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Il lavoro eterno


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"Io vorrei fare un appunto. Negli anni 70 mio padre con stipendio da impiegato statale manteneva DA SOLO una famiglia con 2 figli, in affitto a Roma e facevamo tutti insieme 1 mese di vacanze. Oggi una giovane coppia non riesce ad arrivare a fine mese LAVORANDO IN 2. Ma in questi 40 anni la tecnologia ha fatto passi da gigante e quello che mio padre produceva allora in 8 ore di lavoro oggi si fa al massimo in 1 ora.... quindi se le condizioni fossero rimaste le stesse oggi "mio padre" lavorerebbe solo 1 ora al giorno per mantenere tutta la famiglia e le ore in più ci avrebbero fatti ricchi!?
Tutta la crescita e progresso tecnologico, il PIL, ecc. invece di sollevarci dal problema di lavorare per vivere ci hanno resi più schiavi..... PERCHE?". mat

31 Mag 2012, 17:20 | Scrivi | Commenti (177) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Concordo pienamente.Prima dell’entrata dell’euro guadagnavo circa tre milioni al mese, vivevo una vita tranquilla, non mi mancava nulla, a quei tempi disponevi di qualche soldo a fine di mese e sognare di poterti costruire una casa. Avevo tanti progetti per me e la mia famiglia. I sogni con l’entrata dell’euro e la globalizzazione si sono infranti come un’onda su uno scoglio. I figli sono cresciuti come le loro esigenze a cominciare dalla scuola che per follia è obbligatoria sino a sedici anni. Con non pochi sacrifici posso azzardarmi a garantire gli studi sino alla fine dell’obbligatorietà. Mi auguro che nel prossimo futuro, in qualità di genitore possa garantire una piccola eredità, come lo è stata dai nostri nonni verso i miei genitori e dai miei genitori verso di me. In passato il progetto di un genitore era di fare studiare i figli per garantire loro un futuro diverso. Le cose stanno cambiando rotta, i nostri figli devono ritornare a fare qualsiasi cosa per garantirsi loro le piccole necessità quotidiane. E’ assurdo per una famiglia aver fatto frequentare l’università ai propri figli per quello che costa per poi vederseli rinchiusi in un call center per 600 euro al mese.

Giovanni Carrieri 27.03.13 15:54| 
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Siamo un popolo di sfaticati ???
In Italia gli inattivi a vario titolo: disoccupati ufficiali, cassaintegrati, esodati, giovani che non studiano e non lavorano, sono oltre 5 milioni. I lavoratori stranieri che fanno i lavori snobbati dagli italiani, altrettanti.
Anche gli ultimi dati ISTAT, confermano che gli italiani occupati continuano a diminuire, mentre gli stranieri occupati aumentano.
La nostra classe politica blatera continuamente di creazione di nuovi posti di lavoro senza specificare: come ,quando, e chi lo deve fare.
L’unica certezza è che questa armata di inattivi, nel presente e nel futuro, dovrà misurarsi con le laboriose formichine del mondo globalizzato. Con quale esito è facile immaginare. In compenso oggi tutto il paese e mobilitato a discutere di aria fritta, come per esempio l’articolo 18, che non creerà un posto di lavoro in più.

ercole crespi 12.07.12 16:05| 
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UNIONE VENETO/AUSTRIA.
La provocatoria proposta dei leghisti veneti, nei fatti sta già avvenendo :
- 1200 imprese venete hanno de localizzato in Austria, paradiso a due ore e mezza dal Veneto.
- Burocrazia zero.
- Sette giorni per una concessione edilizia.
- 80 giorni per un impianto industriale.
- Niente IRAP.
- Finanziamenti a fondo perso fino al 25% dell’investimento.
- Utili tassati al 25%.
- Costo del credito quasi come in Germania.
- Costo dell’energia: meno 30%.
- Durata delle cause civili un anno massimo.
- Possibilità di licenziamento dei dipendenti, con preavviso di sei settimane.
In Italia invece ( secondo NIMBY) 331 grandi impianti arenati per problemi burocratici/legali. Ma secondo Monti noi cresceremo; nella sua fantasia malata!

ercole crespi 12.07.12 15:51| 
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S. CAMILLO “FELIX”
Nell’ospedale romano per 900 posti letto, vi sono a disposizione dei pazienti: 900 medici e 1800 infermieri. Un medico e due infermieri posto letto.
Considerato i tre turni di lavoro, vi sono effettivamente a disposizione: un medico e 1,5 infermieri per tre posti letto. Una pacchia, roba da far schiattare d’invidia i tanto reclamizzati ospedali lombardi.

ercole crespi 05.06.12 17:02| 
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L'articolo 18 è andato: http://violapost.it/?p=8649

In bocca al lupo a tutti.

m4rc0 64 Commentatore certificato 01.06.12 16:08| 
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Mi sa tanto che la tecnologia sia servita solo ad allargare la forbice tra datori,che sono diventati più ricchi, e operai, ridotti alla fame!!!!!

Filippo iacovelli 01.06.12 15:45| 
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Discussione

La mia stessa identica situazione, solo che noi eravamo in tre. La risposta secondo me è una sola: CASA.
Ai vecchi tempi mio padre spendeva 247 mila lire di affitto a per 90mq a Roma. Con circa un milione di stipendio ne rimanevano 700 mila abbondanti per vivere.
Appena abolito l'equo canone passò di botto a 900 mila! Strozzati da quest'affitto ha preferito comprare casa: Un Milione e 300 mila lire al mese per 40 mq in provincia di Roma!
Risultato: doppio e triplo lavoro per mio padre, lavoro per mia madre (pulizie), e lavoretti di noi figli + spese aumentate per trasporti (prima abitavamo a 2 passi da scuola/lavoro) e - tempo libero.
La fine dell'equo canone ha coinciso con la fine della nostra tranquillità.

Patrick D. Commentatore certificato 01.06.12 15:27| 
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non facciamo le vittime.
Tutto cio' che e' scritto in questi post e' vero. Dal capitalismo sfrenato, ai magna magna politici, (vi siete mai chiesti come mai con la maggiore evasione fiscale degli anni 70 dovuta ad assenza di norme e controlli, lo stato dava + servizi incassando meno? Ora con gli inasprimenti fiscali/controlli dovremmo avere strade asfaltate d'oro...), alla maggiore sobrietà delle famiglie etc.

Però, fare le vittime no. quando sento frasi del tipo "ci hanno preso per i fondelli", mi arrabbio. A noi, andava bene, punto. Pur sapendo che non era bene. Ora che il giocattolo si è rotto la colpa non e' nostra. Cominciamo, oltre a pulire il parlamento a fare un po' di autocritica.

E tanto per sfatare i soliti credi "succede solo al sud", chi vi scrive e' residente al nord, e abita vicino ad un tizio, ex direttore di banca, colluso con la vecchia DC, che "vendeva" posti di lavoro nelle società della zona per un'adesione, con tessera alla balena bianca.

Sai a quanta gente questo andava + che bene negli anni 80/90?

A tanta.

si ma 01.06.12 15:27| 
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Purtroppo abito in provincia di Brescia, nell'hinterland, a sud della città. Dico purtroppo perchè scopro di vivere e di mandare i miei due figli ad un nido ed una scuola materna situata nella zona più inquinata di tutta Europa. Cromo esavalente (cancerogeno) nell'acqua dell'acquedotto che danno da bere anche ai bimbi del nido, giardini saturi di PCB e Diossina (fabbrica Caffaro) aria inquinata dal termoutilizzatore che viene "spinto" oltre le sue possibilità... che fine faremo? Che fine faranno i miei due angeli? Movimento 5 stelle: AIUTATECI, PER FAVORE...
GIUSEPPE

Giuseppe Vuolo 01.06.12 15:24| 
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Provo a indovinare: forse perché il progresso tecnologico doveva essere un vantaggio per tutti e non di chi se lo poteva/può permettere? forse perché gli italiani consumavano e buttavano meno? forse perché si faceva la spesa al negozio sottocasa? forse perché erano le stesse persone che avevano vissuto gli orrori delle guerre? forse perché l'opportunismo e il cinismo ha rovinato tre generazioni? forse perché... inutile continuare, uniche vie: l'involuzione dei consumi e la solidarietà sociale: questa la ricetta per un futuro davvero sostenibile.

ilcaropiero 01.06.12 15:14| 
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I perchè sono tanti e ce ne sarebbe da discutere per ore... A me viene solo da fare una riflessione, sopra a tutte..
Negli anni 70 l'Italia era tra i primi paesi al mondo visitati turisticamente, ora, non voglio dire tra gli ultimi ma quasi, il turista straniero arriva sempre meno, da Roma in giù quasi assente, eppure questo nostro Paese è bello oggi come allora.. Il lassismo politico degli ultimi 20/25 anni ci ha portati (noi cittadini Italiani) a questo punto. Disinteresse quasi completo a sviluppare turisticamente una fortuna naturale che abbiamo sotto i piedi, un paese bellissimo da valutare e rivalutare turisticamente, potremmo, anzi dovremmo(!) essere tra i primi al mondo con una politica volta ad accogliere il turismo decentemente... (organizzazione, sicurezza, mantenimento delle opere...)Ecco, questa è l'unico commento che mi viene da fare in tutta risposta al tuo post. Ciao

paperetta jeje (èoradifiniamola), modena Commentatore certificato 01.06.12 15:06| 
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Una volta le tasse erano lo 0,10% del percepito.
Oggi arrivano fono al 60%. Con quello che ti rimane ti paghi i servizi che con le tasse ti dovrebbero essere rese 0,10%, lo 0,20% se ne và in cose che costano tre volte quello che dovrebbero costare. Con quello che ti rimane fai anche la fame se i salari-stipendi arrivano a malapena a 1000 Euro netti cadauno. Ma ci sta andando bene, perchè potrebbero anche schiffeggiarci. CI INSEGNANO A PORGERE ANCHE L'ALTRA GUANCIA.

Orlando Masiero 01.06.12 15:03| 
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Perchè il capitalismo permette a chi è già ricco di comprare l'ultima tecnologia sul mercato così da diventare ancora più competitivo e ricco. Perchè il capitalismo permette l'accumulo di ricchezza in poche mani, permette al capitale di viaggiare ovunque, specialmente laddove il costo del lavoro e le tasse sono più basse e le strutture ed i servizi sono più sviluppati mentre lo spostamento delle persone è limitato da leggi e/o dalle risorse economiche ridotte di ciascuna persona. In poche parole nel capitalismo i vantaggi della tecnologia vanno quasi tutti nelle mani di pochi fino a quando una nuova era comunista (come quella che è andata dagli anni 50 a fine anni 80) non redistribuisce il tutto. Perchè invece la socialdemocrazia non redistribuisce nulla, ma rende solo l'accumulazione della ricchezza per pochi più lenta nel tempo.

Mauro C. 01.06.12 14:57| 
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maurizio nn sei solo...

simona andreini, pistoia Commentatore certificato 01.06.12 14:42| 
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Perche"il reddito che produci nelle sette ore rimanenti lo percepisce qualcun altro nel mondo . Ad es: banche ,speculazione ,corruzione ecc ecc ecc

Piero binello 01.06.12 14:39| 
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i mercati sono all'eccesso,producono più di ciò che la popolazione possa realmente consumare...e l'essere umano è arrivato a questo punto perchè a creduto di superare il tempo...passano i giorni e le stagioni cambiano,ma l'uomo sembra nn accorgersene...conduce tutti i giorni dell'anno la stessa vita,pensando solo al modo per poter guadagnare più denaro..se la natura ci offre le stagioni un motivo ci sarà...forse sarà il segnale che d'inverno quando fa freddo la vita deve essere più sedentaria la natura rallenta il suo processo di crescita...poi giunge la primavera e arrivano i primi germogli la natura inizia a risvegliarsi...la terra offre i propri frutti affinchè gli uomini li raccolgano...l'estate è tempo di piene attività...perchè è li che la terra da il suo massimo...per permettere all'uomo di preparare le provviste per l'inverno...affinchè possa riposare...ma l'uomo ha perso di vista tutto questo nn si accorge più delle stagioni ...conduce lo stesso ritmo di lavoro sia d'inverno che d'estate...portando l'economia all'eccesso...estirpando alla terra risorse prendendo più di ciò che gli necessita...nn rispettandola...poi ci chiediamo il perchè la terra trema...è continuamente violentata dall'uomo è già tanto che abbia potuto resistere fino a oggi....

simona andreini, pistoia Commentatore certificato 01.06.12 14:31| 
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Viva Dio possono essere aumentati i consumi per quanti si accontentano del poco che ci è acconsentito ricevere. Ma sono piuttosto sicuro che la ricchezza prodotta ora sia mal ripartita. A cominciare proprio dalla dirigenza politica, statale, dei carrozzoni "partecipati" dello Stato, per proseguire con i manager industriali (per chi lo preferisce, Capitani d'industria) che percepiscono liquidazioni che neanche só come si scrivono. Non vorrei sentirmi una mucca che prima tira la carretta e poi viene anche munta: delle due, una. O sei vaccina oppure da lavoro.
Se continua cosi, ci sfrutteranno anche al macello.
Quindi una politica di rigore sta anche bene, ma che l'esempio arrivi .... Vabbé immaginate un po' da dove.

Stefano Ippoliti 01.06.12 13:38| 
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La risposta è tanto semplice quanto triste e disarmante: la maggior parte dei nostri genitori ha svenduto il nostro futuro(attraverso SCELTE politiche, ambientali, culturali, economiche e di consumo) pur di conservare lo status di medio borghese e consumista di massa! Lo definirei EGOCENTRISMO GENERAZIONALE. A loro bastava avere la pancia piena, un tetto sulla testa e la benevolenza della comunità in cui vivevano. Io non credo che quelle stesse persone abbiano MAI pensato alla qualità della vita che avrebbero vissuto i propri figli! Nella storia dell'umanità, fatta eccezione per le guerre e le carestie, siamo la prima generazione a vivere peggio dei propri genitori! Se ciò che dico non fosse vero e se le generazioni precedenti fossero state realmente interessate al futuro, noi ora, per fare un esempio, avremmo solo scuole pubbliche d'eccellenza! Grazie, babbo!

fred_mj 01.06.12 13:37| 
 
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Ma se tutti, ripeto TUTTI, decidessero di fare qualcosa nella propria vita senza percepire stipendio:

Esisterebbero le banche?
Avrebbe senso fare il ladro?

Coco Fiandrino, Buriasco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 01.06.12 12:55| 
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Questo discorso l'ho sentito fare moltissime volte: in realtà quello che è aumentato è il consumismo, non tanto i prezzi:certo negli anni 70 gli affitti erano più bassi, c'era l'equo canone a regolarli, per cui più persone erano in affitto e meno avevano la casa di proprietà, ma molte cose costavano proporzionalmente come adesso se non di più: ad esempio il costo di un televisore di allora era molto elevato rispetto alla media degli stipendi, e il costo di un'auto di media cilindrata era pari a un anno di stipendio di un impiegato: pressapoco come ora.
C'erano molti meno consumi: non c'erano cellulari e il telefono fisso era spesso condiviso con un'altra famiglia per risparmiare; c'era solo una macchina per nucleo familiare (di solito lavorava solo il capofamiglia); le vacanze erano in località vicine a casa e in appartamento o pensioni a costo modesto, se non in campeggio, e non viaggi all'estero in lussuosi resort "all inclusive", il massimo dello svago per gli adulti era una pizza o un cinema ogni tanto. I bimbi giocavano in cortile con una palla e tanta fantasia, vedevano poca tivù e come giochi c'erano il Lego e i puzzle. Ci si affidava alla buona sorte e l'unica assicurazione che si stipulava era quella dell'auto.Provate ora a togliere tutto ciò che fa parte della vita di oggi: via i pc, i tablet, i cellulari, la tivù satellitare,e i relativi canoni di abbonamento, il condizionatore (chi non ce l'ha oggi, e chi mai ce l'aveva negli anni 70??), le due-tre auto a famiglia e scooter vari, via i viaggi, gli happy hours, gli abbonamenti nei centri fitness, gli appuntamenti dall'estetista per unghie e cerette, le lezioni private di inglese/piano/ tennis per i figli, i vestiti di marca (ora ci sono centri commerciali che propongono abbigliamento a prezzi nettamente inferiori rispetto agli anni 70), e il risparmio è garantito. Certo bisognerebbe vedere quanti sono disposti a rinunciare a tutto ciò.

Valery K 01.06.12 12:31| 
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Basta tornare agli anni '70 .
Tutti, perchè c'è pure gente che trova "normale" affittarti una casa a 1000 euro al mese .
Scommetto che son quelli che hanno continuato a votare la casta, o no ?

marco ., roma Commentatore certificato 01.06.12 12:06| 
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Continuiamo il discorso di prima.
Tu che ti chiedi "perchè", guardati in giro.
1) Ai tempi di tuo padre non c'era la sperequazione che c'è oggi. Ora tu esci di casa e vedi l'operaio romeno che dorme sotto i ponti ed il tabaccaio (mestiere difficile e socialmente utile)che gira con il SUV. Quanti SUV vedi in giro? prova a guardare un po' chi li possiede.
2) Ai tempi di tuo padre chi aveva capacità, merito e cultura trovava i migliori posti di lavoro. Ora quelli con le stesse caratteristiche sono costretti ad emigrare (le università di mezzo mondo sono piene di "cervelli" italiani, mentre in Italia un sussiegoso e saccente "pallonaro" può scommettere un milione e mezzo di euro in una tabaccheria e criticare i giudici che fanno pulizia nel calcio;
3) Ai tempi di tuo padre i politici trovavano le aree per la 157 e costruivano le case popolari. Ora ci sono i partiti che incassano contro i referendum popolari somme talmente inusitate e sovrabbondanti che servono a comprasri spaghetti al caviale, ville all'estero, lingotti e diamanti, escort (non nella versione Ford, ma vere e proprie mignotte), ....

CARLO ALBERTO BONESI, ROMA Commentatore certificato 01.06.12 12:01| 
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Tuo padre oggi, con lo stesso lavoro, mantiene lo stesso numero di persone, come allora, solo che non conosce di persona quelli che mantiene.

Edoardo R. Commentatore certificato 01.06.12 11:53| 
 
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http://www.agoravox.it/Oltre-10-000-i-cervelli-in-fuga.html?

anib roma Commentatore certificato 01.06.12 11:48| 
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guardate un appartamento a Berlino quanto costa, con stipendi il doppio dei nostri e anche oltre il doppio. Sveglia gente, bisogna svuotare il parlamento, che è ormai solo un secchio di m.., legalmente, con le elezioni, ma lo sterco va eliminato.

http://www.immobilienscout24.de/expose/64985306?navigationbarurl=/Suche/S-14/Wohnung-Kauf/Berlin/Berlin/Spandau-Spandau

stefano d 01.06.12 11:46| 
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Ti chiedi perchè?
Ma se lo sanno anche i gatti che, partendo da una situazione di sufficiente equità degli anni '70, ora in Italia il 10% della popolazione detiene il 90% della ricchezza!
Tira da solo le conclusioni di questo semplice fatto: da 40 anni i "liberisti" ti stanno fregando ed un popolo di allocchi vota prima gli Andreotti, poi i Craxi, poi i Berlusconi.
Tu dove guardavi che non te ne sei accorto ed ora domandi "perchè"?

CARLO ALBERTO BONESI, ROMA Commentatore certificato 01.06.12 11:45| 
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E' molto semplice in realtà (anche se non si dice mai): la produttività è il rapporto tra utilità prodotto e lavoro. Erroneamente si calcola come valore monetario del prodotto diviso costo monetario del lavoro. La seconda è aumentata molto come giustamente dici tu mentre la prima è DIMINUITA. In parole povere impieghiamo meno lavoro per produrre qualunque cosa (e questo è un gran bene!!) ma poi produciamo un sacco di roba a bassissima utilità (macchina troppo grani e veloci per l'ultilizzo che se ne fa, gadget inutili, tecnologie che si buttano via dopo un anno, vestiti che passano di moda e vengono buttati anche se ancora perfettamente intatti, frigoriferi progettati per rompersi dopo pochi anni ecc..). questa è la causa del nostro progressivo impoverimento nonostante il miglioramento delle tecnologie e dell'organizzazione del lavoro.

Luca Foria 01.06.12 11:43| 
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QUESTO POST E' BELLISSIMO

ed andrebbe lasciato sempre sul blog in prima pagina,

ogni giorno dovremmo dedicare del tempo a rifletterci attivamente,

scoprire nuovi perchè.

E' il primo post di cui mi sono letto con molto interesse TUTTI i commenti, dove si trova una summa di intelligenze ed esperienze di vita.

Sintetizzando si può dire che in molti dicono che:

- all'epoca c'era più ricchezza perchè ci si indebitava, oggi invece ci viene chiesto il conto

- si avevano meno oggetti e meno consumismo, ci si accontentava, con più felicità

- sono aumentati gli sprechi della casta, all'epoca fenomeno più circoscirtto

- oggi la finanza si mangia i soldi prodotti dall'economia reale

Vorrei aggiungere 2 cose, credo fondamentali.

☆ Il fenomeno del debito e del signoraggio può soltanto autogenerarsi, e quindi aumentare; aumentando il debito si stringe il cappio al collo proprio mentre ti viene chiesto di dare di più.
☆ Oggi abbiamo molti più lavori inutili, dovuti alla proliferazione esagerata di regole, norme, leggi, bisogno di soldi.
Se proliferano i lavori inutili i costi salgono (immaginiamo la differenza tra un commercialista all'epoca ed oggi, molti all'epoca il 740 se lo facevano da soli!).
Se eliminassimo questi lavori "inutili" avremmo più intelligenze e meno costi.
Solo a titolo di esempio, immaginiamo di eliminare il contante, ci sarebbe una riduzione di oltre il 50% di crimini economici, finanza, tribunali amministrativi, commercialisti, reati con relativi, giudici, tribunali, polizziotti, carceri, avvocati.
Perchè in italia abbiamo più di 100.000 avvocati?
Gran parte di costoro lavorano PERCHE' ESISTE UN SISTEMA MALATO CHE GLIELO PERMETTE.
In un sistema sano la loro intelligenza sarebbe utilizzata meglio.
Immaginiamo di ridurre le televisioni, le pubblicità, le false concorrenze, quanti persone che oggi vengono sfruttate nei call center, nelle agenzie pubblicitarie di vendita.

Lo stato dovrebbe eliminare ogni inutilità e creare nuove intel

Diego Etcheverry Commentatore certificato 01.06.12 11:41| 
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Discussione

Caro Mat,
la domanda è corretta e so che se la fanno in molti. Ti scrivo perchè finora non ho visto risposte pienamente esaurienti - tutte giuste, ma non alla radice del problema secondo me.
La risposta sarà un po' lunga (ma ho un limite al post); spero tu riesca ad arrivare in fondo. Premetto che ho una preparazione specifica (macroeconomia) e molti amici in USA che lavorano nel campo -soliti cervelli in fuga ...
Innanzitutto chiariamo che in Paesi vicino a noi (es. Austria, Germania, Francia) la vita assomiglia ancora molto a quella dei ns padri. Andate a fare un giro nella piccola Austria e vedrete che il venerdì pomerggio non lavora nessuno! che nessuno corre e si affanna, nè per strada nè altrove, che se hai un bimbo hai una maternità pagata di 2 anni, ecc. ecc.
Ora in sintesi: la risposta che cerchi è nella differenza tra produzione/fatturato e profitto. Spiego: la causa non sono le "illusioni monetarie" (ossia 100 euro/lire di 30 anni fa non valgono come oggi causa inflazione) che incidono sicuramente, ma la causa è prima REALE. Ossia,l'inflazione impoverisce sì (specie chi non riesce a difendersi da essa, infatti è soprannominata la tassa dei deboli),ma a monte c'è un problema reale che porta a generarla (lo stanno facendo anche oggi: siamo in super-recessione ma abbiamo l'inflazione più alta d'Europa...).
La risposta invece è: un'economia funzionante riesce a generare un fatturato nazionale (reale) che chiamiamo PIL (in inglese GDP). Ma per generarlo abbiamo avuto anche dei costi, no? Togliendoli vediamo quanto profitto rimane all'economia italiana. Ergo: noi oggi generiamo molto PIL ma abbiamo anche grandi costi = ci rimane poco in tasca. Gli economisti accademici (purtroppo) ancora non hanno capito che non è importante il PIL, ma il profitto (ossia la ricchezza netta) che resta. Nota: spesso si pensa costi=lavoro, ma non è così: nelle società avanzate è solo una parte! In Italia i costi purtroppo sono altri... Spero di essere stato utile, ciao

Paolo Fornasiero 01.06.12 11:41| 
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Veramente un operaio di una qualsiasi industria tedesca guadagna 2700 - 3000 euro al mese, con un costo della vita in Germania inferiore di almeno il 30%. E le case in città come BERLINO costano meno di 1000 euro al mq, guardate pure se non ci credete, si trova roba più che decente sui 6-700 euro al mq, vista di persona, belle zone con giardini, tutto pulito, altro che le vomitevoli periferie delle città italiane in mano agli sciacalli della speculazione edilizia e vari furbetti del quartierino.

http://www.immobilienscout24.de/Suche/S-14/Wohnung-Kauf/Berlin/Berlin/Spandau-Spandau

Gli italiani, poveretti, non si rendono neanche conto di quanto sono stati presi per il c..lo dalla classe politica e dai poteri che controllano il paese. Qui ci vuole una vera rivoluzione, piazza pulita, cacciare via tutti, e qualcuno si meriterebbe anche i lavori forzati altro che indennità parlamentare o pensione d'oro. Speriamo che il M5S riesca nel suo intento. Ma penso che ci riuscirà, la gente è adirata oltre ogni limite.

stefano d 01.06.12 11:32| 
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il modello di sviluppo seguito dai paesi occidentali è in crisi irreversibile, non si vedono vie d'uscita oltre che la rivoluzione culturale. Nel passaggio al nuovo, viviamo un vuoto, in parte per la resistenza del potere consolidato arroccato nei suoi privilegi, soprattutto per la mancanza di aggregazione delle forze capaci di una tale rivoluzione. Il cambiamento è inevitabile occorrono le forze che ne cavalchino l'onda. Il movimento cinque stelle si pone in questo contesto come avanguardia e forza di rottura, ma anche come speranza per un diverso avvenire.

ARMANDO BUIANO 01.06.12 11:29| 
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Ciao, mi chiamo Michele. Ho letto molti commenti al tuo appunto e senza offesa per tutti gli amici che hanno scritto mi rendo sempre piu' conto che l'incosapevolezza e' il ns male peggiore. Nel 2000 lavoravo per una "grande" banca, lavoravo nella sua direzione commerciale. Mi occupavo anche di formazione. In quei giorni scrissi 2 piccoli panphlettini che si intitolavano "POVERTA' INCONSAPEVOLE" e "L'ALBA DEGLI ZOMBIE...ECONOMICI". Questi lavori molto chiari e lungimiranti venivano poi tradotti nella necessita di far risparmiare forzosamente le persone,nel fatto che la casa di propieta' non era un bene primario se poi' non hai i soldi per mangiare, che l'unica strada non era cambiare il mondo attuale (parliamo di 12 anni fa) ma pensarne un altro. Fattibile? si assolutamente si. come? allora parlavo di "decrescita economica" e di "risparmio consapevole". Parole che 12 anni sembravano venute da un altro pianeta.C'era' un giochino carino che facevo in aula magari l'avete gia' visto tante volte...dei punti su un foglio e cercare di unirli con 5 rette..impossibile...se ti concentri solo su quei punti...possibile se guardi fuori da quel perimetro. Guardare fuori da quel perimetro diventa vitale. Tornando a te..un aspetto semplice e' tuo padre (come anche il mio). Si sono mangiati "incosapevolmente" il ns futuro. Milioni di persone ad es in italia percepiscono pensioni per cui non hanno contribuito ad avere. Ma non sono solo gli scandali dei 30/50.000 euro al mese...anche mio padre operaio si svegliava tutte le mattine alle 6 per fare 100 km ed andare a lavorare in fabbrica. Un monumento per quello che ha fatto. Ma cio non toglie che oggi percepisce un pensione dignitosa (sistema retributivo) per la quale (calcoli che ho fatto io certi per non offensere nessuno) sulla base dei contributi versati ne dovrebbe percepire la meta'..a scapito di tutti, dei miei figli dei tuoi etc...mi piacerebbe nel tempo mettere a fattor comune queste idee ma non so come fare.spero nel mov5stell

MICHELE BAGLIONI, FERRARA Commentatore certificato 01.06.12 11:24| 
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Beh la risposta è semplice. Quello che tu guadagni con tua moglie devi scontarlo dall'inflazione. Attenzione, non l'inflazione comunicata dal governo, ma l'inflazione vera e propria, ovvero la crescita della quantità di moneta in circolazione. Negli ultimi 30 anni, abbiamo avuto un'espansione monetaria più grande della crescita del pil. Sicchè abbiamo più soldi , ma avendo la stessa quantità di beni siamo in realtà più poveri. Sembra un paradosso ma invece è proprio cosi. C'è troppa domanda e poca offerta e non si campa più :)

danilo maccarrone 01.06.12 10:27| 
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E' una bella domanda, ma il tuo rsgionamento parte da un assunto sbagliato. Tu parti dal presupposto che la ricchezza mondiale non si redistribuisca nel tempo. In questi 40 anni l'Italia ha perso tantissima ricchezza a vantaggio di altri stati che prima facevano parte del blocco sovietico o orientali. Le industrie italiane per ridurre il costo del lavor hanno esternalizzato quello che prima producevano internamente. Rinunciando alla svalutazione competitiva abbiamo messo in crisi buona parte dei prodotti a scarso valore aggiunto che venivano fabbricati nei fantasmagorici distretti industriali del nord-est. Non abbiamo investito nella qualità perché gli investimenti di medio lungo periodo non fanno parte del background imprenditoriale italiano né sono aiutati dalle banche. La farraginosità del settore pubblico ha dovuto fare i conti con la scarsa propensione dei dipendenti a studiare. Insomma se siamo arrivati a questo punto non è per colpa di alcuni demoni, ma è per colpa nostra. Tutti hanno delle colpe più o meno piccole.

Massimo Valenghi 01.06.12 10:24| 
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La bulimia del capitale ha curva esponenziale, inoltre il capitalismo, con il progresso tecnologico e scientifico, ha fatto un salto di qualità: per accumulare profitto "NON E' PIU' NECESSARIO PRODURRE!" i soldi (per magia!) producono soldi. Quindi qualcuno deve pagare il conto e indovinate chi?
I Matematici, Fisici e Ingegneri sono entrati pesantemente all'interno dei gangli finanziari e costruiscono strumenti sempre più potenti per generare profitti, in metafora: "E' COME FAR GIOCARE BAMBINI CON I FIAMMIFERI IN UNA POLVERIERA"

FIAMMIFERI = strumenti finanziari (CDS, CDO, SUB_PRIME etc etc etc)
BAMBINI = manager, economisti che di modelli fisico-matematico non capiscono un BEATO CAZZO!
POLVERIERA = il nostro pianeta!

alfonso baroni (rrrbr) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 01.06.12 10:16| 
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Anch'io mi sono chiesto come sia riuscito mio padre,semplice operaio cavatufi, a mantenere una famiglia con sette figli e quindi di nove persone, aver costruito una casa decorosa e non facendo mancare mai in casa il necessario.Sono stato sempre in disaccordo con lui per la durezza con la quale ha cresciuto noi figli ma, ora che è morto, sento un profondo rispetto per come ha considerato la sua esistenza.
Approfitto dell' occasione per chiedergli scusa.

simenon 01.06.12 10:11| 
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perchè il pil è inversamente proporzionale al benessere della popolazione...

simone giaccheri 01.06.12 10:07| 
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Caro Mat, hai focalizzato in poche il punto cruciale. Il problema è l'attuale convinzione da parte degli economisti, governi, istituzioni politiche che la "Crescita" e lo "Sviluppo" siano la soluzione a tutti i problemi. Non è così ! Dagli anni 70 ad oggi la società dei consumi si è alimentata dei tre fattori cardine della società produttivista: la pubblicità, che crea sempre nuovi bisogni inesitenti, il credito, che ti permette di acquistare i prodotti pubblicizzati e la obsolescenza programmata dei prodotti (un cellulare ogni anno, la lavatrice ogni due anni ecc.). Un mondo basato sulla Crescita per la Crescita è destinato ad autodistruggersi. I tuoi genitori, come i miei, negli anni 70, conducevano una vita sobria, frugale, armoniosa con i loro simili e con la biosfera in generale (producevano meno rifiuti e inquinavano meno), riutilizzavano i prodotti acquistati che erano durevoli, li riparavano quando si rompevano, andavano dal lattaio o la bottega all'angolo dell'isolato invece che all'ipermercato, ma soprattutto avevano la intelligente consapevolezza del superfluo e non si facevano tentare dalla pubblicità che era molto meno invasiva. Lavorare di più per produrre e consumare di più, togliendo tempo alla famiglia i figli, le relazioni sociali, il tempo libero è profondamente sbagliato e le conseguenze negative sono sotto i nostri occhi. La cosa fondamentale è che il PIL sia aumentato. La soluzione a tutto questo esiste è si chiama "Società della decrescita" in cui viene ridefinito uno stile di vita che evita di porre al centro della vita l'economia globalizzata e la crescita, ma che promuove economie locali, riduce i trasporti, diminuisce i consumi, riutilizza i prodotti, ricicla di più. Uno dei maggiori esponenti di questo pensiero è il francese Serge Latouche.

Angelo Vinci 01.06.12 10:03| 
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MASTROPASQUA ACCHIAPPATUTTO .
Presidente dell’Inps.
Vice-presidente di Equitalia Nord
di Equitalia Centro
di Equitalia Sud.
Dirigente di Italia Previdente,
di Eur Spa,
di Eur Tel,
di Eur Congressi Roma,
di Coni servizi Spa,
di Autostrade per l’Italia,
di Fandango,
di Telecom Italia Media.
E nel consiglio di amministrazione di Quadrifoglio,
di Telenergia,
di Loquendo,
di Aquadrome.
E’ nel consiglio di amministrazione,(sempre a gettoni, s’intende)
di Mediterranean Nautilus Italy,
di ADR Engineering,
di Consel,
di Groma,
di EMSA Servizi,
di Telecontact Center,
di Idea Fimit SG
e fanno 24 !!!
La moglie , a sua volta, controlla i conti della Rai,e ulteriori gettoni di qualche altro consiglio di amministrazione di ente benefico.

ercole crespi 01.06.12 09:32| 
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Negli anni '70 l'Italia era un paese di giovani e si viveva sino a 65-70 anni; oggi dobbiamo mantenere milioni di anziani che vivono sino a 90 anni, con costi altissimi in termini di spesa per medicinali (basti pensare ai farmici per il diabete, che sono distribuiti gratuitamente ma costano tanto).

Mario Scarola 01.06.12 09:22| 
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La magica
sono vicino a tutti i terremotati dell'emilia romagna che con i propi mezzi tentano di andare avanti.Mi vergogno soltanto dello stato italiano che con la sue inziati vedi aumento di due cantesimi sul prezzo della benzina, tenta di avere denaro contante per gli aiuti,mi resta il dubbio che gli stessi terremotati, con gli introiti degli aumenti del carburanti finanziano se stessi

antonino TESTA, s.agata militello Commentatore certificato 01.06.12 09:22| 
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ANTONINO TESTA
In questo momento di grave crisi italiana tutti i politici nazionali e ache gli imprenditori,che guadagnano piu' di 100000 euro al mese, potrebbero su loro inziativa devolver 1/4 o (anche meno) del loro sostanziato compenso ad aiutare, il buco di bilancio italiano o aiuti per tutte le altre calamita' nazionali,spesso ci si dimentica degli alluvionati della sicilia della toscana o del finanziamento per il recupero della nave concordia.

antonino TESTA, s.agata militello Commentatore certificato 01.06.12 09:10| 
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Con l'attacco neoliberista degli ultimi 30 anni, insieme promozione dall'alto e idolatria dal basso dell'era "post-ideologica", le massse di lavoratori hanno abdicato alla lotta di classe, la quale è invece condotta in continuazione dalla borghesia, borghesia che si sta spaccando, per contraddizioni interne al sistema(il capitalismo manageriale e finanziario sta proletarizzando i poveri idioti della borghesia mediana che NON VOGLIONO CAPIRE che è finito il capitalismo fordista)!

La differenza degli anni 70 non si può ridurre a due righette, in mezzo c'è la divisione in blocchi, lavoratori che prendono consapevolezza e si fanno "classe", attacco ideologico e materiale del neoliberismo sia sul marxismo che il fratellastro keynesiano, internazionalizzazione dello sfruttamento dell'uomo.

Se quando sei a lavoro lamenti una condizione lavorativa carente di diritti e quelli che dovrebbe essere i tuoi compagni ti appellano come "rompicoglioni comunista", giustificano il padrone e fanno spallucce hai ben chiaro perchè lo si sta prendendo nel culo senza vasellina e pure sorridendo: in giro c'è una mole di schiavi che scelgono anche di essere servi

Roberto RopaNueva, Rosario Commentatore certificato 01.06.12 09:08| 
 
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quando io entrai al lavoro guadagnavo come primo stipendio 350 mila lire al mese, ero precario poi stabilizzato fu portato a 800 mila lire e vivevo avendo un futuro e non stavo male, quello che ieri facevo in 6 ore di lavoro oggi lo faccio in 30 minuti, ma ...c'è un ma quello che guadagno oggi 1300 euro al mese non mi permette neanche lontanamente lo stesso tenore di vita di 30 anni fa pur avendo quadruplicato, grazie alla tecnologia, la mia produttività. la ragione di tutto ciò è nella politica di regressione che questo paese ha fatto nei confronti dei diritti e del salario sul lavoro con il contemporaneo arricchimento di una classe politica e del marcio che la circonda.

silenzio 5. Commentatore certificato 01.06.12 08:57| 
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http://italian.irib.ir/notizie/iran-news/item/107917-ahmadinejad-perch%C3%A8-le-tasse-dei-cittadini-europei-vengono-date-ad-israele-per-aggredire-l-iran

anib roma Commentatore certificato 01.06.12 08:41| 
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POST ECCELLENTE, CHE NON HA BISOGNO DI COMMENTI,
LA VERITA' E' RACCHIUSA IN QUESTO SILLOGISMO, IL QUALE PUR SEMPLICISSIMO ED OVVIO E' STATO IMPERMEATO, ANNEGATO, DALLA NEGAZIONE DELLA REALTA', AI FINI DI CHI E CHE COSA? IL SOLO RAGIONARCI SOPRA PORTEREBBE ALLA FOLLIA ALLA SCHIZZOFRENIA E POI DICONO CHE I CAPITALI SONO TRANSITATI ALTROVE, DALLA PRODUZIONE ALLA SPECULAZIONE, MA BASTA QUESTO PER CHIARIRCI COSA SI NASCONDE DIETRO AL PRECIPIZIO DEI DIRITTI SUL LAVORO PROTEZIONI COME L'ART.18 ETC.
SIAMO STATI "IMBONITI" PER TROPPO TEMPO DA DEI BUFFONI VENDUTI SCANSAFATICHE, SANGUISUGHE DI UNO STATO AL COLLASSO, DI CUI MENTRE SI NUTRIVANO COME VAMPIRI FINO ALL'ULTIMA ONCIA DI SANGUE SENZA CURARSI CHE RIDUCEVANO IL LORO CIBO UN CADAVERE, CI RACCONTAVANO LA FAVOLA DELLA FLESSIBILITA' CHE ANCORA OGGI E' ATGOMENTO PRINCIPALE DELLE "RIFORME SALVA ITALIA"? NON VOGLIONO RENDERSI CONTO DELL'ESASPERAZIONE DEGLI ITALIOTI CHE FINO A IERI SI SONO FATTI RAGGIRARE COME POLLI IN BATTERIA, MA GUAI A VOI GLI ITALIOTI SONO TERRIBILI E SE IL GIORNO DOVESSE ARRIVARE ASPETTATEVI NON UNA MA CENTO PIAZZALI LORETO "ABC" E MONTI UOMO AVVISATO MEZZO SALVATO!
CHE SEN VAJAN TODOS!
W IL MOVIMENTO 5 STELLEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

Jan g., Gallarate Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 01.06.12 08:35| 
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E perchè? Semplice:

- stipendi che non hanno seguito i continui aumenti delle spese (cibo, vestiario, affitto, mutuo, auto, servizi ecc.ecc.) distanzandosene sempre di più e costringendo le persone a lavorare sempre di più per recuperare parte del perduto, quando questo di più viene pagato...
- Perdita di diritti acquisiti che servivano a calmierare certe spese sociali
- aumento vertiginoso di importi delle tasse e del numero di esse, nuove norme, obblighi vari tutto a carico nostro ecc.ecc.
- avvento dell'euro che senza controlli ha aumentato esponenzialmente molti costi che prima con la lira erano ancora "accettabili"
- calo dell'economia anche a causa dell'avvento della globalizzazione, (prima l'India e la Cina le conoscevamo solo per le inondazioni e per Mao) e conseguente calo degli stipendi medi e a causa dell'inettitudine e corruzione totale dell'attuale classe politica a rinnovare il paese e a renderlo competitivo a appetibile agli investitori esteri

Direi che grossomodo è così.

Ciao FC

Francesco Caizzi 01.06.12 07:47| 
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uno statale ieri non produceva un benemerito cazzo in 8 ore , così come non producono una mazza oggi in 1 ora.......statali raus !!!!!

ina ghigliot 01.06.12 07:19| 
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Nel 1970,a 28 anni, dopo essermi diplomato in ragioneria alla scuola serale (ho iniziato a lavorare a 13 anni, regolarmente IN NERO),mentre ero un semplice impiegato mi sono iscritto all'Università Cattolica di Milano al corso serale di Economia e Commercio. Ero già sposato e con un figlio, mia moglie era casalinga ed accudiva al bambino; ogni anno ferie di un mese anche all'estero. Ogni sera, dopo il lavoro, con la mia Fiat 500 mi recavo a Milano all'Università.
Insomma, con un modesto stipendio da impiegato vivevamo in tre, potevo permettermi ferie ogni anno, potevo utilizzare l'auto ogni giorno per fare i 60 + +60 chilometri dalla provincia di Varese e Milano.
Cose impensabili al giorno d'oggi.
Mi sa che i cialtroni che ci governano non si aspettano quello che sta per succedere loro!! Basta che tirino ancora un poco di più la corda che il paese si ribellerà, e si ribellerà moooooolto male, purtroppo!!!!!

nataniele m., stresa Commentatore certificato 01.06.12 07:16| 
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Quelli che mi di cono di leggere il capitale li considero come quelli che mi dicono di leggere la bibbia.


Se non riuscite a capire che in questo sistema malato non sono più quelli che possiedono i mezzi di produzione a comandare siete proprio .......


lasciamo perdere che non voglio offendere!

bruno-bassi 01.06.12 03:12| 
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Perché in quel tempo i doveri erano anteposti ai diritti e anche se c'era una piccola casata di privilegiati, la maggioranza delle persone per avere doveva dare.

Adesso grazie al buonismo sinistro si raccontano le balle che si può dare diritti infinitti al primo marzianetto che sbarca sulla terra e poi i doveri chissà se arrivaranno e quando.


Un padre ora., oltre a mantenere una casta che è decuplicata, deve comprare l'auto nuova al pappone rumeno ecc. ecc. ecc.

Senza contare che ti dicono che in cina va benissimo ma chissà perché vengono tutti qui e senza considerare che una volta ci facevamo i cazzi nostri invece adesso ci andiamo a fare i cazzi degli altri in giro per il mondo per favorire gli interessi usa e getta del nuovo ordine mondiale.

bruno-bassi 01.06.12 03:04| 
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Il paragone agli anni 70 è riduttivo.
Premetto,sono del 48,nel 71 entro ai cantieri navali di Genova.
Operaio metalmeccanico.
Mi sposo,e già nel 75 ò 2 figli.
Nel 76 sul piano sociale,credo,che non avevamo più nulla da chiedere.
Con il senno del dopo,oggi ti posso dire che ci siamo dimenticati di realizzare ed ottenere la CASA,si pagava,in busta paga un contributo per le case popolari.
ERAVAMO GIA DIVISI IN CLASSI SOCIALI.
Mi fanno credere,e non solo al sottoscritto,di poter fare quello che volevo,ASSENTANDOCI DALLA VITA SOCIALE.
Mi ero messo in proprio.
Per avere di più,per comprare casa.
Nel frattempo non essendoci più una partecipazione da parte nostra alla vita sociale, avendo demandato alla politica i nostri interessi sociali,abbiamo creato una casta,un mostro,che non vedeva e sentiva più il tessuto sociale.
Lasciando via libera ad interessi PRIVATI,EGOISMI personali,MATERIALISMO assoluto.
In questi anni si sono ripresi tutto il buono del sociale che avevamo costruito.
IL M5S E RIPRENDERE IL BANDOLO DELLA MATASSA.
E,ritornare ad interessarsi della VITA sociale e materiale spirituale per il bene comune in modo EVOLUTIVO.
TUTTI PER UNO UNO PER TUTTI.
Con l'evento della CIVILTA,come la conosciamo,non siamo MAI usciti dà uno stato di perenne conflittualità,per il POTERE.
Per questo motivo occorre ragionare in modo diverso,EVOLUZIONE DEL PENSIERO,DEL FARE,nel rispetto della vita.
Coraggio,ragazzi,il lavoro da fare è tanto.

salvatore castellano 01.06.12 02:13| 
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Perchè? Semplice, non ci sono più limiti alle ruberie. Ho capito che lavoreresti di meno e guadagneresti di più, ma c'è un piccolo problema, oggi c'è una casta di furbi figli di puttana con appetiti insaziabili. Una volta questa gentaglia non c'era o ce n'era di meno. Così ecco che per prendere un buon paio di scarpe ti parte un decimo dello stipendio, negli anni '60 era tipo un cinquantesimo... parola di mio padre.

Mauro Agnoli, Castel San Giovanni (PC) Commentatore certificato 01.06.12 02:08| 
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UN MISTERIOSO E FATALE INCANTESIMO


La nostra è un’epoca in cui "da un lato sono nate forze industriali e scientifiche di cui nessun’epoca precedente della storia umana ebbe mai presentimento. Dall’altro, esistono sintomi di decadenza che superano di gran lunga gli orrori tramandatici sulla fine dell’impero romano.
Ogni cosa oggi sembra portare in se stessa la sua contraddizione.
Macchine, dotate del meraviglioso potere di ridurre e potenziare il lavoro umano, fanno morire l’uomo di fame e lo ammazzano di lavoro.
Un misterioso e fatale incantesimo trasforma le nuove sorgenti della ricchezza in fonti di miseria”.

(K.Marx - discorso tenuto in occasione del quinto anniversario del giornale operaio «The People’s Paper» 1856)


http://www.leparoleelecose.it/?p=2219

Anticapitalista convinto 01.06.12 02:03| 
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il motivo di questa contraddizione è la seguente:
la burocrazia è una brutta bestia,
che si auto-riproduce senza motivo

metti 3 burocrati in una stanza, senza assegnare alcunchè da fare

stai certo che entro poco tempo le 3 persone si organizzeranno in una struttura burocratica di procedure e cavilli,
e assumeranno altra gente per produrre il nulla, la fuffa

è il principio dello spreco burocratico

roberto p. Commentatore certificato 01.06.12 01:54| 
 
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Guardati "Zeitgeist - Moving Forward" su youtube!! Ti darà tutte le risposte che cerchi...

Davide Mencarelli 01.06.12 01:23| 
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:D
http://www.youtube.com/watch?v=6ZFqrMdzuNs

Giuseppe D., CAGLIARI Commentatore certificato 01.06.12 01:22| 
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Vivo ovviamente con i miei genitori che hanno una casa di proprietà, che ovviamente necessita di una manutenzione, la manutenzione c'è la facciamo noi in famiglia ovviamente, mio padre prende 1100 euro di pensione e mia madre ha sepre fatto la casalinga, non possiamo chiamare l'idraulico o l'imbianchino oppure il muratore. I miei genitori non hanno soldi da parte, e neanch'io, o meglio i soldi da parte sono finiti, e prima o poi i miei genitori passeranno a miglior vita, quando questo accadrà e alla casa in cui vivo servirà rifargli il tetto, dove li prendo i soldi?
Ma supponiamo anche che trovo un lavoro, e che per culo mi assumano a tempo indeterminato con uno stipendio di 1000 euro, supponiamo anche che fra 10 anni debba rifare il tetto di casa ad un costo di 25.000.000 euro. Dunque, quanto posso mettere da parte ogni mese? Se smetto di mangiare la carne e non esco più di casa forse un 100 euro li accantono, però mi deve andare di culo: non devo rompere l'automobile, non devo ammalarmi, la lavatrice non deve rompersi ecc... 100 euri per 120 mesi = 12.000 euri, meno della metà, non bastano! cioè 10 anni di risparmi fortunosi per non riuscire a mantenere in piedi casa mia.
Allora mi spiegate che cosa serve lavorare? Se ascolto la mia testa, domani mattina vado nell'orto, impasto un pò di fango con l'acqua faccio un coppo alla maniera dei salesiani me lo metto nel forno quando e cotto lo metto da parte, con la conserva e la marmellata.
A parte le esagerazioni che ho scritto, siamo degli schiavi, legati a catene che non sono di ferro, si chiamano bollette, automobile, equitalia che ti pignora casa. Sono catene moderne che ci hanno propinato con l'inganno del benessere.
Non sono uno che usa dire che senza lavoro morirei, anche perchè non è vero, di cose da fare e di interessi da coltivare c'è ne sono veramente un'infinità, ma visto che vivo in un paese che dice di essere fondato sul lavoro, almeno che ciò serva a qualcosa a me e agli altri.

Coco Fiandrino, Buriasco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 01.06.12 01:19| 
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Parte della ragione di quanto descritto nel post si trova qui:

http://goofynomics.blogspot.it/2012/05/leuro-e-il-nazionalismo.html

Michele Bellazzini 01.06.12 00:23| 
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Semplice, forse dovremmo lavorare tutti meno, o meglio la differenza di reddito reale tra tuo padre e quello che all'epoca era il suo amministratore delegato arrivava a mala peno al quinto in più, un giocatore di calcio non prendeva quello che prende ora, un dirigente pubblico si accontentava dello stipendio senza avere premi su premi, ecc.
Ergo oggi c'è solo più diseguaglianza nella distribuzione di redditto se non fosse cosi potremmo tutti lavorare un ora e partecipare alla redistribuzione della ricchezza in modo equo... ma! Questione di merito

Massimo Rota 01.06.12 00:19| 
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Leggi Il Capitale, trovi la risposta.
Ragiona da cosa deriva il guadagno dell'imprenditore in un sitema capitalistico marcio(e non).

Coco Fiandrino, Buriasco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 01.06.12 00:12| 
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Perchè?
Già, Perchè accettiamo questa situazione come se fosse la normalità?

Valerio B., Brescia Commentatore certificato 01.06.12 00:05| 
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La risposta e' semplice!
all'epoca dei nostri padri ( storia molto simile alla tua) i diritti erano tutelati,c'era la famosa scala mobile, molti dei servizi erano gratuiti, come l'assistenza sanitaria,le medicine,l'educazione etc etc..!
Ora non solo dobbiamo sgobbare come muli per quattro soldi, ma ci dobbiamo pagare tutto, e salato! la scorsa settimana una ecogafia 46 euro! azzo!!!!! ci facevo la spesa per 4 giorni! cribbio direbbe il nano!!

Maurizio 31.05.12 23:56| 
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lamentarsi della situazione e' controproducente... quello che possiamo fare dopo aver compreso la situazione, e' trovare una soluzione!
‎per quanto mi riguarda, mi sto costruendo l'indipendenza finanziaria grazie ad un progetto business di tipo "smart" in cui portiamo benessere alle persone, e... nell'Italia della crisi in cui la gente si lamenta di essere senza un euro e senza il tempo di vivere, stiamo cercando nuovi collaboratori che vogliono mettersi in gioco per cambiare la propria vita! chi e' interessato ad approfondire mi scriva per email davide.tapion@email.it

davide tapion 31.05.12 23:48| 
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me lo sono sempre chiesto anch'io. Con tutto ciò che l'uomo ha inventato e costruito si potrebbe stare tutti come papi, invece non è proprio così, chissà perché? Comunque io cerco di stare bene e fortunatamente ci riesco abbastanza.ciao

severino barbugli 31.05.12 23:42| 
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quando si dice che si stava meglio quando si stava peggio, non è una banalità, ma la verità. Adesso è vero che abbiamo tante cose che allora non avevamo, sicuramente il nostro tenore di vita è crsciuto, ma tante cose ce le siamo perse per strada.

Stefano M. Commentatore certificato 31.05.12 23:39| 
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tE LO DICO IO PERCHè. Perchè in quegli anni,dal dopo guerra a qualche anno fa le "famiglie" che gestiscono la terra avevano biosogno di produrre tecnologia,estrarre risorse, costruire infrastrutture (strade ponti tav aeroporti ecc..)per loro uso e consumo presente e futuro e per costruire tutto ciò hanno creato il neoschiavismo (quello vecchio è stato abbattuto semplicemente non conveniva a loro,perchè mantenere vitto alloggio e medicine allo schiavo se può comprarsele da se?)col sistema moneta/debito.In quegli anni la crescita (ed il debito pubblico)ha coinvolto anche le piccole e medie classi sociali. Ora le cose sono cambiate,invertendo il discorso,creando crisi e guerre e terremoti opportunamente, è arrivato il momento di riscuotere la ricchezza che hanno concesso distribuire in questi decenni.Sono passati tramite le "tasse" a sottrarre la ricchezza che il debito pubblico ha creato concentrandola nelle "loro" mani, perdippiù hanno operato in modo che questo "debito" venga ripagato da noi e le vostre future generazioni.Contestualmente è previsto una diminuzione drastica della popolazione della terra perchè le risorse (acqua e cibo)diminuiscono e non c'è la minima volontà da parte loro di aumentarle,anzi!In italia verrà fuori il diversivo/esca politico di turno,a cui la gente,ormai completamente addormentata,abboccherà (x esempio Saviano), che legato ai partiti tradizionali manterrà per un altra 10ina di anni lo status quo...mentre il popolo continuerà tra una partita di calcio e l'acquisto di nuovo ipad a lavorarare ed ammalarsi per "loro".

savi 31.05.12 23:03| 
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Per il semplice fatto che il capitalismo alimenta se stesso e non chi lo produce. In Italia ti indirizzano alla"divina provvidenza "piuttosto che spiegarti la critica di Marx.Prova a documentarti da solo!

stojan germani 31.05.12 23:02| 
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Semplice. Il tempo, il lavoro, la salute, l'energia, praticamente la vita, se la pappano i banchieri!!!!

William G., Alassio Commentatore certificato 31.05.12 23:02| 
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me lo sono chiesto tante volte anche io cosa sia cambiato tra allora ed oggi.
la capacità d'acquisto della lira degli anni 60 - 70 non è nemmeno paragonabile a quella di oggi dell'euro.
gli stessi stipendi decorosi degli anni 90 tramutati in euro oggi sono al limite della povertà.
va detto comunque che bisognerebbe ridurre i consumi.
mio padre e mia madre avevano un tenore di vita impensabile oggi ma hanno fatto studiare i figli e si sono anche comprati casa.
un pò più di sobrietà oggi si imporrebbe!

Gi. M. Commentatore certificato 31.05.12 23:01| 
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mat il tuo post mette in risalto un problema che molti sentono, io per primo, e credo che la risposta a questa forzatura del lavoro a tutti i costi corrisponda ad una società costruita attorno al consumismo spietato, che ci vede unicamente come consumatori. attenzione non dobbiamo avere troppo tempo per pensare. per cui ci creano le esigenze (i-phone, vacanze, auto, oggetti di moda ecc), poi per possedere questi oggetti ci fanno lavorare per tutta la giornata + trasporto sul luogo di lavoro... e chi ha più voglia di fare altro oppure di pensare se una vita a correre dietro al consumismo, valga veramente la pena di essere vissuta.
sicuramente dobbiamo migliorare il nostro modo di porci nei confronti dei veri valori della vita e capire che per vivere bene non si deve possedere delle cose.
diventare più coscienti che per sostenere l'intero sistema globale non possiamo permetterci di vivere solo consumando e senza pensare a chi viene dopo di noi. per fare questo bisogna fare un salto quantico e passare da livello di energia più alto (consumismo) a uno più basso (condivisione/sostenibilità) che ci permetta una vita magari un po' meno comoda ma che ci renderà più liberi e felici. naturalmente togliendo ore di lavoro per metterle in attività quali aiuto, condivisione di risorse e conoscenze e tempo da dedicare alla famiglia.
io nel mio piccolo cercherò di realizzare questo proposito e un mezzo per farlo è M5S, che sento vicino a quanto ho esporesso sopra.
ciao Max

Massimo T., Puos d'Alpago Commentatore certificato 31.05.12 22:58| 
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Sto leggendo il capitale di Carl Marx, senza preconcetti ideoligici...lui diceva esattamente la stessa identica cosa 150 anni fa! allora si parlava delle macchine la cui introduzione invece di migliorare la condizione di vita di milioni di operai li riduceva alla fame. Oggi è la tecnologia. Ma, come diceva allora Marx, non sono le macchine il nemico ma l'utilizzo capitalisco che se fa ecco vale la stessa cosa oggi, la tecnologia non viene messa al servizio dei cittadini per migliorarne la vita, ma al servizio del profitto ad ogni costo! E' incredibile come l'uomo non impari mai dai suoi errori...

Fabio Ottaviani 31.05.12 22:38| 
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...la guerra permanente che vede coinvolti i tre superstati Oceania, Eurasia ed Estasia è un meccanismo di distruzione continua ed eterna del surplus di produzione che la società industriale esprime. Non potendo tornare ad una società pre-industriale, e per evitare che il surplus di produzione vada a migliorare le condizioni di vita degli individui (rendendoli così meno docili e controllabili), i tre superstati si combattono in un conflitto che prosegue invariatamente dalla metà del XX Secolo senza che nessuno dei tre sia in grado di prevalere sugli altri due. Allo scopo di perpetuare la guerra vengono compiuti periodici rovesciamenti d'alleanza, che l'uso sistematico del bispensiero provvede immediatamente a cancellare dalla memoria collettiva, come se ciascuno Stato fosse sempre stato in guerra con il nemico presente ed alleato del presente alleato.

Orwell 1984 - La Guerra è Pace


Perché se prima si lavorava di più a mano,servivano più operai..oggi ne bastano due vicino ad ogni macchinario uno che mette il pezzo,uno che lo toglie!
in più c'è da dire che la produzione in serie,o la produzione industriale ha aumentato la quantità di merce disponibile facendo abbassare i costi,lo stesso fenomeno ha portato però alla diminuzione della quantità giornaliera di materie prime,perché se si produce di più ne serve di più! e essendo questo il prezzo della materia che si va a comprare aumenta!
poi si aggiunge la speculazione,le tasse,il trasporto! tutto questo va ad aggravarsi sul prezzo finale del prodotto..che aumenta,poi succede che io non posso comprare perché il prezzo e troppo alto,e allora tu azienda non lo vendi,non guadagni e non hai da investire per la nuova produzione,si arriva che la merce finisce avariata o scaduta tra gli scaffali,rimani pieno di debiti con le banche,con super tasse con lo stato,equitalia,ecc,da coprire,e non hai i soldi..che sottrai quindi agli operai,che ad un certo punto dovrai licenziare aggravando di fatto il problema! allora più licenzi,meno soldi girano,meno si vende,meno guadagni,meno produci,il circolo vizioso si chiude quando l'azienda chiude!
e complicato da spiegarla ma a grosso modo e così!
la causa di tutto questo chiaramente,sono le troppe tasse che gravano sui prodotti,e sugli stipendi di chi deve comprarlo,io ho lanciato varie volte l'appello,all'abbassamento di queste per aumentare la liquidità e quindi la vendita!
e voglio continuare a lanciarlo! Diminuire la pressione fiscale,e l'unico modo reale,per uscire dalla crisi.. e monti non lo fa,le banche non lo fanno,equitalia non chiude,e io sono incazzato! perché basterebbe questo per aumentare i posti di lavoro,e quindi io potrei finalmente sistemarmi! emanciparmi dalla famiglia..se becco per strada il tipo chi disse:bamboccioni,lo gonfio di botte! e anche a causa del suo stipendio,se io sto cosi! VAFFANCULO! COSO!

Mimmo G., cardito (NA) Commentatore certificato 31.05.12 22:21| 
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Economia basata sulle risorse.
Questo sara' il futuro di una civilta' che vorra' definirsi evoluta.
Altrimenti rimaniamo sostanzialmente dei cavernicoli... col telefonino.

Alessandro Magno Commentatore certificato 31.05.12 22:18| 
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La produttività è propugnata e fortissimamente esasperata dal "Capitalismo".
Aumentare la produttività significa che bisogna "spingere" (lecitamente o meno) i lavoratori a lavorare DI PIU' nella stessa unità di tempo quindi, i lavoratori di una volta fanno PIU' cose di quante ne facevano una volta per lo stesso stipendio che ha meno potere d'acquisto.
Non solo ma, visto che il lavoro, data la spinta tecnologica, diminuisce, meno persone fanno tutto il lavoro disponibile ergo, meno lavorano, mano guadagnano più prodotti producono. Prodotti che, venduti, fanno guadagnare soldi all'imprenditore.

Bruno 31.05.12 22:17| 
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le risposte per il futuro sono in questo documentario:
http://www.youtube.com/watch?v=ExRs75isitw
(è tedesco attivare i sottotitoli)

in Svizzera c'è già la poposta di legge:
http://info.rsi.ch/home/channels/informazione/info_on_line/2012/04/12--Iniziativa-per-un-salario-minim

zapper .. Commentatore certificato 31.05.12 22:12| 
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L'antico sogno dei filosofi greci era quello di trovare un giorno delle macchine che potessero fare il lavoro dell'uomo e ridurre il tempo da dedicare al lavoro. In realtà da tempo ci sono le macchine, grazie alla rivoluzione tecnologica. Tuttavia il sistema capitalistico imperniato sull'avidità dell'uomo ha sfruttato questo sviluppo per aumentare sempre più la produzione, ai danni del tempo disponibile, che pur è aumentato. Certo però che lavorare coi tempi dettati dalle macchine produce alienazione, così il tempo libero deve essere in buona parte dedicato alla "ricreazione" del proprio spirito. Quindi il tempo effettivamente libero non è poi molto alla fine. Inoltre, per far si che questa enorme sovrapproduzione venga assorbita, vengono prodotti ed indotti sempre nuovi bisogni. In parte è buono perchè ci consente di avere sempre più cose, però poi molte volte si hanno anche cose parzialmente o totalmente inutili. Ed inoltre questo sistema ciclicamente incappa in crisi di sovrapproduzione, a cui la scienza economica ufficiale non ha ancora dato delle esaudienti spiegazioni. In realtà ciò che ci si dovrebbe chiedere è: "ma siamo proprio sicuri che questo modo di produrre e di distribuire la ricchezza sia il migliore possibile? In pratica è questo il modo migliore di vivere?" Io penso che certo c'è una minoranza di privilegiati che non solo sostengono di si, ma foraggiano anche l'informazione ufficiale a sostenerlo. Tuttavia, alla fine in fondo, in fondo neanche loro sono poi mai pienamente soddisfatti e cercano di realizzarsi aumentando ulteriormente i beni e i privilegi che hanno, ma con risultati contraddittori. Non c'è armonia sociale, non c'è equilibrio e questo si ripercuote sui singoli, poveri o ricchi che siano. Certo sui primi con maggiori effetti, ma i secondi non ne sono indenni. Io penso che altri sistemi siano possibili, magari non di stampo comunista-sovietico alla russa per intendersi.

Antonio Carloni Commentatore certificato 31.05.12 22:12| 
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La risposta è semplice perchè c'ero anch'io.
In quegli anni hanno iniziato dalla televisione....il resto è storia

hughich 31.05.12 21:59| 
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Perchè al governo ci sono dei ladri

Gabriele Buffolino 31.05.12 21:58| 
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OFF TOPIC CINICO

Io non voglio versare un solo euro per i terremotati.


Voglio viceversa destinargli i soldi:

- dei riborsi elettorali;
- dei privilegi dei parlamentari;
- dei finanziamenti pubblici ai giornali;
- della parata del 2 Giugno;
- l'otto per mille;
- delle missioni all'estero;
- dei sistema d'armi d'acquistare;
- della TAV;
- del Ponte sullo stretto;
- delle grandi opere inutili in generale;
- degl'enti inutili:
- delle Provincie;
- Ecc..., ecc...

Solidarieta ai terremotati!!


Per un semplice motivo, perchè la tecnologia ha permesso alla finanza senza scrupoli di realizzare di più, in più breve tempo.
Ne consegue che a confronto delle stesse macchine, la capacità produttiva ed il valore economico del lavoro stesso delle persone ha perso valore e con esso gli stipendi a parità o anche maggiore numero di ore rispetto al passato.

Saluti.

Alvin Gabriel Tolomeo.

Alvin Gabriel Tolomeo Commentatore certificato 31.05.12 21:30| 
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OTTIMA RIFLESSIONE,CONSIGLIO DI CERCARE SU YOUTUBE -SUMMIT MMT ITALIA@RIMINI-LI SI TROVANO TUTTE LE RISPOSTE ALLE DOMANDE DI QUESTO POST!COMUNQUE IO NON VOGLIO FARE PUBBLICITA A NESSUNO,è SOLO CHE HO ASCOLTATO LE LORO TESI E LE HO TROVATE MOLTO INTERESSANTI E FORSE ILLUMINANTI RIGUARDO ALL'INGRESSO DELL'ITALIA NELL'EURO SPACCIATA DALLA SINISTRA COME LA NUOVA ETA DDELL'ORO

pietro p., collecorvino(PE) Commentatore certificato 31.05.12 21:27| 
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Perchè con il lavoro di tuo padre si manteneva lui e in parte il suo datore di lavoro e pochi altri, ora tu come me con il nostro lavoro manteniamo un immensita di altri lavoratori che nella realtà pur lavorando non producono niente di tangibile, solo carte inutili, poi dobbiamo mantenere un esercito di pensionati maggiori della generazione di tuo padre, ma sopratutto la maggior parte del ns. lavoro finisce nelle poche tasche di pochi ricchissimi concentratori nel paese e nel mondo.
Perciò nonostante produciamo 10 volte tanto alla fine ce ne resta in tasca stimo 25 volte meno cosi sia io che te dobbiamo sempre lavorare, mandare al lavoro anche le ns. consorti e alla fine fatichiamo solo a mantenere quello che già prima avevamo.
Buona fortuna!

Max P., BG Commentatore certificato 31.05.12 21:26| 
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Purtroppo la lunghezza dei commenti non consente di esprimere più che un commento, ma sostengo che la rincorsa del profitto sia la causa di tutti i problemi. Basta rifletterci sopra un secondo: disponiamo di tecnologie che permetterebbero a tutti di dedicarsi esclusivamente a ciò che più gli interessa. Ogni cosa sarebbe perseguita esclusivamente per rincorrere il bene di tutti e non 3 ville in giro per il mondo. Si potrebbe produrre tutti il cibo necessario, tutti gli strumenti necessari(restituendo ad esempio quello obsoleto recuperando la totalità dei materiali), tutta l'energia ed il benessere necessario ad ogni persona per fare QUELLO CHE VUOLE, QUELLO PER CUI VALE LA PENSA DI VIVERE e non è assolutamente LAVORARE. Gli Italiani vedono nel lavoro un valore, ma questo ci è stato tramandato da genitori e nonni che hanno visto in quest'ultimo un mezzo per garantire una vita migliore a famiglia e figli, ma di fatto il lavoro è un'altra cosa. Dobbiamo renderci conto che stuprare l'ambiente, comprare a più non posso ed avvelenarci con cibi tossici e lavoro forzato non può che portare alla disgregazione della vita di una persona intesa come percorso di evoluzione individuale. Dobbiamo renderci conto che i soldi non si possono mangiare!

Ancora una volta consiglio di vedere i film ZEITGEST raggiungibili da qui : http://www.zeitgeistitalia.org/video
per avere una soluzione a tutti i problemi dell'uomo: niente piu corruzione? niente piu mafia? niente piu lavoro schifoso? niente piu soldi!

Buona fortuna a tutti e viva la nuova speranza, viva il M5S!

Alessio Vecchio 31.05.12 21:10| 
 
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Per avere le risposte giuste alla tua domanda ti basterebbe studiare l'economia come scienza dell'azione umana e capire cosa davvero sia il denaro. In Italia puoi trovare un libro di recentissima pubblicazione, ad opera di un blogger sconosciuto ai media che aveva previsto questa crisi con largo anticipo, che condensa questo approccio in un solo volume, tra l'altro molto piacevole e facile da leggere. Non ci crederai ma ti si aprirà un mondo nuovo. Cerca su google, economia mercati scuola. In bocca al lupo, è dura per tutti, e pensa che stando a quell'autore, che finora le ha indovinate quasi tutte, il peggio deve ancora arrivare. VN

Vittorio Neri 31.05.12 21:09| 
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In tutti i post è evidenziato bene come con il tempo il sistema abbia lavorato bene con i suoi uomini e mezzi pagati da noi, contro di noi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E’ l’effetto della forbice , la politica c’è e lavorava e lavora in questo sistema esattamente come evidenziato da molti, divaricando la forbice.
La risposta del cambiamento spetta a noi, risposta corale M5S.

7 STARS Commentatore certificato 31.05.12 21:00| 
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Io ho quasi 22 anni e lavoro come consulente per una azienda di informatica e devo dire che per certi aspetti mi sento un privilegiato perchè guadagno discretamente anche se con un contrattino a progetto che ovviamente non mi da alcun tipo di garanzia per il futuro. Premesso questo mi sento la persona più povera del mondo perchè non ho il tempo di fare alcun tipo di attivita fisica dal momento che sto fuori di casa 12 ore al giorno e la sera devo studiare per l'università. Quindi i soldi che guadagno mi servono per mantenere studi spostamenti anche se per fortuna ho prenotato una vacanza da 300 euro a testa a Valencya, la prima della mia vita all'estero.Ovviamente sono una persona come tutti voi ma credo fortemente in certe cose: oggi la vita è migliore di una volta per una marea di motivi che non c'è bisogno di scrivere (sicuramente lo smartphone comprato a 20 euro al mese insieme al traffico non è la causa di tutti i mali). Detto questo la colpa è di tutti perchè ognuno di noi ha accettato il sistema senza accorgersi che questo si stava trasformando in una trappola che avrebbe incatenato tutte le persone non abbienti della terra. Per chi crede che la colpa sia sempre di qualcun'altro consiglio vivamente di guardare i films ZEITGEIST che delineano i reali motivi del nostro stato sociale odierno. Detto questo siamo 7 miliardi di persone del pianeta e ovviamente non è possibile rispondere alle esigenze consumistiche di tutti. Infatti noi esigiamo di POSSEDERE tutto quello che vogliamo/necessitiamo.Sono certo che questo sia il male piu grande dell'essere umano.In tutte le case c'è la classica cassetta degli attrezzi con tutto il necessario per fare i lavoretti che ci impongono mamme e mogli durante l'anno. Ma QUANTO UTILIZZIAMO QUESTI ATTREZZI?Se va bene li utilizzeremo non più di 7 giorni all'anno eppure tutti noi possediamo questi strumenti.Non sarebbe piu semplice avere un sistema dove ogni cosa è di tutti per un certo periodo di tempo per mettere fine ai consumi?

Alessio Vecchio 31.05.12 20:58| 
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@Franco Parlato

Ho un SUV.
Perché mi piace guidare una vettura con una seduta alta, mi piace come
auto. L'ho comprato usato con un finanziamento visto che sono un impiegato
e non un maiale, come hai definito tutti quelli che hanno un SUV. L'ho
preso anche perché consuma meno (!!) dell'auto che avevo prima che, un po'
datata, non era certo una vettura parsimoniosa nel bere carburante.
Credo che gli ottusi come te, che generalizzano e fan di tutta l'erba un
fascio, faccian più danni del mio SUV. Da una villa vicino a casa mia vedo uscire tutti i giorni una Smart ed una Fiat punto, auto piuttosto diffusa, ma non dico certo che tutti quelli che han la Punto son maiali che si arricchiscono alle spalle degli altri.
Collega il cervello invece di fare discorsi populisti e abbastanza limitati.

P.S.: vado a lavorare in bici perché fortunatamente sono a soli 7 km.

Emme 31.05.12 20:38| 
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Bell'osservazione. Le colpe sono molteplici. Politica, globalizzazione, speculazioni finanziarie, relativi aumenti della pressione fiscale etc. Sicuramente il potere d'acquisto è diminuito e l'Euro ha impoverito tutti, soprattutto coloro che i stipendi li prendono e non li pagano. Non accetto chi se la prende con la gente asserendo che questa pretende troppo. I nostri genitori quando è uscita la lavatrice se la sono comprata, la tv a colori se la sono comprata, la macchina quando ha iniziato a circolare è stata comprata. Quindi il cammino dell'Uomo è andato a braccetto con essa, in ogni epoca. La risposta può essere sempliissima, si sono trovati al posto (storico) giusto, nel momento (storico) giusto. E Noi? Noi no.

Claudio Giaguaro 31.05.12 20:19| 
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Si chiama "schiavitù moderna". Faccio il consulente e come quelli che possono "gioire" di avere un lavoro (ahimè si contano per esclusione in italia dopo pensionati e disoccupati) passo tutto il giorno a lavoro (mediamente 10 ore), un paio di ore nel traffico tra andare e venire (quando faccio un lavoro che potrei eseguire comodamente seduto sulla tazza del cexxo) e le restanti 10 ore le passo a dormire (7-8) e a fare la spesa e cucinare...per campare insomma. La chiamate vita? IO NO! Non ho nemmeno il tempo per spendere quei due soldi che mi danno!!! E ci sono moltissimi casi in cui si è anche ipersottopagati (la maggiorparte direi con i vari stage a 500 euro) con più di 10 ore di lavoro o con 2-3-4 mensilità arretrate!! Non lo so, chi devo ringraziare per questo? Qualcuno me lo dica perchè è grazie a questo "qualcuno" che siamo diventati dei veri e propri schiavi. Il futuro è il telelavoro che azzererebbe traffico, smog, stress, porterebbe a risparmi sui carburanti e meno sacramenti di uffici nelle periferie delle città. Il futuro è lavorare massimo 5 ore e dedicare il resto della giornata alla tua vita perchè non siamo nati per lavorare ma per vivere!! Forse è bene che cominciamo a ricordacelo!

Antonio De Simone 31.05.12 20:16| 
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mi trovo costretto a ripetermi:
LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI
confesso mi definisco un reduce
un dinosauro
ma fateci un pensierino

paolo ., bari Commentatore certificato 31.05.12 20:11| 
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la differenza dei soldi se la intascano i padroni. Sembrerà strano ma,negli anni '70, c'era la cortina di ferro e i capitalisti allora temevano che gli operai se fossero stati sfruttati avrebbero fatto la rivoluzione. Oggi si sentono più sicuri, dimenticando nella loro pochezza umana, che anche un solo uomo anche senza cortina di ferro, può far valere i suoi diritti se decide di farlo.

pietro u., genova Commentatore certificato 31.05.12 20:11| 
 
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Premetto che sicuramente il potere di acquisto dei salari è diminuito negli ultimi 10-15 anni.

Comunque 30 anni fa un genitore riusciva a pagare tutto perchè:

una famiglia aveva un automobile (come tco costa circa 400-500€ al mese) e non come ora una a testa. Si aveva un solo telefono in casa (e 1 cellulare a testa) e si contingentavano le chiamate fuori TUT. Non c'era adsl e connettività. Si andava al bar sotto casa e non a 15km di distanza. Si lavorava vicino a casa e non ad almeno 15km di distanza! La nonna la si teneva in casa e non con la badante. Si andava in ferie a Rimini (in macchina in 4 senza aria condizionata o in treno) e non a Sharm e soprattutto si andava una volta l'anno e non come adesso che un weekend si e uno no. Non si aveva un computer uno lo scooter e un paio di biciclette a testa. Per andare a comprare il latte si andava a piedi o in bicicletta non al centro commerciale in auto. Si aveva una o al massimo due televisori (quella vecchia in BN si metteva in cucina) a famiglia. Ci si metteva i vestiti di fratelli, sorelle, cugini nonni e parentame vario fino a quando possibile. Gli oggetti guasti si riparavano non si buttavano per comprarne di nuovi.
Ecco solo alcuni dei motivi per cui oggi è tutto un po' più difficile. La domanda è: si vive meglio ora o si viveva meglio allora? Ai posteri l'ardua sentenza.

Ribadisco che l'euro e il giochino che i nostri sottoposti hanno organizzato con l'inflazione ci ha sicuramente danneggiato. (l'inflazione reale degli ultimi 10 anni di euro è del 100% secca) quella dichiarata non arriva al 30%.

lorenzo Arrighetti 31.05.12 20:11| 
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Cazzzo!!!! vedo con piacere che qualcuno se ne accorto!

Antonio Caccamo 31.05.12 20:01| 
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la richezza prodotta in eccesso è stata convogliata dai soliti verso la guerra.

Pol Picot (ubot), ROMA Commentatore certificato 31.05.12 19:57| 
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La risposta é semplice quanto cruda: Oggi tu lavori e produci 200 volte di piú di tuo padre per arricchire una casta 100 maggiore e il doppio più avida. Una misura di questa situazione la puoi avere contando i SUV che vedi in circolazione e fai il rapporto con le pochissime auto di grossa cilindrata che vedevi 30 anni fa sulle strade. Quei SUV sono guidati dai maiali che ti mantieni col tuo lavoro precario, senza futuro e senza pensione. Questa é la risposta!

Franco Parlato 31.05.12 19:53| 
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perche' questo sistema capitalistico non puo' dare da mangiare a 7 miliardi di persone.

siamo in troppi: o cambiamo il modo di vivere o cominciamo a sterminare

e l'esempio di 40-50 anni fa e' fuorviante perche' in Italia, a fronte di moneta stampata c'era l'indebitamento continuo dello stato e le svalutazioni della moneta ricorrenti

nel momento in cui lo stato non vuole piu' indebitarsi e' il cittadino che deve pagare tutto

alexander scaramozzino 31.05.12 19:52| 
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Ottima osservazione Mat!
Quoto anche Giovanni.
Una soluzione potrebbe essere fare esclusivamente un lavoro indipendente.
Che ne sò, anche vendere la frutta in strada col camion.
E' anche vero che oggi fra tasse e tutto siamo arrivati al 70% di tasse sul reddito!!!
Se in + aggiungiamo l'impegno che stà attuando Monti sui controlli....
non rimane altro che emigrare...
Anche il M5S ci dà una speranza.
Fatto stà che qlcn questi soldi se li è fregati!!!

Luca 31.05.12 19:51| 
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Mat.., la tua osservazione è molto azzeccata. Mi riservo di leggere tutte le repliche prima di partecipare a questa interessante discussione. Per intanto una considerazione: molti economisti e persone laureate in economia affermano che "abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità" - affermazione che va colocata proprio nel periodo dove tu fai le osservazioni espresse. L'italia produce la Ferrari, cambi aad essa le ruote in 8/9 secondi, l'umanità da mezzo secolo è arrivata sulla luna e ci dicono che avere una casa lavorando una vita in due è "sopra le nostre possibilità!". O sono stupido io, o sono malvagi (e tanto) coloro che affermano questo - a presto. Mirco

Mirco Venzo 31.05.12 19:48| 
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Dico solo che pagare tutti tasse proporzionate al reddito ci avrebbe salvato

Leone biagioli 31.05.12 19:42| 
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Buonasera. Il fatto dovrebbe essere abbastanza chiaro, il guadagno che si ottiene dall'uso delle nuove tecnologie se l'è fregato qualcuno che non siamo noi. Cordiali saluti Giovanni

Giovanni larghetti 31.05.12 19:36| 
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Ci volevano meno stipendi di un impiegato per comperare una casa perche´i muratori, falegnami, elettricisti etc. guadagnavano la decima parte di quello che guadagnano adesso, perche´c´era meno gente, meno case e il terreno non era cosi´prezioso come adesso.
Inoltre si viveva con molto meno.
Uno stipendio bastava perche´la spesa piu´grossa era il mangiare.
I vestiti erano pochi e si riciclavano.
Divertimenti pochissimi, si leggeva molto, si facevano grandi passeggiate, gite in montagna, si nuotava nella piscina comunale e si andava in bicicletta.
La macchina si usava la domenica.
E si faceva un mese di ferie perche´si affittava un alloggio al mare vicino a casa e non si viaggiava.
Cerchiamo anche di vedere i lati positivi, non solo quello che non abbiamo...

Patrizia B. 31.05.12 19:26| 
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non è che forse questo stile di vita, e mi riferisco al rapporto contribuzione e servizi ricevuti sia parte della causa del nostro leggero debito pubblico? Forse oggi siamo arrivati all'estremo opposto...ma non sono sicuro che quello stile di vita fosse sostenibile.

TOM TOM 31.05.12 19:24| 
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Ti chiedi il perchè? Eccolo qui il perchè, in una conferenza di Noam Chomsky del 1992.
I sottotoli in Italiano e i commenti sono miei.

Ciao

http://youtu.be/fG5HWd5nkFQ

Marco B 31.05.12 19:20| 
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Ho solo un appunto all'appunto.

Il ragionamento del commento e' perfetto e condivisibile, nella logica del lavorare meno lavorare tutti, della felicita' commisurata al tempo libero, della dignita' umana e cosi' via.

Ma non trasformatela, per cortesia, nell'elogio del buon tempo antico con le "mamme a casa"!

Il lavoro delle donne, la realizzazione fuori casa, anche in presenza di famiglia e figli, e' un diritto e una conquista.

Se i tempi e i modi del lavoro fossero organizzati secondo necessita', meriti ed esigenze, e non secondo finanza e profitto e consumismo, ci sarebbe spazio per la realizzazione di tutti, la felicita' e il tempo delle famiglie, bambini compresi, e compreso il diritto dei genitori (anche i padri) ad accudirli, farli giocare e vederli crescere.

milena d., savona Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 31.05.12 19:17| 
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Se le condizioni fossero le stesse tuo padre lavorerebbe 64 ore al giorno! è una vera vergogna, è questo quello che intende beppe quando dice che bisogna lavorare di meno! anche nei '90 era così,soprattutto perchè LE BANCHE FACEVANO LE BANCHE, mettevi i tuoi soldi in titoli di stato all'8% e non dovevi tornare a casa tutte le sere e dire OH CHISSA CHE CAZZO HA FATTO IL MERCATO, BEH, MERDA: HO PERSO DEI SOLDI MENTRE ERO IN AZIENDA COME UNO STRONZO A LAVORARE! Ora siamo sempre sui treni, 8 ore di lavoro + lavoro a casa + ore e ore di spostamento, senza tempo per noi, senza tempo per sognare, senza tempo per dire: no, la mia vita non mi piace così com'è! Mi piace tantissimo questo post, manteniamo la memoria di queste cose, altrimenti il cappio che abbiamo al collo si stringerà sempre di più e noi avremo una visione d'insieme che non ci consentirà di capire come è successo...forza m5s, andiamo raga, uniti potremo veramente cercare di scrivere un'italia come ci piace, senza paura di guardare troppo avanti e di sperare.

Paolo E., novara Commentatore certificato 31.05.12 19:10| 
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perché fini ai primi anni 60 ci volevano 30 mensilità per pagare una casa ed ora ce ne vogliono 200 ? Occorre vedere cosa ci sta dentro il paniere istat. Se ci metto elettronica ed altri beni che ancziché aumentare diminuiscono per via del progresso o perché cambia la qualità magari cinesi, è un conto e se ci metto beni limitati nella quantità come petrolio, terreni ecc è un altro conto. Quindi il paniere è già una risposta. Poi un conto è lo stipendio lordo ed un conto quello netto. Oggi le tasse ed i contributi incidono molto e molto di più sullo stipendio netto di 50 anni fa per colpa degli sprechi. Poi c'è la concorrenza cinese che ha abbassato i salari ed infine l'aumento della popolazione grazie anche al flusso di stranieri ed all'abbandono delle campagne.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 31.05.12 19:09| 
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non per niente si chiama boom economico.

quei tempi non torneranno piu'

antonio marzinotto 31.05.12 19:00| 
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Ok, il costo della vita è aumentato e forse a Roma le cose sono diverse m...

...certamente io non andavo a scuola con scarpe Hogan nè avevo cellulari ultimo grido o una montagna di giochi. Riciclavo vestiti di cugini e fratelli e mia madre badava alla casa (quindi niente soldi per baby sitter o peggio governanti). Aggiungete pay per view,feste di compleanno da favola (per i nostri piccoli principi spesso figli unici) e altre amenità simili.

Costruivo una pistola con un pezzo di legno, una molletta e un elastico... ed ero felice. Ero felice di avere mia madre a casa, ero felice di giocare fuori all'aperto, ero felice di non essere figlio unico.
Ora moriamo di tristezza nelle nostre auto di lusso, con i nostri i-phone, vestendo Armani.

Gianluca R., Lecce Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 31.05.12 18:56| 
 
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Hai ragione era proprio così, devi sapere che però a partire proprio dalla seconda metà degli anni 70, un gruppo di potere internazionale cominciò ad elaborare un progetto sia economico che politico e tutto alla luce del sole ma sottovalutato sia dalle classe intellettuali che industriali, lo scopo era togliere potere di contrattazione alle classi medie e basse spogliandole a poco a poco dei loro diritti e così e stato fatto e si farà, le leggi criminali sul lavoro e la moneta unica EURO ne sono un esempio ma se ne possono fare tanti altri a livello mondiale, nessun complotto sia ben inteso è tutto documentato, hanno operato con genialità trasversale e criminale, sapendo che i loro oppositori erano stupidi ed ignoranti in quanto si concentravano solo sui fenomeni ideologici, retorici e morali, trascurando la struttura delle economie ed il monetarismo come la fine della convertibilità delle monete, sancita nel 1971 che rendeva le monete sovrane uno strumento per dare piena occupazione e pieno stato sociale. Tra i gruppi neo classici e neo liberisti che si accorsero che bisognava contrastare con tutti i mezzi l'enorme potere che avrebbero potuto avere i cittadini liberi, tra i più attivi troviamo la "Trilaterale" (Rapporto di Kyoto 1975 – La Crisi Della Democrazia) che cominciò il suo cammino restauratore nel 1975, sia la sinistra che la destra nel mondo guidata e popolata da coglioni, cominciò da accettare le logiche di questi neo psicopatici ed il risultato è quello che vedi ma se continua così sarà ancora peggio, verranno abolite sia le scuole pubbliche che la sanità pubblica e dovrete andare a lavorare per tutta la vita con stipendi da 450 euro al mese, questo è il futuro che vi aspetta ed è inutile imprecare, mai una manifestazione imponente con centinaia di migliaia contro Draghi, l'Euro, Trichet, Prodi, Monti, Merkel, l'Eurogruppo, questi sono il vero potere, i veri criminali non gli altri, coglioni.

Alderico Aldi 31.05.12 18:49| 
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E' molto semplice:

da quando Falcone e Borsellino sono morti la MAFIA è entrata con tutta la sua forza nel nostro PARLAMENTO e andando a braccetto con in nano di hardcore (e i suoi adepti: lega, pd ecc) hanno ridotto questo paese in SCHIAVITU'.

Ora c'è una DITTATURA chiamala "leggera" chiamala come cavolo vuoi ma pur sempre dittatura è. Ti ricordo che il nano di hardcore voleva un italia come l'America e in parte c'è riuscito no?? La differenza tra poveri e ricchi è aumentata esponenzialmente e il ceto medio è stato spazzato via.

Poi ovviamente HA CONTRIBUITO ANCHE L'EURO che ai comuni mortali non servito ad un ca..o! Per me potremmo uscire dall'euro anche domani perché voglio vedere poi le cose QUANTO COSTERANNO: cioè prima una pizza la pagavo 4000 lire ora 4 e passa euro. PRIMA si pagava TUTTO LA META' ora TUTTO IL DOPPIO...
Quindi se ora tornassimo alla lira? una pizza la dovrei pagare 8000/10000 lire?? Cioè ci stanno fottendo in tutti i modi e gli ITALIANI CHE A CUI PIACE STARE SEMPRE A 90 E LOBOTOMIZZATI DAL CALCIO E DALLA TV STANNO DISTRUGGENDO QUESTO PAESE LORO ASSIEME AI MAFIOSI CHE ABBIAMO IN PARLAMENTO. O gli italiani si svegliano o questo paese non cambierà mai...

E pensare che potrebbe essere uno dei paesi più belli e ricchi del mondo...

Se il movimento 5 stelle arrivasse a governale (e io credo che prima o poi ci riuscirà), in italia ci sarà un nuovo RINASCIMENTO!

Io veramente non ne posso più di questi SCANDALI, INCIUCI, COMPORTAMENTI MAFIOSI, GENTE CHE NON SI DIMETTE NEACHE SE INDAGATI, AFFARISTI CHE SI FANNO CHIAMARE POLITICI ECC ECC Quando guardo la TV mi sento preso per il culo! Non è possibile che gli italiani restino a 90 per sempre!!!
Non è possibile che gente vada a lavorare contratto, a chiamata. a tempo e tutto quello che vuoi e POI quando non gli fai più comodo ti lasciano a casa, non è possibile che ad arricchirsi siano sempre i soliti e milioni di italiani e stranieri a soffrire..... BASTA! MI SON ROTTO IL CA..O!

samir b., vicenza Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 31.05.12 18:34| 
 
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i mercati sono all'eccesso,producono più di ciò che la popolazione possa realmente consumare...e l'essere umano è arrivato a questo punto perchè a creduto di superare il tempo...passano i giorni e le stagioni cambiano,ma l'uomo sembra nn accorgersene...conduce tutti i giorni dell'anno la stessa vita,pensando solo al modo per poter guadagnare più denaro..se la natura ci offre le stagioni un motivo ci sarà...forse sarà il segnale che d'inverno quando fa freddo la vita deve essere più sedentaria la natura rallenta il suo processo di crescita...poi giunge la primavera e arrivano i primi germogli la natura inizia a risvegliarsi...la terra offre i propri frutti affinchè gli uomini li raccolgano...l'estate è tempo di piene attività...perchè è li che la terra da il suo massimo...per permettere all'uomo di preparare le provviste per l'inverno...affinchè possa riposare...ma l'uomo ha perso di vista tutto questo nn si accorge più delle stagioni ...conduce lo stesso ritmo di lavoro sia d'inverno che d'estate...portando l'economia all'eccesso...estirpando alla terra risorse prendendo più di ciò che gli necessita...nn rispettandola...poi ci chiediamo il perchè la terra trema...è continuamente violentata dall'uomo è già tanto che abbia potuto resistere fino a oggi....

simona andreini, pistoia Commentatore certificato 31.05.12 18:32| 
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Hai dimenticato di dire che un trilocale in una zona centrale costava circa 30 mensilità di un operaio negli anni '60, mentre adesso ce ne vogliono più di 200.
Cosa è cambiato? E' cambiata la voracità dello Stato. Lo Stato ci massacra di tasse, e muoversi è diventato impossibile per via delle accise, dell'IVA, del pedaggio autostradale. Abbiamo bisogno di un bel reset totale e assoluto! Sullo Stato Italiano ci campa mezzo mondo e oltre agli stranieri ci campa un popolo nel popolo (quello degli eletti che sono assunti). Siamo in crisi ma i politici mica si riducono gli stipendi e quello che risparmiano lo riutilizzano in altri ambiti dove NOI NON VEDIAMO!Non si butta via niente e NON SI RESTITUISCE NIENTE AI CITTADINI! La storia della collettività ci sta schiacciando, siamo impotenti di fronte ad un signor X con il cartellino di dipendente di Equitalia! Ci prendono per le cose vitali di cui abbiamo bisogno: la benzina, i generi alimentari. E poi diciamo la verità, l'italia ha smesso di preoccuparsi dei suoi cittadini! Se ci pensiamo bene, lo Stato potrebbe organizzare case per le vacanze per tutti i meno abbienti o combattere il latifondismo immobiliare o lavorare per reintrodurre un sistema funzionante di case popolari a favore delle giovani coppie con figli! Niente di niente! Lo Stato c'è SOLO PER PRENDERE! Eh no cari miei non ci sto più dentro! Lo Stato è assillante, pressante, rompe i coglioni e basta! E poi ha sempre ragione, sempre! Oh, non puoi dire niente! L'altro giorno mi è arrivata una raccomandata in cui mi si chiedeva di pagare una multa che avevo pagato tramite lottomatica. Ho chiamato tre volte il commissariato e hanno voluto la scansione dello scontrino di lottomatica e ancora tremo perchè penso che potrebbe ripresentarsi a casa una nuova raccomandata! Ma non possono controllare tra loro, chiamare lottomatica? Eh no non sia mai!LORO CONTROLLANO (anche se non è vero) LORO HANNO RAGIONE! MA vaffanculo!!! BASTA CON UNO STATO CHE HA SEMPRE RAGIONE! BASTA

mario mario Commentatore certificato 31.05.12 18:26| 
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siamo troppi per quanto consumiamo, questo è un altro problema. Gradatamente dovremme scendere sotto il miliardo di abitanti in tutto il mondo.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 31.05.12 18:26| 
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Mio padre nel 57 con uno stipendio di 100.000 lire comprò un appartamento da 3.500.000 pari a 35 stipendi. Io nel 91 con uno stipendio di 1.300.000 lire ho comprato un appartamento simile con 130.000.000 di lire pari a 100 stipendi. Mio figlio con 1000 euro al mese per comprare un appartamento come il mio dovrebbe spendere 240.000 euro pari a 240 stipendi. CHI HA ALZATO QUESTO MALEDETTO MURO DAVANTI AL FUTURO DELLE NUOVE GENERAZIONI??????

ENRICO ROSSINI 31.05.12 18:26| 
 
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Senza offesa ma "impiegato statale" e "produceva" sono due termini che si contraddicono. Gli operai generalmente hanno sempre fatto la fame, anche gli impiegati delle aziende private (Fiat per esempio).

Piero Bo 31.05.12 18:22| 
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Il mondo del lavoro sta cambiando molto velocemente in tutto il mondo e le persone nemmeno se ne accorgono. I lavori semplici saranno sempre meno, si richiedono competenze professionali elevate. Una possibilità di vero guadagno monetario la dà il web; ci sono milioni di persone, oltre che in Italia, in tutto il mondo pronte ad acquistare dalle semplici informazioni come gli ebook o corsi di formazione, a d oggetti materiali. E' una possibilità immensa che ancora in pochi notano, è un vero peccato

Sabina M., Biella Commentatore certificato 31.05.12 18:09| 
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Sono d'accordo con questo articolo: bisogna lavorare per il bene comune e per i bisogni della comunità. Basta lavorare per il consumismo, per il PIL, per la crescita, per datori di lavoro che ti guardano dall'alto al basso come se ti regalassero la sopravvivenza... La Merdel sta riducendo i diritti dei lavoratori anche in germania, un paese che non ne avrebbe bisogno: credo sempre di più che sia un disegno unico per mantenere le persone a livello di mera sopravvivenza in vista del forte aumento di popolazione futuro e della scarsità del cibo susseguente. E' ora di creare un sistema alternativo dove chi vuole (senza imporlo a nessuno) comincia a vivere in comunità di mutuo lavoro e aiuto senza soldi, ce la possiamo fare.

Lucio Cavalca, Parma Commentatore certificato 31.05.12 18:05| 
 
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oggi c'era un articolo che diceva che i 10 uomini più ricchi d'italia hanno lo stesso patrimonio dei tre milioni più poveri. Nemmeno nel peggiore feudalesimo poteva accadere questo.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 31.05.12 18:04| 
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La merkel il 60% del debito pubblico eccedente dei paesi in difficoltà in un fondo sterile per25 anni

Riccardo Garofoli 31.05.12 18:01| 
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http://lucafiordelmondo.blogspot.it/2012/05/il-progresso-tecnico-vantaggio-della.html

Luca Fiordelmondo 31.05.12 18:00| 
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Perche' la generazione di tuo padre grazie ad un welfare smisurato ha creato il 3zo debito pubblico piu' grande del mondo....ai tempi di tuo padre si andava in pensione a 39 anni, i baby pensionati, milioni di craxini che ancora oggi ci costano 10 miliardi all'anno....Adesso i debiti sono da pagare, con gli interessi e paghiamo noi nel modo che tu hai descritto....il sistema paese e' fottuto, le tasse non servono alla ricerca ed al benessere ma a pagare i debiti...la nostra generazione non arrivera' MAI alla pensione...sentitamente ringraziamo le generazioni di italiani che ci hanno preceduto...

Alessandro Vescovini 31.05.12 17:59| 
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I miei genitori negli anni ottanta andavano al cinema,al teatro vestivano bene e mantenevano tre figli... oggi io e i miei fratelli siamo tutti precari

irene 31.05.12 17:59| 
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Semplice.
Il problema è la distribuzione della ricchezza. Perchè negli anni mentre perdeva valore REALE il salario di un dipendente qualsiasi che con il suo lavoro produce ricchezza REALE, aumentava fortemente oltre a quello degli amministratori in generale il compenso di banchieri e tutti quelli che lavorano nel mondo della FINANZA (sopratutto creativa) e che non producono vera ricchezza. Che oltretutto aumentavano pure di numero.
Tutti i discorsi sugli aperitivi, le macchine e l'iphone sono fuorvianti. I paragoni si fanno sulla ricchezza REALE non paragonando il cavallo alla macchina o il telegrafo all'iphone... questi cambiamenti derivano esclusivamente dal progresso tecnologico.
Pensiamo di essere ricchi perchè viviamo in un mondo più avanzato di quello dei nostri nonni... ma in realtà siamo più poveri.

Emiliano Alberti 31.05.12 17:59| 
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Draghi il fondo salva stati sia usato per salvare le banche ANCORA

Riccardo Garofoli 31.05.12 17:57| 
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A me questo sembra un post assurdo. Non ha alcun senso.
Che vuol dire che con la tecnologia oggi in un'ora si fa il lavoro di 8 ore di 40 anni fa?
Forse oggi per costruire una casa ci vuple un mese invece che un anno? Non credo, anche perche' le case di oggi hanno dei requisiti (e dei costi) molto piu' alti (per esempio per via del riciclo delle acqua piovane, o per l'uso di energia solare).
Oppure ci si riferisce a lavori hi-tech. In quel caso e' vero che per "costruire" un transistore ci vuole un tempo e si hanno dei costi molto piu' bassi.
E' anche vero pero' che 40 anni fa un PC di gran lunga meno potente di un qualunque smartphone costava quanto una casa: voglio dire che mentre allora "bastavano" poche migliaia di transisstori per chip, oggi "normali" CPU hanno piu' di 2 miliardi di transistori.

Detto questo, il concetto espresso non e' del tutto sbagliato: perche' la societa' non e' impostata in modo da far lavorare la gente il minimo possibile? E perche' il potere d'acquisto e' crollato ai livelli di oggi?
Sulla prima domanda non ho risposte. Sulla seconda, francamente, credo che sia prevalentemente un problema italiano: in quasi tutti i paesi europei (certamente in tutti quelli del nord) e sicuramente anche in america, un solo stipendio "buono" e' piu' che sufficiente per tirare avanti una famiglia.

Walter I., Brussel Commentatore certificato 31.05.12 17:54| 
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Buongiorno sono un. Operaio(sindacalista stufo)quando un sindacato m5s?ormai i padroni ci spremono. Ci minacciano..la mia e solo un idea per cercare di cambiare di essere tutelati da qualcuno. Grazie ho fiducia nel vostro movimento speriamo di andare avanti

anglanigiovanni 31.05.12 17:50| 
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parole sante, lo penso sempre. I nostri genitori hanno lavorato per anni alle nostre galere.

Filippo Magale, Roma Commentatore certificato 31.05.12 17:49| 
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ringraziamo la globalizzazione, la cina, l'india e l'euro. Il problema della globalizzazione è che la miseria è stata globalizzata mentre la ricchezza è rimasta nelle mani di pochissimi: grandi imprenditori, grande distribuzione, grandi appalti, palazzinari, banchieri, editori ( poi molte volte è la stessa famiglia che ha in mano produzione, distribuzione e banche controllando tutto il processo compreso il finanziamento ), amministratori e dirigenti delle grandi coop, politici miliardari grazie a stipendi, benefit e tangenti, preti con ville miliardarie all'estero vedi don verzé, artisti specie se politicizzati e quindi inseriti in ogni manifestazione, giornalisti politicizzati, baroni universitari e tutti i loro amici e parenti ed i mafiosi che fanno parte del sistema, quelli che non vanno in galera e magari vengono seppelliti dentro una cattedrale. Il resto del paese fa la fame, la vera fame. Le imprese chiudono e gli operai perdono il loro lavoro come tutto l'indotto. I topi col bottino rubato scappano all'estero e tengono nascosto il bottino. Quindi o ci si sveglia o si muore. La vera imprenditoria ed il nocciolo dell'italia non è fatta da questi ladri che dobbiamo cacciare via, ma da quegli imprenditori dell'emilia romagna, della brianza ecc. ecc. che vivono la loro vita con gli operai nelle fabbriche fuori da ogni contesto capitalista o comunista che sono solo parole per dividere e comandare. Ci vogliono nuovi politici, veri imprenditori e non mafiosi e vere banche e non strozzini, vera informazione e non la RAI che paghiamo per farci raccontare balle.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 31.05.12 17:48| 
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perche' i padroni e i politici si sono arricchiti

Alessandro crapanzano (alexander009) Commentatore certificato 31.05.12 17:47| 
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-perchè con i tuoi contributi pagano la pensione a chi ci è andato con 15 anni e poi si è messo a lavorare a nero
- perchè oggi tuo padre dovrebbe mantenere anche 3 auto uno scooter e 2 iphone.
- perchè benzina e assicurazioni non costavano niente rispetto ad oggi.
- perchè la vacanza la facevi a ladispoli, oggi il bimbo a praga, la bimba a londra e mamma e papà a sharm.
-perchè le famiglie erano unite, oggi anche questa è una rarità.

e tanti, tanti altri perchè...

Alex Balleri (menestrello di corte), Lucca Commentatore certificato 31.05.12 17:44| 
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Estratto dell'articolo:

http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/02/tempodilavoro.htm


"Eliminando lo spreco, una società razionale non solo elimina le "diseconomie", ma innalza il rendimento del sistema globale, rompe definitivamente con la necessità del lavoro obbligato, libera tempo per attività lavorativa umana, nella quale l'uomo mette le sue energie, le sue conoscenze particolari, le sue abilità individuali a disposizione degli altri uomini, in una rete di reciprocità che non ha nulla a che fare con la pelosa, interessata, solidarietà cristianuccia. Quindi non solo verrà eliminato tempo di lavoro nel luogo specifico di produzione ma verrà anche liberato tempo utile alla vita nella vita stessa, a casa, ovunque; il tempo complessivo sarà il nuovo, vero tempo di produzione. Scomparso il Capitale, nessun tempo di lavoro andrà sprecato per la sua raccolta e concentrazione in quantità sufficienti all'investimento da parte dell'industria, per gli anticipi, gli immobilizzi, per la necessità di pagarne il prezzo versando interessi. Questo non vale solo per i singoli, ma soprattutto per tutto il sistema, la cui rete bancaria ha raggiunto, con il capitalismo sviluppato, un'ampiezza gigantesca; essa sarà sostituita in un primo tempo da un unico centro in cui verrà effettuato il controllo dei residui movimenti di moneta poi anche questo diventerà inutile. Non scompariranno soltanto le centinaia di migliaia di posti di lavoro assurdi del sistema finanziario, ma verranno anche adibite a nuovo uso sociale le immense proprietà immobiliari di lusso che caratterizzano l'investimento bancario e assicurativo. Estinguendosi la contabilità sulla base del valore, saranno eliminate anche milioni di giornate di lavoro oggi necessarie per la minuta ragioneria di bottega e per quella dei grandi centri dell'amministrazione a pagamento, alimentata da una pletora senza senso di commercialisti."

Antonio Napoli 31.05.12 17:42| 
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Prova a leggere questo articolo per avere una risposta: senza studiare seriamente come funziona il capitalismo, si rischia di fare solo demagogia.

http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/02/tempodilavoro.htm

Antonio Napoli 31.05.12 17:38| 
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concordo ..ma c'e' anche da dire che la generazione precedente non spendeva in cellulari,pc,sky,aperitivi,cene fuori a gogo,week end anche se low cost fuori,2/3 auto a famiglia.

chiaro che il costo della vita sia di molto aumentato ma di pari passo e' aumentato anche la necessita' di avere "cose" che solo ora riteniamo indispensabili.
fabrizio

fabrizio fattorini 31.05.12 17:37| 
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E' la meraviglia della crescita economica, bello: siccome l'economia deve crescere per funzionare, tutti devono lavorare di piu' per fare le stesse cose, un po' come in Alice nel paese delle meraviglie, dove bisogna correre per rimanere fermi.

Siccome la crescita economica perpetua e' incompatibile con il mondo fisico, si arrivera presto o tardi ad una decrescita, che ovviamente sara' ingestita e rovinosa.

Inutile pserare in cose quali la decrescita "dolce", perche' questo sistema non puo' essere emendato dall'interno, ma solo da forze naturali soverchianti.

Ora ci siamo dentro da qualche anno, il peak oil ed il peak everything hano corroso per bene le nostre economie. La lunga decrescita secolare senza rimorsi e' iniziata.

Quindi, dovremo fare ancora di piu' per avere ancora meno. Preparatevi mentalmente.

Pierluigi Di Pietro Commentatore certificato 31.05.12 17:37| 
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Ci hanno schiavizzati perchè la loro fame non ha fine, non importa se non ce la fai con il salario da precario, gli imprenditori(i grandi) si sono arrogati il diritto unico di diventri straricchi,più di quello che gia erano di conseguenza noi siamo diventati poveri più di quello che eravamo e si sa al peggio non vi è mai fine

tommaso d'atri 31.05.12 17:34| 
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Beh! io guadagno 900 euro e la mia compagna 700...30enni precari entrambi con 2 lauree..ci sentiamo fortunati ma fare la spesa e pagare tutti i conti è un lavoro..senza scadenza nè prospettiva di scadere.

DOMENICO SONNESSA 31.05.12 17:30| 
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In questo periodo di "crisi" sento sempre più spesso le lamentazioni degli imprenditori che parlano di troppe tasse, con una percentuale che lievita di giorno in giorno, di recente ho sentito anche un 68%. Ma anche chi lavora avrebbe da lamentarsi, perchè con queste motivazioni si sono ridotti gli stipendi, a loro volta composti da parte regolare e parte creativa (rimborsi, fatture, nero, regali), insieme all'aumento della condizione precaria.
Forse il commento più adeguato alla tua giusta osservazione è che la coppia non ce la fa più, perchè ha dovuto consentire al mondo della finanza di arricchirsi ancora di più.
Giorgio.

Giorgio Russo 31.05.12 17:30| 
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