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Il caso della centrale del latte di Genova


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"La storia della Centrale del latte di Genova, fondata nel 1935, s'intreccia con Parmalat, che la comprò prima del crack finanziario. Dopo la gestione Bondi, nel 2011 Lactalis ha comprato l'intera rete di stabilimenti Parmalat, inclusa la Centrale, promettendo innalzamenti del fatturato...che sono arrivati, insieme ad una leggera flessione del consumo (-1,9%), motivo che induce Lactalis a chiudere lo stabilimento preferendo rifornire Genova con latte dello stabilimento di Bergamo. La provenienza del latte, in realtà, sarà quasi certamente francese, come indicato in un'interrogazione scritta presentata in Senato.L'operazione metterà in crisi la produzione della tipica focaccia col formaggio di Recco, il cui componente principale è formaggio prodotto necessariamente con latte ligure, essendo prodotto Dop. L'Opa di Lactalis su Parmalat si basava su un piano industriale che dichiarava "di far confluire in Parmalat le proprie attività nel settore del latte confezionato", creando "un campione di rilevanza mondiale con sede, organizzazione e testa in Italia". Oggi si scopre che il cosidetto "tesoretto" di 1,45 miliardi di euro che Lactalis ha trovato nelle casse di Parmalat servirà per far comprare al gruppo italiano la controllata Lactalis Usa, sanando un buco di bilancio della controllante francese: insomma, i soldi se ne andranno Oltralpe, lasciando in Italia un discreto numero di disoccupati."

L'intervento integrale, con il comunicato dei dipendenti della centrale del latte, è disponibile sul sito del MoVimento 5 Stelle Genova.

6 Ago 2012, 14:49 | Scrivi | Commenti (45) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Onore a Voi che parlate e dite le cose, posso assicurare a tutti che questi lavoratori battagliano per 63 anche se molti non solo non non partecipano agli scioperi, ma vanno alavorare nello stesso giorno dicendo che non sdi mischiano a gente che non ha voglia di far niente. Questi operai sono, con le loro sincere parole, l'essenza di quello che dovrebbe essere il vero sindacato, e invito tutti quelli che guardano questo video a ricordare i loro nomi per il loro coraggio nella difesa del posto di lavoro di TUTTI I LAVORATORI.

giulio 11.08.12 22:01| 
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Il problema è che Parmalat era già più avanti di Marchionne, queeli già spremono gli operai da anni costringendo a fare piu mansioni con lo spettro sempre dei licenziamenti e delle chiusure. E adesso Lactalis cerca di smembrare il gruppo approfittando anche di certi ministri vergognosi come la Fornero che si vanda di utilizzare leggi per licenziare la gente. Inoltre la dottoressa Beraldi laureata a Venezia con 110 e lode per chiudere stabilimenti ha il fratello condannato per truffa in PARMACALCIO. Che bella famiglia vero? E questi sarebbero gli imprenditori italiani? Ma io ogni volta che li sento nominare non mi ritengo tale

giulio 11.08.12 06:36| 
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Buongiorno.Sono vegan e vi comunico la pubblicazione in Italia di un libro "The China Study" diT.Colin Campbell macro edizioni,che conferma e ce n'è bisogno perchè la disinformazione è grande, che il latte di mucca,insieme alla carne ed agli altri prodotti animali,sono dannosissimi per la salute.Purtroppo non essendo nato vegan,posso confermare di persona i danni fatti su di me quando mangiavo di tutto.Questa notizia,lo dice lo stesso autore che è ricercatore e professore universitario,non uscirà mai in prima pagina (ma nemmeno in ultima,dico io)su alcun giornale.E' accertato che il diabete tipo 1 (il più grave autoimmune)è provocato nei bambini dall'assunzione di latte di mucca.E' anche abbastanza intuibile che non essendo vitelli,l'unico latte che ci fa bene e quello di nostra madre.Un sito interessante sull'alimentazione vegana è www.Pro-Vegan.info di un medico svizzero ora tradotto anche in italiano.
Con questo commento spero di raggiungere più gente possibile per amore della verità.Grazie

Maurizio Destro Benini 10.08.12 19:25| 
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Lui si chiama Antonio Di Pietro! Lui è uno di noi.

Lui parla la lingua della gente per bene di questo Paese. Lui sta dalla parte dei cittadini, dei pensionati, dei lavoratori, di coloro che campano a fatica con un stipendio da fame, di chi la vita se la suda davvero tutti i giorni e crede che - malgrado “loro” - un mondo migliore, un'Italia più giusta, equa e solidale sia ancora possibile! Lui è quello che quando va in televisione non ha peli sulla lingua e gliele canta “chiare e tonde” come farebbe un anziano che con una miseria di pensione deve pagare la badante più di quanto l’Inps riesca a dargli ogni mese, come farebbe un lavoratore dipendente che assieme allo stipendio ha visto impoverirsi diritti e aspettative, come farebbe un giovane laureato che se vuole lavorare deve sottostare a certi “compromessi”, come farebbe un onesto contribuente che paga fino all’ultimo centesimo di tasse pur sapendo che questo Stato non gli darà mai in cambio neppure uno straccio di welfare! Lui si chiama Antonio Di Pietro. Ma a ”loro” il suo dire non piace! Il suo pensare gli fa venire addirittura i brividi! “Loro” sono rimasti legati al "politichese" vecchia maniera e se non ti adegui, ti fanno fuori!
>>> VIENI ANCHE TU A DIRE LA TUA SU : http://freeskipper.blogspot.com

Free Skipper, Roma Commentatore certificato 10.08.12 11:26| 
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Volete sapere la verità sul terremoto in Emilia? Www.povalley.com!!! E tutto sotto I nostri occhi diffondete!

Claudiopizzaiolo 10.08.12 02:31| 
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Da buon Genovese sono cresciuto con il latte della Nostra Centrale del Latte,il mitico latte ORO, ora viene a mancare un simbolo cittadino, mi chiedo se non e' possibile fare come a Belluno con la birra Pedavena, se non sbaglio un piccolo imprenditore locale ha acqistato l' intero stabilimento che stava per essere chiuso, grazie alla collaborazione di alcune emittenti locali e i quotidiani della provincia hanno incrementato la vendita della Birra, salvando gli operai e un marchio storico di una ottima birra, il messaggio era molto semplice, VUOI BERTI UNA BUONA BIRRA, COMPRA LA BIRRA DELLA TUA CITTA'.

Perche non provare con il Latte ??

Ivan R 07.08.12 21:06| 
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I giudici italiani una volta tanto dovrebbero essere attenti e insieme ai pochi politici onesti bloccare questa vergogna di latte ligure.

lisetta serra 07.08.12 16:10| 
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la storia è facile ci vogliono vedere morti....se i soldi non ci sono non ci dovrebbero essere per noi e per voi no?invece no voi gli avete bastardi poi la dovete fare finita con ste frasi vogliamo essere con i cittadini siamo con voi e tutte ste cazzate non è mai stata cosi e non sara mai cosi..siete senza vergogna senza rispetto senza un cuore solo cazzate su cazzate donne bella vita ecc siete schifosi veramente lo dico per voi cambiate che la gente vi odia con tutto il cuore!!!!! perche dovete avere degli uomini che vi proteggono se siete con noi.... perche dovete avere degli uomini armati con voi se siete dalla nostra parte??avete paura dei teteschi hahaha funzionate solo tra di voi ma a me come si dice mi fate sudare il cazzo....se qualcuno pensa di ammazzarsi lo faccia con la testa...fate saltare tutti in aria vi prego!!!!

pazzaglia roberto 07.08.12 13:17| 
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Il problema si riconduce sempre alla stessa causa: fino a che gli Italiani non diventeranno un popolo dotato di coscienza collettiva questi problemi saranno sempre più grandi.
La Comunità Europea è stata una disgrazia.
Cerchiamo di cambiare mentalità e di farla finita con la pigrizia mentale.
Posso suggerire di riflettere sui GAS (Gruppi di Acquisto Solidale). Non si riesce proprio a comprare direttamente da chi produce?? Capisco che il supermercato è più comodo, ma credo sia giunto il momento di cambiare stile di vita e se chi governa tutto, non ha interesse di salvaguardare il patrimonio del paese Italia, chi deve pensarci se non il popolo italiano? Possibile che non sappiamo fare nulla senza una guida che impone le azioni da intraprendere? L'Italia è nostra e allora riprendiamocela. UNITI RESTEREMO IN PIEDI, DIVISI CADREMO.

Matilde Conte, Roma Commentatore certificato 07.08.12 11:54| 
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I danni provocati da Parmalat-Tanzi sono stati inimmaginabili. Ora comunque non ha senso battersi contro questa nuova gestione. Bisogna battersi contro le malespese dello Stato italiano. Eliminando queste si arriverà alla possibilità di tassazioni più corrette. E tassazioni più corrette combinate con un mercato del lavoro più flessibile incentiveranno investimenti in Italia. E tutti devono rendersi conto che se non si è produttivi non si sopravvive. E che ognuno dovrà essere pagato in relazione a quello che produce. In ogni caso il grosso problema italiano è nelle malespese statali. Qui proprio regna il contrario: nessuna produttività e si è più pagati in relazione a quante più "furberie" si riesce a fare...

roberto d'iseppi, verona Commentatore certificato 07.08.12 11:51| 
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Per inseguire uno spietato disegno di una Europa che non esiste, si sta distruggendo un mondo fatto di cultura e tradizioni millenarie.

Qualcuno dovrebbe spiegarmi a chi giova questa Europa, di certo non ai popoli che vengono letteralmente saccheggiati non solo nelle tasche ma anche nell'anima!
Tra un pó pretenderanno anche che abbondaniamo la lingua italiana perché é poco europea.

Il fondo lo abbiamo giá toccato, tiriamocene fuori prima che ci inceneriscano del tutto.

Antonietta Caiola 07.08.12 10:23| 
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Bisogna finirla con questa unità Europea questa e la rovina delle nazioni e popoli.

wil west, Pordenone Commentatore certificato 07.08.12 09:13| 
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Manteniamola!!!!!!!!!!!Con una cooperativa tra dipendenti e produttori. Io sarei disposto anche a pagarlo di piu'. E che nessuno compri piu' il latte prodotto fuori Liguria.

Paolo Licheri, Bargagli Commentatore certificato 07.08.12 08:59| 
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DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA

In Congresso, 4 luglio 1776

Quando nel corso di eventi umani, sorge la necessità che un popolo sciolga i legami
politici che lo hanno stretto a un altro popolo e assuma tra le potenze della terra lo
stato di potenza separata e uguale a cui le Leggi della Natura e del Dio della Natura
gli danno diritto, un conveniente riguardo alle opinioni dell'umanità richiede che quel
popolo dichiari le ragioni per cui è costretto alla secessione.

Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono
creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi
diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire
questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal
consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a
negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo
governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al
popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità.

http://docenti2.unior.it/doc_db/doc_obj_19067_09-01-2011_4d2a0a7278ed6.pdf

alessandro z., Bangkok Commentatore certificato 07.08.12 06:21| 
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il latte Marinella (di Sarzana) esiste ancora?

bruno bassi 07.08.12 05:57| 
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leggo tante polemiche, ma nessuno dice che torti e ragioni stanno un po da una parte un po l'altra. e che sicuramente dovremo abbassare tenore di vita, se nn ci pensiamo da soli a ridurre debito pubblico, ci penseranno gli altri buttandoci fuori dall'euro( cosi i ns risparmi si deprezzeranno di brutto).ma la cosa che nessuno evidenzia è che nessuno stato può sopravvivere senza produrre ciò che consuma. fra aziende a nome italiano ma delocalizzate dove manodopera costa pochissimo,import da cina ecc. fra un po qui lavorranno in pochi! fino qualche anno fa esistevano dazi che proteggevano prodotti locali, ed equilibravano scambi import exp. ora niente...e la gente zitta, abbagliata dalla globalòizzazione, che significa solo poveri piu poveri e ricchi piu ricchi. non abbiamo produzioni superspecializzzate o capitali come nord europa non ce la faremo a stare al passo..bisogna proteggersi, ne va della nostra vita- e come noi tutto il sud europa. i trattati libero scvambio che han firmato prodi ecc. si possono denunciare, o porre ricatti per bloccarli. su questa battaglia dovrebbero esser tutti d'accordo,lavoratori,imprenditori, destra sinistra nord sud...lasciamo i sogni mondiali ad accademici, importatori, politici e giornalisti...

marco forresu 07.08.12 00:20| 
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A ese in pericōlo a no l’è sōlo a fûgassa de Recco, ma ciù che atro a tōrta pasqualinn-a : ammanchiâ a prescinsêua.

Giulio Cabella, Lerici Commentatore certificato 07.08.12 00:03| 
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non mi pare la differenza di prezzo fra latte oro e la concorrenza si cosi alta, controllerò. ma in ogni modo noi possiamo fare qualcosa..comprare latte da aziende che hanno stabilimento produzione in liguria o almeno vicino. le multinazionali fanno solò il loro interesse,si sa, e noi cittadini dobbiamo fare il nostro. inutile lamentarsi senza agire. in provincia di genova esiste latte tigullio, e con produzione limitatissima latte val di vara

marco forresu 06.08.12 23:58| 
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gli stabilimenti industriali sono un patrimonio della collettività

la loro chiusura costituisce sempre un'impoverimento del tessuto economico

che ci sia la capacità economica o la volontà politica di sostituirli con altri invece è una scommessa

in alcuni casi, tipo Ilva di Taranto, può aver senso scommettere

in altri casi invece è molto più ragionevole difendere lo stabilimento per tutelare il territorio

non mi riesco proprio ad immaginare gli agricoltori francesi che accettano la chiusura di uno stabilimento di produzione locale se lo avesse deciso una multinazionale italiana per aumentare i profitti contro gli interessi della collettività locale...

Roberto Foglino Commentatore certificato 06.08.12 23:58| 
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il mio commento e' per la presa di posizione di grillo sulle olimpiadi.Purtroppo togliete agli italiani la dignità, il pane. il lavoro........ma non toccate loro lo sport in tv......
Anche se non condivido il suo giudizio, ringrazio Beppe per la opportunità di avere un altro punto di vista su questo argomento.....vediamo se mi èprende il post....hasta siempre

luana ferri 06.08.12 23:44| 
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1 litro di Latte ORO fresco intero della Centrale di Genova costa intorno a 1,72 euro al litro, mentre la concorrenza (Latte tigullio, Carrefour ecc.) viaggiano attorno a 1.15-1,50 euro al litro.
Perchè deve costare 20-40% in piu'?
Ecco, con una politica dei prezzi simile, praticata da anni e anni, come si fa' a non chiudere? E' da anni che le bottiglie di latte oro nei supermercati genovesi sono sempre meno, spazi sempre piu' ridotti nei frigoferi.
Perchè i sindacati e i politici si svegliano solo ora? Si poteva capire da tempo dove si sarebbe andati a finire, ma nessuno ha detto niente, andava tutto ben madama la marchesa.
E adesso si chiede ai cittadini genovesi di comprare latte ORO per sostenere campanilisticamente la "loro" Centrale? A che pro?
Questa è purtroppo la realtà.

Paolo N., Genova Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 06.08.12 21:38| 
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A noi italiani arrivano solamente tasse, disoccupazione, prodotti a prezzi elevatissimi rispetto alla media europea, e mazzate politiche come questa e altre! E' ORA DI DIRE BASTA AI SOPRUSI!

mario mario Commentatore certificato 06.08.12 21:02| 
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altra concorrenza,alla già spietata concorrenza di disoccupati.. Assurdo!!
questo succede quando ci si affida nelle mani di buffoni e ciarlatani!!

Mimmo G., cardito (NA) Commentatore certificato 06.08.12 21:01| 
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Buongiorno sono una genovese che vive in Gran Bretagna ultimamente ero giu non bevo latte perche non mi piace ma in famiglia siamo grandi consumatori di yougurt ma vorrei punualizzzare una cosa, mi ha fatto specie vedere come i supermercati Coop ed altri fossero sguarniti di ottimo yougurt se non quello della Danone che in gran bretagna e un marchio di seconda categoria e venduto a prezzo stracciato otto confezioni costano euro 3,40 che io peraltro non compro perche e liquido e non sa di niente compro altri marchi
Dopo vari tentativi mi sono arresa e non ne ho piu comperato.
Qunado sono tornata a casa mi sono accorta che se qualcuno volesse investire in un yogurt probiotico di qualita superiore a costi contenuti farebbe sicuramente soldi a palate
negli scaffali dei supermercati in gran bretagna ci sono scaffali pieni di marchi di yougurt diversi la concorrenza e' spietata i prezzi sono contenuti ed il prodotto e di altissimo livello
Io mi servo dello Yeovalley che e' superlativo per qualita e costo il prezzo si aggira per 500 gr intorno ai 1.40 euro ieri vi erano le offerte due per 2.20 purtorppo in italia mancano sempre le idee il compratore c'e

rosellina 06.08.12 18:16| 
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Durante la seconda guerra mondiale circolò tra gli alleati un progetto per deindustrializzare la Germania, doveva diventare un paese di contadini, per fortuna la cosa non venne realizzata.
In Europa invece da decenni sta funzionando il piano di togliere tutta la agricoltura dall'Italia. Il Nord potrebbe produrre carne, latte, burro a volontà ed esportarlo invece sulle nostre tavole troviamo carne olandese, latte francese, mozzarelle dalla Baviera, ecc In cambio del patto scellerato di lasciare al nord europa l'agricoltura e i suoi derivati l'Italia manteneva le acciaierie, quando già in Cina producevano acciaio e la domanda era in flessione ovunque. Un altra genialata dei politici italiani che così ragionando per tutte le cose ci hanno portato al disastro.
Ora l'Europa vuole deindustrializzare l'Italia, con successo come si vede anche grazie a Monti.
Dunque, agricoltura no, industria no, pesca no (non c'è più nulla da pescare) rimarrebbe il turismo ma grazie sempre a Monti e politici varie e alle loro scelte scellerate abbiamo una tassazione così elevata e dei prezzi così alti che non siamo competitivi (in Francia in compenso aumentano i turisti ed il turismo in Germania produce più ricchezza dell'industria).
In poche parole in Italia cosa dovremmo fare per campare secondo questa gente.
Segnalo che oltre alla centrale del latte di Genova anche quella di Savona è stata ceduta. La qualità dei prodotti è subito calata, un po' difficile fare arrivare latte fresco dalla Francia e a prezzi convenienti, conviene produrlo all'estero e venderlo qui, ma chi lo compererà se nessuno più lavora?
Penso che se fossimo in un paese normale ci sarebbe persone che comprerebbero la centrale del latte di Genova certi che vendendo sul territorio e non avendo le spese di trasporto (in Italia elevatissime) dei concorrenti venderebbero senza problemi, ma un paese normale vuol dire accesso al credito e tasse sopportabili.....

Alessandro G. Commentatore certificato 06.08.12 16:34| 
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Caro Grillo, ero iscritto al tua newsletters,ma mi sono tolto.Parli sempre contro tutti ma non dici mai cosa faresti tu.In tv non ci vai,Di Pietro che era l'unico fra queste serpi non l'hai voluto,eppure lui avrebbe potuto portare le tue parole a chi il pc non l'ha, o non sa come si apre un tuo link,insomma uno che avrebbe detto ciò che pensi..ammesso che pensi,perchè un conto è dare addosso a questi cani,un altro è come curare il deficit, come dare lavoro ai giovani, come abbassare le tasse,come far ripartire l'economia,come evitare i licenziamenti.Ormai siamo bloccati ti rendi conto,tra un pò non pagheranno più neanche le pensioni,la gente vorrebbe essere con te(io sento anche sul lavoro)ma tu inveisci ma non dai soluzioni.Parla con Di Pietro, ti ci vuole uno che comunichi alla gente le TUE idee...scrivi solo dei danni che fanno, ma quello lo sanno fare tutti....ma le soluzioni per riemergere quali sono?

George R., Roma Commentatore certificato 06.08.12 16:27| 
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Caro Beppe, sono seriamente preoccupato. Assolutamente non scendo in piazza con bastoni o bombe, ma qui va' data una svolta non solo per i Genovesi, ma per tutti gli Italiani onesti che rimangono allibiti leggendo queste notizie

Se anni fa' seguivo i tuoi spettacoli per farmi quattro risate, oggi non rido piu' ...

Spero tanto che tu riesca a portare in Parlamento persone oneste e capaci

ciao

alessandro z., Bangkok Commentatore certificato 06.08.12 15:48| 
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perfettamente in linea con mazza e ramazza :basta piagnistei che il padrone è cattivo. Un po' di cazzo di orgoglio e tanto lavoro in gruppo con sistemi cooperativistici , vendita diretta al pubblico e fanculo anche le coop rosse

eraldo s., casarano Commentatore certificato 06.08.12 15:43| 
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francesi che ci comprano le aziende e le fanno chiudere, mozzarelle di bufala "campane" fatte con il latte tedesco (andate a vedere i tir che dall'italia ogni settimana importano dalla germania oltre 2 milioni di litri di latte) ... e se gli agricoltori italiani "osano" produrre il loro latte italiano (contro quello tedesco che chissà perchè è la nazione che "può produrre più latte in europa) la UE li sanzione pure per quote latte in eccesso... ma robe da matti ma non vi accorgete del regime? ma avete le fette di salame sugli occhi? ma non reagite porca miseria? l'italia non ha bisogno di questa europa non siamo la grecia siamo la terza forza europea senza di noi sono spacciati fuori le palle ora cazzo!!!!!!!!!

alessandro bardi 06.08.12 15:36| 
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Quindi mancherà la focaccia di Recco ?
Che disgrazia !

Maaaa, forse non ho capito bene.
Si sono ESTINTE le vacche in Liguria ?

O il latte esiste solo se è Lactalis ?
Vige un divieto di mungitura e di raccolta ?

Ma di che cazzo state parlando ?
Si può sapere chi ha il problema e in cosa si estrinseca ?

I "dipendenti" diano un calcio nel culo a ste cazzo di multinazionali e si costituiscano in un consorzio per far funzionare le cose.

Basta frignare ! E' ora di agire !

Mazza & Ramazza 06.08.12 15:14| 
 
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