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La tigre che ci rincorre


crolli_Emila.jpg

"Mio padre era architetto, ha costruito mezza Pordenone negli anni tra il 50 e il 70, periodo del boom della città industriale. Venne il terremoto del Friuli nel '76. I danni in città non furono molti, mentre tra Gemona e dintorni crollarono tutte le case di pietra esistenti e i morti frono un migliaio. Non c'erano leggi sull'edificabilità antisismica, scritte dopo l'evento. Eppure, mio padre, la notte del 6 maggio 1976, tre ore dopo l'evento sismico, dormì da solo al 5 piano in un condominio da lui progettato, svuotato dalla paura degli inquilini (e di noi familiari) che dormimmo in una notte calda nella pubblica piazza sottostante. Mio padre gridò dal terrazzo: "Ho costruito questo condominio e so com'è stato fatto. Il Capitano è l'ultimo ad abbandonare la nave". Ricorderò sempre questa frase... e, ripeto, non c'erano leggi di edificabilità antisismica. Com'è possibile che dagli anni 80 in poi il Nord si sia riempito di capannoni e case in barba a qualunque rischio più o meno calcolabile e che molti progettisti non abbiano immaginato che sotto una trave o un muro avrebbe potuto restarci una vita umana. Non voglio dare buoni esempi, ma corruzione, interessi economici personali e politici hanno superato il rispetto della vita umana. Costi bassi, PIL, edificabilità ad ogni costo. Scusatemi, ma io ho avuto un buon esempio, certo diverso dalla competititività che ogni giorno ci costringe a correre senza avere una tigre che ci rincorre... E ogni giorno ci penso." Andrea Chiappori, Cordenons

30 Mag 2012, 17:59 | Scrivi | Commenti (74) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

LETTERA AI TECNICI CHE VOGLIANO FARSI VOLONTARI PER I TERREMOTATI PIU’ BISOGNOSI (E SON TANTI ANCHE IN EMILIA, EH..)
Buongiorno a lei, gentile professionista…
Chi le scrive è nato a Novi di Modena, abita a Carpi e lavora a Campagnola Emilia..
Sono emiliano, quindi, e ben conosco la situazione in corso oltre che l’animo dei miei compaesani (perché l’Emilia è un paese e non una Regione..).
So bene che gli uomini della mia terra si rimboccheranno le maniche e faranno tutto il possibile per ripristinare la situazione ante terremoto, anzi, avanzo una previsione che ai più parrà troppo ottimistica:
TRA DUE ANNI TUTTO SARA’ COM’ERA IL 19 DI MAGGIO 2012.
Ben pochi dei miei compaesani hanno supplicato aiuti pubblici, convinti come sono che dallo Stato non ci si debba aspettare “il rimborso” dei danni subiti, ma al massimo, qualche piccolo contributo iniziale (di sopravvivenza fisica) e la eliminazione delle pastoie burocratiche. UN PROBLEMA PERO’ C’E’, E MI MERAVIGLIA CHE NESSUNO, NEL DILUVIO DI TRASMISSIONI TELEVISIVE SUL TERREMOTO IN EMILIA, L’ABBIA ANCORA SOLLEVATO: MANCANO, DRAMMATICAMENTE, TECNICI PER IL PERIODO POST SISMA.
LA MIA PROPOSTA E’ QUESTA:
CHE GLI ORDINI ED I COLLEGI PROFESSIONALI SI ORGANIZZINO, ACCORDANDOSI CON I SINDACI DEI VARI PAESI COLPITI DAL TERREMOTO, AL FINE DI ADOTTARE OGNUNO UNA SERIE DI IMMOBILI SUI QUALI INTERVENIRE SUBITO, NON APPENA IL SISMA SARA’ CHETATO.
I SINDACI RACCOGLIERANNO LE RICHIESTE MERITEVOLI D’ACCOGLIMENTO ED I PROFESSIONISTI, A SECONDA DELLE LORO POSSIBILITA’ E COMPETENZE, SI DIVIDERANNO IL LAVORO.
LA RAPIDITA’ DI UN TALE INTERVENTO SARA’ DETERMINANTE AI FINI DEL SUCCESSO DI UNA SIMILE INIZIATIVA.
ULTIMA NOTA: QUESTO AIUTO, AL DI LA’ DELLA SUA COMPONENTE ECONOMICA, SAREBBE PER LE POPOLAZIONI EMILIANE, DI ENORME CONFORTO.
A lei chiedo, se lo riterrà giusto, di scrivere una e-mail al suo Ordine o Collegio o di inoltrare per conoscenza questa stessa e-mail.
Maurizio Dal Pezzo

Maurizio Dal Pezzo 08.06.12 11:25| 
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se volete farvi una risata. A pistoia ci sono comuni sismici e comuni non simici. L'ho scoperto in questi giorni e spero di sbagliarmi.. In pratica sembra che per legge il legislatore che aveva il potere in passato abbia deciso su quali comuni ci sarà un terremoto e dove non ci sarà. Peccato che le case e le infrastrutture edilizie in quei comuni non a rischio sisimico siano stati fatti da sempre a fantasia di chi costruisce. Casualmente in quei comuni gli immobili costano il dieci per cento in meno... questo vale la vita umana... il dieci per cento in meno... un abbraccio a tutti. Siete grandi.

giacomo bongi (yago71), pistoia Commentatore certificato 03.06.12 08:00| 
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Vorrei dire ad Andrea Chiappori che ho conosciuto suo padre : era un grande signore ed un grande professionista. Ha fatto parte di quella classe che metteva in primo ordine l'amore per la professione e la realizzazione delle proprie competenze. Purtroppo poi tutto è cambiato. Al primo posto non ci sono più ideali ma prfitto. Vale per tutti. Penso che i nostri vecchi, ricordo mio padre che tra guerra e prigionia in Africa si è mangiato 7 anni di vita, si stiano rivoltando nella tomba. Mi diceva sempre, e vedeva lontano, che agli italiani non sarebbero rimasti che gli occhi per piangere. Ci siamo. Daniela Alba - Cordenons

fabio zunelli 31.05.12 18:40| 
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E' importante quanto si afferma nel post anche se, a onor del vero, nel terremoto del 1976 Gemona del Friuli registrò un'intensità sismica decisamente superiore a Pordenone. Non è corretto quindi fare un paragone tra le due località. Poi, se tuo padre ha lavorato bene, tanto di capello.

Ombelico Sociale, Italia Commentatore certificato 31.05.12 17:25| 
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com'è possibile? Molto semplice: in tutti i Comuni d'Italia, ogni volta che si aggiorna il piano regolatore in Italia gli uffici municipali subiscono le peregrinazioni dei costruttori con la bustarella in mano per convincere l'assessore/sindaco ad abbassare il coefficiente di rischio sismico; così risparmiano sul cemento e sulle costruzioni

Carlo G., collecchio Commentatore certificato 31.05.12 17:13| 
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scusate...avete dato un'occhiata a quest'articolo?
Sicuramente voi sarete in grado di approfondire meglio la questione che se fosse fondata...beh...da ergastolo...!! per non andare oltre..!!

http://nwo-truthresearch.blogspot.it/

IVAN NOTA 31.05.12 16:59| 
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Esatto Andrea, ma anche io vorrei fare un appunto. negli anni 70 mio padre con stipendio da impiegato statale manteneva DA SOLO una famiglia con 2 figli, in affitto a Roma e facevamo tutti insieme 1 mese di vacanze. Oggi una giovane coppia non riesce ad arrivare a fine mese LAVORANDO IN 2. Ma in questi 40 anni la tecnologia ha fatto passi da gigante e quello che mio padre produceva allora in 8 ore di lavoro oggi si fà al massimo in 1 ora.... quindi se le condizioni fossero rimaste le stesse oggi "mio padre" lavorerebbe solo 1 ora al giorno per mantenere tutta la famiglia e le ore in più ci avrebbero fatti ricchi !?!?
QUINDI: quello che dici è vero anche che tutta la crescita e progresso tecnologico, il PIL, ecc. invece di sollevarci dal problema di lavorare per vivere ci hanno resi più schiavi..... PERCHE ???

mat 31.05.12 15:35| 
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Quando ci fu il terremoto dell’Ottanta e si considerò la necessità di adeguare sismicamente tanta parte di Napoli e non solo, dopo aver fatto due calcoli, si disse che il terremoto era un evento eccezionale mentre la polmonite per gli sfollati che sarebbero dovuti rimanere in ricoveri di fortuna in attesa che le loro abitazioni venissero adeguate sarebbe stata una certezza e non si fece nulla. Da allora ben poco mi pare sia cambiato.

Fiona Proto, Scafati Commentatore certificato 31.05.12 14:28| 
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Ora che il movimento 5 stelle ha preso un bel po di consensi se ci facessimo dare il rimborso elettorale e devolverlo ai terremotati dell'emilia? faremmo un figurone a cospetto della vecchia politica e in piu visto che a noi di quei soldi non ce ne frega nulla almeno andrebbero a fin di bene Sbaglio? un pensiero troppo difficile da eseguire?

Giovanni Villa 31.05.12 14:05| 
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"Sono ingegnere civile ma dopo qualche anno di professione ho deciso di occuparmi di fumetti, che trovavo molto più seri di molti progetti edilizi.
Comunque ho partecipato alla ricostruzione del Friuli dopo il terremoto del 1976 facendone una certa esperienza: ebbene mettere in relativa sicurezza una casa spesso non è nè troppo costoso nè troppo difficile (ovviamente accettando comunque un certo rischio inevitabile). Spesso bastano poche centinaia di
euro e a volte semplice buon senso. Per esempio, A PARITA' DI COSTI, una casa simmetrica è più resistente di una asimmetrica; invece di usare tegole classiche, meglio usare tegole inchiodabili che non cadono dai cornicioni dopo una scossa; evitare camini in muratura troppo alti; usare tetti leggeri, magari con struttura in acciaio invece che di legno; non usare tetti spingenti, ma dotati di tiranti, utilizzare tiranti di controvento sulle strutture pilastrate, collegare i cordoli con staffe a L sugli angoli, ecc. ... sono tutte cosucce facili da fare che dovrebbero essere
spiegate in un bel documentario televisivo elimimando uno dei migliaia diprogrammi inutili della nostra RAI.
La gente si farebbe una piccola cultura e magari potrebbe anche darsi da fare da sola senza aspettare l'intervento divino.Comunque ci sarebbe più consapevolezza e magari si arriverebbe a dirottare le spese di un mese di vacanza a mettere più al sicuro la propria famiglia.
Ma si sa, in Italia le case non le hanno mai fatte gli ingegneri, ma i muratori. E per di più, adesso, sono tutti muratori serbi, albanesi e slavi in genere, quindi arretrati di(altri) 50 anni rispetto ai nostri.
Ci vorrebbe un sito come Wikipedia dove chi è competente possa inserire degli articoli che spieghino queste piccole cose; dei manuali veloci su ogni problema quotidiano, con un occhio alla sostenibilità, al buon senso e all'ecologia. Forse sarebbe utile anche grillini chiamati a fare politica.

Giorgio Pezzin, Casale sul Sile Commentatore certificato 31.05.12 13:56| 
 
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Ascoltando i rappresentanti delle nostre istituzioni viene il voltastomaco. Approfittano delle sciagure per specularci sopra politicamente. Non sono in grado di fare null'altro oltre ad imporre tasse sempre più assurde. Questi plurilaureati, perlopiù bocconiani, assatanati dalla finanza tentano in tutti i modi di schiavizzarci e calpestano la dignità della gente comune ogni istante. Questo malefico impero finanziario di cui sono servi deve essere abbattuto! Penso che i nostri governanti e la classe dirigente politica italiana debbano stare attenti! Attenti affinché non costringano gli italiani a diventare 'partigiani' della loro sovranità nazionale. Se ciò accadesse... diventerebbero inutili, sterili e privi di razionale significato i proclami diuturni di questi tecnocrati traditori, che verrebbero emarginati quali inutili ed insulse elucubrazioni mentali di una classe politica “corrotta e drogata dall'ingordigia", vuota di ogni etico ideale. Speriamo che gli italiani, contrariamente a quanto si sente dire in giro, alle prossime elezioni politiche - che spero siano proclamate al più presto - sappiano dare il giusto 'castigo' a questi emeriti codardi e traditori. Ci hanno resi schiavi della finanza internazionale; non più padroni dei nostri risparmi, provento di duri sacrifici e privazioni a cui abbiamo sottoposto anche i nostri figli. È ora di finirla! Cacciamoli via a pedate nel deretano dal parlamento e dalle istituzioni costituzionali, indebitamente occupati; riappropriamoci della nostra libertà democratica. Un saluto a tutti!

Paolo Ernesto Giglio 31.05.12 13:27| 
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Chiappori, detta così sembra che questa tigre che ci rincorre ce la siamo creata noi, invece guarda che se vai a vedere ogni singolo capannone che è caduto, ti renderai conto che i tegoli erano solo appoggiati ai pilastri, bastava produrre pilastri e tegoli ad incastro (sì, proprio come i Lego) e non cadeva un cazzo.

Quando viene un terremoto, le scosse causano l'oscillazione dei pilastri verticali e i tegoli, che sono le travi in alto, cadono perchè sono state solo semplicemente appoggiate. Bastava almeno del fil di ferro di un certo diametro, pensa te quanto hanno risparmiato, non vuoi gli incastri, ok, ma almeno salda col fil di ferro!

Andiamo a vedere chi ha prodotto questi capannoni e come, peccato però che in tutte le stronzate che si sentono in Tv in questi giorni non si senta il parere di un tecnico esperto di costruzioni, chissà perchè... Coop rosse, vi cagate nelle mutande?

Mauro Agnoli, Castel San Giovanni (PC) Commentatore certificato 31.05.12 13:01| 
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Scusate,
ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate . So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti.
Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no-stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.
Non do un euro perché lo stereotipo dell’italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull’orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l’uno con l’altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro. le tragedie tutte possano essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro.In queste tasse ci sono anche i soldi per i tribunali che dovrebbero giudicare PRIMA la qualità ed il rispetto dei vincoli.
ed invece
sono costretto ad implorere uno

STUDIO LEGALE 5 STELLE!!!!

Antonello B., Napoli Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 31.05.12 12:37| 
 
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DENUNCIA: IL COMUNE DI RESCALDINA (Mi)NON VUOLE PAGARE IL CONTRIBUTO SOSTEGNO AFFITTO AI CITTADINI CHE DOVREBBERO BENEFICIARNE.
NON SONO FONDI DEL COMUNE,MA DELLO STATO CHE A SUA VOLTA TRASFERISCE ALLE REGIONI DI TUTTA ITALIA,E CHE ALORO VOLTA TRASFERISCONO AI SINGOLI COMUNI..............SPERIAMO CHE QUALCHE QUALCUNO DEI PIANI ALTI DELLA REGIONE LOMBARDIA INTERVENGA CON LA MASSIMA URGENZA PRIMA CHE LE FAMIGLIE VADANO A SPORGERE DENUNCIA CONTRO IL COMUNE !
QUEI FONDI SONO DEI CITTADINI POVERI,STRATTATI,DISOCCUPATI E SENZA REDDITO....

SERGIO R., RESCALDINA,Mi Commentatore certificato 31.05.12 12:23| 
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ciao a tutti vi scrivo dal camper nel quale alloggio provvisoriamente.
Quello che vedete in televisione non è niente in confronto a quello che c'è qui realmente.
Vi dico come funziona qui da decenni,le grandi multinazionali hanno sicuramente dato tanto lavoro a persone e ditte satelliti,hanno distrutto anche il territorio e l'ambiente e gli stipendi si sono abbassati a livelli critici.
Come sono stati fatti questi capannoni? beh nessuno lo sa,certo è che sono caduti anche quelli che le norme antisismiche le hanno seguite peccato che fosserp inadeguate. Il buon senso sarebbe stato quello che di non voler ripartire a tutti i costi dopo quello che era successso. Andrò controcorrente dicendo questo ma non è che l'emiliano sia migliore di un altro italiano semplicemente qui ci sono interessi economici enormi.perchè gli emiliani si devono subito rimboccare le maniche perchè nessuno qui ha fiducia nello stato.Io mi vergogno per uno stato che chiede ai suoi cittadini già provati dalla crisi un ulteriore accisa sulla benzina per un giorno ricostruire la mia casa.Io mi vergogno per la parata del 02 giugno perchè quei soldi servirebbero a costruire le case.E le chiese che se le costruisca il Vaticano perchè io in chiesa non ci posso vivere. Mi dispiace per il patrimonio culturale certo, ma mi dispiace di più non avere un lavoro,una casa,un minimo di sicurezza per la propria vita.Mi dispiace per la mia terra ma se la mia terra non mi potrà dare un futuro che già era incerto,mi dispiace per l'affiorare di tensione sociale con gli extracomunitari ma ho assistito a scene indicibili e a scene di integrazione meravigliose. Qui è tutto e il contrario di tutto. adesso non si sa cosa succederà.. di una cosa siamo certi io e mio marito.. per noi non resta che emigrare..

libera b., MODENA Commentatore certificato 31.05.12 11:50| 
 
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Capisco che il Nord è stato, e credo ancora sia, importante dal punto di vista economico e non solo. Ma dovremmo iniziare a ragionare che siamo uno Stato e che l'intelligenza non ha confini. Se la legge sull'urbanistica è nazionale ma poi c'è regione provincia e comuni.....

Fran V. Commentatore certificato 31.05.12 11:37| 
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Voglio qui far notare che nella zona sismica delle Alpi Apuane si sino verificate due scosse sismiche di bassa intansita'ma con epicentro sempre a 10 Km. di profondita',cio' e'chiaro si collega ai movimenti sismici in Emilia; tirando sulla cartina, una linea che partendo dalle Apuane, passa piu' o meno da Mirandola, la sua continuazione ci porta direttamente in Friuli, proprio su una parte della sua dorsale sismica. Non dico altro, ma aspetto preoccupato qualche nuovo segnale da quella zona.

TEK-TO-NIK 31.05.12 11:12| 
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Buongiorno, sono un geometra che ogni giorno scende in campo al lavoro con la voglia di migliorare il mondo (follia di gioventù?)
Ho scoperto negli ultimi anni che le vere categorie con cui classificare gli edifici non sono "sismiche" o "antisismiche" ma sono in realtà "costruzioni fatte con amore" e "costruzioni fatte per speculare".
La prima categoria di edifici è intrisa del cemento più potente che esista ovvero l'amore nel fare bene le cose costruendo senza badare al costo di un quintale in più di ferro per il cemento armato o sulla qualità sempre alta dei materiali da costruzione. questa è la casetta per la famiglia. Chi metterebbe in pericolo il luogo dove cresceranno i figli costruito impastando il proprio sudore della fatica con la sabbia e il cemento?
la seconda categoria è quella del "tutto" e del "tutto e subito!!!". Sono queste le costruzioni costruite sulla carta della burocrazia dove si passa più tempo a studiare come aggirare le norme (antisismiche, dei c.a., dei Piani geologici, del buonsenso) che non a progettare l'edificio stesso.
In queste costruzioni si specula perfino su un chilo di ferro nelle armature del cemento armato mettendo in crisi intere strutture che da calcoli statici dovrebbero invece reggere.

Daniele Paino 31.05.12 11:12| 
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Anche io non ho mai avuto il minimo dubbio a dormire al nono piano di un condominio costruito nel 1967 a Ferrara. Anche se non c'erano Norme che lo prescrivevano,nessun ingeniere calcolatore libero professioniata, avrebbe mai progettato stutture portanti NON SICURE ANCHE IN CASO DI TERREMOTI.La norma che nessuno ha seguito è stata quella della "DILIGENZA DEL BUON PADRE DI FAMIGLIA" solo per risparmiare qualche soldo

Lanfranco Viola, Ferrara Commentatore certificato 31.05.12 11:11| 
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RICHIESTA D'INFORMAZIONE, se possibile:

Sul "Gazzettino" di ieri - pagine locali - è apparsa la notizia secondo la quale in Polesine sono stati individuati parecchi "punti di liquefazione": il che non è una bella notizia, visto che il titolo dell'articolo ("Il Polesine si sta sciogliendo?") già bastava e avanzava.

In realtà dire "Polesine" è dire un bel pezzo della pianura padana: praticamente tutte le aree ai due lati del Po sono "Polesine", distinte poi per Provincia. Ora, il giornale si è guardato bene dal dire in quali Comuni sono stati localizzati (con indagini dall'elicottero) questi punti: perciò, QUALCUNO CHE LEGGE QUESTI COMMENTI, E' A CONOSCENZA DI SITI CHE ABBIANO RIPORTATO TALE MAPPATURA, ammesso che ce ne siano?

Grazie.

Alberto Rizzi 31.05.12 11:03| 
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Inviai a Grillo,una bozza di come fare qualcosa che tenga conto:1)del respiro geomorfologico della nazione.2)che consideri i fattori prettamente storico-ambientali dei luoghi.3)che riesca a scuotere dall'immobilismo la nazione e, crei dei posti di lavoro e altro! Partendo come primo compito di un sindaco neo-eletto:eseguire un censimento di tutti i locali sfitti d'ogni tipologia,invece di andare appresso alle solite questioni burocratiche!So che per attuare le sole norme legislative, ci sono fattori pesanti come sassi spaziali,da qualche parte bisognerà iniziare comunque!Parlavo di concessioni edilizie zero,se non per,ristrutturazioni di locali preesistenti,di modo da rifarli energeticamente autosufficienti e soprattutto,realmente anti-sismici! Su queste cose non ci si può più nascondere o prendersi in giro! Divagare sul concetto De-Costruzione e Ricostruzione non è più possibile! Qualsiasi atto teso a procrastinare su questa materia ci renderebbe appieno quello che per molti paesi stranieri date l'energie negative che esportiamo, siamo!Un popolo di idioti masochisti,canaglie e inetti al tempo stesso, praticamente un popolo d'individui ineffabili!Dopo Kobe, i giapponesi capirono che,poteva essere possibile non più, morire a causa dei terremoti e ci sono quasi riusciti! Certo se poi ti arrivano onde alte 30 metri e viaggiano a 800 km l'ora dove vuoi fuggire?In una settimana ricucirono lo scorso anno,un tratto autostradale di 800 km c.a! Strabilianti! Perché loro sì e noi sempre a menarcela con la nostra stupidità?Certo l'unico alibi che possiamo ormai addurre,ragionevolmente e universalmente comprensibile, è che siamo un popolo affetto da Cretinismo!Altrimenti non possiamo più inventarci scuse!Sono dispiaciuto e rammaricato che il 20 maggio fosse dietro le porte e il 29 lì vicino! Come il povero Giuliani finisci per essere di'mali presagi'quando con 2 o 3 milioni di euro a disposizione del suo progetto? Se poi fallisce,basta!Ci si è provato! DE-COSTRUZIONE! msgravina

mario salvatore gravina 31.05.12 10:52| 
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Parole sante. Lo sapete cosa succede quando un ingegnere serio propone un progetto che il committente o l'impresa ritiene (senza motivo) troppo costoso? Ci si lamenta, si fanno pressioni e alla fine si trova un altro ingegnere che fa un progetto più scadente che costa (a realizzarsi) quanto volevano committente e/o impresa. Ecco perché la maggior parte di ciò che viene costruito è di qualità scadente; perché si è cercato di risparmiare su tutto, dai materiali al progetto alla mano d'opera, eccetto magari sulle finiture che sono quello che l'acquirente guarda, dato che non è in grado di giudicare ciò che sta sotto la superficie.

g m 31.05.12 10:32| 
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che rabbia viene quando il terremoto viene BUROCRATIZZATO E POLITICIZZATO!
Formigoni non ha lesinato, e come un mese fa con la logica della frase "anche gesu", ha platealmente dichiarato che il terremoto in lombardia ha fatto almeno 100 milioni di danni! Fin qui tutto bene! Il punto è che questa frase suona maledettamente burocratica ovvero significa che la regione lombardia ha diritto a prelevare per motivi legati al terremoto dei DENARI ai cittadini! E dove vanno a finire i denari che BUROCRATICAMENTE devono essere destinati ai danni del terremoto in Lombardia? La risposa fa salire il sangue alla testa! Perchè il sospetto è forte, la domanda sorge spontanea: i fondi andranno realmente e in giusta proporzione a coloro che sono stati colpiti dal funesto evento sismico?? Visti i precedenti formigoniani sappiamo bene che queste uscite sono politiche e burocratiche e i soldi finiranno in rivoli vari!

mario mario Commentatore certificato 31.05.12 10:26| 
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Mi chiamo Maurizio e sono di Bologna,volevo sapere se risulta ad altri che inviare un sms ai terremotati le compagnie telefoniche si trattengono l'iva e le banche per effettuare un bonifico sui conti dei terremotati si fanno pagare 3,50 euro di commissione,se così fosse spero che alle prossime elezioni tutti gli italiani si ricordino di questi gesti " concreti" grazie

Maurizio Parisi 31.05.12 09:50| 
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Volevo ricordare che anche le Ferrovie dello Stato prevedevano, anche senza zonizzazione sismica , la III categoria sismica per i ponti .
Era certo un buon criterio precauzionale come quello che adotta un buon padre di famiglia che pensa ai suoi figli e ai suoi cittadini .
Onore per l'esempio che ha dato il padre friulano a suo figlio architetto. Sono anch'io un tecnico che resiste , resiste e resiste !

atos giovanelli 31.05.12 09:43| 
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bella testimonianza.
Architetti come tuo padre ne esistono ancora?
Persone come tuo padre ne esistono ancora?
le risposte le sappiamo già tutti.

Paolo r., Padova Commentatore certificato 31.05.12 09:19| 
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Buon giorno, condivido il punto di vista. Mi permetto di estendere il giudizio non solo alle speculazioni fatte ma anche alle professionalità in gioco: la figura proposta è quella di uno che ci crede fortemente in quello che ha fatto e non solo per il ritorno economico che, in questo mondo di bancari, sembra sia diventata l'unica ragione di vita. E' necessaria la consapevolezza e l'impegno di ciascuno nel proprio ruolo altrimenti se andiamo avanti a sondaggi e spred ci vince subito il primo che prova a fare la stessa cosa ma con un pò più di impegno.

Davide Cattelan 31.05.12 09:13| 
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per concludere....la logica italiota vuole che sul campo arrivi Monti con lo stuolo dei collaboratori! UNA GIORNATA DI VISITA DI MONTI COSTA DI PIU' DI UNA CASA RICOSTRUITA!!Monti stia a casa sua e mandi i soldi ai disperati del terremoto. E basta parate militari! I MILITARI PRENDANO IN MANO LA PALA IN MEZZO ALLE MACERIE è il modo migliore per festeggiare la ricorrenza del 2 giugno. Anche la banda musicale si rimbocchi le maniche e al limite allieti la vita di chi sta nelle tendopoli. Anche un cretino lo capirebbe ma i nostri ottusi parlamentari non lo capiranno mai! Sono una macchina burocratica e se non viaggiano con frasi affermative ricorrono alle frasi demenziali del tipo "NON POSSIAMO NON CELEBRARE IL 2 GIUGNO" e verrebbe da dire: "ma cretino! festeggia in un altro modo no??" Un pò di comprensione per chi è terremotato, cambia programma e spendi le risorse per chi ha bisogno invece che per la parata!

mario mario Commentatore certificato 31.05.12 09:00| 
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I controllori non son controllati, i controllori dei controllori non controllano perche' non sono controllati . Pappa

S. Baricolo 31.05.12 08:51| 
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Nell'area dell'interporto Toscano di Guasticce(area intermodale per lo smistamento delle merci)sono stati realizzati "capannoni" di varie tipologie, tenete conto che l'area in questione era un area di natura alluvionale e paludosa...prima di realizzare i "capannoni" e "uffici" ricordo che sono state effettuate palificazioni in c.a. del suolo,al fine di garantire un sostegno maggiore alle fondazioni.
Un terreno con scarsa resistenza richiede "accorgimenti" di questo tipo, poichè le fondazioni dei capannoni generalmente vengono realizzate su Plinti.
In pratica sono dei cubi in c.a dove di s'inerisce il pilastro, il Plinto rimane un unità isolata dal resto degli altri blocchi(salvo non siano previste collegamenti strutturali tra di essi)in caso di terremoto si verificano delle torsioni e spostamenti delle delle fondamenta che scivolano sul terreno.
anche se ho notato che i crolli dei tetti,probabilmente ha causato lo sbilanciamento di molti materiali impilati sui pallets..provocando un effetto domino...
Comunque costruire si può e si deve e non sono certo i 20-30 mc in più di C.A a far lievitare i costi di costruzione.
Non sono aggiornato sui prezzi delle opere in c.a sia orizzontali che verticali si dovrebbero aggirare intorno ai 350-450/mc..
Il costo di costruzione 5 anni fa era di 1200€ al mq...
Non facciamoci prendere in giro...oggi ci sono costruttori che realizzano appartamenti in edilizia agevolata(A3) a partire da 1800€il mq.
Avete mai sentito parlare dell'autocasa!bene si tratta di persone che si riuniscono come gruppo di accquisto Gas e le Regioni/comuni prevedano agevolazioni fiscali,espropri di terreni,e finanziamenti agevolati per costruire case....
ricordiamoci volere è potere...

roby f., Livorno Commentatore certificato 31.05.12 08:31| 
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fare le case bene costa ,tutti vogliono guadagnare il più possibile, i risultati sono castelli di sabbia.
chi deve controllare non controlla e intasca mazzette....chi costruisce intasca i soldi e cambia il nome della società ..siamo una repubblica delle banane e continuiamo a illuderci di essere ancora un impero..

nico pulici i pizzu (nicopuliciipizzu), milano Commentatore certificato 31.05.12 07:46| 
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Molti, come me, lo chiamano BUON SENSO.

Quel buon senso che sparisce dinnanzi al finto progresso, all'economia virtuale delle banche d'affari, ai governi che non governano se non per gestire voti e poltrone.

E se vale la legge del far-west o quella della giungla, allora è normale che crolla tutto, un crollo che dura da quarant'anni.

Mario Amabile Commentatore certificato 31.05.12 07:45| 
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tratto da I SEGRETI DELLA CASTA


I Vigili del Fuoco: “Mandateci dai terremotati, non alla parata!”

Posted: 30 May 2012 04:14 AM PDT


I Vigili del Fuoco aderenti all’Unione Sindacale di Base hanno emesso un comunicato nel quale denunciano i tagli alle loro strutture e agli organici, e chiedono di non essere dirottati alla inutile e costosa parata di Roma. L’USB P.I. Vigili del Fuoco chiede la sospensione della parata del 2 giugno e chiede che i lavoratori del Corpo nazionale non vengano mandati ad esibirsi in una sfilata, ma a prestare la loro opera di soccorso tecnico urgente alla popolazione delle zone terremotate. Per l’USB VV.F., i Vigili del Fuoco sono un ente sociale, che non ha mai avuto alcun motivo di partecipare a parate militari o carnevalesche. Ancora più incomprensibile ed inaccettabile in questo momento la scelta di impegnare un folto gruppo di lavoratori per la sfilata del 2 giugno, lasciando al contempo alcune zone terremotate prive di operatori. Non basta dichiarare il lutto nazionale per mettere a tacere la coscienza sulla tragedia che sta colpendo l’Emilia. Non serve “mostrare i muscoli” con una parata, quando il nostro Paese viene messo in ginocchio dai debiti ed il Corpo Nazionale...


CHE DIRE ... HANNO GIA DETTO TUTTO
in che mani siamo...

stefano b., rovato Commentatore certificato 31.05.12 07:23| 
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SISMA E INQUINAMENTO 1/3 ESTRAZIONE PETROLIO in ITALIA

https://www.youtube.com/watch?v=L71Cq_t0XuY

Uno dei tanti 31.05.12 06:26| 
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Tuo papà era archietto e friulano, ciò basta. Due valori aggiunti a chi ha sempre lavorato con criterio. Forse lui ai suoi tempi c'è riuscito. è riuscito ad imporre un criterio, poi, di normalità, di corretta finalità. Da quel che arguisco non è che in Italia si sia mai dato la giusta importanza agli architetti. Basta guardare lo schifo di costruzioni che son state fatte in questi 40 anni. L'italia figlia dei Michelangelo, Leonardo, Bellini ecc. mette in mano la costruzione ai geometri, senza nulla togliere e a materiali che sono quel che sono. Qui è normale quando cadono anche senza scosse, è successo, vi ricordate? Tanto le soluzioni poi ci sono: i giornalisti che rincorrono i casi sociali per far tirare fuori la lacrima dopodichè compare il numerino per la raccolta dei soldi che chissà se e quando andranno in uso ma intanto ingrassano lo stomaco avido delle banche. I politici inutili anche e sopratutto quelli che non stanno governando, son lì "e noi qui e noi la" e intanto ti aumentano la benzina, che non andrà a ricostruire nulla se non le casse dei partiti. E nessuno si indigna. Invece di, magari, abbassare di 20 centesimi la bezina nelle aree colpite, o di donare il 2% del finanziamento ai partiti, i veri sciacalli sono sempre li pronti, gli stessi e noi li manteniamo, miserabile banda di truffatori,corruttori e causa di rovina del paese piu del terremoto. Speriamo che questo popolo poveraccio, gli italiani tutti, ci arrivino e non li accreditino più.
Beppe resisti.
Mik

mik fant 31.05.12 02:20| 
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Come altri anch'io mi sono commosso.

Mio nonno era muratore e quando mio padre ne ha sposato la figlia con i primi soldi si sono costruiti la casa lavorando nei fine settimana per oltre un anno.

Il terremoto del 1972 di Ancona, Il 25 gennaio 1972, alle ore 21 circa, un terremoto del 7° grado della scala Mercalli è stato il più forte che la casa ha sopportato ma non c'è stata neppure una crepa.

Paolo B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 31.05.12 00:37| 
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"io ho avuto un buon esempio, certo diverso dalla competititività che ogni giorno ci costringe a correre senza avere una tigre che ci rincorre"

..e' molto bello questo articolo, perche' obiettivamente di questi tempi chi cammina senza correre, senza andare in bicicletta o in macchina (una volta a cavallo), viene apostrofato in malo modo.

mi ha fatto pensare alla persona migliore che avrei potuto essere, con insegnamenti a me piu' affini. purtroppo c'era invece chi si ostinava a dirmi la storiella del leone e della gazzella che al mattino si alzano e corrono... senza trovare in me riscontro.

forse tutta questa fretta, questa corsa al guadagno, nasce da un passato boom demografico valutato posivitamente a torto; boom, bomba scoppiata altrove - portandoci qui immigrati diseredati in cerca di fortune da conquistare, e boom scoppiato pure qui. danno su danno, e da li e' iniziata la corsa, corsa anche dopata e imposta andando ad azzerare i servizi che prima i residenti avevano a disposizione, per permettere competitivita' in favore di nuove leve.

c'e' bisogno di fermare la bomba demografica e dell'imigrazione, in modo da smetterla con questa competizione continua, con questo continuo gioco al ribasso per permettere anche ai meno abbienti di giocare.

viva le persone che hanno il tempo, i mezzi e la capacita' di fare le cose per bene, ma soprattutto la volonta' di farlo, essendo queste genti senza debiti da saldare o fortune da conquistare.

ammirato 31.05.12 00:04| 
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C'è un buco nello stato! Ma i nostri tecnici preferiscono guardare, e farci guardare, altrove.
Oggi il prof. ci comunica l'aumento delle accise (ancora!) ma solo 2 centesimi. Non ci racconta dell'odiosa tassa sulla disgrazia che in questo caso è rappresentata dall'IVA.
A molti sembrano bruscolini ma, sui 500 milioni stimati di gettito della nuova accisa, fan oltre 100 milioni di euro. Ma, forse, non porterà l'IVA al 23%... certamente però non toccherà la casta.

Rudik G., Torino Commentatore certificato 30.05.12 23:48| 
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Occorre dire che dal punto di vista della normativa di riferimento, il D.M. 14/01/2008 (Norme Tecniche per le Costruzioni) ha di fatto introdotto in Italia un approccio metodologico del tutto nuovo e certamente adeguato ed in linea con le conoscenze scientifiche di cui disponiamo.
La pericolosità sismica di un determinato luogo e quindi le azioni sismiche di progetto per le nuove costruzioni e per gli interventi sulle costruzioni esistenti, viene determinata sulla scorta di una classificazione derivante dalla suddivisione di tutto il territorio nazionale in una maglia di “celle”, di passo 10 km.
In ognuna di queste sono noti i parametri necessari alla costruzione degli spettri di risposta per i diversi stati limite di riferimento.
Per interpolazione tra i dati relativi ai quattro punti del reticolo più vicini al luogo di progetto o di intervento, è possibile risalire alle caratteristiche spettrali specifici del sito.
Tali dati rappresentano l’input per la progettazione strutturale.
Con questa nuova classificazione, tutto il territorio nazionale, con la sola eccezione della Sardegna e parte della Puglia risulta a rischio sismico.
Ne deriva l'obbligo di progettare le nuove costruzioni e intervenire sulle esistenti con il metodo di calcolo semiprobabilistico agli stati limite e tenendo conto dell'azione sismica. Occorre anche precisare che, ovviamente, alla progettazione segue la realizzazione ovvero, il cantiere e la corretta esecuzione del progetto. Venendo al tuo articolo, caro Andrea, e al ricordo di tuo padre che diceva "Ho costruito questo condominio e so com'è stato fatto…”, credo che il punto stia proprio qui, oltre ad una attenta progettazione occorre sempre vigilare in cantiere per far sì che tutte le previsioni e specifiche di progetto vengano correttamente eseguite. Da architetto spero proprio che in Emilia non sia crollata nessuna costruzione realizzata dopo il 2008.
Cordialmente,
Flavio Casgnola

flavio casgnola, palermo Commentatore certificato 30.05.12 23:43| 
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io non capisco una cosa ma sti porci dove mettono tutti i soldi che prendono agli italiani
che quando sucedono le disgrazie aumentano le accise
è non ci sono mai ad aiutare la gente siamo sempre noi ad intervenire con la protezione civile
questi politici devono essere buttati fuori
perchè sono una piaga

rina c., pescia Commentatore certificato 30.05.12 23:32| 
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Fino al 2003 la zona non era considerata sismica,e si poteva costruire senza particolari vincoli.
Se poi quando viene inserita nelle zone a rischio sismico,viene inserita in zona 2 su 5,chi legifera,lo fa rispettando le stime dei geologi,coloro che sono deputati allo studio della terremoti.
Per me,si dovrebbe costruire al massimo delle potenzialità tecnologiche,pensando ad un evento imprevedibile,ad un terremoto alla giapponese;ma se chi ha costruito,ha rispettato i limiti imposti dalla legge,e le stime sulla potenza distruttiva di un terremoto in pianura padana,in quella zona,erano sbagliate,beh,c'è poco da fare,se non prendersela con quei geologi che hanno dimenticato il terremoto del 1570 di Ferrara. La zona è sempre stata sismica,ma qualcuno ha dimenticato,o ha fatto finta di non ricordare,perchè volevo sottolineare,che fino a due anni fa,qui si parlava di costruire una centrale nucleare,in virtù dell'inesistente rischi sismico! Le colpe devono essere individuate fra geologi e politici;chi costruisce un capannone,lo fa per lavorarci dentro,non per lasciarci la vita.

greg b. 30.05.12 22:48| 
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AAA topic terremoto:

http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fwww.liberamenteservo.it%2Fmodules.php%3Fname%3DNews%26file%3Darticle%26sid%3D4744&key=0f53d18b84449c9078eaafa531da86ee213ac982

http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fwww.mentereale.com%2Farticoli%2Fterremoti-e-petrolio-c-e-di-mezzo-il-fracking&key=281c641aea88cc63c952fd47d98cb1640fa06f2c


Le costruzioni edili sono tante e ci sono anche le abusive poi sanate fatte dai muratori il sabato e la domenica senza nessun progetto e se le autorità giudiziarie giudicano da abbattere c'e l insurrezione popolare quando un terremoto le distruggerà di chi sarà la colpa di chi e passato nel frattempo a occuparsi di altro
I comuni che sanano questi abusi per fare cassa senza chiedere documentazione peritale che classifichi le costruzioni e ne dichiari la agibilità

Riccardo Garofoli 30.05.12 22:16| 
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La coscienza è morta per fare spazio al profitto delle SPA e dei consigli di amministrazione.
Questo è il risultato. Questa nazione è da riformare completamente.
W il M5S.

gian luca 30.05.12 21:54| 
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L'eternit era cancerogeno solo se sbriciolato ma come mai nelle immagini in tv dei capannoni distrutti con i soccorritori in mezzo a questi tetti fatti di onduline di eternit non indossano mascherine ??? E queste polveri sollevate dai crolli qualcuno le ha analizzate per evitare che gente possa morire o ammalarsi in seguito a questo terremoto fra 40 anni (penso che 18 morti siano sufficienti).
Qualcuno può farlo notare ai ragazzi che stanno scavando nelle macerie ?
Grazie e ciao

Andrea Massardi 30.05.12 21:30| 
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TERREMOTI: ALLARME “ FRACKING”, ecc.
Possono attività umane direttamente o indirettamente aver causato i terremoti di questi ultimi giorni in Emilia Romagna?

http://replicaespressa.wordpress.com/2012/05/29/federica-salsi-e-il-fracking/

Buona serata a Tutti!

Lux Luci 30.05.12 20:51| 
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TERREMOTI: ALLARME “ FRACKING”, ecc.

Possono attività umane direttamente o indirettamente aver causato i terremoti di questi ultimi giorni in Emilia Romagna?

http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fwww.liberamenteservo.it%2Fmodules.php%3Fname%3DNews%26file%3Darticle%26sid%3D4743&key=817acb9e076c975a1663b31050b251f53fdf5f8a

http://www.olambientalista.it/wp-content/uploads/2012/05/Petrolio-e-sismi-Ortolani.pdf

I Terremoti sono prevedibili?
http://www.youtube.com/watch?v=lnj-tkAguZI
Buona serata a Tutti!

Lux Luci 30.05.12 20:39| 
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L'unica certezza è che in molto pochi, qui in Italia, hanno lavorato bene e con una mano sulla coscienza. Se continuano a esserci queste tragedie è solo colpa di tutti coloro che dall'edilizia hanno attinto le loro fortune. A cominciare dagli assessori e sindaci politicanti in carriera che perpetuano il sistema di "agevolazioni" ai loro amici investitori e speculatori del mattone. Ora siamo arrivati anche all'assurdità che nei comuni i Piani di Intervento, figli dei PAT, sono confacenti agli interessi finanziari dei comuni stessi e degli investitori proponenti. Il tutto condito dalla bellissima frase contenuta nelle delibere in materia, riguardante la "convenienza pubblica" e ad "insindacabile giudizio del comune" su quanto prospettato nel "documento del sindaco". Tradotto significa più o meno che una cozzaglia di delinquenti compiacenti ha carta bianca su cosa, quanto, dove e come si va a modificare il territorio. I tecnici che hanno cognizione di causa, o vengono comprati o già da soli fanno parte dei commensali.
Non stupiamoci dunque se i capannoni crollano e le case non lasciano scampo alla povera gente ! Per questi disastri annunciati questi bei tomi trovano il cavillo (predisposto dai politici legiferanti) nella legge per cavarsela sempre e comunque. In galera a calci in culo e confisca dei beni. Referendum popolare di approvazione per le urbanizzazioni comunali e per tutti i nuovi interventi edificatori. La partecipazione di tutti alle decisioni sulla modifica del territorio è l'unica strada per fermare un cancro tutto italiano che dura da decenni. Basta alla selva di leggi. Poche regole certe e condivise da tutti. Solo cosi si potrà stroncare la speculazione dei pochi a danno dei molti.

LORIS B., MESTRINO Commentatore certificato 30.05.12 20:37| 
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Ma non vi sembra uno spreco di soldi fare la parata del 2 giugno, sapendo che in buona parte d' Italia c' e' bisogno di sostegno economico, non sarebbe stato meglio uttilizzare quei soldi per le famiglie disagiate del terremoto? Meno male che il nostro presidente fra non molto si prenderà il suo meritato riposo. Aldo. Ubi maior, minor cessat.

Aldo Cherchi 30.05.12 20:29| 
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Una specie di concausa: la sottovalutazione del rischio sismico (la maggior parte degli abitanti della Pianura Padana - me compreso, che sto a Rovigo - credeva che la zona ne fosse immune, quanto a epicentri: le uniche aree un po' a rischio erano considerate quelle dei due gruppi di Colli, fra Padova e Vicenza; e la logica (per gli imprenditori) corsa al risparmio su tutto, per fare "schei".

Alberto Rizzi 30.05.12 20:07| 
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Mi hai fatto venire gli occhi lucidi, mentre leggevo le tue parole..

Questo, per una lunga serie di motivi personali e di ricordi passati.

Parole sentite e sensate, mi portano ad avere la consapevolezza, che "qui dentro", c'è gente davvero valida.

Ce la faremo, a riprenderci le nostre vite. Lo spero immensamente.

Marco Chirico 30.05.12 20:00| 
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Bolla edilizia...si chiama bolla speculare edilizia che riguarda il civile e l'industriale...il valore degli immobili civili è stato "drogato" da diversi fattori..viviamo in delle case sopravvalutate e energivore e dal punto di vista statico sono potenzialmente a rischio(non escludo eccezioni)del resto il friuli è la patria dei "carpentieri in legno"....negli stati uniti si usa la dinamite il vecchio via...boomm..si ricostruisce secondo standar costruttivi aggiornati...l'interstate le grandi autostrade che collegano gli stati sono realizzate con sottofondo in c.a....per ragioni di sicurezza civile e militare...
Qui far virgolette i terremoti hanno picchiato, ma in altri paesi hanno picchiato e picchiano più duro..ricordiamoci che" conta anche quanto dura la scossa"...la legge sul fascicolo immobiliare è rimasta lì...e i tecnici sanno di cosa sto parlando...
SERVE UNA LEGGE SULLA "ROTTAMAZIONE IMMOBILIARE"...e introdurre criteri delle valutazioni immobiliari legati anche alla vita media del fabbricato,criteri costruttivi e materiali impiegati...
Non è possibile che case costruite con muri a sacco del 1860 travi e travicelli solai con le mezzane possano valere per comparazione quanto un fabbricato nuovo....e da folli!!!

roby f., Livorno Commentatore certificato 30.05.12 19:32| 
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non è detto che una casa che costa di più, poi sia stata ben costruita.
occorre mettere in galera chi imbroglia, dare esempi forti per ripristinare la legalità

fracatz 30.05.12 19:32| 
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Ho passato un po' di tempo a leggere il blog di Beppe Grillo sulla questione terremoto.
Sono un ingegnere strutturista, non un geologo, quindi sulla prevedibilità dei sismi non mi pronuncio, se non con le parole di mio suocero lui sì geologo e pure docente universitario: " al momento no, non si possono prevedere!!"
Per quanto riguarda invece i crolli avvenuti, quelli sì erano prevedibili.
Io posso costruire degli edifici che resistono ad un urto di Jumbo mentre avviene il terremoto di Fukushima, voi siete disposti a pagarli per resistere ad un tale rischio?
Non credo, credo invece che siate tutti disposti a pagare per un edificio che resista a tutti gli eventi avvenuti, che ne so, negli ultimi 500 anni.
Bene la normativa di tutte le nazioni del mondo prevede questo, si ipotizza che una costruzione possa resistere a quegli eventi che hanno una probabilità di "ritornare" ogni tot anni.
Per il sisma in Emilia si era ipotizzato che gli edifici dovessero resistere al massimo ad un sisma che valeva "1",quello che probabilmente sarebbe ritornato in tot anni, invece è arrivato un sisma che valeva "2".
Non solo, in quelle zone è stato detto che ci sarebbe stata possibilità di terremoti solo da 10 anni.
Infatti oltre ai capannoni, costruiti in modo non antisismico perchè secondo la legge di quando sono stati realizzati non ce n'era bisogno, sono crollati palazzi di 500 anni e case coloniche di 200 che non avevano mai visto nella loro vita un sisma simile, altrimenti sarebbero già crollati.
Il palazzo di Pordenone, progettato da un abile professionista, non è crollato perchè era a Pordenone e non a Gemona: se fosse stato a Gemona sarebbe probabilmente venuto giù, con buona pace del bravo architetto.
Morale di queste troppe mie parole: prima di emettere sentenze informarsi, anche da più fonti e cercare di capire prima di parlare, sia per i terremori, sia per tutto il resto.

Mauro Runco 30.05.12 19:22| 
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il principio da adottare sempre e comunque è che la prudenza, la prevenzione la qualità e la sicurezza devono venire prima degli interessi economici, perchè quale maggiore interesse dovrebbe avere se non la vita? purtroppo è pieno zeppo di chi con la vita (degli altri) ci gioca ed intrallazza

Bruno Cinque (b5), Trieste Commentatore certificato 30.05.12 19:19| 
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io so una cosa: le leggi vengono fatte male e con interessi privati, come per l'arsenico nell'acqua. se tu alzi o cambi i valori di tolleranza ecco che l'acqua inquinata diventa pura, ok? IDEM per le costruzioni: erano in regola, dicono ora. Certo, erano le regole sbagliate, insufficienti, e criminali.

Luca S., Toscana Commentatore certificato 30.05.12 19:16| 
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Sono un ingegnere civile laureato ormai 26 anni fa e ho applicato le normative antisismiche che si sono succedute nei vai anni. Tra le prime versioni e le ultime ( per fare una valutazione molto a spanne a parità di resistenza all'evento sismico si sono incrementate le sezioni e le quantità di acciaio di un buon 30%, ovviamente questo implica dei costi. Di pari passo con il passare dei lustri aree che erano considerate non sismiche sono state via via incluse e quindi le strutture sono state progettate con criteri sempre più stringenti e via via consentono maggiore sicurezza di resistenza ai possibili eventi sismici. La zonizzazione sismica risponde ad un sistema probabilistico di ritorno del terremoto massimo prevedibile in zona. Come si sa le probabilità e la media fanno si che ad uno capitino due polli e ad un altro nessuno. Quello che posso dire dalla mia esperienza è che se il comune in cui progettavo non era sismico ma molto vicino ad un comune sismico io adottavo le norme sismiche per la zona vicina. Ovviamente mi dicevano ma le sue strutture sono più costose e io dicevo che il terremoto non riconosce i confini comunali e se abbiamo una zona sismica a 30 km forse sarà stato il caso di adeguarsi motu proprio a quelle regole. Mi sono sempre sentito dire ma quanto ferro ci mette e perchè mi fa il pilastro cosi largo. Questo da operai, imprenditori e proprietari. Tutti si improvvisano ingegneri vogliono levare la trave o fare quello che vogliono loro. Non avete idea con quanti clienti abbia litigato e mi sia dovuto imporre e quanti nuovi clienti abbia perso. Quindi a tutti un consiglio. Questi sono calcoli tecnici e lasciateli fare ai veri tecnici ( che non sono i professoroni che sono al governo) e se qualcuno vi dice di fare le cose in un certo modo fatele così anche se vi sembrano costose ed enormi. Se volete controbattere prendetevi una laurea in ingegneria e poi ne parliamo. Altrimenti piagere dopo non serve a nulla.

max l., Moneglia Commentatore certificato 30.05.12 19:12| 
 
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buona sera, mi chiamo fabrizio bertolucci e sono un impiegato tecnico ( geometra ) presso un'impresa di costruzioni. mi occupo in prima persona della preventivazione e della successiva esecuzione di lavori di ristrutturazione e/o nuova costruzione ed è più di due anni che lotto contro il massimo ribasso negli appalti pubblici. Questa lotta al ribasso porta delle conseguenze che sono late sino a quando non accade un evento che le rende mortali. nessuno può permettersi di fare ribassi oltre il 25% e mantenere elevato lo standard qualitativo della manodopera e dei materiali ( a meno che non si tratti di ditte colluse con la malavita, ma questo è un altro discorso ). Ho provato a bussare a tutte le porte dei vari partiti per fare cambiare una legge che distrugge ancora prima di fare costruire. Sono disposto a lottare sino a che qualcuno non mi da udienza, ho un figlio di 11 anni e non voglio arrivare ad un certo punto della vita e vergognarmi per quello che gli lascerò senza avere fatto tutto il possibile per cambiare il corso delle cose. Caro Andrea, persone come il tuo papà sono quelle che mancano nei cantieri, come ad esempio persone come Pertini mancano in politica, ma insieme sono certo si possa cambiare il corso di questa strada che è al momento ovviamente sbagliata. Ringrazio anticipatamente chi mi ha letto, spero a presto.

fabrizio bertolucci 30.05.12 18:40| 
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Hai proprio ragione
bisognerebbe avere come parola d'ordine
QUALITA' e non pil , produttivita', interesse economico.
ma chissa' quando cominceremo a dare l'esempio tutti specialmente noi della generazione dei padri.

ANTONIO ALBERTI (il giaguaro), VIGGIANO (PZ) Commentatore certificato 30.05.12 18:20| 
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