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Dazi o schiavitu'

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Il capitale è amorale, si sposta dove il profitto è maggiore. Non è interessato ai diritti dei lavoratori o all'ambiente. Non li contempla neppure. La globalizzazione ha liberato gli sciacalli e gli avvoltoi delle multinazionali e della finanza tenuti prima alla catena. In alcune aree del pianeta come parte dell'Europa, grazie a durissime lotte sociali durate un paio di secoli, la tutela dei diritti dei lavoratori e del territorio sono diventate un fatto acquisito. Il WTO con con la globalizzazione dell'economia ed il commercio libero sta creando un mercato di schiavi di massa. Una serie di vasi comunicanti in cui i capitali migrano verso i Paesi con meno garanzie e diritti e, quindi, con un'alta remunerazione. Non c'è gioco. Il costo del lavoro di un rumeno o un indiano è imbattibile. Nessuna azienda italiana può competere se non riazzerando diritti e regole, come in effetti sta succedendo. Mi sembra una follia. Il mondo si sta allineando verso il basso, sempre più. Verso nuovi faraoni. Non c'è limite alla bulimia del capitale. Mentre si esportano capitali, si importano beni di qualunque tipo, trascurando del tutto l'impatto ambientale del trasporto. L'inquinamento non è conteggiato nel prezzo del prodotto.
Col tempo gli Stati importatori, con la perdita della produzione, si impoveriscono e gli Stati esportatori perdono quote dei mercati mondiali. E tutto torna al punto di partenza con, nel frattempo, un accumulo di grandi capitali, lo spostamento del potere politico verso le multinazionali e la perdita di diritti nei Paesi importatori senza alcun miglioramento sociale nei Paesi esportatori, che si ritroveranno il loro territorio devastato. Un disegno degno di menti criminali, di alieni che si sono impossessati dei corpi dei manager delle multinazionali e del WTO per distruggere il pianeta Terra. La libera circolazione delle merci può avvenire solo a parità di diritti sociali e sindacali. Altrimenti si applichino i dazi.

senzapensioni_3DA.pngNo Logo di Naomi Klein

Il mondo è nelle mani delle multinazionali, che hanno creato bisogni e miti di cui, per decenni, siamo stati schiavi.

lasettimanabanner.jpg

7 Lug 2012, 13:50 | Scrivi | Commenti (1015) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: capitale, diritti, lavoratori, schiavismo, WTO

Commenti

 

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/08/02/grillo-dazi-doganali-per-salvare-italia_6ef33d91-6112-4fd5-9ca9-0c067a3fed76.html

Giorgio Pastore 03.08.15 17:54| 
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A me è bastato leggere le prime righe dell'articolo quattro del trattato di Marrachetch, (lo statuto del WTO) che incollo qui di seguito....

4. "Al fine di rendere più coerente la determinazione delle politiche economiche a livello globale, l'OMC coopera, se del caso, con il Fondo Monetario Internazionale e con la Banca mondiale e con le agenzie ad essa affiliate."

Sarà un caso??!!

Guido de angelis 19.01.13 11:46| 
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speculatori finanziari del menga, pennivendoli servi del potere, politici dalle teorie inaccettabili dannose e inutili, imprenditori con le pezze al culo
avete distrutto il mondo intero.
Stolti e scellerati "verrete pagati con la stessa moneta"
Stiamo arrivando pochi mesi e poi il tempo dei malvagi inizierà il suo inesorabile declino.

Al - 2012 26.09.12 21:16| 
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RAVENNA: P.S. Paola Miani a Ravenna è diffidata dall'uso del logo del MoVimento 5 Stelle e da sue derivazioni per attività diverse da quelle concordate con il gruppo consiliare comunale del Movimento 5 Stelle di Ravenna.

Ma CHI ha scritto questa enorme stupidaggine?
Ma chi lo ha scritto, conosce bene i "tre eletti" e ciò che fanno, e ciò che non fanno?
Quando faremo la riunione semestrale?
Beppe Grillo, che purtroppo non leggi tutto, per cortesia, interessati al gravissimo problema di RAVENNA!
NOI SIAMO IL MOVIMENTO, E NOI CITTADINI DI RAVENNA SIAMO STATI TUTTI ... DIFFIDATI..
DIFFIDATI DAL FARE COSA?
DAL VOTARE 5 STELLE?
MA SE NOI NON TI DIAMO IL VOTO, CARO BEPPE, QUA A RAVENNA, CHE FARAI? INVECE DI SCRIVERE COSE CHE NON CONOSCI, EVIDENTEMENTE, PER CORTESIA, FACCI UNA VISITA UN GIORNO, E VIENI A PARLARE CON NOI DEI NOSTRI GRAVISSIMI PROBLEMI AMBIENTALI, DI INQUINAMENTO E DI GRAVISSIME MALATTIE…
SAPPI CHE TUTTI NOI SIAMO PAOLA MIANI. RICORDATELO BENE.
CIAO.
E TI ASPETTIAMO QUI A RAVENNA, PRESTO.

vito v., ravenna Commentatore certificato 27.07.12 17:03| 
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leo c. la fai troppo facile, prima di morire un organismo soffre, poi si decompone, figurati un organismo già putrefatto&marcescente come l'italia che potrà fare una volta in asfissia...

GIANCARLO SARTORETTO, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 11.07.12 17:14| 
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non so!sono più disgustato o nauseato di tutto questo parlare,parlare senza mai concludere niente.
Cosa si fa in famiglia quando non si arriva alla fine del mese?Si toglie il superfluo e poi piano piano un pò del necessario.Monti no,ha iniziato dal necessario pensava che spendessimo quelli che non abbiamo?Fabbriche chiuse operai che perdono il lavoro.saracinesche abbassate,siamo tornati al periodo delle Signorie i poveri sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi.Evviva non possiamo certo tassare chi prende 2 0 3 pensioni che diamine!Ma la gente starà sempre zitta?accetterà sempre tutto...abbiamo 950 parlamentari i 2/3 svolgono un altro lavoro e non hanno tempo per risolvere i nostri problemi sono nostri micca i loro...

b.bonora 11.07.12 16:58| 
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Carissimo Beppe,Voterò per il M5Stelle,vorrei comunque ci fossero dei Nuovi Volti.Basta con tutti questi colletti TECNICI che non hanno assolutamente migliorato la nostra economia ma bensì stanno cercando di favorire le altre nazioni affinchè crescano sempre di più mentre noi indietreggiamo per colpa loro!Vorrei che gli Italiani non comprassero più le auto FIAT visto il trasferimento dell'azienda all'estero le vendessero lì se ci riescono!
= x la OMSA che è andata anche lei lì dove gli operai si accontentano di una tazza di riso e gli stati non gli fanno pagare tasse etc.chiedo alle donne di non comprare + quelle calze prodotte fuori Italia.Se vogliono venderLe in Italia che paghino Il DAZIO o TASSA simile!!Dovremmo fare nel tuo spazio anche una grande informazione ALIMENTARE così cerchiamo di acculturare tutti ad una sana ALIMENTAZIONE per cercare di mantenere tutti in buona salute nel corpo e nella MENTE!Noi non siano stati programmati per essere ONNIVORI con mio grande dispiacere!Chiunque importi prodotti alimentari in Italia Che paghi IL DAZIO.Noi abbiamo tutto.Dobbiamo far diminuire la spesa SPA>MALATTIA<con L'INFORMAZIONE!Per non continuare a far arricchire le SPA/FARMACEUTICHE e I DIRIGENTI OSPEDALIERI.Tu puoi, ho ascoltato che già lo fai BRAVO.Grazie!Sei l'unico che denuncia tutto questo spreco ci aumentano le tasse ma loro continuano a farsi trasportare dagli autisti con le auto BLUE!Non è giusto ma non hanno le gambe?Soffrono di qualche malattia che hanno bisogno della scorta?ma chi vorrebbe sporcarsi le mani per toglierli davanti questi stoccafissi riesumati da chissà quale armadio!che puzzano di naftalina!I tecnici devo dare l'esempio di come si risparmia,come si stringe la cinta e come si salva la propria NAZIONE!dimenticavo....i govevernanti soffrono di esterofilia.Pensano a comprare armi da guerra per portare una pseudo pace altrove mentre noi tra poco ci azzanneremo,GRIDA, BEPPE tutto a chi non VEDE e non SENTE !

alegna d., argenta Commentatore certificato 11.07.12 12:44| 
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La rivoluzione economica è causata dalla rivoluzione tecnologica...
Io per hobby programmo componenti elettronici che SOSTITUISCONO la presenza umana (telecontrolli, automatismi, ecc...)
Se le "cose" le fanno le "macchine", cosa fanno le persone ?
Che convivenza umana vogliamo ?

nicola barbetta 11.07.12 12:05| 
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Sono stanca di sentire ogni giorno che siamo in tutta Europa sempre + disoccupati!invito tutti gli Italiani(chiamati coglioni in tempi passati dal portatore di ZEPPA) a non comprare + le auto prodotte dalla FIAT visto che le produce all'estero, le vendesse MARCHIONNE dove le produce!tanto con l'auto non mangiamo anzi diamo sempre + i soldi anche alle compagnie petrolifere e allo stato che ci tartassa in continuazione.Cosi anche per le calze noi donne non dovremmo comprarle + visto che hanno spostato la produzione in paesi dell'est europa dove l'operaio è sfruttato e si fà sfruttare.Basta.Vogliono vendere in Italia i produttori che hanno dislocato con i macchinari finanziati dallo stato Italiano?Allora paghino una tassa tipo il DAZIO! possibile che ci facciamo prendere tutti quanti per i glutei?
ITALIANI svegliamoCI quì possiamo bloccare tutto!
Se avete paura della fame ora cercate di cominciare a stare a dieta coltivare anche in vasi limoni,mele,verdure,cipolle,aglio,insalate a foglia verde,mettiamoci volontariamente tutti a dieta vegetariana!cosi avremo il corpo sano non accumuleremo ACIDITA'ma preserveremo il nostro corpo.Così non ammalandoci non faremo arricchire i dirigenti della Sanità!E saremo pronti a non far entrare + nessuna merce dagli altri Stati se non pagano il DAZIO!Basta con questi stoccafissi di governanti che ci stanno portando alla deriva.
Mentre loro con i soldi che rubano mantengono oltre le famiglie anche le escort.Dobbiamo far sgomberare il Senato la Camera dei deputati cosi come hanno fatto in Libia con GHEDDAFI.BASTA.Io voterò il M5Stelle,ho bisogno di vedere,cambiare,
BASTA con i soliti NOTI!Si sono fatti tanti soldi
che potranno vivere di rendita fino alle prossime tre o quattro future generazioni!Italiani,cambiate ROTTA!Non se n'è può più.
Ieri sono stata a Venezia.Ero stanca e desideravo un caffè,mi sono fermata in Piazza San MARCO e ho pagato il caffè 6euro e 50centesimi!Sono ITALIANA
ANCORA?Che ladri!ho conservato lo scontrino!

alegna coladonato 11.07.12 11:25| 
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I dazi esistono già ma non sono sufficienti. Bisognerebbe fare come fa la Cina: vuoi vendere i tuoi prodotti made in italy in cina? Ok allora devi aprire una fabbrica in cina e assumere personale cinese (tra l'altro poi dopo qualche anno in questo modo nascono fabbriche clone cinesi che producono lo stesso prodotto identico). Perchè i cinesi lo fanno e noi no? Perchè siamo fessi? No perchè le aziende italiane vogliono produrre in cina a basso costo e rivendere in italia con meno grane possibili.

Fabio Zanini 11.07.12 10:26| 
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concordo!

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 10.07.12 14:46| 
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Un dato molto importante la concatenazione tra stato e sistema bancario interno Non possiamo rispondere alle magagne della globalizzazione perchè ci stiamo dentro....all'italiana: un po' sì e un po' no.
E se provassimo a cercare "off shore" qualche soluzione?
Studiando sulle free zone mi sono imbattuto in un sito italiano che parla dell'economista arabo Ibrahim Omar Sais, ancora vivente, esperto proprio di zone franche.
La sua proposta è incentrata sul Sudan, ma ha validità generale: implementare zone di libero scambio farà pure perdere in tasse, ma crea NUOVO indotto per un valore dieci volte maggiore.
Se ben fatta, poi, non favorisce le major rispetto alle piccole aziende, che è proprio ciò di cui NOI abbiamo bisogno.
Se vale per il Sudan perchè non dovrebbe valere per un mercato moderno come l'Italia?
È come se si creasse una nuova fonte "esterna" al sistema fiscale che usa POSITIVAMENTE l'interesse delle aziende a fare affari (e quindi a sostenere il mercato), e occupandosi solo del rispetto dell'etica degli scambi, senza imbrigliarli in regolamentazioni assurde e senza strozzare le imprese, soprattutto quelle piccole, con tassazioni fuori dal senso di realtà.
Il sito vale una letta:
http://omarsais.wordpress.com/

io ioio 10.07.12 13:11| 
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E' proprio così
La "liberalizzazione" ( deregulation) voluta da Clinton nel 1996 ( NON DIMENTICHIAMOCI DI QUESTO SIGNORE CHE E' QUELLO CHE HA CAUSATO TUTTO QUESTO BORDELLO PLANETARIO) ha dato un potere immenso ai neoliberali.
Il mercato "finanziario" di carta straccia governato da questi signori è di 220mila miliardi di dollari, il mercato reale vale 12mila miliardi di dollari.
E tutti sono ancora qui a discutere se bisogna reintrodurre le regole che l'America aveva introdotto appena nel 1980 proprio per impedire tutto ciò ...
Sicuramente c'è in atto il complotto che tutti i giornalisti leccaculi si sforzano di nascondele ... ma cosa vogliono nascondere ... è da almeno 7mila anni che una piccola parte dell'Umanità pensa sempre di avere il diritto di sfruttare e comandare su tutto il resto ... occorre che le masse diventino coscienti e comincino a farsi rispettare iniziando da paesi come l'Italia dove la parola Democrazia è un paravento di comodo per nascondere le porcherie più efferate ... occorre mandare a casa tutti questi truffatori .
Poi c'è la questione del mercato globale ... vi assicuro che è una grande truffa un sistema per schiavizzare ancora meglio le masse e impedirne la loro autosufficienza ... in questo senso una delle cose che Benito aveva capito bene era stata proprio l'autarchia ... io non sono fascista ma occorre capire le cose buone e distinguerle dalle cattive indipendentemente dagli schieramenti ... altrimenti siamo solod egli ebeti
Saluti a tutti gli italiani di uona volontà
Aldo

Aldo Moro 10.07.12 11:30| 
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Analisi economica perfetta(come non essere d'accordo?).La globalizzazione la si può fermare anche senza dazi(che non metteranno mai),stimolando la massa dei cittadini ad dei consumi critici(consumo /produco),spendo di più,ma sostengo il lavoro in loco,ecc,ecc,ecc.....Solo con la consapevolezza si può cambiare,perchè "loro"non cambieranno mai.Avidi,logorroici, sono,avidi insaziabili rimarranno,(c'è della pazzia nel loro modo di intendere la vita),quindi......agire,agire in questa direzione.

antonia cerimbelli 10.07.12 11:04| 
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condivisibile,sta di fatto che personalmente non ho avuto la necessità di aprire gli occhi con le denunzie di Grillo:questi argomenti erano trattati abbondantemente,agli inizi degli anni novanta dalla componente rautiana del MSI,prima che la Cina entrasse a far parte del WTO!facciamola la battaglia,ma onore agli irridicibili missini,che hanno cercato di porre all'attenzione dell'opinione pubblica l'argomento,prima che i buoi scapassero...

ernesto pezzetta 10.07.12 10:48| 
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questo anno produco pomodori, impossibile venderli, bisogna che la usl controlli la botte per i trattamenti, bisogna che i trattamenti siano rigorosamente certificati e dati nei modi e tempi delle carenze, bisogna istituire il registro dei trattamenti, e poi? li importiamo dalla turchia perchè costano meno, considerando che in quel paese è ancora ammesso il ddt e non hanno tutte queste rotture! e quando voi consumatori andate al supermercato, COMPRA QUESTI CHE COSTANO MENO! Prima di essere grandi strateghi imparate a produrre e ad essere bravi consumatori, alzate le chiappe dalle poltrone dei vostri uffici e venite a passare una giornata a lavoro, il denaro non si mangia e le parole non fanno crescere l'insalata! FATTI NON PAROLE! scusate lo sfogo, ma vedere un paese che non ha più nè una politica agricola, nè una politica dei trasporti, nè una politica economica......e ritrovarmi nel campo da solo con il mio amico di 75 anni e il mio cognato perchè sono gli unici che mi aiutano sul serio e tutti i miei vecchi amici imbucati negli uffici a perdere tempo nelle palestre .... anche io voglio un posto in comune, anche io voglio gli stessi diritti di uno che lavora nell'areonautica.... FORZA BEPPE!!!! QUANDO SUONA LA CAMPANA SUONA PER LORO!!!

andrea f., grosseto Commentatore certificato 09.07.12 18:23| 
 
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un post splendido, Beppe, hai fotografato in modo molto nitido quello che è diventato ormai da decenni il primo problema del Pianeta: molte multinazionali ( specialmente quelle che operano in alcuni settori, come le compagnie petrolifere e le grandi aziende del legno e del carbone ) sono pronte a distruggere vite umane, la biodiversità e financo il clima della Terra pur di guadagnare sempre più soldi. i governi di tantissimi paesi sono asserviti alle corporation, quando non ne sono una diretta emanazione. non si fermano davanti a nulla. se in Brasile a distruggere porzioni della foresta amazzonica sono stati a lungo "soltanto"latifondisti locali per procurarsi nuovi pascoli per i loro animali destinati a essere massacrati per diventare hamburgher, e " solo " negli ultimi 15-20 anni si sono aggiunte anche le multinazionali del legno, in Africa e in Asia grandi aree di forestevengono distrutte da multinazionali per ottenere legno, carta, olio di palma ( Asia ) oppure legno e carta e metalli preziosi contenuti nel sottosuolo ( Africa ). cosa c'è di più triste che sapere che ogni minuto vari ettari di queste meravigliose foreste vengono annientate per produrre mobili, stuzzicadenti, la carta igienica " triplo velo ", fazzoletti e asciugatutto usa e getta? gli alberi muoiono, i tantissimi animali che vivono in questi paradisi perdono il loro habitat. Beppe, quando già 20 anni fa ci dicevi che noi votiamo veramente quando facciamo la spesa avevi già capito tutto. quanto faremmo la differenza, se fossimo in tanti a comprare solo mobili fatti con legno certiticato FSC, a comprare carta igienica, fazzoletti e asciugatutto di carta prodotti esclusivamente con carta riciclata e sbiancata senza cloro? forse è un'utopia, ma se fossimo milioni a comprare solo prodotti non derivanti dalla distruzione delle foreste e dell'Ambiente, anche alcune corporation sarebbero costrette a " cambiare ", non certo per bontà, ma per continuare a stare sul mercato.


Egregio Davide Lak, leggo con interesse in “Dazio e schiavitù” le sue osservazioni, ma sarebbe molto utile che Lei aggiungesse alle osservazioni anche i dati che le consentono di giungere alle conclusioni che presenta, questo poiché tutti i dati disponibili oggi, da chiunque interpretati, portano a conclusioni diametralmente opposte alle sue. Ad esempio a quali dati si rifà per affermare che uscendo da Shengen si migliorerebbe l’occupazione ? Quali analisi ha fatto per sostenere che l’uscita dall’euro sarebbe di vantaggio comune, quando tutti i paesi pur minacciando di uscire si tengono ben saldi all’euro ? Oppure a quali dati si appella per sostenere che la riduzione dei modelli di prodotti migliorerebbe l’economia ? O ancora quali dati Le consentono di concludere gli italiani sono disposti anche ai lavori pesanti purchè siano adeguatamente tutelati e con quali tutele ? Non vado oltre, ma voglio solo farle notare che le sue osservazioni si presentano come puramente emotive. Con ciò non voglio dire non valide, qualsiasi opinione anche la più strampalata è degna di rispetto, ma perché anche gli altri possano accettarle e difenderle bisogna dimostrarle; o no ?

Ezio P., Vimercate Commentatore certificato 09.07.12 14:30| 
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Sono totalmente d'accordo con il commento di Carlo g,Collecchio.A mio avviso e'il percorso giusto,ma difficilissimo da attuare.

stefano lusini (testa dura), Roma Commentatore certificato 09.07.12 14:26| 
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Spettacolo Beppe!

Leggete questo mio post di qualche mese fa:

https://www.facebook.com/notes/marco-piazza/ma-quale-articolo-18-esportiamo-i-sindacalisti-/409938512368577

Se non e' sintonia questa!! Usavo lo stesso paragone dei vasi comunicanti per parlare della globalizzazione e dei suoi effetti sui diritti dei lavoratori.

Marco R., Bologna Commentatore certificato 09.07.12 14:17| 
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attenzione con i dazi!!!!
Sono contrario perché:
1) dato il differenziale di costo del lavoro con Paesi come la Cina, dovremmo applicare aliquote non nferiori al 900%
2) I dazi espongono a RITORSIONI, danneggiando quelle Aziende che invece di piangersi addosso e licenziare esportano con successo in quei Paesi

La SOLUZIONE E' UN PROTEZIONISMO "ETICO", vale a dire: le norme che regolano la produzione in Europa devono applicarsi non solo ai beni ivi prodotti, ma A TUTTI I BENI IVI CIRCOLANTI!!
Vuoi produrre in Cina? bene, fammi vedere come produci, e se non rispetti in Cina i diritti che in Europa sono considerati inviolabili, venderai in tutto il resto del mondo, MA IN EUROPA NO!

Voglio vedere quanto multinazionali rinuncerebbero al mercato europeo...

PS tenete presente che la pratica dei controlli preventivi sui processi di produzione non avrebbe nulla di nuovo, gli USA vi ricorrono da decenni per tutti coloro che vogliono esportarvi beni alimentari.

Carlo G., collecchio Commentatore certificato 09.07.12 13:40| 
 
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IO LO STO DICENDO DA OLTRE 6 ANNI... DOBBIAMO RIMETTERE I DAZI... MEGLIO SE A LIVELLO EUROPEO.

GRAZIE BEPPE... NON SONO L'UNICO A PENSARLA COSI'... QUESTI DELINQUENTI STANNO DEPREDANDO TUTTO E TUTTI. ORA BASTA!!!

salvatore d'urso 09.07.12 12:35| 
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Un analisi tanto lucida quanto spietata, certo niente di nuovo, sono cose risapute già denunciare da Moore nel film sulle corporazioni di parecchi anni fa.

Dato per assodato tutto questo, quale è la soluzione per uscire da questa situazione ?
Credo ne nessuno sappia dare una risposta, penso perché di risposte ce n'è solo una: una nuova guerra mondiale che riduca drasticamente la popolazione sulla faccia della terra, ammesso e non concesso che non la faccia scomparire del tutto.

Quando accadrà ? quando gli USA si renderanno conto che è la sola soluzione e che dovrà essere fatto finchè gli USA avranno il predominio militare sulla Cina, gap che si sta sempre più riducendo.

Quanto mancherà ? anni ? decenni ? o hanno addirittura ragione i Maia che prevedono la fine entro il 2012 ?
Quanto tempo c'è per salvare la Terra dal disastro definitivo ?

Pierino_La_Peste 09.07.12 11:36| 
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Il capitale è amorale? No, è un male necessario. Se le regole sono stringenti e rispettate diventa utile. In caso contrario è dannoso con effetti immorali.

NULLA CAMBIA 09.07.12 11:04| 
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Molto bene.Ho sempre pensato che fosse importante "spingere" su questo argomento.
Ma una cosa più "realizzabile" che, egoisticamente per l'Itlia che godrebbe di notevoli risultati, sarebbe semplicemente obbligare il "made in Italy" fatto integralmente in Italia.
Ha ha, com'è dura....

SERGIO CRESPI 09.07.12 10:50| 
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Caro Beppe,
ti invio un estratto di una lettera aperta che inviai alla Stampa ad aprile e che non è stata pubblicata:
[]Pare che produrre in Europa sia diventato un controsenso da un punto di vista economico. Questo perché il prezzo che un produttore cinese può permettersi non ingloba nessuna delle battaglie e nessuno dei suddetti valori di cui l'Europa dovrebbe essere orgogliosa. Non solo, ma in un libero mercato, come in un sistema di vasi comunicanti, il valore degli stipendi e il tenore di vita non possono che livellarsi e, ahimè, vista la superiorità numerica dei cinesi, si livellerà più o meno lentamente ma inesorabilmente a quello cinese. []Perché i popoli (o il popolo) Europei devono accettare di veder vanificati decenni e secoli di storia di diritto. In nome di quale principio? Se qualche nazione usasse ancora formalmente la schiavitù, accetteremmo lo stesso la merce che produce, in nome del libero scambio? []E allora, visto che i sindacati non si possono esportare in Cina, credo che la soluzione debba essere pecuniaria. Come esistono delle agenzie di rating in grado di decretare quanto interesse un Paese debba pagare, così bisognerebbe istituire delle agenzie internazionali indipendenti che valutino quanto un Paese offra ai propri lavoratori, in termini di diritti e stato sociale. Gli scambi tra i vari Paesi dovranno poi tenerne conto. Se, ad esempio, il lavoratore del paese A riceve servizi e tutele da parte del proprio stato per 50 e il lavoratore del paese B soltanto 10, allora, la differenza dovrà essere monetizzata come dazio di importazione ad valorem sul prodotto di B nel momento in cui viene venduto in A. Nel breve, B vedrà diminuire le esportazioni verso A, ma nel medio-lungo periodo sarà incentivato a migliorare le condizioni di lavoro per ridurre o azzerare i "correttivi di prezzo". []Da ciò non possono che trarre vantaggio tutti, anche quei concorrenti che adesso, più o meno consapevolmente, stanno facendo a pezzi il Vecchio Saggio Continente.

Marco Gallico 09.07.12 10:34| 
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I dazi verrebbero imposti dagli altri stati anche per le merci di nostra produzione. Quindi il problema non sarebbe risolto. Invece, sarebbe saggio, e mi chiedo come mai fino ad oggi non sia ancora avvenuto, valorizzare quelle cose molto ambite da tutti e che solo noi abbiamo: BENI AECHEOLOGICI, CULTURALI ED AMBIENTALI. La nostra unica industria, magari anche agevolata dallo Stato, dovrebbe essere quella turistica. Saluti a tutti
Fantation

Carlo Fantasia 09.07.12 08:52| 
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SUA MEDIOCRITA' IL PAGGETTO

Il nuovo presidente di Confindustria, Squinzi, invita il Professore a frenarsi nella “macelleria sociale”. Troppe tasse e poco sviluppo, in breve. Già il Professore non è contento, non accetta la confusione dei ruoli e di conseguenza, lezioni; lui le dà, non le riceve, mai, ma quando interviene a dargli manforte Montezemolo: le parole di Squinzi fanno male al Paese e non esprimono la linea di una Confindustria civile e responsabile, noi ignorantelli di paese siamo certi, Squinzi ha ragione.
Del resto a Cremona abbiamo la prova del nove, il paggetto si appoggia all'Immenso.......

Cremona 09 07 2012 www.flaminiocozzaglio.info

flaminio cozzaglio, cremona Commentatore certificato 09.07.12 08:23| 
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Stavolta sono piuttosto d'accordo con l'articolo e soprattutto con la sua conclusione:
libero scambio si, ma a parità di condizioni, altrimenti è giustissimo applicare i dazi.

Per quanto riguarda poi la sitazione italo europea, credo sia stato demenziale fare la moneta unica senza fare l'Europa unica; alal lunga non poteva che sucedere quello che è successo, cioò aumentare il divario a favore degli stati più ricchi.
Siamo obbligati ad agire con una moneta uguale per tutti, peccato che certi stati (Germania) si finanzino all'1° ed altri (Italia, Spagna) al 6/7%.Nessuno stato o impresa può competere con una tale differenza.

Ma chi ha voluto la moneta unica, politici ed economisti, cosa aveva nel cervello quando ha partorito una simile idea.

Pensate agli USA, se avessero il dollaro come moneta, ma Arkansas e Massachusetts dovessero gesdtire il loro bilancio ed i loro tassi di ihnteresse in modo completamente autonomo???

gianni virtuoso 08.07.12 23:05| 
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La mia opinione è invece un'altra. Come scrivi bene tu, gli asiatici ci stanno surclassando perché la loro forza lavoro non conosce diritti ed è a basso costo. Questo pero è vero se puntiamo le nostre risorse su aziende il cui margine di profitto è basso o ancora su aziende che producono prodotti di massa o prodotti che i cinesi potrebbero realizzare ma con costi nettamente più bassi. Se invece valorizzassimo e puntassimo su quelle aziende che producono per mercati di nicchia, dove soprattutto il nostro made in italy è ancora famoso, allora probabilmente non dovremmo rinunciare a qualche diritto o non dovremmo vederci ridurre il nostro stipendio. Per esempio potremmo incentivare con un sistema di defiscalizzazione tutte quelle aziende che in passato hanno reso famoso in tutto il mondo il nostro Made in italy e che decidono di restare in italia utizzando la nostra manodopera di alto valore aggiunto. Mi riferisco alle aziende di mobili, ai vecchi orafi, a tutte le aziende di calzature, alle aziende tessili etc..Chiaramente so benissimo che tante di queste aziende (soprattutto tessili) sfruttano il lavoro nero per alzare i margini. Ebbene a queste piuttosto che la de fiscalizzazione le inchiappetterei di brutto, perché già in condizioni normali (sfruttando il loto brand) avrebbero un buon margine ed invece avidamente fanno lavorare quei poveretti 12 ore al giorno e pure in nero. In soldoni puntiamo su ciò che sappiamo fare meglio e che i cinesi non potrebbero imitare ( se non in maniera pessima) e poi vendiamo i nostri prodotti ai loro ricconi. Da incubo per la nostra economia potremmo trasformarli in risorsa...facciamoli venire in Italia, incantiamoli con le nostre bellezze..facciamogli spendere i soldi che stanno accumulando..

vittorio giuffrida, catania Commentatore certificato 08.07.12 22:48| 
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Il capitale non è nulla.
I minchioni sono amorali...

Per pagare i soldi a pioggia alle burocrazie crescenti ed a Confidustria-Mediobanca, ecco come vi siete ridotti!
O tagliate la spesa corrente del 75% e rimborsate il debito pubblico, o sprofonderete sempre di più.
Non è questione di protezionismi per proteggere ancor di più la STATO PREDATORIO ITALIOTICO.
Non lo farà la dittatura quirinalizia...
Neppure la bolla-Grillo. Prima ve li fanno eleggere, poi ve li comprano uno ad uno od in blocco, come sempre fanno... Gli Stati, i regimi, hanno logiche perverse che vanno ben al di là dei singoli, figuriamoci di quelli non comprendono neppure bene le questioni (la propaganda corrente, locale ed estera, serve proprio a non far comprendere... i pur geni che affollano la politica e l'anti-politica)

dr. Roberto Scaruffi, Rio de Janeiro Commentatore certificato 08.07.12 22:43| 
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Beppe prima li prendevi per il culo chi avanzava proposte del genere ed adesso le fai tu nel blog ? Beh almeno rendine conto.

Davide L. 08.07.12 21:44| 
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"La libera circolazione delle merci può avvenire solo a parità di diritti sociali e sindacali. Altrimenti si applichino i dazi" Questo è il problema, continuare a sfruttare i differenziali di scambio indotti dalla diversa remunerazione del valore-lavoro o invece sviluppare lo scambio uguale? Anche le merci molto inquinanti possono invadere un mercato perchè hanno prezzi molto più bassi in quanto non si rispettono degli standard qualitativi minimi percui è giusto applicare dei dazi, perchè l'accordo del commercio mondiale deve basarsi su basi comuni sia in termini qualitativi che della remunerazione dei lavoratori, stesse condizioni anche politiche (democrazia) istituzionali e infrastrutturali, non è giusto neanche comprare le materie prime a prezzi stracciati.

GIANCARLO SARTORETTO, Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.07.12 21:39| 
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Consiglio vivamente a tutti di leggere anche "Shock economy. L'ascesa del capitalismo dei disastri". Un'analisi lucida, sul volto disumano del capitalismo, scritta in maniera magnificamente chiara da Naomi Klein.

skellig ., MD Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.07.12 21:13| 
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Il dazio risolverebbe tante cose.Un esempio...la Fiat vuole spostare tutti i suoi interessi all'estero, e sappiamo bene perche',bene... che lo faccia pure,a condizione che in italia pero' non vendi neanche una macchina,e se lo fai paghi il dazio...se costa 15.000 euro ,8.000 li dai allo stato il resto li puoi tenere...e vediamo se continua a rompere i coglioni

gimmy young, S.Domingo Commentatore certificato 08.07.12 20:44| 
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Ho letto non molto tempo fa un libro molto bello: "L'economista mascherato" di Tim Harford. Invito tutti a leggerlo e allargare gli orizzonti. La globalizzazione non è un fenomeno recente, né devastante anzi, tutto l'opposto. Il problema e cioè quello che non si poteva prevedere è che paesi come il nostro hanno smesso di produrre. Questo semplicemente perchè il nostro mercato è viziato dal liberismo al contrario che hanno perpetrato in oltre vent'anni di politica del cazzo. Tutte le lobby hanno preso per i coglioni questi pupazzi e hanno chiuso ogni possibilità di una vera concorrenza. Questo ha fatto si che non ci fosse innovazione e la creazione della cultura del mediocre, ovvero figlio di. Come la storia insegna, tutto questo è destinato ad essere spazzato via da chi è veramente preparato. Per questo saremo i prossimi morti di fame e il terzo mondo.

vanni s., lido delle nazioni (FE) Commentatore certificato 08.07.12 20:03| 
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La sostanza di quello che dici è vera. Commetti solo un errore, e te lo dico non per essere polemico, ma semplicemente perchè spero di esservi di aiuto a rendere migliore la porcilaia in cui viviamo. Ed è quando dici che il capitale è amorale! La moralità non è una qualità delle cose, nè tantomeno dei soldi. Bensì lo è degli uomini. Perchè ti dico questo? Per farti evitare di cadere nella trappola delle ideologie!!! Si quelle che hanno fatto vivere di rendita i signori Bersani, Berlusconi, Casini & C. ; quelle che Pirandello e Montanelli definivano "tubi vuoti in cui ognuno ci fa passare ciò che vuole".
In altri termini dibattere dei problemi attraverso il caleidoscopio dell'ideologia ci farà essere perdenti, perchè così non si giudicheranno più gli uomini e le loro porcherie, ma si dibatterà del sesso degli angeli, cioè se il programma sia di sinistra o di destra! Sono stronzate immani che hanno permesso e permetteranno purtroppo di campare di rendita per decenni ai sigg. D'Alema, Schifani, Bindi, etc.... E' ora di giudIcare ognuno esclusivamente per quello che fa! Non attraverso il campanile che rappresenta. Da ultimo provo a spiegare una delle ragioni per cui i lavoratori italiani non lavorano.
Secondo voi perchè un lavoratore artigiano italiano regolare che fattura la propria manodopera a € 20,00+IVA fa fatica ad arrivare alla fine del mese, ed un rumeno/albanese/egiziano/extracomunitario in genere (dei cinesi parlerò in altra occasione) che fattura € 10,00+IVA riesce a vivere e adirittura a tornarsene al suo paese con i soldi? Semplice perchè quest'ultimo vive in affitto, ed è proprietario di una macchina ultra usata! Cosa voglio dire: che in italia non avere proprietà ti dà la garanzia assoluta che potrai evadere tranquillamente sia l'IVA che non versi che la dichiarazione dei redditi che non fai! Quando e se sarai scoperto avrai tutto il tempo ed il modo di prendere un aereo e tornare a casa tua con i tuoi 10,00+IVA NETTI! CIAO BEPPE, ALLA PROSSIMA

Piergiuseppe Locatelli 08.07.12 19:15| 
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Ciao Beppe e amici sarò brevissimo ; credo che sia opportuno oltre che aggiungere l' IMPIGNORABILITA' della prima casa nel programma del 5 STELLE anche il conio e la distribuzione in stipendi e pensioni di un diciamo B.E.R. ( banconota per l'economia reale ) una moneta da affiancare all'euro per l'economia reale ; non versabile in banca , non quotabile in borsa e solo cartacea ma distribuita al solo fine di scongiurare la FAME DI FINE MESE . sapiamo entrambi che con l'aumento della liquidità e non finanziando il debito con altro debito l'economia si riprende e i nostri figli potrebbero riprendere anche a mangiare tutti i giorni ..Rifletti su l'idea non abbandonarla subito ...
Sarebbe sicuramente utile statalizzare le banche e i loro utili fatti rientrare nel bilancio dello stato per abbolire l'emmissioni di debito BOT .. QUESTO MONDO PUO' MIGLIORARE BEPPE , SIAMO IN TANTI IO CI CREDO ... GRAZIE DI QUORE


un ammiratore .. gianluigi , la maddalena

gianluigi sio 08.07.12 17:43| 
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Se la repubblica italiana è fondata sul lavoro, tutti i processi produttivi devono essere stutturati privilegiando il lavoro.
Ora è un gioco da bambini produrre dove il lavoro costa il 10 % rispetto all'occidente ma ciò produce degli effetti devastanti per i sistemi economici dei paesi importatori delle merci.
Propongo come soluzione una imposta (che non trovo corretto chiamare dazio) sulle merci importate da paesi in cui c'è un forte divario nelle retribuzioni (in senso lato ricomprendendo anche le tutele) corrispondente all'80 % del costo di mano d'opera incorporato nel bene stesso calcolato con i costi orari del paese importatore.
Il ricavato delle imposte lo destinerei in parte alla piena occupazione del paese importatore ( inserirei anche le 35 ore, ma non a parità di salario, e vieterei lo straordinario) ed in parte alla promozione del miglioramento delle condizioni sociali dei lavoratori (sfruttati) del paese esportatore, ma anche per combattere la fame nel mondo.
Questa tassa continuerebbe a dare delle chances ai paesi con basse tutele dei lavoratori (mantengono comunque un 20 % di margine) ed eviterebbe i forti squilibri e gli eccessi a cui assistiamo oggi; in particolare i forti costi di trasporto (fortemente inquinanti e depauperanti di risorse limitate) pagati con lo sfruttamento dei lavoratori cinesi, indiani, taiwanesi, ecc.

tanoscibona 08.07.12 17:31| 
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Siamo tutti colpevoli
Ognuno di noi ha votato sbagliato e ci ritroviamo oggi nella merda.
Chiediamoci almeno scusa.
Ora le soluzioni sono due.
La prima un bel colpetto di stato cioe presentarsi armati al governo,sarebbe una soluzione unita e sbrigativa.
La seconda e la speranza del buon senso di TUTTI noi italidioti delle votazioni 2013 per il M5S e in caso di vittoria la prima cosa da fare si azzera TUTTO QUELLO CHE STANNO FACENDO STI MALATI DI MENTE.
Come si dice chi vive sperando mori cagando.
Ma credo che il M5S sia veramente l ultima speranza,anzi BEPPE GRILLO sei la nostra speranza...non farci morire cagando!!
Ma tu stai facendo anche troppo è la gente insimunita dalla TV che sono idioti e non lo capiranno MAI!!!

venturi roberto, faenza Commentatore certificato 08.07.12 16:59| 
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POST GRANDIOSO, BRAVO GRILLO !!!!!
QUALCUNO HA DETTO: LA GLOBALIZZAZIONE CONSISTE NEL FAR PRODURRE E FAR VENDERE BENI DA UNA MASSA DI SCHIAVI PER UNA MASSA DI DISOCCUPATI. LO HA DETTO MARINE LE PEN. E QUESTA E' LA DIMOSRTRAZIONE DELL'INTELLIGENZA DEL M5S, CHE HA SUPERATO VECCHI IDIOTI POLVEROSI STANTII ARCHETIPI E DIVISIONI TRA DESTRA E SINISTRA.
.
DIVISIONI QUESTE CHE GIOVANO SOLTANTO AD UN UNICO, COMUNE NEMICO

marco t., salerno Commentatore certificato 08.07.12 16:49| 
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sono interessato al m5s, a cambiare la classe politica, ma non ho ancora capito come ne veniamo fuori, non ho capito come intendiate muovervi, nel caso vinciate-vinciamo l'elezioni, (putacaso),prendiamo la maggioranza, come ci muoviamo un minuto dopo?non ho ancora capito se abbiamo mollato il nano di arcore e ci mettiamo in mano a degli altri che comandano, si fanno delle proposte? si fanno dei progetti realizzabili? o si fa dell'utopia irrealizzabile.
per far dimagrire lo stato come si fa? vi sono tante famiglie che vivono con stipendi statali,le fabbriche che producono delle cose inutili perchè fuori mercato, o perchè non al passo con i prezzi degli altri stati, cosa facciamo?le chiudiamo; le manteniamo con dei sussidi?le chiudiamo e diamo degli stipendi minimi di sopravivenza agli operai?
abbiamo uno sterminato patrimonio d'arte e di viver bene con paesaggi,cibo ecc, e continuamo a perdere fette di mercato del turismo perchè non competitivi con altri siti turistici.vorrei delle risposte ai miei dubbi, non è che cambiamo ( e vorrei cambiare) tutto l'ambaradam delle struttura politica e poi non sappiamo come muoverci, cosa fare. sono giunto alla conclusione che produciamo troppe merci che nessuno compra (almeno in italia)o perchè non ha soldi o perchè ha già tutto,sono stato al sud: li vivono meglio di noi al nord, se ne fregano,e forse hanno ragione,sono secoli che si arrangiano non avranno uno stato che funziona la meglio,ma non se la prendono più di tanto............forse sono più felici; il trovarobe

gaetano pozzato, feltre Commentatore certificato 08.07.12 16:37| 
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CIAO BEPPE,
IL CAPITALE E IL WTO SONO IL MALE DEL MONDO LIBERIAMOCENE,IL PRIMA POSSIBILE
ALVISE

alvise fossa 08.07.12 15:51| 
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Amici del MoVimento!
Bisogna creare una struttura orizzontale ad albero trasversale per diffondere le idee del M5S! Propongo di creare il poratale apposito. Iscrivere la' gli amici, parenti e amici dei parenti, parenti degli amici ecc. In poco tempo potremo raggiungere la maggioranza dei consensi. Se si recupera almeno il 20% fra gli astenuti, significhera' che i partiti andaranno sotto il 50% assoluto pur messi insieme.

Bisogna evitare che anche qui da noi si faccia l'inciucio tipo Grecia. La' hanno fatto questo. Il pd greco (Pasok) e il pdl (Samaras) si sono uniti pur di non perdere potere. Il pd e pdmenoelle da noi sono capaci di unirsi per darci un altro rigor montis di turno per i prossimi 5 anni!
Lo dobbiamo impedire. Fate la propaganda fra amici e parenti a 360 gradi per promuovere il M5S!!!

Serguei S., s.sokolov@tin.it Commentatore certificato 08.07.12 15:35| 
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Il commento, come in molti casi, non trova una coerente logica collocazione in un contesto di critica globale, ma soltanto di critica frammentaria capace solo di lamentarsi di tutto. La critica per la critica. Come è possibile proporre dazi in un contesto socio-economico che condivide le regole del WTO e della stessa UE ? Come si può ipotizzare di dimenticare che anche i paesi con economie deboli hanno il diritto di crescere? Non ha alcun senso recriminare sulle frontiere aperte se veramente vogliamo creare una società estesa e in “rete” che non sia limitata al solo effetto psicologico del sentirsi uniti sentimentalmente ma poi razionalmente pugnalarci vicendevolmente. Che i problemi della globalizzazione non siano tutti risolti è vero ma questo non giustifica il ritorno a sistemi socio-economici chiusi, autarchici ed ermetici. E’ facile fare critica su questi temi solo per cogliere consensi da parte di chi non vuole o peggio ancora non è capace di considerare tutti gli aspetti del welfare comune.

Ezio P., Vimercate Commentatore certificato 08.07.12 15:35| 
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Distinguendo tra le economie già sviluppate e quelle fase di sviluppo, troviamo:
per le economie in fase di sviluppo - queste hanno costi del lavoro più bassi di quelle sviluppate, offrono condizioni anche molto vantaggiose per i nuovi investimenti da parte dei governi centrali e locali e dalla stessa Bei, producono a costi più bassi diventano concorrenti dei paesi sviluppati, creano lavoro e occupazione e hanno il PIL in crescita;
le economie sviluppate - invece subiscono la delocalizzazione delle aziende, soffrono della concorrenza delle aziende che si sono trasferite nei paesi con economie in sviluppo, fruiscono delle offerte di componentistica più vantaggiose da parte dei paesi con economie in sviluppo, subiscono perdita di lavoro e disoccupazione, subiscono riduzione di PIL, l’eccellenza tecnologica e qualitativa non è sufficiente a compensare le perdite verso i paesi in via di sviluppo, soffrono delle contrazioni di export nei paesi sviluppati.
A ciò aggiungendo il fenomeno della globalizzazione che spingendo lo sviluppo lascia ai paesi ampia libertà di concorrenza. Si veda il caso dei paesi dell’Est europeo che agevolano le aziende che là trasferiscono le loro produzioni con riduzione di tasse, concorso al costo del lavoro, agevolazione per gli investimenti, burocrazia zero. Alla base c’è un problema politico, sociale ed economico irrisolto in quanto si concede a questi paesi in via di sviluppo di finanziare le imprese effettuando una vera e propria concorrenza sleale. Ma essendo paesi della UE godono del principio della libera circolazione dei beni e delle persone. Inoltre non dobbiamo dimenticare il fenomeno mercato che nei paesi in via di sviluppo è in espansione, mentre in quelli sviluppati è diventato ormai un mercato di prevalente sostituzione, e a tutti gli effetti alle imprese conviene di più produrre dove si consuma, ovvero a km zero. La delocalizzazione inoltre è fonte di distribuzione di ricchezza e di sostentamento del loro sviluppo.

Ezio P., Vimercate Commentatore certificato 08.07.12 15:14| 
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Monti ed i partiti,
"...La colpa è di Monti, il macellaio sociale, così i partiti, che non hanno tagliato nessun loro privilegio, potranno ripresentarsi alle prossime elezioni con un governo di responsabilità nazionale, una grande coalizione di sinistra-destra-centro per salvare l'Italia....".

Parlando in giro con i Cittadini, MOLTISSIMI chiedono di NON MOLLARE su DUE cose :
1°) TUTTI i partiti, oltre a non poter più avere alcun "finanziamento-rimborso elettorale", DEVONO anche "restituire" allo Stato ( e quindi a noi Cittadini !) TUTTO quello che hanno "accantonato" ( appartamenti, investimenti vari, ecc...), dal 1974 ( anno della legge sul "finanziamento pubblico") ad OGGI !
2°) Sui 98 MILIARDI di euro che le dieci società delle slot-machine DEVONO ( ma non danno !!) allo Stato (http://www.mil2002.org/battaglie/slot_machine.htm)
dobbiamo "incalzare-ricordare" CONTINUAMENTE che la Camera dei deputati ha approvato il 16 dicembre 2011, un ordine del giorno, ACCETTATO dal Governo, che "....impegna il Governo a prendere le opportune iniziative, anche legislative....volte a consentire una definizione dei contenziosi esistenti..."
(http://www.mil2002.org/battaglie/slot/111216_odg_barbato.pdf ).

Queste DUE "battaglie", riguardano "montagne di soldi" che lo Stato DEVE incassare ( e quindi con l'ALLEGGERIMENTO della pressione sui Cittadini !) se portate avanti TENACEMENTE, sono sempre più comprese dai Cittadini che ormai, anche dopo l'IMU, NON NE POSSONO PIU' e , invece mettono sempre più in difficoltà i partiti ed il governo Monti !

Movimento Indipendentista Ligure 08.07.12 15:07| 
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Caro Grillo,
Marx non avrebbe potuto scrivere meglio.
Il principio di ogni male sta proprio qui: nel Capitalismo.
Il dominio del Capitale è schiavitù di massa, è la morte che accompagna ogni momento della vita degli uomini. Di qui l'angoscia che corrode le anime, di qui la violenza che uccide le coscienze.

Alberto Re 08.07.12 15:06| 
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Buon giorno, fra i tanti tagli che il governo stà facendo non trovo mai citato il taglio delle filiali della Banca d'Italia. Esempio sotto gli occhi di tutti di spreco di denaro pubblico.Cioè di noi italiani Saluti

Enrico Pietrelli 08.07.12 13:55| 
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ovviamente dazi, da utilizzarsi per ridurre l'imposizione sulla produzione domestica, così da incentivare i consumi di produzione interna

andrea orrù 08.07.12 13:51| 
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sacrosante parole Grillo.
fosse anche per questa sola presa di posizione il m5s avrà il mio voto e meriterebbe anche quello del 51% degli italiani che invece temo che continuano a dormire beati e a pensare che i partiti con i vecchi capi di sempre possano trovare loro le soluzioni....aiutati a restare beati in questo stato di semincoscienza dai media che gli raccontano che il vero problema è quello dello spread con i bund tedeschi....

Gi. M. Commentatore certificato 08.07.12 13:45| 
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Dal mio esilio volontario in un pease molto piu' povero dell'italia, constato che agli italiani piace farsi ancora prendere per il culo dalla loro classe dirigente politica, economica, imprenditoriale, dei giornali, delle televisioni. Tutto questo perché gli italiani hanno paura di qualsiasi cambiamento radicale. Adesso la Camusso e Squinzi vanno a braccetto contro il governo di Monti. Sindacato e Confindustria, che sono tra i primi responsabili della disfatta dell'italia, tolgono la maschera, difendono i propri interessi alleandosi. Confindustria é solo il solito branco di imprenditori italiani, che campano grazie alle loro amicizie in politica, aiutino qui, tangente là. Tanto ci sono i quotidiani e le televisioni che li difendono. Sindacalisti tutti mangioni che difendono una minima parte dei lavoratori. Cosi' la maggioranza dei lavoratori non tutelata dai sindacati, viene sistematicamente inchiapettata. Inchiappettati anche i tedeschi dalla vittoria di Monti al summit di Brusseles. Speriamo che Olanda e Finlandia facciano opposizione. Napoletano ha firmato il decreto dei tagli di Monti. Adesso inizia il solito teatrino: i gruppi interessati dai tagli incominceranno a fare casino, tutti a protestare. Sarà il solito bordello. Il debito pubblico continua a salire. Mi sembra che le previsioni per il 2013 sono del 125% del PIL. MA COME CAZZO PENSATE DI PAGARE IL DEBITO PUBBLICO E GLI ALTI TASSI DI INTERESSE FINO A A PORTARLO DAL 120% AL 60% DEL PIL 8per rispettare i paramentri dell'ue)? E' TUTTA UNA FARSA. LO SA ANCHE MARIO MONTI. Monti l'anno prossimo aumeterà l'IVA di un punto. E farà altri tagli e aumenti di tasse perché lo spread non scenderà e i tassi di interesse rimarranno alti e andranno pagati. Se non si vuole fare default. I tagli che Rigor Montis ha fatto adesso porteranno ad un risparmio di 25 miliardi IN 3 ANNI, equivalente a 1,5% del debito pubblico. UNA CAZZATA COLOSSALE!! Continuiamo a prenderci per il culo...

Francesco C., Košice(SK) Commentatore certificato 08.07.12 13:17| 
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Amici del M5S!
L'unico modo per fare qualcosa e unirci e fare la propaganda delle idee del M5S! Ci sono gia' gruppi attivi sul territorio!
"Nessuno ci dara' la liberazione, ne' dio, ne' zar' e ne' l'eroe! Ci liberiamo solamente con la forza del nostra mano propria!" Conoscete queste parole???
Non c'e' da aspettare che domani venga qualcuno e vi salvi il vostro culo! Lo dobbiamo fare noi! Le liste del MoVimento sono gia'! Prepariamoci alle elezioni politiche oggi!

Serguei S., s.sokolov@tin.it Commentatore certificato 08.07.12 13:16| 
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E' semplicemente vero ed è una schifo unico. In una azienda Italiana non si riesce più a fare una sciopero perchè i lavoratori non solo hanno paura delle ripercursioni ma anche perchè fra loro ci sono una buona parte interinali che con la speranza del posto fisso.............
Approposito ma perchè nelle aziende c'è un numero elevato di lavoratori interinali e nessuno dice nulla?

Francesco Forlano 08.07.12 13:13| 
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Dicono i saggi che la parola ‘lavoro’ ha molti significati: uno vuol dire fatica, peso, dolore; altri indicano dire opera, produzione, azione utile attiva, creazione.
C’è solo un discrimine tra queste due categorie di significati e sta nel concetto di libertà ma anche nel senso del fine, dello scopo.
Quando ero piccola mi raccontavano una storiella che parlava di tre scalpellini; il primo batteva con rabbia e sofferenza col suo scalpello sulla pietra e, interrogato sul suo lavoro, rispondeva che lo faceva per mangiare, per sopravvivere. Il secondo lavorava serio e compunto, attento ma senza rabbia, e spiegava che lavorava per mantenere la sua famiglia e i suoi figli. Ma il terzo cantava e batteva gioiosamente sulla pietra, e domandato perché facesse il suo lavoro cantando: “IO-diceva -io costruisco una cattedrale!”
Molte volte, nella mia vita, avrei voluto che il mio lavoro, magari non pagato, oscuro e non considerato “costruisse cattedrali!”
Anche essere cittadini è un lavoro e un impegno, anche qui noi vorremmo che la partecipazione alla vita sociale non avvenisse per necessità, per bisogno, per stare invita o per avere un utile di famiglia, ma per partecipare ad una grande opera, per costruire tutti insieme il nostro Paese.

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 13:11| 
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Io ho sempre amato il lavoro ma ho avuto anche la fortuna di avere sempre fatto lavori che amavo o da cui almeno ho tratto una soddisfazione morale, interiore,anche quando non erano riconosciuti Essere donna vuol dire anche essere fedeli ad uno spirito di servizio,in base ad un principio innato che anche molti uomini hanno, ma non tutti.Chissà se per qualcuno dei miei detrattori ha senso questa parola ‘spirito di servizio’?
Conosco il lavoro sottopagato e quello in un ambiente ostile o dove si pratica mobbing,ma per mia fortuna non ho mai conosciuto il lavoro nei campi,in fabbrica,in miniera o in una catena di montaggio.E ho il massimo rispetto per tutti i lavori sfruttati,schiavistici, degradati o degradanti,per tutti quelli che non danno soddisfazione né economica né morale,dove si avvilisce la dignità umana,dove non esiste il lavoratore come persona ma solo il suo asservimento più vile.
Non è vero affatto che il lavoro nobilita l’uomo, non certi lavori né certe condizioni umilianti in cui vengono fatti.Ma è proprio lì che sembra volerci portare questo sciagurato sistema capitalista,ad un lavoro che viene concesso come un privilegio,in nome di ricatti o asservimenti indecenti,e che crea quell’alienazione dell’uomo da se stesso di cui parlava Marx,un lavoro che sembra essere concesso sempre a meno persone e in condizioni sempre più vili,più precarie,meno rispettabili.Il taglio del welfare,i tagli continui ai servizi,i licenziamenti facili, la preecarizzazione,l’assenza di investimenti nella ripresa e nell’economia sembrano volerci portare proprio a questo:il dominio assoluto di pochi su molti, l’asservimento totale dei popoli attraverso la distruzione del principale strumenti di vita e di realizzazione personale: lavoro.
Per ogni cosa che appare,Kant si sarebbe chiesto: “Vorresti tu che essa si generalizzasse e diventasse legge del mondo?” No, io questo sistema per tutto il mondo e per il futuro dei popoli io non lo vorrei.
E spero che nel M5S ci sia anche questo!

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 13:02| 
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questa è la madre di tutte le battaglie.una grande battaglia di sinistra..

bruno salustri 08.07.12 13:01| 
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io so con chi prendemela moralmente e fisicamente
hanno superato il segno

V L. Commentatore certificato 08.07.12 12:55| 
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"@Enzo @Francesco
Ho già argomentato.A pagina 2 dei commenti di questo post
Ma quando si "argomenta" la guardia nazionale di Grillo insulta o fa finta di non leggere
risponde.

Tiziano Nenni 08.07.12 12:55| 
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MA CHE CAZZO DICI ?

Le forze di polizia sono dalla parte dello stato parassita, contro qualunque suo taglio, e contro i lavoratori tartassati dalle tasse, o messi sulla strada quando le fabbriche chiudono o scappano all´estero...

Dí la veritá che sei un poliziotto o peggio uno che appartiene alla magistratura fascista che vuole mantenere il potere sopra la massa di coglioni e sopra a tutto il Paese.

Umberto C., Cadaques - Spagna Commentatore certificato 08.07.12 12:54| 
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ne manca uno per finire il podio....

leo c., roma Commentatore certificato 08.07.12 12:52| 
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logica vuole che i morti vengano seppelliti altrimenti dopo un pò cominciano a puzzare.l'esperimento europa unita è fallito da tempo.cosa si aspetta per seppellirlo?non c'è piu niente da salvare.un morto è morto e va seppellito.

vito asaro, mazara del vallo Commentatore certificato 08.07.12 12:46| 
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passaparola con scantalmassi

Zen Comunismo 08.07.12 12:43| 
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Non so che cosa uscirà da là dentro,so solo una cosa se saremo uniti vinceremo.(il gladiatore).

leo c., roma Commentatore certificato 08.07.12 12:42| 
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Quando l´imbecillitá se la va a cercare:

ASSE SQUINZI – CAMUSSO PER EVITARE LA “MACELLERIA SOCIALE”

«Dobbiamo evitare la macelleria sociale»

Squinzi (con Camusso) all’attacco del governo.

CARI IMPRENDITORI, GUARDATE A MARCHIONNE (che é uscito anche da confindustria).

Lasciate perdere Squinzi che davanti a un Paese tartassato che tira la cinghia mettendosi con lo stato sprecone ha fatto capire a tutti che ci mangia sopra. L´aria che tira per voi non é cosi salubre come quella che tira per Squinzi. Guardate a Marchionne. Fate le valigie e andatevene. Sará un atto di responsabile maturitá, intelligente e utile a tutti, perché servirá a voi e al Paese. Questo solo con la miseria e con la fame apprenderá a stimare chi sa creare ricchezza e a disprezzare lo stato parassita che la distrugge.

Umberto C., Cadaques - Spagna Commentatore certificato 08.07.12 12:33| 
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Che fate mi lascate solo?

leo c., roma Commentatore certificato 08.07.12 12:30| 
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Sarà una protesta assolutamente pacifica e democratica che vedrà la partecipazione di migliaia di persone contro l’attuale Governo visto come servitore delle banche e dell’Europa.

Questo è quanto scritto in una delle pagine di Facebook dell’evento:

“SE LE FORZE DELL’ORDINE CI ATTACCHERANNO NON REPLICATE, SEDETEVI A TERRA FACENDOGLI CAPIRE CHE CI POTRANNO CACCIARE SOLO PRENDENDOCI DI PESO. LA PROTESTA POPOLARE SARA’ COMPOSTA ANCHE DA TANTE FAMIGLIE E PER TANTO INVITIAMO I PARTECIPANTI DI NON ISTIGARE PER NESSUN MOTIVO GLI ALTRI PROTESTANTI A PASSARE ALLA VIOLENZA O DI NON FARLA SOGGETTIVAMENTE ANCHE SE SARETE COSTRETTI.

DOVRANNO CAPIRE CHE IL POPOLO (TUTTO) E’ STUFO DI SUBIRE SEMPRE ANCHE QUANDO PROTESTA DEMOCRATICAMENTE E FAR CAPIRE A CHI DI DOVERE CHE NON VUOLE PIU’ QUESTO GOVERNO SERVITORE DI BANCHE CHE ISTIGA LA GENTE COMUNE A SUICIDARSI, A RUBARE E A TRUFFARE PER POTER ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE. DOBBIAMO FARE LA STORIA, E’ GIUNTA L’ORA DI PRENDERE IN MANO LA SITUAZIONE E RIPRENDERCI LA SOVRANITA’ COME DA COSTITUZIONE. DENUNCEREMO IL GOVERNO PER ALTO TRADIMENTO E LE ISTITUZIONI DOVRANNO ESEGUIRE I NOSTRI ORDINI E NON GLI ORDINI DI CHI PORTA AVANTI UN PIANO STUDIATO A TAVOLINO DAI POTENTI CHE HANNO E VOGLIONO ANCORA AVERE IL COMANDO DI TUTTI I GOVERNI DEL PIANETA.
...egue su
http://www.stampalibera.com/

Nicola D., Torino Commentatore certificato 08.07.12 12:28| 
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Giovanardi se la fa con le pecore.

Carlo Carletti Commentatore certificato 08.07.12 12:23| 
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Si stanno preparando ad una grande coalizione dove fuori resteranno idv-sel-lega.
Quindi vuol dire destra-centro-sinistra-tutti insieme?
Allora ha ragione Beppe,questi sono alieni,ma come possono solo pensare di fare questo.......a meno che non vogliono fare un golpe e governare con la forza.Con la benedizione di Napolitano.

leo c., roma Commentatore certificato 08.07.12 12:22| 
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BEPPE NON SPARIRE, SI PERDONO CONSENSI.
ORGANIZZA QUALCOSA, FATTI VEDERE, SIAMO ARTEFICI DEL NOSTRO DESTINO, MA ABBIAMO BISOGNO DI TE.

GABRIELE TINELLI (), carrara Commentatore certificato 08.07.12 12:19| 
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staff lasciami una finestra aperta che potrei avere ancora qualcosa da aggiungere..

cordialità

Alex Scantalmassi Commentatore certificato 08.07.12 12:19| 
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comunque di tutti i rompicoglioni che girano nel blog quattordicesimo nik è il migliore....gli altri sono troppo stupidi,anche tra voi troll c'è quello migliore....

leo c., roma Commentatore certificato 08.07.12 12:09| 
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matteo renzi il deficiente che continua tergiversare nell'ambiente politico invece di togliersi dalle scatole.
il dementino di firenze ha capito che molti credono alla sua parlantina da solito politico che mai ha lavorato nella sua vita cosi decide di cavalcare l'onda speriamo affoghi altrimenti avremo un parassita in piu'.

Pietro T. Commentatore certificato 08.07.12 12:07| 
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STAFF....STAFFF.....STAFF....
Capisco che è Domenica,ma un pò di ritegno no?
Almeno in nome di questo blog e di coloro che ci scrivono!
Grazie!

oreste mori, La Spezia Commentatore certificato 08.07.12 12:03| 
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RIPULITE LA FECCIA DAL BLOG

5 CLICK ET VOILA' LA FECCIA SE NE VA'

Marco Folli, Bologna Commentatore certificato 08.07.12 12:02| 
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Mi spiegate tecnicamente come si può speculare sullo spread e chi può fare speculazione?
grazie.

leo c., roma Commentatore certificato 08.07.12 11:50| 
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Dal punto di vista capitalistico non avrebbe alcun senso introdurre dei dazi, perché comporterebbe una reazione simile dagli altri mercati ed in un Paese in cui non ci sono molte delle materie prime necessarie per realizzare la produzione finirebbe per rendere i prodotti ancora più costosi per il consumatore finale.
L'unica soluzione, da tutti i punti di vista, sarebbe cambiare sistema economico. Dov'é finita la "decrescita"?

Paolo Resta 08.07.12 11:49| 
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Ma cos’è il lavoro?
Quando assisto mia madre che ha bisogno di essere guardata come fosse una neonata perché non ha più la capacità di intendere e di volere e la imbocco e la vesto e lavo come una bambina, io faccio o no un lavoro?
E prima quando allevavo mia figlia o mi prendevo cura di tanti bambini e li accoglievo nella mia casa per farli stare bene e divertire, così che le famiglie stavano tranquille che erano al sicuro, il mio era o no un lavoro?
E quando accoglievo per mesi una persona disagiata nella mia casa per aiutarla a integrarsi, facevo o no un lavoro?
E quando sto adesso per mesi interi dentro un ospedale per assistere mio marito che subisce molte operazioni, e dormo accanto a lui e vivo accanto a lui nella stessa stanza di ospedale, per provvedere ai suoi bisogni, io faccio o no un lavoro?
E quando cucio i vestitini per la mia nipotina per risparmiare due soldi, o pulisco la casa o il giardino, e tengo in ordine anche il giardino condominiale per il bene di tutti,io faccio o no un lavoro?
E quando in casa mia vengono bambini disagiati a preparare i loro compito scolastici o insegno a una donna migrante l’italiano e le procuro abiti o una sistemazione,io faccio o no un lavoro?
E quando giro freneticamente per internet per cercare i vari argomenti e sintetizzarli in forma semplice per diffondere informazioni e cultura, io faccio o no un lavoro?
E quando raccolgo gruppi di persone per insegnare loro la filosofia,la cultura, i mille modi e pensieri del mondo,io faccio o no un lavoro?
E quando scrivo libri e li metto gratuitamente in internet,senza guadagnarci una lira,il mio è o no un lavoro?
E quando mi batto per un vivere migliore di tutti,per un futuro migliore del mio paese e, sia che marci in una piazza,o che scriva in un blog, dono con gioia il mio tempo per difendere valori e bene sociale,il mio è o no un lavoro?

Eppure secondo la Fornero o Passera o Monti o qualcuno del blog, io non ho percepito stipendio e dunque non ho fatto nessun lavoro

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 11:49| 
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X Faculoaigrilli. Non ho capito la battuta. poi io no so chi siano gli AC/DC. Comunque io non mi riferivo a te.

sbirulino lino (), Reggio E. Commentatore certificato 08.07.12 11:47| 
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il pollaio, dai, difendiamo il pollaio

ma te lo diko mi... ah ah

Alex Scantalmassi Commentatore certificato 08.07.12 11:42| 
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certo, molto meglio difendere il nostro piccolo orticello...
eh ?
già già

Alex Scantalmassi Commentatore certificato 08.07.12 11:41| 
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te li dò io i dazi doganali, l'autarchia del cazzo,

ci vuole confronto, essere competitivi, imparare dai più bravi, altro che crisi mistiche del kaiser !

Alex Scantalmassi Commentatore certificato 08.07.12 11:38| 
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Perché nessuno si chiede cosa significa lavoro? Abbiamo mentalità medievali.
E il reddito minimo garantito, no. E la formazione per i lavoratori, no. E tassare la chiesa, no. E riconoscere le unioni di fatto, no. E riconoscere i diritti agli omosessuali, no. E dare parità alle donne, no. E permettere alle donne se fare figli o meno, no. E diminuire il potere dei partiti, no. E spendere per la cultura, no. E mandare in pensione i vecchi del potere, no. E rispettare l’habeas corpus, no. E accogliere in modo civile i migranti, no. E mettere il reato di tortura, no. E tassar finalmente gli evasori, no.
Ma quando usciremo da questi ghetti mentali? Da questi vizi del cervello? Ma quando questo paese comincerà a diventare adulto?

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 11:37| 
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ai nostri Califfi piace da matti, dirci sul più bello

"Lei non sa cho sono io"

e adesso guarda un po', ah ah ah, è diventata una minaccia !

UN R E A T O !

Alex Scantalmassi Commentatore certificato 08.07.12 11:36| 
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la civiltà avanza a botte di sentenza, è cultura giuridica altro che balle !
altro che "mani pulite" !!!

È reato dire: «Lei non sa chi sono io»
La Cassazione riapre un processo: «È una minaccia»

Gli italiani, potenzialmente, sono tutti a rischio di finire condannati per minaccia perché tutti, prima o poi, pronunciano la fatidica frase - cara a Totò - «lei non sa chi sono io, questa gliela faccio pagare!»: la Cassazione ha, infatti, stabilito che l'espressione ha un contenuto in grado di limitare la «libertà psichica» altrui se scappa di bocca in un «contesto di alta tensione verbale». Per questo la Suprema Corte ha deciso di annullare l'assoluzione di un signore di Salerno che aveva così inveito contro una conoscente, la signora Licia C., con la quale condivideva antichi dissapori...

questa è civiltà (dei barbari) !

http://www.corriere.it/cronache/12_luglio_07/lei-non-sa-chi-sono-io_f05455d8-c854-11e1-9d90-c5d49ff3a387.shtml

Alex Scantalmassi Commentatore certificato 08.07.12 11:34| 
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E' ora di contarci.

http://www.ritornoallalira.it/sondaggio.php

www.ritornoallalira.it 08.07.12 11:31| 
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Resa per rafaela fico nel centro commerciale a bergamo....


aggg! dopo i regime di vichy nella francia post fascista tutte queste squatrine e collaborazioniste le facevano sfilare NUDE E RASSATE per le vie di pariggi

chiamali stupidi!

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.07.12 11:27| 
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sono sempre stato del parere che bisogna uscire dall'europa tornare alla lira salvaguardare il lavoro e la qualità italiana valorizzare il prodotto nostrano e importare il meno possibile.il tutto però va inquadrato nell'ambito di una trasformazione molto piu ampia.non dimentichiamo che la maggior parte degli italiani non può piu permettersi di spendere 200 euro per un jeans.vero è che i prodotti cinesi ecc..ecc..ma bisogna risolvere prima o contemporaneamente il resto dei problemi:non possiamo certo andare in giro a culo nudo.qui non c'è piu un centesimo.

vito asaro, mazara del vallo Commentatore certificato 08.07.12 11:27| 
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Tutti i paesi dell’Unione europea hanno il reddito minimo,meno Italia, Grecia e Ungheria.
Fumagalli ritiene che ciò dipenda da un deficit culturale, cioè siamo un paese con una mentalità arretrata. Non solo lo rifiutano gli imprenditori ma anche i sindacati. E’ facile capire che imprenditori come Marchionne si troverebbero davanti operai meno ricattabili, ma addirittura ci sono sindacati che rifiutano il reddito minimo di base come una contraddizione con l’etica del lavoro, come se non fosse etico mantenere la gente in vita, ma il probabile motivo è che il reddito minimo di base diminuirebbe la forza dei sindacati.
Per Fumagalli ci sono proprio dei ritardi nella nostra cultura che non riesce a dare valore al lavoro intellettuale o artistico, alla cura della famiglia, al tempo per la cultura o la formazione personale.. lo prova il fatto che dopo un secolo di riduzione, l’orario di lavoro negli ultimi 30 anni ha ricominciato a crescere.
Alla fine anche i sindacati fanno il gioco del capitale che vuole una classe di lavoratori completamente dipendente e senza diritti propri.
Ma a maggior ragione il reddito minimo garantito rientra nella lotta per un nuovo welfare, e nella ricerca di una giusta regolazione del mercato del lavoro e nel miglioramento della condizione lavorativa.
Ovviamente c’è chi pensa, come la Fornero, che molti, con un reddito minimo garantito, starebbero tutto il giorno in panciolle a godersi il sole. Ma abbiamo visto in che considerazione la Fornero tenga i diritti del lavoro!
Fosse per lei, il lavoro non sarebbe nemmeno un diritto e potrebbe essere eliminato dall’art. 1° della repubblica.
Non so su quale principio la Fornero vorrebbe fondare la Repubblica, forse sui diritti delle banche e dei magnati a rafforzare i loro capitali e mi pare che tra lei e Monti sia proprio quello che stanno facendo.

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 11:25| 
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davvero interessante il video a lato su "come si forma il nostro viso"

Il viso è una delle parti fondamentali del nostro corpo. Capire come si forma, partendo dallo sviluppo del feto all'interno del grembo materno, suscita grande curiosità. In soli 30 secondi, un video della BBC ci fa vedere tutte le fasi che compongono la formazione di questa parte del corpo: occhi, naso, bocca, labbra, zigomi, fronte, mento, guance.

Ancora più interessante,sarebbe secondo me,capire come possano formarsi certi visi da deretano alla giovanardi (ma la lista è lunghissima...)

Buona domenica al Blog !

:)

dario del sogno, trieste Commentatore certificato 08.07.12 11:24| 
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La svendita Italia continua inesorabile e
IMPUNITA!!!

E' TARDI per I dazi, sono stati superati dalla SCHIAVITU'!!!

Un artigiano cinese nominato vice presidente di Cna, questa mattina l’assemblea annuale dell’associazione

Tema del dibattito: “ La nostra vita nelle città dell’industria al tempo della crisi”. Assente per motivi familiari l’ospite d’onore dell’incontro, il sindaco di Torino Piero Fassino!!!!!!!!!!....

...facilmente immaginabile il motivo dell'assenza dell'ospite...SGAGIA!!!.....

...non manca più tanto, ultimi saldi estivi per i nuovi padroni e poi i ladri si daranno alla fuga.......

http://www.notiziediprato.it/2012/07/un-artigiano-cinese-nominato-vice-presidente-di-cna-questa-mattina-lassemblea-annuale-dellassociazione/


anib roma Commentatore certificato 08.07.12 11:20| 
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Dazio o non dazio?....Continua lo spettacolo disgustoso e rivoltante chiamato pomposamente e come nella réclame di un istituto linguistico parificato Spending Review che non vuol dire in pratica nulla di nulla o meglio vuol indicare come mantenere lo stato attuale delle cose nel nostro paese a partire dalla corruzione a finire a tutta una serie infinita di misfatti ed all’abbarbicamento cronico alle poltrone ormai lise,consunte nella parte della seduta trentennale e più .La manovra del governo diventerà sempre più purtroppo a meno di una azione corale contrastante ed efficace generatrice di una depressione generale sia del sistema socio economico che economico culturale con effetti devastanti sul presunto risanamento del debito pubblico prodotto ormai con chiara evidenza dal sistema bancario senza regola alcuna e connivente con la politica per lassismo adottato dai partiti in genere nei confronti degli assets economici dominanti. Un paese delle banane pestate dove senza il permesso costituzionale e legale dei cittadini il governo ha inteso riparare ai suoi stessi errori pluriennali unicamente a spese della popolazione indotta a credersi in colpa di tale situazione da media ruffiani e comprati. Uno schifo di tali proporzioni non si è mai visto nella storia dell’uomo e solo paragonata a civiltà che hanno reso schiavo l’uomo. La cosa incredibile è rappresentata dalla inettitudine e dalla mancanza di idee tranne quelle tragiche nei confronti della qualità di vita dei cittadini e la faccia come il bronzo nel rappresentarle come soluzioni mentre altro non sono che dosi crescenti di inutile veleno sociale inoculato ad arte e con fredda logica a propria discrezione Noi non esistiamo per loro. Questo non bisogna scordarlo! Noi siamo le cavie di maldestri e dannosi esperimenti sociali ai quali non abbiamo neanche apposto la nostra firma né ci è stata chiesta.
Loro sono loro e non siamo un 00===)
Ma Beppe lo guarda il Blog? Si?Ma dai!

Francesco Roma*****
FiveStars

Francesco Roma***** 08.07.12 11:17| 
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Introdurre i dazi significherebbe aumentare il costo delle merci.
Quanti italiani potrebbero vestirsi dignitosamente o comprare l'occorrente per la scuola ai loro figli se non ci fossero i cinesi? Oramai è un cane che morde la propria coda : per fortuna o purtroppo ci sono.
Non si può più correggere questo sistema economico.
Volete questa Santa Rivoluzione? E facciamola, allora! Poniamo finalmente fine a questo calvario quotidiano.Non è necessario uccidere per raggiungere lo scopo. Movimento significa,anche,scendere compatti per le strade,e mostrare la rabbia in modo intelligente,con la parola,con il corpo.Siamo reprimendo la nostra rabbia per paura di essere considerati fascisti,comunisti,terroristi,estremisti....
Mi torna in mente la definizione degli -ismi di Oriana Fallaci che ci stanno limitando nelle azioni.Siamo condizionati o siamo vigliacchi. Liberiamoci !
Rosella

Rosella F., Cosenza Commentatore certificato 08.07.12 11:17| 
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Tutta Europa ha questi problemi,se non si comincia a ripensare il trattato l'unico modo per andare avanti è sfanculare la Germania....lo dico senza tecnicismi o prove provate attraverso attente analisi....il senso tanto alla fine è questo.

leo c., roma Commentatore certificato 08.07.12 11:17| 
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Cacchio no. noooooo! ma anche alla domenica mattina? Non c'è pace su questo blog. Va be vediamoci il GP2 meglio che leggere certe cose

sbirulino lino (), Reggio E. Commentatore certificato 08.07.12 11:14| 
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Necessario un cambio di politica totale per salvaguardare il lavoro e l'Italia in barba a tutti gli speculatori mercatisti. Partire dai dazi può essere una soluzione, imporre la qualità delle merci; commerciare con i Paesi virtuosi che rispettano i diritti del lavoro; tassare gli inquinatori per costringerli a produrre beni sostenibili. Certo ci vuole un cambio di politica e uomini non compromessi con l'attuale sistema distruttivo di vita e risorse. Cose non facili...Purtroppo questi problemi alla base dei disastri ambientali ed economici non vengono apertamente discussi... e questo è un male perchè tutti siamo nella barca Italia che sta affondando... La gente deve essere consapevole della drammaticità della situazione nazionale e globale. I media hanno certamente un ruolo decisivo in questo.

almagemme 08.07.12 11:14| 
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COMPETITIVITA E SPEAD
Alcuni affermano che non c’è competizione tra un operaio dell’India, di Singapore, o un coreano con uno della FIAT. Mi chiedo: perché un operaio tedesco dell’industria automobilistica, o uno svedese della Volvo, o un finlandese della Nokia ha salari superiori ad uno nostrano?
Penso che l’industria tedesca abbia dietro di sé uno Stato che funziona. Un impiegato pubblico nostrano affermò che nel suo ufficio, l'oggetto più utilizzato era la caffettiera. Nella sala delle riunioni, l'intera equipe degl’impiegati si radunava almeno quattro volte al giorno per sorbire in santa pace caffè espresso.
Lo spread non si riduce badando solo ai fattori economici.

Giuseppe C. Budetta

Giuseppe C. Budetta 08.07.12 11:11| 
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Passera ha riconosciuto che in Italia la situazione del lavoro è tragica
Se si mettono insieme disoccupati,chi non cerca più un lavoro e chi ha un lavoro insufficiente, arriviamo a 7 milioni di persone,mentre la disoccupazione giovanile è al 36%
Secondo le indagini statistiche condotte dalla Caritas e dalla Commissione Parlamentare contro la povertà e l’esclusione sociale, coloro che si trovano nel 2011 ad avere un reddito individuale al di sotto della soglia di povertà relativa ammontano a circa 8 milioni e mezzo di persone
Ma per dare loro un reddito minimo di sopravvivenza di 720 €/mese,occorrerebbero 35 miliardi.
Togliendo le pensioni sociali e di invalidità, sussidi di disoccupazione,indennità e casse integrazioni,le risorse mancantisono pari a 15,7 miliardi,cifra che potrebbe tranquillamente essere tolta agli armamenti senza pesare sull’’INPS. Che già oggi,a differenza di altri paesi,sopporta non solo la previdenza ma anche l’assistenza
Il sistema fiscale italiano tassa soprattutto le pensioni,il lavoro dipendente e il consumo.
Non tassa come dovrebbe i patrimoni,la chiesa,le fondazioni,i redditi più alti,il carrozzone politico,le agenzie interinali,i redditi da capitale,le banche,l’alta finanza e gli evsaori accertati.Eppure anche costoro dovrebbero prendersi cura delle parti più deboli del paese.

Sarebbe abbastanza facile trovare i 15 mld che mancano. 15 vengono solo da tagli ai cacciabombardieri e ai droni
Una patrimoniale,anche salvando i patrimoni minimi,porterebbe altri 10 miliardi
5 o più solo dalla vendita delle frequenze
Moltissimi multando finalmente i gestori delle lotterie che sono evasori per 98 miliardi
Quasi 30 dalla soppressione della TAV in Val di Susa
E moltissimi dalla soppressione delle ulteriori e inutili 3 autostrade del Nord
Molti anche da una tassazione più alta dei fondi neri in Svizzera
Almeno 8 dalla soppressione delle restanti e inservibili Province
Altri mld dall’accorpamento dei piccoli comuni e da uno snellimento burocratico

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 11:07| 
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E' certamente necessario lo strumento di certi dazi doganali a livello europeo, da intendere intelligentemente quali misure atte ad evitare la ricettazione delle altrui vite/risorse rubate, quali misure atte ad evitare che altri (poco prima di noi) possano essere costretti a prostituirsi per il mero e infimo "sopravvivere" in un ambiente indegno di chiamarsi tale.

Ora come ora, se un prodotto e' conforme ai nostri standar di sicurezza, lo accettiamo sul mercato, altrimenti no (marchio Imq, etc): lo stesso discorso deve essere applicato anche in merito al rispetto dei nostri standard di liberta' e dignita'; schiavizzi la gente? Hai dei processi produttivi privi di sostenibilita' ambientale? Si’? Allora tu e il tuo prodotto, da ovunque arriviate, siete banditi dal nostro mercato e dalla nostra societa': prendere o lasciare.

Trovo pero' come fondamentale il controllo delle nascite e dell'immigrazione, lo stabilire e mantenere un rapporto popolazione/territorio ottimale, tale ad esempio che a tutti sia disponibile di che vivere dignitosamente senza prostituirsi fisicamente o mentalmente, senza essere costretti a lavorare con ritmi da sport agonistico, pagando pure per farlo (caporalato, subappalti, tangenti).

Qualsiasi via, senza il suddetto controllo pop/ter a livello locale e via via mondiale, risulta infine inutile.

L'italia e' un paese che in passato rigettava la prole insostenibile (gli italiani in eccesso emigravano), e fin quando ha mantenuto quell'approccio e' riuscita a badare a se stessa. Poi l'esportazione sembrava poter dare lavoro a tutti, forse comunque a troppi.
Ma le grandi industrie che dall'estero avevano investito in italia lo facevano per mera speculazione, pronte ad andare poi altrove se meno costoso. Come e' stato.

Anche ora da cina/india si spostano in africa: e a ben guardare, per quando avranno finito con l'africa, forse in europa saremo nuovamente appetibili, se andiamo avanti senza cambiamenti.

si' ai dazi doganali, su merci e persone.

Impiegato Male 08.07.12 11:06| 
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Una rivoluzione
politica può essere distinta
da un colpo di stato, che è la
presa del potere da parte di
una minoranza, poiché
questo non determina
modificazioni sostanziali
nella struttura sociale di un
paese quanto le rivoluzioni.
Colpi di stato, rivolte e
ribellioni sono spesso un
fallimento o riescono a
determinare a malapena un
cambio della guardia in chi
detiene il potere, senza
nessun cambiamento
fondamentale della struttura
sociale o di governo.

La rivoluzione politica è un
grande Evento Qualità. Una
rivoluzione politica è un
tentativo riuscito di
cambiare il metodo o la
condizione del sistema
politico di un paese. Una
rivoluzione politica inizia
con i bisogni disperati di
una minoranza, e spesso
finisce con il consenso di
una maggioranza. Le
rivoluzioni politiche sono il
prodotto ideologico di leader
intellettuali, individui che
portano avanti l'idea che c’è
bisogno di un cambiamento
immediato.

tinyurl.com/blghyt2

Zen Comunismo 08.07.12 11:05| 
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è tornato ermanno da mantova, detto il minchiovano.

si prega di utilizzate l'antiparassitario click

il Mandi Commentatore certificato 08.07.12 11:05| 
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BEPPE.

PERCHE' NON PARLI DI QUESTO EVENTO SENZA PRECEDENTI IN ITALIA?

http://goo.gl/d5EuM

L' 11 LUGLIO IL PARLAMENTO VERRA' CIRCONDATO PACIFICAMENTE.

LA PROTESTA E' PER ANNULLARE IL DEBITO, CHE NON ABBIAMO FATTO NOI E CHE NON DOBBIAMO PAGARE, PER RIACQUISTARE LA SOVRANITA' MONETARIA, BLOCCARE LA RATIFICA DEL MES E L'ESPROPRIO DEL NOSTRO ORO.

E' IMPORTANTE, PARLANE. NON FARE COME GLI ALTRI MEDIA CHE TACCIONO.

MANCANO SOLO 3 GIORNI, BEPPE!!

EMILIO I., Oria Commentatore certificato 08.07.12 10:59| 
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occhio che arriva....cominicia a smanettare fruttarò se no arrivi secondo........

leo c., roma Commentatore certificato 08.07.12 10:57| 
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hai ancora una volta fatto centro!!
Inoltre i produttori devono imparare a considerare la società in cui operano come una sorta di industria madre, una holding per cui le tasse da pagare sono un investimento per MIGLIORARE LA PRODUZIONE, promuovere la qualità, semplificare le filiere, ridurre gli sprechi, investire sulla coesione sociale, la STABILITà DEL MERCATO INTERNO E SULLA PROGETTUALITà DI STRATEGIE ECONOMICHE A LUNGO RESPIRO. Occorre un senso della collettività come cosa propria da salvaguardare nell'interesse stesso della competitività e del reddito da redistribuire con equità. Per questo occorre una CLASSE POLITICA MOTIVATA DA UN PROFONDO SENSO DELL'ONESTà E DEL DOVERE CON REGOLE CHE NON CONSENTANO DEVIAZIONI

cosimo 08.07.12 10:56| 
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REDDITO MINIMO DI CITTADINANZA

Parto da Andrea Fumagalli,docente di economia politica a Pavia,uno dei maggiori esperti di reddito minimo garantito,vicepres. di BIN Italia (Basic Income Network-Italia),associaz. di sociologi,economisti,filosofi,giuristi..che da anni si occupano di introdurre un reddito garantito in Italia.
http://www.bin-italia.org
'Basic income' è il termine inglese che indica il reddito di cittadinanza e nell’era post-fordista (crisi e disoccupazione dopo gli anni '70)
intende ridisegnare un nuovo statuto delle garanzie non solo del lavoro,ma della cittadinanza
Non possiamo ignorare il declino progressivo dei diritti umani e del benessere dell'Occidente sotto il giogo delle politiche disumane dell'iper-capitalismo,che sta precarizzando tutto il lavoro,riducendo ogni salvaguardia e portando i livelli di retribuzioni e di trattamento ai livelli più bassi del mondo
Proprio come difesa contro questa degenerazione progressiva e infame si invoca il reddito minimo garantito,un reddito di base incondizionato,dato a livello individuale,ai residenti(dunque non solo ai cittadini),incondizionato,pagato dalla fiscalità generale e non dai contributi sociali. Non è una misura assistenziale ma è reddito primario,cioè che ripaga quell’attività produttiva di valore che è la stessa vita
Oltre alla sopravvivenza,il RBI remunera quella parte di vita produttiva che non viene considerata tale(apprendimento,formazione, mobilità/trasporto,riproduzione,consumo).È una misura di welfare (sicurezza sociale)che esiste in tutti i paesi dell’Ue eccetto Italia e Grecia: un sostegno economico alle persone con un lavoro intermittente o disoccupate. Varia da poche centinaia di euro ai 1.200 al mese della Danimarca e Lussemburgo. In Italia dovrebbe essere come minimo di 720 € al mese (20% in più della soglia di povertà relativa) per chiunque abbia un reddito inferiore,per es. ai precari tra un contratto e l’altro,ai disoccupati e ai lavoratori che hanno un salario da fame.

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 10:52| 
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Questa analisa è abbastanza vera, ma è la morale che se ne ricava che è assolutamente sbagliata. Voterò M5S, ma credo assolutamente che il movimento debba chiarire alcune prese di posizione soprattutto economiche per avere una vera positiva progettualità. "Penso è quindi esisto" è stata una grande consapevolezza. Ma il passo succevvivo? Il passo successivo è " Produco e quindi posso continuare ad esistere". Altrimenti qualcun altro dovrebbe produrre per me???. I paesi maggiormente sviluppati devono produrre cose più evolute. C'è un posto per ognuno nella scala della produttività e della meritocrazia. Una cosa sono le arroganze e prepotenze infinite del sistema bancario, dei derivati, delle impunità, delle produttività e delle remunerazioni totalmente slegate da quest'ultima e una altra cosa è diffondere idee socialiste che potrebbero avere una validità forse fra mille anni, in un contesto più evoluto. Bisogna rendersi conto e assolutamente promuovere il concetto che ognuno deve essere correttamente produttivo per le sue capacità e correttamente remunerato per la sua produttività. Ma in ogni caso gli italiani del privato avrebbero già tutte queste cose e sarebbero ricchissimi anche in questo periodo di crisi se non fossero quotidianamente derubati dai peggiori politici, inetti, corrotti, ladroni, ladroni.

roberto d'iseppi 08.07.12 10:37| 
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(ANSA) - RAVENNA, 7 LUG

Abito bianco con breve strascico, velo sui capelli e bouquet di roselline colorate.
Luce Caponegro, ex pornodiva meglio conosciuta come Selen, 45 anni splendidamente portati, romana di nascita ma ravennate da sempre, si e' sposata nel pomeriggio nella Basilica di San Giovanni Evangelista, a Ravenna, con il terapeuta siciliano Antonino Putorti', esperto di tantra e conosciuto nel Ragusano.

A officiare la cerimonia e' stato don Giorgio.
La nuova carriera di Selen e' quella di disk jockey.

in chiesa non possono entrare i cani, manco quelli guida per i ciechi,
occorre stare attenti a come si è vestiti, altrimenti si incorre in critiche dal pulpito,
i divorziati non possono comunicarsi, a parte il nano da arcore che ha una dispensa speciale,
però una che di vergine ha forse solo le orecchie, può prendere per il culo un miliardo e passa di cristiani, sposandosi in bianco.

e poi vengono a chiedere l'8 per mille....

ma vaffanculo, và!


Questo è il risultato del governo mondiale creato da un oligarchia di ricchi e politici..
I DAzi ci vogliono come il pane...le frontiere pure...l'anno passato gli agricoltori Francesi bloccavano i Tir provenienti dalla Spagna carichi di frutta...che arrivavano in sui mercati a prezzi stracciati..le fermavano e arrovesciavano i Camion..(e facevano bene)..perchè molti prodotti meno delle materie prime che servono per realizzarli?..eppure con il mercato comune un albicocca dovrebbe costare uguale a Milano come a Parigi!!eppure non è così!...noi abbiamo già sperimentato queste distorsioni..a partire dal latte in polvere..importato da altri paesi...mentre il nostro buono e fresco lo
dobbiamo buttare!!!lacci e lacciuoli creati apposta dalla UE..per impoverire i nostri settori agroalimentari..!!è dagli anni '80 che si va avanti così!!
Vogliamo parlare delle triangolazioni..te Beppe Lodavi tanto il SUperporto di ROTTERDAM...li non controllano una sega nulla....mentre qui in italia la dogana i controlli li fa capillari e precisi..!!L'italia è l'unico paese UE che controlla veramente alimenti,prodotti,ecc...nessuno dice nulla!!confrontiamo la statistica dei sequestri!..tutti zitti...fa inculo l'europa..e l'euro..!belle mi frontiere bel mi muro!

roby f., Livorno Commentatore certificato 08.07.12 10:30| 
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Sul reddito di cittadinanza (O come il Paese dei Balocchi potrebbe diventare realtà)
una simile proposta, risulta
1. innaturale. In natura non esistono pasti gratis.
2. immorale. Spinge l'individuo a isolarsi ancora di più. Il lavoro,
viceversa, è venire incontro alle esigenze dell'altro.
3. insostenibile. Nessuno Stato può reggere a lungo.
4. Discriminatoria. Troppe categorie sarebbero per forza di cose tagliate fuori: non si
può dare tutto a tutti.
5. Vessatorio. Casalinghe, giovani, immigrati, disoccupati cronici, fancazzisti a tempo pieno, finti poveri, non possono essere mantenuti da chi lavora. Basta prelievi forzosi dal reddito degli italiani!

Sì ad uno Stato solidale, sì ad un reddito (a tempo determinato) erogato a persone meritevoli: artisti, musicisti, giovani promesse in tutti i settori del mondo dell'arte, della produzione, della cultura, ma su solide basi etiche ed economiche.

pippo pansa Commentatore certificato 08.07.12 10:24| 
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sono sempre stato convinto che chi sarebbe venuto nella destra dopo Berlusconi a raccoglierne l’eredità sarebbe stato peggio di lui, ma non riuscivo ad identificare il volto disgustoso di chi sarebbe stato più fascista di lui, più populista di lui, più incoerente e manipolatore.

oggi quel volto è chiaro, è quello di Beppe Grillo, il voltagabbana. che incarna allo stesso tempo Mussolini e Bertoldo.
come Mussolini fu un secolo fa esatto per anni leader di una sinistra radicale per approdare all’interventismo e all’appoggio alla prima guerra mondiale, così Beppe Grullo sta sperperando la sua rispettabile tradizione di lotte democratiche, anche se condotte con atteggiamenti scomposti, per farsi portavoce dei peggiori temi propagandistici del leghismo.

ma soprattutto sta introducendo nella vita politica italiana un tasso di violenza, per ora solo verbale, assolutamente pericoloso.

“Forminchione” se ne deve andare.
e Beppe Grullo no?
il Grullo Parlante ce lo dobbiamo tenere?
la legge non è uguale per tutti i minchioni?

Se non riusciremo a mandarlo via con la legge lo faremo in altro modo. Gli faremo una guerra senza esclusioni di colpi, lo massacreremo ai fianchi, se ne andrà per stanchezza, esausto fisicamente e psicologicamente.

questo linguaggio, forse tollerabile in un comico che fa satira, diventa criminale in un politico che aspira al parlamento con queste parole d’ordine.

“un uomo che sorride come un chierichetto stuprato dal parroco”, ha detto Grullo di Formigoni.

ma che dobbiamo dire noi di uno che usa la pedofilia ecclesiastica per farci delle battute e ci ride su?

ma tu guarda, devo perfino protestare contro un linguaggio inaccettabile e disgustoso che colpisce un avversario politico inaccettabile e disgustoso.

il commento completo qui:
http://bortocal.wordpress.com/2012/07/08/340-beppe-grullo-il-voltagabbana-e-il-movimento-delle-cinque-stalle/


L' INFORMAZIONE PRIMA DI TUTTO !!
LA RACCOLTA FIRME CONTINUA FINO AL 25 LUGLIO, MA NON C'È ORGANO DI STAMPA CHE NE PARLI!
VAI NEGLI UFFICI DEL TUO COMUNE E CHIEDI IL MODULO PER LA RACCOLTA DELLE FIRME.
“abrogazione parziale della L. 31/10/1965, n. 1261, relativa alla determinazione delle indennità spettanti ai membri del parlamento”
QUI SOTTO C'E' UN LINK: LA LISTA DEI COMUNI IN CUI LA RACCOLTA FIRME PER IL REFERENDUM È IN CORSO CON I CONTATTI DEI RAPPRESENTANTI,
SE IL TUO COMUNE NON C'E' BISOGNA SOLO "ATTIVARE" IL REFERENDUM INIZIANDO LA LISTA DI FIRME.
http://comitatodelsole.altervista.org/forum/viewforum.php?f=2

HAI TEMPO FINO AL 25 LUGLIO 2012 MA NON RIDURDTI ALL'ULTIMO VAI SUBITO!!!
E FAI GIRARE !

Basta recarsi presso le segreterie dei comuni o nella circoscrizione e firmare o chiedere il modulo per la raccolta firme per abolire i privilegi dei parlamentari! Molti l'hanno fatto!!!
Riduzione delle indennità dei parlamentari, si può firmare per chiedere il referendum.
: http://www.gonews.it/articolo_140592_Riduzione-delle-indennit-parlamentari-firmare-chiedere-referendum.html

Comuni verificati 1715 su 1939 attivati | Totale firme verificate: 115.946
:http://www.gruppontrp.it/raccoltafirme/firme0b08.html?page=9

giuseppe ga 08.07.12 10:13| 
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in caso che il mov5stelle vinca le elezioni nazionali non dobbiamo dimenticare i diritti
dei gay come gia' esiste in certe nazioni del nord europa anche loro sono elettori e persone civili che lavorano con questo dico solo rispetto e niente
razzismo omofobia

luciano c., basilicanova parma Commentatore certificato 08.07.12 10:12| 
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Qualche mese fa acquistai presso un supermercato italiano una pentola con fondo in ceramica e con uno stupendo manico bordò.Prezzo di lancio € 10.MADE IN PRC.Mediamente una pentola simile Made in Italy la si paga 25/30 € ma quando te la vedi lì così lucida e così a buon prezzo ti vien voglia di acquistarla.Passati circa due mesi incomiciarono a staccarsi i primi pezzi di fondo in ceramica e nel giro di una settimana il fondo sembrava la superficie di Marte,pieno di crateri,tutto bocciardato,come se il sottofondo fosse stato mitragliato durante la cottura.Senza parlare del manico che da bordò era diventato opaco e a tratti a bolle bianche.Dio solo sa cosa mi son mangiato in quella settimana in cui il fondo si mitragliava...Ora,io mi domando:che senso ha importare prodotti simili se tutti sanno che sono nocivi per la salute e per l'ambiente(la tengo ancora in cantina perchè non so in quale contenitore dell'isola ecologia la devo buttare)???Sarà anche caro il made in Italy ma almeno so cosa acquisto e quanto mi durerà.D'ora innanzi ogni volta che faccio un acquisto se il prodotto è stato importato dai paesi dell'est non lo acquisto più.E così spero che facciano tutti.I danni nel nostro organismo con l'uso di questi prodotti non sarà immediato,ma sono sicuro che nel lungo periodo porteranno a qualche malattia incurabile in quanto non se ne conosceranno le origini.Vero è che per ridurre ulteriormente i costi queste persone si sono trasferite direttamente in Italia.Un bel controllo a tappeto di tutte le case abitate da questa gente andrebbe fatto,non una volta all'anno.Ogni giorno vicino alla casa di un amico un gruppo di cinesi s'è affittato una villetta:la mattina ne ho visti uscire 12,i vetri sono perennemente appannati,porte e finestre a parte l'ingresso non fanno nessun movimento,si fumano una sigaretta e poi rientrano.Mistero delle usanze cinesi o ci lavorano in quella villetta...???Ma il cinese,quando muore,che fine fa???

IDA PASSUCCI, BERGAMO Commentatore certificato 08.07.12 10:11| 
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Avrei una proposta, già fatta tempo fa.

Il punto è impedire il livellamento dei diritti verso il basso e favorire al contrario quello verso l'alto.

I dazi potrebbero essere controproducenti per diversi motivi.

Si potrebbe invece proporre per ogni prodotto una certificazione di tutto il processo produttivo, per cui il livello più basso presente nella filiera è quello che conta. La certificazione dovrebbe verificare il rispetto dei diritti dei lavoratori e l'impatto ambientale.
Si stabiliscono un certo numero di livelli, diciamo 5 per semplificare, e si decide a livello europeo che non possono essere commercializzati prodotti che siano al livello più basso (così come già avviene per alcune certificazioni che sono indispensabili per alcuni prodotti).
Dopo qualche anno si decide che non sono commercializzabili né quelli dell'ultimo, né quelli del penultimo livello. In questa maniera le aziende mondiali avranno il tempo di adeguarsi a questi standard (se vogliono portare i loro prodotti in Europa ovviamente, altrimenti fanno come vogliono) e le aziende europee non sono penalizzate per il rispetto dei diritti e per il rispetto dell'ambiente (lo so non lo fanno in maniera adeguata neanche le aziende europee, ma col tempo si potranno aggiungere nuovi livelli, il punto è invertire il processo di livellamento), e non sono tentate di portare altrove le loro produzioni.
Queste certificazioni dovranno inoltre essere messe ben in vista sui prodotti, per cui il resto lo faranno le scelte dei consumatori che sceglieranno (almeno in base alle possibilità ed alla coscienza di ciascuno) i prodotti che rispettano maggiormente le normative.

Certo diventa fondamentale, perché tutto funzioni, che queste certificazioni vengano fatte con criteri chiari, oggettivi, verificabili a prova di truffe.


Beppe quando lo scriverai chi sono le multinazionali e come boicottarle, dato che molti giovani non lo sanno e continuano a bere Coca Cola, a usare prodotti Procter & Gamble e Nestlè, etc. etc., senza rendersi conto che così alimentano il sistema che li sta distruggendo?

alice kappa Commentatore certificato 08.07.12 10:05| 
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DAZI O SCHIAVITU’ …

Scrive, Grillo:

«Nessuna azienda italiana può competere se non RIAZZERANDO DIRITTI E REGOLE, COME IN EFFETTI STA SUCCEDENDO. Mi sembra una follia. IL MONDO SI STA ALLINEANDO VERSO IL BASSO, sempre più …».

Guardate il sottostante video e sentite cosa dice il prof. Eugenio Screpanti dopo circa 8 minuti.

http://www.la7.it/inonda/pvideo-stream?id=i570605

Acido Muriatico, Zaira Commentatore certificato 08.07.12 10:04| 
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DA ROMA

I nostri padripadronisapienti non lasciano giorno senza la buona ricetta. Adesso è il turno del Governatore della Banca d'Italia, Visco: vi spiego le condizioni per crescere.
Tra un po' torneranno al classico: bevete più latte!!

Cremona 08 07 2012 www.flaminiocozzaglio.info

flaminio cozzaglio, cremona Commentatore certificato 08.07.12 10:02| 
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1. basso costo, in paesi dove il capitalismo e i padroni industriali occidentali potevano riportare indietro le lancette di più di un secolo sulle conquiste sociali dei lavoratori abbattendo così i costi in favore di un guadagno personale esagerato, fosse una scelta obbligata per il mercato nonché un segno di furbizia e superiorità del nostro sistema, ha prodotto invece la più grande crisi economica del mondo moderno. Permettendo a nuovi paesi di crescere a due cifre e a noi di esportare capitali d' investimento, tecnologia avanzata, competenze maturate da personale altamente specializzato e il tanto agognato posto fisso all 'estero presso altri stati ed importare invece la stagnazione se non la de crescita e crisi economica profonda e quella disoccupazione che butta nella miseria milioni di persone, con l' aggravio dei costi degli ammortizzatori economici e sociali che alla scadenza lasciano la situazione senza soluzioni di rivincita perchè la disoccupazione continua a crescere in tutti i settori e chi esce dal mercato del lavoro difficilmente trova nuovi sbocchi.
2. Il costo dei servizi. In una economia che piano piano abbandona il manifatturiero, produttore, attraverso i suoi vari passaggi, di un plus valore che crea ricchezza (capitale), i servizi, seppure necessari e importanti con tutte le attività correlate, funzionano più a protezione di interessi particolari e privati (vedi banche con mega dirigenti, assicurazioni furbastre, agenzie di ogni genere, commercialisti casinisti, notai-casta, magistratura dai lunghi tempi, enti parcheggiatori di parenti e amici, apparati disparati improduttivi, carrozzoni inutili, politica a volte poltrona e politici a volte cialtroni, etc....) il più delle volte poi con la loro inefficenza e ritardi, producono costi aggiuntivi e inutili che macinano soldi e risorse a scapito degli utenti alla loro mercè, essendo caste autoreferenziate che si autoproteggono e i loro sprechi e incapacità ser li fanno pagare dallo stato o da noi c

Roberto Castaldini 08.07.12 10:00| 
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Parole sante!!! Torniamo tutti all'acquisto solidale attraverso i GAS e impegnamoci a guardare dove viene prodotta la roba che compriamo e sceglierla se e' prodotta in italia a km zero... e' l'unico modo di fregare il sistema

Silvia faverzani 08.07.12 09:54| 
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Fate girare.

http://www.facebook.com/CATENAUMANA.PARLAMENTO.ITALIANO

Renzo C. Commentatore certificato 08.07.12 09:51| 
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@ fruttivendolo

ma perche' mandi sempre roba "forte" ?

Io, almeno,ti invio quella del paese nostro e l'accompagno da solo


ahahahahahahahahah

Ahahahahahahahah .............. Commentatore certificato 08.07.12 09:50| 
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Buondi al blog,
sopratutto a quei fortunelli che stanno al
caldo e al mareeeee.
Tempo freschissimo, pioggia insistente tutta la notte....
Ma é veramente Luglio?
Buona domenica a tutti

daniela s., parigi Commentatore certificato 08.07.12 09:48| 
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Necessario un cambio di politica totale per salvaguardare il lavoro e l'Italia in barba a tutti gli speculatori mercatisti. Partire dai dazi può essere una soluzione, imporre la qualità delle merci; commerciare con i Paesi virtuosi che rispettano i diritti del lavoro; tassare gli inquinatori per costringerli a produrre beni sostenibili. Certo ci vuole un cambio di politica e uomini non compromessi con l'attuale sistema distruttivo di vita e risorse. Cose non facili...Purtroppo questi problemi alla base dei disastri ambientali ed economici non vengono apertamente discussi... e questo è un male perchè tutti siamo nella barca Italia che sta affondando... La gente deve essere consapevole della drammaticità della situazione nazionale e globale. I media hanno certamente un ruolo decisivo in questo.

almagemme 08.07.12 09:46| 
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Blatte dalle Eoli a Napoli ? L’ANCIM E Federalberghi Isole Minori … sconcertati per le notizie diffuse da TG5
commenta! 8 luglio 2012| Invia l'articolo | Stampa |

Rimaniamo allibiti e sconcertati da quanto dichiarato questa sera (7 luglio) dal TG5. Le blatte che infesterebbero Napoli arriverebbero dalle Eolie. Sono su tutte le furie Massimo Lo Schiavo (presidente ANCIM Sicilia) e Christian Del Bono (presidente Federalberghi Eolie e Isole Minori Sicilia).

Premesso che le Eolie sono pulite e che qui non abbiamo riscontrato il fenomeno, ci chiediamo quali siano stati i metodi di verifica della notizia.

In assenza d’improbabili risultanze scientifiche in grado di provare tale fenomeno e di una pronta smentita ci vedremo costretti a tutelare le nostre isole in tutte le sedi competenti.

È davvero inconcepibile che un telegiornale a diffusione nazionale possa decidere di danneggiare gratuitamente e mettere a repentaglio l’immagine dell’arcipelago patrimonio dell’umanità.

Massimo Lo Schiavo
Sindaco S. Marina Salina
Presindente ANCIM Sicilia

Christian Del Bono
Presidente Federalberghi Eolie
Presidente isole minori Sicilia

luciano c., basilicanova parma Commentatore certificato 08.07.12 09:45| 
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E' risaputo che la spazzatura italiana di plastica,componenti elettronici e di quant'altro riciclabile possa esistere, una volta raccolta,se ne va dritta dritta attraverso container via mare verso i paesi(India,Cina,Vietnam,etc) dove la manodopera costa una miseria.Qui,in questi stati,la spazzatura viene suddivisa e lavata alla belle che meglio per poi essere lavorata per quelle fabbriche sommerse dove,decine e decine di persone stipate in 50 mq. senza protezioni e senza il rispetto delle basilari regoledi sicurezza sul lavoro, producono giocattoli per bambini,contenitori per alimenti,posate e quant'altro si possa usare quotidianamente.Ora,questa gente,che ricicla contenitori che contenevano materiali tossici,ci vende giocattoli che toccheranno,metteranno in bocca i nostri bambini,ci vende contenitori da mettere nei frigoriferi nei quali noi ci metteremo a conservare il cibo per qualche giorno,ci vende posate che sono state trattate in superficie chissà con quali prodotti per renderle così cromate da sembrare vero acciaio(e che dopo averle lavate e lasciate asciugare compagliono macchie tipo ruggine....),con impugnature in plastica riclata che inevitabilmente viene a contatto con ciò che mangiamo.Lo stesso discorso vale anche per le pentole di nuova generazione(quelle in ceramica e quelle antiaderenti)che dopo due o tre volte che le usi incominciano a staccarsi i pezzi di fondo che inevitabilmente finiscono nel tuo stomaco,nel tuo intestino lasciando chissà quale traccia e quale malattia nel lungo periodo ti ritroverai a dover affrontare.Le indagini su questi prodotti(alcuni e rararamente visto che ci deve sempre scappare il morto prima di farle)sono state fatte e sono stati riscontrati moltissimi casi di contaminazione da materiali tossici in questi giocattoli e prodotti importati.Ma impedire a quella sola azienda di importare quel prodotto non significa proprio che gli altri prodotti siano conformi con la direttiva europea.

IDA PASSUCCI, BERGAMO Commentatore certificato 08.07.12 09:45| 
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Ragazzi, la verità delle cose è come descritta nell'articolo.
Non ci sono dubbi.
Ci sono dubbi sui dazi, quelli sì.
Ma la provocazione riesce ancora una volta, il messaggio passa e si inizia a pensare.
Ok così.

Pietro Rocca 08.07.12 09:43| 
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BEPPE.

PERCHE' NON PARLI DI QUESTO EVENTO SENZA PRECEDENTI IN ITALIA?

http://goo.gl/d5EuM

L' 11 LUGLIO IL PARLAMENTO VERRA' CIRCONDATO PACIFICAMENTE.

LA PROTESTA E' PER ANNULLARE IL DEBITO, CHE NON ABBIAMO FATTO NOI E CHE NON DOBBIAMO PAGARE, PER RIACQUISTARE LA SOVRANITA' MONETARIA, BLOCCARE LA RATIFICA DEL MES E L'ESPROPRIO DEL NOSTRO ORO.

E' IMPORTANTE, PARLANE. NON FARE COME GLI ALTRI MEDIA CHE TACCIONO.

MANCANO SOLO 3 GIORNI, BEPPE!!

Renzo C. Commentatore certificato 08.07.12 09:38| 
 
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dazi... credo che il valore commerciale di ciò che esportiamo in Cina o in altri paesi dal bassissimo costo del lavoro sia molto alto rispetto al valore di ciò che importiamo e quindi mi domando: e se i paesi ai quali applichiamo i dazi cominciano a fare la stessa cosa coi nostri prodotti non è che alla fine ci rimettiamo noi?
piuttosto chiedo al blog: vi risulta che un imprenditore che abbia trasferito all'estero la propria produzione per guadagnarci di più, possa mantenere il diritto a scriverci sopra "made in Italy" ? se così fosse, la prima cosa da fare sarebbe quella di togliere questo importante valore aggiunto a prodotti che arrivano dall'estero. a un'azienda che va all'estero non dobbiamo più concedere quote di mercato come fosse italiana; le marche auto estere in Italia hanno al massimo quote del 8-10%. perché la Fiat dovrebbe avere il 25% ? e le Omsa croate le nostre signore le comprano ancora? e i telefoni dalla Motorola che qualche tempo fa ha licenziato in tronco 300 ingegneri italiani?
e poi ho un dubbio: non è che stiamo ancora pagando le Panda estere come le facessero a Torino? beh, allora mi compro un Great Wall cinese che almeno costa meno... là dove possiamo scegliere, diventiamo un mercato solo per chi investe da noi.
saluti stellari da Gianmario

Gianmario Capponi 08.07.12 09:35| 
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"Ad esempio in Italia, invece di dare soldi alle banche allo 0,75% con cui queste comperano bond al 7% perche`non dare i soldi direttamente ai cittadini, obbligandoli per il surplus a comperare Bond statali a interesse per es del 2%.
Lo Stato avrebbe denaro a basso costo e i cittadini potrebbero pagare meno tasse, nessuna misura di austerità e il surplus potrebbe essere investito.
Non lo faranno mai perché ai governi dei cittadini e dell`economia non interessa nulla, quello che interessa loro sono le banche." (Viviana)

"il surplus potrebbe essere investito"?

"Cara" Viviana, ma non ti rendi conto che sta tutto lì?

IL SURPLUS DEVE ESSERE "SEMPRE" REINVESTITO!!!

Lo aveva capito Marx (M-D-M anziché D-M-D') "secoli" fa, che poi è stato ripreso da Keynes che escogitò la spesa a deficit dello Stato per la parte non reinvestita dai privati per non bloccare l'economia e che questa si avviti su se stessa, proprio per gli accumuli non reinvestiti dei privati.

Lo aveva capito anche Schumpeter, solo che a differenza di Marx e Keynes propose di lasciare che l'economia si avviti su se stessa e poi riparta da un punto di equilibrio basso nel lungo periodo. La famosa forza distruttrice-creatrice di Schumpeter. E su questo punto che Keynes disse la sua famosa massima: "nel lungo periodo siamo tutti morti".

Per cui, hai tre possibilità:

o segui Marx è obblighi gli investimenti, altrimenti tassi e recuperi gli accumuli;

o segui Keynes e spendi a deficit;

o segui Schumpeter e aspetti il "lungo periodo".

Quella di Marx non provoca inflazione crescente, quella di Keynes sì, e per ovvi motivi! Quella di Schumpeter è instabile e provoca, sia inflazione crescente in determinati periodi, sia deflazione in altri. Per cui, è PIU' RISCHIOSA.

Mentre l'idea di Marx presuppone una tassazione efficiente e un organizzazione statale efficace, quella di Keynes come anche quella di Schumpeter non necessitano di tutto questo.

Sta al cittadino decidere quello che vuole tra le UNICHE TRE!

H!

Tony Commentatore certificato 08.07.12 09:35| 
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Un post molto suggestivo, sono veramente colpito.

Alex Scantalmassi Commentatore certificato 08.07.12 09:33| 
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Hell's Patrol??

Ar mare l'avete mannato eh...

http://youtu.be/qfKPKluQuXA

er fruttarolo Commentatore certificato 08.07.12 09:31| 
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9 luglio 1978

Sandro Pertini presta giuramento come settimo Presidente della Repubblica Italiana;
è stato eletto l'8 luglio con 832 voti su 995.

Pertini era un Presidente che sentiva il popolo.

ora abbiamo Napolitano, un Presidente che non sente neppure i boom.....

BUONGIORNO, SBULLONATO POPOLO!

il Mandi Commentatore certificato 08.07.12 09:30| 
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Infonews
Che le sorti dell’Ue siano decise in sede NATO non è strano,dato che le due organizzazioni sono speculari.Sul sito NATO viene sottolineato il loro ruolo complementare e sinergico.Ma l’aspetto interessante riguarda la composizione delle due organizzazioni perché l’allargamento dei 27 membri dell’Ue è avvenuto esattamente in funzione dell’espansione della NATO verso Est.
Ne consegue che anche l’allargamento della zona euro ai Paesi finanziariamente troppo deboli è stata fatta in funzione di interessi NATO.
Bersani ha liquidato le richieste di uscire dall’euro,prospettando catastrofiche conseguenze finanziarie che vedrebbero un’Italia costretta a pagare i debiti in euro,dovendo invece contare su crediti in lire.Ha però implicitamente ammesso che l’euro non tiene uniti gli Europei con la prospettiva di un luminoso futuro ma li tiene vincolati solo con la minaccia di un’iper-inflazione per i fuorusciti.Dunque l’euro è stato una trappola,un inganno per Paesi che si illudevano di poter partecipare al business monetario di una nuova moneta di pagamento internazionale che facesse concorrenza al dollaro
Sennonché il primo Paese che decise di farsi pagare il petrolio in euro,l’Iraq di Saddam Hussein,fu immediatamente invaso dagli USA nel 2003
L’Ue non è nata per essere autonoma dagli USA e per far loro concorrenza,bensì nel quadro dei vincoli imperialistici tracciati dagli stessi USA dopo la seconda guerra mondiale
Il progetto dell’Ue era infatti già previsto nel Trattato Nord-Atlantico del 1949,all’art.2,in cui si promuove la collaborazione e l’integrazione economica tra i Paesi membri della NATO.Il testo integrale del Trattato si trova sul sito del Ministero della Difesa e può costituire una lettura istruttiva per chi voglia spiegarsi le stranezze e i misteri di 60 anni di storia italiana;compreso il fatto che il nostro governo debba tagliare sulla PA, la Scuola e la Sanità pur di comprare dal Pentagono i caccia F-35 e i droni,con armi e munizioni..

segue sotto

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 09:29| 
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Veramente un bel post nella sua sintetiticia' inriesce a spiegare poche righe il problema fondamentale che il mondo di oggi ha!E cioe' schiavismo da una parte e spazzatura dall'altra
fortuna che siamo nel 2012!

Riccardo Bianco 08.07.12 09:21| 
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Grillo: "Da settembre guerra senza esclusione di colpi"

Da settembre «sarà una guerra senza esclusione di colpi» tra «democrazia partecipata dei cittadini e quella rappresentata da queste persone. Non vogliamo più essere rappresentati da questi forminchioni. Lui è uno che non se ne va». Beppe Grippo è così intervenuto via Skype a Milano a un appuntamento promosso dal Movimento 5 stelle per chiedere le dimissioni del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.

luciano c., basilicanova parma Commentatore certificato 08.07.12 09:20| 
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SE uno stato applicasse i dazi......

e che non fossero altamente giustificati....

dopo una breve indagine da parte del gatt e del wto

sarebbe condannato a risarcire diversi milioni di dollari............

morale.....

i dazi non si applicano piu'.........

Mr SPOCK, VG Commentatore certificato 08.07.12 09:20| 
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Condivido Beppe ricordarsi anche la limitazione dei flussi monetari nei paesi canaglia con pene molto severe x chi le ometesse.

alessandro g., magenta Commentatore certificato 08.07.12 09:20| 
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Perché lasciarlo in cantina???

***

Si, sono 'attivamente' critico nei confronti di Beppe perché la vita mi ha insegnato che lo stimolo a migliorarsi non sono talebani, fanatici e leccaculi, ma chi ti critica (spero, poi posso sbagliare, come tutti) costruttivamente.
E poiché Beppe oggi come oggi è l' unica alternativa vivente alla feccia che ci governa... spero giorno dopo giorno che cambi rotta, perché così come va adesso non ci siamo.
Riguardo al fatto che esprima le sue opinioni ben motivandole il nocciolo è tutto qui: per me non sono ben motivate proprio per nulla.
Io tutto quello che chiedo e che continuo invano a sperare, è di vedere finalmente due stracci di conti che diano un senso logico, finito ed incontestabile alle sue esternazioni. In definitiva, unn senso professionale. Mai successo... e questa discussione ne è la prova: Quali sono i pro dei dazi? Quali i contro? Tu li hai letti? Io no = pressapochismo inaccettabile.
Chiaro poi che un fanatico non ha bisogno di conti: Beppe declama ed è vangelo. Si crede per fede, non per fatti e numeri, che è appunto sintomatico del fanatico. Spero non sia su queste persone che Beppe conti per entrare in Parlamento.
Dire che un pensiero così (cioè chiedere i conti che sono alla base delle sue esternazioni, che dimostrino che sono fattibili) è un pensiero che fa acqua da tutte le parti, onestamente, mi risulta incomprensibile. Poi, ognuno la pensi come la vuole.
PS: dovrò iniziare a leggere il Giornale... se mi accorgo che riprende le mie opinioni... chiederò i diritti di autore.

ezio g., sv 08^07^12 00^24

***

COMMENTO "FANTASTICO"!!!

Ce ne fossero di persone come ezio in questo blog!!!

saluti critici



"...Un disegno degno di menti criminali, di alieni che si sono impossessati dei corpi dei manager delle multinazionali e del WTO per distruggere il pianeta Terra...."

Sembra una battuta, ma a ben vedere, neanche poi tanto.

"La libera circolazione delle merci può avvenire solo a parità di diritti sociali e sindacali. Altrimenti si applichino i dazi...."

Il concetto é talmente semplice e lineare che il fatto di non applicarlo lascia presupporre quanto spraddetto circa gli alieni o quanto meno i criminali.

SISTO Z., S. Maria La Longa (UD) Commentatore certificato 08.07.12 09:16| 
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sapete perchè quelli riusciranno sempre a farla franca ?
perchè NOI italiani siamo troppo individualisti , litighiamo sempre tra di noi per ogni questione e quelli lo sanno e ne approfittano . sono maestri nell'insinuare il dubbio e nell'intorbidire le acque e avendo a disposizione anche l'arma più potente (la televisione) la usano abbondantemente per stordire la nostra mente con programmi stupidi (gli antichi romani erano maestri in ciò : "panem et circenses").
comunque quello che voglio dire è che dovremmo usare un'pò di più la nostra ragione , non ascoltando passivamente le opinioni altrui ma elaborandole e confrontandole da diverse angolazioni , traendo le NOSTRE conclusioni .
sapete perchè la faranno sempre franca ?
perchè NOI italiani non agiremo mai perchè abbiamo sempre qualcosa da perdere nel metterci in gioco e non capiamo che quel poco che abbiamo da perdere sono le briciole che quelli ci lanciano dal loro banchetto e si stanno mangiando il FUTURO nostro e dei nostri FIGLI , la nostra LIBERTA'!!
sapete perchè la faranno sempre franca ?
perchè NOI italiani abbiamo sempre bisogno di qualcuno che ci aiuti , aspettiamo il "deus ex machina" , ora tocca a beppe ma molti non hanno capito che beppe ci stà indicando la strada da percorrere e siamo NOI che dobbiamo imboccarla costruendola man mano che procediamo , non dobbiamo guardare il dito che indica la luna , ma la luna .
io sono orgoglioso di essere ITALIANO ma mi vergogno di esserlo

manuele m. Commentatore certificato 08.07.12 09:14| 
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Da Vince
Monti ci frega coi termini inglesi usati in modo orwelliano.Una vera truffa!
Spending Review=razionalizzazione della spesa,
dovrebbe portare a ridurre corruzione,evasione fiscale,sprechi,abusi,privilegi,ruberie e parassitismo Invece li conserva attaccando il tenore di vita e i diritti dei cittadini
Il pres. della Corte dei Conti ha detto duramente che l'illegalità,corruzione e malaffare italiani sono fenomeni giganteschi
Nella mappa delle illegalità che danneggiano le finanze pubbliche Giampaolino ha citato
-la corruzione
-errori nella sanità
-errori nello smaltimento dei rifiuti
-illecito uso dei fondi pubblici o comunitari
-uso colposo di derivati o titoli tossici
-società a partecipazione pubblica
-responsabilità per danni nei contratti pubblici di lavori,servizi e forniture
-errori nella riscossione dei tributi(fisco iniquo e Equitalia)
Monti questo lo ignora

La UIL nel marzo del 2011,SUGLI ONERI DELLA POLITICA per il contribuente italiano,diceva che

1 milioni e 300.000 persone vivno di politica
Abbiamo sulle spalle
145 mila tra Parlamentari, Ministri e Amministratori Locali di cui
1.032 Parlamentari nazionali ed europei, Ministri e Sottosegretari
1.366 Presid.,Assessori e Consiglieri regionali
4.258 Presidenti,Assessori e Consiglieri provinciali
138.619 Sindaci,Assessori e Consiglieri comunali
12 mila consiglieri circoscrizionali
24 mila nei Consigli di Amministraz. delle 7 mila società,Enti,Consorzi, Autorità di Ambito partecipati dalle PA
318 mila che hanno un incarico o una consulenza elargita dalla PA;la massa del personale di supporto politico addetto agli uffici di gabinetto dei Ministri,Sottosegr.,Pres. di Regione,Provincia,Sindaci,Assessori,Direttori delle ASL,consigli di amministraz.degli ATER e degli Enti Pubblici

OGNI ANNO QUESTA GENTE CI COSTA 18,3 MILIARDI!

Altri 6,4 miliardi vengoni da un sovrabbondante sistema istituzionale

TOTALE: 24,7 MILIARDI

segue sotto

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 09:14| 
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Che il governo mondiale sia oramai nelle mani delle multinazionali è fuori discussione. L'abbattimento del muro di Berlino è stato il segnale dell'invasione. Io consiglio a tutti la lettura di quel capolavoro che è la Trilogia Galattica di Isac Asimov. La genialità di Asimov è anche nelle sue virtù profetiche.

Giovanni de Simone 08.07.12 09:09| 
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Per il blogger Franco Giustino .
Dovresti spiegarmi come un lavoratore tedesco con tutti gli ammortizzatori sociali in regola . Non schiavizzato , Guadagna il doppio di un lavoratore cococo o coccodè nostrano .
Io,invece , sono convinto che i nostri imprenditori , non tutti per fortuna, non sono stati capaci di affrontare le sfide della globalizzazione dormendo sugli allori e banchettando alla mensa del debito pubblico . Che ha distribuito congrui appalti e baby pensioni vergognose . Rubando il futuro ai giovani che sono costretti a pagare il conto di una politica mediocre e provinciale.

Tra il dire e il fare , peseggia VE Commentatore certificato 08.07.12 09:07| 
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Bongiono blogghe....vedo che gia' state n'compagnia der sor pellei...tranquilli che tra poco se ne va' affan...tuffo.

luis p Commentatore certificato 08.07.12 09:04| 
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Io è tanto che lo penso e che lo dico. HO anche postato un mio articolo sul mio blog www.marcellotardiola.it.
Ma come si fa a non capire sta cosa? In italia pero' non ho sentito nessuno che dica questa cosa. Che siano diventati tutti cretini?
Mah!

marcello tardiola (skirki), torino Commentatore certificato 08.07.12 09:03| 
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Molto bello questo post , alla faccia di quanti dicono che Grillo se ne infischia dei diritti dei lavoratori.
Per quanto riguarda questo tema, il post mi sembra un vero documento programmatico; nel biasimo e nella condanna della distruzione sociale dell' Occidente c'è una evidente dichiarazione di intenti che chi vuol capire, capisce.

franca s. Commentatore certificato 08.07.12 09:02| 
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sono pienamente d'accordo con il contenuto di questo post.

più in generale dico che dovrebbe essere perseguito con ogni mezzo il principio di produzione locale e di autosufficienza dei beni di sussistenza primari: cibo, acqua, energia, telecomunicazioni.

oggi, non domani, esistono già le soluzioni tecnologiche per rendere una casa autonoma per il suo fabbisogno energetico ed un villaggio per il suo fabbisogno alimentare ovunque esso sia collocato. e se si può fare per una casa si può fare per il mondo.

ma queste soluzioni non verranno mai scelte da una classe politica espressione di oligarchie i cui interessi sono l'accentramento di potere.

speriamo che un modello di democrazia diretta come il M5S possa sovvertire questa spirale di accentramento.

buona domenica a tutti.
Dario

Dario Contarino 08.07.12 08:55| 
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Patrizia
Una proposta intelligente dall'economista Steve Keen. E'fatta per gli USA ma potrebbe valere per l`Europa.
Invece di dare i soldi alle banche, perche`non darli direttamente ai cittadini?
Una somma uguale per tutti, con la clausola che, i cittadini di paesi che hanno debiti, prima devono estinguere il debito e chi non li ha puòspenderli e creare crescita…
Ad esempio in Italia, invece di dare soldi alle banche allo 0,75% con cui queste comperano bond al 7% perche`non dare i soldi direttamente ai cittadini, obbligandoli per il surplus a comperare Bond statali a interesse per es del 2%.
Lo Stato avrebbe denaro a basso costo e i cittadini potrebbero pagare meno tasse, nessuna misura di austerità e il surplus potrebbe essere investito.
Non lo faranno mai perché ai governi dei cittadini e dell`economia non interessa nulla, quello che interessa loro sono le banche.
Ma nella loro estrema cupidigia e anche stupidità non capiscono che un ritorno alla normalità significherebbe anche prosperità per le banche stesse?
Ovviamente dovrebbe essere subito applicato quello che va sotto il nome di Glass Steagull cioèla divisione tra banche commerciali e banche d`investimento, banche dove sono depositati i soldi dei risparmiatori, i fondi pensione etc, che non possono usarli per scommettere…
(Insomma dovremmo tornate alle regole vigenti prima del 2008 e che gli USA hanno proditoriamente eliminato dando anche il via a quei titoli tossici che hanno drogato la finanzia internazionale)

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 08:54| 
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Il capitalismo
è un dispositivo dottrinale,
è un ordinamento leggendario,
è un sistema propagandistico,
è un dedalo di favole,
è un intrattenimento scenico.
Di rado
fabbrica mercanzia.

estamos en guerra Commentatore certificato 08.07.12 08:49| 
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Gennaro Esposito
Lo spread BTP/BUND è salito a 468.67.
Cioè ogni miliardo di taglio o di tasse in più, viene prontamente ingoiato in un giorno o poco più, dal crescente tasso d’interesse passivo da pagare sui circa 2.000 milirdi di euro del debito pubblico.
Anche chi avesse solo mezzo cervello, saprebbe calcolare – conoscendo il PIL e il trend dell’economia italiana – quanto poco tempo sia rimasto prima della bancarotta dello stato Italiano!
Se non si cambia subito “gioco”.
Tipo che la Bce neutralizzi ad armi pari la speculazione del sottosistema bancario, che si è eretto a dominus sociale.
La politica ormai non conta più a nulla per i cittadini. Conta per i nominati che si rimpinzano di emolumenti, benefit e svendite della loro carica con il lavoro di lobbyng.
Si distruggono i residui di stato sociale per far giocare al gioco dello speculatore il sistema bancario-finanziario.
Questa società E QUESTO STATO BASTONATORE DELLA POVERA GENTE non possono più contare sulla mia lealtà!

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 08:47| 
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DI PIETRO
Inutile illudersi che una volta o l’altra Monti cerchi i soldi colpendo i privilegiati e gli sprechi invece di mordere fino all’osso la povera gente.Non lo faceva prima e continua a non farlo.Dopo aver perso 7 mesi,si è deciso a sforbiciare le Province.Meno della metà.L’altra ce la teniamo anche se non serve a niente e succhia solo soldi allo Stato.Si vede che alle richieste dell’Europa si obbedisce sempre tranne se fanno a pugni con le esigenze dei partiti.Per fortuna,sembra evitato il taglio dei piccoli ospedali.Ma invece di cancellare direttamente 150 ospedali,il governo ordina alle Regioni di eliminare 18mila posto letto.Se non è zuppa è pan bagnato.La scure ha colpito duramente anche i farmaci.Così,se si sommano le varie manovre,la sanità risulta tagliata per oltre il 10%.E’ una enormità e un delitto.Ogni cittadino sa che, anche se medici e infermieri fanno spesso veri miracoli,tagliare il 10% della spesa sanitaria vuol dire condannare decine di migliaia di poveri cristi a un calvario e che le cure e la diagnostica arriveranno con enormi ritardi mettendo così a rischio la salute dei cittadini. Addio diritto alla salute per tutti!
Per i dipendenti del servizio pubblico si prepara un licenziamento di massa di proporzioni gigantesche.Decine di migliaia di persone si troveranno senza lavoro:prima in mobilità,con un reddito ridottissimo rispetto a quello attuale, poi disoccupate senza nemmeno potersi consolare re pensando che presto arriverà la pensione.
Almeno una oscenità è stata evitata: il taglio di 200 milioni che dovevano essere tolti all’università e regalati alle scuole private. Penso che il merito sia di quelli che,come l’IdV,hanno denunciato quello scempio
La cosa più tragica è che tutte queste batoste che rendono povere le classi medie e quelle povere non aiutano per niente l’economia.Un Paese di poveri e disoccupati e senza Stato sociale è un Paese che non può crescere,e senza la crescita siamo finiti.

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 08:45| 
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Caro Beppe,
scusa l'intromissione. Desidero sapere da te o da altri qual'ò lo stipendio mensile della Camusso e perchò!!!
Ti saluto caramente

ALDO SUCCI - Isernia 08.07.12 08:42| 
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L'Occidente ha vissuto a spese dell'Oriente per due secoli da inizio Ottocento alla fine del Novecento .
Nessuno si curava dei cinesi e tanto meno degli indiani .
Come riportano i cronisti , gli occidentali andavano a pisciare nelle Pagode .E ,se per caso , un indù veniva abbattuto da un cacciatore scambiandolo per una tigre se la cavava pagando poche rupie .
Cosa servono i dazi ? a impoverire ancora di più la cittadinanza ( il potere d'acquisto ). Pagando le merci 'nostrane' il doppio o il triplo di quelle di importazione a parità di prodotto . Cosa che non succede in Germania e neppure negli Usa . Paesi capaci di competere sui mercati internazionale pagando il doppio i loro dipendenti in rapporto ai nostri.
L'autarchia l'abbiamo già provata una volta e quando siamo scesi in campo nell' ultima guerra mondiale , ci siamo accorti che le nostre aziende non erano competitive e le scarpe dei nostri soldati in Russia ,fatte di cartone, arricchivano i 'furbi' a spese di chi le doveva indossare a 15/20 gradi sotto zero.
Idee infantili quelle sui dazi . Ne sa qualcosa il fu presidente Hoover che licenziando la tariffa Hawley-Smoot. Accese una guerra commerciale-daziale che ha messo ancora di più in ginocchio l'agonizzante economia statunitense della Grande depressione .
La storia ci insegna tante cose ,ma chi la legge più nell'era della demagogia e delle semplificazioni che non portano da nessuna parte.

Tra il dire e il fare , peseggia VE Commentatore certificato 08.07.12 08:35| 
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cara Viviana
qualche volta mi hai dato dell'ignorante
ed è vero sono un poco ignorante ma meno di
tantissimi altri; sono uomo più di azione
che di penna, pensa che a sedici anni manifestavo
alla testa dei cortei per la questione di
Trieste. ma vorrei dire due parole a quel
COGLIONE E SOTTOLINEO COGLIONE che si firma
nick 15:
nick sai chi è un PSICOLABILE? è uno a cui
madre natura ha tolto almeno il 70% delle
rotelle del cervello. è il tuo caso.
se tocchi Viviana tocchi me e io sò come
schiacciare i pidocchi come te pensa che
i miei esempi luminosi di uomini veri appartengono alla divisione FOLGORE
che erano e sono e saranno coraggiosi leali idealistial conreario di te che sei un VIGLIACCO
con il cervello squinternato dimostrami il contrario pidocchio.

giuseppe il patriota 08.07.12 08:32| 
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quando l'm5s entrerà nel Palazzo tutte le idee del blog verranno prese in
considerazione e discusse.Ce ne sono già abbastanza, si sa cosa bisogna
fare per risolvere i problemi di questo paese manca solo la volontà di
farle.Il modello di economia così com'è non va bene ma non per questo
bisogna buttare il capitalismo nel cesso.Occorre però fare delle profonde
modifiche.
1° reddito di cittadinanza, il lavoro non è un dovere, ma un diritto.Ciò
significa che nessuno deve essere obbligato a lavorare,se non lo fa
percepisce un reddito di cittadinanza, che non serve solo al privato
cittadino come non lavoratore, ma anche allo stato per far girare
l'economia,infatti quel reddito verrà riimesso in circolo con gli acquisti
che farà chi percepisce il reddito di cittadinanza.
Occorre ricordare poi che il lavoro è notoriamente difficilissimo da
trovare e in futuro sarà anche peggio data l'automazione crescente dei
processi industriali (leggere J.Rifkin al riguardo, la fine del lavoro)
quindi occorre regolarsi di conseguenza e prepararsi già da ora.
2°Applicazione di sconti o sovrattasse ai beni in base a criteri come
l'inquinamento derivante,l'utilizzo e il trattamento della manodopera, la
provenienza del prodotto,la qualità ecc. per incentivare l'acquisto di beni
che rispettino l'ambiente e chi li produce.
3°Reintrodurre la possibilità di stampare moneta, cosa che ci è stata
negata da quando siamo entrati nell'euro.Ogni stato della comunità deve
avere la possibilità di stampare euro in caso di necessità, al fine di non
essere schiavi del debito e di non assistere a continue politiche di tagli
come fa attualmente questo famigerato governo di tagliatori di teste, messo
lì solo per spianare il terreno alle privatizzazioni dei loro amici della
finanza internazionale.
4°Cambio della legge elettorale, per evitare che i buffoni che si sono
avvicendati fino ad oggi possano tornare a fare danno.
5°Liberalizzazioni vere, non le buffonate del governo monti.
6°Continuare a votare l'M5S!

nicolas 08.07.12 08:28| 
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Se non si metteranno i dazi, saranno cazzi!

enzo verrone Commentatore certificato 08.07.12 08:07| 
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Col crescere delle preferenze al M5S al 21% e la sua ascesa a 2a forza politica italiana,subito dopo il Pd,da cui lo separano solo 5 punti,è aumentato l'afflusso sul blog di persone ostili che scrivono qui solo per attaccare in modo malvagio con violenza e premeditazione
Massimo Rizzo,Ivan della Mea,Giovambattista Pellei(ora Tredicesimo Nick),Giovannino(ora Alfonso Maria de Pinedo),il Minchiovano,Ezio,Egeo Francois,Leobed,Ginolatilla.. gente che si dichiara fascista o leghista e impesta il blog sparando infamità o menzogne,minacciando o insultando
Tutti costoro si appellano a un presunto 'diritto di espressione',in cui la parola 'diritto' appare distorta e falsata
A tutti costoro dico che non è affatto vero che esiste un diritto ad aprire la bocca e sparare infamità!Ciò equivale a un reato!
Si chiama 'diritto' ciò che difende chi fa il bene non chi elogia il male,aizza al disordine sociale,nega i fatti,infama l'onesto,predic ail razzismo o la misoginia!
Non è un diritto quello del pedofilo, dell'assassino,del violatore di democrazia,del razzista,del negatore di verità!
E' un abuso!
Ogni diritto ha i suoi precisi limiti,ma se li sorpassa,commette un abuso,un atto offensivo del vivere comune che richiede una pena
E su questo blog la pena che chiediamo è la bannatura,pena molto mite,perché non lede la libertà di espressione ma la rimanda ad altri blog,come quelli fascisti o leghisti,impedendo che venga sporcata la nostra casa da gente che qui può fare solo del male
Vadano costoro sui blog del partito nazista italiano,o su quelli della Lega,o di ordine Nuovo, vadano a casa loro! Nessun 5stelle lo impedirà! Come nessun 5 stelle andrà a perseguitarli là! Ognuno stia nel luogo a lui consono!
Pensano forse che il diritto di spostarsi liberamente sul territorio italiano potrebbe mai dare a qualcuno il diritto di entrare nella tua casa e defecarci?
Non andrebbe in prigione per questo, ma il proprietario avrebbe tutto il suo diritto di dirgli di defecare a causa sua!

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 07:27| 
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I Governi di dx o sx o di Monti sono colpevoli|
Chiediamo numeri o tesserini identificativi di ogni membro delle forze dell'ordine affinché ognuno sia personalmente responsabile degli atti che fa e punibile dei reati che compie!
Chiediamo immediata esecuzione delle leggi che puniscono la tortura come gravissimo reato!
La loro mancanza nel nostro ordine penale costituisce un grave vulnus al diritto di habeas corpus di ogni cittadino!
La Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli,disumani o degradanti è uno strumento internazionale per la difesa dei diritti umani,sotto il controllo dell'ONU.
Prevede una serie di obblighi per gli Stati aderenti,autorizza ispettori dell'ONU e osservatori dei singoli Stati a visite a sorpresa nelle strutture carcerarie per verificare il rispetto dei diritti umani,e stabilisce il diritto di asilo per i migranti che al ritorno in patria potrebbero essere soggetti a tortura.
Il Comitato contro la Tortura,tra i vari comitati dei Diritti Umani,è uno di quelli più efficaci ed incisivi,tuttavia può esercitare controlli solo se uno Stato dichiara espressamente di accettarli.
L'Italia ha ratificato la legge ma non l'ha mai rispettata! Non ha mai introdotto questo reato nel codice penale! Per questo l'ONU non è intervenuta dopo i gravissimi delitti avvenuti al G8 di Genova,perché l'Italia in materia di diritti umani fa ancora parte di un terzo mondo vergognoso e crudele.
La Convenzione nel Giugno 2008 è stata ratificata da 145 Paesi,tra cui 47 Stati europei.
La tortura è un crimine,ma non è un reato per l’Italia.Nel nostro codice penale manca ancora il delitto di tortura. Hanno previsto il carcere per tutti(consumatori di droghe leggere,donne che praticano la fecondazione assistita eterologa, immigrati senza il permesso di soggiorno)ma non i torturatori!
25 anni di mancato rispetto del diritto internazionale!
La Convenzione Onu contro la tortura,ratificata dall’Italia nel 1987,non è mai stata rispettata!

CHIEDIAMOLO!

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 07:01| 
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BASTA CON LE INFAMITA’ !

I 300.000 che erano a Genova per protestare contro i Grandi del mondo e chiedere pace e rispetto per i popoli non erano né di dx né di sx,erano NO GLOBAL! E lo dimostrò chiaramente la sx arcobaleno che sperava di raccogliere no global e sx e fu disertata da entrambe le parti.
A parte pochi gruppi dei centri sociali,che fecero solo del casino folkloristico,tipo Casarini per intendersi,e spinsero stupidamente per penetrare la zona rossa,c'era tutto il mondo di Lilliput,cioè le 900 associazioni del volontariato italiano,cattolico o laico,che semmai potevano definirsi di centro e in cui c'erano moltissimi cattolici,come preti,suore, frati,gruppi di volontari legati a centri religiosi e di aiuto sociale.
Io facevo parte di quel mondo del volontariato e so bene come stavano i fatti.Ma persino i resoconti del prefetto di Genova mi danno ragione e ripetono i miei stessi dati e non credo che Manganelli fosse un volontario di Lilliput.
Con lo stesso criterio, stupidi dello stesso tipo dissero che erano di sx i 5 stelle, ma hanno solo pregiudizi stolti quelli che insistono a vedere il mondo diviso tra dx e sx! E sarebbe ora che aprissero gli occhi e questa fissazione se la facciano passare, se non vogliono farsi ridere dietro.Questa divisione è morta e sepolta!
La maggioranza dei manifestanti di Genova e cioè 300.000 persone erano no global.
Una minoranza era dei centri sociali, ed era di estrema sx.
Alcune centinaia di guastatori, giovanissimi e quasi tutti venuti da fuori,erano black block e non erano né di dx né di sx, ma solo dei disgraziati. Tra essi c'erano degli sciagurati vandali nostrani che alla peggio potevano essere di estrema dx ma sarebbe bene levarsi di testa che la loro furia distruttiva corrispondesse a una qualche ideologia politica.
E quelli la polizia li lasciò fare!
E Berlusconi non attaccò la sx,attaccò la democrazia!! Mettetevelo bene in testa! La attaccò COME HA SEMPRE FATTO !

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 06:56| 
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Sui misfatti di Genova
Ha ragione chi richiama le responsabilità di De Gennaro,un altro intoccabile che è passato impunemente da dx a sx
Ha ragione chi si chiede come gli assassini non sono identificabili.Ma l'omertà in Italia ha sempre regnato sovrana.E le forze dell'ordine hanno una omertà che supera quella della mafia
I fatti però sono ben peggiori.Mostrano in modo indiscutibile che i poliziotti che si scagliarono come belve impazzite contro una popolazione inerme obbedivano a precisi ordini. Non avrebbero mai fatto quello che hanno fatto e su così larga scala se non avessero avuto ordini superiori precisi. E quegli ordini infami di massacrare la popolazione per far perdere per sempre ai manifestanti la voglia di scendere in piazza e per dare una botta mortale alla democrazia li dettero 4 mostri:Berlusconi, Scajola, Fini e Castelli.De Gennaro fu l'esecutore intermedio.
In Italia le cose più infami sono sempre avvenute per ordine politico e ogni volta gli esecutori hanno taciuto su chi dava loro gli ordini, sapendo che il loro silenzio sarebbe valso la protezione politica che avrebbe risparmiato loro la pena.E tutto avvenne così:i 4 ordinarono.La polizia obbedì.Poi i 4 allestirono gli stravolgimenti di legge,indulto e prescrizione che avrebbe salvato dalla pena gli esecutori. Tutto,come di norma.
Sono 65 anni che le cose in Italia si svolgono sempre così.
E l'ultima beffa ce l'ha data la Cancellieri quando ha pure elogiato gli assassini 'per alti meriti' per 'la loro lotta alla mafia'!
A parte che non tutti coloro che parteciparono alla macelleria hanno lottato contro la mafia, gli esiti della famosa lotta alla mafia sono davanti agli occhi di tutti:una forza criminale tripartita che è tra le più grandi associazioni criminali del mondo,che ogni anno aumenta i suoi profitti,che con lo Stato ha fatto un patto schifoso,i cui capi sono rimasti latitanti per decine e decine di anni,tranquilli nei loro feudi e intoccabili e dalle cui fila sono usciti gli elettori di B.

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 06:46| 
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Buongiorno e buona domenica a tutti. Ancora si respira ed è un po' fresco...ne approfitto per farmi una passeggiata al mare senza la ressa dei turisti della domenica. :-)

Mary C., Senigallia Commentatore certificato 08.07.12 06:43| 
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Governi di dx o sx come quello Monti sono colpevoli|
Ci siano numeri o tesserini identificativi di ogni membro delle forze dell'ordine perché ognuno sia personalmente responsabile degli atti che fa e punibile dei reati che compie!
Ci sia immediata 'esecuzione' delle leggi per cui la tortura è un gravissimo reato;la loro mancanza nel nostro ordine penale costituisce un grave vulnus al diritto di habeas corpus di ogni cittadino!
La Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli,disumani o degradanti è uno strumento internazionale per la difesa dei diritti umani,sotto il controllo dell'ONU.
La Convenzione prevede una serie di obblighi per gli Stati aderenti,autorizza ispettori dell'ONU e osservatori dei singoli Stati a visite a sorpresa nelle strutture carcerarie per verificare l'effettivo rispetto dei diritti umani,e stabilisce il diritto di asilo per i migranti che al ritorno in patria potrebbero essere soggetti a tortura.
Il Comitato contro la Tortura,tra i vari comitati dei Diritti Umani,è uno di quelli più efficaci ed incisivi,tuttavia può esercitare controlli solo se uno Stato dichiara espressamente di accettarli.
L'Italia ha ratificato la legge ma non l'ha mai rispettata! Non ha mai messo questo reato nel codice penale! Per questo l'ONU non è intervenuta dopo i gravissimi delitti avvenuti al G8 di Genova,perché l'Italia in materia di diritti umani fa ancora parte di un terzo mondo vergognoso e crudele!
La Convenzione nel Giugno 2008 è stata ratificata da 145 Paesi,tra cui 47 Stati europei.
La tortura è un crimine,ma non è un reato per l’Italia.Nel nostro codice manca infatti il delitto di tortura. Hanno previsto galera per tutti(consumatori di droghe leggere,donne che praticano la fecondazione assistita eterologa, immigrati senza il permesso di soggiorno)ma non i torturatori!!
25 anni di mancato rispetto del diritto internazionale.
La Convenzione Onu contro la tortura, ratificata dall’Italia nel 1987,non è mai stata rispettata!
CHIEDIAMOLO!!

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 06:41| 
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DI PIETRO

Alla fine il Governo sostenuto da ABC ha scoperto le carte! Quelle truccate naturalmente, che spacciano per ristrutturazione della spesa i tagli lineari e non chiamano per nome e cognome i veri destinatari dei colpi di macete che si abbatteranno sullo stato sociale: le donne, i giovani, le fasce deboli del paese. Infatti i numeri parlano chiaro. Tre miliardi di euro in meno sulla sanità pubblica, 700 milioni in meno agli Enti Locali nel 2012 (che diventano 1 miliardo nel 2013), blocco delle assunzioni dell’80% fino al 2014 e poi del 100% (cioè licenziamento dei circa 200.000 precari presenti nella Pubblica Amministrazione), 30.000 posti letto in meno negli ospedali, 200 milioni di euro scippati all’università pubblica e regalati alle scuole non statali.
Questa è la ricetta del Commissario liquidatore Bondi: riduzione del perimetro del welfare pubblico, dunque apertura al privato, e macelleria sociale.
Servirebbe un Governo politico per riformare correttamente la Pubblica Amministrazione. A partire dalla riforma degli assetti istituzionali , la separazione netta tra amministrazione e politica, il riassorbimento delle attività impropriamente esternalizzate, la lotta agli sprechi e alla corruzione, la responsabilità civile dei dirigenti, l’investimento sui lavoratori pubblici e la partecipazione dei cittadini alla valutazione dei servizi erogati.
Italia dei Valori è impegnata a costruire un’alternativa politica di centrosinistra al Governo dei banchieri e dei liquidatori dello stato sociale e dei diritti del lavoro, pubblico e privato.
Siamo sicuri di interpretare il sentimento diffuso di cambiamento delle donne e degli uomini di questo paese!

viviana v., bologna Commentatore certificato 08.07.12 05:41| 
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su formigoni il chirichetto violentato dal parroco

"E' il simbolo di quello che non deve essere la politica - tuona Grillo - un uomo che non va via, che sorride come un chierichetto stuprato dal parroco... E' stata fatta una denuncia e non sapevano dove andarla a consegnare perché Formigoni è un homeless che non ha indirizzo di casa".


quando fai cosi grillo mi garba ;;))

buon giorno a tutti dove è il Mandi?

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.07.12 05:31| 
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a proposito della economia sommersa,
siete sicuri che l'economia sommersa non emerge
perchè sono tutti antitaliani?
non è possibile che le imprese committenti
impongono prezzi sempre più bassi a questi
piccoli imprenditori? e se questa è la realtà
non è possibile che se emergessero chiuderebbero
tutte?
allora comunque fanno sopravvivere migliaia
di povera gente che deve accontentarsi della
paga che viene proposta perchè con la realtà
sopra scritta l'imprenditore non può pagare
di più e nella maggior parte dei casi egli
stesso è operaio.
l'alternativa è mandarli tutti a casa a fare cosa
ma sì a ingrossare le fila della delinquenza.
è questo che si vuole?

giuseppe il patriota 08.07.12 04:10| 
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DAZI
Caro Beppe, il tema del post è il più scottante e il meno dibattuto, grazie ai midia asserviti, da molti anni a questa parte. Quello sul quale si giocherà tutto, in economia e in politica, perché la stessa sopravvivenza delle democrazie europee ne dipende. Si prenda l'ovvio esempio della Grecia: entrando nell'Unione ha perso la sovranità monetaria, come tutti, poi quella fiscale e finanziaria, come noi. Adesso dovrebbe perdere quella politica. Non è bastato che un governo europeista abbia vinto le elezioni, esso non vuole assoggettarsi a condizioni che il popolo greco giudica insostenibili. Ergo, bisogmerebbe tigliergli la facoltà di votare, commissariare il paese in maniera dratica. Forse questo, per il momento, non è ancora possibile. Ma se lo fosse, sarebbe un passo definitivo verso gli stati uniti d'Europa, e non dispiacerebbe ai fautori di cessioni di sovranità politiche.
Il grande problema dell'Europa non è l'euro, ma il fatto di essersi costituita non per consolidarsi ma per espandersi, ponendosi sull'onda della globalizzazione. Questo va bene per le imprese, ma i politici debbono difendere i cittadini del proprio paese e evitare, fin dove è possibile, che vengano smantellate le manifatture, l'agricoltura ecc., dalle quali dipende la loro sopravvivenza. Invece abbiamo visto di tutto, perfino ex capi di governo, tedeschi o italiani, che vanno a lavorare per governi stranieri.
Sul blog vi sono alcuni coglionazzi, che si votano tra loro, e che forse aspirano a un ruolo politico, evidentemente ignari circa il dove e il come giri il mondo. Per esempio, che le riforme del lavoro, l'immigrazione libera, l'eliminazione delle organizzazioni che dovrebbero difendere lavoratori o professionisti, siano essi avvocati o tassisti, notai o operai, tendono allo stesso fine: abbattere il costo del lavoro e, per ovvie ragioni, le tariffe. Quanto costa un tunisino che raccoglie pomodori o mandarini? o un rumeno nell'edilizia? Siamo alle merci asiatiche, agli schiavi.

andrea f., roma Commentatore certificato 08.07.12 04:09| 
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Pensiero perfetto !!! Sono un imprenditore ma sottoscrivo questo post !!!!!
Questi sono i post che voglio leggere , concreti e realistici !!!!

Alessandro chiatti 08.07.12 03:38| 
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"Il capitale è amorale, si sposta dove il profitto è maggiore."
- Io l'ho sempre sostenuto: per rendere il capitale morale, si deve spostare dove il profitto è minore.

"Il capitale non è interessato ai diritti dei lavoratori o all'ambiente. Non li contempla neppure."
- E fosse solo lui. Anche il tempo, lo spazio e le nevralgie sono dei fottutissimi menefreghisti

"La globalizzazione ha liberato gli sciacalli e gli avvoltoi delle multinazionali e della finanza tenuti prima alla catena"
- Si me lo ricordo: fino a prima di Monti i Levis, i cornetti Algida, il Nescafè,i computer HP e la CocaCola si trovavano solo di contrabbando.

- "In alcune aree del pianeta come parte dell'Europa, grazie a durissime lotte sociali durate un paio di secoli, la tutela dei diritti dei lavoratori e del territorio sono diventate un fatto acquisito"
- E come no, basta andare in Calabria o nelle fabbriche vicino ad Arezzo

"Il costo del lavoro di un rumeno o un indiano è imbattibile."
- Già, ecco perchè al nord è pieno, ora mi spiego tutte quelle file alle 5 di mattina quando passano a prenderli i galoppini degli industriali del prosciutto

"Il mondo si sta allineando verso il basso, sempre più. Verso nuovi faraoni. Non c'è limite alla bulimia del capitale"
- Capite che disastro? Ci stiamo allineando verso il basso ma soprattutto ci stiamo allineando verso i nuovi faroni!E se dico verso è verso! E poi ci siamo allineati anche alla bulimia!

"Mentre si esportano capitali, si importano beni di qualunque tipo, trascurando del tutto l'impatto ambientale del trasporto"
- Grillo mi ha aperto la mente: importiamo beni di qualunque tipo Sono allibito.Sbalordito.Ho una idea:facciamo viaggiare le merci su rotaia, magari velocemente.Ah, no, ops, scusate, molto lentamente,molto.

"Altrimenti si applichino i dazi"
- e aggiungerei anche, lo ius primae noctis

Grillo, di questi testi ne vogliamo ancora! Sei molto più divertente da politico che da comico!

Tiziano Nenni 08.07.12 02:50| 
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In tema di economia, su questo blog si leggono opinioni oltremodo strampalate e spesso contraddittorie: usciamo dall'Europa... ritorno allo statalismo puro... basta consumismo... non possiamo più competere con i Paesi emergenti e pertanto siamo fritti.... chiusura delle frontiere... basta con gli immigrati che ci tolgono il lavoro... il capitalismo è morto... il capitalismo fagocita se stesso...
Partiamo da alcuni dati di fatto.
1. Lo statalismo è fallito da decenni. Là dove è stato applicato semplicemente non ha funzionato. Argomento chiuso.
2. Le uniche aziende che tirano in Italia sono quelle che esportano. E' un caso?
3. Le aziende in Italia in grave difficoltà sono quelle legate al mercato interno. E come potrebbero con l'aria che tira, ma soprattutto con uno Stato esoso, prepotente e arrogante, in puro stile mafioso?
4. I dazi possono servire, ma non sono la panacea. Non lo sono mai stati.
5. Da anni importiamo povertà (umanità diseredata da mezzo mondo) e esportiamo capitali e aziende: le due cose non si possono arrestare del tutto, ma vanno arginate con normative ad hoc.
6. Certo che si può vivere in modo meno stupido e consumistico: anzi si deve. Ma per arrivarci è necessaria una autentica rivoluzione delle coscienze. E' una questione di sensibilità e di cultura, prima che di economia.
7. Il capitale deve tornare ad essere la mucca da mungere, non l'animale da macellare per farne bistecche.
8. Esiste un capitalismo rispettoso degli uomini e dell'ambiente: a questo è necessario guardare. Dire che tutti gli imprenditori sono sfruttatori è dire una bestialità. Occorrono le regole e chi le faccia rispettare.
9. Lo Stato, ridotto al minimo indispensabile, è di fondamentale importanza per regolare il mercato in quanto, da solo, non è in grado di autoregolarsi.
10. Gli Stati, da soli, nulla possono contro la finanza impazzita che domina il mondo. Solo cooperando tra loro possono arginare lo stapotere finanziario. Occorrono nuovi organismi internazionali.
W M5S

pippo pansa Commentatore certificato 08.07.12 02:50| 
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Beppe ha ragione,non si può competere con lavoratori cinesi,rumeni,e ecc.. i quali lavorano 18 ore al giorno.Penso che l'unica soluzione sia portare le nostre leggi e i nostri diritti a questi popoli perche non ce la facciamo più ad essere schiavi di queste sanguinose multinazionali del caxxo.

chi ci libererà da questa schiavitù ?,i nostri politici?

luca c., palermo Commentatore certificato 08.07.12 02:37| 
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Se far parte dell' unione europea significa non poter produrre beni fino almeno al colmare la richiesta del fabbisogno interno nazionale, come è avvenuto per le quote latte, meglio non farne parte, non ci conviene e ciò che non ci conviene dobbiamo smettere di farlo.
Non abbiamo più tempo nonostante il televisore cerchi di distrarci da questo.
Significa non poter produrre quel surplus che rivenduto garantirebbe un pò di crescita.
Dobbiamo smetterla di comprare oggetti perché ci fa sentire finalmente appartenenti al gruppo "di quelli che ce l'hanno".
E smetterla di considerare "indigenti" chi non ce l'ha.
La crudeltà consumistica segna differenze sociali tra chi ha e chi non ha.
Oltre ai dazi per le merci estere in entrata introdurrei una politica del consumo dei beni prodotti in Italia da parte di italiani con capitali sempre in Italia, per evitare la fuga del benessere prodotto.
Quindi dazi per chi esporta i profitti.



cecco 08.07.12 02:35| 
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Questa e` la realta` descritta da Beppe nell`articolo, sensa ma e sensa se... Il comunismo? il fascismo?il liberismo? di cosa parlate nel blog con i vostri commenti? Sempre a ritornare a questo o a quel modello...ma niente di concreto. Ma non riuscite a capire che e` tutto morto!!! kazzo svegliatevi qui e` la guerra dei ricchi contro i poveri tutto qui. Semplice! si ricomincia, ma stavolta con la rete ed internet, percio` fate qualcosa di concreto invece di parlare del passato e fare filosofia... o adesso o mai piu`... la rete e` l`ultimo bastione di liberta`vera tra le persone...finche` sara` in piedi non perdiamo l`occasione x che se i ricchi decidono di chiudere anche la rete saremo allora veramente nel buio piu` totale...Proposte, ora!subito! concrete! veloci! ke avete come SOLUZIONI? non abbiate paura fatevi avanti, proponte la vostra idea... sara` forse quella giusta!!!!

La Liberta` 08.07.12 02:25| 
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assolutamente d'accordo. Si può mettere nel programma?

barbara b. Commentatore certificato 08.07.12 02:12| 
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Il Dazio è un notoriamente un concetto tabù per i liberisti, come l'aglio per i vampiri. Fra l'altro l'associazione liberista-vampiro è coerente col fatto che i liberisti sono in realtà dei morti (il liberismo è morto nel 1929, sostituito dal Keynesismo come ideologia ufficiale del capitalismo. Quella di adesso è NEO-liberismo, cioè il cadavere risuscitato da Regan negli anni 1980).

Ora malgrado gli ulteriori disastri, ancora c'è gente che si fa condizionare da questi CADAVERI, i quali attenzione sono sia nel Pdl che nel PdMenoelle (con una prevalenza in quest'ultimo..)
che potete essere CERTI domani strombazzeranno sui solo giornali l'idea dei dazi come 'l'ultima boutade del comico genovese'...

I dazi in realtà è il minimo che si possa fare. Chiunque creda di poter fare concorrenza alle imprese italiane che applicano lo statuto dei lavoratori delocalizzando all'estero, sappia che tutto quello che risparmierà sui costi se lo ritroverà come dazio..

Deve essere però chiaro il corollario: la prima cosa da fare è uscire dalla UE. E' ovvio che questa proposta sarà certamente inattuabile fintantochè l'Italia permane nella UE.

Josef Dzugashvili (stalin) Commentatore certificato 08.07.12 02:00| 
 
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Da ragazzino un signore mi disse che quando c'era ancora la Radio Marelli i prodotti giapponesi erano considerati delle baracchette.
Mi ricordo gli anni 80, i paninari.
Le prime avvisaglie di una propaganda sleale dei prodotti u.s.a. sugli altri, un anno andava di moda qualcosa che l'anno seguente, chi si permetteva di indossarla era ritenuto già uno sfigato o comunque non il top.
Quasi tutti i prodotti di moda non erano prodotti di sartoria millenaria europea, ma marche, tutte, americane, tutti capi da lavoro o militari o da vaccaro.
E si sentivano fighi vestisti da margaro, ridicoli stivali a punta e jeans, quando noi avevamo artisti della calzatura con una conoscienza dell'anatomia del piede andavano di moda scarpe da lavoro.
Tra i giovani venivano identificati i gruppi di appartenenza socio-economica in base al vestiario ed esistevano i nomi per definirli, un gergo tutto nuovo per il tempo.
La Timberland addirittura era arrivata a produrre un orlologio, tra l'altro per niente bello o di qualità, solo ed esclusivamente per il mercato italiano, il mercato degli abbindolati.

Il televisore ha fatto e continua a fare un gran lavoro di induzione ipnotica.

Ora ci sono i prodotti tecnologici che prendono , anche durante i telegiornali, più spazio delle vere notizie, partono con la scusa di parlare di un fenomeno per poi 20 minuti di pubblicità su reti nazionali.

Non è vero che sia neccessario toccare il fondo per farsi furbi.
Non è vero tra l'altro sia indispensabile sempre comprare un oggetto nuovo per rendere Attuale il nostro utilizzo dello stesso.

cecco 08.07.12 01:55| 
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secondo me,con i risultati delle prossime elezioni,accadrà questo:ds + udc,con l'appoggio del pdl ci rifileranno il monti bis.avremo un buon numero di deputati del m5s ma,saranno all'opposizione.considerato che si sentono ormai onnipotenti,i padroni della politica lasceranno che gli oppositori gridino ma,continueranno tranquillamente a massacrarci ed a svenderci alle banche.poichè abbiamo bisogno di un cambiamento radicale le vie possibili sono due:o ci organizziamo seriamente per ottebere la maggioranza assoluta o scediamo fermamente nelle piazze.

vito asaro, mazara del vallo Commentatore certificato 08.07.12 01:41| 
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1-La strategia della distrazione
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza.
Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).
2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
3- La strategia della gradualità.
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamFONTE TZ.2012 IL VOTO

e.forini 08.07.12 01:33| 
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Il Berlusca ha pagato le troiette del bunga bunga per fare loro dire il falso.

Sai che novità.

Non tanto che le abbia pagate.

Le troie da che mondo è mondo si pagano.

La novità è che le abbia pagate per NON far loro aprire la bocca.

Carlo Carletti Commentatore certificato 08.07.12 01:13| 
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Dazio, ultima frontiera. Dazio, termine aborrito dal libero mercato. Però un mercato non può veramente dirsi libero se consente di eliminare milioni di potenziali consumatori rendendoli disoccupati, e quindi privi della possibilità di acquistare beni di alcun genere. Quindi, venendo al caso italiano, imponendo dei dazi all'importazione su quei beni prodotti all'estero per far si che il loro costo sia pari a quello degli stessi beni prodotti in Italia, si otterrebbero una serie di vantaggi:
1) maggiori entrate per l'Italia, che in questo momento male non fanno;
2)sostegno alle aziende che ancora producono in Italia e non se ne vogliono andare;
3)contributo alla riduzione della disoccupazione; 4) reale concorrenza, perché partendo dallo stesso costo, chi si accontenta del margine più basso la spunta, favorendo il consumatore.
Tornare ad un sano protezionismo è l'unica soluzione per salvare l'economia produttiva (che avvantaggi produttori e consumatori), mentre al momento si sta facendo di tutto per salvare l'economia speculativa (leggi banche) che favorisce i ricchi. E' sempre più evidente che l'UE è diventato un mero meccanismo per favorire la finanza, impoverendo gran parte dei paesi membri, quindi perché non ridimensionarla o eliminarla del tutto, se non fa gli interessi dei popoli partecipanti?

Andrea N., Roma Commentatore certificato 08.07.12 01:10| 
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Dazio. Termine aborrito dal libero mercato. Però un mercato non può veramente dirsi libero se consente di eliminare milioni di potenziali consumatori rendendoli disoccupati, e quindi privi della possibilità di acquistare beni di alcun genere. Quindi, venendo al caso italiano, imponendo dei dazi all'importazione su quei beni prodotti all'estero per far si che il loro costo sia pari a quello degli stessi beni prodotti in Italia, si otterrebbero una serie di vantaggi:
1) maggiori entrate per l'Italia, che in questo momento male non fanno;
2)sostegno alle aziende che ancora producono in Italia e non se ne vogliono andare;
3)contributo alla riduzione della disoccupazione; 4) reale concorrenza, perché partendo dallo stesso costo, chi si accontenta del margine più basso la spunta, favorendo il consumatore.
Tornare ad un sano protezionismo è l'unica soluzione per salvare l'economia produttiva (che avvantaggi produttori e consumatori), mentre al momento si sta facendo di tutto per salvare l'economia speculativa (leggi banche) che favorisce i ricchi. E' sempre più evidente che l'UE è diventato un mero meccanismo per favorire la finanza, impoverendo gran parte dei paesi membri, quindi perché non ridimensionarla o eliminarla del tutto, se non fa gli interessi dei popoli partecipanti?

Andrea N., Roma Commentatore certificato 08.07.12 01:05| 
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I soldi sono stati fatti perchè devono essere scambiati per farli circolare,chi li accumula non li fanno circolare dovrebbe essere super tassati.L'equità e quello di essere tutti allo stesso livello e i nostri governanti hanno deciso di portarci al livello di vita dei popoli della Cina e dell'India ma lo stesso trattamento economico dovrebbe essere esteso e applicato anche alle Nostre classi Dirigenziali Pubbliche e politiche uguali ai politici Cinesi e Indiani;senza agevolazioni per nessuno,applicando da subito come esempio che il "pesce puzza dalla testa"-

salvatore i., macerata Commentatore certificato 08.07.12 00:40| 
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Splendida analisi, potrebbe tranquillamente essere l'estratto di un libro di Lenin. L'unica differenza è che in un libro di Lenin questa sarebbe solo LA PREMESSA, cioè la motivazione del libro vero, che seguirebbe, e che sarebbe una analisi approfondita dello stato del movimento operaio e di quali sono stati gli errori che hanno impedito finora alla classe operaia mondiale di liquidare questi mostri.

Infatti gli articoli di Lenin potrebbero anche essere pubblicati su 'sole 24 ore' o sul 'corriere della sera', e sottoscritti da Marchionne, e da tutti i capitalisti...
A patto che si riporti SOLO la premessa... lasciando ad intendere che quello è tutto l'articolo..
Ovviamente però un tipo come Lenin non si faceva certo fregare così: ogni volta che nel Partito Socialdemocratico Russo c'era uno che ripeteva le stesse sue cose (la premessa) e ometteva le CONSEGUENZE DI QUELLE PREMESSE, questo qui entrava nel suo mirino, ed diventava l'oggetto dei suoi attacchi più veementi.

Queste cose le scrivo nella speranza che ci siano dei giovani, dei ventenni, che leggano: a vent'anno ancora avete imparato solo una piccola parte dei modi in cui i politicanti possono fregarvi..

Vengo al punto: alla luce di ciò che ho scritto sopra, con l'esempio di Lenin, dobbiamo dedurre che Beppe Grillo è un politicante demagogo che vuole fregarci tutti?
Ebbene la risposta è DECISAMENTE NO. Anzi, Beppe
a mio avviso supera la prova: continuo a considerarlo un elemento progressista.

Infatti, seppure non come avrebbe fatto Lenin, Beppe non lascia l'analisi INCONSEGUENTE...
Egli tira una conseguenza: introdurre i dazi per le merci prodotte a condizioni sfavorevoli per i lavoratori. Non importa tanto che la conclusione sia corretta (e secondo me LO E'). Ciò che conta soprattutto è che l'anasili non sia lasciata inconseguente. E' QUESTO che distingue il demagogo da chi non lo è.

Bene Beppe, ti sottoscrivo: spero che questo post sia messo nel programma 5 Stelle.

Josef Dzugashvili (stalin) Commentatore certificato 08.07.12 00:25| 
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Credo che tutti i commenti siano giusti anche se contrari.E' questo il gioco.mettere tutti contro tutti affinche' non vi sia coesione ed unita' di intenti.basta polemizzare e criticare il blog o chi commenta gli articoli.cerchiamo una strategia comune affinche' noi e i nostri figli non cadiamo nelle grinfie delle potenze emergenti che da qui a poco compreranno il nostro debito pubblico in cambio di concessioni e libero scambio di ogni tipo di bene.pensate soltanto all'importazione di carne o frutta dalla Cina.ricordate gli anticrittogamici banditi dalla ue? Pensate siano stati smaltiti? State certi che sono stati venduti a quei contadini.e i controlli sanitari sulla carne?badate bene,stiamo per affrontare il decennio piu' duro mai visto per la nostra produzione.il nostro,e'a un paese destinato ad avere la stragrande maggioranza di uffici commerciali di aziende de localizzate o vendute a stranieri.avete fatto caso alle farmacie comunali di quasi tutto il nord? E' da più' di 5 anni che sono state vendute alla DOC MORRIS,multinazionale tedesca mantenendo per tutto questo tempo il vecchio nome.ultimamente lo stanno cambiando perche' risultato ingannevole( era ora).ogni settimana hanno dei budget da raggiungere indirizzando i clienti verso un determinato prodotto.pensate ai poveri pensionati.vi ricordate l'invito: chiedi al tuo farmacista? Se chiedi sei fottuto.perché' nessuno ne parla? Vi chiedo solo di riflettere e cercare una forte coesione,altrimenti non ce la faremo mai.bisogna credere che ci sia ancora della gente onesta che puo' far bene.tiriamola fuori.io sono un professionista, lavorare 11 ore e vedere lo schifo che ci circonda non mi fa piu' stare zitto.sono pronto per il mio contributo in materia sanitaria.non rimaniamo alla finestra.

Fabio Galastro Commentatore certificato 08.07.12 00:24| 
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povertà, dopoguerra ricostruzione, boom, benessere, globalizzazione, povertà.
come un folle gioco dell'oca siamo tornati al punto di partenza.
dov'è che si è interrotta la curva virtuosa ed è cominciata quella discendente?
c'era la parca e operosa vita del dopoguerra, c'era il lavoro vero che portava ricchezza vera a tutti. c'erano marchi prestigiosi, prodotti migliori degli altri perchè fatti meglio e con materiali più di qualità. costavano di più degli oggetti "no logo" perchè valevano oggettivamente di più.
poterli comprare e sfoggiarli non era ancora uno status symbol, era la soddisfazione di potersi permettere qualcosa di pregio, la voglia di avere oggetti solidi, destinati a durare nel tempo, che avrebbero ripagato i soldi in più necessari per comprarli. chi più spende meno spende, era la parola d'ordine dei nostri padri.
poi con il benessere dilagante tutti si sono gettati su quei marchi, averli significava sfoggiare l'etichetta "sono ricco".
la produzione è aumentata, le fabbriche sono diventate mostri multinazionali origine di tutti i poteri occulti, sempre più insaziabili di profitti e sempre meno disposte a dividerli con i lavoratori.
ecco, credo che quello sia stato il momento in cui tutti i guasti attuali siano cominciati.
forse rendersi conto di questo può portare a trovare anche la soluzione del problema.

liliana g., roma Commentatore certificato 08.07.12 00:23| 
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Hai rotto i coglioni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Camillo B. Commentatore certificato 08.07.12 00:22| 
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La soluzione del problema è nota almeno dal 1848: il superamento del capitalismo. Per ragioni matematiche un pianeta con risorse finite non puó sostenere una crescita indefinita con profitti che si concentrano sempre nelle stesse tasche. La sinistra italiana non esiste o è diventata destra, per cui non c'è che il M5S, che peró deve esprimersi chiaramente sul superamento del capitalismo.

Davide Castelli 08.07.12 00:21| 
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Maledetti PDL e PD che non vogliono le elezioni anticipate per pauira di perdere almeno un centinaio di "onorevoli" ..In Spagna hanno fatto le elezioni e mi pare vada meglio o eguale a noi ..Napolitano vai in pensione prima!!!!

Camillo B. Commentatore certificato 08.07.12 00:20| 
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ci parlano di schiavitu

è certo si lasciamo in mano a la borsa di milano o di londra o di wall strett

ci parlano di "crescita" dobbiamo consumire

per avere crescita sempre la eterna competizione

fumo, fuffa! correre non vivere per la crescita

ma a fanculo i mercati! a fanculo realmente iniziate a vivere!

che cavolo me nefrega la tv che cambia canale con un gesto

che cavolo me nefrega l'ultimo ipod?

che cavolo me nefrega la crescita dei mercati

maledeti neoliberisti che ci obbligano a vivere correndo per le loro "noccioline" "specchietti colorati" in pieno secolo 21

si mi rompo le palle me ne vado a vivere in campagna allevo galline, due mucche e un fucile si se avicina il "capitale" sparo a vista ;))

mondo di pazzi creato a tavolino per rubarci la vita!

Eduardo Dumas ( edu latino), milan Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 08.07.12 00:10| 
 
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Corriere della Sera > milano > Politica > Grillo e la «guerra» contro Formigoni«Chierichetto stuprato dal parroco»
collegato con la manifestazione a milano in diretta skype

Il leader del Movimento 5 Stelle: «Se non potremo mandarlo via con la legge lo faremo in altro modo, lo massacreremo»

MILANO - «Un incompetente e in bancarotta mentale». Beppe Grillo attacca Formigoni e lo fa a modo suo, senza peli sulla lingua. Annunciando la campagna del Movimento 5 stelle per ottenere le dimissioni del presidente lombardo (si è collegato con Milano via Skype dalla Sardegna, «lo so mi odierete lì con 40 gradi»), Grillo promette da settembre una« guerra senza esclusioni di colpi», quella tra «la democrazia partecipata, dei cittadini» e quella «rappresentata da persone come queste, come "Forminchione" che se ne deve andare».

«LO MASSACREREMO» - «Formigoni ha fatto l'affare della sua vita - ha detto Grillo davanti ad alcune centinaia di persone -, ha investito 120 milioni di euro nostri in bond greci. Queste persone, oltre a essere incompetenti sono in bancarotta mentale». «Se non riusciremo a mandarlo via con la legge lo faremo in altro modo - ha aggiunto -: lo supplicheremo, lo massacreremo ai fianchi, se ne andrà per stanchezza, esausto fisicamente e psicologicamente». Collegato in diretta video con largo Cairoli a Milano il leader del Movimento va giù pesante con il governatore indagato: «È il simbolo di quello che non deve essere la politica, un uomo che non va via, che sorride come un chierichetto stuprato dal parroco...».

«LASCIA LA SEDIA» - I grillini danno sfogo alla fantasia, mentre il loro leader li galvanizza; hanno portato un cartellone con la barca del faccendiere Pierangelo Daccò, in carcere per la bancarotta del San Raffaele e per la vicenda della Fondazione Maugeri, e fanno la fila per farsi fotografare con un Formigoni a grandezza naturale e in costume da bagno, in >>>

silvano de lazzari 08.07.12 00:08| 
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F. O.
Scusate, imposto qui, solo ora, perché non ho avuto il tempo per farlo nella discussione del suo post di riferimento.
PIGMEI D’EUROPA – 1/3
L’articolo di Grillo mette in chiaro una realtà opposta.

Da una parte, l’America capace d’inventarsi continuamente nuovi settori economici e, in ognuno di questi settori, dei colossi che dominano la scena mondiale.

Dall’altra parte, un’Unione monetaria, l’Europa, spaccata in due tronconi, perché l’osmosi culturale tra Nord e Sud del continente non è riuscita.

Un’Europa, dunque, avvitata sui suoi primordiali vizi, che nel passato hanno prodotto tante guerre.

Vizi che, al momento, l’hanno portata ad abbandonare il ruolo di competitore naturale dell’America, cedendo di fatto questa funzione alla Cina, ma che in futuro, persistendo queste tensioni, potrebbero portarla a qualcosa di più grave.

Ma, fin qui, ho fatto solo la sintesi del ragionamento di Grillo.

Ora provo a dare la mia versione sul motivo per cui l’America e l’Europa, due entità dotate degli stessi geni, siano in realtà così dissimili, fino a essere, di fatto, disinvolta, l’una e impacciata, l’altra.

Per farlo devo volgere lo sguardo alla storia, e per L’Europa, in particolare, soprattutto a quella del cristianesimo.

CAPITOLO EUROPA.

La nullità politica dell’Europa, si può spiegare con un lungo elenco di contrasti sorti o acuitisi, in essa, in seguito alla Riforma protestante.

Contrasti, che non hanno mai lasciato immaginare che potessero esservi occasioni per condividere qualcosa, quindi l’Unione monetaria è, per me, in conflitto con la storia.

La Riforma protestante non è stata solo una divisione religiosa, quindi la separazione tra chi aveva una visione teologica diversa della trinità.

È stata, invece, una rivoluzione culturale che ha diviso l’Europa nei due blocchi che tuttora si distinguono, in cui il clero ha svolto una funzione basilare.

Continua

Acido Muriatico, Zaira Commentatore certificato 07.07.12 23:58| 
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PIGMEI D’EUROPA – 2/3

Non si deve dimenticare che fino alla Rivoluzione francese, e in tanti casi anche dopo, era il clero a formare le classi dirigenti.

E le formava a sua immagine e somiglianza, trasmettendogli vizi e virtù che gli erano propri.

Questo era quello che accadeva nelle scuole e nelle università, riguardo ai futuri dirigenti, ma intanto nei luoghi di culto si plasmava la coscienza del popolo, si convinceva ad accettare come guida politica quei dirigenti che lui stesso, il clero, aveva formato.

Naturalmente, tutto ciò avveniva in parallelo nei due blocchi continentali.

Ma muoveva da canoni profondamente contrastanti, di cui uno, secondo me, è stato efficace nella formazione delle coscienze dei due popoli: la concessione del perdono.

Il Protestantesimo lo ammette solo rispetto ai peccati compiuti contro battesimo, eucarestia e penitenza (contro la penitenza inflitta per aver peccato contro il battesimo e l’eucarestia e null’altro).

Questa diminuzione della possibilità del perdono, rispetto all’ampio spettro d’opportunità concesso dal Cattolicesimo, ha, infine, generato un Sud guastato dal perdono e un Nord preservato dal castigo, oppure un Sud un po’ cialtrone e un Nord virtuoso.

E, naturalmente, non si deve dimenticare che queste differenti culture, sono in essere da cinquecento anni, quindi un tempo sufficiente a cancellare, stravolgere qualsiasi educazione precedente.

Le Goff, noto medievista, ha individuato altri contrasti, che riferisco perché riassumono la mia tesi in modo assai “gustoso”: «L’Europa – disse – è il prodotto della rivalità tra olio e burro o tra vino e birra».

Naturalmente i problemi che asfissiano l’Europa sono anche altri, che non voglio nemmeno elencare poiché sono noti a tutti, ma, secondo me – ripeto – tutto ha origine dalle due diverse confessioni religiose.

Continua

Acido Muriatico, Zaira Commentatore certificato 07.07.12 23:58| 
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PIGMEI D’EUROPA – 3/3

Riguardo al futuro dell’Unione monetaria, è ovvio immaginare che tra “cialtroni” e “virtuosi” uno Stato federale sia impossibile, perciò il suo domani sarà simile al suo presente, se non peggiore.

Forse si federeranno gli Stati del Nordovest, ma non saranno mai l’America.

Perché l’eccesso di Stato d’assistenza fa scemare le idee, e se l’uomo non è un po’ visionario, non inventa nulla di nuovo, tuttalpiù rimane com’era.

CAPITOLO AMERICA.

Gli USA sono il prodotto di se stessi, ossia della tenacia e del coraggio provato nell’autodeterminarsi dalla Gran Bretagna e di conquistarsi un continente.

Si sono dotati di una Costituzione, che nessun Americano, in duecentotrent’anni, ha mai messo in discussione (pensiamo alla cagnara che abbiamo fatto noi in sessantaquattr’anni).

A Ovest avevano terra da occupare, e l’hanno conquistata.

A discapito dei nativi Americani, però l’hanno conquistata.

E quella conquista non è stata realizzata da un esercito, è stata compiuta da civili Americani.

L’esercito ha solo consolidato gli avamposti dei coloni, che con una mano conducevano il carro e con l’altra sparavano.

Un popolo di quel genere, quali limiti potevano porsi?

Nessuno!

E difatti non se li posero.

Hanno beneficiato di un territorio che nascondeva vaste risorse, è vero, ma le hanno valorizzate.

E il sogno americano è continuato.

Sono accusati di tutto quel che sappiamo.

Ma proviamo un po’ a metterci nei loro panni, noi e tutti gli altri al mondo che non ci siamo mai conquistati nulla.

L’Americano, il suo passato non lo rinnega, lo protegge.

Ma perché l’America è un gigante?

Perché lì non ci sono i “paracadute” di Stato.

E allora per difendersi devono crescere o inventarti qualcosa nuovo.

E il risultato è che inventano tutto loro, o quasi.

Fine

Acido Muriatico, Zaira Commentatore certificato 07.07.12 23:57| 
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Il Capitalismo è intrinsecamente cinico e genera schiavitù non ha un volto umano . E' una macchina infernale che stritola,schiaccia e divora tutto ciò che incontra sul suo cammino. Gli esseri umani diventano oggetti,merci di scambio le loro condizioni di vita devono mantenersi ai limiti della sopravvivenza lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo è alla base del sistema capitalistico. Lo strumento pincipe è il danaro. Occorre eliminare il danaro come strumeto di acquisto. Ma il capitalismo contiene in sè il germe della propria autodistruzione del proprio dissolvimento. La macchina produce beni che devono essere acquistati e consumati se non vengono acquistati assorbiti,venduti la macchina si blocca si ferma e implode è quel che sta avvenendo viviamo il tempo di un capitalismo morente. Il Capitalismo è come una pentola a pressione raggunta una temperatura ha bisogno di espansione di nuovi mercati,di nuovi territori,di nuovi consumatori e quindi di nuove guerre per la conquista di territori,per l'acquisizione di risorse. Il danaro è una finzione sisamo prigionieri di una finzione il debito è una finzione una convenzione lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo si realizza privandolo dei beni indispensabili per condurre una vita libera e dignitosa ,le condizioni di vita l'ambiente è degradato il danaro e col danaro nel deserto che stiamo creando attorno a noi non facciamo nulla la moneta non è commestibile nè digeribile ,lo stesso dicasi per i metalli c. d.nobili. Chi gioca col danaro non produce nulla chi lavora la terra produce qualcosa con la quale può sostentarsi. Oggi quotidianamente il sistema produce aria fritta solo una parte dell'umanità produce ricchezza un'altra parte non produce nulla ed è mantenuta in vita dalla prima. Non è vero che usciremo dalla cosiddetta crisi chè è crisi del sistema che deve implodere . Solo un mutamento radicale può veramente creare il futuro che non c'è e non ci sarà.

gangemi domenico 07.07.12 23:54| 
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il profitto è amorale, i diritti dei lavoratori... uè grilletto, perchè non fai la persona seria almeno una volta nella vita? non mi dire che parli di queste cose con i miliardari come te, quando sei in vacanza insieme a quei cafonazzi che bazzicano portocervo magari...

paolo da pola 07.07.12 23:41| 
 
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Non per rompere i coglioni a tutti i costi, ma anche il Kindle che il blog pubblicizza da un paio d'anni non lo costruiscono a Potenza, così come tutti i prodotti di Google, Apple e soci, che sarebbero le imprese "vincenti" del nuovo millennio con cui noi italiani dovremmo competere.. per il resto condivido.

DARIO DABBICCO 07.07.12 23:33| 
 
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Abbiamo grandi intelligenze che vanno a servizio di stranieri perchè qui non c'è posto per la ricerca, tutto il territorio ha vocazione turistica e culturale, mentre noi abbiamo l'accoglienza turistica che è un colabrodo, quante genti troverebbero lavoro, sarebbe azzerata la disoccupazione e le tasse sarebbero quel tanto che basta per il sostentamento delle istituzioni oneste.
La REAZIONE alla morte certa si deve attivare ORA, domani sarebbe troppo tardi.

sebastiano b., catania Commentatore certificato 07.07.12 23:31| 
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Salve a tutti è vero siamo schiavi del denaro che non ci lascia vivere, non ci lascia disporre, non ci fa pensare e altri mille (non), ma la reazione dove stà e per reazione intendo correre ai ripari e non stare a subire senza speranza. Fare guerra alle pecore si vince subito ma si chiama strage, ho sempre avuto dubbi sull'unione europea, la globalizzazione, la moneta unica, essere condizionati sulle importazioni ed esportazioni, le produzioni che non devono superare una certa quantità per non andare in penale. Tutto questo a me pare un meccanismo infernale che si nutre solo di povera gente. Io attuerei un piano di rientro scandito con precisi obiettivi da raggiungere in tempi calcolati e irrevocabili:

1)Mandare via gli addetti ai lavori di oggi in quanto tutti collusi con il sistema.

2)Creare dei consorzi di Stato per lavorare i territori sia di agricoltura di allevamento di turismo di industria, un territorio deve fruttare o per mani del proprietario o con il consorzio.

3)Valorizzare il prodotto Nazionale ed impedire importazioni dello stesso genere fin quanto c'è disponibilità di prodotto.

4)Lasciare l'euro al suo destino.

5)Importare solo ciò che non riusciamo a produrre ed esportare i nostri prodotti in esubero al fabbisogno Nazionale.

6)Finirla con il non utilizzo del nostro petrolio presente nel territorio e conservato per eventuali autonomie militari, quest'ultimi finiamola di giocare ai soldatini che pure costano un occhio, contiamo ben poco nel panorama militare mondiale, non per inefficienza ma perchè siamo ridicoli rispetto alle superpotenze.

Secondo me questo sarebbe solo l'inizio di un lungo elenco che ci farebbe trovare la salvezza ora e la prosperità poi per i nostri figli. Non si può più sopportare che importiamo prodotti agricoli e le nostre campagne incolte, compriamo carne dall'estero, mentre potremmo esportarla incrementando l'allevamento.

sebastiano b., catania Commentatore certificato 07.07.12 23:29| 
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“CIPRO PREFERISCE GLI AIUTI DEI TAGLIA GOLE RUSSI”, a quelli della Troika Europea.

Oggi sul Fattoquotidiano è stata riportata la notizia che a mio avviso è stata sottovalutata:

Il presidente di Cipro considera più vantaggiosa l'offerta salvataggio di Mosca che mette a disposizione soldi "SENZA ALCUNA CONDIZIONE". Molto meglio del offerta di salvataggio della “TROIKA EUROPEA”, che ha già salvato Grecia, Irlanda e Portogallo e si appresta a salvare le Banche spagnole. E Cipro è appena diventata presidente di turno dell'Unione Europea.

Non so’ fino a che punto la notizia sia fondata, ma se è vera questa è la pietra tombale dell’ Euro e del Unione Europea, se una nazione che aderisce ad una alleanza, preferisce farsi prestare dei sodi da dei taglia gole stranieri ad un organismo preposto al salvataggio degli stati del alleanza di cui fa parte, vuol dire che l’alleanza non esiste più.

“DAGLI AMICI MI GUARDI DIO, CHE DAI NEMICI MI GUARDO IO”.

Paolo Z. Commentatore certificato 07.07.12 23:24| 
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cavolo imparate

http://www.youtube.com/watch?v=gEhZMldT-FE&feature=g-all-u"

emerson 07.07.12 23:22| 
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complimenti per il video stupendo un grande forse merita un nobel imparate
http://www.youtube.com/watch?v=gEhZMldT-FE&feature=g-all-u"

emerson 07.07.12 23:21| 
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Movimento 5 stelle blah blah blah.
Grillo svegliati. I sistemi politici cambiano quando cambia la gente.
Quanti dei tuoi sono disposti a rinunciare all’indumento firmato?
Rinunciare all’indumento firmato sarebbe il minimo da farsi da parte di chi rifiuta di lasciarsi mercificare. L’immagine, cioè lo spettacolo, è l’ultima metamorfosi della merce. Il valore/merce risiede nell’immagine (illusoria) che uno riesce a dare di sé. L’aveva già detto Guy Debord quasi 50 anni or sono con il suo libro La Società dello Spettacolo.
Naomi Klein con NO LOGO ci ha spiegato i meccanismi del BRANDING. Ci ha spiegato che il termine BRAND deriva dal nordico BRANDR ovvero marchiare a fuoco gli animali della mandrie per poterli identificare.
Una volta c’erano gli uomini sandwich, li pagavano per circolare con un doppio cartello, uno sulla schiena e l’altro sul petto, con la pubblicità della marca.
Ora i marchiati a fuoco nel cervello arrivano a tal punto di demenza da pagare anche 150 euro pur di avere una scarpa Cagake che costa 15 euro alla produzione, i restanti 135 euro pagano lo sgorbio della Cagake stampato sopra.
E chi ha la maglietta col marchio Cagani ben in vista si sente alla pari con chi ha la maglietta col marchio Cagoste.
E tu Grillo pensi di fare la rivoluzione con questa gente blah blah blah?

Prima di morire in croce Gesù Cristo disse:
“Ho incontrato i ciechi ed ho ridato loro la vista.
Ho incontrato i paralitici e li ho fatti camminare.
Ho incontrato i morti e li ho resuscitati.
Ho saziato gli affamati moltiplicando per loro i pani ed i pesci.
Ho cambiato l’acqua in vino per far proseguire lietamente le nozze a Canaa.
Ho camminato sull’acqua.
MA QUANDO HO INCONTRATO GL’IMBECILLI NON HO POTUTO FARE NULLA.”

Grillo sei un illuso. Rischi di fare la fine di Gesù Cristo, condannato alla croce in pura democrazia partecipativa diretta dal voto del popolo che acclama libero invece il delinquente Barabba a cui il demos si sente molto più affine.
Movimento 5 stelle blah blah blah

Mario B., Molare Commentatore certificato 07.07.12 23:11| 
 
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FORZA GRILLO!!!

alberto carosi, ascoli piceno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 07.07.12 23:05| 
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*
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***

cosa caxxo servono i dazi Beppe ... a far si che le cose che consumiamo le produciamo in Italia ?

e poi chi esportera', nemmeno un cerino Beppe ...

i dazi non servono a un caxxo Beppe, serviranno ad isolarci, e i nostri prodotti carissimi non li acquistera' piu' nessuno, e noi senza materie prime viviamo di esportazioni Beppe ...

dobbiamo allineare il nostro costo orario al loro, uscire da questo maledetto euro, ridurre al minimo tutti gli overhead, i furti di questi finti industriali, i megastipendi rubati dei dirigenti, e rifondare l'industria, che dovra' essere partecipata, dal basso Beppe ... come stai facendo tu col movimento ...

per essere partecipata dal basso ci vuole un nuovo spirito, meno individualista, meno egoista ...

missione (quasi) impossibile Beppe ... io penso che purtroppo prima dovremo arrivare ad un drammatico capolinea, come nel '43 ...

ciao Beppe

***
**
*

guido _guida, zena Commentatore certificato 07.07.12 23:04| 
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I dazi sarebbero un grande idea,ma ovviamente i paesi verso i quali vengono applicati si regolano alla stessa maniera,e noi siamo nell'euro.
La germania esporta,tanto, sfruttando il fatto di avere una moneta comune con paesi deboli.
Tutte le transazioni internazionali si effettuano tramite le banche.
Ovviamente quei tre gatti che ancora qui da noi fanno esportazione vedono i dazi come il fumo negli occhi.
Si possono alzare i dazi;basta liberarsi del giogo tedesco,di quello delle banche e delle lobbies pseudoindustriali.
Con questa classe politica collusa con tutti quelli sopraelencati non mi sembra un compitino semplice....
Un passo alla volta:il primo è sempre lo stesso :
MANDIAMOLI A CASA!!!!!

raffaele i., follonica Commentatore certificato 07.07.12 22:59| 
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complimenti per il video stupendo un grande forse merita un nobel
http://www.youtube.com/watch?v=gEhZMldT-FE&feature=g-all-u"

emerson 07.07.12 22:53| 
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The people got the power!

È molto semplice.
Boicottare le grande catene e i multinazionali.
Comprare da piccoli produttore locali e nazionali.
Comprare meno, spendre meglio.


penny 07.07.12 22:52| 
 
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Quelli che parlano di "problemi pazzeschi" nel caso si uscisse dall'euro sono la dimostrazione che si predica bene e si razzola malissimo.

Hanno paura di perdere i privilegi....si scagliano contro la borghesia come se questa fosse il male assoluto, poi scopri che hanno paura ad affrontare la realtà con le proprie gambe.
Tornare alla lira, significherebbe l'obbligo di dover camminare con le proprie gambe.
La lira non è "una merda" in quanto tale, come ogni moneta è il biglietto da visita di un'economia.
Hanno paura.....
In pratica sanno che l'italia è un coacervo di parassiti (in primis loro, tra sindacati, partitelli vari, più tutto il codazzo che è sempre appresso) e quindi temono che dover camminare con le proprie gambe gli costi troppa fatica.
Hanno paura di restare senza benzina, senza chi gli fornisca le patate, senza poter andare in ferie, senza automobile, senza abbonamento sky ecc ecc

Pensa un po di quanto si è ribaltata la realtà, la sinistra è la parte di società che più ci perderebbe senza euro, appena gliel'hanno balenata, l'idea, sono andati in sollucchero, una mammella gigante dove tutti ci si attacca.
Solo chi ha privilegi ha paura di tornare ad avere una sovranità monetaria, per chi si fà il mazzo e non ne ha nulla è l'unica speranza.

Quanti siamo?

sandro c altrove 07.07.12 22:49| 
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complimenti per il video stupendo un grande forse merita un nobel
http://www.youtube.com/watch?v=gEhZMldT-FE&feature=g-all-u

emerson 07.07.12 22:39| 
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CRITICA SEMPRE PER COSTRUIRE parte seconda

Io vedo solo ,titolati "dall'ignoranza istruita" ,troppo presi dalla meschinità del loro tornaconto personale ,tanto da non trasmettere nemmeno quei valori che dovrebbero essere comuni in uno Stato civile per ottenere ,alla fine,una omogeneità negli intenti.E' tutto,invece, tutto lasciato al caso.Potrà la soppressione dei testi di carta risolvere tutto questo ? La scuola deve creare cittadini e perchè ciò avvenga dobbiamo ritrovare parole che abbiamo ,oramai,dimenticato : disciplina,merito,rispetto,regola,autocontrollo,se necessario bocciatura.Una scuola che a me piace tanto,in Europa, è quella tedesca.E' molto organizzata e i ragazzi la amano.La forza della Germania,secondo me,nasce proprio da lì.
Stalin asseriva che essa doveva formare "l'uomo sociale",Al punto in cui siamo,Ia nostra dovrebbe formare prima l'uomo e basta,poi quello civile. Un "uomo civile" ,critico,sicuro di sè,eticamente corretto e aperto al futuro:sarebbe meraviglioso!
Se non ci ribelliamo la responsabilità prima è della scuola. E' una cariatide che ci ha educato come voleva Adolfo Hitler nel Mein Kampf : " .......devi imparare a stare zitto non solo quando hai torto,ma anche quando hai ragione......."
Il cambiamento della testa degli Italiani deve trapelare anche dal programma.
Io scriverei un Manifesto,come ogni movimento che si rispetti.Chiaro,con pochi punti.Se lo avete già fatto e io non ne sono al corrente,lo leggerò.
Perdonate la lungaggine,
Cari Italiani vi auguro una magnifica notte
Rosella

Rosella F., Cosenza Commentatore certificato 07.07.12 22:33| 
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CRITICA SEMPRE PER COSTRUIRE Parte prima

Ho visitato il sito del Movimento e ho letto,con attenzione,il programma.Sono abituata a dire quello che penso ,per cui sarò sincera .Spero ricambierete con un semplice "non condivido",preferirei
In primis devo fare i complimenti a tutti.Non mi aspettavo tanta organizzazione .Il sito è facilmente fruibile nella sua semplicità,chiarezza e freschezza. Detto questo ,passo immediatamente al programma.Leggendolo ho capito perché vi muovono tante critiche.A me ha dato l'idea ( non me ne vogliate!) di un insieme di punti da discutere.
Ha rafforzato,però,la mia convinzione secondo la quale non serve più cancellare o aggiungere.La teoria delle "finestre rotte" non è applicabile ad un Paese completamente disastrato.Perchè la Fenice risorgesse era necessario che le sue carni si consumassero,fino a diventare cenere,tra le fiamme del fuoco.
Un esempio :Paragrafo Istruzione : abolizione della legge Gelmini......e poi? Credete davvero che la scuola italiana possa "cambiare" attraverso l'insegnamento dell'Informatica e dell'Inglese? In un passato recente avevamo già sentito qualcosa di simile.Si chiamava "la teoria delle tre I",tristemente nota per il suo fallimento.La nostra scuola sembra essere ferma al 1914,quando Papini scrisse "Chiudiamo le scuole".Vi consiglio di leggerlo e scoprirete che " ... è solo un luogo di reclusione per minorenni da istruire per soddisfare i bisogni pratici dei borghesi...." La scuola per come è concepita oggi, è un business : si vendono libri,si sistemano impiegati,si pagano " le persone dall'ignoranza istruita" ( nella definizione di William Hazlett ,o come accidenti si chiamasse) che si autodefiniscono "educatori".E dovrebbero esserlo! La scuola dovrebbe preparare i cittadini del domani attraverso lo sviluppo del senso critico e della libertà espressiva.A voi pare che sia così?
continua....

Rosella F., Cosenza Commentatore certificato 07.07.12 22:33| 
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Caro Beppe,

che ne dici se mandiamo da quelle parti una bella imbarcata dei nostri sindacati l'unica categoria che non conosce esuberi e disoccupazione?

Visto come hanno migliorato la vita dei lavoratori italiani, mi sa che là faranno faville ;-)

silvanetta* . Commentatore certificato 07.07.12 22:22| 
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concordo, ma dico una cosa: PIU RISPETTO PER GLI ALIENI,FINO AD ORA NON LI HO MANCO VISTI E NON HANNO FATTO FUORI NESSUNO.

STIAMO SEMPLICEMENTE PARLANDO DI UOMINI DI MERDA

zelgius g., mazara del vallo Commentatore certificato 07.07.12 22:21| 
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complimenti per il video stupendo un grande forse merita un nobel
http://www.youtube.com/watch?v=gEhZMldT-FE&feature=g-all-u

emerson 07.07.12 22:18| 
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caro BEPPE
scusami se ti ho chiamato saltimbanco ma quì
se non li scuoti un poco non è divertente e
la vita è così pesante.comunque per quello
chen hai detto sui dazi bè praticamente hai
detto che bisogna uscire dall'unione europea.
bene speriamo di potercela fare e finalmente
cominciare ad essere indipendenti.
potremo ritornare alla amata lira
le potremo stampare gli interessi sul debito
non li pagheremo il debito lo azzereremo
metteremo in galera un poco di gente, non fa
niente che i primi tempi tutto rincarerà
ma se non si vuole morire di cancrena la gamba
bisogna amputarla. e poi io propongo sempre
la filosofia del pane e pomodoro.
e adesso sghignazzate pure a prescindere.

giuseppe il patriota 07.07.12 22:03| 
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La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile.
CORRADO ALVARO

maria angela chiappini, roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 07.07.12 22:02| 
 
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Probabilmente è tempo di ripensare tutto da capo. Continuando a vivere secondo le regole attuali non significa altro che alimentare la cosa mostruosa che sta fagocitando tutti e tutti. Che questo tipo di società e di economia sia fallimentare non dobbiamo giudicarlo dall’attuale stato di crisi (ma è vera o è stata costruita, inventata ad arte?), ma dal fatto stesso che questi tipi di modelli ci hanno resi schiavi di un tempo che non riusciamo più a vivere e controllare e di un mondo-maxi-ipermercato, che come un finto paese dei balocchi ci ha trasformati in tanti Lucignoli, in tanti Pinocchi cui sono già spuntati coda ed orecchie d’asino.
Bisogna ripensare tutto, cari amici del blog, per rivoluzionare gadatamente la nostra vita e riguadagnare (o guadagnare finalmente) la nostra libertà. Bisogna cominciare a vivere in maniera alternativa ai modelli che ogni giorno ci vengono imposti. E non servono grandi sacrifici. Io ho già cominciato: ho preso il cellulare e l’ho fracassato contro la parete; prendo l’auto solo se strettamente necessario; acquisto prodotti unicamente italiani e solamente nei piccli negozi; non guardo più la TV e mi informo su internet .
Sono piccole cose, ma vi immaginate che succederebbe se tutti spegnessero i cellulari, se tutti lasciassero di più le auto nei garage, se tutti mandassero a quel paese i centri commerciali?
E’ vero: crollerebbero vasti settori dell’economia. E chi se ne frega, visto che ne nascerebbe subito una alernativa ed a misura d’uomo?

Per il resto, il tempo passa, i sacrifici aumentano, ma di tagli ai costi della politica, manco a parlarne.
Il tempo è galantuomo.

giuseppe i., Sessa Aurunca Commentatore certificato 07.07.12 22:02| 
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http://www.senzasoste.it/speciali/beppe-grillo-e-la-regressione-modernizzatrice

. Commentatore certificato 07.07.12 22:01| 
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Ma suvvia, smettiamoloa di sparare cavolate a raffica sullo schiavismo di massa.
Se non si conosce nemmeno l'argomento "economia" è meglio starsene zitti e non fare figure di merda.
In un'economia di tipo Capitalistica, lo schiavo è INUTILE e DANNOSO per l'economia stessa.
Uno schiavo mal pagato non compra ciò che produce, e una massa di schiavi non compreranno ciò che producono.
Inoltre TROPPI schiavi diverrebbero un problema da gestire se un giorno smettessero di produrre e iniziassero contemporaneamente a rivoltarsi e rubare.
Secondo voi, perchè la BCE e la FED continuano a foderare le banche di soldi?
Perchè se fallisce il sistema economico capitalistico di un paese, o diventi schiavo per forza o ti ribelli, e molti sceglierebbero la seconda.
Il Capitalismo porta inevitabilmente alla povertà di alcuni e alla ricchezza di altri, ma è purtroppo l'unica maniera che possiede l'uomo per progredire sia a livello scientifico che a livello culturale.
Si chiama in gergo "lotta per la sopravvivenza" che fanno tutti giorni gli animali per vivere e sopravvivere.
Gli animali che sopravvivono (più forti) agli altri hanno più possibilità di mangiare e di continuare a sopravvivere.
Gli animali più deboli o rimangono tali, o cercano anche loro di diventare più forti.
Come noi.

Ricci Francesco 07.07.12 21:58| 
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Caro Beppe e staff - Voi dite
""La libera circolazione delle merci può avvenire solo a parità di diritti sociali e sindacali. Altrimenti si applichino i dazi. """
avete perfettamente ragione - ma dovete aggiungere "in condizione di reciprocità" il che vuole dire che, oltre a parità di diritti sociali e sindacali, te (giappone o cina) che esporti da me in Italia non mi devi creare problemi per esportare da te (per esempio impedendomi di fare società in cina per esportare roba italiana in cina) saluti

vittorio betteloni 07.07.12 21:50| 
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Tutti possediamo un documento d'identità sul quale è indicata la professione. Sulla mia c'è scritto imprenditore, per altri sarà scritto artigiano, operaio, casalinga, insegnante, medico ecc.(esclusi i politici che dicono di fare politica ma in realtà non fanno un cazzo e quindi la politica non è un lavoro) Propongo di restituire il vecchio documento e di farcene rilasciare uno nuovo con indicata sulla riga della professione la dicitura "schiavo". Sfido chiunque voglia contestare l'autenticità di questa credenziale. Siamo nelle mani dei vari potentati nazionali e mondiali che rubano dalle nostre tasche il frutto del nostro lavoro e ci prendono pure per il culo facendoci credere che tutto questo è per il nostro bene.

Riccardo Bizzotto 07.07.12 21:42| 
 
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"Col tempo gli Stati importatori, con la perdita della produzione, si impoveriscono e gli Stati esportatori perdono quote dei mercati mondiali."

Col tempo gli stati importatori, con la perdita della produzione, si impoveriscono , alzano le tasse per mantenere le entrate fiscali , per pagare il debito pubblico,svendono le attività pubbliche ai privati, e perdono la competitività nelle proprie esportazioni a vantaggio degli stati con prezzo della vita e del lavoro più bassi.

Dazi si o dazi no...
Intanto possiamo fare a meno di qualche cosa che arriva dall'estero e che oggi costa parecchio come l'energia.
Creiamo l'energia all'interno del nostro paese , diamo lavoro ai nostri compaesani invece di mandare soldi alla russia e ai paesi tirannici del medio oriente per il petrolio e per il gas metano.
Produciamo da fonti rinnovabili, geotermico , solare(termodinamico), BIO-METANO dalle fattoie di animali e dai reflui civili.

La variante che fa da moltiplicatore nell'aumento dell'inflazione è l'energia che serve a qualsiasi stadio.

Possiamo rinunciare all'acquisto di carburanti fossili sottoposti alle leggi degli speculatori e comunciare ad autoprodurci il carburante.

Ci vuole ad esempuo una legge per chi vuole auto-prodursi etanolo , bio-diesel , ma non può usarlo per la propria autovettura ne tantomeno venderlo perchè nessuno conosce come pagarci sopra le tasse.

Cominciamo a non dipendere più dall'OPEC , a riscaldarci senza i combustibili fossili provenienti da RUSSIA , LIBIA ecc...

A cosa serve mettere un dazio sulla benzina e a farla costare 3 euro se non c'è oggi una alternativa.

Non è che posso andare dal benzinazio a chiedere 1 litro di bio-diesel magari prodotto vicino casa.

Certo perchè non vedo cosa ci sia di male se si creano posti di lavoro utilizzando dei campi.

C'è chi muore di fame nel mondo ma c'è chi si suicida in italia perchè non ha lavoro , mica quelli che muoiono di fame ricevono alcun che dalle multinazionali.

giamps 07.07.12 21:39| 
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IL LIBERO MERCATO...

Il libero mercato è una porcata. Tutto gioca al rialzo, tutti cercano di trarre il massimo profitto dalle proprie attività.

Va stabilità un limite massimo di ricarico sui prodotti. Un limite stabilito per legge oltre il quale si va nell'illegalità.

Di consguenza tutti si autolivellerebbe.
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Aurelio C., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 07.07.12 21:36| 
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Discussione

Il dominio della terra non è più dell'uomo, ma dei capitali.
I capitali vivono ormai di vita propria, come un algoritmo impazzito.

I capitali hanno poche regole ferree, la prima delle quali è : crescere.

Se il capitale non cresce abbastanza qualche amministratore perde il posto, e viene sostituito da un altro umano che sapendo cosa è successo al precedente, si fa meno scrupoli.
Ecco perchè inquinare, affamare, uccidere, fanno parte del gioco.

Il sistema ci è sfuggito di mano, siamo davvero una massa di schiavi sfiniti e vuoti, infelici e stressati, tossicodipendenti dai soldi.
Il fine giustifica i mezzi.

fabrizio castellana Commentatore certificato 07.07.12 21:33| 
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Questi post tutti insieme sono la storia dei mali dell'Italia......siamo attaccati ad un respiratore artificiale in attesa che qualcuno stacchi la spina..... staccare la spina non vuol dire morire ma cominciare a respirare da soli....

E io ho voglia di respirare aria nuova.......

leo c., roma Commentatore certificato 07.07.12 21:28| 
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