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Ricordo di un padre


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"Mio padre che non c'è più, aveva un'azienda. Non dormiva tranquillo se prima non aveva pagato tutto e tutti. Pretendeva, per esempio, che tutte le donne al frantoio usassero i guanti. Mi diceva "A parte i dolori reumatici che potrebbero prendersi lavorando con l'acqua fredda, non voglio neppure che si rovinino le mani". Quando ha potuto trovare lavoro a qualcuno, ho saputo per caso da lui solo pochi mesi prima della sua morte, lo ha fatto in silenzio, senza mettere nessuno al corrente di ciò che stava facendo, per evitare di essere ringraziato. Quando è mancato la chiesa era stracolma. Io non vivo dove viveva lui, ma ancora oggi quando vado lì, le persone mi vengono incontro e mi riempiono di gioia per le belle parole che hanno sempre nei suoi confronti. E' la più grande eredità che mi ha lasciato.Voleva a tutti i costi che io andassi a vivere fuori dall'Italia pur volendomi un bene dell'anima. Io non l'ho ascoltato ed è la più grande stupidaggine che ho fatto. Nessuno avrà la nostra anima, non sanno neppure che esiste un anima!". Stefania A.

8 Feb 2012, 14:42 | Scrivi | Commenti (52) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

"anche io ho avuto un papà come il tuo, aveva un frantoio ed aveva rispettoper i suoi collaboratori. a noi figli ha insegnato il rispetto per glialtri, prima di tutto,l'onestà e il buon cuore verso chi ha bisogno esoprattutto la discrezione:è stato un uomo di parola, leale con tutti;nonsi è mai arricchito, ed ha dedicato tutta la sua vita al lavoro e allafamiglia, agli amici.Oggi, io vivo di rendita...morale, l'eredità più bellache un genitore possa lasciare ai propri figli, ed io ho il compito dionorare la sua memoria, realizzando un progetto in Africa, la casa diEgidio, dove tutti possano trovare accoglienza, pane, acqua erispetto.Grazie papà!"

lucia Monopoli (lucimomi), padova Commentatore certificato 16.08.12 18:37| 
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anche io ho avuto un papà come il tuo, aveva un frantoio ed aveva rispetto per i suoi collaboratori. a noi figli ha insegnato il rispetto per gli altri, prima di tutto,l'onestà e il buon cuore verso chi ha bisogno e soprattutto la discrezione:è stato un uomo di parola, leale con tutti;non si è mai arricchito, ed ha dedicato tutta la sua vita al lavoro e alla famiglia, agli amici.Oggi, io vivo di rendita...morale, l'eredità più bella che un genitore possa lasciare ai propri figli, ed io ho il compito di onorare la sua memoria, realizzando un progetto in Africa, la casa di Egidio, dove tutti possano trovare accoglienza, pane, acqua e rispetto.Grazie papà!

lucia monopoli 16.08.12 13:22| 
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Cara Stefania, quello che hai scritto dovrebbe essere di esempio per la nostra e le future generazioni. Purtroppo l' esempio che abbiamo avuto ( politici e grandi imprenditori )negli ultimi 30 anni, è stato negativo al massimo. Speriamo che ognuno si metta una mano sulla coscienza e piano piano, dandosi da fare onestamente, ricominciare ad essere fieri di essere Italiani...

Luciano Bertolin 12.02.12 15:08| 
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Il libro "Cuore" miete ancora vittime...

Fulvio C., Verona Commentatore certificato 11.02.12 12:56| 
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mio padre è morto il 27,dicembre e mentre scrivo ho una sua vecchia foto davanti agli occhi mi manca tantissimo,non sono andato al funerale e gli parlo qui in casa da solo,i miei due nipoti e mio figlio gli volevano molto bene,mentre lo tomulavano nella fossa mia madre ha detto che si sono abbracciati e hanno giurato di aiutarsi e volersi bene per sempre, sono molto felice di questo, e sono felice che tù ricordi tuo padre con tanto amore come stò facendo io,e speriamo che i nostri figli facciano la stessa cosa con noi quando sarà il nostro momento

elis. 09.02.12 18:13| 
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Vorrei che un giorno le mie figlie spendessero parole belle come quelle che tu hai speso per tua padre; consapevole di aver fatto il mio dovere in termini di lavoratore onesto, contribuente e cittadino.

Grazie

Tonjo R. 09.02.12 14:37| 
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Bellissimo post sulla assoluta necessità di recuperare quei valori che ci davano dignità e che hanno reso grande l'Italia in passato. La vedo però molto ma molto dura recuperare tutto questo, anche perchè la gente ormai si è imbarbarita, ci sono molti italiani involgariti e molti stranieri (non tutti, certo) non all'altezza di capire queste cose molto semplici ma ormai perdute.

Mauro Agnoli, Castel San Giovanni (PC) Commentatore certificato 09.02.12 14:22| 
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Grazie Stefania, persone come tuo padro sono persone più uniche che rare; la cura che aveva per i suoi dipendenti era è deve essere di esempio oggi per tutti gli imprenditori. Una grande lezione di vita... G R A Z I E.

Christian D' Amanti 09.02.12 13:51| 
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Stefania, non era tuo padre ad essere speciale, semplicemente apparteneva alla generazione del suo tempo, fatta da uomini e donne semplicemente umane !!!! .. a ripensarci non sembra vero che siamo diventati così omologati allo skifo che ci circonda....forse xchè lo skifo siamo noi, che accettiamo l'inaccettabile, tolleriamo l'intollerabile e reagiamo allo skifo con l'indifferenza !!!!! e dire che i nostri nonni hanno fatto la rivoluzione !!!

ina ghigliott 09.02.12 13:43| 
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Bellissime parole.

Leggendole ho avuto l'immagine di mio padre, che è stato come il tuo.

Sono queste le persone che mancheranno non solo a noi, ma a tutti noi.

Alessio Di Gennaro 09.02.12 13:21| 
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cara Stefania,il ricordo di tuo padre è la migliore strada che puoi seguire,è il ricordo di persone che hanno fatto bella l'Italia,purtroppo oggi non ce ne sono più.ciao-

giuseppe 09.02.12 13:11| 
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Grazie Stefania, io e mio padre ci siamo capiti quando cominciavo a essere donna prima non andavamo daccordo, non era colpa sua ero io che avevo una testa di cavolo e lui forse un pò troppo severo, ma comunque un grand'uomo ricordato con affetto da tantre persone e soprattutto da me che lo ricordo forte e altruista, ne vado fiera! Sono felice che ci siano state tante persone come tuo padre e tanti figli come te! E' una speranza.

Raffaella L., Pavia Commentatore certificato 09.02.12 13:03| 
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il papà è sempre il papà....

mario mario Commentatore certificato 09.02.12 12:27| 
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...anche mio papà mi ha dato un buon esempio di persona retta e con dei valori e responsabilità. La campagna negli ultimi 15-20anni è stata solo un costo (e tanto lavoro), ma ha portato il suo dipendente alla pensione perchè era stato con lui fin da giovanotto...

è uno scempio che i politici corrotti di oggi vogliano rovinare quella qualità di vita e qualità umana, che hanno reso l'Italia l'invidia di tutti i paesi occidentali, pre balle-finanziarie con le quali si rovesciano i poteri...

Francesca S., Verona Commentatore certificato 09.02.12 11:44| 
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"Ho profondo rispetto per le mani sporche di terra,sono un segno di nobiltà".Diceva così un Uomo,ottant'anni addietro.E diceva pure:"Il lavoro è l'espressione più nobile,più alta e più religiosa della vita".Cara e sconosciuta Stefania,suo padre,anche se magari non ricordava più nè le parole,nè l'Uomo che le pronunciò, si è formato in quell'Italia rurale,proletaria,autarchica.Sia fiera dell'eredità di valori e di esempi che le ha lasciato,sono i più preziosi.E se ancora non lo ha fatto,si avvicini alla terra e la ami;essa non tradisce mai.

Domenico G. 09.02.12 11:33| 
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grazie mondo di regalarci uomini come questo

Stefania .. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 09.02.12 10:37| 
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Dovremmo tutti comportarci come Tuo Padre, una generazione che è uscita sconfitta in questo paese. Anche il mio mi ha sempre professato il rispetto degli altri e una integerrima onestà ..... io sono un imprenditore e mi preoccupo prima di tutti di quelli che lavorano per me .... sono arrivato al punto che guadagno molto meno di loro .... mi rendo conto che quel tipo di imprenditori di un tempo svolgevano nelle loro imprese un valore sociale che oggi nessuno ti riconosce ..... siamo tutti consumatori alla ricerca del prezzo più basso .... non domandandoci spesso come lo si fa per ottenerlo, soprattutto in questo paese dove le regole non valgono per tutti, dove anche i tecnici professano belle idee non applicandole ai loro familiari.... Mio padre come penso il Tuo, come penso quelle di tante altre persone, per i loro ideali non hanno fatto NULLA PER AVVANTAGGIARE I PROPRI FIGLI A DISCAPITO DEGLI ALTRI!! Come si fa a professare ideali che per primi non si applicano!!!

Mario Cencioni 09.02.12 10:24| 
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volevo ricordare che esistono ancora degli imprenditori onesti. spesso sono quelli che fanno più fatica degli altri perché vivono in un paese diverso da quello che meriterebbero. sono quelli che hanno la rateazione all'INAIL e ad Equitalia, sono quelli che hanno il prestito in banca (quando glielo danno) per pagare il TFR dei dipendenti. spesso sono quelli che lavorano in subappalto, e che quando va tutto bene vengono pagati a 180 giorni. molte volte sono quelli che non possono permettersi di avere alle dipendenze 30 operai, e che nemmeno possono permettersi una procedura di mobilità. e che se, dio spero per loro di no, avessero una mela marcia dentro, nemmeno possono licenziarlo perché no, no, no, l'art. 18 sta lì punto e basta. e guai a nominarlo sennò a qualcuno gli salgono i succhi gastrici all'esofago. però mettiamo il caso che decida comunque di liquidarlo, in barba all'art. 18! e mettiamo pure un altro caso: che stranamente vinca i primi due gradi di giudizio, ma perda in cassazione dopo 8 anni di media dei processi di lavoro, e che si trovi a dover risarcire il dipendente di 8 anni tra retribuzioni, tredicesime, TFR, contributi e reintegro sul posto di lavoro (ovvero, dato che è a pagare, versi altre 15 mensilità). tralascio le spese processuali. quale sarebbe il suo futuro? e quello della sua azienda? e quello dei suoi dipendenti? quale sindacato può difenderlo? e quale banca gli presterebbe i soldi? viva l'Italia onesta! perché è quella più bella e sofferente. e nella sofferenza c'è tanta dignità.

daniele pellegrini 09.02.12 09:54| 
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Tutto è condivisibile, anche toccante ,certo ,nel ricordo di tanti nostri padri che hanno agito in questo modo per noi, e tutti ne siamo ovviamente riconoscenti....ma forse come muli hanno sempre fatto una vita dedicata al lavoro e alla famiglia e avendo il paraocchi non si sono mai incazzati per quello che piano piano hanno accettato che accadesse......forse
ora dobbiamo farlo noi per far si che i nostri figli non ci piangano come "semplicemnete" onesti ma che oltre al nostro vivere correttamente siano certi che ci siamo almeno incazzati!
con rispetto e sincerità

serafino peverelli 09.02.12 09:19| 
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Grazie, Stefania, per quanto hai scritto.
Complimenti per la tua onestà interiore.
E' su questa che dobbiamo fare leva per risopllevarci dalla tremenda situazione in cui ci hanno cacciato

Daniele Magnoni 09.02.12 08:13| 
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Fa piacere leggere queste storie. Abbiamo tutti dei difetti ma non siamo tutti uguali.

Marco Medelin 09.02.12 02:28| 
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Leggendo i tuoi pensieri, appena sveglio stamattina, ho potuto riprovare l'abbraccio del mio Vecchio, onesto operaio con i vestiti che odoravano di legno. Grazie, cara Amica, non mollare mai e' qualcosa che dobbiamo anche a Loro.
Guido, dall'Indonesia.

guido beretta 09.02.12 01:00| 
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mi hai commosso. grazie Stefania. Auguri per il futuro.

Giuseppe 2 Di Pierri Commentatore certificato 09.02.12 00:40| 
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Cara Stefania,Mio padre insegnava ed alle scuole elementari è stato mio insegnante (allora era possibile primi anni '60 )e ricordo che se talvolta a casa avevo dei dubbi su alcuni compiti mi diceva :"tu falli come credi siano giusti poi li correggeremo con gli altri in classe,non è giusto nei confronti dei tuoi compagni".Pensarci ancora adesso mi commuove ma quel'insegnamento è stato il più grande , nella vita ho fatto tutto con le mie sole forze ed è questo che spero di insegnare a mia figlia.
E' incredibile pensare alla pulizia interiore di tante brave persone di questo paese e vedere a cosa ci siamo ridotti.Un fraterno abbraccio, se mi permetti, Francesco.

Francesco Mannone 09.02.12 00:25| 
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cara amica mia, mio padre era un operaio, e la unica eredita' che mi ha lasciato e' stato il suo onore e la sua onesta' nulla di piu', e per questo non finiro' mai di ringraziarlo, ma lui mi diceva trovati un posto fisso, io in questo non gli ho mai datto retta e sono andato all'estero, sono felicissimo per non averlo ascoltato in questo e sono strafelice di averlo seguito nei valori cardini della sua e della mia vita
ciao papa' io ti amero' sempre

riccardo cuor di leone 08.02.12 23:35| 
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Stefania sei una grande DONNA figlia di un grande UOMO. Ti auguro di tenere sempre alto in te l'orgoglio di una famiglia valida come quella che hai, nonostante tuo papà ora ti guardi dal paradiso.
in un mondo di gente di merda, di governo di merda, di disvalori distruttivi di merda, voi siete le persone che illuminano di valore luminoso il buio che avete attorno. E non pensate che la vostra piccola luce non verrà notata nell'oscurità: anche la stella piccola in fondo brilla nel cielo nel quale è ospite, e viene vista da qualcuno che sa amarla.
C'è bisogno di gente valida in questa società e tu, voi, lo siete, nel vostro piccolo.

Orlando Furioso 08.02.12 22:31| 
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il mio papà era un Operaio, ma era un Signore .. e mi ha insegnato (CON L'ESEMPIO, SENZA UNA PAROLA) che il Povero prende mentre il Ricco dona... (quanti poveracci abbiamo al governo???) Anche se avevamo poco mi sono sempre sentita ricca...Ho davvero una vita piena e, anche se so che non avrrò mai una pensione, non ho paura del Futuro...Un giorno alla volta, lo conquisteremo. Grazie Papà, questa è la vera eredità che rassicura e nessuna crisi mi porterà mai via nulla...

licia belli 08.02.12 22:13| 
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Se potessimo riempire l'Italia di imprenditori così,potremmo salvarci tutti,e loro godersi i frutti del lavoro ONESTO e quindi meritati..Ma questo è solo un sogno...

Marco Cuoghi 08.02.12 21:47| 
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..credimi, mi sembra di leggermi... Al lato pratico onestà e rispetto portano poco e non pagano conti e giochi disonesti ma danno una ricchezza unica che non si trova da nessuna parte e soprattutto, danno la garanzia di poter camminare sempre e comunque a testa alta..

Andrea S 08.02.12 21:39| 
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A mio padre
Ricordo babbo sempre curvo e piegato, già in tenera età, dal troppo carico di lavoro. A otto anni andava a lavorare nei campi e, come è accaduto a Gavino Ledda.; anche mio nonno costringeva i figli bambini ad andare a governare il bestiame e a lavorare nel suo podere e invece lui restava a casa tranquillo e beato. Fortunatamente mio padre non era egoista come lui. Era altruista, onesto e buono. Non dimenticherò mai un suo importantissimo insegnamento . Tutti i giorni invitava a casa persone bisognose senza fissa dimora e le faceva accomodare a tavola con noi. Non riuscivo a comprendere per quale motivo portasse a casa sconosciuti sporchi maleodoranti. A sette anni non è possibile valutare l’aspetto formativo e etico di quei gesti, compiuti da mio padre come la cosa più naturale che si possa fare. Io e i miei fratelli ci guardavamo senza proferire nulla, però. nessuno di noi voleva stare vicino a quei barboni.
Attualmente tutti chiedono ed esigono prepotentemente senza dare nulla in cambio; sembra impossibile pensare che si possa donare senza chiedere niente, se non il sorriso e la gioia dei poveri che possono sentire, seppure per brevi momenti, il calore di una famiglia e la piacevole sensazione di avere la pancia piena. A queste persone mio padre offriva un pasto caldo e un posto di lavoro nei campi di sua proprietà
Quanto mi mancano quei momenti…Sono sicura che sta facendo qualcosa di buono anche Lassù
Grazie babbo.
P.L.

Patrizia Lilliu, Mogoro Commentatore certificato 08.02.12 20:54| 
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Ciao stefania ,trasmetti tutto ai tuoi figli ai tuoi cari sarà una bella eredita '!

Domenico De simone 08.02.12 20:44| 
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Non capisco, tutti gli imprenditori che si sentono, non dormono la notte se prima non pagano gli stipendi.

Coco Fiandrino, Buriasco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.02.12 20:37| 
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Io invidio molto Stefania. Mia madre è morta 2 anni fa e devo confessare che, benchè nella vita io non sia per nulla un delinquente o un fallito e non abbia mai dato problemi in casa e nello studio, io e lei non siamo mai andati d'accordo un giorno e ci siamo scannati per 57 anni, a differenza che nella mia famiglia attuale, con mia moglie, dove andiamo molto d'accordo. Premesso questo devo ammettere che era una grandissima insegnante e ha insegnato a 5 generazioni di studenti Modenesi in 46 anni di insegnamento, tanto che i genitori minacciavano i presidi se non mettevano i loro figli nella classe dove mia madre insegnava.
Purtroppo, dicevo, a differenza di Stefania, al suo funerale, nonostante in 82 anni di vita avesse ricevuto molti premi, encomi e complimenti dagli ex studenti e dai loro genitori, c'eravamo io, mia moglie e mio padre novantaduenne.
Evidentemente non tutti si ricordano del bene e delle attenzioni ricevuti come i concittadini di Stefania. Un pizzico di invidia devo dire che lo provo. Si chiamava Anna Cavedoni.
saluti a tutti.

Enrico l'analista 08.02.12 20:27| 
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Io non ho conosciuto mio padre,ma ho una mamma 86enne che ha fatto del'onesta' la sua bandiera ,sono cresciuta con i suoi insegnamenti il rispetto per gli altri l'onesta e il merito valori ormai estinti, la stessa cosa ho fatto con mio figlio 27enne , la speranza per un futuro migliore sono questi giovani (se glielo lasceranno fare) v.santinami

vanna santinami 08.02.12 20:07| 
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Stefania che belle parole per il tuo papà, mi hai commosso.
Se chi ci governa avesse solo un pizzico dei valori che aveva tuo padre questo non sarebbe un paese da cui scappare ma un paese da sognare!
Siamo in mano a dei farabutti!
Lotto ogni giorno perchè le cose cambino. Non vedo l'ora che spariscano!

Daniele 08.02.12 19:49| 
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Leggere questi esempi di vita viene da chiedersi come dei comportamenti di persone per bene (dovrebbero essere la normalità) in questo paese fanno l'effetto reale dell'eccezione. Un paese praticamente commissariato come il nostro che dà spazio ai furbastri e agli scaltri che a loro volta sono diventati l'esempio da seguire e non il contrario, mi fa riflettere sugli ultimi nostri cent'anni di storia dove abbiamo contato i morti a peso (prima guerra mondiale) dove abbiamo vissuto il ventennio fascista e quindi l'innominabile seconda guerra mondiale con l'8 settembre glorioso, per poi essere colonia dei vincitori (USA) fino ad oggi, con la cultura del clientelismo mafioso della prima repubblica e tangentopoli poi, per entrare nel berlusconismo attuale, tutto ciò fa pensare a un paradosso indicibile: ma siamo proprio sicuri che non era meglio quando ci governavano gli altri? Viene spontaneo chiederselo proprio perchè abbiamo dimostrato che non siamo capaci o siamo troppo interessati al malaffare per poterlo fare da noi nella maniera più naturale possibile cioè pensando semplicemente al bene del paese che coincide SEMPRE col bene per tutti i cittadini PER BENE!!!

valter petrini 08.02.12 19:49| 
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sono un giovane ragazzo che lavora nel settore delle nuove tecnologie un piccolo lavoratore autonomo vivo nel sud italia qui moltissimi ragazzi come me se ne sono andati ad emigrare o al nord o all estero io nonostante abbia avuto numerose offerte sono ancora qui a dare una mano al mio territorio a cercare di non farlo ancora di piu rovinare da chi ha ora in mano le redini decisionali e a gridare forte a chi lascia queste belle terre ma perche lo fai ? resta.. non andare via..ho un grande sogno nel cassetto dare una speranza al sud italia dove fare impresa e difficile ma il coraggio non mi manca.. nel portare avanti i miei sogni il tempo prima o poi fara giustizia e dara spazio ai meritevoli non penso di essere illuso mi e rimasta solo un unica ancora di salvezza la speranza...

michele garofalo 08.02.12 19:26| 
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Io mio padre nn lo ho conosciuto in quanto è morto sul lavoro che io avevo 3 mesi, mia madre ancora oggi che ha 85 anni quando ne parla gli si illuminano gli occhi. Mi spiace che io non so cosa vuol dire avere un padre!

daniele bianchi 08.02.12 19:20| 
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Tuo padre era saggio cara Stefania. E soprattutto lungimirante aveva capito che l'unica soluzione sarebbe stata andarsene da questo buco di paese.

questi sono quelli che definisco veri imprenditori!! non Marchionne e co.

Aris 08.02.12 19:15| 
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EEEEEEEE, NON SAPETE CHE IL VERO POTERE CHE VOI NON AVETE MAI GUARDATO E CHE CONTINUATE A NON GUARDARE PER MINCHIATE (CONFLITTO D'INTERESS.,LEGGE ELETTORALE ETC ETC),HA RISCRITTO UN PASSO DEL VANGELO: GLI UMILI I POVERI GLI ONESTI EREDITERANNO IL NULLA, BUONA SOPRAVVIVENZA.

giuseppe genovesi, Pisa Commentatore certificato 08.02.12 18:54| 
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grazie Stefania,un grande tuo padre.

alberto fioretti 08.02.12 18:47| 
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anche mio padre era imprenditore ed insegnando con benevolenza il suo mestiere ad altri ha creato altri imprenditori che spesso ha aiutato a crescere ed anche per lui, alla sua morte, la chiesa era gremita di gente. Era una brava persona. Io non ho preso la sua strada per colpa di una crisi che scoppiò quando ero ragazzo e che si portò via anni di sacrifici. Fortunatamente mentre stavo nell'azienda familiare assieme ad altri familiari, studiando e lavorando finii di laurearmi. Studiavo la notte, il sabato e la domenica. Oggi questa nuova crisi dettata dalle ruberie e dai soprusi di una casta e delle lobbies che governano sopra i partiti ( De Benedetti, Ligresti, Caltagirone, Berlusconi, Agnelli, Della Valle, Benetton e tutte le grandi famiglie che conosciamo e che fanno affari coi politici da anni ) oltre che da una criminalità dilagante ha reso impossibile fare imprenditoria seria ed onesta e non esiste meritocrazia ma solo clientelismo e nepotismo. C'è un'aristocrazia che si tramanda il potere da oltre trent'anni da padre in figlio e che è diventata potentissima e corrtta impedendo un sano rinnovo ai vertici delle istituzioni ma anche dentro l'imprenditoria che essa stessa ha bisogno di rinnovarsi, di essere concorrenziale mentre tutte le risorse sono state monopolizzate da pochi corruttori che ora scappano all'estero non essendoci più nulla da depredare assieme ai fondi dei partiti. Come disse qualcuno, o si fa l'Italia o si muore ed io direi, o si fanno gli italiani o muoriamo tutti. O si ritorna ad essere orgogliosi delle proprie virtù e non delle furberie, della propria cultura e non dell'ignoranza ostentata, della propria capacità di farsi avanti con le proprie forze e non su raccomandazioni e favori che poi devono essere restituiti oppure è la fine. L'Italia deve essere pulita da questa gentaccia affinché i bravi giovani siano liberati dalla servitù tirannica e costosa che questi criminali hanno creato.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 08.02.12 17:59| 
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Discussione

Anch'io ho avuto un padre ricco di umanità e dignità.
Un abbraccio.


IL CIELO

Ci sono stelle
che lasciano una scia
che non si spegne mai.
Per questi
la dimenticanza
non si pone.

e.b.

Ermanno Bartoli (barlow), Reggio Emilia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.02.12 17:10| 
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Discussione

Ciao Stefania, grazie della condivisione, tocca davvero il cuore e riempie di gioia, credo che di "belle" persone ce ne siano parecchie in giro, ma non sono quelle ad essere sotto i riflettori, proprio perchè il vivere in un certo modo ha in sè l'umiltà, quella cosa che da davvero valore a qualcuno, e che porta ad agire per il bene altrui senza ringraziamenti, applausi o fama, questi sono i modelli che fanno bene, i modelli che crescono le persone attorno inconsapevolmente, senza piani strategie o obiettivi, solo quel senso delle cose, che in fondo abbiamo tutti e che non ci farebbe mai sbagliare ma che in pochi seguono, quel senso di giustizia, del bene per l'altro, insomma, sono felice della tua eredità, e sull'estero, posso dirti che ho viaggiato molto pensando di vivere fuori dall'italia, eppure, oggi nella bufera del cambiamento e nel vortice del freddo, mi sento orgoglioso e felice di essere qua, a rimini, davanti al mare, nella mia terra, con i suoi pro e contro, e ti assicuro che i contro sono uguali in tutte le parti del mondo, per cui credo che la scelta migliore in assoluto, sia sempre quella che senti dentro di te.

lele g 08.02.12 16:58| 
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Stefania, mi stai facendo piangere.Anche il ricordo di mio PADRE è come quello che hai tu ed anche a me le persone che lo hanno conosciuto dicono:che brava persona che era tuo padre.Si chiamava ANGELO ROLLO,un poeta dilettante del mio paese gli ha dedicato anche alcuni versi in una poesia ed ora sono certa che vola nell'aria accanto a meEra un uomo giusto e buono.Ciao ,papa

mariuccia rollo 08.02.12 15:58| 
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Molto toccante. Grazie a gente come tuo padre che questo Paese e' stato tenuto in piedi. Grazie da parte mia.

Massimo m. 08.02.12 15:22| 
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E' triste dover pensare di andare in un altro paese...Ci ho pensato molte volte, ma quando mi rendo conto che sarebbe una sconfitta, allora rimango e ti garantisco che nel mio piccolo ce la metterò tutta pur di raddrizzare questo cazzo di paese alla deriva...

gianni f. Commentatore certificato 08.02.12 14:56| 
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