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La felicità è di questo mondo

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Terzani_la_felicita.jpg
"Oggi l'economia è fatta per costringere tanta gente a lavorare a ritmi spaventosi, per produrre delle cose per lo più inutili che altri lavorano a ritmi spaventosi, per poter comprare, perché questo è ciò che da soldi alle società multinazionali, alle grandi aziende, ma non dà felicità alla gente. Io trovo che c'è una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola "felice", ed è "contento". Accontentarsi, uno che si accontenta è un uomo felice. TIZIANO TERZANI". citazione di Matteo B.

7 Giu 2012, 14:08 | Scrivi | Commenti (91) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: felicità, Matteo B., Tiziano Terzani

Commenti

 

Carissimi quando elevate agli altari Terzani per la sua contrapposizione al potere non è una cosa nuova nella storia dell'umanità e meno male che esistevano esistono esisteranno i Terzani. Sapete che tremila anni fa un Terzani alla domanda di Alessandro il Grande : io posso tutto: che dono vuoi? rispose : desidero soltanto che ti sposti perchè mi impedisci di vedere il sole.
Fino a quando ci saranno Loro il male che è
stato programmato per vincere non avrà mai
vita facile.
e poi EL PUEBLO UNIDO JAME' SARA' VENCIDO!!!
VIVA BEPPE GRILLO IL NOSTRO LIBERTADORES.

giuseppe lovo 12.06.12 13:51| 
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BELLE PAROLE....BRUTTI I FATTI. CI SIAMO ADDORMENTATI "PRIMA" PIENI DI SOGNI E RISVEGLIATI "DOPO" PIENI DI INCUBI."ORA" BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI CAMBIARE LE COSE.

ADA R., Rho Commentatore certificato 11.06.12 21:16| 
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E' sicuramente un testo di grade interesse e dibattito che ha grandi verità . La competitività può essere buona se stimolo pre fare meglio e non certo per soffocare chi ci sta vicino . Credo che si debba perseguire un modello di vita con più giustizia e libertà

Giuseppe uccelli 09.06.12 17:10| 
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@Grigio e @M5S (wi-fi = pericolo per i bambini)

caro grigio, caro M5S, caro beppe e caro casaleggio:

molto spesso certi paesi piu' avanzati di noi ci mollano le tecnologie e i beni che loro hanno deciso di dismettere, vedi nucleare.

In Germania, nel 2009 il Ministro dell’Ambiente ha affermato che l’uso del Wi-fi comporta gravi rischi per la salute e che pertanto questa tecnologia dovrebbe essere impiegata il meno possibile.

Il wi-fi e' stato vietato in varie scuole di germania, austria, canada, francia; nel 2011 il parere (affatto vincolante) del Consiglio d'Europa e' che valga il principio precauzionale di tenere i bambini lontani dal wi-fi (come anche da cellulari etc).


..pero', in italia, il 22 aprile 2011 i ministri Mariastella Gelmini e Renato Brunetta hanno presentato il progetto “Scuole in Wi-fi”. L’obiettivo è di dotare le scuole pubbliche di connessioni a internet senza fili. Negli istituti si dovranno installare dunque antenne wi-fi che copriranno le aree adibite all’insegnamento.

Un genitore, puo' evitare di far usare il cellulare ai suoi figli, ma come puo' evitare di fargli assorbire il wi-fi nelle scuole dell'obbligo?

stralcio:

Secondo il Consiglio d’Europa le tecnologie wireless rappresentano un “potenziale pericolo” per la salute pubblica. Nelle scuole non dovrebbe essere permesso l’utilizzo di telefoni cellulari e dispositivi senza fili, ma dovrebbero venire promosse campagne per un “uso consapevole” di questi strumenti.

Le ricerche scientifiche non forniscono ancora delle certezze definitive. Tuttavia “aspettare prove certe potrebbe portare a grandi costi per la salute, come successo in passato per l’amianto, il fumo di sigaretta o il piombo nella benzina”, è il parere del Consiglio d’Europa. Per questo “bisogna rispettare il principio di precauzione e revisionare i limiti correnti all’esposizione”

fonte:

http://www.danielemuriano.com/blog/opinioni/bambini-appesi-a-un-filo-i-rischi-del-wi-fi-nelle-scuole-e-lelettrosensibilita/

sano e felice 09.06.12 08:49| 
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più scendi a sud e più la mentalità delle genti cambia e qui da noi fortunatamente abbiamo solo un 90% di morti di fame contro un 10% di gente in.
Certo potrebbe andare peggio, perchè il bobbolo latino è tardivo nel prendere coscenza della sua posizione e quindi facile preda delle chiacchiere dei suoi astuti caporioni
http://pornodidattica.blogspot.it/2012/05/raddrizza-tajans.html

fracatz 08.06.12 16:23| 
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In un lontano aprile del 1994, udii un conferenziere pronuncuiare le seguenti parole: "il mondo del 20000 sarà sempre più diviso fra: stressati da un lato e disoccupati dall'altro"
Parole sante, purtroppo

Carlo G., collecchio Commentatore certificato 08.06.12 14:42| 
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anch'io vorrei vivere libera-mente ma senza borsa di studio o rendita devo sgobbare 12h/g per non finir libera-mente sotto un ponte con la famiglia

alessandro g., magenta Commentatore certificato 08.06.12 14:11| 
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ciao

esser felici aiuta ad esser sani, e a restarlo.. e in tema di salute, propongo una riflessione leggermente ot, in merito al wi-fi che in area 5 stelle viene considerato come necessario:

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Pochi sanno che la tecnologia, a volte, produce malanni per le persone più indifese. Sapevate che tutti i dispositivi con tecnologia WIFI operano sulle frequenze da 2,402 a 2,483 GHz le stesse del forno a microonde? E' la frequenza di risonanza delle molecole di acqua, ovvero a 2450 MHz, cioè in un secondo le molecole di acqua sono indotte a ruotare per duemiliardi e quattrocento cinquanta milioni di volte. Decisamente è un bel disturbo per chi è impegnato a crescere... Ovviamente i dispositivi WIFI sono progettati per emettere debolissime potenze ma chi ha deciso ciò a che compromesso si è attenuto? Se stai diventando mamma è meglio non rischiare spegni la Lan WIFI del tuo portatile o dell'ufficio. Usa in quel momento delicato Internet con la rete tradizionale a cavo.

fonte: http://faenzashiatsu.it/Consigli.html

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internet puo' aiutarci molto ad essere felici, ad essere contenti.. ma vediamo di evitare effetti collaterali spiacevoli, "accontentiamoci" degli effetti positivi! :-)

sano e felice 08.06.12 11:44| 
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lui non sta dicendo di accontentarsi e rinunciare al progresso, semplicemente è lo stile di vita consumistica che ci siamo creati attorno che ci costringe ad una corsa continua anche quando se ne potrebbe fare volentieri a meno.

omar carraro 08.06.12 10:44| 
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Parole sante...dire il contrario significa capire poco della vita....tutto qui...Terzani è stato un grande per tanti motivi ma soprattutto per come ha affrontato la malattia che lo ha ucciso...

Ivano Fabretto 08.06.12 09:56| 
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Almeno la metà degli intervenuti in questo post non ha capito neanche lontanamente il senso del pensiero di Terzani. Accontentarsi non è riferito ai soprusi che subiamo, ma al ruolo che l'economia, la finanza e la società moderna (indottrinata dai media) ci vogliono affibbiare. Accontentarsi vuol dire perderci un po' in affermazione economica e professionale (valori ormai anacronistici) e guadagnarci in conoscenza, affetti familiari, rapporto con la natura e con se stessi, rapporto col tempo. Accontentarsi va letto fra virgolette. Chi ha risposto "non posso perchè devo pagare le tasse" evidentemente non riuscirà mai a capire il vero senso di quello che è scritto. E' come parlare di inquinamento e uno ti risponde "si ma io devo andare a lavoro!". Nessuno dice che non devi andare a lavoro! ma dovresti trovarne uno piu vicino e sceglierti un mezzo un po piu scomodo ma più pulito e certamente piu economico (e quasi sempre anche più salutare). Molti fanno i 5 stelle ma non dispongono ancora il giusto approccio laterale ai concetti base. Studiate. Io lo faccio! (si chiama decrescita)

Corrado 08.06.12 08:59| 
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Uno che si accontenta, lo chiamo rassegnato.

Purtroppo, in tantissimi "animi" esiste questo stato di indifesa contro i più "forti"!

I "forti" galoppano su questo stato di cose, e se non ci mettiamo "contro" è finita!

L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro.
Io dico che ognuno che lavora ha diritto al suo compenso(generalmente dovrebbe essere così).

Se analizziamo, siamo arrivati al punto che: si lavora più del dovuto, ma mediante tartassa e quantaltro, il compenso no da soddisfazione ne per il lavoratore nemmeno per gl'imprenditori.

Chi non ha la possibilità di investire, ha già perso in partenza.

In generale, tutti i "conticini matematici" dei "super tecnici", fa sì che costringe i cittadini a perdere di coraggio di continuare a vivere, senza nessuna perspettiva per il futuro.

Es. uno che lavora -se ha fortuna- oggi da 25-30enne, con ben 67 anni va in pensione, cosa riceverà dopo 37-40 anni di servizio prestato(tante volte saltuariamente)???
Sarà dopo tartassato da pensionato e alla fine quel poco che ha a disposizione, non basterÀ per vivere.

Quindi un "arma" per decimazione del popolo.

La maggiorparte emigra.
In alcuni stati del mondo, si va in cerca di manodopera specializzata, per raggiungere una "elite di amministrazione, per poi inserirli nel controllo del mondo".

Tutto fa parte del piano "ordine del mondo".

P.S. Queste riflessioni si riferiscono a tutte le informazioni che riguardano "Bilderberg", controllo del'energia nel mondo, sovranità dei popoli e della moneta, le guerre inutili etc...



Giuseppe D., Germany Commentatore certificato 08.06.12 07:33| 
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Terzani ha vissuto come vero uomo, sempre dalla parte dei meno fortunati. Ha avuto la capacita' di raccontare le guerre dal punto di vista degli occupati. Ha sempre mandato affan culo il potere. Di fronte a un vietcong armato e pronto a sparare, ha avuto la prontezza di spirito di iniziare a ridere come un matto, e si e' salvato la vita. Una persona eccezionale, chi lo critica non ha capito niente della vita. Un bellissimo ricordo di una persona eccezionale che non morirà mai. Grande Tiziano, grazie.

Lou C. Commentatore certificato 08.06.12 07:01| 
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Bisogna vedere la ricchezza come la possibilità di fare dei bei regali alla gente triste per strappare dei sorrisi.

bruno-bassi 08.06.12 06:38| 
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La parola accontentarsi non va a genio al turbocapitalismo che ci vuole sempre scattanti e pronti a qualcosa di "migliore" ma non nel senso dell'anima. Ogni mossa che facciamo è volta a stabilire se abbiamo bisogno di qualcosa in modo da poterci prevenire con un atteggiamento o con una mossa. I rapporti sociali del "bisogno fisiologico" non si sposano con quelli del raggiungimento della felicità perchè evidentemente la perfezione del rapporto turbocapitalista coincide con il consumo totale e quindi con una fine (la morte), mentre la felicità dell'anima coincide con un inizio. Bisogna quindi intendere il capitalismo al servizio dei cittadini. Ma anche lo statalismo cioè quel meccanismo per cui attraverso una legge, alcune persone hanno il diritto di "spendere" per la collettività è diventato un abuso perchè non è più al servizio dei cittadini ma al servizio e godimento di chi ne è protagonista. Se non rimettiamo la persona al centro ovvero se non relativizziamo il discorso al valore della persona e del cittadini finiamo con il costruire degli strumenti di tortura sociale (turbocapitalismo e statalismo ad esempio) e di esempi eclatanti ne abbiamo perchè i suicidi sono proprio conseguenti alla necessità di alcune persone di liberarsi dal giogo del debiti indotti dal sistema....

mario mario Commentatore certificato 08.06.12 05:54| 
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E' vero siamo circondati da cose inutili,per essere felici basta un sorriso ogni tanto e una risata,bisogna tornare ai tempi in cui il baratto delle cose dava il vero valore effettivo a un oggetto,mio nonno sistemava le scarpe o le faceva nuove ai contadini,e loro lo ripagavano con salumi animali o grano,ha tirato su 4 figli,con questo sistema,era povero di fuori ma ricco dentro!!!

David Poli 08.06.12 03:17| 
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ma io lo dico sempre.. il punto è che io non ho nulla di cui essere contento!!
io penso sempre in grande faccio progetti enormi,e costruisco alla fine sempre le stesse cose!!

Mimmo G., cardito (NA) Commentatore certificato 08.06.12 00:20| 
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Io vorrei ma non posso accontentarmi,DEVO PAGARE LE TASSE,TANTE TASSE,ma la cosa più indegna è sentirsi soli e braccati da questa manica di ladri che mangia alle MIE e vostre Spalle,ci stanno togliendo la DIGNITA',beati voi che vedete ancora il cielo azzurro.

Marzia Di Giandomenico, Roma Commentatore certificato 07.06.12 23:30| 
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vero, io e' una vita che mi accontento...e sto bene con me stesso

Alessandro Scocca (ciclopico), Roma Commentatore certificato 07.06.12 23:11| 
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Si anch'io sono stanco di dover lavorare per gli altri che ci massacrano non solo il fisico ma anche l'aria , stammattina il cielo delle marche era celeste e pieno di scie chimiche , perchè nessuno ne parla si vorrei lavorare per me stesso in una valle verde e circondato da gente di animo buono , ma siamo alla deriva,come pesci fritti nella padella.

sal 07.06.12 20:25| 
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già ci siamo "accontentati" dei nostri amministratori e politici per 40anni e guarda dove siamo !!!!! NO !!! BASTA ACCONTENTARSI !!! IO PRETENDO GIUSTIZIA !!!!! E LA PRETENDO !!!!!!

ina ghigliot 07.06.12 20:03| 
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SEI UN GRANDE UOMO, E TU NON MORIRAI MAI. ;)

Giuliano C., scassacazzaia Commentatore certificato 07.06.12 19:47| 
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Ai tempi di TIZIANO TERZANI era vero ora non più, molti sarebbero pure felici o contenti di lavorare a ritmi spaventosi...

Vittorio ., Sondrio Commentatore certificato 07.06.12 19:26| 
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Da quando esiste il mondo c'è sempre QUALCUNO che vuol farti fare ciò che non vuoi.

C'è chi ci ha provato con le religioni e chi con le dittature violente e chi con la propaganda mediatica.

Anche il denaro può essere usato benissimo per quello scopo e qualcuno cerca di atturare la DITTATURA DEL CAPITALE che è una sorta di STROZZINAGGIO GLOBALE che è qalcosa di diverso dal semplice capitalismo.

bruno-bassi 07.06.12 18:55| 
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Ha ragione Tiziano Terzani e aggiungerei che ci siamo dimenticati di vivere. Purtroppo c'è un clima di osservazione e critica che ci costringe a fare cose di cui non abbiamo bisogno! Analisti di prodotto e burocrati ci osservano e, se vedono che ci muoviamo in una direzione, ci aspettano al varco imponendoci una tassa o un obbligo o un prodotto. Inoltre c'è gente che critica il prossimo perchè non fa questo o quello o perchè si veste in un modo piuttosto che in un altro. Sembriamo dei titoli di borsa viaggianti, le nostre quotazioni salgono e scendono di continuo, acquistiamo punti se andiamo in palestra o se ci rifacciamo o se comperiamo un gadget o un'auto nuova! Il capitalismo tradotto a livello di persona è deleterio e la cosa incredibile è che se non ti adegui "puzzi" mentre se ti adegui sei "profumato" e quindi "attraente". Direi che se da una parte dobbiamo al capitalismo il miglioramento del prodotto, ci troviamo ora a fronteggiare il turbocapitalismo che considera noi stessi dei prodotti e quindi siamo costantemente mangiabili e cestinabili. Da qui nasce l'idea che bisogna reintrodurre un nuovo Umanesimo capitalista che metta al centro la persona e non il prodotto e non trasformi la persona in prodotto.

mario mario Commentatore certificato 07.06.12 18:04| 
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Ad averne di pensatori liberi di questo stampo
Era anche giornalista nello stesso albo iscritti ci sono fede Sallusti feltri etc etc ma davvero fanno lo stesso lavoro che ha fatto terzani?

Riccardo Garofoli 07.06.12 17:57| 
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Chi si accontenta gode, indubbiamente è vero sapersi accontentare è un gran vantaggio, non serve esser avidi e volere sempre di più (come fanno i politici) questo non fa la felicità.

Poi però dipende di cosa bisogna accontentarsi. In questo momento in Italia non è mica semplice, di cosa ci dovremmo accontentare? di un governo che dissangua i cittadini? della corruzione che dilaga? dei soprusi che ci vengono fatti ogni giorno? qui il discorso è piuttosto complicato perchè non ci si può accontentare di una vita che ci viene scippata.

Ma il sapersi accontentare è ben altro:

Anni fa in viaggio per lavoro in Centro America ricordo un episodio molto significativo: un campesino (contadino) in una casa di legno in campagna, senza luce elettrica nè acqua corrente alla domanda di un collega che gli chiese come faceva senza corrente la sua risposta fu: no importa tengo candela! y el rio està aquì cerca!
(non importa per la luce ho le candele e per l'acqua il torrente è qui a pochi passi). Queste parole mi sono rimaste impresse, indubbiamente era un uomo felice, il suo sguardo sereno mentre pronunciava queste parole semplici ma ricche di significato non lo dimenticherò mai. Nei momenti difficili mi è sempre stato d'aiuto ricordare quelle parole, la felicità non si compra, e non ha prezzo, non è certo l'avere un auto di lusso o 10 cellulari di ultima generazione od una collezione di playstation, la felicità sta nell'essere. La felicità per un cane per esempio è la carezza del proprio amico (non padrone), e per lui è esser riempiti di feste da un essere sincero e non interessato, è quell'attimo che riempie di gioia e che si conquista con i propri valore.

Io di solito cerco di vivere così e sono contento, poi però quando spuntano tutte le tasse esagerate da pagare come l'imu e sento dei vari privilegi della casta m'incazzo anch'io e per un pò perdo la felicità perchè sento mi viene tolta da dei parassiti che per tornare ad esser felici vanno tolti come succede in natura.

Bruno Cinque (b5), Trieste Commentatore certificato 07.06.12 17:30| 
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Non sono per niente d'accordo.

Chi si accontenta smette di sognare, e sognare è la cosa più bella del mondo.

Rincorrere il prossimo obbiettivo è più stimolante della realizzazione dell'obbiettivo stesso.
Il problema è solo capire quale può essere un buon obbiettivo, invece di desiderare solo il potere.


Parafrasando una nota pubblicità dico: toglietemi tutto ma non toccate il mio "brain", è l'unica ricchezza che c'è rimasta e la libertà quella vera consiste nel non farsi manipolare, ascoltare tutto e tutti per poi farsi opinioni personali, scavare e cercare non accontentarsi delle 4 cazzate pilotate dei media. So che posso fare a meno del telefonino d'ultima generazione, della bella macchina acchiappa sguardi, della vacanza per fare il fico con gli amici magari acquistata a rate, so però che non posso rinunciare al mio pensiero libero e indipendente ed è questo che mi rende felice.

red witch 07.06.12 17:04| 
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Per essere contenti prima di tutto ci vuole giustizia. Se non c'è e ti accontenti sei uno sciocco non un filosofo

Simone D., Padova Commentatore certificato 07.06.12 17:04| 
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Ma cazz, ma vuoi mettere che botta di felicità ti da un i-phone 5S pagato solo 799 euro!!!!

ma scherzi, ti inebria di gioia e di soddisfazione vera...per 10 minuti. Come la cocaina.

Tutti drogati di nulla.


Le persone non sono pronte per un tale salto culturale, se dide che non è vero, provate ad abbandonate la vostra l'automobile.
Non ci riuscirete, vi serve, siete obbligati ad usarla.

Coco Fiandrino, Buriasco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 07.06.12 16:39| 
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Citazione: chi si accontenta muore e non lo sa...

mauro g., imola (BO) Commentatore certificato 07.06.12 16:17| 
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La filosofia (soprattutto quella dell'antica Grecia) potrebbe rappresentare un modello importante nella costruzione di un nuovo modo di concepire la vita in cui l'uomo e l'umanità occupino il centro invece della merce e del mercato.
Educhiamo i nostri figli (e noi stessi) ad essere liberi e capaci di pensare con la loro testa e non schiavi come lo sono il 99% di tutti gli uomini del pianeta (purtroppo inconsapevolmente).
Questa sarebbe la vera ricchezza per l'uomo e per le comunità.
Ma come possiamo noi farci promotori di un nuovo mondo che ponga al centro questi valori?


Una grande lezione di vita! Consapevolezza del nostro modo di vivere che per comprare cose inutili perdiamo del tempo con le persone che amiamo!
Grazie per averlo ricordato!
Non è un accontentarsi ma solo porsi una domanda un oggetto puó darmi gioia?

S. M. 07.06.12 15:50| 
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più che giusto,
chi si contenta gode!

INNAZIU Z. Commentatore certificato 07.06.12 15:41| 
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Dico a Grigio comunque uno la pensi mandare a fare in culo un morto è un po' stupido. Che dici!

M.Cristina 07.06.12 15:33| 
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Io mi sono accontentato... è da molti anni che mi accontento... un po' troppo.

Mauro Agnoli, Castel San Giovanni (PC) Commentatore certificato 07.06.12 15:26| 
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http://lucafiordelmondo.blogspot.it/2012/05/il-progresso-tecnico-vantaggio-della.html

Luca Fiordelmondo 07.06.12 15:15| 
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uno come TERZANI dovrebbe essere tutelato dall'UNESCO: lui si che è un PATRIMONIO DELL'UMANITA'!

davide lak (davlak) Commentatore certificato 07.06.12 15:05| 
 
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Beppe sono sempre più convinto che questo movimento possa condividere alcuni punti della MMT (Modern Money Theory), oltre ad una crescita eco-sostenibile, e all'introduzione di parametri economici "nuovi", che accompagneranno quelli meramente "tecnici" come il PIL. Uno di questi è il FIL, ossia la felicità interna lorda, la quale tiene conto del livello di istruzione, inquinamento, corruzione, occupazione di uno Stato. E' già stato inventato da qualche altra parte, servono economisti coraggiosi che si mettano in discussione ed incomincino ad affrontare questi relativi argomenti. Poi, proprio tu Beppe, hai la capacità di garantire queste nuove forme di economia e di fare politica. Hai la possibilità di fare una rivoluzione, che parta proprio dall'Italia e arrivi in un tutto il mondo. Possiamo cambiare l'economia e la società... ce la possiamo fare.

Francesco L. Commentatore certificato 07.06.12 14:52| 
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www.youtube.com/watch?v=3aznhuZ8FAc

anib roma Commentatore certificato 07.06.12 14:45| 
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Non possiamo fare tutti la scelta di Terzani. Ha diritto di esistenza (e di sussistenza) anche l'homo faber, che è quello che ha fabbricato i calzari che hanno protetto i piedi di Terzani nei suoi lunghi viaggi, nei quali egli ha potuto sperimentare la bellezza illuminante di questo meraviglioso pianeta Terra. Gli individui come Terzani sono come fiori intensamente profumati, che la pianta produce non per se stessa, ma per la continuità stessa della specie. E il fiore non può sbocciare se la pianta, dalle radici alle foglie, non svolge il suo incessante lavoro quotidiano. Il nostro ruolo di pianta operosa dovrebbe consistere nell'insegnare, a chi fabbrica profitto, ad accontentarsi e vivere felice.

Zeon Porter Commentatore certificato 07.06.12 14:43| 
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Sebbene i termini si assomiglino essere "contenti" ed "accontentarsi" sono due cose diverse. Direi al filosofo di applicarsi di più.

andrea a., torino Commentatore certificato 07.06.12 14:41| 
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Fuori dai coglioni il PIL, le banche, le multinazionali: vogliamo l'Italia repubblica fondata sulla felicità!

Lucio Cavalca, Parma Commentatore certificato 07.06.12 14:35| 
 
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Hanno rotto i coglioni questi pseudo-santoni con sta storia!

La vita è un continuo espandersi, la vita è creatività, l'esistenza stessa è creativa, tende al di più.

Ogni volta che si espande vengono create nuove cose e più vita.

Accontentarsi è non vivere.

Se ci si fosse accontentati delle lettere del postino non ci sarebbe stato il telefono, se ci si fosse accontentati del telefono non ci sarebbe stato internet.

Lo volete capire o no ?

Quelli che SFRUTTANO la spinta dell'esistenza a crescere e migliorare fanno sempre una brutta fine.

Guardate lo PsicoNano che triste esistenza ha vissuto.

Guardate però anche la soddisfazione di chi ha inventato qualcosa di nuovo o di chi ha creato e messo in piedi qualche azienda che funziona bene senza sfruttare la gente.

Ha lasciato il mondo un po' meglio di come l'ha trovato.

Altro che accontentarsi!

Accontentarsi è non-vivere.
Sfruttare è non-vivere.

Questo giornalista tanto osannato dopo morto perché aveva la barba lunga e diceva le solite menate è morto di una brutta malattia se non sbaglio, proprio perché era anti-vita. Fanculo a lui e a tutti quelli che la pensano come lui.

Il Grigio 07.06.12 14:35| 
 
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Queste sono le cose su cui crescere, e non il pil pul pal e tutte queste merdate che fanno gonfiare le tasche a questi burattinai di merda.

antonio di giulio 07.06.12 14:29| 
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Che banalità sconcertanti!! E il fatto che le dica un signore anziano con la barba non avvalora le cose dette, al contrario le sminuisce. Perchè le sacrosante parole di Terzani sembrano cose da santoni un po' folli e fuori della realtà. Io preferisco invece sentire parlare di economia della felicità, di decrescita felice ecc ecc in modo più teorico e scintifico, in modo che io possa pensare che vivere in modo diverso da oggi sia non solo possibile ma anche fattibile.

Claudio C 07.06.12 14:29| 
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Io sò.
GIUSTISSIMO.
Questa è la filosofia del m5s.
Quando avremo RESETTATO il sistema,sarò MOLTO CONTENTO.
Per ora mi ACCONTENTO di piccole cose.

salvatore castellano 07.06.12 14:23| 
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