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Chi salva i ciclisti a Milano?


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"Ieri un signore di 65 anni è morto a Milano dopo essere scivolato con la sua bicicletta sotto un tram della linea 9 in viale Bligny, in pieno centro. E' finito sotto al mezzo senza avere scampo. Eppure era solo a bordo di una bicicletta. Qualche mese fa un ragazzino di 12 anni morì allo stesso modo per evitare l'improvvisa apertura di uno sportello. Chi salva i ciclisti a Milano? Non conosco bene i particolari dell'ultimo incidente, ma a prescindere da ciò credo sia importante ribadire che gli automobilisti non rispettano il codice della strada. Pedoni e ciclisti sono ogni giorno a rischio. A Milano e non solo".
Lidia

15 Giu 2012, 15:07 | Scrivi | Commenti (134) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

vi siete mai chiesti in che modo si possono salvare i pedoni specialmente bambini ed anziani -- brevetto porta targa salva pedoni -- vedere la soluzione www.marangonigold.com e rimarrete stupiti cliccando -- sicurezza globale pedoni -- a novembre tutti i 25000 comuni gia' contattati sono pronti a metterli su tutti bus che accompagnano i bambini a scuola gia' attestato ed approvato poi saranno milioni di vetture che si tutelano perché dotato di scatola nera tutti particolari vorrei incontrare Beppe Grillo per far sapere quanto diventa importante salvare con sicurezza perfino insegnando ai cani dei cechi ... grazie BEPPE ,,,

angiolino marangoni 22.08.14 23:42| 
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Angiolino Marangoni Avanti please» è la scritta che si illumina sul porta targa anteriore del furgone di Angiolino Marangoni per indicare al pedone che può attraversare in sicurezza.
«Ero amareggiato per le continue notizie di pedoni investiti sulle strisce pedonali« spiega «allora ho pensato a qualcosa per facilitare la comunicazione tra pedone e guidatore, e mi è venuta l'idea della scritta. La sto già provando sul mio furgone, funziona alla grande e la gente quando la vede, attraversa e mi fa segni di consenso,"" sorride e saluta con il pollice alzato» bella soddisfazione ...perché anche le vetture che vengono in senso contrario rallentano per la segnalazione verde luminosa
La scritta, che lampeggia a led verde smeraldo quando azioni il freno in modo da avvertire il pedone che può attraversare senza pericolo, tutto semplice accertarsi che lampeggi la scritta ""Avanti please "" . per avere informazioni dettagliate e convinzione di una totale sicurezza chiamate il n.337482200 --' pronto il prototipo con l'accordo del SANTO PAPA FRANCESCO . per la benedizione che si possano salvare piu' vite possibili

angiolino marangoni 08.06.14 22:21| 
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Quei maledetti sindaci (minuscolissimo), tanti soldi pubblici hanno, e tanti ne gettano. Se pianti un chiodo ti multano per abusivismo. Poi tengono le città senza alberi, senza protezioni per chi viaggia al naturale (senza motore), e senza controlli. Il bilancio non lo permette, dicono.

Loro sono i responsabili della sicurezza, dall'acqua potabile, all'aria, alla strada.

Vedono impassibili, torme di ciclisti che viaggiano in doppia o tripla fila, e non dicono alla polizia municipale di multarli.
Vedono impassibili, torme di motoclisti a razzo, e non dicono alla polizia municipale di multarli.
Vedono impassibili, torme di automobilisti arrampicati sui marciapiedi, e non dicono alla polizia municipale di multarli.

Capita che i ciclisti e autisti si riducano a litigare, mandandosi reciprocamente affanxulo, quando va bene. E questa ‘cavelleria rusticana’ non mi sembra giusta.

I vigili ci sono solo ai funerali, per consegnare multe o diffide, ci sono alle partite di calcio o agli spettacoli in piazza... oppure, peggio, sono imboscati comodamente negli uffici !

Questa è l'Italia.

I sindaci (i piccini), i responsabili del territorio ci sono sicuramente per cementificare, ma non per fare ciclabili degne di questo nome: le righe gialle fatte in città non vogliono dire niente, anzi sono una presa per il xulo, perchè spesso favortiscono solo il park selvaggio.

Abbiamo città con strade strapelate, senza un albero, afflitte dall'inquinamento, specie d'inverno col riscaldamento. Città desolatamente prive di pannelli fotovoltaici sugli edifici per produrre energia gratis. C’è il debito pubblico !
Eppure col fotovoltaico e una misera pompa di calore si scaldano (gratis) gli appartamenti (Io faccio così)

Mia moglie è morta giovane travolta da un'auto sul ciglio di una strada di paese senza marciapiedi. Subito dopo il sindaco ha fatto il marciapede... maledetto sindaco. Prego Dio che un giorno ti allevi le pene dell’inferno.

[Vinkam :-) ], Brescia Commentatore certificato 18.06.12 14:49| 
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Quindi riassumendo:
Più calci nel culo( multe ) a tutti!
Automobilisti
Ciclisti
Pedoni
Obbligo di patente ai ciclisti e tasse anche a loro visto fruiscono della carreggiata come altri veicoli.

Per le forze dell'ordine ... piuttosto di fermarsi a chiaccherare con le mignotte, facciano il loro cazzo di dovere giorno e notte facendo multe ai pedoni, ai ciclisti e ovviamente agli automobilisti!

E... Un sonoro andate tutti affanculo, a Lidia in primis, che ha fatto il solito post pieno di stupide conclusioni!

Aldo 17.06.12 11:58| 
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Il problema e' reale, e non solo a Milano, ma io lavoro in auto e spesso vedo ciclisti in mezzo alla strada, anche se a pochi centimetri c'e' una pista ciclabile.
Non vorrei che queste tragedie si ripetessero, ma spesso gli incidenti con le bici, sono dovuti ai ciclisti stessi, chi al telefono, chi con " carichi pendenti" che non ne garantiscono la stabilita, chi in giro in contromano! Bisognerebbe istruire anche i ciclisti al codice della strada! Molti di questi incidenti potrebbero essere evitati se da entrambe le parti ci fosse buon senso e in monimo di educazione ( civica).

Eugenio Bariani 17.06.12 00:25| 
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Gentilissima Lidia,
se si informava prima di scrivere era meglio. Da quanto riportato dai giornali il ciclista cui lei fa riferimento stava superando il tram e la ruota è finita nella rotaia non lasciandogli scampo alcuno. Tenga presente che come pedone devo lamentare l’invasione dei marciapiedi da parte dei ciclisti, non solo, come automobilista devo lamentare il modo disordinato e rischioso del comportamento dei ciclisti che superano ostacoli senza segnalarlo e di sera circolano senza segnaletica luminosa. Come ciclista poi mi rendo conto del rischio che corro ed evito manovre improvvise o senza segnalarle. Criticare per criticare non ha senso.

Ezio P., Vimercate Commentatore certificato 16.06.12 18:34| 
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Dico quel che vedo nella mia città: pochi automobilisti si comportano scorrettamente, malgrado la totale assenza di vigili urbani. Il vigile urbano è specie protetta in via di proliferazione, adibito per lo più a compiti amministrativi, alle chiacchere nei bar ed al fancazzismo generalizzato dei dipendenti pubblici. Il motociclista è il più pernicioso per il mezzo che possiede. Si distingue il ragazzino con finta moto fuoristrada, gomiti aperti e faccia da pirla, che si intuisce in ogni caso malgrado il casco. Non è da meno il giovane palestrato con moto rumorosa e potente, per finire con il vecchio coglione ex sessantottino e dintorni, con moto enorme possibilmente straniera. Il ciclista passa con il rosso, arriva contromano, si sente molto verde ed ecologico, non ha una luce per la notte, e nei fine settimana viaggia in branco, uno contro il culo dell'altro, tenendo il posto di due tir. Un caso di testacazzismo collettivo. Quando sento che uno con moto si è impastato da qualche parte, ringrazio in primis il Cielo che non mi è venuto addosso. Se poi investe anche un ciclista, svolge un alta opera altamente produttiva e benefica.

NULLA CAMBIA 16.06.12 17:55| 
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Di fronte all'ennesimo omicidio stradale, la mia proposta far fronte alle migliaia di morti, che ogni anno insanguinano le strade, è di: 1)Limitare al massimo l'uso non necessario delle automobili; 2)Creare una rete nazionale di piste ciclabili possibilmente protette, come in Olanda; 3) Stabilire l'assoluta precedenza alle biciclette, anche contro mano, come avviene in Danimarca; 4) Punire infine gli automobilisti indisciplinati la sospensione della patente ed il fermo dell'autoveicolo per un minimo di cinque giorni, quando l'infrazione è lieve, e per tutta la vita, in caso di omicidio colposo con totele responsabilità. Il mio slogsn, assolutamente incruento, è:" UCCIDIAMO LE AUTOMOBILI PRIMA CHE LE AUTOMOBILI UCCIDANO NOI".
Essendo stato quasi due anni senza guidare, dopo che avevo lasciato scadere la patente, e dando atto che percorro normalmente più chilometri in piscina che a bordo di un' auto, garantisco che si vive meglio senza automobile.

Ferrucio Setti 16.06.12 17:31| 
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vivo a Modena,nel centro storico, ogni giorno andando a lavoro in macchina sono alle prese con ciclisti di tutte le età che viaggiano tranquillamente contromano al centro della carreggiata. La signora Lidia, autrice del post, non è molto bene informata...

Adi M Commentatore certificato 16.06.12 17:18| 
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A tutti coloro che ostentano la "' biciclettomia stradale" ,qualora dovesse sfuggire il concetto, vorrei ricordare che sulle comuni strade circolano (..oltre alle biciclette) delle cose che sono : camion, automobili, moto, pullman, bus, tram, TIR (..i pedoni invece dovrebbero affollare i marciapiedi)..Faccio il rappresentante quindi sono sempre in macchina, ho salvato molti pedoni distratti e qualche ciclista imprudente...che succederà il giorno che non riuscirò stare attento anche x gli altri? Vi ricordo che chi guida non ha lo stesso campo visivo di chi non e' alla guida....quindi pedoni e ciclisti, consapevoli di quest'ultimo semplice concetto, se attraversate un incrocio o percorrete una strada state attenti ai veicoli e guardate sempre se chi guida vi può aver visti (nel senso che magari non sta guardando da un'altra parte..),.sembra una cosa scontata ma evidentemente per molti non lo e' !!

Gianfranco Bruno 16.06.12 16:21| 
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Disgrazie. Ne capitano tutti i giorni. Siamo quasi tutti automobilisti e molti di noi siamo ance ciclisti. Quanti automobilisti rispettano il codice della strada? Non so. Ma quanti di noi, quando siamo in bicicletta, rispettiamo il codice? Questo lo so: pochi.

Emidio Dappino 16.06.12 15:46| 
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Il problema di fondo è che il massiccio uso della bicicletta in una grande città è visto come una catastrofe dagli amministratori. Ciò comporterebbe innanzitutto una diminuzione significativa degli ingressi in Area C, dei biglietti ATM e della vendita di carburanti! Vi sembra poco? Sono tutte voci di GUADAGNO per le casse comunali e per gli speculatori.
Aggiungo una questione magari meno evidente e più subdola: la pista ciclabile a Milano è considerata un optional, per lo più dedicata a chi abbia voglia di fare una passeggiata domenicale. In realtà invece, andrebbe considerata propedeutica ad un uso della bici come mezzo di trasporto, per andare al lavoro o fare la spesa. Accade in tutta Europa, anche dove piove copiosamente!
Domanda esempio:
Perché non si realizza una pista ciclabile che colleghi piazzale Loreto, o la Stazione Centrale al Duomo?
(per esperienza personale, nelle prime ore del mattino sono decine i ciclisti che percorrono tale tratta)
Risposta: i commercianti sarebbero contrarissimi ed i vigili farebbero meno multe per sosta in doppia fila!

Giuseppe (per la cronaca poco tempo fa, causa incauta apertura sportello passeggero in Loreto, sono letteralmente entrato in un auto).

Giuseppe L., Milano Commentatore certificato 16.06.12 15:34| 
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Sono un ciclista a 360 gradi, usando la bici sia per allenamento, sia per recarmi al lavoro ecc. ho guidato per quasi 20 anni l'autobus, quindi credo di saperne qualcosa sul traffico. Da un po' di tempo, per tutelarmi ho preso l'abitudine di montare sulla bici una piccola telecamera, vi assicuro che se ne vedono delle belle. Sono inoltre convinto che se fossimo in piu' ad adottare questo sistema, i vari pirati della strada diventerebbero molto piu' rispettosi, infatti avrebbero meno possibilità di farla franca...

capitanpravda 16.06.12 15:29| 
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Non conosco bene i particolari dell'incidente e premetto che sono un ciclista e automobilista come tanti del resto, se appena posso, lascio la macchina a casa, ma vi posso grarantire che la maggior parte dei ciclisti non rispetta assolutamente le norme del codice mettendo a rischio proprio la loro incolumità.
Purtroppo in bici anche una sola piccola ingenuità può essere fatale, ci vuole più prudenza e soprattutto,USATE LE PISTE CICLABILI, RISPETTARE LE PRECEDENZE E SULLE STRISCE SCENDETE DA STE CAZ... DI BICICLETTA!

cesare b. Commentatore certificato 16.06.12 15:21| 
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Circa 15 giorni fa sono stato investito da un idiota in bicicletta sulle strisce pedonali e mentre il semaforo, per i pedoni, indicava il verde. Giuro che non è una storia è accaduto veramente al sottoscritto, a Bracciano, provincia di Roma. La mia fortuna è stata di essere un corpo massiccio e l'idiota è finito per terra, redarguito dai suoi amici che lo hanno espulso dal loro gruppo, intimandogli di terminare l'allenamento domenicale da solo. A parte questo episodio io vorrei che provasse, l'invito è rivolto a chi abita dalle parti di Roma, a percorrre la strada statale Braccianese, specie nel fine settimana, e tentare di raggiungere la capitale senza rischiare di prendere sette o otto coclisti indisciplinati. La morale è che il codice della strada non lo devono conoscere solo gli automobilisti.
Ps chi scrive ha un genero che ogni domenica mattina esce di casa con la bici per il suo allenamento settimanale. Rifiuta di partecipare a "biciclettate" per non litigare con i parecipanti.

filippo m., bracciano Commentatore certificato 16.06.12 15:01| 
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A tutti i solo automobilisti! Provate ad usare la bicicletta per un periodo prima di commentare grazie.

Noè SulVortice Commentatore certificato 16.06.12 14:45| 
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Se vuoi attacar briga con qualcuno basta che vai in giro in bici stando attento a non farti stirare. Vedrai non mancherà occasione. Avrei un po' di fatti da raccontare.

W il ciclista urbano (disciplinato) che non inquina l'aria che anche tu respiri.

Poi c'è una categoria di ciclisti assurda. Sono i ciclisti sportivi che vanno in bici solo se tirati a puntino ma se devono uscire a comprare il giornale prendono l'auto. Ridicoli.

Noè SulVortice Commentatore certificato 16.06.12 14:41| 
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Non conosco bene gli avvenimenti e mi dispiace per il signore di 65 anni ma il piu' delle volte sono proprio i ciclisti ke nn rispettano il codice della strada creando situazioni pericolose e come e giusto ke multino un automobilista quando infrange il codice stradale sarebbe altrettanto giusto ke multassero quei ciclisti che credono di fare il giro d Italia passando con il rosso nn rispettando lo stop e i sensi unici e sopratutto quando viaggiono a gregge di pecore bloccando il traffico e magari con la pista ciclabile che naturalmente un ciclista non si degna di usare per chi sa qual motivo

Bau' Manuel 16.06.12 14:37| 
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Caro Beppe
il signor rigormonti se vuole veramente bene a questo paese se ne deve andare subito perche non ci sono ricette miracolose che lui ed i suoi collaboratoi possono adottare ormai è finita si deve arrendere e non continuare a prenderci per il culo con le sue fantasiose promesse.deve sparire lui e tutti quei partiti politici che lo sostengono basta stiamo arrivando al capolinea e quello che ci aspetta sono davvero lacrime e sangue molto ciao gianco

gianco 16.06.12 14:25| 
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Meno strade, più piste ciclabili

marco entrade, rossiglione Commentatore certificato 16.06.12 14:14| 
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Meno strad, più piste ciclabili

marco entrade, rossiglione Commentatore certificato 16.06.12 14:14| 
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Buongiorno a tutti....non voglio giustificare gli automobilisti, o meglio, alcuni automiblisti che non rispettano le regole della strada e anzi credono di esserne i padroni. Io, per lavoro, sono tutto il giorno in giorno per Milano e noto che la maggior parte dei ciclisti non rispettano le stesse identiche regole che hanno gli automobilisti; tagliano la strada, non segnalano quando girano a destra o a sinistra( braccio fuori )attraversano sulle strisce pedonali, cosa severamente vietata, vanno sui marciapiedi, altra cosa severamente vietata, credono anche loro di essere i padroni e di avere le precedenze ma cari miei non è cosi...non sono pedoni..RIPETO...NON SONO PEDONI....se ne sbattono e poi vogliono avere ragione se succede qualcosa di brutto...Con questo non giustifico la morte ne del ragazzino e ne di questo ultimo signore, non conosco le dinamiche quindi non mi pronuncio..la mia era solo una constatazione...saluti a tutti e al grande Beppe..

Lorenzo Verardi 16.06.12 13:59| 
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io lavoro nel traffico tutti igiorni a milano e ne vedo di tutti i colori e' vero che gli automobolisti nn rispettano il codice stradale ma e' altrettanto vero che i ciclisti e i pedono se ne sbattono altamente del codice convinti che loro in quanto pedoni o ciclisti appunto il codice nn riguarda affatto!!!! i pedoni passano col rosso nn guardano quasi mai la strada e i ciclisti passano a velocita sostenuta sui passaggi pedonali che quindi essendo pedonali dovrebbero esssere utilizzati a piedi o a piedi trasportando la bici a mano !!! cosa che nn succede mai !!!!!

alberto ioco 16.06.12 13:52| 
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caro beppe sono patentata e fino a poco tempo fa vivevo in terra ferma, amo la bici ma non mi fido più di usarla xkè purtroppo è diventata pericolosa ma, come patentata devo anche dirti che molti di quelli che usano la bici non rispettano il codice stradale e sono pericolosi x se stessi e x gli altri, mi è capitato di notte di trovarmi di punto in bianco delle bici senza fanalini e le vedevi all'ultimo momento x mia fortuna non ho l'abitudine di correre ed ho potuto evitarle. x me ci vuole una buona educaziione stradale fin dalle elementari e soprattutto piste ciclabili nelle città, così più di qualcuno userebbe la sana bicicletta al posto dell'auto ed il traffico ne avrebbe beneficio

sabina ., venezia Commentatore certificato 16.06.12 13:38| 
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Abito a Milano con la mia famiglia e siamo tutti ciclisti. Utilizziamo questo mezzo per la oro, per la scuola, per la spesa. Nessuno ha pienamente ragione ne' i ciclisti, ne' gli automobilisti. Noi siamo costretti a salire sui marciapiedi a volte perche' le strade dissestate, con le rotaie e con il traffico intenso sono una trappola mortale!!d'altra parte ogni tanto approfittiamo della nostra condizione per effettuare manovre non certo da CDS. A mio avviso ci vorrebbe un po' piu' di rispetto da parte dei ciclisti per i regolamenti e maggiore tolleranza da parte degli automobilisti per i quali ogni tanto siamo dei birilli da abbattere (portiere aperte senza guardare, strisce pedonali con bici a mano eppure accellerano etc.). Stesso discorso per i pedoni, percorro i marciapiedi a velocita' moderatissima, lascio passare e ringrazio se mi danno la precedenza, eppure spesso vengo insultata (vanno meglio le auto e le moto in sosta selvaggia su ogni spazio libero della citta'!!!!). Il Comune da parte sua dovrebbe incentivare l'uso della bicicletta con investimenti seri e costanti in questo senso: le poche ciclabili sono spesso occupate da auto in sosta o furgoni che scaricano merci e ne rendono quindi difficoltoso o impossibile l'utilizzo. Nello specifico, l'incidente occorso a questo signore e' sicuramente frutto di un'imprudenza, ma cio' non toglie che per decongestionare la citta' da inquinamento (anche acustico), la bici sarebbe sicuramente un ottimo mezzo se tutti usassimo buon senso e buona volonta'!!!!!

Robib 16.06.12 13:27| 
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Sono d'accordissimo che gli utenti deboli della strada debbano essere anche i più protetti e che gli automobilisti italiani sono molto indisciplinati in generale. A mio modesto parere però nessuo è più indisciplinato dei ciclisti. Non ce ne è uno che rispetti il rosso, le precedenze e quant'altro, basta guaedarli andare in giro. Per primi loro essendo utenti deboli dovrebbero rispettare il Codice della Strada, poi ribadisco che è giustissimo che vengano protetti e tutelati, ma proprio in quanto utenti deboli dovrebbero essere i primi a non infrangere le regole.

Giancesare Lucchi Commentatore certificato 16.06.12 13:13| 
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EGREGIO SIGNOR SINDACO,
GIULIANO PISAPIA

SE SI TROVA A MILANO, PER CORTESUIA, FACCIA UN GIRO DI NOTTE PER LA CITTA’, MAGARI FACENDOSI ACCOMPAGNARE DAL RESPONSABILE DELLA POLIZIA MUNICIPALE, E OSSERVI IL COMPORTAMENTO FOLLE, INCIVILE E INACCETTABILE DI MOLTI MOTOCICLISTI E AUTOMOBILISTI, SOLITI AD USARE LE STRADE DELLA CITTA’ (LA PIU’ CIVILE D’ ITALIA?) COME PISTE DA CORSA LANCIANDO I PROPRI MEZZI RUMOROSI A PIU’ DI 100 Kmh…
MAGARI FACCIA SE LE RIMANE ANCORA TEMPO, FACCIA UN SALTO ANCHE AI PRONTOSOCCORSI DEGLI OSPEDALI PER CONSTATRE QUANTO SPESSO VENGANO PARTATE OGNI NOTTE LE VITTIME DI QUESTI COMPORTAMENTI IRRESPONSABILI…
DOPO AVER CONSTATATO DI PERSONA, QUESTA SCANDALOSA E INCREDIBILE SITUAZIONE, CHE E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, SE LE RIMANE UN PO DI TEMPO, TRA UNA RIUNIONE PER L’ EXPO E L’ALTRA, ECC. PUO’ PRENDERE FINALMENTE QUALCHE PROVVEDIMENTO SERIO E RISOLUTIVO TALE DA FAR FINIRE QUESTA SITUAZIONE GRAVE E SCANDALOSA NELL’ INTERESSE DEI CITTADINI MILANESI? GRAZIE.

UN MILANESE CHE VORREBBE VEDERE QUALCHE RISULTATO IN PIU’...

Lux Luci 16.06.12 12:57| 
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IO invece direi: chi ci salva dai ciclisti maleducati?
I ciclisti arcobaleno in gruppo o a coppia nonchè singolo, sono degli anarchici stradali: li avete mai visti quando si fiondano nelle rotonde senza dare precedenza a nessuno, provocando frenate e colpi di frusta a qlc automobilista che rispetta le regole, sentendosi una razza superiore? o quando si mettono in 3 paralleli e ostacolano il traffico e creano pericoli per la circolazione?
..e quando gli strombazzi per farli tornare alla ragione, ti insultano pure?..Non vi è mai capitato? A me pare che i velocipedi siano anch'essi sottoposti alle regole del codice della strada in quantoVELOCIPEDI, categoria menzionata del CODICE!!!! ea llora per favore, non diciamo caxxate, non sono dei santi , neanche gli autisti di oggi , siamo siolo DEGLI STRONZI GLOBALI CHE NN HANNO RISPETTO PER NESSUNO CHE NN SIA SUO PARENTE STRETTO!! FIGURIAMOCI COME CITTADINI! FIGURIAMOCI COME APPARTENENTI AL MOV 5 STELLE , DEL QUALE HO MOLTO RISPETTO, FIGURIAMOCI, PERò, CHE NON CI SI RIESCE A METTERSI D'ACCORDO NEANCHE NELLE RIUNIONI CONDOMINIALI, FIGURIAMOCI IN ITALIA!!! AHAHAHAHA!

bertolano bartold Commentatore certificato 16.06.12 12:41| 
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Vorrei dire che in fondo non è poi tanto vero che internet sia sempre il luogo della conoscenza e dell'informazione. Internet somiglia più ad un insieme confuso di notizie non sempre criticamente filtrate. Su internet è possibile anche diffamare una persona senza che questa abbia la possibilità vera di difendersi. Dico questo perchè qualcosa di analogo mi è accaduto. Io sono stato diffamato perchè avevo segnalato degli abusi poi coperti negli ambienti cattolici da me frequentati e prima ancora perchè avevo iniziato a far capire a qualche amico che certi pseudo-responsabili non erano in alcun modo all'altezza del loro ruolo. Questa cosa divenuta nota mi ha reso oggetto di un feroce attacco personale che ha avuto luogo su facebook e dal quale non ho potuto difendermi perchè non mi era nota la pagina di internet sulla quale ero vilipeso. La cosa accadutami non è in alcun modo banale perchè essa ha alterato per un certo periodo i miei rapporti anche con amici non dell'ambiente nel quale si era accesa la polemica e persino persone a me estranee hanno conosciuto la pagina, sono state chiamate ad esprimersi sulla mia persona, e proprio una di queste mi ha segnalato dell'esistenza della pagina dicendomi di intervenire, non conscio del fatto che io non ero al corrente di dove fosse il sito. Chi ha fatto questo si difende dicendo che criticare è più semplice che dirigere. Non è una giustificazione.

Vorrei inoltre segnalare un ulteriore problema ed è quello della pornografia su internet. E' letteralmente impossibile capire se certi filmati che girano su internet siano la recita di copioni da parte di pornoattori e pornoattrici più o meno professionisti o veri e propri abusi che per spacconeria e stupidità sono resi pubblici e che non sono denunciati perchè le vittime preferiscono il silenzio essendo impaurite o minacciate. Qualcuno dovrebbe indagare se ne avesse la possibilità. Insegnare ai giovani ad usare questo mezzo in maniera critica diventerà con il tempo utile.

raffaele mennillo Commentatore certificato 16.06.12 12:40| 
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per chi non lo sapesse, a Milano non ci sono alberi, non ci sono panchine alle fermate e non so come fanno le persone anziane magari con la spesa ad aspettare il tram e non ce ne sono nemmeno nelle piazze e strade che perciò sono solo luoghi di scorrimento e non di socializzazione nè destinati ad essere vissuti. non ci sono piste ciclabili senza interruzioni per più di 300mt, e quando rifanno una via o un incrocio continuano ancora a non prevederle.
Milano è la mia città ma non è una città che mi merita.

aldeia 16.06.12 12:32| 
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TRE FRA I MAGGIORI NEMICI DELL’ UOMO :

1) la paura (di tutto)
2) la povertà (anche di spirito)
3) l’ ignoranza (il dogmatismo)

TRE FRA I MIGLIORI AMICI DELL’ UOMO:

1) la cultura (la conoscenza)
2) la spiritualità (la bellezza)
3) il benessere (anche materiale)

Buona giornata a Tutti!

Lux Luci 16.06.12 12:32| 
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VEROOO !!!! NESSUNO RISPETTA IL CODICE DELLA STRADA, PURTROPPO LO STATO NON SOLO NON FA' NULLA MA CI VUOLE PERSINO GUADAGNARE QUESTO E' L'ASSURDO.

Loris Corrado 16.06.12 12:22| 
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Discussione

Purtroppo ero in viale Bligny quando è successo
l'incidente. Superare un tram a sinistra in una
via piena di binari e dissestata è quasi un
suicidio. Vado a piedi ed in bici, ma mi spiace
dire che il comportamento di questi ultimi è sempre più pericoloso per loro e per i pedoni.

massimo allegri 16.06.12 11:50| 
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Milano sicuramente avrà poche piste ciclabili ma bisogna dire che i ciclisti non fanno nulla per evitare di finire sotto le macchine.
Praticamente ogni giorno mi trovo a dover evitare ciclisti in contromano, che passano con il rosso, che mi passano da dx nonostante la freccia fregandosene delle regole della strada. Eppure sono loro i più vulnerabili in caso di incidente quindi a maggior ragione dovrebbero stare attenti. Avete mai visto un ciclista con il casco a Milano?? Io quasi mai. Il 99.9 % non lo ha. E le luci lampeggianti posteriori? Quasi nessuno. Eppure le bici di notte su certe strade sono quasi invisibili senza luci.
Mi spiace per questo signore che è morto....ma cavolo però. Come si fa a finire sotto un tram che va sui binari ed ha un percorso prevedibile?????? Nel tentativo di superarlo poi. Bastava lasciarlo passare ed a quest'ora nulla sarebbe successo. Oltre ad accusare gli automobilisti (che spesso hanno le loro colpe) forse i ciclisti dovrebbero per primi iniziare a rispettare le regole e prendere qualche piccolo ma importante accorgimento per la loro stessa sicurezza (tipo il casco)

s 16.06.12 11:45| 
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Scusate, ma se a 65 anni (tanto di cappello) mi metto a superare un tram... è vero che mancano le ciclabili, le strade sono una giungla, ... ma ci vuole anche quel che si chiama "buon senso".
Ovviamente è una notizia shockante, immagino anche lo stato d'animo e mentale dell'autista...
Insistiamo per avere spazi ciclabili, ma anche per sollecitare l'uso del buon senso (in città ma anche in campagna!)

paolo zambernardi, cadorago Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.06.12 11:42| 
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0MORTE/VITA, STRADE INSICURE E LIMITI DI VELOCITA’ E PISTE CICLABILI

A MILANO SPECIALMENTE DI NOTTE IN MOLTE STRADE AUTO E MOTO SFRECCIANO ANCHE A PIU’ DI 100 CHILOMETRI ALL’ ORA. POLIZIA MUNICIPALE, AUTORITA’ PREPOSTE AL CONTROLLO, DOVE SIETE?!

Le Persone muoiono sulle strade! Le strade sono sicure? Le strade sono dotate di adeguata segnaletica per la sicurezza? Chi rispetta i limiti di velocità? Le auto sono progettate correttamente? Le auto potrebbero avere sensori di alcool (e di droghe) a bordo di serie, che potrebbero bloccare l’ accensione dei motori se necessario? Perché le auto (e le moto) possono andare così veloci, ben oltre i limiti di velocità imposti dalla legge? E’ legale tutto questo? Perché non si interviene sui motori e sulla loro progettazione in modo da impedire il superamento dei limiti di velocità previsti dalla legge? (Max 50 kmh in città e Max 130 kmh sulle autostrade). Sarebbe possibile controllare con adeguati dispositivi montati in fabbrica la velocità dei veicoli via radio nelle città, di modo che i veicoli non possano superare il limite dei 50 Km orari? Si, sarebbe possibile! Ma in questo caso ci sarebbero meno morti e feriti, meno rumori molesti e minor consumo di carburanti! Interessa a qualcuno tutto questo?! Perché tutte le strade non sono dotate di una pista ciclabile sicura? Interessa a qualcuno favorire l’ uso della bicicletta? Questo ridurrebbe l’ inquinamento dell’ aria, lo stress individuale e anche le multe (con minori entrate per i Comuni), Interessa a qualcuno tutto questo?

Lux Luci 16.06.12 11:39| 
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http://lucafiordelmondo.blogspot.it/

Luca Fiordelmondo 16.06.12 11:13| 
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Che cazzo vuol dire Pedoni e biciclette hanno la precedenza? Solita idiozia politica italiana? Sono diventati tram ora? Io arrivo da destra, ma una bici ha la precedenza? Alle rotonde se ho la precedenza su tutti i mezzi, devo cmq far passare le bici? Se é così è una stronzata:-)

Aldo 16.06.12 11:08| 
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Patente obbligatoria per ciclisti, multe x ciclisti e pedoni e sopratutto tasse. Vuoi usare la strada, paga! I diritti si pagano in questo mondo, non lo sapevate? Andate affanculo:-)

Aldo 16.06.12 11:01| 
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Tutta la mia comprensione al signore ucciso dal tram
ma non credo che una legge o regolamento possa impedire simili incidenti. Mi chiedo se piuttosto non sia il caso di parlare anche della arroganza di alcuni ciclisti che, specialmente se vanno in gruppo, tendono a non rispettare il codice della strada, ammassandosi in branco disordinato e bloccando di fatto la strada che, fatti salvi i diritti e i doveri di ognuno, è di tutti.

Mario Craba 16.06.12 11:00| 
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Mercoledì sono andato al lavoro in bicicletta. Alla sera siccome pioveva un collega mi ha dato un passaggio per il ritorno. Al mattino seguente ho preso lo zaino e partendo un'ora e mezza prima del solito ho percorso gli 8 km da casa al lavoro a piedi. Tranquillo tutto regolare per me. Dai colleghi ho preso da scemo come il solito.

Per quanto mi riguarda pollice in alto per ciclisti e pedoni.

L'auto è buona quando piove anche se sto studiando un sistema con il poncio...... per prendere da scemo ovviamente :-)

Noè SulVortice Commentatore certificato 16.06.12 10:56| 
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Tutti gli italiani non rispettano in cds,ma da parte dei ciclisti c'è un vero e proprio menefreghismo come se loro fossero esonerato dal rispettarlo
Dove vivo io di piste ciclabili ce ne sono abbastanza ma raramente i ciclisti le utilizzano,c'è poi una strada trafficatissima(ss42)che segue il lago di Endine ed è sempre piena di ciclisti che creano code interminabili e situazioni di pericolo soprattutto x se stessi quando invece potrebbero utilizzare la strada dell'altra sponda bellissima e x niente trafficata

Diego S. 16.06.12 10:55| 
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Bisogna ricordarlo a più non posso:

PEDONI E BICICLETTE HANNO LA PRECEDENZA!

Poi fino a che si continua a fare pubblicità sfrenata di automobili.....

Noè SulVortice Commentatore certificato 16.06.12 10:48| 
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Se i milanesi, invece di votare un'idiota sclerotizzato come pisapia, avessero votato il movimento 5 stelle di Calise, ora ci sarebbero le piste ciclabili sicure e si sarebbero bloccati i lavori di uno sciagurato e cementificato expo 2015. Meditate gente....meditate!!

dario fertoli, beverino Commentatore certificato 16.06.12 09:37| 
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Oggi leggo su "il Fatto" una notizia di una gravità sconvolgente: gli SMS per donare 1 o 2 euro ai terremotati dell'Aquila sono ancora nelle banche e servono per un meglio non chiaro fondo di garanzia prestiti per terremotati, ergo: se sei terremotato puoi chiedere un prestito che io banca di dò con i soldi che i cittadini hanno creduto di regalarti e tu "terremotato" MI DAI ANCHE UN Pò DI INTERESSI, e ricorda cerca di avere anche qualche garanzia tua perchè non posso "prestarti" denaro se non sono sicuro di riprendermelo tutto con gli interessi. Quindi sei sei solvibile ti presto dei soldi se no guarda e passa. Ma allora l'appello è non fate SMS solidali se questi finiscono alle banche, ma come aiutare chi soffre e non ingrassare quelli de "mica tutti i giorni c'è un terremoto".

claudio ruffini castiglione 16.06.12 09:28| 
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Non esageriamo con le tutele.I ciclisti devono sapere che se vanno in zone non protette rischiano molto e creano difficoltà a tutti. A mi avviso il traffico ciclistico, pedonale e automobilistico non passano essere mischiati a caso, ma devono essere disciplinati. Perchè i ciclisti hanno la presunzione di poter passare con il rosso? perché credono di poter sfrecciare sui marciapiedi?

Giovanni M., Roma Commentatore certificato 16.06.12 08:45| 
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Mi piacerebbe aggiungere qualcosa a quanto ha detto Lei: non sono gli automobilisti coloro che non rispettano il codice della strada.
Sono gli italiani, a prescindere dal veicolo.

fulvio 16.06.12 07:26| 
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Da alcuni anni, qui a Francoforte sul Meno, se si gira per le strade della citta' si possono vedere tantissime sagome di bicicletta dipinte con un materiale speciale sulle parti laterali delle carreggiate, cio' significa che li' si puo' andare in bicicletta contromano! Il Sindaco della citta' si e' deciso a questa soluzione per il fatto che non e' possibile costruire ovunque delle piste ciclabili, che pure sono moltissime.
Inutile dire che gli automobilisti cittadini vanno adagio e con la massima prudenza ed in caso di strada stretta, all'arrivo di una bicicletta preferiscono fermarsi, perche' in caso di urto, per il povero guidatore si aprirebbe una Iliade di grossi guai. Inoltre gli allievi delle scuole elementari praticano gia' l'educazione stradale sul campo, girano con le loro biciclettine in carovana, con davanti un cicloagente di polizia,
guai, guai, guai, se si fanno in auto delle manovra strane la vicino! Ti fanno un culo incredibile, il Tribunale ti obbliga a confermare la patente con il famoso "Idiot Test" cioe' vogliono capire se uno e' proprio scemo!

U-Boot 110 16.06.12 07:01| 
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I ciclisti a milano li salva la benzina a 10 euro al litro.

Coco Fiandrino, Buriasco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 16.06.12 04:43| 
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Amici, ho letto con molta attenzione i vostri commenti. Ma Mi sento in dovere di aggiungere alcune considerazioni di carattere pratico:
1) in Italia ci sono circa 60 milioni di persone, quindi mi pare un po' irrealistico pensare di adottare sistemi che vanno bene in Svizzera o Islanda e meglio ancora Singapore. Mi riferisco a referendum propositivi. Il rischio e' la paralisi amministrativa.
2) credo anch'io che internet sia una grande risorsa, ma si deve tener presente che la nostra popolazione e' molto anziana. La stragrande maggioranza s'informa dalla televisione e dai giornali. Quindi, che-che-se-ne-dica, i media tradizionali sono e saranno per prossimi anni determinanti.
3) i concetti del M5S sono apprezzabilissimi e altamente condivisibili, ma a mio modesto avviso manca la programmazione. Non ho capito quale e' il piano di fondo, e di consequenza le basilari linee guida per esempio in economia giustizia, lavoro, laicità dello stato, rapporti internazionali, lavoro, etc.
Ho finito aspetto le vostre considerazioni.
Saluti da Singapore.

Renzo Streglio 16.06.12 02:27| 
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Io non voglio e non sono il difensore di nessuno,sono triste per la morte del Signore in oggetto,ogni morte inutile è un dramma,però la realtà va guardata per quello che è. Non bisogna puntare il dito su le auto,o le moto dicendo che sono indisciplinate o altro,basta con il difetto tipico Italiano di dare la colpa sempre a qualche d'uno o qualche cosa,nel dramma che si è profilato i responsabili sono due,la città che non ha infrastrutture adatte per i ciclisti,e le giunte che negli anni non hanno creato piste ciclabili degne di questo nome e al passo con le migliori città Europee. Quindi mettiamo da parte le colpe verso chi o cosa,diamo senso a queste morti per guardare in faccia al problema e spingiamo perchè si cambi rotta da subito,creando un piano dettagliato per rendere Milano Ciclabile e sicura in ogni sua parte,se diamo la colpa a le auto,alle moto,ai tram e poi non facciamo nulla,col tempo ci si scorda e queste morti saranno inutili....è giunto il momento di mettere mano alle imperfezioni della città affinchè queste cose non succedano mai più.

Paolo C., Milano Commentatore certificato 16.06.12 01:22| 
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Da un mio Amico ... Ti potra' servire. http://www.windowx.it/71-beppe-grillo-chiede-aiuto.html#more-71

jakeo jakeo Commentatore certificato 16.06.12 01:06| 
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Mercoledì 13 il premier ha fatto un giro in Europa prima in svizzera
ufficialmente per il negoziato per la lotta al evasione poi e andato in
Germania dove è stato premiato e ha avuto un lungo colloquio con il
ministro delle finanze tedesco la sera ha voluto incontrare i tre segretari
ABC cosa gli ha riferito ? cosa gli ha detto il ministro tedesco ?cosa sta
accadendo ? le sorti del euro sono segnate  ! perché ancora non sono stati
dati i fondi alla Spagna ? Forse si aspetta il risultato delle elezioni
greche ?
I fondi stanziati 100miliardi per il risanamento delle banche spagnole
potrebbe non bastare se la Grecia esce dal euro lunedì al nostro risveglio
ci potremmo trovare difronte ad uno scenario inaspettato
Niente soldi alla Spagna falliscono Grecia Spagna Portogallo il premier sta
mettendo in ballo  i beni di famiglia per contrastare per dare valore al
debito un boato finanziario di dimensioni pazzesche ieri in Italia il
premier ha incontrato il presidente francese cosa si sono detti ? Lo
scenario e molto molto preoccupante "chi salva l Italia

Riccardo Garofoli 16.06.12 00:09| 
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I ciclisti non sono meno colpevoli degli automobilisti... anzi...

Luca CdS, Roma Commentatore certificato 15.06.12 23:59| 
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premesso che la morte di un essere umano e' sempre tragica a prescindere dalla causa, chiariamo che : in italia le piste (corsie preferenziali) ciclabili sono un utopia ,nelle citta va' un po' meglio,ma sulle statali la situazione e' a dir poco tragica, io abito in provincia e vi garantisco che non esiste traccia di una corsia per biciclette, anzi se non andate sul marciapiede i camion vi fanno il pelo e il contropelo.gli incidenti ormai sono la normalita'. in piu' bisogna anche dire che il codice dice che la bicicletta deve essere dotata di fanali ecc ecc, certo non ti salvano la vita, ma se esistono regole per la circolazione perche non si rispettano ?

franz.franz 15.06.12 23:57| 
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A prescindere di chi sia la responsabilità parliamo di un tragico incidente e non si può rimanere impassibili o non dispiacersi per una persona che perde la vita. Detto questo, purtroppo, non discutendo assolutamente la presenza di automobilisti e autisti indisciplinati (ce ne sono, e anche molti), sono i ciclisti e i pedoni i pericoli maggiori in strada. In quanto automobilista la mia attenzione deve essere sempre rivolta maggiormente a queste categorie e alle effrazioni che esse commettono. Sorpassi a destra, attraversamenti improvvisi sulle strisce pedonali sul mezzo per i primi (ad esempio) mentre i secondi attraversano senza guardare, magari fuori dalle strisce in piena curva e tanti altri esempi. Vivo in una città che si sta attivando in quanto a piste ciclabili che oramai abbondano, eppure le vedo sempre vuote ed i ciclisti in strada, spesso anche i pedoni non sono da meno ignorando la presenza del marciapiede. Ora, che siano delle categorie "deboli" è assolutamente vero, ma se ne dovrebbero rendere conto per primi loro stessi e rispettare le regole per prima cosa per la loro tutela. E poi, magari, anche per quegli automobilisti ligi al codice stradale che magari, senza averne colpa, si ritrovano ad avere sulla coscienza una vita umana.

Teresa Franco 15.06.12 23:16| 
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cara Lidia, prendila dal lato buono, se a Milano i pedoni e ciclisti sono in pericolo, a Roma sono cadaveri che camminano/pedalano

mic.r. 15.06.12 23:06| 
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Sono addolorato per la triste notizia ma.... i ciclisti debbono iniziare a rispettare il codice come TUTTI gli altri utenti della strada. Precedenza non esclude prudenza, esempio in un incrocio passare a destra un auto che sta svoltando dallo stesso lato è pura imbecillità! Tagliare una rotonda idem... sfrecciare sui marciapiedi in mezzo a bambini per mano ai genitori o ad anziani in difficoltà... ecco alcuni dei comportamenti PERICOLOSI che molti ciclisti credono siano nel loro diritto.

Rudik G., Torino Commentatore certificato 15.06.12 23:05| 
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sono biciclista a milano da ormai 4 anni. premetto k nell'incidente lo sfortunato ciclista ha fatto una manovra azzardata scivolando poi tra i binari del tram.cmq gli automobilisti devono stare più attenti alle biciclette, c'è bisogno di + piste ciclabili.milano è una giungla.e la mentalità deve cambiare, della bicicletta come mezzo di trasporto anche in una grande città come milano. l'aria sta cambiando come diceva il sindaco Pisapia ma c'è bisogno di maggiori sforzi (sono più i km di piste ciclabili costruiti dalla Moratti in campagna elettorali che non quelli costruiti sinora)

Mauro Negri 15.06.12 22:41| 
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mi spiace per i ciclisti che muoiono, come per gli scooteristi ed i motociclisti; quando si fanno male o muoiono sono dolori per tutti;
ma i ciclisti sono i più indisciplinati utenti della strada: non si fermano agli stop, non si fermano ai semafori, dove c'è poco spazio viaggiano comunque affiancati, non usano le piste coclabili; a quando il numero di targa anche per loro??

orso bianco 15.06.12 22:15| 
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Mi dispiace per il povero ciclista e per tutti gli altri caduti sulle strade...è vero in parte che le auto non rispettano i segnali...è altrettanto vero che son i ciclisti molto spesso a non rispettarle...per andare al lavoro percorro in auto un tratto extraurbano con pista ciclabile protetta da guard rail in legno...nessuno ciclista però la utilizza..tutti sulla corsia per auto...di chi è la responsabilità se investo?

Davide Ferrari 15.06.12 21:43| 
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Cazzate... il ciclista semplicemente è più esposto, come al confronto lo sono i motorini contro le auto...
Esistono infiniti incidenti in più frà autovetture che frà autovetture e bici... semplicemente quelli contro le bici di 4 che ce ne siano 2 sono mortali.
Ma se ci si lamenta, dopo che TUTTI usano la macchina, dopo che TUTTI non rinunciano alle comodità come si dovrebbe ma solo secondo il proprio giudizio di tanto o poco, dopo che TUTTI hanno partecipato alla fine ad un sistema che crea queste circostanze, si è solo dei bambini frignoni che per qualche motivo noto solo a loro credono che il mondo sia giusto secondo il loro metro di paragone di giusto.
Se invece si fà come, per esempio, Grillo e si dice: "è giusto ciò che accade ma non mi piace voglio un altro giusto, in fondo l'universo permette sia quello che non mi piace sia quello che mi piace basta che siamo in tanti a volerlo e non solo io".... e si agisce allora si può anche lamentarsi MENTRE si cerca di provocare un cambiamento.

michele s. Commentatore certificato 15.06.12 21:00| 
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La morte di quest'uomo è sicuramente una tragedia Lidia, però permettimi di dissentire con te. Io sono un conducente di autobus e tram di Torino, e ti posso assicurare che, con tutta la prudenza e l'attenzione umanamente possibile, spesso risulta sovraumano cercare di prevedere le str....te che anche pedoni e ciclisti combinano ogni giorno. I ciclisti spesso zig-zagano in mezzo al traffico senza segnalare nessun cambio di direzione e spesso con cuffie stereo che non consentono di sentire segnali acustici di pericolo, nonostante a volte siano presenti le piste ciclabili procedono sulla strada e spesso a cavallo delle corsie preferenziali, oppure attraversano a piena velocità nei passaggi pedonali (cosa espressamente vietata dal codice stradale). Ti posso assicurare che conosco personalmente colleghi che hanno investito con piena ragione (anche le indagini della magistratura li hanno scagionati) pedoni o ciclisti e che non sono più riusciti a guidare un mezzo e si svegliano ancora oggi nel cuore della notte per gli incubi ricorrenti. Vite rovinate per negligenze o disattenzioni altrui. Esiste un codice e bisogna osservarlo, con mezzi pubblici, auto, cicli e soprattutto a piedi. Se hai un paio d'ore a disposizione, prova ad appostarti dietro ad un autista e immaginare di guidare tu. Vedi tutto quello che gli capita davanti e moltiplicalo per ore-giorni-mesi ed anni. Se riesci ad evitare tutti sei un fuoriclasse... oppure hai una fortuna enorme. Con affetto ai lettori del Blog. William M5S

william anselmo 15.06.12 20:40| 
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i primi a non rispettere il codice della strada sono i pedono ,ciclisti, motociclisti,oltre il fatto che per esempio a roma utilizziamo strade che risalgono al II secolo A.C.

Mario DE GASPERIS, roma Commentatore certificato 15.06.12 19:39| 
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Biciclette, corsie ciclabili e non piste, le piste sono per correre, per competere, sono dentro a velodromi. Io uso la bicicletta come mezzo di trasporto, di conseguenza necessito di una corsia/strada, ben delineata, sicura, che mi porti a lavoro, che mi porti a coprire ,l' 80 % della città.... che si amalgami con la corsia dei veicoli in totale sicurezza con semafori . In città solo mezzi elettrici ,solari, ad aria compressa, che non superino i 90km/h e limitare il traffico in città.
Per cuanto riguarda i mezzi pubblici, ci sarebbe da parlarne.
"This not a rate race"

Rinnovareeeeeeeeeeeeeee!

Ani virzi 15.06.12 19:36| 
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Io credo che tutti gli "utilizzatori" della strada debbano RISPETTARE le regole non solo gli automobilisti.
Io sono STUFO di vedere ciclisti che passano col rosso e pretendono di aver ragione sfanculandomi se lo faccio notare, cosi come son stufo di vedere mamme che lanciano i passeggini con bimbo dentro per attraversare la strada dove non potrebbero.
In prima linea di chi NON RISPETTA il codice stradale ci sono proprio i ciclisti.
Anche la bicicletta e' un mezzo che deve sottostare al codice della strada come tutti, (anche i pedoni), in quanto utilizzatori.
Altrimenti anchio con la moto posso andare sui marciapiedi, attraversare la carreggiata sulle strisce pedonali, andare contromano, sorpassare sulla destra ecc..
Mi spiegate perche' con la bici si puo' fare tutto cio' e un'altro mezzo invece no ?
Detto questo, a chi di dovere, multate anche i pedoni e i ciclisti quando sgarrano.
Per i pedoni poi bisognerebbe scrivere un trattato, sembra che vivano la strada in totale anarchia.

Antonio Guerra 15.06.12 18:14| 
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30 aa fa andavo a lavorare in bicicletta, ma roma era già pericolosa per i ciclisti e pedoni,oggi è peggio automobilisti nevrotici e schizzati, prima di fermarmi con l'auto per far attraversare un pedone sulle strisce controllo che non mi segua un'auto a pochi centimetri e mi tamponi o peggio sorpassando contromano possa investire il pedone.
La domanda è: i pizzardoni sono addetti alla riscossione delle tangenti o vigili del traffico?
gianni roma

gianni piovano, roma Commentatore certificato 15.06.12 18:08| 
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Buonasera,
- anche mia sorella rischiò, tanti anni fa, di finire sotto il tram, dopo che le ruote della sua bici erano entrate fra le rotaie : é un rischio difficilmente solvibile (se entra la ruota del tram, può entrarci anche quella della bici).
- Anch'io, come tanti altri automobilisti, mi sono trovato in difficoltà, per evitare schiere compatte di ciclisti che pedalavano in 3 o 4 o +, gli uni a fianco agli altri.
- Per quanto riguarda Milano, per decine d'anni il comune non ha fatto niente e le bici circolano a loro rischio e pericolo.
Ora, il sindaco Pisapia dovrebbe accellerare lo studio di piste ciclabili protette, come esistono qui a Parigi, dove non c'é tutto lo spazio e la cultura stradale dei paesi del nord Europa.
Una prece per quel povero signore, amen.
Cordialmente
Giampaolo

Giampaolo Bertuletti, Parigi Commentatore certificato 15.06.12 18:03| 
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Ora ragioniamo.. a Padova e a Mestre siamo ridotti cosi'wwww.rotaiakiller.blogspot.it prima di affermare che i ciclisti sono indisciplinati bisogna analizzare come sono costretti a circolare in citta' pensate da emeriti stronzi quali i politici i partiti che non prevedono la loro presenza fisica, si guardi i paesi europei piu' civilizzati ( noi siamo troppo vicini all' Africa e temo subiamo l' influenza di vivere in un suk in un casino )se non si tutela l' anello piu' debole del traffico pedoni e ciclisti e questi per circolare sono costretti a manovre fuori dal codice della strada gli si da' degli stronzi anche quando muoiono , condanno i ciclisti che non usano la pista ciclabile condanno quelli che vanno sotto i portici sui marciapiedi condano chi va' in contro mano nei sensi unici ...etc.etc. ma permettetemi di condannare tutti i politici e i partiti che anche voluto a tutti i costi costruire questo prototipo di metrotrambus ( non sanno nemmeno loro come chiamarlo ) a Padova e a Mestre ha prodotto con la sua " monarotaia " non omologata ( guardatevi su youtube i video esplicativi canale nightman545680 ) centinaia di feriti al minuto 0.27 di questo video potete vedere come funziona la monarotaia di Padova http://youtu.be/r-4zs5KpVk0 e pensate per un momento ...voi che ce l' avete tanto con i ciclisti indisciplinati .....perche' non sfogate la vostra " ira " contro i COGLIONI che hanno costruito questa opera senza aver tenuto conto dei ciclisti ?

Gino De Pauli 15.06.12 17:30| 
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E' già incredibile che qualcuno ancora voglia abitarci, a Milano; ma se ci vai in giro in bici, proprio alla pelle non ci tieni! Questo paese, i nostri sconsiderati vecchi l'hanno costruito a misura di automobile.

Obi Kenobi Commentatore certificato 15.06.12 17:28| 
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Il codice della strada dice che dobbiamo avere una patente per circolare in stradae viene data solo a chi supera l'esame e non coi punti del supermercato dietro all'angolo, vero.
Cosa insegna il codice quando si ha a che fare con un tram o con un bus che ha la sua corsia? E quando si fermano?

E allora che dramma è questa morte???

Anche il fatto che l'auto o il bus o il tram non possono fermarsi entro un metro se il ciclista sguizza loro davanti al parabrezza .
mostrando il dito...

Non è un bel post, ma il fondo che a milano e in tutte le altre città non esistono corsie ciclabili è un dato di fatto che le autorità potrebbero comodamente risolvere coi soldi per la TAV.

S9i dovrebbero fare dele zone pedonali o addirittura vie solo per i ciclisti e pedoni, senza eccezioni per chi possiede una mercedes, ferrrari ecc, anche a loro fa bene fare due passi a piedi...

sandrolibertini 15.06.12 17:14| 
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È morto xkè è scivolato sotto il tram...ma cosa c'entrano le auto, gli automobilisti, le leggi, il codice della strada???
Smettete di speculare sulla morte delle persone per sostenere le vostre tesi!!!

Fabrizio Chessa 15.06.12 17:01| 
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si, il codice viene rispettatro da ciclisti e pedoni, vero?
gente che passa con le sbarre del passaggio a livello abbassate, che passeggia in mezzo alla strada di notte, che se ne frega dei semafori, e poi giù a dar la colpa a tutti tranne a chi l'incidente lo ha causato con la sua imprudenza.
Anche se uno ha la peggio, ciò non esclude che sia dalla parte del torto.
mai articolo fu più fuori luogo.
PS io ho perso entrambi i genitori in una orrido di montagna, quindi non datemi dell'insensibile.

Michele Tucci, ravenna Commentatore certificato 15.06.12 16:57| 
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Senza nulla togliere al fatto che i ciclisti vanno protetti, ma come la mettiamo con i cilcisti che non rispettano il codice della strada?
O forse sono esentati solo perchè vanno in bicicletta? Stop non rispettati semafori rossi non rispettati sensi unici non rispettati e potrei continuare all'infinito.
I cilclisti vanno protetti ma con le piste ciclabili e con le segnaletiche opportune perchè se cadono e finiscono sotto un tram non è certo colpa del tram....o no?

Sebastiano Romeo 15.06.12 16:49| 
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serve un cambiamento di mentalità. gli amministratori vadano a fare un giro ad Amsterdam o leggano il mio post: http://buonostato.blogspot.it/2012/06/la-pista-invisibile.html

gas 15.06.12 16:42| 
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Insomma, gli incidenti non si potranno mai evitare!!!
Per usare la bicicletta in città in modo "sicuro" bisogna prima preoccuparsi di levare le automobili!!! fose vorreste anche levare i Tram?
Le piste ciclabili dove sono?

Coco Fiandrino, Buriasco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 15.06.12 16:40| 
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Il link precedente, relativo alle piste ciclabili a Cagliari, non funziona,

provate questo.
http://www.castedduonline.it/index.php/editoriale/piste-ciclabili-inutili-viva-le-doppie-file-il-pdl-invita-i-cagliaritani-allillegalita/29736

Pier Luigi Cheio 15.06.12 16:39| 
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Proposta di modifica costituzionale -
Pare che il tempo che ci divide dalle votazioni nel 2013 sia a tutto vantaggio del nuovo soggetto politico (MV5S) e mi piacerebbe che il nostro programma di governo accogliesse anche alcune proposte di modifica costituzionale, previa l'apertura di una finestra referendaria in Rete. La modifica qui
proposta prevede una modalità nuova nella scelta della funzione esecutiva (il Governo) dello Stato. Un Esecutivo nominato attraverso elezione popolare diretta per tutti i responsabili di dicastero con curricula dettagliati dei partecipanti e ampio dibattito. Il Presidente del Consiglio smetterebbe di svolgere una funzione decisionale così determinante come avviene oggi, sostituito con una funzione collegiale. Se l'obiettivo generale è usare in modo informato, proficuo e collettivo gli strumenti che lo Stato mette a disposizione, l'elezione del premier deve limitarsi ad essere solo un'opzione organizzativa. In fondo, i cittadini non hanno bisogno di un presidente. Sono LORO a presiedere. Se i Ministri vengono eletti direttamente, direttamente rispondono. Basta atti di delega a favore di chicchessia per funzioni così importanti. Ce li scegliamo noi i ministri, anche per garantirci dal caso che il presidente di turno possa trasformarsi in un qualunque berlusconi che passa di li. È possibile farlo. Con uno strumento collettivo, responsabile, informato e reticolare, dotato di anticorpi per la "leader-pathology", lascito perverso della vecchia filosofia politica.
E ci sta anche un grazie Beppe che, come dice Freccero, è capace di essere un non-leader. Rappresentante senza mostrine dell''uomo comune.
saluti fraterni e buon lavoro a tutti

Primarie Innanzitutto, Genova Commentatore certificato 15.06.12 16:34| 
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I ciclisti si salvano a Milano e anche dalle altre parti con un po' di prudenza da parte degli stessi.

melchiorre rolandi, parma Commentatore certificato 15.06.12 16:28| 
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Certo che qualcuno ci pensa ai ciclisti. "Le piste ciclabili impediscono il parcheggio in doppia fila" Leggete cosa è successo a Cagliari dopo l'istituzione di alcune piste (fasce) ciclabili in alcune vie del centro.
Il link al giornale online è ripreso da Facebook e io no ho alcun rapporto col giornale.
http://bit.ly/OBmRv0

Pier Luigi Cheio 15.06.12 16:27| 
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Vogliamo dire con chiarezza che molti incidenti a Milano (non so se in questo specifico caso) sono causati dai restringimenti di carreggiata creati per giustificare le aree di parcheggio a pagamento? Un tempo c'erano carreggiate larghe e continue e gli automobilisti (bontà loro) rispettavano il codice non parcheggiando l'auto in prossimità degli incroci. Poi il comune ha inventato le strisce blu e quindi si è accorto che il Codice non lo permette sulle carreggiate, ma solo in aree dedicate delimitate. Ecco perché sono spuntate protuberanze dai marciapiedi che hanno trasformato molti incroci in un imbuto senza lo spazio per evitare un bambino distratto o evitare di mettere le ruote sui binari del tram.

Peter Amico 15.06.12 16:23| 
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Non bisogna addossare la colpa soltanto agli automobilisti, perchè le condizioni per girare in bicicletta nelle città sono praticamente nulle..

Valentino C. Commentatore certificato 15.06.12 16:16| 
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per muoversi in città in bici devi avere le capacità di sopravvivenza di Bear Grylls e i riflessi di Buffon per avere buone possibilità di arrivare vivo a destinazione... si corrono meno rischi a fare deltaplano acrobatico o sci estremo. Ed è un peccato, perchè le bici potrebbero contribuire molto alla vivibilità della città, una rete di piste ciclabili sopraelevate e coperte, utilizzabili anche in inverno, ridurrebbe il traffico in maniera sostanziale

Marcello M., Capannori (LU) Commentatore certificato 15.06.12 16:16| 
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sinceramente,oltre alle colpe dei singoli automobilisti e pedoni,credo che il centro di Milano necessiti di una soluzione. E' un caos unico,semafori che molto spesso non sono ben evidenziati.

luigi spaccamonti Commentatore certificato 15.06.12 16:08| 
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Mi dispiace per l'accaduto, ma basta dare la colpa agli automobilisti o ai tramvieri in alcuni casi.
È vero, ci sono degli automobilisti che guidano come dei criminali, ma smettiamola di fare di tutta l'erba un fascio, e soprattutto di far passare i ciclisti come le povere vittime indifese.
Ci vorrebbero più piste ciclabili questo ècerto, anche se spesso è difficile anche solo progettarle, soprattutto in centro dove le strade spesso non sono abbastanza larghe.
Ma quante volte mi è capitato di passare in macchina per via san marco e vedere ciclisti pedalare in mezzo alla strada nonostante ci fosse la pista ciclabile (una delle poche che ci sono, usiamola!!). Quante volte mi è capitato di infilarmi in una via a senso unico stretta e trovarmi davanti ciclisti passare in contromano e guardarmi storto perchè non si passava? Quante volte passano conil rosso così perchè gli pare? Quante volte becco dei ciclisti alle rotonde che girano come vogliono senza nemmeno mettere fuori il braccio?
I ciclisti devono mettersi in testa che anche se non hanno un motore sotto il culo, sono a bordo di un veicolo e devono rispettare le regole. Ognuno poi è responsabile di se stesso, e non metto in dubbio che spesso ci sono automobilisti che guidano in modo davvero rischioso, ma non finirò mai di pensare che almeno i tre quarti degli incidenti che coinvolgono ciclisti, se li causano da soli. Poi purtroppo hanno sempre la peggio, ma quella è fisica, 1 tonnellata vs 100 kg è facile capire cosa succede...

Filippo F 15.06.12 16:03| 
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Sicuramente dispiace per la morte del ciclista, ma serebbe il caso di ricordare che anche ciclisti e pedoni devono rispettare il codice della strata.
Anche a me e' capitato piu' volte di avere un pedone quasi sotto le ruote: per quanto tu vada piano e tutto il resto, se uno ti spunta dal nulla, attraversando in diagonale, fuori dalle strisce, parlando al cellulare, non e' che puoi fare miracoli...

Mattia Nichelatti 15.06.12 16:00| 
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ri-apro il programma 5 stelle e non vedo nessuna variazione rispetto a una settimana fa, un mese fa, un anno fa...
ma l'intelligenza interconnessa, la nuova cultura di rete, si ferma nei commenti ai vari post del blog o si possono estrapolare soluzioni, idee, innovazioni che potrebbero andare ad arricchire questo programma (al momento) elementare?
il 2013 è sempre più vicino non sprechiamo quest'occasione potrebbe essere l'ultima...

DOMENICO DATTILO Commentatore certificato 15.06.12 15:59| 
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Leggo testualmente dal libro di storia per le scuole medie "L'arco del tempo" l'età moderna Garzanti Editore di Elisa Carotti ed. 2011 il brano che parla delle ragioni che hanno portato alla rivoluzione francese: pag. 235
"Un alro grave problema era rappresentato dalla difficile situazione finanziaria in cui si trovava lo Stato. enormi quantità di denaro erano necessarie per coprire i costi dovuti al mantenimento di un esercito numeroso e ben armato, al servizio di una monarchia impegnata in lunghe guerre. Esorbitanti erano, inoltre, le spese sostenute per consentire al sovrano e alla sua corte di vivere nella sfarzosa reggia di Versailles. Infine, il complesso apparato burocratico sul quale si reggeva l'amministrazione dello Stato consumava una porzione rilevante delle entrate fiscali.
D'altro canto, permanevano ancora, a favore dell'aristocrazia e dell'alto clero, antichi privilegi che sancivano l'esenzione dal pagamento delle tasse, cosicché tutto il peso delle imposte gravava sui ceti non privilegiati, ossia, sui borghesi e, soprattutto, sui lavoratori (contadini e piccoli artigiani)."
I francesi poi hanno fatto la rivoluzione.

Luciano Roman, roma Commentatore certificato 15.06.12 15:54| 
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Lei ha indubbiamente ragione questo è fuori discussione. Ed inoltre la persona che ha menzionato lei come del resto il ragazzino di qualche tempo fà sono sicuro non facciano parte della cerchia di ciclisti che sto per descriverle : quelli indisciplinati, maleducati, irrispettosi e prepotenti che spesso si aggregano in comitive per allenamento e che impediscono il regolare flusso del traffico veicolare. Non certo a Milano ma sulle provinciali e le statali della periferia. Ma queste persone hanno una sorta di assicurazione ? hanno i permessi per circolare in gruppi ostruendo la carreggiata. Vede....i 2 lati di una stessa medaglia!

Diego Mita 15.06.12 15:53| 
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i ciclisti con la bici da corsa sulle strade sono abusivi(salvo ci sia una corsa), viaggiano a file parallele e ti insultano se suoni loro per avvisarli, il codice prevede i requisiti per considerare la bicicletta un veicolo e quali sono le regole di condotta, poi con 50 euro compri una bici al supermercato, vai in strada: anche se non puoi. W l'Italia

marco gastaldo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 15.06.12 15:52| 
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Leggo una serie di commenti del tipo "i ciclisti, che indisciplinati, sono loro i veri pirati della strada. deprimente constatare come ormai questo sia un paese di drogati dell'auto.
Ricordo a tutti che:
1 il ciclista fa un favore a tutti, non generando inquinamento rumore e potenziale rischio, migliora la qualità della vita urbana
2 il ciclista è a costante rischio, come il pedone, è l'anello debole della catena, una piccola disattenzione dell'automobilista a fianco e sei morto
3 il ciclista non è su un mezzo realmente pericoloso per il prossimo, a differenza di automobilisti e motociclisti
4 le bici devono convivere su strade di pessima qualità con mezzi più veloci e pesanti (tutti).
E in questo quadro vi fissate a dire "vanno sui marciapiedi, vanno contromano, non rispettano le striscie. Ma siete fuori eh...
Io aspetto espero che la benzina arrivi a 20 euro al litro, non ne posso più di auto e automobilisti

Federico randone 15.06.12 15:51| 
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gli incidenti purtroppo capitano,non possiamo mettere cemento su cemento per creare strutture di sicurezza,perché poi dovremmo creare altre strutture di sicurezza,per le strutture di sicurezza alla fine poi collasserebbe tutto su tutto..
quale sarebbe la soluzione allora?
non spostarsi più?
spostarsi di meno?
o diversamente?
no!
ognuno ha il diritto di andare dove,e quando gli pare..
quello che bisogna fare,e avere strada più controllate,servizi più efficienti e sicuri con personale altamente selezionato e qualificato,dobbiamo smetterla di pensare che l'autista dell'ambulanza sia l'ultimo anello della gerarchia,lui e la parte più importante perché senza il suo lavoro i medici non potrebbero fare il loro..si capisce che quindi e importante che questo lavoro sia fatto bene,e nei tempi migliori,con ambulanze più efficienti e sicure,con una maggiore organizzazione delle correnti di traffico,con personale altamente scelto e qualificato..
io ho conosciuto un polacco tempo fa,questo guida le ambulanze,era a scuola guida perché non aveva la patente.. pensate,affidiamo la nostra vita a persone che non parlano la nostra lingua e che non dispongono di alcun titolo per farlo..per forza che accadono certe cose.. tra i trasporti pubblici poi tra chi guida col cellulare,e chi si fa i giochini tra una scopata telefonica e una birra..cazzo,e morto! poi dicono..
e le piste ciclabili che possono tranquillamente sostituire i binari del tram,oppure un apposita area sulla strada che permetta ai ciclisti di andare e venire dove e quando gli pare,in tutta sicurezza e non dimentichiamoci che le piste,e le bici vengono molto usate anche da bambini.e estremamente importante portarle nelle nostre città e rendere queste piste il più sicure possibili!

Mimmo G., cardito (NA) Commentatore certificato 15.06.12 15:48| 
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Ovviamente mi dispiace per l'accaduto e magari proprio lui non c'entrava nulla...

Manuela M., Milano Commentatore certificato 15.06.12 15:47| 
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PROPOSTA PER UNA RIVOLUZIONE GANDHIANA IN ITALIA. POSSIBILE SUBITO! (E PER AVERE FINALMENTE PIU' GIUSTIZIA SOCIALE E BENESSERE NEL NOSTRO PAESE):

MORTE/VITA, STRADE INSICURE E LIMITI DI VELOCITA’ E PISTE CICLABILI

Le Persone muoiono sulle strade! Le strade sono sicure? Le strade sono dotate di adeguata segnaletica per la sicurezza? Chi rispetta i limiti di velocità? Le auto sono progettate correttamente? Le auto potrebbero avere sensori di alcool (e di droghe) a bordo di serie, che potrebbero bloccare l’ accensione dei motori se necessario? Perché le auto (e le moto) possono andare così veloci, ben oltre i limiti di velocità imposti dalla legge? E’ legale tutto questo? Perché non si interviene sui motori e sulla loro progettazione in modo da impedire il superamento dei limiti di velocità previsti dalla legge? (Max 50 kmh in città e Max 130 kmh sulle autostrade). Sarebbe possibile controllare con adeguati dispositivi montati in fabbrica la velocità dei veicoli via radio nelle città, di modo che i veicoli non possano superare il limite dei 50 Km orari? Si, sarebbe possibile! Ma in questo caso ci sarebbero meno morti e feriti, meno rumori molesti e minor consumo di carburanti! Interessa a qualcuno tutto questo?! Perché tutte le strade non sono dotate di una pista ciclabile sicura? Interessa a qualcuno favorire l’ uso della bicicletta? Questo ridurrebbe l’ inquinamento dell’ aria, lo stress individuale e anche le multe (con minori entrate per i Comuni), Interessa a qualcuno tutto questo?

Condoglianze...

Lux Luci 15.06.12 15:47| 
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Io sono ciclista ed automobilista, è inutile dare sempre la colpa al mezzo che fà più male, quello dei 2 che è il più grosso, molti ciclisti sono degli incivili e sempre più spesso li troviamo a coppie o anche in tre affiancati l'uno all'altro per chiacchierare...peccato che anche se ci sono le piste ciclabili loro rimangono in mezzo alle strade.... e a te che arrivi in macchina ti tocca avere mille occhi!!!
IN BICI SI VIAGGIA IN FILA INDIANA E PRESTANDO LA MASSIMA ATTENZIONE, E RICORDO CHE, DOVE PRESENTI, LE PISTE CICLABILI SONO STATE CREATE APPOSTA PER EVITARE I PERICOLI SIA AL CICLISTA CHE AGLI ALTRI!!! GRAZIE.

Manuela M., Milano Commentatore certificato 15.06.12 15:42| 
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Se pedoni e ciclisti muoiono come mosche son cavoli loro c'avevano solo da prendere la macchina

Fabio Z., Torino Commentatore certificato 15.06.12 15:40| 
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Mi spiace per l'accaduto, ma finire sotto un tram significa che pedalava nelle sue prossime vicinanze, talmente prossimo che il tram non ha avuto possibilità di fermarsi. Non credo che il,tram di Milano viaggi a 150 km/h . Io so per eperienza personale che i ciclisti sono le persone più irrispettose del codice della strada, viaggiano contromano passano con il rosso e non si curano minimamente del traffico che sopraggiunge dietro di loro. A Roma circolano a dieci cm dalle rotaie per non camminare sui sampietrini altrimenti gli danno noia le vibrazioni. Poi accade quello che accade. Credo che chi va in bici in città davanti al tram lo fa a suo rischio e pericolo, mettendo a repentaglio la tranquillità altrui. Non credo che ora l'autista del tram stia vivendo momenti particolarmente felici.

Cartonaldo cartone 15.06.12 15:34| 
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che gli vuoi far fare l'assicurazione?gli vuoi far mettere il casco integrale?oppure la bici deve avere l'airbag?ma per favore...sono incidenti,capita e non è colpa di nessuno

pietro p., collecorvino(PE) Commentatore certificato 15.06.12 15:33| 
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la dinamica esatte non possiamo saperlo, ma questo comunque lo vedo come una fatalità che può succedere a chiunque; a piedi o in bici, in macchina o in moto .. non siamo immortali.
certo, non fa piacere leggere di una persona morta in questo modo ma la vita non è prevedibile ne tantomeno gli episodi (sfortunati) che a volte portano a queste conseguenze.
Una pista ciclabile fatta bene forse avrebbe salvato il signore ma non possiamo prevedere tutto.
La sicurezza nasce prima di tutto in noi, il rispetto negl'altri quando ci mettiamo alla guida di un mezzo (qualsiasi).
Molte volte mi capita di vedere persone che viaggiano in bici senza le mani sul manubrio o che stanno usando un telefonino e se poi succede qualcosa ..la colpa è sempre di altri mai di noi stessi.
L'educazione stradale nasce da noi, le leggi possono aiutare ma non possono sostituirsi al nostro intelletto.

lorenzo 15.06.12 15:33| 
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Sinceramente sono a rischio soprattutto i pedoni, e anche per colpa dei ciclisti. Nel caso del tragico incidente, alla luce delle notizie diffuse sembra che il ciclisto abbia compiuto una mossa azzardata che si è rivelata fatale. In realtà molti ciclisti non si rendono conto che loro cavalcano un mezzo meccanico, pericoloso in misura inferiore rispetto ad una macchina e una moto, ma pur sempre un mezzo meccanico. Io accompagno mio figlio di tre anni all'asilo usando i mezzi pubblici e i piedi, e oltre agli automobilisti che cercano di superare le altre macchine ferme alle strisce per farti passare, ho spesso a che fare con ciclisti maleducati che sfrecciano sui marciapiedi suonandoti dietro come se il marciapiede sia il loro, con ciclisti che attraversano la strada sulle striscie che fino a prova contraria sono pedonali e che spesso devi scansare perché loro non si scomodano a scendere dalla bici e attraversare a piedi. Ritieni che Milano non sia adatta alle bici, benissimo, allora protesta contro il Comune, scendi in piazza, ma non sfogare le tue frustrazioni sul pedone che nella catena alimentare della città occupa l'ultimo posto. Concludendo, io sono dalla parte dei soli pedoni!

stefano di iorio 15.06.12 15:32| 
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Qui in Veneto si stanno costruendo molte piste ciclabili e molte sono state terminate. Purtroppo proprio i signori/e più anziani (proprio la fascia d'età dai 50/55 in su) sembrano non accorgersene della presenza delle piste ciclabili: corrono liberamente per la strada e se glielo fai notare, ti insultano. Comincio ad essere intollerante a questi comportamenti, soprattutto perché poi siamo noi automobilisti a passare per pirati o irrispettosi del codice della strada.

Mattia Barduca 15.06.12 15:32| 
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Ciao,
io vorrei puntualizzare che il problema non sta solo negli automobilisti, ma anche nella sconsideratezza e nel assenza di buon senso del ciclista.
Io personalmente trovo spesso piste ciclabili " vle Fulvio Testi Cinisello B per esempio" non frequentate, e i ciclisti che stanno sulla corsia di destra come se fossero a spasso in riva al mare. Non cadiamo sempre nei luoghi comuni.
E vogliamo parlare dei ragazzini che sfrecciano sui marciapiedi ? o che sfidano la sorte saltando davanti alle auto sulle strisce pedonali poco prima che qeste sopraggiungano. Probabilmente non è questo il caso ma dare sempre addosso all'automobilista è sbagliato tanto piu che qui si parla di un tram.
Quando percorro la gardesana (unica strada che costeggia la sponda Bresciana del lago di garda)i nquesto periodo del anno, sembra di stare in mezzo al giro d'italia tutti professionisti appaiati che ti insultano anche solo se li sorpassi quindi prima di dire che gli automobilisti sono incivili verifichiamo quanot lo siano anche i ciclisti.
Poi indubbiamente è necessario implentare nuove piste ma bisogna anche insegnare a questi pseudo professionisti della domenica ad usarle, e insegnare ai propri figli come ci si va in biciletta non solo a stare in sella !

Mirko Leporati 15.06.12 15:30| 
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ho girato le strade di tutta europa, appena tornavo in italia mi veniva da ridere a vedere come viene trattato il codice della strada. Nel resto d'europa nessuna supera mai un limite di velocita'.(I limiti di conseguenza sono piu ragionevoli e piu' alti mediamente,molto raramente trovi casi come 80km/h in autostrada).
A farne le spese sono soprattutto i ciclisti che sono meno protetti da forti carrozzerie ma non solo.
E' una questione politica, nessuno controlla nulla perche' tutti sono impegnati a rubare e la gente comune ci lascia la pelle.
Tra l'altro in Italia col clima che c'e' si dovrebbero usare solo le biciclette, invece andare per strada su 2 ruote e' pericoloso anche per le troppe macchine.
Senza considerare che uscire in bici nelle grandi citta' puo' costarti un cancro ai polmoni.

Alessandro crapanzano (alexander009) Commentatore certificato 15.06.12 15:26| 
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Io abito a Milano e uso la bicicletta tutti i giorni per fare tutto. Ho deciso di non avere una macchina. Porto il casco perchè anche se sembro un fungo sulle ruote mi serve per i piccoli urti e le cadute, che usando la bici tutti i giorni possono capitare. Non c'è protezione che tenga se si finisce sotto un tram o se una macchina ti centra in pieno. Ho sempre paura quando sono in strada. Il problema principale secondo me è l'assoluta inadeguatezza e inefficienza delle forze dell'ordine preposte a far rispettare le regole della strada. Vedo o meglio dire, n0on vedo tutti i giorni come lavorano. Passano dritti anche se ci sono delle gravissime infrazioni del codice della strada. Io chiamo tutti i giorni per farli venire sotto casa mia dove è presente un incrocio pericoloso e dove sempre le persone parcheggiano in modo assurdo. Non li vedo quasi mai arrivare. Insomma facciamo in modo che si prendano la responsabilità delle loro competenze.

simone pantalei 15.06.12 15:25| 
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Sembra che il ciclista stesse sorpassando il tram sulla sinistra e sia scivolato sull'altro binario, purtroppo, finendo sotto il tram. Ma al di là della cronaca e del dispiacere, rimane il fatto che a Milano non ci sono piste ciclabili degne di questo nome. Troppo cemento, tanti proclami, ecopass e cazzate del genere, ma uno che gira in bicicletta lo fa a proprio rischio e pericolo. A quando una città a misura di essere umano ? ( non dico a misura d'uomo altrimenti dovrò sorbirmi i rimproveri delle donne ).

Alessandro La Tessa 15.06.12 15:24| 
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pochi giorni fa...
era un cingalese, uno di quei ragazzi coi vestiti scoloriti, su vecchie bici arrugginite, che vedo tutte le mattine pedalare mestamente per andare ai campi, a raccogliere carote e pomodori sotto il sole cocente, e a fare tutti quei lavori pagati due lire in nero, che servono a farci trovare i banchi di frutta e verdura ben forniti al centro commerciale.

gente di cui non saprai mai il nome o l'indirizzo; storie senza passato e soprattutto senza futuro.
volti scuri che ti incrociano a occhi bassi, fissi sulla ruota anteriore svirgolata.

è morto senza sapere nemmeno come, sulla sua bici cigolante lungo una strada dove passo, anche io in bici, 3 o 4 volte a settimana.
proprio lì dove le famiglie si fermano ancora a mostrare ai bambini gli aerei che atterrano.

se ne stava per conto suo, pedalando tutto a destra, quasi fuori della striscia d'asfalto, quasi sull'erba, in un posto in cui per morire devi trovare un ASSASSINO o un IDIOTA che dietro di te ti punta con la sua auto e ti sale sopra dopo averti fatto volare per aria e poi ti trascina fino a scaricarti dentro un canale di irrigazione

lo hanno soccorso, l'ambulanza è arrivata subito, ma non c'era niente da fare.

non sanno nemmeno il suo nome, non aveva documenti con sè.
voi nemmeno lo immaginate, ma qui dalle mie parti c'è una città, lungo gli argini del Tevere, popolata da questi ragazzi che come unico riparo hanno delle canne con qualche straccio steso sopra quando piove.
quando ho saputo, dopo la tristezza mi è montata dentro una rabbia nera.
che mondo di merda è mai questo, dove un uomo per sfamarsi deve fare 10.000 km per raccogliere verdure sotto il sole, sfruttato, malnutrito, senza la minima assistenza, e costretto a vivere dentro un canneto per poi morire senza nome e senza qualcuno che lo pianga.

davide lak (davlak) Commentatore certificato 15.06.12 15:23| 
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E' ovvio che tutti ci dispiaciamo quando un'altra persona ci rimette la pelle...Però io vivo a Milano, uso sia la macchina che la moto e ogni giorno rischio di investire decine di ciclisti. NESSUNO di loro ha rispetto per gli altri "utenti" della strada. Se magari cominciassero a rispettare anche loro le regole faremmo un passo avanti.

Enzo Miano 15.06.12 15:23| 
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Pedalare e camminare nelle città, non solo a Milano è davvero pericoloso. Poche le piste ciclabili, pochi anche i marciapiedi senza pericoli.
Devo purtroppo usare la mia auto per lavoro,e bisogna ammettere che il codice non lo si rispetta sempre.Allo stesso modo, anche pedoni e ciclisti non lo rispettano...Trovi biciclette sui marciapiedi,some se si fosse a piedi, pedoni che attraversano dove non ci sono le strisce,con il rosso,etc....Non credo sia questione di automobilisti o di tipologia di mezzo utilizzato : è sempre questione di cultura, di civiltà, che noi italiani ci dimentichiamo di avere o di mettere in pratica troppo spesso. Se fai notare, ti mandano beatamente aff...,;siamo un popoli che fanculizza tutto e tutti, dobbiamo davvero crescere , dobbiamo rieducarci (sempre ammesso che lo siamo mai stati), prenderci per mano, come quando prendo quella di mia figlia di 6 anni per insegnarle ad attraversare la strada, e far rispettare le regole, perchè spesso ci sono, ma poi...chissene frega delle regole...

Fabrizio Taurino 15.06.12 15:19| 
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non conosco i dettagli di questi incidenti,ma posso dire che (da pedone),sono più le volte che ho rischiato la vita x colpa di ciclisti,piuttosto che a causa di automobilisti...diciamo la verità,avete mai visto una bici fermarsi a un semaforo rosso?non rispettano una precedenza,vanno contromano,al buio senza fanali,vestiti di scuro,salgono e scendono dai marciapiedi come dei fulmini senza mai suonare il "klakson"...si lamentano che le auto non rispettano il codice della strada? comincino anche loro a rispettarlo!!!

chiara d., milano Commentatore certificato 15.06.12 15:18| 
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Non conosco i particolari dell'incidente e comunque il caso specifico e' sempre una tragedia. Ma se i ciclisti di Milano si comportano come quelli di Parma... beh forse se la vanno anche a cercare.
Circolano di sera senza fanele, senza catarinfrangenti, al telefonino e fregandosene di qualsiasi segnaletica. Noncuranti nemmeno della BELLA e COMODA pista ciclabile costruita proprio di fianco a loro a spese di tutti i cittadini. Era meglio risparmiare i soldi se sepevi di non usarla...

Davide Cavalca 15.06.12 15:17| 
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Se non si conoscono le dinamiche dell'incidente, credo sia scorretto affermare che "gli automobilisti non rispettano il codice della strada"
Per carità, stiamo parlando di persone che hanno perso la vita, ma cerchiamo di ricordare che, molto spesso, sono pedoni e ciclisti a non rispettare le norme del codice della strada (zig-zag tra i veicoli incolonnati, guida in senso vietato, attraversamento fuori dalle strisce pedonali, attraversamento su strisce in sella alla bicicletta..)
Parlo a rgion veduta, vivendo in una città (Ferrara) dove la maggior parte delle persone circola in bicicletta...

davide p 15.06.12 15:16| 
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be', ma se uno scivola e finisce sotto le ruote, non mi pare che sia colpa del tram e meno ancora degli automobilisti, no?

paolo ranieri 15.06.12 15:14| 
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"Non conosco bene i particolari dell'ultimo incidente, ma a prescindere da ciò credo sia importante ribadire che gli automobilisti non rispettano il codice della strada."
Ecco, forse bisognerebbe conoscere bene i dettagli prima, no?
Non mi pare comunque che i ciclisti rispettino il codice della strada, questo mi pare ben evidente!

Alessio 15.06.12 15:13| 
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