valutare solo dal di "fuori" perche' non emotivamente coinvolto
e i sensi tutti in allerta, lucidi per svolgere il proprio ruolo.
Sul bigliettino c'era scritto:
Pensa un attimo al blog di grillo!
ORA!
...provateci e' divertente.
PS: Ho scritto sta cazzata perche' voglio vedere se il nick mi dura piu' di un giorno...mentre il banner "Il bavaglio alla rete", "free blogger" e' sempre li in bella mostra e...
rassicurare qualche amico che scrive o legge solo di sera di non preoccuparsi, sono vivo e vegeto:
Io scrivo sempre, lui non mi legge mai;
buffa sta cosa!
A parte il tuo tono un po' sostenuto, forse caratteriale, hai ragione per quanto riguarda il bicchiere: io continuo a vederlo mezzo vuoto, per quanto concerne l'Argentina.
Riporto alcuni punti di un'inchiesta della radiotelevisone svizzera del 30 agosto 2011.
Il default argentino di 10 anni fa causò gravi ripercussioni politiche e sociali;
la moneta subì massicce svalutazioni;
dal 2002 al 2008, l'economia del paese è cresciuta del 65%, quest'anno (2011 ndr) del 7-8%;
Successi spiegabili essenzialmente con l'aumento sostanziale dei prezzi mondiali dei prodotti agricoli che l'Argentina produce ed esporta abbondantemente - soya e carne;
Ma il panorama non è così roseo. Il default ha avuto un costo notevole. Non essendo l'Argentina riuscita ancora a negoziare un accordo per ripagare almeno una parte dei debiti contratti nel passato, ciò la penalizza sui mercati finanziari internazionali perché non ha più accesso al credito. Anche se dopo 10 anni dovesse trovare un accordo con i creditori, finirà per pagare interessi proibitivi per ogni credito.
L'inflazione attuale è al 25-30% e rappresenta un altro serio rischio.
L'attrattività dei nuovi investimenti per l'esplorazione di nuove fonti di energia è scarsissima con il risultato che l'Argentina, pur avendo importanti riserve di gas naturale e petrolio è oggi un importatore di energia!
Infine, l'ottimismo ufficiale secondo cui il livello di povertà sarebbe diminuito non è condivisibile dato che secondo fonti indipendenti la percentuale di popolazione sotto la soglia di povertà o in situazioni di rischio non è affatto diminuita.
Direi che l'Italia non ha nulla da imparare nè dall'Argentina né dall'Islanda: siamo in mani decisamente migliori. Ciao
Tony, in Italia, sono d'accordo con te, siamo abituati male quanto a tv e stampa in genere, ma ti posso assicurare, essendone un costante fruitore, che la tv pubblica svizzera gode di ottima reputazione. E l'inchiesta sull'Argentina è stata condotta sul posto, con rigore e completezza. Buona notte anche a te.
Se ti piace pensarla cosi, libero di farlo. Anzi, non ho nulla in contrario. Io invece, più che alle Tv (e ai giornalisti che ti fanno vedere quello che vogliono loro), penso con i numeri. Ho dato uno sguardo anche qui:
ps: Penso anche che, se l'Italia continua di sto passo, tra non molto (5 anni ca.), ritorneremo ad espatriare in Argentina alla pari dei nostri bisnonni e non solo nell'Europa del nord.
Caro Tony, come ben saprai le cifre non dicono tutto, spesso vengono usate per camuffare la realtà, che invece è quella scaturita dall'inchiesta della tv svizzera, mica di mediaset rete 4. Per me basta. Ciao, senza supponenza.
ps: E' inutile che vieni ad accusarmi di arroganza con un po' di retorica, senza dati ne fonti sotto mano. Come vedi, io te ne ho fornito ben due diverse.
Incontro con Tonino Perna,
Venerdi 24 Febbraio - ore 21:00 Bussoleno Polivalente Piazza del mercato
In collaborazione con Bussoleno
Con la partecipazione di:
Tonino Perna Prof. Ordinario di Sociologia Economica presso l'Università degli studi di Messina
Piero Bevilaqua Professore ordinario di Storia contemporanea presso l'Università la Sapienza di Roma.
Esempi di Autogestione: Gli operai della Cesame fabbrica di ceramiche sanitarie a Catania
FILCTEM CGIL Catania - Sottoscritto l’atto notarile con cui immobili, marchio e macchinari CESAME vengono rilevati dalla CESAME Cooperativa Spa
Lo scorso 6 dicembre fra i commissari straordinari del Ministero dello Sviluppo economico ed i lavoratori soci della Cooperativa Cesame, è stato redatto e finalmente sottoscritto l’atto notarile di compravendita degli immobili, marchio e macchinari della storica fabbrica di ceramica sanitaria che da oggi in avanti si chiamerà Cesame Cooperativa Spa.
A renderlo noto sono i segretari generali di Filctem Cgil e Femca Cisl Giuseppe D’Aquila e Renato Avola .
E se la Golden Lady, Omsa e Pompea facessero lo stesso???
Certo, i macchinari sono stati tutti trasferiti, ma il marchio è quello che conta moooooolto di più!!! Magari se il governo facesse finalmente una LEGGINA che vada nel senso dell'operaio, per esempio:
chi chiude in Italia lascia il marchio, l'azienda e tutti i diritti ai lavoratori e a titolo gratuito (ovviamente)!!!
Che anche le operaie di Faenza, invece di protestare per la schiavitù, dovrebbero protestare per quello che è loro di diritto naturale, la loro fabbrica che con il loro sangue (pluslavoro) hanno contribuito a costruire nei decenni.
Potrei risponderti allo stesso modo: tu vuoi vedere il bicchiere mezzo vuoto. Ma non lo faccio, le risposte retoriche non mi hanno mai entusiasmato e non hanno mai portato ad alcunché.
1) L'inflazione non è crescente: la tendenza è al ribasso; il 21% contro il 9% dell'anno precedente era per il risparmio dell'anno precedente.
2) L'inflazione è alta quando gli investimenti sono alti: in Italia è bassa per via di investimenti bassi.
3) In economia contano le tendenze e non i valori assoluti: in Argentina ci sono tutte le tendenze positive; in Italia ci sono tutte le tendenze negative, ivi inclusa l'inflazione.
4) I fondamentali in Italia sono ancora più alti, è vero, ma se si continua di questo passo, a questi ritmi l'Argentina ci supererà in soli 5 anni!!!
5) L'Argentina ha anche il petrolio, l'Italia non ce l'ha. E scusa se è poco.
6) Non so quali siano le tue conoscenze in economia, ma qualsiasi economista che veda quei numeri, non potrebbe che complimentarsi con l'Argentina, visti anche i risultati sotto la dittatura FMI, che erano disastrosi.
7) Sui bond argentini: l'Argentina non ha truffato nessuno. Sembrerà un paradosso, ma chi era del mestiere conosceva benissimo la situazione argentinese; erano i banchieri che infilavano i bond ha fregare la povera gente, ivi inclusa l'FMI con i suoi rating.
Ecco, io la vedo così, in questo modo: non posso che guardarlo da economista (magari per deformazione professionale) con le tendenze, prima e dopo l'FMI. Le mie conclusioni sono che dopo l'FMI le cose vanno DECISAMENTE MEGLIO.
Da socialista, realista e democratico, non posso che applaudire quando vedo che la teoria viene onorata dalla pratica in modo soddisfacente e che funziona per davvero. Parlo del 9% di imprese autogestite.
Spero di aver esaurito il discorso in modo soddisfacente e pieno.
Va bene, Tony, tu vuoi vedere per forza il bicchiere mezzo pieno: l'inflazione è ora al 20%, in Italy intorno al 3%, i fondamentali economici italiani si fanno un baffo di quelli argentini. Non per essere ostinato, ma l'economia di laggiù mi pare di poter dire che poggi su fondamenta di... carta pesta. Ciao
Popolazione sotto la linea di povertà: 50%-30% (nel 2009 era scesa fino al 14%, la media era del 36% stazionaria prima della crisi sotto la dittatura del FMI)
% inflazione: 41%-22% (diminuiva continuamente fino a raggiungere l’8% nel 2009)
% disoccupazione: 25%-8% (era in media del 14% durante la dittatura del FMI)
% disoccupazione giovanile: 21% nel 2009 che era il picco massimo
debito pubblico: 120%(2004)-50%
% accrescimento prod. Ind.: media del 9% all’anno con un picco massimo del 16 %nel 2003 e un minimo -1,2% nel 2009
bilancia delle partite correnti: sempre in attivo, 5 mldUSD- 7 mldUSD con picco massimo di 11mld USD nel 2009
Fonte: CIA (sì, quella cia lì)
Un risultato a dir poco ECCEZIONALE!!!
Magari ci fossero risultati simili anche in Italia, magari.
Caro Tony, l'Argentina è un po' come l'Islanda: una favola. Nel senso che è una favoletta raccontata senza agganci alla realtà. Dell'Islanda ho già avuto modo di chiarire le bufale che vengono raccontate ragione per cui non insisto, dell'Argentina soprassediamo sul modo in cui ha truffato centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori all over the world, ma cocnentriamoci sul presente. Un'interessante trasmissione della tv svizzera ha chiarito alcune cose: dopo la bancarotta, i risparmi dei cittadini di là sono stati tosati di un buon 30%, l'inflazione odierna viaggia a un tasso di circa il 20% annuo, non esiste un tessuto industriale nel paese e l'apparente prosperità attuale poggia in larga parte sull'agricoltura e sull'esportazione dei suoi prodotti. Fin che dura...
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L'APOTEOSI DEGLI IMBECILLI
Ogni giorno un italiano si alza
Ogni giorno questo italiano sa tutto
Se la difesa è in forze
Se il mediano ha recuperato
Se la trattativa con il grosso calibro è avanti
Quale sarà lo schema di sabato o domenica
UN dubbio l'assale ; 4-4-3 o 3-5-3?
non esiste italiano incompente
non esiste chi non sà ....
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Questo imbecille informatissimo ha consentito ad un manipolo di politici , banchieri e affaristi di metterglelo in quel posto... , perchè sa tutto di calcio e un xazzo sul suo comune , regione , nazione.
O sa solo il nome del suo referente del voto di scambio.
A lui ,anche noi in parte dobbiamo questo schifo....
A presto sarà un FALLITO , con un pallone in culo.
SE invece di dare 4 calci ad un pallone , si andava a dare 4 calci ad un politico....
Si stava meglio.
Tinazzi
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Per l'on. Uolter Veltroni, da parte di tutti i lavoratori italiani,come ringraziamento per tutte le battaglie che sta' facendo in loro favore...
Sogno che un giorno nessuno farà più gol in tutto il mondo.
Eugenio Montale
"Un sistema che nasce in teoria come puro divertimento, poi passa attraverso il sistema economico e diventa entertainment, però entertainment all’italiana, segnato in maniera molto forte da una componente politica."
Il calcio non è mai solo calcio: né qui, né altrove, né oggi, né in passato. Quando un gioco è importante per milioni di persone, scrisse Kuper Simon agli inizi degli anni novanta nel suo libro inchiesta "Calcio e potere", cessa di essere semplicemente un gioco, aiuta a fare guerre e rivoluzioni, affascina mafiosi, politicanti e dittatori.
Nulla di nuovo sotto il sole. Neppure oggi.
"Non mi piace essere un punto di riferimento. Non voglio che ‘Javi Poves’ diventi un’icona. Io combatto la disuguaglianza. Il mio desiderio è che tutte le persone siano uguali e vorrei che ci unissimo per tirare avanti insieme."
"Non posso accettare l’idea di avere due auto quando ci sono amici miei che non possono permettersene una."
"La fortuna di questa parte del mondo è la disgrazia del resto."
http://www.sportpeople.net/il-calcio-e-solo-denaro-e-corruzione.html
A volte litigo con qualcuno su questo blog, e dopo un pò mi sento un deficiente a litigare, inutilmente, con qualcuno che probabilmente ha
i miei stessi problemi, ma non la pensa come me sulle soluzioni, poi sento notizie di altri deficenti che si spaccano la testa a vicenda, per una partita di calcio, mentre i calciatori miliardari se la stanno spassando in discoteca con qualche baldracca d'alto bordo, ed allora mi sento un gigante!
Il cervello degli ultras di calcio andrebbe studiato attentamente;
Si potrebbero imparare molte cose sulla demenza umana!
Servira' a poco o a niente. Ma sarebbe almeno una soddisfazione!
NON COMPRARE PIU' FIAT, BENETTON, OMSA, GOLDEN LADY E TUTTE QUELLE MARCHE CHE HANNO DELOCALIZZATO!!
In Serbia lo Stato da' agli imprenditori italiani (o di altre nazioni) 5000 euro l'anno, per tre anni, per ogni operaio assunto a 200 euro al mese!!
In pratica questi "im--PRENDITORI" non spendono nulla!!
Li aspettiamo quando saranno costretti a tornare.
Bastardi!!
Ieri vedo Presadiretta
Una fitta al cuore... un pugno nello stomaco.
Lo sapevo già, ma vedere i volti, le lacrime, di chi perde il posto di lavoro, e pensare per prima cosa "poveri cristi" e subito dopo "domani potrebbe toccare a me", è angosciante.
Omsa
Pompea
Sigma-tau
Aziende non in crisi, che scaricano i dipendenti che per 1200 euro al mese le hanno rese ricche e floride, è roba da assalto coi forconi.
Aziende che si spostano in Serbia, per pagare colà le operaie stipendi da fame (dai 150 ai 250 euro al mese) e per spostarsi non appena diverrà conveniente trovare altri paesi sottosviluppati da spolpare.
Mi hanno colpito due cose: un ministro dello sviluppo serbo che snocciolava i contributi dati per creare nuove imprese in Serbia.
Fa paura capire quanto non capiscano un caspio.
Lo stato serbo probabilmente si indebita con grandi banche per dare centinaia di milioni di euro di incentivi ad aziende che tratteranno i suoi cittadini come schiavi.
Nessuna crescita economica: 250 euro sono la fame anche in Serbia, non appena si renderà più conveniente spostarsi anche in Iraq, in una notte sposteranno i macchinari resteranno i capannoni vuoti pagati dallo stato.
Poco o niente indotto, che crollerà.
Nessun aumento del tenore di vita dei Serbi impiegati, e quindi nessuna ricaduta su commercio, iniziative private.
E gli utili? Gli utili a qualche holding in Lussemburgo o Antigua
Probabilmente niente soldi a giovani Serbi che abbiano voglia di fare impresa, che rimarrebbero sul territorio, che assumerebbero e spenderebbero ricchezza in loco, che darebbero il volano all'indotto, a fornitori locali, a società di servizi ecc ecc
Poveri stolti quelli del governo Serbo.
Fra tre/quattro/sette anni, rimarranno con un pugno di mosche, e i debiti verso gli istituti finanziatori da ripagare ovviamente ridistribuendone il carico sui già impoveriti cittadini.
La vicinanza con Grecia ed Italia non gli ha insegnato nulla
MENO PANEM PIU' CIRCENSES.
"Quando andare a vedere il prossimo incontro,divertitevi,tifate,ma per favore non votateli!"
Caro Gianfrancesco,la frase finale vale tutto il video,ma se i "tossico-sportivi" non li votano,o non votano i loro amici,la squadra va a picco,gli idoli vengono creati appositamente per le necessità.
Quello che deve crescere è l'onestà sportiva,perchè è sempre li che andiamo a cascare,non c'è onestà in nessuna cosa che questi creano.
C'è sempre il doppio,se non il triplo,scopo!
Lo sport agonistico è marcio fino al midollo,lo sostengo da anni.
I gladiatori dell'epoca romana ne sono la massima rappresentazione,i più forti venivano messi a "giocare"(certo all'epoca se gicaveno la pelle!)all'interno di uno stadio,finchè campavano erano ricchi,famosi e non scassavano il caxxo.
La loro carriera era breve,si autoeliminavano,meccanismo perfetto!
La gente ama vedere gli "altri" rivaleggiare,ama fare "l'opinionista",colui che non fa un caxxo ma ne parla!
Le similitudini con la politica sono infinite,sembrano create nella stessa maniera,sembrano?
Lo sono!
Troppi soldi nel calcio,troppi soldi nella politica.
Disonestà sportiva,disonestà politica.
La stampa sportiva,la stampa politica.
Le organizzazioni criminali nel calcio,le organizzazioni criminali nella politica.
Gli illeciti sportivi,gli illeciti politici.
Li mortacci vostra nello sport,li mortacci vostra nella politica!
La prossima volta che andate ad un incontro,divertitevi,tifate,ma per carità,ricordatevi che così non conterete mai un caxxo!
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
p.s.
Co' tutti sti Libbbri potemo compensà er voto dentro ar frigorifero*!
Hai voja a spazio!
(*)Per consumare meno corrente elettrica,si possono mettere dei libri in frigorifero per compensare lo spazio vuoto e far lavorare meno il motore per mentenere la temperatura bassa.
p.s1.
Nun parlamo dell'illeciti sportivi e della giustizia,sinnò me tocca riparlà de Studio Legale!
Beppe,vuoi iniziare ad INTERAGIRE con il BLOG!!!
sono ANNI che lo chiediamo..che Ti costa..
perche' non fai Tu,il PASSAPAROLA del Lunedi,in DIRETTA e rispondendo a qualche domanda??..
non demandare TUTTO al TERRITORIO e ai POST sul BLOG...
parli tanto della potenza del WEB,e poi lo usi poco e male???
il PASSAPAROLA del LUNEDI,
potrebbe diventare, un CENTRO di RACCORDO e INFORMAZIONE per TUTTO il MOVIMENTO NAZIONALE...
non tutti hanno tempo,capacita' tecniche e dimestichezza con il pc,o trovano meetup vicino casa..
la TV ed i VIDEO, sono ancora IMPORTANTISSIMI per raggiungere un "target" ancora lontano dal MOVIMENTO....
è vero che UNO CONTA UNO,ma dobbiamo mettere nelle condizioni queste singole unita' di incontrarsi piu' facilmente, e con TUTTI i mezzi possibili..
per chiudere...
potresti anche rispondere,ad alcune proposte che votiamo INUTILMENTE da anni...tipo..
Civic Company...
Banca Etica..
Onlus del MoVimento..
G.A.S gruppo d'acquisto solidale..
Dimissioni in bianco,firmate dai NOSTRI candidati alle Elezioni Politiche...
e tante altre proposte ancora...
ps.
non si accettano risposte del tipo...
dovete ARRAGIARVI da SOLI,non esiste coordinamento...
almeno prima, registraVi il 168, ed era gia' qualcosa...
ora il Tuo SILENZIO e ASSORDANTE..
vogliamo SENTIRTI e VEDERTI...
ps.
24 Marzo 2009
Inizia oggi Grillo 168. Ogni sette giorni commenterò con un video una settimana pazzesca.
Attenti! Grillo 168 è un elemento più pericoloso del Polonio 210.
Buon Grillo 168.
Chapeau a Davide Bono e Fabrizio Biolé!!
(M5S regione Piemonte)
:)
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/02/19/giorno-rimborsi-movimento-stelle/191202/
IN UCRAINA STANNO FACENDO UNA STRAGE DI CANI PER FAR POSTO AGLI EUROPEI DI CALCIO!!!
Stanno compiendo un IMMANE ABERRANTE MASSACRO sui POVERI ANIMALI INDIFESI, avvelenadoli,fucilandoli
e Gettandoli nei Forni Crematori Mobili
ANCORA VIVI!!!!!!!!
...CHE CREPI IL CALCIO E TUTTO IL COROLLARIO DI MERDA CHE LO CIRCONDA!!!MALEDETTI ASSASSINI!!!
Berlusconi è riuscito a rovinare anche il calcio!
Il suo ingresso nel mondo del calcio ha fatto lievitare i costi a livelli mai visti!
E non solo il calcio!
Forse non tutti sanno che la rai che pagava circa 900 milioni di lire l'anno per i diritti di F1, fu costretta dopo l'offerta al rialzo di mediaset, a decuplicare la spesa per aasicurarsi l'intera stagione!
Quindi il maledetto, ha fatto l'offerta al puro scopo di rovinare la rai, che come si sà è pagata da noi!
I danni fatti all'italia da quest'uomo(uomo?, verme direi) sono incalcolabili, e devono ancora essere ben analizzati, e compresi, e ci vorranno decenni per guarire dal suo mefitico influsso!
Sabato sera ho assistito, al teatro di Varese, a "Mistero Buffo" con Dario Fo e Franca Rame.
Al di la della felicità di aver visto di persona due miti (temevo infatti di non riuscire a farlo, come mi è accaduto con Gaber e De Andrè) che, insieme, hanno 169 anni ma sono più lucidi e vitali della maggior parte degli adolescenti, la cosa stupefacente è stata constatare che il pubblico fosse composto per buona parte da giovanissimi.
Ecco, ogni tanto, in un mondo che sembra andare inesorabilmente a rotoli, accadono ancora cose come questa che rinfocolano un po' la fiammella della speranza.
Se Dario e Franca, Fabrizio, Giorgio, azzardo anche Beppe purchè non si monti la testa, se quelli che hanno saputo e sanno toccare le coscienze, insomma, riusciranno a portare il loro messaggio anche alle nuove generazioni, può darsi che i giovani riescano a ridipingere con i colori accesi della speranza un mondo ormai grigio e spento.
Voglio tentare un esercizio difficile.
E far incazzare un sacco di gente.
A me il calcio piace!
Mi piace da impazzire!
E sono tifoso.
Non un ultrà, certo, e non litigherei mai con qualcuno per il calcio, ma sono tifoso e amo la mia squadra.
Sono un idiota?
Può darsi, del resto, chi non lo è almeno un po'?
Lungi da me difendere le commistioni orripilanti denunciate in questo "Passaparola" o la mostruosità sociale di ragazzini di vent'anni che guadagnano milioni di euro senz'altro merito di avere un talento sportivo.
Questo, ovviamente, non mi piace, lo detesto anzi, ma ciò non toglie che il calcio, come altri, come tutti, sia uno sport meraviglioso, da giocare in primo luogo e anche da vedere.
Chi ha fatto sport, ne sono certo, mi può capire meglio.
Ancora oggi, a 40 anni, mettermi le scarpette e rincorrere il pallone per un'ora all'aria aperta, in compagnia di persone a cui voglio bene, condividendo le regole di uno sport, lottando per vincere senza volere il male dell'altro, è l'unico momento in cui mi sento libero, bambino, felice.
L'unico momento in cui non mi sento assillato da tutte le sovrastrutture sociali, economiche, burocratiche, politiche che affollano ogni istante della mia esistenza, anche quando dormo.
Lo sport ha regole sane.
Il fatto che a certi livelli sia diventato puro business non toglie nulla alla bellezza del gesto sportivo.
Così come per la politica.
E' una passione alla quale non voglio sottrarmi solo perchè i vertici dei partiti sono marci.
Mi ci incazzo ogni giorno, certo, ma non credo si possa farne a meno.
Si deve fare a meno dei politici corrotti, in malafede, incapaci, egoisti.
Non della politica.
La politica è la spina dorsale di una società sana ed io continuerò ad appassionarmici finchè avrò aria nei polmoni e qualche neurone nel cervello.
E continuerò a giocare a calcio, a tennis, a sciare, a nuotare finchè il corpo me lo consentirà.
E continuerò a guardare lo sport in TV e ad appassionarmici.
Perchè è bello.
Perchè è vita.
Ma un bel Vaffanculo di rito al calcio ?
Scellerati posso fare un commento un po' contro?
-Chi dice: "il calcio...22 omini in mutande che corrono dietro un pallone"...non sa, ovviamente, un cazzo di calcio...
-Chi dice che il calcio fa schifo è tutto un giro di soldi, non sa un cazzo di calcio...
-L'ultras becero accecato dal tifo mediamente non sa un cazzo di calcio...
-Il tifoso idolatrante che segue anche il ritiro estivo della propria squadra, solitamente, non sa un cazzo di calcio...
Cos'è che accomuna queste quattro categorie di persone?
Indovinate un po'!
Inizi piccolissimo a correre dietro un pallone, probabilmente non sai nemmeno che esiste una serie A. Qualcuno, crescendo, diventa Messi o anche un po' meno e ne fa un mestiere, con dietro le quinte ciò che ne gira attorno di poco edificante.
L'innocenza del bambino che corre dietro alla palla direi che la lasciamo stare, lasciamo giocare in pace i bambini. Il calcio ai massimi livelli è una somma di gesti tecnici che fanno spettacolo tanto quanto il circense Grillo.
Ciò che di marcio gira attorno a questo mondo competerebbe a polizia/carabinieri/finanza. Il grosso problema è, come sempre, l'incultura della gente. La vita è un grosso scaffale in cui le esperienze vanno riposte nella mensola adeguata. Vale per il circense Grillo, per il grande fratello, per il calcio. Fare uno stile di vita di ciò che probabilmente non sarà mai la tua vita crea mostri...non un semplice gioco con semplici regole. Guadati i gol di Messi, spegni la tv e torna a tirare madonne per gli stracazzi di questa stronza esistenza...
Non altro...
Hasta scelleratoni...
Bella storia. Abbiamo mandato in europa gente consigliata da Grillo per controllarli ed ecco il risultato:
I lettori la firmino e la spediscano ai potenti indicati: Se questi approvano il Meccanismo, accettano che questo ente (di fatto una banca) sia completamente al disopra delle leggi, immune da ogni giurisdizione, ingiudicabili e insindacabili qualsiasi cosa facciano. Un potere che avevano un tempo i re per diritto divino....
PalermoReport e l'economista Lidia Undiemi tornano alla carica. I margini di tempo si restringono e gli italiani devono assolutamente impedire che il Governo ed il Presidente della Repubblica ratifichino l'ingresso del Paese nel Meccanismo Economico di Stabilità. Le motivazioni sono già state esaurientemente spiegate ed illustrate, ed inoltre vengono rimarcate dalla
seguente mozione
http://www.palermoreport.it/images/stories/pdf/esm_mozione.pdf
La mozione può essere scaricata, firmata ed inviata a tutti i politici, al Governo ed al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.Vi chiediamo di compilare il form presente su palermoreport.it, al fine di fornirci un'idea delle vostre adesioni. E' in ballo la sovranità nazionale. Si chiede:
• ai parlamentari nazionali di esprimere voto contrario alla ratifica della modifica dell'art. 136 del Trattato sul Funzionamento dell'UE;
• al Presidente del Consiglio Mario Monti di spiegare ai cittadini italiani "luci ed ombre" del trattato ESM mediante dibattiti pubblici e di valutare proposte alternative di soluzione alla crisi;
• al Presidente della Repubblica di non autorizzare la ratifica e di riferire pubblicamente le motivazioni del grande silenzio sui reali termini dell'entrata in vigore dell'ESM.
Scarica il Dossier sull'ESM di Lidia Undiemi
Se condividi le ragioni della mozione popolare contro la ratifica dell'ESM da parte del Governo Italiano compila il form direttamente al sito PalermoReport.it
Ot:
tra il 19 ed il 20 Febbraio, se ne sono andati due immensi Italiani; Renato Dulbecco e Giovanni Lilliu, due giganti in un Paese di Nani.
Preferivo i passaparola di TRAVAGLIO
'iTAGGHIA è l'unico paese al mondo che ha così tanti quotidiani sportivi!
Una ragione ci sarà o no?
L'Itagghiaè l'unico pese al mondo che ha alla guida delle soietà di calcio così tantio industriali!
Una ragione ci sarà o no?
L'Itagghia è l'unica nazione al mondo che all'interno delle federazioni ha tutti i trombati delle politiche!
Una ragione ci sarà o no?
L'Itagghia è l'unica nazione al mondo che ti fa vedere le pertite di calcio...se ti abboni ad una società che le trasmette!
Una ragione ci sarà o no?
L'Itagghia è l'unica nazione in cui un reato sportivo viene giudicato dalla magistratura sportiva e non da quella ordinaria!
Un motivo ci sarà o no?
LA CRISI
Quanno ‘sti ministri alla televisione,
te dicheno co’ voce persuadente,
che devid’abbituatte a restrizzione
perché ce stà ‘na crisi devastante…
A quer cojone me piacerebbe de gridà…
che noi ‘n ciavemo manco da magnà!
E de provà a pijasse er posto mio…
ch’ a quello suo me ce metto io.
Così la voja je farei passà,
de rompe, co’ ‘sta crisi der paese,
co’ quattrocento euro ar mese,
‘na nova moda je farei lancià:
d’annà pe’ Roma cor cosetto…fora,
che le mutande nun te poi comprà!
A volte, entrando nel blog e scorrere i commenti per vedere "che si dice", è come farsi una passeggiata in piazza per vedere "chi c'è".
Analogamente, come nella piazza ti imbatti, di tanto in tanto, in escrementi di cani, così accade qui, che ti imbatti in commenti-escrementi di poveri cristi.
Solo un po' di attenzione, cerchi di non calpestarli, li bypassi. In fondo anche questi escrementi hanno la loro importante funzione in natura e ti fanno sentire migliore di chi li lascia.
Col tempo e con la pioggia spariranno dal selciato, non resterà nemmeno il ricordo, forse un leggero senso di disgusto, forse un leggero senso di pena, ma niente di più.
Non mi ....tangono.
E' sorprendente come, in pochissimi anni abbiamo metabolizzato,
accettato fino a supportare la censura.
Spesso, credo, siamo frettolosi nel liquidare, cose, scritti, opinioni, come cose scontate, ovvie,
senza magari pensare, che nel supermercato del banale, dell'ovvio
si nascondano crude verita' che l'occhio non vede e la mente non registra
perche'...troppo ovvie, appunto...
un sottile gioco fra manipolatori e manipolati che s'intreccia
al punto tale che il manipolatore che produce slogan e ovvieta',
dopo la spinta iniziale nel profondere slogan e concetti coercitivi,
vada avanti per inerzia nel proporre un prodotto sempre piu' scadente,
che viene consumato con gusto da commensali che dell'odore e dei sapori
hanno un ricordo vago, appena percettibile:
Il segreto sta nel pretendere nuove pietanze o cambiare ristorante.
Il problema e'...come?
Come, se l'olfatto e le papille gustative non svolgono piu' la loro funzione?
Anch'Io sto scrivendo cose scontate, ovvie, ma magari mi sforzo di
vedere la cose da un punto di vista oggettivo, cercando di restare al di fuori della scena, del contesto e valutare senza essere emotivamente coinvolto.
Un annetto fa, circa, mi proposi un gioco che rende l'idea:
Avevamo 10 giorni di vacanza.
Presi un foglietto scrissi un rigo e chiesi alla mia compagna
di darmelo dopo 4-5 giorni, in un momento che lei ritenesse piacevole.
Eravamo ad Amalfi, ci sedemmo sulla scalinata del Duomo, la mente occupata
da piacevoli sensazioni. Erano circa le ore 16:00:
"Ho qui il tuo bigliettino, disse lei";
Lo presi e iniziai a sorridere, scuotere la testa e, diversi sentimenti
fatti di stupore, incredulita', "comprensione"... sentimenti dal retrogusto amaro, si accavallavano:
Visualizzai la scena, i figuranti...in rapida e ordinata sequenza scorrevano link, commenti a cui attribuivo un nome,
un significato, un indirizzo...le ipotetiche risposte, i "soccorsi esterni",
le litanie...come una recita vista mille volte...
sotto...
X Tony
A parte il tuo tono un po' sostenuto, forse caratteriale, hai ragione per quanto riguarda il bicchiere: io continuo a vederlo mezzo vuoto, per quanto concerne l'Argentina.
Riporto alcuni punti di un'inchiesta della radiotelevisone svizzera del 30 agosto 2011.
Il default argentino di 10 anni fa causò gravi ripercussioni politiche e sociali;
la moneta subì massicce svalutazioni;
dal 2002 al 2008, l'economia del paese è cresciuta del 65%, quest'anno (2011 ndr) del 7-8%;
Successi spiegabili essenzialmente con l'aumento sostanziale dei prezzi mondiali dei prodotti agricoli che l'Argentina produce ed esporta abbondantemente - soya e carne;
Ma il panorama non è così roseo. Il default ha avuto un costo notevole. Non essendo l'Argentina riuscita ancora a negoziare un accordo per ripagare almeno una parte dei debiti contratti nel passato, ciò la penalizza sui mercati finanziari internazionali perché non ha più accesso al credito. Anche se dopo 10 anni dovesse trovare un accordo con i creditori, finirà per pagare interessi proibitivi per ogni credito.
L'inflazione attuale è al 25-30% e rappresenta un altro serio rischio.
L'attrattività dei nuovi investimenti per l'esplorazione di nuove fonti di energia è scarsissima con il risultato che l'Argentina, pur avendo importanti riserve di gas naturale e petrolio è oggi un importatore di energia!
Infine, l'ottimismo ufficiale secondo cui il livello di povertà sarebbe diminuito non è condivisibile dato che secondo fonti indipendenti la percentuale di popolazione sotto la soglia di povertà o in situazioni di rischio non è affatto diminuita.
Direi che l'Italia non ha nulla da imparare nè dall'Argentina né dall'Islanda: siamo in mani decisamente migliori. Ciao
"Autogestione: dall’Argentina all’ Italia"
Incontro con Tonino Perna,
Venerdi 24 Febbraio - ore 21:00 Bussoleno Polivalente Piazza del mercato
In collaborazione con Bussoleno
Con la partecipazione di:
Tonino Perna Prof. Ordinario di Sociologia Economica presso l'Università degli studi di Messina
Piero Bevilaqua Professore ordinario di Storia contemporanea presso l'Università la Sapienza di Roma.
Esempi di Autogestione: Gli operai della Cesame fabbrica di ceramiche sanitarie a Catania
http://www.altreconomia.it/site/fr_evento_detail.php?intId=844
***
FILCTEM CGIL Catania - Sottoscritto l’atto notarile con cui immobili, marchio e macchinari CESAME vengono rilevati dalla CESAME Cooperativa Spa
Lo scorso 6 dicembre fra i commissari straordinari del Ministero dello Sviluppo economico ed i lavoratori soci della Cooperativa Cesame, è stato redatto e finalmente sottoscritto l’atto notarile di compravendita degli immobili, marchio e macchinari della storica fabbrica di ceramica sanitaria che da oggi in avanti si chiamerà Cesame Cooperativa Spa.
A renderlo noto sono i segretari generali di Filctem Cgil e Femca Cisl Giuseppe D’Aquila e Renato Avola .
http://www.cgilct.it/site/tutte-le-news/notizie-categorie/359-cesame-lavoratori-soci-riprendono-possesso-della-loro-fabbrica
***
Chissà come è andata a finire alla Cesame???
E se la Golden Lady, Omsa e Pompea facessero lo stesso???
Certo, i macchinari sono stati tutti trasferiti, ma il marchio è quello che conta moooooolto di più!!! Magari se il governo facesse finalmente una LEGGINA che vada nel senso dell'operaio, per esempio:
chi chiude in Italia lascia il marchio, l'azienda e tutti i diritti ai lavoratori e a titolo gratuito (ovviamente)!!!
Che anche le operaie di Faenza, invece di protestare per la schiavitù, dovrebbero protestare per quello che è loro di diritto naturale, la loro fabbrica che con il loro sangue (pluslavoro) hanno contribuito a costruire nei decenni.
hasta la victoria
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