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In memoria di Michele, massacrato a Milano


Michele_Ferrulli.jpg
"Per non dimenticare... dopo la verità vogliamo giustizia per Michele Ferrulli. Il quartiere piange un fratello che ha pagato con la vita il suo essere sempre presente e partecipe alle battaglie quotidiane della sua gente. Come il giorno della sua morte, il 30 giugno 2011, in via Varsavia a Milano, quando la polizia ha risposto con inaudita violenza di fronte ad un uomo indifeso. Dopo una lunga fase di indagine, conclusa il 19 aprile 2012, nei confronti dei quattro poliziotti che quella sera sono intervenuti, su chiamata per schiamazzi, il P.M. ha disposto che sussistono gli elementi per omicidio colposo e falso ideologico. Secondo la ricostruzione dei fatti da parte del magistrato infatti si sostiene la “negligenza, imprudenza e imperizia” dei poliziotti che hanno ingaggiato “una colluttazione eccedendo i limiti del legittimo intervento, percuotendo ripetutamente la persona offesa [...] e continuando a colpirla [...] quando la stessa era immobilizzata a terra in posizione prona, non era in grado di reagire ed invocava aiuto”, cagionando la sua morte. Inoltre gli agenti vengono accusati di aver attestato il falso nella relazione di servizio. E' stata fissata per il 20 luglio 2012 l'udienza preliminare presso il Tribunale di Milano. Ma a noi, ai suoi compagni e al suo quartiere, non basta. Michele, ennesima - e sicuramente non ultima - vittima delle politiche sulla sicurezza di questo Paese, dove in nome e per conto della legalità si riesce solo ad impugnare il manganello. Noi chiediamo GIUSTIZIA per Michele e la sua famiglia e per tutti coloro che ancora oggi sono stati e sono vittime di questa assurda e cieca violenza di Stato.
VOGLIAMO GIUSTIZIA - SABATO 30 GIUGNO 2012 - CORTEO ORE 21 - CONCENTRAMENTO VIA del TURCHINO 20 - MILANO". Paolo Papillo, informazionedalbasso

30 Giu 2012, 11:25 | Scrivi | Commenti (23) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Se giustizia deve essere giustizia sia, nel totale rispetto per le vittime come Aldovrandi, Ferulli, ecc., vogliamo ricordarci anche delle vittime nelle forze dell'ordine? Oppure per la legge del due pesi due misure, cominceranno a piovere i soliti commenti "loro lo fanno per lavoro quindi sanno i rischi che corrono", infatti è vero sono pagati per farlo, lo fanno per parare il culo a noi e spesso ci lasciano la pelle. Quindi cari signori indignamoci per tutti, anche nelle forze dell'orine ci sono figli, padri, madri, sorelle e fratelli. Raciti aveva 40 anni e ha lasciato moglie e figli, per cosa poi una partita di calcio? Ricordiamoci anche di loro.

red witch (red witch roma), roma Commentatore certificato 07.07.12 10:04| 
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non voglio difendere l'indifendibile, ma è ora di finirla di raccontare mezze verità, solo di comodo. Sarebbe ora di capire che le forze dell'ordine degne di questo nome sono quotidianamente in contatto con la feccia più skifosa della società !! spacciatori, assassini, ladri,delinquenti,italici e non ( quasi mai con i politici)...e tutti che vogliono pure avere ragione !!! chi di noi vorrebbe avere ache fare con stà marmaglia ?? NESSUNO !!!! quindi sarebbe ora di imparare il rispetto nei confronti di una categoria che inevitabilmente prende la puzza di quella feccia con cui è in contatto !!! e se si ha a che fare con essi si può solo stare in silenzio e offrire la massima disponibilità !!! appellarsi a falsi diritti o pretendere di trattare alla pari è semplicemente da IDIOTI considerato quello che concediamo a coloro che hanno i nostri voti regalati !!! nel merito del caso in oggetto: mi risulta che la vittima fosse ubriaca, avesse precedenti x resistenza a p.u., disturbasse in piena notte ( da qui la segnalazione e l'intervento), abbia provocato e reagito agli agenti intervenuti !!!! ...se ciò e falso chiedo scusa , ma se è vero non mi pare esente da colpe.........

ina ghigliot 05.07.12 16:53| 
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La conosciamo bene la viltà di queste persone sanno fare i duri solo con i deboli.Quando devono arrestare un boss vanno in 1000 con elicotteri, cani,ecc. ecc. mancano solo i carri armati.

toni b., roma Commentatore certificato 01.07.12 12:48| 
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Un altro dei tanti episodi da condannare. Vorrei però spezzare una lancia a favore delle forze dell'ordine, perchè continuo a vedere in giro per la rete moltissimi post carichi di pregiudizi nei loro confronti e secondo me non è con i pregiudizi che si risolve la situazione. Le forze dell'ordine rispecchiano la situazione della società attuale. La probabilità che tra loro ci siano delle mele marce è la stessa che ce ne possano essere tra di noi, tra i nostri familiari, tra i nostri amici, tra i nostri colleghi di lavoro e tra chi ci circonda. E' una questione culturale. E' la società che è più violenta. La maggior parte delle violenze avviene tra le mura domestiche. Vedo in continuazione genitori che aggrediscono, quando va bene solo verbalmente, gli insegnati in presenza dei propri figli. Una volta succedeva meno. La società è cambiata, sicuramente non in meglio. Certamente c'è più amarezza quando questi fatti coinvolgono persone che rappresentano le forze dell'ordine, ma quest'ultime sono fatte da gente come noi. Siamo noi e la società che dobbiamo cambiare. Non penso che i tutori della legge vengano addestrati ad uccidere o che la mattina si alzino con la bava alla bocca ed intenti omicidi. Sicuramente è un lavoro particolare nel quale, se commetti errori, puoi porre fine alla vita di un essere umano. Può accadere anche ad un chirurgo. Certamente non può accadere al ragioniere, con tutto il rispetto per quest'ultimo. Chi di noi non ha mai sbagliato nel proprio lavoro? Il proverbio dice chi sbaglia paga! Poi ci sono sbagli meno gravi e sbagli più gravi, per i quali esiste il codice penale. Il sistema penale non funziona? Discutiamo su come migliorarlo. Troppe mele marce nelle forze dell'ordine? Discutiamo su come individuarle ed eliminarle, ma non facciamo di tutta l'erba un fascio. Coi pregiudizi, che ritengo essere il connubio perfetto tra l'ignoranza e la presunzione, non andiamo da nessuna parte.
Solidarietà a tutte le vittime di violenze!

Mario 01.07.12 12:19| 
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di pochi giorni fa la notizia dei due poliziotti fuori servizio che hanno sfigurato un ultrasessantenne a Milano. se non ci fosse stata la telecamera di sicurezza l'avrebbero fatta franca. oramai è uno stillicidio.
sono sempre più convinto che l'unica vera giustizia sia quella di andare a prelevare gli infami a casa loro e riservargli lo stesso trattamento. lex talionis.

davide lak (davlak) Commentatore certificato 01.07.12 10:58| 
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il generale dei ros ganzer condannato per spaccio di stupefacenti, l'omicidio di sandri da parte dell'agente, questi che massacrano un 60 enne, l'altro giorno che due carabinieri percuotono un ragazzo per un lancio di acqua, aldovrandi, il poliziotto indagato per lesioni pugni e spintoni a firenze all'hotel real, e non parliamo di alte cariche come il questore di bergamo ricciardi indagato per calunnia aggravata per aver depistato indagini per le stragi di via d'amelio, il vice questore di genova gianfranco latino indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso etc... etc... sento davvero che la gente ha sempre meno fiducia e consenso verso le forze dell'ordine e questo è un bruttissimo segno perchè se perdono anche il rispetto della gente allora è l'inizio della fine...

alessandro bardi 01.07.12 10:47| 
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Salve. Atroce sentire da anni ste storie di vilta' sopraffazione squadrismo impunita' di stato . Ho letto che a piacenza durante i soliti scalmanati esaltati festeggiamenti calcistici un carabiniere ha puntato la pistola IN FACCIA ad un giovane inerme nella sua macchina che e' stato salvato per miracolo dagli altri . Andra' a finire sempre peggio. Ora sono odiati .

S.baricolo 01.07.12 08:21| 
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CORPI DI POLIZIA, ESERCITO E MAGISTRATURA: MORALIZZAZIONE, E VIA LE MELE MARCE!
La Costituzione Repubblicana ha assegnato un ruolo chiave alle Istituzioni sopracitate, a difesa della legalità e del vivere Civile. Sicuramente questi organi svolgono generalmente un’ azione corretta e professionale. Sconcertano però i fatti di cronaca che vedono coinvolti, e talvolta anche imputati e poi condannati, appartenenti ai vari corpi di Polizia, all’ Esercito e alla stessa Magistratura, sia per fatti di corruzione, di abuso di Ufficio, di “nonnismo”, che per altri gravi fatti criminosi. Siamo convinti che esistano organi di controllo interni (o esterni) a queste Istituzioni in grado di funzionare efficacemente, di prevenire e di fare pulizia all’ interno? Chi controlla poi i controllori? Non sarebbe utile istituire un’ organo democratico, civile, misto formato da ex appartenenti ai corpi e da semplici Cittadini ed autonomo rispetto a questi apparati, di controllo? Visti i risultati, e i continui coinvolgimenti in fatti criminosi, di uomini delle Forze dell’ Ordine, non sarei proprio convinto del fatto che l’ azione di prevenzione e di repressione dei comportamenti devianti funzioni attualmente molto bene… Paradossalmente, potendo vantare queste Persone di una certa “professionalità” di tipo militare, di una certa “copertura”, e anche di un certo livello di “impunità”, il loro eventuale agire criminoso è ancora più grave. Tutti ricordiamo le efferate azioni criminali della “banda della uno bianca”, dei Poliziotti fratelli Salvi … Non si contano più ormai i coinvolgimenti diretti o indiretti di singoli appartenenti a Forze dell’ Ordine in complicità con organizzazioni mafiose, in affari di droga, di estorsioni, di minacce, di abusi di Ufficio e uso ingiustificato della forza e violenze ai danni di Cittadini (G8 di Genova, caso Aldrovandi, tanto per citare), ecc. L’ ultimo grave fatto di cronaca accaduto è quello che ha vista coinvolta la Vigilessa Ausania Pisani, di Roma...

Lux Luci 01.07.12 01:05| 
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Non finisce mai !!!.Non finisce mai !!!
Un caso dopo l'altro, un giovane assassinato dopo l'altro, ....
Ma lo stato cosa fa, arruola i delinquenti o arruola gente per bene e poi li trasforma in delinquenti?
Delinquanti isolati (vedi Spaccaroltella) , delinquenti in gruppi di 4, di 4 che chiedono il supporto di altri 4, .... di sei, di otto, ...
Delinquenti a squadroni, a compagnie, ..... organizzati, motorizzati, equipaggiati, .... con i comandanti mai responsabili, gli istruttori mai responsabili, i generali, i prefetti, i questori mai responsabili, ....
Non è mai responsabile nessuno e, se proprio si deve colpire qualcuno è sempre il più infimo in grado, magari anche il più isolato e rompicoglioni, ..... i capi no!!
Quelli mai!!.
Quelli ricevono le Alte Onorificanze, le laute prebende, le supreme cariche ....
Italioti !!!!!
Mettetevi a 90 gradi di fronte a costoro.
Sono il vostro Onore e rappresentano la vostra Patria.

CARLO ALBERTO BONESI, ROMA Commentatore certificato 30.06.12 23:00| 
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Polizziotti che si comportano così sono dei delinquenti repressi e falliti che hanno scelto tale lavoro per sentirsi realizzati e esprimere il sentimento di violenza profondo, che nascondono dalla nascita, giustificato da una divisa che li leggittima. Spero siano condannati a molti anni di reclusione in compagnia dei detenuti pericolosi ed imparino a proprie spese. Confido nei giudici!!

Vincenzo Castellano 30.06.12 21:38| 
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In questa orribile vicenda mi permetto un'osservazione riguardo la sicurezza. Lungi da me giustificare dei colleghi (sono anch'io un'agente di Polizia) che se hanno sbagliato, e questo lo dirà la Magistratura, è giusto che paghino. Vorrei però che si spendessero più parole, anche in questo blog, riguardo le condizioni di lavoro in cui operiamo e che dovrebbero essere interesse di tutti i cittadini dato che la sicurezza è importante per tutti. Non abbiamo leggi adeguate che ci permettano di lavorare nella totale sicurezza nostra e di chi ci sta di fronte. Un esempio, quando ci troviamo di fronte il classico ubriaco violento siamo costretti a "prenderlo con le buone", a cercare di convincerlo a stare buono, a non spaccare tutto, a non schiamazzare e non importunare altri cittadini. Spesso, dopo innumerevoli insulti, sputi, a volte minacce, ci riusciamo, altre volte veniamo aggrediti noi stessi e siamo costrettia ad usare la forza a rischio nostro e dello stesso ubriaco. Questo accade perchè non abbiamo protocolli d'intervento, non abbiamo leggi che ci permettono, come ad esempio accade in Germania, di tenere in custodia un ubriaco violento almeno per il tempo necessario a farlo ragionare e poi pagare per gli eventuali danni provocati.Bisognerebbe poi, secondo me, spendere di più per fornirci migliori equipaggiamento ed addestramento.Non so se queste siano le soluzioni migliori ma mi piacerebbe, ripeto, vedere anche su questo blog, più interesse per la sicurezza e proposte concrete per migliorarla. Fermo restando che i diritti di ogni cittadino vanno rispettati, da noi Poliziotti per primi, mi pare che in questo Paese, le eccessive garanzie per chi sbaglia (delinquenti veri o anche semplici teppisti), vadano a discapito, oltre che di noi appartenenti alle Forze dell'Ordine, anche di ogni onesto cittadino che non vede tutelata la sua libertà.
Credo che leggi più chiare ed efficaci sarebbero d'aiuto a far si che episodi come quello di via Varsavia, accadano mai più

alessandra vigorito 30.06.12 19:40| 
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Non perdono niente, né a loro né a chi non prende provvedimenti. Fino ad allora, li considererò tutti dei maiali.

massimiliano mascherpa Commentatore certificato 30.06.12 17:54| 
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Tutta la mia comprensione. Quegli individui sono degli psicotici da sperare soltanto di non incontrare mai.

andrea a., torino Commentatore certificato 30.06.12 14:56| 
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In altri paesi civili lo avrebbero preso per la collottola e con un calcio al culo forse in altre parti d Europa non si sarebbe neanche presentato
Poi ci troviamo critici con una Europa unita ma con noi incivili chi si vuole alleare fondere
Formigoni e vero che a fatto i brogli nelle firme pero poi lo hanno eletto la società non è diversa dai suoi rapresentanti sempre pronti a chiedere un piacere e ad adulare il potente

Riccardo Garofoli 30.06.12 14:41| 
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Ciao tutti sono questi i casi in cui le forze dell'ordine mi piaciono molto meno.Mi chiedo,xchè le forze dell'ordine non reagiscono in questo modo anche contro quei pseudo-tifosi che spaccano tutto dentro e fuori lo stadio?

Graziano d 30.06.12 14:15| 
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Va bene il rispetto per le forze dell'ordine, io ad esempio in questi giorni condanno le esagerazioni dei tifosi e non mi stupisco che i carabinieri estraggano la pistola, anzi, fanno bene, i tifosi dove non controllati hanno fatto danni e distrutto macchine di gente innocente.

Altra cosa è, quando in 3 o 4 poliziotti, il fatto di massacrare una persona immobilizzata, ecco, questi non sono poliziotti ma delinquenti, criminali, assassini di volgare e bassa lega, che vanno messi in galera come i più incalliti farabutti.

Mauro Agnoli, Castel San Giovanni (PC) Commentatore certificato 30.06.12 12:51| 
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CIAO BEPPE,
NON DIMENTICHIAMO MICHELE,NON DIMENTICHIAMOLO
ALVISE

alvise fossa 30.06.12 12:47| 
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