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Rocco Gatto, il mugnaio anti-mafia


rocco_gatto.jpg
Gli spararono con un fucile caricato a lupara mentre era alla guida del suo camioncino. Il mezzo percorse ancora qualche metro, poi si fermò. Dalla cabina lo estrassero già cadavere.
Morì così Rocco Gatto. Era il 12 marzo del 1977, esattamente trentacinque anni fa.
Rocco Gatto il metafisico, il comunista. Rocco Gatto il mugnaio onesto che non si piegava alla 'ndrangheta nonostante vivesse a Gioiosa Ionica, un posto dove i clan controllano anche l'aria che respiri.
La mala locale gli chiese il pizzo più volte. Lui non si piegò. Lo minacciarono ripetutamente, gli bruciarono anche il mulino. Ma Rocco, il comunista militante che veniva da una famiglia onesta, continuò per la sua strada.
Poi accadde che per la morte di un capobastone il clan impose il coprifuoco. Ogni negozio doveva rimanere chiuso in onore del boss defunto. Chiusero tutti, non Rocco che andò anche oltre denunciando il tutto ai carabinieri. Una denuncia che gli costò la vita.
Ricordare Rocco Gatto, oggi, è un dovere civico per ogni italiano onesto. Perché lotta alla mafia vuol dire anche non dimenticare il sacrificio di chi contrastava i clan coi fatti, e non solo con le parole.
Biagio Simonetta

12 Mar 2012, 17:52 | Scrivi | Commenti (47) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Da piccolo abitavo in un suo appartamento con la mia famiglia. Lo ricordo col camice bianco da lavoro e sorridete, è stata una gran brava persona, onesto e limpido. Se i calabresi fossero tutti come lui oggi la calabria sarebbe ancora la mia terra.

DJ 12.07.12 01:36| 
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Ora ci danno al 6%
Intenzioni di voto Camera deputati del 12 marzo 2012
www.quaeram.blogspot.com/2012/03/intenzioni-di-voto-camera-deputati-del_14.html

m5 14.03.12 22:04| 
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comunista o meno, lo definirei un GIUSTO e coraggioso come pochi.
ONORI a Rocco Gatto!!!

fausto stabellini, molinella Commentatore certificato 13.03.12 21:33| 
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un grande

alex c. Commentatore certificato 13.03.12 16:13| 
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VOCE DI UNO CHE GRIDA NEL DESERTO


http://www.youtube.com/watch?v=x4EZRZ2OrFw

http://gioiosa-ionica.blogspot.com/

Un video da guardare ed un blog da seguire per farsi una minima idea dalla fatica che comporta il cercare di camminare onestamente nel fiume di fango mafioso che invade ogni angolo del vivere civile di quelle terre.

Per farsi un'idea di come si dovrà vivere ovunque si allargherà quel fiume di fango lasciato libero dalla indifferenza collettiva.

Davide Bianchi Commentatore certificato 13.03.12 16:02| 
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Purtroppo come dice il detto:
"gli eroi muoiono giovani"
Li hanno ammazzati tutti,
ormai non c'è rimasto nessuno!
Solo gli ignavi, e gli ordinari,
come anche io sono!
Io sono comunista, ma un piccolo, minuscolo, comodo e pigro comunista, in confronto a questo gigante!
Forse bisognerebbe distinguere tra i comunisti veri, e gli aspiranti!
Onore ad un vero uomo!

l., ancona Commentatore certificato 13.03.12 15:48| 
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in nome del coraggio ricordiamo..
e diamoci una mossa.. tempus fugut !!!


L’ipocrisia della stampa mainstream traspare impietosamente nei titoloni che oggi campeggiano grottescamente sulle prime pagine di quasi tutti i giornali.

“Crolla la spesa delle famiglie, l’Italia è tornata a 30 anni fa” titola angosciata La Repubblica, aggiungendo “Istat l’Italia in recessione tecnica”.

“Famiglie, la spesa ritorna agli anni 80, bollette e trasporti bruciano i redditi”, campeggia sul Corriere della Sera.

“Crollo dei consumi (come 30 anni fa) nuovi record per benzina e diesel", aprono angosciosamente Il Messaggero e Il Mattino di Napoli.

Tutti visibilmente turbati, sconvolti e stupiti per il calo dei consumi, anche alimentari, di un punto e mezzo percentuale, rilevato nel recente rapporto di Intesa San Paolo. Tutti a domandarsi come sia possibile una simile iattura, quasi si trattasse di una calamità naturale sfuggita al satellite e al metereologo.

Ma dov’era tutta la pletora di pennivendoli e camerieri ...

... che compone la fauna del circo mediatico e oggi si finge “preoccupata”, quando negli ultimi mesi l'usuraio che senza averne diritto siede al governo costruiva le premesse di questa situazione e di quelle ben più gravi che sperimenteremo nel prossimo futuro?

Non si trovavano in viaggio premio su Marte, né a fare i cronisti di guerra sulle lune di Orione, ma insozzavano le stesse pagine dei loro giornalacci, con lodi sperticate nei confronti del governo Monti, rappresentando lo stesso come un impavido timoniere che tramite il decreto “salva Italia” avrebbe traghettato il paese fuori dalle sabbie mobili della crisi e della recessione. Plaudivano agli aumenti indiscriminati delle tassse. Sorridevano all’incremento delle accise sulla benzina, sostenevano l’eutanasia del posto fisso e solo un paio di giorni fa condividevano con "lacrima" Fornero la preoccupazione che le famiglie italiane..

Max Bitner, Venezia Commentatore certificato 13.03.12 15:37| 
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Il 29 gennaio 2012 sono stato vittima di una rapina: sono stato avvicinato da due giovani, a bordo di uno scooter, che mi hanno intimato di consegnare loro i miei effetti personali, tra cui documento d’identità e il mio cellulare I-PHONE 4s. Ho sporto denuncia e bloccato anche sim card ed IMEI del cellulare. Tutto “normale”, se di normalità si può parlare in simili circostanze, ma attraverso il sito web della APPLE ho appreso che il mio I-PHONE è stato sostituito in seguito ad una richiesta di assistenza per il mal funzionamento del telefono, ed uno nuovo è stato consegnato ad ignoti. Ho quindi contattato il numero a pagamento della APPLE, apprendendo che la sostituzione è avvenuta presso la APPLE del “Centro commerciale Campania” di Marcianise (CE) e che senza accertarsi della prova d’acquisto e/o dati anagrafici del proprietario, è stato sostituito con un nuovo apparecchio.
Questa incresciosa situazione mi induce a fare delle riflessioni circa la professionalità della APPLE che ha consegnato un telefono nuovo nelle mani di ignoti senza svolgere alcun accertamento. In seguito ho sporto ulteriore denuncia nei confronti degli autori del reato per l’uso illegittimo dei miei dati personali e ho diffidato la APPLE dal distruggere il mio I-PHONE (quello portato in assistenza) affinché possa essermi restituito.
Lo scenario diventa ulteriormente paradossale se si considera il fatto che la APPLE continua a ripetere che il telefono in assistenza ora è di loro proprietà e non vogliono restituirmelo, e che non possono dirmi nulla circa la pratica di sostituzione di cui è stato oggetto il mio I-PHONE per motivi di privacy (quella dei malviventi!?!?). Ad oggi qualcuno possiede ed utilizza il mio I-PHONE 4s, a me intestato, e gode della mia garanzia APPLE con il nullaosta della APPLE. E’ facile dedurre quindi che per la APPLE chi ruba diventa legittimo proprietario della refurtiva e che tale comportamento possa tradursi in un incentivo al furto di I-PHONE ed altri devices APPLE.

francesco esposito81 Commentatore certificato 13.03.12 14:19| 
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Il coraggio di un uomo di dire no, pagando con la vita, allo sfruttameno di un gruppo di criminali verso la gente che lavora onestamente mettendo sul piatto della bilancia la propria vita e sull'altra i crimini di coloro che negano la dignità di uomo a coloro che subiscono la loro prepotenza. Ha concluso che la sua vita poteva essere ben spesa per iniziare la battaglia anche per la dignità di coloro che non avevano il coraggio di ribellarsi perché in ogni battaglia c'è sempre una prima linea formata da coloro che sanno guardare in faccia alla morte per un ideale che reputano più importante della loro vita in quanto appartiene a tanti uomini che soffrono per la crudeltà e la prepotenza di pochi ma organizzati criminali. La gente onesta dovrebbe contarsi e trovare il coraggio di dire basta a qusti mafiosi, basta a questi politici, basta ad una società imperniata sugli squilibri, sugli atti di prepotenza, sulle ingiustizie, sull'odio, sulla sopraffazione, sul denaro e sul potere perché queste cose alla fine non arricchiscono nessuno e specie che le ottiene sulla pelle degli altri perché così facendo loro perdono la loro anima, la loro dignità di uomini più delle loro vittime. La sofferenza di tutta questa gente è una sofferenza che appartiene a tutti gli uomini giusti che devono sentirsi obbligati ad intervenire perché non può esistere libertà e dignità per nessuno se un solo uomo può essere vittima di tali prepotenze senza che chi le commette sia fermato. Così i crimini dei nostri politici e dei grndi imprenditori, dei banchieri che si sono arricchiti con truffe, bancarotte, tangenti, appalti d'oro, incarichi d'oro. Università dove che comanda ha lo stesso cognome. Tribunali dove gli incarichi vanno sempre alle stesse persone.Concorsi truccati. Soggetti che hanno nella pubblica amministrazione decine di incarichi guadagnando in un anno quanto mille operai.Finché tutto questo resterà impunito creando sofferenza ai deboli noi tutti ne saremo responsabili e vittime

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 13.03.12 13:52| 
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Il coraggio di un uomi di dire no, al pagamento con la vita, allo sfruttameno di un gruppo di criminali verso la gente che lavora onestamente mettnedo sul piatto della bilancia la propria vita e sull'altra i crimini di coloro che negano la dignità di uomo a coloro che subiscono la loro prepotenza. Ha concluso che la sua vita poteva essere ben spesa per iniziare la battaglia anche per la dignità di coloro che non avevano il coraggio di ribellarsi perché in ogni battaglia c'è sempre una prima linea formata da coloro che sanno guardare in faccia alla morte per un'ideale che reputano più importante della loro vita in quanto appartiene a tanti uomini che soffrono per la crudeltà e la prepotenza di pochi ma organizzati criminali. La gente onesta dovrebbe contarsi e trovare il coraggio di dire basta a qusti mafiosi, basta a questi politici, basta ad una società imperniata sugli squilibri, sugli atti di prepotenza, sulle ingiustizie, sull'odio, sulla sopraffazione, sul denaro e sul potere perché queste cose alla fine non arricchiscono nessuno e specie che le ottiene sulla pelle degli altri perché così facendo loro perdono la loro anima, la loro dignità di uomini più delle loro vittime. La sofferenza di tutta questa gente è una sofferenza che appartiene a tutti gli uomini giusti che devono sentirsi obbligati ad intervenire perché non può esistere libertà e dignità per nessuno se un solo uomo può essere vittima di tali prepotenze senza che chi le commette sia fermato. Così i crimini dei nostri politici e dei grndi imprenditori, dei banchieri che si sono arricchiti con truffe, bancarotte, tangenti, appalti d'oro, incarichi d'oro. Università dove che comanda ha lo stesso cognome. Tribunali dove gli incarichi vanno sempre alle stesse persone.Concorsi truccati. Soggetti che hanno nella pubblica amministrazione decine di incarichi guadagnando in un anno quanto mille operai.Finché tutto questo resterà impunito creando sofferenza ai deboli noi tutti ne saremo responsabili e vittime

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 13.03.12 13:47| 
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Grazie di avermi fatto conoscere, un'altro grande UOMO, di cui ignoravo totalmente la sua storia.
Il suo gesto rimarrà in eterno scolpito, il suo coraggio lo colloca di diritto tra gli UOMINI GIUSTI.
Quanto sangue ancora richiede questo nostro disgraziato paese hai suoi figli piu' nobili??.
A noi in vita il compito di rendere ONORE e MEMORIA ai loro grandi gesti.

nicola di pumpo 13.03.12 13:32| 
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Se almeno UN QUARTO degli italiani avesse la metà dei princìpi morali e della dignità di Rocco Gatto, saremmo 50 anni avanti.
INDIMENTICABILE Rocco.

franz ferro 13.03.12 12:31| 
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Bisognerebbe fare un calendario dove invece dei SANTI ci fossero ricordati tutte questi UOMINI, DONNE e BAMBINI,ammazzati dalle mafie,e riuccisi da quella non giustizia che assolve o prescrive chi con le mafie ci ha convissuto e affareggiato.

luciana lafratta 13.03.12 10:17| 
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Non capisco perché ha fatto un gesto così eroico e quanto stupido che gli è costato la vita.
In questa maniera lui è morto e la mafia continua indisturbata. Non è col rimetterci le penne che si dimostra di essere degli eroi.
Per me sarebbe stato più bello ricordare la data di oggi come il giorno in cui si è sconfitta la mafia e non con il ricordo dell'ennesimo cittadino onesto morto ammazzato dai colpi della lupara.

Carmine Cucinella 13.03.12 10:15| 
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VERO ORGOGLIO MERIDIONALE

Grazie per avermi fatto conoscere Rocco Gatto, un esempio vero di
orgoglio meridionale.

Quando lo Stato mancò lui invece ci fu.
Questo lo renderà immortale.

Grazie ancora

Piero Lipera 13.03.12 10:14| 
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Grazie per avermi fatto conoscere Rocco Gatto, un esempio vero di orgoglio meridionale.

Quando non lo Stato mancò lui invece ci fu.
Questo lo renderà immortale.

Grazie ancora

Piero Lipera 13.03.12 10:12| 
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Per chi ha una memoria corta e un'informazione storica distorta,ricordo che un tal Prefetto Mori- e non tanti secoli addietro - inflisse alla mafia un durissimo colpo,conferendo prestigio allo Stato e ordine alla Sicilia.Quando,nel 1943 i cosidetti liberatori Americani sbarcarono nell'isola,l'aiuto della mafia siculo-americana fu richiesto,voluto e contrattato da qualcuno dei cosidetti padri nobili della Repubblica.Da quel tempo la mafia è passata alla cassa.E il sistema democratico-parlamentare ha poi contratto molti altri debiti con le varie mafie,che pagherà finchè esso stesso sarà in vita.

Domenico G. 13.03.12 09:52| 
 
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se tutti fossero come quest'uomo la mafia non esisterebbe più.

luigia sandionigi 13.03.12 09:12| 
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Grazie per questa informazione , sarebbe bello che le televisioni, i giornali ricordassero questi eroi che hanno donato la vita per un ideale. Grazie Rocco

Giuseppe Velletri 13.03.12 08:40| 
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come ho scritto in un precedente post

" quando li catturano non viene sparato nemmeno un colpo di fionda contro i camorristi mafiosi ndrangheta , ma vengono trasmessi sulla tv i momenti della cattura con 200 uomini forza dell'ordine , interviste con tavoli presienzati da questori prefetti alti dirigenti poliziotti carabinieri tutti a pontificare arresto"

sono circa 30 anni che vedo questo e i camorristi mafiosi ndranghetisti sono sempre li non cambia nulla il loro posto viene subito coperto da un altro . La mafia camorra e ndrangheta FINIRA' quando non ci sara + questa classe politica che è colleusa mani e piedi con leggi e legami di affari.

I polizziotti sparano solo per uccidere civili
Carabinieri sparano durante le manifestazioni
I polizziotti picchiano a morte ragazzi di 18 anni ( ALtovrandi ) ma non sparano mai ai mafiosi...

un volta per errore sparate ad
un boss di merda
un camorrista che puzza
un ndranghetista analfabeta
un politico con tutte e tre le qualità

la camorra puzza 13.03.12 08:08| 
 
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per tutti i troll che su sto sito (sempre più di merda) diffamano i comunisti. Questi sono gli uomini per cui sono orgoglioso di essere italiano!
Voi continuate ad esaltarvi per Bossi e Corona.

si sifo 13.03.12 07:33| 
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Non lo sapevo e vi sono grato per avermi informato.
Questi sono gli eroi, "caro berlusconi" non mangano!
Di fronte a uomini simili, ci si deve inchinare.

Silvano G., brescia Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 13.03.12 07:11| 
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Una persona di cui non sapevo niente fino a quasta sera.
Da troll questa sera mi tocca ringraziare il blog, adesso conosco il nome di un eroe.

Rosso Vileda 13.03.12 00:17| 
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Un eroe viene ucciso, una comunità consapevole non puà essere eliminata. É sempre questo il problema: più ci saranno eroi e meno la cittadinanza si evolverà. É ovvio che la paura di essere ammazzati alberghi in tutti, e allora tutti insieme, per avere meno paura, cambiamo abitudini e interessiamoci a ciò che fanno coloro che votiamo!
In questo paese vige sempre il solito rapporto: dare e non ricevere mai nulla in cambio. Fino ad essere eternamente presi per il culo da mestieranti della politica e scribacchini di giornali. Il vero modo di commemorare Falcone, Borsellino, Gatto, Rizzotto, La Torre ecc... è quello di agire secondo quello spirito refrattario al malaffare e al sopruso. Tutti dovremmo farlo: non uno, due o dieci persone. É in questa divisione la sconfitta della parte ancora sana del paese, che è decisamente la maggioranza. Lo "Stato siamo noi" è inteso nel senso che la giustizia non deve trionfare nelle aule di tribunale, ma prima: nel nostro senso civico e nel concetto di bene pubblico inteso come bene della collettività. Siamo solo noi Italiani a non comprendere questo concetto elementare e, per questo, abbiamo il paese politicamente più corrotto e quattro organizzazioni criminali.

Giuseppe Pellegrino 12.03.12 23:27| 
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il fascismo li ha fatti scappare tutti in america.

poi sono ritornati piu forti di prima


grazie usa e getta e buonisti rossi!

uno qualunque 12.03.12 22:59| 
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Rocco, un uomo.
La drangheta una fogna.

Gigio D. Commentatore certificato 12.03.12 21:36| 
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Era uno dei pochi con le palle... Oggi in Italia che rischia la pelle così non c'è più nessuno, neanche noi che ci lamentiamo sul blog, lui ha dato la vita, noi non la diamo neanche a parole... guardiamoci allo specchio quando pensiamo a lui, a tutti quelli che hanno dato la vita per la libertà, la democrazia... e vergogniamoci!

Maurizio Besana 12.03.12 21:23| 
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10-100-1000 Rocco Gatto!

giancarlo sartoretto (giankazzo da velletri), Rocca Priora Commentatore certificato 12.03.12 18:58| 
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scusate ma tanto per stare con i piedi per terra.
ribellarsi alla mafia oggi come oggi e molto piu difficile che 30 anni fa, il nostro paese presenta metastasi di mafia dai vertici dello stato fino all'ultimo comune con 100 abitanti.
io abito vicino Fondi recentemente ho fatto una denuncia a due agenti (non posso essere piu specifico a causa della mia allergia al piombo)
questi erano due polentoni mandati in servizio qui a Fondi.
li ho pregati di non fare assolutamente trapelare niente della conversazione perche rischiavo grosso, gia il solo fatto che qualcuno mi vedesse parlare con loro sarebbero stati cazzi. questi mi guardano con una faccia di cazzo e mi dicono "per cosi poco".
per farla breve dopo qualche ora squilla il mio cellulare e mi sento dire da uno scendi un attimo giu che ti devo chiedere una cosa e ti devo guardare in faccia, mi dice "ma che cazzo gli stavi a dire a quei porci che sei stato a parlare con loro per mezz'ora
mi sono fatto una bella chiacchierata che ho pure registrato (sai come e tante volte mi trovano in un fosso almeno gli sbirri sanno dove cercare), gli ho raccontato un sacco di palle del tipo
"niente erano due teste di cazzo polentone che mi volevano fare un verbale"
mo sto in attesa di sapere se si e bevuto la favola ma pare che mi e andata bene.
poi senti in televisione che bisogna denunciare il pizzo le estorsioni, ma che denunci sto cazzo che questi ti piantano una palla in bocca e chi se visto se visto.
qui se ti ribelli e fai denunce, non sei un cittadino modello, sei solo uno sporco spione.
ma ti pare che qualche tempo fa ho denunciato il presidente della cooperativa dove lavoravo perche e un ladro, e mo sto sul cazzo a mezzo paese.

antonello sepe, Monte San Biagio (LT) Commentatore certificato 12.03.12 18:23| 
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comunista,
ün passaggio inevitabile
se vuoi andare oltre

nello g. Commentatore certificato 12.03.12 18:18| 
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Mi associo e nel ricordare Uomini come lui, mentre un brivido mi attraversa la schiena,non posso non provare un sentimento di vergogna per non essere riuscito a conseguire ciò per cui Egli ha sacrificato la vita

Giuseppe Da Potenza 12.03.12 18:12| 
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CIAO BEPPE,
ROCCO GATTO,UN'ALTRA VITTIMA DELLA MAFIA
ALVISE

alvise fossaa 12.03.12 18:08| 
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La mala oggi,e considerata uno stile di vita,una eterna e vera Ads che come il virus,circola per le vene del nostro paese,passa da i comuni,dalle questure,dalle caserme,dalle strade ed autostrade,viaggia su binai,e anche per aria!
la mala oggi e l'organizzazione,o associazione con scopo di lucro più potente al mondo,non conosce confini, non conosce governi,non conosce banchieri,ma non è ignorante!
i capi clan conoscono la legge scritta sulla nostra costituzione meglio di qualsiasi avvocato,meglio di chi la scrive.
il motivo e che si prepara sia per l'arresto..
si per raggirarla!
conoscono trucchi su trucchi per fare fessi i poliziotti.. e quando non li conosce o uccide,o paga bene!
i clan non sono stupidi,sono bravi a distribuire e a prendere soldi! sanno a chi darli,sanno a chi chiederli! se finisci sulla loro strada difficilmente ne esci vivo..
il fatto e che serve una forte consapevolezza dei loro meccanismi,solo cosi si riesce a neutralizzarli!
la mala ha diversi rami,ogni ramo si occupa di un attività ben precisa c'è quello delle gare d'appalto,quello del pizzo,quello dei prestiti,quello del mercato di sostanze illecite,raramente i clan rapinano,o uccidono per questo motivo.il motivo e semplice!
le rapine non producono mai molto,si rischia molto facilmente sia la vita che l'arresto.. senza contare che metterebbero sbirri sulle loro traccie da ogni fronte,e questo loro non lo vogliono,perché a quel punto,o devono uccidere,o sborsare.. a seconda!
lo stato non è nuovo a trattare con questa gente..
lo stato se vuole qualcosa chiede pure volentieri,in cambio di altre cose.. Che bello vero?
Quanta nebbia che c'è in giro.. quanta segatura sull'asfalto.. quante foto a targhette che verranno ancora scattate! fare qualcosa,e difficile,anche perché non si sa mai da dove cominciare! beppe,tu che parli tanto,lo sai?

Domenico Granato, Cardito Commentatore certificato 12.03.12 18:07| 
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Non lo sapevo, grazie.

L'unico appunto che vorrei fare è molto semplice: la prossima volta post come questo pubblicateli di mattina. Grazie.

PAOLO COGORNO, Cogorno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.03.12 18:04| 
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In Canada hanno ricostruito Gioiosa Ionica mantenendo lo stesso nome. La n'drangheta è così potentemente infame e violenta da riuscire con un nome e cognome a fare qualsiasi nefandezza. Buttare via le chiavi è l'unica via.

Mario L. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 12.03.12 17:57| 
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