"Quando si parla di 90 aeroplani da qui a 10 anni, si mette in piedi una capacità operativa che non avevamo neanche durante la guerra fredda. Adesso non si sa bene contro quale avversario potenziale debba essere rivolta questa forza e soprattutto non si sa bene perché nella Nato e in Europa debba ancora prevalere quel senso di avere forze armate pesanti, hard e separate se non per soddisfare così appetiti industriali e le velleità delle gerarchie nazionali. Ogni paese ha una forza armata, una marina, un esercito. In Europa abbiamo 27 nazioni, 27 eserciti, 1.880.000 soldati in servizio attivo, abbiamo più navi degli americani, più aerei da combattimento degli americani, molti più di quelli dei russi". Generale Fabio Mini
Il Passaparola di Fabio Mini, ex - Generale NATO e saggista
Liberi di agire (espandi | comprimi)
Buongiorno a tutti gli amici del blog di Beppe Grillo e a Beppe Grillo, sono il Generale Fabio Mini, sono un Generale di Corpo d’armata in pensione, da molto tempo scrivo di argomenti militari e sono stato il comandante delle forze internazionali in Kosovo, oltre a essere stato Capo di Stato maggiore del Comando della Nato del sud Europa, proprio quando c’erano le guerre nei Balcani.
L’argomento che vorrei affrontare è quello del Disegno di Legge delega presentato dal Ministro della Difesa Di Paola in Parlamento. Questo Disegno di Legge vorrebbe che il Ministero ricevesse una delega a effettuare delle riforme alla Struttura militare. La riforma dovrebbe svilupparsi nel giro dei prossimi 12 anni, entro il 2024 ma la cosa è indicativa. Questo progetto non è collegato alla spending review che nel frattempo è andata avanti, ma dovrebbe essere impostato su quei criteri di rigore, equità, sviluppo ribaditi dal Governo. Il Disegno di Legge è già passato in Commissione al Senato a una velocità così insolita che non è successo mai neanche nei periodi di emergenze anche di carattere della sicurezza. Le forze che sostengono il Governo Monti hanno così obbedito senza tante storie al indicazioni dei leader di partito, queste indicazioni sono state chiare, bisognava approvare in fretta e senza discutere.Si è parlato di un iter talmente accelerato che doveva essere completato entro il 3 luglio e questa era stata la speranza del Ministro Di Paola, fare alla svelta "così almeno ho le mani libere per agire". Il Senato ha rispettato i tempi e le direttive e soltanto grazie alle lungaggini di alti bizantinismi che la Commissione della Camera questa discussione è stata rimandata dopo l’estate. Sfortunatamente i leader di partito, anche quelli che non hanno fatto il militare, ma hanno fatto un paio di guerre come quelle nei Balcani e quelle in Libia, non avendo alcuna competenza non hanno letto bene la proposta, magari si sono fidati del Ministro Tecnico e del Governo ancora più tecnico. Sfortuna nella sfortuna, anche se avessimo avuto voglia di leggere la proposta non avrebbero proprio trovato niente da capire, perché la proposta tecnica non indica quale modello di difesa vuole realizzare fra 12 anni. Non fa risparmiare un Euro e soprattutto disattende completamente sia l’indicazione del Presidente della Repubblica, sia le indicazioni del Presidente del Consiglio.
Sono uno di quei militari che dalla tragedia della crisi sperava che almeno prendessero forma e sostanza delle forze armate ridotte, qualificate, ammodernate e soprattutto integrate a livello europeo, in modo che il peso degli interventi si distribuisse in maniera equa tra tutti i membri dell’Unione Europea e della Nato. Cosa che fino adesso non è mai successa perché sia le spese, sia gli interventi gravano nella Nato soltanto su 4 Paesi: Germania, Francia, Inghilterra e Italia. Come tanti speravo che almeno la ristrutturazione delle forze armate che è cominciata nel 1975 e non è mai stata portata a termine, fosse possibile alla luce di questo quadro geostrategico, geopolitico profondamente cambiato, soprattutto in base alle esperienze negative di tutte le guerre che abbiamo combattuto sotto falso nome, dal 1990 in poi. In realtà avevo un po’ di dubbi perché l’apparato politico degli ultimi decenni si era già dimostrato incapace di innovare le forze armate e di dare al nostro paese una dignità internazionale, almeno pari allo sforzo richiesto ai nostri soldati.
Un governo cosiddetto tecnico, sostenuto dalle stesse forze politiche che ci hanno portato sull’orlo del fallimento, non avrebbe avuto altra possibilità che fare il lavoro sporco, un lavoro talmente sporco che nemmeno i politici avrebbero voluto fare. Il governo fatto di economisti come quello attuale: banchieri, avvocati, industriali, infatti ha concentrato la propria cura su che conoscono meglio, quelli che salvaguardano il loro mondo. Nell’ambito del Ministero della Difesa è stato chiamato l’Ammiraglio Di Paola che è un tecnico non tanto perché è militare di lungo corso e perché ha ricoperto tutti gli incarichi di vertice delle forze armate italiane e quelle della stessa Nato, ma perché è particolarmente legato alla concezione strategica americana, è legato agli interessi degli economisti, banchieri, industriali e della casta militare che è più vicina a questi mondi.
Le forze armate, i tecnici ce li avevano già, hanno fior di comandanti che negli ultimi 20 anni hanno battuto i teatri operativi, invece che i corridoi ministeriali, hanno tecnici amministrativi che ogni giorno esercitano la loro responsabilità di gestione sotto il fiume di soldi pubblici che l’Italia assegna alla difesa e alla sicurezza. Ora se questi tecnici non sono stati in grado di riformare la propria struttura è stato proprio a causa delle direttive politiche o della loro mancanza ed è stato grazie a altri tecnici che hanno fatto gli interessi di coloro che invece vedono le forze armate come mucche da mungere. Confesso di essere stato molto curioso di vedere come l’Ammiraglio di Paola, che conosco bene, avrebbe eseguito il mandato di rigore, equità e sviluppato annunciato dal Presidente Monti, è il mandato di maggiore integrazione e cooperazione europea indicato dal Presidente Napolitano nell’ultimo Consiglio supremo di Difesa. Da oltre 20 anni Di Paola è stato responsabile diretto, un valente suggeritore, compartecipe di tutte le scelte di politica militare e di politica industriale della difesa. Ha stilato direttive che hanno consegnato le nostre forze armate a una Nato che non pensa più alla difesa collettiva, ma che è stata trasformata in una specie di Spa appartenente a una holding americana dedicata a avventure di tipo mercenario in qualsiasi parte del globo, lui stesso ha firmato contratti che non esito a dire capestro per l’acquisto e la fornitura di navi e aerei che non ci servono e che smentiscono la nostra stessa Costituzione. Lui stesso ricordo che ha organizzato così una specie di marketing per conto di Finmeccanica costringendo i capi di Stato maggiore a fare i piazzisti all’estero, quando Finmeccanica, da gruppo di aziende di interesse pubblico, si staccava dall’economia reale, dal mondo del lavoro per diventare una finanziaria specializzata in speculazioni internazionali.
La fasulla spending review (espandi | comprimi)L’ammiraglio, voglio ricordare, ha guidato il Comitato militare della Nato che ha fatto di tutto per impedire qualsiasi integrazione militare europea, quindi ero curioso di vedere come avrebbe fatto a smentire sé stesso per obbedire al Presidente Monti, infatti non l’ha fatto, non si è smentito! Il Ministro della Difesa è riuscito quasi a evitare i tagli della spending review che non tocca molto le forze armate: la riduzione dei quadri dirigenti che viene annunciata è spalmata nei decenni futuri così non si può essere sicuri che toccherà marginalmente i generali veri e si concentrerà o sui "generali di cartone", è un’espressione brutta ma efficace che si usa nel nostro ambiente. Sono quei generali che conseguono il grado all’atto del pensionamento che è un segno di riconoscenza per una carriera che è stata limitata non per loro demerito, ma proprio dalla necessità di avere una piramide gerarchica. Questa promozione simbolica è poi diventata un fatto sostanziale che ha avuto riflessi anche sulla pensione e sul bilancio pubblico, non tanto per un privilegio di casta ma per un necessario livellamento del trattamento economico dei militari con quello di altri dipendenti statali, ma è diventato un peso pubblico anche per un malcostume proprio di stampo clientelare che ha consentito il richiamo in servizio dalla pensione di questa gente con nuovo grado e nuovo stipendio; andando magari a coprire posti che erano già coperti da personale in servizio.
La riduzione dei dirigenti militari inciderà sui tenenti e colonnelli che di fatto sono i veri tecnici specialisti. La spending review non risolve il problema e neanche il problema immediato dei risparmi, in realtà prevede una riduzione degli approvvigionamenti di alcuni mezzi, come degli aerei F35. Quando si parla di 90 aeroplani da qui a 10 anni, significa che si mette in piedi una capacità operativa che non avevamo neanche durante la guerra fredda. Adesso non si sa bene contro quale avversario potenziale debba essere rivolta questa forza e soprattutto non si sa bene perché nella Nato e in Europa debba ancora prevalere quel senso di avere forze armate pesanti, hard e separate se non per soddisfare così quegli appetiti industriali, oppure le velleità delle varie gerarchie nazionali.
Separate, ogni paese una forza armata, ogni paese una marina, ogni paese un esercito, anche di quei paesi che sono confinanti, vicini, alleati che hanno rinunciato alla guerra come strumento di risoluzione dei conflitti internazionali come il nostro, non c’è una vera cooperazione e integrazione, questa sommatoria paradossalmente non fornisce una capacità che i numeri darebbero. In Europa abbiamo 27 nazioni, 27 eserciti, 1.880.000 soldati in servizio attivo, abbiamo più navi degli americani, più aerei da combattimento degli americani, molti di più di quelli dei russi, ma poi quando dobbiamo andare a fare le operazioni, gli americani mettono in piedi 4 guerre contemporanee e noi per mandare 300 uomini in Macedonia, io me lo ricordo bene perché ero lì abbiamo dovuto fare i salti mortali. 300 in tutti i paesi dell’Europa. Le missioni europee sono simboliche, di pura presenza senza incidere sulla sicurezza. Questa spending review non esalta questi valori, questi principi di cooperazione. Inoltre la spending review pensa di risparmiare e di guadagnare con la dismissione degli immobili militari: caserme, poligoni e altre cose. Noi abbiamo già provato una cosa di questo genere e è stato un fallimento: fino a oggi non abbiamo venduto a prezzo di mercato un solo immobile con le varie iniziative e soprattutto non si considera che per utilizzare e valorizzare questi immobili più importanti, sono necessari dei finanziamenti altissimi che si possono permettere soltanto i grandi speculatori, i privati e i furbetti del quartierino, non di certo i comuni. I comuni devono avere fior di finanziamenti, si vanno a indebitare con questa aria che tira, non penso che sia proprio un modo per fare soldi.
Il Disegno di Legge di Di Paola parla di una cosiddetta revisione in senso riduttivo dello strumento militare, però si enunciano soltanto alcuni criteri in modo vago, è una delega al buio. Tuttavia da questi pochi criteri enunciati, si desume una volontà che non si vuole operare una revisione coerente, motivata, ma di avere un’autorizzazione di dare al Ministro della Difesa e al governo, a un governo che dovrebbe essere transitorio e qui si parla di progetti che portano al 2024, avere un’autorizzazione a operare soltanto una serie di tagli al personale, soprattutto al personale dell’esercito che poi è quello che adesso le operazioni le sta facendo veramente. Dal 1990 siamo sempre stati a fare i ballerini in giro per il mondo. Invece si salvaguardano gli stessi programmi che l’attuale Ministro della Difesa ha avviato, sottoscritto, firmato, sostenuto quando ricopriva le cariche di segretari generali e Capo di Stato maggiore della difesa. Questo stesso concetto di ricorrere ai drone o ai velivoli senza pilota che è venuto fuori al vertice Nato di Chicago e che un prodotto concettuale della leadership di Di Paola, non è un modo di risparmiare soldi, ma è soltanto uno per ammazzare meglio rischiando di meno e soprattutto trasformando la guerra, che è sempre una tragedia, in un costoso ma anche inconcludente videogioco, quindi la chiamo "la guerra di Nintendo". Succede che qualcuno dalla Virginia guida un drone, questo drone sta ammazzando qualcuno, ma lo vede come su uno schermo, come se fosse qualcosa che non lo tocca. La guerra viene spersonalizzata, viene disumanizzata, sembra che sia una realtà virtuale, questo secondo me è un grosso rischio, un rischio psicologico per chi deve farla la guerra.
La linea di continuità con il passato che Di Paola garantisce, invece di essere una garanzia di stabilità è una manifestazione di caparbietà, perseveranza nell’errore. Si parla sempre di minaccia incerta, ci dobbiamo preparare a tutto, questo futuro incerto ma tecnologico è l’escamotage per mantenere forze armate numerose e aprire i cordoni della borsa pubblica a più speculatori. Questo progetto non coglie l’occasione di ristrutturare la difesa sulla base del quadro strategico e non considera delle cose fondamentali. Per esempio, l’idea americana, quella attuale di lasciare alle forze regionali e in pratica alla Nato gli interventi nelle aree periferiche, nel senso che il Medio Oriente per loro ormai è diventato periferico, la Siria è un problema periferico, questo per poter concentrare le proprie forze su quelle che loro considerano le vere minacce del futuro potenziali e che sono la Cina e la Russia. Questa linea per noi non è perseguibile, ci comporta il suicidio politico europeo. Con il ricorso alle guerre regionali non ci possiamo permettere nessun tipo di politica né europea e neanche mediterranea e non possiamo far partire questa nuova idea di guerra locale proprio dal Mediterraneo, dalla Libia, dall’Algeria, dalla Siria perché saremmo i primi a rimetterci, come ci stiamo rimettendo in termini economici nella questione con l’Iran.
Non si considerano elementi fondamentali che sono in evoluzione, la riduzione dell’impegno in Afghanistan è una cosa che c’è e anche i francesi se ne sono andati, gli americani se ne andranno perché diventerà periferico per loro tra non molto. Non si considera una più equa ripartizione dei compiti militari in ambito Nato, non si considerano le minacce non prettamente militari, quelle che stanno venendo fuori. Non si considera la limitazione di sovranità in fatto di politica estera, perché in realtà le pressioni degli Stati Uniti oppure della Nato, di tutti gli altri ambienti, ci portano a essere veramente non sovrani e porta anche alla disomogeneità dei comportamenti alleati nell’ambito della stessa alleanza come si è verificato per l’Iraq, l’Afghanistan, la Libia e la Siria.
La Difesa contribuisce alla crescita del debito pubblico(espandi | comprimi)
Inoltre si prosegue nella strumentalizzazione degli interventi umanitari per condurre azioni di vera e propria guerra. Non si considera la progressiva restrizione degli interventi militari e occidentali in aree extraeuropee, i paesi europei fuori dall’Europa non ci vogliono andare, già fatichiamo in Europa. La Germania non vuole più avere delle avventure di questo genere, non si considera l’insofferenza di molti paesi nei riguardi di una politica così interventista che finora ha privilegiato soltanto gli strumenti hard, quelli duri, i carri armati della politica rispetto a quelli soft. L’Unione Europea e la Nato si sono allargate, ma il carico maggiore di interventigrava sempre su 4 paesi. I primi 3: Gran Bretagna, Francia e Germania si sono già di fatto sganciati da buona parte delle avventure Nato e noi invece continuiamo e stabiliamo dei principi che ci legano a filo triplo con questo tipo di concezioni che vanno bene per gli americani, se vanno bene per gli americani. Non vanno certo bene per il mondo e soprattutto non vanno bene per noi e per la nostra politica, la nostra economia. Non si tiene conto che ci sono cose che non potremmo più affidare alle nostre forze armate, non soltanto perché mancano le risorse economiche o perché non ci sono le condizioni politiche per farlo, ma perché si è compromesso in maniera irrimediabile il clima di consenso nazionale nei riguardi della politica e quindi la volontà politica di esprimere forza militare come surrogato e sostegno della politica estera.
E' considerato ormai dai cittadini una vera e propria velleità, se non addirittura una iattura, una sfiga paurosa, non è più possibile ignorare le esigenze e le opportunità di prevenzione dei conflitti e delle crisi umanitarie con strumenti di intervento civile e economico o con interventi militari di soft power per esempio con la cooperazione, la deterrenza e la rassicurazione che è un termine che è stato elaborato durante gli anni della guerra fredda e che aveva delle potenzialità enormi e invece viene completamente trascurato. Non si fanno più interventi militari per rassicurare qualcuno che è sottoposto a una minaccia, quindi cooperando veramente, si fanno soltanto delle cose punitive.
Stiamo ancora giocando su questa concezione che noi siamo costretti agli interventi militari hard perché qualcuno ce lo chiede, non è vero, siamo noi stessi che ci proponiamo, siamo noi stessi che pretendiamo di essere militarmente forti come se fossimo soli contro tutti. In effetti ci stiamo sempre coinvolgendo in missioni all’estero che non hanno fine, secondo me non hanno neanche fini, degli scopi. Ci sono cose che lo strumento militare non potrà fare perché la politica non glielo chiederà più, è inutile che abbiamo 80 aeroplani, caccia bombardieri con un lungo raggio di azione, quando poi se si dovesse trattare di andare da qualche parte, in Georgia oppure in Bulgaria, un Parlamento o un governo dice no grazie!
La Difesa è uno di quei comparti pubblici che ha contribuito alla crescita del debito pubblico e che ha assunto impegni di spesa a lungo termine largamente velleitari e molte volte si è pensato di farlo per acquisire un prestigio internazionale. Il prestigio guadagnato dai militari sul campo che è reale, che è vero e soprattutto nell’ambito degli altri eserciti alleati, è un prestigio che è stato vanificato dalle intemperanze morali dei responsabili politici, dall’inconcludenza delle operazioni, non c’è cosa peggiore per un militare di andare in missione e di ritornare senza avere risolto nulla, e poi di ritornarci un’altra volta dopo tre, quattro turni, un anno, due anni e di vedere che le cose sono come erano prima o addirittura peggiorate! In Italia il prestigio militare è stato anche segnato dalla banalizzazione del ruolo militare con questi compiti di facciata che però portano sempre un bel po’ di quattrini.
La Difesa è uno di quei comparti che spende una quota sostanziale di risorse pubbliche, qualcuno vuole fare il certosino andando a distinguere la funzione di difesa da altre cose, e tutto il bilancio dello Stato spende 30 miliardi di Euro nella difesa e nella sicurezza, è una cifra che non è adeguata al livello di rischio che si sta correndo. Ci sono dei rischi che non giustificano le spese, il rischio del terrorismo internazionale adesso è diminuito, noi abbiamo sempre paura, esiste sempre questa minaccia, ma dal punto di vista statistico, reale diminuita. Le fisime, le paure potrebbero essere completamente eliminate se si considerasse qualche gruppuscolo per quello che è, cioè tranquillamente controllabile nell’ambito delle leggi, dei mezzi a disposizione, invece vengono gonfiati, pompati, la gente viene impaurita da queste cose.
Gli obiettivi del governo che anche questo "decreto delega" voleva perseguire, dovevano essere quelli di garantire i risparmi di cassa per contribuire al pareggio di bilancio, ristrutturare l’organizzazione perché se la crisi è strutturale, bisogna ristrutturare, non è che è un gioco di parole e non bisogna spostare i debiti nel tempo, bisogna ridurre le spese in maniera sistematica almeno per un decennio.
Questi obiettivi se dovevano essere perseguiti, avrebbero dovuto produrre: 1) l’immediata sospensione senza un termine di tempo, di ogni programma di acquisizione di materiale e sistemi d’arma, così si risparmiano i soldi, invece di andare a mettere 14 miliardi in aerei, fermiamoci ai nostri aerei. 2) Con l’individuazione di un modello di difesa da realizzare in un lasso di tempo determinato. Quello che bisogna fare è la graduale dismissione del personale in modo che si raggiunga uno strumento efficiente senza penalizzare il quadro sociale.
Questo decreto fa tutto il contrario, parte subito dai tagli del personale e che non porterà nessun risparmio finanziario ma soltanto turbolenza sociale perché questo personale che si vuole mandare via deve essere pagato lo stesso, non solo gli stipendi, non solo le pensioni, ma se il personale come si prevede che debba transitare da un’amministrazione a un’altra, forse non è una spesa per la difesa ma lo diventa per il bilancio dello Stato e quindi non cambia niente.
Mantiene poi questi impegni di acquisizione che hanno determinato il debito e che ci provocheranno dei forti interessi, prevede dei piccoli aggiustamenti strutturali che non creeranno né risparmi, né maggiore efficienza, la struttura finale sarà comunque pletorica nel 2024. Lo sforzo fatto dal nostro Ministro della Difesa, ma soprattutto dal nostro comparto della Difesa è uno sforzo di maquillage.
Risparmiare e non toccare le strutture è un quadro che non funziona.
Ringrazio il blog, ringrazio Beppe Grillo per questa ospitalità e chi crede che ci sia qualcosa da fare, qualcosa su cui riflettere da questa conversazione è pregato di passare parola!
Grazie.
Ps: Guido Barilla non è candidato per il M5S, né mai lo è stato
Perchè siamo così ipocriti sulla guerra? di Fabio Mini
Non tutto ciò che inganna è ipocrita come non tutto ciò che è sincero è necessariamente buono
"MI CHIAMO SALVO CANNIZZO. HO 36 ANNI. ERO NEL BATTAGLIONE SAN MARCO. ORA HO UN TUMORE AL CERVELLO E POCHI MESI DI VITA. NON VOGLIO FARMI CURARE PER FAR EMERGERE LA SITUAZIONE DI NOI EX MILITARI CHE LO STATO HA FATTO AMMALARE E POI HA ABBANDONATO. IO E I MIEI COMPAGNI MORIREMO TUTTI".
"Ho visto carri armati dissolti dalle radiazioni e soldati vestiti da astronauti, mentre noi eravamo solo con le nostre divise. Sono diventato soldato per fame, lo rifarei perché dovevo lavorare ma in 17 anni ho visto troppe guerre non giuste".
"Mi sono ammalato a Djakoviza". Secondo i medici gli restano pochi mesi di vita, che ha deciso di dedicare per denunciare "la condizione di duemila militari in Italia, abbandonati dallo Stato, ammalati senza che gli venga riconosciuto lo stato di servizio".
“Gli americani hanno disseminato il Kosovo di bombe all’uranio non esplose: le buttavano anche senza inneschi, pur di rinnovare gli armamenti”. Salvo Cannizzo, 36 anni, ha un tumore al cervello e nessun dubbio: “Mi sono ammalato a Djakoviza, quando ero un marò del battaglione San Marco”. Secondo i medici gli restano pochi mesi di vita, che ha deciso di dedicare per denunciare “la condizione di duemila militari in Italia, abbandonati dallo Stato, ammalati senza che gli venga riconosciuto lo stato di servizio”. Da aprile, data del suo ultimo intervento, e fino a pochi giorni fa ha rifiutato controlli medici e cure: uno sciopero della chemio, per vedere “se il ministero della Difesa ha il coraggio di lasciar morire me e gli altri duemila soldati italiani nelle mie condizioni”.
sono il Generale Fabio Mini, sono un Generale di Corpo d’armata in pensione, da molto tempo scrivo di argomenti militari e sono stato il comandante delle forze internazionali in Kosovo, oltre a essere stato Capo di Stato maggiore del Comando della Nato del sud Europa, proprio quando c’erano le guerre nei Balcani.
LEI COMANDAVA IN QUEL PERIODO. SI VERGOGNI LEI E CHI LA FA SCRIVERE
Bentornato generale Mini.
Bentornato da Marte.
Parafrasando il grande Lucio Dalla, vorremmo informarla che da quando lei è partito ci son grosse novità.
Abbiamo un esercito di professionisti.
Niente più ragazzi sbalestrati, strappati alla loro gioventù, ma professionisti autentici cui viene offerta una chace ulteriore, tra quelle di affiliato alla n’drangheta o di pastore sulle montagne della Sila.
Oggi possono difendere la patria.
Qualcuno ne sembra addirittura convinto dentro quelle divise così trendy.
E’ cambiato anche il nemico da battere: una volta l’impero del male, oggi i terroristi.
Che poi, alle volte, ci viene difficile capire bene chi sono.
In Aganisthan sono gli insurgens, in Libia invece eravamo con gli insorti, nemici del tiranno, di cui eravamo amici fino alla sera prima.
A Belgrado abbiamo inviato i bombardieri di pace.
Normale, dirà lei, la pace si conquista anche con le armi. Singolare invece il mandante: il compagno D'Alema.
Corre voce che gli interlocutori di Frattini si toccassero le palle quando si presentava da qualche parte ad offrire la nostra amicizia.
Ma a noi, in fin dei conti, che ce ne frega.
I mandanti sono sempre gli stessi, ben protetti ai piani alti di Manatthan, e gli interessi da difendere pure (petrolio, materie prime … )
La ricorda, generale, quella prima storica missione in Libano, quando ci siamo fermati in panne davanti al porto di Beirut ad aspettare il soccorso degli alleati
O le eroiche imprese di Bellini e Cocciolone, gli avventurosi top gun “de noantri” che partivano in missione senza fare i conti del carburante necessario per il ritorno.
Altri tempi, generale !
Oggi abbiamo Lince.
Abbiamo i droni, che lei non apprezza molto a quanto leggo.
Forse non glie l’hanno ancora detto, ma quei droni li costruisce Alenia Aerspazio a Ronchi dei Legionari(Gorizia).
Bentornato, generale Mini
Bentornato a questo festival dell’ipocrisia !
Ma lei, che ruolo svolge questa volta ?
Quello di giudice o quello di concorrente ?
riterrei opportuno, ogniqualvolta si invita qualcuno a vergognarsi, quantomeno di scrivere il proprio nome: il soldato che cita lo ha fatto, il generale lo ha fatto, chi ospita tutti qui lo fa.l'unico che non lo fa invita gli altri a vergognarsi....mah?!
1) A che cosa serve mantenere 178.600 militari in servizio quando ne impieghiamo al massimo 30 mila?
2) Perché accettiamo che,nel frattempo,la polizia continui a essere gravemente sotto organico?
3) A che cosa serve avere un generale ogni 356 soldati e un maresciallo ogni 3 militari in servizio (in tutto 500 generali e 57 mila marescialli)?
4) A cosa ci servono due portaerei,131 cacciabombardieri,400 carri armati e centinaia di altre armi che non potranno e dovranno essere mai utilizzate?
5) Perché vogliamo costringere i giovani a pagare il conto delle armi che stiamo ancora costruendo?
6) Perché continuiamo a mantenere 4 mila soldati in Afghanistan quando tutti sanno che 10 anni di guerra non hanno risolto alcun problema?
7) Perché illudiamo i giovani sulle prospettive d’impiego e buttiamo i soldi facendoli giocare alla guerra?
8) Perché arruoliamo volontari per un anno quando abbiamo sempre detto che non basta per addestrarli e mandarli all’estero e uno di loro costa complessivamente come uno in servizio permanente?
9) Perché continuiamo a reclutare ufficiali e sottufficiali e li promuoviamo come se in futuro dovessimo avere 10 corpi d’armata?
10) Perché diciamo di avere un esubero di marescialli,che comunque sono già addestrati,e una vita operativa futura di pochi anni e li vogliamo rimpiazzare con un ugual numero di sergenti da formare,addestrare e tenere in esubero per i prossimi 40 anni?
11) Perché avevamo uno ‘scandalo’ di comandi centrali e periferici ridondanti e oggi li abbiamo moltiplicati senza migliorarne l’efficienza?
12) Perché dobbiamo lasciare alla speculazione e all’abusivismo gli immobili militari dai quali sappiamo di non ricavare nulla di significativo?
13) Perché facciamo gravare gli oneri della crisi sul personale e non tocchiamo i contratti esterni,gli appalti,le forniture e gli sprechi?
Da
http://masadaweb.org/2012/07/02/masada-n-1396-272012-la-macina-di-mulino/
io non voglio proprio niente
lo capite cosa vuol dire "riferire parole di altri"
o è un concetto troppo difficile che non ci arrivate?
queste sono le parole di Mini
è lui che dice
è lui che 'vuole'
E dunque se riferissi le parole di Riina, verreste a dirmi che io voglio le cose che vuole Rinna??? Qua non ci sono i termini minimali per una conversaione
Cara Viviana, ancora più poliziotti vuoi?
Ho capito il fascino della divisa, ma non ho capito a che servono..
Anzi....si, a tutto tranne che alla protezione dei cittadini.
Tanto, se anche ci sono quelli che cercano di fare il loro dovere................................ci pensano le leggi a ridicolizzare il lavoro di questi ultimi.
Gente che ruba e che uccide fuori dalla galera dopo breve tempo...
Mentre per i manganelli sulla capoccia dei manifestanti il tempo si trova sempre..
E il G8 ci ha detto chiaramente che non sono al nostro servizio, ma che possono fare quello che gli pare e che sono intoccabili...chissà come mai..
Perche' sta gente ha sempre rigurgiti pacifisti, pro nazione, anti casta, buonsenso, critica, tante belle parole QUANDO ha raggiunto l'età pensionabile e con pensioni da 10.000 euro al mese?
Possibile che nessuno in servizio attivo si esponga?
Magari il potere logora chi non lo ha piu?
Oppure lasciare una ricca greppia fascistoide anzitempo è leggermente fastidioso?
Certo, non viaggiare piu' in elicottero,autisti, il comando assoluto è ancora piu' fastidioso, specie se tutto gratis.
Gratis come le case, i servizi, i trasporti .
Sto aspettando il comandante in capo delle operazioni in afghanistan in servizio, quello che ci rimanda indietro bare e non uomini, voglio vedere come sa descriverci in parole sue e non slogan questa meravigliosa missione di pace.
E visto che sto citando Andreotti ( altro buono), aggiungo che a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
Mi farebbero tutti ridere, se non fosse una tragedia.
Quando ci verranno a raccontare di tentati colpi di stato, misteri italiani, guerre mascherate, asservimento agli USA, quando ci diranno veramente chi comanda le nostre forze armate, faranno chiarezza vera li ascolteremo, quella la accettiamo anche dai pensionati.
Anche dai pensionati di lusso.
si,
ma qualcuno mi spiega perchè questi si pentono sempre DOPO?
e si pentono, diventano di colpo critici con le tasche belle piene dei nostri soldi?
Era veramente lui al comando quando hanno mandato allo sbaraglio i para' che si sono ammalati, e nessuno ora ne riconosce lo stato di servizio per non pubblicizzare troppo la cosa ?
Aspettano che muoiano tutti in silenzio, per metterci sopra una bella pietra tombale all'italiana?
Io non sono in grado di dire se la presenza del generale al comando coincide con questi fatti.
Attendo verifiche, anzi prego chi ne ha la certezza di informarmi.
Ma se lui era al comando, se lui sapeva e se lui ha lasciato che si sperperassero giovani vite coscientemente, ( ed in ogni caso chi per lui al comando in quel frangente), non solo dovrebbe tacere e per sempre, ma dal mio punto di vista ci vorrebbe una corte marziale, con la giuria fatta da tutte le famiglie di quei ragazzi.
In ogni caso vergogna e tutto il mio disprezzo, senza se e senza ma.
Per correttezza...
Qualcuno ha capito male
Non sono io che faccio queste domande al generale Mini
E' il generale Mini che fa queste domande al sistema
Quando dico che questo signore è contro corrente, non parlo a caso
Del resto lo dice anche il Manifesto e non mi dite che è un giornale guerrafondaio o che sta dalla parte della NATO
Viviana,
a parte che ti ringrazio per questa analisi lucidissima, conti alla mano.
Credi veramente che le persona privilegiate da questo meccanismo folle autoalimentante siano in grado di darti una vera risposta, i militari sono una casta potentissima,
gli unici in grado di fare dei colpi di stato.
A loro vantaggio, ovvio.
Avranno sempre quello che vogliono, finche' le cose non cambieranno radicalmente.
Cioè non ci affrancheremo dagli usa e cominceremo a ricordare che la nostra costituzione dice che l'Italia è un paese che RIPUDIA la guerra.
Forse a sta gente andrebbe tatuato sulla fronte:
L'Italia costituzionalmente RIPUDIA la guerra.
magari mentre si fanno la barba se lo rileggono tutti i giorni.
E non fatemi ridere dicendo che se anche non facciamo la guerra, dobbiamo poterci difendere.
Quale paese siamo in grado di battere militarmente?
Israele, USA, chi?
A meno che non ci stiamo preparando alla terza guerra mondiale a NOSTRA insaputa, stanno continuando ad ingrassare il maiale
Non sono un'esperto di strategie militari, nè di studi strategici internazionali, ma il senso generale dell'intervento del gen, mini, mi sembra molto condivisibile!
La pretesea di diventare una potenza militare dell'italia mi sembra veramente ridicola e/o pericolosa, per un paese allo stremo, e con immensi problemi economico-polito-sociali, come è oggi il nostro paese!
Tagliare sanità, scuola, università, ricerca,
e spendere decine di miliardi per sistemi d'arma costosissimi e praticamente inutili, se non per chi li vende, è una cosa vergognosa sotto ogni punto di vista, sia esso economico che etico!
Buon post, ce ne fossero!
Hai tutta la ragione,
il fatto è che l'Italia è da sempre una potenza mondiale, e cmq è così che ci vede il 3º mondo, e visto il disastro ambientale a cui andiamo inesorabilmente incontro si stanno preparando per lo scenario apocalittico di fame disperazione esodi di massa e anarchia totale, che si prospetta.
Ecco, queste sono le previsioni per il 2030,
direi che qualche annetto prima bisogna preparasi, per questo i caccia, le portaerei e la guerra coi droni.
Ashoka il Grande (detto diego), mexico 30.07.12 19:36 |
Quando gli italiani tornarono dalla miSSSione di pace del Kossovo contammo(causa uranio impoverito) 45 soldati morti e 500 ammalati .
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I militari italiani,che agivano nelle zone contaminate del Kossovo,parteciparono a quella maledettiSSSima guerra con pantaloni corti e magliette a differenza dei soldati inglesi e statunitensi che vestivono tute pressurizzate.
@
Quando scoprimmo il loro abbigliamento ci ricordammo del fu "Andrea Amilcare Benito MuSSolini" che nella campagna di Russia fece calzare "ai valoroSSSimi militari italiani" noti scarponi antineve che in Brasile presero poi il nome di:"infradito"
@@
Ma chi era uno dei Komandanti che in Kossovo permisero tutto cio? Ecco chi era:
......."sono il generale Fabio Mini,sono un generale di corpo d'armata in pensione,da
molto tempo scrivo di argomenti militari......
Sono anche stato il comandante delle forze internazionali in Kosovo".....
Cam.
P.s.
Il presidente dei vescovi "cardinale Angelo Bagnasco" oltre ad essere arcivescovo metropolita di Genova,é "un collega di Fabio Mini" perché anche lui é:"generale di corpo d'armata dell'esercito italiano.....momentaneamente in letargo".
Non passa il commento sotto da Cam!
...E i morti per leucemia della guerra nei Balcani?
Quelli in causa contro lo stato che gli aveva taciuto delle radioattivita'?
...silenzio, niente telecamere...i *ragazzi del Generale*?
Tutto archiviato perche' morti per troppo eucalipto nell'aerosol?
anthonyc. CasinoRoyale (anthonyc. casinoroyale), Las Vegas 30.07.12 18:01 |
So io Cam, so io...:-)
Perche' non ci racconta dei *SUOI* militari ammalati di leucemia, tornati dalla guerra dei balcani?
...quelli che fecero causa allo stato e presi a calci in culo dallo stato che non gli riconobbe nessun danno...lo stesso stato che gli aveva taciuto le radioattivita'?!
Tutto bellamente taciuto!
I *ragazzi del Generale* nelle aule dei tribunali contro lo stato e senza TELECAMERE?
...stiamo ai titoli di coda!
anthonyc. CasinoRoyale (anthonyc. casinoroyale), Las Vegas 30.07.12 17:55 |
So io Cam, so io...:-)
Perche' non ci racconta dei *SUOI* militari ammalati di leucemia, tornati dalla guerra dei balcani?
...quelli che fecero causa allo stato e presi a calci in culo dallo stato che non gli riconobbe nessun danno...lo stesso stato che gli aveva taciuto le radioattivita'?!
Tutto bellamente taciuto!
I *ragazzi del Generale* nelle aule dei tribunali contro lo stato e senza TELECAMERE?
...stiamo ai titoli di coda!
anthonyc. CasinoRoyale (anthonyc. casinoroyale), Las Vegas 30.07.12 17:53 |
Quello della guerra finto-virtuale è l'elemento che mi inquieta di più.
Sembra un dettaglio trascurabile, ma non lo è, infatti "gli operatori" non hanno nemmeno il sentore di ciò che compiono, questo significa alleviarne il peso.
Per il resto si tratta di soldi, ma con l'uso della tecnologia virtual, si compiono stragi senza accorgersene.
Chi fa esplodere un villaggio, non si rende conto di chi ammazza, non si rende conto di niente, di bambini, di donne, di anziani.
Alla fine sarà un sistema operativo a decidere come, dove e con che potenza fare fuoco, chissà, forse temono che anche qualche militare uomo si renda conto della follia di questi scriteriati!
Arriveranno anche a sedare rivolte cittadine con questo sistema?
Che almeno abbiano le palle di mettersi in prima linea questi pezzi di merxa!
Macchè!
In prima linea ci si mettono solo quando c'è da fare la fila all'incasso!
Su tutto il nostro art. 11 della "nostra" Costituzione.
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
p.s.
Loro s'ingrassano, noi deperimo!
Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma 30.07.12 15:52|
Ricordo a tutti l'intervista di Beppe a Il Fatto Quotidiano :
I candidati come li sceglierete?
Abbiamo otto mesi per decidere. Su 200 mila iscritti al movimento – esclusi ovviamente i sindaci, i consiglieri comunali e regionali che non potranno correre perché devono completare il loro mandato – troveremo i nomi giusti. Ma li sceglieremo in rete, e così le procedure per sceglierli. Certo non mi metto a selezionarli io.
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I mesi potrebbero essere solo 3 se si vota a ottobre o 4 se si vota a novembre.
Sarebbe il caso di darsi una mossa?
Tutto è posibile, comunque mi piacerebbe essere pronti nel caso si votasse prima del previsto...il fatto è il Monti di turno deve fare altre manovre "lacrime e sangue" per "salvare l'Italia" (leggasi salvare le banche detentrici dei buoni del tesoro) e non può farlo in regime di "quasi campagna elettorale", pertanto le elezioni a novrembre con Monti candidato premier (contro la sua volonta ma fatta per salvare l'italia naturalmente sarà la scusa adottata oer questa candidatura), non è tanto ridicola, almeno è una possibilità.
Non è vero che il governo Monti non ne azzecca una. Anzi, se ci pensate, chiamare “spending review” dei ferocissimi tagli è un’idea geniale. Allora tiriamo un sospiro di sollievo nell’apprendere che spariranno 18.000 posti letto negli ospedali, ma che in compenso compariranno 90 cacciabombardieri Strike Fighter F-35 che costano una dozzina di miliardi. Quegli aerei ci servono perché abbiamo speso una fortuna per costruirci una nuova portaerei, la Cavour, che però ha il ponte un po’ corto. Quindi ci servono aerei che decollano in poco spazio, anche se sono cari, e i vecchi catorci a decollo verticale non vanno più di moda. La Cavour in navigazione ci costa 200.000 euro al giorno, e sono soldi buttati se sopra non ci mettiamo aerei adatti. Dunque spenderemo 12 miliardi in aerei da bombardamento per non avere il senso di colpa di spendere 200 mila euro al giorno per niente. Avessimo investito di più in psichiatri per generali, ministri e lobby degli armamenti non saremmo a questo punto. Come potremmo usare 90 cacciabombardieri fighissimi e supertecnologici in modo produttivo e addirittura proficuo nell’attuazione della spending review? Facendogli bombardare, incenerendolo all’istante, un lavoratore statale su dieci e abbattendo con i razzi intelligenti a ricerca termica un miliardo all’anno del fondo sanitario nazionale. Chissà, forse passando a volo radente sulle spese dei comuni si potranno tagliare servizi ai cittadini per 7,2 miliardi, il che equivale a fare il pieno di carburante alla portaerei Cavour per una decina d’anni.
Maria Pia, non si tratta di miracolo, ma di una nuova mia comprensione. Tutto qui!
Ciao
Ora vorrei rispondere a Valter Conti.
Mi dispiace di essere stato… criptico (Maria Pia sa a chi e dove rivolgersi se vuole comprendere il mio misterioso sottocommento), ma se sono stato costretto a farlo l’ho fatto per non scatenare le ire delle megere del blog! Che tu facendo evidentemente parte di questo Movimento, dovresti perfettamente conoscere.
Maria Pia, ho ricevuto la tua comunicazione. Ottima… soprattutto negli intenti!
Così come questo tuo commento, molto ben scritto, moralmente oggettivo, ben… articolato.
Ma come al solito manca di spessore efficacemente politico… di sintesi.
Occorrerebbe chiedersi, ma prima occorrerebbe sapere, qual è la vera funzione delle FF. AA., delle Olimpiadi (ora che viviamo questo “entusiastico” clima), delle Università e della… P.A.N. (Pattuglia Acrobatica Nazionale), ma certo il Gen. F. Mini questo non te lo dirà. E non perché sia reticente, ma perché nemmeno lui lo sa! Quindi, per quanto riguarda il tuo commento d’oggi, come si dice in quel gioco che si fa fra bambini per indirizzarli alla ricerca dell’oggetto nascosto: “Acqua, acqua, nemmeno… fuochino!” Figurarsi poi il “fuoco” dove mai accidenti sarà!
Ciao e grazie ancora.
Ogni blindato che viene colpito deve essere sostituito con uno nuovo e siccome queste macchine costano parecchio, con il loro acquisto si possono fare delle buone creste ovviamente a vantaggio dei politici e dei militari che vengono coinvolti in questi affari. Il problema è che quelli che muoiono
all'interno di queste scatole vengono celebrati come eroi dagli stessi individui che si sono riempite le tasche con il denaro sporco di sangue.
ESTA THE’!
L”AUTUNNO CHE CI VI A – SPETTA
A tanti di voi capiterà di recarsi in vacanza proprio nei
luoghi delle maggiori vertenze simbolo di questa crisi, luoghi che sono stati e sono
tutt’ora scenario di accese proteste portate avanti da lavoratori e sindacati. Basti
pensare alla Sicilia con la FIAT di Termini Imerese, o alla Sardegna e in particolare
alla zona del Sulcis fortemente martoriata dalla crisi con gli stabilimenti Alcoa ed
Eurallumina di Portovesme, alle province di Matera, Bari e Taranto con la profonda
crisi che sta investendo il distretto del mobile imbottito e ancora la Campania con
la difficile vicenda Fincantieri di Castellammare di Stabia
Ma il sistema capitale non risparmia nessuna zona
dal Centro e al Nord della penisola colpendo le imprese di elettrodomestici in Umbria, nelle Marche e in Friuli, o il distretto della ceramica e le industrie tessili della Toscana passando per la Vinyls di Porto Marghera.
TARANTO NON E’ CERTO LUOGO DI VACANZA!
dal 2009 ad oggi oltre 30mila imprese hanno chiuso i cancelli lasciando a
casa intere famiglie.
I atgli lineari non hanno fatto altro che colpire lavoratori, giovani e pensionati.
Qualcuno si aspettava di no e si stupisce pure.
ESTATE BENE?
E-STARETE E-STAREMO PEGGIO.
Vittoria
@Est (in particolare), tratto dal suo blog
http://www.controappuntoblog.org/2012/07/30/taranto-reddito-vs-lavoro-finalmente-il-cielo-e-caduto-sulla-terra/
H!
Prova ad aprire due pagine del Blog ed affiancale.
In una vai sul cambia dati.
Poi conferma il nome e cognome ,come una volta.
I nik e e-mail in rosso
Infine clicca sul tasto come firmare 3 ipotesi vedrai che sotto le ipotesi si presenta l'esempio di come apparira la tua firma.
se ti appare come desideri:
dai la vecchia password e danne una nuova
confermi dati.
Scusa,ma hai cliccato "il come firmare": devo fare le prove si dovrebbero verificarer tre modi,il nome e cognome oppure il nome e cocognome +il nik.
Dagli esempi ti regoli.
Poi quello che scegli ti appare in alto a sinistra della tua pagina personale affianco a Registrati.
CARO DONATO, PERCHE' TE LA PRENDI CON I MERCENARI ITALIANI? SONO LI A DIFFENDERE I SACRI CONFINI DELLA PATRIA.
E A PORTARE LA PACE,LA GIUSTIZIA, LA LIBERTA'
LA DEMCRAZIA, IL BENESSERE.
NEL 1935 A SCUOLA MI FACEVANO CANTARE : BEL MORETTIN SE IL TRICOLOR TI PIACE LA LIBERTA' E LA PACE L'ITALIA BELLA TI PORTERA'.
VEDI SIAMO STATI I PRIMI A PORTARE LA LIBERTA' E LA PACE IN GIRO PER IL MONDO.
.....PERO' ....NIENTE PREMIO NOBEL.
PER OBAMA SI. CHE HA COPIATO DA NOI. CHE INGIUSTIZIA!
CIAO !
hahahahaha...
ha deciso la mia signora che é giunto il momento...
Tre seggiolini e noi proprio non ci entriamo in auto...
Piú passeggino doppio e tutto ľoccorrente...
Suocera compresa.
oh, tutti uguali voi maschietti.
mi sembri mio marito, che quando ha saputo di aspettare due gemelli la prima cosa che ha detto è stata "dobbiamo cambiare macchina"
tantissimi auguri e complimenti per il coraggio!
Riguardo il tuo puntuale appunto...
Ero convinto di aver scritto "guerre moderne"...
Che vuoi...
Sará un´in izio di rincoglionimento precoce.
Tra un po cominceró a chiederti consigli sul mantenimento delľorto,
preparati :)
Ciao Lilliá...
Della famiglia non posso che dirmi pienamente appagato e soddisfatto...
Anche se qualche volta é un po dura.
Tranquilli che vi terró informati sugli sviluppi...
Intanto mi tocca di cambiare ľauto,
sto vedendo dei mini-bus,
hai presente quelli da 6-8 posti..?
Ecco,
e soprattutto usati e molto poco lussuosi,
biscotti e bausce spalmati sui sedili e tutto il resto hanno un bel peso nella scelta.
ciao donato
una sola cosa sbagliata. le vittime civili sono una triste prerogativa delle guerre "moderne"
una volta gli eserciti si affrontavano in campo aperto, si scornavano tra di loro.
come va la famigliola?
Leo di Roma scrive: "Fosse per la Merkel ci vorrebbe vedere chiedere l'elemosina davanti ai semafori.e invece Draghi è disposto ad aiutarci,fin qui mi sembra logico,quello che non capisco sono gli italiani che invece di apprezzare Draghi lo criticano perché non dovrebbe dare liquidità in quanto siamo noi la causa e non le vittime di quello che succede in Italia.Detto ciò ammesso e non concesso che chi è andato al potere lo ha fatto con i voti degli italiani,ma pensate che anche il più ultras del partito avrebbe voluto questo?Non esageriamo veramente,cerchiamo di essere concreti e ben vengano gli aiuti se possono evitare altri salassi ai cittadini."
Mamma mia! Davvero si può essere convinti che Draghi voglia aiutarci? Come si può non accorgersi che l'aiuto poteva darlo qualche mese fa evitando il default della Grecia (non ufficiale ma c'è) e il rischio per Spagna e Italia. Perché Draghi si accorge solo ora che la BCE può acquistare i titoli degli Stati in difficoltà e calmare la speculazione dei mercati? Per quale ragione farlo proprio adesso? Semplice come 1+1. Adesso si evita il fallimento degli Stati a rischio e con questo "salvataggio" si ottiene di far accettare ulteriori misure lacrime e sangue che ingrassano i suoi amici della finanza speculativa. Anche gli acquisti bellici vengono imposti da queste lobby criminali, vedi ad esempio la Grecia ridotta in miseria ma obbligata ad acquistare ingenti somme di materiale bellico!!! E non si dovrebbe criticare Draghi? Sai chi è costui e a chi risponde? E il "nostro" Monti,fino al 2010 consulente di Moddy's (agenzia di rating che ha declassato a più riprese anche l'Italia) e collaboratore della banca finanziaria Goldman Sach Veramente pensi che la causa dei problemi che i popoli europei stanno vivendo in questi ultimi anni sia esclusivamente loro. per aver eletto politici corrotti e per aver evaso le tasse. Di fronte ad affermazioni così superficiali che invitano anche chi legge ad essere concreto ci sarebbe da urlare!
Guarda che più su c'è uno o una che ha capito l'esatto contrario di quello che hai scritto.
Meno male che il tizio o la tizia vorrebbe spiegarci l'economia....
Voi dello scandalo dei Balcani sui ragazzi morti per leucemia non sapete niente, vero?
I militari in causo contro lo stato...contro lo stesso stato che avevano *servito*!
Ce lo raccontera' un venditore di cocomeri di Tirana o un imbianchino di Belgrado?
anthonyc. CasinoRoyale (anthonyc. casinoroyale), Las Vegas 30.07.12 18:12|
((( Vi racconterò,ad una ad una,tutte le legge del Kazz approvate dal Parlamento per favorire BerlusKazz -dal 1994 ad oggi-))@@@
############
@@@ L'aiutino "extra" alla vendita dei decoder.Questa é la 23a legge "Pro berlusKazz" che commento @@@
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Per giustificare l'intervento di "Agicom" e per
"gonfiare" l'area del digitale la finnaziaria'05, varata nel dicembre 2004,prevede un contributo pubblico di 150 euro nel 2004 e di 70 nel 2005 per chi acquista il decoder adatto alla nuova tecnologia televisiva.
Per puro caso (Ma proprio per pura causalità) fra i principali distributori di decoder c'è il fratello di SCilvio:P. Berlusconi.Paolo altri non é se non il titolare della "Solaris",società che commercializza,per caso,i decoder Amstrad.
Cam.
P.s.
"Minchia signor tenente,la campagna "DECODER per TUTTI" quanto sarà costata agli italiani?".
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@@ Autoriduzione fiscale,ovvero:"Meno tasse per i più ricchi".
Questa é la 24 legge "Pro berlusKazz" che vi evidenzio @@
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Nel 2003,secondo la rivista Forbes,BerlusKazz é il 45° uomo più ricco del mondo con un
patrimonio personale di 5,9 miliardi di dollari.
Nel 2005 balza al 25° posto con ben 12 miliardi di dollari(Cosa non.... "produce la politica").
A fine 2004 il governo berlusKazz(per tornare ad aiutare gli italiani veramente poveri) PROVVEDE ad abbassare le aliquote fiscali per i redditi DEI più RICCHI .
@@
L'espresso calcolerà che BerlusKazz risparmierà 764.154 euro all'anno.
@@
Cam.
P.s.
Le prossime nel pomeriggio.
****
Voi,che non perdete tempo a leggerre ciò che il berlusKazz ha combinato a tutti gli italiani,poi non andate in giro a dire:"ma no!???!!!?????????? giuro che non lo sapevo".
********
Caro Comandante. Ero con te in Kosovo e mi conosci bene. Sono quello che ti ha scritto una lettera quando ho lasciato Pristina. Te k'ha recapitata il buon Mimmo. Vai, dagli sotto, tu non lo sai ma siamo tutti con te!! Questo è un Governo/sistema di spudorati, per primo quello che tu hai definito "ammiraglio". Forza e onore
SECONDO LA MIA OPINIONE TUTTE LE NAZIONI SI STANNO ARMANDO TANTO NON PER UN FATTORE INTERNAZIONALE, ANCHE SE SI POTREBBE IPOTIZZARE UNA NUOVA GUERRA MONDIALE SE L'AMERICA ANDRA' AVANTI COL SUO PIANO FOLLE, CIOE' INVADERE L'IRAN E LA COREA. MA LA NUOVA CORSA AGLI ARMAMENTI RIGUARDA PIU' CHE ALTRO FATTORI INTERNI ALLE NAZIONI COINVOLTE, IN AMERICA PER ESEMPIO ALL'OSCURO DALLA POPOLAZIONE SI STANNO COSTRUENDO CENTINAIA DI NUOVE PRIGIONI, E UDITE UDITE NUOVI CAMPI DI CONCENTRAMENTO E PRIGIONIA STILE GUANTANAMO, TUTTO QUESTO PERCHE' IL SICURO AGGRAVARSI DELLA CRISI POTREBBE SCATENARE RIVOLTE IN TUTTO IL MONDO, ANCHE DOVE FINO A IERI NON SI POTEVANO IMMAGINARE, GUARDATE PER ESEMPIO LA SPAGNA NEGLI ULTIMI GIORNI.
QUINDI LE NUOVE ARMI POTREBBERO NON SERVIRE PER DIFENDERVI, MA PROPRIO PER OFFENDERVI NEL CASO VOGLIATE RIBELLARVI A QUESTA CHE ORMAI SI PUO' DEFINIRE SENZA MEZZI TERMINI UNA "DITTATURA ECONOMICO-BANCARIA".
CI VEDIAMO ALLE BARRICATE!!!
se non ci fanno votare l'unica soluzione è andarli a prenderli nelle loro sedi a bastonate e riprendiamoci un po di democrazia. Questo vale anche per il governo monti e particolarmente alla fattucchiera fornero
Ieri sera al tg La7 guardavo gli ultimi sondaggi elettorali.
PD al 27 virgola rotti e PDL al 20 virgola rotti...
Tralasciando per un momento il Movimento 5 Stelle che rimane piu' o meno stabile vorrei far notare che c'e' ancora un 47 per cento di stronxi, nell'elettorato italiano, che continuerebbe a dare fiducia ai delinquenti che siedono in Parlamento.
A questo 47 per cento dico:
NON VI SIETE STANCATI DI FARE DANNI? I MAGGIORI RESPONSABILI E CRIMINALI SIETE VOI CHE LI ELEGGETE.
STRAMALEDETTI VOI FINO ALLA PROSSIMA VOSTRA SETTIMA GENERAZIONE!!
Ciro, hai ragione e lo scrivo pubblicamente.
Qui invece ci sono ancora illusi che pensano che siccome quei sondaggi sono basati su chi vota realmente e molti non votano, va bene così.
IO DICO CHE NON VA BENE FINO A QUANDO ESISTE QUALCHE MERDA CHE VOTA ANCORA QUESTI FDP
ti sbagli ciro quei sondaggi tengono conto di una affluenza al 65%, quindi quei numeri sono quasi da dimezzare.
In realta' i giochi sono ancora tutti da fare.
Queasi meta' dei cittadini non sa se e cosa votera'.
Al limite e sottolineo al limite, se ne stessero a casa a continuare a farsi prendere per il culo loro, le loro facce di merxa, le loro famiglie e le partite di calcio in payperwiew, piuttosto che votare certi ceffi da galera!!
Ho letto qualche commento e come al solito ognuno parla dei cazzi suoi senza commentare il post.
Ma ,a proposito di post : Generale Mini , che piacere averlo ritrovato !!
Ero un semplice bersagliere di leva quando questa era obbligatoria , 4° reggimento corazzato " legnano " dall'ottobre 1973 a dicembre 1974.
Lei allora era capitano della mia compagnia , la prima compagnia bersaglieri ... erano altri tempi , allora il servizio militare era un occasione di aprire a nuove conoscenze , si era giovani e spensierati , ho conservato un bellissimo ricordo di quei tempi e di lei personalmente sig. Generale.
Adesso vedo con piacere che sull'argomento forze armate sento di condividere molte sue tesi.
La invito a persistere nel divulgare i suoi sacrosanti argomenti e di riuscire ad ottenere successi nel senso da lei desiderato che è poi anche quello di tanti cittadini che , con tutti i problemi che devono quotidianamente affrontare , mettono in secondo piano quello delle forze armate.
Di nuovo , sign . Generale , un grande piacere di averlo trovato in questo blog ...
la saluto cordialmente e se permette lo faccio come avrei fatto circa 40 anni fa :
bersagliere William borziani , prima compagnia , 4° reggimento fanteria corazzata Legnano.
A me preoccupano molto di più le scie chimiche dell'Ilva.
Sarebbe bello però, sapere cosa ne pensano i grillini che fino a poco fa pigliavano per il culo i "gombloddisti" delle scie chimiche, del fatto che Grillo e Casaleggio diano spazio a Mini che invece certe teorie divulga e sostiene.
Intervista al Generale Fabio Mini su scie chimiche e HAARP 1
http://youtu.be/VZwXQJtR85c
Intervista al Generale Fabio Mini su scie chimiche e HAARP 2
http://youtu.be/LnpzondstCY
E dire che pure Grillo in alcuni suoi post ha pigliato per il culo i "gombloddisti".
la stragrande maggioranza dei grillini la pensa tale e quale a grillo. ovviamente questo vale per tutti gli altri argomenti.
1.grillo è il capo
2.il capo ha sempre ragione
3.nel caso il capo non avesse ragione, vedi punto 2.
Belin Beppe l'unico vero incapace che dovevi cacciare è sfuggito alla tua divina e pura selezione e lo ritroviamo sindaco di Parma. Non puoi emanare in editto bulgaro post-elezioni per allontanare questo inetto e per di più nostro dipendente????
Harry la metto in chiaro perchè è la cosa più esilarante mai letta.....MA DOVE L'HAI TROVATA?
Another "pearl":
"A questo punto,certamente interessati a sapere come fare per diventare come me,mi domanderete : "Ma come hai fatto a raggiungere tutto questo ?"
(Giamba, 30/06/2006)
Tempi bizzarri. E pericolosi
Mentre la catastrofe si avvicina, padroni e politicanti ci preparano un avvenire di lacrime e sangue. In nome della democrazia.
Tempi bizzarri. Sembra di assistere alle scene di un medesimo film, ma sempre più veloci, con le borse in caduta libera. La Spagna è a rischio Grecia. L’Italia è a rischio Spagna. Francia e Germania non godono di buona salute … Tutto ciò sta rendendo evidente che l’Euro zona potrebbe andare a fondo. Quella che un anno fa era una remota ipotesi (do you remember …), diventa oggi una temuta realtà, che trascinerebbe con sé l’intero sistema capitalistico.
Mentre la catastrofe si avvicina, i politicanti del Bel Paese parlano di elezioni e di riforma elettorale, come se il problema fosse questo. Ma forse lo è, almeno dal loro punto di vista, che bizzarro non è. Così facendo, si parano il culo, legittimando il loro ruolo canagliesco, che presto sarà chiaro anche ai ciechi, quando dovranno varare “riforme” affamatrici e sanguinarie, condite con forti strette repressive.
Mentre la catastrofe si avvicina, le tensioni sociali crescono. Quanto avviene nelle piazze di Spagna potrebbe avvenire presto in Italia, dove finora i segnali di protesta degni di questo nome sono stati pochi, a parte la manifestazione del 15 ottobre 2011 a Roma. Ma ci sono. E preoccupano i padroni e i loro reggicoda.
La lotta di classe in Italia è attualmente diluita in mille rivoli, in cui si distinguono soprattutto i lavoratori immigrati, come sta avvenendo, per esempio, nelle cooperative della logistica dell’hinterland milanese. Sono piccoli focolai ma sono assai significativi. Sono lotte sottoposte a pesanti rappresaglie da parte delle mafie padronal-sindacali, cui fa seguito la repressione statale, di sbirri & magistrati. Ciò nonostante, smorzate da una parte, si riaccendono in un’altra. E’ inevitabile.
La democrazia non abita al campo No Tav
Tempi pericolosi. Il fuoco serpeggia e potrebbe incendiare la
2- in Val Susa, ci dice il “Corriere”, circa 500. Affermazione tutte da dimostrare. Nella sostanza, invece, quello che avviene in Val Susa, e che domani potrebbe riguardare l’intera comunità nazionale (per non dir mondiale), mette a nudo le contraddizioni e i limiti della democrazia, della democrazia in genere, e non solo della democrazia “borghese”, poiché la democrazia è borghese. Contraddizioni e limiti in cui è assai pericoloso cadere, finendo impantanati in un terreno estraneo alle lotte dei proletari.
La Val Susa dimostra che la democrazia esprime un concetto assai elastico, le cui regole sono decise dai soliti noti, ovvero dai padroni e dai loro reggicoda politici. Nel corso di circa vent’anni, buona parte della comunità della Val Susa si è opposta al TAV. Ma prima l’han fatta cornuta, raccontandole un sacco di balle, e poi, quando ha alzato la testa, l’hanno mazziata.
L’Alta Velocità è un’impresa voluta da una cricca di affaristi e speculatori e poi decisa da un Parlamento colluso, che rappresenta solo una parte della comunità italiana, quella sempre più piccola. Ieri, il Parlamento non ha rappresentato sicuramente i val susini e oggi non rappresenta sicuramente la maggioranza del proletariato italiano che, da quelle imprese speculative (le Grandi Opere), può guadagnarci, ben che gli vada, un lavoro malpagato e con poco futuro. E questo vale ancora di più per tutto quanto governo e Parlamento dicono di decidere in nome della comunità nazionale, quindi in nome dei proletari, italiani o immigrati, siano essi lavoratori, disoccupati o pensionati. Imponendogli, in realtà, un fardello di lacrime e sangue, a tutto vantaggio di un pugno di parassiti.
L’unica democrazia che i proletari possono usare, è quella che nasce e cresce in una comunità di lotta, dove non c’è bisogno di maggioranze e minoranze. Chi c’è c’è. Chi non c’è non c’è.
Dino Erba
1- prateria. Ma finora, in Italia, l’unico e importante momento di lotta unitaria è stato il movimento NO TAV. La lotta, partita dalla Val Susa, è dilagata in tutta Italia. Nonostante la violenta repressione - benedetta dai soliti forcaioli di ogni risma e colore -, la protesta non accenna a spegnersi, anzi, è diventata un punto di riferimento per tutto il malcontento che sta montando in Italia. E questo preoccupa affaristi & faccendieri con le mani in pasta nella grande abbuffata dell’alta velocità, che vede solidali grandi banche, cooperative “rosse” e padroncini leghisti.
Il 23 luglio, dopo la manifestazione del 21/22 al cantiere di Chiomonte, lo storico portavoce dei padroni italiani, il “Corriere della Sera”, scende in campo e lancia l’allarme, dalla prima pagina. Il titolo è fetente come si conviene: La democrazia non abita al campo No Tav. L’articolo è firmato da un solerte pennivendolo, Marco Imarisio, che sollecita lo Stato a intervenire nelle forme e nei tempi dovuti, per ristabilire la democrazia “violata” da pochi violenti. Gli fa da spalla l’articolo di Valentina Santarpia (sic), dal titolo: “Tav, non è dissenso ma violenza”, che accoglie le velenose invettive contro i NO TAV dei soliti (squalificati) politicanti. I più ipocriti, come Di Pietro, riconoscono le ragioni del dissenso, ma condannano la violenza, quella dei manifestanti, ovviamente, non quella dello Stato, presente da un anno con forze d’occupazione militare, spalleggiate da magistrati, più o meno collusi.
Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse pericolo
In poche parole, il “Corriere” si fa promotore di una brutale manovra repressiva contro i NO TAV, come se finora sbirri e magistrati avessero giocato. E soprattutto si fa promotore di un’azione preventiva a largo raggio, per preparare il terreno contro le prevedibili proteste, che scoppieranno nei prossimi mesi. Il tutto in nome della democrazia, poiché, come al solito, i protestatari, i facinorosi, sarebbero un’infima minoranza:
Si,
tempi difficili e nelle mani di incompetenti.
Il fuoco cova sotto la cenere?
Cova troppo poco, 30 anni fa qui non ci si sarebbe mai arrivati, c'era molta piu' coscienza politica e di lotta.
Alla fine degli anni 60 e per buona parte dei 70, non ci sono stati molti studenti che almeno una manganellata, un lacrimogeno, uno spintone, un insulto non se lo siano presi, la polizia non era molto diversa.
Pero' non mi ricordo di aver visto piangere nessuno, ci si rialzava ancora piu' incazzati di prima.
E ti assicuro che in citta' come Genova da dove arrivo io, c'erano picchiatori fasciti che nn andavano con le mani leggere, mi ricordo della polizia che ci inseguiva nei vicoli con i lacromogeni ad altezza uomo e noi scappa per non farci schedare.
E non solo noi, ovvio, ma decine e decine di operai.
Abbiamo sudato sangue tutti i diritti che nell'arco di 1 anno ci sono stati ancora tolti.
IO in tutti questi anni ho sempre sostenuto metodi piu' pacifisti.
Oggi, anche se anzianotta tornerei alle barricate.
Vorrei un nuovo Maggio.
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"MI CHIAMO SALVO CANNIZZO. HO 36 ANNI. ERO NEL BATTAGLIONE SAN MARCO. ORA HO UN TUMORE AL CERVELLO E POCHI MESI DI VITA. NON VOGLIO FARMI CURARE PER FAR EMERGERE LA SITUAZIONE DI NOI EX MILITARI CHE LO STATO HA FATTO AMMALARE E POI HA ABBANDONATO. IO E I MIEI COMPAGNI MORIREMO TUTTI".
"Ho visto carri armati dissolti dalle radiazioni e soldati vestiti da astronauti, mentre noi eravamo solo con le nostre divise. Sono diventato soldato per fame, lo rifarei perché dovevo lavorare ma in 17 anni ho visto troppe guerre non giuste".
"Mi sono ammalato a Djakoviza". Secondo i medici gli restano pochi mesi di vita, che ha deciso di dedicare per denunciare "la condizione di duemila militari in Italia, abbandonati dallo Stato, ammalati senza che gli venga riconosciuto lo stato di servizio".
“Gli americani hanno disseminato il Kosovo di bombe all’uranio non esplose: le buttavano anche senza inneschi, pur di rinnovare gli armamenti”. Salvo Cannizzo, 36 anni, ha un tumore al cervello e nessun dubbio: “Mi sono ammalato a Djakoviza, quando ero un marò del battaglione San Marco”. Secondo i medici gli restano pochi mesi di vita, che ha deciso di dedicare per denunciare “la condizione di duemila militari in Italia, abbandonati dallo Stato, ammalati senza che gli venga riconosciuto lo stato di servizio”. Da aprile, data del suo ultimo intervento, e fino a pochi giorni fa ha rifiutato controlli medici e cure: uno sciopero della chemio, per vedere “se il ministero della Difesa ha il coraggio di lasciar morire me e gli altri duemila soldati italiani nelle mie condizioni”.
sono il Generale Fabio Mini, sono un Generale di Corpo d’armata in pensione, da molto tempo scrivo di argomenti militari e sono stato il comandante delle forze internazionali in Kosovo, oltre a essere stato Capo di Stato maggiore del Comando della Nato del sud Europa, proprio quando c’erano le guerre nei Balcani.
LEI COMANDAVA IN QUEL PERIODO. SI VERGOGNI LEI E CHI LA FA SCRIVERE
Le domande del generale Fabio Mini:
1) A che cosa serve mantenere 178.600 militari in servizio quando ne impieghiamo al massimo 30 mila?
2) Perché accettiamo che,nel frattempo,la polizia continui a essere gravemente sotto organico?
3) A che cosa serve avere un generale ogni 356 soldati e un maresciallo ogni 3 militari in servizio (in tutto 500 generali e 57 mila marescialli)?
4) A cosa ci servono due portaerei,131 cacciabombardieri,400 carri armati e centinaia di altre armi che non potranno e dovranno essere mai utilizzate?
5) Perché vogliamo costringere i giovani a pagare il conto delle armi che stiamo ancora costruendo?
6) Perché continuiamo a mantenere 4 mila soldati in Afghanistan quando tutti sanno che 10 anni di guerra non hanno risolto alcun problema?
7) Perché illudiamo i giovani sulle prospettive d’impiego e buttiamo i soldi facendoli giocare alla guerra?
8) Perché arruoliamo volontari per un anno quando abbiamo sempre detto che non basta per addestrarli e mandarli all’estero e uno di loro costa complessivamente come uno in servizio permanente?
9) Perché continuiamo a reclutare ufficiali e sottufficiali e li promuoviamo come se in futuro dovessimo avere 10 corpi d’armata?
10) Perché diciamo di avere un esubero di marescialli,che comunque sono già addestrati,e una vita operativa futura di pochi anni e li vogliamo rimpiazzare con un ugual numero di sergenti da formare,addestrare e tenere in esubero per i prossimi 40 anni?
11) Perché avevamo uno ‘scandalo’ di comandi centrali e periferici ridondanti e oggi li abbiamo moltiplicati senza migliorarne l’efficienza?
12) Perché dobbiamo lasciare alla speculazione e all’abusivismo gli immobili militari dai quali sappiamo di non ricavare nulla di significativo?
13) Perché facciamo gravare gli oneri della crisi sul personale e non tocchiamo i contratti esterni,gli appalti,le forniture e gli sprechi?
Da
http://masadaweb.org/2012/07/02/masada-n-1396-272012-la-macina-di-mulino/
Non sono un'esperto di strategie militari, nè di studi strategici internazionali, ma il senso generale dell'intervento del gen, mini, mi sembra molto condivisibile!
La pretesea di diventare una potenza militare dell'italia mi sembra veramente ridicola e/o pericolosa, per un paese allo stremo, e con immensi problemi economico-polito-sociali, come è oggi il nostro paese!
Tagliare sanità, scuola, università, ricerca,
e spendere decine di miliardi per sistemi d'arma costosissimi e praticamente inutili, se non per chi li vende, è una cosa vergognosa sotto ogni punto di vista, sia esso economico che etico!
Buon post, ce ne fossero!
@@@ In guerra con le infradito del fu Benito @@@
Quando gli italiani tornarono dalla miSSSione di pace del Kossovo contammo(causa uranio impoverito) 45 soldati morti e 500 ammalati .
@@@
I militari italiani,che agivano nelle zone contaminate del Kossovo,parteciparono a quella maledettiSSSima guerra con pantaloni corti e magliette a differenza dei soldati inglesi e statunitensi che vestivono tute pressurizzate.
@
Quando scoprimmo il loro abbigliamento ci ricordammo del fu "Andrea Amilcare Benito MuSSolini" che nella campagna di Russia fece calzare "ai valoroSSSimi militari italiani" noti scarponi antineve che in Brasile presero poi il nome di:"infradito"
@@
Ma chi era uno dei Komandanti che in Kossovo permisero tutto cio? Ecco chi era:
......."sono il generale Fabio Mini,sono un generale di corpo d'armata in pensione,da
molto tempo scrivo di argomenti militari......
Sono anche stato il comandante delle forze internazionali in Kosovo".....
Cam.
P.s.
Il presidente dei vescovi "cardinale Angelo Bagnasco" oltre ad essere arcivescovo metropolita di Genova,é "un collega di Fabio Mini" perché anche lui é:"generale di corpo d'armata dell'esercito italiano.....momentaneamente in letargo".
LA GUERRA DI NINTENDO.
Quello della guerra finto-virtuale è l'elemento che mi inquieta di più.
Sembra un dettaglio trascurabile, ma non lo è, infatti "gli operatori" non hanno nemmeno il sentore di ciò che compiono, questo significa alleviarne il peso.
Per il resto si tratta di soldi, ma con l'uso della tecnologia virtual, si compiono stragi senza accorgersene.
Chi fa esplodere un villaggio, non si rende conto di chi ammazza, non si rende conto di niente, di bambini, di donne, di anziani.
Alla fine sarà un sistema operativo a decidere come, dove e con che potenza fare fuoco, chissà, forse temono che anche qualche militare uomo si renda conto della follia di questi scriteriati!
Arriveranno anche a sedare rivolte cittadine con questo sistema?
Che almeno abbiano le palle di mettersi in prima linea questi pezzi di merxa!
Macchè!
In prima linea ci si mettono solo quando c'è da fare la fila all'incasso!
Su tutto il nostro art. 11 della "nostra" Costituzione.
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
p.s.
Loro s'ingrassano, noi deperimo!
Ricordo a tutti l'intervista di Beppe a Il Fatto Quotidiano :
I candidati come li sceglierete?
Abbiamo otto mesi per decidere. Su 200 mila iscritti al movimento – esclusi ovviamente i sindaci, i consiglieri comunali e regionali che non potranno correre perché devono completare il loro mandato – troveremo i nomi giusti. Ma li sceglieremo in rete, e così le procedure per sceglierli. Certo non mi metto a selezionarli io.
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I mesi potrebbero essere solo 3 se si vota a ottobre o 4 se si vota a novembre.
Sarebbe il caso di darsi una mossa?
Non è vero che il governo Monti non ne azzecca una. Anzi, se ci pensate, chiamare “spending review” dei ferocissimi tagli è un’idea geniale. Allora tiriamo un sospiro di sollievo nell’apprendere che spariranno 18.000 posti letto negli ospedali, ma che in compenso compariranno 90 cacciabombardieri Strike Fighter F-35 che costano una dozzina di miliardi. Quegli aerei ci servono perché abbiamo speso una fortuna per costruirci una nuova portaerei, la Cavour, che però ha il ponte un po’ corto. Quindi ci servono aerei che decollano in poco spazio, anche se sono cari, e i vecchi catorci a decollo verticale non vanno più di moda. La Cavour in navigazione ci costa 200.000 euro al giorno, e sono soldi buttati se sopra non ci mettiamo aerei adatti. Dunque spenderemo 12 miliardi in aerei da bombardamento per non avere il senso di colpa di spendere 200 mila euro al giorno per niente. Avessimo investito di più in psichiatri per generali, ministri e lobby degli armamenti non saremmo a questo punto. Come potremmo usare 90 cacciabombardieri fighissimi e supertecnologici in modo produttivo e addirittura proficuo nell’attuazione della spending review? Facendogli bombardare, incenerendolo all’istante, un lavoratore statale su dieci e abbattendo con i razzi intelligenti a ricerca termica un miliardo all’anno del fondo sanitario nazionale. Chissà, forse passando a volo radente sulle spese dei comuni si potranno tagliare servizi ai cittadini per 7,2 miliardi, il che equivale a fare il pieno di carburante alla portaerei Cavour per una decina d’anni.
Io vado in guerra
Io vado in guerra
perché ho un carrarmato grosso così
Io vado in guerra perché mi serve
la benzina per il carrarmato
Io vado in guerra perché
altrimenti che cavolo ce l'ho a fare un carrarmato?
Io vado in guerra perché
ho saputo che così potrò comprarmi un carrarmato più grande e più bello
Io vado in guerra perché
non saprei dove andare
non c'è nessun posto
dove ci sia la pace.....
Ogni blindato che viene colpito deve essere sostituito con uno nuovo e siccome queste macchine costano parecchio, con il loro acquisto si possono fare delle buone creste ovviamente a vantaggio dei politici e dei militari che vengono coinvolti in questi affari. Il problema è che quelli che muoiono
all'interno di queste scatole vengono celebrati come eroi dagli stessi individui che si sono riempite le tasche con il denaro sporco di sangue.
ESTA THE’!
L”AUTUNNO CHE CI VI A – SPETTA
A tanti di voi capiterà di recarsi in vacanza proprio nei
luoghi delle maggiori vertenze simbolo di questa crisi, luoghi che sono stati e sono
tutt’ora scenario di accese proteste portate avanti da lavoratori e sindacati. Basti
pensare alla Sicilia con la FIAT di Termini Imerese, o alla Sardegna e in particolare
alla zona del Sulcis fortemente martoriata dalla crisi con gli stabilimenti Alcoa ed
Eurallumina di Portovesme, alle province di Matera, Bari e Taranto con la profonda
crisi che sta investendo il distretto del mobile imbottito e ancora la Campania con
la difficile vicenda Fincantieri di Castellammare di Stabia
Ma il sistema capitale non risparmia nessuna zona
dal Centro e al Nord della penisola colpendo le imprese di elettrodomestici in Umbria, nelle Marche e in Friuli, o il distretto della ceramica e le industrie tessili della Toscana passando per la Vinyls di Porto Marghera.
TARANTO NON E’ CERTO LUOGO DI VACANZA!
dal 2009 ad oggi oltre 30mila imprese hanno chiuso i cancelli lasciando a
casa intere famiglie.
I atgli lineari non hanno fatto altro che colpire lavoratori, giovani e pensionati.
Qualcuno si aspettava di no e si stupisce pure.
ESTATE BENE?
E-STARETE E-STAREMO PEGGIO.
Vittoria
Vorrei che qualcuno mi spiegasse come si puó continuare
a chiamare "missione di pace" quello che sta accadendo
in Afganisthan per esempio...
Da dove 51 dei nostri giovani sono tornati in una bara
avvolta dal tricolore.
Dove la percentuale maggiore di vittime é tra la popolazione civile
(come del resto accade sempre in guerra).
Dove chi non muore resta mutilato perché é saltato su una mina antiuomo
che noi europei produciamo per poi spendere milioni
per pagare personale specializzato che mandiamo a disinnescare.
Dove la percentuale maggiore di chi resta mutilato a vita
sono bambini.
Non esiste nessuna missione di pace fatta da chi le armi
le produce e le vende,
in cambio di potere politico,
a chi si decide sia nato per combattere...
Siano questi bambini senza nessuna prospettiva di futuro...
Siano questi giovani mandati poi allo sbaraglio dopo aver convinto loro e le loro famiglie
di stare servendo la propria Patria.
Gli abbracci e le parole di nessun presidente alle famiglie
saranno mai sufficienti e il posto di nessun figlio,
padre,
marito o amico potrá mai essere rimpiazzato da nessuna medaglia al valore,
anche se spesso non resta che aggrapparsi a ció che questi signori
ministri e presidenti lasciano in cambio della perdita
di un proprio caro:
Tanta finta commozione,
belle parole di circostanza e il premio
di avere un eroe in famiglia.
Anziché chinare il capo e chiedere scusa.
La vita ha un valore universale...
Anche se c´é una bella differenza tra chi si sceglie il "lavoro" di imbracciare un´arma
e chi é "colpevole" solamente di essere nato nel posto sbagliato
al momento sbagliato.
Chi continua ad usare il termine "missione di pace"
riferendosi a tutto questo o é davvero stupido
oppure ha un bel pelo sullo stomaco.
Saluti
Donato.
O.T.
Perché lo chiamano "Celeste" se io lo vedo "Marrone" .
Fossi daltonico?
Leo di Roma scrive: "Fosse per la Merkel ci vorrebbe vedere chiedere l'elemosina davanti ai semafori.e invece Draghi è disposto ad aiutarci,fin qui mi sembra logico,quello che non capisco sono gli italiani che invece di apprezzare Draghi lo criticano perché non dovrebbe dare liquidità in quanto siamo noi la causa e non le vittime di quello che succede in Italia.Detto ciò ammesso e non concesso che chi è andato al potere lo ha fatto con i voti degli italiani,ma pensate che anche il più ultras del partito avrebbe voluto questo?Non esageriamo veramente,cerchiamo di essere concreti e ben vengano gli aiuti se possono evitare altri salassi ai cittadini."
Mamma mia! Davvero si può essere convinti che Draghi voglia aiutarci? Come si può non accorgersi che l'aiuto poteva darlo qualche mese fa evitando il default della Grecia (non ufficiale ma c'è) e il rischio per Spagna e Italia. Perché Draghi si accorge solo ora che la BCE può acquistare i titoli degli Stati in difficoltà e calmare la speculazione dei mercati? Per quale ragione farlo proprio adesso? Semplice come 1+1. Adesso si evita il fallimento degli Stati a rischio e con questo "salvataggio" si ottiene di far accettare ulteriori misure lacrime e sangue che ingrassano i suoi amici della finanza speculativa. Anche gli acquisti bellici vengono imposti da queste lobby criminali, vedi ad esempio la Grecia ridotta in miseria ma obbligata ad acquistare ingenti somme di materiale bellico!!! E non si dovrebbe criticare Draghi? Sai chi è costui e a chi risponde? E il "nostro" Monti,fino al 2010 consulente di Moddy's (agenzia di rating che ha declassato a più riprese anche l'Italia) e collaboratore della banca finanziaria Goldman Sach Veramente pensi che la causa dei problemi che i popoli europei stanno vivendo in questi ultimi anni sia esclusivamente loro. per aver eletto politici corrotti e per aver evaso le tasse. Di fronte ad affermazioni così superficiali che invitano anche chi legge ad essere concreto ci sarebbe da urlare!
Voi dello scandalo dei Balcani sui ragazzi morti per leucemia non sapete niente, vero?
I militari in causo contro lo stato...contro lo stesso stato che avevano *servito*!
Ce lo raccontera' un venditore di cocomeri di Tirana o un imbianchino di Belgrado?
@@ AnSia NewSSS é ritornata @@
((( Vi racconterò,ad una ad una,tutte le legge del Kazz approvate dal Parlamento per favorire BerlusKazz -dal 1994 ad oggi-))@@@
############
@@@ L'aiutino "extra" alla vendita dei decoder.Questa é la 23a legge "Pro berlusKazz" che commento @@@
##########
Per giustificare l'intervento di "Agicom" e per
"gonfiare" l'area del digitale la finnaziaria'05, varata nel dicembre 2004,prevede un contributo pubblico di 150 euro nel 2004 e di 70 nel 2005 per chi acquista il decoder adatto alla nuova tecnologia televisiva.
Per puro caso (Ma proprio per pura causalità) fra i principali distributori di decoder c'è il fratello di SCilvio:P. Berlusconi.Paolo altri non é se non il titolare della "Solaris",società che commercializza,per caso,i decoder Amstrad.
Cam.
P.s.
"Minchia signor tenente,la campagna "DECODER per TUTTI" quanto sarà costata agli italiani?".
#####
@@ Autoriduzione fiscale,ovvero:"Meno tasse per i più ricchi".
Questa é la 24 legge "Pro berlusKazz" che vi evidenzio @@
#####
Nel 2003,secondo la rivista Forbes,BerlusKazz é il 45° uomo più ricco del mondo con un
patrimonio personale di 5,9 miliardi di dollari.
Nel 2005 balza al 25° posto con ben 12 miliardi di dollari(Cosa non.... "produce la politica").
A fine 2004 il governo berlusKazz(per tornare ad aiutare gli italiani veramente poveri) PROVVEDE ad abbassare le aliquote fiscali per i redditi DEI più RICCHI .
@@
L'espresso calcolerà che BerlusKazz risparmierà 764.154 euro all'anno.
@@
Cam.
P.s.
Le prossime nel pomeriggio.
****
Voi,che non perdete tempo a leggerre ciò che il berlusKazz ha combinato a tutti gli italiani,poi non andate in giro a dire:"ma no!???!!!?????????? giuro che non lo sapevo".
********
Caro Comandante. Ero con te in Kosovo e mi conosci bene. Sono quello che ti ha scritto una lettera quando ho lasciato Pristina. Te k'ha recapitata il buon Mimmo. Vai, dagli sotto, tu non lo sai ma siamo tutti con te!! Questo è un Governo/sistema di spudorati, per primo quello che tu hai definito "ammiraglio". Forza e onore
SECONDO LA MIA OPINIONE TUTTE LE NAZIONI SI STANNO ARMANDO TANTO NON PER UN FATTORE INTERNAZIONALE, ANCHE SE SI POTREBBE IPOTIZZARE UNA NUOVA GUERRA MONDIALE SE L'AMERICA ANDRA' AVANTI COL SUO PIANO FOLLE, CIOE' INVADERE L'IRAN E LA COREA. MA LA NUOVA CORSA AGLI ARMAMENTI RIGUARDA PIU' CHE ALTRO FATTORI INTERNI ALLE NAZIONI COINVOLTE, IN AMERICA PER ESEMPIO ALL'OSCURO DALLA POPOLAZIONE SI STANNO COSTRUENDO CENTINAIA DI NUOVE PRIGIONI, E UDITE UDITE NUOVI CAMPI DI CONCENTRAMENTO E PRIGIONIA STILE GUANTANAMO, TUTTO QUESTO PERCHE' IL SICURO AGGRAVARSI DELLA CRISI POTREBBE SCATENARE RIVOLTE IN TUTTO IL MONDO, ANCHE DOVE FINO A IERI NON SI POTEVANO IMMAGINARE, GUARDATE PER ESEMPIO LA SPAGNA NEGLI ULTIMI GIORNI.
QUINDI LE NUOVE ARMI POTREBBERO NON SERVIRE PER DIFENDERVI, MA PROPRIO PER OFFENDERVI NEL CASO VOGLIATE RIBELLARVI A QUESTA CHE ORMAI SI PUO' DEFINIRE SENZA MEZZI TERMINI UNA "DITTATURA ECONOMICO-BANCARIA".
CI VEDIAMO ALLE BARRICATE!!!
se non ci fanno votare l'unica soluzione è andarli a prenderli nelle loro sedi a bastonate e riprendiamoci un po di democrazia. Questo vale anche per il governo monti e particolarmente alla fattucchiera fornero
Buongiorno blog.
Ieri sera al tg La7 guardavo gli ultimi sondaggi elettorali.
PD al 27 virgola rotti e PDL al 20 virgola rotti...
Tralasciando per un momento il Movimento 5 Stelle che rimane piu' o meno stabile vorrei far notare che c'e' ancora un 47 per cento di stronxi, nell'elettorato italiano, che continuerebbe a dare fiducia ai delinquenti che siedono in Parlamento.
A questo 47 per cento dico:
NON VI SIETE STANCATI DI FARE DANNI? I MAGGIORI RESPONSABILI E CRIMINALI SIETE VOI CHE LI ELEGGETE.
STRAMALEDETTI VOI FINO ALLA PROSSIMA VOSTRA SETTIMA GENERAZIONE!!
Ciao.
Ho letto qualche commento e come al solito ognuno parla dei cazzi suoi senza commentare il post.
Ma ,a proposito di post : Generale Mini , che piacere averlo ritrovato !!
Ero un semplice bersagliere di leva quando questa era obbligatoria , 4° reggimento corazzato " legnano " dall'ottobre 1973 a dicembre 1974.
Lei allora era capitano della mia compagnia , la prima compagnia bersaglieri ... erano altri tempi , allora il servizio militare era un occasione di aprire a nuove conoscenze , si era giovani e spensierati , ho conservato un bellissimo ricordo di quei tempi e di lei personalmente sig. Generale.
Adesso vedo con piacere che sull'argomento forze armate sento di condividere molte sue tesi.
La invito a persistere nel divulgare i suoi sacrosanti argomenti e di riuscire ad ottenere successi nel senso da lei desiderato che è poi anche quello di tanti cittadini che , con tutti i problemi che devono quotidianamente affrontare , mettono in secondo piano quello delle forze armate.
Di nuovo , sign . Generale , un grande piacere di averlo trovato in questo blog ...
la saluto cordialmente e se permette lo faccio come avrei fatto circa 40 anni fa :
bersagliere William borziani , prima compagnia , 4° reggimento fanteria corazzata Legnano.
Non che mi preoccupi più di tanto.
A me preoccupano molto di più le scie chimiche dell'Ilva.
Sarebbe bello però, sapere cosa ne pensano i grillini che fino a poco fa pigliavano per il culo i "gombloddisti" delle scie chimiche, del fatto che Grillo e Casaleggio diano spazio a Mini che invece certe teorie divulga e sostiene.
Intervista al Generale Fabio Mini su scie chimiche e HAARP 1
http://youtu.be/VZwXQJtR85c
Intervista al Generale Fabio Mini su scie chimiche e HAARP 2
http://youtu.be/LnpzondstCY
E dire che pure Grillo in alcuni suoi post ha pigliato per il culo i "gombloddisti".
Allora? Sti "gombloddisti" hanno ragione o no?
Fatecelo sapè!
Belin Beppe l'unico vero incapace che dovevi cacciare è sfuggito alla tua divina e pura selezione e lo ritroviamo sindaco di Parma. Non puoi emanare in editto bulgaro post-elezioni per allontanare questo inetto e per di più nostro dipendente????
Harry la metto in chiaro perchè è la cosa più esilarante mai letta.....MA DOVE L'HAI TROVATA?
Another "pearl":
"A questo punto,certamente interessati a sapere come fare per diventare come me,mi domanderete : "Ma come hai fatto a raggiungere tutto questo ?"
(Giamba, 30/06/2006)
luglio 2012
Tempi bizzarri. E pericolosi
Mentre la catastrofe si avvicina, padroni e politicanti ci preparano un avvenire di lacrime e sangue. In nome della democrazia.
Tempi bizzarri. Sembra di assistere alle scene di un medesimo film, ma sempre più veloci, con le borse in caduta libera. La Spagna è a rischio Grecia. L’Italia è a rischio Spagna. Francia e Germania non godono di buona salute … Tutto ciò sta rendendo evidente che l’Euro zona potrebbe andare a fondo. Quella che un anno fa era una remota ipotesi (do you remember …), diventa oggi una temuta realtà, che trascinerebbe con sé l’intero sistema capitalistico.
Mentre la catastrofe si avvicina, i politicanti del Bel Paese parlano di elezioni e di riforma elettorale, come se il problema fosse questo. Ma forse lo è, almeno dal loro punto di vista, che bizzarro non è. Così facendo, si parano il culo, legittimando il loro ruolo canagliesco, che presto sarà chiaro anche ai ciechi, quando dovranno varare “riforme” affamatrici e sanguinarie, condite con forti strette repressive.
Mentre la catastrofe si avvicina, le tensioni sociali crescono. Quanto avviene nelle piazze di Spagna potrebbe avvenire presto in Italia, dove finora i segnali di protesta degni di questo nome sono stati pochi, a parte la manifestazione del 15 ottobre 2011 a Roma. Ma ci sono. E preoccupano i padroni e i loro reggicoda.
La lotta di classe in Italia è attualmente diluita in mille rivoli, in cui si distinguono soprattutto i lavoratori immigrati, come sta avvenendo, per esempio, nelle cooperative della logistica dell’hinterland milanese. Sono piccoli focolai ma sono assai significativi. Sono lotte sottoposte a pesanti rappresaglie da parte delle mafie padronal-sindacali, cui fa seguito la repressione statale, di sbirri & magistrati. Ciò nonostante, smorzate da una parte, si riaccendono in un’altra. E’ inevitabile.
La democrazia non abita al campo No Tav
Tempi pericolosi. Il fuoco serpeggia e potrebbe incendiare la
E' incredibile!
Questo movimento è dato al 25/% e ancora non si sa chi votare!
Ho sparato una cazzata su Barilla e volevo vedere la reazione ma non è possibile continuare a non sapere a chi potrò dare il mio voto!
Ditemi che si sta solo scherzando così mi adeguerò.....!
Non so voi ma per me ha dell'incredibile!
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