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Frutta oscena


orto_sinergico.jpg
"Al supermercato locale vendono spesso la frutta che arriva dall'estero. Trasportare l'uva da Israele (quasi tremila chilometri) oppure le pere argentine dalla sponda sud dell'Atlantico è assurdo, ma venderla praticamente allo stesso prezzo di quella di origine italiana è semplicemente OSCENO." Gianluigi Scanferlato

29 Lug 2012, 18:40 | Scrivi | Commenti (83) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Importare frutta non è osceno e ti spiego le mie ragioni:
- si importa quando non ci sono produzioni italiane
- si importa per dare un'offerta completa al consumatore italiano
- si importa perchè quando abbiamo i nostri raccolti abbiamo bisogno di esportare (il 40 % della produzione italiana di ortofruttada va da 50-60 anni all'estero). Guai se non avessimo quello sfogo, dovremmo arare un terzo dei campi orticoli, dovremmo tagliare un terzo degli alberi frutticoli oggi esistenti.

Rolando Drahorad 11.03.13 23:41| 
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L'onda cresce!
Cosa succederebbe se tutte queste persone si mettessero assieme per cambiare le cose?
Questa e' la rivoluzione che vogliamo catalizzare con Food Republic: cibo sano che fa bene a chi lo produce, chi lo mangia...e anche all'ambiente.
Smettiamola di protestare solamente e cerchiamo di fare ognuno la sua parte!

http://www.beppegrillo.it/2012/07/frutta_oscena.html


Ciao,

Ci sono paesi che ad oggi usano il DDT (insetticida) in agricoltura ...

http://it.wikipedia.org/wiki/DDT_(insetticida)

Cominciamo a proteggere gli agricoltori italiani e i consumatori italiani ...

Non credo sia complicato bloccare le importazioni da quei paesi che non garantiscono la qualita' dei prodotti nei parametri della comunita' europea

alessandro z., Bangkok Commentatore certificato 02.08.12 06:02| 
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Sottrarre l'agricoltura alla chimica e agli affamatori che speculano sulla pelle dei contadini a vantaggio della grande distribuzione. Imporre l'agricoltura nazionale di sussistenza anche tassando le importazioni se necessario. Proteggere i contadini VERI dal fisco e incentivare la nascita e la ripresa di coltivazioni cerealicole antiche su terre abbandonate. Promuovere la ricerca nel bio e nella robotica applicata all'agricoltura per abbattere l'incidenza di chimica e mano d'opera. Promuovere iniziative per cui TUTTI pratichino orticoltura bio anche sul balcone, se necessario!!

kar Ma, avezzano (AQ) Commentatore certificato 01.08.12 13:25| 
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E perchè, il vino che viene dall'Australia, dal Cile, DALLA CINA? E l'acqua San Pellegrino e Evian venduta in Aamerica?? Nonsense

LAURA pugliese 31.07.12 19:16| 
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Bisogna eliminare questo schifo e fare una sommossa generale ! alle prossime elezioni bisogna eliminare questi politici di merda e votare il MV5S o IDV in maniera democratica o altrimenti iniziare Aimè la guerra armata contro gli apparati alti dello Stato che hanno sporcato la nostra bandiera e stanno faccendo scempio della nostra democrazia.
Ormai tutto è perduto altro che chiacchiere, Spread ecc., ci vuole una bonifica radicale che parte dall'alto eliminando con le buone o con le cattive i vertici dello Stato.


Bellissimo a Salerno a due passi dalla costiera con i limoni piu buoni del mondo.......ce li facciamo spedire dall'ARGENTINA!!!!Ma poi come fanno a costare meno?
Cioè un prodotto che arriva dall'altra parte del mondo in navi container, spero refrigerate, che consumeranno un po di risorse arrivano qui e costano la meta di un limone che possono portare in bicicletta?? NON CAPISCO!!

PIERLUIGI MURANO 31.07.12 12:03| 
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Abbiamo ottenuto che l'acqua fosse di tutti,che non ci siano nel nostro suolo le centrali nucleari,il no degli ogm. Siamo la nazione più moderna del pianeta e adesso ci facciamo fregare con prodotti meno garantiti?

nicola solcazzo 31.07.12 11:12| 
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Purtroppo anch'io oggi ho aperto bene gli occhi sulla provenienza delle mele vendute a Lidl. Mi sono fidato della mia sicurezza, convinto che le mele che ho sempre comperato provengano dal Trentino o dall'Italia. Invece almeno 2 tipi di mele rosse provengono, udite udite: dalla Nuova Zelanda!!
Fra un pò troveremo il pane fresco fatto alle Hawaii.

Ermanno Macchitella 30.07.12 23:52| 
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In piu vorrei farvi riflettere su due punti:
1- i supermercati pretendono imballaggi in plastica! Secondo voi cosa e' meglio per conservare frutta e verdura la plastica ( quasi sempre riciclata e non mi dilungo oltre) o il legno completamente riciclanile e che costitoisce un ciclo ecologico perfetto ( nel caso qualcuno fosse interessato sarei felice di approfondire il discorso)????
2- i supermercati che da noi incassano immediatamente pagano i fornitori di ortofrutta non prima di 5/6 mesi!!che cosa ci fanno secondo voi con tali enormi quantita di denaro??
Sostenete i piccoli fruttivendoli dove troverete probabilmente molta piu qualita!!

Emiliano bollo 30.07.12 23:08| 
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Ho la grande fortuna di poter mangiare frutta mia. Orientiamoci di piu sui nostri mercati (nelle nostre varie città)

Roberto 30.07.12 22:35| 
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Mariuoli, zozzi, delinquentiii, vermiii,...!!!
Meglio che non mi avveleni ancora di più il sangue... già è troppo che patisce la mia gente... altro che... c'è ancora tanto, ma tanto altro da dire sull'agricoltura, sulle assurde ed incivili disposizioni... non solo da gridarlo forte forte a squarciagola... non basta solo gridarlo... s'è capito, l'abbiamo capito già da tanto tempo e... sopportiamo ancora... eee non reagiamo adeguatamente... c'è da andare lì nei palazzi del potere (non solo quello centrale) ed impalarli tutti quanti come faceva il conte Vlad (mi sembra Dracul)... eh bè.. loro ci avvelenano il sangue, ci succhiano il sangue? Sì! E noi andamo lì con forconi, roncole... e pali e li impaliamo tutti.
Beati quei pochissimi rimasti (siamo in pochissimi) piccoli proprietari (ma fino a quando) almeno di un piccolissimo orticello e, con cura, passione e difesa dai ladri a schioppettate... (non mi fido più di nessuno, parenti amici... nessuno) ci piantiamo qualcosina di naturale (come veramente solo natura crea) (fagiolini, cipolline, insalate, pomodori, basilico, prezzemolo, zucchine, ecc., ecc.). Fino a quanto resisteremo? Fino a quando la falce distruttrice del "cosiddetto progresso/regresso" ci spazzerà anche noi e allora cazzi amari per tutti... altro che natura bella... altro che san marzano... altro che agrumi campani, siciliani, ecc... non mi fate parlare degli agrumi importati dall'estero se no divento pazzo sul serio... Eeee... e mangiatevi la schifezza dell'estero... eee... e mangiatevi gli ogm... eee... e mangiatevi tutte quegli organismi stranieri provenienti da intrugli chimici assurdi ed inquinanti al 100%... già parecchi in tutto il mondo, presi per il culo, si son suicidati... quanti altri faranno la stessa fine???
Che mondo di merda...
Non lo so... nel mio piccolissimo spazio vergine credo di avere questi liberi pensieri... poi ognuno è a conoscenza di altri fatti passati, presenti e futuri... agire o perire subito?

Andrea Cammarota, Caserta Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.07.12 17:59| 
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... agricoltura a km zero

Leonardo Massimo Muci 30.07.12 17:47| 
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ma se ti danno dei soldi e in cambio non devi fare niente...mi chiedo quale persona direbbe "NO" e così quando vengono dati dei sovvenzionamenti per terreni che devono rimanere incolti, poi ti danno dei soldi in più se fai per esempio i pomodori e niente grano così siamo costretti a importarlo...io non sono nel settore ma preferisco la frutta californiana a quella coltivata vicino a qualche discarica italiana

Silvio Brancalion 30.07.12 15:06| 
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Le pere dopo questo lungo viaggio, per poter essere vendute ad un prezzo competitivo, devono essere state "lavorate" dai lavoratori argentini con stipendi da fame, oppure, fra le pere imbarcate, c'è qualche altro prodotto dal valore molto più alto, che serve a rendere il trasporto delle pere un guadagno irrisorio. Un po di droga?
Chissà cosa c'è dentro alle migliaia di container stoccati nei porti, e perchè la finanza non controlla tutti i container? Già lo sappiamo vero?

Coco Fiandrino, Buriasco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.07.12 14:32| 
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Ragionevolmente parlando:
GAS - gruppi di acquisto solidali
Porduzione a KM 0 nella regione o nelle regioni limitrofe (è chiaro che se vuoi le arance di sicilia non c'è problema, ma non prenderne di spagnole o messicane, se le fanno)

IL MERCATO LO FA LA DOMANDA:
Spero in persone consapevoli che acquistano in modo sostenibile!
Frutta di stagione!! possibilmente locale!

Alessandro D., Roma Commentatore certificato 30.07.12 14:06| 
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tutta questa merce estera comprese le produzioni made in italy spostate in cina le dobbiamo alle multinazionali che alla fine degli anni'90 imposero all'UE, quindi anche a Prodi, la modifica delle regole commerciali transnazionali favorendo le importazioni dall'estero, quindi a tutto vantaggio delle multinazionali e a scapito del made in italy con l'ausilio di un'agenzia denominata organizzazione mondiale del commercio.

gianni frascogna 30.07.12 13:56| 
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Cibo a Km0 ben venga, se controllato almeno allo stesso livello di quello del supermercato.
Purtroppo però non credo che, ad esempio in Liguria, ci sia sufficente Km0 per sfamare tutti.


I dazi in UE esistono eccome!!! Dazi che per i paesi ACP (vedi: ex colonie o TDO di Francia, Spagna e UK) sono bassissimi e penalizzano i produttori del resto del mondo.
Parlo di frutta tropicale non coltivabile da noi, ovvio. Per il discorso della stagionalità, ricordo che il globo terrestre è diviso in due emisferi con stagioni opposte. Sta a noi scegliere.
Non mi addentro in discorsi tecnici su metodi di coltivazione, trasporto e conservazione perché annoierei tutti.

Simona Cardente 30.07.12 13:29| 
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basta con la "religione" della globalizzazione

- uscire dall'euro
- introdurre dazi che proteggano i prodotti locali
- nazionalizzare banche, energia e trasporti che erano NOSTRI e sono stati REGALATI agli amici degli amici

brasile, russia, cina e argentina negli ultimi anni hanno introdotti più di 400 dazi sui prodotti esteri

altrimenti siamo destinati a fare gli schiavi che mangiano la spazzatura a prezzi decisi dai soliti 4 o 5 che speculano su milioni di persone

zapper .. Commentatore certificato 30.07.12 12:56| 
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Non bisogna comprare nei supermercati, ma cercare di andare sempre nei negozi di paese, quelli di fiducia, dove oltre ai prodotti che vendono,ci mettono la loro faccia a tutela del prodotto, sulla frutta e verdura, non dovrebbero mentire, non gli conviene, sui prodotti come il pane, pasta, ecc. la loro professionalità, è la nostra tutela per cibi sani!! Io ho un panificio, e di sostanze chimiche o farine scarse ce ne sono, io ho scelto di non usarne per il mio pane,nei supermercati, dove producono pane, non avendo panettieri, ma operai scarsamente qualificati, ovviamente devono ricorrere a queste schifezze, sepre che non fingano di produrre pane fresco e vendono quello surgelato...(la stragrande maggioranza)
Comprare italiano significa dare soldi a tutta una filiera (meglio se corta) italiana, che da fiducia e speranza per il nostro futuro, e di tutte le persone che ci lavorano

Andrea Suardelli 30.07.12 12:54| 
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Si, anche io mi inc....zo, e ho pure rotto le scatole, lamemtarsi con la direzione e non comprare frutta e verdura, carne ecc se non è italiana al 100 per 100! Riconosco che andare a fare la spesa è diventato uno stress....guardare la provenienza, la data di scadenza, se c'è scritto aromi naturali o solo aromi ecc mamma mia!
Io compro solo la frutta la verdura me la coltivo io, poca ma almeno sa di qualche cosa e so che non ho messo nessuna schifezza a parte l'inquinamento..."naturale" che c'è nell'aria, ma la frutta che compero deve provenire solo dall'Italia e deve essere di stagione, peccato però che le ciliegie tra maggio e giugno arrivino a costare anche più di 7 euro! VERGOGNOSO, ma non le compero, non le ritengo essenziali, che se le tengano e...vadano pure a cagare!

Raffaella L., Pavia Commentatore certificato 30.07.12 12:44| 
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ormai i prezzi al dettaglio sono talmente alti e con ricavi talmente osceni che si puo' giocare tranquillamente tenendo artificiosamente alto il prezzo dell'italiano (anche km 0) con l'estero.

avete notatto che non esiste quasi + il concetto di frutta/verdura di stagione?

le derrate costano sempre uguali in qualunque stagione vengano vendute.

ivan m. Commentatore certificato 30.07.12 12:00| 
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Trafiletto che dice poco se non niente. Serve solo ad incentivare la visione del video e cominciare a mangiare frutta e verdura nazionale e coltivata in modo più sano.
Per capire,e far capire, il perchè si importa merce estera e da cosa ne dipenda il prezzo come per quella locale ci vorrebbe uno spazio grande come tutto il blog di Grillo.
Il meccanismo del commercio ortofrutticolo e la definizione del prezzo del singolo articolo è talmente contorto e complicato che ogni mediatore si può paragonare ad un broker di borsa.
Perciò inutile cercare soluzioni se non si è dei veri esperti in materia e fate come ha scritto qualcuno: NON comprate merce estera e non di stagione!

Mas A., Venezia Commentatore certificato 30.07.12 11:46| 
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Questa è la società che voglio chi mi ospita gli porterò benessere economico e voglia di lavorare gratis in cambio di vitto e alloggio per un pianeta verde e senza chimica . http://www.youtube.com/watch?v=2c2nM6j3HeE&feature=related

sal 30.07.12 11:43| 
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Accordo del 1993 nel golfo di napoli per la globalizzazione delle merci e ovviamente del traffico illecito di ingenti somme di denaro , spiegate come fu ...non ricordo bene . Chi erano gli artefici?

sal 30.07.12 11:34| 
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questo e' il risultato della globalizzazione............ nessuno lo dice, ma e' da li' che e' partito tutto

luigi d., brindisi Commentatore certificato 30.07.12 11:15| 
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Io mi fido poco dell'ipermercato quanto mi fido poco del produttore locale.
Anzi, potrei ragionevolmente supporre che i controlli all'ipermercato siano maggiori rispetto a quelli del produttore locale.
Inoltre, non escluderei che il produttore locale per avere un buon raccolto usi tranquillamente gli stessi antiparassitari/anticrittogramici, se non peggio, della grande distribuzione.
Dico se non peggio perchè nella grande distribuzione probabilmente c'è più competenza, quindi si tenderà ad usare la minor quantità di chimica possibile (semplicemente perchè è un costo) che consenta di raggiungere il risultato. Mentre il locale non è detto che abbia l'esperienza e magari può tendere anche ad abusare.


Ogni atto quotidiano che compiamo è una scelta politica. Allora facciamo politica privilegiando l'acquisto di prodotti italiani, alimenti in primus, ma anche abbigliamento e scarpe, arredo, ecc. Boicottando la squallida e impersonale grande distribuzione a favore dei piccoli negozi gestiti da italiani ( se avete la fortuna di averne ancora vicino a casa). Mi piacerebbe che l'informazione trattasse l'argomento grande distribuzione: ci sembra di pagare meno le cose, ma i loro bilanci passivi da chi sono rimpinguati? Oltre alle sovvenzioni ai giornali e ai partiti, finanziamo anche le perdite della grande distribuzione, in particolare le coop rosse?

Francesca Betti 30.07.12 11:12| 
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Chi detiene il primato del volume di vendite (grande distribuzione), finisce per detenere il privilegio della definizione del livello di qualità del prodotto, in quanto intermediario predominante tra il produttore ed il consumatore. Se ci si aggiunge che tali grandi realtà commerciali hanno intrinsecamente il potere di schiacciare economicamente qualsiasi piccola realtà concorrenziale abbiamo di fatto una egemonia nella scelta di cosa produrre, a quale prezzo produrre ed a quale prezzo vendere, sia nel bene che nel male. Vista la qualità dei prodotti sugli scaffali degli ipermercati per adesso predomina il carattere negativo.

Cosimo Lupo 30.07.12 10:55| 
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Basta mangiare la frutta e la verdura di stagione. Come era solito fare da bambini. Miliardi di Kg di CO2 risparmiati.

Paolo Pezzetti, Modena Commentatore certificato 30.07.12 10:50| 
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Compriamo anche prodotti di stagione. Se compriamo pomodori a dicembre, sarà difficile che siano italiani ed economici...

Rex 30.07.12 10:50| 
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Mi sono spesso lamentato della carenza di proposte operative sul blog (a fronte della enorme mole di denunce e lamentele).
Perciò una proposta la faccio io, con la speranza che sia presa in considerazione, da parte di qualcuno competente in materia, e tradotta in "disegno di legge" da presentare come parte integrante di un futuro programma elettorale.
La proposta è quella di "incentivare gli enti locali proprietari di beni demaniali dismessi o trasferiti dallo stato (ex caserme, pertinenze idrauliche ... ) ad attrezzarli per la coltivazione biologica e la successiva vendita diretta dei prodotti, da assegnare in concessione gratuita a soggetti, singoli o associati, che si impegnino a metterli sul mercato a prezzi convenzionati"

Enrico Pascolo Commentatore certificato 30.07.12 10:40| 
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Se intendi difendere, a favore della correttezza e del consumatore che sia bene spiegata la provenienza e magari anche la qualità, sono perfettamente d'accordo. Ma se anche tu vorresti dazi o protezioni su merce d'importazione, è semplicemente ora di finirla con queste stupidaggini. Tra l'altro l'Italia è un paese esportatore e pertanto ogni protezione che mettessimo provocherebbe una guerra dei dazi che ci vedrebbe sicuramente soccombenti. Ma non è questo il punto. Ognuno deve cercare di lavorare bene e produrre cose che abbiano peculiarità tali da essere apprezzate dai mercati. Cose di minor qualità avranno un prezzo inferiore e cose di maggiore qualità un prezzo superiore. Il mondo non si divide in italia e resto del mondo. E questo in ogni cosa. E come per ogni cosa, io penso sia giusto e progettuale che "vinca il migliore". Scrivi piuttosto per batterti per un abbassamento delle tasse alle ns. imprenditorie, collegato a diminuzioni dei costi dei superinetti politici e dirigenti statali italiani....

roberto d'iseppi, verona Commentatore certificato 30.07.12 10:38| 
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Discussione

basta non comprarli

buy maple story mesos, roma Commentatore certificato 30.07.12 10:15| 
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Per comprare un po' di frutta fresca, buona, gustosa e dal sapore dolce in Sicilia devi rivolgerti ai fruttivendoli di strada, spesso abusivi, che solo cosi' possono competere con questa distribuzione selvaggia dei supermercati che a 50 km dai luoghi di produzione dell'uva italia e di tantissimi altri prodotti favolosi (pomodori pachino, arance di ribera e moltissimo altro) ti propinano prodotti israeliani, olandesi, tunisini, marocchini, a prezzi ovviamente stracciati e dal sapore orrendo o totalmente assente.
Caso strano, dopo 2 giorni sono gia' tutte cose marce.

Per non parlare della pesca. Il governo fa concessioni assurde pur di estendere le possibilita' di trivellazione nel mediterraneo, e i pescatori vanno spesso a finire in africa, per poi essere sequestrati con le loro imbarcazioni.
E intanto noi mangiamo pesce del mare del nord e dell'Atlantico, piu' altra roba che non si da dove viene.

Complimenti per come il nostro governo difende l'agricoltura e le altre attivita' produttive.
E indirettamente la saluta della gente.

Che schifo!

Luca Scalia, Palermo Commentatore certificato 30.07.12 10:12| 
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Daccordissimo. Ora ci sono i limoni argentini che hanno battuto il prezzo di quelli italiani.

Andrea Barberis (andrew67), Vinovo Commentatore certificato 30.07.12 10:12| 
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Giardino di casa riconvertito pomodori a go go zucchine e lattuga e tutto senza fare molta fatica hehehe

Fra 30.07.12 10:08| 
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Sì, perché secondo voi il commercio viene fatto a caso... Non c'è nessun motivo per cui al supermercato conviene vendere la frutta che viene dall'estero... Secondo voi siccome il prezzo è uguale allora tanto vale vendere la frutta italiana.. Fatemi il piacere. Alternativa sì, superficialità no

Francesco s 30.07.12 09:59| 
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mamma mia, davvero!l'altro giorno ho visto i limoni direttamente dall'argentina che costavano meno di quelli di sorrento (non c'è proprio paragone come qualità...) o vogliam parlare del pesce del sud africa, quando noi ne abbiamo a tonnellate?!?

Gio 30.07.12 09:54| 
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volete frutta e verdura veramente biologiche e a basso costo?

affitattevi/compratevi un pezzo di terra e coltivateli da voi.
primo si capisce cosa vuol dire coltivare la terra, secondo si capisce che il vero biologico non esiste, perchè se non si fanno un minimo di trattamenti non si mangia niente o poco, terzo avete la roba quasi gratis.

ivan m. Commentatore certificato 30.07.12 09:38| 
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soluzione semplice:
comprare cibi a Km zero.

Paolo r., Padova Commentatore certificato 30.07.12 09:11| 
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Vai dal contadino (cooperative varie) ...una gallina da due kg scarsi costa 10euro. Buona ma cara!

Dal GDO due euro. È un pezzo di plastica che butti giù senza sapore...

Serve una via di mezzo anche perchè 10 euro ... sono troppi forse...

Aldo 30.07.12 08:34| 
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io vorrei solo una cosa pero'

se il produttore italiano locale vende il suo prodotto al grossista o alla cooperativa dai 15 ai 30 cent al chilo, per poi trovarlo a 1,5-2 euro al supermercato, non deve chiedere la stessa cifra al cittadino che si reca da lui per acquistare direttamente.

io vivo in un posto dove è facile recarsi in qualche azienda agricola e comprare direttamente, ma il + delle volte è controproducente.
stessi prezzi del supermercato o addirittura + alti. allora dico vendete pure sottocosto alla cooperativa e poi non lamentatevi.

anche con i gas a volte ci guadagni talmente poco che non vale lo sbattimento.

ivan m. Commentatore certificato 30.07.12 08:16| 
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e' sconvolgente quanto la frutta del supermercato non abbia nessun odore per non parlare del sapore e di come vada a male in 2-3 gioni
preferisco il fruttarolo sotto casa,qualcosa trovo di buono!

adolfo guido 30.07.12 08:01| 
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Se compri "Made in Taiwan,China,Brasile,ecc."
mandi dei soldi a Taiwan,China,Brasile,ecc.
Se il commerciante (DISTRIBUTORE) ti fa la ricevuta un po' di quei soldi restano nelle tasse in Italia.
Se NON te la fa, li userà per comprare un nuovo iPad o qualsiasi cosa
Made in Taiwan,China,Brasile,ecc.
E quindi stai spedendo soldi all'estero:
Come torneranno a te quei soldi?

Giuliano R. Commentatore certificato 30.07.12 07:33| 
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Rifondare l'agricoltura e la zootecnia, distrutte da una distorta idea di europa unita (sul debito), è il primo passo per ricostruire un paese che, innanzitutto, pensa ai veri fondamentali di una economia indirizzata al benessere ed alla serenità dei cittadini.

PL 30.07.12 07:20| 
 
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L'Italia è un incubo!!
Il motivo di tutto ciò è che se hai un'attività in Italia paghi tasse e grossisti in modo spropositato!
Altrimenti non si spiegherebbe come gli stranieri riescano a farci concorrenza su prodotti ortofrutticoli! Sono prodotti ad alta deperibilità, ciò significa che ci sono canali assolutamente incredibili per portare la merce in Italia!!

mario mario Commentatore certificato 30.07.12 04:49| 
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E' vero che la frutta dei iper non e' x nulla gustosa, anzi....ma qui i nostri cari agricoltori italiani fanno troppo i furbi con i prezzi, per non parlare poi del biologico...quelli piu' che ortolani li definirei gioiellieri.

Marco C. 30.07.12 02:17| 
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è il massimo per gli italiani....

una banana dal brasile.....

un cetriolo dalla cina.....

e un pomodoro dal marocco....

e la nostra terra...muore.

Tinazzi

tinazzi ., Albano Laziale Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.07.12 01:43| 
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Visto che mettono la provenienza basta non comprarle, io faccio cosi.
Prendo solo prodotti di provenienza italiana.

antonio 30.07.12 01:27| 
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osceni siamo noi,che vogliamo le fragole a gennaio,l'uva a febbraio,il prosciutto bello magro,la bistecca tutti i giorni,ecc.ecc.
il mercato non fa altro che accontentarci.

giorgio p., san vittore olona Commentatore certificato 30.07.12 00:02| 
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Ho smesso di andare a far spesa nella grossa distribuzione dopo aver capito che frutta e verdura non hanno sapore, e ho quindi deciso di acquistare i prodotti ortofrutticoli in azienda agricola vicino casa, mi trovo bene con i prezzi e soprattutto i prodotti hanno sapore,sono genuini e non arrivano dall altra parte del mondo!!!!

giancarlo sartori, parma Commentatore certificato 29.07.12 23:43| 
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Se dai paesi lontani la raccolta, il trasporto in Italia, l'importatore e la vendita al dettaglio costa meno che al nostro mercato c'è qualcosa che non funziona!! Pero' il mercato è quello, e i cinesi non li condanniamo (originale o taroccato)?
E' facile dire, boicottiamo quei prodotti e consumiamo i nostri, tanti frà noi non ha letteralmente i soldi ma vuole il prodotto lo stesso, vedi le mangiariso coreane (Hyunday) o i shushi (Byd) cinesi, l'importante è avere un qualche cvavalo sotto il culo ed un teto per non bagnarsi. D'altra parte le pizze (Fiat) Italiane non è che sono un granché, vero?
Una volta le autorità *protettive" italiane per esempio hanno proibito l'importazione di motto sotto i 350ccm, anche se i prodotti italiani facevano schifo,vi ricordate?
Allora che vogliamo fare? Prodotto estero buono e a basso costo o difendere un prodotto italiano che solo l'orgoglio ce lo fà comperare???
Provoco, lo so!!!

sandrolibertini 29.07.12 21:46| 
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E' solo una questione di abitudine: se si riesce a far capire che questo è osceno alla gente che va a fare la spesa, si creeranno "filiere" etiche (o meglio si potenzieranno quelle che già nascono o esiston, e alla lunga verrà messa in difficoltà anche la grande distribuzione.

Non sono pessimista: a furia di impoverimento reale del Paese, anche la maggioranza cerebrolesa che ha voluto questo stato di cose potrebbe essere indotta a risvegliarsi...

Alberto Rizzi

Roberto2 Rizzi Commentatore certificato 29.07.12 21:06| 
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Io personalmente ho deciso di cambiare davvero.

Qui il mio giardino a Marzo http://giovanni.coppa.name/2012/05/splendour-in-the-grass-of-glory-in-the-flower/

presto altre foto della meraviglia che ho fatto.

In Germania é possibbile affitarsi un giardino, che io ho trasformato in un orticello

http://en.wikipedia.org/wiki/Allotment_%28gardening%29

L'idea é di questo dottore http://de.wikipedia.org/wiki/Moritz_Schreber

PErché non importare anche in Italia questa cultura ?


mi associo al commento precedente : basta non comprarle !! e se possibile trovare prodotti locali!

rally0 29.07.12 21:03| 
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basta non comprarli,comprate roba locale.

ivano forcella, modena Commentatore certificato 29.07.12 20:51| 
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Io mi arrabbio tutte le volte che vedo come i limoni arrivino solo dall'Argentina o dal Sud Africa.

I limoni???? Se c'era una cosa che dalle nostre parti cresceva liberamente in qualsiasi orto, in qualsiasi giardino soleggiato, erano quelli.

Eppure i nostri, quando ci sono, sono scadenti, con buccia spessa e niente sugo. I limoni piccolini, morbidi, profumati e sugosi non si trovano.

E che dire dell'aglio biologico argentino? Non ho parole.
Che razza di biologico e', se ha girato mezzo pianeta inquinando i mari.

Il mondo oggi e' follia.

milena d., savona Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 29.07.12 20:21| 
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La cosa oscena è che i coltivatori devono inventarsi modi ''alternativi'' per vendere i prodotti che coltivano....magari improvvisando negozi da campo e noi importiamo roba di qualsiasi nazione che onestamente ha dei livelli qualitativi molto molto bassi....e magari poi al bar la gente si lamenta di questa qualita...SMETTIAMO DI COMPRARE FRUTTA,VERDURA E CARNI IMPORTATE...

derrik fontana 29.07.12 19:55| 
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l'oscenità non è tanto sul prezzo,neppure sull'origine della frutta, bensì sui metodi con i quali viene coltivata sia in Italia sia all'estero. L'uso intensivo della chimica per sterminare i parassiti con molecole di sintesi, che penetrano all'interno del frutto fino al nocciolo, con la conseguenza che quei veleni finiscono in parte consistente nell'ambiente ed in parte non trascurabile nel nostro metabolismo, con effetti devastanti nel lungo periodo. Certo la frutta nei supermercati è perfetta a vedersi, ti ci puoi specchiare dentro per quanto è lucida, ma non ha nessun sapore, non ha una personalità, non è vitale, è stata raccolta acerba e fatta maturare lentamente nelle celle frigoriferi, con l'ennesimo trattamento.
Io e tutti gli associati GAS (gruppi d'acquisto solidale) una soluzione a questa oscenità 'abbiamo trovata: contattare direttamente i produttori che siano dotati di certificazione biologica, nel comprensorio territoriale più vicino, ed acquistare direttamente da loro, senza le interposizioni ed i ricatti mafiosi della grande distribuzione. Chi vuole si faccia un giro in rete alla ricerca del GAS a lui più vicino.

angelo degaetano 29.07.12 19:39| 
 
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Ma in tutto questo (ecosistema) come si spiega Cicchito ?

Little John 29.07.12 19:24| 
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CIAO BEPPE,
W IL KM 0,E BASTA FRUTTA IMPORTATA
ALVISE

alvise fossa 29.07.12 19:16| 
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dove vivo io nel regno unito non c'è frutta locale per via del clima.
La frutta italiana e europea è praticamente inesistentefa eccezione qualche ortaggio olandese o spagnolo.
La frutta arriva quasi tutta dall'altro lato dell'emisfero.
Effettivamente questo limita un po la mia dieta in quanto per scelta non compro nessun alimento che venga da oltre l'europa.
Sicuramente la situaione è ancora peggiore (se possibile) in fatto di cereali, soprattutto quelli destinati all'allevamento.
Per questo sono diventato quasi completamente vegetariano. Non mi sento di vivere sulle spalle delle nazioni povere del terzo mondo, preferisco pagare la frutta un po di più ed evitare la carne.

Alessandro crapanzano (alexander009) Commentatore certificato 29.07.12 18:59| 
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In che senso è osceno? Dovrebbe costare di piu (visto il lungo viaggio)o di meno (vista la scarsa qualità se non altro perchè l'albero è stato lasciato qualche anno fa)
Qui i contadini locali vendono a prezzi salati altro che km 0,hanno imparato a dire "ma questa è frutta biologica" e il prezzo lo fanno arrivare alle stelle.In pratica non si risparmia nulla, anzi negli iper a giorni ci sono le offerte, dai locali questo non accade mai. Insomma il consumatore la prende sempre in quel posto

mariuccia rollo 29.07.12 18:52| 
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